Si è rinnovato per il settimo anno consecutivo l'appuntamento con la Giornata delle Eccellenze per gli studenti che, al termine della scuola secondaria di I grado, si sono distinti per l'ottimo risultato ottenuto all’esame di stato e in ambito musicale. Quest’anno, inoltre, sono stati premiati anche i ragazzi che hanno conseguito la Patente Europea per il Computer (ECDL).Nell’Aula Magna della sede principale, il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Lauretta Corridoni, ha dato il benvenuto ad un nutrito pubblico di genitori, studenti, docenti e autorità del mondo della scuola e del territorio. A dare il via alle premiazioni è stata la Prof.ssa Michela Diletti, che ha chiamato sul palco il Capitano Giacomo De Carlini, nuovo Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, a premiare Matteo Arrigo, Sofia Dignani e Chiara Santancini, distintisi all’esame di stato con la votazione di 10/10 e lode.È stato poi invitato il Presidente del Consiglio d’Istituto, il sig. Gianluca Aliscioni, a premiare Lucia Attili, Benedetta Castignani ed Emilia Podurgiel che hanno conseguito 10/10.Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha poi premiato le eccellenze musicali, che al termine della Scuola Secondaria di I Grado, hanno ottenuto 10/10 nello studio dello strumento: Lorenzo Ciccarelli (pianoforte), Matteo Cingolani (pianoforte) e Chiara Santancini (chitarra). Gli stessi si sono esibiti eseguendo alcuni brani musicali preparati con i loro docenti e hanno riscosso un notevole successo.In seguito, la sig.ra Oriana Forconi, titolare dell’emittente locale Multiradio, ha consegnato gli attestati ai ragazzi che hanno partecipato al Concorso Musicale “Tacchi Venturi” a San Severino Marche: Sofia Acomordali, Swami Baldoni, Lorenzo Ciccarelli, Matteo Cingolani, Matteo Compagnucci, Enis Gashi, Claudia Mochi, Margherita Romagnoli e Beatrice Seri al pianoforte; Stella Bini, Sebastiano Bruni e Chiara Santancini alla chitarra. Altro piacevole momento è stata l’esibizione di Sebastiano Bruni e Stella Bini alla chitarra e di Sofia Acomordali al pianoforte.Successivamente, il Dirigente Scolastico dell’Istituto “Filelfo”, Prof.ssa Santa Zenobi, ha premiato gli alunni che nel triennio hanno conseguito la Patente Europea per il Computer (ECDL): Lucia Attili, Matteo Ballini, Benedetta Castignani ed Andrea Giuliani.A questo punto, il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Lauretta Corridoni, ha invitato sul palco i Rappresentanti del Comitato Genitori, i sig.ri Mancini, Ristoro, Vitali, Gobbi e Belloni, che hanno consegnato all’Istituto due defibrillatori destinati ai plessi distaccati “Bezzi” e “Grandi”, lodevole iniziativa certamente molto apprezzata.A conclusione della splendida mattinata, gli intervenuti hanno assistito all’esibizione al pianoforte dello studente Arrigo Matteo, autodidatta con la passione per la fisica e per la musica.Al termine della cerimonia, il Dirigente ha ringraziato i presenti, congratulandosi con i ragazzi premiati e le loro famiglie. Con l’auspicio che questo traguardo sia solo il primo di una lunga seria, si dà appuntamento alla prossima iniziativa.
È atteso per il 16 novembre l’avvio del progetto “International School”, promosso dalla Fondazione Anton Mario Filippetti, dalla società cinese Rivertree, dall’Amministrazione Comunale di Potenza Picena e da Future Consulting di Civitanova Marche.Si tratta di un percorso formativo finalizzato all’acquisizione della conoscenza della lingua italiana L2 (B1 B2) – che verrà certificata al termine del percorso attraverso un riconoscimento internazionale – e all’inserimento degli studenti nelle Università, negli Istituti, nelle Accademie e nei Conservatori presenti sul territorio nazionale.“Il corso è strutturato in maniera modulare consentendo ai partecipanti di raggiungere un progresso logico e coerente, sia a livello di comprensione che di esposizione della lingua – spiega Mario Carlocchia, presidente Fondazione Anton Mario Filippetti –. Su richiesta, è possibile frequentare anche workshop e seminari con professionisti, mirati al superamento di esami di ammissione specifici e professionali”.“Si tratta di un’opportunità per ricostruire settori di sviluppo economico e rivitalizzare il centro storico – ha sottolineato il Sindaco di Potenza Picena, Francesco Acquaroli – vogliamo progettare insieme un nuovo futuro nell’ottica di una crescita culturale e turistica”.Di recente sono state stilate due importanti convenzioni rispettivamente con l’Università di Camerino (riconosciuta dal MIUR) e con ACSIM (riconosciuto dall’Università di Perugia, anch’essa presente sul sito MIUR per la certificazione della lingua italiana).“Sono in corso accordi con altre realtà formative, perché l’obiettivo è quello di creare una rete solida che cresca sempre più nel corso degli anni” aggiunge Carlocchia.Le lezioni per gli studenti cinesi avranno inizio il 16 novembre con una cerimonia inaugurale che sancirà l’avvio ufficiale del corso. Durante l’intera durata del percorso formativo, i sedici studenti cinesi risiederanno a Potenza Picena presso bed&breakfast o case private, in affitto. Fra gli obiettivi del progetto, infatti, emerge la promozione dell’economia locale e la riscoperta del territorio. “Vogliamo che gli studenti vivano la città a trecentosessanta gradi, mangiando, acquistando e dormendo qui. È giusto che la nostra realtà tragga vantaggio dal progetto International School, che nasce a e per Potenza Picena”.
Inglese, spagnolo, ma anche arabo e cinese e poi dall’informatica alla fotografia e Photoshop, dalla pasticceria alla pizza e al pane. E ancora dizione, cinema e psicologia, storia del cinema, scultura e anche il latino per principianti. L’offerta formativa proposta da Unimacsi a Montecassiano è assolutamente eterogenea.Ma quelle appena elencate non esauriscono il piano di studi dell’anno accademico 2016-2017. Altre discipline saranno garantite dall’ex Università del tempo libero. UniMacsi, infatti, deriva dall’unione di Università e Montecassiano Arte, Cultura, Scienza, Innovazione. Ma non è solo il nome ad essere stato rinnovato. Quest’anno, accanto ai corsi più apprezzati, ne sono stati aggiunti altri con l’obiettivo di rispondere alle aspettative, alle necessità e alla semplice curiosità che caratterizzano la particolare realtà economica, sociale e culturale del territorio.I corsi partiranno lunedì prossimo (24 ottobre), alcuni di essi, proprio per la loro specificità, sono a numero chiuso e per le iscrizioni o per avere ulteriori informazioni, ci si può rivolgere alla segreteria del Comune (0733.299863) al mattino. È prevista una sessione unica dal 24 ottobre al 29 gennaio 2017, con una pausa per le vacanze natalizie dal 19 dicembre all’8 gennaio. I corsi si terranno in orario serale dalle 21 alle 23 circa. L’amministrazione comunale e le associazioni che collaborano all’organizzazione dell’anno accademico (circolo Acli, circolo Scaramuccia, Palio dei Terzieri, Zandagruel, comitato festeggiamenti Vissani e Officine Light Zero) sono state animate dalla volontà di offrire un percorso comune di conoscenza.Queste nel dettaglio tutte le materie proposte: Storia delle religioni, La cucina di tutti i giorni, Elementi di lingua e cultura araba, Yoga della risata, Pasticceria, Informatica, Cinema e psicologia, Editing video, Pesce, Pizza pane e dolci casalinghi,Pittura, Elementi di lingua e cultura inglese, Dizione e lettura espressiva, Fotografia e Photoshop, Elementi di lingua e cultura cinese, Storia del cinema, Latino per principianti, Scultura, Fiori di Bach (alla scoperta della floriterapia), Arti decorative e cucito creativo, Elementi di lingua e cultura spagnola.
Termina con un grande successo la carriera universitaria di Luca Santoni, originario di Tolentino di 27 anni, che questa mattina ha discusso la sua tesi nell’Aula Magna di Macerata e ha ottenuto la votazione di 110 su 110 con lode.Da oggi Luca ha raggiunto anche l’obiettivo della laurea specialistica in Scienze della Comunicazione. Il ragazzo con la passione per il giornalismo è una cara conoscenza di Picchio News, poiché Luca ha svolto il suo stage nella nostra redazione e proprio da questa esperienza è nato lo spunto per la sua tesi.Questa mattina la discussione, di fronte alla commissione, è stata focalizzata sul giornalismo online e sulla sua esperienza con questo giornale.Gli amici orgogliosi di Luca e del suo lodevole risultato festeggiano insieme al dottor Santoni la sua nuova vita. Anche la redazione di Picchio News vuol augurare a Luca un futuro splendido e magari che possa continuare a coltivare la sua passione.
La vicepresidente della Regione Marche, con delega anche ai lavori pubblici ed all'edilizia scolastica, ha fatto stamattina visita, su invito dell'Amministrazione Comunale, agli edifici scolastici dell'Istituto Comprensivo di Sarnano.Accompagnata dal Sindaco Franco Ceregioli, dall'Assessore alla Pubblica Istruzione Stefania Innamorati, dall'Assessore ai Lavori Pubblici Luca Piergentili e dalla Dirigente Scolastica Maura Ghezzi, la Vicepresidente Casini ha visionato gli edifici della scuola media, della scuola elementare e della palestra, interessati dai recenti lavori di riparazione post sisma.La vicepresidente della Regione ha apprezzato la velocità e l'accuratezza con cui sono stati realizzati tali lavori, che hanno permesso un rapido ritorno alla normalità degli orari scolastici, in considerazione del fatto che, durante l'esecuzione delle opere, le lezioni della scuola secondaria di primo grado venivano tenute di pomeriggio presso l'edificio delle elementari. La visita è stata anche l'occasione per discutere di progettualità future, dei contenuti del recentissimo decreto sul terremoto approvato dal Governo ed di altre questioni inerenti le deleghe di competenza della Vicepresidente Casini.Il Sindaco Ceregioli: “Intendo ringraziare di cuore la Vicepresidente Anna Casini per questa importante visita a Sarnano, che ci ha consentito di fare il punto sui nostri edifici scolastici e su altre situazioni di grande rilievo per il nostro territorio. Il rapporto ed il dialogo con la Regione è assolutamente fondamentale e non posso che apprezzare il fatto che ci sia la massima vicinanza ai comuni dell'entroterra, soprattutto in questo delicato periodo post sisma”.
Domenica 23 ottobre, alle ore 16,45, presso la Biblioteca comunale "Silvio Zavatti" di Civitanova Marche, riapre la Scuola di cultura e scrittura poetica "SibillA", patrocinata dal Comune di Civitanova Marche, dall'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Biblioteca Zavatti e i Teatri di Civitanova. L'iniziativa si propone di allargare la conoscenza della poesia con la pratica diretta dei testi e il dialogo e la frequentazione con poeti e critici.Nata nel 2014 su proposta dell'illustre poeta e letterato Umberto Piersanti di Urbino (nel 2005 fu uno dei candidati per il Premio Nobel per la Letteratura), la scuola ha riscosso un grandissimo consenso di pubblico appassionato di classici di ogni tempo e autori contemporanei.Molti gli ospiti che arriveranno a Civitanova, tra questi il poeta e critico letterario Alessandro Moscè e il 18 dicembre il poeta e critico d'arte Francesco Scarabicchi.Le lezioni settimanali saranno tenute da Piersanti, che di recente ha ricevuto anche il prestigioso Premio Città di Legnano. Mensilmente gli allievi si confronteranno con un protagonista della scena poetica italiana e i loro elaborati verranno discussi in aula, anche tramite laboratori, e potranno essere pubblicati su riviste on-line e cartacee. Alla fine dell'anno, maggio 2017, verrà rilasciato un attestato di frequenza (valido, per studenti e insegnanti, come credito formativo).La Scuola, al suo terzo anno consecutivo di esistenza, promuove laboratori e incontri negli Istituti di ogni ordine e grado e il Premio di Poesia “Sibilla. Città di Civitanova Marche”, al quale è possibile aderire entro il 22 ottobre (premiazione 11 dicembre).“E' un grande privilegio avere il professor Piersanti a Civitanova – ha detto l'assessore Giulio Silenzi. Le iniziative del letterato urbinate qualificano l'offerta culturale della città e l'Amministrazione comunale le sostiene ritenendole un'occasione preziosa da non perdere. Piersanti, grazie anche alla collaborazione con Biblioteca e Pinacoteca e Teatri, sta consolidando il proprio rapporto con Civitanova e sta mettendo a disposizione la sua sapienza ed anche la rete di relazioni che ha a livello nazionale”.Per informazioni e iscrizioni scrivere a: lascuoladipoesia@libero.it oppure telefonare al numero 3202530653.
Anche quest'anno la Polizia di Stato ha intrapreso la campagna di prevenzione “Educazione alla Legalità” che si rivolge alla fasce deboli, tra cui i minori, con lo scopo di sensibilizzarli ai fenomeni sociali/criminali che li vedono come potenziali vittime. Al fine di dare una maggiore incisività all'iniziativa, quest'anno la Questura di Macerata ha trovato delle partnership con la Polizia Postale e con il Dipartimento per le Dipendenze Patologiche dell'Asur Area vasta 3, al fine di organizzare una serie di incontri rivolti agli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino, Camerino e Recanati. Il primo incontro è stato realizzato oggi presso la Scuola Dante Alighieri dinanzi a circa 150 ragazzi di 12 anni. Dopo l'illustrazione dell'iniziativa agli alunni da parte della Dirigente Scolastica Rita Emiliozzi ed i saluti del Questore di Macerata dr. Pallini, del dr. Giuli dell'Asur Area Vasta 3 e della dr.ssa Grucci della Polizia Postale si è presentato agli studenti un gruppo di "docenti", formati da poliziotti e da funzionari dell'Asur Area vasta 3, in possesso di una pluriennale esperienza professionale specifica nell'approccio con i ragazzi e nelle materie trattate. Per quanto concernono queste ultime i poliziotti ed i medici funzionari dell'Asur hanno dapprima spiegato agli alunni il senso civico del rispetto delle regole, quale valore fondante della vita di tutti i cittadini perché si possa vivere sicuri nel rispetto dei diritti di tutti, in un Mondo migliore, come recitava il titolo dell’intervento. Sono state anche illustrate le conseguenze del mancato rispetto delle regole cui le persone sono soggette in caso di trasgressione. L’inosservanza delle “regole” da parte dei giovani, è spesso infatti l'origine di comportamenti illeciti ed a rischio che possono essere la causa di fenomeni quali il bullismo e/o la violenza in genere ovvero di dipendenze patologiche (ad es in materia di alcool, sostanze stupefacenti, azzardo patologico). I fenomeni sono stati infine analizzati sotto l'aspetto della sempre maggiore diffusione delle nuove tecnologie digitali, anche e soprattutto da parte dei giovani, facendo emergere il pericolo della possibilità di un utilizzo della rete dal quale possono derivare comportamenti digitali orientati alla prevaricazione, alla denigrazione, alla dipendenza ed in taluni casi alla commissione di veri e propri reati.
Tre progetti vincitori, una menzione speciale e il premio “startupper of the day” votato dal pubblico presente in sala: si chiude con soddisfazione ed entusiasmo anche l’edizione 2016 di “Start Cup Marche”, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario, organizzata dall’Università di Camerino in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche, la Camera di Commercio di Ascoli Piceno, la CNA Marche Sud & Fidimpresa, Nuova Banca Marche, l’Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino, NextEquity Crowdfunding e JH CTC Conceria del Chienti.Presso il Polo Unicam di Civitanova Marche si è tenuta ieri pomeriggio la cerimonia di premiazione dei tre progetti vincitori ai quali sono stati assegnati i tre premi da 10.000, 8.000 e 6.000 euro, tutti sotto forma di contributo per l’innovazione da utilizzare esclusivamente per la realizzazione del progetto presentato. I lavori sono stati aperti dai saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Sindaco di Civitanova Marche Tommaso C.Corvatta e dai rappresentanti degli enti promotori della Start Cup Marche. E’ seguito poi l’intervento di Roberto Magnifico, Board Member di LVenture Group ed esperto di startup innovative. I finalisti hanno poi presentato i loro progetti.“Sono davvero estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Flavio Corradini – del successo ottenuto anche da questa edizione di Start Cup Marche, fortemente voluta dall’Università di Camerino e resa possibile anche grazie alla collaborazione con moltissimi attori del nostro territorio. Vogliamo far emergere le potenzialità di studenti, laureati e ricercatori – ha proseguito il Rettore Corradini - e aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa. La partecipazione a Start Cup Marche rappresenta poi un ottimo trampolino di lancio: proprio pochi giorni fa il progetto vincitore lo scorso anno, presentato dallo spin off Limix, si è aggiudicato il primo premio di 100.000 euro del ROME Prize alla Maker Faire!”Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il progetto ATLAS, un insetticida biologico e non tossico, innovativo strumento di controllo ecologico di zanzare vettrici di malattie come Malaria, Dengue e la nuova emergenza Zika, messo a punto da Biovecblok, spin off di Unicam.Il secondo premio è andato a EGG TECHNOLOGY presentato da Stefano Calabrò e riguarda la realizzazione e relativa commercializzazione di un innovativo sistema in grado di fornire energia elettrica, freddo e calore, riducendo fino al 50% le emissioni di gas serra e di oltre il 99% quelle di NOx, SOx e particolato che sono invece emesse dai prodotti degli altri concorrenti. Questo prodotto innovativo “brucia” gas metano senza combustione grazie alla tecnologia a fuel cell e, non avvenendo combustione, non genera nessuna polvere sottile o altro inquinante dannoso per la salute umana.Terzo classificato MUMO presentato da Emy Morelli, progetto orientato al marketing sensoriale ed in particolare alla creazione di brand olfattivi.Menzione speciale come “Incentivo per originalità e innovazione” al progetto RE-FIBER che intende recuperare e valorizzare scarti organici di aziende alimentari che praticano le coltivazioni biologiche per estrazione di fibra alimentare, prebiotica e polifenoli, per poterpoi essere utilizzati come additivi pregiati nella produzione di alimenti anche funzionali o come integratori per uso quotidiano.MUMO si è aggiudicato anche il premio “startupper of the day” votato dal pubblico presente in sala.La Start Cup Marche è l’unica della nostra Regione ad essere accreditata dal Premio Nazionale dell'Innovazione, promosso dall’Associazione PNI-Cube, l’associazione che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane. Le tre idee progettuali vincitrici entreranno dunque in competizione con i vincitori delle Start Cup di altri atenei italiani, partecipando di diritto all’edizione 2016 del Premio Nazionale dell'Innovazione, che si terrà a Modena nella prima settimana di Dicembre 2016.
Il CoderDojo arriva a Tolentino grazie alla passione di alcuni volontari che hanno l’obiettivo di insegnare a bambine e bambini creatività e pensiero e computazionale attraverso il coding.IL CoderDojo, infatti, mira a diffondere il pensiero computazionale e la programmazione tra i bambini dagli 8 ai 12 anni, senza alcuna esclusione. Gli incontri sono gratuiti e divertenti.Le attività vengono svolte una volta al mese, la domenica pomeriggio, presso la biblioteca Filelfica. Il primo evento per la città di Tolentino avrà luogo il 23 ottobre dalle ore 17:30 alle ore 19:30, seguito da un secondo appuntamento stabilito per il 27 novembre.Gli incontri sono aperti a bambine e bambine dagli 8 ai 12 anni presso la Biblioteca Filelfica di Tolentino.Gli incontri sono gratuiti, ma per poter partecipare è necessaria la prenotazione al sito Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-coderdojo-tolentino-28086568683 in quanto, per svolgere al meglio e seguire ogni bambino, i posti sono limitati.Per partecipare bisogna portare un portatile carico con Scratch già installato, una merenda ed è necessaria la presenza di un accompagnatore che deve permanere per tutta la durata del coderdojo.Per qualsiasi informazione contattare coderdojo.tolentino@gmail.comVisitare il sito: https://dojotolentino.wordpress.com/Per non perdere tutte le iniziative si possono seguire i socialFacebook: https://www.facebook.com/coderdojotolentino/Twitter: https://twitter.com/DojoTolentino
Al via a Civitanova il Business and Career Days firmato dagli atenei di Camerino e Macerata. Due giorni per consentire a studenti e imprenditori d’incontrarsi e confrontarsi. Dopo cinque edizioni, quest’anno, per la prima sono state coinvolte nell’organizzazione La Piccola Industria di Confindustria Marche in collaborazione con la Cna di Macerata.Al nuovo ente fiera oltre alle 90 aziende del territorio, presenti pure 81 operatori provenienti da 16 pesi di tutto il mondo ansiosi di conoscere il nostro sistema produttivo. Il Business and Career Days rappresenta una preziosa occasione di incontro tra laureati e aziende, per creare opportunità professionali e lanciare nuovi progetti aziendali. Già da questa mattina, dopo i saluti di rito, laureandi e laureati stanno incontrando i manager e i responsabili delle risorse umane delle aziende marchigiane.I ragazzi nel corso di questa due giorni affiancheranno le aziende e le delegazioni internazionali presenti nelle trattativa di carattere aziendale. Un’esperienza utile per accrescere il bagaglio personale di competenze relazionali nel settore aziendale, commerciale e internazionale.
L’ipsia “F. Corridoni” ancora una volta al “ROME Maker Faire – The European Edition”, l’evento più importante a livello europeo per maker e appassionati di elettronica, meccatronica, informatica e telecomunicazioni, che si incontrano per presentare e condividere progetti ed esperienze.Con orgoglio, afferma la dirigente scolastica prof.ssa Varriale, il nostro istituto è uno dei Quattro istituti marchigiani (in tutto le scuole scuole italiane ed europee selezionate sono 56) selezionati per partecipare a Roma alla sezione “Schools” della rassegna di innovazione tecnologica". Il progetto intende divulgare quelle competenze tecnologiche e scientifiche che devono essere parte integrante della formazione di ogni studente e di ogni cittadino. Per questo, l’Istituto mette a disposizione i propri spazi e le strumentazioni tecnologiche e innovative, di cui ogni anno si arricchisce e i docenti le proprie competenze professionali.Dopo il grande successo dello scorso anno, in cui l’IPSIA “F. Corridoni” di Corridonia aveva proposto un comunicatore per ragazzi autistici progettato e realizzato dagli alunni Luca Rusich e Davide Antinori (foto), che aveva suscitato un largo interesse a famiglie ed operatori del settore, tanto che gli alunni erano stati contattati anche da studiosi d’oltreoceano, quest’anno l’IPSIA “F. Corridoni” è stata di nuovo selezionata a partecipare all’evento con il progetto dell’alunno Bogdan George Nedelciu della classe 5E a indirizzo elettronico della sede di Corridonia.Bogdan è un grande appassionato di musica e di elettronica, così ha unito le sue due passioni realizzando il suo sogno: avere una batteria elettronica e costruirla con le proprie mani.La batteria, chiamata BogDrum, utilizza alcuni sensori piezoelettrici collegati alle linee analogiche di Arduino e tramite un convertitore MIDI virtuale vengono selezionati i suoni e gestite le dinamiche.
Parte domani - 19 e 20 ottobre 2016 - al nuovo ente fiera di Civitanova la due giorni dedicato al mondo delle aziende e delle professioni, il “Business e Career Days”. Per la prima volta le due università di Camerino e Macerata uniscono il “Career day”, le giornate di orientamento al mondo del lavoro organizzato da cinque anni per laureati e laureandi, alla seconda edizione del “Business day” ideato da Piccola Industria di Confindustria Macerata, per stimolare il dialogo e la collaborazione tra le imprese del territorio, far crescere le attività, aumentare le conoscenze degli imprenditori su mercati potenziali e offrire nuove opportunità di business.Saranno presenti quindi 81 operatori da 16 paesi di tutto il mondo oltre alle quasi novanta aziende del territorio. Durante la manifestazione studenti, laureandi e dottorandi che ne facciano richiesta potranno affiancare le aziende e le delegazioni internazionali presenti durante le trattative di carattere aziendale. Anche quest’anno è previsto il settore internazionale organizzato dalla Provincia di Macerata – Eures, dove verrà anche allestito un Eures chat corner e un Mobility in Eu chat corner e sarà quindi possibile sostenere colloqui di persona o on line attraverso apposite chat e postazioni gratuite dedicate.La manifestazione prenderà il via domani – mercoledì 19 ottobre - alle 10.30 con i saluti delle autorità e degli organizzatori. Dalle 11.30 fino al pomeriggio si succederanno i workshop su “Creatività: fattore di successo per il Made in Italy” con il presidente di iGuzzini Illuminazione Adolfo Guzzini, “Oltre il mito del posto fisso: il lavoro che cambia spiegato ai giovani”, con Giovanni Panella, responsabile di Marche Orienta Spa; la presentazione della piattaforma per il networking territoriale “Pleiades”. Nel frattempo si svolgeranno gli incontri delle aziende con le delegazioni straniere e con laureati e laureandi che potranno sostenere colloqui di lavoro e lasciare il proprio curriculum vitae. Giovedì ci saranno focus su “Fattori di trasferimento tecnologico tra università e imprese” con il direttore del Centro internazionale per l’innovazione Solvay Brussels School Michele Cincera. L’Università di Macerata organizzerà il seminario “La riforma del mercato del lavoro: il sistema duale e le nuove forme contrattuali”, dove si parlerà di apprendistato, di tirocini extracurriculari, del Bando regionale “Over 30” e delle nuove forme contrattuali previste dalla recente riforma del lavoro, con la partecipazione di Italia Lavoro, funzionari della Regione e docenti. Nel pomeriggio, si parlerà di “Internazionalizzazione supporto alle imprese italiane. Focus Cina” con Paola Barba di Intesa San Paolo e di “Opportunità nel mercato statunitense” con Muriel Nussbaumer di Export Usa New York Corp. Il programma e l’elenco delle aziende partecipanti possono essere consultati sul sito www.careerfair2016.it.
La commissione Europea, Eurostat e altri uffici statistici hanno stilato una classifica dei Paesi Europei in base al livello di conoscenza dell’inglese della popolazione. La Danimarca, l’Olanda e la Svezia occupano le prime tre posizioni, mentre l’Italia si trova al penultimo posto, seguita dalla Francia. Questo umiliante risultato diventa ancora più grave se si analizza il problema dal punto di vista lavorativo, perché l’importanza dell’inglese sta aumentando giorno dopo giorno e, infatti, secondo le statistiche, la conoscenza di questa lingua incrementa le possibilità di trovare lavoro. Questo dato, poi, è particolarmente rilevante se si nota che in Italia il 38% dei giovani non ha un’occupazione e che nel 23% dei casi il fallimento durante i colloqui di lavoro è dovuto alla mancata conoscenza dell’inglese.Oggi, infatti, la maggior parte delle aziende di tutto il mondo richiede di saper parlare l’inglese. Ma questo non è l’unico motivo per cui bisogna conoscere la lingua inglese. Un’altra buona ragione la fornisce François Grin nel suo English as Economic Value, dove afferma che il ritorno economico dell’investimento nello studio dell’inglese è un dato reale. Un esempio chiaro è questo: in Svizzera chi parla inglese guadagna il 18% in più in media rispetto a un collega di pari livello che non lo sa. Un altro motivo per cui l’inglese è oggi ineluttabile nel mondo del lavoro è la sua forte presenza su Internet: il web (usato con discernimento) è lo strumento più ricco di informazioni e sempre aggiornate in tempo reale ed è quindi il mezzo più efficace per non rimanere indietro. Ciò è prezioso perché gli addetti alle Risorse Umane spesso preferiscono le persone dinamiche, curiose e aggiornate rispetto a chi invece è fermo a conoscenze ormai superate. I viaggi sono un altro valido motivo per cui conoscere l’inglese è importante perché con esso si può comunicare con chiunque e dovunque. Ciò vale per i viaggi di piacere, ma il dato si collega anche in questo caso al mondo del lavoro, che impone sempre di più la capacità di interagire con culture diverse. Quanto sostenuto finora è già noto alla maggioranza degli italiani, infatti il 55% degli inscritti a corsi di lingue frequentano lezioni di inglese per motivi di lavoro, mentre il 30% lo studiano per viaggiare. Inoltre le scuole di inglese in Italia hanno rilevato un notevole aumento delle iscrizioni negli ultimi anni, il che è decisamente positivo, anche se per ora il 47% dei corsisti è ancora principiante, il 46% è ad un livello intermedio e solo il 7% ha un livello di inglese avanzato.L’inglese di per sé non è una lingua complicata, ma è molto difficile scegliere la scuola di inglese che possa soddisfare le proprie aspettative. Una delle migliori possibilità è data dalla scuola di inglese a Macerata Wall Street English, che offre un volo per due persone andata e ritorno in una città Europea a scelta a chi si iscrive ai corsi di inglese a Macerata: ciò permette di rafforzare la lingua grazie al suo utilizzo diretto e di verificare i risultati raggiunti attraverso le lezioni di inglese
Ancora una grandissima soddisfazione per lo spin-off dell’Università di Camerino “LiMiX”.L’innovativo progetto “Talking Hands” si è aggiudicato il primo premio del valore di 100.000 euro del R.O.M.E. Prize, uno degli eventi più attesi della quarta edizione della Maker Faire di Roma.Ad annunciarlo sabato 15 ottobre la giuria composta da Neil Gershenfeld (professore del MIT-Massachusetts Institute of Technology e fondatore del CENTRE FOR BIT & ATOMS), Bruce Sterling (professore statunitense e autore di fantascienza), Simona Maschi (cofondatrice e direttore dell’Istituto di Interaction Design di Copenaghen).Impatto sociale dell’idea proposta (intesa come diffusione ed efficacia sul maggior numero di persone) e la sostenibilità economica della stessa (possibilità concreta di affermarsi e svilupparsi sul mercato): questi i criteri di scelta per l’assegnazione del R.O.M.E. Prize, acronimo di Rome Outstanding Maker of Europe.Talking Hands, nato dall’iniziativa di due giovani laureati Unicam, Francesco Pezzuoli e Dario Corona, è un dispositivo indossabile che consente la traduzione della LIS (Lingua dei Segni Italiana). Con l’utilizzo di Talking Hands, una persona sorda segnante, ovvero che utilizza quotidianamente la LIS, può “parlare” e comunicare anche con le persone che non comprendono la lingua dei segni.Il dispositivo è costituito da due guanti che includono la sensoristica necessaria per acquisire i dati relativi al movimento delle mani, delle braccia e delle dita.Questi segnali vengono poi elaborati e analizzati, così da tradurre in testo le singole parole. Trasferendo il testo tradotto con una comunicazione senza fili ad un dispositivo dotato di altoparlanti, ad esempio uno smartphone, i segni prenderanno voce!LiMiX Srl è uno spin-off Unicam nato nel marzo 2015 all’interno della sezione di Matematica e Applicazioni e opera nella ricerca tecnologica, con particolare attenzione all’ambito del Riconoscimento Gestuale.“Sono estremamente orgoglioso, e parlo anche a nome dell’intera comunità universitaria – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – di questo risultato ottenuto da questo nostro giovane spin off. Hanno avuto un’idea innovativa e hanno scelto di trasformarla in impresa, anche grazie alle iniziative di sostegno all’autoimprenditorialità promosse dal nostro Ateneo e sulle quali l’Ateneo punta molto. Questo ulteriore successo conferma la validità delle strategie Unicam, che vuole fornire strumenti importanti per il futuro dei giovani”.
“I conflitti di valore nello spazio pubblico: tra prossimità e distanza” è il tema del settimo Colloquio di etica organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata per mercoledì e giovedì, 19 e 20 novembre 2016 nella sede di via Garibaldi.Intorno a tali questioni si troveranno a discutere studiosi di riconosciuto prestigio internazionale, insieme a giovani ricercatori di varie università. Il colloquio si articola in tre sessioni: al centro della prima sessione, “Lo spazio pubblico tra pluralismo e relativismo”, in cui interverranno Giampaolo Azzoni, filosofo del diritto dell’Università di Pavia, e lo psichiatra Francesco Stoppa, sarà posto il tema del confine fra pluralismo e relativismo, e la funzione civile delle istituzioni nella rigenerazione dello spazio pubblico. Nella seconda sessione, “Valori e Conflitti”, verrà approfondito il rapporto tra conflittualità e vita comune (Francesco Botturi, Università cattolica di Milano) e il discorso potrà quindi spostarsi sul tema del rapporto tra violenza e convivenza, disuguaglianze e povertà (Petar Bojanic, Institute of Philosophy and Social Theory di Belgrado). L’ultima sessione, “Attraverso e oltre i conflitti”, porterà in primo piano il tema dell’emancipazione femminile, grazie alla partecipazione di Geneviève Fraisse (CNRS, Parigi), e infine la grande questione, affidata al penalista Luciano Eusebi (Università cattolica di Milano), di una giustizia chiamata a ripensare il rapporto tra la colpa e la pena.Due paradossi sembrano oggi pesare sul presente e sul futuro della convivenza: da un lato i valori, intesi come orizzonti di senso alti e moralmente vincolanti, attorno ai quali si plasma il vissuto personale e collettivo, invocati da sempre come alternativa alla logica del più forte e fonte di ethos condiviso, sembrano addirittura diventati un ostacolo ingombrante sulla via di una convivenza pacifica; da un altro lato, lo spazio pubblico, tradizionalmente inteso come il crocevia aperto e inclusivo in cui prossimità e distanza, “rapporti corti” e “rapporti lunghi” possono trovare un punto di equilibrio nel riconoscimento di un bene che accomuna, sembra al contrario trasformarsi in un incubatore di conflitti interminabili, ai quali la minaccia terroristica, ormai estesa su scala planetaria, conferisce una drammaticità nuova, attivando una spirale in cui paura diffusa e domanda di sicurezza si potenziano reciprocamente.Da questi due paradossi scaturiscono alcune domande che saranno poste al centro del VII Colloquio di etica, in continuità con i Colloqui precedenti*: i conflitti che attraversano la sfera pubblica sono prodotti da un eccesso o, al contrario, da un deficit di valori morali? La sfera pubblica è uno spazio neutro, regolato da meccanismi puramente funzionali e strumentali, oppure la dimensione morale vi ha un originario diritto di cittadinanza, al punto che proprio tale dimensione segna lo spartiacque fra civile e incivile? Quale può essere, soprattutto oggi, in un’epoca di pluralismo diffuso, un punto di sintesi fra autonomia individuale e responsabilità sociale, e quindi fra etica privata ed etica pubblica?INFODipartimento di Studi umanistici / Sezione di Filosofia e Scienze umane: Via Garibaldi, 20 – 62100 Macerata http://filosofia.unimc.it/it/ - T+39 0733 258 4323 - F +39 0733 258 4333http://www.unimc.it/filosoficamente/Eventi/i-conflitti-di-valore-nello-spazio-pubblicoProf. Luigi Alici, luigi.alici@unimc.it - prof.ssa Carla Danani, carla.danani@unimc.it - prof.ssa Donatella Pagliacci, donatella.pagliacci@unimc.it
Come posso trasmettere alle generazioni del futuro la Memoria della Shoah? E come farlo nel rispetto della sostanza storica, ma tenendo a distanza la retorica e la facile demagogia? Infine: quali fra le molte iniziative possibili offrono i migliori benefici sul piano didattico e formativo?Per rispondere a queste domande l’Università di Macerata istituisce giovedì 20 ottobre 2016 un Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria. Il seminario, quest’anno indirizzato alla memoria di Elie Wiesel, è uno dei dieci organizzati in contemporanea, tra il 13 e il 21 ottobre, dalla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria e dal Centro interuniversitario 27 gennaio – Giorno della Memoria in altrettanti atenei: sono le Università del Piemonte Orientale, Milano Statale, Trieste-Gorizia, Bologna-Forlì, Macerata, Perugia, Teramo, del Molise, Bari “Aldo Moro” e della Calabria.Il seminario dell’Università di Macerata si svolge in collaborazione con l’Ambasciata d’Israele in Italia e con il patrocinio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Comunità Ebraica di Ancona, del Consiglio Regionale delle Marche, della Regione Marche e del Comune di Macerata. Esso, inoltre, da un lato vede presente, in qualità di parte attiva nei processi di testimonianza e di insegnamento, luoghi significativi della Memoria ebraica e partigiana, dall’altro si avvale della collaborazione di artisti e associazioni culturali impegnati nella rappresentazione della Shoah e dei suoi molteplici aspetti, quale mezzo di trasmissione della Memoria attraverso l’arte, la musica, la danza e il teatro. Quest’anno è prevista la visita guidata al campo di Urbisaglia, presso la Fondazione Giustiniani Bandini, a cura della dottoressa Giovanna Salvucci, e la collaborazione artistica dell’associazione culturale “Teatro della Comunità”, diretta dall’attore e regista di teatro e cinema Marco Di Stefano e dalla danzatrice Tanya Khabarova. La visita e la rappresentazione artistica sono da intendersi come parte integrante dell’evento formativo.La responsabilità scientifica e organizzativa è della professoressa Clara Ferranti; la Segreteria del seminario (riferimenti in calce) è formata da due giovani studiose e da una unità del Personale Tecnico-Amministrativo dell’ateneo. Hanno confermato la loro adesione in qualità di relatori i professori Carla Canullo, Carla Marcellini, Maria Elena Paniconi e Marcello Pezzetti.Le lezioni e la rappresentazione artistica avranno luogo la mattina alla Domus San Giuliano dalle 9 alle 13.30; l’introduzione storica e la visita guidata al campo di Urbisaglia si svolgerà nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30. Il programma dettagliato e altro materiale informativo sono disponibili nella pagina web www.unimc.it/seminariomemoria.Il giorno in cui ha luogo il seminario obbedisce a una scelta precisa. All’alba di sabato 16 ottobre 1943 la polizia tedesca, agli ordini del tenente colonnello delle SS Herbert Kappler, fece irruzione nel Ghetto di Roma, con obiettivi il sequestro, la deportazione e l’eliminazione degli ebrei romani. Fu questo il più efferato crimine del genere compiuto in Italia: degli oltre mille catturati e tradotti ad Auschwitz ne tornarono sedici. Anche grazie al contributo di Giacomo Debenedetti, il 16 ottobre, o Sabato Nero, rappresenta da allora un momento chiave nella Memoria, ebraica e non solo ebraica.La Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, costituitasi nel marzo 2011, è stata presentata ufficialmente il 24 gennaio 2012 alla Camera dei Deputati; il 4 giugno 2012, sempre alla Camera dei Deputati, ha tenuto i suoi primi tavoli tecnici, centrati su Negazionismo, Museologia della Shoah e Didattica della Shoah. Dopo una prima collana di tre volumi, uscita fra il 2010 e il 2013 per i tipi di Rubbettino, la Rete ha fondato nel 2014 una seconda collana presso le Edizioni Università di Macerata, dal titolo “Il tempo, la storia e la memoria”. Dal 2012 al 2015 la Rete ha organizzato, nel ricorrere del 16 ottobre, quattro Corsi nazionali di Storia e didattica della Shoah, seguiti complessivamente da oltre cinquemila fra studenti e insegnanti.Il nuovo Centro interuniversitario 27 gennaio – Giorno della Memoria riunisce attualmente tre atenei, Teramo, Macerata e della Calabria. Il Centro parte dall’esperienza della Rete Universitaria per svilupparla e approfondirla sul piano della ricerca e della conseguente disseminazione. Insieme, la Rete e il Centro si propongono di diffondere, fra l’altro in occasione del 27 gennaio e del 16 ottobre, “buone pratiche” nella lotta contro ogni forma di razzismo e antisemitismo, in vista della costruzione nelle generazioni più giovani di un sentimento di cittadinanza europea condivisa e di una cultura volta al pluralismo e alla tutela dei diritti umani e civili.In Italia la commemorazione della Shoah rappresenta ormai un valore acquisito. Dall’anno 2000 questo valore è divulgato e protetto da una legge nazionale: è la legge che fra l’altro individua nel 27 gennaio il “Giorno della Memoria”, allo scopo di «ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» (Legge 20 luglio 2000, n. 211, art. 1).Il senso profondo della legge va comunque oltre l’obbligo di ricordare il passato, spesso riassunto nella formula “Perché non accada mai più”, consegnata in eredità da Primo Levi. Ricordare la Shoah e diffonderne la conoscenza significa innanzitutto, in termini più ampi ma non per questo generici, educare alla moderna cittadinanza europea attraverso la promozione di valori e sentimenti alla base della pacifica convivenza fra popoli, religioni ed etnie differenti, come la responsabilità individuale, la libertà democratica e la lotta al razzismo.Informazioni praticheIl seminario è principalmente rivolto a insegnanti di scuole secondarie di primo e di secondo grado, ma è aperto anche a insegnanti di altro grado, agli studenti e a chiunque abbia interesse verso i temi trattati. Attività funzionale alla formazione continua e alla valorizzazione delle competenze professionali, esso rientra fra i titoli riconosciuti in ambito scolastico dalla Legge 13 luglio 2015, n. 107, art. 121.È possibile, segnalandolo alla Segreteria del seminario con congruo anticipo, far partecipare le classi o una selezione di alunni. In tal caso si prega di inviare una mail di richiesta alla prof.ssa Ferranti, e in copia alla dott.ssa Palmoni, con allegato l’elenco nominativo degli studenti. La partecipazione è gratuita e al termine del seminario tutti i partecipanti, ad eccezione degli studenti dell’Università di Macerata, ricevono un attestato individuale di partecipazione, valido a norma di legge, con il riconoscimento di 2 crediti formativi. La partecipazione parziale al seminario, o solo la mattina o solo il pomeriggio, dà diritto al riconoscimento di 1 credito formativo.Per gli studenti dell’Università di Macerata, l’accreditamento e il n. dei CFU sono a discrezione di ciascun Consiglio di Classe di ogni Dipartimento. Altre informazioni relative all’ottenimento dei crediti formativi sono reperibili nel Portale Docenti della prof.ssa Ferranti.Le lezioni e la rappresentazione artistica avranno luogo la mattina presso la Domus San Giuliano (Via Cincinelli 4, Macerata), dalle 9.00 alle 13.30 (dalle 8.15 alle 9.00 verrà effettuata in loco la registrazione dei partecipanti); l’introduzione storica e la visita guidata al campo di Urbisaglia, sito presso l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra (MC), avrà luogo nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30. Il programma dettagliato e altro materiale informativo sono disponibili nella pagina web www.unimc.it/seminariomemoria e nel Portale Docenti della prof.ssa Ferranti.Ciascun partecipante è pregato di iscriversi utilizzando il Modulo Google predisposto, a seconda del caso, per docenti/studenti/uditori, reperibile online ai seguenti indirizzi:MODULO PER DOCENTI https://goo.gl/forms/4Xj3Uwvr5DOqHzYy2MODULO PER STUDENTI https://goo.gl/forms/62yvV9iP27XCRbeX2MODULO PER UDITORI https://goo.gl/forms/icltTB0zKRNzka763Il modulo, che non necessita il possesso di un account google, dovrà essere compilato in ogni sua parte e inviato entro il 18 ottobre 2016. L’invio è già predisposto nel modulo stesso.Per la pausa pranzo è possibile usufruire di uno sconto del 15% sulla consumazione presso il ristorante “da Rosa”, adiacente all’Abbazia di Fiastra. Il buono sconto può essere ritirato durante la registrazione al seminario e deve essere presentato alla cassa al momento del pagamento.Lo spostamento presso l’Abbazia di Fiastra è a cura dei partecipanti. Per info sul trasporto urbano: autolinee SASP 0733.663137, CONTRAM 0737.63401. Per ulteriori chiarimenti e info è possibile contattare la prof.ssa Clara Ferranti, uff. 0733.2584339, cell. 348.0050431, ferranticlara@gmail.com, o la Segreteria del seminario:dott.ssa Eleonora Palmoni, cell. 338.6777537, eleonorapalmoni@gmail.comdott.ssa Denise Grasselli, cell. 348.9760164, denise.gr@gmail.comdott. Agostino Regnicoli, uff. 0733.2584348, agostino.regnicoli@unimc.it
Il Sistema Museale dell’Università di Camerino ospiterà il prossimo mercoledì 19 ottobre la presentazione del libro “ORTI BOTANICI, ECCELLENZE ITALIANE”, a cura di Marina Clauser e Pietro Pavone (ed. Nuove Direzioni).Il libro, terminato nel settembre 2016, è dedicato agli Orti botanici che sono strutture ricche di storia, cultura e arte, capaci non solo di emozionare il visitatore per il loro fascino ma di fargli conoscere e comprendere l’importanza del regno vegetale, della sua straordinaria diversità, della necessità di preservarne le specie, riprodurle e raccogliere, al contempo, le sfide ambientali. Un mondo che va conosciuto e amato.“Tra gli orti botanici di eccellenza – ha dichiarato la prof.ssa Chiara Invernizzi, Direttrice del Sistema Museale di Ateneo – figura anche l’Orto Botanico dell’Università di Camerino, istituito nel 1828 dal prof. Vincenzo Ottaviani ed oggi intitolato alla memoria della prof.ssa Carmela Cortini. Abbiamo quindi fortemente voluto presentare questo importante lavoro anche nel nostro Ateneo nella convinzione che gli orti botanici rappresentino un patrimonio culturale ed educativo di valore inestimabile da salvaguardare”.L’evento si terrà mercoledì 19 ottobre 2016 con inizio alle ore 16.30 presso l’aula ‘Carlo Esposito’ del Palazzo ducale e sarà aperto dai saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui e della Direttrice del Sistema Museale di Ateneo Maria Chiara Invernizzi. La presentazione del volume sarà a cura di Franco Pedrotti già docente Unicam e Direttore per tantissimi anni dell’Orto Botanico universitario, mentre Francesco M. Raimondo dell’Università di Palermo e Roberto Canullo dell’Università di Camerino relazioneranno rispettivamente su “L’Orto botanico - l‘Arboreto di Camerino” e “L’Orto botanico quale centro privilegiato per lo studio della biodiversità vegetale”.
Il percorso di formazione “Alla scoperta del Medio Evo”, rivolto a tutte le scuole primarie, secondarie di I e II grado, è promosso dall’Associazione DIESSE di Macerata insieme all’I.I.S. “Bramante” di Macerata e al Centro Studi San Claudio al Chienti.Il prof. Nazareno Morresi, uno dei relatori, sottolinea: “Il corso è nato dall’interesse di alcuni docenti verso il Medio Evo, periodo che sarà approfondito nella particolare prospettiva della storia del nostro territorio. Con gli incontri ci proponiamo di aumentare la consapevolezza della metodologia della ricerca storica e di approfondire la storia locale e le interconnessioni tra specie vegetali, l’ambiente e le vicende storiche e culturali.”La partecipazione ai vari appuntamenti è aperta a tutta la cittadinanza ma gli insegnanti, con l'iscrizione, potranno chiedere il rilascio dell’attestato, dato che il corso è valido per concorrere a soddisfare l’obbligo della formazione previsto dalla L. 107.“Gli incontri sono rivolti in particolare al mondo della scuola. – continua il prof. Morresi- Perciò, per la ricaduta didattica e lo sviluppo delle competenze professionali, sono previsti laboratori sull’utilizzo critico dei testi letterari e dei documenti storici e attività da svolgere in classe”.Le 25 ore in programma, infatti, saranno articolate in lezioni e laboratori, una visita guidata all’Abbazia di San Claudio al Chienti e una serata dedicata al “Cibo tradizionale a tavola” con illustrazioni, commenti e otto degustazioni, curate dallo chef pluristellato Silvano Scalzini del “Picciolo di rame”.I relatori sono particolarmente illustri e qualificati, a cominciare dal prof. Roberto Lambertini, docente di Storia Medievale all’Università di Macerata; molti sono studiosi di fama internazionale come il prof. Franco Nembrini; altri sono collezionisti, ricercatori e studiosi locali, come il noto prof. Giovanni Carnevale.Sarà proprio il prof. Lambertini ad aprire il corso all’auditorium dei Geometri di Macerata martedì 25 ottobre alle ore 15.00 con una lezione dal titolo: “Il metodo storico”.Per informazioni scrivere a: diesse.allascopertadelmedioevo@gmail.com
Lo stupendo Teatro Feronia di San Severino Marche ha ospitato domenica pomeriggio la cerimonia di apertura del nuovo anno accademico dell’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese.Presentatore d’eccezione il rettore Giammario Borri, che con scioltezza e perspicacia ha coordinato i vari interventi, rientrando poi nel suo ruolo istituzionale al termine della cerimonia, con un discorso profondo e toccante sul significato della felicità.Adriano Vissani ha portato il suo saluto, ringraziando il Consiglio di Amministrazione che presiede, i coordinatori delle dodici sedi, i docenti e tutti gli iscritti che in questi ventisei anni dalla costituzione dell’Uteam sono in costante aumento, quindi ha passato la parola all’instancabile Anna Vissani che ha illustrato i corsi che verranno attivati nella sede centrale di San Severino Marche.Presenti alla cerimonia molti esponenti della nuova Amministrazione comunale. Il sindaco Rosa Piermattei è intervenuta lodando questa importante realtà cittadina, sia per l’offerta dei corsi che per il coinvolgimento della popolazione, pensiero condiviso anche dall’assessore alla cultura Vanna Bianconi, che ha garantito la propria presenza sui banchi dell’Uteam.A conclusione, il teatro ha visto protagonisti i musicisti Chiara Ercoli, Giacomo Correnti, Andrea Passini e Vincenzo Correnti con lo spettacolo “Il mio Henghel”, un percorso tra musica e ricordi narrato dallo stesso m° Vincenzo che ha avuto la fortuna di collaborare con Henghel Gualdi, musicista e clarinettista italiano, molto conosciuto anche all'estero e da molti ritenuto il miglior clarinettista jazz italiano di tutti i tempi. Sigle di sceneggiati, colonne sonore e brani famosi che hanno strappato applausi a scena aperta in un teatro con un pubblico da grandi occasioni.
Nei giorni scorsi, presso il Liceo Classico di Macerata, si sono incontrati gli ex studenti della classe 3° B, in occasione del trentennale della loro Maturità, risalente al 1986.Abbracci e reciproco scambio di ricordi tra i partecipanti che si sono ritrovati a distanza di anni nell’accogliente contesto dell’Istituto Giacomo Leopardi. Grande emozione ha suscitato la visita del Liceo e il rivedere alcuni indimenticabili Professori: al suono della campanella tutti sono saliti al terzo piano e con immenso piacere l’appello in classe è stato fatto con cordialità dall’infaticabile attualmente Vescovo Emerito Monsignor Giancarlo Vecerrica, professore di religione, graditissimo ospite insieme alle Professoresse Carla Romagnoli e Anita Moretti.Altrettanto imperdibile è stato il ritrovamento del registro della Professoressa di Latino e Greco, all’epoca Assunta (Susa) Morresi, e il sedersi di nuovo nell’aula di un tempo con i compagni.Tutti i presenti hanno vissuto l’incontro con partecipazione ed entusiasmo.Grazie al Liceo che ha impresso un’indelebile formazione nei “Ragazzi” di trent’anni fa e che continua a svolgere tale funzione con gli alunni che frequentano attualmente l’Istituto; grazie all’attuale Dirigente Scolastico Dott.ssa Annamaria Marcantonelli e al Professor Menchi Adriano che hanno reso possibile l’incontro degli ex studenti nella propria Scuola.Per la precisione, si trattava per lo più di ex studentesse, essendo la classe 3° B prevalentemente femminile, così composta: Agabiti Barbara, Bellesi Daniela, Bragaglia Paolo Filippo, Capodaglio Giuseppina, Cera Maria Cristina, Ciccotti Laura, Claudi Raffaella Maria, Duraccio Luigi, Eugeni Roberta, Marinozzi Lorenza, Nogara Maria Luisa, Olivieri Nicoletta, Palmieri Roberta, Pangrazi Paola, Radicetti Maria Daniela, Verrecchia Daniela, Zega Valentina.E’ stata un’esperienza davvero piena di emozioni.