In questo weekend Il Picchio Basket tornerà a giocare ai massimi livelli di pallacanestro giovanile nazionale, grazie all’Under 15 Eccellenza di coach Raffaele Rossi che ha raggiunto l’Interzona, quattro anni dopo l’Under 17 di coach Gianpiero Cardinali che raggiunse i quarti alle Finali Nazionali.
Come nel 2013, anche quest’anno le Finali Nazionali si terranno nelle nostre vicinanze, in particolare a Porto San Giorgio e per raggiungerle serviranno tre partite oltre i limiti della perfezione. Sole le prime due classificate infatti, si qualificheranno.
I giovani civitanovesi arrivano dalla convincente vittoria nello spareggio contro il Basket 90 Sassari (69-62), ma giocheranno in un girone letteralmente infernale: Virtus Bologna, Scuola Basket Salerno e Leoncino Basket Mestre.
All’esordio al PalaMacchia di Livorno, venerdì alle 14.00, il Picchio se la vedrà con Bologna, squadra che non ha bisogna di presentazioni: storicamente uno dei settori giovanili più forti d’Italia, sempre presente da protagonista alle Finali Nazionali, in questo caso viene dal primo posto nella ultra-competitiva Emilia Romagna ed è di diritto la favorita del girone.
Salerno è sicuramente la meno blasonata delle tre, ma non è arrivata prima in Campania per caso, davanti a società come Caserta, Avellino e Napoli.
Mestre invece, si è qualificata grazie al terzo posto in Veneto. Anch’essa vanta un’importante tradizione a livello giovanile ed ha disputato un campionato di ottimo livello, solo parzialmente rovinato da qualche sconfitta nelle ultime partite.
Servirà quindi un’impresa per entrare nelle migliori sedici squadre d’Italia, ma i nostri ragazzi, guidati da Nicola Berdini che proprio nello scorso fine settimana ha partecipato al raduno nazionale U14 (tra i migliori sessantaquattro prospetti del paese), hanno dimostrato di avere il potenziale per riuscirci essendo stati, per esempio, gli unici a sconfiggere la VL Pesaro nella prima fase del campionato.
Questi i ragazzi che hanno portato il Picchio fra le 32 migliori d’Italia: Leonardo Tedei, Marko Russolo, Andrea Girotti, Nicola Berdini, Francesco Emili, Federico Fabiani, Leonardo Salvatori, Harold Primitivo Macellari, Mattia Marozzini, Lorenzo Pascolini, Pietro Ciarapica (capitano), Federico Centini, Filippo Cossiri. Assistente allenatore Francesco Amoroso.
Ufficio Stampa Rossella Virtus Civitanova
La Lube Civitanova campione d'Italia è stata ricevuta questa mattina, 10 maggio, nella sala consiliare del comune di Civitanova Marche per un omaggio dopo la conquista dello scudetto di domenica scorsa.
Sistemati sullo scranno più alto dell'aula i due trofei conquistati questa stagione – campionato e Coppa Italia – davanti a una nutrita presenza di tifosi e appassionati, è stato reso omaggio alla squadra che ha saputo regalare straordinarie emozioni e, come ribadito da più voci, sempre più patrimonio di tutte le Marche.
La Lube è arrivata con una nutrita delegazione, dalla dirigenza allo staff tecnico alla squadra. Del team fresco di titolo tricolore c'erano il capitano Dragan Stankovic, Osmany Juantorena, Jiri Kovar, Clemen Cebulj, Davide Candellaro, Antonio Corvetta.
“Ci avete regalato – ha affermato un emozionato sindaco Tommaso Claudio Corvatta – un'annata indimenticabile, da sogno. La scalata per noi è iniziata il 4 agosto 2014, quando partì la costruzione del palasport, concluso in appena 146 giorni, un primato che difficilmente qualcuno potrà riuscire a superare. Credo che con voi il palas sia diventato il simbolo di una rinascita, per la città, ma anche per tutte le Marche colpite dal terremoto. Questa festa non è un punto di arrivo, ma di una nuova partenza”.
“Sentivamo un clima speciale quest'anno, già da dicembre percepivamo – ha rimarcato la presidente Lube Simona Sileoni – un'atmosfera molto positiva. Per il club è il quarto scudetto, ma vincerlo finalmente a casa nostra è stato speciale. La squadra è stata straordinaria, ma abbiamo avuto grandi risultati anche fuori dal campo, il palazzetto quasi sempre gremito è stato un grande stimolo. Vincere circondati dai nostri tifosi è stato bellissimo. Siamo e ci sentiamo la squadra di tutte le Marche”.
Ha poi preso la parola l'amministratore delegato Albino Massaccesi: “Sin dall'inizio della costruzione dell'impianto ho seguito passo dopo passo l'iter, ho iniziato a capire che si stava realizzando qualcosa di importante. Quando il cantiere è finito è iniziata una grande avventura. L'amministrazione comunale ci ha sempre aiutato. Questo impianto appartiene a tutta la comunità, non è di nostra proprietà e siamo sempre a disposizione sia per attività sportive che per eventi e valorizzazione del territorio”.
Il presidente del Consiglio comunale Daniele Maria Angelini ha ricordato due momenti: “Voglio ringraziare quei consiglieri che votando in quest'aula la realizzazione di questa fondamentale struttura hanno reso possibile che l'opera si concretizzasse. Ho anche un ricordo personale, essendo stato uno dei primi sponsor della Lube volley, quando sembrava solo una scommessa. La capacità imprenditoriale ha fatto sì che quella scommessa si trasformasse in una delle prime realtà pallavolistiche in Italia e in Europa”.
La parola anche a coach Chicco Blengini, che dopo una stagione trionfale saluta la Lube Civitanova. “È stata un'annata che definire trionfale è riduttivo. Grazie alla società per avermi dato una grande opportunità, a tutti i ragazzi che ho avuto l'onore di allenare, grazie a Civitanova perché in un ambiente gradevole e caloroso si lavora sicuramente meglio. Tornerò a trovarvi presto”.
Il vicesindaco Giulio Silenzi ha sottolineato “le potenzialità di ulteriore crescita dell'area in cui insistono palasport e polo fieristico. In Italia non si inauguravano nuovi palazzetti da ben 7 anni, lo abbiamo fatto in tempi straordinari e in modo limpido. Il brand Civitanova è più conosciuto grazie alla Lube, ma anche grazie ai tanti eventi che proponiamo in città, una vitalità che significa anche economia e lavoro. La vittoria di questo scudetto è un segno di positività e una riscossa per tutte le Marche”.
A chiudere, il saluto di capitan Dragan Stankovic e della stella Osmany Juantorena: “È stata una stagione fantastica, ci siamo riscattati delle delusioni dell'anno scorso, giocare a Civitanova è bellissimo, un ambiente che trasmette tanto calore. Grazie a tutti, vi aspettiamo carichi per ripartire e tornare a sostenerci da agosto”.
Al termine, scambio di omaggi, con il Comune che ha donato una targa e la Lube che ha ricambiato con gagliardetto, pallone firmato dall'intera squadra e una maglia della squadra personalizzata per il sindaco Corvatta. A chiusura della celebrazione, un brindisi di gruppo per festeggiare i primi due titoli conquistati a Civitanova Marche.
Terzo successo per Altair 3 nella 23ª La Duecento, la regata organizzata dal circolo nautico Porto Santa Margherita sulla rotta Caorle-Grado-Sansego e ritorno. L’imbarcazione di Sandro Paniccia, presidente dell’azienda civitanovese ICA, ha vinto per il terzo anno consecutivo il Trofeo Paulaner Line Honour XTutti, tagliando per prima il traguardo alle 20.37.47.
La competizione si è svolta sotto condizioni piuttosto avverse, con una pioggia battente che ha accompagnato gli equipaggi lungo il corso di tutta la gara.
Secondi al traguardo alle 20.54 Margherita, Vismara 45 di Piero Burello, seguiti alle 21.00 da Selene Alifax, Swan 42 di Massimo De Campo.
Grande la soddisfazione di Paniccia e di tutto l’equipaggio per questa terza vittoria.
Non hanno tradito le attese gli atleti dell’Atletica AVIS Macerata in campo ad Ancona lo scorso fine settimana per la 1^ Fase regionale del campionato italiano assoluto di società su pista. Dopo due intensissime giornate di gara, in condizioni proibitive per la pioggia, il forte vento e basse temperature, sono riusciti a prendere la testa delle classifiche regionali sia con le femmine che con i maschi con prestazioni significative che fanno prevedere una stagione agonistica di alto profilo.
Ha aperto la giornata la notizia che Giovanni Faloci ha dominato in Portogallo la gara di lancio del disco nel Meeting di Leiria con la misura di 60.78. La prestazione è la migliore prestazione italiana stagionale 2017. L’azzurro, argento alle Universiadi 2013, rientrerà in gara nella 2^ fase del campionato di società a San Benedetto del Tronto fra dieci giorni.
Nella prima gara maschile, i 110 ad ostacoli, prudente esordio di Nicola Cesca che con un vento contrario di – 3.3 ha puntato a finire la gara ottenendo 16”12.
Nei 100 metri il migliore degli avisini è Dennis Marinelli in 11”57 seguito da Mattia Rossi 11”77 e da Hendry Melo Garcia in 12”0 tutti con vento contrario.
Nei 200 bella vittoria di Lorenzo Angelini in 21”93 con Andrea Corradini a 22”99 e ancora Mattia Rossi in 23”05. Nella stessa gara, nella 3^ serie, bella vittoria di Marco Ugoccioni un giovanissimo promettente pesarese che vince la serie in 23”38.
Si è ben difeso Andrea Pietrella nei 400 con il tempo di 53”29 così come Ndiago Dieng nei 1500 con un crono di 4’26”98.
Nei salti Marco Vescovi è sempre una sicurezza, si è infatti aggiudicato sia il lungo che il triplo con 6.92 e 13.95, con Jacopo Tasso in seconda posizione nel lungo con 6.60. Nel salto con l’asta Mattia Perugini ha dimostrato, con una gara coraggiosa, di saper gestire il forte vento trasversale superando la misura di 3.90, misura notevole in quelle condizioni.
In assenza di Faloci buon sostituto è stato Emanuele Salvucci che nel disco ha ottenuto 36,13 mentre nel martello bella vittoria di Jean Paul Planchon con 51.11 che ha portato anche un importante contributo nel giavellotto con 42.35.
Due staffette due vittorie; nella 4 x 100 il quartetto composto da Marinelli – Vescovi – Corradini – Angelini ha sfiorato il minimo di partecipazione agli assoluti correndo in 42”48; nella staffetta del miglio con Corradini – Pietrella – Ugoccioni – Cesca il crono è stato di 3’27”47.
Vittoria di squadra nella classifica maschile con l’ AVIS Macerata a punti 13.094 davanti al Team Atletica Marche p. 13.040, 3^ l’ASA Ascoli p. 12.197, 3^ 4^ la Collection Sambenedettese 11.499, 5^ Sport Atletica Fermo p 11.418, 6^ la SEF Stamura Ancona p. 11.389.
Nelle femmine ha aperto la manifestazione l’ottima Sara Porfiri nei 100 ostacoli con 15”11 contro vento(- 2.2) e una buona prova nel lungo dove è atterrata a 5.41, vincendo entrambe le gare.
Ottima prova nei 400 per Binta Mamadou Diallo che ha ottenuto un interessante 59’67 e punteggio più che valido anche negli 800 chiusi in 2’19”85. Ancora nei 400 valide Samira Amadel 1’01”36 (2’19”97) e Marta Palazzini 1’01”79.
Nel doppio giro di pista scontata la vittoria di Eleonora Vandi con un prezioso 2’10”74 che ha trascinato a prestazioni importanti sia Giorgia Marchini che Ilaria Sabbatini rispettivamente cronometrate in 2’16”68 e 2’17”34
Le due hanno poi dominato la prova dei 1500 con la Sabbatini in testa con 4’43”80 seguita da Marchini in 4’44”80
Nei 100 piani, con vento a – 2.6, si ben difesa Micol Zazzarini ottenendo un significativo 13”11 e preziosi punti anche dai 400 ostacoli, 2^ classificata, corsi in 1’05”29 precedendo l’altra avisina Giulia Antonelli, 1’07”49, che sta rapidamente recuperando la migliore condizione.
Nei lanci esordio di Elena Tombari nel getto del peso dove con 10.20 ha ottenuto il terzo posto e il minimo di partecipazione ai campionati italiani promesse. Buone di prove di Francesca Bray nel disco con 31.42 e nel giavellotto con 30.35.
Primo e secondo posto nella marcia con Elisabetta Bray che ha ottenuto nei 5 km 28’05”09 e il pass anche lei per Firenze, davanti all’allieva Giulia Miconi che ha concluso in 29’12”74.
Nei 200 buon esordio di Alice Vecchione in 27”27.
Vincente la 4 x 400 sotto l’acqua di Diallo – Elisabetta Vandi – Marchini e Eleonora Vandi in 3’58”29 mentre si è ben difesa la 4 x 100 con Zazzarini – Giulia Antonelli – Porfiri – Roberta Del Gatto in 50”58.
Hanno completato la squadra Mara Marcic nell’alto e triplo, Tathiana Bajocco nell’asta, Micaela Melatini negli 800.
La classifica di società femminile è stata la seguente: 1^ AVIS Macerata 13.820, 2^ Team Atletica Marche 12.527, 3^ Atl. Fabriano 12.318, 4^ Atl. Fermo 12.034, 5^ SEF Stamura Ancona 11.493, 6^ Collection San Benedetto 9.900.
(Foto Maurizio Iesari)
C'era anche la civitanovese Assunta Legnante tra gli atleti paralimpici a livello internazionale sabato 6 maggio, in occasione del Grand Prix Internazionale di Atletica IPC, organizzato dalla FISPES nel Campo Scuola Guidobaldi di Rieti. Assunta, dopo l'oro alle Paralimpiadi di Rio 2016 con la misura di 15,74 metri nel getto del peso categoria F11-F12, si era fermata per recuperare dall'infortunio alla schiena che, durante l'evento paralimpico, ne aveva condizionato le prestazioni senza impedire la conquista dell'oro grazie alla sua grande forza di volontà.
La campionessa, costantemente seguita dallo staff di Anthropos, dal mese di gennaio ha ripreso la preparazione in palestra e già alla prima prova ufficiale della stagione, durante i Campionati Italiani Invernali organizzati ad Ancona lo scorso marzo dalla nostra associazione, aveva migliorato la performance di Rio grazie ai 15,90 metri.
Sabato a Rieti, "Cannoncino Legnante" è andata ancora oltre e con 16,95 metri ha stabilito la miglior prestazione di un'atleta Italiana, sia olimpica che paralimpica, di questo primo scorcio di 2017. Misura che si avvicina al Record Mondiale di 17,32 metri appartenente alla stessa Legnante e stabilito nel 2013. Primato che nel corso della stagione Assunta proverà a migliorare.
Risultati brillanti, frutto di un grande allenamento e del sostegno della Palestra Exe di Civitanova Marche, grazie al preparatore Fabrizio Sagripanti, al nutrizionista Alessandro Marinelli e al medico sportivo Renzo Mandozzi. Un’intesa consolidata per merito del manager di Assunta, Massimo Giulietti. Il presidente di Anthropos, Nelio Piermattei ha dichiarato: "Un'altra dimostrazione della forza di volontà, della caparbietà, delle capacità tecniche ed atletiche di una lanciatrice che ha segnato e continuerà a segnare la storia dell'atletica italiana".
Una vittoria per tutta la comunità di Treia, quella della Lube volley di domenica scorsa, 7 maggio, all'Eurosuole di Civitanova. L'amministrazione comunale è sodisfatta e pubblica le sue congratulazioni.
"I nostri complimenti - dice il sindaco Franco Capponi - vanno alla storia vincente della Lube. Lube azienda e Lube Volley sono dei brands inscindibili e come treiesi festeggiamo insieme agli artefici di questa bellissima vittoria di sport e di pubblico. Grazie, quindi, al patron Luciano Sileoni, al DG. Fabio Giulianelli e alla presidentessa della Lube Volley Simona Sileoni. Uno scudetto meritatissimo, che aggiunge gioia a gioia, perché quest’anno festeggeremo il 50° compleanno della nascita dell’Azienda Lube e speriamo che i civitanovesi onorino anche questo simbolico e bellissimo evento".
"Siamo contenti di questa vittoria - aggiunge Capponi - perché arriva quasi in anticipo rispetto a quanto possibile: gara 3 rispetto a gara 5, dopo un campionato sfavillante dove la Lube ha dimostrato di avere sempre cuore, forza, gambe, organizzazione di gioco e carattere. Un altro straordinario e prestigioso successo della Lube Volley, che conferma la grande capacità di lavoro e di un’organizzazione sportiva di prim’ordine".
"Lo scudetto è il certificato di crescita di un’azienda che in questi anni ai successi sportivi ha saputo coniugare i successi nel mondo imprenditoriale. La Lube vince sul campo e nell’impresa e offre una possibilità e uno stimolo a tutto il Paese: il buon lavoro e la ricerca di nuovi stimoli e mercati in questi anni di crisi fanno crescere l’occupazione e conquistare nuovi mercati. Successi - prosegue il sindaco Capponi - che testimoniano l’imprenditorialità, il coraggio, la tenacia e lo spirito di coesione che da sempre connotano quest’azienda".
"A nome della comunità treiese, esprimo la grande soddisfazione di tutti noi, pronti a festeggiare con la Lube questo grande risultato, unitamente alle vittorie dell’azienda e delle sue maestranze, che sempre più si riconoscono nel management di questa bella impresa e nei colori della squadra Lube Volley" conclude Capponi.
L'omaggio al grande risultato conquistato dalla Lube volley arriva anche da Civitanova Marche. Domani, mercoledì 10 maggio, alle ore 12 squadra e staff della Cucine Lube Civitanova saranno ricevuti dall'amministrazione comunale nella sala consiliare di Palazzo Sforza, in Piazza XX Settembre, per festeggiare il titolo di campioni d'Italia. La partecipazione è aperta a tutti.
Federico Giunti ha lasciato la porta aperta alla Maceratese. Qualora la squadra riuscisse ad essere ai nastri di partenza del prossimo campionato di Lega Pro il tecnico di Città di Castello prenderebbe in considerazione l’ipotesi di restare sulla panchina biancorossa.
Dopo l’ottimo lavoro portato a termine quest’anno, per di più fra mille difficoltà, l’ex centrocampista fra le altre di Perugia, Parma, Milan e Brescia è già appetito da diverse società.
Qualcuno nelle scorse settimane lo aveva accostato al Perugia al posto di Cristian Bucchi, dato in partenza. Dalla riviera marchigiana rimbalza la voce di un interessamento della Sambenedettese. Il neo direttore sportivo dei rossoblu, Francesco Panfili, lo conosce e sembra che abbia pensato a Giunti per il futuro della Samb. L’unico problema sarebbe proprio la concorrenza.
Venerdì 19 maggio alle ore 18 presso l’Aula Magna dell'Istituto Commerciale "A. Gentili" di Macerata si svolgerà il secondo convegno "Gli amici di Graziano" dal titolo "La gioia del gioco. I ragazzi di oggi e una passione da ritrovare”.
L’iniziativa nasce dalla volontà di ricordare la figura di Graziano Colotti, scomparso due anni fa e per molti anni attivo protagonista del mondo del calcio giovanile, nelle vesti di allenatore, responsabile tecnico e organizzatore di vari eventi sportivi e culturali. Un gruppo di amici che hanno condiviso con lui le sue passioni si è preso l’impegno di continuare la sua opera e di organizzare dunque degli incontri che consentano a tutti di riflettere e discutere insieme sullo sport giovanile, per riportarlo alla sua dimensione più pura e riscoprirne la grande valenza educativa.
In particolare, quest’anno hanno voluto invitare mister Ezio Glerean, allenatore professionista (al suo nome è legato il “miracolo” del Cittadella), ma anche scrittore e promotore di idee e progetti interessanti e innovativi proprio relativi al calcio giovanile. Per questo, all’iniziativa sono invitati gli allenatori dei vari sport che si praticano a Macerata e nella provincia, i giovani praticanti, i genitori e più in generale tutti coloro che si occupano o si interessano della formazione dei ragazzi, attività che oggi risulta sempre più complessa per le trasformazioni che la nostra società sta vivendo.
Tutto ciò nella convinzione che valori come l’etica, l’educazione, il rispetto, l’impegno - valori che Graziano ha sempre insegnato e professato nella vita e nello sport - non debbano essere dimenticati, ma vadano anzi rinforzati e condivisi con le nuove generazioni.
Nonostante la partita fra la Maceratese ed il Venezia di domenica scorsa si sia giocata a porte chiuse, il giudice sportivo ha comminato una multa di duemila euro al sodalizio biancorosso. Nella motivazione si legge “perché propri sostenitori introducevano e accendevano quattro fumogeni e un petardo lanciandoli sul terreno di gioco”. Il materiale pirotecnico, lanciato da una via prospiciente lo stadio Helvia Recina, ha causato un piccolo incendio alla siepe che cinge lo stadio, prontamente sedato dai vigili del fuoco.
L’allenatore della Maceratese Federico Giunti, espulso nel corso del match, è stato invece squalificato per due giornate “per comportamento offensivo verso l'arbitro durante la gara”.
Dopo aver brillantemente vinto il proprio girone, i ragazzi cremisi di mister Morresi hanno conquistato il titolo di campioni regionali della categoria “Juniores”.
Nel triangolare di finale, infatti, sono stati capaci di battere entrambe le contendenti, a domicilio il Filottrano (3-0) e tra le mura amiche la Vigor Senigallia (2-1).
Si tratta di un traguardo prestigioso che va a coronare un’altra stagione d’oro del settore giovanile tolentinate. Per tale motivo la dirigenza dell’U.S. Tolentino 1919 ringrazia per quanto di grande hanno fatto mister Paolo Morresi, il preparatore atletico Paolo Pecchia, i dirigenti accompagnatori Benito Francia e Gianfranco Farricelli e, ovviamente, i giovani atleti che sul campo hanno dimostrato bravura e attaccamento alla maglia.
Un successo che va condiviso anche con le famiglie degli stessi atleti, per i sacrifici affrontati e per la fiducia riposta nei confronti dell'associazione.
Ora l’avventura continua con la fase nazionale. Per poter ambire allo scudetto Juniores i ragazzi dovranno cimentarsi nel girone F dei sedicesimi di finale, nel quale sono inseriti unitamente alla Renato Curi Angolana (Abruzzo) e al Sesto Campano (Molise).
Questo il programma del girone: sabato 13 maggio alle ore 15.30, stadio Ciommei di Tolentino, si giocherà Tolentino-Sesto Campano; i successivi due turni si disputeranno mercoledì 17 e sabato 20 maggio. Tutti al “Ciommei” per sostenere i meravigliosi ragazzi della nostra Juniores!
Appuntamento con la Rappresentativa Nazionale Under 17 per il giovane centrocampista cremisi Rozzi Nicolò (anno di nascita: 2000), che è stato convocato per il raduno che si terrà a Pomezia dal 15 al 17 maggio 2017. Nonostante la giovanissima età, nella stagione appena conclusa Rozzi ha disputato ben 16 gare (3 di Coppa Italia) con la prima squadra che milita nel campionato di Eccellenza.
Giampaolo Medei è il nuovo allenatore della Cucine Lube Civitanova. Il Club cuciniero ha messo sotto contratto il tecnico marchigiano, nato a Treia nel 1973, vincitore nella stagione appena conclusa della Coppa Cev con la formazione francese del Tours e attuale secondo allenatore della Nazionale italiana con cui ha conquistato l'argento alle Olimpiadi di Rio 2016. Per lui si tratta di un vero e proprio ritorno a casa: dopo aver mosso, infatti, i primi passi nel settore giovanile della Lube Volley dal 1994 al 2001 (vincendo il tricolore di Junior League nel 2000), siede come secondo allenatore sulla panchina della prima squadra biancorossa dal 2001 al 2006 conquistando 1 Scudetto, 1 Coppa Italia, 1 Champions League e 2 Coppa Cev. Dunque, a distanza di 11 anni, Medei ritrova la Lube, stavolta con l'incarico di primo allenatore della formazione appena laureatasi campione d'Italia.
Negli anni successivi alla prima avventura Lube, Medei conquista un campionato e una Coppa Italia di A2 come secondo allenatore alla Sparkling Milano (2007), poi la prima esperienza da capo allenatore in Serie A per due stagioni a Latina (2009-2011), prima di sedere sulla panchina di Modena come vice di Daniele Bagnoli (2011-2012). Nella stagione successiva si trasferisce in Francia dove guida per due anni il Narbonne Volley e per altri due il Beauvais nel massimo campionato transalpino. Infine l'ultima stagione vissuta con il Tours VB, uno dei top team francesi, con cui ha conquistato la Coppa Cev nella finale proprio contro la Diatec Trentino.
"La scelta di Giampaolo Medei è all'insegna della continuità con il nostro condottiero Chicco Blengini - dice il patron Fabio Giulianelli - l'identikit del nuovo tecnico ci ha subito portato a lui, una decisione che vuole premiare anche la storia della nostra "cantera". Si è creato un grande gruppo e stiamo lavorando soprattutto per non disperdere quanto fatto finora: ripeto, continuità è la nostra parola d'ordine".
"Sono stato lusingato dal fatto che uno dei Club migliori del mondo mi abbia contattato - dice Giampaolo Medei dopo la firma del contratto che lo lega alla Cucine Lube Civitanova - ovviamente ho accettato con entusiasmo e orgoglio la chiamata della Lube, la società grazie alla quale ho iniziato a fare questo lavoro e in cui ho mosso i primi passi prima da tecnico del settore giovanile poi come secondo allenatore in prima squadra. Sono passati undici anni e per me è una sorta di ritorno a casa, ma ora guardo già al futuro, alla prossima stagione. Sono cosciente di lavorare per un Club ambizioso ma allo stesso modo sono convinto che a Civitanova ci siano tutti gli elementi per poter continuare un ciclo vincente. Stiamo già iniziando a lavorare insieme alla società per riuscire a migliorare una squadra che ha già dimostrato ampiamente il suo valore nella stagione appena conclusa: non sarà facile ma personalmente amo le sfide e questa è molto stimolante".
Successo per 13 giochi a 6 della Usd Treiese nel macth casalingo di domenica scorsa contro il Mondolfo; la vittoria vale il secondo posto alle spalle del Mombaroccio nel girone a tre squadre delle Marche, concluso con due vittorie e due sconfitte per la compagine capitanata da Matteo Camertoni.
Ora i treiesi se la vedranno nella fase successiva contro avversarie, temibili, giunte prime e seconde nei gironi delle altre regioni italiane.
Domenica prossima, 14 maggio, sempre a Treia, si svolgerà il campionato interregionale giovanile Centro Italia Open categorie Giovanissimi Maschile e Femminile; l’inizio degli incontri è previsto alle 10 con Usd Treiese-Football Mombaroccio, che costituiscono il girone a tre squadre maschile insieme a C.S.I. Firenze; nel campionato femminile doppia sfida Treiese-Mombaroccio, con gli atleti guidati dal tecnico Sestilio Medei chiamati a dare il meglio per superare le agguerrite compagini avversarie.
Le sfide di domenica prossima saranno dedicate a un grande ex giocatore, Carlo Palombarini, a cui la società di Treia ha voluto dedicare questo primo Memorial di Palla Tamburello.
Ad un solo colpo dal leader della classifica, il potentino Roberto Zallocco brilla nella prima prova di Coppa del Mondo di Tiro a Piattello specialità Fossa Universale.
Il portacolori della Società di Potenza Picena si è confermato uno dei migliori atleti del panorama internazionale facendo segnare, nella tappa italiana valida per il titolo iridato svoltasi in Umbria, il punteggio di 194 piattelli colpiti su 200. Prova che gli è valso il sesto posto assoluto del ranking. Roberto Zallocco ha nella sua personale bacheca ben 47 titoli italiani in varie categorie singoli e a squadre, un campionato europeo con la Nazionale Italiana e una vittoria nel tour mondiale. Un palmares di tutto rispetto che gli è valso l’assegnazione da parte del Coni della Medaglia d’Argento per Meriti Sportivi e la Cittadinanza Benemerita del Comune di Potenza Picena.
Si svolgerà dal 14 al 20 maggio la ventiseiesima edizione del Motogiro d’Italia, rievocazione storica della più antica e prestigiosa gara motociclistica italiana a tappe. La manifestazione è organizzata dal Motoclub Terni “L. Liberati - P. Pileri” in collaborazione con le Federazioni Motociclistiche internazionali ed Italiana e quest’anno ripercorrerà in gran parte percorsi e luoghi originali che ospitarono il Motogiro negli anni ’50.
Nata nel 1914 diventa una vera e propria leggenda per gli appassionati delle due ruote. Le edizioni dal 2001 al 2007 hanno ospitato il meglio della produzione motociclistica italiana: Ducati, Morini, Moto Guzzi, Benelli, MV Augusta, Bianchi, Gilera. Si tratta senz’altro di un evento che racchiude un’importanza sportiva, economica, turistica e culturale di primo piano per il nostro territorio e per l’intera immagine italiana.
I partecipanti provengono per oltre il 67% da paesi esteri: Inghilterra, Olanda, Francia, Belgio, Stati Uniti, Germania, Austria, Chile, Argentina, Australia, Spagna, Norvegia, Sud Africa, Nuova Zelanda, Canada. Non mancano tra gli iscritti personaggi del mondo dello sport e del giornalismo internazionale come l’Ing. Donato Coco, progettista della Lotus e grande appassionato e collezionista di moto ed auto d’epoca; il fotoreporter francese Gerard Rancinan, vincitore di numerosi premi internazionali per i suoi reportage ed il regista e autore Emerson Gattafoni noto conduttore della trasmissione Rai “Dreams road”.
Il moto club Terni “L. Liberati – P.Pileri” ha richiesto il supporto del collezionista maceratese Micozzi Lauro, partecipante a ben 10 Motogiri d’Italia negli ultimi anni, per gli aspetti organizzativi e di accoglienza dei piloti che arriveranno a Macerata Martedi 16 maggio 2017 alle ore 13,00 circa.
I 130 piloti iscritti, infatti, all’arrivo a Macerata, avranno circa 30 minuti per effettuare le prove speciali nei pressi del parcheggio Sferisterio, visitare la collezione privata Ducati e degustare i prodotti tipici del nostro territorio per poi ripartire e concludere la tappa a San Benedetto del Tronto.
L’evento è patrocinato dal Comune di Macerata.
Qualche giorno fa, venerdì 5 maggio, dalla Sardegna è partito il primo giro d’Italia, il centesimo giro, quello in cui Michele Scarponi avrebbe fatto da capitano, dopo la rinuncia di Aru, quello in cui l’Aquila di Filottrano avrebbe dovuto dimostrare ancora una volta che come scala lui le montagne, con quelle gambe secche e il viso lavorato dal vento, non lo fa nessuno.
Scarponi non c’era venerdì in Sardegna: un tragico destino gli ha tolto la vita il 22 aprile nella sua Filottrano. Eppure tutto parlava di lui nell’isola dall’acqua color smeraldo. L’organizzazione del Giro ha deciso di dedicargli la salita del Mortirolo e un video celebrativo prima della partenza e, proprio in prima fila i ragazzi dell’Astana, la squadra di Michele, commossi hanno iniziato a far girare le ruote. Sono in otto, quelli con le divise blu come il cielo, sono in otto perché il loro capitano non c’è più e non è sostituibile, ci sono 16 ruote che girano e che percorreranno tutti i chilometri, tutte le salite e tutte le discese, poi ci sono quelle due ruote, ferme sopra l’ammiraglia, è lì la bici di Scarponi, per rassicurare tutti che nel gruppo “Michi c’è”, quel ragazzo con il sorriso stampato e la battuta sempre pronta, quello che per amor di squadra e del suo compagno Nibali si è fermato per accompagnarlo alla vittoria dello scorso Giro d’Italia.
L’Astana, squadra kazaka, sta portando avanti numerose iniziative in memoria di Scarponi e pochi giorni fa ha annunciato tramite l’ex ciclista, ora team manager della squadra, Alexander Vinokourov che continuerà a pagare lo stipendio di Michele donandolo alla famiglia: “pagheremo lo stipendio dell’anno di Michele Scarponi, lo doneremo alla famiglia, ad Anna e ai piccoli Giacomo e Tommaso”.
Anche l’Inter ha voluto regalare un pensiero ai piccoli gemelli Tommaso e Giacomo, regalando loro le maglie ufficiali da gioco in ricordo del grande tifoso nero azzurro che è sempre stato il padre. La moglie Anna ha ringraziato il club milanese e commosso il web con un post su Instagram che ritrae i due gemelli abbracciati con le maglie di fronte alla foto di “babbo”, come sempre in bici.
Una storia che continua a stringere il cuore, quella del ciclista di Filottrano, non solo il suo paese continua a mostrare il suo affetto verso il suo compaesano, ma è l’intero popolo italiano. Da sempre lungo le strade del Giro tutti nelle città e nei paesini, appassionati, grandi e piccini, si riversano nelle strade per vedere la carovana passare, per correre dietro e incoraggiare che sfida la montagna, novantanove volte su e giù per lo stivale, novantanove volte… la centesima Scarponi è in fuga, Michele ha già vinto nel cuore di tutti.
La Maceratese Berretti, assenti diversi elementi fra i quali Marcantoni, impiegato da Giunti nella formazione maggiore contro il Venezia, deve accontentarsi della spartizione della posta nel match d’esordio degli ottavi di finale della poule scudetto di categoria con il Renate. L’allenatore Turchetti varia modulo e schiera Carnevali punta centrale e Laurenti e Chiacchio sugli esterni, rafforzando il centrocampo con Mercuri, Moretti e Jong.
Parte bene la Maceratese e il Renate non riesce a trovare spazi. Su una ripartenza, bella palla di Jong che cambia gioco sulla destra per Laurenti, il quale stoppa, si accentra e fa partire un tiro a giro velenoso che si insacca alla destra del portiere ospite: 1-0 Rata!
Pochi minuti dopo è ancora Laurenti il protagonista: dalla destra crossa al centro ma, Chiacchio prima e Mercuri poi, non riescono a concludere in rete.
Il Renate non impensierisce la Maceratese e si va negli spogliatoi sull’1-0 per i baby biancorossi.
Nel secondo tempo è il Renate a fare il gioco. Selvaggio ha un bel daffare nel neutralizzare due belle occasioni dei lombardi, fino a quando, da calcio d’angolo, gli ospiti crossano verso il primo palo una palla insidiosa, la retroguardia della Maceratese non è pronta e la palla s’insacca: 1-1.
A questo punto il Renate insiste, ma la Maceratese, prima con Laurenti, poi con Carnevali e infine con Shiba, prova a rimettere la freccia. I reiterati tentativi dei biancorossi, tuttavia, non hanno successo e così il confronto con i brianzoli termina sull’1-1.
Sabato prossimo, a Prato, la Rata Berretti si giocherà il passaggio ai quarti di finale.
“Il Renate si è dimostrato una squadra ben organizzata – è l’analisi di Turchetti - con qualche importante individualità. Da parte nostra abbiamo dato vita a un ottimo primo tempo, poi il Renate, nella ripresa, ha preso in mano il pallino del gioco, anche se in un paio di ripartenze potevamo far male. Peccato per il gol incassato per una nostra ingenuità, però credo che il risultato sia giusto. Oggi, considerata l’assenza “forzata” in avanti di un nostro punto di forza come Marcantoni e con qualche giocatore non al meglio della condizione, ho dovuto cambiare qualcosa. Più di così penso che non potessimo fare. Sono comunque orgoglioso e contento della prestazione dei ragazzi. Ci andremo a giocare il passaggio ai quarti di finale a Prato sabato prossimo, 13 maggio. Non lasceremo nulla di intentato per tentare di prolungare la bella avventura nella poule scudetto”.
La Juniores della San Francesco Cingoli strappa un pareggio in casa del Corinaldo e si laurea Campione Provinciale Juniores di Ancona. I ragazzi di Simone Fugante vincono il campionato con una prestazione di carattere, capaci di raddrizzare una partita che si era messa in salita nei minuti finali.
La partita la fanno i padroni di casa, ma nel primo tempo la San Francesco chiude tutti gli spazi e si difende bene. Al 2’ ci prova Abbate da fuori area, la palla finisce di poco sopra la traversa. Quattro minuti più tardi, Giuliani in contropiede vede in area Grossi che non ci pensa due volte e tira al volo, è reattivo Spurio nel parare il tentativo. Sandroni poi salva sulla linea un colpo di testa di Alessandro Tarsi. Al 15’ Giovanni Marchegiani scaraventa un tiro di precisione dai 20 metri, Zenobi riesce a parare con tranquillità. Il Corinaldo continua a essere pericoloso a metà gara, quando Luzi si inventa un gran tiro cross da trenta metri, costringendo Spurio a deviare in calcio d'angolo. Al 36’, dopo la punizione di Ubertini, Tarsi di testa non centra la porta. A due minuti dal 45', Tittarelli impegna Zenobi alla respinta in corner da punizione. Finisce 0-0 il primo tempo.
Nella ripresa, la partita diventa rocciosa e gli episodi decidono la contesa e il campionato. Al 55’ Ciampichetti viene espulso per doppia ammonizione e la San Francesco resta in dieci. Al 68’ Giuliani fallisce una ghiotta occasione davanti a Spurio, con Marco a raccogliere il tentativo lento in area di rigore. A dieci minuti dalla fine, Grossi cade in area e l'arbitro decreta il calcio di rigore. Spurio para il penalty dello stesso Grossi, ma sulla respinta l'attaccante locale si coordina e realizza l’1-0. Mister Fugante decide allora di sostituire Tittarelli per Rocco Marchegiani e la scelta si rivela azzeccata. Al 86’, Torrisi si inventa un passaggio filtrante verso Rocco Marchegiani, che però viene atterrato in area: l'arbitro non ha dubbi e concede il secondo calcio di rigore di giornata. Evangelisti, dal dischetto, non sbaglia con un gran fendente centrale e riporta in parità il match. Ci prova Grossi dal limite nei minuti finali, pallone a lato. Nei minuti di recupero, Fratesi viene espulso per doppia ammonizione dopo il fallo su Giovanni Marchegiani.
La partita tra Corinaldo e San Francesco Cingoli finisce 1-1 ed esplode la festa biancorossa per la vittoria del Campionato Provinciale Juniores.
I ragazzi di Simone Fugante sono stati in testa per gran parte del campionato, concluso con 61 punti, frutto di 19 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte, con la miglior difesa del campionato, che ha subito 29 gol.
Esce a testa altissima il Corinaldo, chiudendo al secondo posto con 58 punti e con il momentaneo miglior attacco (83 reti): a 10 dalla fine, i ragazzi di Coppari hanno rischiato di strappare il clamoroso spareggio in campo neutro con i biancorossi. Per la San Francesco, al primo anno di Juniores, è un grande successo, merito del grande lavoro di Mister Simone Fugante, che ha saputo imprimere nei suoi ragazzi una mentalità vincente. Per i ragazzi nati nel 1999, è il terzo campionato Provinciale vinto di seguito, dopo i due con gli Allievi sotto la guida di Mister Piero Pispicia, e per i 1998 è il secondo in tre anni. La società di Cingoli, se scommetterà in questi ragazzi, avrà un futuro più che roseo.
Osmany Juantorena giocherà per altre tre stagioni con la maglia della Cucine Lube Civitanova. Il campione italo-cubano, classe 1985 e già da due stagioni in biancorosso, ha firmato un contratto triennale che lo legherà ancora al Club cuciniero. L'annuncio era arrivato già nella tarda serata di ieri durante i festeggiamenti per il quarto scudetto, dalle parole del patron Fabio Giulianelli che, insieme allo stesso Juantorena, ha comunicato a tutti i tifosi in festa il rinnovo del contratto dello schiacciatore, medaglia d'argento con la Nazionale azzurra a Rio 2016. Dunque subito un grande regalo per tutti i tifosi Lube, a poche ore da trionfo all'Eurosuole Forum che ha consegnato a Juantorena e compagni lo Scudetto 2017.
"Sono molto felice di essere in questa città e di poter vestire ancora la maglia della Lube - dice Osmany Juantorena - La proprietà mi ha fatto sentire a casa mia in questi due anni, non nascondo che avevo altre offerte importanti in Italia e dall'estero. Sono felice di far parte di questo gruppo e di poter restare qui per altri 3 anni: esiste un progetto che mi piace molto e penso che sia la scelta giusta per me e per la mia famiglia. Spero che i tifosi siano contenti, come sono io, e che questo Scudetto appena vinto possa far venire sempre più gente al Palas: insieme possiamo fare la differenza!".
Tanta roba davvero. La Medea Montalbano sbaraglia per 3-0 la Volley Game Falconara e mantiene imbattuta la Marpel Arena al termine della regular season di Serie B di pallavolo. Un’altra prestazione importante per la formazione di coach Adrian Pablo Pasquali che con 3 punti si aggiudica la certezza del secondo posto in griglia play-off con conseguente qualificazione diretta alla finale per la promozione in A2.
Alla Medea bastava un solo punto nella 13^ giornata di ritorno, ma nessuno si è accontentato. La formazione ospite ha cercato di fare il suo per contrastare il dominio maceratese, ma alla distanza il differenziale tecnico si è visto e la capolista ha ribadito la sua forza.
Scritta, o forse è più esatto scrivere “timbrata”, un’altra pagina importante della storia di questa società che, partita senza troppi proclami, ha sorpreso tutti (compresa se stessa) e ha contribuito a riportare a Macerata la grande pallavolo. E Macerata sta apprezzando, come testimoniano i tanti autografi che coach Pasquali e i suoi ragazzi hanno firmato a fine partita.
Gara per molti aspetti simile a quella di Osimo, con una partenza lanciata degli avversari, la risalita della Medea che quando prende il comando delle operazioni non lo molla più, vincendo i primi due set agevolmente, un po’ di patemi nel terzo set ma alla fine è sempre 3-0.
Il bersaglio grosso ovviamente non è stato ancora raggiunto ma questa squadra è già nel cuore della gente: dalla diagonale Miscio (la mente)-Scuffia (il braccio, e che braccio), agli schiacciatori Bruno e Gemmi perfettamente assortiti (tanto esplosivo il primo quanto scaltro il secondo), ai centrali capitan Medei ed i fratelli Molinari (con Alex che sta cercando di recuperare per i play-off e Michael che ha preso alla grande il posto del fratello infortunato), senza dimenticare il libero Tommaso Cacchiarelli, baluardo difensivo della squadra, o gli altri giocatori che si sono resi importanti nel corso delle partite e dell’annata, come il palleggiatore Sarnari, l’opposto Saltarelli e Scarpi in banda. Tutti nomi, insieme a quello di coach Pasquali, che i giovanissimi di Macerata ricorderanno a lungo. Al termine della gara molti i bambini a chiedere gli autografi a tecnico e giocatori.
Portata a termine l’ultima fatica della regular season ora si attende la vincente tra Krifi Caffè 4 Torri Ferrara e Fanton Modena Est per un posto in Serie A2. Si lotta per la seconda promozione in 3 anni. Davvero si sta facendo la storia.
MEDEA MONTALBANO-VOLLEY GAME FALCONARA 3-0
MEDEA MONTALBANO: Molinari A. n.e., Maccari (L2) n.e., Ricottini 1, Sarnari, Miscio 1, Gemmi 9, Medei 6, Bruno 9, Molinari M. 7, Scuffia 21, Scarpi 1, Saltarelli, Cacchiarelli (L1), Valenti n.e.. All. Pasquali.
VOLLEY GAME FALCONARA: Bastianelli 4, Federici 8, Giuliani, Stoico 7, Concetti 1, Catalani 4, Clementi 2, Furia 2, Tomassetti (L1), Mariotti 2, Morichelli 7, Filipponi 4, Giorgini (L2). All. Capitani.
ARBITRI: Tramba-La Torre
PARZIALI: 25-18, 25-16, 25-22.
Una serata magica. Una festa straordinaria per festeggiare il quarto sigillo tricolore della Lube.
Nella galleria delle foto scattate da Guido Picchio tutte le emozioni di un trionfo storico.