Una festa nella festa al PalaSavelli per il derby infrasettimanale di campionato. Nel 16° turno di Regular Season, la Cucine Lube Civitanova espugna il PalaSavelli piegando i padroni di casa della Yuasa Battery Grottazzolina in tre set (20-25, 18-25, 17-25), davanti a oltre 120 Predators in trasferta, e proseguendo la risalita verso i piani più alti della classifica. Il terzo successo di fila tra Champions League e SuperLega Credem Banca rientra in un processo di crescita che anche nella seconda parte della passata stagione aveva caratterizzato il cammino dei cucinieri. Domenica 18 gennaio 2026, alle 18, la Lube inseguirà la 20ª vittoria interna consecutiva nelle stagioni regolari. Dall’altra parte della rete ci sarà la Sir Susa Scai Perugia di Angelo Lorenzetti.
Nel primo set (20-25) la Lube attacca con il 70% di positività, trova in Bottolo l’attaccante più caldo (6 su 7) e in Nikolov il solito one man show con 8 punti, di cui tre dai nove metri. Grottazzolina limita i danni con la potenza di Golzadeh, ma deve arrendersi. Al rientro (18-25) la musica non cambia, anzi la Lube accelera il ritmo della sinfonia in apertura (4-9) e conduce fino alla fine con qualche frenata sparsa. Decisivi i 6 punti di Loeppky e i 5 di Nikolov in una frazione caratterizzata dal 67% in attacco, 2 ace e 2 block. Nel terzo parziale (17-25) Boninfante si conferma in stato di grazia e la squadra di Medei continua a dare spettacolo con il 64% in attacco, 3 ace e 2 muri.
Premio di MVP a Nikolov, top scorer con 17 punti e autore di 6 dei 9 ace di squadra. In doppia cifra anche Loeppky (10), mentre Bottolo si ferma a 9 in una Lube che chiude con positività in attacco al 67% e 6 muri equamente divisi tra i due centrali titolari e Boninfante. Proprio il palleggiatore biancorosso è una sorta di mvp aggiunto per la sua abilità di imbeccare i compagni e un livello alto in tutti in fondamentali. Tra i padroni di casa gli ultimi a mollare sono Golzadeh (11 punti) e Pellacani (10).
LA CRONACA - La gara Lube schierata con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, i centrali D’heer e Gargiulo, e nel ruolo di libero Balaso. Per la Yuasa l’ex cuciniero Falaschi in cabina di regia e Golzadeh bocca da fuoco, in banda Magalini e Fedrizzi, al centro l’ex Lube Cubito e Pellacani, libero l’ex biancorosso Marchisio.
Il primo allungo è della Lube con due ace di Nikolov (3-6). I biancorossi continuano a spingere e vanno sul +5 con un attacco incontenibile del bulgaro (5-10). Il team Yuasa reagisce riducendo le distanze con 2 ace di Golzadeh (10-12) e grazie a uni incomprensione sulla metà campo ospite (12-13). Il ritorno al servizio di Nikolov coincide con il nuovo allungo della Lube (12-15). Anche D’heer piazza l’ace (13-17). Il muro di Gargiulo, MVP dell’ultimo match, vale il + 5 (14-19). Medei vede un calo dei suoi (19-22) e li chiama a rapporto. L’attacco di prima intenzione targato Bottolo chiude il set dopo un servizio di D’heer non trattenuto dagli ospiti (20-25).
Al rientro Civitanova impone subito il suo ritmo con attacchi, muri e un po’ di accademia, dilagando con il secondo ace di Nikolov e il primo tempo di D’heer grazie a un cioccolatino di Boninfante (4-11). Al minimo accenno di frenata da parte dei biancorossi, la Yuasa torna a macinare gioco (12-15), ma appena la distanza di sicurezza si riduce, Civitanova colpisce anche a muro, come in occasione del block di Boninfante (12-17). Nella seconda parte del set c’è spazio anche per Duflos-Rossi. Sul 18-24 firmato Loeppky (sesto punto nel parziale) entrano Orduna e Kukartsev, in tempo per l’errore di Grottazzolina che chiude i set (18-25).
I muri di D’heer e Boninfante scavano il primo solco nel terzo set (3-6), che vede al via Tatarov per Fedrizzi tra i rivali. Protagonista di un’ottima prova in regia, il palleggiatore cuciniero colpisce anche dai nove metri, mentre Bottolo elude il muro con un no look apprezzato dai tifosi (5-10). Ancora una volta sono le battute di Golzadeh (2 ace) a risvegliare la Yuasa dal torpore (9-11), ma quando Grottazzolina si avvicina troppo la Lube alza i giri e attinge anche alla freschezza del nuovo entrato Tenorio autore del sedicesimo punto, prima dell’ace di Nikolov e del bolide di Loeppky (11-18). La Lube cammina sul velluto e firma il diciannovesimo punto con Duflos-Rossi, prima dell’ace di Tenorio (13-20). Nell’azione del 14-21 Gargiulo prende un colpo fortuito e lascia il posto a Podrascanin. Il nuovo entrato Kukartsev chiude i giochi (17-25).
Yuasa Battery Grottazzolina - Cucine Lube Civitanova 0-3 (20-25, 18-25, 17-25)
GROTTAZZOLINA: Golzadeh 11, Magalini 5, Cubito 1, Vecchi (L) ne, Falaschi, Stankovic ne, Pellacani 10, Fedrizzi 3, Marchiani, Koprivica ne, Tatarov 4, Marchisio (L). All. Ortenzi
CIVITANOVA: D’heer 8, Gargiulo 6, Loeppky 10, Orduna, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 4, Nikolov 17, Kukartsev 1, Podrascanin 1, Bottolo 9, Duflos-Rossi 1, Tenorio 2. All. Medei
Arbitri: Santoro e Cerra. Note: durata set: 22’, 22’, 24’. Totale 1h 08’. Yuasa: errori servizio 9, ace 4, muri 3, attacco 39%, ricezione 32% (15%). Lube: errori servizio 15, ace 9, muri 6, attacco 67%, ricezione 57% (26%). Spettatori: 2.000. MVP: Nikolov.
(Credit foto: Polimanti)
Il Campionato Regionale Invernale di Salvamento ha confermato, ancora una volta, la netta supremazia del Centro Nuoto Macerata Fior di Grano, che dal 2018 continua a detenere lo scettro regionale senza rivali. Nella rassegna disputata a Fabriano, la società maceratese ha letteralmente dominato la competizione, chiudendo al primo posto della classifica a squadre con un punteggio record vicino ai 1300 punti.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi commento la portata dell’impresa: 129 medaglie complessive, di cui 36 assolute (25 individuali e 11 di staffetta) e 93 di categoria, frutto di 37 ori, 30 argenti e 26 bronzi. Un bottino che testimonia la profondità, la continuità e l’elevata qualità dell’intero gruppo biancorosso.
Grande soddisfazione per il team manager Franco Pallocchini e per gli allenatori Lorenzo Menchi ed Eleonora Brandi, che hanno festeggiato anche la conquista di quattro titoli assoluti regionali. A laurearsi campioni delle Marche sono stati Maria Chiara Cera, Alessandro Pianesi, Tommaso Campanella e Angelica Marsuzi Florentino.
La protagonista più titolata è stata Maria Chiara Cera, capace di conquistare tre ori assoluti nei 100 trasporto manichino pinne, nei 100 pinne torpedo e nei 200 superlifesaver. Doppietta d’oro per Alessandro Pianesi nel trasporto manichino e nel percorso misto, entrambe specialità senza pinne. Successo anche per Tommaso Campanella nel trasporto manichino pinne e per Angelica Marsuzi Florentino nel trasporto manichino.
Fondamentale anche il contributo dei titoli di categoria. Tra i Ragazzi si sono imposti Vincenzo Azzari, Chiara Cipriani, Tessa Del Gobbo, Kristian Frani, Renzo Ionni, Miryam Paperi e Federico Rinaldi. Nella categoria Juniores successi per Mattia Alessandrelli, Sofia Iezzi, Lucrezia Lorenzetti ed Emma Quarchioni, mentre tra Cadetti e Seniores hanno brillato Eleonora Brandi e Ilaria Turchetti.
Il dominio del CNM era stato anticipato dai Campionati Regionali di Salvamento Esordienti A e B, sempre a Fabriano, dove la società maceratese aveva chiuso al terzo posto della classifica generale con 438 punti, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama regionale, nonostante una rappresentativa numericamente contenuta.
Ottime le prestazioni degli Esordienti A Crescimbeni, Gentili, Hu, Moreta, Tartari, Wang, Zepponi e Campanella, e degli Esordienti B Bahrami e Gesuelli. In evidenza Diego Crescimbeni, oro nei 100 pinne, argento nel superlife e bronzo nei 50 trasporto e nel torpedo, così come Sara Campanella, vincitrice nei 100 pinne e argento nel torpedo e nel superlife. Podio anche nel percorso misto per Hu, Moreta e Tartari, oltre a un contributo determinante arrivato dalle staffette.
I due appuntamenti regionali hanno infine garantito al Centro Nuoto Macerata Fior di Grano numerosi pass per le finali nazionali, con un gruppo consistente di atleti pronti a rappresentare i colori biancorossi nelle prossime manifestazioni tricolori.
Reduce da una stagione che lo ha consacrato tra i profili più interessanti del ciclismo italiano, Giulio Pellizzari è pronto per un 2026 di conferme e crescita. I sesti posti conquistati al Giro d’Italia e alla Vuelta, arrivati senza partire con il ruolo di capitano, dimostrano che il corridore della Red Bull Bora–Hansgrohe ha le possibilità di competere per la classifica generale nei Grandi Giri.
Pellizzari, in un'intervista a OA Sport racconta come l’assenza di pressioni abbia giocato un ruolo chiave nel suo rendimento, soprattutto al Giro, dove ha percepito un miglioramento costante giorno dopo giorno. La capacità di recupero e la continuità sulle tre settimane sono aspetti che gli hanno dato grande fiducia, ma che il giovane azzurro non considera un punto di arrivo. Al contrario, li vive come una base solida su cui costruire le prossime stagioni.
Nel 2026 tornerà alla Corsa Rosa, con un calendario che lo vedrà sicuramente al via anche della Tirreno-Adriatico, che verrà presentata venerdì 16 ad Ancona. Accanto a lui ci sarà Jai Hindley, presenza che Pellizzari considera un valore aggiunto fondamentale. Gli obiettivi verranno definiti più avanti, valutando i progressi fatti tra preparazione invernale e prime gare.
All’interno della squadra, anche la convivenza con Remco Evenepoel viene descritta in modo estremamente positivo. Pellizzari sottolinea come la vicinanza anagrafica favorisca un rapporto spontaneo e come l’approccio professionale e sereno del belga contribuisca a creare un ambiente ideale.
La preparazione per il 2026 passerà probabilmente da un lungo ritiro in altura sul Teide, pensato per costruire la condizione in vista degli appuntamenti più importanti. Grande attenzione sarà riservata anche alla cronometro, specialità decisiva soprattutto in un Giro d’Italia che proporrà una prova contro il tempo lunga e completamente pianeggiante. Pellizzari ha già lavorato in modo approfondito sulla posizione, effettuando test nella galleria del vento, e ha programmato allenamenti specifici per continuare a crescere in un fondamentale che, ammette, lo appassiona sempre di più.
Se il fondo non è mai stato un problema, l’obiettivo ora è diventare più esplosivo, aspetto su cui sta concentrando parte del lavoro. Una crescita che potrebbe aprirgli nuove prospettive anche nelle corse di un giorno, con un’attenzione particolare alle Classiche più dure. Il Lombardia resta la gara più adatta alle sue caratteristiche, seguita dalla Liegi-Bastogne-Liegi e dalle Strade Bianche, appuntamenti che rientrano nei suoi pensieri.
Guardando alla fine del 2026, Pellizzari non fissa obiettivi numerici o traguardi obbligati. La sua risposta è semplice ma significativa: sarà felice se potrà dire di aver vissuto una stagione serena, senza rimpianti, dando il massimo e senza intoppi.
La Maceratese blinda uno dei suoi gioielli più luminosi. La società biancorossa ha ufficializzato il rinnovo di contratto di Riccardo Arbusti fino al 30 giugno 2028, confermando la volontà di puntare con decisione sui giovani talenti del territorio.
Classe 2008, originario di Camerino, Arbusti rappresenta uno dei profili più interessanti del vivaio della Rata. Un percorso di crescita importante, iniziato all’Us Tolentino, dove il giovane attaccante si è messo in evidenza prima di approdare alla Maceratese, proseguendo il suo sviluppo fino all’esordio in prima squadra.
Un debutto che non è passato inosservato: due gol nelle prime due presenze in Serie D, uno all’esordio assoluto (di tacco contro il Giulianova) e uno nella gara successiva (contro il Chieti), a testimonianza di un talento precoce e di una personalità già matura nonostante la giovane età.
A spiegare le ragioni del prolungamento è Matteo Siroti, responsabile dell’area scouting e direttore sportivo del settore giovanile: £Il rinnovo di Riccardo è una scelta convinta da parte della società. È un ragazzo serio, che lavora con continuità e che ha dimostrato di avere personalità anche tra i grandi". Parole che sottolineano come il club creda fortemente nel percorso del giovane attaccante, considerato un vero investimento per il futuro della Maceratese.
Il legame con il territorio resta centrale: dalla formazione all’Us Tolentino fino all’affermazione in maglia biancorossa, Arbusti incarna il modello di crescita che la Maceratese intende valorizzare, puntando su giovani marchigiani capaci di emergere anche nei palcoscenici più competitivi. La società ha infine augurato al giocatore "un prosieguo di stagione ricco di soddisfazioni", con l’obiettivo di continuare a crescere e lasciare il segno con i colori biancorossi.
Il mercato del Trodica Calcio 1968 continua a muoversi senza sosta. La società biancoazzurra conferma la propria ambizione annunciando due nuovi innesti ufficiali e lavorando, nelle ultime ore, a un ulteriore colpo di spessore che potrebbe completare un reparto già ultra competitivo.
Il primo volto nuovo è Salvatore Tringali, centrocampista classe 2001, che arriva a rinforzare la mediana mettendo a disposizione esperienza e qualità. Nonostante la giovane età, Tringali vanta un percorso già significativo nel calcio nazionale, avendo vestito maglie importanti e maturato esperienza in campionati di alto livello. Nell’ultima stagione ha militato nel Fiorenzuola, in Serie D, confermandosi come profilo affidabile e strutturato per la categoria. Centrocampista completo, capace di unire dinamismo, tecnica e personalità, arriva a Trodica con grande motivazione e voglia di essere protagonista.
Accanto all’esperienza, il club continua a puntare con decisione anche sui giovani di prospettiva. È ufficiale infatti l’ingaggio di Simone Tardini, terzino sinistro classe 2008, proveniente dal Gubbio. Un profilo under moderno, dotato di corsa, applicazione e personalità, che si inserisce perfettamente nella linea strategica della società, sempre attenta alla valorizzazione dei talenti emergenti. Per Tardini, l’approdo a Trodica rappresenta un’importante opportunità di crescita in un contesto competitivo e ambizioso.
Ma il mercato biancoazzurro, in questa stagione costantemente in ebollizione, non accenna a rallentare. Il club allenato da Roberto Buratti è al lavoro per definire nelle prossime ore l’arrivo di Nicola Vanzan, esterno, in forza alla Maceratese, impiegabile sia in difesa sia a centrocampo, giocatore di esperienza che andrebbe ad ampliare ulteriormente le soluzioni a disposizione dello staff tecnico.
Un’attività intensa che da un lato testimonia la volontà del Trodica di restare competitivo, dall’altro solleva inevitabilmente interrogativi sulla stabilità e sull’equilibrio di una rosa ancora in fase di assestamento, chiamata ora a tradurre le scelte di mercato in continuità di rendimento sul campo.
Per la prima volta Emma Paoloni, atleta della ASD Arcieri del Medio Chienti, parteciperà ad un Campionato Italiano Para-Archery indoor nella categoria visually impaired. L’appuntamento è fissato per il 24 e 25 gennaio a Lamezia Terme, dove si svolgerà il più importante evento nazionale indoor dedicato al tiro con l'arco paralimpico.
L’arciera quattordicenne di San Ginesio, attualmente al primo anno del liceo linguistico, raggiungerà la Calabria accompagnata dalla famiglia e dai suoi tecnici, coronando un percorso sportivo costruito con impegno e costanza. La qualificazione al Campionato Italiano è arrivata dopo aver preso parte alle gare disputate a Pesaro, Civitanova Marche e Belforte del Chienti, tappe fondamentali che hanno permesso all’atleta di confrontarsi con il panorama nazionale della specialità.
La partecipazione di Emma Paoloni rappresenta un risultato di grande valore non solo a livello personale, ma anche per la sua società. Per la Asd Arcieri del Medio Chienti, realtà belfortese in continua crescita, si tratta infatti della prima partecipazione ad un Campionato Italiano Para-Archery, un traguardo che testimonia l’attenzione al settore paralimpico e il lavoro svolto sul territorio nella promozione dello sport inclusivo.
Il sindaco Mauro Sclavi, il vicesindaco Alessia Pupo e l'assessore al Bilancio e Turismo Diego Aloisi hanno ricevuto ufficialmente in Comune Aluccio, Antonio Muccichini e Thomas Tordini che hanno partecipato all'emozionante viaggio della fiaccola olimpica verso Milano - Cortina 2026.
Aluccio, al secolo Alessandro Andreozzi è ambassador su mandato diretto della Fondazione Milano - Cortina e unico Ambassador in rappresentanza della Regione Marche. É uno dei 20 creator al mondo selezionati per testimoniare sui canali social il viaggio della Fiamma da Olimpia a Milano. È salito sul palco lo scorso 4 gennaio ad Ancona e ha raccontato con il suo personalissimo stile il viaggio della fiaccola olimpica al popolo social.
Antonio Muccichini è stato il tedoforo che ha portato la fiaccola nella terza tappa a Fermo mentre Thomas Tordini ha fatto l'ultimo tratto a Civitanova Marche. Con loro Stefano Baldassarri che ha corso con la fiaccola nella prima tappa a Fermo.
"Con questo breve incontro - hanno sottolineato il sindaco e gli assessori - abbiamo voluto ringraziare personalmente questi nostri concittadini che hanno preso parte come protagonisti al passaggio della fiaccola olimpica in tutte le regioni italiane. Un momento significativo che ci porta verso le prossime olimpiadi invernali".
Un grave episodio di violenza ha segnato l’incontro di calcio a 5 tra ASD Recanati Calcio a 5 e U.S. Cures Calcio a 5, disputato il 10 gennaio 2026 presso l’impianto di viale Aldo Moro a Recanati, valido per la dodicesima giornata di Serie B. Durante la gara, un singolo spettatore si è reso protagonista di un gesto di aggressione ai danni del giocatore del Cures Alberto Messina, costringendo le società a intervenire con comunicati ufficiali di netta condanna.
La ASD Recanati Calcio a 5, per voce del presidente Graziano Bravi, ha espresso “la più profonda amarezza e la più ferma condanna” per quanto accaduto, definendo l’episodio “ingiustificabile” e totalmente estraneo ai valori della società e della comunità sportiva recanatese. Le prime scuse sono state rivolte proprio ad Alberto Messina, al quale il club ha manifestato piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione.
Scuse ufficiali sono state estese anche alla società Cures Calcio a 5, ai dirigenti e ai tifosi, ribadendo come lo sport debba rimanere un luogo di rispetto, condivisione e lealtà. La società leopardiana ha inoltre annunciato la piena collaborazione con le autorità competenti per l’identificazione del responsabile, riservandosi di tutelare la propria immagine in ogni sede opportuna, oltre a riaffermare l’impegno nel promuovere la cultura del fair play e nel prendere le distanze da ogni forma di violenza.
Non si è fatta attendere la risposta del Cures Calcio a 5, che ha definito l’accaduto un gesto di “estrema gravità”, sottolineando come episodi di questo tipo rappresentino una “linea rossa invalicabile” per il mondo dello sport. La società laziale ha ringraziato il Recanati Calcio a 5 per le scuse e per la presa di distanza pubblica, precisando che il deflusso di giocatori e tifosi ospiti dall’impianto è avvenuto regolarmente e senza ulteriori criticità.
Il Cures ha inoltre colto l’occasione per ribadire la necessità di misure di sicurezza più adeguate, in particolare la presenza di un settore ospiti chiaramente delimitato, ritenuta fondamentale per prevenire situazioni di pericolo e tutelare atleti, dirigenti e famiglie. La società ha infine espresso fiducia nell’operato del Giudice Sportivo, auspicando provvedimenti proporzionati alla gravità dei fatti.
Il 2026 di Michele Antonelli si apre nel segno della continuità azzurra. Il marciatore maceratese è stato infatti convocato dalla direzione tecnica al raduno nazionale di marcia in corso a Siracusa, ulteriore conferma del suo ruolo di primo piano nel panorama italiano della specialità.
Alle spalle Antonelli lascia un 2025 di altissimo livello. L’atleta del C.S. Aeronautica Militare ha ulteriormente abbassato il proprio primato personale nella 20 km, fermando il cronometro a 1h20’43”, prestazione che gli è valsa un prestigioso 10° posto ai Campionati Europei a squadre di Podebrady. Un risultato determinante anche per la squadra azzurra, che ha chiuso al secondo posto alle spalle della Spagna, a pari punti ma penalizzata dai migliori piazzamenti degli iberici.
Forte di dieci anni consecutivi di convocazioni in Nazionale – un traguardo riservato a pochissimi atleti – Antonelli guarda ora con ambizione alla nuova stagione e, soprattutto, a una nuova sfida: il debutto nella Maratona di Marcia. L’appuntamento è fissato per il 25 gennaio ad Acquaviva delle Fonti, sede del Campionato Italiano sulla distanza dei 42 km e 195 metri.
Una prova che torna in calendario dopo anni di assenza, conseguenza delle discutibili scelte della federazione internazionale che avevano portato all’esclusione della storica 50 km dal programma olimpico. Dopo sette anni, la marcia di lunga distanza rientra nel panorama agonistico con una formula inedita, ricca di incognite e tutta da interpretare sotto il profilo prestativo.
Dopo le medaglie conquistate nelle competizioni a squadre – il bronzo mondiale nel 2024 ad Antalya e l’argento europeo nel 2025 – Antonelli proverà ora a ritagliarsi uno spazio importante anche a livello individuale nella nuova specialità. Al termine del raduno, previsto il 19 gennaio, l’atleta avrà una settimana per rifinire la preparazione sotto la guida del tecnico Alessandro Garozzo e del supervisore professor Patrizio Parcesepe, con l’obiettivo di presentarsi al via nelle migliori condizioni possibili, tenendo conto della fase ancora iniziale della stagione.
A Michele Antonelli e al suo staff va l’augurio di un grande inizio d’anno, con il sostegno di un’intera città che continua a riconoscersi nei risultati di un atleta capace di portare Macerata ai vertici della marcia internazionale.
Vittoria e titolo di campione d’inverno per la Halley Matelica, che non gioca sicuramente la sua miglior partita e rischia oltre il lecito nel finale contro una combattiva Amatori Pescara, che pur priva di Cocco e Izzo si è giocata le sue carte fino alla sirena. Ma anche in una giornata complicata i biancorossi trovano il modo di portarla a casa e questo non è sicuramente un aspetto da sottovalutare.
Eppure in avvio sembrava una partita tutta in discesa per la Halley, contro una Pescara troppo intimorita e incerta per essere quella reduce da quattro vittorie consecutive. La Vigor è sciolta in attacco, Mariani si scalda subito con un paio di canestri, Mozzi fa altrettanto e quando Marrucci colpisce subendo anche il fallo i biancorossi sono già schizzati a +14 (18-4 al 6’). Partita gi in archivio? Neanche per sogno. Coach Di Iorio si gioca la carta della zona 2-3 e ai matelicesi sembra essere decisamente indigesta. La Amatori rosicchia punto su punto, la Halley, a parte i guizzi di un incontenibile Mariani (21 punti all’intervallo), non riesce a costruire granché e Pescara si riavvicina fino al -1 (34-33 al 17’ firmato Bertoni) prima di chiudere sul -5 (43-38) all’intervallo lungo.
Il canovaccio non cambia nella ripresa, con la Halley che prova più volte ad allungare (i biancorossi tornano anche a +10 sul 59-49 nel finale del terzo periodo) e una Pescara connessa, che non lascia mai decollare una Vigor troppo pasticciona. Gli abruzzesi arrivano anche a impattare (45-45 firmato dall’arco da Lazzari al 23’) e il punteggio fa continuamente l’elastico. Nel quarto periodo, con i roll di Mattarelli a fare il vuoto nel pitturato e il fantasmagorico Mariani a fare danni, Matelica sembra avere le mani sulla partita. Dell’Anna, sul 74-67 con meno di 1’ da giocare, ha in mano la tripla dall’angolo piedi a terra per il potenziale +10 che manderebbe i titoli di coda. Il tiro però si spegne sul ferro e la partita clamorosamente si riapre. Pescara non si dà per vinta e trova la forza per tornare nuovamente sotto, centrando con Fabris una sontuosa bomba dall’angolo per il nuovo -2 (76-74) a 10” dalla fine. Fallo immediato della Amatori che manda in lunetta Panzini con 7” da giocare: il play dorico mette il primo ma sbaglia il secondo lasciando la porta aperta a Pescara. Gli ospiti mettono la palla nelle mani di Morigi senza che la Halley commetta il fallo per evitare il canestro pesante: l’ala abruzzese si alza dall’arco per pareggiare sulla sirena, ma il ferro dice no: la Halley scampa il pericolo e, complici i rovesci di Civitanova e Porto Recanati, chiude il girone di andata solitaria in vetta alla classifica nonostante la giornata non certo indimenticabile.
Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto molto bene nei primi 6-7 minuti, muovendo la palla e giocando di squadra. Poi hanno alternato un po’ di difese e ci hanno creato difficoltà, ma ci abbiamo messo del nostro sbagliando 4-5 canestri facili e fallendo parecchi tiri coi piedi per terra. Le percentuali oggi non ci hanno aiutato, ma non è stata una partita brillantissima da parte nostra, eravamo andati sicuramente meglio a Bisceglie. Paradossalmente avrei preferito che ci fossero Cocco e Izzo perché l’avevamo preparata con loro in campo e invece viste le loro assenze hanno mischiato i quintetti, andando spesso molto piccoli. Non avevamo punti di riferimento, poi ci siamo sistemati in corsa con alcuni aggiustamenti. Non si può essere sempre brillanti, un piccolo calo c’è ma siamo primi in classifica, possiamo essere molto contenti. Riuscire a vincere in giornate come questa è molto importante e non dimentichiamoci che Pescara veniva da quattro vittorie consecutive, l’ultima battendo nettamente Recanati. Era una partita da prendere con le molle, mi aspettavo le difficoltà. A tutti piacerebbe vincere sempre giocando un grande basket, ma neanche Milano ci riesce. Ora ci aspetta un weekend di riposo, con due settimane per lavorare cercheremo di recuperare tutti a livello fisico e di lavorare sul fronte tecnico-tattico per aggiustare alcune cose, ma per il resto direi che questa Halley si merita un bell’8 per il girone di andata che ha disputato. Molte squadre si stanno nascondendo dalle dichiarazioni dei miei colleghi, io non lo faccio: lo scorso anno avevamo detto che noi e Pesaro avevamo qualcosa in più, quest’anno tutti sapevano che partivamo da un passo indietro rispetto ad altre, credo che stiamo andando oltre le più rosee aspettative. Ora ci siamo, vogliamo giocarci fino alla fine la vittoria della regular season e poi giocarci le nostre carte ai playoff".
HALLEY MATELICA-AMATORI PESCARA 77-74
MATELICA: Marrucci 8, Pacini ne, Panzini 8, Galeassi ne, Mentonelli, Fea, Dell’Anna 5, Eliantonio ne, Mazzotti 6, Mariani 32, Mattarelli 10, Mozzi 8. All.: Trullo.
PESCARA: Palozzo ne, D’Agostino 14, Fabris 14, Cocco ne, Morigi 4, Porfilio 3, Tusuni 8, Bertoni 21, Lazzari 10, Mazzilli, Dervishi ne. All.: Di Iorio.
ARBITRI: Flocco, Sperandini.
PARZIALI: 21-13, 22-25, 16-16, 18-20
Vince e convince la Banca Macerata Fisiomed che fa suo il primo turno di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca col punteggio di 3-0 (25-22, 25-22, 25-21) a scapito della Sviluppo Sud Catania.
Seconda vittoria consecutiva casalinga per i biancorossi che continuano il loro percorso positivo tra le mura del Banca Macerata Forum: sono sei vittorie in campionato sui sette incontri disputati. Parziali quasi in fotocopia per tutta la durata del match con Fall e compagni sempre in controllo, gli ospiti ci provano nei finali di set ma non basta. Top scorer e MVP l’opposto biancorosso Novello, 16 punti per lui.
Per la Banca Macerata Fisiomed, ritrova il sestetto titolare Novello che torna in posto 2 opposto a Pedron, Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall-Diaferia al centro, Gabbanelli in seconda linea.
Risponde la Sviluppo Sud Catania con Cottarelli in regia opposto ad Arinze, Marshall e Basic come laterali, Gitto-Volpe al centro, alternanza Carbone-Caletti per quanto riguarda i liberi.
Primo set. È molto positivo l’approccio alla partita dei biancorossi che si portano subito sul +6 con un ottimo turno in battuta di Novello, che costringe subito Catania al timeout. Due muri di Volpe provano a rimettere il set in discussione, ma Diaferia in attacco mantiene ancora i suoi a distanza di sicurezza. Fall dal centro prima si fa difendere da un Caletti molto ispirato, poi però sigla il 19-15 nonché il suo 500esimo punto nella categoria. Gli ospiti acciuffano la parità a quota venti, ma lasciano strada ai biancorossi che chiudono 25-22 con l’ace del neo entrato Garello.
Secondo set. Macerata centra il primo break solamente per l’8-6, a testimonianza di un inizio parziale molto equilibrato. È sempre Novello a cercare l’angolino in parallela che vale il successivo 11-9, ma due muri subiti riportano subito dopo la contesa sul 14 pari. I biancorossi provano a scappare, ma l’ace di Arinze su Karyagin regala ancora speranze agli etnei (19-17). L’esperienza del bulgaro porta i suoi sul +2 con due diagonali micidiali e consecutive: coach Montagnani ferma tutto sul 22-20. Capitan Fall regala tre set point ai biancorossi, chiude Pedron di seconda intenzione (25-22).
Terzo set. Partenza col piede sull’acceleratore per Fall è compagni, con due buoni turni al servizio di Zhelev e Diaferia che fruttano un incoraggiante +5 (6-1). Pedron sfrutta molto il centro della rete nella sua distribuzione con Macerata che reagisce meglio in tutti i fondamentali (10-5). Arinze è poco continuo, Macerata ringrazia e si mantiene sul +5: il divario si assottiglia di due punti anche grazie a un recupero incredibile di Marshall che preoccupa Giannini e lo obbliga al timeout sul 15-12. Gli ospiti impattano a quota 17, ma sono Zhelev prima e Karyagin poi a scacciare i fantasmi. Chiude a muro il capitano: 25-21.
Il tabellino.
BANCA MACERATA FISIOMED – SVILUPPO SUD CATANIA 3-0 (25-22, 25-22, 25-21)
Macerata: Novello 16, Pedron 1, Garello 1, Pesciaioli, Fall 11, Diaferia 7, Zhelev 9, Karyagin 11, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Talevi, Becchio. All: Giannini, Ass: LeoniCatania: Cottarelli 2, Basic 8, Gitto 5, Volpe 6, Marshall 7, Balestra, Nwanchukwu 16, Feri, Carbone (L1), Caletti (L2). NE: Pinelli, Torosantucci, Gasparini, Parolari. All: Montagnani, Ass: Franchi
Durata set: 29’, 31’, 29’ per un’ora e 29 minuti.Note: Battute punto Macerata 3 con 15 errori, Catania 3 con 7 errori. Muri punto Macerata 10, Catania 11, Attacco punto Macerata 44%, Catania 34%, Ricezione positiva Macerata 53% (21% perfetta), Catania 57% (35% perfetta).Photo credits: Mauro Pianesi
Il primo match interno del 2026 termina con una prova di personalità dei vicecampioni d’Italia e, soprattutto, con tre punti in tasca per la classifica. Nel 15° turno della Regular Season, il 4° di ritorno, la Cucine Lube Civitanova supera la Sonepar Padova in tre set (25-17, 27-25, 30-28) all’Eurosuole Forum, registrando la diciannovesima vittoria casalinga di fila nelle stagioni regolari. Un’affermazione che riscatta il rocambolesco match di andata perso al tie-break sul taraflex della Kioene Arena, ma che conferma la tenacia di una Padova mai doma. Decisivo il bonus di lucidità nella metà campo cuciniera per chiudere i due set finali ai vantaggi e, quindi, arrivare con il sorriso al derby di mercoledì 14 gennaio 2026 (ore 20.30) contro la Yuasa.
Nel primo set la Lube attacca con i 59% e domina in tutti in fondamentali. Gargiulo brilla a muro (4 i vincenti) e ne esce un parziale a senso unico. Al rientro Civitanova rimonta 5 punti di svantaggio iniziali prima di dare vita a un estenuante botta e risposta chiuso 27-25 ai vantaggi, alla terza palla set, con un primo tempo e un muro finale di Gargiulo. Delicato anche il terzo set con la Lube che sembra comandare senza problemi (16-13) prima di finire sotto (20-22) Nel finale rocambolesco la Lube tiene i nervi saldi e chiude i conti (30-28).
Civitanova chiude con il 55% in attacco, 6 ace, 10 muri e una ricezione all’altezza. MVP è Gargiulo (9 punti con 5 block)., nella prima parte di gara impenetrabile, poi protagonista delle giocate chiave nel finale di secondo, Nikolov è il più prolifico dei suoi con 16 punti, seguito da Bottolo (14). Il top scorer del match è Masulovic, capace di accendersi alla distanza e di mettere a referto 18 punti in tre set con il 59% e 1 ace. L’opposto della Sonepar è anche l’unico del suo team a trovare la doppia cifra.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero. Ospiti schierati con Todorovic in cabina di regia e Masulovic bocca da fuoco, Gardini e Orioli di banda, Polo e Truocchio centrali, Diez libero. Nel primo set la Lube attacca con il 59% e domani in tutti i fondamentali. Buon avvio del team marchigiano che trova la fuga sul 9-5 dopo i due muri di Gargiulo intervallati dal mani out targato Bottolo. I patavini provano a rientrare nel set (11-9), ma tornano a meno 4 dopo l’ace di Loeppky (14-10). Il forcing biancorosso, con Gargiulo impenetrabile a muro (4 i vincenti nel set), mette alle corde gli uomini di Cuttini (18-11). Tra gli ospiti Masulovic lascia il posto a Stefani. La supremazia cuciniera prosegue con l’allungo dopo l’attacco di Nikolov e l’ace di Bottolo (22-14). Il parziale si chiude 25-17 con il servizio out di Polo. Bene in attacco Nikolov (5 punti) e Bottolo (4 con il 73%).
Il secondo atto è spigoloso con Masulovic agguerrito (7 punti). Padoa reagisce in avvio (1-5). La risposta biancorossa è altrettanto impattante (6-6) e spinge Cuttini al time out. Gargiulo e Bottolo salgono in cattedra per il break (11-9), ma i veneti piazzano altri 4 punti di fila con la serie al servizio di Todorovic chiusa da un ace (11-13). La Lube si riporta in parità con Nikolov (15-15), ma subisce subito un break faticando in ricezione (15-17). L’’inseguimento viene premiato sull’ace di Boninfante (18-18). Si prosegue punto a punto (23-23). Il nuovo entrato Kukartsev stampa il muro del sorpasso (24-23). Gli ospiti replicano, poi steccano dai nove metri e annullano una seconda palla set con Todorovic (25-25). Il primo tempo e il block di Gargiulo mettono fine al set (27-25). Decisiva la miglior precisione in attacco e a muro.
Il terzo parziale sancisce il successo biancorosso con un finale thrilling. Il set si apre con il break sui 2 ace di Nikolov (6-4). Loeppky si fa apprezzare per un muro a uno (9-6). Padova è fallosa al servizio e Civitanova mantiene il vantaggio fino al 16-13, poi spreca troppo e si torna punto a punto (16-16). Il diagonale di Nikolov per il 18-17 colpisce al volto Gardini e manda ko Gardini, che si riprende e resta in campo. Padova trova il sorpasso su un’ingenuità civitanovese (18-19) e allunga a muro (20-22). L’attacco di Bottolo e l’infrazione patavina riportano l’equilibrio (22-22). Due presunti errori padovani sul 23-23 fanno esultare il Palas, ma il Video Check frena gli entusiasmi per un tocco a muro sul secondo scambio (24-24). La Sonepar trova il sorpasso e la Lube annulla tre palle set (27-27) prima di tornare avanti a muro (28-27). Padova non molla (28-28), ma Civitanova vince al quarto match point con l’ace di D’heer (30-28).
Cucine Lube Civitanova – Sonepar Padova 3-0 (25-17, 27-25, 30-28)
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 14, Gargiulo 9, Loeppky 8, Nikolov 16, Tenorio ne, Bisotto (L) ne, Orduna ne, Balaso (L), Kukartsev 1. D'Heer 5, Podrascanin ne, Duflos-Rossi. All. Medei.
PADOVA: Todorovic 4, Orioli 7, Polo 6, Masulovic 18, Gardini 8, Truocchio 1, Zoppellari, Diez (L), Stefani 1, Toscani (L) ne, Bergamasco ne, Held, Nachev ne, Mc Raven ne. All. Cuttini.
Arbitri: Brancati e Cesare.
Note: durata set 20’, 27’, 35’. Totale: 1h 22’. Civitanova: errori al servizio 17, ace 6, muri 10, attacco 54%, ricezione 60% (34%). Padova: errori al servizio 22, ace 3, muri 5, attacco 46%, ricezione 37% (24%). Spettatori: 2.185. MVP: Gargiulo.
Le dichiarazioni
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Abbiamo conquistato tre punti importantissimi, venivamo da a settimana molto corta e piena di complicazioni, siamo riusciti a scendere in campo dimenticandole, quindi sono molto contento. La cosa più positiva della serata è la stata sicuramente la prestazione sfoderata nel secondo e nel terzo set, in cui giocando costantemente punto a punto la squadra ha dato delle grandi risposte dal punto di vista agonistico e anche da quello della coesione. Il nostro muro-difesa ha funzionato molto bene nella prima parte e meno nella seconda, anche per merito di Padova che sa gestire bene le situazioni complicate ed è quindi una formazione molto difficile da affrontare. Bravi noi a non mollare, trovando una bella continuità nel cambio palla. Ora testa alla prossima partita”.
ALEX NIKOLOV: “Voglio innanzitutto scusarmi con tutti i tifosi e con la società, in primis con il patron Fabio Giulianelli, per il mio recente commento riguardo la partenza di Poriya. Le mie parole sono uscite d’istinto, perché ero molto amareggiato per la mole di brutti commenti letti dopo la notizia della sua partenza. Mi dispiace, ci tengo a scusarmi. Io sono un uomo Lube e continuerò a esserlo. Portandomi qui il patron Giulianelli mi ha regalato una grande opportunità per la mia vita, quindi non merita le parole che ho detto, sottolineando nuovamente che mi sono uscite d’istinto. La partita di oggi? Padova ci ha tenuto testa, ma nei momenti decisivi abbiamo sempre avuto ragione, riuscendo a dimostrare di essere i più forti. La differenza a nostro favore l’ha fatta quindi la personalità, un fattore che riusciamo a far valere molto spesso quando giochiamo in casa”.
GIOVANNI GARGIULO: “Il 3-0 finale non rende giustizia a Padova, che a mio giudizio ha sfoderato una bellissima prestazione. Stavolta però, a differenza della gara di andata in cui i veneti ci avevano battuto, siamo stati noi ad avere più fame di vittoria, riuscendo quindi a portare a casa i tre punti. La mia prestazione? Non mi piace parlare delle questioni individuali, sono invece molto contento di come la squadra è riuscita a gestire tatticamente questa sfida. Adesso testa al derby di mercoledì con Grottazzolina, una squadra affamata di punti. Dovremo prepararci al meglio”.
Il Montefano si aggiudica il derby contro il Matelica imponendosi per 2-0 al “Dell’Immacolata”, nella gara valida per la 17ª giornata del campionato di Eccellenza. Dopo un primo tempo equilibrato, i viola trovano nella ripresa le reti decisive di Stampella e Straccio, conquistando tre punti importanti in chiave classifica.
Avvio di gara con il Montefano più propositivo, ma il Matelica riesce a contenere le iniziative dei padroni di casa e a ripartire quando possibile. Al 9’ Stampella ci prova in area, con una deviazione che termina sopra la traversa. Al 22’ Straccio tenta la conclusione dal limite, respinta dal portiere Ginestra, che si ripete al 26’ sul tiro dalla sinistra di Nardacchione. Al 29’ ancora Stampella va vicino al vantaggio con un colpo di testa su cross dalla sinistra, ma Ginestra salva concedendo solo un calcio d’angolo. Il Matelica si fa vedere nel finale di tempo: al 41’ Merli mette in mezzo dalla sinistra impegnando Talozzi, mentre poco dopo Edoardo Mengani calcia dalla distanza senza creare particolari problemi all’estremo difensore viola. Si va all’intervallo sullo 0-0.
La svolta arriva al 52’: Stampella si inserisce tra le linee, riceve un filtrante preciso e supera Ginestra per l’1-0. Il Montefano continua a spingere e sfiora il raddoppio prima con Palmucci e poi ancora con Stampella, fermato da un intervento decisivo del portiere biancorosso.Il Matelica prova a reagire nel finale con Ferretti e Bonacci, ma senza precisione. Al 79’ arriva il raddoppio dei padroni di casa: Straccio trova una conclusione di qualità che si insacca a fil di palo, rendendo vano ogni tentativo di rimonta. Nel finale Mengani tenta dalla lunga distanza, mentre Talozzi è attento su un’ultima incursione ospite nei minuti di recupero.
Con questo successo il Montefano sale a quota 25 punti, consolidando la zona alta della classifica, mentre il Matelica resta a 21 punti, in 11ª posizione, in una zona di graduatoria ancora molto corta. Domenica prossima altro derby casalingo per i viola contro il Chiesanuova. I biancorossi invece ospiteranno la Civitanovese al “Giovanni Paolo II”.
(Credit Photo S.S. Matelica)
Il Chiesanuova inaugura il 2026 pareggiando 0-0 contro il K-Sport Montecchio. Il primo pari interno a reti inviolate della gestione Mariotti giunge dunque contro il grande passato del mister e al termine di 93’ giocati bene (e meglio) dai padroni di casa. Un punto positivo considerando la forza maggiore di rivali che si presentavano secondi in una sorta di testa-coda, nonché ricordando la rosa corta tra assenze e addii di mercato, tuttavia rimane un pizzico di rammarico. Poteva essere infatti vittoria da copertina, proprio il Chiesanuova ha avuto le occasioni più grosse. Soprattutto nel finale. I pesaresi neo trionfatori di coppa scivolano al terzo posto scavalcati dal Trodica e ora sono a -6 dalla capolista Fermana, il Chiesanuova rimane terz’ultimo.Gara assai corretta, nessun ammonito.
Mariotti rilancia Papa, guarito dai problemi fisici e unico centravanti a disposizione e fa subito esordire Busato. Il match inizia con il K-Sport che fa possesso e ci prova al 7’ con Camilloni, alto. Al 12’ è la volta di Rivi, bravo Fatone. Dopo la metà frazione ecco il Chiesanuova e la chance è ghiotta. Al 32’ Borgia imbuca un gran pallone per Papa che è solo davanti a Cerretani, l’estremo difensore nega la prima rete in campionato alla punta.
Il Chiesanuova riparte come aveva finito e produce qualche shoot, alcuni fuori bersaglio altri neutralizzati dall’attento Cerretani. Al 20' conclusione out di Magnanelli e alla mezzora K-Sport insidioso con il neoentrato Sollaku, destro fuori di un soffio. I biancorossi non si accontentano del pari e attaccano senza paura. Al 41’ Sopranzetti verticalizza per Mongiello, linea difensiva superata ma il tiro della vittoria termina alto. Nel finale altro brivido, il neoentrato (e al debutto) Lucarini in mischia vede la sua zampata salvata in extremis dal solito Cerretani.
Chiesanuova: Fatone, Parioli (46′ st Negro), Sopranzetti, Di Matteo, Hernandez, Busato, Borgia (34′ st Mosquera), Tanoni, Papa, Mongiello, Pasqui (31′ st Lucarini). All. Mariotti
K-Sport Montecchio: Cerretani, Camilloni, Notariale, Dominici, Nobili, Carta, Montagna (42′ st Romualdi), Torelli, Bardeggia (10′ st Magnanelli), Buonavoglia (10′ st Sollaku), Rivi (25′ st Broso). All. Magi
Arbitro: Tarli di Ascoli Piceno
Note: spettatori 200 circa; corner 3-9; recupero 0’ e 3’
L'incontro tra Maceratese e Ostiamare si è concluso con un 1-3 che riflette una netta inversione di inerzia tra i due tempi di gioco.
L'equilibrio si spezza dopo soli 180 secondi: un traversone dalla fascia viene deviato di testa da Ruani, provocando l'autorete di Vagnoni nel tentativo di anticipare l'attaccante Osorio. La Maceratese gestisce il vantaggio per quasi tutto il primo tempo attraverso un assetto ordinato e ripartenze veloci, mentre l'Ostiamare sviluppa un volume di gioco superiore (testimoniato dal parziale dei corner, 0-8 a fine gara) ma poco incisivo sotto porta.
La svolta avviene al 46', in pieno recupero della prima frazione: su un cross di Spinosa, un'uscita errata del portiere Cusin permette a Cardella di siglare il pareggio a porta vuota.
Nella seconda metà di gara, il baricentro dell'Ostiamare si alza ulteriormente, mandando in crisi la retroguardia locale: al 17' s.t. una transizione rapida innescata da Ceccarelli pesca Cardella in area, il quale realizza la sua doppietta personale.
Al 20' s.t. con la difesa di casa sbilanciata, un filtrante raggiunge Orfano, che conclude in diagonale colpendo il palo interno prima del gol.
Il tentativo di reazione della Maceratese si concretizza in una punizione di Gagliardi respinta da Midio e, al 49' s.t., in un calcio di rigore assegnato per fallo di mano; tuttavia, l'estremo difensore ospite para la conclusione di Marras, sigillando il risultato.
MACERATESE-OSTIAMARE 1-3
Maceratese (4-3-3):
Cusin, Perini (40′ st Arbusti), Mastrippolito, Morganti (20′ st Gagliardi), Siniega, De Angelis, Sabattini (40′ st Nasic), Ruani, Papa (20′ st Marchegiani), Marras, Osorio. All: Matteo Possanzini
Ostiamare (4-4-2):
Midio, Orfano (39′ st Tesauro), Vagnoni (28′ st Lazzari), Donsah, Giordani, Felici (18′ st Marrali), Greco, Buono, Spinosa, Ceccarelli (18′ st Vianni), Cardella (37′ st Gueye). All: Stefano Maestà (Mister David D’Antoni squalificato)
Arbitro: Michele Coppola di Castellammare di Stabia
Reti: autogoal di Vagnoni 3′ pt, Cardella 45+1′ pt e 16′ st, Orfano 21′ st
Note: Spettatori 700 circa. Ammoniti Sabbatini, Felici, Vagnoni, Siniega
L'inizio del 2026 si conferma nero per il Tolentino. I cremisi dominano nel primo tempo contro l'Urbania, ma si gettano letteralmente via nella ripresa dove concedono tre gol agli avversari e si arrendono per 4-3 con una dinamica simile a quella già sperimentata contro la Fermana. Una sconfitta cocente che consente ai biancorossi di scavalcare gli avversari in classifica, salendo a quota 24 punti in classifica. Per la squadra di Ceccarini viene confermata l'imbattibilità interna.
LE FORMAZIONI - L'Urbania schiera dal primo minuto due freschi ex cremisi. Sia Manna che Stricker partono titolari, con l'ex Maceratese Vrioni pronto a guidare l'attacco leggero che vanta anche la presenza di Sarli e Triana. Nel Tolentino inevitabile un parziale turnover dopo le fatiche della finale di Coppa Italia. Moscati e Capezzani restano in panchina, al loro posto spazio per Garcia e per il neo arrivato De Melo Ruan, giovane attaccante brasiliano classe 2004. Sulla fascia destra si rivede Alberione.
LA CRONACA - Gli ospiti pigiano sull'acceleratore sin da subito. Al 1' Garcia viene liberato al tiro grazie a una bella percussione centrale di Tortelli, ma la sfera termina alta. Quattro minuti più tardi sempre Tolentino pericoloso. Alberione si accentra e tenta la conclusione a giro: la palla fa la barba al palo.
Non c'è due senza tre, e alla terza chance la squadra di Passarini passa in vantaggio. Altra ottima folata di Alberione sulla destra, il cross trova Tizi libero sul lato opposto del campo. Il capitano ospite non lascia scampo a Casadei per l'1-0. La partita è a senso unico. Il Tolentino continua a gestire il possesso e al 12' beneficia anche di un calcio di rigore.
Sugli sviluppi di un'improvvida uscita dal basso, l'Urbania si lascia sorprendere dalla pressione alta avversaria e Casadei compie un fallo netto, entrando in scivolata su Tizi. Dal dischetto lo stesso Tizi è impeccabile: palla da una parte, portiere dall'altra. Doppietta personale e raddoppio cremisi.
Al 18' gli ospiti sfiorano persino il tris. Un rilancio pasticciato di Casadei termina sui piedi di De Melo Ruan che, di prima intenzione, tenta il lob non andando lontano dal bersaglio grosso e dall'eurogol. Il Tolentino appare in controllo, ma al 21' una clamorosa ingenuità difensiva di cui si rendono protagonisti Tizi e Marricchi porta Triana a conquistarsi un penalty evidente, sull'uscita avventata del portiere. Dagli undici metri si porta Vrioni che non sbaglia. L'Urbania accorcia le distanze col minimo sforzo: 1-2.
Si tratta, però, soltanto di un episodio. Il Tolentino torna imperterrito a macinare il suo calcio e trova una nuova rete al 34'. Alberione, autore di una grande prestazione, arricchisce la sua partita anche con la marcatura personale. L'esterno si avventa su un pallone vagante in area e fulmina Casadei con un preciso diagonale. Anche Lovotti vuole unirsi alla festa, ma la sua conclusione termina larga al 41'. Impreciso anche Garcia poco prima del duplice fischio che conduce le squadre negli spogliatoi per l'intervallo.
SECONDO TEMPO - Nulla sembra cambiare nel canovaccio della partita nella ripresa. Al 47' è sempre il Tolentino ad andare vicino al gol. Garcia scippa un avversario del pallone e tira verso la porta, Casadei riesce a ribattere sebbene non in perfetto stile e sulla ribattuta De Melo Ruan viene pescato in fuorigioco.
L'atteggiamento dei cremisi, però, visto il punteggio è troppo spregiudicato. Al 53' altra ingenuità difensiva degli ospiti. Con due tocchi l'Urbania, beneficiando della difesa altissima degli avversari, arriva in porta con Vrioni, bravo a battere Marricchi a tu per tu. Il Tolentino decide di non esaurire i regali.
Al 58' un'altra follia della retroguardia consegna il pallone a Triana che fa tutto benissimo e accomoda il pallone per Sarli. Il gol del 3-3 è inevitabile. Al 62' gli ospiti reagiscono e confezionano un'ottima azione che libera Giandomenico al tiro: la conclusione, però, è masticata e non impensierisce Casadei. Al 67' Garcia si coordina per la volée senza trovare lo specchio. Un minuto più tardi Capezzani, appena entrato, si esibisce in una stilettata che dà solo l'illusione ottica della rete.
Gli ospiti attaccano a testa bassa alla ricerca del nuovo sorpasso. Al 75' altra topica, però, in fase difensiva. Marricchi sbaglia totalmente i tempi dell'uscita e l'Urbania si divora il 4-3 a porta sguarnita. Nel finale prevale la stanchezza e salta ogni schema. Al 90' il Tolentino completa l'harakiri. L'Urbania corre in contropiede indisturbato e firma, stavolta davvero, il gol del 4-3 con Fagotti. L'arbitro concede quattro minuti di recupero, ma nulla accade nel nervosismo generale dei cremisi. A fare festa, inaspettatamente, sono i padroni di casa.
Non c’è solo il campo a scaldare l'atmosfera in casa Chiesanuova. Mentre la squadra si prepara a scendere in campo per la 17esima giornata del campionato di Eccellenza Marche, la dirigenza ha ufficializzato colpi di mercato che ridisegnano lo scacchiere a disposizione di mister Mariotti proprio a ridosso del fischio d'inizio della sfida contro il K-Sport Montecchio Gallo, galvanizzato dal recente trionfo in Coppa Italia.
La notizia principale riguarda un doppio arrivo. Il club biancorosso si è assicurato le prestazioni di Leonardo Busato e Mattia Lucarini, entrambi svincolatisi recentemente dal Montegranaro. Il primo, Leonardo Busato, è un centrocampista classe 2006 di grande prospettiva che, nonostante la giovanissima età, vanta già un’esperienza formativa in Serie D con la maglia della Fermana.
Al suo fianco arriva la solidità di Mattia Lucarini, difensore classe 2002 che porta in dote un bagaglio d'esperienza notevole per la categoria. Lucarini ha infatti già "masticato" molta Interregionale vestendo maglie prestigiose come quelle di Jesina e Pineto. Entrambi i calciatori rappresentano rinforzi immediati e funzionali, tanto da essere stati già integrati nel gruppo e convocati dal tecnico per la delicata sfida odierna.
Sul fronte delle uscite, si registra invece la fine del rapporto con l’attaccante Matteo Perri, che saluta la compagnia dopo una parentesi durata poco meno di tre mesi.
Una CBF Balducci HR dal grande cuore espugna il PalaCervia al tie break contro l’Omag-MT San Giovanni in Marignano nell'anticipo della sesta di ritorno Serie A1 Tigotà e conquista due punti davvero pesanti in chiave salvezza. Straordinarie le rimonte nel quarto e quinto set per le arancionere, prima avanti 0-1 e poi sotto 2-1, capaci di risalire da diverse situazioni di svantaggio con la MVP Piomboni (22 punti e top scorer del match) e i 19 punti di Decortes. Le romagnole si aggrappano ai 19 centri di Kochurina e ai 18 muri punto di squadra (6 per le maceratesi).
Partenza all’insegna dell’equilibrio: nonostante il +3 in avvio delle arancionere (6-9), San Giovanni tiene il passo grazie all’80% di ricezione positiva e trova il primo vantaggio sul 19-18, ma il colpo di reni è della CBF Balducci HR, che attacca meglio (50% contro 30%) trascinata da una super Piomboni (9 punti con il 75% in attacco).
Nel secondo set le romagnole crescono sia in attacco sia a muro, con Kochurina protagonista (4 muri sui 6 di squadra) e l’allungo sul 12-7. La Omag-MT spinge al servizio e mette in difficoltà la ricezione ospite (18-11); le maceratesi si ritrovano nel finale con Decortes (10 punti e 62%), ma non basta per completare la rimonta: 25-22.
Nel terzo parziale la CBF Balducci HR va sul 7-9, ma subisce un break di 7-1 delle romagnole (14-10) che indirizza il set: l’Omag-MT trova continuità in attacco (44%) e Straube distribuisce con equilibrio, arrivano altri 4 muri punto, 25-18 il finale.
Nel quarto set la CBF Balducci HR ci riprova (6-9 e 9-11), ma San Giovanni reagisce ancora (13-11) con grande intensità difensiva. Le arancionere restano in partita (17-15), ma faticano in contrattacco (19-16); i colpi decisivi di Piomboni (4 punti nel set) e Kockarevic ribaltano tutto fino al 23-25 finale, con San Giovanni che paga 9 errori punto (5 in attacco).
Il tie break è una vera guerra di nervi: le romagnole girano avanti 8-5, ma la CBF Balducci HR non molla e impatta sull’8-8 con Kockarevic sugli scudi. Caruso firma il break a muro (12-9), ma arriva un’altra rimonta arancionera guidata da Piomboni. Ai vantaggi, le maceratesi mantengono lucidità e chiudono al secondo match ball.
LA CRONACA
Coach Lionetti sceglie il sestetto con Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Bellano risponde con Straube-Ortolani, Kochurina-Caruso, Nardo-Zhuang, Panetoni libero.
Avvio di primo set con equilibrio e continui cambi palla: Bonelli inventa il 2-3, Mazzon va in fast (3-4), Piomboni trova il mani out del 6-9. La CBF Balducci HR mantiene il controllo con Piomboni e Decortes, mentre Mazzon chiude il set con il muro del 22-25.
Nel secondo set arriva il primo break romagnolo (4-2) con il muro di Nardo. Kochurina alza il muro, San Giovanni scappa (12-7), mentre Decortes prova a tenere in scia le arancionere. Il finale è punto a punto, ma è Straube di seconda a chiudere sul 25-22.
Nel terzo parziale San Giovanni prende il controllo con muri e contrattacchi vincenti. Kochurina firma un doppio muro (17-12), Ortolani chiude il set sul 25-18.
Nel quarto set spazio a Kockarevic e Sismondi, la CBF Balducci HR cresce a muro e in attacco. Piomboni sale di livello nel finale, l’errore romagnolo consegna il 23-25 che porta la sfida al tie break.
Nel quinto set San Giovanni scappa (8-5), ma la rimonta è firmata da Kockarevic, Mazzon e Piomboni. Si va ai vantaggi, dove gli errori romagnoli e l’ultimo spunto arancionero fissano il 17-19 finale.
IL TABELLINO
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 2-3 (22-25 25-22 25-18 23-25 17-19)
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO: Nardo 19, Caruso 11, Ortolani 13, Zhuang 16, Kochurina 19, Straube 1, Panetoni (L), Brancher 4, Bracchi 1, Parini, Nicolini, Tellone (L). All. Bellano.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kokkonen 10, Crawford 2, Decortes 19, Piomboni 22, Mazzon 10, Bonelli 2, Caforio (L), Kockarevic 9, Sismondi 3, Ornoch 1, Batte, Bresciani. All. Lionetti.
ARBITRI: Papadopol, Caretti.
NOTE - Spettatori: 800, Durata set: 30', 28', 25', 31', 28'; Tot: 142'. MVP: Piomboni.
(Credit foto LVF)
Il 2026 del Chiesanuova si apre domani alle 14.30 ospitando sul sintetico del “Don Guido Bibini” il K-Sport Montecchio. Riceviamo dunque i neo trionfatori della Coppa Italia. Un avversario forte, per il secondo anno di fila in lotta per il vertice ed è partita specialissima per il nostro mister Gastone Mariotti, dal 2007 al 2012 e nuovamente dal 2016 al 2023 alla guida della Prima squadra pesarese (prima della fusione all’Atletico Gallo Colbordolo).
Mister non la prima volta da ex, ma che vigilia è? “Sì l’ho già vissuta l’anno scorso quando ero a Fabriano, confesso che non è una partita come le altre. Otto anni di Eccellenza, un rapporto ormai di amicizia con alcune persone a cominciare dal presidente Sperandio… quanti ricordi. Poi io vivo lì a Gallo di Petriano”.
Una famiglia nel vero senso della parola visto che ds è tuo fratello Ettore…”Sì una situazione curiosa, metteremo in difficoltà la mamma. Dopo 30 secondi dalla fine del match arriverà la sua la chiamata, mentre a mio fratello lo massacra durante la gara, vuol sapere tutto. Con Ettore il rapporto è ottimo, ma chiaramente domani spero che il mio Chiesanuovariesca a centrare la vittoria”.
Ecco, conosci gli avversari meglio di tutti: come si può battere la vice-capolista? “Per superare il team di Magi dobbiamo dare il 100% se non di più, come avvenuto con la Fermana. Urge grandissima attenzione, non puoi permetterti di sbagliare niente. Figurati che almeno 6 giocatori li ho allenati. Diversi i punti di forza a cominciare da difensori come Camilloni e Procacci, poi Mistura, Carta che è unico. Magnanelli lo portai io, Torelli… secondo me è una squadra che farebbe bene anche in D”.
La ripresa dopo la pausa magari può aiutare a regalare la sorpresa? “Sì anche se loro non avranno mai staccato essendoci stata la finale di Coppa Italia. Per me comunque la sconfitta di Tolentino è come se sia avvenuta ieri. Abbiamo sbagliato l’approccio e preso una brutta scoppola. Da appassionato di ciclismo dico che siamo rientrati, abbiamo ri-agganciato il gruppo e dobbiamo restare a ruota. Ora che siamo nel girone di ritorno i punti valgono di più, le opportunità per recuperare sono di meno”.
Il Giubileo è appena finito, ma deve “aprirsi” per Papa domani, l’unica punta di ruolo…”A me non piace parlare delle assenze, ma la squalifica di Monaco pesa. Poi le partenze in attacco. Papa è attaccante di ottimo livello e io lo stimo tantissimo anche come persona, spero si possa sbloccare”.
L’obiettivo per questo 2026? “Sembrerà scontato ma vorrei chiudere gli occhi e vedere il Chiesanuova fuori dai playout. Ho accettato la sfida convinto che possiamo farcela”.
Casette Verdini e Aurora Treia aprono il 2026 al “Nello Crocetti” nell’atteso match valevole per la diciassettesima giornata del Girone B di Promozione. Il Casette si presenta con una formazione rimaneggiata e Mister Lattanzi deve affidarsi a Romanski ed Ezzaituoni in avanti.
L’Aurora schiera un 4-3-1-2 con Borrelli a sostegno delle punte Cirrottola e Chornopyshchuk. La prima frazione di gara inizia a ritmo lento con le due squadre che non creano particolari occasioni.
L’Aurora prova a fare la partita nei primi minuti portando diversi uomini nei pressi dell’area amaranto. I padroni di casa difendono con grande ordine provando a ripartire in velocità. Il Casette costruisce una doppia occasione tra il 13’ ed il 20’: Campana calcia dalla distanza ma il suo tiro non trova fortuna. Romanski tenta un diagonale ma Testa risponde con attenzione. Al 37’ si concretizza il vantaggio dei locali: palla recuperata a centrocampo, passaggio per Ezzaitouni sulla sinistra che serve al centro per Morettini che appoggia in fondo al sacco.
La ripresa si apre con l’Aurora Treia in avanti alla ricerca del pari. Al 47’, colpo di testa di Chornopyshchuk che manda il pallone di poco alto sopra la traversa. L’episodio che cambia il corso dell’incontro si verifica al 51’: il direttore di gara assegna un penalty all’Aurora a seguito di un contatto dubbio di Moschetta su Dominino. Protesta in modo veemente il Casette Verdini all’indirizzo di Alfonsi che conferma la sua decisione.
Si presenta sul dischetto Borrelli che rimette il punteggio in parità dopo aver superato Carnevali. Al 65’, Carpineti si divora il goal del nuovo vantaggio mettendo alto il pallone dopo aver superato Testa. Due minuti dopo è l’Aurora a completare il sorpasso: Mazzoni crossa sul secondo palo e trova la deviazione vincente di Borrelli, che firma la sua prima doppietta del nuovo anno.
Il finale è scandito dal nervosismo con le due formazioni che non mettono più a referto particolari occasioni. Successo importante per l’Aurora, che torna in testa solitaria alla classifica conquistando tre punti pesanti in un terreno ostico. Esce sconfitto il Casette Verdini, che interrompe la sua striscia positiva dopo aver disputato una buona prestazione.CASETTE VERDINI: Carnevali, Isaku (87’ Salvatelli), Telloni (76’ Ferri), Tidiane (76’ Delfino), Donnari (84’ Ciurlanti), Moschetta, Carpineti (67’ Blunno), Campana, Ezzaitouni, Morettini, Romanski.
A disposizione: Pinzi, Donati, Trinetta, Cingolani. Allenatore: Roberto Lattanzi.
AURORA TREIA: Testa, Calamita, Dominino (59’ Mazzoni), Alla, Orlietti, Bartolini, Gabrielli, Guzzini, Cirrottola (82’ Melchiorri), Borrelli, Chornopyshchuk (59’ Tavoni).
A disposizione: Giachetta, Bonifazi, Ballanti, Giuliodori, Seye, Guglielmo.
Allenatore: Simone Ricci.
MARCATORI: Morettini 37’, Borrelli 54’ (rig), 67’.
ARBITRO: Jacopo Alfonsi – Sezione di San Benedetto del Tronto.
ASSISTENTI: Francesco Riggio – Sezione di Macerata; Simone Tidei – Sezione di Fermo.
NOTE: ammoniti Tidiane, Ferri, Morettini, Romanski, Melchiorri, espulso Romanski per doppia ammonizione, angoli 3-4, recuperi 3’-7’, presenti circa 250 spettatori al “Nello Crocetti” di Casette Verdini.