Lo Sporting village di Pieve Torina che del 26 ottobre ha accolto nella tensostruttura del centro sportivo le persone terremotate, si trova adesso ad accogliere le scuole.Proprio così, le scuole, primaria e secondaria, dell'istituto comprensivo Monsignor Paoletti, plesso di Pieve Torina, riprendono il via ufficialmente oggi, 23 novembre, nel campo polivalente coperto dello Sporting Village adibito a scuola.La scuola dentro al pallone, voluta e realizzata dall'amministrazione comunale mediante l'istallazione di tre tende per le classi medie e cinque ambienti realizzati con pannelli in legno fonoassorbenti provenienti da Amatrice per le elementari, segna un ulteriore stop alle attività dello Sporting Village per un periodo di tempo non ben definito...di sicuro mesi, se non fino alla fine dell'anno scolastico.Lo Sporting Village è comunque pronto ad accogliere i piccoli e grandi studenti, professori e tutto il personale, tenendo le porte aperte del centro sportivo tutte le mattine dal lunedì al sabato, nel rispetto dell'orario e i giorni delle lezioni. Dare spazio ai piccoli e ai giovani è sempre stato l’obiettivo dello Sporting Village, quindi hanno chi gestisce il villaggio non ha avuto problemi per mettersi a disposizione.Quindi… lo Sporting Village ha aiutato e continua ad aiutare la comunità locale dal 24 agosto, ....ma chi aiuterà lo Sporting Village a riprendere la sua attività?!
“Ringrazio tutti per la disponibilità dimostrata nella situazione di emergenza che si è venuta a creare in seguito agli eventi sismici degli ultimi due mesi e che abbiamo affrontato tutti insieme, istituzioni, genitori, insegnanti e dirigenti scolastici con grande spirito di collaborazione e responsabilità”.Ad affermarlo è il sindaco Romani Carancini riferendosi alla situazione delle scuole maceratesi che sono tornate quasi tutte alla normale attività didattica.Fanno eccezione, infatti, gli studenti della Dante Alighieri che dovranno frequentare lezioni pomeridiane per altre due settimane all’Istituto Matteo Ricci e ritornare sui banchi al mattino dal prossimo 12 dicembre.La decisione è scaturita dalla riunione congiunta del Consiglio di istituto con l’Amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Carancini, dagli assessori alla Scuola e all’Edilizia scolastica rispettivamente Stefania Monteverde e Paola Casoni e dal dirigente dei Servizi tecnici Tristano Luchetti.“Sono dispiaciuto di non poter riportare i ragazzi a scuola al mattino ma in questo modo abbiamo evitato di smembrare le classi. Undici di queste , infatti, sarebbero state trasferite alla Enrico Fermi già pronta ad accoglierle ma per le restanti 9, destinate al Pannaggi, i tempi si sono allungati a causa della sistemazione dei laboratori di chimica che debbono ospitare i ragazzi”.
Anche se con alcune difficoltà dovute al sisma, continuano gli incontri che anche quest'anno la Polizia di Stato (Questura e Polizia Postale di Macerata) ha intrapreso con gli studenti delle Scuole Superiori di primo grado in collaborazione con il Dipartimento per le Dipendenze Patologiche dell'Asur Area vasta 3 di Macerata.Detti incontri formativi si collocano nell’ambito di una campagna di prevenzione di “Educazione alla Legalità” che si rivolge alla fasce deboli, tra cui appunto i minori, con lo scopo di sensibilizzarli ai fenomeni sociali/criminali che li vedono come potenziali vittime.Oggi è stata la volta dell’Istituto Comprensivo “Beniamino Gigli” di Recanati con il coinvolgimento di 200 ragazzi i quali hanno assistito interessati alla lezione di Educazione alla Legalità.Dopo la presentazione dell'iniziativa agli alunni da parte del Dirigente Scolastico, il Questore di Macerata dr. Giancarlo Pallini, si è presentato agli studenti illustrando loro l’importanza del progetto e la valenza dello stesso per la prevenzione dei reati di cui i minori sono purtroppo spesso vittime. E’ stato con l’occasione ricordato che Recanati è candidata a Capitale italiana della cultura 2018; l’auspicio è vedere riconosciuto alla città di Leopardi l’ambito riconoscimento.Per quanto concerne la Polizia Postale, è stata posta l’attenzione sui pericoli dell’anonimato in rete e il pericolo dell’adescamento di vittime, spesso minori, da parte di soggetti che mascherati dal web, fingono sulla loro identità nel tentativo di diventare “amici”. Il personale della Questura ha dibattuto sull’importanza del rispetto delle regole da parte di tutti a cominciare dai giovani che rappresentano il futuro della nostra società. Sono stati illustrati fenomeni come il bullismo, uso di droghe o di alcool, reati e cattive abitudini che potrebbero essere addirittura amplificate attraverso un uso scorretto di internet e dei social oggi tanto in voga tra i giovani. L’ASUR invece ha messo in luce gli aspetti che riguardano i fenomeni di dipendenza patologica connessi ad un uso scorretto e esagerato della rete come il gioco d’azzardo o la dipendenza da videogiochi.Numerose sono state le domande poste ai relatori da parte dei ragazzi che si sono dimostrati interessatissimi agli argomenti trattati dai relatori come il bullismo, la droga e l’abuso di alcool nonché all’approfondimento dei principi legati al concetto di legalità, dimostrando di essere preparati con riguardo il mondo del web ma talvolta anche all’oscuro dei pericoli che sono stati loro illustrati e di cui potrebbero essere vittime.
E’ stata una mattinata particolare quella di oggi per una sessantina di studenti delle classi terza, quarta e quinta sezione N dell’istituto tecnico commerciale e geometri “F. Corridoni” di Civitanova Marche che hanno fatto visita insieme ai professori al cantiere di Ecocittà a Porto Potenza Picena. I ragazzi, guidati dall’amministratore delegato di Ecocittà Paolo Giorgini e dal professor Diego Santandrea hanno visitato le unità immobiliari in costruzione del complesso residenziale Cubocasa, che consiste nella realizzazione di 23 nuove abitazioni sostenibili, in classe A e ad alto tasso di comfort e innovazione.“Una visita istruttiva che ha permesso agli studenti di osservare da vicino un cantiere tecnologicamente avanzato, che utilizza sistemi innovativi anche dal punto di vista antisismico - ha dichiarato Diego Santandrea- abbiamo fornito ai partecipanti nozioni pratiche di urbanistica, spiegato cos’è una lottizzazione, quindi li abbiamo portati a visitare una struttura portante e poi all’interno di due appartamenti”. “Abbiamo avuto la possibilità di passare dalla parte teorica a quella pratica - il commento di alcuni studenti della quinta N- un conto è studiare sui libri e un altro vedere di persona come si lavora in cantiere. Quello che ci ha maggiormente colpito è stata la parte strutturale del lavoro e quella basata sulle nuove tecnologie la domotica”.Soddisfazione anche da parte dell’amministratore delegato Paolo Giorgini che ha accolto i ragazzi e ringraziato la preside del Corridoni Maria Antonietta Alesiani: “Ci fa sempre piacere ospitare questo tipo di iniziative - ha affermato Giorgini- per mantenere il rapporto che abbiamo instaurato con la comunità locale ed essere da esempio pratico e virtuoso di quello che i ragazzi studiano in classe in materia edile”.I partecipanti sono stati divisi in due gruppi e hanno visitato sia una struttura portante in carpenteria metallica realizzata dall’azienda 3P sia due appartamenti all’interno dei fabbricati, uno allo stato grezzo e uno già finito, completo anche di elettrodomestici e mobilio. Gli studenti hanno testato l’efficienza degli infissi termici, la praticità del sistema domotico per il controllo e il comando a distanza della propria casa tramite un semplice monitor, il comfort abitativo, acustico e luminoso.Riguardo al progetto Cubocasa, le 10 unità immobiliari della fase 1 saranno pronte entro la fine del 2017 (la metà di esse sono già state vendute) mentre a primavera inizierà la fase 2 che prevede la realizzazione di ulteriori 13 appartamenti.Il design è caratterizzato da linee semplici e pulite che miscelano le geometrie tipiche del Nord Europa con elementi materici della tradizione italiana, in un’architettura funzionale e sostenibile. Tutti gli appartamenti saranno dotati di impiantistica all’avanguardia con riscaldamento a pavimento che potrà essere utilizzato anche come raffrescamento per il periodo estivo e sarà alimentato da una pompa di calore elettrica che servirà anche per la produzione di acqua calda. Ogni unità abitativa avrà inoltre a disposizione un impianto fotovoltaico, infissi di ultima generazione con vetrocamera con pellicola basso-emissiva così da garantire un ottimo isolamento termico ed acustico e ampie vetrate che doneranno ambienti più accoglienti e luminosi. L’acqua piovana viene raccolta in una vasca interrata e riutilizzata per l’irrigazione del verde pubblico che circonda il complesso. Con l’avvio dei lavori della Cubocasa si aggiunge quindi un altro importante tassello a questo progetto innovativo, che cambierà il volto del vivere sostenibile nella nostra regione.--------------------------------------------------Il progetto Ecocittà. Ecocittà è uno dei progetti di riconversione industriale più rilevanti in corso oggi nelle Marche. Comprende la riqualificazione di un’ex area industriale nella località turistica di Porto Potenza Picena (Mc), a pochi passi dal mare, con la costruzione di un quartiere modello per qualità della vita: edifici in classe energetica A e A+, aree verdi, attività commerciali e servizi, una piazza, parcheggi e piste ciclabili. Un quartiere realizzato senza consumo di nuovo suolo (la nuova volumetria sarà anzi pari alla metà del complesso industriale pre-esistente) e secondo i principi di alta efficienza energetica, riduzione dei consumi, qualità costruttiva, alto profilo architettonico e comfort interno. Ecocittà è frutto di un investimento del Fondo Immobiliare Ecocittà, costituito da investitori italiani e stranieri e gestito da Namira S.G.R.p.A.
La Fondazione Carima segnala l’istituzione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato da un accordo tra ACRI – Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa – e Governo, al quale ha aderito in qualità di ente sostenitore.L’iniziativa ha valenza nazionale ed è destinata a sostenere economicamente interventi sperimentali, promossi da organizzazioni del terzo settore e mondo della scuola, finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.A disposizione ci sono complessivamente 115 milioni di euro, ripartiti a livello regionale in relazione ai bisogni di ciascun territorio, che verranno assegnati tramite i due bandi attualmente in corso, dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17 anni).Ciascun bando è articolato in due fasi, che sono: 1) presentazione e selezione di idee progettuali; 2) conversione delle idee progettuali selezionate in progetti esecutivi e loro valutazione.Il Bando prima infanzia ha l’obiettivo di potenziare l’offerta di servizi di cura ed educazione rivolti ai minori tra 0 e 6 anni, con particolare riferimento ai bambini appartenenti a famiglie in difficoltà, promuovendone la qualità, l’accessibilità, la fruibilità e l’innovazione.Il Bando adolescenza si prefigge di favorire e stimolare il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici tra gli 11 e i 17 anni, nonché situazioni di svantaggio e di rischio devianza, particolarmente rilevanti tra gli adolescenti che vivono in contesti di alta densità criminale.L’operatività del fondo è affidata all’impresa sociale “Con i bambini”, sul cui sito sono disponibili tutte le informazioni al riguardo e le modalità di accesso ai bandi, ed è gestita interamente online.I soggetti interessati dovranno inoltrare le idee progettuali entro il 16 gennaio 2017 per il Bando prima infanzia e l’8 febbraio 2017 per il Bando adolescenza.Particolare peso, nella fase di selezione, sarà attribuito all’ampiezza e alla qualità della partnership che presenta il progetto, alla dimensione territoriale dell’intervento, all’intensità e alla criticità del problema trattato nell’area presa in considerazione, al cofinanziamento dell’iniziativa e alla misurabilità degli obiettivi perseguiti.Le Fondazioni di origine bancaria, tra cui la Fondazione Carima, hanno deciso di investire su questo tema poiché l’accesso a servizi socio-educativi di qualità incide sulla riduzione delle disuguaglianze, sull’aumento delle opportunità di mobilità sociale e sulla piena inclusione dei minori.La povertà educativa, infatti, privando bambini e adolescenti della possibilità di apprendere, determina un loro svantaggio nello sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo, creando le condizioni per future situazioni di disagio ed emarginazione.www.conibambini.org
Dopo quasi un mese la scuola ha comunicato che le lezioni dell’ITTS “E. Divini” riprenderanno finalmente - grazie all'impegno della Dirigenza e di tutto il personale che ha reso possibile la sistemazione dei nuovi plessi ed al Comune di San Severino Marche che li ha resi disponibili - per tutte le classi il giorno mercoledì 23 novembre con orario ridotto (8.20-12.50) e con la seguente dislocazione, sempre a San Severino Marche:Plesso Luzio (Piazzale A. Luzio, 1) – Biennio, Elettrotecnica, Informatica, Meccanica. Plesso UTEAM/IPSIA (Via Salimbeni, 6) – Chimica, Telecomunicazioni.A partire da lunedì 28 novembre, le lezioni riprenderanno regolarmente secondo l’orario consueto (8.20-13.44). Tuttavia, si precisa che tale allocazione costituisce una sistemazione temporanea prima del trasferimento nelle unità abitative ad uso scolastico, già richieste ufficialmente dagli organi di competenza a favore dell’ITTS “Divini”.Con l’augurio di una buona e proficua ripresa, dirigenza e personale porgono un caloroso saluto a tutti gli alunni e rispettive famiglie, scusandosi per eventuali disagi causati dall’improvvisa interruzione delle attività scolastiche.
Oggi si è tenuto al C.o.c. di Sarnano un incontro fra le istituzioni locali e il Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, il Capo dipartimento della Protezione Civile Nazionale Fabrizio Curcio e l'assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti. Si è parlato principalmente delle scuole di Sarnano, uno degli argomenti che maggiormente stanno a cuore degli amministratori sarnanese. Ma quella appena trascorsa, intanto, è stata una notte di furti a Sarnano, con gli sciacalli in azione in diverse case lesionate dal terremoto e, quindi, disabitate. A questo proposito interviene il sindaco, Franco Ceregioli, che da tempo chiedeva un potenziamento della vigilanza, senza, però, aver mai ottenuto un riscontro. "In riferimento ai furti avvenuti la scorsa notte a Sarnano" dice Ceregioli "mi duole sottolineare come avessi da tempo evidenziato anche in forma scritta la necessità di incrementare la vigilanza nel territorio del Comune di Sarnano, senza ottenere alcun riscontro da parte delle autorità interessate della questione.Come noto a Sarnano vi sono ben tre zone rosse (centro storico, frazione Piobbico e frazione San Cassiano), nonché moltissime case purtroppo attualmente non abitate in quanto dichiarate inagibili: in un contesto così complesso il personale presente sul posto è assolutamente insufficiente a garantire il necessario presidio sul territorio.Infatti la locale Polizia Municipale ha un organico ridottissimo ed è completamente assorbito dalle incombenze connesse al sisma, mentre i Carabinieri di Sarnano, nonostante il grandissimo impegno profuso quotidianamente, non possono materialmente coprire per l’intera giornata tutto il territorio che comprende oltre a Sarnano anche il Comune di Gualdo.È necessario comprendere che stiamo vivendo una situazione di emergenza in continua evoluzione e che è assolutamente necessario che il territorio sia adeguatamente presidiato, soprattutto nelle ore notturne, eventualmente anche ricorrendo all’Esercito.Visto che le mie richieste verbale e scritte non hanno sortito effetto alcuno, voglio rendere pubblico questa situazione: magari chi di dovere finalmente capirà che l’esigenza di sorvegliare il nostro paese è del tutto prioritaria.Ma ormai sarà troppo tardi, perché intanto gli sciacalli hanno già colpito".
Questa la nuova riorganizzazione e le nuovi sedi per la ripresa delle lezioni del Liceo Classico, del Liceo Scientifico e del Liceo Coreutico dell'Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Filelfo”.Infatti non essendo agibili i locali normalmente utilizzati per le lezioni, il Sindaco Giuseppe Pezzanesi si è impegnato per reperire idonei spazi privati dove poter svolgere l'ordinaria attività scolastica.Pertanto, in considerazione del fatto che gli spazi individuati per il trasferimento del Liceo Classico e del Liceo Scientifico presso la ex sede della società “Quadrilatero SPA” in via Francesconi s.n.c. sono al primo piano di un capannone di recente costruzione, già destinato a uffici, in possesso del certificato di agibilità e del collaudo statico, mentre per il trasferimento del Liceo Coreutico sono stati individuati locali presso la sede della società “Conceria del Chienti – CTC SPA” in via Willy Weber n. 24, a piano terra di un capannone di recente costruzione e che tutti i locali sono stati adattati alla necessità delle scuole, effettuando interventi che hanno reso i medesimi idonei allo svolgimento delle lezioni anche ai fini dell'abbattimento delle barriere architettoniche e che gli stessi locali sono dotati di adeguati sistemi di sicurezza e presidi antincendio, è stata emessa una ordinanza con la quale si stabilisce la ripresa delle lezioni a far data dal giorno lunedì 21 novembre 2016, secondo quanto di seguito riportato:- Liceo Coreutico: attività scolastica presso la sede della società “Conceria del Chienti – CTC SPA” in via Willy Weber n. 24, a piano terra di un capannone di recente costruzione;- Liceo Classico e Liceo Scientifico: attività scolastica presso la ex sede della società “Quadrilatero SPA” in via Francesconi s.n.c. al primo piano di un capannone di recente costruzione.La programmazione degli orari e l’articolazione nel dettaglio è demandata alla Dirigente Scolastica nell’ambito delle funzioni stabilite per legge.Fino alle date sopra indicate e nei plessi dove sono in corso opere di pronto intervento, l’accesso è consentito esclusivamente alle ditte autorizzate ad eseguire gli interventi, ai tecnici comunali, agli enti di verifica e controllo e ai Vigili del Fuoco. Il personale docente e non docente potrà accedere ai locali in questione per il tempo strettamente necessario all’allestimento dei locali con l’ausilio e controllo dei Vigili del Fuoco o del personale della Protezione Civile o dei tecnici comunali.
L'Università di Camerino riparte: sono stati mantenuti tutti gli appuntamenti già stabiliti con le sessioni di laurea e ora riprendono anche le lezioni nelle sedi di Camerino e Matelica.Il 21 novembre riprenderanno le attività didattiche dei corsi di laurea del Polo di Medicina Veterinaria a Matelica e il 23 novembre le lezioni della Scuola di Giurisprudenza, nella nuova sede presso la Biblioteca del Campus universitario a Camerino. E per riallacciare i contatti, l'appuntamento è con studenti, docenti e personale, sempre lunedì prossimo, nell'Aula Magna del Polo Didattico "Giacomo Renzoni" per illustrare la nuova organizzazione che si è resa indispensabile per la ripresa delle attività. "Un segnale fondamentale non solo per l'intera comunità universitaria - ha dichiarato il rettore Flavio Corradini - ma per l'intero territorio. È un forte segnale che manifesta la nostra volontà di andare avanti. Vogliamo riprendere da dove ci siamo lasciati, mantenendo alta la sicurezza dei nostri studenti". (Ansa)
L’Università di Camerino si è prontamente attivata per poter riprendere al meglio anche le attività didattiche.Sono stati mantenuti tutti gli appuntamenti già stabiliti con le sessioni di laurea ed ora ripartono anche le lezioni nelle sedi di Camerino e Matelica, essendo già riprese quelle nelle sedi di Ascoli e San Benedetto.Lunedì 21 novembre riprenderanno infatti tutte le attività didattiche dei corsi di laurea del Polo di Medicina Veterinaria a Matelica.“In un momento così difficile e impegnativo per tutti – ha sottolineato il Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria prof. Guido Favia – questo è un ulteriore segnale della volontà e della capacità di ripresa che siamo già stati costretti a dimostrare di avere. Sicuramente il ritorno a regime delle attività e la "ricostituzione" della nostra comunità di Matelica ci aiuterà a superare le eventuali difficoltà che potrebbero presentarsi. Con la buona volontà e la collaborazione di tutti ce la faremo!”E per riprendere i contatti l’appuntamento è con tutti, studenti, docenti, personale tecnico e amministrativo per lunedì 21 novembre alle ore 10:00 presso l'Aula Magna del Polo Didattico “Giacomo Renzoni” per fare una panoramica generale della situazione e illustrare la nuova organizzazione che si è resa indispensabile per la ripresa delle attività.Mercoledì 23 novembre ripartiranno invece le lezioni della Scuola di Giurisprudenza, nella nuova sede presso la Biblioteca del Campus universitario a Camerino.Alle ore 11 il Direttore della Scuola di Giurisprudenza prof. Rocco Favale ha convocato il Consiglio della Scuola, mentre alle ore 12 gli studenti incontreranno i docenti e il Rettore Corradini. Nel pomeriggio avranno avvio le prime lezioni.“La ripresa delle attività rappresenta un segnale fondamentale non solo per l’intera comunità universitaria – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – ma per l’intero territorio. È un forte segnale che manifesta la nostra volontà di andare avanti, vogliamo riprendere da dove ci siamo lasciati, mantenendo alta la sicurezza dei nostri studenti”.
Oggi pomeriggio – giovedì 17 novembre – alle ore 14 all’Orto dei pensatori, il cortile delle ex carceri, (ingresso da via Garibaldi, 20) si è svolta la commemorazione pubblica della professoressa Barbara Pojaghi, venuta a mancare lo scorso primo novembre. Oltre alla famiglia, presenti il rettore Francesco Adornato, il sindaco di Macerata Romano Carancini, il prorettore Claudio Ortenzi, la direttrice del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali Elisabetta Croci Angelini e la professoressa Paola Nicolini, collega e, soprattutto, grande amica della docente scomparsa.Docente di psicologia sociale, Barbara Pojaghi ha sempre svolto un ruolo di rilievo all’interno dell’Ateneo, dove ha fatto il suo ingresso nel 1972 inizialmente come assistente incaricata di psicologia per diventare ricercatrice e, quindi, docente. Tra il 2004 e il 2010 è stata delegata del rettore all’orientamento e al tutorato e, poi, direttrice del Centro di orientamento di Ateneo . Dal 2010 al 2012 è stata preside della Facoltà di Scienze della comunicazione e negli ultimi tempi, era vicedirettrice del Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle relazioni internazionali. E’ stata responsabile di molti progetti di ricerca sulle nuove forme di partecipazione dei giovani alla politica, sulle problematiche di genere, sulla formazione degli adulti alla gestione dei conflitti, sul gruppo come strumento di formazione. Molti nella città di Macerata ne ricordano anche gli anni dell’impegno politico come assessora alla cultura e come presidente del consiglio comunale.
Nelle varie scuole dell’ Istituto Don Bosco di Tolentino, dove si è lavorato incessantemente per riorganizzare il servizio scolastico, le lezioni riprendono con alcune novità secondo la seguente articolazione: SCUOLE DELL’INFANZIA GRANDI e BEZZI dal 21/11/2016 in poi : unica sede in Via Grandi e stessi orari antecedenti alla sospensione delle lezioniSCUOLE PRIMARIEPeriodo dal 21/11/2016 al 10/12/2016 tempo scuola per tutti di 24 ore settimanali.Sede: unica per tutti nell’edificio scolastico di Via Grandi in doppio turno: al mattino dalle 8,30 alle 12,30 tutte le classi dei tre plessi (Bezzi, Grandi, Don Bosco) a tempo modulare al pomeriggio dalle 14,00 alle 18,00 tutte le classi dei due plessi (Grandi e Don Bosco) a tempo pieno Periodo dal 12/12/2016 in poi ripristino dei vari tempi scuolaSede Tutte le classi del Bezzi nell’edificio scolastico di Via Grandi Tutte le classi del Don Bosco al piano terra dell’edificio sito in Largo ‘815 (locale Ex Tigotà di fronte al cinema Giometti) SCUOLA SECONDARIA di I Grado “Dante Alighieri”Periodo dal 21/11/2016 al 26/11/2016 tempo scuola per tutti di 24 ore settimanali.Sede: tutte le classi presso la scuola secondaria di I grado “G. Lucatelli” in viale Giovanni Benadduci,23 con orario pomeridiano dalle ore 14,00 alle ore 18,00.Periodo dal 28/11/2016 in poi le classi saranno allocate al piano terra dell’edificio Villaggio Scolastico Don Bosco con orario per tutti 8,15-13,15 e lezioni pomeridiane di strumento musicale. Vengono sospesi fino a data da definire i rientri pomeridiani per le classi I-II-III A a tempo prolungato e il corso ECDL.
Riprese oggi le lezioni per le classi quarte e quinte del ITT “Divini” di San Severino Marche, si sta lavorando per la sistemazione delle aule del plesso Luzio per l’avvio anche per le classi prime, seconde e terze.È l’affermazione unanime della dirigenza della scuola e del sindaco di San Severino Rosa Piermattei comunicata ieri mattina ai docenti, studenti e genitori, presenti con nutrite delegazioni, nel corso di una conferenza aperta (a cui era stato invitato anche il presidente della Provincia Antonio Pettinari) tenuta presso la scuola media “Tacchi Venturi”. Con estrema chiarezza è stata ribadita l’agibilità dei due piani della scuola Luzio - come stabilito dalla perizia del prof. Nuti - che viene messa a completa disposizione del Divini da parte dell’Amministrazione comunale (che ne occuperà una parte per i suoi uffici). È una soluzione che già il Consiglio di Istituto aveva approvato e confermato decisamente dopo la visita da parte degli studenti e genitori dei locali della “Luzio”, che consente il normale orario scolastico, svolto interamente nella mattinata – senza improponibili rientri o doppi turni, vista la provenienza degli studenti. Un’ottima soluzione per affrontare questa prima fase di emergenza, in attesa dei moduli o prefabbricati (pronti nei primi mesi del 2017) in cui spostare tutto l’istituto per la durata della ricostruzione della scuola. Per questa seconda fase il sindaco Piermattei ha detto di aver già individuato l’area e comunicato la disponibilità.Sarebbe stata auspicabile una presenza diretta ed ufficiale da parte dell’amministrazione provinciale (che ha la competenza riguardo le strutture scolastiche degli istituti superiori) in questo percorso in cui scuola e comune hanno concordemente cercato ed individuato sistemazioni efficaci, in un percorso sicuramente impegnativo, ma che vuole garantire, nella sicurezza, l’attività scolastica di una comunità che coinvolge, tra studenti, docenti e personale oltre 800 persone. Per ora invece solo indicazioni ufficiose, che comunque non risultano adeguate alla situazione perché prevederebbero spazi insufficienti e con orari pomeridiani.È comunque stato precisato che, non avendo la Provincia competenza riguardo l’organizzazione scolastica, non potrà rallentare il riavvio dell’attività, anche se in locali non di propria competenza.All’incontro di ieri mattina ha partecipato anche il consigliere regionale Zura Puntaroni Luigi che ha assicurato il sostegno della Regione Marche per ogni azione che agevolerà la completa ripresa delle attività dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Divini”.Fin da subito quindi il trasferimento dei materiali necessari e la sistemazione delle aule alla “Luzio”, in collaborazione tra gli uffici comunali ed il personale del “Divini” per ricominciare entro la prossima settimana le lezioni anche con le classi prime, seconde e terze.
Gestire il trauma del terremoto è il titolo della giornata di formazione rivolta agli insegnanti organizzata dall’Asur Marche A.V.3 con il patrocinio del Comune di Macerata e della Regione Marche, tenuta dallo psichiatra Massimo Mari.L’appuntamento è per giovedì (17 novembre), alle ore 17.30, nell’aula magna dell’Istituto Tecnico commerciale Gentili in via Cioci.“E’ un’opportunità – afferma l’assessore alla Scuola Monteverde che interverrà all’incontro - per riflettere e cercare di comprendere il significato e i modi di poter comunicare con i ragazzi”.Prevista anche la presenza del Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Asur, Gianni Giuli.
Due importanti appuntamenti organizzati dalla San Giuseppe Società Cooperativa Sociale Onlus. Venerdì e giovedì a Macerata saranno presenti tre docenti di fama internazionale che presenteranno alla comunità, agli insegnanti di ogni ordine e grado e ai genitori, nuove idee inerenti il mondo della scuola, esempi concreti di come la teoria a volte possa essere così facile da applicare ed essere vissuta appieno.Il primo appuntamento, giovedì 17, dalle 15 alle 17.30, presso l’istituto San Giuseppe, in via Isonzo, 2, con lo psicologo e psicoterapeuta Javier Fiz Perez che terrà “I nuovi orizzonti del sapere. Dalle competenze alle abilità”, un incontro di formazione per insegnanti. Per info e iscrizioni: 339 4814949 o coopsocialesgiuseppe@libero.it .Venerdì 18, presso la sala convegni Liomatic, in via Velluti 19/b a Piediripa di Macerata, alle 17.15, si terrà un incontro aperto a tutti sulla tematica della didattica innovativa tra scuola e famiglia con i professori Javier Fiz Perez e Cesare Catà e Don Alfredo Jacopozzi. Modera il giornalista Adolfo Leoni.“Sono stati invitati dalla San Giuseppe Soc Coop Sociale Onlus che ha fondato nel 2015 a Macerata una nuova Scuola Media in città, un fiore all’occhiello per tutta la comunità e che da subito si è distinta per idee e progetti innovativi – spiegano i rappresentati della Cooperativa San Giuseppe - I genitori e gli insegnanti che partecipano all’attività della Coop hanno avuto un grande sogno: quello di creare una sinergia tra famiglia, alunno e scuola che permetta a tutti di vivere in maniera serena e costruttiva il percorso scolastico. Da sempre si sono rivolti ai migliori esperti di ogni settore per progettare una scuola in cui il ragazzo fosse al centro, una scuola innovativa ma fortemente legata alle tradizioni, in una costante ricerca di nuovi stimoli sia per i ragazzi che per gli insegnanti e genitori, tutti coinvolti e partecipi alle varie attività”.I docenti che interverranno al convegno hanno accompagnato la nascita della scuola con i loro corsi e sono stati sempre fari a cui la scuola si è ispirata: una formazione integrale dell’alunno che coinvolga la famiglia e stimoli il giovane verso abilità trasversali importanti per la sua formazione umana.“Stimoli per cercare nuove forme e strumenti per capire meglio se stessi e di conseguenza a relazionarsi meglio con gli altri e con il mondo, anche attraverso una fiaba o un mito, per scoprire gli archetipi che hanno un valore per tutti i soggetti – continuano - Approfondimenti della fede grazie alla meditazione che diventa processo di apprendimento, procedimento per imparare l’attenzione, la concentrazione, a non essere distratti, a essere in pace, attraverso il pieno gioire della meraviglia della nostra creazione. Anche in un momento così triste come quello che stiamo vivendo, non si deve perdere la speranza di guardare avanti, portare esempi concreti di come un sogno possa realizzarsi e di come i giovani, la bellezza, la solidarietà e la condivisone di idee e progetti possa essere un volano per tutta la comunità e per tutte le scuole del nostro bellissimo territorio”.
Anche se con alcune difficoltà dovute al sisma, continuano gli incontri che anche quest'anno la Polizia di Stato (Questura e Polizia Postale di Macerata) ha intrapreso con gli studenti delle Scuole Superiori di primo grado in collaborazione con il Dipartimento per le Dipendenze Patologiche dell'Asur Area vasta 3 di Macerata.Detti incontri formativi si collocano nell’ambito di una campagna di prevenzione di “Educazione alla Legalità” che si rivolge alla fasce deboli, tra cui appunto i minori, con lo scopo di sensibilizzarli ai fenomeni sociali/criminali che li vedono come potenziali vittime.Oggi è stata la volta dell’Istituto Comprensivo “Nicola badaloni” di Recanati con il coinvolgimento di 150 ragazzi i quali presso l’auditorium Infinito Campus hanno assistito interessati alla lezione di Educazione alla Legalità.Dopo la presentazione dell'iniziativa agli alunni da parte del Dirigente Scolastico, il Questore di Macerata dr. Giancarlo Pallini, si è presentato agli studenti illustrando loro l’importanza del progetto e la valenza dello stesso per la prevenzione dei reati di cui i minori sono purtroppo spesso vittime.Per quanto concerne la Polizia Postale, è stata posta l’attenzione sui pericoli dell’anonimato in rete e il pericolo dell’adescamento di vittime, spesso minori, da parte di soggetti che mascherati dal web, fingono sulla loro identità nel tentativo di diventare “amici”. Il personale della Questura ha dibattuto sull’importanza del rispetto delle regole da parte di tutti a cominciare dai giovani che rappresentano il futuro della nostra società. Sono stati illustrati fenomeni come il bullismo, uso di droghe o di alcool, reati e cattive abitudini che potrebbero essere addirittura amplificate attraverso un uso scorretto di internet e dei social oggi tanto in voga tra i giovani. L’ASUR invece ha messo in luce gli aspetti che riguardano i fenomeni di dipendenza patologica connessi ad un uso scorretto e esagerato della rete come il gioco d’azzardo o la dipendenza da videogiochi.Numerose sono state le domande poste ai relatori da parte dei ragazzi che si sono dimostrati interessatissimi agli argomenti trattati dai relatori come il bullismo, la droga e l’abuso di alcool nonché all’approfondimento dei principi legati al concetto di legalità, dimostrando di essere preparati con riguardo il mondo del web ma talvolta anche all’oscuro dei pericoli che sono stati loro illustrati e di cui potrebbero essere vittime.
Nel complesso quadro delle tante attività poste in essere per il ritorno alla vita normale, si colloca un ulteriore tassello: la riapertura della scuola primaria “Dolores Prato”.Il plesso scolastico, ubicato nel centro abitato di Treia, ospita sia la scuola dell’infanzia sia la scuola primaria e necessitava di interventi di adeguamento (alleggerimento dei soffitti di alcune classi).“Mentre la scuola dell’infanzia era già operativa nella propria sede originaria - ci dice con soddisfazione il Sindaco Franco Capponi che unitamente all’ufficio Tecnico Comunale guidato dall’Arch. Massei ha seguito passo passo i lavori – giovedì 17 novembre riapriranno anche i battenti della scuola primaria, con la ripresa dell’attività didattica, il ripristino del servizio mensa e del servizio trasporto scolastico ordinario.Si erano, infatti, resi necessari alcuni interventi di messa in sicurezza; tali interventi sono stati eseguiti con la massima tempestività, per far sì che gli alunni potessero rientrare il prima possibile nella “loro” scuola.Piace sottolineare che i lavori eseguiti presso la “Dolores Prato” hanno reso la scuola non invulnerabile, ma molto più sicura.Questo è sicuramente un grande risultato, in un contesto in cui preoccupazione, emergenza, pericolo, hanno regnato sovrane per settimane.Anche questa è la voglia di ritorno alla normalità che sta prendendo piede negli adulti e nei bambini.Questi ultimi molto spesso traumatizzati dalla infinita sequela di scosse che hanno tormentato e devastato la nostra bella terra, potranno tornare nelle loro classi ed assaporare la voglia di imparare e stare insieme”.E’ doveroso ricordare che l’attività didattica, pur avendo subito dei rallentamenti, è tuttavia stata garantita con la massima continuità possibile, anche grazie alla disponibilità della Parrocchia di Chiesanuova, cui va un caloroso ringraziamento, per aver messo a disposizione i locali dell’Oratorio, utilizzato insieme ad altre aule del plesso di Chiesanuova, per far fronte all’emergenza e consentire agli alunni della Dolores Prato di non perdere le lezioni.Quella del terremoto è una dura lotta contro un titano. La tenacia e la fermezza del popolo marchigiano (“testa bassa e pedalare” sembra essere il nuovo motto …) saprà superare anche questi momenti così difficili, che, comunque, resteranno per sempre impressi nella memoria collettiva.
L’Università di Camerino ospita da tempo la Cattedra UNESCO “Diritti umani e violenza: governo e governanza”, progetto di iniziativa delle Nazioni Unite, che vede coinvolte università europee e latinoamericaneLa Cattedra, con sede centrale presso l’Universidad Externado de Colombia, è coordinata a Camerino dalla prof.ssa Maria Cristina De Cicco.Ed è nell’ambito delle sue attività istituzionali, che per i prossimi 17 e 18 novembre è in programma a Civitanova Marche, presso l’Hotel Cosmopolitan, due giornate internazionali di studio su “Diritto alla verità, alla memoria, all’oblio”.Il convegno è strutturato in quattro sessioni di lavoro che, con approccio multidisciplinare, offriranno un approfondimento dei temi legati al diritto alla verità, alla memoria, all’oblio, nell’ottica della dignità della persona umana. Ritenuta l'attualità nonché il preminente interesse interno ed internazionale del profilo analizzato, parteciperanno ai lavori studiosi italiani e stranieri di chiara fama scientifica.L’incontro vanta il patrocinio, fra gli altri enti, del Budapest Centre for mass atrocities Prevention, della Cátedra Sérgio Vieira de Mello-PUC-SP, Faculdade de Direito da Universidade de Lisboa.In ragione dell’estrema rilevanza per la tematica trattata del profilo riguardante la tutela della persona umana e della sua dignità e consapevoli dell’essenzialità dei valori della verità e della memoria storica al concetto di democrazia, questo convegno, incentrato sul rapporto fra diritto alla verità, alla memoria, all’oblio, intende offrire una contribuzione significativa al dibattito in atto nei vari settori della società.Il programma dettagliato è disponibile nel sito dell’Ateneo all’indirizzo www.unicam.it
In occasione della riapertura della scuola, prevista per lunedi 21 novembre, il plesso "G. Lucatelli" di Tolentino domenica 20 novembre, a partire dalle ore 15.00, aprirà i suoi battenti ai genitori degli alunni frequentanti l'Istituto, dopo i lavori eseguiti, a seguito dei danni provocati dal recente sisma.Saranno presenti la dirigente Mara Amico, alcuni tecnici dell'amministrazione comunale, RSPP Nazzareno Tiranti e il presidente del Consiglio d'Istituto Simone Tiranti.
Nuova visita formativa in aula consiliare dove stamani sono arrivati gli alunni dell'istituto scolastico “B.Gigli” di Recanati.Ad accoglierli c'erano i consiglieri regionali Gianni Maggi, Luca Marconi e Francesco Micucci. I 127 piccoli ospiti, giunti ad Ancona insieme a 12 insegnanti, hanno riempito tutti gli spazi dell'aula dove si riunisce settimanalmente il Consiglio regionale. Dopo aver ascoltato una breve lezione sulle funzioni dell'Assemblea legislativa e della Giunta regionale, i giovani studenti hanno rivolto ai consiglieri numerose domande. In primo piano il terremoto, un tema particolarmente sentito dagli alunni della scuola elementare di Recanati e in generale da tutta la comunità marchigiana. Numerose le domande ai tre consiglieri regionali anche per conoscere in modo più approfondito il funzionamento del Consiglio, l'attività svolta e il meccanismo del voto in aula.Infine i piccoli alunni recanatesi hanno approfondito insieme a Maggi, Marconi e Micucci, le caratteristiche del sistema elettorale con il quale ogni cinque anni i marchigiani scelgono i loro rappresentanti in Consiglio. Al termine della visita sono state consegnate alle classi alcune copie della Costituzione Italiana pubblicate nella collana editoriale dell'Assemblea legislativa.