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Con lo Scudetto, Lube qualificata al Mondiale per Club FIVB 2017

Con lo Scudetto, Lube qualificata al Mondiale per Club FIVB 2017

Con lo Scudetto appena conquistato, la Cucine Lube Civitanova ha raggiunto un altro traguardo per la prima volta nella sua storia. La FIVB ha infatti ufficializzato stamattina che il Club cuciniero parteciperà al Mondiale per Club maschile, in programma dall'11 al 17 dicembre 2017 in Polonia. L'attuale regolamento del prestigioso torneo mondiale, infatti, prevede la partecipazione in base al Ranking FIVB delle due squadre campioni delle Nazioni non già qualificate per altri motivi. Sono infatti già certi della partecipazione i brasiliani del Sada Cruzeiro (campione Sudamericano), i russi dello Zenit Kazan (campione d'Europa), gli iraniani del Sarmayeh Bank Tehran (campione d'Asia), i polacchi dello Zaksa Kedzierzyn-Kozle (campioni di Polonia, Paese ospitante): a queste si aggiunge proprio la Cucine Lube Civitanova, l'Italia è infatti al quarto posto del Ranking FIVB dopo Brasile, Polonia e Stati Uniti (i primi due Stati hanno già squadre qualificate al Mondiale per Club) garantendo così un posto al Club campione d'Italia in carica. Completeranno il quadro delle otto formazioni partecipanti un'altra squadra in base al Ranking FIVB e due Wild Card da assegnare.

08/05/2017 15:43
San Severino scelta per i campionati studenteschi di nuoto, la sfida al Blu Gallery

San Severino scelta per i campionati studenteschi di nuoto, la sfida al Blu Gallery

San Severino Marche è stata scelta per ospitare la sfida provinciale dei Campionati studenteschi di nuoto, riservata alle categorie allievi e cadetti, in programma per il 24 maggio presso la piscina Blu Gallery. La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, l’Ufficio scolastico provinciale, gli Istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado e con il patrocinio del Comune di San Severino Marche. Questo il programma delle gare: 25 metri stile libero, 50 metri stile libero, 25 metri dorso, 50 metri dorso, 25 metri rana, 50 metri rana poi staffetta 4 x 25 stile libero e staffetta 4 x 50 stile libero. Le iscrizioni vanno presentate entro il 18 maggio. Ogni istituto scolastico potrà iscrivere due studenti per ogni specialità prevista dal programma tecnico. A tutti i partecipanti verrà attribuito il punteggio corrispondente alla classifica individuale di appartenenza come segue: un punto al primo, due punti al secondo, tre punti al terzo fino all’ultimo regolarmente arrivato. Ai fini del calcolo della classifica finale a squadre (nella gara dove risulteranno iscritti due atleti dello stesso istituto) sarà preso in considerazione il miglior risultato conseguito da uno dei due componenti la rappresentativa. Al secondo partecipante dell’istituto alla medesima gara non verrà attribuito alcun punteggio e si procederà senza considerare la sua presenza. Gli atleti non partiti, i ritirati e agli eventuali squalificati si vedranno assegnare tanti punti quanti sono gli iscritti di squadra più uno.

08/05/2017 14:54
I giocatori del Caldarola ospiti a Urgnano: il calcio che unisce in nome della solidarietà

I giocatori del Caldarola ospiti a Urgnano: il calcio che unisce in nome della solidarietà

La società calcistica APD di Caldarola è stata ospite, la scorsa settimana, del Comune di Urgnano (BG) su invito di tre famiglie, originarie proprio di Caldarola, che da diversi anni hanno trovato accoglienza, lavoro e famiglia in questa comunità di circa 10.000 abitanti. Angelucci, Saltalamacchia e Gratani, ognuno con una storia diversa, ognuno lontano da Caldarola da decenni ma ognuno legato affettivamente al paese di origine tanto da aver organizzato diverse manifestazioni con l'unico fine di far sentire l'affetto di tutta la comunità al comune natìo. Uno spettacolo musicale, la vendita di torte, una lotteria, un progetto di supporto psicologico e un mini torneo di calcio con le squadre del settore giovanile allo scopo di raccogliere fondi da donare a Caldarola. E proprio il primo maggio la giornata clou delle varie manifestazione, dove una delegazione di Caldarola è stata ospitata da Maria Luisa Angelucci, custode degli impianti sportivi di Urgnano, per raccontare gli eventi che hanno segnato il comune dell'entroterra maceratese ma soprattutto per ringraziare di tanto affetto e riconoscimento. Si è svolto un torneo tra le squadre dei “pulcini” del circondario e dell'Isola di Malta, comunità da diversi anni gemellata con Urgnano. Al termine le autorità presenti, tra queste anche la campionessa di Sci Lara Magoni recentemente nominata Presidente Regionale del Coni e già nota al territorio maceratese per aver organizzato una corposa raccolta fondi in favore di Tolentino, hanno illustrato ai presenti le finalità degli eventi organizzati e permesso ai caldarolesi di presentarsi e spiegare i progetti che ancora sono operativi grazie al buon cuore delle persone. Ne è scaturito uno scambio di doni e la promessa di organizzare in breve un incontro di calcio amichevole tra le squadre dei giovanissimi atleti. Otre ai soldi raccolti durante le diverse iniziative la società sportiva di Urgnano ha anche donato ai “colleghi” di Caldarola una muta da calcio completa con la scritta “Urgnano ama Caldarola”. Il Presidente dell’Associazione Calcistica Caldarolese ringrazia la città di Urgnano per l’ammirevole opera di sostegno ricevuta e si rende disponibile a futuri gemellaggi.

08/05/2017 11:31
Quarto scudetto per Cucine Lube Civitanova che batte Diatec Trentino 3-1

Quarto scudetto per Cucine Lube Civitanova che batte Diatec Trentino 3-1

La formazione allenata da Gianlorenzo Blengini batte Trento 3-1 in Gara 3 della finale playoff UnipolSai (28-26, 25-20, 18-25, 25-14), andata in scena nel tripudio di un Eurosuole Forum di Civitanova Marche esaurito come non mai. Chiude la serie sul 3-0, dopo essersi aggiudicata la sfida d’apertura per 3-0 e Gara 2 al tie break, ed esplode di gioia per quello che rappresenta il quarto scudetto della società cuciniera, fondata nel 1990 e protagonista senza interruzione nel massimo campionato nazionale di pallavolo dal 1995. E la vittoria del tricolore arriva a coronamento di un 2017 straordinario per Jiri Kovar e compagni (lo schiacciatore di origine ceca è stato incoronato Mvp della finale, come nel 2012), iniziato con la vittoria della Del Monte Coppa Italia a Bologna, lo scorso febbraio (anche in questo caso battuta Trento in finale), proseguita con il primato assoluto in Regular Season, fino al terzo posto nella CEV Volleyball Champions League conquistato la settimana scorsa a Roma, il secondo bronzo europeo di fila dopo quello conquistato la passata stagione a Cracovia, che dunque ha definitivamente consacrato la squadra biancorossa nell’olimpo delle migliori squadre continentali. Un anno che per il Gruppo Lube, leader italiano nella produzione di cucine componibili e proprietario della società di volley, rappresenta qualcosa di importante a tutti i livelli, vista la ricorrenza del 50° anniversario della sua fondazione. Prima volta a casa  Dei quattro scudetti chiusi nella bacheca biancorossa, quello conquistato oggi è in assoluto il primo che la Lube ha vinto davvero in casa: la formazione di Chicco Blengini ha infatti disputato tutte le sue partite casalinghe all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, che peraltro non è mai stato violato in campionato (18 vittorie su 18). Nella precedenti occasioni, invece, la squadra cuciniera aveva sempre cambiato impianto a campionato in corso per le sue partite casalinghe.  Nel 2006, causa l’inidoneità del Palasport Fontescodella di Macerata la squadra allora allenata da Ferdinando De Giorgi fu costretta a disputare le gare casalinghe dei play off in quattro diverse città (Macerata, Ancona, Osimo e Pesaro), con la decisiva Gara 5 della finale con la Sisley Treviso che vide i cucinieri alzare il trofeo tra gli 11mila spettatori del Bpa Palas di Pesaro. Il secondo tricolore la Lube lo ha conquistato invece nel 2012 al Forum di Assago, teatro del V-Day in cui la squadra guidata da Alberto Giuliani sconfisse Trento al tie break rimontando dallo 0-2. In quell’anno, comunque, i biancorossi disputarono le gare casalinghe dei quarti di finale a Macerata e quelle della semifinale a Osimo. Il terzo scudetto cuciniero, datato 2014, venne invece conquistato dalla Lube in Gara 4 di finale che si giocò in trasferta, a Perugia. Come due anni prima, i marchigiani giocarono le partite casalinghe dei play off a Macerata (quarti) e Osimo (semifinale e finale). Quarta doppietta, prima volta Scudetto+Coppa Italia Per la quarta volta la A.S. Volley Lube si aggiudica due trofei importanti nella medesima stagione agonistica. Prima dell’inedita accoppiata Coppa Italia-Scudetto di questo magnifico 2017, che nella prossima stagione consentirà ai biancorossi di sfoggiare sulle maglie sia lo scudetto che la coccarda tricolore, vi sono state anche le vittorie congiunte di Coppa Cev e Coppa Italia nel 2001, Coppa Cev e Scudetto nel 2006, Supercoppa e Coppa Italia nel 2009. Stankovic e Kovar veterani tricolori  Dell’attuale rosa della Cucine Lube Civitanova il capitano Dragan Stankovic e lo schiacciatore Jiri Kovar possono vantarsi di aver vinto ben tre dei quattro scudetti finora conquistati dalla società marchigiana. Entrambi, infatti, sono stati grandi protagonisti anche delle vittorie tricolori del 2012 (Jiri Kovar venne anche premiato quale miglior giocatore del V-Day) e del 2014. La partita Il primo set è un equilibratissimo braccio di ferro che si conclude solo ai vantaggi, dopo che Trento si è vista annullare ben tre set point. La Cucine Lube Civitanova, che attacca col 56% contro il 41% degli ospiti (il top scorer è Sokolov con 9 punti, 67% sulle schiacciate), mette il muso davanti grazie al muro di un sontuoso Kovar (7 punti, 100% in attacco e 3 blocchi vincenti) su Stokr (27-26), e nell’azione successiva è un fallo di invasione a rete rilevato ad Urnaut che regala ai biancorossi il definitivo 28-26.  Nel secondo parziale l’accelerata vincente è ancora dei padroni di casa, e arriva col servizio di Juantorena dopo che la Diatec era riuscita a ritrovare la parità a quota 8, ricucendo dal 3-6. Con l’italo-cubano sulla linea dei nove metri la formazione marchigiana trova il punto dell’11-9 con Sokolov, che capitalizza una strepitosa difesa a una mano di Grebennikov sull’attacco di Stokr, quindi anche il 12-9 con il successivo contrattacco di Stankovic. La Cucine Lube scrive il suo massimo vantaggio sul 18-14, che arriva con una battuta vincente dell’ottimo Christenson. Il buon gap non basta a scoraggiare Trento, che appoggiandosi soprattutto sulla buona vena di Lanza (7 punti, 67% in attacco e 1 muro) risale fino al 20-21. A ristabilire le distanze, e stavolta in maniera decisiva per la squadra di Blengini, dopo il cambio palla guadagnato grazie a un errore al servizio di Urnaut, è un muro vincente di Juantorena su Giannelli (24-20, per Osmany 7 punti con il 60% di efficacia in attacco). Chiude poi le ostilità sul 25-20 l’ace di un super Kovar (75% in attacco nel set), confermato dal video check. Nel terzo parziale Blengini sostituisce Candellaro con Cester, e sul 10-10 cambio al centro anche per Lorenzetti che avvicenda Van De Voorde con Daniele Mazzone. Si continua a giocare sul filo del perfetto equilibrio, almeno fino al muro di Christenson su Lanza che vale il 17-15. Il martello dei trentini si riscatta però subito dopo firmando i due ace di fila che portano avanti la Diatec sul 18-17. Poi 19-17 per gli ospiti con muro di Solé su Sokolov, quindi 22-18 dopo due errori consecutivi in attacco da parte di Kovar. Blengini lo sostituisce con Kaliberda, inserendo anche Candellaro al posto di Stankovic per rispettare la regola degli stranieri in campo. Ma il parziale è ormai avviato sul binario di Trento, che trascinata da Lanza e Urnaut chiude 25-18 dopo un parziale addirittura di 10-1 a proprio favore. Gara riaperta, ma per poco: il quarto parziale è infatti un monologo della Cucine Lube, che su un insidiosissimo turno al servizio di Kovar scappa fino all’11-6, con i muri di Sokolov e Cester su Urnaut, un contrattacco di Sokolov ed una magia di Christenson che beffa la prima linea trentina con un tocco di seconda intenzione. E’ la fuga decisiva, che per vale il quarto scudetto per la società cuciniera. "Le mie sensazioni in tre parole: una figata pazzesca - dice il tecnico della Cucine Lube Civitanova Gianlorenzo Blengini, che a fine stagione lascerà il Club biancorosso con una Coppa Italia e uno Scudetto vinti - Non ho pensato a questo momento fino a pochi palloni prima che cadesse l'ultimo e quella che provo adesso è una sensazione strana, di grande godimento certo ma anche un po' di vuoto però è una soddisfazione enorme. Siamo partiti molto rigidi nel primo set, queste sono partite dove la posta in palio è talmente alta che chiaramente un po' di tensione era normale, soprattutto dalla nostra parte del campo. Loro invece giocavano con il braccio sciolto e sono giocatori di qualità per cui non è stato semplice. Siamo stai bravi a tenere duro e ad aggiudicarci il primo set. Loro comunque hanno lottato fino alla fine ed è stato davvero bellissimo. Un grazie, soprattutto, alla proprietà e alla società, che dopo la delusione dello scorso hanno mi ha permesso di allenare ancora una rosa fantastica e che ci hanno accompagnati in questa stagione fantastica. Vorrei ringraziare tutti, a cominciare dai giocatori che si sono visti meno in campo ma che non hanno messo davanti agli interessi della squadra il nervosismo che può derivare dallo stare in panchina. Hanno sempre lavorato con impegno, mettendo la squadra prima di tutto per mantenere il gruppo unito e solido, dando segno di grande maturità. Ringrazio poi tutti i giocatori che hanno fatto un'annata straordinaria, vincendo con una continuità incredibile e mettendocela tutta fino alla fine". Il tabellino CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 23, Candellaro 1, Pesaresi, Kaliberda, Juantorena 20, Casadei n.e., Stankovic 4, Kovar 15, Christenson 3, Cester 4, Grebennikov (L), Corvetta n.e., Cebulj 1. All. Blengini. DIATEC TRENTINO: Nelli, Burgsthaler n.e., Antonov 1, Mazzone T., Blasi n.e., Chiappa n.e., Giannelli 1, Lanza 20, Solé 8, Van De Voorde 6, Colaci (L), Stokr 7, Urnaut 12, Mazzone D.. All. Lorenzetti. ARBITRI: Cesare (RM) – Pasquali (AP). PARZIALI: 28-26 (34’), 25-20 (33’), 18-25 (24’), 25-14 (22’). NOTE: Spettatori 4151, incasso 55.807 Euro. Lube bs 17, ace 6, muri 14, ricezione 48% (22% prf), attacco 55%, errori 8. Diatec bs 17, ace 7, muri 6, ricezione 54% (19% prf), attacco 43%, errori 9.

07/05/2017 19:38
Super Lube campione d'Italia: esplode l'Eurosuole Forum di Civitanova

Super Lube campione d'Italia: esplode l'Eurosuole Forum di Civitanova

Un sogno diventato realtà: Cucine Lube Civitanova è campione d'Italia. I biancorossi hanno battutto 3-1 Diatec Trentino e si sono accaparrati il loro quarto scudetto. Gioia incontenibile all'Eurosuole Forum di Civitanova Marche, palazzetto che si tinge dei colori della sua squadra. E’ lo scudetto più bello. Il quarto tricolore, arrivato nella magnifica cornice dell’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, è stato dichiarato all’unisono dalla proprietà come il più bello in assoluto.  “Perché per la prima volta lo abbiamo conquistato giocando tutte le partite casalinghe nello stesso palasport – ha detto il patron Fabio Giulianelli - in questo magnifico impianto di Civitanova che è davvero casa nostra. E giocare qui rappresenta la consacrazione di un percorso iniziano tanti anni fa e proseguito troppo a lungo, accompagnato da tante polemiche che ci avevano veramente stancato. Parlando prettamente di volley giocato, dico invece che questo scudetto è il coronamento di un campionato straordinario, che ci ha visto dominare sin dall’inizio. E’ la vittoria della squadra e del suo condottiero Gianlorenzo Blengini, ma anche della società, di tutta la Lube, che quest’anno festeggia i suoi primi 50 anni e lo fa nel migliore dei modi, grazie ai grandissimi risultati arrivati a livello industriale, e ora anche a livello sportivo”. Gli fa eco l’altro patron, Luciano Sileoni: “Ogni volta è sempre bellissimo, ma questo scudetto è indubbiamente il più esaltante, perché lo abbiamo conquistato qui a Civitanova Marche, e perché arriva nel 50° anniversario della fondazione della nostra azienda. Non ho altre parole, sono veramente emozionato. Godiamocela alla grande”.  E sulla stessa linea d’onda, come detto in apertura, anche la presidente Simona Sileoni, che si è presentata sul podio avvolta in un tricolore: “Ora finalmente so che cosa si prova a vincere uno scudetto in casa. E’ bellissimo, meraviglioso, anche perché a inizio stagione forse erano in pochi, degli addetti ai lavori, ad accreditare questa squadra come possibile vincitrice dello scudetto. Sono contentissima, stra-felice, e voglio dedicare questa vittoria a tutte le Marche e quindi a tutti i marchigiani, soprattutto a quelli che in questi mesi stanno giocando una partita ben più difficile della nostra, a causa del terremoto. A loro, auguro di avere la tenacia che la nostra squadra ha sempre messo in campo, e che è stata assolutamente determinante per raggiungere questo meraviglioso traguardo”.    

07/05/2017 19:15
Rossella Civitanova, esordio impeccabile nella fase nazionale: sconfigge il Cus Genova e guadagna i primi due punti verso la promozione

Rossella Civitanova, esordio impeccabile nella fase nazionale: sconfigge il Cus Genova e guadagna i primi due punti verso la promozione

Esordio impeccabile per la Rossella Civitanova nella Fase Nazionale: sconfigge il Cus Genova 83-65 e guadagna i primi due punti nella corsa alla promozione. Vittoria importante non solo per i due punti, ma anche per mandare un segnale altre squadre (come ha fatto anche Battipaglia vincendo 72-53 con Cagliari) e perché la differenza canestri potrebbe risultare decisiva nella classifica finale. Al PalaRisorgimento iniziano meglio i genovesi che accumulano dopo pochi minuti un vantaggio di otto lunghezze, mentre i ragazzi di coach Rossi pagano forse un po’ di tensione con qualche tiro che “entra e esce”, segnando così soli dieci punti nei primi dieci minuti. Nella seconda frazione i civitanovesi cambiano decisamente ritmo: Andreani, Diener e Amoroso arrivano al ferro a ripetizione, ribaltando in pochi minuti la situazione (26-22). Genova trova il canestro solo con qualche iniziativa di Bigoni e prova a mettere in difficoltà l’attacco di casa con una difesa “2-3” a tutto campo, che però viene punita subito dalle triple di Felicioni e Vallasciani. Tuttavia nel finale del quarto un minuto di distrazione permette a Genova di rientrare a -4, con due canestri di Dufour, per il 41-37 all’intervallo. Nel terzo quarto la Rossella prova più volte a scappare con i canestri di Andreani e Diener, ma gli ospiti riescono a rimanere a contatto i soliti Bigoni e Dufour, arrivando anche a -2. Resistono fino al timeout di coach Rossi a 3’ dalla sirena, infatti al rientro ancora Andreani e Vallasciani riportano la Rossella a +8 (63-55). Dopo l’ultimo intervallo la Virtus chiude i giochi con un super parziale: inizia capitan Tessitore con una tripla e prosegue Felicioni, scatenato sia in attacco che in difesa e in un amen il vantaggio arriva a venti punti (77-57). Genova non si sblocca più e la Rossella gestisce in scioltezza gli ultimi minuti. Domenica prossima la seconda giornata del girone, con la Rossella che sarà ospite dell’Esperia Cagliari, vincitrice del campionato in Sardegna, mentre Battipaglia sarà impegnata a Genova. Rossella Virtus Civitanova - Cus Genova 83-65 Civitanova: Diener 11, Cognigni, Tessitore 6, Poletti n.e., Vallasciani 14, Andreani 24, Felicioni 14, Maddaloni 6, Amoroso 4, Sbaffoni n.e., Grande n.e., Marinelli 4. All. Rossi Genova: Macrì 16, Bestagno, Vallefuoco 4, Bigoni 23, Dufour 14, Mangione 7, Croce, Bedini, Pettineo 1, Ferraro. All. Pansolin Parziali: 10-18, 31-19, 22-18, 20-10.

07/05/2017 17:31
Maceratese, si chiude con il botto la stagione: la capolista Venezia battuta per 2 a 0

Maceratese, si chiude con il botto la stagione: la capolista Venezia battuta per 2 a 0

Si chiude con il botto la stagione 2016-17 della Maceratese, l’annus horribilis a livello societario. Nell’ultima giornata di campionato la squadra allenata da Federico Giunti batte la capolista Venezia per 2 a 0 grazie ad una rete di Quadri su calcio di rigore ed al primo gol in Lega Pro di De Grazia. Da segnalare anche un palo colpito da Palmieri. Per mantenere la categoria, l’obiettivo raggiunto sul campo da Quadri e compagni, la dirigenza dovrà mettere mano al portafoglio e ripianare i debiti. Il tempo stringe, per sistemare i conti e formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato c’è tempo fino al 30 giugno. La partita fra la Maceratese ed il Venezia si gioca in un clima irreale. Senza tifosi non era mai successo, almeno all’Helvia Recina, tanto meno per inadempienze societarie. Recentemente (stagione 2013-14) c’era stato un Maceratese-Fano giocato sul campo neutro di San Severino Marche a porte chiuse a causa del lancio di una bomba carta da parte di un tifoso biancorosso in quel di Giulianova. “Macerata siamo noi”, “Grazie ragazzi”, “Questa terra non retrocede” cantano i tifosi biancorossi rimasti fuori dallo stadio, sistemati in via Famiglia Palmieri. Il lancio dei fumogeni nella siepe che cinge lo stadio da luogo ad un piccolo incendio che richiede l’intervento dei vigili del fuoco. Per il resto cori contro la società, l’avvocato Federico Valori.  In tribuna è presente il presidente dei lagunari, l’americano Joe Tacopina. Non c’è neanche stavolta il nuovo proprietario della Maceratese, il napoletano Claudio Liotti, tanto meno il direttore generale Alessio Matrecano. Federico Giunti nell’undici titolare da spazio a Moscatelli, Mestre e Moroni, rispetto alla trasferta di Santarcangelo di Romagna restano fuori Forte, Malaccari e Turchetta.  I ritmi della partita sono compassati, ma le occasioni da rete non mancano. Al 2’ Moscatelli vola per deviare in angolo un sinistro a girare di Caccavallo dal limite dell’area. La Maceratese replica al 9’, Ventola serve Palmieri in contropiede, l’attaccante della Maceratese lanciato a rete viene steso al limite dell’area da Galli, l’arbitro punisce il fallo del difensore con il cartellino rosso.  Nonostante l’uomo in meno il Venezia si rende nuovamente insidioso al 26’ con un  calcio di punizione basso di Bentivoglio, Moscatelli non si fa sorprendere dal rimbalzo della palla. Un minuto dopo azione Quadri, Palmieri, De Grazia per la Maceratese, il sinistro rasoterra del numero 7 dei biancorossi viene parato a terra da  Facchin. Ad inizio ripresa Giunti fa esordire in prima squadra Lorenzo Marcantoni, attaccante classe 1999. Al 49’ la Maceratese va vicinissima al vantaggio, Palmieri arriva in corsa su un cross dalla metà campo e di testa manda la palla a stamparsi sul palo.  Ancora una grossa occasione da rete per la Maceratese al 57’, un colpo di testa da due passi di Moroni si spegne sul fondo. Nel frattempo Federico Giunti, che si era lamentato con l’arbitro, viene allontanato dalla panchina e si sistema in gradinata.  La Maceratese si porta in vantaggio al 67, Malaccari cade a terra in area stretto fra Strechie e Cernuto, l’arbitro assegna il calcio di rigore: sul dischetto degli undici metri la trasformazione di Quadri è esemplare, per il capitano si tratta dell’undicesimo gol in campionato. I padroni di casa trovano il meritato raddoppio all’81’, dopo aver giocato tutto il secondo tempo in avanti: De Grazia corona la sua azione personale con un destro che scavalca Facchin e termina in fondo al sacco, 2 a 0. Nelle battute finali Moreo di testa sfiora il bersaglio grosso, poi De Grazia va vicino alla doppietta personale, Facchin respinge d’istinto. Infine un sinistro di Bangoura fa la barba al palo dopo aver attraversato la linea di porta. Finisce con i tifosi che chiamano a raccolta la squadra dietro la porta, scrosciano applausi “Orgogliosi di voi”, “Noi abbiamo undici leoni”. Infine foto di gruppo.  Poi cala il sipario.  Nel dopo partita l’allenatore del Venezia, Filippo Inzaghi, non si presenta in sala stampa perché influenzato. Il tecnico della Maceratese, Federico Giunti, viene accolto dall’applauso dei giornalisti locali presenti. “Non fate così, mi fate emozionare” dice l’allenatore di Città di Castello, che in mattinata aveva avuto la comunione del figlio.  “Maceratese e Venezia non avevano niente da chiedere a questa partita, noi ci abbiamo messo qualcosa di più, abbiamo meritato di vincere – dice Giunti - Peccato per i nostri tifosi che sono rimasti fuori, hanno visto la partita con una visuale un po’ offuscata. Abbiamo desiderato fortemente di giocare a porte aperte, evidentemente la nostra condanna è quella di subire fino alla fine, di fare anche figuracce nei confronti del mondo calcistico esterno. Accontentiamoci del risultato, è quello che ci interessa, i ragazzi vanno elogiati. Abbiamo fatto un percorso impensabile all’inizio, se le cose vengono fatte per bene, si possono ottenere grossi risultati”. La Maceratese ha fatto cinquanta punti sul campo, per diciassette partite non ha subito gol: “Abbiamo avuto la forza di insistere sul modo nostro di intendere il calcio, i difensori hanno acquisito consapevolezza nei loro mezzi”. Quale è lo stato d’animo che prova stasera? “Sono strafelice perché so che abbiamo fatto il nostro dovere, dal punto di vista tecnico la stagione è andata bene. Dispiace perché è finita, sono costretto a salutare delle persone con le quali mi sono trovato bene, ma il calcio è questo, si gira pagina. Un pensiero per i tifosi mi sento di dirlo perché spero che questa salvezza venga mantenuta. Anche oggi c’era una persona, che risponde al nome di Alessandro Chiaraluce, che è stata con noi tutto il giorno, ed è una di quelle persone che crede ancora di poter salvare questa società. Secondo me non è così facile, ma sarebbe un peccato per la Macerata sportiva perdere una realtà come questa”. Maceratese (4-3-1-2): Moscatelli 6,5; Ventola 6,5 Marchetti 6 Gattari 6 Sabato 6,5; Mestre 6 (16’ st Malaccari ng) Quadri 7 De Grazia 7; Moroni 6 (25’ st Bangoura ng); Colombi 5,5 (1’ st Marcantoni 6) Palmieri 6. A disp. Forte, Gremizzi, Broli, Turchetta, Petrilli, Massei, Allegretti, Franchini, Perna. All. Giunti 6,5 Venezia (4-3-3): Facchin 6,5; Fabris 6 Cernuto 6 Domizzi 6 Galli 5; Serena 6 Bentivoglio 6 Acquadro ng (19’ pt Garofalo 6); Caccavallo 6 (30’ st Moreo ng) Ferrari 5,5 Tortori 5,5 (13’ dt Strechie ng). A disp. Soligo, Fabiano, Sambo, Pellicanò, Stulac, Geijo, Vicario, Zampano, Cicagna. All. Filippo Inzaghi 6 Arbitro: Gariglia di Pinerolo Guardalinee: Di Giacinto e Micaroni  Rete: st. 22’ (rig) Quadri, 36’ De Grazia Note: partita a porte chiuse per inadempienze societarie. Espulso: Galli al 9’ del primo tempo per fallo da ultimo uomo. Allontanato dalla panchina l’allenatore della Maceratese Giunti al 10’ del secondo tempo. Ammoniti: De Grazia (M), Marcantoni (M). Angoli 5 a 5 per . Recupero pt. 1’, st. 3’.

07/05/2017 16:42
A un passo dal sogno. Cucine Lube Civitanova-Diatec Trentino: una gara che vale lo scudetto

A un passo dal sogno. Cucine Lube Civitanova-Diatec Trentino: una gara che vale lo scudetto

Non svegliateli. La Gara 3 della Finale Play Off Scudetto di SuperLega tra Cucine Lube Civitanova e Diatec Trentino, match che vale il tricolore, è appena iniziata. Il Palazzetto Eurosuole Forum di Civitanova Marche è un brulicare di tifosi.  Sono arrivati a frotte, hanno marciato verso l'ingresso assorti, come concentrati a trattenere un sogno: accaparrarsi il titolo di campioni d'Italia. Il quarto della storia dei cucinieri, lo scudetto 2016/2017.  Gli uomini di Gianlorenzo Blengini sono scesi in campo. Forti del 2-0 nella serie di finale - vantaggio guadagnato non senza fatica contro la squadra del tecnico Angelo Lorenzetti - i biancorossi proveranno a strappare la vittoria per regalare al pubblico di un palazzetto sold out emozioni da annali di storia del volley. Che il sogno abbia inizio.

07/05/2017 16:33
Maceratese-Venezia a porte chiuse. I tifosi: "Una grande tristezza"

Maceratese-Venezia a porte chiuse. I tifosi: "Una grande tristezza"

Il fischio di inizio alle 14,30. Un fischio che ha rimbombato nel vuoto dello stadio Helvia Recina di Macerata. La finale della stagione regolare contro il Venezia si gioca a porte chiuse a causa dei debiti della società biancorossa con gli stewards.  Lungo via famiglia Palmieri, una cinquantina di tifosi che hanno cercato di stare vicini alla loro squadra sbirciando da lontano la partita. "Una tristezza infinita. Non riusciamo a godercela" ha detto un anziano tifoso. Tuttavia una parvenza di normalità è stata data dai cori intonati dai tifosi della Curva Just. Non sono mancati fischi e contestazioni. È stato lanciato un fumogeno che ha incendiato una siepe, pronto l'intervento dei vigili del fuoco.   

07/05/2017 15:10
Volley Potentino, una cena per celebrare la permanenza in A2

Volley Potentino, una cena per celebrare la permanenza in A2

Giocatori, membri dello staff, tifosi, sponsor e dirigenti a braccetto per brindare all’epilogo positivo di una stagione sofferta rinforzando fino alla fine quel senso di famiglia e affetto sincero che ogni anno gravita nell’ambiente biancazzurro. Il Volley Potentino venerdì scorso ha celebrato la permanenza in Serie A2 con una cena in grande stile all’Antico Uliveto di Porto Potenza Picena. Location ideale con una sala riservata e maxi-schermo sullo sfondo per rivivere alcuni dei momenti più emozionanti degli ultimi mesi per la GoldenPlast Potenza Picena, compresa la trasferta in Tunisia. Traghettatore della serata lo speaker Giovanni Marcelli, che ha coinvolto i protagonisti con ironia e intelligenza. Il presidente Giuseppe Massera e il dg Carlo Muzi hanno ringraziato tutti esprimendo la soddisfazione per quanto raggiunto con uno staff e un team rinnovati nell’estate 2016. Il gruppo di Passione Biancazzurra ha omaggiato i presenti con un cartoncino ricordo e una dedica speciale (“Un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere l’impossibile”). Spazio anche agli sponsor con ringraziamenti e applausi scroscianti per i marchi principali affiancati al Volley Potentino, ovvero GoldenPlast, Grandinetti, Audison, Muzi Costruzioni, Madeinff, Don Diego, Stampi Italia, Femblu e Cast. Passerella d’onore anche per molti dei collaboratori che hanno contribuito dietro le quinte a rendere affidabile l’organizzazione degli eventi, con menzione speciale per le cinque ragazze del liceo Leopardi di Recanati che hanno formato il gruppo di “baby volontarie” aderendo al progetto di alternanza scuola-lavoro. Non sono mancate le ovazioni dei fan per Adriano Di Pinto e i siparietti comici come l’intervista doppia al centrale Omar Biglino e lo schiacciatore Paolo Zonca. Gran finale con musiche e balli. Presidente Giuseppe Massera: “Sono molto felice della grande partecipazione e ringrazio i tifosi per il sostegno. Siamo reduci da un’annata dura, ma soddisfacente: nell’estate 2016 abbiamo rivoluzionato il team tenendo solo tre giocatori del precedente ciclo e abbiamo cambiato lo staff tecnico. Non è stato semplice amalgamarsi e acquisire una mentalità vincente in poco tempo, come hanno dimostrato gli alti e bassi della Regular Season e il numero impressionante di tie break. Mi ha dato un grande senso di rivalsa la cavalcata finale della nostra squadra. Ho sempre pensato che il gruppo fosse tecnicamente fortissimo e nelle ultime 4 gare staff e giocatori ci hanno dimostrato il loro valore. In particolare, ai Play Out si sono viste le cose migliori. Grazie a tutti”.

07/05/2017 14:35
Filippo Inzaghi abbraccia i tifosi della Maceratese al Cosmopolitan

Filippo Inzaghi abbraccia i tifosi della Maceratese al Cosmopolitan

In fila da stamattina per salutare il Pippo nazionale, allenatore del Venezia che oggi pomeriggio, alle 14.30 scenderà in campo contro la Maceratese. La partita si disputerà a porte chiuse. Inzaghi ha abbracciato i tifosi, firmato autografi e si è rammaricato pubblicamente per la situazione che tifosi e giocatori della Maceratese sono costretti a vivere. "Un'ultima giornata di campionato - ha detto Pippo Inzaghi - che sarebbe dovuta essere una festa per entrambe le tifoserie. Giocare senza pubblico è una cosa triste per tutti". La squadra del Venezia arriverà a Macerata scortato dalla stradale.

07/05/2017 12:40
La Roana Cbf chiude con il botto: vincente anche a Montevarchi

La Roana Cbf chiude con il botto: vincente anche a Montevarchi

Si chiude il campionato  per la Roana Cbf Macerata che a Montevarchi conquista la vittoria numero 25 su un totale di 26 gare. Una stagione al limite della perfezione che sicuramente ha regalato tante gioie alla società maceratese che si appresta ad archiviare il campionato di B2 femminile per catapultarsi la prossima stagione in B1.   Ma prima ancora di pensare al futuro la società di Pietro Paolella si gode a soddisfazione di aver dominato il girone e aver centrato l'obiettivo prefissato la scorsa estate, il tutto grazie ad un gruppo di ragazze molto affiatato che ha sempre lavorato al massimo in palestra e lottato, soprattutto nelle partite che contano.   Una festa del volley questa sera al palazzetto toscano, dove le due società hanno onorato l'ultima partita di campionato con un 2 a 3 partita con ottimi scambi, sano agonismo e massima sportività. Le due formazioni hanno festeggiato insieme con una foto di rito e un rifresco da condividere a sugellare la bella serata di sport. Coach Giganti ha dato spazio a tutte le sue giocatrici, tutte le ragazze che hanno contribuito a rendere realtà il sogno della società arancionera.   Per ora spazio ai festeggiamenti che continuano ininterrotti dal 22 aprile, ma presto si dovrà pensare a costruire questo nuovo futuro che si chiama serie B1. Volley Arno Montevarchi (AR) - ROANA CBF HR MACERATA 2-3 25-18 \\ 25-21 \\ 16-25 \\ 16-25 \\ 09-15    

06/05/2017 23:40
La settempedana Serena Ventura protagonista di tornei internazionali

La settempedana Serena Ventura protagonista di tornei internazionali

Serena Ventura è stata protagonista di un torneo giovanile di alto livello. La giovane calciatrice della Settempeda(gioca negli Esordienti allenati da Emanuele Ruggeri) ha avuto la possibilità di disputare alcune partite contro formazioni blasonate e di grande nome.  L’opportunità le è stata data dalla Jesina che l’ha convocata per prendere parte al “Ravenna Women Cup” torneo nazionale ed internazionale riservato alle ragazze della categoria under 12(2004,2005,2006).Serena ha avuto così modo di vivere tre giorni indimenticabili e di fare una esperienza formativa e bellissima “testandosi” contro avversarie di assoluto livello. La tredicenne settempedana non ha sfigurato e ha mostrato tutta la sua qualità e le indubbie doti in campo. Quella svoltasi in terra romagnola è stata una manifestazione di prestigio che conta di diventare appuntamento di prestigio e per capira la portata del torneo basta dire che fra le 16 formazioni partecipanti c’erano la Juventus(alla fine vincitrice), la Roma, il Brescia, il Verona, il Barcellona, l’Arsenal, il Lione. Nel girone riservato alla Jesina, Serena ha potuto affrontare nell’ordine Milan, Wolfsburg, San Zaccaria Ravenna, Cesena, Arezzo e Genoa facendo sempre ottima figura e le sue prestazioni, che non saranno certo sfuggite agli addetti ai lavori, sono state arricchite da gol e assist. Insomma, ancora una volta Serena ha dimostrato di avere talento e di poter crescere davvero tanto anche grazie alla passione e all’impegno che mette sempre quando ha il pallone tra i piedi.

06/05/2017 21:22
Recanatese, battuta la Vis si qualifica alla fase nazionale del campionato Juniores

Recanatese, battuta la Vis si qualifica alla fase nazionale del campionato Juniores

La Juniores di mister Dottori non arresta la sua marcia. Dopo lo splendido campionato culminato con la qualificazione ai play-off e la bell’affermazione in casa del Matelica nella prima gara dei play-off, per la Recanatese le soddisfazioni continuano.Al Benelli di Pesaro i giallorossi battono la Vis conquistando la qualificazione alla fase nazionale del campionato Juniores. Per proseguire il cammino la Recanatese era costretta a vincere, visto il miglior piazzamento della formazione pesarese dopo la regular season.Gli eroici atleti giallorossi non hanno tradito le attese, battendo una delle corazzate del girone H grazie ad una grande prestazione.Si decide tutto nel primo tempo. Parte forte la Vis Pesaro che colleziona due palle gol che non si sono concretizzate grazie alla bravura del portiere gialloroso Pedol. La Recanatese sblocca il risultato al 20′ dopo una ripartenza da manuale. Tanoni conquista palla a centrocampo, passa a Perpepaj poi a Papa che in diagonale batte il portiere locale. Dopo sei minuti arriva il pari dei biancorossi (che oggi giocavano con la seconda maglia di colore verde) su colpo di testa di Grandicelli. Al 39′, sempre su azione di ripartenza, Monachesi porta avanti la Recanatese. La Vis accusa il colpo e la Recanatese ne approfitta segnando ancora con Monachesi che trasforma in rete un bell’assist di Tanoni. Nella ripresa la Recanatese controlla senza correre alcun rischio. L’unico sussulto avviene nei minuti di recupero quando Pedol neutralizza un penalty calciato da Rivi. il portiere giallorosso si ripete dopo aver parato un rigore al Matelica una settimana fa.La prima gara della fase nazionale è in programma mercoledì 17 maggio, la seconda sabato 20 e la terza mercoledì 24. Le formazioni vincenti dei triangolari (la composizione del girone deve essere ancora sorteggiata) accederanno agli ottavi di finale.La formazione giallorossa ha già compiuto qualcosa di straordinario aggiudicandosi i play-off, ma non per questo i nostri ragazzi si sentono appagati. Pertanto ora spazio a meritati festeggiamenti per poi concentrarsi sulle prossime sfide.VIS PESARO – RECANATESE 1-3Vis Pesaro: Aigotti(99), Salvatori(99)(7’st Lani(99)), Beninati(99), Castellano(00)(22’st Panettieri(99)), Vitali(99), Barbarossa(99), Baki(98), Montagna(98), Rivi(99), Angelini(98)(36’st Russo(01)), Grandicelli(98). Allenatore: D’AmoreRecanatese: Pedol(00), Morresi(99), Campione(00), Giaccaglia(98), Paci(99), Rinaldi(98), Perpepaj(99)(31’st Nocelli(99)), Tanoni(00), Papa(99), Trucchia(99)(39’st Ferreyra(00)), Monachesi(01)(34’st Allko(99)). Allenatore: DottoriArbitro:Giacomo Siano (La Spezia)Assistenti: Matteo Camoni (Pistoia); Alessio Mangoni (Pistoia)Marcatori: 20′ Papa, 26′ Grandicelli, 39′ e 45′ Monachesi. Al 48’st Pedol neutralizza un calcio di rigoreAmmonizioni: Pedol, Giaccaglia, Perpepaj, PapaEspulsioni:Corner:2-2

06/05/2017 19:50
Volley, Lube-Trento tutto pronto per Gara 3 di finale Play off

Volley, Lube-Trento tutto pronto per Gara 3 di finale Play off

Sale l'attesa per Gara 3 della Finale Play Off Scudetto di SuperLega: domenica alle 16.30 (diretta Rai Tre) all'Eurosuole Forum la Cucine Lube Civitanova può laurearsi campione d'Italia in caso di vittoria sulla Diatec Trentino. Avanti 2-0 nella serie, manca un ultimo grande sforzo a Stankovic e compagni per coronare il sogno della Scudetto. Dopo l'impresa di Gara 2 a Trento di giovedì scorso in cui gli uomini di Blengini hanno espugnato il palasport trentino per la prima volta in questa stagione, ora la Cucine Lube Civitanova ha la possibilità di chiudere la serie di Finale Play Off e diventare per la quarta volta nella sua storia campione d'Italia, di fronte ai propri tifosi. Serviranno tanta determinazione, concentrazione, grinta, ma soprattutto la spinta del pubblico dell'Eurosuole Forum già sold out dalla scorsa settimana. Oggi pomeriggio l'ultimo allenamento dei biancorossi prima del fondamentale match che mette in palio il tricolore. Dopo le prime due gare il tecnico Lorenzetti sceglierà in partenza la regia di Giannelli con opposto il ceco Stokr (con il giovanissimo Nelli in alternativa). In banda confermata coppia italo-slovena Lanza-Urnaut, mentre al centro dovrebbero iniziare la gara l'argentino Solè e il belga Van de Voorde (pronto c'è un altro giovane, Daniele Mazzone). Il libero è Massimo Colaci. “Sappiamo che quello che abbiamo fatto in gara due è solo un passo, i ragazzi conoscono queste partite meglio di me e ci aspettiamo tutti una gara 3 molto difficile. Trento verrà da noi per dare battaglia, come ha fatto sia in Regular Season che in questa serie di finale e ci stiamo preparando fisicamente e mentalmente ad una partita che si giocherà punto a punto". Gara 3 di Finale sarà diretta da Stefano Cesare di Roma e Fabrizio Pasquali di Ascoli Picena.

06/05/2017 16:36
Maceratese, Giunti: "Non vedo spiragli di salvezza"

Maceratese, Giunti: "Non vedo spiragli di salvezza"

Ultimo allenamento della stagione per la Maceratese. Domani all’Helvia Recina è in programma la partita con il Venezia (fischio d’inizio alle ore 14,30) dopo di che l’allenatore Federico Giunti darà il rompete le righe. Contro la squadra di Pippo Inzaghi, che ha già vinto il campionato e la coppa Italia di Lega Pro il risultato avrà un significato simbolico. Resta l’amarezza di doverla giocare a porte chiuse. “Sarà una non partita – dice Federico Giunti, allenatore della Maceratese – Non ci è stata data la possibilità di giocare davanti ai tifosi, quegli stessi che ci sono stati vicini dall’inizio dell’anno, che ci ha sostenuto in tanti momenti sapendo anche delle difficoltà che avremmo affrontato nel corso della stagione. Nessuno si immaginava un epilogo del genere, è un peccato. La nuova proprietà avrebbe potuto dare un segnale facendo giocare la partita a porte aperte, la situazione penso che sia già chiara da questo punto di vista. Per me la società non c’era prima e non c’è adesso, una persona che acquista una società di calcio e viene in città ma non si presenta alla squadra, ho i miei dubbi che possa avere intenzione di mettere a posto i conti della Maceratese”. Giunti, in carriera ne avrà viste tante, ma come quest’anno forse mai. “E’ stata una stagione costellata da tante false promesse, tante bugie, la prima dal punto di vista tecnico. La proprietà iniziale aveva detto di voler mettere a disposizione un altro budget per fare un altro tipo di squadra, poi le intenzioni si sono scoperte. Ho avuto la grandissima fortuna di avere dei ragazzi, e di questo devo dare atto anche al direttore sportivo Gianluca Stambazzi, che tra di loro si sono integrati bene, si sono capiti, conosciuti. E’ stata la nostra fortuna. L’aspetto tecnico all’inizio era quello più carente, ma non pensavamo che poi subentrasse quello più pesante dal punto di vista economico, del come affrontare le trasferte. Il comunicato della squadra della settimana scorsa è chiaro in questo senso. La pantomima sta continuando, perché una società non c’è, non si vede uno spiraglio, secondo me anche le poche persone che credono di poter salvare la Maceratese capiscono che non sarà assolutamente così. Prima Spalletta e poi Liotti non hanno avuto minimamente intenzione di permettere a questa società di poter vivere in futuro. Non so quello che succederà, mi dispiace tanto perché questa città ha passione, se non ci sono mai state tante persone allo stadio è perché c’erano problemi e la gente non è scema. Ringraziamo sia quelli che sono venuti alla partita sia chi è rimasto a casa, ma ha seguito le sorti della squadra. Sono affezionato a questa città, spero che quello che ho detto venga smentito dai fatti e che sia possibile vedere la Maceratese la stagione prossima dove l’abbiamo lasciata”.  Vi siete allenati sempre con grande intensità, fino all’ultimo. “Questa settimana ho dovuto un po’ mediare, abbiamo fatto i primi due giorni con una gran parte ludica, ieri e oggi abbiamo preparato bene la partita come sempre. Il Venezia non verrà qua a fare una passeggiata, avrebbe evitato volentieri di fare il viaggio perché ha già vinto tutto quello che c’era da vincere. Dobbiamo stare attenti, i giocatori del Venezia, quelli che hanno trovato meno spazio durante il campionato, stanno giocando al massimo delle loro possibilità, vogliono sfruttare l’occasione che sta dando loro l’allenatore. A me è rimasta un po’ addosso la sconfitta di Santarcangelo per il risultato, dopo i primi cinquantasette minuti fatti in quella maniera non pensavo che potesse finire in quel modo. L’inferiorità numerica ha destabilizzati i nostri piani, vorrei che domani si chiudesse nel migliore dei modi la stagione”. Giocherà la squadra standard della Maceratese o ci saranno delle novità? “Questa settimana ho provato a coinvolgere qualcun altro, domani almeno due o tre innesti all’inizio ci saranno. Ci sono giocatori che hanno dato tutto quello che avevano, è giusto dare spazio a chi ne ha avuto meno”. Cosa si porterà dietro di questa esperienza di Macerata? Dove sarà il futuro di Giunti? “Qualcuno ha apprezzato il lavoro che è stato fatto, ma direi una bugia se dicessi che ho già in mente cosa fare. Per il resto ho incontrato persone che ci hanno permesso a me ed ai miei collaboratori di stare sereni nonostante le difficoltà che ci gravitavano intorno. La città è vivibilissima, con le persone che hanno lavorato dietro le quinte, tutti i giorni insieme alla squadra, ho intrattenuti rapporti che vanno al di la dell’aspetto puramente calcistico. Sarà motivo per tornare a Macerata più volentieri”. Questo l’elenco dei convocati e la probabile formazione:   MACERATESE (4-3-1-2): 22 Forte; 14 Ventola 5 Marchetti 6 Gattari 31 Sabato; 20 Mestre 8 Quadri 7 De Grazia; 10 Turchetta; 15 Allegretti 18 Marcantoni. A disp. 1 Moscatelli, 2 Gremizzi, 3 Broli, 9 Colombi, 11 Petrilli, 13 Massei, 16 Palmieri, 19 Malaccari, 21 Bangoura, 23 Franchini, 24 Perna, 26 Moroni. All. Giunti

06/05/2017 13:43
Recanatese, domenica 7 maggio in campo contro il Romagna Centro

Recanatese, domenica 7 maggio in campo contro il Romagna Centro

Ultimo atto di una stagione da cancellare. Domani pomeriggio gli uomini di Soda sono impegnati in casa del Romagna Centro per l’ultima giornata di campionato. Ai giallorossi potrebbe non essere sufficiente centrare la vittoria se il Castelfidardo, che riceve il San Marino, conquistasse il successo.Ciò vuol dire che per raggiungere i play-out, la Recanatese non è completamente padrona del proprio destino. Ma lo è stata fino ad una settimana fa, quando al Tubaldi al cospetto di un Pineto che non aveva nulla da chiedere, la squadra di Soda ha palesato per l’ennesima volta tutte le sue debolezze tecniche e soprattutto caratteriali.Al di là di tutti i discorsi i numeri parlano chiaro. In 31 partite questa squadra ne ha vinte solo 4, ha pareggiato 12 volte e per 15 volte è uscita dal campo senza punti. Per non parlare dei soli 29 gol realizzati in confronto con i 50 subiti. Solo la Civitanovese ha fatto peggio subendo 67 reti.Ma non sono i numeri la vera causa di avvilimento. Nel calcio si può vincere o perdere, ma l’orgoglio va salvaguardato sempre. Per non parlare poi del rispetto nei confronti di una società seria e puntuale, nei confronti dei colori, dei tifosi e della città.Se manca la grinta, la determinazione, la “fame” di risultato e la cattiveria agonistica, vincere diventa impresa titanica. Proprio la carenza di questi aspetti ha caratterizzato l’intera stagione giallorossa. Ma ora, sperando non sia troppo tardi, serve un sussulto di orgoglio. I giocatori giallorossi hanno il dovere di lottare su ogni pallone e provare a vincere la partita con il Romagna Centro. Poi dalle 16.45 in poi ognuno si faccia il suo esame di coscienza.

06/05/2017 13:11
Recanatese, tre giallorossi alla Juniores Cup 2017

Recanatese, tre giallorossi alla Juniores Cup 2017

Soddisfazione in casa giallorossa per la convocazione di ben tre giocatori per la Juniores Cup 2017. Si tratta degli attaccanti classe 1999 Filippo Papa e Denis Perpepaj e del difensore classe 2000 Matteo Campione.La competizione, organizzata dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, si svolgerà nelle località di Camaiore e Viareggio dall’8 al 13 Maggio 2017.

06/05/2017 09:20
“24 ore arena” torna con l’edizione 2017: sport e solidarietà a Tolentino

“24 ore arena” torna con l’edizione 2017: sport e solidarietà a Tolentino

Arena, il brand del water instinct, presenta la nuova edizione della manifestazione sportiva non competitiva “24 ore arena”, che si svolgerà il 5 e 6 maggio 2017 a Tolentino, nelle Marche, dove l’azienda ha la sua sede. Anche quest’anno, la 24 ore arena, patrocinata dal Comune di Tolentino con ASSM spa, accoglierà tantissimi nuotatori, professionisti e non, che parteciperanno nuotando per 24 ore o semplicemente facendo il tifo dagli spalti gremiti. Sin dalla sua prima edizione nel 1985 (in occasione dell’inaugurazione della piscina comunale), la 24 ore arena è un evento natatorio fortemente simbolico per la città di Tolentino e per tutto il mondo del nuoto, un evento che aggrega nuotatori da tutto il mondo, atleti ma anche semplici amatori, attirati da una formula unica. Le 24 ore di staffette in vasca, sono infatti seguite da varie premiazioni e impreziosite da una fitta scaletta di eventi collaterali e ospiti legati al mondo dell’acqua: esibizioni di diving e nuoto sincronizzato, lezioni di ginnastica dolce, incontri con un nutrizionista e tante altre occasioni per vivere la piscina insieme fino alla cerimonia finale, che premia i nuotatori e nuotatrici più giovani e più anziani, chi ha coperto la distanza maggiore e la famiglia e il gruppo più numerosi. La 24 ore arena ha però quest’anno un significato ancora più speciale, svolgendosi in un momento delicato per la città di Tolentino e per il territorio delle Marche, colpiti dai terribili eventi sismici della seconda metà del 2016. Tutti i partecipanti alla 24 ore arena indosseranno in acqua la Cuffia del cuore, una cuffia in edizione limitata presentata dall’azienda lo scorso novembre, il cui ricavato di vendita sarà interamente devoluto alla riqualificazione di una struttura sportiva scolastica nel comune di Tolentino. Quest’anno a tenere a battesimo l’ingresso in acqua sarà Luca Dotto, Campione Europeo in carica nei 100 metri stile libero, che raccoglierà il testimone da testimonial altrettanto prestigiosi come il pluricampione olimpico Massimiliano Rosolino – presente alla scorsa edizione – e prima di lui il doppio bronzo olimpico Gabriele Detti. Luca Dotto scenderà in acqua e firmerà autografi per i fan, in compagnia del campione francese William Meynard, argento nella staffetta 4x100m stile libero alle ultime Olimpiadi. “Sono davvero onorato di partecipare a questa iniziativa unica e speciale, che da più di trent’anni avvicina le famiglie e gli amatori al mondo del nuoto facendoli incontrare con atleti di tutto il mondo. Trovo ancora più emozionante il fatto che quest’anno la 24 ore arena è anche binomio di solidarietà grazie all’iniziativa Cuffia del Cuore, che si adopera a sostegno delle popolazioni terremotate”, commenta Luca Dotto, Campione Europeo in carica nei 100m stile libero. “Anche questa edizione di 24 ore arena ci regala tanta gioia ed emozione, una storica occasione di incontro nel cuore della nostra città. arena è da sempre attiva nel territorio, ma ora più che mai Tolentino ha bisogno di fondi per la ricostruzione e di attenzione da parte dei media. Il successo dell’iniziativa Cuffia del Cuore, ottenuto col supporto dei nostri partner produttivi e distributivi ma anche e soprattutto dei nostri clienti, è un piccolo grande passo per la ripresa del territorio “, ha affermato Luca Selvatici, co-amministratore delegato di arena.

05/05/2017 20:50
Quadri: "Serve un miracolo per salvare la Maceratese"

Quadri: "Serve un miracolo per salvare la Maceratese"

L’arrivo di Claudio Liotti questa mattina a Macerata ha consentito ai giocatori e allo staff tecnico della Maceratese di riscuotere gli stipendi relativi ai mesi di novembre e dicembre 2016. Senza la firma del nuovo amministratore unico non sarebbe stato possibile  girare nei conti correnti degli interessati una parte dei soldi dalla fideiussione escussa a Filippo Spalletta. Il tutto è avvenuto alla presenza dell’avvocato Paolucci della Lega Pro, il quale nel pomeriggio ha fatto visita alla squadra allo stadio Helvia Recina. "Tutta la fideiussione (350 mila euro totali ndr) è sufficiente per pagare anche il resto degli stipendi" ha assicurato l'avvocato Paolucci.  E’ stato comunque un venerdì nero per la Maceratese. La decisione di far giocare la partita di domenica prossima all’Helvia Recina con il Venezia a porte chiuse impedirà ai tifosi biancorossi di salutare la squadra. “Per noi è un dispiacere – ha detto il capitano della Maceratese, Alberto Quadri – Ci tenevamo tanto a salutare il pubblico che ci ha accompagnato per tutto l’anno, poteva essere una bellissima vetrina, contro la squadra prima in classifica, probabilmente ci sarebbe stata un po’ più di gente allo stadio. Dispiace soprattutto per i nostri tifosi. La città, la società non fanno una bella figura. Per chi ha gestito la situazione non è una bella cosa. Mi dispiace tanto perché Macerata non merita tutto questo”. Dal punto di vista tecnico avete fatto una stagione incredibile, nonostante i punti di penalizzazione la Maceratese si è salvata con due giornate di anticipo. “Forse eravamo gli unici a crederci, questa è stata la nostra forza. Il gruppo ha sempre creduto nel lavoro che il mister ci ha fatto fare dall’inizio, siamo stracontenti di quello che siamo riusciti a fare dentro il campo. Purtroppo per quello che è successo fuori dal terreno di gioco, a meno di un miracolo, la vedo veramente dura. Non penso che ci siano le condizioni in questo momento”. Come siete riusciti a compattarvi in questa stagione tra mille difficoltà? “Perchè essenzialmente il gruppo, dal mister fino al magazziniere, è composto da persone per bene, che amano il lavoro che fanno, hanno messo la propria professione davanti a tutto. Per questo ci siamo riusciti. Se due o tre persone avessero preso strade diverse, sarebbe stata dura. Fortunatamente abbiamo remato tutti dalla stessa parte e siamo riusciti ad arrivare in fondo”.  Per lei Quadri è una stagione da incorniciare, addirittura dieci i gol realizzati. “Massimo ne avevo fatti cinque, sono felice, non mi sarei aspettato questo traguardo personale, grandi meriti li ha il gruppo. Ho avuto la possibilità di tirare tanti rigori, sono contento. Questa squadra è fatta da tutte persone che apprezzo, ho grande stima dell’allenatore, spero abbia una carriera importante”. Cosa si porterà dietro di questa stagione a Macerata? “A livello sportivo l’impresa che siamo riusciti a fare. Extra calcio dalle famiglie che mi hanno aiutato ad inserirmi nella città, alla scuola di mio figlio dove si è trovato veramente bene. E poi tante persone che mi hanno dato una mano. Questo è un dispiacere un più. Macerata è una città dove si può vivere bene, fare calcio sarebbe secondo me facile, si potrebbe fare con poco, invece è stato gestito tutto male dall’inizio e adesso ne paghiamo le conseguenze”.  

05/05/2017 18:50
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