Pareggio amaro per 2--2 tra il Tolentino e l'Aprilia, nella partita valevole come ventiquattresima giornata del campionato di serie D, girone F. La formazione di coach Mosconi si era trovata in vantaggio di due reti, ma ha subito la rimonta della squadra laziale, che ha terminato la sfida addirittura in nove uomini. I cremisi, in ogni caso, salgono a 31 punti in classifica, a quattro di distanza dalla zona play-out.
LA CRONACA - Nel primo tempo il punteggio resta bloccato sullo zero a zero, tutto si anima nella ripresa. Il vantaggio arriva al quarto minuto del secondo tempo grazie ad una sassata dalla trequarti di Ruci, che rimbalza velenosamente davanti al portiere laziale divenendo imparabile.
Il raddoppio arriva al 54' con un gol da grande ariete d'aria di Ettore Padovani, autore di un'incornata regale su assist preciso di Aloisi. Il capitano, subito dopo la rete, si è accasciato a terra in lacrime ed è stato circondato da tutti i compagni di squadra, che gli sono voluti stare vicino in un momento di grande commozione per via della recente scomparsa per Covid del padre Salvatore.
La partita sembra in ghiacciaia per la squadra cremisi, ma le sorprese non sono finite. Al 13' del secondo tempo Vasco realizza in maniera glaciale dal dischetto, dopo un evidente calcio di rigore concesso per l'atterramento in area di Bosi, stretto in un panino dai difensori del Tolentino.
I padroni di casa reagiscono con il solito Padovani, bravo a saltare Sossai che è costretto ad atterrare il capitano cremisi per non farlo andare a tu per tu col portiere: doppio giallo ed espulsione.
Nonostante sia ridotto in dieci uomini l'Aprilia non demorde e trova il gol del pareggio con Laghigna al termine di un contropiede condotto in maniera magistrale.
Poco prima del novantesimo tra le fila ospiti viene espulso per doppio giallo anche Succi. Il Tolentino tenta l'arrembaggio finale, ma non riesce a trovare il pertugio per mettere di nuovo la testa avanti: il pareggio ha un sapore agrodolce.
È stato pubblicato il bando, già annunciato, che concede contributi regionali per sostenere la ripresa post Covid delle attività sportive nelle piscine agonistiche.
A disposizione ci sono 250 mila euro che potranno essere richiesti da enti pubblici, organizzazioni sportive affiliate al Coni e al Comitato paralimpico, da privati che gestiscono impianti pubblici con vasche di almeno 25 metri. Le richieste andranno presentate alla Regione Marche entro le ore 12.00 del 30 aprile 2021. “Insieme al bando da 950 mila euro per favorire la ripresa dello sport dilettantistico, di prossima emanazione, la misura fa parte del pacchetto da 1,2 milioni destinati a promuovere la ripartenza dello sport marchigiano dopo la pandemia – commenta l’assessore Giorgia Latini – Un sostegno concreto e consistente al movimento sportivo di base che ha subito pesanti ripercussioni dalla sospensione delle attività, che ora mettiamo in condizioni di ripartire, appena possibile, riprendendo a svolgere quel ruolo fondamentale, sociale prima ancora che agonistico, nella crescita di tanti ragazzi e giovani marchigiani”. Le domande di contributo andranno presentate esclusivamente tramite il sistema telematico “ProcediMarche”.
Il contributo sarà ripartito in base ai metri quadri di superficie di acqua presente nelle sole piscine aventi almeno uno dei due lati uguale o superiore ai 25 metri lineari, sulla scorta di quanto certificato dalla Federazione competente o Ente di promozione sportiva di livello regionale. Nel caso in cui (alla data del 22 marzo 2021, giorno di adozione della delibera regionale di concessione del contributo) la piscina risulti chiusa per la pandemia, verrà assegnata una quota base; nel caso risulti aperta (in applicazione delle disposizioni nazionali) verrà riconosciuta una quota aggiuntiva del 500% per compensare i maggiori costi di gestione sostenuti in questi mesi. È possibile cumulare l’aiuto di cui al presente bando con altre forme di aiuto pubblico, diretto e indiretto, assegnate dalla Regione Marche e da enti diversi dalla Regione Marche.
La Semifinale Scudetto si sposta alla BLM Group Arena di Trento: giovedì 1 aprile (ore 20, diretta Rai Sport e Radio Arancia) si gioca Gara 2 della serie al meglio dei cinque match tra Cucine Lube Civitanova e Itas Trentino.
I ragazzi di Angelo Lorenzetti sono avanti 1-0 grazie al successo corsaro centrato domenica scorsa all’Eurosuole Forum nella maratona vinta al tie break in rimonta contro i biancorossi di Gianlorenzo Blengini, che prima del sorpasso ospite avevano a lungo condotto l’incontro.
I cucinieri cercano la reazione immediata per cambiare rotta e impattare la serie con un successo lontano dalle mura amiche.
Lo staff e gli atleti della Cucine Lube partono oggi (ore 13.30) alla volta del Trentino con la massima concentrazione. Per accedere alla Finale Scudetto, Juantorena e compagni dovranno conquistare tre match, questo significa obbligatoriamente vincere almeno una gara in trasferta e capitalizzare il fattore campo nei confronti casalinghi.
Come seguire il match
Diretta Rai Sport con la telecronaca di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta. Aggiornamenti live anche sui profili ufficiali Lubevolley Instagram, Facebook e Twitter.
La Vis Civitanova comunica che Giordano Perini non ricopre più il ruolo di allenatore della Prima Squadra e Roberto Mecozzi non è più il vice allenatore rossoblu.
"Il Club ringrazia Perini e Mecozzi per il lavoro svolto e per il percorso compiuto insieme" si legga nella nota del club che ne dà l'annuncio ufficiale.
Le società che militano nel campionato di Prima Categoria della regione Marche, negli ultimi mesi, si sono confrontate in videoconferenza sull’emergenza epidemiologica in atto e hanno condiviso le preoccupazioni per il futuro del calcio dilettantistico marchigiano.
Nell’ottica di ipotizzare una ripartenza dei campionati già dal prossimo settembre hanno inteso richiedere al Comitato Regionale della L.N.D. - F.I.G.C. delle risposte concrete ai vari problemi sollevati.
In particolare, le società richiedono in maniera prioritaria lo storno totale delle somme corrisposte per le iscrizioni ai campionati, per i tesseramenti e per le spese generali, in considerazione della chiusura anticipata della stagione sportiva 2019/2020 e del mancato svolgimento della stagione sportiva 2020/2021.
Si richiede, inoltre, al Comitato Regionale l'appoggio nella richiesta alla compagnia assicuratrice del rimborso di almeno i 2/3 delle somme versate a qualsiasi titolo (prime squadre, settori giovanili, ecc.) per la stagione sportiva 2020/2021 non disputata in seguito ai vari DPCM succedutisi e l'impegno a non aumentare i costi di iscrizione della prossima stagione sportiva rispetto a quelli stabiliti per il 2020/2021.
In caso di ripartenza, le società auspicano anche di poter contare su una più ampia pausa invernale e sulla possibilità di sottoscrivere, per il tramite del Comitato Regionale, un apposito accordo con l’Assessorato Regionale alla Sanità che preveda la somministrazione di vaccini ai giocatori e dirigenti delle società dilettantistiche per l’inizio dei campionati.
Da ultimo, i club vogliono anche avere chiarimenti ufficiali sulla nuova legge che dovrebbe abolire il vincolo sportivo pluriennale per i calciatori al di sotto dei 25 anni.
La Paoloni Macerata è matematicamente qualificata ai Playoff Promozione per la Serie A3. La Federazione Italiana Pallavolo ha comunicato ieri la variazione del regolamento della seconda fase del campionato nazionale di Serie B: scelta dovuta, da parte della Fipav, per consentire nel mese di Aprile di recuperare, entro il 2 Maggio, oltre 150 partite rinviate a causa del Covid-19 e permettere allo stesso tempo di poter organizzare il Playoff per la Serie A3 che sarà disputato in quattro fasi e vedrà promosse ben sei squadre.
La Paoloni Macerata, leader del Girone F1 con una giornata di anticipo, inizierà il suo cammino nella prima fase e dovrà sfidare, in modalità andata e ritorno, la quarta classificata del Girone F2, presumibilmente la Edottorossi Asc Foligno che ha però ben tre gare da recuperare.
La prima sfida sarà in calendario per il 12 o 13 Maggio mentre la seconda il 15 o 16 dello stesso mese; chi otterrà più punti nei due incontri (3-0 e 3-1 regalerà tre punti, 3-2 due punti e 2-3 un punto) passerà al turno successivo mentre in caso di parità si disputerà il Golden Set in casa della squadra meglio piazzata.
La qualificata affronterà la formazione che uscirà vincente dal doppio confronto tra la seconda del Girone F1 e la terza del Girone F2, sempre in modalità andata e ritorno, con la prima partita in programma il 19 o 20 Maggio e la seconda calendarizzata per il 22 o 23 dello stesso mese.
Dopo queste prime due fasi ce ne saranno altrettante due che decreteranno i sei team promossi in Serie A3 2021/2022.
I ragazzi allenati da Giacomo Giganti e Giuliano Massei avranno quindi circa 40 giorni di tempo per preparare al meglio la fase più delicata della stagione; nel mezzo si disputerà, Sabato 17 Aprile, il recupero della 4° Giornata contro la Iseini Volley Alba Adriatica rinviata a Febbraio a causa del ghiaccio e della neve caduta in quella data.
Trapela enorme soddisfazione nella dirigenza della Paoloni Macerata per un risultato storico che, ad inizio torneo, poteva essere solamente sognato.
“Cinque anni fa, al momento della creazione della società, nata in collaborazione con la Cucine Lube Civitanova“, esordisce il Presidente del Volley Macerata Mario Picchio, “mai avrei pensato di poter arrivare a disputare i Playoff promozione per la Serie A3; nei primi anni siamo cresciuti insieme al nostro settore giovanile, che nella stagione pre-covid aveva raggiunto la finale regionale in ogni categoria, mentre l’anno scorso abbiamo deciso, insieme all’Appignano Volley, di intraprendere l’avventura in Serie B con l’obiettivo di far crescere i giovani di entrambe le realtà aiutati da atleti di esperienza come capitan Tobaldi: alla prima stagione, al momento dell’interruzione per lo scoppio della pandemia, eravamo in quarta posizione mentre quest’anno siamo ancora imbattuti ad una giornata dal termine della Regular Season".
"Per il raggiungimento di tali traguardi non posso che ringraziare prima di tutto i ragazzi, che scendono in campo con amore e passione per questa maglia e per la pallavolo raggiungendo risultati straordinari; poi devo ringraziare gli staff tecnici e medici delle varie formazioni, i dirigenti che dedicano il loro tempo libero sostenendoci nell’organizzazione delle attività ma anche gli sponsor che credono in noi e nei nostri valori aiutandoci a far crescere i giovani che saranno protagonisti un prossimo domani” ha concluso il presidente.
Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, a seguito della richiesta inoltrata dalla società Olympia Agnonese, ha disposto il rinvio della gara tra Recanatese e Olympia Agnonese, inizialmente in programma per giovedì 1 aprile alle ore 15:00 allo stadio "Tubaldi".
La gara è rinviata a data da destinarsi, a seguito di alcune positività riscontrate nel gruppo squadra granata.
Sono proprio terribili le ragazze della Marcia del Cus. Anzi possiamo affermare che si scrive Cus Macerata e si legge record regionale.
Sì perché, nel giro di poche settimane, la sezione biancoblu seguita dal responsabile Diego Cacchiarelli ha prodotto 2 nuovi primati marchigiani.
L’ultimo è fresco fresco, realizzato dalla baby del gruppo Elisa Marini che domenica ad Ancona, nell’ultima gara della stagione indoor e sulla distanza dei 3 km, ha fermato il cronometro sul tempo di 15’18”85. Per Elisa un risultato che migliora quello che era suo in quanto deteneva già il record regionale, al coperto tra le cadette, circa 5 secondi più lento e centrato un anno fa.
Di primato in primato nella Marcia. Il Cus infatti aveva stabilito un altro record marchigiano grazie a Giulia Miconi giusto venti giorni fa a Grottaglie, nella 20 chilometri della categoria under 23. Nell’occasione, tagliando il traguardo in 1h43’51”, la Miconi aveva conquistato pure la medaglia di bronzo tra le Promesse.
Queste due splendide gare riportano il nome del Cus Macerata sugli annuari sportivi e chissà che il nuovo mese primaverile non possa regalare altre gioie. Il 18 aprile infatti il gruppo sarà protagonista a Roma, nella città eterna i ragazzi del tecnico Cacchiarelli prenderanno parte alla 3° prova del Campionato Italiano di Società di Marcia sulla distanza dei 10km.
Ieri mattina gli allievi e gli istruttori e maestri delle scuole di Macerata, Piediripa e Recanati dell'ASD Wuxing Traditional Kung fu School, si sono dati appuntamento online per un allenamento interdisciplinare, aperto e gratuito, e per scambiarsi gli auguri di Pasqua.
Guidati dai tecnici Andrea Bordi, Francesco Marinelli e Massimiliano Pallotti, un nutrito gruppo di soci e simpatizzanti si sono riuniti per quasi 2 ore , all'insegna di pratiche rivolte al benessere e al perfezionamento delle abilità marziali.
Pur stretti dalla morsa della zona rossa, le attività della ASD vanno avanti.
Di sicuro lo strumento online si è rivelato, da un anno a questa parte, imprescindibile per mantenere legami e promuovere la socializzazione ma, ci comunicano in una nota i Dirigenti, "ora più che mai si rende necessario uno sforzo, da parte della politica e delle Associazioni, per pensare il futuro e progettare nuove forme, nuovi modi e nuovi luoghi, ove poter continuare ad allenarsi e a socializzare".
La Feba Civitanova Marche si impone per 63-56 sul Jolly Acli Livorno al termine di un match tirato e combattuto. La sfida salvezza vede prevalere le momò che piegano le toscane nell'ultimo quarto, grazie ad una prestazione di carattere e cuore che le ha portate a recuperare uno svantaggio di nove punti ed a vincere il match.
In casa biancoblù torna Lucrezia Zanetti mentre le toscane sono orfane di Tea Peric, fuori per infortunio. Dopo un buon avvio delle momò, 10-3, la compagine di coach Pistolesi torna in partita grazie ad una difesa aggressiva che mette in difficoltà la manovra delle locali. Ceccarini trova punti importanti ed il primo quarto si chiude sul 12-11. Nel secondo periodo si accende Degiovanni che mette in difficoltà la retroguardia della Feba. Le ragazze di coach Gabriele Carmenati devono rincorrere, 21-26, ma nel finale Paoletti e Bocola accorciano sul 30-31.
Alla ripresa delle ostilità partono meglio le ospiti che toccano il 32-38 con Ceccarini. La Feba non riesce a trovare continuità in attacco e scivola sul 38-47, perdendo troppi palloni. Nel finale la tripla di Paoletti ed il libero di Bocola portano il punteggio sul 42-47. Nell'ultimo quarto le momò inseguono fino a metà frazione, con Castellani che piazza alcuni canestri importanti, ed impattano sul 52-52. La difesa a zona delle momò porta le toscane a tirare da tre senza successo, mentre in casa biancoblu ci pensa Rosellini a portare avanti le compagne, 55-52. Livorno sbaglia alcuni liberi pesanti e Trobbiani porta le sue sul 59-53. Rispondono le ospiti con la tripla di Giangrasso, 59-56, ma è l'ultima fiammata. Nell'ultimo minuto la compagine di coach Pistolesi sbaglia troppo mentre Paoletti, dalla lunetta, è glaciale e piazza i liberi che chiudono la pratica sul 63-56.
“Siamo contenti del fatto che, a differenza di altre partite, non abbiamo ceduto quando siamo finite in svantaggio ma abbiamo avuto la forza di reagire – commenta coach Donatella Melappioni – ed abbiamo dato il massimo fino alla fine mettendo in campo tutto quello che comunque avevamo preparato in settimana. Onore a Livorno che comunque, dopo la perdita per infortunio di Peric che è una giocatrice importante nell'economia del loro gioco, sono venute a darci battaglia fino all'ultimo.”
Sulla stessa lunghezza d'onda coach Gabriele Carmenati. “Faccio i complimenti alle ragazze perchè si allenano sempre ad altissimo livello ed intensità – prosegue l'allenatore biancoblu – Non era facile giocare dal punto di vista mentale questa sfida, visto che eravamo reduci da quattro stop consecutivi, però le ragazze hanno reagito bene e questo lo hanno fatto in allenamento tutta la settimana. Da adesso in poi dobbiamo giocare con questo tipo di mentalità”.
Fe.Ba. Civitanova Marche - Jolly Acli Livorno 63 - 56 (12-11, 30-31, 42-47, 63-56)
FE.BA. CIVITANOVA MARCHE: Ciccola NE, Rosellini* 13, Paoletti 15, Angeloni NE, Bocola 7, Dzinic 2, Trobbiani* 4, Castellani* 18, Bolognini* 2, Binci*, Pelliccetti NE, Zanetti 2 Allenatore: Carmenati
JOLLY ACLI LIVORNO: Degiovanni 20, Cirillo NE, Ceccarini* 9, Patanè* 1, Simonetti* 1, Orsini* 12, Giangrasso 13, Sassetti, Stoyanova NE, Evangelista* Allenatore: Pistolesi
Arbitri: Nonna D., Schena C.
Serve il tie break per decidere una partita avvincente e apertissima fino all'ultimo set. Prestazione di grande carattere e determinazione della Med Store che mantiene il terzo posto in classifica e fa il regalo più bello alla città con la chiusura della regular season, proprio sotto gli occhi del Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. Le due squadre si rincorrono nei set e danno spettacolo, la Med Store sempre avanti con un terzo set letteralmente strappato di mano agli avversari negli ultimi punti. La vittoria arriva meritata al tie break, dove i biancorossi non lasciano scampo agli avversari, prendendo subito il largo e imponendo il proprio gioco. Ora una settimana extra per lavorare in vista dei play off.
LA CRONACA – Formazione tipo per Di Pinto con Dennis, Ferri e Margutti, Calonico e Pizzichini centrali, Monopoli, Gabbanelli libero. Fano risponde con Ruiz, Tallone e Lucconi, i centrali Bartolucci e Ferraro, Cecato e come liberpo Cesarini. La serie in battuta di Pizzichini regala a Macerata il vantaggio, poi viene interrotta dal tocco di Cecato al centro. Ruiz guida il recupero per Fano poi Calonico riporta avanti i suoi, 5-4. Si alzano i ritmi con le squadre che giocano punto a punto, ci pensa l'ace di Ferri a regalare ai biancorossi il nuovo +2, che diventa 10-7 dopo un errore in ricezione di Fano. Spettacolo al Banca Macerata Forum con Valenti che si lancia su una palla impossibile e permette a Margutti di colpire in zona centrale per il 13-11. I biancorossi guidano ma non riescono a scappare, Fano risponde colpo su colpo trascinato da Ruiz, 16-16, Macerata comunque controlla e con Margutti che gioca sul muro avversario si porta sul 20-18. Calonico e Ferri allungano e sul 22-19 il coach Pascucci a chiamare il time out per Fano. Alza il muro Ferri, 24-20, gli ospiti si rifugiano in un nuovo time out ma il successivo errore in battuta di Ruiz chiude il set in favore dei biancorossi. Riparte aggressiva Macerata e si prende il vantaggio, 5-3, Fano risponde: trova il pareggio e con Lucconi il primo vantaggio della partita 8-9. Arriva il time out per coach Di Pinto ma sono gli avversari ad allungare con il diagonale di Ruiz, 8-11 e momento di difficoltà per la Med Store Macerata. Le squadre lottano su ogni pallone e danno spettacolo con un lungo scambio dove Ruiz salva in tuffo ma sul contrattacco Dennis trova lo spazio tra le mani del muro. I biancorossi restano dietro e sul 13-17 arriva il nuovo time out per Di Pinto, intanto entrano Pahor e Pasquali. Il diagonale di Ferri riavvicina i biancorossi, 20-22, li scaccia subito Tannole e Lucconi trova la deviazione favorevole del muro; un errore di Macerata chiude il secondo set. Ritmi alti anche nel terzo set, i biancorossi si portano avanti 5-4 poi fase confusa della partita: proteste ospiti, punti riassegnati e salvataggi sotto rete, in mezzo Macerata va sotto ma recupera e torna avanti, 8-6. Si rincorrono le due squadre, set tiratissimo: un tocco preciso ad aggirare il muro permette a Fano di andare sul 19-20, poi Gabbanelli risponde alla battuta forte di Ruiz e Pahor in diagonale fa 21-21. Fano avanti 22-23, Di Pinto chiama il time out per caricare i suoi; ci pensa Pizzichini a pareggiare e ribaltare, è il turno del time out per Pascucci.
Fano manda la gara ai vantaggi, Macerata alza il muro che vale due punti decisivi per tornare avanti nei set. Il copione non cambia alla ripartenza, le squadre giocano punto a punto: a Dennis risponde Tallone, 5-5. Fase centrale combattuta, Macerata resta avanti e trova anche il +2, poi subisce il ritorno di Fano che pareggia e sorpassa i biancorossi grazie al solito Ruiz e ad un tocco sporco di Lucconi, 14-16. La battuta sulla rete di Ruiz vale il 19-19, finale ancora una volta apertissimo: Fano allunga 20-22 e Di Pinto chiama il time out, il pareggio arriva sul 23-23; un tocco sporco di Bartolucci e il muro su Dennis mandano il derby al tie break. Subito avanti 3-0 Macerata, poi Fano ferma la serie in battuta di Monopoli ma Pizzichini al centro fa 4-1. Pascucci prova a scuotere i suoi con un time out ma i biancorossi si impongono e Ferri con un tocco preciso aggira il muro e mette a terra l'8-2. Le squadre invertono il campo ma non cambia il copione, Macerata sempre avanti con Pahor che trova il 10-4.
Ferri buca il muro avversario per il 14-7, Bartolucci annulla il successivo match ball, ci pensa Pizzichini a chiudere gara e derby in favore di Macerata.
Il tabellino:
MED STORE MACERATA 3 VIGILAR FANO 2
PARZIALI: 25-21, 20-25, 27-25, 23-25, 15-8.
Durata set: 24’, 24’, 32’, 27’, 13’. Totale: 120’.
MED STORE MACERATA: Pasquali 1, Calonico 5, Pahor 9, Cordano, Dennis 21, Margutti 5, Ferri 19, Monopoli 2, Princi, Pizzichini 9, Gabbanelli, Valenti. NE: Snippe, Risina. Allenatore: Di Pinto.
VIGILAR FANO: Silvestrelli, Ulisse, Cecato 2, Tallone 12, Lucconi 26, Ferro 1, Bartolucci 10, Ferraro 7, Ruiz 19, Cesarini. NE: Gori, Roberti, Durazzi, Girolometti. Allenatore: Pascucci.
ARBITRI: Feriozzi e Proietti.
La Lube Civitanova viene piegata dall'Itas Trentino in gara 1 delle semifinali Scudetto, al termine di una spettacolare maratona. La formazione biancorossa viene sconfitta al tie-break (25-23, 21-25, 25-21, 24-26, 12-15) ed inizia nel peggiore dei modi la corsa verso la finalissima, perdendo il fattore campo.
In un Eurosuole Forum senza pubblico, come ormai triste consuetudine per via del protocollo anti-contagio, la Lube ha messo in campo una prestazione maiuscola, ma non è bastata per vincere un prolungato braccio di ferro durato due ore e mezza di gioco.
Così come preventivato alla vigilia, la serie si preannuncia durissima.
LA CRONACA
Nel pre-partita c'è spazio per la commozione, con il minuto di silenzio in onore di Umberto Larizza, padre del giovane centrale della Lube Jacopo Larizza, scomparso lo scorso 24 marzo a soli 63 anni.
LE FORMAZIONI - Blengini ritrova dall'inizio De Cecco e Leal, guariti in settimana dal Covid, e quindi può schierare la formazione tipo con l'alzatore argentino e Rychlicki in diagonale, Juantorena e Leal in banda, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Lorenzetti propone Michieletto con Lucarelli schiacciatori, Giannelli-Abdel Aziz, Lisinac con Podrascanin al centro, Rossini libero.
PRIMO SET - Avvio convinto di partita da parte di Civitanova. La ricezione trentina entra subito in crisi sulle fiondate al servizio dei padroni di casa, concedendo un ace a capitan Juantorena e due punti agevoli a Simon in primo tempo (4-1). Poco più tardi anche lo stesso centrale cubano trova il punto diretto alla battuta e scrive massimo vantaggio sul tabellone (7-2).
L'Itas, dopo un time-out chiamato da Lorenzetti, riorganizza le idee e riesce a ricucire sino al meno tre (9-6), ma è sempre Simon a frustrare le velleità di rimonta con un muro stampato in faccia a Nimir (14-9).
Nella seconda metà di primo set lo spettacolo viene meno, per via di qualche errore di troppo. A sbagliare di più è proprio Civitanova (ben 5 errori al servizio), tant'é che Trento si rifà sotto dopo un punto spettacolare concluso dall'attacco vincente di Lucarelli.
La Lube riesce a dilapidare tutto il vantaggio costruito ad inizio parziale (22-22), e trovarsi persino a rincorrere dopo un ace di Michieletto (22-23). Il finale diventa thrilling: a sistemare le cose ci pensa De Cecco murando Lucarelli e chiudendo la contesa sul 25-23, al primo set point utile dei cucinieri.
SECONDO SET - Equilibrio totale nel secondo set sino all'undici pari, nonostante Civitanova sia ancora troppo fallosa dai nove metri (quattro errori nei primi dieci turni al servizio, sette totali nel parziale).
Trento trova il break con il muro di Lisinac, capace di cancellare l'attacco di capitan Juantorena (11-13). Da qui in poi la formazione di Lorenzetti riesce a tenere costantemente le redini del gioco, alzando in maniera vertiginosa il livello dei propri contrattacchi e della propria presenza a muro. C'è poca storia: si va sull'uno a uno (21-25).
TERZO SET - Il livello della tensione e dell'agonismo salgono con il passare dei minuti. Nel terzo set il primo break lo trova la Lube con uno scatenato Juantorena, autore di un ace convalidato dal video-check, ma su cui comunque l'Itas ha continuato a protestare veementemente (10-7). Subito dopo è sempre grazie all'ausilio della tecnologia se un punto viene restituito a Civitanova dopo che l'arbitro fischia un'inesistente deviazione sotto rete (11-7).
Capitan Juantorena è una furia, mostra il completo arsenale di colpi a sua disposizione divenendo il mattatore assoluto della contesa. Per lui i punti nel terzo set sono addirittura otto con il 100% di perfezione in attacco: spaziale. Di fronte ad una prestazione individuale di questo genere, Trento è costretta ad inchinarsi sebbene dal suo lato possa contare su un Lucarelli altrettanto ispirato. Il set è della Lube (25-21).
QUARTO SET - Nel quarto set a scappare per prima è l'Itas (2-4), ma Civitanova riassorbe subito lo strappo con l'ace di Simon ed attua pure il contro-sorpasso grazie ad un parziale di tre a zero originato dal turno al servizio di Leal (9-6).
Qualche brivido sulla schiena Blengini lo avverte quando Juantorena inizia ad avvertire dolore alla mano destra. Sulle prime il capitano biancorosso resta in campo, ma alla lunga deve arrendersi al fastidio, per lasciare il posto a Jiri Kovar. L'uscita dal campo di Osmany coincide con un parzialone trentino di 6-0 che fa tornare tutto in parità (15-15).
Si procede quindi punto a punto, con la partita che diventa bellissima. Per il rush finale la Lube ritrova anche Juantorena, dopo la sosta ai box per curare la mano indolenzita.
Si decide tutto ai vantaggi, dopo che Civitanova annulla due set ball consecutivi a Trento, in entrambi i casi grazie a Leal. L'Itas, però, è brava a procurarsi una nuova chance, e non sprecarla con l'ace di Lucarelli: si va al tie-break (24-26).
QUINTO SET - Giunte al quinto set, entrambe le squadre mostrano i segni dell'estenuante battaglia inscenata sul taraflex. Vince chi mantiene la lucidità. A trovare il primo strappo è la Lube dopo un attacco regale di Rychlicki, a cui si aggiunge l'ace in flottante di Anzani che trova colpevolmente impreparata la ricezione trentina.
L'Itas, però, non muore mai. La formazione di coach Lorenzetti appare più in fiducia che mai dopo aver raggiunto la finale di Champions League e si rimette in carreggiata sul dieci pari.
La tensione si taglia col coltello, anche l'a.d. Fabio Giulianelli si muove nervosamente avanti e indietro sugli spalti, forse preannunciando quello che accadrà di lì a poco. A chiudere i conti sono due ace in fila dell'mpv Lucarelli, Trento va in estasi grazie al suo schiacciatore brasiliano mentre la Lube deve leccarsi le ferite e non perdere lo spirito battagliero in vista di gara-2, in programma tra tre giorni alla Blm Group Arena.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Kovar, Marchisio, Juantorena 18, Balaso (L), Leal 12, Larizza n.e., Rychlicki 19, Diamantini, Simon 17, De Cecco 2, Anzani 10, Falaschi, Hadrava n.e., Yant n.e. All. Blengini
ITAS TRENTINO: Cortesia 1, Argenta n.e., Michieletto 5, Sperotto n.e., Rossini (L), Lucarelli 23, Giannelli 3, Abdel-Aziz 21, Sosa Sierra n.e., Podrascanin 13, Lisinac 10, De Angelis n.e., Kooy 4. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: Zanussi di Treviso e Florian di Moncalieri (TO)
PARZIALI: 25-23 (34’), 21-25 (29’), 25-21 (33’), 24, 26 (34'), .
(FOTO LUCIA MONTECCHIARI)
La Santarelli Cingoli conquista un importante punto salvezza sul campo della vice-capolista Raimond Sassari. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno pareggiato 30-30 nel posticipo della 22^ giornata di Serie A Beretta Maschile di pallamano, rimontando uno svantaggio di 5 reti a 6 minuti dalla fine.
Cingoli dimostra subito di voler lottare a testa alta contro i rossoblù padroni di casa. Dopo le parate di Kipulski e Colleluori, Mangoni mette a segno il primo gol della gara. Vieyra pareggia, Ladakis per due volte ribadisce il 2-3. La Santarelli mantiene il vantaggio fino al 3-4 di Mangoni, poi la Raimond ribalta il parziale con Nardin, Brzic e Pereira, portandosi sul 6-4 al 9’. Dopo un primo errore dal dischetto, Antic realizza il 6-5 dai 7 metri. Sassari sembra averne di più e trova un break di 3-0 firmato Pereira, Taurian e Stabellini, per il 9-5 a metà della prima frazione.
Rotaru accorcia, Colleluori para su Vieyra, Kipulski ipnotizza Mangoni e Pereira fa 10-6. I sardi controllano il vantaggio fino al 13-10, quando due reti dell’ex Cirilli e il palo di Taurian riportano la Santarelli a -2 sul 13-11. Nell’ultimo minuto Pereira fa +3, ma Tobaldi segna la rete che chiude il primo tempo sul 14-12.
Nella ripresa i sardi sembrano poter prendere il largo, ma Cingoli resiste e resta in partita fino alla fine. Pronti-via e Strappini segna il -1, ma in un minuto la Raimond segna tre gol con Braz, Pereira e Nardin per il 17-13. La Santarelli risponde con un controbreak di 0-3 con due 7 metri di Antic ed il gol di Garroni per il 17-16. Kipulski e Gentilozzi compiono degli interventi decisivi.
Nardin e Stabellini ristabiliscono il +3 al 39’ sul 19-16. Sul 20-17, la Santarelli torna a -1 con Mangoni ed Antic (20-19). Le squadre si rispondono colpo su colpo fino al 23-21 di Stabellini, quando Rotaru e Ladakis riescono a trovare il pareggio sul 23-23 a 12 minuti allo scadere. Gli ospiti si ritrovano in doppia inferiorità numerica, così Sassari ne approfitta per volare a +3 con le reti di Vieyra e doppio Taurian per il 26-23. Strappini ed Antic trascinano la Santarelli sul -2, ma Nardin e Pereira riportano la Raimond sul +4 al 54’ (29-25).
Qui Cingoli ha una bella reazione e riprende il match grazie ad un break di 0-4 firmato Ladakis e triplo Mangoni, parziale sul 29-29 a 180 secondi dalla fine. Vieyra riconquista il vantaggio, Ladakis risponde con il 30-30. Colleluori e Spanu blindano la porta su Vieyra ed Antic, mentre nell’ultimo minuto Brzic spara sulle mani del portiere abruzzese il 7 metri della vittoria. Gli ultimi due attacchi delle squadre non sono efficaci, così la sfida finisce in parità.
La Santarelli conquista un importante risultato in ottica salvezza ed è la terza squadra a conquistare un punto al PalaSantoru di Sassari. E’ stata una bella partita, giocata a viso aperto dai ragazzi di Palazzi. La Raimond ha sciupato l’importante vantaggio di 4 reti nei minuti finali, merito del grande cuore dei cingolani. Da sottolineare anche il buon approccio alla gara dei giovanissimi Davide Ciattaglia (nel giorno del suo 18° compleanno) e Riccardo Tobaldi, molto coinvolti nel corso della partita. Pereira, Antic e Mangoni sono i top scorer della gara con 7 reti, seguiti a 6 da Ladakis e a 4 da Stabellini, Taurian e Vieyra.
La Santarelli Cingoli raggiunge il Fondi al tredicesimo posto con 12 punti e due partite da recuperare, a -1 da Eppan e Albatro Siracusa attualmente salve. Sabato prossimo, 3 aprile, Strappini e compagni sfideranno il Conversano primo in classifica.
Raimond Sassari 30-30 Santarelli Cingoli (14-12)
Raimond Sassari: Kipulski, Spanu, Bonboi, Braz 2, Brzic 3, Campestrini, Carta, Del Prete, Delogu, Mbaye 2, Nardin 4, Pereira 7, Stabellini 4, Taurian 4, Vieyra 4. All. Serra
Santarelli Cingoli: Colleluori, Gentilozzi, Antic 7, Ciattaglia 1, Cirilli 2, Garroni 1, Ladakis 6, Latini, Mangoni 7, Rotaru 2, Strappini 3, Tobaldi 1. All. Palazzi
Arbitri: Carrino – Pellegrino
Nulla da fare per Lorenzo Baldassari nella prima gara stagionale. Al Gp del Qatar il centauro cade all’ottavo giro.
Il pilota montecosarese, scattato dalla 26esima posizione in griglia, spinge il gas cercando di recuperare qualche posizione, salvo poi arrendersi a causa di un proprio errore.
La vittoria, dopo una prestazione super va a Sam Lowes , che ricomincia in Moto2 proprio come aveva concluso la scorsa stagione. Il centauro britannico del team Marc VDS, già dalle prime curve del GP di Losail, ha messo le cose in chiaro con gli inseguitori. A sorridere, al termine della gara, anche KTM con Gardner e, soprattutto il team Gresini. Ad un mese dall'addio a Fausto Gresini, il team di Moto2 raccoglie il primo podio stagionale grazie alla risalita d'applausi di Fabio Di Giannantonio che, partito ottavo, si è fatto spazio nel gruppo fino al testa a testa finale con Bezzecchi che si è arreso al connazionale per soli 13 millesimi.
Per Baldattak sarà tempo di riscatto la domenica di Pasqua, quando si correrà garà 2 del Gp del Qatar.
(Foto:Lorenzo Baldassari profilo Facebook ufficiale)
La stagione di F1 ha visto l’avvio in Bahrain ove Verstappen (Redbull) scatta dalla pole e Hamilton (Mercedes) segue in seconda posizione, dopo che Perez (con Redbull) è costretto a partire ultimo dai box perché si è arrestato nel giro di formazione per un problema alla powertrain.
Nel primo giro ci sono avvincenti schermaglie nelle prime 10 posizioni ed esce anche la Hass di Mazepin per un errore di inesperienza.
Da qui una serie di episodi di gara tra cui va a segnalarsi la maiuscola prestazione d Alonso, con una modesta Alpine, almeno finché il pilota spagnolo non è costretto al ritiro: attorno al 18’ giro.
Mentre Perez partito ultimo rimonta come una furia, terminerà 5, Verstappen ed Hamilton dopo aver duellato a lungo a distanza, ingaggiano l’ entusiasmante battaglia finale verso il cinquantesimo giro. Ai box Redbull il messaggio radio del team è: “Max Lewis è tutto tuo” in 2 giri Verstappen recupera il distacco e con la consueta autorità e concitazione passa Lewis. Il pilota Redbull deve ridare, però, la posizione perché passa oltre la linea di demarcazione della pista, da lì il ritmo si rompe, tenta il recupero sull’inglese della Mercedes ma Hamilton, dimostrando classe, spreme tutto dalla macchina e riesce a resistere fino al traguardo. Le Ferrarri si devono accontentare, invece, del sesto e dell'ottavo posto con Leclerc e Sainz
Promettente e lusinghiero il debutto di Tsundoda (Toro Rosso): decimo
1
44
L. Hamilton
Mercedes
2
33
M. Verstappen
Red Bull
+ 0"8
3
77
V. Bottas
Mercedes
+ 39"4
4
4
L. Norris
McLaren
+ 40"0
5
11
S. Perez
Red Bull
+ 56"2
6
16
C. Leclerc
Ferrari
+ 47"4
7
3
D. Ricciardo
McLaren
+ 53"5
8
55
C. Sainz
Ferrari
+ 63"5
9
18
L. Stroll
Aston Martin
+ 64"5
10
22
Y. Tsunoda
Una Recanatese in forte emergenza offensiva non va oltre lo 0 a 0 sul campo del Rieti. Per i giallorossi è il quarto pari consecutivo, che di fatto muove di poco la classifica
Il neo arrivato Portiere Amadio è bravo al 30′ quando alla prima vera occasione del Rieti. L’estremo difensore riesce a deviare in angolo una conclusione molto forte di Tirelli. Dagli sviluppi del corner Brandelli prova in rovesciata ma la conclusione è tanto spettacolare quanto imprecisa. Si tratta di una delle poche vere occasioni del primo tempo, con una Recanatese che di fatto non riesce a rendersi realmente pericolosa.
Anche la ripresa non è delle più vibranti con i laziali che sembrano crederci di più rispetto ai marchigiani.
Il Rieti prova ad approfittare di un’uscita a vuoto di Amadio da calcio d’angolo, Zona calcia dal limite ma lo stesso portiere giallorosso riesce a posizionarsi in tempo tra i pali e bloccarla. In pieno recupero, dopo l’uscita in barella di Gomez, da calcio d’angolo Montesi ha la palla gol per i laziali, ma la conclusione si spegne all’esterno. Finisce in parità: uno 0-0 che di fatto scontenta entrambe le formazioni.
Il tabellino
RIETI – RECANATESE 0-0
Rieti: Saglietti, M. Scognamiglio (24’st Gualtieri), Zona, Orchi, Montesi, Giannetti, Tiraferri, Marchi, Prandelli (18’st Galvanio), Tirelli, Esposito (36’st Vari). All. Battisti.
Recanatese (3-4-3): Amadio; V. Scognamiglio, Ferrante, Donzelli; Senigagliesi (32’st Togola), Guercio (32’st Bove), Raparo, Pezzotti; Liguori, Sbaffo, Gomez (50’st Alessandretti). All. Pagliari.
Arbitro: Iannello di Messina.
Il Tolentino conquista i tre punti sul campo del Pineto: bastano le reti del solito Minella e di Cicconetti (autore anche dell’autogoal del momentaneo pareggio degli abruzzesi).
Si tratta di una pesante vittoria sotto il profilo della classifica, che consente alla compagine cremisi di raggiungere quota 30 punti e di intravedere la zona playoff.
La cronaca. Un primo tempo equilibrato, dove la squadra abruzzese spinge soprattutto sulle fasce. Dal canto suo il Tolentino risponde con le geometrie di Pagliari, oggi tornato titolare al posto dell’infortunato Conti.
Il goal del vantaggio cremisi arriva al 23’ della prima frazione. Il regista del Tolentino, Pagliari, serve Aloisi che va al cross, la sfera giunge a Severini, il quale con uno splendido colpo di testa serve Santiago Minella che di prima intenzione non sbaglia. Si tratta dell’ottavo goal in maglia cremisi per il bomber argentino.
Il Pineto non molla e insiste con il tandem Minnozzi-Bugaro.
Ed è proprio da un calcio d’angolo battuto dal centrocampista ex Matelica, che arriva il pareggio degli abruzzesi. Corner battuto in maniera insidiosa, la sfera viene spizzata di testa dallo sfortunato Cicconetti che insacca nella propria porta. Nulla può il portiere Governali nell’occasione.
Il primo tempo scivola via con Il Tolentino che insiste ad attaccare e il Pineto che agisce di rimessa.
La seconda frazione di gioco si apre nel migliore dei modi per la squadra cremisi. Sugli sviluppi di un’azione convulsa la palla finisce in corner. A battere ci va il solito Severini: la sfera sembra facile preda del portiere Mejri, al quale però scivola letteralmente dalle mani, e la regala di fatto a Cicconetti che da due passi non può sbagliare. È la rete del 2-1 per il Tolentino, che consente a Cicconetti di rifarsi dall’autorete precedente.
A quel punto il Pineto si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, ma la compagine cremisi è brava a reggere l’urto.
Abruzzesi pericolosi soprattutto nel finale con Mbuba e Bertolo, ma entrambe le conclusioni finiscono fuori. Piuttosto evanescente, invece, la prova dell’ex di turno Matteo Minnozzi, poco servito dai compagni di squadra.
Finisce con una vittoria che il Tolentino ha voluto dedicare a Ettore Padovani, l'attaccante era infatti assente oggi a causa della prematura scomparsa del padre (Leggi l'articolo qui).
Prossima sfida per i cremisi giovedì, al Della Vittoria arriva l’Aprilia.
La Paoloni non si ferma più ed espugna anche Collemarino cogliendo la nona vittoria in altrettante partite disputate: un match quasi totalmente in equilibrio dove i dettagli hanno fatto la differenza con Macerata che brilla ancora in ricezione positiva (73% totale e 95% del libero Leoni su 22 ripetizioni) la quale ha permesso al palleggiatore Claudio Stella di giostrare al meglio le sue bocche da fuoco.
Ai biancorossi sarebbe bastato un punto per blindare il primo posto nel girone con una giornata di anticipo ma la squadra si è presentata a Collemarino per giocare a viso aperto contro la fortissima Bontempi; i due team hanno dato spettacolo con difese mozzafiato che avrebbero deliziato il pubblico presente: speriamo davvero che, al più presto, le varie tribune dei campi d’Italia possano tornare a riempirsi.
Andiamo alla cronaca dell’incontro. Coach Giacomo Giganti schiera la stessa formazione che ha battuto la Iseini Volley Alba Adriatica che vede Claudio Stella in cabina di regia opposto a capitan Riccardo Tobaldi, Lorenzo Marconi e Bernardo Calistri sulle bande, Paolo Biagetti e Alessio Persichini al centro, Dylan Leoni nel ruolo di libero; dall’altra parte coach Leondino Giombini deve fare a meno di Leonardo Paolinelli e Ermal Ujkaj e risponde con l’ex Tommaso Larizza a palleggiare in diagonale a Marco Santini, Francesco Terranova e Federico Ferrini schiacciatori ricevitori, Davide Rosa e Davide Monina centrali, Alessandro Giombini libero.
Biagetti in avvio conquista subito il primo break di vantaggio per i suoi (1-3) con Calistri che spazzola sul muro di Santini mentre Tobaldi, dai nove metri, sigla l’ace che vale l’1-5; la Paoloni spinge ancora al servizio e quello di Marconi frutta il 5-10 per gli ospiti. La Bontempi non rimane con le mani in mano e Ferrini riesce a trovare un pertugio nella ricezione biancorossa che gli consente di riportare sotto la sua squadra (10-11) costringendo Giganti a chiamare il time out discrezionale.
La partita si fa equilibrata: qualche errore di troppo dei maceratesi permette ai locali di pareggiare a quota 15 mentre il punto al servizio di Terranova manda per la prima volta in vantaggio gli anconetani (16-15). Entra Lanciani per Persichini e Marconi conquista subito il break del controsorpasso (16-17); lo stesso schiacciatore della Paoloni sfrutta il suo turno in posto uno facendo guadagnare ai propri compagni di nuovo il +3 ed allora la Bontempi prova a mischiare le carte inserendo Magini per Santini ed è il neo entrato ad accorciare nuovamente le distanze firmando il block del 19-20.
Marconi stoppa lo stesso Magini per il 19-21 ma una dubbia invasione fischiata agli ospiti vale un’ulteriore parità a quota 21. La sfida si accende proprio come uno scontro al vertice richiede: Rosa riporta avanti i suoi 22-21 però l’errore di Terranova regala il 22-23 ai biancorossi; una gran difesa di Leoni propizia la nuova spazzolata di Calistri che vale il set point per Macerata (22-24), la Bontempi annulla la prima palla valevole per far chiudere la frazione agli ospiti ma Rosa spara out il servizio e così il parziale termina 23-25.
Al cambio campo è ancora la Paoloni ad iniziare nel migliore dei modi: Marconi dai nove metri trova subito l’ace dello 0-2 mentre Calistri sigla lo 0-3 costringendo coach Giombini a fermare il gioco; un sontuoso Leoni in difesa propizia il nuovo attacco dello stesso Calistri che fa allungare Macerata sul 2-6 ma gli anconetani accorciano fino al -1 grazie a Rosa (5-6).
Marconi pesca dal cilindro un altro +3 (5-8), Larizza stoppa gli ospiti per il 9-10 però capitan Tobaldi continua il tira e molla tra le due formazioni firmando un nuovo break che vale il 10-13; la Bontempi cerca di recuperare lo svantaggio e ci riesce trovando la parità a quota 17 con il colpo mancino di Magini che la porta poi avanti 18-17.
In campo regna l’equilibrio e le due squadre regalano un ottimo spettacolo con difese strabilianti e attacchi di ottima finitura. Macerata sfrutta il turno al servizio di Marconi che consente a Tobaldi e Lanciani di sferrare le schiacciate che regalano il +3 ai propri compagni (18-21); Ferrini recupera un break (20-21) ma Gasparrini entra al servizio e compie subito il suo dovere trovando l’ace che vale il 20-23.
Nel rush finale Terranova e Magini pareggiano ancora 23-23 però Tobaldi firma il set point (23-24) mentre lo stesso Terranova spara in rete l’attacco che chiude la seconda frazione sul punteggio di 23-25 regalando la leadership matematica nella prima fase, con una giornata di anticipo, a questa meravigliosa Paoloni Macerata.
Nel terzo periodo, a vertice della classifica ormai assegnato, è Ancona a partire meglio e, sospinta da Terranova e Magini, allunga subito sul 4-1 mentre Rosa trova l’ace del 6-2 che costringe Giganti a richiamare i suoi; la Bontempi spinge al servizio volando sull’11-6 ma i biancorossi non sono mai domi e, grazie al turno in battuta di Marconi, recupera ben tre lunghezze accorciando il divario sull’11-9. Ferrini tira fuori tutta la sua grinta cogliendo il punto del 14-10 mentre Terranova firma il +5 per i locali (17-12).
Stella carica i suoi siglando il punto al servizio che vale il 18-16 però l’attacco di Ferrini, considerato toccato dal muro nonostante le veementi proteste degli ospiti (col conseguente “giallo” a Marconi), consente alla squadra di casa di allungare nuovamente sul 20-16. Santini, da posto due, manda Ancona sul 23-17, Lanciani e Biagetti recuperano un break (23-19), Tobaldi mura Santini per il 23-20 ma prima Ferrini e poi Terranova portano alla chiusura del terzo set sul punteggio di 25-20 riaprendo così il match.
Dopo un inizio equilibrato, il quarto parziale vede la Paoloni volare sul +3 (5-8) grazie a due difese in rapida successione del centrale Biagetti capitalizzate in punti da Tobaldi; Macerata recupera la concentrazione persa nella frazione precedente e riprende a martellare da ogni posizione del campo allungando nel punteggio (6-12).
La formazione di Giganti e Massei è brava a mantenere a distanza gli avversari ed un ispiratissimo Stella lascia senza muro Biagetti che stampa il primo tempo del 10-16; due errori consecutivi degli ospiti, insieme a due attacchi di Ferrini e ad un muro di Monina, consentono ad Ancona di recuperare quasi tutto lo svantaggio (18-19) ma la “doppietta” di Marconi riporta sul +3 la Paoloni (18-21).
La diagonale, troppo stretta, di Tobaldi fa riavvicinare la Bontempi (20-21) mentre l’errore in alzata di Stella fa ristabilire la parità (22-22); nel rush finale Ferrini sbaglia il servizio regalando il set point ai maceratesi (23-24) che viene sfruttato subito dalla battuta di Tobaldi la quale tocca il nastro della rete e cade a terra nella metà campo anconetana ponendo così fine al set 23-25 ed al match con il risultato di 1-3.
Nonostante la vittoria, l’incontro termina in un insolito silenzio, in segno di rispetto per un amico (anche se quest’oggi avversario) come Tommaso Larizza che, eroicamente, è sceso in campo nonostante la recentissima perdita dell’amato papà Umberto. A Tommy, e alla sua famiglia, nonostante non ci si possa abbracciare, va nuovamente tutto l’affetto del Volley Macerata.
Serie B – Prima Fase – Girone F1
10° Giornata
Bontempi Casa Netoip AN – Paoloni Macerata 1-3 (23-25 23-25 25-20 23-25)
Bontempi Casa Netoip AN: Rosa 9, Larizza 2, Giombini A. (L), Monina 6, Terranova 13, Ferrini (K) 23, Magini 11, Santini 4. Non entrati: Sabbatini, Pace, Tomassetti, Bugari. All. Giombini L. – Bleve
Paoloni Macerata: Stella 3, Tobaldi (K) 19, Biagetti 12, Gasparrini 1, Calistri 16, Lanciani 3, Leoni (L), Persichini, Marconi 13. Non entrati: Storani, Uguccioni, Sigona. All. Giganti – Massei.
Arbitri: Candeloro Eleonora (PE) – Pescatore Luca (RM)
Il Leno si aggiudica lo scontro diretto salvezza contro la Santarelli Cingoli. Le ragazze di Analla hanno perso 22-15 dopo un primo tempo giocato alla pari, nella sfida della24^ giornata di Serie A Beretta Femminile di pallamano.
Le cingolane si sono presentate con le assenze pesanti del mister in quarantena (al suo posto il presidente Ciattaglia) e delle infortunate Chiara Ciattaglia, Francesca Cristalli ed Eva Cappelli. Dopo due mesi di stop dal campo, la Santarelli inizia subito bene la sfida, portandosi sullo 0-2 con la doppietta di Lenardon. Battenti para i tentativi di Lanfredi e Turina, mentre Velieri e la debuttante Yudica impattano sul palo. Leno si fa vedere con il gol di Francesconi, poi poco dopo Lanfredi colpisce la traversa. Al 10’ Turina firma il pareggio, però dall’altra parte Lenardon trova il legno superiore, quindi Torelli segna il 2-3. Battenti mura la porta dai tentativi di Kyryllova e Lanfredi, dall’altra parte Ramazzotti non si fa ipnotizzare da Faris.
La saracinesca locale para un rigore a Cristina Lenardon, Lanfredi ne approfitta per pareggiare sul 3-3.La Santarelli ritorna in vantaggio con Brunella Yudica (3-4), ma fallisce il +2 con il palo di Sara Bartolucci. Al 18’ Turina segna il 4-4, tre minuti più tardi Francesconi mette a segno il primo vantaggio del Leno sul 5-4. Dai 7 metri Sofia Cipolloni ristabilisce il 5-5 al 24’. Il testa a testa tra le due squadre arriva fino al 7-7, quando due gol di Turina portano le bresciane sul 9-7 a un minuto e mezzo dalla fine del primo tempo. Cingoli riesce comunque a pareggiare la frazione sul 9-9 con le reti di Torelli e Cipolloni dal dischetto allo scadere.
Nella ripresa la stanchezza si fa sentire tra le ospiti, con il Leno a sfruttare le imprecisioni avversarie e a prendere il largo nella seconda metà di gara. Dopo il botta-risposta Turina-Yudica, Battenti e Ramazzotti sono protagoniste di due ottimi interventi salva risultato.Kryyllova riporta in vantaggio Leno, dall’altra parte Sara Bartolucci non riesce a superare il portiere locale. Battenti compie due miracoli in successione, dall’altra parte Faris trova il palo. Lanfredi non perdona e segna il +2 al 36’ (12-10). Ramazzotti ipnotizza Bartolucci, dall’altra parte Battenti dice ancora di no a Kryrllova. Lanfredi su assist proprio della saracinesca locale e Turina portano le locali sul 14-10 al 39’. Mariniello accorcia, Kryllova dai 7 metri fa 15-11. Battenti dice di no a Turina, dall’altra parte Torelli fa -3 (15-12). Leno torna sul +3 con Francesconi, poi Ramazzotti compie due grandi interventi su Velieri e Cipolloni. Quest’ultima sbaglia anche un 7 metri, ma segna il gol della speranza sul 16-14 al 48’.
A questo punto le padrone di casa mettono a segno un break decisivo con le reti di Kryrllova, Francesconi ed Andreoni, portandosi sul 19-14 a 9 minuti dalla fine. Velieri colpisce una traversa, mentre Danti compie due ottime parate su Andreoni e Kyryllova. L’ultima rete cingolana è di Yudica (19-15), mentre nel finale tre gol di Kyryllova sanciscono la vittoria del Leno per 22-15.
La squadra bresciana si porta a 9 punti e compie un importante balzo salvezza, avendovinto tutti e due gli scontri diretti contro la formazione cingolana. La Santarelli ha provato a lottare fino all’ultimo, con un primo tempo da applausi, dove si sono viste delle buone rotazioni. Nella ripresa, complici la stanchezza e una condizione fisica ancora non ottimale, è mancata la precisione sotto porta e la capacità di ripartire in contropiede. La top scorer della gara è Kyryllova con 6 reti, seguita a 4 da Yudica e Lanfredi, a 3 da Cipolloni, Torelli e Francesconi.Ottima la prestazione delle due saracinesche Ramazzotti e Battenti, che hanno più volte salvato il risultato con i loro interventi.
Cingoli, all’ottava sconfitta consecutiva, resta fanalino di coda del campionato con 4 punti, con 5 partite da recuperare. Sabato prossimo, 3 aprile, le ragazze di Analla sfideranno in casa l’Ariosto Ferrara settimo in classifica.
Leno 22-15 Santarelli Cingoli (9-9)
Leno: Ramazzotti, Francesconi 3, Lavagnini M., Toninelli, D’Ambrosio, Lanfredi 4, Convalle, Turina 6, De Angelis 1, Anelli, Lavagnini G., Bravi F., Andreani 2, Kyryllova 6. All. Bravi G.
Santarelli Cingoli: Battenti, Danti, Bartolucci S. 2, Faris, Lenardon 2, Velieri, Torelli 3, Bartolucci C., Cipolloni 3, Mariniello 1, Giambartolomei, Yudica 4. All. Analla (assente, in panchina Ciattaglia)
Arbitri: Cardaci - Tilaro
Probabilmente tutto ciò che poteva andare storto lo ha fatto. Sono gli episodi a fare la differenza e alla Rossella Civitanova, ultimamente, raramente girano a proprio favore. Così i biancoblu tornano a mani vuote dalla trasferta sul campo del fanalino di coda Guerriero Padova, che beffa gli aquilotti sulla sirena dell’overtime dopo una partita di sostanziale equilibrio.
La Rossella recrimina perché, dopo aver lottato con grande cuore, ha avuto per due volte in mano la tripla per vincerla, fallendola nei regolamentari con Fabi (comunque buono il suo esordio al posto dell’infortunato Milani) e poi nell’overtime con Andreani (che paga una tremenda serata balistica, chiusa con 0/10 dall’arco).
La partita scorre via sul filo dell’equilibrio sin dall’inizio, a parte la fiammata iniziale d 2-8 con la quale la Rossella si mette in partita. L’energia padovana produce una mole incredibile di secondi tiri (i 22 rimbalzi d’attacco concessi dagli aquilotti aiutano), ma la Rossella c’è e aggrappandosi ai guizzi di Amoroso, al lavoro oscuro sotto le plance di Lusvarghi e Vallasciani e alla solita mano torrida di Rocchi (21 con sei triple) tiene botta fino in fondo. Proprio una tripla della guardia romana produce in apertura di quarto periodo il +5 (53-58 al 32’) che sembra indirizzare un minimo l’inerzia verso la Virtus. Ma l’attacco biancoblu si inceppa, l’uscita per falli di Lusvarghi rende ancora più complicata la lotta nel pitturato e così Padova colpo su colpo ricuce lo strappo. Il rush finale è vibrante, ma la palla decisiva è nelle mani della Virtus: Fabi potrebbe coronare il suo esordio firmando l’impresa che vale mezza salvezza, ma il suo tiro della vittoria è sputato beffardamente dal ferro dopo aver saltellato un paio di volte.
Si va al supplementare, aperto di nuovo da una bomba di Rocchi. La Rossella sembra avere il fiato corto, ma tiene il naso avanti fino a 1’ dalla sirena, quando la tripla di Andreaus riporta la Unione Basket avanti (69-67). Il finale è a dir poco convulso: sul +2 e rimessa in zona d’attacco per i padroni di casa, Felicioni intercetta e subisce il fallo con 10” da giocare. Gli arbitri non concedono l’antisportivo e così arrivano solo i due liberi, ma dalla lunetta la guardia biancoblu fa 1/2 (69-68). Ovvio fallo immediato civitanovese per fermare subito il cronometro e Scattolin emula Felicioni: 1/2 ed è 70-68 con 8” da giocare. La Rossella, nonostante la serata negativa al tiro, va da Andreani per il possesso decisivo: la sua preghiera dall’arco dei tre punti a fil di sirena non viene però accolta, la Rossella torna a casa di nuovo con un pugno di mosche in mano e una classifica che si fa sempre più traballante.
GUERRIERO PADOVA-ROSSELLA CIVITANOVA 70-68 D.T.S.
PADOVA: Zocca, Tognon 4, Chinellato 15, Scattolin 3, Borsetto ne, Coppo 5, Dia 6, Cazzolato 13, Andreaus 9, Bruzzese Dal Pos, Campiello 15. All.: Calgaro.
CIVITANOVA: Ciarapica ne, Fabi 9, Cognigni, Andreani 4, Felicioni 1, Vallasciani 10, Amoroso 10, Lusvarghi 6, Casagrande 7, Rocchi 21. All.: Mazzalupi.
ARBITRI: Cattani, Rezzoagli.
PARZIALI: 20-19, 15-17, 15-14, 12-12, 8-6