Prima trasferta del 2017 per la Cucine Lube Civitanova che domenica (ore 18) scenderà in campo a Padova per la sesta giornata di ritorno di SuperLega. Biancorossi alla ricerca dei tre punti in una partita che si preannuncia comunque delicata, visto che la formazione veneta nonostante l'attuale dodicesimo posto in classifica infatti la Kioene nel girone di andata ha portato al tie-break sia i cucinieri che la seconda della classe, ovvero Trento. Gli uomini di Blengini quindi lotteranno su ogni palla per mantenere la vetta ed il distacco dalle dirette inseguitrici ossia Trento (a -3 dalla Lube), Perugia (a -4) e Modena (a -7). Archiviata l'importante vittoria di ieri contro Vibo Valentia nei quarti di finale di Del Monte Coppa Italia che significa qualificazione alla Final Four di Bologna, Stankovic e compagni sono già tornati in palestra nel pomeriggio di venerdì per una seduta di pesi, mentre sabato si alleneranno con la palla all'Eurosuole Forum prima di partire alla volta della città veneta.
Alla scoperta dell'avversario Kioene Padova
Dal 2013 c'è il tecnico Valerio Baldovin alla guida della giovanissima squadra veneta, la cui cabina di regia è affidata al promettente statunitense Shaw, classe '94. Opposto invece Giannotti, al quinto anno con la maglia di Padova mentre al centro troviamo, oltre al confermato Volpato, l'altro statunitense Averill, con l'opzione dello sloveno Koncilja. La coppia di schiacciatori invece è costituita dal canadese Maar e da Fedrizzi, libero è il giovane Fabio Balaso.
Parla Enrico Cester
"Quella contro Padova sarà una partita difficile, contro una squadra che viene da una serie negativa ed avrà voglia di riscattarsi. Loro giocheranno sicuramente senza pensieri e con il braccio sciolto per cui dovremo essere bravi noi a mantenere sempre alta la concentrazione e a giocare al meglio ogni palla. Il nostro obiettivo è come sempre quello di portare a casa i 3 punti e ce la metteremo tutta per non deludere i tifosi che anche questa volta verranno a sostenerci".
Gli arbitri Kioene Padova - Cucine Lube Civitanova
La sesta giornata di ritorno sarà diretta da Simone Santi di Perugia e Marco Zavater di Roma.
I precedenti di una sfida ormai "classica"
Sfida numero 41 tra biancorossi e patavini, per un match che rappresenta ormai un classico per i cucinieri. Sono 6 i successi di Padova contro i 34 della Lube, che si è aggiudicata la sfida casalinga nella gara di andata per 3-2. Nessun ex in campo per entrambe le formazioni.
Giocatori a caccia di record
In Regular Season: Michele Fedrizzi – 21 punti ai 1000 e – 3 muri vincenti ai 100, Stefano Giannotti – 4 battute vincenti alle 100 (Kioene Padova). In Campionato: Marco Volpato – 3 attacchi vincenti ai 500 (Kioene Padova). In Campionato e Coppa Italia: Stefano Giannotti – 10 attacchi vincenti ai 1500 (Kioene Padova); Tsvetan Sokolov – 2 muri vincenti ai 200 (Cucine Lube Civitanova).
Da un derby ad un altro. Dopo la sconfitta di Offida al rientro dalla pausa natalizia la Medea Montalbano cerca un pronto riscatto tra le mura amiche contro la Nef Osimo per la 12^ giornata di Serie B. Si tratta di un derby tra deluse, visto che anche gli ospiti vengono da una sconfitta al tie-break (contro Pineto). Vedremo sabato 14 gennaio (inizio ore 17.30) chi la spunterà al Fontescodella.
La squadra maceratese allenata da coach Adrian Pablo Pasquali mantiente ancora saldo il primato in classifica a quota 27, con 5 lunghezze di vantaggio da Città di Castello, prima inseguitrice. Per i biancoverdi della Medea un’occasione da non perdere vista anche la congiuntura di calendario. Città di Castello andrà infatti a far visita a Perugia alla Ledlink, mentre Finanza e Previdenza Offagna, quarta forza del campionato, osserverà il turno di riposo. Qualunque cosa accada dunque, almeno due delle tre inseguitrici perderà terreno in classifica in caso di vittoria della Medea.
Domenica alle ore 16.00 il sestetto di Adriano Di Pinto ospiterà gli abruzzesi di Lanci
A tre giornate dal termine della prima fase della Serie A2 UnipolSai e alla vigili del doppio turno casalingo, l’accesso tra le prime cinque si fa sempre più difficile per la GoldenPlast Potenza Picena, obbligata a vincere la sfida con la Sieco Service Ortona, in programma domenica 15 gennaio (anticipo delle 16.00) all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, per mantenere aperto il sogno Play Off ed evitare il sorpasso in classifica delle inseguitrici, tra cui la stessa compagine abruzzese. All’andata il sestetto marchigiano si portò avanti di due set nella tana dei rivali, ma gli uomini di Nunzio Lanci riuscirono a centrare una rimonta miracolosa beffando gli ospiti al tie break.
La formazione allenata da Adriano Di Pinto ha l’occasione di rifarsi di fronte al proprio pubblico e di limare il gap negli scontri diretti che vedono l’Impavida avanti 6-3. Il quinto in classifica, occupato da Santa Croce, dista 3 punti, ma i toscani, impegnati in casa con Tuscania, torneranno in campo mercoledì 18 gennaio per recuperare il match rinviato per neve della quinta giornata di ritorno a Tricase contro Alessano. Alle spalle di Potenza Picena, sesta a 19 punti, scalpitano Lagonegro (18 punti) e Ortona (17 punti), mentre Alessano è a 15 con una partita in meno.
Con lo schiacciatore Alberto Bellini tornato ad allenarsi nel gruppo dopo l’influenza e con gli altri biancazzurri afflitti fino a pochi giorni fa dai malanni di stagione in fase di recupero lo staff tecnico ha più frecce per il proprio arco, ma per avere la meglio sulla Sieco Service dovrà fare subito centro disputando una partita perfetta contro una formazione che nell’ultimo turno ha steso Aversa in tre set presentandosi in campo con il palleggiatore Pedron in cabina di regia per il regista austriaco Buchegger, Simoni e Toscani al centro, Sam Holt (ingaggiato per sopperire all’assenza di Peda) e Di Meo in banda, Toscani libero. La prossima gara in casa, valida per l’ottava giornata di ritorno del Girone Bianco, è in programma sabato 21 gennaio alle 20.30 contro Club Italia.
PARLA IL SECONDO ALLENATORE LUCA MARTINELLI
«Quello di domenica sarà un confronto acceso tra due squadre dal buon potenziale, ma che nell’arco del torneo non hanno avuto un percorso lineare pagando gli alti e bassi. Battere Ortona è fondamentale per continuare a credere nei Play Off e per mettere in cassaforte punti preziosi nel malaugurato caso di seconda fase nella Pool Salvezza. Rispetto al match di andata noi siamo cresciuti molto, ma Ortona si presenterà al completo con l’innesto di Holt. Tutti i battitori della Sieco Service sono temibili, chi in salto float chi in salto spin. L’esperienza di Pedron e Di Meo possono crearci problemi nelle fasi clou, ma crediamo ancora nei Play Off e questo ci impone di recuperare fin da subito ogni certezza. Bellini ha ripreso ad allenarsi e il gruppo sta meglio rispetto alla trasferta di domenica scorsa».
ARBITRI DELL’INCONTRO
Dirigeranno la gara il primo arbitro Andrea Bellini di Perugia e il secondo Gianfranco Piperata di Bologna
I PRECEDENTI TRA LE DUE SQUADRE
Le due squadre si sono incontrate una 9 volte. Potenza Picena si è imposta in 3 occasioni.
IL MATCH IN TV
La gara andrà in onda su Sportube.tv Lega Volley Channel in diretta streaming alle ore 16.00 di domenica 15 gennaio e sarà trasmessa in differita dall’emittente Tvrs sul canale 11 del digitale terrestre martedì 17 gennaio alle ore 20.50. Replica in programma sul canale 111 del digitale terrestre mercoledì 18 gennaio alle ore 12.45.
LE ALTRE GARE DEL GIRONE BIANCO – Settima giornata di ritorno
SERIE A2
Santa Croce – Tuscania
Castellana Grotte – Siena
Aversa – Alessano
Club Italia - Lagonegro
CLASSIFICA GIRONE BIANCO
BCC Castellana Grotte 36, Emma Villas Siena 36, Maury's Italiana Assicurazioni Tuscania 31, Sigma Aversa 25, Kemas Lamipel Santa Croce 22*, GoldenPlast Potenza Picena 19, Basi Grafiche Geosat Lagonegro 18, Sieco Service Ortona 17, Aurispa Alessano 15*, Club Italia Crai Roma 3.
Un incontro in meno Aurispa Alessano e Kemas Lamipel Santa Croce
Mentre la squadra si appresta a scendere in campo in amichevole domani allo stadio Renato Cui di Perugia contro i grifoni degli ex Bucchi, Imparato e Buonaiuto (fischio di inizio ore 14,30), si profilano novità in seno alla società.
Dovrebbe essere imminente la nomina ufficiale di Giulio Spadoni quale direttore sportivo e forse quella di Marco Nacciarriti come direttore generale.
Dopo l’uscita di scena di Gianluca Stambazzi e dell’avvocato Andrea Bargagna ci saranno altre “epurazioni”?
Nel frattempo non si registrano novità di mercato, anche se il presidente Filippo Spalletta ha assicurato che arriveranno i rinforzi promessi. A fine gennaio, oltre alla chiusura del calcio mercato, scade anche il termine per presentare la nuova fideiussione.
Per quanto riguarda l’amichevole di domani con il Perugia
I tifosi della Maceratese potranno acquistare i biglietti per il Settore Ospiti (Tribuna Laterale Ovest, Settore “A”) alla biglietteria dello stadio solamente se in possesso di tessera del tifoso, anche se in occasione dell’amichevole sarà attiva l’iniziativa “Porta due amici allo stadio”.
Sotto con il ritorno! Dopo aver chiuso in bellezza il girone d'andata, con l'accesso storico alle Final Eight di Coppa Italia di A2, l'Infa Feba Civitanova Marche vuol continuare a stupire e a stupirsi.
Le ragazze di coach Alberto Matassini sono pronte per affrontare la seconda fase della regular season che sarà aperta in trasferta, in quel di Pordenone. Già Pordenone...sembra ieri quando le momò aprirono le danze nella loro quarta stagione consecutiva in A2 contro la compagine di coach Renato Nani, invece sono già passati tre mesi. Da allora una lunga serie di successi per le biancoblu e dopo 13 sfide le friulane si trovano nelle parti basse di classifica con 4 punti all'attivo.
La giovane formazione arancioblu vanta un'età media molto bassa, basti pensare che la più "anziana" è Giulia Zecchin classe '97, e può contare su alcune giocatrici interessanti tra cui Aleksa Gulbe, in Ancona con coach Alberto Matassini e "Maggie" Mataloni, Sara Madera ed Emma Coffau, da capire se saranno del match o se saranno impegnate con la Reyer Venezia in A1. Tuttavia la compagine di coach Nani paga la scarsa vena offensiva visto che ha il peggior attacco del girone. Le friulane sono reduci da quattro sconfitte consecutive, anche se devono recuperare l'ultimo turno del girone d'andata, tuttavia le trasferte sono sempre impegnative sotto diversi punti di vista e nascondono mille difficoltà e insidie. Pertanto le momò dovranno tenere alta la concentrazione ed andare a Pordenone con la massima determinazione per rimanere nelle parti nobili di classifica. Sicuramente le ragazze di coach Matassini non deluderanno e continueranno a dimostrare il loro valore come già fatto nel girone d'andata. Palla a due sabato 14 gennaio alle ore 19.00 presso il palazzetto dello sport di Pordenone.
Dirigono l'incontro i signori Moreno Almerigogna di Trieste e Andrea Vigato di Este (PD).
Forza Feba!
Pronostico rispettato nell’ultimo quarto di finale della Del Monte Coppa Italia: è la Cucine Lube Civitanova a staccare il biglietto per la final four di Bologna, con i biancorossi che sabato 28 gennaio alle 15.30 scenderanno in campo per la prima semifinale contro la sorpresa Piacenza (vittoriosa ieri in rimonta a Perugia), mentre dall’altra parte del tabellone si affronteranno Modena e Trento.
Una qualificazione, quella della squadra di Gian Lorenzo Blengini confermatasi imbattibile all’Eurosuole Forum (11 vittorie su 11), maturata con un 3-0 nei confronti della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia (25-17, 25-22, 25-22) che ha messo in vetrina tutte le virtù della squadra marchigiana.
Una Lube autoritaria nel primo set, dominato con uno strapotere in attacco (61% di efficacia contro il 41% dei calabresi) evidenziato soprattutto dalle schiacciate di Sokolov (5 punti col 67%) e Juantorena, quest’ultimo decisivo anche col servizio per il primo break (4-1) e per l’accelerata finale (ace del 19-14), in cui peseranno anche i tre muri in serie piazzati da Stankovic e Candelaro (22-16). Finisce 25-17.
Una Lube dal gran carattere invece nel secondo parziale, che vede Vibo Valentia salire subito di tono in battuta e prendere un buon break di vantaggio in apertura con i contrattacchi del martello brasiliano Thiago Alves (3-7), poi allungare fino all’11-15 nonostante l’andamento a corrente alternata dell’opposto Michalovic, che sul 15-16 verrà rimpiazzato da Rejlek. Il recupero dei biancorossi è figlio della gran giornata a muro (6-1 nel parziale), ma va attribuito anche ai cambi decisi dal tecnico Blengini: l’ingresso di Kovar per Kaliberda regala delle giocate decisive in fase di difesa e ricostruzione, quello di Grebennikov al servizio si rivela invece incredibilmente decisivo per acciuffare la parità. Sono due ace consecutivi conquistati con la velenosa float del francese a scrivere il 19-19, l’accelerata finale è invece opera del solito Juantorena, autore di due colpi d’autore in attacco contro il muro della Tonno Callipo schierato, utili a fissare rispettivamente il 22-21 (primo vantaggio Lube nel set e il 24-22. A chiudere le ostilità è poi un muro del MVP Stankovic su Alves, 25-22.
Vibo non si scompone, riuscendo a tenere botta anche nel terzo set. In cui è comunque la Cucine Lube Civitanova a tenere costantemente il muso davanti, fino al 25-22 firmato da Sokolov.
Per la Lube si tratta della settima partecipazione consecutiva alla final four della competizione, quattro le vittorie: nel 2001, 2003, 2008 e 2009.
"Stasera era importante vincere- dice Gianlorenzo Blengini - in una partita secca, dove tutta la pressione era dalla nostra parte ed è normale che sia così. Vibo ha giocato libera da responsabilità e sta vivendo un buon momento, ma noi volevamo fortemente questa qualificazione: è presto, però, per pensare alla Final Four perché adesso il nostro mirino è puntato sulle trasferta di Padova in campionato e di Resovia in Champions League. La squadra stasera ha risposto bene, specialmente nel momento di difficoltà del secondo set e nella fase finale del terzo. Abbiamo, però, faticato un po' in contrattacco in particolare sulle palle lente e per colpa di poca lucidità. Stiamo lavorando su questo aspetto, l'importante è saper ottimizzare il nostro gioco trovando soluzioni da altri fondalmentali portando a casa la vittoria come stasera".
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 16, Candellaro 7, Pesaresi (L), Kaliberda 2, Juantorena 14, Casadei n.e., Stankovic 11, Kovar 2, Christenson 2, Cester n.e., Grebennikov 2, Corvetta, Cebulj n.e.. All. Blengini.
TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Costa 11, Coscione 1, Marra (L), Geiler 9, Izzo, Corradon.e., Michalovic 8, Barreto Silva n.e., Barone 1, Alves Soares 10, Diamantini 4, Rejlek 1, Torchia n.e.. All. Kantor.
ARBITRI: Simbari (MI) – Puecher.
PARZIALI: 25-17 (21’), 25-22 (29’), 25-22 (26’).
NOTE: Spettatori 2115, incasso 17827. Lube bs 10, ace 4, muri 11, ricezione 65% (35% prf), attacco 49%, errori 5. Vibo bs 11, ace 3, muri 7, ricezione 67% (40% prf), attacco 47%, errori 5.
Dopo il nulla di fattodi Jesi nell’ultima di andata, la Maceratese Juniores di Matteo Angeletti inizia il girone di ritorno per il verso giusto, con un nuovo pareggio nel difficile derby esterno con il Castelfidardo, domato per 3-1 dai baby biancorossi, sul terreno amico, nel girone ascendente. Il match era ilrecupero della partita del 7 gennaio scorso rinviata per neve al “Leo Gabbanelli” di Castelfidardo.
L’incontro è stato giocato alla pari e per la Maceratese si è trattata di una buona performance. L’unico neo è dovuto al fatto che la truppa di Angeletti è stata riacciuffata definitivamente nel finale, dopo essere passata in vantaggio due volte. “Nel complesso – ammette il trainer maceratese - è stato un derby equilibrato ed il risultato può considerarsi giusto”.
Il confronto si sblocca al 25’. La baby Rata passa a condurre con Davide Poddie, abile in area a sfruttare un’incomprensione della retroguardia locale sugli sviluppi di un cross dalladestra. Il Castello reagisce immediatamente e perviene al pari al 39’ con un tap-in nell’areapiccola dopo una corta respinta della retroguardia maceratese. Nel secondo tempo è ancora la Maceratese a portarsi in vantaggio. A metà ripresa spumeggiante azione sull’asse di destra conclusa imparabilmente a rete ancora da Poddie, su cross di Malaccari. I fidardensi non ci stanno: avanzano il baricentro alla ricerca del pareggio che arriva allo scadere con una bordata imparabile da fuori area di Tombolini. Si chiude su uno spettacolare 2-2.
MACERATESE JUNIORES: Giannini, Broglia (Lanari), De Matteis, Moretti, Fusacchia, Menghini, Malaccari, Mengaroni, Poddie (Aliberti), Pandolfi (Macrì), Traficante (A disp. Carletti, Merli, Pierucci, Salvatori, Bertagnoli).
Il Chiesanuova del Presidente Luciano Bonvecchi alla ripresa del campionato, dopo le festività, inizia purtroppo con una sconfitta il 2017 (la seconda in quindici giornate); molti addetti ai lavori speravano in un colpaccio della formazione di Mr. Luca Travaglini, per riaprire il campionato, dove la formazione di Mr. Cuccù sta dominando nel girone B di Promozione.
Brucia come un macigno la sconfitta al Ferranti di P.S. Elpidio per 3 – 2 dove la formazione biancorossa pur disputando un’ottima gara soprattutto nella prima parte, dove sullo 0-0 ha creato 3 clamorose palle gol, la traversa di Gentili a portiere battuta, poi la bravura del portiere Lattanzi ha evitato il gol prima su Chiaraberta poi ancora su Gentili, due veri capolavori. Alla fine del primo tempo due clamorosi errori regalano il doppio vantaggio alla formazione rivierasca. I Biancorossi, nonostante entrano negli spogliatoi con il morale “sotto i tacchi” rientrano poi in campo nella ripresa, spronati da Mr. Travaglini trasformati e fiduciosi dei propri mezzi. Iniziano subito bene, infatti al 48’ accorciano subito le distanze con il giovane Chiaraberta, ma solo per pochi minuti, perché i padroni di casa non sbandano, ma addirittura si portano sul 3-1. Bella la gara, anche il Chiesanuova non demorde e su azione di Coppari ottengono un calcio di rigore dall’ arbitro Paolo Grieco di Ascoli Piceno, per atterramento di quest’ultimo; batte Aquino Giuseppe che riporta i Biancorossi sul 3-2. I Biancorossi assaltavano fino al termine dell’incontro, la porta dei padroni di casa, le hanno provate di tutte, ma inutilmente perché l’ottima difesa dimostrava ancor di più l’impermeabilità dimostrata per tutto il girone di andata.
Al termine c’era molta amarezza per la sconfitta, ma positiva è stata la prova sia sotto il profilo del gioco sia per le occasioni create. Creare almeno 3 chiare situazioni da gol e realizzarne 2 con la Prima in classifica sul suo terreno, è senz’altro di conforto per il futuro, ha dichiarato il DS. Sacchi Silvano, visto anche che in squadra tolti 3 giocatori esperti, il resto è costituito da una formazione giovanissima, per lo più provenienti dalla Juniores regionale, dunque con un pizzico di buona sorte nel girone di ritorno, possiamo sperare di rimanere ai vertici della classifica. Domenica prossima i biancorossi affronteranno l’Atletico Azzurra Colli, una formazione forte con giocatori di spessore, ci vorrà sicuramente una dimostrazione particolare da parte dei tanti giovani e dall’esperienza Gentili.
Ci potrebbe essere due clamorosi ritorni alla Maceratese. Il presidente Filippo Spalletta avrebbe pensato al duo Spadoni-Nacciarriti per ultimare l’organigramma societario. Il primo nelle vesti di direttore sportivo, il secondo come direttore generale. Si spiegherebbero in questo modo i recenti divorzi da Gianluca Stambazzi e da Andrea Bargagna.
Giulio Spadoni ha fatto sapere che tornerebbe volentieri alla Maceratese. Diverse volte, nelle ultime settimane, ha assistito alle partite dei biancorossi.
Marco Nacciarriti, dopo la separazione dalla Maceratese, la scorsa estate si era avvicinato al Rimini, prodigandosi per il passaggio di proprietà del sodalizio romagnolo da Fabrizio De Meis all’imprenditore marchigiano Vincenzo Longo.
Spadoni e Nacciarriti hanno lavorato per la Maceratese durante la presidenza di Maria Francesca Tardella e in precedenza quando al timone della società c’era Gaetano Malavolta.
Capitan Alberto Quadri è a metà dell’opera ma promette il massimo impegno per il girone discendente appena iniziato perché, come ha sottolineato nella clip realizzata per lo spot della Lega: “Non è finita”.
“Il nostro valore l’abbiamo dimostrato guadagnando sul campo 27 punti – sottolinea l’esperto graduato biancorosso – ma guai a pensare di essere salvi o che il girone di ritorno sarà una formalità perché le dirette avversarie si stanno attrezzando, a partire dal Fano, rafforzandosi tutte, chi più, chi meno, nella finestra di mercato attuale”.
E la Maceratese?
“Non sono domande a cui deve rispondere un giocatore. Noi abbiamo fiducia nella società che farà le sue mosse di mercato se lo riterrà opportuno. Del resto comprare tanto per farlo non produce effetti. I rinforzi devono essere sempre mirati. L’unica cosa che posso dire è che chi verrà troverà un gruppo sano e coeso, che non farà mai mancare il suo apporto per far integrare i nuovi che, speriamo, possano fare la differenza”.
La notizia del divorzio da Bargagna che effetto vi ha fatto?
“L’avvocato ci ha salutato. Dal momento del suo arrivo e di quello della nuova società abbiamo tagliato traguardi importanti. Non ci siamo risparmiati ed abbiamo fatto un buon lavoro, culminato nella vittoria storica di San Benedetto. Anche senza Bargagna abbiamo comunque tutta l’intenzione di dare il massimo”.
Il tuo bilancio e quello della squadra a… metà del guado?
“Ricordo i primi giorni nel ritiro delle Calvie di Camerino con sette, otto giocatori appena arrivati ed alcuni della Berretti. Ci siamo assemblati strada facendo, migliorando velocemente grazie alle tabelle del prof. Romano Mengoni per la parte atletica ed al lavoro di mister Giunti, del preparatore dei portieri Giovanni Vecchini ed ora anche del nuovo trainer in seconda Daniele Gregori. Siamo cresciuti velocemente, realizzando diverse imprese in trasferta, anche se il nostro ruolino in casa è assolutamente da migliorare. Comunque i punti sono arrivati. Ora dobbiamo continuare a rimboccarci le maniche. Dal mio punto di vista ho avuto un paio di mesi di difficoltà per problemi con la vecchia dirigenza. Ma li ho superati. Sia il gruppo che io possiamo fare ancora meglio”.
Quali i giovani che ti hanno maggiormente impressionato?
“La Maceratese può contare su tanti giovani interessanti, ma De Grazia e Ventola hanno già la mentalità del giocatore professionista”.
Un giudizio sul trainer Giunti?
“Potrei essere di parte (più volte Giunti ha detto che quando Quadri non c’è la sua assenza si avverte molto, ndr) ma ribadisco che non era facile svolgere un buon lavoro con un gruppo nuovo di zecca. Lui ci è riuscito. Ed io l’ho sempre difeso anche quando ha ricevuto le critiche della passata dirigenza. Alla fine i risultati gli hanno dato ragione e nel mondo del calcio quando i risultati maturano, hai sempre ragione. Con Giunti – sottolinea Quadri – tutto lo staff ha fornito sempre le massime garanzie”.
Mentre il training procede quotidianamente con una o due sedute al giorno (“il programma può variare a seconda della disponibilità degli impianti e delle severe condizioni atmosferiche”), il Modena è all’orizzonte, che avversaria ti aspetti?
“Il Modena è migliorato dopo l’arrivo del nuovo allenatore Capuano che sta infondendo la propria fisionomia temperamentale alla squadra, ma ci si presenta una ghiotta occasione per scavare un solco di 8 lunghezze tra noi e loro nel caso di una nostra vittoria. Sulla carta è una partita difficile, ma come tutte le altre. Nell’attuale girone B di Lega Pro non vedo formazioni cuscinetto”.
Il capitano scalpita in vista del prossimo impegno di campionato a cui Lorenzo De Grazia non potrà partecipare per raggiunto limite di ammonizioni. Sull’altro fronte identica sorte per Adrian Stefan Popescu. Dettagli per chi vuole iniziare l’anno solare per il verso giusto.
“Nel girone d’andata dopo le prime due partite (il recupero con l’Albinoleffe ed il derby interno con la Samb, ndr) eravamo al palo – ricorda Quadri -, dopo il giro di boa abbiamo raccolto 4 punti. Il trend è positivo. E possiamo migliorare…”.
Due gemelli per la Maceratese. È vero che il calcio mercato della prima squadra stenta a decollare, qualche movimento però già c’è stato sul fronte degli under 17.
Il sodalizio biancorosso si è assicurata i fratelli Casillo, classe 2000, provenienti dal settore giovanile della Salernitana. Francesco è un difensore centrale, Giuseppe invece gioca da centrocampista. I gemelli Casillo hanno già debuttato con la maglia biancorossa degli Allievi nazionali allenata da Giuseppe Antognozzi nella trasferta di Santarcangelo.
Giovedì sera (ore 20.30) all'Eurosuole Forum la Cucine Lube Civitanova va a caccia del pass per la Final Four della Del Monte Coppa Italia nel match dei quarti di finale contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Inizia l'avventura numero 23 della storia Lube nel trofeo, con una partita senza appello: chi vince passa il turno ed approda alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, teatro delle finali che assegneranno la coccarda tricolore il prossimo 28 e 29 gennaio. La formazione calabrese è l'ultimo ostacolo da superare verso l'obiettivo, serviranno grande concentrazione e determinazione contro un avversario che si sta mostrando in continua crescita, in una gara dove sarà fondamentale anche il sostegno del pubblico per spingere Stankovic e compagni verso l'appuntamento bolognese.
Biglietti ancora disponibili
Acquisto online, collegandovi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandovi nei punti vendita Liveticket in Italia. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino. Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova mercoledì (orario 15.30-19.30) e giovedì tutto il giorno (orari 10-13 e dalle 16.30 all'inizio della gara). Per informazioni telefonare allo 0733-1999422 negli orari suddetti.
Alla scoperta dell'avversario Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia
Waldo Kantor (ex coach di Ravenna) è il tecnico dei calabresi, attuale ottava forza del campionato. La regia della squadra è affidata all'esperto Coscione, in diagonale con lui il giovane slovacco Michalovic. Al centro un altro giocatore molto esperto come Barone, insieme al brasiliano Costa Deivid (alternativa l'ex giovanile Lube Diamantini), mentre a schiacciare due posti a disposizione tra il francese Geiler e i brasiliani Barreto Silva e Thiago. Chiude la rosa il libero Davide Marra.
Parla Davide Candellaro
"Quella con Vibo è una partita assolutamente da non prendere sottogamba, prima di tutto perché è una gara secca, quindi non si avrebbe modo di rimediare ad un passo falso come si potrebbe fare in una normale serie di Play off. L'accesso alla Final Four di Coppa Italia è un obiettivo importantissimo, dunque massima attenzione perché le sorprese sono all'ordine del giorno, basti vedere la vittoria di Sora a Verona negli ottavi di finale proprio di Coppa Italia. Rispetto al match di campionato di due mesi fa, troveremo sicuramente una Vibo diversa: a novembre non avevano ancora trovato bene un'identità o comunque un armonia di gioco, infatti poco dopo la gara con noi hanno cominciato a fare delle ottime prestazioni e l'attuale classifica ne è testimonianza. Quindi domani troveremo una squadra più consapevole dei propri mezzi, e di conseguenza anche più coraggiosa e precisa ".
Gli arbitri di Cucine Lube Civitanova - Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia
La quinta giornata di ritorno sarà diretta da Armando Simbari di Milano e Andrea Puecher di Padova.
I precedenti con Vibo Valentia: terza sfida in Coppa Italia
Terza volta tra Cucine Lube Civitanova e Tonno Callipo nel trofeo che assegna la coccarda tricolore. Le due formazioni si sono già incrociate nei quarti di finale della stagione 2010-2011 e 2008-2009: in entrambe le occasioni vittoria Lube (rispettivamente 3-1 e 3-0). Complessivamente è la sfida numero 25 tra Cucine Lube e Tonno Callipo, il bilancio è nettamente a favore dei cucinieri con 18 vittorie contro le 6 di Vibo Valentia. Nel match di campionato disputato in Calabria in questa stagione vittoria Lube per 3-0.
Non mancano gli ex in campo
Con la maglia Lube ci sono Denys Kaliberda (a Vibo nel 2012-2013 con coach Blengini, altro ex, in panchina) e Antonio Corvetta (in Calabria nella stagione 2009-2010). Con la Tonno Callipo, invece, c'è Enrico Diamantini, cresciuto dal 2010 al 2013 nelle giovanili Lube, con alcune presenze in prima squadra alle spalle.
Giocatori a caccia di record
In Campionato e Coppa Italia: Denys Kaliberda – 2 punti ai 1000, Tsvetan Sokolov – 4 muri vincenti ai 200 (Cucine Lube Civitanova); Marco Izzo – 1 partita giocata alle 100 (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia).
Sotto l’ala del Volley Potentino non solo talenti già in rampa di lancio, ma anche giovani promettenti che hanno sempre giocato a pochi passi da casa. Giovedì scorso, in occasione della quinta giornata di ritorno della Serie A2, lo ha dimostrato la convocazione del libero/schiacciatore Federico Bianchini, classe 2001, 16 anni ancora da compiere, nativo di Civitanova Marche, ma residente a Potenza Picena nelle vicinanze del PalaPrincipi.
La chiamata sa di attestato di stima per l’impegno profuso in allenamento con la prima squadra della GoldenPlast Potenza Picena. Infatti, Bianchini, già impegnato con l’Under 16 e l’Under 18 del Volley Potentino, da qualche tempo prende parte alle sedute pomeridiane dei big su richiesta di coach Adriano Di Pinto, che tempo fa aveva aperto gli allenamenti anche a un’altra promessa delle giovanili, lo schiacciatore Matteo Ricci.
Bianchini ha già le idee chiare sul prossimo obiettivo, ma prima di tutto si augura che la squadra trovi la forza in campo di reagire alle due sconfitte di fila. A tre giornate dal termine della prima fase i biancazzurri devono ancora incontrare Ortona in casa (domenica 15 gennaio, ore 16.00), Club Italia in casa (gara anticipata a sabato 21 gennaio, ore 20.30), e in trasferta al PalaGrotte contro la BCC Castellana Grotte (sabato 4 febbraio alle 20.30).
Il sestetto marchigiano è sesto a 19 punti con tre lunghezze di ritardo dalla quinta classificata Santa Croce, che, però, mercoledì 18 gennaio recupererà la gara rinviata nel sesto turno di ritorno a Tricase contro Alessano. E’ importante fare punti ed evitare il sorpasso di Lagonegro (18 punti) e Ortona (17 punti). Anche Alessano (15 punti e una gara da recuperare) rappresenta un’insidia. Fanalino di coda in classifica il Club Italia (3 punti).
Federico Bianchini (libero/schiacciatore) Volley Potentino: “E’ stata una bellissima esperienza seguire il match contro la capolista in panchina e vivere il riscaldamento con i compagni. Mi hanno subito messo a mio agio. Io, naturalmente, sono concentrato sui campionati U16 e U18, ma se arrivassero altre chiamate sarei entusiasta. Ringrazio società, staff tecnico, fisioterapisti, compagni e anche l’allenatore delle giovanili Michele Massera. Calcare il campo in una partita di A2? E’ un obiettivo, sarebbe la ciliegina sulla torta e un grande onore. Sono cresciuto nell’ambiente biancazzurro, anche perché, pur essendo nato a Civitanova, sono di Potenza Picena. Mi trovo bene con tutti quando mi alleno con la GoldenPlast. La differenza di età con i ragazzi non è esagerata e anche con i più esperti mi trovo bene. Casulli mi ha fatto sentire subito parte del gruppo, di cui condivido la mentalità. Nonostante gli incidenti di percorso, tutti vogliono giocarsi fino all’ultimo le chance residue per i Play Off. Ci crediamo».
In attesa dei recuperi e di iniziare il girone di ritorno, la Settempeda prosegue il lavoro come da tabella di marcia sfidando il maltempo. Malgrado le condizioni più che difficili di questi giorni con i campi ricoperti di neve e con il ghiaccio in agguato, i ragazzi biancorossi si sono mostrati “coraggiosi” ritrovandosi per svolgere gli allenamenti.
Il tecnico Ruggeri non ha voluto perdere nemmeno una seduta e cosi il mister e il suo vice Quagliuzzi hanno portato i giocatori, che hanno risposto presente, in campo a testimonianza dell’unità di intenti e della voglia che c’è per risollevarsi e venire fuori da una situazione delicata (vedasi classifica). Naturale che gli allenamenti siano stati dedicati più che altro alla parte fisica e atletica, dato che è praticamente impossibile utilizzare il pallone per prove tattiche, ma questo è un aspetto ugualmente importante e potrà tornare utile per il prosieguo del campionato che, presumibilmente, potrebbe allungarsi.
Resta, infatti, da capire quando si potranno recuperare le varie partite rinviate e le previsioni per i prossimi turni non appaiono delle migliori e si potrebbero verificare altri spostamenti. In effetti già nel prossimo fine settimana i timori di nuovi rinvii ci sono tutti, a cominciare dall’impegno della Settempeda che, da calendario, dovrebbe ospitare l’Elfa Tolentino. Gara che segna l’avvio del ritorno e coinciderebbe con il quarto impegno casalingo consecutivo(compreso quello non disputato con la Sefrense) e che porta ricordi piacevoli(all’andata, debutto nel torneo, la Settempeda si impose). Altra partita sentita, attesa e dall’estrema importanza viste le posizioni in graduatoria delle due compagini. Insomma, un vero e proprio scontro diretto per la salvezza che si spera possa, nel caso, essere giocato al meglio specie dal punto di vista atmosferico e della praticabilità del terreno di gioco.
L’U.S. Recanatese comunica che il ruolo di allenatore della prima squadra è stato affidato ad Antonio Soda. Il nuovo mister giallorosso, nato il 24 giugno del 1964 a Catanzaro, può vantare un curriculum di tutto rispetto. Dopo una carriera da calciatore (era un attaccante) ricca di soddisfazioni, con trascorsi anche in serie A e B con le maglie di Catanzaro, Bari, Palermo, Spal, ed Empoli, la sua avventura da mister inizia nella stagione 2003-04 sulla panchina della Sanremese dove conquista subito l’accesso al calcio professionistico vincendo il campionato. Nel 2005-06 approda allo Spezia (Lega Pro), vince il campionato riportando la società ligure in serie B dopo ben 55 anni. Nella stessa stagione si toglie anche la soddisfazione di conquistare la Coppa Italia di serie C battendo il Napoli al San Paolo. A dicembre della stagione successiva riceve il prestigioso premio della “Panchina d’argento”. Si aggiungono altre esperienze nel calcio professionistico a Benevento (dove ottiene un secondo posto), Ravenna, Poggibonsi e Montichiari. Nel biennio 2012-14 allena la Vibonese (Serie D, girone I), poi passa al Rapallo Bogliasco (Serie D, girone A) dal 2014 al 2016.Mister Soda si avvarrà della collaborazione del suo vice Massimiliano Corrado.
Stagione finita per Federico Melchiorri. L’attaccante maceratese in forza al Cagliari è stato operato ieri a Villa Stuart, a Roma, per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. I tempi di recupero per la piena ripresa all’attività agonistica sono stimati nell’ordine di cinque, sei mesi.
All’intervento, eseguito dal professor Pier Paolo Mariani, ha assistito anche il medico del Cagliari, Roberto Mura. Per Melchiorri è il secondo grave infortunio in due stagioni. Reduce da un lungo stop, aveva festeggiato il ritorno in campo al Sant’Elia con il gol della vittoria nella gara con la Sampdoria. E poi si era ripetuto a San Siro nel successo dei rossoblù con l’Inter. Aveva segnato anche nella gara in trasferta con il Torino, poi il nuovo infortunio, patito nella trasferta di Empoli il 17 dicembre.
Dieci giorni dopo l’esonero del direttore sportivo, Gianluca Stambazzi, si separano le strade anche di Andrea Bargagna e della Maceratese.
“E’ stata una separazione consensuale” dice l’avvocato pisano, che è stato sempre al fianco del presidente Filippo Spalletta, almeno fino a poco tempo fa.
Perché Bargagna non fa più parte della Maceratese?
“Il mio percorso, che è iniziato ad agosto con l’inizio delle trattative per il passaggio di proprietà, si è concluso. La società nella persona del presidente Spalletta in questo momento ha necessità di programmare, di portare avanti le sue idee di calcio”.
Non ragionavate il calcio alla stessa maniera con Spalletta?
“Diciamo che c’erano diversità di vedute nel massimo rispetto reciproco”.
In che condizioni lascia la Maceratese?
“Ho vissuto questi mesi in maniera molto intensa. Ho trovato pochi tifosi, ma quei pochi veramente caldi. Bisognerà che la città stia sempre più vicino alla squadra. Lascio un gruppo fantastico che stamattina ho ringraziato personalmente. Abbiamo fatto ventisette punti sul campo, una cosa impensabile in un girone molto difficile”.
Quali sono i programmi della Maceratese per il futuro.
“Il presidente ha le idee molto chiare, sceglierà il meglio per il prosieguo della sua avventura a Macerata. In società ci sono persone di spessore, come Antonio Lo Schiavo e Simone Sivieri che è l’amministratore, al quale sono legato da un rapporto ventennale di stima e fiducia”.
Non c’è più neanche Gabriele Minchella in società.
“No”.
La nuova società si è mossa sul mercato?
“In questo ultimo periodo non me ne sono occupato, non saprei cosa rispondere”.
I tifosi possono stare tranquilli per la fideiussione.
“La società è da prima di Natale che lavora congiuntamente alla Lega alla presentazione della fideiussione. Purtroppo sono molte le squadre che hanno questo problema, anche società di serie A e B. E’ stato fatto un tavolo nell’interesse di tutti. Sulla fideiussione non ho nessun dubbio”.
Svelando lo striscione ufficiale, è stato presentato lunedì il Roma Club “Franco Sensi” Montecosaro, nuovo punto di riferimento in provincia –nonché nel fermano- per tutti i tifosi della squadra capitolina.
Il vernissage ha avuto luogo al bar Karta di Montecosaro Scalo che fungerà da sede formale dell’associazione e la serata è stata tanto fredda climaticamente quanto eccitante soprattutto per gli emozionati fondatori. Il club vanta già trenta iscritti ma solo da questa settimana inizierà davvero la campagna di adesione e l’obiettivo è di giungere a quota 100 soci entro la fine di questo campionato.
A capo del Roma Club Montecosaro è stato eletto primo presidente Andrea Scoppa. La carica di vice presidente è ricoperta da Roberto Olivieri, quella di segretario da Andrea Garbuglia e di tesoriere da Massimiliano Moretti. Nel direttivo figurano anche Frediano Pancotto, Luigi Massimo Russi e Rossano Alessandrino.
Il nome non ha alcuna sfumatura critica verso la proprietà americana che anzi viene apprezzata avendo garantito al vertice la “Magica” come conferma l’attuale 2° posto in serie A. Si è deciso di intitolare l’associazione a Franco Sensi per tre motivi: anzitutto perché è stato il presidente che ha regalato l’ultimo scudetto; è ricordato per l’amore sconfinato al punto da indebitarsi per la sua Roma; infine perché era molto legato a queste zone ed in particolare al grazioso borgo di Visso purtroppo ferito dal recente terremoto.
Il presidente della Maceratese Filippo Spalletta nei giorni scorsi ha rassicurato gli sportivi presi da qualche dubbio. “I tifosi devono stare tranquilli, perché sarà fatto tutto il necessario” ha affermato l’imprenditore italo svizzero che due mesi fa ha rilevato il novantacinque per cento delle quote del sodalizio biancorosso; il restante cinque per cento fa capo ancora a Massimo Paci.
L’acquisto della società, voluto con grande determinazione da Spalletta, è costato ottocentomila euro.
I timori di alcuni tifosi riguardano la fideiussione di trecentocinquantamila euro che la nuova società dovrà depositare in Lega entro le ore 19 del 31 gennaio prossimo. Secondo gli addetti ai lavori per formalizzare l’atto basterebbe una settimana, ma ancora non si è provveduto. O meglio, il nuovo proprietario della Maceratese si è rivolto ad una compagnia lituana e ad una svedese, ma non avrebbe ricevuto l’ok della Lega. “L’inosservanza del suddetto termine, costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva con la penalizzazione di due punti in classifica, da scontarsi nel campionato 2016/2017” recita testualmente il comunicato ufficiale della Figc datato 13 dicembre 2016.
La Maceratese, lo ricordiamo, ha già sul groppone tre punti di penalità, verso i quali la nuova dirigenza ha presentato ricorso. Penalità dovuta alle irregolarità ravvisate dalla Covisoc in sede di iscrizione all’attuale campionato di Lega Pro.
La fideiussione esibita dalla vecchia proprietà non ha più valore, in quanto il Tribunale del Liechtenstein ha disposto la liquidazione coatta della compagnia di assicurazioni “Gable Insurance AG” e l’Autorità di Vigilanza del Liechtenstien ha informato che tutti i contratti hanno cessato automaticamente di avere efficacia il 16 dicembre 2016.
Cosa potrebbe succedere se Filippo Spalletta non dovesse mantenere gli impegni presi? (deve essere saldato pure il conto con la vecchia proprietà). Tecnicamente Gianni Piangiarelli potrebbe tornare ad essere il proprietario della S.S. Maceratese srl e Maria Francesca Tardella la presidente. La Tardella però non è intenzionata a tornare sui propri passi, costi quel che costi. La dura contestazione dei tifosi che hanno imbrattato i muri della città invitandola a vendere ha lasciato il segno, come pure gli oneri, quasi duecentocinquantamila euro cash sborsati la scorsa estate per iscrivere la squadra al campionato.
Può essere il “nodo” fideiussione il motivo per il quale la nuova società non si è ancora presentata alla città? Del nuovo organigramma societario si sa solo che Filippo Spalletta è il presidente e Fabrizio Benassi il direttore sportivo, dopo che Gianluca Stambazzi nel breve volgere di un mese prima è stato confermato poi allontanato. L'ex diesse era in panchina al Riviera delle Palme il 30 dicembre nella storica vittoria in trasferta contro la Sambenedettese. Quando Stambazzi il giorno dopo ha visto squillare il telefono pensava di ricevere gli auguri di buon anno, invece la voce dall'altra parte gli comunicava l'esonero.
Secondo voci di corridoio non fanno più parte della Maceratese neanche l’avvocato pisano Andrea Bargagna, braccio destro del presidente, che ha trattato per conto di Spalletta l’acquisto della Maceratese e neanche Gabriele Minchella. Aveva destato qualche perplessità negli ultimi giorni la decisione di Bargagna di sottrarsi alle domande sulla Maceratese. Cosa sarà successo?
Nonostante le temperature gelide di questi giorni, gennaio potrebbe essere un mese caldo per la Maceratese. La nuova proprietà ha promesso che la squadra sarà rinforzata nel calcio mercato di riparazione dopo che nelle passate settimane sono stati tesserati gli svincolati Ramadani, Cannoni e Fahd El Bahja; quest’ultimo non è stato mai convocato da mister Giunti, i primi due insieme tra campionato e coppa Italia hanno giocato in totale 45’ collezionando una presenza a testa. Probabilmente non sono questi gli uomini che voleva mister Giunti per puntellare l'organico. L’allenatore merita solo apprezzamento per il lavoro svolto ed i risultati fin qui ottenuti.
L’U.S. Recanatese comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra mister Matteo Possanzini.
La società giallorossa rivolge a Possanzini un sentito ringraziamento per l’apporto prestato, augurandogli le migliori fortune per il futuro.