Si è svolta il 17 maggio ad Angeli di Rosora (AN) alla presenza del sindaco, la premiazione di alcuni alunni della classe II F del Tecnico Agrario di Macerata, primi classificati al concorso letterario regionale indetto dall’Istituto comprensivo statale “Don Mauro Costantini” di Serra San Quirico (sezione a tema “VOCE DEL VERBO IMPARARE…VOCE DEL VERBO INSEGNARE”).
Il racconto “Un terremoto di…scoperte” è stato infatti selezionato dalla giuria (di cui, tra gli altri, facevano parte la nota giornalista siriana Asmae Dachan e lo scrittore Alessandro Morbidelli) per “l’originalità con cui è stato comunicato il significato dell’emergenza terremoto nella realtà scolastica e nella relazione educativa”.
Gli studenti, accompagnati dalla professoressa Cristiana Sopranzi, hanno ricevuto in premio un buono acquisto da spendere in libri e una targa onorifica.
Come è stato sottolineato da Marco Bevilacqua, delle edizioni Comix, che ha introdotto la cerimonia, "i laboratori di scrittura creativa sono estremamente importanti nelle scuole di ogni ordine e grado, non solo per lo sviluppo culturale degli allievi, ma anche come esercizio ad esprimere il proprio mondo interiore e occasione di felicità". Citando infatti lo scrittore Gianrico Carofiglio, è stato ricordato che più i ragazzi vengono abituati ad esercitare la parola, meno probabilità avranno di convogliare tristezza e frustrazione nella violenza.
Il racconto premiato del II F è leggibile nella sezione Agrariando del sito dell’Agraria di Macerata.
Da oggi, 18 maggio, fino a sabato oltre 100 archeologi provenienti da Italia, Croazia, Slovenia, Albania, e tutta Europa si sono ritrovati a Macerata nell’ambito del convegno internazionale “Roma ed il mondo adriatico: dalla ricerca archeologica alla pianificazione del territorio” organizzato dall’Università di Macerata e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche in collaborazione con la Regione Marche, l’Associazione Museale della Provincia di Macerata e la Provincia di Macerata, nell’ambito del Progetto DCE della Regione Marche “PlayMarche. Un distretto Regionale peri Beni Culturali 2.0”. Ha collaborato anche il Progetto “AdriAtlas”, una federazione di centri di ricerca albanesi, croati, francesi, italiani e sloveni che ha portato alla realizzazione di un atlante informatizzato dei siti archeologici di area adriatica.
“Il tema scientifico – ha ricordato Roberto Perna, archeologo dell’Università di Macerata - è legato ai processi di trasformazione culturale che hanno caratterizzato il territorio adriatico fra IV e I sec. a.C., in particolare al momento del contatto con Roma, e agli strumenti di tutela preventiva da applicare per la difesa e valorizzazione del patrimonio archeologico in area adriatica”.
I lavori sono stati organizzati in aree tematiche: carte archeologiche, progetti per la ricerca e la gestione del patrimonio culturale, parchi archeologici, area medioadriatica, Adriatico settentrionale, Albania e Grecia del nord, Adriatico orientale, Puglia. Per l’occasione sono stati presentati, attraverso 10 pannelli illustrativi, i primi risultati del Progetto per la realizzazione dei Piani dei Parchi archeologici della provincia. Sono state esposte le tavole degli schemi direttori dei Piani dei Parchi di Potentia (Porto Recanati), Ricina (Macerata) Septempeda (San Severino) realizzati nell’ambito del Progetto PlayMarche, insieme a quello di Pollentia-Urbs Salvia, realizzato nell’ambito del progetto Tau della Regione.
“Più che di un convegno bisognerebbe parlare di un congresso visto l’alto numero di relatori” ha detto il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Carlo Pongetti, intervenuto anche in rappresentanza del rettore Francesco Adornato. Come ha sottolineato Carlo Birrozzi, soprintendente regionale per archeologia e belle arti riferendosi al territorio marchigiano “queste grandi vallate sono strade che portano verso l'interno l’influenza del mare. La storia dell’Adriatico è per noi un elemento di estrema importanza”. Apprezzamento da parte di Ettore Janulardo, referente culturale per il portale Maeci-Cnr sulle missioni archeologiche italiane. “Questo tema – ha detto - è affascinante e di estrema rilevanza e qualità dal punto di vista scientifico e geopolitico”. Hanno portato il saluto anche Peter Aufreiter, direttore del polo museale delle Marche, e il sindaco di Macerata Romano Carancini.
Tanti gli approfondimenti sulle realtà marchigiane, come quello esposto da Gainfranco Paci su Ancona come città greca. “Lo scavo di via Vanvitelli – ha spiegato lo studioso - che ha riportato alla luce una parte del porto antico, ha restituito una enorme quantità di reperti “poveri”, che ci permettono di ricostruire la fitta rete dei traffici commerciali in cui la città è coinvolta in questo periodo, che interessano principalmente il bacino orientale del Mediterraneo e le coste medio-orientali, fino al Mar Nero. Quello che emerge dalla documentazione in nostro possesso, varia e particolarmente ricca, spiega quell’appellativo di città “greca” con cui Strabone, recependolo probabilmente dalle fonti greche di cui si serve, definisce la città”.
Il programma del convegno è consultabile nel sito www.unimc.it/macerata-adriatico2017.
Gli alunni della classe V C della Scuola Primaria di Potenza Picena hanno partecipato con il loro giornalino di classe alla quinta edizione del Concorso regionale “ Il giornale della Scuola”, indetto dall’Ordine Giornalisti delle Marche.
La realizzazione del giornalino è scaturità da un progetto attuato dalla classe che ha permesso a tutti i bambini, coordinati dall’insegnante dell’area linguistico-antropologica, di lavorare in gruppo e individualmente, di mettersi alla prova creando una mini redazione con divisione di compiti, per verificare le fonti, approfondire e documentare le notizie che riguardavano la scuola e il territorio locale. Fra i lavori delle tante scuole di tutte le Marche, anche la classe V C è stata selezionata e premiata in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo G. Leopardi di Potenza Picena.
La premiazione che si è svolta sabato 13 maggio a Jesi nella Sala Congressi Ubi Banca ha visto la partecipazione di numerosi bambini e ragazzi delle scuole vincitrici di ogni ordine e grado, provenienti da tutta la regione.
Agli alunni della V C , sostenuti dalle insegnanti Loredana Tuveri, Tiziana Mancini e dalla Dirigente Scolastica Dott. M. Antonietta Rizzo, è andata una medaglia, libri, vari gadget e una targa, con riportata la seguente motivazione: Al giornale “Novita sotto penna” – Premio spontaneità e genuinità. Un applauso a questi giovani “giornalisti in erba”.
Siamo arrivati alla fine di un anno scolastico e come consueto gli alunni dell’istituto professionale di stato “ Virginio Bonifazi” di Recanati presentano lo spettacolo finale, che si terrà il 19 maggio presso il teatro Persiani in due diversi orari, alle 10 e alle 21.
Quest’anno si tratta di un musical “Il gabbiano Jonathan Livingstone” che si allena costantemente ogni giorno con costanza e tenacia per esercitare la sua bravura nel volare, e per questo viene esiliato dal suo stormo. Un testo teatrale riadattato dalla professoressa Nicoletta Tubaldi (balletti e le coreografie e coordinamento del progetto) con il prezioso aiuto della professoressa esterna Ionella Paterniti. Dentro questo progetto c’è il lavoro del gruppo di psicomotricità.
Gli allievi hanno anche preso parte ad un progetto esterno alla scuola di arte e teatro con il professore Massimo Schiavoni e li sentirete recitare. La regia, la sceneggiatura e la scelta delle canzoni sono il frutto del lavoro delle professoressa Nicoletta Tubaldi e della docente esterna Ionella Paterniti. Inoltre un grande aiuto è stato dato dalla professoressa Chiara Guzzini che con pazienza ha assistiti dietro le quinte.
In realtà è l’occasione per molti allievi del Bonifazi di lanciare dal palco, in maniera creativa, una comunicazione per i propri compagni e per dimostrare che insieme si può. Un messaggio positivo e un segnale di speranza. Hanno lavorato sodo per preparare e portare questo musical sui legni del prestigioso teatro recanatese.
Lo spettacolo è tratto dal libro di Richard Bach: ”Il gabbiano Jonathan Livingstone“ il protagonista della storia è un gabbiano, Jonathan Livingston, che cerca di dare un senso alla sua vita da gabbiano, monotona e noiosa, dedicandosi, a differenza dei suoi compagni che pensano solo a procurarsi del cibo per sopravvivere, a cercare la perfezione nel volo. Questo spettacolo fa riflettere sugli ideali della vita, che non devono mai essere abbandonati, ma al contrari coltivati malgrado le difficoltà. Raggiungere questa perfezione morale, di cui si parla, non significa solo accrescersi individualmente e sentirsi egoisticamente migliore degli altri, ma invece capire che bisogna aiutare gli altri a raggiungere questa perfezione.
RINGRAZIAMENTI:
alla preside la prof.ssa Alesiani , alla vice preside prof. ssa Macchini al direttore, al direttore della sede di Recanati il prof. Micozzi e alla vice Prof.ssa Carboni, al prof.re Palma e alla prof.ssa ITP Petrillo per la realizzazione dei manifesti, a tutti i professori e a tutte le professoresse di sostegno, alle assistenti dell’autonomia che insieme alla prof.ssa Tubaldi hanno collaborato al progetto di psicomotricità, ecc.
Ringraziamenti agli allievi-attori del Bonifazi di Recanati, ai ragazzi del grafico di Civitanova, all’allievo Alessandro Montelpare per la realizzazione del video.
Si ringrazia l’amministrazione comunale per la gentile concessione del Teatro. Inoltre si ringrazia Ortilis Service per il supporto video luci ed effetti scenici.
E’ stata scelta l’Università di Macerata per il convegno di oggi al Polo Pantaleoni dedicato agli indicatori di benessere equo e sostenibile – Bes - inclusi per la prima volta dal Governo nel ciclo di programmazione economico-finanziaria, attraverso un primo esercizio sperimentale all’interno del Documento di economia e finanza – Def di circa un mese fa.
“Siamo qui a Macerata perché il ruolo dell’accademia è fondamentale”, ha detto Francesco Felici, dirigente del Ministero per l’economia e la finanza, dipartimento del tesoro, intervenuto al posto del Consigliere del Ministro Federico Giammusso, impossibilitato all’ultimo istante a partecipare all’incontro. Lo stesso ha ricordato come da anni l’Ateneo ha un rapporto di collaborazione con il Mef per l’elaborazione del modello Computazionale di Equilibrio Economico Generale, Cge, sviluppato sulle caratteristiche del sistema economico italiano per quantificare l’impatto delle politiche fiscali e degli scenari di riforma ipotizzati. Inoltre, come ha sottolineato il rettore Francesco Adornato durante il suo saluto di benvenuto, Unimc ha attivato corsi di dottorato sui metodi quantitativi per la politica economica, offrendo un canale fondamentale di formazione sulla modellistica. “Per mettere a regime gli indicatori di benessere – ha aggiunto Felici - sarà necessario modellizzare tante banche dati, il che richiede tanta ricerca e accademia”. Nel corso del suo intervento, il dirigente ha ricordato come l’inserimento della dimensione del benessere nella programmazione economica rappresenti un passaggio storico per l’Italia, che è il primo Paese in Europa ad attribuire agli indicatori un ruolo nell’attuazione e nel monitoraggio delle politiche pubbliche. Il prossimo passaggio prevede l’istituzione del “Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile” composto da Ministero dell’Economia, Istat e Banca d’Italia, che dovrà definire gli indicatori di benessere equo e sostenibile da collegare al ciclo di programmazione economico finanziaria.
Guido M. Rey, ex presidente Istat e professore emerito S’Anna di Pisa, ha richiamato l’attenzione sul peso dell’economia criminale nella distribuzione del benessere. “Questo fattore – ha detto – non è stato ancora inserito nel Bes. C’è, invece, una notevole intrusione dell’economia criminale nell’economia legale e non si può far finta che sia problema secondario. L’economia criminale porta redditi e profitti mutevoli derivanti dall’acquisto e dalla vendita di servizi criminali. Una volta questi venivano investiti in Italia, perché era più semplice. Poi con la legislazione Rognoni-La Torre, che ha precostituito la confisca delle attività appartenenti alla criminalità, e la contemporanea globalizzazione si portano e si investano i profitti all’estero. Quindi, la distribuzione del reddito percepita dal Def è molto vaga, perché non tiene conto dei profitti derivanti dell’economia criminale derivanti dal traffico droga, di armi e di uomini. Dobbiamo cercare di tenere insieme economia legale, sommersa e criminale, da cui deriva un prodotto distribuito che, a sua volta, dà luogo a spese assolutamente legali”.
Al convegno, moderato dei docenti Maurizio Ciaschini e Claudio Socci, sono intervenuti anche LuigiCampiglio, Federico Perali, Giulio Salerno, Fabio Bacchini, Cristina Davino, Stefania Taralli, GiorgioGarau e Matteo Ricci.
La scuola media Patrizi di Recanati nei giorni scorsi, nell'ambito del progetto Erasmus Plus, ha ospitato le professoresse Silvia Garcia e Edu Sànchez della Scuola di Ibiza (Spagna).
L'attività di job shadowing è sovvenzionata dalla comunità europea all’interno del programma Erasum Plus, che permette ai docenti delle scuole europee di effettuare un periodo di osservazione presso una scuola partner per favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche.
Durante questo periodo, infatti, i docenti scambiano esperienze con i colleghi, acquisiscono nuove strategie di insegnamento o di valutazione, insegnano nella propria lingua o nella lingua di comunicazione o, addirittura, nella lingua del paese ospitante e altro ancora. Inoltre, questa esperienza stimola l’uso delle lingue straniere, il lavoro di gruppo e la collaborazione fra insegnanti di paesi diversi, contribuendo a realizzare concretamente la tanto auspicata dimensione europea.
Da anni, precisamente dal 1999, la città di Recanati, grazie al serio e impegnativo lavoro della professoressa Modafferi Rosalba della Scuola Media Patrizi (I.C. Gigli) ha ospitato tanti docenti stranieri che hanno partecipato ai progetti Erasmus, progetti finanziati dall’Agenzia Nazionale LLP Italia (Lifelong Learning Italia). Lo scopo di questi progetti è quello di creare autostima, sensibilità ed empatia tra gli studenti, della stessa scuola e dei paesi partner, sviluppare competenze civiche e sociali e abilità di base e trasversali, attraverso metodi innovativi.
Durante questi anni, diversi alunni hanno avuto la possibilità di conoscere paesi stranieri, culture diverse, relazionarsi con compagni di altre nazioni e migliorare le loro competenze, grazie alle mobilità alle quali hanno potuto partecipare.
"Andiamo in gita scolastica sui Sibillini per un giorno! Andiamo durante la settimana per conoscere e ammirare la montagna, per fare attività sportiva, per riscoprire i sapori di un’alimentazione sana e naturale". Gli alunni dell'indirizzo Turismo dell’IIS Matteo Ricci di Macerata in una lettera rivolgono un invito alle altre Scuole del Centro Italia.
"Nella Provincia di Macerata - scrivono - il turismo nell’entroterra, e non solo, è diminuito drasticamente. Anche per questo, visto che studiamo Turismo, abbiamo organizzato con le nostre insegnanti un’escursione naturalistica nel Parco Nazionale dei Sibillini. Molti di noi non erano mai stati a Macereto e alcuni non conoscevano neanche il lago di Fiastra, nonostante si trovino a poca distanza da noi.
Siamo rimasti ammirati dalla bellezza dei piani di Macereto con la loro fioritura e gli allevamenti di cavalli, asini, bovini, capre e pecore: uno spettacolo della natura e della vita della montagna con sullo sfondo l’imponente massiccio dolomitico del Monte Bove. Abbiamo ammirato, anche se solo da fuori, il santuario di Macereto, uno degli esempi più belli del Rinascimento nelle Marche.
La geologa Margherita Lemmi, guida del Parco, ha guidato l’escursione su un tratto del grande anello dei Sibillini. Abbiamo avuto spiegazioni esaurienti sulla storia dei luoghi, su come le nostre montagne si sono formate, la composizione delle rocce e sul perché ci sono i terremoti. La pausa pranzo naturalmente l’abbiamo fatta a base di pane di Pievetorina e formaggi biologici di Macereto a km zero.
Accompagnati dall'istruttore Danilo Tombesi di Nordic Walking Green abbiamo poi appreso le basi di questo sport sulle rive del lago di Fiastra, di cui abbiamo potuto apprezzare appieno la bellezza nella tranquillità di un giorno infrasettimanale.
Ma non è mancato il brivido nel Parco Avventura di Fiastra, dove ci siamo divertiti tra funi sospese, ponti tibetani, arrampicate: un brivido controllato e in tutta sicurezza.
Per l’ultimo viaggio di istruzione di quest’anno, l’indirizzo Turismo del Matteo Ricci ha scelto i luoghi dell’entroterra. Altre classi hanno visitato Castelraimondo, San Severino, Treia, luoghi d’arte colpiti dal terremoto, per dimostrare che il nostro territorio ha ancora tantissimo da offrire, da ogni punto di vista.
Il prossimo anno - promettono - ripeteremo sicuramente l’esperienza, con un altro programma perché sono molti i sentieri percorribili nei Sibillini e molte le bellezze naturalistiche da ammirare e le attività da fare con la guida delle tante associazioni che lavorano nel Parco.
Pensiamo che se noi alunni di tutte le scuole del Centro Italia realizzassimo viaggi di istruzione anche solo di un giorno nelle nostre magnifiche montagne e nell’entroterra Maceratese offriremmo - concludono - un aiuto concreto all’economia delle zone colpite dal terremoto, e avremmo inoltre la possibilità di vivere una grande esperienza di vita a contatto con la bellezza della natura e dell’arte".
Inaugurata a Recanati la seconda tappa della mostra itinerante “Super Natural, quando la realtà supera la fantasia!”, ospitata presso il Palazzo Comunale di Recanati all’interno della Galleria “Guzzini”, nei locali messi a disposizione dall’Associazione “Il Paesaggio dell’Eccellenza”.
Presenti all’inaugurazione, il 12 maggio scorso, il pro rettore vicario Unicam Claudio Pettinari, il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, il presidente dell’associazione Il Paesaggio dell’Eccellenza Giuseppe Casali, la direttrice del Sistema Museale di Ateneo Chiara Invernizzi, il direttore Il Paesaggio dell’Eccellenza Alessandro Carlorosi, l’assessore alle Culture del comune di Recanati Rita Soccio, il responsabile del Museo delle Scienze di Unicam Alessandro Blasetti, alcuni imprenditori delle imprese aderenti a Il Paesaggio dell’Eccellenza.
Sono intervenute anche le classi del I circolo didattico scuole primarie e le scuole medie Patrizi di Recanati.
“I supereroi - ha dichiarato il pro rettore vicario Unicam Pettinari - rappresentano quel progresso che è fondamentale per essere migliori domani, per essere persone che agiscono per il bene della società. Molte delle innovazioni immaginate e rappresentate nei fumetti di oltre 70 anni fa oggi fanno parte della nostra quotidianità: gli ideatori di queste storie erano dunque menti geniali con la giusta visione importante per il futuro”. Rivolgendosi poi agli alunni delle classi presenti, il professor Pettinati li ha esortati a “non abbandonare mai la fantasia e immaginare il futuro”.
“L’associazione Il Paesaggio dell’Eccellenza - ha dichiarato il presidente Casali - è lieta di proseguire la collaborazione con Università di Camerino che si è sviluppata in questi 14 anni partendo dalla fondazione dell’associazione che vede la stessa Università tra i protagonisti. In questo momento in cui il Sistema Museale dell'Ateneo, a causa del terremoto, non può ospitare iniziative e realizzare attività, mettere a disposizione questi spazi ci è sembrato uno dei modi per sostenere e far proseguire la bellissima attività che il Sistema stesso realizza”.
I banchi sperimentali e le postazioni interattive consentiranno al pubblico di mettersi in gioco in prima persona ed entrare in contatto con le meraviglie della Natura, insieme alle similitudini con i “Supereroi”, e riflettere quindi sulle strategie con cui gli organismi hanno risposto alle sfide ambientali, trovando soluzioni straordinarie per la sopravvivenza: tutto ciò rende la mostra davvero unica ed eccezionale nel suo genere, adatta a un pubblico di tutte le età, un appuntamento quindi da non perdere! La mostra sarà visitabile a Recanati fino al prossimo 28 maggio.
La mostra, che è stata concessa in prestito dal Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna in provincia di Treviso avrà carattere itinerante nel territorio della Regione Marche in quanto, a causa dei recenti eventi sismici che hanno colpito la città di Camerino, sede del Sistema Museale, non è attualmente possibile realizzare un allestimento presso la sede stessa, che purtroppo ha subito alcuni danni strutturali.
Dopo Recanati, dal 31 maggio al 14 giugno 2017, la mostra sarà ospitata a Macerata presso la “Galleria degli Antichi Forni”. Sono previste tappe estive presso due città della costa marchigiana e infine l’ultimo allestimento sarà organizzato nella sede dell’Istituto Superiore “Leonardo Da Vinci” di Civitanova Marche.
Tutte le informazioni sono disponibili nel sito sma.unicam.it
Il progetto è promosso a livello nazionale da Federmeccanica con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e realizzato sul territorio dal Gruppo Giovani di Confindustria Macerata, ha coinvolto 11 Istituti in provincia di Macerata con 20 progetti e circa 400 alunni partecipanti. Obiettivo posto ai giovani inventori in erba, delle scuole medi di primo grad, è stato quello di realizzare un giocattolo sul tema “Pneumatica & Attuatori” tema sviluppato da Federmeccanica in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Due le regole fondamentali: il giocattolo si doveva muovere ed essere frutto esclusivamente della creatività dei ragazzi.
La Commissione di valutazione composta da imprenditori di Confindustria Macerata, dall’AIF (Associazione per l’insegnamento della Fisica) e dalla Rainbow spa creatrice delle famose Winxs ha giudicato i giochi per creatività e innovazione secondo i criteri di valutazione dettati dal bando di concorso: l’idea del giocattolo, la presentazione, la pubblicità, il diario di bordo. La premiazione si è svolta al Teatro Don Bosco di Macerata e a condurlo è stata la poliedrica presidente dei giovani imprenditori Simona Reschini. Ha aperto la manifestazione Rosa Veneziani, incaricata dell’Ufficio Scolastico Provinciale Macerata, che ha sottolineato l’importanza del collegamento scuola impresa, del recupero della manualità nelle nuove generazioni e anche la positività di trovare occasioni per far cimentare i ragazzi in attività pratiche. È stata poi la volta di Giovanni Matarazzo Corporate Communication Manager di Eko Music Group spa uno dei più importanti marchi di strumenti musicali, che ha posto all’attenzione dei ragazzi l’importanza della “relazione” nella vita e nelle aziende incantando i ragazzi con aneddoti aziendali legate al mondo della musica e della canzone. Francesco Facciolli e Scilla Sticchiche hanno messo in scena il “dramma”: “Scegliere o FAR scegliere? Questo è il problema” che affronta il difficile tema della scelta ….. anche della scuola media superiore utilizzando come attori i giovani studenti delle scuole medie intervenute.
"Eureka Funziona!" è ispirato a un'esperienza partita nel 2003 in Finlandia, è al secondo anno a Macerata ed al quinto anno in Italia. Nel corso dell'anno scolastico le classi hanno ricevuto un kit uguale per tutti consistente in varie strumentazioni con cui ideare e realizzare un giocattolo. Ognuno ha avuto un ruolo preciso nel team: chi è stato disegnatore tecnico, chi si è occupato del diario di bordo per raccontare le varie fasi di lavoro, chi ha costruito materialmente l'oggetto e chi ha ideato una campagna pubblicitaria. Creatività in libertà.
Questi gli istituti comprensivi coinvolti sul territorio:
COMPRENSIVO "G. LEOPARDI" POTENZA PICENA, COMPRENSIVO “E. FERMI” MACERATA, COMPRENSIVO “E. MATTEI” MATELICA, COMPRENSIVO “G. LUCATELLI” TOLENTINO, COMPRENSIVO “LORENZO LOTTO” MONTE SAN GIUSTO, COMPRENSIVO “S.AGOSTINO” SCUOLA MEDIA UNGARETTI MONTECOSARO, COMPRENSIVO “S.AGOSTINO” SCUOLA MEDIA UNGARETTI CIVITANOVA MARCHE, COMPRENSIVO G.LEOPARDI SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO DÌ GUALDO, SARNANO, MONTE SAN MARTINO E PENNA SAN GIOVANNI.
Sono stati assegnati due premi speciali:
PREMIO VIDEO SPECIALE
2H DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “S.AGOSTINO” SCUOLA MEDIA UNGARETTI DI CIVITANOVA MARCHE CON IL GIOCO “BARCA “UNGARETTI”
PREMIO PER LA PACE
2A COMPRENSIVO E. MATTEI DÌ MATELICA CON IL “CARROARMATO SPARA CARAMELLE”
I VINCITORI:
CLASSI PRIME: 1D DEL COMPRENSIVO “G. LUCATELLI” TOLENTINO con il TRATTORE LENNY
CLASSI SECONDE: 2A COMPRENSIVO “G.LEOPARDI” DÌ SARNANO con ACCHIAPPA LA TALPA
Il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari e i dirigenti scolastici dei vari istituti si sono riuniti, venerdì 12 maggio, per discutere sulla situazione economico-finanziaria dell'ente e selle conseguenze sui servizi erogati con particolare riferimento all'edilizia scolastica e alle utenze delle scuole.
Dal documento redatto e condiviso dai dirigenti scolastici si legge che: "L'amministrazione provinciale di Macerata è sempre stata un ente virtuoso e, nonostante i tagli operati dal Governo nelle ultime leggi di stabilità del 2015, 2016 e 2017, che hanno drasticamente e drammaticamente ridotto i fondi a disposizione anche per l'esercizio delle funzioni fondamentali, è riuscita a garantire l'ordinaria gestione delle Scuole in termini di manutenzione e funzionamento. Durante il corrente anno scolastico l'ente ha, tra l'altro, dovuto far fronte alla drammatica situazione determinata dagli eventi sismici e meteorologici".
"L'approvazione del decreto - prosegue il documento - che prevede uno stanziamento di 110 milioni di euro a fronte dei 650 certificati dal SOSE (Soluzioni per il Sistema Economico) comporterà per l'amministrazione provinciale di Macerata l'impossibilità di approvazione del bilancio e del conto consuntivo, con la conseguente incapacità di mantenimento dei servizi alle scuole. Trattandosi di servizi essenziali per il funzionamento degli Istituti scolastici, come forniture delle utenze, manutenzione ordinaria, straordinaria, adeguamento degli edifici in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, prevenzione incendi, nonché prevenzione ed attenuazione del rischio sismico, l'indisponibilità di risorse rischia di mettere a repentaglio la stessa salute e sicurezza degli studenti".
"Pertanto - aggiungono i dirigenti scolastici - chiediamo al Governo di trovare le risorse necessarie perché le Province, confermate in Costituzione dopo il referendum dello scorso 4 dicembre, possano svolgere le funzioni fondamentali che la legge affida loro. Chiediamo con forza che venga tutelato il diritto allo studio e che i nostri ragazzi possano vivere in ambienti sani e sicuri. La "Buona Scuola" prevede che gli Istituti siano aperti anche il pomeriggio e nel periodo estivo, affinché diventino centri di promozione culturale e laboratori permanenti di educazione alla cittadinanza attiva. In che modo potremo mai raggiungere tale obiettivo se gli enti provinciali non riescono neppure a garantire il funzionamento ordinario?"
"Nella consapevolezza che sia necessario creare un fronte comune per la scuola pubblica affinché vengano riportate al centro delle priorità del Paese le problematiche dell'istruzione e il rilancio degli investimenti sui temi dell'edilizia scolastica, della sicurezza e dell'ammodernamento delle scuole e avendo sempre nel cuore il futuro dei nostri Istituti, confidiamo nell'accoglimento delle nostre richieste" concludono i dirigenti scolastici.
Questa mattina il vice sindaco Stefania Monteverde ha ricevuto, nella sala Castiglioni della Biglioteca Mozzi Borgetti, la classe 3^ E del Liceo linguistico Leopardi di Macerata, accompagnati dagli insegnanti Sylvie Bartoloni e Fabio Macedoni e gli studenti – colleghi francesi del Licée Honorat di Barcellonette in compagnia dei docenti Emilie Leick ed Emile Meunier.
I giovani sono protagonisti di uno cambio basato sull’importanza della cittadinanza europea tra i giovani. I due licei, inoltre, sono coinvolti nel progetto Esabac che apre, attraverso la studio approfondito delle due lingue, italiano e francese, al conseguimento di diplomi validi in francia e in Italia.
Durante il soggiorno il gruppo francese ha partecipato a lezioni scolastiche in aula e ha visitato alcuni luoghi della provincia di Macerata, tra cui Recanati, con una puntata da Assisi e Gubbio.
Al termine dell’incontro il vice sindaco Monteverde ha consegnato ai ragazzi una penna touch e un segnalibro con l’immagine dell’orologio planetario mentre alle insegnanti ha fatto omaggio della spilletta con lo stemma del comune di Macerata.
Da giovedì 18 maggio e per tre giorni, più di 100 archeologi provenienti da tutto l’Adriatico, dall’Italia, alla Croazia, alla Slovenia fino all’Albania, insieme a colleghi di tutta Europa, che operano in area adriatica si confronteranno a Macerata, nell’ambito del Convegno “Roma ed il mondo adriatico: dalla ricerca archeologica alla pianificazione del territorio”
Il Convegno è organizzato dall’Università di Macerata e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche in collaborazione con la Regione Marche, l’Associazione Museale della Provincia di Macerata, la Provincia di Macerata e il Progetto “AdriAtlas”, nell’ambito del Progetto DCE della Regione Marche “PlayMarche. Un distretto Regionale peri Beni Culturali 2.0”
“Il tema scientifico - ricorda Roberto Perna, archeologo dell’Università di Macerata - è legato ai processi di trasformazione culturale che hanno caratterizzato il territorio adriatico fra IV e I sec. a.C., in particolare al momento del contatto con Roma, e agli strumenti di tutela preventiva da applicare per la difesa e valorizzazione del patrimonio archeologico in area adriatica”. Come sottolinea Carlo Birrozzi, soprintendente per l’archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche “obiettivo dell’incontro sarà anche quello di discutere della categorie interpretative, dei metodi e dei modelli da applicare, affinché i risultati della ricerca archeologica possano entrare nei processi di co-pianificazione urbanistica e territoriale”.
“Lungo l’Adriatico - fa notare il rettore Francesco Adornato - si sviluppano intensi rapporti scientifici tra l’Università di Macerata e altre Università ed Enti di ricerca, come ad esempio l’Università di Gjirokaster e l’Istituto archeologico di Tirana presente con il suo direttore nel comitato scientifico. L’organizzazione del Convegno, faciliterà il rafforzamento di importanti rapporti di collaborazione, che renderanno l’Adriatico più vicino ad un comune spazio di terra da attraversare con sempre maggiore facilità”.
Per l’occasione saranno presentati, grazie a più di 10 pannelli illustrativi, i primi risultati del Progetto per la realizzazione dei Piani dei Parchi archeologici della provincia. L’Università di Macerata e la Soprintendenza per le Marche, grazie al sostegno della Regione Marche e della Provincia di Macerata, collaborando con la Scuola di Architettura e Design di Ascoli dell’Università di Camerino e con altri soggetti pubblici e privati, hanno avviato da più di 15 anni un percorso che vuole portare alla conclusione della Carta archeologica della provincia di Macerata e alla realizzazione dei Piani dei Parchi archeologici della provincia di Macerata. Verranno, dunque, esposte le prime tavole legate all’elaborazione degli schemi direttori dei Piani dei Parchi di Potentia (Porto Recanati), Ricina (Macerata) Septempeda (San Severino Marche) realizzati nell’ambito del Progetto PlayMarche. Insieme a questi si proporrà anche quello di Pollentia-Urbs Salvia,: realizzato nell’ambito del Progetto Tau della Regione, è stato modello per i primi e ed è in fase di attuazione, grazie ai finanziamenti attivati, in particolare, in ambito ministeriale (Ales).
“Nonostante il valore sociale ed economico riconosciuto al patrimonio culturale, e a quello archeologico in particolare, in Italia - fa notare ancora il professor Perna - si stenta ancora sia ad avviarne politiche di gestione che superino la necessità di realizzare interventi di tutela e valorizzazione solo nel momento in cui si presentano il rischio o l’occasione o addirittura quando un danno è già fatto, sia, ancora più importante, di inserire in forma organica e programmata tale ricchezza nelle politiche di sviluppo economico e sociale in genere del territorio”.
L’articolato programma, dedicato in particolare il primo giorno ai temi di natura gestionale, è consultabile nel sito www.unimc.it/macerata-adriatico2017.
L'Euregio di Bolzano, Trento e Innsbruck realizzerà entro l'estate uno studentato a Camerino, una delle zone più colpite dal terremoto nelle Marche. La struttura in legno sarà costruita secondo gli standard Casaclima e darà posto a 457 studenti, ha annunciato il governatore altoatesino Arno Kompatscher.
Le Province autonome di Bolzano e Trento parteciperanno alla spesa con 4,5 milioni di euro ciascuna, mentre il Land austriaco del Tirolo metterà a disposizione 333 mila euro.
L'ostello sarà inaugurato in tempo per il nuovo anno universitario.
(ANSA)
Un matrimonio che s’ha da fare. L’Università di Camerino e l’azienda marchigiana leader nel settore agroalimentare Fileni si mettono insieme per contribuire alla crescita del territorio regionale, duramente colpito dal sisma. L’esperienza maturata nel campo della ricerca accademica e le conoscenze di un’impresa dalla storia decennale: un connubio tra eccellenze che genererà futuro.
Un tempo a cui sia Unicam sia Fileni nelle loro attività dedicano da sempre particolare attenzione. L’hashtag #ilfuturononcrolla, lanciato dall’Università marchigiana all’indomani del terremoto, è stato infatti adottato anche dall’azienda con un chiaro riferimento nei suoi prodotti. Una visione d’intenti condivisa che ha portato a una collaborazione concreta: la Fileni darà infatti un contributo economico alla costruzione di “Innovation Lab”, un insieme di laboratori di ricerca e sviluppo in cui fare scienza applicata per studiare il mondo della zootecnia e dell’agroalimentare che sorgerà nel futuro polo didattico delle Scienze di Camerino. Progetto presentato nella mattinata di oggi, lunedì 15 maggio, presso la Sala convegni del Rettorato Unicam alla presenza del Rettore Flavio Corradini, del Ministro alle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, della vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura Anna Casini e degli imprenditori Giovanni e Roberta Fileni.
“L’Ateneo di Camerino, colpito al cuore nei mesi scorsi, ci ha dimostrato – ha affermato Roberta Fileni, che ha seguito il progetto per l’azienda di Cingoli – con quanta grinta ci si può rimboccare le maniche e accettare la sfida lanciata da eventi tragici. Fare ricerca è fondamentale e oggi ci troviamo qui perché abbiamo scelto di sostenere Unicam con un importo pari a 100mila euro per il 2017: una cifra che contribuirà alla realizzazione di un laboratorio dedicato all’innovazione, in cui fare ricerca. I nostri professionisti insieme ai professori e agli studenti dell’Università svilupperanno progetti all’avanguardia in materia di packaging e modalità di cottura degli alimenti”.
“Un investimento – lo ha definito Luca Ceriscioli, governatore delle Marche – che è un aiuto e allo stesso tempo un elemento di rilancio del sistema. La Fileni è un’azienda che ha scelto una strada giusta, quella dell’innovazione, e che ha trovato il modo più bello per dare il suo contributo nell’ambito del percorso di rinascita e di rilancio del nostro territorio iniziato all’indomani del terremoto. A marcare quel carattere di grande capacità che hanno le imprese quando interagiscono con l’università. Ringrazio – ha aggiunto Ceriscioli – l’azienda Fileni per quello che fa ogni giorno per la nostra Regione e Unicam che, nonostante il terremoto, continua nei suoi progetti di ricerca e che quest’anno è cresciuta di ben 711 iscritti: un messaggio fortissimo da un motore per la crescita della Regione”.
“Penso che una buona pratica come questa – ha commentato il ministro Martina, plaudendo all’iniziativa – sia da raccontare perché meglio di tante parole spiega in che modo si possa costruire concretamente un percorso di futuro in un territorio straordinario come questo, che ha sofferto e che sta soffrendo ma che non ha perso la capacità di guardare in prospettiva, con fiducia, impegno, passione, cercando di far interagire sempre più e sempre meglio le sue potenzialità. Un’esperienza che vorrei fosse replicata. Perché è così che si costruiscono concretamente prospettive di futuro, al netto delle doverose responsabilità e dei doverosi interventi pubblici, da garantire sempre meglio. Sono qui – ha proseguito – anche per confermare che il governo c’è, fa la sua parte, lavora con costanza accanto alle istituzioni del territorio. Sappiamo noi per primi che non basta, che bisogna fare sempre meglio, fare di più. Ma è solo con la collaborazione e con il lavoro di squadra che noi lasceremo nei territori quelle tracce di futuro che serviranno a chi arriverà dopo di noi. E credo che, al netto di tante difficoltà, la passione, la forza, l’impegno che abbiamo respirato questa mattina nelle parole del Rettore e nella capacità di un’impresa di rimanere e anzi di rilanciare la sua scommessa sul territorio, dimostrano quanto queste tracce di futuro si stanno già seminando".
“È con grande soddisfazione e con un sincero ringraziamento – ha affermato il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini – che abbiamo accolto la notizia dell’iniziativa fortemente voluta da Fileni per sostenere il nostro Ateneo. Ci auguriamo che anche altre aziende vogliano condividere con noi questa iniziativa, lavorando in sinergia per proseguire nello sviluppo del territorio attraverso l’innovazione tecnologica”.
L’Università di Macerata ha organizzato, per mercoledì 17 maggio alle 9.30 al Polo Pantaleoni, il convegno su “Crescita economica e benessere equo e sostenibile”. È la prima volta, dopo il documento di programmazione economico finanziaria di circa un mese fa, nella quale si parla dei nuovi indicatori utilizzati dal Governo per misurare il benessere. L’Italia è il primo paese dell’Unione europea e del G7 a includere nella propria programmazione economica, oltre al Prodotto interno lordo, indicatori di benessere equo e sostenibile.
Il convegno indagherà la compatibilità tra crescita economica e benessere equo e sostenibile, per valutare se le politiche economiche hanno un impatto anche in termini di benessere generale. Si prenderanno in esame varie linee tematiche, come il rapporto tra crescita economica e criminalità o qualità ambientale e la distribuzione del reddito.
Ne parlerà, fra gli altri, il consigliere del ministro per la macroeconomia e l’economia internazionale Federico Giammusso, incaricato di presiedere la commissione nazionale per il BES. Ci saranno anche Enrico Giovannini, ex presidente dell’Istat, che ha collaborato con Stigliz alla stesura del rapporto su “Oltre il PIL” commissionato da Sarkozy, e altri ordinari di politica economica come Luigi Campiglio, ex pro rettore della Cattolica di Milano e ex sottosegretario del Ministro dell’Economica, Guido M. Rey, ex presidente Istat, professore emerito S’Anna di Pisa. I lavori saranno moderati dai docenti Unimc Maurizio Ciaschini e Claudio Socci.
Per maggiori informazioni: economiaediritto.unimc.it
Sabato 13 Maggio, a conclusione dell’anno scolastico, le Scuole dell’Infanzia dell’Istituto Paladini di Treia - Plessi di Treia, Passo di Treia e Chiesanuova, hanno organizzato un pomeriggio speciale per salutarsi dopo una meravigliosa avventura vissuta dalle bambine e dai bambini attraverso il Progetto “EDUCAZIONE AL PATRIMONIO CULTURALE”, attuato ormai da diversi anni attraverso un curricolo verticale nei vari ordini scolastici, promosso e coordinato dall’Assessorato alla cultura del comune di Treia.
L’evento è stato non solo la felice conclusione del Progetto, ma anche un reale e fattivo “ripercorrere” le diverse vie e strade della città di Treia, da quelle più conosciute a quelle un po’ più nascoste, soffermandosi e annotando le cose che le appartengono di più e che hanno contribuito a farla diventare quella che ora essa è.
Il Progetto nasce dall’esigenza di far conoscere la città a tutti i bambini, attraverso esperienze dirette, concrete e coinvolgenti, facendoli familiarizzare con gli elementi che la compongono, esplorarla nel suo aspetto istituzionale, per sviluppare un sentimento di identità e appartenenza ai propri luoghi.
I bambini hanno raccontato nella piazza principale l’insolita passeggiata di sabato pomeriggio per le vie e gli antichi palazzi della città di Treia, per riscoprire e conoscere meglio quei luoghi che di solito non si visitano.
I percorsi, attraverso le emozioni e le descrizioni, rappresentano la meravigliosa occasione per vivere un’atmosfera carica di storia mista a poesia, la stessa con la quale Dolores Prato descriverà sempre Treia come “Terra del cuore e del sogno”.
Per capire se aveva ragione o meno non resta che visitare questo splendido borgo marchigiano!
La manifestazione si è conclusa con la consegna dei diplomi dei bambini di 5 anni che andranno alla Scuola Primaria.
Il merito del successo e degli obiettivi raggiunti è stato condiviso con molte persone, soprattutto con i genitori che hanno sempre dimostrato la massima disponibilità e sostenuto la scuola in tutte le iniziative proposte.
Un autentico ringraziamento va dato alla Dirigente Laura Vecchioli, al Sindaco Franco Capponi, all’Assessore alla Cultura Edi Castellani e a tutta l’Amministrazione comunale per la sensibilità, attenzione e proficua collaborazione.
Particolare segno di gratitudine è stato rivolto a Luciano Sileoni, Sponsor ufficiale CUCINE LUBE.
Grande ringraziamento ai collaboratori scolastici, al Presidente dell’Associazione Banda Musicale Città di Treia, Paolo Damiani e ad ognuno dei suoi membri, specialmente alla Maestra Sabrina e ai suoi giovani musicisti che, con la loro presenza e il loro apporto musicale, a titolo assolutamente gratuito, hanno vivacizzato e colorato ancor di più la realizzazione di questa festa.
Ringraziamenti anche a tutti i componenti della Polizia municipale e della Protezione civile per lo straordinario lavoro svolto assicurando a tutti un servizio efficiente ed efficace nella gestione del traffico a tutela dei piccoli, garantendone la sicurezza.
Ma il grazie più grande va a tutte le bambine e i bambini, perché sono loro l’elemento straordinario di questa bella avventura!
Un ringraziamento caloroso e giustamente meritato è andato a tutte le “MAESTRE DI SEMPRE”, un team veramente speciale per la passione con la quale ogni giorno vive l’impegno e la gioia di essere guida e stimolo per i bambini.
(Foto di Luciana Montecchiesi)
L’Istituto Agrario di Macerata lunedì 15 maggio ospiterà il convegno “L’ingegneria naturalistica nella gestione dell’ambiente e del territorio”.
L’incontro, aperto anche agli esterni della scuola, si terrà nell’Aula Magna dalle 9 e vedrà come primo relatore Paolo Giacchini, presidente AIPIN - Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica - Marche. Seguiranno Alberto Ferrarese, della BioSoil Expert di Rovereto (TN), che parlerà delle soluzioni “radicali” per il controllo del dissesto idrogeologico superficiale, e Antonello Loiotide, vice presidente AIPIN Marche, che presenterà una casistica di interventi d’ingegneria naturalistica.
Proprio seguendo queste tecniche è stato risanato dagli studenti, guidati dal docente Marcello Zamputi, un fossato che insiste sui terreni dell’Agraria. La realizzazione dei cantieri didattici d'ingegneria naturalistica è stata resa possibile grazie all’ Amministrazione Provinciale di Macerata che ha fornito i materiali; al Comune di Montappone (FM) che ha autorizzato la visita guidata e il prelievo di talee presso il proprio territorio; alla ditta Compagnucci Andrea di Montecassiano che ha effettuato il movimento terra gratuitamente e all’azienda "I giardinieri" di Petritoli (FM) che ha realizzato, senza percepire compenso, la palificata doppia insieme agli studenti.
Per informazioni sul convegno: www.itagaribaldi.it oppure telefonare allo 0733/262036.
Quarto appuntamento venerdì 12 maggio, al Teatro Santo Spirito di Tolentino, con "Tra Palco e Realtà'", iniziativa promossa dalla Polizia di Stato, dal Dipartimento Dipendenze Patologiche AV3 Asur Marche e dal Garante Regionale per l'Infanzia che ha per protagonisti gli studenti delle scuole medie e i loro racconti dei pericoli della Rete e delle nuove tecnologie.
Un progetto dedicato alla prevenzione dei comportamenti inadeguati e dei pericoli legati a Internet e nuovi media, quali dipendenze, cyberbullismo, predazione sessuale, gioco d'azzardo, acquisti illegali o pericolosi, abuso e cattivo uso dei social, estorsione dati sensibili. Un universo esteso e complicato di problematiche con cui quotidianamente tutti ci troviamo a fare i conti e in particolare su cui i più giovani rischiano di inciampare, con conseguenze che possono essere drammatiche quando sottovalutate. Lo dimostrano svariati casi di cronaca e il numero sempre maggiore di denunce per reati compiuti su "mezzi tecnologici".
Un'occasione davvero irripetibile di conoscenza, approfondimento, scambio e apertura mentale: è la settimana che i ragazzi della 3E del Liceo Linguistico Leopardi di Macerata stanno trascorrendo in compagnia dei coetanei francesi del Liceo Honnorat di Barcelonnette, arrivati mercoledì 10 maggio e in Italia fino al prossimo 17 maggio.
Si tratta di un gemellaggio con un liceo francese (l’andata, nel mese di febbraio scorso, a Barcelonnette, una stazione sciistica delle Alpi francesi) che adesso vede il soggiorno italiano degli studenti d’oltralpe. Caratteristica comune di entrambe le classi è il corso di studi Esabac: entrambi i licei arriveranno alla fine del corso di studi con il conseguimento di un diploma che avrà pari valore in Italia ed in Francia.
I diciotto studenti sono accompagnati dai loro professori Émilie Leick ed Emile Müller. I colleghi italiani sono Sylvie Bartoloni e Fabio Macedoni.
Ricevuti dalla dirigente Annamaria Marcantonelli giovedì mattina scorso, i ragazzi e gli insegnanti francesi hanno poi lavorato in classe con lezioni tenuti da colleghi del liceo.
In programma, visite ad Assisi e Gubbio, a Macerata, Recanati (casa Leopardi e luoghi leopardiani), Monte Conero e Sirolo, poi di nuovo in classe con altre lezioni e ricevimento in municipio da parte del sindaco. Mercoledì 17 maggio ritorno a casa.
Gli studenti sono ospitati dalle famiglie dei loro corrispondenti, così come gli insegnanti.
Si tratta del secondo gemellaggio organizzato in questo anno scolastico per la lingua francese.
“Molto spesso sembrano scontati i benefici che apportano queste esperienze – dichiara la dirigente Annamaria Marcantonelli – eppure non è né semplice né garantito poter attivare questi scambi con soluzione di continuità. Quando è possibile il nostro liceo dà la precedenza assoluta a queste iniziative, pensando di fare gli interessi degli studenti e delle loro famiglie. Il confronto e lo scambio sono la risposta più eloquente e concreta all’integrazione”.
Unicam ha ricevuto un importante riconoscimento internazionale per la ricerca di eccellenza. Anche il professore Claudio Di Celma, docente della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam, ha preso parte al team internazionale di ricerca che ha rinvenuto nel deserto costiero del Perù, già noto per aver restituito fossili straordinari come quello del Leviatano, lo scheletro di un misticeto all’interno di rocce più antiche di 36 milioni di anni: si tratta quindi della più antica balena fino ad oggi ritrovata.
La scoperta, fatta da un gruppo di paleontologi e geologi dei musei di storia naturale di Parigi, Bruxelles e Lima e delle università di Pisa e, appunto, di Camerino, è stata pubblicata sulla rivista internazionale Current Biology.
“Uno degli aspetti cruciali di questa ricerca – spiega Di Celma, che ha curato lo studio stratigrafico dell’area di ritrovamento del fossile – è stato quello di fornire un’età più precisa possibile del reperto. Per questo motivo sono stati raccolti numerosi campioni di roccia nei diversi strati affioranti, compreso quello che conteneva lo scheletro della balena. In questi campioni sono stati trovati dei microfossili che hanno permesso al collega Etienne Steurbaut di datare a 36 milioni di anni fa i resti del cetaceo”.
La balena rinvenuta era molto diversa da quelle che conosciamo, dal momento che conservava caratteri primitivi, come la presenza delle zampe posteriori, seppure estremamente ridotte (è stato trovato il bacino molto piccolo), e denti robusti che gli hanno valso il nome di “Mystacodon”, che sta a significare “misticeto con i denti”.
Il nome della specie “selenensis” evoca invece Selene, la dea della Luna, in riferimento a Media luna, la località in cui è stato scoperto il fossile.
Dallo studio del suo scheletro i ricercatori sono giunti alla conclusione che Mystacodon selenensis probabilmente si nutriva su fondali sabbiosi aspirando piccole prede. Questo tipo di alimentazione è supportato dalla peculiare usura dei denti dovuta all’accidentale ingestione di sabbia durante la cattura delle prede.
I cetacei sono i mammiferi marini meglio adattati alla vita acquatica. Nel corso della loro lunga evoluzione, iniziata circa 50 milioni di anni da progenitori terrestri, le loro zampe anteriori si sono trasformate in piccole pinne pettorali e quelle posteriori sono scomparse, sostitute dalla pinna caudale che è il principale organo di propulsione di questi grandi nuotatori. Pertanto, oggi, il corpo dei cetacei è più simile a quello di un pesce che di un animale terrestre. Ma adattarsi a vivere in un ambiente completamente diverso comporta diversi problemi nella ricerca e cattura del cibo. Per questo motivo alcuni cetacei (gli odontoceti: delfini, orche e capodogli) hanno sviluppato un biosonar che permette loro di individuare le prede, come pesci e calamari, anche con poca luce, mentre altri cetacei (i misticeti: balene e balenottere) hanno sviluppato i fanoni per filtrare piccoli organismi nella massa d’acqua o nei fondali sabbiosi. Queste due importanti ‘innovazioni’ hanno permesso ai cetacei di diversificarsi e di colonizzare tutti gli ambienti marini. Ma in quale preciso momento della storia evolutiva di questi mammiferi marini abbiano avuto origine questi due grandi gruppi è ancora un mistero: gli studi genetici condotti sui cetacei attuali suggeriscono che questo importante evento si sia verificato intorno a 40 milioni di anni fa, ma i reperti fossili in rocce di età simile sono molto rari e, di fatto, il più antico odontoceto fossile conosciuto fino ad oggi ha ‘solo’ 29 milioni di anni mentre il più antico misticeto ‘solo’ 34 milioni di anni.
Questa eccezionale scoperta porta nuova luce in questo mistero, almeno per quanto riguarda l’origine degli antenati delle balene e delle balenottere.