La Civitanovese espugna il Giovanni Paolo II di Matelica e torna a casa con tre punti pesantissimi nella corsa salvezza. Finisce 2-1 per i rossoblù grazie alle reti di Romero e De Arriba, mentre ai padroni di casa non basta il gol dell’ex Tittarelli, protagonista anche dell’episodio più discusso del match con una seconda rete annullata che ha scatenato vibranti proteste. Un successo che permette alla squadra di Daniele Marinelli di accorciare il distacco dalla zona salvezza.
In una serata caratterizzata da temperature rigide e da un vento leggero che rende ancora più difficile il gioco, la Civitanovese si presenta con alcune novità nell’undici iniziale, dove trovano spazio Nacciarriti, D’Ancora e De Arriba, quest’ultimo confermato dopo la gara con la Fermana. In difesa Martiarena fa coppia con Romero, mentre resta fuori dai convocati Cahais. A centrocampo è arrivato in settimana il transfer dall’Argentina per il giovane Franco Barone, mentre si attendono novità per Felipe Gorla. Marinelli deve rinunciare a Calvet, rientra Pompili e saluta definitivamente il gruppo Handzic. Il Matelica, invece, può schierare una formazione quasi tipo dopo settimane di emergenza.
Il fischio d’inizio arriva con qualche minuto di ritardo per un problema alla rete della porta difesa da Ginestra. La posta in palio è altissima e l’avvio è prudente. La prima vera occasione arriva al quarto d’ora con De Arriba, che controlla bene in area ma conclude di poco a lato. Poco dopo Pedrini reclama un rigore, mentre sul fronte opposto Franco calcia fuori dal limite. Nel finale di primo tempo la gara si accende: al 39’ una palla persa da Nacciarriti mette in apprensione la retroguardia rossoblù, ma il colpo di testa di Tittarelli non trova lo specchio. Un minuto dopo Franco sfiora la traversa, quindi è il Matelica a ripartire con D’Errico, il cui tiro termina fuori di poco.
Il momento decisivo arriva al 43’: calcio d’angolo di Visciano, Ginestra compie un miracolo sul tocco ravvicinato di D’Ancora, ma sulla ribattuta Romero è il più rapido di tutti e deposita in rete lo 0-1 che manda la Civitanovese avanti all’intervallo.
Il Matelica prova a cambiare passo nella ripresa e spinge alla ricerca del pari. Al 60’ D’Errico sfiora l’1-1 con una bella iniziativa sulla sinistra. Pochi minuti dopo arriva l’occasione che potrebbe riaprire il match: Nicola Mengani trova il pallone sul secondo palo ma da due passi manca incredibilmente lo specchio a porta sguarnita. Sul ribaltamento di fronte la Civitanovese colpisce ancora: Franco serve De Arriba sulla destra, l’attaccante supera Ginestra con un rasoterra preciso che si infila nell’angolino lontano per lo 0-2.
I rossoblù arretrano il baricentro e al 74’ subiscono il ritorno dei padroni di casa. Tittarelli anticipa tutti sul primo palo e di testa batte Servalli, riaprendo la gara sull’1-2. Il Matelica ci crede e all’83’ l’ex attaccante cingolano segna ancora di testa, ma l’arbitro annulla su segnalazione dell’assistente per un fallo in attacco, tra le proteste furibonde del pubblico di casa. Nel finale i biancorossi si riversano in avanti, con Ginestra che sale fino in area avversaria, mentre la Civitanovese spreca in contropiede prima con Lorenzoni e poi con Piccinin, fermato da un intervento in corner su pallonetto a porta vuota.
Al triplice fischio è boccata d’ossigeno per la Civitanovese, che rilancia le proprie ambizioni salvezza, mentre il Matelica mastica amaro e resta invischiato in piena zona playout.
Tabellino
RETE – 43’ Romero (C), 65’ De Arriba Galdo (C), 74’ Tittarelli (M)
MATELICA – Ginestra, Montella (86’ Pecci), Bucari, Lapi (80’ Carsetti), Marino, Mengani N., Mengani E. (54’ Antonioni), Tomas Caleir, Tittarelli, D’Errico (71’ Bonvin), Pedrini. All. Scandurra – A disp. Falzetti, Pazzelli, Uncini, Sfasciabasti, Merli.
CIVITANOVESE - Servalli, Lorenzoni, Baiocco (87’ Marietti), Visciano, Martiarena, Romero, Nacciarriti (54’ Candia), D’Ancora, De Arriba (84’ De Oliveira), Franco (71’ Piccinin), Malaccari (62’ Pompili Pagliari). All. Marinelli D. – A disp. Massenz, Bartolocci, Barone, Cancellieri.
ARBITRO - Ballarò di Pesaro (assistenti: Persichini di Macerata, Buttafuoco di San Benedetto del Tronto)
NOTE – recupero: 1’ + 5’; ammoniti: Nacciarriti (C), Franco (C), Pompili Pagliari (C)
Il Montefano conquista tre punti pesanti superando per 2-0 il Chiesanuova al termine di una gara intensa, condizionata fin dai primi minuti dall’episodio che ha indirizzato il match. Dopo una lunga fase di equilibrio e diverse occasioni da entrambe le parti, i viola trovano il successo nel finale grazie alle reti di Ferretti e Bonacci.
La partita si mette subito in salita per il Chiesanuova: al 2’ Monaco viene espulso per fallo da ultimo uomo su Stampella lanciato a rete, lasciando i biancorossi in dieci uomini per quasi tutta la gara. Sulla punizione conseguente Ferretti cerca subito il colpo a girare sopra la barriera, ma Fatone è attento e devia in angolo. Il Montefano prova a sfruttare la superiorità numerica con un buon giro palla e al 13’ va vicino al vantaggio con Bernardi, che raccoglie un cross arretrato dalla sinistra ma calcia alto in corsa. Al 17’ è Straccio a rendersi pericoloso di testa sul secondo palo, con la difesa ospite che salva davanti al portiere.
Nonostante l’uomo in meno, il Chiesanuova non rinuncia a giocare e costruisce le sue occasioni. Al 28’ Mongiello calcia al volo su punizione dalle retrovie, sfiorando la traversa. Due minuti dopo Papa trova spazio per un diagonale potente sul primo palo, ma Talozzi risponde con un grande intervento in angolo. Al 34’ è ancora il portiere viola protagonista, deviando in corner una punizione laterale insidiosa di Di Matteo. Nel finale di primo tempo il Montefano torna a farsi vedere con Rosolani che scarica per Bernardi, il cui tiro con il piede debole termina alto da buona posizione. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa il Montefano aumenta la pressione, mentre il Chiesanuova si compatta e prova a ripartire. La svolta arriva al 79’: cross dalla sinistra di Castignani, sponda aerea di Bonacci e sul secondo palo Ferretti si fa trovare pronto, insaccando di testa l’1-0. Cinque minuti più tardi i padroni di casa chiudono i conti: lancio in area per Bonacci che taglia in diagonale e con un destro raffinato scavalca Fatone, firmando il definitivo 2-0.
Il Montefano porta a casa una vittoria meritata, costruita con pazienza e concretezza soprattutto nella parte finale della gara, mentre il Chiesanuova, pur penalizzato dall’espulsione lampo, esce dal campo dopo aver lottato con ordine e carattere.
MONTEFANO: Talozzi, Martedì, Bernardi, Straccio, Rosolani, Galeotti (46’ Castigani), Ferretti, Bambozzi, Stampella (80’ Fossi), Palmucci (57’ Strupsceki), Nardacchione (46’ Cornero, 66’ Bonacci).
A disp: Strappini, Angelucci, Camilloni, D’Angelo, Bonacci.
All: Lorenzo Bilò
CHIESANUOVA: Fatone, Parioli, Sopranzetti, Monaco, Hernandez, Busato (91’ D’Alesio), Borgia (51’ Lucarini), Tanoni, Papa (70’ Pasqui), Mongiello, Di Matteo (86’ Mosquera).
A disp: Zanotti, Ciottilli, Bambozzi, Capone, Negro.
All: Gastone Mariotti
Arbitro: Uncini di Jesi (Beldomenico e Skura di Jesi).
Reti: 79’ Ferretti, 84’ Bonacci
Ammoniti: Palmucci
Espulsi: Monaco
Angoli: 11 - 3
Recupero: 2’ + 5’
La Maceratese esce dal Bonci con un buon punto, al termine di una partita combattuta e sporca, giocata su un terreno pesante che ha permesso poco fraseggio lasciando spazio ai duelli. Un’occasionissima per parte: quella di Casolla nel Fossombrone salvata da Morganti sulla linea e quella di Gagliardi lanciato solo a rete che però non è riuscito a scavalcare Bianchini con lo scavetto. Ne esce fuori un pareggio a reti bianche che permette ad entrambe le squadre di muovere la classifica.
La Maceratese a caccia di punti nel nuovo anno fa visita al Fossombrone per la 20ª giornata del girone F di Serie D. Metaurensi sulle ali dell’entusiasmo, reduci da tre successi consecutivi e a quota 29 punti in classifica. Biancorossi a quota 23, che devono invece riscattare i due ko contro Vigor Senigallia e Ostiamare con cui si è aperto il 2026.
Ciattaglia e Arbusti non al meglio per problemi muscolari si accomodano inizialmente in panchina, così come Lucero, alle prese con l’influenza nelle ultime ore. Sul fronte under Possanzini sceglie Perini e Marchegiani in difesa e riconferma Papa in avanti. In porta c’è Gagliardini, con Morganti e Siniega centrali. Giuliodori si affida invece alla coppia d’attacco Casella-Torri.
Campo pesante sul quale è difficile giocare la palla. Pronti via e la Maceratese va subito a scaldare i guanti di Bianchini con un mancino da fuori di Perini. I padroni di casa rispondono con un cross pericoloso dalla destra sul quale non arrivano né Torri né Casolla. Quest’ultimo al quarto d’ora si costruisce un’occasione ma da posizione defilata calcia alto sopra la traversa. Si lotta in mezzo al campo, con molti contrasti duri e un gioco molto spezzettato, con la squadra di Giuliodori che rimedia ben tre ammonizioni (Di Paoli, Conti e Imbriola). La Rata torna a farsi vedere in avanti al 27’ con un bello spunto di Papa sulla destra: il giovane esterno lascia sul posto un avversario e va al cross basso in area sul quale però non arriva Osorio a chiudere sul secondo palo. Al 32’ altra buona occasione per la Maceratese, con Sabattini che però non riesce a concludere dal limite dell’area. Le squadre vanno a riposo sullo 0-0.
Nella ripresa subito una buona occasione per Osorio, che servito in area calcia addosso a un avversario da buona posizione. Nonostante lo spavento il Fossombrone si ricompone e costruisce tre buone palle gol. Conti, servito bene a rimorchio da un compagno, calcia alto. Al 14’ Casolla impatta di testa in tuffo dagli sviluppi di calcio piazzato ma Gagliardini blocca a terra con sicurezza. Al 23’ Mancini da corner di testa non riesce a schiacciare. Nel mezzo Maceratese pericolosa ancora una volta con un’iniziativa personale di Osorio.
Al 26’ l’occasione più ghiotta per il Fossombrone: Casolla scatta sul filo del fuorigioco, salta l’uscita di Gagliardini e calcia a botta sicura ma trova il salvataggio miracoloso di Morganti sulla linea di porta. Nella Maceratese dentro anche Marras, che al 43’ ci prova da calcio di punizione ma trova la pronta risposta di Bianchini in tuffo. Le squadre si allungano e nel recupero la Maceratese ha il matchpoint, con Gagliardi lanciato a campo aperto che arriva davanti a Bianchini: l’ex Ascoli tenta lo scavetto ma il portiere avversario non si fa superare e salva. Finisce 0-0.
A Fossombrone la Maceratese trova un buon punto, il primo del suo 2026, conquistato su un campo difficile contro una squadra rocciosa e organizzata. Biancorossi che salgono a quota 24 in classifica, portandosi a +5 sulla zona playout, visto il blitz della Recanatese sul campo del Termoli.
TABELLINO
Fossombrone-Maceratese
Fossombrone (4-3-1-2): Bianchini; Mancini, Kljaic, Imbriola, Fabbri (dal 34’ st Valmori); Bucchi, Conti (Dal 43’ st Masawoud), Ghinelli; Di Paoli (Arcangeli 23’ st); Casolla (dal 28’ st Kyeremateng), Torri (dal 34’ Sane). A disposizione: Ubertini, Dolce, Arcangeli, Valmori, Masawoud, Isidori, Sanè, Kyeremateng. Allenatore: Marco Giuliodori
Maceratese (4-3-3): Gagliardini; Perini, Morganti (Dal 40’ Mastrippolito), Siniega, Marchegiani; Sabattini, De Angelis, Ruani (dal 33. st Marras); Papa, Cirulli (dal 16’ st Gagliardi), Osorio. A disposizione: Cusin, Lucero, Vallorani, Nasic, Sciarra, Arbusti, Lorenzi, Ambrogi, Mastrippolito, Marras, Gagliardi. Allenatore: Matteo Possanzini
Arbitro: Giuseppe Merlino di Pontedera
note: Espulso nel finale Imbriola per doppia ammonizione nel Fossombrone
Il Tolentino conferma l'allergia alle squadre della provincia di Pesaro. L'Urbino fa festa al "Della Vittoria" e costringe i cremisi alla terza sconfitta in altrettante partite disputate nel 2026 contro formazioni del Montefeltro. I gialloblù battono per 1-0 i ragazzi di Passarini nella cruciale sfida valevole per la terza giornata di ritorno del serrato campionato di Eccellenza 2025/2026. Ad andare a segno è stato Pedinelli al 4' di gioco. Con questi tre punti gli ospiti scavalcano il Tolentino in classifica e lo fanno sprofondare alle soglie della zona play-out.
LE FORMAZIONI - Passarini fa debuttare tra i pali il classe 2003 Roberto, che prenderà il posto sino a fine stagione di Marricchi, le cui incertezze hanno inciso notevolmente nel bottino di punti accumulato in classifica. In difesa conferma per l'under Fontana (classe '09), mentre in avanti torna dal primo minuto la coppia gol Moscati-Lovotti, alle cui spalle si posiziona Garcia e non Capezzani. Ospiti in assetto tipo con la coppia Fiorani-Altobello a fare da spauracchio, in quanto tra le più prolifiche dell'intera categoria.
LA CRONACA - I primi minuti di gioco si vivono in un clima surreale, con la contestazione della gradinata Pallorito, che entra allo stadio soltanto al 15'. Nel frattempo il risultato, però, è già cambiato.
Al 4' l'Urbino passa in vantaggio. Dormita colossale della difesa di Passarini sul primo corner del match: Pedinelli colpisce indisturbato di testa a due passi da Roberto (incerto nell'uscita) su sponda di Fiorani, anch'esso libero da marcature.
La retroguardia di Passarini appare ancora traumatizzata dai quattro gol subito sette giorni fa. Al 15' un altro svarione apre la via dell'area di rigore a Palazzi, ma il suo cross non trova deviazioni vincenti. La partita è tutt'altro che spettacolare, si gioca a ritmi assai bassi.
Al 21' Giandomenico si fa scippare da Tamagnini, che allarga per Palazzi. Il numero 10 urbinate è bravo a pescare Fiorani a tu per tu con Roberto, ma l'attaccante cicca in malo modo il tiro favorendo la parata del portiere locale. Primo squillo cremisi al 29' con Garcia, bravo a liberarsi per il tiro dal limite, ma impreciso nella conclusione.
Al 35' la stilettata di Alberione non inquadra lo specchio. Gli animi si accendono con il passare dei minuti con il direttore di gara che appare in difficoltà nel gestire il nervosismo dei 22 in campo. Tantissimi i momenti morti della partita, con gli ospiti che approfittano di ogni fallo per guadagnare tempo, visto il vantaggio acquisito. All'intervallo l'Urbino è avanti 0-1.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi il Tolentino appare sempre troppo remissivo. Morelli al 52' impegna Roberto, bravo a bloccare la sfera in presa. Passarini, quindi, attinge dalla panchina: al 55' entrano Capezzani e Diouane.
Una sterzata, seppur flebile, si nota. Al 57', sullo scarico sporco di Moscati, Garcia tenta il diagonale, ben deviato in angolo da Bagli. Due minuti più tardi ancora Tolentino in attacco, ma Tortelli spreca da ottima posizione calciando altissimo.
L'Urbino è di nuovo pericoloso da corner al 61, ma Fiorani non riesce a ribadire a rete dopo un'uscita sballata di Roberto. I padroni di casa non sanno reagire e, per oltre venti minuti, non costruiscono azioni da gol.
L'unica guizzo arriva all'86' con il colpo di testa senza pretese di Nunes De Melo. Sempre di testa ci prova Strano all'87', ma il tentativo è troppo centrale. Null'altro accade nei cinque minuti di recupero. La squadra cremisi offre la peggior versione di sé e, al triplice fischio, si espone alla dura contestazione della Pallorito.
Tabellino Tolentino -Urbino 0-1
TOLENTINO: Roberto, Tizi (87' Rotondo), Strano, Fontana, Alberione (55' Diouane), Rozzi (55' Capezzani), Giandomenico, Tortelli, Garcia (75' Nunes De Melo), Lovotti, Moscati. All. Passarini
URBINO: Bagli, Pedinelli, Bellucci, De Sanctis (70' Fraternali), Riggioni, Tamagnini (87' Nisi), Cusimano, Morelli, Fiorani (75' Eco), Palazzi (64' Natale), Altobello. All. Mariani
Arbitro: Nicola Denti di Pesaro Assistenti: Simone Tidei di Fermo ed Eriseld Nazeraj di Fermo
Reti: 4' Pedinelli (U) ammoniti: Tortelli, Rozzi, Fiorani, Alberione, Palazzi, Bagli, Strano, Morelli, Capezzani; espulsi: nessuno; corner 4-3; recupero: 3' e 5'.
Non è stata indolore la sconfitta interna (1-3) subìta dall’Audax Settempedana per mano dell’Eroica Santangelo. La dirigenza granata, infatti, ha deciso il cambio in panca «per imprimere la classica sterzata ad una stagione che stava cominciando a divenire anonima, mentre il nostro obiettivo deve comunque prevedere il tentativo di raggiungere la zona play-off».
Nel ringraziare mister Fabio Quagliuzzi «per l’impegno e l’abnegazione dimostrati in ogni occasione, augurando al tecnico settempedano il meglio per i suoi futuri impegni professionali, diamo il benvenuto a Michele Palazzi». Nome di spessore per la sua lunga militanza come talentuoso centrocampista in blasonate società del territorio, in primis SS Maceratese e US Tolentino, e già tecnico del Serralta in 3^ Categoria, «ci auguriamo che Palazzi possa infondere nei ragazzi la dovuta spinta per mettere nel mirino le prime piazze del girone E di 3^ Categoria».
Niente da fare per la CBF Balducci HR nella sfida della settima di ritorno di Serie A1 Tigotà: al Fontescodella passa la Eurotek Laica UYBA in tre set. Vittoria netta per la formazione lombarda che supera così in classifica le arancionere, salendo a quota 23, mentre le ragazze di coach Lionetti restano a 21 scivolando al decimo posto.
C’è lotta soltanto nel secondo set, vinto nel rush finale delle bustocche grazie ai 3 muri conclusivi: MVP di giornata la schiacciatrice messicana Parra, autrice di 19 punti con il 53% in attacco e 4 ace; in doppia cifra anche l’ex Battista (12). Per la CBF Balducci HR in evidenza Kockarevic (12 punti con il 75% nei due set giocati).
Nel primo set l’UYBA spinge molto con il servizio, trovando il break con Parra nel cuore del parziale (9-15) e lo tiene fino in fondo, con un attacco sopra il 50% e gli 8 punti della schiacciatrice messicana (3 ace); per le arancionere 6 punti di Piomboni.
Le lombarde ripartono forte nel secondo set, sfruttando le difficoltà maceratesi (1-6 e poi 8-16), poi la CBF Balducci HR centra una grande rimonta trascinata da Kockarevic (8 punti con il 72% in attacco, 21-21), ma il finale è tutto di Busto Arsizio con tre muri vincenti (21-25), altri 6 punti per Parra.
Terzo set ugualmente tutto di marca UYBA: le ragazze di coach Barbolini continuano a trovare buona continuità in ogni fondamentale (attacco sopra al 50%, 3 muri, Battista e Parra 5 punti) mentre le arancionere non riescono a risalire nonostante una Kockarevic sempre sugli scudi: 16-25 il finale.
LA CRONACA
Coach Lionetti parte con Bonelli-Decortes, Mazzon-Sismondi, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Barbolini schiera Seki-Obossa, Eckl-Torcolacci, Parra-Battista, Pelloni libero.
Kokkonen non trova il campo (2-4), Decortes a segno (3-4), fallo seconda linea Seki (4-4), Piomboni contrattacco, 6-5. Parra risponde (6-7), Eckl a filo rete (6-8), Piomboni palla sulla riga (7-8), Parra contrattacco, 7-10. Ace Eckl (7-11), Piomboni mani out (8-11), Kokkonen passa (9-12), doppio ace Parra, 9-15.
Kokkonen lungolinea (10-15), Sismondi primo tempo (11-16), Decortes diagonale (12-16), Piomboni ferma Obossa (13-16), poi fa il bis, 14-16. Battista pallonetto (14-18), muro Sismondi (15-18), c’è Bresciani in seconda linea, dentro Schmit e Diouf per Busto, Mazzon primo tempo (16-19), Decortes pipe, 17-20.
Ace Piomboni (18-20), rientra Seki e Obossa. Kokkonen out (18-22), Parra contrattacco, 18-23. Mazzon fast (19-23), entra Clothier al servizio (al rientro dopo l’infortunio al ginocchio), altro ace Parra, 19-25.
L’UYBA parte forte anche nel secondo set (0-4), contrattacco Obossa (1-6), pallonetto Kokkonen (2-6), invasione Torcolacci (3-6), Decortes passa, 4-7. Muro Eckl (4-9), Kokkonen a segno (5-9), entra Kockarevic per Piomboni, Mazzon in fast (6-10), Obossa contrattacco, 6-12.Torcolacci primo tempo (6-13), Kockarevic mani out (7-13), ancora la serba (8-14), punto in palleggio Torcolacci, 8-16. Kokkonen gioca sul muro (9-16), ace Decortes, 11-17. Kokkonen pallonetto (12-18), Eckl sbaglia (13-18), Kockarevic doppio contrattacco (15-18) dopo le difese di Bresciani, ace Kokkonen, 16-18.
Ancora Kockarevic (17-18), entra Metwally per Battista, di nuovo Kockarevic a filo rete (18-18), Mazzon mani out (19-19), Parra contrattacco, 19-21. Kockarevic vincente (20-21), pallonetto Kockarevic (21-21), muro Obossa (21-23), muro Torcolacci (21-24), muro Parra, 21-25.
Equilibrio in avvio di terzo set, Mazzon a segno (4-3), ace Obossa (4-5), out l’attacco di Bonelli (4-6), Parra contrattacco (6-9), non passa Obossa, 7-9.
Muro Torcolacci (7-11), dentro Ornoch per Decortes, Kockarevic a segno (8-11), Kokkonen vincente (9-12), Mazzon contrattacco, 10-12. Muro Battista (10-14), Kokkonen non passa (10-15), entra Batte per Bonelli, Mazzon primo tempo (11-15), muro Battista, 11-17.Torcolacci a segno (13-20), arriva un altro errore arancionero (13-22), Sismondi a filo rete (14-22), rientra Bonelli, Parra out (15-22), Kockarevic vincente (16-23), chiude l’ace di Parra: 16-25.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - EUROTEK LAICA UYBA 0-3 (19-25 21-25 16-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Piomboni 6, Mazzon 7, Bonelli, Kokkonen 8, Sismondi 5, Decortes 7, Caforio (L), Kockarevic 12, Capodacqua (L), Clothier, Batte, Crawford, Bresciani, Ornoch. Allenatore Lionetti.
EUROTEK LAICA UYBA: Seki 1, Parra 19, Torcolacci 9, Obossa 9, Battista 12, Eckl 6, Pelloni (L), Diouf 1, Metwally 1, Booth, Boldini, Parlangeli (L), Gennari, Schmit. Allenatore Barbolini.
Arbitri: Saltalippi, Zavater.
Note - Spettatori: 730, Durata set: 25', 29', 25'; Totale: 79'. MVP: Parra.
(Credit foto: Roberto Bartomeoli)
Nell’undicesimo turno del campionato di Eccellenza Femminile, l’Aurora Treia ospita la Sangiustese al “Leonardo Capponi”, ma sono le rossoblù a imporsi con un netto 1-7, dimostrando solidità, compattezza e una buona visione di gioco.
La gara si mette subito in salita per le padrone di casa: dopo appena due minuti Giacomini lascia partire un potente destro dalla distanza che supera Pazzarelli, portando avanti la Sangiustese. Il portiere dell’Aurora si riscatta poco dopo con un doppio intervento decisivo prima su Buratti e poi su Giustozzi.
L’Aurora prova a reagire e crea una buona occasione sull’asse Lo Presti–Gerez, mentre Fiorentini tenta la soluzione su punizione senza fortuna.
Al 31’, Lo Presti trova anche la via del gol su assist di Mari, ma la rete viene annullata per fuorigioco tra le proteste della formazione locale. Nel finale di primo tempo la Sangiustese accelera e trova tre gol: Giacomini segna sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Buratti firma una doppietta con due precisi diagonali, chiudendo di fatto il match già all’intervallo.
Nella ripresa le ospiti continuano a spingere e vanno ancora a segno tre volte: Giacomini completa la sua tripletta approfittando di una situazione confusa in area, Picchio insacca all’angolino su assist di Buratti e Rosini chiude il tabellino con una fuga sulla sinistra conclusa sotto la traversa. L’Aurora trova il gol della bandiera con una splendida conclusione di Porcarelli, che finalizza l’assist di Mari.
Una sconfitta pesante per l’Aurora Treia, che compie un passo indietro dopo il buon successo ottenuto a Recanati una settimana fa. Segnale positivo invece per la Sangiustese, che conquista i primi tre punti del 2026 e guarda con fiducia alla seconda parte di stagione.
AURORA TREIA: Pazzarelli, Pianesi, Gerez, Belfiore, Pinturetta, Abosinetti, Fiorentini (73' Sberna), Ceresani, Porcarelli, Mari, Lo Presti (70' Chait). A disposizione: Martinelli. Allenatore: Anselmo Ciappi.
SANGIUSTESE W: Sassaroli, Belletti (74' Carducci), Rosini, Franchini, Giustozzi (74' Merlonghi), Tedeschi, Buratti (74' Tarulli), Brutti (36' Pierluigi), Picchio, Giacomini, Moretti (66' Leskaj). A disposizione: Senigagliesi, Pistola. Allenatore: Giuseppe Brutti.
MARCATRICI: Giacomini 2', 33', 52', Buratti 39', 44', Picchio 54', Rosini 70', Porcarelli 82'.
ARBITRO: Fabrizio Fossati Pesaresi - Sezione di Ancona.
NOTE: recuperi 1'-0', angoli 5-6
l Montefano mette a segno un colpo importante in vista della stagione, annunciando l’ingaggio di Alexander Strupsceki, nuovo rinforzo per il reparto offensivo.
Per il giocatore si tratta di un ritorno in campo dopo un avvio di stagione con la Sangiustese, mentre in passato ha maturato esperienze con Matelica e Civitanovese. Arrivato in Italia nel 2022, Strupsceki si è già distinto come uno dei calciatori più interessanti e tecnicamente dotati del girone nel suo ruolo, portando qualità e imprevedibilità all’attacco della squadra.
Il mister del Montefano, Bilò, potrà contare su di lui già nella sfida di domani contro il Chiesanuova, un incontro che promette spettacolo e nuovi stimoli per i tifosi. Con l’inserimento di Strupsceki, il Montefano rafforza ulteriormente la propria rosa, puntando a rendere il reparto offensivo ancora più competitivo e pericoloso.
Una settimana da incorniciare coronata dal trionfo. Elisabetta Cocciaretto conquista il WTA 250 di Hobart e chiude un cerchio rimasto aperto dal 2023, cancellando il ricordo amaro della finale persa in Tasmania contro Lauren Davis. Sul cemento australiano la tennista marchigiana trova la sua definitiva consacrazione, al termine di un torneo giocato in costante crescendo.
Costretta a partire dalle qualificazioni per via della classifica, Cocciaretto ha saputo alzare il livello partita dopo partita, fino a raggiungere una finale di altissimo spessore. Nell’atto conclusivo ha superato la statunitense Iva Jovic, numero 30 del mondo, con un convincente 6-4 6-4 in un’ora e 38 minuti, mettendo in mostra un tennis aggressivo, coraggioso e di grande qualità.
L’azzurra ha costruito il successo sull’anticipo e sulla capacità di togliere tempo all’avversaria, interpretando il match con lucidità e personalità. Una prova di maturità per la 24enne marchigiana, che si presenta così nel migliore dei modi ai prossimi Australian Open, anche se resta da valutare il dispendio di energie dopo una settimana così intensa.
Per Cocciaretto si tratta del secondo titolo WTA in carriera, dopo quello conquistato a Losanna nel 2023. Un successo pesantissimo anche in ottica ranking: da lunedì l’italiana guadagnerà 24 posizioni, passando dalla 80ª alla 56ª posizione mondiale.
Nel primo set Cocciaretto prova subito a comandare in risposta, approfittando delle seconde di servizio poco incisive di Jovic. Dopo aver mancato una prima palla break nel terzo game, l’italiana colpisce nel quinto. Il servizio la tradisce nell’ottavo gioco, quando subisce il contro-break, ma la reazione è immediata: lucidità, determinazione e nuovo break nel nono game, confermato nel decimo per il 6-4 che le vale il parziale.
Nel secondo set la marchigiana alza ulteriormente il livello, regalando lampi di grande tennis che mandano in difficoltà la statunitense. La risposta diventa l’arma decisiva: Cocciaretto strappa il servizio nel quinto e nel settimo game. Un leggero calo al momento di servire per il match consente a Jovic di rientrare, ma è solo un attimo. Nell’ultimo game l’azzurra non concede nulla, chiudendo a zero e liberando tutta la sua gioia.
Anche i numeri certificano la superiorità di Cocciaretto. Pur con una percentuale di prime di servizio inferiore rispetto all’avversaria (57% contro 61%), l’italiana è stata nettamente più efficace sia con la prima (67% contro 56%) che con la seconda (65% contro 50%). Statistiche che raccontano una vittoria costruita con intelligenza, aggressività e solidità.
Una settimana da “Dea”, appunto. E un segnale forte lanciato al circuito proprio alla vigilia del primo Slam della stagione.
La notizia era nell'aria, ora è arrivata l'ufficialità. Il Trodica Calcio 1968 piazza un colpo di rilievo sul mercato e rinforza la propria rosa con l’arrivo di Nicola Vanzan, terzino sinistro di comprovata esperienza e affidabilità, chiamato a dare qualità e solidità alla corsia mancina biancoazzurra.
Nato nel 1999, Vanzan approda a Trodica dopo l’esperienza alla Maceratese, club con cui ha condiviso stagioni di primo piano. Nella stagione 2024/2025 è stato tra i protagonisti della vittoria del campionato di Eccellenza, contribuendo in modo determinante alla promozione dei biancorossi in Serie D. Anche nella prima parte dell’attuale stagione, sempre con la maglia della Maceratese, il laterale ha offerto un rendimento positivo, collezionando 9 presenze e 1 gol nel campionato di Serie D, prima di risolvere consensualmente il rapporto con la società e scegliere di aderire al progetto sportivo del Trodica Calcio.
Il profilo di Vanzan è quello di un giocatore abituato a vincere. Nel corso della sua carriera, infatti, ha conquistato cinque campionati con le maglie di Arzignano, Campobasso, Teramo e Maceratese, dimostrando continuità di rendimento e una spiccata mentalità vincente.
Laterale mancino di spinta, ordinato e affidabile in fase difensiva, dotato di buona corsa e qualità tecniche, Vanzan rappresenta un innesto di grande valore per l’assetto tattico del Trodica. Oltre alle qualità sul campo, il nuovo acquisto porta con sé esperienza, leadership e una profonda conoscenza dei campionati, elementi che potranno rivelarsi determinanti nel prosieguo della stagione.
La società biancoazzurra ha accolto con grande soddisfazione l’arrivo di Nicola Vanzan, augurandogli un percorso ricco di soddisfazioni personali e di squadra con la maglia del Trodica Calcio 1968.
Il nuovo anno del Cus Macerata si apre nel segno di Beatrice Costantini. L'atleta classe 2003, approdata in questa stagione nella fila della sezione atletica cussina, è stata protagonista di una "due giorni" memorabile che l'ha vista brillare sia sui palcoscenici indoor che nei faticosi tracciati del cross.
Il weekend di fuoco della Costantini è iniziato al PalaCasali di Ancona. Impegnata nei 3000 metri indoor, la giovane mezzofondista ha letteralmente polverizzato il proprio record personale: con una prova di grande carattere, ha abbassato il suo precedente rilievo cronometrico di ben 15 secondi, centrando un prestigioso 7° posto assoluto. Nonostante la fatica del giorno precedente, l'atleta non si è fermata e 24 ore dopo si è presentata ai nastri di partenza del Campionato Regionale di Cross Country, nella suggestiva cornice della Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra.
In un contesto agonistico di altissimo livello, Beatrice ha conquistato un podio straordinario, tagliando il traguardo al terzo posto. Si tratta del miglior risultato di sempre per la giovane originaria di Offida, che rappresenta perfettamente lo spirito del Cus Macerata: oltre ad essere una punta di diamante dell'atletica, è infatti studentessa di Giurisprudenza presso l'Ateneo maceratese e collabora attivamente con lo staff tecnico nel ruolo di allenatrice degli Esordienti.
Il successo della Costantini non è l’unico motivo di orgoglio per il nuovo responsabile della sezione, Daniele Luciani. L'Abbadia di Fiastra ha regalato ottime notizie anche dal settore giovanile, con il gruppo "Ragazzi" capace di prestazioni solide che hanno proiettato il Cus Macerata al secondo posto nella graduatoria a squadre di categoria, tallonando da vicino i rivali della Stamura Ancona.
"Siamo felici per il podio di Beatrice ma anche per la compattezza dimostrata dai nostri giovani", il commento soddisfatto del tecnico Luciani, che guarda con ottimismo al prosieguo di una stagione iniziata sotto i migliori auspici per i colori cussini.
Domenica 8 febbraio alle ore 17.30, il Palazzetto dello Sport di Pieve Torina ospiterà la professoressa Daniela Lucangeli, tra le neuroscienziate più importanti a livello internazionale, nell’ambito della prosecuzione del progetto “Nuovi Sentieri di Apprendimento: competenze per insegnare e crescere”. L’iniziativa è promossa dall’Unione Montana Marca di Camerino nell’ambito della Snai – Strategia Nazionale Aree Interne Alto Maceratese, in collaborazione con Heart4Children APS e Mind4Children, spin-off dell’Università di Padova guidato dalla stessa Lucangeli.
«Siamo in una fase di avanzamento del percorso che ha già coinvolto decine di docenti delle scuole del territorio SNAI», sottolinea il presidente dell’Unione, Alessandro Gentilucci. «L’obiettivo è rifondare e qualificare l’offerta formativa, rendendo il servizio scuola sempre più innovativo. La guida della professoressa Lucangeli è una garanzia assoluta di qualità scientifica. Vogliamo creare un vero sistema di comunità, coinvolgendo scuole, associazioni, comuni e istituzioni in un patto educativo condiviso, per rafforzare la responsabilità collettiva nell’educazione delle giovani generazioni».
Oltre a Lucangeli, all’incontro parteciperanno anche i formatori Andrea Rossetto e Danilo Casertano, insieme al presidente Gentilucci, per una riflessione sulle prospettive future e sulla prosecuzione del progetto sul territorio.
La partecipazione è limitata a 200 posti e richiede iscrizione preventiva.
La grande storia del ciclismo torna a scrivere una pagina memorabile tra le vie della nostra provincia. È stata presentata ufficialmente questa mattina, presso il Parlamentino di Palazzo Li Madou ad Ancona, la 61ª edizione della Tirreno-Adriatico Crédit Agricole, in programma dal 9 al 15 marzo 2026. Un’edizione che segna un "ritorno alle origini": un percorso tecnico e durissimo dove le strade maceratesi giocheranno il ruolo di giudici supremi per la conquista della Maglia Azzurra.
Il cuore dell'evento per il territorio maceratese sarà sabato 14 marzo, con la sesta e penultima tappa. La notizia più attesa è la conferma che la città di San Severino Marche ospiterà la partenza di questa frazione di 189 chilometri, destinata a essere la più spettacolare della "Corsa dei Due Mari", con arrivo a Camerino. La bellissima Piazza del Popolo si trasformerà nel palcoscenico del via, per una giornata che si preannuncia già storica.
"Per la nostra città è motivo di immenso orgoglio e profonda emozion", ha dichiarato il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, presente alla presentazione insieme all'assessore allo Sport Paolo Paoloni.
"Siamo una città d'arte colpita duramente dal sisma ma molto resiliente - aggiunge Piermattei -. Questa manifestazione ci permetterà di accogliere grandi campioni e migliaia di persone, dandoci la possibilità di essere conosciuti ancora di più nel mondo. Abbiamo attraversato anni pesanti, ma eventi come questo ci fanno guardare avanti consapevoli che la Regione e il presidente Acquaroli ci sono vicini". L'assessore Paoloni ha poi aggiunto: "Il ciclismo è nel nostro dna. Vedere i corridori qui sarà un’iniezione di energia per tutto il movimento sportivo locale".
L'edizione 2026 avrà un sapore speciale per i tifosi della provincia anche per un motivo affettivo: l'attesa per il fuoriclasse Giulio Pellizzari. Il giovane talento del ciclismo internazionale, che sta scalando le classifiche mondiali, è infatti nato proprio presso l'ospedale "Bartolomeo Eustachio" di San Severino Marche e vissuto a Camerino. Vederlo partire dalla sua terra natale sarà uno dei momenti più emozionanti dell'intera settimana di gare.
Dalla partenza settempedana, la corsa si farà durissima: i corridori dovranno affrontare l'ascesa del Sassotetto prima di puntare verso Camerino. La città ducale sarà il traguardo di un circuito finale da ripetere due volte, caratterizzato dal terribile Muro della Madonna delle Carceri, una rampa con pendenze fino al 18% che darà la scossa definitiva alla classifica. Il giorno seguente, domenica 15 marzo, la provincia di Macerata sarà ancora protagonista con la partenza dell'ultima tappa da Civitanova Marche, per la passerella finale verso San Benedetto del Tronto.
"La Tirreno-Adriatico è uno straordinario strumento di valorizzazione della nostra Regione", ha sottolineato il governatore Francesco Acquaroli. Un concetto ripreso dal direttore di corsa Stefano Allocchio, che ha definito le Marche "elemento centrale per le tappe decisive". Anche l'ex professionista Andrea Tonti ha confermato la severità del tracciato: "Sarà una Tirreno diversa dal solito, senza arrivi in salita ma molto tecnica. Le Marche saranno il teatro delle frazioni decisive". Con un dislivello totale di 15.550 metri, la provincia di Macerata si conferma l'ombelico del ciclismo mondiale, pronta a mostrare la bellezza dei suoi borghi e la forza della sua gente.
Era una separazione annunciata e ora è diventata realtà. Alessandro Sbaffo ha concluso la sua esperienza con la Sambenedettese. Nella mattinata odierna l’attaccante, 35 anni, ha salutato i compagni impegnati nella seduta di allenamento al campo Ciarrocchi, dopo aver trovato l’intesa con la società per la risoluzione anticipata del contratto che sarebbe scaduto a giugno.
Si attende soltanto la comunicazione ufficiale del club rossoblù del Riviera delle Palme, ma di fatto l’avventura sambenedettese del “Re Leone” può considerarsi conclusa. Ora Sbaffo è libero di valutare nuove opportunità per il prosieguo della stagione. Le richieste non mancano, anche da società di Serie C, ma la priorità del giocatore sembra essere quella di rimanere nelle Marche, senza allontanarsi da Porto Recanati, dove vive. È tramontata, infatti, la pista che portava al Siracusa, mentre prendono quota soluzioni più vicine a casa.
Tra le ipotesi più concrete c’è un possibile ritorno alla Recanatese, ma attenzione anche alla Maceratese, che resta alla finestra e potrebbe inserirsi con decisione. Da non escludere neppure il Trodica, attuale seconda forza del campionato di Eccellenza Marche, ambiziosa e determinata a centrare il salto di categoria.
Sbaffo era approdato alla Samb nel gennaio 2025 dalla Recanatese, al termine di una lunga e complessa trattativa estiva. Con la maglia rossoblù ha totalizzato 32 presenze complessive, mettendo a referto tre reti — di cui una storica nel vittorioso derby di Coppa Italia contro l'Ascoli — e tre assist. Numeri che non raccontano fino in fondo il peso specifico della sua esperienza, ora giunta al capolinea, ma che potrebbero rappresentare un valore aggiunto per chi deciderà di puntare su di lui.
(Credit Foto U.S. Sambenedettese)
Civitanova Marche – Tutto esaurito all’Eurosuole Forum per l’attesissimo match di SuperLega Credem Banca tra Cucine Lube Civitanova e Sir Susa Scai Perugia, in programma domenica 18 gennaio 2026 alle ore 18. L’incontro, valido per la diciassettesima giornata della Regular Season (6° turno di ritorno), promette spettacolo e grande tensione in campo.
I biglietti per la sfida sono terminati in ogni settore del palasport: non sono più disponibili posti per il pubblico. La società comunica che il botteghino riaprirà domenica dalle 16 alle 18 esclusivamente per il ritiro degli accrediti già prenotati.
La partita rappresenta un appuntamento imperdibile per gli appassionati di pallavolo, con due squadre ai vertici della classifica che si contenderanno punti preziosi in questa fase cruciale della stagione regolare. L’Eurosuole Forum si prepara così a vivere una serata di grande entusiasmo, con il calore dei tifosi che sicuramente darà ulteriore carica ai protagonisti in campo.
Si chiude il rapporto tra la S.S. Maceratese e il difensore Nicola Vanzan. Il club biancorosso ha infatti comunicato la rescissione consensuale del contratto con il calciatore che ripartirà dal Trodica, secondo in classifica nel campionato di Eccellenza Marche. Atteso nelle prossime ore l'annuncio da parte del club biancoceleste.
Arrivato tra i primi a credere nel nuovo progetto della Maceratese, Vanzan ha offerto un contributo significativo nella vittoria dello scorso campionato, distinguendosi in particolare nei momenti decisivi. Su tutti l’episodio dello spareggio finale al Del Conero, quando il difensore si presentò per primo sul dischetto nella serie dei rigori, dando un segnale di personalità e responsabilità alla squadra. A questo si aggiungono giocate e assist determinanti nella cavalcata verso la Serie D. Vanzan ha perso qualche posizione nelle gerarchie di Possanzini nel ritorno in Serie D, anche a causa dell'obbligo di schierare 3 giocatori under. Nonostante questo ha raccolto 9 presenze e 1 gol contro l'Atletico Ascoli in questa stagione.
Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato il giocatore per i momenti condivisi, la correttezza e la professionalità dimostrate nel periodo in biancorosso, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Come detto, Vanzan è pronto a firmare con il Trodica, dove ritroverà il suo ex capitano Luca Cognigni, destinatario lo scorso anno di diversi cross e assist del difensore. Mister Buratti si augura che l’intesa possa ripetersi anche con la maglia del Trodica, dove Vanzan lotterà per ottenere un'altra promozione in carriera, dopo le 5 conquistate negli ultimi 8 anni.
Il rombo dei motori della classe regina del motocross mondiale è tornato a far vibrare il crossodromo comunale "San Pacifico" di San Severino Marche. Lo storico impianto settempedano ha ospitato le sessioni di test ufficiali del team JM Fantic Racing, una delle realtà più prestigiose del panorama MXGP.
Sotto l'occhio vigile del presidente del Motoclub Settempedano, Danilo Marasca, i piloti ufficiali Alberto Forato e Brent Van Doninck hanno testato le nuove soluzioni tecniche in vista dell’imminente inizio del Mondiale che prenderà il via con il Gran Premio di Argentina a Villa La Angostura. A seguire da vicino i test anche Andrea Procaccini della Plasgomma "5xcinque".
La presenza di Alberto Forato ha suscitato grande entusiasmo tra gli appassionati: il pilota veneto, punta di diamante del motocross italiano nella classe 450, è tornato ai massimi livelli dopo un 2024 di grandi sfide e vede nel progetto Fantic la chiave per l’assalto alle posizioni di vertice. Al suo fianco, il belga Brent Van Doninck, pilota di grande esperienza e solidità, noto per la sua velocità sui terreni più tecnici.
Il team, guidato dal leggendario Jacky Martens che era accompagnato dal figlio Yentel, ha scelto San Severino Marche per la qualità del fondo del "San Pacifico", un tracciato che per conformazione e manutenzione garantisce condizioni ideali per simulare le sollecitazioni delle gare mondiali. La scelta di Fantic conferma il tracciato cittadino come punto di riferimento assoluto per il fuoristrada internazionale.
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato con orgoglio l’importanza dell’evento: "È un onore per la nostra città ospitare campioni di questo calibro e un team ufficiale così prestigioso come JM Fantic. Il nostro crossodromo si conferma un’eccellenza sportiva a livello mondiale, capace di attrarre l'attenzione dei media e dei professionisti del settore. Grazie al lavoro del Motoclub Settempedano e alla qualità delle nostre strutture, San Severino Marche continua a essere una vetrina internazionale per lo sport, portando benefici anche in termini di immagine e promozione del territorio".
L’Aurora Treia vuole continuare a correre. Dopo aver riconquistato la vetta solitaria del girone B di Promozione, sfruttando al meglio il pareggio nello scontro diretto tra Azzurra Mariner e Azzurra Colli e portandosi a +2 dalle due inseguitrici, il club del gruppo Lube ha rinfotzato ulteriormente il proprio organico, annunciando l’ingaggio di Alessio Palladini, centrocampista classe 1999.
Figlio d’arte, il padre è l'ex allenatore della Sambenedettese Ottavio Palladini, arriva a Treia con un bagaglio di esperienza significativo nonostante la giovane età, maturato attraverso numerose presenze tra Serie D ed Eccellenza. Nel corso della sua carriera ha indossato le maglie di Grottammare, Real Giulianova, Porto Sant’Elpidio, Anconitana, Sangiustese, Atletico Terme Fiuggi, Castelfidardo e Chiesanuova, distinguendosi per affidabilità, dinamismo e qualità in mezzo al campo. Nella prima parte dell’attuale stagione il centrocampista ha militato nel campionato di Eccellenza con il Montegranaro, dove ha realizzato due reti, confermando buone capacità anche in fase offensiva.
Con questo innesto, l’Aurora Treia aggiunge esperienza e qualità al proprio reparto di centrocampo, consegnado così a Mister Ricci un elemento importante in vista della seconda parte di campionato.
Tolentino celebra il successo di Asia Battellini, giovane atleta tolentinate classe 2006, che nelle scorse settimane ha conquistato la Coppa Italia di basket con la maglia del Matelica, superando in finale la formazione di Villafranca.
Un traguardo prestigioso che premia un percorso sportivo iniziato molto presto. Asia ha cominciato a giocare a basket all’età di sei anni nelle squadre giovanili miste dell’associazione Basket Tolentino, dove il suo talento è emerso fin da subito. A soli 14 anni ha compiuto un importante salto approdando a Porto San Giorgio, per poi proseguire la sua crescita cestistica nella squadra femminile di Civitanova Marche. Da quattro anni veste la maglia del Matelica e da tre stagioni è stabilmente in prima squadra in Serie A2.
Playmaker e guardia, Asia coniuga l’impegno sportivo a quello accademico: frequenta infatti la facoltà di Giurisprudenza all’Università di Macerata. La sua quotidianità è scandita da allenamenti intensi, spesso con doppie sedute mattutine e pomeridiane, ad eccezione del lunedì, mentre nei fine settimana è impegnata nelle partite di campionato, con trasferte in tutta Italia.
Attualmente il Matelica guida la classifica del girone B e punta con decisione ai playoff, con l’obiettivo di conquistare la promozione in Serie A1.
Per il brillante risultato ottenuto e per il percorso sportivo intrapreso, il Sindaco Mauro Sclavi, il Vicesindaco Alessia Pupo e tutta l’Amministrazione comunale hanno espresso le loro congratulazioni ad Asia Battellini. «Pur essendo giovanissima – hanno dichiarato – ha già raggiunto traguardi di grande rilievo e si sta affermando a livello nazionale per qualità di gioco e maturità sportiva. Unendo passione, tecnica e impegno, Asia rappresenta un esempio positivo per tanti giovani atleti».
L’Amministrazione comunale ha infine espresso l’auspicio di nuovi successi, certa che lo spirito di sacrificio e la dedizione dimostrati dall’atleta tolentinate possano accompagnarla verso un futuro sportivo ricco di soddisfazioni.
Continua a far discutere la finale di Coppa Italia di Eccellenza disputata lo scorso 6 gennaio, vinta dal K Sport Montecchio Gallo sul Tolentino al termine dei tempi supplementari. Una partita che, oltre al verdetto del campo, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di polemiche e provvedimenti disciplinari.
Già nel post gara il clima si era fatto rovente, con il presidente cremisi Romagnoli che aveva affidato a un comunicato dai toni durissimi tutto il proprio dissenso per la direzione arbitrale. A quelle parole erano seguite sanzioni pesanti per il Tolentino: un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, secondo il referto, avevano "scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara".
Ma la vicenda non si è chiusa lì. Nell’ultimo provvedimento del giudice sportivo è arrivata una nuova ammenda di 250 euro a carico del Tolentino “per aver la propria tifoseria, riconosciuta personalmente dall’arbitro, durante tutta la partita del campionato di Promozione Casette Verdini - Aurora Treia, rivolto al direttore di gara reiterate e gravi espressioni offensive ed irriguardose, facendo riferimento all’arbitraggio della partita di Coppa Italia Eccellenza disputata il 06.01.2026”.
I tifosi cremisi erano infatti presenti al “Nello Crocetti” di Casette Verdini, teatro di un’altra gara destinata a far discutere. A dirigere l’incontro era ancora l’arbitro Alfonsi di San Benedetto, protagonista – suo malgrado – di un episodio che ha acceso le proteste: il calcio di rigore assegnato all’Aurora Treia sull’1-0 per i padroni di casa, pur in assenza di un vero contatto come mostrato anche dalle immagini di IgSport. Dal dischetto è partita la rimonta del club Lube, che ha poi ribaltato il risultato imponendosi per 2-1.
Le proteste non si sono limitate al Tolentino. Anche il Casette Verdini è stato sanzionato con un’ammenda di 80 euro “per aver alcuni propri sostenitori, durante il secondo tempo di gara, rivolto all’arbitro espressioni offensive”. A questo si aggiunge la pesante squalifica fino al 28 dicembre 2026 per il collaboratore tecnico Andrea Animento, reo di essere uscito intenzionalmente dall’area tecnica con atteggiamento provocatorio.
Sul fronte disciplinare, una giornata di squalifica anche per il capitano amaranto Romanski, espulso per doppia ammonizione: la prima era arrivata proprio per proteste in seguito al discusso calcio di rigore.
Al termine della partita, un dirigente del Casette Verdini aveva affidato il proprio sfogo a parole molto dure: "Rigore inammissibile. Mi dispiace, non abbiamo niente contro l’Aurora Treia, che non ha bisogno di questi aiuti, ma questa volta la designazione di Alfonsi è stata inadeguata. Tifosi del Tolentino presenti al “Nello Crocetti” ad insultare l’arbitro. Si fa tanto, ma chi ci dirige non mi sembra adeguato ed attento ai sacrifici che tutti facciamo. Scusate lo sfogo, ma oggi è stato superato ogni limite".
Una sequenza di episodi che continua ad alimentare il dibattito sul livello arbitrale e sulla gestione della tensione sugli spalti, lasciando strascichi ben oltre il novantesimo minuto.