Incredibile rissa nel finale di gara della partita fra Morrovalle e Folgore Castelraimondo valida per il campionato di Seconda Categoria girone F. A pochi secondi dal triplice fischio del direttore di gara, in concomitanza con una semplice rimessa laterale, i giocatori delle due squadre hanno dato vita a una rissa stile far west. Il tutto sotto gli occhi del direttore di gara, signor Del Papa della sezione di Fermo.Incredibile il responso del giudice sportivo: tre calciatori squalificati per appena due giornate. Una sentenza che lascia quantomeno perplessi se, ad esempio, paragonata con le cinque giornate di squalifica comminate a un giocatore della Belfortese per atteggiamento intimidatorio verso l'arbitro dopo l'espulsione dal terreno di gioco. Le immagini della gara di Morrovalle parlano da sole...[video width="368" height="640" mp4="http://picchionews.it/wp-content/uploads/2016/10/video-1476967595.mp4"][/video]
Pronostico rispettato all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, dove nella gara infrasettimanale valida per la quarta giornata di SuperLega Unipolsai la Cucine Lube di Chicco Blengini ha superato in quattro set (inciampando nel secondo) la neo promossa Sora (25-20, 21-25, 25-15, 25-16), conquistando per la quarta volta di fila il bottino pieno che la consolida sulla poltrona più alta della graduatoria e almeno per stasera in perfetta solitudine, in attesa della sfida di domani tra Perugia e Ravenna.Formazione rivoluzionata rispetto alle precedenti uscite per i marchigiani: nel sestetto iniziale figura infatti l’inedita diagonale di schiacciatori formata da Kovar (titolare a distanza di quasi due anni dall’ultima volta) e Cebulj, quindi anche Cester riproposto dall’inizio al centro in coppia con Stankovic, dunque al posto di Candellaro.La partitaNel primo parziale gli ospiti tengono botta fino al 16-17 con Mattia rosso sugli scudi (5 punti, 80% di positività sulle schiacciate), poi lasciano strada ai padroni di casa forti di un Sokolov sempre concreto quando viene chiamato in causa (7 punti, 67% in attacco), e di un muro che non lascia scampo agli avversari sulle palle scontate (ben 5 vincenti). E’ proprio un blocco di Stankovic a sancire la fuga decisiva dei biancorossi sul 21-18, vantaggio che in chiusura assume maggiore consistenza con un ace di Cebulj (24-20), fino all’errore di Gotsev che scrive il finale, 25-20.Il secondo parziale, a sorpresa, è invece completamente di marca Biosì Index. La squadra di Bagnoli al rientro in campo evidenzia lacune in ricezione (solo 15% di positività) ma risulta ugualmente efficace in attacco (59% di squadra, con l’opposto Miskevich, 5 punti, in crescita esponenziale), fattore che almeno in avvio, dall’altra parte, non contraddistingue affatto la Lube. Sora si trova a condurre 11-6, e il -1 firmato da Cebulj dopo l’ottimo servizio flottante di Cester (13-14), che scardina nuovamente la seconda linea ciociara, è solo l’accenno di un tentativo di rimonta che non si concretizzerà mai. E’ la buona vena in attacco di Rosso a tenere a debita distanza i cucinieri (mani out del 21-18 e del 23-19), che si arrenderanno 21-25: per la squadra laziale si tratta del primo set della propria storia vinto nella massima serie.Sora gioca testa a testa con capitan Stankovic e compagni anche nel terzo parziale, in cui trova per prima anche il break (8-6). Poi Blengini inserisce Osmany Juantorena (per Kovar), e la musica cambia completamente. Il bomber italo-cubano si presenta con un micidiale turno al servizio (2 ace) che trascina i suoi dal -2 al 12-9 a proprio favore, lanciando la fuga verso il 2-1 finale, su cui metteranno la firma anche Cebulj (2 ace di fila anche per lui, 18-13) e le strepitose difese di Pesaresi e Grebennikov (inserito in seconda linea proprio per il martello sloveno), da standing ovation insieme ai successivi contrattacchi vincenti di Juantorena e Sokolov (25-15).Blengini conferma Juantorena nel sestetto anche nel quarto set, che si gioca restando sul medesimo binario di quello precedente. Finisce 25-16 e 3-1, con Osmany Juantorena (8 punti) votato MVP dalla giuria dei giornalisti presenti, e Sokolov top scorer (20 punti, 57% in attacco) davanti a Cebulj (18 punti, 68%).Il tabellinoCUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 20, Candellaro, Pesaresi (L), Kaliberda n.e., Juantorena 8, Casadei n.e., Stankovic 6, Kovar 5, Christenson 4, Cester 12, Grebennikov, Corvetta n.e., Cebulj 18. All. Blengini.BIOSI’ INDEXA SORA: Marrazzo, Corsetti n.e., Gotsev 4, Tiozzo, Lucarelli n.e., Santucci (L), Kalinin 5, Rosso 15, Mattei 5, Seganov 2, Mautin.e. , Sperandio 1, Misckevich 15, De Marchi. All. Bagnoli.ARBITRI: Santi (PG) - Luciani (AN).PARZIALI: 25-20 (24’), 21-25 (26’), 25-15 (24’), 25-16 (22’).NOTE: Spettatori 3240, incasso 23947. Lube bs 22, ace 10, muri 10, ricezione 56% (36% prf), attacco 60%, errori 4. Sora bs 16, ace 3, muri 7, ricezione 33% (15% prf), attacco 43%, errori 7.
Il Tolentino batte il Fabriano Cerreto per 2 a 1 e si qualifica per la semifinale di Coppa Italia di Eccellenza. Quella vista al della Vittoria è stata una bella partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre e contrassegnata da tre splendide marcature. Al 7’ ospiti vicino al vantaggio. Punizione di Jachetta, testa di Latturulo , palo con Palmieri fuori causa. Al 13’ tocca al Tolentino sfiorare il vantaggio con una botta a colpo sicuro di Valdes, il pallone sfiora il palo e termina sul fondo.Al 15 ci prova Piergallini, Palimieri devia in angolo. Al 28 il Tolentino pareggia il conto dei pali con Ripa su assist di Mandorlini. Al 36’ Tolentino in vantaggio con un eurogol di Mandorlini, gran tiro al volo dal limite sotto l’incrocio dei pali. Al 39 occasione per gli ospiti. Tiro dal limite di Scotini, Palmieri si salva in angolo. Ripresa: al ‘ st. tiro al volo di Mandorlini, sfiora la tarversa, asist di Mongiello. Al 13’ st. locali vicino al raddoppio sempre con Mandorlini che dal limite con Rossi fuori causa coglie la parte interna della traversa. Sul capovolgimento di fronte il Fabriano Cerreto trova il pareggio con un gran tiro da fuori area di Tittarelli che si insacca alla sinistra di Palmieri. Al 24’ st. fallo di Strano su Jachetta. Punizione di Lapi alle stelle. Al 27’ st. Tolentino di nuovo avanti con un gran gol di Valdes he su assist in mezza rovesciata batte l’incolpevole Rossi.IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri Palazzetti, Corpetti, Romagnoli, Strano, Colonnelli, Mandorlini, Siena (17’ st. Tizi) Ripa (29’ st. Adami) Valdes (34’ st. Gobbi) Mongiello. A disposizione: Natali, Ruggeri, Rozzi, Nunzi, All. Passarini.FABRIANO CERRETO: Rossi, Savelli, Balducci ( 7’ st. Tittarelli), Scotini, (25’ st. Trillini) Lattarulo, Lapi, Girolimini, Pierleoni, Moretti, 33’ st. Lucentini) Jachetta, Piergallini. A disposizione: Spitoni, Boinega, Bartoli,, Ferretti, Al. Spuri Forotti.ARBITRO: Traini di S.Benedetto del Tronto (Leopizzi e Santarelli di Ancona)RETI: 36’ Mandorlini, al 15’ st. Tittarelli , al 27’ st. ValdesNOTE: spettatori 200 circa Angoli 4 a 8 Ammoniti: Colonnelli, Girolimini, Pierleoni, Tittarelli, Piergallini, Recupero 5’ (0+5)
Gli avvocati Giancarlo e Massimo Nascimbeni, quali legali della S.S. Maceratese, hanno appreso dalla stampa che la Giunta Municipale ha conferito incarico ad un legale di porre in essere tutte le iniziative giudiziarie per il recupero del presunto credito vantato dal Comune di Macerata nei confronti della società sportiva per canoni non corrisposti nella loro interezza per l’uso in concessione degli impianti sportivi di sua proprietà durante le stagioni sportive 2014/15 e 2015/2016."L’iniziativa della Giunta" spiegano i due legali "contrasta con gli intenti conciliativi concordemente manifestati dai sottoscritti legali e dal Dott. Puliti, Dirigente responsabile del procedimento, in occasione della consegna al Comune, avvenuta il 2 settembre u.s., della fideiussione e delle polizze assicurative a garanzia del canone per la corrente stagione sportiva 2016/2017. Si richiama l’attenzione sulla contestazione di inadempimento con richiesta di riduzione del canone rivolta dai sottoscritti legali al Comune di Macerata con pec del 22.1.2016, ovvero prima della scadenza prevista dalla convenzione del 29.8.2015 per il pagamento della prima rata del canone per l’uso dell’impianto nella scorsa stagione sportiva 2015/2016.Le contestazioni mosse dalla società per il ridotto uso dell’impianto, per i costi sopportati per l’utilizzo di quelli sussidiari fuori sede resisi necessari, nonché per la mancata disputa, con conseguente danno patrimoniale, della gara casalinga di Coppa Italia TIM contro il Campodarsego e di quattro amichevoli estive, cui la S.S. Maceratese aveva diritto in base alla convenzione del 29.8.2015, a causa dell’indisponibilità, non preannunciata, dell’Helvia Recina nel corso dell’estate appena trascorsa, determinano addirittura un credito della società sportiva, sul cui importo i sottoscritti legali si sono sempre dichiarati disponibili con il Dott. Puliti a trovare una soluzione transattiva.La notizia diffusa a mezzo stampa dell’incarico conferito ad un legale viola l’impegno di riservatezza che noi professionisti, d’intesa con il Dott. Puliti, abbiamo assunto e che risulta rispettato solo dagli scriventi e dalla società sportiva da loro rappresentata. Tale diffusione è ancor più grave se si considera che il Dott. Puliti e la stessa Amministrazione comunale sono stati portati a conoscenza del fatto che da due mesi circa si sta trattando la cessione del pacchetto di maggioranza delle quote della S.S. Maceratese S.r.l., cessione che sta raggiungendo l’auspicato closing. L’iniziativa improvvidamente adottata dal Comune di dare notizia pubblica dell’avvio di una procedura monitoria va, quindi, interpretata inequivocabilmente come azione di disturbo del concretizzarsi della legittima decisione della proprietà di cedere le proprie quote di maggioranza della società. Perché gli organi di stampa e l’opinione pubblica possano avere contezza del rapporto intercorso tra società e Comune per l’utilizzo degli impianti sportivi, si allega alla presente il testo della pec che i sottoscritti legali sono stati oggi costretti ad indirizzare al Comune di Macerata, in replica alla diffusione a mezzo stampa, per ribadire, e compendiare anche nei dettagli economici, la propria contestazione di inadempimento già formalizzata sin dal 22 gennaio scorso".S.S. Maceratese c. Comune di Macerata
Un nuovo fondo in sintetico allo Stadio della Vittoria di Macerata. La società di calcio giovanile Junior Macerata, in collaborazione con il Comune, ha infatti ultimato una serie di lavori che hanno portato al rifacimento e al miglioramento del manto dello storico impianto del capoluogo.Ben 11mila kg di intaso sono stati versati e la Junior -attraverso la ditta specializzata Italgreen che ha eseguito l’intervento- ha così ottemperato alle richieste della Lega Nazionale Dilettanti al fine di ottenere la nuova omologazione. I campi in erba artificiale infatti sono considerati “scaduti” dopo 10 anni di istallazione e la Junior Macerata ha provveduto a dissodare l’intaso esistente, spazzolare e uniformare l’intaso prestazionale e, oltre alla posa del nuovo manto, ha anche sistemato nuovi tendirete per le porte da gioco e pulito i canali di scolo.Tra due anni, come prassi, ci sarà una nuova verifica per l’omologazione, intanto questi interventi confermano il fattivo rapporto che lega il club presieduto da Marcello Temperi all’Amministrazione comunale (in estate all’opera per il rifacimento di spogliatoi e bagni).D’altronde i lavori per il nuovo sintetico più morbido e “avanzato” arrecano benefici non solo a tutte le squadre del vivaio della Junior, ma anche a molte altre realtà cittadine. Ai Pini si allenano e/o disputano le loro gare interne la Juniores e la Prima squadra dell’Helvia Recina, la Cluentina, il Macerata 1921, la Robur e gli amatori della Carima. In più di mattina il parco verde e il terreno di gioco vengono utilizzati dalla scuola media “Dante Alighieri”, dal Liceo classico “Giacomo Leopardi” e dal Liceo artistico “G.Cantalamessa”.
Nello scontro di titani che vedeva opposte due delle tre capoliste (l’altra era il Modena), la Maceratese Berretti di Tiziano Turchetti vacilla, ma non cade ed alla fine si impone in casa dopo una strepitosa rimonta.Il Sassuolo, squadra di qualità e capace di fare la differenza in questo campionato, parte molto forte e va in vantaggio con Brugnano al 15’. La Maceratese prova a reagire, ma su una ripartenza il Sassuolo alla mezzora raddoppia con Alfonsi, dopo un’azione viziata da un fuorigioco fischiato dall’arbitro nei confronti della Rata Berretti contestato a lungo.I biancorossi reagiscono ed al 37’, al termine di un’azione perfetta, partendo dalle retrovie, con un successivo cambio gioco di Sadotti per Carnevali, il quale al volo di piatto destro crossa per l’accorrente Carissimi, dimezzano lo svantaggio con un colpo di testa in tuffo dell’attaccante. Al 44’ Carissimi, che non è Paganini, concede il bis ancora con un’incornata e pareggia i conti.Dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo la Maceratese realizza il capolavoro, sempre con Carissimi, che conclude una bella azione corale con un tiro dal limite dell’area che si insacca alla destra del portiere: 3-2. Per il baby Maceratese è l’apoteosi. Poi ci pensano i compagni di squadra ad imbrigliare tatticamente il Sassuolo di mister Paolo Bianco che non riesce a reagire.La Maceratese Berretti può esultare con merito contro una squadra molto attrezzata sotto tutti i punti di vista. Ma che deve inchinarsi ai biancorossi che si confermano formazione di carattere, fortemente determinata e tatticamente sopraffina. “Un plauso ai ragazzi – ha detto a fine gara mister Turchetti - ed in particolare a Murdocca e Towshend i quali non erano mai entrati, ma che si sono fatti trovare prontissimi. Ciò mi conforta perché significa che hanno capito qual è lo spirito che deve avere la mia squadra”.MACERATESE BERRETTI: Selvaggio, Chiacchio (25’ st Murdocca), Benigni, Moretti (15’ st D’Aquino), Baraboglia, Parmegiani, Sadotti, Lombardo, Marcantoni, Carissimi (30’ st Towshend), Carnevali.(A disp. Nardi, Porfiri, Paolucci, Giannini, Romagnino, Cittadoni, Mercuri, Macrì, Aliberti).All. Tiziano TurchettiReti: Brugnano (S), Alfonsi (S), Carissimi (Mac), Carissimi (Mac), Carissimi (Mac)
Cambia l'acquirente disposto a rilevare la Maceratese. “E’ un imprenditore italo-svizzero, ha il doppio passaporto, è molto legato al territorio e Macerata è la città più importante” ha detto Bargagna.Lo stesso Bargagna nei giorni scorsi aveva riferito che alla Maceratese era interessata un cordata di imprenditori toscani e non solo.Qualcosa è cambiato, e leggendo tra le righe trovano risposta anche alcune affermazioni fatte ieri dall’avvocato della Maceratese, Giancarlo Nascimbeni. “C’è una fattispecie che stiamo esaminando con molta attenzione dopo averne scartate altre, le quali non davano nessun affidamento”, aveva detto il legale biancorosso. Probabilmente ad essere scartata è stata proprio la cordata toscanaCi vorrà però altro tempo. Era stata firmata una dichiarazione di intenti con i possibili acquirenti, che scadeva a metà ottobre. Bargagna adesso dice: “Auspichiamo di non oltrepassare il mese di ottobre per chiudere la trattativa”. Dunque almeno fino a novembre Maria Francesca Tardella resterà in sella. “L’imprenditore italo-svizzero venerdì scorso era a Macerata, ha voluto incontrare la presidente Tardella, poi sabato ha assistito alla partita con il Gubbio ed è rimasto entusiasta” ha spiegato Bargagna. Se son rose, fioriranno,
L’U.S. Tolentino 1919 A.s.d. comunica che l’Assemblea dei Soci nella seduta del 17 ottobre ha all’unanimità respinto la proposta di acquisto dell’associazione calcistica tolentinate presentata da alcuni soggetti, rappresentati dal dott. Massimo Collina di Ascoli Piceno.Al tempo stesso precisa come l’offerta di acquisto sia stata presentata unilateralmente da parte della “cordata” di cui sopra, la quale ha escluso ogni forma di collaborazione con l’attuale dirigenza, essendo interessata unicamente all’acquisto totale dell’U.S.T.In sintesi le motivazioni sulla base delle quali i soci hanno bocciato la cessione.La cordata proponente non ha offerto adeguate garanzie circa la continuità tecnica e gestionale, con particolare riferimento al settore giovanile. L’offerta di acquisto, difatti, non conteneva alcun piano tecnico/organizzativo e finanziario. Nessun riferimento nemmeno al futuro della prima squadra.L’Assemblea, inoltre, ha espresso seri dubbi sull’effettivo attaccamento ai colori cremisi dei soggetti interessati all’acquisto. Nessuno di loro ha mai dimostrato in passato un legame affettivo nei confronti della squadra di calcio della nostra città.Alla luce di tali considerazioni il quantum offerto, comunque inidoneo a far pensare ad importanti investimenti per il futuro, è passato in secondo piano.Gli attuali soci ritengono che l’U.S. Tolentino 1919 sia patrimonio della cittadinanza e che, pertanto, continueranno ad adoperarsi per garantirne un futuro onorevole e serio, salvaguardando il patrimonio del settore giovanile, nonché la sua valenza sociale e sportiva.In ogni caso e comunque, il presidente, il direttivo ed i soci intendono ribadire come vi sia la massima disponibilità a nuove collaborazioni che siano realmente in grado di migliorare quanto di buono fatto sino ad oggi, nella continuità sportiva e gestionale, che il blasone della U.S. Tolentino 1919 impone.
Sono già in vendita i biglietti per assistere alla 10^ di campionato di Lega Pro che al Mapei Stadium Città del Tricolore di Reggio Emilia vedrà di fronte, sabato prossimo, 22 ottobre, alle 16.30, la Reggiana e la Maceratese reduce dal successo corsaro del Barbetti di Gubbio.I tagliandi riservati ai tifosi biancorossi potranno essere acquistati al prezzo di 8 euro + 1 euro di diritti prevendita fino alle 19.00 di venerdì prossimo, 21 ottobre, sul circuito Ticketone (www.ticketone.it, sezione cerca punti vendita). A Macerata i biglietti sono reperibili da Primavisione Macerata s.n.c., Via Roma 125/127 Macerata. È avviato Stampacasa, che permette di stampare direttamente il proprio titolo di accesso allo stadio per il settore medesimo purché attivato con i controlli richiesti di inserimento di tdt.
Torna subito al lavoro la Cucine Lube Civitanova, a 24 ore di distanza dalla vittoria di Latina che ha segnato il terzo successo consecutivo dei biancorossi in SuperLega. Gli uomini di Blengini, ora in vetta alla graduatoria a punteggio pieno insieme a Perugia ma con un miglior quoziente set, sono già proiettati verso l'impegno infrasettimanale di campionato. Mercoledì prossimo 19 ottobre (ore 20.30), infatti, arriva all'Eurosuole Forum la neo promossa Biosì Indexa Sora, gara in cui i cucinieri andranno a caccia del quarto hurrà di fila di fronte ai propri tifosi.Oggi pomeriggio in programma una seduta di pesi, mentre domani pomeriggio sarà il momento dell'allenamento di tecnica, prima della consueta seduta di rifinitura di mercoledì mattina che precederà la gara con la formazione ciociara. Non sarà l'unico impegno settimanale di campionato: domenica prossima, infatti, i cucinieri saranno di scena a Busto Arsizio per la quinta di andata contro la Revivre Milano.Martedì sera alle 23.10 su TV Centro Marche (canale 10 del digitale terrestre) sarà possibile rivedere le immagini della vittoria della Cucine Lube Civitanova a Latina nella terza giornata di SuperLega.
L’avvocato della Maceratese, Giancarlo Nascimbeni, fa il punto della situazione sulla trattativa che dovrebbe portare al passaggio di proprietà della società.“Non c’è da farsi prendere da tutte queste ansie. Come ha detto la presidente Maria Francesca Tardella, non è che lei deve vendere necessariamente sennò casca il mondo. Lei è intenzionata a cedere e vuole vendere. Le pratiche sono difficilissime perché vanno rispettate non solo le norme civilistiche ma anche quelle federali. C’è da verificare il tutto, lo stiamo facendo, l’orizzonte è positivo. La Tardella e noi come legali siamo favorevolmente portati a concludere questa situazione salvo verifiche dell’ultima ora. La questione è molto delicata e complessa, non è facile perché ci sono cose importanti. Non c’è nessuna spada di damocle come da altre parti. Sono sempre molto scrupoloso. Debbo salvaguardare gli interessi della proprietà ma anche della società come entità cittadina, non è che posso dare la società al primo venuto. Mi sembra che la squadra non ne stia risentendo, sta facendo anzi buoni risultati da quando si è saputo, si sta impegnando”.Poi l’avvocato Giancarlo Nascimbeni aggiunge: “C’è una fattispecie che stiamo esaminando con molta attenzione dopo averne scartate altre alle quali non davano nessun affidamento. Mi auguro di poter dare un parere favorevole a breve e positivo. La Tardella è vero che non deve vendere, ma ha deciso di vendere, a me questa volontà l’ha espressa fin da luglio, anche su mio consiglio, visto quello che sta capitando nel mondo del calcio. I tifosi possono stare tranquilli, la società va avanti. La Tardella era presente anche a Gubbio. Non vedrei tutto questo allarmismo. Professionalmente non mi faccio condizionare da niente, tanto meno dalla fretta. Il parere definitivo lo devo dare io, sto assumendo le mie informazioni, in questo momento conosco l’identità dell’acquirente finanziatore. Mi muovo su questa linea”.Si era detto che i termini per la trattativa sarebbero scaduti a metà mese. “E’ vero, però c’è stato qualche ritardo nelle informative”.L’avvocato Nascimbeni spende due parole anche sulla partita della Maceratese a Gubbio. “Sono rimasto molto male leggendo sui social che alcuni tifosi della Maceratese nell’occasione avrebbero tifato per il Gubbio, preconizzando anche una sconfitta per 4 a 0. Ci sono rimato male sia da sportivo che da presidente degli Amici della Rata. Fra l’altro hanno portato fortuna alla Maceratese. Per quanto riguarda il rigore Magi si è stupito, ma quando è stato alla Maceratese ha avuto undici rigori a favore, di cui sette sbagliati, non mi pare che si è lamentato mai, non l’ho sentito mai lamentarsi. Per quanto riguarda il comportamento dell’arbitro, dopo il rigore giusto o non giusto che sia, ma ci sta nel calcio, il portiere del Gubbio doveva essere espulso e invece non è stato neppure ammonito. Quella sceneggiata che ha fatto il portiere era irriverente, ha perso un sacco di tempo. Mi stupisco di queste polemiche che ci sono state non certo innescate dalla Maceratese e tanto meno dalla Tardella. Il signor Magi, che io stimo tantissimo, vada a vedere se gli undici rigori presi quando era alla Maceratese erano tutti sacrosanti, peccato che sei sette ne ha sbagliati”.
Entro la fine di questa settimana sarà ratificato il passaggio di consegne della presidente Maria Francesca Tardella ad un gruppo di imprenditori toscani, i cui nomi per ora non sono stati resi ufficiali.Gli stessi acquirenti però continuano a muoversi sul mercato. Dopo l'arrivo del centrocampista svizzero Alban Ramadani, sembra in dirittura d'arrivo anche la trattativa per il tesseramento del difensore Alessio Cannoni (classe 1993), ex Fondi, L'Aquila, Savona, Pro Patria e Pontedera. Il giocatore attualmente è svincolato.
Domenica 16 ottobre al Palamenotti di Marina di Montemarciano si è svolto il Campionato regionale di serie B1, organizzato della Federazione Ginnastica d'Italia. La gara era valida per la qualificazione alle gare interregionale di B1. In gara 6 squadre delle Marche: Arcobaleno Castelferretti, Sport Life Ascoli Piceno, Solaria 90 Pesaro, U.P.R. Montemarciano, Polisportiva Senigallia e A.S.D. Promosport Camerino.Per le ginnaste camerti si è trattato del primo impegno dopo le vacanze e subito è stato portato a casa un ottimo risultato: Consuelo Gelloni corpo libero, Agnese Potenza fune e clavette, Francesca Cicconi palla e Sofia Belardinelli cerchio e nastro hanno regalato alla società uno splendido secondo posto.Dopo questa prima prova le ragazze saranno impegnate domenica prossima a Pesaro nella seconda prova che conclude il campionato regionale di serie B1.
Discesa agli inferi con risalita in Paradiso per la GoldenPlast Potenza Picena nella seconda giornata di Regular Season in Serie A2 UnipolSai (Girone Bianco). Battesimo con vittoria nella prima partita in casa all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche contro l’Aurispa Alessano. Un successo arrivato con un colpo di coda e una rimonta entusiasmante. Sotto di 2 set, il sestetto marchigiano, risorge grazie agli aggiustamenti tattici di coach Adriano Di Pinto. Nel cuore del terzo parziale a riposo i titolari, apparsi affaticati, e in campo forze fresche con il laterale Enrico Lazzaretto (20 punti) in grande spolvero e la diagonale composta da Fiorenzo Colarusso e Mirco Cristofaletti (impiegato nel suo ruolo naturale). Col passare dei minuti il sestetto salentino di Vincenzo Mastrangelo perde le certezze acquisite nei primi due set e rimane sorpresa da una GoldenPlast camaleontica. Agli ospiti, meno precisi nei fondamentali e a punto 21 volte con il best scorer Jeliazkov, resta il rammarico una situazione favorevole sprecata nel terzo set (6-11). Poi samba potentino con Colarusso a dispensare palloni invitanti per tutte le bocche da fuoco del team marchigiano e i ricettori a esaltarsi anche sui palloni impossibili. Due punti che danno molto morale, così come la presenza di un pubblico in delirio. LA GARAPrivi del secondo opposto Marcovecchio, i padroni di casa in campo con Visentin al palleggio per Argenta opposto, Biglino (cambio Under con Bucciarelli) e Codarin al centro, Zonca e Bellini in banda, Casulli libero. La formazione di Vincenzo Mastrangelo replica con Lemanski Salim in cabina di regia a servire palloni per la bocca da fuoco Jeliazkov, centrali Piscopo e Torsello, laterali Baldari e Borgogno, Bisanti libero. 1° set: Avvio di match sotto il segno dell’equilibrio. Potenza Picena allunga al centro con un muro di Codarin (10-8) e trova il +3 su un’altra bella iniziativa di un centrale, Biglino ben assistito da Visentin (13-10). Dopo una fase favorevole i marchigiani si rilassano e subiscono il ritorno dei salentini, prima con il sorpasso (14-15), poi con il doppio vantaggio centrato su un mani out (16-18). Sul 19-21 coach Di Pinto si gioca un time out per spezzare il ritmo agli avversari, ma al rientro in campo è il sestetto di Mastrangelo ad andare a punto per due volte (19-23). Nemmeno gli innesti di Bucciarelli e Lazzaretto riescono a dare uno scossone. E’ l’Aurispa a imporsi nel primo set (20-25) sull’errore al servizio di Lazzaretto. Determinanti i 10 punti equamente ripartiti tra Jeliazkov e Baldari con percentuali d’attacco superiori ai biancazzurri nonostante i 6 sigilli di Argenta. Bene comunque la GoldenPlast a muro. 2° set: Al rientro in campo Volley Potentino in evidenza con il servizio di Codarin e Biglino a muro (8-4). Black-out per la GoldenPlast che incassa 5 punti di fila e si ritrova sotto di una lunghezza (8-9). Un affaticato Bellini lascia il campo per Lazzaretto. Potenza Picena non si dà per vinta e torna a dettare il gioco portandosi sul +1 (11-10). Alla distanza gli avversari si dimostrano incisivi con Jeliazkov, autore di 8 punti nel set (13-16). I ragazzi di coach Di Pinto stringono i denti e impattano con Lazzaretto, bravo a muro e in attacco (16-16). Sua la firma in 6 giocate vincenti. Cali pericolosi di tensione per il Volley Potentino che perde colpi e va sotto 16-19. Time out scacciapensieri per la panchina di casa. Si torna a portata di aggancio (19-20) ed è Mastrangelo a chiamare i suoi a rapporto. I biancazzurri continuano a martellare e trovano la via del sorpasso dopo un errore degli ospiti (21-20), ma una battuta out di Argenta, un muro di Piscopo e un mani out salentino rilanciano l’Aurispa (21-23). Rientra Bellini, ma Borgogno mette il sigillo decisivo (22-25). Percentuali migliori per Potenza Picena in ricezione e in attacco, ma sono delle leggerezze a tradire i marchigiani. 3° setIl terzo set parte subito in salita per Potenza Picena. Sul 5-9 Di Pinto inserisce Colarusso per Visentin. I biancazzurri faticano a contrastare i pugliesi (6-11), in stato di grazia per i due set vinti. I giganti di casa non smettono di lottare e spiazzano i rivali acciuffando il pari (12-12). Per Potenza Picena in campo c’è anche Cristofaletti opposto, suo il punto del 15-15. Padroni di casa di nuovo avanti (17-16). Si procede punto a punto. In volata break biancazzurro con ace di Codarin e attacco di Zonca (21-19). Sul doppio muro della premiata ditta Cristofaletti-Biglino Potenza Picena è avanti 24-21. E’ Cristofaletti a firmare il punto del 25-22. GoldenPlast più lucida in attacco e a muro. 4° set: I biancazzurri ripropongono la diagonale che ha vinto il terzo set (Colarusso-Cristofaletti) e volano sul +4 (5-1) allungando poi col muro di Zonca (7-2) e trovando il +7 con il bolide del solito Cristofaletti (9-2). Mastrangelo fa girare la squadra. La GoldenPlast centra il massimo vantaggio (13-5), mentre gli avversari si scuotono e accorciano il divario (13-8). Buona gestione del pallone da parte di Colarusso che non dà punti di riferimento ad Alessano (20-14). Bravi i salentini a non mollare (20-17). I Punti di Lazzaretto e il cartellino rosso a Bulfon per proteste lanciano Potenza Picena sul 24-19. A chiudere ci pensa Lazzaretto con un mani out d’astuzia (25-20). 5° set: Al tie-break Potenza Picena parte meglio (5-2), ma Alessano non molla (5-5). Al cambio di campo i paladini di casa sono avanti 8-6. Eurosuole Forum in delirio sulla stoccata del 10-7 firmata Zonca, così come per il 12-9 di Biglino, autore di una “veloce”. Il centrale si ripete con il muro del 14-10. L’Aurispa annulla due palle match, poi s’inchina alla giocata di Zonca (15-12). Mirco Cristofaletti (schiacciatore/opposto):“Non mi aspettavo di entrare nel mio vecchio ruolo perché mi allenavo a tempo pieno come schiacciatore. Ho pensato positivo allontanando qualsiasi timore di sbagliare”.IL TABELLINOGOLDENPLAST POTENZA PICENA – AURISPA ALESSANO 3-2(21-25, 22-25, 25-22, 25-20, 15-12) POTENZA PICENA: Casulli L, Codarin 10, Colarusso 3, Bucciarelli U, Cristofaletti 9, Zonca 10, Bellini 4, Visentin 1, Argenta 11, Biglino U 10, Lazzaretto 20. All. Di PintoAURISPA ALESSANO: Muccio 1, Marzo 6, Cernic ne, Lemanski Salim 3, Bonante 1, Bulfon 4, Torsello 9, Baldari 5, Jeliazkov 21, Russo L ne, Borgogno 12, Bisanti L ne, Piscopo 9. All. MastrangeloArbitri: Licchelli di Reggio Emilia e Rossetti di AnconaNote: durata set: 29’, 29’, 30’, 27’, 19’. Tot. 2h 14’. Potenza Picena: err. al serv. 15, ace 5, muri 12. Alessano: err. al serv. 14, ace 4, muri 11.
Continua il percorso a punteggio pieno in Regular Season della Cucine Lube Civitanova che trova altri tre punti superando la Top Volley Latina in rimonta nella terza giornata di andata di SuperLega (3-1) dopo aver perso il primo set del match e anche del campionato 2016-2017. Nel primo set l'ex di turno Fei guida i suoi al vantaggio, ma poi gli uomini di Blengini salgono di tono in ogni fondamentale, alzando le percentuali di ricezione (52% positive) ed attacco (55% a fine gara), portando così a casa un meritato successo in una partita nervosa, a tratti una vera e propria battaglia. Top scorer Sokolov con 23 punti e il 53% in attacco, seguito da Juantorena con 17 punti e ben 5 ace all'attivo sugli 11 di squadra, fondamentali per rimontare e scavare il break nel momento decisivo del quarto set (Lube sotto 10-6 fino al 18-25 finale).Per affrontare Latina, Blengini sceglie la stessa formazione del match con Piacenza di domenica scorsa, ovvero la coppia di schiacciatori Juantorena-Kaliberda nel sestetto titolare, con Stankovic-Candellaro al centro e la diagonale Christenson-Sokolov, Pesaresi libero. Nel corso del match spazio anche al martello sloveno Cebulj, per lunghi tratti della gara in campo per Kaliberda.La partitaNel primo set Latina prova a forzare molto il servizio, ma con la stessa arma la Cucine Lube trova il primo break con Kaliberda (5-7). Vantaggio subito ricucito dal muro pontino (7-7), molto attento anche in occasione di due contrattacchi degli uomini di Blengini (9-9): il punto a punto viene rotto di nuovo dal muro di Sokolov su Penchev (10-12) ma i pontini trovano il sorpasso murando due volte di fila proprio l'opposto bulgaro (16-15). Christenson mette l'ace del 16-17 ma Fei (8 punti nel set con il 75 % in attacco) non ci sta e riporta avanti i suoi 18-17 firmando anche ace e contrattacco per il 22-18, complice una ricezione Lube molto in difficoltà (33% positiva, 19% perfetta). Entra Cebulj per Kaliberda ma il break è decisivo per la conquista del set da parte di Latina (25-22) sull'errore al servizio dello sloveno.Secondo set sempre sul filo dell'equilibrio in avvio, il primo break Lube arriva da Maruotti che spara out due attacchi consecutivi (5-7). L'ace di Juantorena vale il +3 (6-9) ma Fei ferma Kaliberda (8-9), sono ancora i nove metri a spingere avanti i cucinieri (ace Sokolov per il 9-12). Il divario si allarga grazie al servizio biancorosso che trova maggiore efficacia con un altro ace di Christenson (12-16), Rossi prova la rimonta murando Sokolov (14-16). Grandi contestazioni in campo per una toccata a muro Latina rilevata dal video check, Sottile prende il rosso e la Lube torna a +4 (15-19). Torna dentro Cebulj per Kaliberda, Sokolov piazza un altro ace (17-21, 2 nel set, 5 punti totali con il 60% in attacco) nel botta e risposta con Fei, chiude un errore al servizio di Maruotti (21-25). Lube che gira con il 59% in attacco salendo al 53% di ricezioni positive.Nel terzo parziale la Lube continua a trovare continuità in attacco affidandosi a Sokolov (7-9 con il suo contrattacco, ben 9 punti a fine set) e l'ace di Cebulj (in campo dall'inizio per Kaliberda) vale il +3 (7-10). Juantorena e Sokolov sfruttano il lavoro muro-difesa biancorosso (7-12), Cebulj regala il -3 ai pontini (10-13) e Fei riavvicina ulteriormente la Top Volley con il contrattacco del 14-16. Gitto (80% in attacco)firma l'ace del -1 (15-16), Cebulj invade e torna la parità 16-16. Il nuovo punto a punto viene interrotto da Juantorena (18-20, 75% in attacco), il fallo in palleggio Latina vale il 20-23 e Stankovic schianta a terra il 22-25.Latina parte forte in avvio di quarto set e va subito sul 7-3 complici gli errori Lube, con Maruotti e Fei sugli scudi (10-6) e una difesa molto attenta. Rientra Kaliberda per Cebulj, Candellaro e il devastante turno al servizio di Juantorena al servizio trovano prima la nuova parità (10-10) poi il +2 (10-12). Sokolov allunga ancora (12-15), un vantaggio ben gestito dal cambio palla Lube fino al servizio di Maruotti che propizia il nuovo -1 (17-18). A riportare i cucinieri a distanza ci pensano Kaliberda con un gran muro su Fei (17-20) e il triplo ace di Juantorena per il 17-23: chiude Kaliberda per il 18-25 finale.Il tabellinoTOP VOLLEY LATINA: Klinkenerg, Fei 19, Gitto 7, Sottile, Pistolesi, Strugar, Quintana 2, Rossi 8, Maruotti 11, Penchev 11, Fanuli (L). All. Nacci.CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 23, Candellaro 8, Pesaresi (L), Kaliberda 9, Juantorena 17, Casadei, Stankovic 3, Kovar, Christenson 5, Cester, Grebennikov, Corvetta, Cebulj 4. All. Blengini.ARBITRI: Goitre (TO) e Cipolla (PA)PARZIALI: 25-22 (29'), 21-25 (31'), 22-25 (31'), 18-25 (29')NOTE: Spettatori . Lube bs 18, ace 11, muri 8, ricezione 52% (33% prf), attacco 55%, errori 5. Latina bs 18, ace 4, muri 8, ricezione 55% (24% prf), attacco 49%, errori 7.
Finisce uno a uno fra la Civitanovese e la Vis Pesaro. Il derby del Polisportivo viene deciso dai gol nel primo tempo di Barbosa, che ha portato in vantaggio i rossoblu, e di Costantino ad inizio ripresa che fissa il risultato finale sull'uno a uno.“Tutto sommato il punto è d’accettare. Le condizioni del gioco non ci hanno permesso di pretendere di più. Avevamo preparato una determinata partita, ma poi non siamo riusciti ad interpretarla in tale maniera, loro sono stati bravi col palleggio e questo ci ha innervosito. Siamo stati bravi ad andare per primi in vantaggio, ma poi abbiamo subito il pareggio troppo presto nella ripresa”. Soddisfatto a metà mister Bruno Caneo al termine della gara interna con la Vis Pesaro.Una sfida ben giocata da ambo due le formazioni, capaci di darsi battaglia fino all’ultimo minuto “Questa squadra comunque va elogiata, abbiamo carattere, sappiamo soffrire e questo va premiato. Abbiamo trovato davanti a noi una squadra, la cui meccanica di gioco sapevamo potesse metterci in difficoltà. Noi abbiamo sbagliato troppo spesso e troppe volte le uscite, questo non ci ha permesso di costruire il gioco come volevamo. La squadra merita una sufficienza piena, a livello morale non abbiamo mai mollato nonostante alcune imprecisioni tecniche che hanno inciso poi sull’impronta che abbiamo dato alla gara”.Secondo gol stagionale, ancora davanti al proprio pubblico per il numero 9 rossoblu, Pablo Barbosa “Oggi purtroppo non è stato il gol decisivo. Davanti a noi c’è stata una bella Vis Pesaro, quindi alla fine il pareggio resta un risultato giusto. Adesso dobbiamo obbligatoriamente, ora come ora, andare a Recanati a vincere il match”. Soddisfatto anche Marco Mosca, uno dei civitanovesi DOC della realtà odierna, che da qualche giornata si è stabilito sulla fascia sinistra senza lasciarla più “Oggi potevamo andare tra i primi quattro, ma guardando la gara bisogna essere onesti. Il primo tempo loro ci hanno messo in difficoltà, bravi col palleggio e capaci di tenere il campo bene. Noi però siamo andati in vantaggio, in quel momento devi essere bravo a tenere duro e portare a casa i tre punti. Sul gol c’è stato un blocco facendo fallo su Lignani e liberando Costantino, ma mettendomi nei panni dell’arbitro capisco sia difficile prendere una decisione nel mezzo. Alla fine resta un punto che muove la classifica, tranne col Matelica si sono persi 4 punti in queste due giornate. Devo ringraziare il mister per avermi messo dentro, dando fiducia alla quale io spero di star rispondendo al massimo. Sono contento per quello che stiamo facendo e per tutta la Civitanovese”.IL TABELLINOCivitanovese (3-4-3): Vassallo, Progna (25’St Bernardini), Sabatucci, Mosca, Enow (39’ Gregora), Rubino, Negro (35’St Herlein), Wade, Barbosa, Lignani, Giovannini. A disposizione: Schiavoni, Vallesi, Rapagnani, Sindaco, Loconte, Maresca. Allenatore: Bruno CaneoVis Pesaro (4-3-3): Cappuccini, Ficola, Mureno, Grieco, Gennari, Paoli, Comi (32’St Conte), Rossi (39’St Raparo), Costantino, Ridolfi (20’St Falomi), Tedesco. A disposizione: Molinaro, Del Pivo, Dadi, Rossoni, Bugaro, Sapucci. Allenatore: David SassariniReti: 29′ Barbosa, 5’St CostantinoAmmoniti: Progna (C), Ridolfi (VP), Lignani (C), Gennari (VP), Ficola(VP)Spettatori: 650(Foto Massimiliano Serenelli)
La Treia Carlo Didimi si conferma campione d’Italia per il quarto anno consecutivo.Dopo la vittoria sulla Acli Macerata nella finalissima scatta la festa per Matteo Camertoni (capitano), Andrea Spurio, Luca Gigli, Lorenzo Prosperi, mandarino Mauro Aringoli, guidati da mister Alberto Cristofanelli.Si conclude così la stagione sportiva 2016, che ha visto l’Asd Carlo Didimi conquistare la coppa Italia, il campionato di serie b, quello di serie a, lo scudetto under 15 e la seconda piazza nel campionato femminile.Buona cornice di pubblico all’Arena di Treia dove nelle giornate di sabato e domenica si sono affontate le migliori compagini del bracciale italiano.Ottengono, alle spalle di Treia e Macerata, il terzo gradino del podio la Oreste Macrelli di Faenza e il Chiusi; retrocedono in serie b Torrione Portacomaro e Monte San Savino.
Due gol in venti minuti (il secondo a dire il vero segnato a metà con Handanovic...) sul palcoscenico della Scala del calcio e Federico Melchiorri regala al suo Cagliari tre punti di platino. Il due a uno finale dei sardi contro l'Inter matura tutto nel secondo tempo, dopo che nella prima frazione il bomber nerazzurro Icardi aveva fallito un rigore.Nerazzurri in vantaggio con Joao Mario e poi via al Melchiorri show sul quale prima Handanovic miracoleggia. Il portiere della squadra di De Boer deve arrendersi al 71' e all'85' di fronte ai colpi del bomber di Macerata (il secondo anche con un pizzico di fortuna e sul quale si attendono precisazioni ufficiali in merito alla paternità da parte della Lega) che così regala altri tre punti al Cagliari e una vittoria di prestigio al Meazza. Comunque, anche se venisse assegnato l'autogol di Handanovic, per tutti quella di oggi resterà la grandissima giornata di Federico Melchiorri e della sua doppietta, la prima in serie A.Alla fine della partita sulle reti di Mediaset Premium Melchiorri viene incoronato man of the match. “Era fondamentale fare almeno un punto su questo campo – dice Federico Melchiorri a caldo – Abbiamo raggiunto il massimo risultato, meglio di cosi non poteva andare”.E’ giusto dire che è il più bel pomeriggio della sua carriera calcistica? “Quando ti trovi qua, in uno stadio così, che hai ammirato per tutta la vita, puoi giocarci e riesci addirittura a segnare. Si, effettivamente è il pomeriggio più bello”.Ha vinto la tua battaglia con la malattia, si sta riprendendo quello che forse avrebbe dovuto ottenere qualche anno fa.“Tutto viene al momento giusto. Evidentemente era questo il momento che dovevo prendermi queste soddisfazioni. Me le sto prendendo e me le godo tutte”.Finalmente con il Cagliari avete fatto punti in trasferta.“Era un obiettivo che ci siamo prefissati, riuscire a sbloccare le partite anche in trasferta. Abbiamo la giusta mentalità, stiamo facendo un ottimo campionato”.Cosa è cambiato fra il primo e il secondo tempo di Inter-Cagliari?“Ci siamo messi un po’ meglio in campo. Nel primo tempo li abbiamo attesi un po’ troppo. Abbiamo iniziato a pressarli, loro hanno accusato un po’ di stanchezza. Si sono un po’ sbilanciati e ci hanno permesso di sfruttare meglio gli spazi”.
Debutto amaro per la Roana CBF Macerata che a Rimini perde per 3 a 0 (25-16/27-25/25-18) contro il Caf Acli Stella.Le ragazze di coach Giganti partono bene e si portano in vantaggio al primo time out tecnico (5-8) ma le padrone di casa, ritornano in campo più agguerrite e iniziano a martellare da posto 4 e si rifanno sotto. La Roana CBF cerca di tenere le distanze fino al 15- 12 poi spengono la luce e subiscono un break di 7 punti. Soltanto un errore in attacco del Caf Acli dà la possibilità alle maceratesi di ruotare, ma non riescono ad invertire la rotta e le locali riconquistano la battuta e ricominciano a macinare punti fino alla fine del set.Nel secondo parziale entra Bellucci per Armellini, per il suo debutto ufficiale con la squadra. Questa volta il set è più equilibrato, ma alla fine la spuntano ancora una volta le padrone di casa dimostrando un sistema di gioco più lucido rispetto alle avversarie.Il terzo set è monotematico, la Roana CBF, per quanto ci provi non riesce a far decollare il suo gioco subendo molto in ricezione e nella fase muro-difesa. Al secondo time out tecnico le due squadre hanno un solo punto di differenza per il Caf Acli Stella, ma ritornate in campo, Giorgi e compagne non reggono in ricezione e il match finisce.La Roana CBF accusa il colpo, dovuto anche ad una preparazione che ha visto gli infortuni delle due palleggiatrici e quindi l'impossibilità di fare amichevoli pre-campionato (a parte una con la Corplast Corridonia); manca quella sinergia tra i reparti che ormai la distinguono. Bisognerà lavorare sui meccanismi di una squadra che ha un grosso potenziale e che è stata costruita per giocare da protagonista. Al di là del rammarico della prestazione e di aver perso i primi tre punti della classifica, la strada ancora lunga da percorrere e nulla è perduto.Nota positiva della serata i tifosi maceratesi, un folto gruppo di "Ubriachi di Helvia" ha raggiunto Rimini per tifare le sue ragazze e non hanno mai smesso di tifare per le ragazze, a dimostrazione che il movimento di pallavolo femminile a Macerata sta riscuotendo successo.La prossima gara sarà sabato prossimo, 22 ottobre, alle 21.15 al Fontescodella di Macerata contro la formazione di New Font Mori Gubbio.
San Severino è una terra di eccellenze. Ma non solo a livello di prodotti enogastronomici o della piccola e media impresa. Lo conferma il comparto nuoto.La Federazione italiana nuoto (Fin) ha premiato le eccellenze regionali della stagione 2015/2016, i migliori atleti marchigiani di nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato e nuoto di salvamento, che si sono ritrovati alla sala convegni della Figc Marche. Ebbene, davanti ad oltre 500 spettatori ed ai vertici federali, con in testa il presidente del Coni Marche Fabio Sturani, della Fin Marche Fausto Aitelli ed a numerose altre autorità degli sport acquatici della nostra regione, il Blugallery Team San Severino è salito per ben quattro volte sul podio.Linda Belfiori e Viola Schiavoni, per il settore nuoto agonistico, sono state omaggiate per la loro partecipazione nella scorsa stagione al Trofeo delle regioni di Rovereto, dove hanno difeso i colori delle Marche nella più importante manifestazione giovanile del panorama nazionale del nuoto agonistico. L’Under 17 di pallanuoto per il brillante 3° posto nel campionato interregionale di categoria. E la formazione maggiore di pallanuoto per la vittoria nel campionato di Promozione, girone emiliano-marchigiano, che le ha permesso di tornare in serie C dopo un solo anno di purgatorio. Palpabile, ovviamente, la soddisfazione della società settempedana con in testa il presidente Pecchia e tutti i sui collaboratori. Il grande sforzo economico ed organizzativo, che ormai da un triennio la società sta mettendo in atto, comincia a produrre frutti. Ad Ancona il Blugallery Team è stata una delle pochissime società premiate in due discipline: nuoto e pallanuoto. Miglior prologo per la ripresa delle competizioni non poteva esserci.