Quella di giovedi è stata una giornata decisamente movimentata sul fronte del calciomercato per le squadre marchigiane – e per i calciatori marchigiani – con operazioni che hanno toccato tutte le categorie, dalla Serie A fino alla Prima Categoria.
Partendo dall’alto, in Serie A si registra il passaggio di Walid Cheddira dal Sassuolo al Lecce, sempre in prestito dal Napoli, club detentore del cartellino. L’attaccante italo-marocchino originario di Loreto, esploso qualche stagione fa in Serie D con la Sangiustese, ritrova così in panchina Eusebio Di Francesco. Con il tecnico abruzzese Cheddira aveva vissuto una buona annata a livello personale, chiusa con 7 reti in Serie A, anche se culminata con la retrocessione in Serie B.
Scendendo in Serie C, Alessandro Sbaffo ha scelto di rimanere nella categoria, firmando per il Siracusa nel girone C. Dopo la rescissione con la Sambenedettese (girone B), il “Re Leone” ha cambiato girone ma non livello, nonostante i sondaggi di Maceratese e Recanatese in Serie D e di Trodica e Civitanovese in Eccellenza. L’obiettivo sarà ora quello di contribuire alla salvezza del Siracusa, attualmente diciassettesimo con 21 punti. Eventuali ritorni di fiamma sono rimandati all’estate.
In Serie D, Maceratese e Recanatese cercano punti salvezza che potrebbero passare anche dal mercato. I biancorossi, forti di un +5 sulla zona playout, devono però risolvere la questione Neglia, fuori rosa ormai da due mesi e alla ricerca di una nuova sistemazione. Sul giocatore si erano mossi alcuni club di Eccellenza, tra cui Sangiustese e Civitanovese, oltre alla Lucchese, capolista del girone A di Eccellenza toscana, ma tutte le proposte sono state finora rifiutate. La Recanatese, rinvigorita dal successo esterno di Termoli, sonda invece il profilo dell’esterno ascolano Alessandro Eleuteri, attualmente svincolato: ex Primavera Juventus, ha già lasciato un buon ricordo nelle Marche con le maglie di Fermana e Vis Pesaro in Serie C.
In Eccellenza, il Matelica sceglie la via dell’esperienza e richiama in panchina mister Giuseppe Santoni. Per il “Comandante” si tratta della terza avventura in biancorosso, con l’obiettivo di invertire il trend negativo e portare la squadra fuori dalla zona playout. Insieme a lui torna anche il figlio, prof. Riccardo Santoni, nel ruolo di preparatore atletico.
Proprio dal Matelica arriva invece il nuovo rinforzo difensivo della Civitanovese, che ha ufficializzato l’ingaggio del centrale spagnolo Alberto Sánchez. Classe 1996, difensore solido e affidabile, Sánchez vanta un percorso tra Spagna e Italia e nel nostro Paese ha conquistato la vittoria dei playoff nazionali di Eccellenza con il Castelnuovo Vomano.
Per un difensore che arriva, c’è però un attaccante che saluta: lascia i colori rossoblù il gigante bosniaco Haris Handzic (classe 1990), che si trasferisce alla Palmense, nel girone B di Promozione, agli ordini di mister Nocera. L’ex nazionale bosniaco, che in carriera ha vestito anche maglie prestigiose come Lech Poznan, Debrecen e Rijeka, chiude la sua esperienza a Civitanova con 2 reti tra campionato e coppa, entrambe segnate contro il Tolentino.
Da un ex nazionale bosniaco a un altro: il vero colpo di giornata lo firma il Potenza Picena, che accoglie Tino Sven Sušić. Un segnale forte al campionato, con la società che conferma così la volontà di vincere il girone C di Prima Categoria e tornare in Promozione. Sušić, oltre ad aver vestito la maglia della nazionale bosniaca ai Mondiali di Brasile 2014, ha giocato con club di prestigio come Hajduk Spalato e Genk, arrivando in passato anche nel radar dell’Inter. In Italia è approdato lo scorso anno al Trodica, contribuendo in maniera decisiva, con classe ed esperienza, alla vittoria del campionato di Promozione. I tifosi potentini sperano ora che possa ripetersi anche in questa stagione.
Beppe Cormio, direttore generale della Lube Volley, al ritorno dalla vittoria con il massimo scarto centrata a Varsavia nel 3° turno della Pool E continentale, fotografa il momento della Cucine Lube Civitanova in Champions League e in SuperLega Credem Banca.
Beppe Cormio, cosa può dare alla squadra la bellissima vittoria sul campo del PGE Projekt Varsavia?
“Siamo rinfrancati dopo questo bel successo nella Fase a Gironi della Champions League, ma penso che la squadra non abbia bisogno di conferme per prendere coscienza del proprio valore, la Lube sa di avere un grande potenziale. In un periodo molto caldo della stagione abbiamo già messo un piede nella fase successiva del torneo continentale. Sarà importante, però, confermare il primato nella Pool E per saltare la fase degli spareggi. Si può parlare di iniezione di fiducia perché la performance è arrivata in trasferta e abbiamo faticato molto finora fuori casa, mentre in Polonia abbiamo vinto bene!”.
Ora testa al campionato, che trasferta sarà a Milano?
“Domenica saremo di scena all’Allianz, al cospetto di un’altra squadra che, come noi, nutre ben altre ambizioni in classifica. I nostri rivali sono stati sfortunati sul fronte delle indisponibilità fin dall’inizio della stagione. Non solo hanno dovuto rinunciare al regista titolare nei primi tre turni, ma hanno avuto guai fisici anche con gli schiacciatori, alla vigilia e durante il torneo. La prossima è una partita chiave per entrambe le squadre, loro hanno il vantaggio di giocare in casa, noi dobbiamo sfatare il tabù esterno in uno scontro diretto di campionato”.
Ci saranno due occasioni piuttosto ravvicinate in altrettante trasferte impegnative.
“In effetti, nel giro di una settimana andremo sia a Milano che a Verona. Se perdessimo all’Allianz Cloud sarebbe un brutto colpo, un risultato determinante in negativo per la nostra classifica, mentre noi vogliamo conquistare i tre punti in Lombardia per poi cercare di fare il massimo in un campo tosto come Verona, dove anche un risultato parzialmente positivo potrebbe andar bene!”.
Negli ultimi giorni la stampa locale e il dibattito pubblico si sono animati attorno alla convivenza allo stadio Helvia Recina-Pino Brizi tra la S.S. Maceratese e l’atletica maceratese. Al centro delle polemiche, alcune criticità sollevate da rappresentanti del movimento dell’atletica, che avrebbero lamentato una maggiore attenzione riservata alla squadra di calcio nell’ambito dei recenti lavori di riqualificazione dell’impianto.
Nel dettaglio, le osservazioni hanno riguardato la realizzazione dei nuovi spogliatoi, destinati esclusivamente al calcio, e l'installazione dei led wall a bordo campo da parte della società biancorossa guidata dal presidente Crocioni, ritenuti da alcuni un elemento di disturbo per la visuale delle gare dalla tribuna.
Nonostante ciò, le discussioni non si sono spente, trovando ampio spazio anche sui social network, dove il tema ha assunto toni più accesi. In questo contesto è intervenuto Stefano Pierotti, a nome dell’Associazione di Promozione Sociale "21 Dicembre 1922", che ha voluto riportare il dibattito su un piano storico, culturale e progettuale.
"Notiamo con stupore – si legge nella nota – che in città qualcuno continua a discutere della situazione dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi con un continuo attacco diretto alla Società Sportiva Maceratese, ai suoi colori, alla sua storia e, cosa ancora più grave, all’amore dei tanti maceratesi che ogni domenica vanno allo stadio". Un passaggio in cui Pierotti difende con forza il valore identitario del tifo biancorosso, respingendo l’idea che i sostenitori della Maceratese possano essere considerati "cittadini di bassa lega".
L’associazione ricorda, inoltre, come l'impianto sia stato progettato, alla fine degli anni Cinquanta, principalmente come casa del football, in un’epoca in cui la Maceratese aveva già scritto pagine importanti della propria storia sportiva, dalla Serie B agli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Lazio di Silvio Piola. "All’Helvia Recina – prosegue la nota – si sono viste partite con oltre 10 mila spettatori, numeri che nessun altro sport è riuscito a raggiungere. Generazioni di tifosi si sono passate il testimone per tenere vivi quei colori gloriosi".
Pur ribadendo il ruolo fondamentale dell’atletica per i giovani della città e del territorio e riconoscendone la storia, testimoniata anche da opere come Correvamo sulla Carbonella di Agostino Rossi, l’Associazione 21 Dicembre 1922 giudica "inopportuni attacchi privi di proposte concrete". Proprio per questo viene avanzata una soluzione chiara e strutturata.
La proposta è quella di valutare "la realizzazione di un impianto esclusivo per l’atletica, che possa garantire una sede adeguata e funzionale a questa disciplina, oppure, in alternativa, la costruzione di uno stadio dedicato esclusivamente al calcio, sul modello di quanto realizzato in altre città italiane, come Teramo". Una scelta che, secondo l’associazione, consentirebbe di superare definitivamente le criticità legate alla pista di atletica, restituendo agli appassionati di calcio una visione più ravvicinata del campo e migliorando l’esperienza complessiva.
"Crediamo sia arrivato il momento – conclude la nota – di seguire la linea della maggioranza dei Comuni italiani, dove esistono impianti diversi per sport diversi, nel rispetto delle discipline, delle loro storie e delle comunità che le vivono".
(Foto S.S. Maceratese)
In occasione dell’incontro di calcio tra S.S. Maceratese 1922 e Sora Calcio, in programma domenica 25 gennaio alle ore 15 allo stadio “Pino Brizi”, la polizia locale ha emesso un’ordinanza per la regolamentazione temporanea della viabilità nelle aree limitrofe all’impianto sportivo.
Le misure entreranno in vigore a partire dalla tarda mattinata e interesseranno in particolare piazzale Helvia Recina, via dei Velini e le strade adiacenti, con divieti di sosta, limitazioni al transito e modifiche alla circolazione per garantire sicurezza e ordine pubblico.
Nel dettaglio, nel piazzale Helvia Recina – Stadio Pino Brizi, in tutte le aree normalmente adibite a parcheggio, sarà istituita una corsia di marcia delimitata per i veicoli in uscita da via Fratelli Palmieri, con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini. Dalle 12 alle 14 scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, ad eccezione dei mezzi delle forze dell’ordine, fino all’apertura dell’area carrabile destinata alla sosta dei tifosi locali.
In via dei Velini è previsto il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 13.30 fino al termine delle esigenze, indicativamente alle 18, nel tratto compreso tra i civici 125/a e 151, ovvero tra i due ingressi del piazzale Helvia Recina. Nello stesso tratto sarà istituito anche il divieto di transito, con sbarramento fisico, ad eccezione dei mezzi di soccorso e delle forze di polizia.
Dalle 14 entreranno inoltre in vigore ulteriori limitazioni: divieto di transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca, fatta eccezione per residenti, mezzi di soccorso e veicoli di servizio fino all’ingresso a monte del piazzale stadio (civico 151), con direzione consentita a destra o a sinistra. Divieto di transito anche all’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe, con obbligo di svolta a sinistra, salvo per veicoli della tifoseria ospite, residenti, avventori delle attività commerciali, mezzi di soccorso e forze di polizia fino all’ingresso a valle del piazzale.
I veicoli della tifoseria ospite saranno parcheggiati lungo via dei Velini, lato destro, mantenendo liberi gli accessi laterali. Previsti anche tre posti riservati ai disabili della tifoseria ospite in prossimità dell’ex bar “Le Monde”. Le auto dovranno essere parcheggiate rivolte verso Villa Potenza per agevolare il deflusso a fine gara. La sosta sarà consentita fino al termine dell’evento e comunque non oltre 30 minuti dal fischio finale. Sempre dalle 14, in via dei Velini è previsto lo sbarramento fisico e la chiusura della corsia in direzione Macerata–Villa Potenza.
Per la tifoseria locale, se necessario, sarà possibile la sosta in via Murri e nel parcheggio Garibaldi.
Ulteriori restrizioni riguarderanno via dei Velini 138 (Bocciofila XXIV Maggio), dove sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati dalle 12 alle 18, nonché il divieto di transito dalle 13.30 fino a cessate esigenze.
Infine, in contrada Fontezucca, in direzione via Martiri delle Foibe–via dei Velini, è prevista la revoca temporanea della direzione obbligatoria a destra per i soli autobus del servizio urbano.
La Polizia locale invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare per tempo gli spostamenti.
En plein al giro di boa nella Pool E di CEV Champions League per i vicecampioni d’Italia. Le mani calde degli schiacciatori biancorossi resistono al gelo della Polonia e la Cucine Lube Civitanova passa in tre set (18-25, 21-25, 24-26) anche alla Hala COS Torwar di Varsavia contro i padroni di casa del PGE Projekt Warszawa. Il successo esterno nel terzo turno della Pool E consolida il primato degli uomini di Giampaolo Medei grazie alla terza affermazione con il massimo scarto in altrettante partite dopo il trionfo casalingo contro Montpellier e il blitz lampo nel quartier generale di Lovanio.
Nell’altro match del raggruppamento vittoria netta ieri dei francesi in casa sul team belga. Il prossimo impegno della Lube in Champions League è in programma martedì 27 gennaio, alle 20.30, sul taraflex dell’Eurosuole Forum per il 1° turno di ritorno contro il Volley Haasrode Leuven, ma prima andrà a Milano per il match di campionato di domenica 25 gennaio (ore 16).
Nel primo set i 9 punti di un Nikolov travolgente in attacco e la concentrazione dei biancorossi in tutti i fondamentali frutta il dominio dei cucinieri (18-25). Nel secondo parziale la Lube concede qualcosa di più, ma Nikolov si conferma il più prolifico e i marchigiani sono più incisivi tanto in attacco quanto nel muro-difesa (21-25). Il terzo atto è il più equilibrato: la Lube sembra in controllo (14-18), ma Varsavia impatta con l’ace di Tillie (22-22) e serve un grande finale per imporsi al tie break (24-26).
Lube aggressiva al servizio (4 ace), molto ordinata a muro (7 i vincenti) e sempre pungente in attacco (51%). MVP e best scorer Nikolov con 19 punti e il 58% di positività. In doppia cifra anche Bottolo (12 di cui 4 a muro) e Loeppky (10 con 2 ace e 2 block). Tra i polacchi il più pericoloso è Bednorz, che si ferma a 9 punti realizzati.
LA GARA - Civitanova si dispone con Boninfante al palleggio a innescare gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, al centro Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Padroni di casa schierati con Firlej in cabina di regia e Weber opposto, Bednorz e Tillie in banda, Klos e Semeniuk al centro, Wojtaszek libero.
Civitanova parte con slancio. Dopo l’ace di Loeppky e prima di quello targato D’heer, la Lube su fa apprezzare anche in attacco con Nikolov e si muove bene a muro (6-10). I polacchi reagiscono con Klos dai nove metri (8-10), ma faticano a contenere gli attacchi di Nikolov (9 a segno con il 75% di efficacia), che colpisce a ripetizione (9-15). Il bulgaro è una spina nel fianco per il team di casa (10-17). Dopo il secondo ace di Loeppky e l’errore polacco il divario è di 8 punti (12-20). Il vantaggio aumenta sul lungolinea di Nikolov (13-22). Bottolo a chiude con il suo quarto punto (18-25).
Il secondo set si apre con i padroni di casa più aggressivi (7-5), ma la Lube risponde colpo su colpo (7-7). Dopo altri due scambi Bednorz si fa male a una mano ed entra Koppers, che si presenta con il punto del +2, seguito da uno svarione biancorosso (11-8). Sul 13-9 Civitanova si compatta a muro e reagisce con 4 punti di fila chiusi dal mani out di Loeppky (12-13). Un errore di Varsavia manda la Lube sul +2, mentre l’attacco diretto di Boninfante gela la Torwar Hall COS Warszawa, almeno quanto il diagonale del +4 di Nikolov (14-18), il muro di Bottolo e l’ace di D’heer (15-21). Con Bednorz di nuovo in campo e incitati a più non posso dai propri tifosi sulle strofe di “Sarà perché ti amo”, i giocatori del Projekt dimezzano il divario (19-22). Il servizio out di Varsavia vale 4 set point (20-24). Il tocco liftato di D’heer elude la difesa di casa e chiude il set (21-25). La Lube attacca e mura con efficacia (3 i vincenti).
Nel terzo set, la Lube parte concentrata, ma Varsavia annulla il break per due volte e mette il naso avanti (11-10). Si continua punto a punto fino allo strappo cuciniero (14-18), complice un muro da applausi di Bottolo e la maggior lucidità della Lube nelle azioni prolungate. Gli uomini di Tiilikainen hanno il merito di non mollare e si rifanno sotto a muro (20-21) e trovano il pari con l’ace di Tillie (22-22). Bottolo trova il pertugio per un punto pesante (23-24), ma la Lube sbaglia il servizio (24-24). Il numero 21 biancorosso si ripete e Gargiulo chiude la gara (24-26).
PGE Projekt Warszawa - Cucine Lube Civitanova 0-3 (18-25, 21-25, 24-26)
WARSZAWA: Kochanowski (L) ne, Firlej 2, Klos 2, Tillie 7, Semeniuk 7, Bednorz 9, Olenderek ne, Gomulka 7, Koppers 1, Wojtaszek L, Firszt, Weber 2, Kozlowski, Strulak ne. All. Tiilikainen
CIVITANOVA: D’heer 4, Gargiulo 5, Loeppky 10, Orduna Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 2, Kukartsev, Podrascanin 19, Bottolo 12, Duflos-Rossi ne, Tenorio ne. All. Medei
Arbitri: Mathias Ewald (GER) e Vitor Alexandre Goncalves (POR)
Note: durata set 24’, 28’, 30’. Totale 1H22’. Varsavia: errori al servizio 17, ace 5, muri 3, attacco 41%, ricezione 42% (22%). Civitanova: errori al servizio 19, ace 4, muri 7, attacco 51%, ricezione 49% (22%). MVP: Nikolov.
L’Ancona conquista la finale di Coppa Italia Serie D al termine di una gara equilibrata e combattuta sul campo del Francavilla in Sinni. Sotto la pioggia dello stadio “Fittipaldi”, i dorici si impongono per 1-0, risultato che, sommato all’1-1 dell’andata al Del Conero, vale il passaggio del turno.
La sfida si è sviluppata su ritmi contenuti, con entrambe le squadre attente a non concedere spazi. L’equilibrio è stato spezzato solo nel finale: all’87’ Pecci ha colpito una traversa a botta sicura, con Bonaccorsi pronto a intervenire sulla ribattuta e a depositare il pallone in rete di testa, firmando il gol decisivo. Con questo risultato l’Ancona ritrova una finale di Coppa Italia a distanza di 15 anni. L’ultima volta fu nel 2011, quando i dorici riuscirono ad alzare il trofeo imponendosi per 3-1 contro il Città di Marino, dopo aver vinto la Coppa Italia Eccellenza Marche.
Per l’Ancona si tratta di un traguardo di grande rilievo anche sotto il profilo storico. Con questa qualificazione, infatti, i biancorossi stabiliscono un record: nella loro storia hanno raggiunto le finali di Coppa Italia di Serie A e B, di Serie C, di Serie D e del campionato di Eccellenza, un percorso unico nel panorama calcistico marchigiano.
La prima finale di Coppa Italia risale alla stagione 1983-1984, quando l’Ancona venne sconfitta nell’atto conclusivo della Coppa Italia di Serie C dal Fanfulla. Dieci anni più tardi, nella stagione 1993-1994, la squadra guidata da Vincenzo Guerini, allora militante in Serie B, raggiunse la finale della Coppa Italia di Serie A e B: dopo il pareggio nella gara d’andata disputata in casa, i dorici furono sconfitti 6-1 al Ferraris di Genova dalla Sampdoria di Attilio Lombardo, Ruud Gullit e Pietro Vierchowod.
Un’altra pagina significativa arriva nella stagione 2010-2011: in seguito al fallimento societario, l’Ancona ripartì dal campionato di Eccellenza e riuscì, al termine di quell’annata, ad alzare la Coppa Italia, superando il Città di Marino in finale.
Oggi, con la vittoria nella semifinale di ritorno a Francavilla in Sinni (Potenza), l’Ancona raggiunge così la quarta finale di Coppa Italia della propria storia, tornando a giocarsi un trofeo a distanza di 15 anni dall’ultimo successo. Un traguardo che conferma il valore del percorso intrapreso dal club e restituisce alla piazza dorica una dimensione di primo piano nel calcio nazionale dilettantistico.
La squadra allenata da Agemone Maurizi accede così all’atto conclusivo della competizione, dove affronterà il Pistoia. I toscani hanno superato il Club Milano per 1-0 nella gara di ritorno, confermando il successo per 2-1 ottenuto all’andata.
La finale metterà di fronte due società dal passato calcistico rilevante, protagoniste in diverse stagioni anche tra i professionisti. Per l’Ancona si tratta di un traguardo di particolare importanza anche dal punto di vista storico: dalla nascita della Coppa Italia Serie D, avvenuta nel 1991, soltanto una formazione marchigiana è riuscita a raggiungere la finale, il Matelica, poi vincitore nell’edizione 2018-2019 contro il Messina.
Con l’attuale formula, che prevede semifinali e finale su doppio confronto, il percorso verso il titolo risulta ancora più selettivo. L’Ancona si prepara ora all’ultimo atto con l’obiettivo di completare un cammino che ha già assunto un significato rilevante per il club e per il movimento calcistico regionale.
Le Marche si confermano tra le regioni italiane più attrezzate e ricettive per il tennis secondo il Tennis Readiness Index 2025, il primo indicatore che misura la prontezza tennistica di ciascuna regione italiana. Con un punteggio di 53,9/100, le Marche si posizionano al quinto posto della classifica nazionale, subito dietro a Valle d’Aosta, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto. Il dato riflette un buon equilibrio tra capillarità dei circoli e delle società sportive (58,1 su 100), partecipazione dei tesserati (58,9 su 100), e vitalità delle scuole tennis e percorsi giovanili (35,3 su 100), oltre a una accessibilità media agli eventi di alto livello come le ATP Finals di Torino (51,1 su 100).
Il posizionamento delle Marche mette in luce come la regione sia in grado di sostenere sia la pratica amatoriale che quella giovanile, con una rete di società sportive diffuse e una partecipazione significativa dei cittadini. La regione mantiene un buon livello di accessibilità agli eventi di tennis di rilevanza internazionale, contribuendo alla diffusione della passione per questo sport tecnico e formativo. La presenza di talenti locali come Luca Nardi, Elisabetta Cocciaretto e l'allenatore del campionissimo Jannik Sinner Simone Vagnozzi testimonia come le Marche possano contare su un ecosistema sportivo capace di produrre giocatori competitivi a livello nazionale e internazionale. Tolentino, peraltro, con il suo circolo è diventata dal 2025 sede di un torneo Wta, il massimo circuito del tennis femminile (leggi qui).
Il Tennis Readiness Index 2025 mostra un’Italia in fermento, con un Nord che domina la classifica grazie alla maggiore densità di club e circoli, e un Centro-Sud dove l’investimento in strutture e programmi giovanili è ancora determinante per colmare il gap. Con il boom di tesserati e società sportive registrato negli ultimi anni e il crescente interesse per eventi come le ATP Finals, le Marche confermano il proprio ruolo tra le regioni più dinamiche nella promozione e nello sviluppo del tennis, diventando un modello di riferimento per altre aree del Paese.
Juan Luca Sacchi designato per Atalanta-Parma. L’arbitro maceratese dirigerà il match valido per la 22esima giornata di Serie A, in programma domenica 25 gennaio alle ore 15:00 alla New Balance Arena di Bergamo. Per Sacchi sarà il 72esimo gettone in massima serie in carriera, il sesto nel campionato in corso, a cui si aggiunge la gara di Coppa Italia Napoli-Cagliari.
Il match di Bergamo rappresenta il primo incrocio stagionale con entrambe le squadre: nella sua carriera Sacchi ha già affrontato più volte i due club, con un bilancio complessivamente positivo.
Con l’Atalanta, infatti, il giudizio è nettamente favorevole: 10 partite arbitrate, con 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Con il Parma, invece, sono 12 i precedenti, con un bilancio di 4 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. Una designazione di rilievo, che conferma la solidità del percorso di Sacchi in Serie A e porta ancora una volta il nome di Macerata sotto i riflettori del calcio nazionale.
Dopo la pausa natalizia riprende il campionato e, al 30° tentativo, arriva finalmente il primo pareggio stagionale. A fermare la corsa della (ex) capolista F.C. Perù è il Borussia Cappuccini, protagonista di un match pirotecnico chiuso sul 5-5. Un risultato che rallenta i latinos e riapre completamente la corsa al titolo d’inverno, ora nelle mani di Furia Chalaca e Collebronx, pronte a sfidarsi nella prossima giornata.
Nel “Tuesday night” Furia Chalaca si impone per 8-5 sul Deportivo C5 al termine di una gara dai due volti. Gli ospiti erano scappati fino al 4-0 a metà del primo tempo, ma nella ripresa è arrivata la rimonta dei rosa, trascinati da un incontenibile Yamir Rodriguez, autore di una doppietta che lo proietta in vetta solitaria alla classifica marcatori.
Vittoria netta anche per il Collebronx, che non lascia scampo al Futsal Macerata: 11-2 il risultato finale. I ragazzi di Bruni partono forte fin dal primo minuto e trovano in Perri un terminale offensivo devastante, con un poker che certifica il suo ottimo momento di forma.
A chiudere il programma è il successo dell’Atletiko Macerata nel derby contro il VR Macerata. Il 9-3 finale consente ai rossi di Merzoqui di agganciare il quinto posto, l’ultimo utile per i playoff, e di lanciare un messaggio chiaro alle rivali: l’Atletiko vuole esserci fino in fondo.
L’ottava giornata va così in archivio, lasciando una sola domanda: chi sarà la regina d’inverno? La risposta arriverà dal campo tra sette giorni.
RISULTATI 8ª GIORNATA
Furia Chalaca – Deportivo C5 8-5
Borussia Cappuccini - F.C. Perù 5-5
Collebronx - Futsal Macerata 11–2
Atletiko Macerata - VR Macerata 9-3
CLASSIFICA
Furia Chalaca* – 18 pts
Collebronx* – 18 pts
F.C. Perù* – 16 pts
Futsal Macerata* – 12 pts
Atletiko Macerata*– 12 pts
Borussia Cappuccini* – 10 pts
Deportivo C5* – 6 pts
Q.P.R. Futsal – 2 pts
VR Macerata* – 0 pts
* una gara in meno
La CBF Balducci HR Macerata sfiora l’impresa ma deve arrendersi alla qualità e alla continuità della Reale Mutua Fenera Chieri ’76, che espugna il palasport marchigiano per 3-1 nell’ottava giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà. Una partita intensa, combattuta per lunghi tratti punto a punto, decisa però nei momenti chiave dalla maggiore lucidità della formazione piemontese, capace di piazzare l’allungo decisivo nel finale di ogni set.
Le arancionere partono forte e nel primo parziale tengono testa a un avversario di altissimo livello grazie a un cambio palla molto efficace e a un attacco che viaggia su percentuali elevate. Decortes e Kockarevic trascinano Macerata, che subisce il break di Chieri nel finale ma reagisce con carattere: la serie al servizio della serba ribalta il set e consegna alle padrone di casa un prezioso 26-24 che accende il pubblico.
La risposta di Chieri non si fa attendere. Il secondo set segue lo stesso copione, con equilibrio costante e continui sorpassi, ma stavolta sono le piemontesi a trovare lo strappo decisivo nella fase conclusiva, approfittando di qualche errore di troppo delle maceratesi. L’attacco della CBF Balducci HR cala e Degradi firma i palloni più pesanti, riportando il match in parità.
Nel terzo parziale la Reale Mutua Fenera prova a scappare nel cuore del set, nonostante alcune sbavature al servizio. Degradi e Németh spingono Chieri fino al +6, ma Macerata non molla, guidata da una Decortes sempre più protagonista. Le arancionere risalgono fino a un solo punto di distanza e sfiorano ancora la rimonta, prima che sia di nuovo la schiacciatrice piemontese, MVP dell’incontro, a chiudere sul 25-23.
Anche il quarto set è una battaglia. Macerata resta aggrappata alla partita, risponde colpo su colpo e annulla il break avversario fino al 23-23, dimostrando carattere e solidità contro una delle squadre di vertice del campionato. Nel finale, però, Chieri conferma la propria maturità: Degradi sale in cattedra con percentuali altissime e mette il sigillo definitivo sul match.
Con questa sconfitta la CBF Balducci HR Macerata resta a quota 21 punti, al decimo posto in classifica, ma esce dal campo con la consapevolezza di poter competere ad armi pari con le big del campionato. Chieri, invece, prosegue la propria corsa nelle zone alte della Serie A1, confermandosi formazione solida e cinica nei momenti decisivi.
Alice Degradi è la protagonista assoluta della serata con 23 punti e il 63% in attacco, affiancata da una Németh altrettanto incisiva. Tra le fila maceratesi spiccano i 21 punti di Decortes e una buona prestazione a muro, uno dei fondamentali che ha permesso alle padrone di casa di restare sempre in partita.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - REALE MUTUA FENERA CHIERI '76 1-3 (26-24 22-25 23-25 23-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 14, Sismondi 7, Decortes 21, Kokkonen 12, Mazzon 11, Bonelli 2, Caforio (L), Clothier 3, Capodacqua (L), Piomboni, Batte, Crawford, Bresciani, Ornoch. Allenatore Lionetti.
REALE MUTUA FENERA CHIERI '76: Degradi 23, Gray 4, Németh 23, Nervini 19, Cekulaev 11, Van Aalen 4, Spirito (L), Alberti 2, Dambrink, Ferrarini, Bah, Kunzler (L), Antunovic, Bonafede. Allenatore Negro. Arbitri: Salvati, Santoro.
È intervenuto in collegamento con la trasmissione LuneDiretta, in onda su TV Centro Marche, nello spazio dedicato al campionato di Eccellenza, il direttore sportivo della Civitanovese, Mauro Traini, all’indomani dell’importante successo esterno dei rossoblù sul campo del Matelica.
Arrivato a Civitanova all’inizio di dicembre, Traini ha raccontato come è nata la trattativa che lo ha portato in rossoblù: "È arrivata una chiamata da parte dell'ex presidente Mauro Profili. Non volevo più girare l’Italia in lungo e in largo e ho accettato questa proposta, anche se la situazione era abbastanza grave, come lo è ancora. Ho, però, sposato la progettualità".
Sulla vittoria di Matelica (LEGGI QUI), il ds ha sottolineato il valore della prestazione oltre al risultato: "È un risultato importante, così come la prestazione, che già c’era da qualche settimana. Con l’arrivo di qualche nuovo giocatore e la cessione di qualcuno che stava rendendo poco, forse riusciamo a venir fuori da questa situazione".
Una Civitanovese che nelle ultime settimane ha accolto diversi nuovi innesti, molti dei quali poco conosciuti nel panorama marchigiano. Sul possibile “colpo” di mercato, Traini fa capire che il lavoro è tutt'altro che concluso: "Diciamo che il colpo vero deve ancora arrivare. Abbiamo preso tre o quattro giocatori di categoria, che hanno militato anche in serie superiori, come De Arriba che ha fatto un grandissimo gol. Ci sono stati diversi cambiamenti ma sicuramente la Civitanovese si muoverà ancora in maniera importante sul mercato".
Già nelle prossime ore è attesa una novità: è infatti previsto l’annuncio di un difensore centrale, che andrà a rinforzare il reparto arretrato.
Parole importanti anche sul nuovo presidente Francesco Borrelli: "Ha le risorse giuste, ma soprattutto il suo arrivo ci ha dato forza e determinazione. È un presidente molto giovane e ambizioso, con un grande temperamento. Un grande appassionato, con ottime idee".
Infine, lo sguardo al prossimo impegno di campionato contro il Tolentino, reduce da un avvio di 2026 difficile, con la sconfitta nella finale di Coppa e i due ko consecutivi in campionato contro Urbania e Urbino: "Da qui alla fine per noi saranno tutte partite molto difficili. Domenica affronteremo un Tolentino sicuramente agguerrito, ma sappiamo bene che dobbiamo fare più punti possibili. Questo ci ha chiesto il nostro presidente e cercheremo di accontentarlo. Ha messo a disposizione qualsiasi cosa e qualsiasi cifra per portare giocatori importanti e speriamo possano aiutarci a raggiungere questa salvezza".
È un Chiesanuova furioso quello che esce sconfitto per 2-0 dal campo del Montefano. Al termine della gara, a finire sotto accusa è soprattutto l’arbitraggio, giudicato decisivo dal tecnico biancorosso Gastone Mariotti, solitamente misurato e lucido nelle sue analisi post-partita, ma questa volta visibilmente scosso.
La gara si è messa subito in salita per il Chiesanuova, rimasto in inferiorità numerica dopo nemmeno tre minuti di gioco. Nonostante ciò, la squadra ha saputo restare compatta e in partita, contenendo le iniziative dei padroni di casa e provando a limitare i danni. «Siamo rimasti in dieci dopo neanche tre minuti – ha spiegato Mariotti – ma abbiamo tenuto bene il campo, rischiando qualcosina ed era normale. Poi è arrivato il loro gol, che è incommentabile. Abbiamo accettato gli errori, ma questo gol non si può accettare, così come faccio fatica ad accettare questo risultato».
Parole dure, che testimoniano tutta l’amarezza del tecnico per il gol subito, determinante nell’economia del match. Mariotti ha poi allargato il suo sfogo, lasciando intendere ulteriori perplessità sulla direzione di gara: «Avrei voglia di dire tante cose, ma dico solo che la terna proveniva da un posto contro cui ci si gioca la permanenza in campionato».
Ma il pensiero principale dell’allenatore va ai suoi giocatori: «Mi dispiace per i ragazzi, perché vederli correre per 90 minuti e poi piangere nello spogliatoio mi fa male. Avrei preferito perdere 5-0 piuttosto che così».
Ora per il Chiesanuova sarà fondamentale voltare pagina in fretta e ricaricare le energie in vista del prossimo impegno contro il Matelica, con la consapevolezza di dover reagire non solo a una sconfitta, ma anche a una partita che ha lasciato strascichi pesanti sul piano emotivo.
Domenica 18 gennaio si è svolta a Civitanova la gara regionale promozionale di scherma Under 10. Otre 90 mini atleti delle Marche hanno partecipato, di cui 9 della Macerata Scherma: Leonardo Cecconi, Chiara Pierluigi, Gabriele Graziosi, Lena Mastrocola, Letizia Prestigiacomo, Edoardo Bono, Mattia Stacchiola, Diana Moretti, Tommaso Beccacece. Altri tre maceratesi iscritti non hanno potuto partecipare per una indisposizione tipica della stagione invernale: Annibale Bonsanto, Filippo Ferranti e Paolo Di Fede Pilato. Per loro l'appuntamento è rinviato alla prossima gara di metà febbraio.
In una gara promozionale riservata ai più piccoli colpisce l'entusiasmo e l'impegno in pedana, al di là della vittoria tutti sognano di poter emulare i grandi campioni della scherma italiana. Il risultato di punta viene dalla categoria 2014-2015 dove Edoardo Bono e Letizia Prestigiacomo conquistano rispettivamente il primo ed il secondo posto. I due giovanissimi schermidori hanno superato in semifinale Nicholas Barocci e Gabriele Carletti del Club Scherma Jesi, dimostrando la qualità della scuola maceratese diretta da Carola Cicconetti, pluricampionessa mondiale.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 15 febbraio con la terza prova regionale che si terrà nella bocciofila di Sambucheto (Montecassiano), un'occasione per molte famiglie del territorio maceratese di conoscere una disciplina ancora poco diffusa tra i ragazzi della scuola primaria e secondaria del territorio, ma che riceve apprezzamento e soddisfazione da chi ha scelto di praticarla.
Nel periodo natalizio, la società sportiva Trifit Potenza Picena ha organizzato un aperitivo solidale insieme ai propri allievi, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona.
L’iniziativa, nata dal forte senso di comunità che caratterizza il centro, ha permesso di raccogliere 350 euro, interamente devoluti al Salesi. Nei giorni scorsi una delegazione di Trifit si è recata presso l’ospedale per consegnare ufficialmente la donazione e ricevere un attestato di ringraziamento.
Non è la prima volta che Trifit Potenza Picena sostiene il Salesi: è infatti il secondo anno consecutivo che il centro promuove iniziative a favore dell’ospedale pediatrico, confermando un impegno che va oltre l’allenamento e coinvolge valori come condivisione, responsabilità sociale e attenzione al territorio.
«È stato un gesto semplice, ma sentito – spiegano dalla società – reso possibile grazie alla partecipazione e alla generosità dei nostri allievi. Siamo felici di poter restituire qualcosa alla comunità che ogni giorno ci sceglie e ci sostiene».
Traguardo di grande prestigio per il settore giovanile femminile biancorosso. L’Under 15 della Maceratese conquista una storica qualificazione alla fase Interregionale, coronando un percorso di crescita e risultati di assoluto valore.
Dopo il successo esterno per 3-2 nella trasferta di Chieti – grazie alle reti di Cinti, Canori e Rosetti – la Rata si è ripetuta anche in gara-2 dei playoff, imponendosi con autorità allo stadio Della Vittoria di Macerata contro la formazione umbra del Nuova Alba. Il match si è chiuso sul 3-1, firmato ancora una volta dai gol di Canori, Rosetti e Cinti a conferma della solidità, della determinazione e della qualità di gioco espresse dalla squadra.
Grande la soddisfazione in casa Maceratese, a partire dal presidente Massimiliano Avallone e dal responsabile del settore giovanile Alessandro Leita, per un risultato che premia il lavoro svolto in questa prima parte di stagione.
Come sottolineato dal presidente, il successo è frutto dell’impegno e della competenza di tutto lo staff tecnico. Un plauso speciale va a mister Clyde Torresi, che dal 1° settembre guida la squadra con passione e professionalità, accompagnando le ragazze in questo splendido percorso sportivo, insieme alla preziosa collaborazione di chi opera con dedizione dietro le quinte: Paolo Piccirillo, responsabile Scuola Calcio e Comunicazione e Marco Cruciani, allenatore dei portieri. Infine, un grande applauso a tutte le ragazze dell’Under 15, protagoniste di un risultato che entra di diritto nella storia del club e rappresenta motivo di orgoglio per tutto l’ambiente biancorosso.
La rosa dell’Under 15 della Maceratese Femminile: Caterina Bellezze, Lucia Cartechini, Ilaria Cinti, Lia Craglia, Elisa Domenella, Vittoria Gaglione, Asia Gigli, Irma Karmeshtna, Valentina Propeti, Amelie Ranzuglia, Sofia Rosetti, Zoe Scortichini, Lara Silvestri, Agnese Verlicchi, Elisabetta Vissani, Alessia Wang, Angelica Cornacchia, Arianna Baldoni, Chiara Canori, Elena Carbonari, Giulia Cirilli, Costanza Governatori, Rebecca Governatori, Ginevra Marsili, Gaia Poloni, Matilde Profili, Rocio Coria, Sofia Sabatini
Non tanto il risultato, quanto alcune parole pronunciate a margine della gara hanno acceso il post-partita al Comunale di Fiuminata. L’Esanatoglia ha infatti diffuso un comunicato ufficiale dopo l’incontro di Seconda Categoria girone F contro la Mancini Ruggero Pioraco, puntando l’attenzione soprattutto sulle dichiarazioni attribuite al direttore di gara.
Secondo quanto riportato dalla società, l’arbitro designato, il signor Animento della sezione di Macerata, avrebbe dichiarato di essere sceso in campo “per fare un favore”, aggiungendo che in Seconda Categoria “si gioca per divertimento”. Un’affermazione che ha spinto il club a prendere posizione, ritenendola poco rispettosa nei confronti delle società dilettantistiche.
Nel comunicato l’Esanatoglia riferisce anche che l’arbitro avrebbe ammesso di non dirigere partite ufficiali da circa due anni e contesta la gestione complessiva dell’incontro, parlando di un arbitraggio con diversi errori a proprio sfavore e di un direttore di gara che "ha camminato a centrocampo per tutta la partita". Vengono citati e riportati i filmati di alcuni episodi di gioco ritenuti determinanti, pur precisando che la protesta non nasce esclusivamente dal lato sportivo. Il club sottolinea come, negli anni, abbia sempre accettato il verdetto del campo senza ricorrere a prese di posizione ufficiali. Proprio per questo, la nota diffusa dopo la gara di Fiuminata assume un significato più ampio, legato al principio di rispetto reciproco tra arbitri e società.
È vero che in Seconda Categoria si gioca prevalentemente per passione e spirito dilettantistico, ma le società ricordano come dietro ogni partita ci siano sacrifici economici e organizzativi, sostenuti stagione dopo stagione. Un impegno che, secondo l’Esanatoglia, merita attenzione e considerazione, indipendentemente dal livello del campionato.
La società ha infine annunciato l’intenzione di segnalare l’accaduto nelle sedi opportune, ribadendo la richiesta di rispetto per il lavoro svolto dai club dilettantistici e per il ruolo che ogni soggetto coinvolto è chiamato a ricoprire all’interno del sistema calcistico.
Monologo squillante della Banca Macerata Fisiomed che conquista la seconda vittoria in trasferta del suo campionato in un campo molto difficile come quello della Consar Ravenna. La seconda giornata di ritorno della A2 Credem Banca finisce 0-3 (20-25, 26-28, 17-25) a seguito di una partita giocata dai biancoverdi in modo impeccabile dal primo all’ultimo punto.
Prestazione maiuscola dei ragazzi di Coach Giannini che impongono da subito il loro livello di gioco al Pala De Andrè, annebbiando le certezze dei padroni di casa. Macerata fa meglio al servizio e a muro, legittimando una vittoria molto importante e che dà continuità alla classifica. Partita vera nei primi due set, col secondo in grado di mostrare tutto il carattere maceratese che permette alla squadra di rimontare un cospicuo vantaggio romagnolo. Il terzo parziale, invece, è un dominio ospite: la serie al servizio di Novello spacca set e partita. È lui il top scorer e MVP del match, 16 punti.
Sestetti annunciati alla vigilia con i padroni di casa della Consar Ravenna che scendono in campo con Russo-Dimitrov, Valchinov-Zlatanov, Canella-Bartolucci e Goi libero.
Risponde la Banca Macerata Fisiomed in tenuta biancoverde con il suo 6+2 base. Pedron in regia opposto a Novello, Zhelev-Karyagin in banda, Fall-Diaferia al centro, staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Abbondantissimi applausi per lo scambio del 5-5 che vede capitan Fall chiudere a muro uno scambio infinito. Macerata prova a portarsi avanti con gli aces di Novello e Karyagin (10-12), ma la Consar rimane vicina anche grazie a qualche imprecisione biancoverde. Ravenna regala, ringraziano gli ospiti che si portano a +5 con la spallata di Novello in diagonale (12-17). Tanti punti per Macerata dal muro, è ancora Fall a intuire le intenzioni di Dimitrov (16-20). Ai biancoverdi basta amministrare, 0-1 con l’errore di Zlatanov (20-25).
Parte meglio Ravenna col maniout di Dimitrov che porta il parziale sul +3 (7-4 e 8-5). Funziona la fase muro difesa maceratese che obbliga i romagnoli a rischiare in attacco ben più del previsto: sbaglia Bartolucci, 11-9. Novello fallisce il colpo del -2 (17-13) in un tratto di pallavolo eccessivamente fallosa con Ravenna che mantiene comunque il suo vantaggio. Dal -5, Macerata rientra sempre grazie al muro del suo capitano (19-18) e supera con il colpo dal 4 di Karyagin (20-21). Doppio cambio maceratese (Becchio e Maccarone) per provare a vincerla con Fall e compagni aiutati anche da un video check millimetrico. Al quarto vantaggio, esultano i biancoverdi sempre con l’errore di Zlatanov (26-28).
Buon piglio degli ospiti anche in apertura del parziale, capaci di sfruttare al meglio ogni imprecisione dei padroni di casa: il muro di Zhelev vale il 4-6. Perde il ritmo in attacco la Consar con coach Valentini che ruota i suoi effettivi: Novello non sembra impensierito e mura Valchinov per un importante 5–11. La gestione sicura del vantaggio non è un marchio di fabbrica biancoverde: Ravenna prova a rientrare con Zlatanov, ma prima Fall e poi Novello rimettono a posto le cose (9-16). Show dell’opposto al servizio con la Consar che aspetta solo il fischio finale: Zhelev chiude la partita con una diagonale corta magistrale (17-25).
Il tabellino.
CONSAR RAVENNA – BANCA MACERATA FISIOMED 0-3 (20-25, 26-28, 17-25)
Ravenna: Dimitrov 13, Gottardo 1, Ciccolella, Canella 2, Bartolucci 6, Russo 2, Zlatanov 12, Bertoncello 1, Valchinov 6, Goi (L1), Asoli (L2). NE: Iurlaro, Gabellini. All: Valentini, Ass: Di Lascio.
Macerata: Novello 16, Pedron, Garello, Fall 11, Diaferia 2, Zhelev 12, Karyagin 12, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni.
Durata set: 26’, 39’, 24’ per un’ora e 29 minuti.
Note: Battute punto: Ravenna 4 con 11 errori, Macerata 7 con 12 errori. Muri punto: Ravenna 4, Macerata 9. Attacco punto: Ravenna 37%, Macerata 43%. Ricezione positiva: Ravenna 42% (18% perfetta), Macerata 37% (17% perfetta).
MVP: NovelloPhoto credits: Consar Ravenna
Il Perugia si riprende la vetta della classifica e infligge alla Lube Civitanova una sconfitta pesante, che interrompe l’imbattibilità casalinga dei biancorossi in regular season, durata dalla stagione 2024-25. Per un campionato e mezzo l’Eurosuole Forum era stato un fortino inespugnabile, ma questa volta la superiorità della Sir Susa Vim Perugia è apparsa chiara e senza appello.
Solo nel terzo set i cucinieri riescono a mettere sotto pressione gli umbri, che per il resto della gara costruiscono il successo soprattutto con servizio e attacco. Civitanova può recriminare per i primi due parziali, giocati al di sotto delle aspettative in uno scontro diretto importante anche in ottica classifica e corsa ai primi quattro posti. Contro una Perugia così solida e compatta, però, per la squadra di Medei c’è poco spazio: a tenere testa agli avversari è soprattutto un Nikolov indomito, mentre dall’altra parte brillano uno Semeniuk straordinario, eletto MVP, un Solè dominante a muro e un Plotnytskyi devastante al servizio.
Il successo consente alla squadra di Lorenzetti di operare il controsorpasso su Verona e tornare in testa alla Superlega. La cornice è quella di un Eurosuole Forum tutto esaurito, colorato dal rosso dei Predators, pronti a spingere la Lube. Prima del fischio d’inizio viene premiato Eric Loeppky come MVP del mese di dicembre. Civitanova si affida alla diagonale Nikolov-Boninfante, con D’herr e Gargiulo al centro, Bottolo e Loeppky in banda e Balaso libero. Perugia risponde con il sestetto tipo: Giannelli-Ben Tara, Solè e Loser centrali, Semeniuk e Plotnytskyi schiacciatori, Colaci libero.
La gara entra subito nel vivo con Ben Tara e Semeniuk a spingere l’attacco umbro, mentre la Lube replica con Bottolo e Loeppky. L’ace di Plotnytskyi e l’attacco di Loser scavano il primo solco, con Civitanova che fatica sia al servizio che in attacco. Perugia allunga e prende il controllo del set, trascinata anche dai colpi di Ben Tara e dalla serie al servizio di Giannelli, chiudendo il primo parziale con autorità.
Il secondo set si apre in salita per i marchigiani, che scivolano subito sotto 3-7 costringendo Medei al primo correttivo, con Tenorio al posto di D’herr. Gargiulo e Bottolo provano a rianimare la Lube, ma i muri in serie di Ben Tara respingono ogni tentativo di rimonta. Medei cambia anche la diagonale inserendo Orduna e Koukartsev, ma la Sir Susa Vim continua a dominare, forte anche di un muro efficace. Il parziale si chiude agevolmente per Perugia, con una Lube troppo fallosa.
Nel terzo set Civitanova è obbligata a reagire per restare in partita. L’ace di Nikolov porta avanti i biancorossi, ma Perugia risponde con Semeniuk e il set resta a lungo in equilibrio. Tra sorpassi e controsorpassi si arriva sul 19-19, poi l’ace di Loeppky e un errore di Semeniuk regalano il break decisivo alla Lube, che chiude con un altro ace di Nikolov, accorciando le distanze.
Nel quarto parziale Civitanova continua a spingere al servizio, ma Perugia trova nell’attacco la chiave per scappare via. Sul turno in battuta di Giannelli, con Plotnytskyi e Loser protagonisti, arriva il break che porta gli umbri sul 7-14, un margine che rende proibitiva la rimonta. La Sir Susa Vim gestisce senza affanni il vantaggio e chiude la gara, andando poi a festeggiare sotto il settore dei propri tifosi.
Per la Lube Civitanova ora lo sguardo si sposta sull’impegno di Champions League, con il terzo turno infrasettimanale e la trasferta in Polonia del 21 gennaio contro il Varsavia.
CIVITANOVA – PERUGIA 1-3 (17-25, 19-25, 25-22, 14-25)
CUCINE LUBE CIVITANOVA : Boninfante 1, Bottolo 8, Gargiulo 7, Loeppky 9, Nikolov 19, D’herr1; Balaso (L), Orduna, Duflos Rossi, Tenorio 3, Koukartsev 1, Bisotto (L). NE.: Podrascanin. All. Medei.
SIR SUSA SCAI PERUGIA: Solè 8, Giannelli 7, Plotnytskyi 11, Loser 8, Ben Tara 15, Semeniuk 16;Colaci (L), Argilagos, Dzavoronok, Russo, Crosato. NE.: Cvanciger, Ishikawa, Gaggini (L), Crosato. All.Lorenzetti.
ARBITRI: Lot e Verrascina.
La Recanatese espugna il Gino Cannarsa di Termoli grazie a una rete arrivata all’ultimo respiro di Cocino, aggancia la formazione molisana in classifica e si porta a un solo punto dalla zona salvezza. Il gol decisivo arriva al 95’, quando ormai lo 0-0 sembrava scritto: Ciccanti crossa dalla destra, la palla si stampa sul palo e il numero 33 giallorosso è il più rapido ad avventarsi sul pallone e a depositarlo in rete. Lo 0-1 finale riporta serenità in casa leopardiana dopo una serie negativa fatta di tre sconfitte e un pareggio nelle precedenti quattro gare.
In Molise mister Giovanni Pagliari deve fare i conti con diverse assenze importanti, mancando all’appello Chiarella, Capanni, Mordini e Zagaglia, oltre ai lungodegenti. Con il gruppo si allena al Tubaldi anche il terzino destro Alessandro Eleuteri di San Benedetto del Tronto, mentre dal mercato non arrivano ancora novità, nonostante la necessità di rinforzi. Il sogno resta Alessandro Sbaffo, il “Re Leone”, che dopo la rescissione con la Sambenedettese è tornato libero.
Il primo tempo scorre via senza grandi emozioni. La prima occasione degna di nota arriva al quarto d’ora con Giusti, il cui cross viene deviato in corner da Avolio. Il Termoli prova a farsi vedere al 33’ con Tracchia, mentre al 36’ Marsico non riesce a sfruttare una buona opportunità.
La ripresa è decisamente più vivace. I padroni di casa partono con maggiore intraprendenza rendendosi pericolosi con Mercuri, Ceesay e Mangani. L’episodio chiave arriva al 65’, quando il Termoli resta in dieci uomini per l’espulsione di Colarelli, punito per fallo da ultimo uomo su D’Angelo. La Recanatese tenta subito di approfittare della superiorità numerica e al 70’ va a un passo dal vantaggio: D’Angelo serve Pesaresi, che in scivolata colpisce la traversa.
Nel finale le occasioni si moltiplicano da entrambe le parti, con Mercuri vicino al gol per i molisani e Nanapere per i giallorossi. Quando il pareggio sembra ormai inevitabile e il pubblico attende solo il triplice fischio, la Recanatese colpisce: il cross di Ciccanti dalla destra finisce sul palo e Cocino è il più lesto a ribadire in rete, gelando il “Cannarsa” e regalando tre punti fondamentali nella corsa salvezza.
TERMOLI-RECANATESE 0-1
TERMOLI: Troselj; Biguzzi, Magnani, Avolio (28’ st Thiane); Tracchia, Colarelli, Mercuri (34’ st Maggioli), Staffa (1’ st Ceesay), Hysaj(17’ st Antonacci); Marsico (19’ st Cancello), Romano. A disp.: Iannaccone, Galdo, De Risio, Toffolo. All.: D’Adderio.
RECANATESE: Fioravanti; Giusti (35’ st Ciccanti), Carano (15’ st Paoltroni), Nanapere, D’Angelo, Ferro, Fiumanò, Pierfederici (33’ stDi Francesco), Vecchio, Cocino, Pesaresi (46’ st Morichetta). A disp.: Mezzelani, Mehmedi, Gori. All.: Pagliari.
ARBITRO: Tommaso Cifra di Latina (Scellato di Prato e Particelli di Carrara).
RETE: st. 50’ Cocino (R).
NOTE: espulso al 65’ Colarelli per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Marsico, Mercuri, Pierfederici, Cocino. Recupero: 6’ (1+5).
Il big match valevole per la diciottesima giornata del Girone B di Promozione vede affrontarsi Aurora Treia e Settempeda.
I cucinieri cercano i tre punti per rispondere alla diretta inseguitrice Atletico Azzurra Colli. Mister Ricci schiera il neo acquisto Palladini dal primo minuto e si affida al tridente offensivo composto da Borrelli, Mazzoni e Chornopyshchuk.
La Settempeda parte subito con tre under dall’inizio presentando una formazione molto equilibrata.
La prima frazione di gara si apre con un buon ritmo tenuto da entrambe le compagini.
La Settempeda prova a fare la partita impegnando Testa con un tiro preciso dopo pochi secondi.
I padroni di casa passano in vantaggio al primo vero affondo: al 20’, Guzzini dà inizio al contropiede, serve Chornopyshchuk piazzato sulla destra che si accentra e calcia.
Il tiro-cross insidioso sbatte sul viso di Guzzini che trova la deviazione valevole per l’1-0.
I settempedani non si scompongono e ricominciano a giocare alla ricerca del pari. Poco dopo aver superato la mezz’ora, Tulli viene lanciato a rete ma non riesce a concretizzare.
Il raddoppio si concretizza al 35’: Mazzoni indossa ancora la veste dell’uomo assist mettendo un cross basso al centro dell’area ospite per Borrelli che imbuca dopo essersi inserito alla perfezione.
Gli ospiti reagiscono nuovamente ed accorciano le distanze poco dopo. Al 39’, la Settempeda imbastisce un’ottima azione con Brandi che pesca Russo, bravissimo a finalizzare un cross telecomandato.
Le due squadre vanno al riposo con il risultato in bilico.
La ripresa si apre con la Settempeda decisa a venire in avanti alla ricerca del pari. Russo impegna subito Testa con una conclusione centrale.
La compagine ospite prova a prendere le redini del gioco ma l’Aurora tira fuori la grinta e si riporta due lunghezze avanti.
Al 55’, Borrelli serve Cirrottola che sforna l’assist per Chornopyshchuk alla sua prima segnatura in campionato. Ovazione per l’idolo locale che aveva già trovato la via del goal in Coppa Italia.
Poco dopo Chornopyshchuk si ripete sull’assist di Borrelli ma questa volta l’esultanza viene interrotta dalla segnalazione dell’arbitro che annulla per fuorigioco.
La Settempeda prova a rimettere la partita in carreggiata con due battute su punizione di Russo che però non trovano fortuna. I treiesi sfiorano il poker nel finale con il subentrato Guglielmo ma la palla termina fuori.
L’Arbitro dichiara la fine delle ostilità al termine di quattro minuti di recupero.
Vittoria preziosa per l’Aurora Treia che vince la prima casalinga del 2026 e si riporta in vetta solitaria al Girone. Tre punti ottenuti grazie ad una prestazione autorevole di tutto il collettivo.
Esce a testa alta la Settempeda che resta ancorata a quota 29 punti al quinto posto in classifica.
AURORA TREIA: Testa, Gabrielli, Calamita, Alla, Orlietti, Bartolini, Palladini, Guzzini (54’ Cirrottola), Chornopyshchuk (75’ Ballanti), Borrelli (80’ Melchiorri), Mazzoni (80’ Guglielmo).
A disposizione: Giachetta, Dominino, Tavoni, Giuliodori, Seye. Allenatore: Simone Ricci.
SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi, Zappasodi, Eugeni (56’ Compagnucci), Perez (30’ Russo), Pagliari, Guermandi, Quadrini, Dolciotti (67’ Romoli), Borgiani (67’ Ammora), Tulli (78’ Monachesi).
A disposizione: Giulietti, Sfrappini, Meschini, Paciaroni. Allenatore: Gregory Pierantoni.
MARCATORI: Guzzini 21’, Borrelli 35’, Russo 39’, Chornopyshchuk 55’.
ARBITRO: Sergio Storoni – Sezione di Ascoli Piceno.
ASSISTENTI: Giacomo Caporaletti – Sezione di Macerata; Fabio Federici – Sezione di Macerata.
NOTE: ammoniti Palladini, Zappasodi, Quadrini e Compagnucci; angoli 3-2, recuperi 1’-4’, presenti circa 400 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.