“La situazione è molto complicata, ho i miei dubbi che si riesca a far ripartire la Maceratese”. L’ex presidente del sodalizio biancorosso, Massimo Paci, è scettico. “Qualcuno parla ancora d interregionale – dice Paci - Servirebbero sei-settecentomila euro, se Macerata aveva questa forza economica si poteva pensare alla Serie C”.
Il campionato regionale di Eccellenza potrebbe essere dunque la dimensione ideale attuale per la Maceratese. Ma il compito non appare affatto facile a detta di Massimo Paci. “Non ci sono mai state tante persone come in questi ultimi cinque mesi dietro alla Maceratese, ma purtroppo non è stato sufficiente ad evitare il peggio”.
La Maceratese potrebbe andare incontro ad un anno sabbatico, dopo cinque stagioni ricche di successi. Nessuno si è fatto ancora avanti con il presidente della LND Marche, Paolo Cellini.
I tifosi, delusi ed arrabbiati per il triste epilogo, attendono sviluppi.
Arriva il botto di mercato per la Rossella Civitanova che ha annunciato l’ingaggio di Gennaro Tessitore, guardia napoletana classe 1982, proveniente da Vigevano. Fratello di Mario, capitano della Virtus fino allo scorso anno e ora team manager, è un esterno di grande fisicità, esperienza e affidabilità al tiro da dietro l’arco.
Aveva iniziato l’ultima stagione a Teramo in Serie B, giocando 17 partite a 16.5 punti di media, per poi passare a Vigevano nella C Gold lombarda, con cui è arrivato fino in semifinale, persa in un’accesa gara 3 contro Olginate. Gennaro torna così nelle Marche dopo le esperienze di Recanati in B1, Montegranaro in A nel 2013-14 e poi Falconara per una stagione e mezza in B. Andando più indietro nel tempo non possiamo non citare le sue quattro annate da capitano a Trapani, con cui raggiunse sia la promozione in B1 che quella in A2.
Queste le sue prime parole in maglia Virtus:” Sono molto contento di venire a giocare a Civitanova, da ormai qualche anno c’erano dei contatti ma poi non si era mai riusciti a mettersi d’accordo per vari motivi. Ci aspetta un campionato difficile che conosco bene ma sono sicuro che lavorando per bene in settimana ci toglieremo belle soddisfazioni...”.
Con l’arrivo di Tessitore si chiude quindi un corteggiamento che era iniziato già da un po’ e viene completato il pacchetto esterni della Rossella, come ci spiega il direttore sportivo Paolo Primitivo:” Siamo molto soddisfatti di aver portato a termine questa operazione, seppure con un anno di ritardo. Diamo il benvenuto ad un giocatore di grande esperienza che potrà assicurarci punti e leadership in un reparto che con Andreani, Cassese ed i nostri Felicioni e Cognigni riteniamo di valore assoluto per la categoria”.
E’ stato un bel successo il 27° Trofeo Città di Macerata svoltosi all’Helvia Recina lo scorso fine settimana.
La manifestazione, organizzata dall’Atletica AVIS Macerata con il patrocinio del Comune di Macerata, riservata al settore giovanile, ha avuto una buona partecipazione nonostante un calendario fitto di impegni nella stessa data, con una qualificata presenza di atleti da fuori regione.
In apertura subito una gara di grande spessore, quella del martello maschile under 20, con due atleti che hanno ottenuto il pass per gli Europei Juniores in programma a Grosseto il dal 20 al 23 luglio. Vittoria di Andrea Proietti dell’Atletica Studentesca Rieti con 67,01 davanti a Giorgio Olivieri della TAM a 66.24, con Gregory Falconi del G. Alpinistico Vertovese a m. 64.26.
Nelle gare giovanili belle vittorie degli atleti avisini nei 300 piani con Abdourahamane Diallo con l’ottimo tempo di 45”58, di Stella Fagiani Giovanni che si è aggiudicato il lancio del vortex con 55.45, record personale, e di Sebastiano Compagnucci che si migliora nel lungo portandosi a 5.92.
Bel secondo posto nel disco cadette di Chiara Marangoni in 24,79 e di Ambra Compagnucci nei 60 corsi in 9”05 con un bel terzo posto di Federica Tomassucci in 9”08. Terza la Compagnucci anche nel vortex con m. 37,20.
Va inoltre sottolineata la bellissima prova di Micol Arianna Proietti nel pentathlon cadette dove ha ottenuto con 3.659 il minimo di ammissione ai Campionati Italiani di Cles, con alcuni parziali di grande rilevanza come 13”27 nei 80 ostacoli, 29.28 nel giavellotto e m. 5.12 nel lungo.
Sempre in casa AVIS Macerata bella gara nei 200 di Andrea Corradini terzo in 22”99, con Andrea Pietrella a 23”21 e Jacopo Tasso a 23”24.
Gran progresso negli 800 metri Ndiaga Dieng secondo in 1’58”83, al primo anno di attività.
Bella vittoria di Emanuele Salvucci nel lancio del giavellotto con un ottimo 63,26 che conferma il recupero totale dell’atleta .
Sempre per i colori dell’AVIS, al femminile vittoria nei 200 metri di Binta Mamadou Diallo in 26”27.
Per la classifica finale, valida per il Memorial “Floriana Gentili”, testa a testa fra l’Atletica Fabriano p. 62 e l’AVIS Macerata p. 58 con vittoria dei primi davanti agli atleti di casa.
In Contemporanea al Terminillo, con la maglia della squadra Marche, si confermava nei 200 Elisabetta Vandi in 24”83 portando anche un decisivo contributo alla vittoria della staffetta svedese insieme all’altra avisina Micol Zazzarini e buon terzo posto di Mara Marcic nell’alto con 1.59.
Continua il momento magico per la squadra di Atletica Leggera della SEF Macerata che miete successi ed allori in campo Nazionale contribuendo non poco a nobilitare lo sport cittadino che sta in questo momento attraversando situazioni delicate e difficili.
Gli atleti biancorossi infatti, impegnati ad Orvieto nei Campionati Italiani individuali Masters, sono riusciti per ben 10 volte a salire sul più alto gradino del podio conquistando la medaglia d’oro unitamente allo scudetto tricolore e con esso il diritto a fregiarsi del titolo di Campione Italiano; 4 sono state le medaglie di argento come pure quelle di bronzo oltre a diversi piazzamenti d’onore.
Mattatrice assoluta della manifestazione è stata la lanciatrice over 65 Rosanna Grufi che si è aggiudicata un prestigioso tris di vittorie nella propria categoria affermandosi nel lancio del martello con m.32.11, nel disco con m. 23.97 ed infine nel martello con maniglia corta con m. 12.93.
Sempre inarrivabile la signora dell’alto Giulia Perugini che nella categoria F81 aggiunge un ennesimo titolo al suo straordinario palmares conquistando la vittoria con m. 0.95. Affermazione infine per Gabriella Belardinelli nel lancio del giavellotto con anche un bronzo nel lancio del martello con maniglia corta.
In campo maschile sugli scudi ancora un lanciatore, Francesco Bettucci over 70, che si aggiudica due ori nel martello con m. 37.03 e nel martello con maniglia corta con m. 13.94 e l’argento nel disco con m. 33.90 mentre nel giavellotto M75 Vincenzo Cappella conferma il titolo del 2016 vincendo con la misura di m. 31.07. Suo anche il bronzo nel martello con maniglia corta con m. 11.09.
Nei 300 HS superba affermazione dell’M70 Giulio Mallardi che, con una progressione in crescendo, taglia il traguardo in 59” 32 relegando secondo e terzo classificato a più di 9 secondi.
Il risultato più eclatante in campo maschile è senza dubbio quello del velocista Livio Bugiardini che, nella gara regina dei 100 m., brucia sul filo di lana tutti gli altri concorrenti ottenendo l’eccezionale crono di 13” 34 addirittura con 2,50 metri al secondo di vento contrario. L’atleta conquista inoltre un argento nei metri 200 che chiude con il tempo di 27” 56.
Secondo gradino del podio per la lanciatrice Amalia Micozzi nel getto del peso e per la saltatrice Patrizia Nardi nel lungo mentre, per il terzo gradino, superba prova del lanciatore over 60 Gabriele Ferramondo, terzo nel lancio del martello con m. 35.97 ed in quello con maniglia corta con m. 14.72 - stessa misura del secondo classificato.
Nota di merito infine per Ivano Formiconi nei m. 5.000 M65, sesto con 22’15”40, per Graziella Mercuri nei m. 400, per Federica Gentilucci nei m.100 ed infine per il debuttante Roberto Mandolesi nei m.200.
L'avvocato Nicola Perfetti, tifosissimo della Maceratese, non ci sta. E si prepara a dare battaglia legale qualora vengano rilevate responsabilità penali in merito alla situazione oramai irreversibile in cui si trova il club biancorosso.
Perfetti affida il suo pensiero a un post pubblicato su Facebook dove dice testualmente: "Morte della Maceratese: leggo commenti di diversi amici preoccupati del fatto che con il turbinio delle cessioni, cambi di presidenti et similia, le acque si siano talmente tanto intorbidite da non consentire agli inquirenti, un domani, di appurare le responsabilità del crack e non poter intervenire penalmente.
Rassicuro tutti. In caso di fallimento, è altamente probabile - per me sicuro - che venga iscritta da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata, una notizia di reato relativa all'art. 216 l.f., ossia Bancarotta Fraudolenta. Nel caso, indagati sarebbero gli amministratori di diritto (ossia coloro che al tempo dei fatti avevano la qualifica di legale rappresentante) nonchè quelli di fatto (ossia i soggetti che, pur non avendo qualifiche formali, nei fatti, si comportavano come amministratori).Io, come già detto, aspetto alla finestra ed appena il procedimento penale partirà mi costituirò parte civile, solo o in compagnia".
Dopo gli eventi disastrosi che hanno interessato pochi mesi fa ben 131 comuni del Centro Italia, 87 nelle Marche, 14 in Abruzzo e 15 in Umbria, il Distretto Italia del Panathlon International ha deciso di promuovere con i propri Club l’organizzazione di alcuni campus estivi, gratuiti,della durata di una settimana per i ragazzi residenti nei comuni colpiti dal sisma. Obiettivo dell’iniziativa regalare loro un’esperienza unica che possa avvicinarli alla pratica delle diverse discipline sportive assieme ad altri ragazzi.
A Macerata il campus, che vede il patrocinio del Comune, è stato organizzato nel Centro estivo della Filarmonica ed è gestito dai tecnici del Day Camp Macerata ASD tra cui Lauro Prenna e Massimo Formentini.
“L’Amministrazione comunale - ha detto l’assessore allo Sport Alferio Canesin nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa - ha subito risposto affermativamente alla richiesta di collaborazione del Panathlon, con cui ha rapporti da tempo, perché condivide pienamente le finalità sociali ed educative del campus DI + & + FORTI e perché è un momento che contribuisce alla crescita della cultura dello sport. Per questo abbiamo preso contatto con la Società Filarmonica e svolto la mansioni di intermediari affinché la stessa mettesse a disposizione le proprie strutture”.
“Abbiamo chiamato la nostra manifestazione DI + & + FORTI - ha affermato il Governatore del Panathlon Area 5 Marche - Emilia Romagna, Luigi Innocenzi - e con questo slogan vogliamo dimostrare tutto il nostro impegno verso le popolazioni così duramente colpite dal terremoto. Lo sport ci insegna che solo se ci impegniamo ogni giorno di più saremo più forti di ogni difficoltà. Abbiamo voluto dare ai ragazzi, 131 in totale tra i vari camp di Macerata, Ascoli Piceno, Osimo, Fano, Orvieto e Ferrara, la possibilità di svolgere attività sportiva in maniera gratuita. Piuttosto che raccogliere fondi o intervenire su impianti sportivi danneggiati dal sisma, abbiamo voluto dare un contributo tangibile e dimostrare che attraverso lo sport si può crescere in maniera sana e trasmettere valori importanti. Il Club di Macerata ha lavorato con tenacia affinché l’iniziativa si potesse realizzare perché non nego che abbiamo avuto difficoltà a trovare genitori disponibili a far frequentare i campus ai loro figli e Comuni disposti a darci una mano. A settembre organizzeremo una manifestazione con tutti i giovani che hanno frequentato i Campus che vedrà la partecipazione di campioni come, tra i tanti altri, Valentina Vezzali, Gian Marco Tamberi e Luca Panichi”.
“Ringrazio il Comune di Macerata – ha detto il presidente del Club Panathlon Macerata Barbara Morresi – per la condivisione del nostro percorso che ci ha portato alla realizzazione di questo Campus frequentato da 17 ragazzi provenienti da Mogliano, Belforte del Chienti e Caldarola. Un’iniziativa che il Panathlon trasformerà in un service da riporre anche nei prossimi anni”.
Durante il campus maceratese sportivi specializzati nelle varie discipline seguono i ragazzi con esercizi propedeutici allo sport e con il gioco nel corso della giornata: “Grazie per averci scelto – ha detto la presidente del Day Camp, Paola Formentini -. Il nostro camp è iniziato 20 anni fa, anche grazie alla volontà del compianto Bruno Battista, con lo scopo di far conoscere lo sport ai ragazzi, da quelli basilari fino alle discipline meno frequentate come il rugby, il tennis e le freccette. A questi si affiancano giochi e, due giorni la settimana, anche l’attività natatoria. Chi fa sport riesce a creare un rapporto con gli altri importante per la crescita”.
Onorato di ospitare i ragazzi del Campus DI + & + FORTI nel centro estivo della Filarmonica si è detto il presidente Enrico Ruffini: ”un evento all’insegna dei bambini e dei ragazzi - ha detto - importante per loro oggi più che mai dopo che il terremoto ha cambiato la vita di tutti noi. Una nuova collaborazione quella con il Panathlon e il Comune che va ad affiancarsi a quelle già positive fatte”.
L’iniziativa del Distretto Italia del Panathlon International ha anche un proprio sito www.panathlon-international.org/campus che viene arricchito dalle esperienze e dalle foto dei vari Campus spersi nel centro Italia.
La solidarietà torna a viaggiare sui pedali grazie all’associazione “Ruota Libera”, squadra ciclistica di Masi Torello, in provincia di Ferrara, che nelle scorse settimane aveva consegnato, tramite il referente Riccardo Tosi, una somma in denaro al Comune di San Severino Marche per aiutare la popolazione colpita dal terremoto.
In questi giorni il sodalizio ha aderito al “Progetto Ospitalità”, in corso di svolgimento presso l’Educamp Residenziale Emilia Romagna all’Holiday Village Florenz del Lido degli Scacchi, offrendo completa accoglienza a dieci giovani settempedani, d’età compresa fra gli 11 e i 14 anni, appartenenti a diverse società sportive. All’iniziativa partecipano attivamente anche l’Amministrazione comunale di Masi Torello, rappresentata dal sindaco Riccardo Bizzarri, e il Panathlon Club di Ferrara che ha presentato l’evento nel corso di un pubblico incontro al quale hanno preso parte anche l’assessore comunale allo Sport del Comune di San Severino Marche, Paolo Paoloni, i sindaci di Comacchio e Masi Torello, il presidente del Coni regionale Emilia – Romagna, i referenti del team “Ruota Libera”.
“Con questa iniziativa – spiega l’assessore allo Sport del Comune di San Severino Marche , Paolo Paoloni – si rinsaldano i rapporti, già molto forti, che abbiamo con la squadra ciclistica di Masi Torello che è arrivata fino a San Severino Marche nelle scorse settimane per consegnare un aiuto in denaro a favore dei terremotati. Il “Progetto Solidarietà” interessa sei ragazze e quattro ragazzi di San Severino Marche che, tramite l’associazione San Severino Volley, sono stati coinvolti nell’iniziativa. Si tratta di un progetto di educazione allo sport che personalmente reputo molto interessante. Vorrei ringraziare pubblicamente per la collaborazione offerta all’Amministrazione comunale la nostra società di volley e, in particolare, i dirigenti Sergio Manuale e Loredana Agrifoglio insieme al presidente, Cesare Martini, e tutti gli altri dirigenti e amici del sodalizio”.
Accogliendo gli amici dell’associazione “Ruota Libera” in città il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, aveva avuto parole di elogio e riconoscenza: “L’idea della bicicletta come simbolo di ripartenza credo sia emblematica in questo nostro percorso di ritorno verso la vita normale - aveva sottolineato il primo cittadino settempedano, per poi aggiungere - Stiamo spingendo con grande fatica sui pedali perché siamo desiderosi di raggiungere un traguardo importante nel più breve tempo possibile. Sappiamo che non è facile ma sappiamo anche di essere sostenuti da molte persone e di correre con i colori di una comunità unita e coesa”.
I ragazzi settempedani sono partiti sabato pomeriggio e resteranno al Lido degli Scacchi per l’intera settimana.
Sono partite le iscrizioni per la Scuola Calcio dell’U.S. Recanatese.Proprio pochi giorni fa la società giallorossa ha ricevuto nella sede della FIGC regionale in Ancona il riconoscimento ufficiale, anche per questa stagione, della qualifica di Scuola Calcio Elite.Un traguardo che oramai la Recanatese taglia regolarmente da diversi anni, ma non per questo va dato per scontato. Va ricordato infatti che il titolo di Scuola Calcio di Elite va assegnato solo alle società che rispettano alti standard di qualità in merito alla professionalità degli istruttori, al livello del progetto tecnico proposto, all’interazione con altre realtà formative del territorio, alla bontà delle strutture di allenamento e a tanti altri fattori che certificano un elevato livello qualitativo del progetto formativo proposto ai ragazzi.Requisiti che, come avvenuto per gli anni passati, permettono alla Recanatese di ottenere l’ambito riconoscimento, certificando così un lavoro costante, appassionato e di alta qualità.Il riconoscimento federale è un’altra tappa di quella crescita costante possibile solo grazie all’impegno di una società da sempre focalizzata sulla formazione a trecentosessanta gradi dei giovani; grazie al lavoro e alla passione degli istruttori ed alla collaborazione delle famiglie dei giovani calciatori.
Compirà 83 anni il prossimo 12 settembre ma il tempo non riesce a frenarlo. L’ex bancario settempedano Gianpaolo Paciaroni continua a mietere successi al volante della sua Autobianchi 112, infliggendo distacchi netti anche agli avversari più giovani.
Come nella terza prova del campionato regionale di regolarità per auto d’epoca organizzato a Montegiorgio dai teams Camsa, Scuderia Marche e Manovella del Fermano, a cui hanno preso il via 25 concorrenti. In seconda piazza, 84,60 penalità complessive nelle tre prove a cronometro contro le 50,46 del vincitore, il concittadino Pietro Caglini che, smessi i panni del presidente del Caem, non disdegna qualche momento di sana competizione.
Ma come fa Paciaroni a tenersi così in forma? “Quest’anno con il terremoto qualche problema è emerso – si lamenta l’inossidabile driver -. Fra qualche settimana dovrò dedicarmi con i famigliari alla casa, visto che sono necessari lavori di restauro post sisma. Insomma, mi aspetta un lavoro massiccio a cui avrei fatto volentieri a meno, soprattutto alla mia età, ma – sottolinea con inguaribile ottimismo - vado avanti. Il problema è che non riesco più ad allenarmi come un tempo. Qualche mese fa provavo su alcuni tratti del mio comune che si prestano ai test un paio di volte alla settimana, adesso invece una sola ogni dieci giorni. Ma mi sono ingegnato. Ho trovato il modo di migliorare le prestazioni acquistando una strumentazione più precisa per scandire il tempo, dato anche che sono sempre meno le competizioni che obbligano al conteggio dei secondi manualmente. Quest’anno al campionato nazionale Asi ce n’erano pochissime e molto lontane dalle Marche, per cui ho optato per il Campionato italiano formula Asi in cui la strumentazione è appunto elettronica e ci sono più gare a disposizione. Cercherò inoltre di prestare maggiore attenzione ai dettagli visto che, come è accaduto al recente Trofeo Scarfiotti, gara clou del Caem, la mia società, ho commesso un errore di 1 secondo nella preparazione delle prove speciali a tavolino che mi è costato il primo posto. Ho approcciato una prova cronometrata con un evidente handicap, per cui i miei 2 centesimi di secondo di infrazione si sono dilatati”.
Alla sua età glielo possiamo concedere… Ma come è nata la passione per le auto d’epoca? “Un concittadino mi propose di “navigarlo” in una gara in cui il cronometro contava, ma soltanto per scandire il tempo… giusto, non come nelle gare di velocità a cui prendevo il via da giovane. Accettai per provare un’esperienza nuova. Il mio amico non produsse tempi eccezionali nelle prime prove a cronometro, per cui mi mise al volante per provare ed il risultato fu incoraggiante. Ho trovato un nuovo hobby. Con il passare del tempo le vittorie sono arrivate”.
Paciaroni non si ferma qua. “Proseguo con il Campionato regionale – parla degli impegni futuri – dove con il 2° posto di Ancona, dove si è imposto il mio pupillo Carnevali, temibile driver di Treia e la vittoria di Montegiorgio posso puntare al successo finale. Idem nel Campionato italiano Formula Asi a strumentazione elettronica, in cui è prezioso il successo nella 240’ sotto le stelle. Punto alla massima precisione in 5 prove. Lavori all’abitazione permettendo”. A Paciaroni le sfide non fanno paura.
Ottimi risultati al mondiale "ORC Worlds" di vela svoltosi nelle acque di Porto San Rocco a Trieste, per le barche italiane ma in particolare per quelle civitanovesi, con la bellissima vittoria in classe B per "Be Wild" dell'armatore Renzo Grottesi e lo strano declassamento in quarta posizione per Altair 3, dopo che per errore, nel sito dell'organizzazione, era stata pubblicata una classifica che vedeva Paniccia in prima posizione nella classe A senza la dicitura "provvisoria", facendo credere a tutti che fosse una graduatoria definitiva mentre invece dovevano essere fatte alcune rettifiche.
Come comprensibile è stata una grandissima gioia per i ragazzi di "Be Wild" per questo titolo mondiale meritatissimo che riscatta nel modo migliore la sfumata affermazione agli italiani di Monfalcone. I neo campioni del mondo a bordo dello Swan 42 di Renzo Grottesi erano: Luigi Masturzo, Lorenzo Canterini, Andrea Casale, Riccardo Cesina, Giuseppe Filippis, Gian Luca Gennaro, Sandro Iesari, Aris Leandri, Nikolaos Mascoli, Roberto Pellegrini. Complimenti a tutti!
In quinta posizione, sempre in classe A, un'altra barca del Club Vela Portocivitanova, il TP52 Urakan di Marco Serafini che ha chiuso onestamente al quinto posto il mondiale di Trieste recuperando belle posizioni nelle ultime regate. A bordo dell'imbarcazione campione del mondo nel 2013 nel mondiale ORC svoltosi a Marina Dorica, erano presenti come sempre molti civitanovesi nei ruoli chiave: Michele Regolo, Gabriele Giardini, Alessandro Battistelli, Paolo Mangialardo, Claudio Vallesi e Alessio Marinelli.
Proprio dalle parole del pluricampione Alessio Marinelli (13 titoli italiani e 3 europei), comparse in un commento nella pagina Facebook del Club Vela Portocivitanova, capiamo come il quarto posto vada stretto ad Altair 3 ed esprime anche una poco velata polemica nei confronti dell'organizzazione: "Per chi era presente e ha visto dall'esterno, Altair per tutta la settimana ha dimostrato una costanza di passo, manovre e tattica molto al di sopra della suo quarto posto. L'organizzazione nel tirare fuori le classifiche non ha messo "provvisorio" non tenendo conto delle proteste ed errando il calcolo sulla durata dell'ottava prova, ricalcolata per ammissione di sbaglio sul tempo di partenza. Che dire? Prima metti la corona sulla testa ad un armatore e poi la togli perché le pressioni locali ti impongono di controllare bene? [...] Grazie Sandro e grazie al tuo team di averci fatto emozionare se pur a bordo di un altro grande team come Hurakan".
Anche un altro grande campione della vela come Michele Regolo, sempre a bordo di Hurakan, ha voluto commentare la spiacevole "vicenda Paniccia" facendo i complimenti per quanto fatto fin'ora ed incoraggiandolo per il futuro: "Nel dire che la vela a compensi purtroppo va presa 'col sorriso' nel senso che decifrare i veri valori è difficile e dove certe 'stranezze' alterano i calcoli quando ormai sembra tutto finito, ritengo che quella di Altair 3 e del team di Sandro Paniccia sia stata, vista dall'acqua dalla fantastica Hurakan, una regata strepitosa. Questa 'doccia fredda' non deve cancellare l'impresa del Titolo Italiano di poche settimane fa e speriamo che dia invece ancora più forza ad una barca ed un armatore da sempre promotore della vela civitanovese".
Grande affluenza di pubblico alla festa di fine anno sportivo dell'Academy Civitanovese all'interno della quale è stato presentato, come pezzo forte della serata, il progetto di collaborazione tecnico con il Pescara calcio.
Presenti all'incontro per il Pescara calcio, il direttore generale Giuseppe Geria ed il coordinatore tecnico Tonino Di Battista che hanno illustrato ai numerosi presenti i particolari dell' accordo, che prevede di fare dell Academy una sorta di società satellite dove far gravitare i ragazzi più interessanti del territorio e di seguirne i progressi da vicino.
In quest'ottica i dirigenti del Pescara hanno lanciato l iniziativa di un appuntamento " open day " da organizzare nell ultima settimana di Luglio, a cui potranno partecipare ragazzi delle annate 2004/05/06/07.
E’ in ordine di tempo l’ultimo acquisto della Settempeda, ma Niccolò Paciaroni rappresenta uno dei colpi più importanti messi a segno dallo staff dirigenziale che, dopo aver già provato in passato a far rientrare alla base il forte difensore, è riuscito nell’intento questa estate.
Paciaroni, che torna dunque ad indossare la casacca della squadra del suo paese, è il rinforzo “top” per il reparto arretrato essendo un giocatore di livello, di qualità e di comprovata esperienza, malgrado la giovanissima età.
Ci si immagina un ruolo di primo piano per il duttile Paciaroni(può disimpegnarsi non solo da centrale ma anche da laterale) nell’undici titolare e mister Ruggeri avrà un elemento di valore che peraltro conosce benissimo avendolo visto crescere ed affermarsi proprio nella Settempeda.
E così dopo aver giocato in serie maggiori e negli ultimi sei mesi alla Lorese(Promozione), ecco arrivare un torneo nuovo per Niccolò che spiega la scelta fatta: “Ho deciso di scendere di due categorie perché mi piacciono le sfide e questa mi intriga particolarmente, mi piace e mi dà particolari stimoli.
Una grossa spinta è stata quella di poter giocare per il tuo paese e questo aspetto ti dà una carica incredibile e ti spinge a dare il massimo. Ho scelto di tornare a giocare a casa con l’intento di contribuire alla risalita della squadra per riportarla insieme agli altri compagni in alto, in un campionato diverso e più importante”. Domanda d’obbligo. Come stai dopo l’infortunio al ginocchio? “Si può dire che tutto è passato.
Sono trascorsi diversi mesi(il recupero è stato rapido in poco più di 5 mesi) e il responso del campo è stato buono. Nel periodo a Loro Piceno ho fatto bene giocando sempre e le risposte sono state ottime.
Dunque sto bene e mi sento al meglio. In verità non mi sono mai fermato e continuo a lavorare per mantenermi in forma e arrivare pronto all’inizio della stagione”.
Niccolò, dopo aver girato per un po’ torni alla Settempeda: “E’ vero, sono stato in biancorosso per due stagioni e ho avuto modo di conoscere bene Lele Ruggeri sia come compagno che come tecnico. Devo ammettere che sono molto legato a lui perché il mister mi ha fatto crescere tanto dal punto di vista calcistico. Naturale che fra le tante cose che mi hanno convinto ad accettare c’è proprio questa e sono sicuro che la decisione presa si confermerà azzeccata e darà soddisfazioni”.
Pare di capire che la squadra che sta nascendo ti piaccia….”Sicuramente. Complimenti ai dirigenti per il lavoro svolto e magari riusciranno a fare anche altro di importante.
Si sta allestendo un organico di valore assoluto e sulla carta sembra che la squadra possa dire la sua, perché le potenzialità di singoli e di gruppo sono tante ed innegabili. Altro aspetto che mi piace molto è che le scelte sono state precise e indirizzate a far tornare i ragazzi di San Severino, soprattutto giovani.
Questo è un punto di forza assoluto, anche perché ci conosciamo tra noi già da tempo e la cosa agevolerà la costruzione della nuova squadra”.
Il Porto Potenza Calcio ha un nuovo presidente: a Giuseppe Carbone succede Mario Ferraresi, per 26 anni amministratore delegato prima e presidente poi dell’Istituto Santo Stefano. Un volto nuovo per il calcio portopotentino ma già da tempo vicino a diverse realtà sociali e sportive del territorio, prima fra tutte la squadra di basket in carrozzina arrivata quest’anno ad un passo dalla finale scudetto. Insieme al nuovo presidente è stato varato anche il nuovo direttivo così composto: Fabio Sacconi (vicepresidente), Andrea Costantini (segretario e tesoriere), Carlo Carlini (Responsabile Settore Giovanile coadiuvato da Sauro Pediconi), Sergio Mengaroni (Responsabile prima squadra), Tonino Di Biasi (Settore Giovanile con delega al progetto Disabili). Un filo di continuità lega la nuova società a quella uscente, anche se il progetto che Mario Ferraresi vuole portare avanti è ambizioso e innovativo: creare un modello organizzativo e culturale da promuovere nel tessuto cittadino improntato ai valori della solidarietà, dell’uguaglianza e del rispetto.
La nuova società intende concentrare gran parte delle sue forze nella valorizzazione del settore giovanile, per troppo tempo trascurato, partendo da quanto di buono fatto nell’ultimo anno: per questo si vogliono creare i presupposti per lavorare bene con l’obiettivo a raddoppiare gli iscritti garantendo costi di iscrizione molto bassi, distribuire gratuitamente a tutti i ragazzi nuovi kit di abbigliamento e assicurare tecnici preparati e motivati per la loro crescita. La prima squadra non verrà trascurata ma nel tempo dovrà divenire la vetrina esclusiva per i giocatori locali: quest’anno nella rosa verranno inseriti almeno 10 ragazzi del posto e nel giro di pochi anni la prima squadra dovrà essere rigorosamente “indigena”. Ovviamente per fare ciò si rende necessaria sin da subito una politica di sacrifici e di contenimenti a cui il Responsabile Sergio Mengaroni sta già lavorando.
Altro obiettivo ambizioso della nuova società è quello di cercare soluzioni per una possibile e proficua collaborazione con altre realtà sportive dell’intero territorio comunale, legate al calcio e non, sfruttando alcuni poli di aggregazione che nel territorio sono già presenti (zona laghetti e polo sportivo). Ed ancora il progetto Amadown con la creazione di una squadra di ragazzi disabili e la creazione di una struttura in sintetico capace di ospitare manifestazioni sportive legate alla disabilità (in questo senso sono stati già avviati contatti con la società ascolana del Borgo Solestà già da tempo attiva nella promozione del cacio per disabili).
Queste le prime parole del neo-presidente Mario Ferraresi: “Qualunque cosa abbia a che fare con lo sport mi ha sempre procurato emozioni, figuriamoci il calcio che è per antonomasia lo sport più amato dagli italiani; per questo ho subito accettato con entusiasmo la proposta del Porto Potenza. Sono profondamente legato a questo territorio e per questo vorrei tanta gente allo stadio e tante persone a collaborare per la buona riuscita di questo progetto. Mi piace lavorare di squadra, io potrei fare il regista alla Pirlo ma la collaborazione di tutti è fondamentale. Mantenendo la continuità con il passato, vorrei però dare una sterzata concentrando gli sforzi della società sul potenziamento del settore giovanile, nella speranza e certezza di vedere tra qualche anno in prima squadra tutti ragazzi del posto. Lo abbiamo fatto con successo nel basket in carrozzina arrivando quest’anno ad un passo dalla finale-scudetto, perché non provarci con il calcio??”
persone nella foto
Andrea Costantini, Sauro Pediconi, Carlo Carlini, Mario Ferraresi (PRESIDENTE), Sergio Mengaroni, Tonino Di Biasi, Fabio Sacconi.
Presentati venerdì 7 luglio a Di Gusto Macerata i primi acquisti della Medea Montalbano 2017-2018. La Società si è infatti messa subito a lavorare per alzare gli standard qualitativi dando anche un contributo di esperienza alla formazione che quest’anno si rituffa in Serie B dopo la sfiorata promozione in A2.
L’esperienza non solo di Cristian Casoli, lo schiacciatore classe 1975 dal curriculum mastodontico, ma anche quella di Simone Gabbanelli, il libero classe 1991 che l’A2 l’ha già vissuta in questa stagione appena conclusa con la Videx Grottazzolina.
"Più del mio curriculum quello che conta è il progetto tecnico della Società" ha dichiarato Cristian Casoli "Un progetto di crescita costante che mi ha molto affascinato e che mi ha spinto a indossare la maglia della Medea Montalbano nella prossima stagione". "Sono molto contento di essere qui" ha aggiunto Simone Gabbanelli "Per me la Medea rappresenta un ottimo approdo, visto che conosco diversi giocatori che vi militano e conosco bene anche coach Pasquali per il quale ho già giocato (a Sant’Antioco, ndr)".
Premesse quindi per fare bene, per una squadra che vuole continuare ad emozionare e a portare gente alla Marpel Arena (il palas la cui gestione è stata rinnovata al Montalbano Volley per il prossimo triennio). Se poi si riuscirà a migliorare il risultato dello scorso anno, tanto meglio.
Non solo Casoli e Gabbanelli, ma anche il maceratese Federico Domizioli, il prossimo allenatore in seconda della Medea, nonché direttore tecnico della squadra di Serie D e del settore giovanile biancoverde. "Nel Montalbano Volley ho trovato un’identità di valori" ha dichiarato Domizioli "Una società ambiziosa come lo sono io, seria come io voglio essere sempre".
Non solo questo perché la conferenza stampa è stata anche l’occasione per parlare dei futuri nuovi arrivi in casa Montalbano con Riccardo Modica, l’artefice del mercato della Medea. Medea che ha concluso per il secondo palleggiatore, che sarà Tommaso Troiani (dalla Clt Terni), ed per un altro centrale, che sarà Manuel Bussolari, prodotto del settore giovanile della Lube.
Carlo Crucianelli alza la bandiera bianca. Il patron biancorosso ha deciso di staccare la spina che tiene artificialmente in vita la Maceratese.
“Il parametro P/A è quello che ci ha messo fuori strada – dice Crucianelli – Oggi a mezzogiorno mi sono confrontato con i soci Massimo Paci e Gabriele Cofanelli, anche loro sapevano che la cifra era di poco superiore ai centomila euro, ma invece non è così. La Lega ieri ci ha comunicato che era necessaria una spesa di molto superiore, almeno il triplo. Alcuni degli investitori con i quali eravamo in contatto si sono chiamati fuori, altri sono in attesa. Mi ha ricevuto il sindaco di Macerata, Romano Carancini, lui era a conoscenza di una situazione debitoria di circa un milione e mezzo di euro. A quanto ammonta effettivamente il debito non lo so dire perché i libri contabili sono aggiornati al 31 dicembre 2016”.
Adesso cosa succederà?
“Io ho proposto al sindaco la serie D per la Maceratese. Occorrono finanze importanti, fra i quattrocento e seicentomila euro. In questa fase è più facile trovare degli sponsor per la serie D con zero debiti, piuttosto che in serie C con venti punti di penalità. Macerata può sopportare tranquillamente questa categoria. C’è qualcuno che parla di Eccellenza”.
Carlo Crucianelli ci sarà nella Maceratese che nascerà?
“Non lo so, è una domanda da un milione di dollari. Primo devo chiudere l’attuale situazione. La mia disponibilità la do, c’è da capire se è ben accetta. Sono state dette tante parole sul mio conto, anche pesanti. A me chi spara sulla folla non piace. Non tutti capiscono quello che abbiamo provato a fare. La cosa che mi ha fatto più piacere sono state le parole del sindaco Carancini, il quale ha capito che Carlo Crucianelli non è completamente pazzo. Con il mio gruppo di investitori era possibile arrivare ad una determinata cifra, abbiamo verificato che servivano almeno il doppio dei soldi. La porta è aperta a chi vuole mettere il restante”.
“Partire con venti punti di penalità in Serie C sarebbe significato retrocessione sicura. Dovevamo fare una squadra fortissima, che avesse i numeri per vincere il campionato, ma l’obiettivo non poteva essere più della salvezza. Alle prime partite che perdevi succedeva il finimondo”.
Crucianelli chiude con una provocazione. “Se mille e duecento tifosi della Maceratese si autotassassero di mille euro a testa avremmo risolto tutti i problemi".
Di seguito il testo integrale del comunicato diffuso da Carlo Crucianelli.
Mi corre l’obbligo a questo punto, come penso sia giusto, fare chiarezza e rispondere ad alcune domande che sicuramente diverse persone, direttamente o indirettamente, mi hanno posto in questi pochi giorni, ed alle quali pensavo di aver risposto, evidentemente sbagliandomi. Ho una grande passione e sono un amante del calcio, il calcio vero quello chiaro limpido, quello soprattutto dei giovani. Questa passione sin da piccolo mi ha portato a calcare i campi da calcio per diversi anni; la stessa passione oggi ha contagiato uno dei miei figli. Sono arrivato nella S. S. Maceratese a giugno 2016 e mi sono occupato quasi totalmente del Settore Giovanile; vivendo dall’interno il calcio professionistico, ho imparato – anche a mie spese – pregi e difetti di questo mondo. Purtroppo, per divergenze di vedute e per l’impossibilità di instaurare un rapporto di fiducia e di lavoro costante con il presidente all’ora in carica, ai primi di novembre 2016 rassegnavo le dimissioni - con effetto immediato - da qualsiasi carica all’interno della S. S. Maceratese. Già dalle prime giornate di lavoro della gestione Spalletta sono stato più volte chiamato in causa, soprattutto dall’avv. Bargagna, per poter continuare una fattiva collaborazione, resasi impossibile poco dopo a causa di alcuni personaggi interni alla società preoccupati soprattutto del mio intento di fare un calcio sano e pulito. Verso la metà di febbraio 2017, quando tutti avevamo capito che c’erano dei problemi, insieme ad alcuni amici maceratesi con una grande passione per la Rata abbiamo iniziato a vederci per capire meglio, scambiandoci le nostre impressioni, quali potevano essere le strade per poter terminare almeno la stagione in corsa. Abbiamo costituito un Comitato Salviamo la Maceratese, ed abbiamo cercato, ognuno con le proprie capacità e/o competenze a metterci a disposizione per raggiungere lo scopo e provare a programmare un futuro alla Rata. Ho seguito costantemente i vari passaggi di mano in mano che hanno portato la S.S.Maceratese a questo punto. Ho avuto diversi incontri e contatti con diverse realtà/persone, quotati professionisti, con i quali erano emerse reali serie possibilità di poter sostenere intervenendo sotto l’aspetto puramente economico la possibilità di creare un futuro migliore per la Rata (senza entrare troppo nei dettagli). Sinceramente quando la proprietà di Filippo Spalletta ha deciso di cedere le proprie quote al gruppo Liotti (Battiloro), abbiamo tutti pensato che fosse tutto finito, fino a quando martedì 27 giugno mi chiamò, su indicazioni di Spalletta l’avv. Federico Valori, proponendomi una chiacchierata a proposito della S. S. Maceratese. Dal’incontro è emerso che il gruppo napoletano aveva dato mandato a Valori a cedere i extremis le proprie quote successivamente alla liberazione delle stesse dalle clausole che su di loro gravavano sin dal momento della cessione delle quote dalla dottoressa Tardella allo Spalletta. Il gruppo capitanato da Liotti (Battiloro) aveva deciso comunque di abbandonare la S.S.Maceratese e sarebbe ritornato a Macerata solamente se ci fosse stato qualcuno che avrebbe comprato le loro quote (vedi posticipo accordo rinuncia clausole societarie). Ho dato a Valori la mia disponibilità a valutare la cosa, ho rispolverato alcuni miei contatti che con il tempo si erano anche raffreddati, coinvolgendo immediatamente il Sig. Alessandro Chiaraluce con il quale, a seguito di intense telefoniche, ci siamo incontrati giovedì 29 per capire se ci fosse stata un’ultima possibilità per provare a salvare la S. S. Maceratese da una fine certa. Durante l’incontro Chiaraluce chiamò il Sig. Giovanni Monorchio il quale confermò di avere un gruppo umbro pronto a partecipare eventualmente anche insieme ai vari imprenditori locali nell’acquisire la S. S. Maceratese. Di comune accordo con Chiaraluce decidemmo di provare prendere contatti con un notaio e prendere le quote intestandole momentaneamente alla mia persona. L’acquisto delle quote, come armai noto è stato fatto lo stesso giorno della liberazione dei vincoli, cioè il 30 giugno, giorno in cui scadeva anche la domanda di iscrizione alla serie “C”. Abbiamo voluto, con un gesto estremo, provare ad ibernare la società per trovare un antidoto al suo male e verificare se sul territorio ci fossero realmente possibili investitori, che permettessero la possibilità di reperire liquidità sufficienti almeno all’iscrizione (pagamento debiti sportivi, tassa di iscrizione, parametro P/A). Non è nemmeno valsa l’iniziativa di convocare, per discutere attorno ad un tavolo, soluzioni tra chi, in questi mesi, più volte aveva fatto intendere di avere a cuore le sorti della Società. Infatti dalla convocazione di tali soggetti ha visto intorno a quel tavolo “nessuno”, ad eccezion fatta per i fratelli Berrè con i quali abbiamo constatato l’oggettiva impossibilità e la soggettiva indisponibilità. Da specificare comunque che già da domenica 2 luglio, ci siamo resi conto dell’assoluta mancanza di invio, nei tempi previsti (30.06.2017), dei dati fondamentali per la corretta iscrizione in Lega. La proprietà Crucianelli, di concerto con il collaboratore Sig. Alessandro Chiaraluce, e con il Signor Monorchio, resosi disponibile nell’affrontare la situazione, ha però dovuto constatare, sulla base di elementi documentali e notizie attinte dalla Lega, che la posizione della società, appesantita da debiti, inadempienze passate, impegni non assolti, decreti ingiuntivi recentissimi di rilevante importo ed anche, notizia dell’ultima ora, istanze di fallimento a carico della S.S. Maceratese. Pur prendendo in considerazione altre strade che potessero mantenere in vita il calcio Maceratese ad un buon livello (Serie D) ci si è resi conto che l’impresa sarebbe diventata difficile ed i debiti accumulati insostenibili per gli investitori. Il ritardo degli svariati adempimenti ad opera di precedenti gestioni, avrebbero comportato un inizio di stagione con pesanti penalizzazioni, sull’ordine di 20 punti (salvo vittoriosi, ma costosi ricorsi). Di fronte a questo quadro, gli ultimi estremi tentativi di coinvolgere seri imprenditori hanno trovato le porte ancor più chiuse, se si pensa che solo per adeguare il parametro P/A, sarebbero stati necessari circa 368.000 euro, e non 104.000,00 euro come ci era stato comunicato. Non resta ora che dare un dignitoso addio alla società, consapevoli di avere fatto tutto il possibile ed anche di più. Verrà studiata la formula più conforme alla legge, alla quale verranno demandate le ricerche delle responsabilità di tale disastro. A questo punto, però, vorrei rispondere alla domanda che tutti mi hanno rivolto: CHI TE LO HA FATTO FARE? Perché ho deciso di acquisire le quote della Rata? Semplicemente perché pensavo di poter essere di aiuto, di poter contribuire al suo salvataggio, facendo riferimento, oltre ai miei contatti anche a quegli imprenditori/finanziatori locali. In primis, i soci della Rata, poi altri soggetti che si dissero interessati al salvataggio stesso. Mi sono/ci siamo resi conto tutti quanti che il deficit accumulato sino ad oggi è esorbitante; inoltre, quel deficit non è nemmeno quantificabile (se non a spanne) dal momento che la contabilità non è aggiornata (eufemismo)…. Le buone intenzioni mie e di altri si sono dunque scontrate con la dura realtà dei fatti (accertati solo con il mio ingresso in società): il salvataggio della Maceratese richiede investimenti molto superiori al milione di euro. Di questa situazione ho avuto modo di parlare nella giornata odierna, prima con i soci di minoranza e successivamente con il Sindaco di Macerata, che ringrazio dell’invito e del tempo dedicatomi.
Tre nuovi arrivi ed una nuova conferma in casa giallorossa. La Recanatese si è accordata con il calciatore spagnolo Sergi Guilló (nella foto insieme al d.t. giallorosso Josè Cianni). Il nuovo giocatore giallorosso, nato ad Elche il 23 maggio del 1991, ha disputato l’ultima stagione nelle fila del Linares Deportivo, squadra che milita nella “Segunda Division” ovvero la terza serie spagnola che corrisponde alla nostra Lega Pro. In questa categoria Guillo ha vestito anche le maglie del Real Murcia e dell’Elche Ilicitano.Guillo è centrocampista centrale che gioca davanti alla difesa, giocatore dalle importanti qualità e di grande fisicità. Nel video sottostante è possibile visualizzare alcuni highlights che riguardano il nuovo acquisto della Recanatese.Rimanendo sempre nel reparto nevralgico del campo, ecco Vito Lupo, nato a Palermo il 10/04/1990. Calciatore di carattere, che sa abbinare qualità e quantità e che mister Alessandro Potenza conosce molto bene visto che è stato uno dei protagonisti del miracolo compiuto dal Madrepietra Daunia conquistando una salvezza che al termine dell’andata sembrava impresa impossibile. Per il neo centrocampista giallorosso tanta esperienza in serie D con Agropoli, Noto, Tiger Brolo (squadra con cui l’anno prima aveva vinto il campionato di Eccellenza), Nissa e Castelsardo.In difesa arriva Ciro Cipolletta, granitico e promettente difensore centrale nato a Torre del Greco il 31/10/1996. Anche lui ha già lavorato con mister Potenza al Madrepietra Daunia, dove ha giocato la seconda parte della scorsa stagione. In precedenza ha vestito le maglie di Gravina e San Severo in D e dell’Hercolaneum in Eccellenza.Vestirà ancora la maglia giallorossa l’attaccante esterno Alessio Pasquini, nato a Loreto il 02/06/1996 e prodotto del vivaio giallorosso. Giocatore che si è messo in luce prima con la formazione Juniores , poi in prima squadra grazie alla sua velocità ed all’abilità nei dribbling.Per lui quest’anno anche un gol nella trasferta di Teramo contro il San Nicolò.
Il Futsal Day edizione 2017 targato Cus Macerata non ha tradito le attese. Il torneo di calcio a 5 ad oltranza, la maratona del futsal, ha visto 8 squadre protagoniste per diverse ore sui campi da gioco di via Valerio e si è concluso nel modo più imprevedibile, ai calci di rigore. Una finale combattuta con il team Osteria Agnese che si è imposto su Pure Hair dopo l’1-1 dei tempi regolamentari.
Per Pure Hair una sconfitta beffarda visto che conduceva grazie al gol di Rossetti ed è stato raggiunto proprio allo scadere da Miglietta. Poi proprio Rossetti ha fallito il rigore decisivo.
Queste le formazioni. Pure Hair: Filippo Marangoni, Francesco Marangoni, Conti, Ciaschetti, Rossetti, Naranjo, Bacosi, Angiolani, Conforti
Osteria Agnese: Grassetti, Miglietta, Paolella, Grassi, Piccioni, Girotti, Poloni.
Miglior giocatore è stato eletto Francesco Marangoni, miglior portiere Paolo Grassetti, capocannoniere è stato Nadir Bajrami.
Prima della chiusura estiva il Cus intanto continua la sua attività e dal lunedì al venerdì sta ospitando la 9° edizione del centro estivo interamente dedicato allo sport per i ragazzi dai 5 ai 13 anni. Si spazia dal tennis al calcetto, pallavolo, pallacanestro, karate, hockey e rugby e non mancano ulteriori momenti di svago grazie a momenti ludici, tornei di calcio balilla, freccette, ping pong, giochi d’acqua, cussiadi, feste a sorpresa. Il camp terminerà il 21 luglio.
Il primo colpo di mercato della Rossella Civitanova è Alessandro Cassese, giovane guardia classe ’97 che arriva in prestito annuale dalla VL Pesaro, con la quale ha giocato nella passata stagione in Under 20 Eccellenza e in Serie A. Nella massima serie ha giocato pochi minuti, togliendosi comunque la soddisfazione di segnare una tripla contro Brescia, mentre con i coetanei ha raggiunto una splendida semifinale alle Finali Nazionali, persa contro la Virtus Bologna. Per Cassese un torneo giocato da protagonista, con 11 punti e 3 rimbalzi di media, che ha confermato il talento già mostrato negli anni precedenti a Fermignano, società nella quale è cresciuto ed ha accumulato una notevole esperienza fra i senior in quattro stagioni di Serie C, chiudendo le ultime due fra i migliori realizzatori del campionato con 15.4 e 17.4 punti a partita.
Queste le prime parole di Alessandro da giocatore della Virtus:” Ringrazio le due società, la VL e Civitanova, e la mia agenzia che mi ha supportato nel cominciare questa nuova esperienza. Cercherò di dare il mio meglio negli allenamenti e in partita e spero che sarà una stagione vincente e bella”.
La Virtus ringrazia la VL Pesaro per la fiducia accordata consentendo al ragazzo di proseguire a Civitanova la sua crescita e l'agenzia R&B Sports Management di Claudio Bonaccorsi ed Antonio Ruggero.
In attesa di presentare i nuovi arrivi, la Medea Montalbano riparte dal blocco che ha sfiorato la promozione in Serie A2.
Confermati nello staff, come già noto, Adrian Pablo Pasquali e Riccardo Modica, restano a far parte della squadra: il capitano Daniele Medei; insieme a lui gli altri 2 centrali, i fratelli Alex e Michael Molinari; la diagonale palleggiatore-opposto composta da Emanuele Miscio e Leonardo Scuffia; i due schiacciatori Manuel Bruno e Lorenzo Gemmi; Marco Valenti come secondo libero.
Venerdì 7 luglio la presentazione dei primi nuovi arrivi a Di Gusto Macerata, mentre continua l’opera di allestimento della rosa a cura di Riccardo Modica.
Si chiude con grande emozione e con una finale da sogno, equilibrata e incerta fino all’ultimo minuto, la sesta edizione del Torneo “Le Grazie” di Recanati, organizzato dal C.C.S.R., quest’anno in ricordo dell’indimenticato Mario Sampaolesi, scomparso poco tempo fa in pieno svolgimento della manifestazione.
Nella serata di mercoledì, infatti, si è disputata la finalissima tra Green Door e Revenge Pub, con quest’ultima che si è imposta per due a zero grazie alla doppietta di Goffredo Biondo e ha bissato il successo dello scorso anno. Cinquanta minuti di pathos agonistico, decisi da una rete per tempo, prima del gran finale con pennette e anguria per tutti.
Splendida la cornice di pubblico che ha animato il quartiere leopardiano, attento spettatore di un atto finale, diretto dal fischietto civitanovese Emanuele Trementozzi, che ha visto assegnare i premi individuali a Simone Pennacchioni (Revenge Pub) come capocannoniere e Massimiliano Accattoli (Green Door) come miglior giocatore della manifestazione. Premio fair play alla squadra Babbo Marco Boys, mentre al terzo posto, a pari merito, si sono classificate Manzo Team e A.S. Oreta.
Ad officiare la premiazione finale il Sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, Padre Dario (Superiore dei Padri Passionisti), Gabriele Pierini (Vice Presidente C.C.S.R.), Franco Tubaldi (staff organizzatori) e il genero di Mario Sampaolesi, Salvatore, che ha portato i saluti e i ringraziamenti della famiglia.
“E’ bello vedere tanta gente riunirsi nel quartiere per un evento sportivo – hanno detto gli organizzatori – ci siamo divertiti e siamo fieri che i nostri ragazzi abbiano mostrato rispetto e fair play, non tralasciando comunque la verve agonistica. Vi diamo appuntamento al prossimo anno, il quartiere Le Grazie sarà felice di aggregarsi nuovamente grazie allo sport”.