Ha origine a Futura la traccia di attualità alla prima prova di maturità. Il Miur ha scelto una citazione di Edoardo Boncinelli presa dall’articolo "Per migliorarci serve una mutazione", pubblicato la scorsa estate sul Corriere della Sera. Ricercatore, saggista e divulgatore scientifico di fama internazionale, Boncinelli è uno dei coordinatori di sezione di Futura, scelto dal direttore artistico Gino Troli.
Molto legato al festival civitanovese, lo scienziato, nato a Rodi, ha dichiarato: “A Futura Festival dell'anno scorso ci fu una conversazione di Dacia Maraini, che si chiese e chiese al pubblico perché il progresso ha queste facce diverse: da una parte sembra velocissimo e dall'altra sembra così lento. Io feci un intervento dal pubblico, però mi parve che l'argomento fosse importante e quindi, tornato a casa, scrissi un articolo per il Corriere della Sera.
Questo articolo è uscito ad agosto ed è quello che il Ministero ha ripreso e proposto ai ragazzi come traccia per l'esame di maturità. L'argomento è semplice: ha ancora senso oggi parlare di progresso? Che cosa è il progresso? Perché a volte è così veloce e a volte così lento? La mia spiegazione è che quello veloce è quello esterno e materiale, che può crescere ad una velocità incredibile, mentre quello lento è quello interiore, biologico, comportamentale e sociale. Quindi non c'è contraddizione, sono due idee di progresso diverse di cui è bene tener conto visto che l'argomento è uno dei più interessanti che ci sia”.
Prima che arrivasse il terremoto la musica si ascoltava in casa tra una faccenda e l’altra. Poi è cambiato tutto: nell’elenco delle cose andate perse c’è anche il gesto più semplice compiuto in un giorno qualunque. È per chi una casa non ce l’ha più che l’Università di Camerino ha pensato di celebrare la Festa della Musica – che si è svolta ieri, mercoledì 21 giugno, in tutta Italia – nel campus universitario. Per ricucire gli strappi alla quotidianità e restituire a ragazzi e famiglie attimi di serenità.
“Una lunga maratona della musica, dal primo pomeriggio fino a mezzanotte. Un piccolo seme che fiorisce e regala bellezza”: è cosi che il Rettore eletto Claudio Pettinari ha ribattezzato la giornata di festa dando il via dal palco allestito nello spazio agorà antistante la Scuola di Giurisprudenza al ricco programma in cartellone. “Una giornata resa possibile grazie al contributo – ha tenuto a sottolineare – del Comune di Camerino e delle tante associazioni cittadine che hanno deciso di aderire. Un’occasione che, in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, rappresenta una grande dimostrazione della volontà che abbiamo di andare avanti, accompagnati dalla musica. Come istituzione, Unicam metterà a disposizione tutti i suoi spazi a coloro i quali vorranno continuare a fare musica”.
Un’agenda fittissima per tanti momenti intensi ed emozionanti: dalla performance di Reading musicale curata da Maria Sole Cingolani, ETRA Accademia Arti Sceniche e Visive su “Parole e Musica”, alle esibizioni del Coro di voci bianche della Cappella Musicale del Duomo, diretto dal Maestro Vincenzo Pierluca, e degli allievi dell’istituto Musicale Nelio Biondi, diretti dal Maestro Vincenzo Correnti. E ancora, la proiezione nella Sala Convegni del Rettorato del video “Note di speranza” fortemente voluto e realizzato dal Coro universitario di Camerino che, diretto dal Maestro Silvio Catalini, casco giallo in testa e spartiti alla mano, si è addentrato nella zona rossa della città “per portare bellezza là dove non c’è più, la bellezza della speranza che ha vinto su tutto. Per portare la musica là dove c’è solo silenzio”. A seguire, la presentazione del libro del giornalista Giovanni Bianconi “L’assedio. Troppi nemici per Giovanni Falcone” nel dibattito moderato dal giornalista Alfredo Di Giovampaolo, la musica live e l'aperitivo dell’happy hour curato dagli studenti Unicam, il concerto degli artisti “Jazz for students” a cura di Musicamdo Jazz.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma dell'IIS Bramante
"E anche all’I.I.S. “Bramante” di Macerata si è consumato l’ultimo Collegio Docenti dell’anno scolastico 2016/2017.
L’I.I.S. “Bramante” di Macerata ha sofferto per il terremoto di agosto, che ha comportato un veloce e inaspettato trasloco per l’IPS “Pannaggi” presso la sede dell’ITCAT “Bramante”, dove, stringendosi un po’ e adattandosi, si sono ricomposti tutti i numerosi e attrezzati laboratori del Professionale ((fotografia, 2 di informatica, grafica)) accanto a quelli dei Geometri (3 di Informatica, Topografia, Costruzioni, Chimica, Fisica). Aule spaziose, anche fornite di LIM, pronte per tutte le classi.
L’I.I.S. “Bramante” di Macerata non ha sofferto per i terremoti successivi, dato che la sua struttura è stimata come una delle più sicure e stabili della città. E dato che ha preso parte a concorsi nazionali con lusinghieri risultati, come “Winter School” del MIUR progettando una scuola innovativa e arrivando a partecipare al WORK FOR INNOVATIVE SCHOOLS AND EDUCATION a Lione; o come la 1 A dell’ITCAT che ha conquistato il premio social del progetto "Destinazione Futuro" della Regione Marche.
L’I.I.S. “Bramante” di Macerata ha sofferto per l’ennesima nuova reggenza da parte dello stimato e attivo Dirigente prof. Mario Crescimbeni, che ha dovuto purtroppo lasciare l’incarico ma è arrivato da Camerino, da ‘una zona rossa’, l’instancabile Dirigente prof. Maurizio Cavallaro che con energia e simpatia ha preso in mano la situazione e nel Collegio Docenti di giugno è stato pronto a valutare punti di forza e criticità della scuola e a lanciare proposte, progetti e attività da avviare con il prossimo anno scolastico.
Quando sembra scemare l’entusiasmo e la stanchezza avanzare, si può ancora alzare la testa e dire a tutti: I’Istituto Geometri c’è! e ci saranno molte offerte di lavoro per i suoi diplomati nell’immediato e nel prossimo futuro.
Il Pannaggi c’è! e non primeggia solo per l’inclusività ma anche per la preparazione dei suoi studenti che si inseriscono con competenze professionali sia nel settore di grafica, con la realizzazione di marchi e slogan, prodotti multimediali e servizi fotografici, sia nel settore amministrativo, supportando operativamente le aziende del settore nella gestione dei processi amministrativi e commerciali e nell’attività di promozione delle vendite".
“Un monumento insigne non solo per la storia dell’arte del primo Settecento Europeo, ma anche per la storia della critica d’arte”. Così Massimiliano Rossi, presidente della Società italiana di storia della critica d’arte, ha definito palazzo Buonaccorsi, a cui l’Università di Macerata e la Società stessa, con il contributo del Comune di Macerata, hanno dedicato un convegno in corso in questi giorni. “Nella galleria dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi – ha aggiunto Rossi - si fondono in maniera magistrale e sistematica due tradizioni figurative, quella della quadreria a tema letterario e il criterio della ripartizione in scuole pittoriche. Si tratta, dunque, di un caso unico per sistematicità di teoria dell’arte realizzata attraverso i dipinti stessi”.
Alla tre giorni di congresso interverrano oltre trenta studiosi italiani e stranieri. La Galleria dell'Eneide di palazzo Buonaccorsi fu "riscoperta" negli anni '60 del '900 da grandi storici dell'arte anglosassoni, come Dwight Miller e Francis Haskell, che la consacrarono come monumento chiave dell'intero Settecento europeo. “Si tratta del palazzo centrale della nostra città e della nostra storia – ha commentato l’assessore alla cultura Stefania Monteverde, portando anche i saluti del sindaco -. Davvero in questo modo l’università fa della sua missione, quella della ricerca scientifica, un’opportunità per tutti”. I lavori si sono aperti con il saluti del direttore di Beni culturali di Unimc Massimo Montella, intervenuto anche in rappresentanza del rettore, di Alessandra Sfrappini di Macerata Cultura biblioteca e musei, Paola Ballesi, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e di Gabriele Barucca della Soprintendenza Marche. “I Buonaccorsi – spiega Francesca Coltrinari, curatrice del convegno insieme a Giuseppe Capriotti, Patrizia Dragoni, Susanne Adina Meyer, Massimiliano Rossi - volevano portare a Macerata le migliori opere che c’erano allora in Italia, e quindi, in Europa, e hanno scelto, consapevolmente, quelle di varie scuole – Bologna, Napoli, Venezia – in modo che i visitatori potessero conoscere il meglio dell’arte allora in circolazione”.
Il convegno prosegue al Polo didattico Pantaleoni e, venerdì, all’interno della Sala dell’Eneide stessa. Nell'ultima giornata, al termine dei lavori, i presenti potranno compiere un itinerario di visita ad alcuni dei monumenti settecenteschi di Macerata, come la basilica della Misericordia e palazzo de Vico, che custodisce un importante ciclo pittorico di Giovanni Anastasi (1703-1704), mentre nel pomeriggio sarà possibile prendere parte a una visita guidata alla villa Buonaccorsi di Potenza Picena, residenza di campagna della famiglia maceratese, altra perla del patrimonio culturale della regione, grazie al palazzo e al giardino all'italiana, popolato di sculture ispirate alla mitologia e al teatro contemporaneo.
Nella giornata di ieri, martedì 20 giugno, sono stati consegnati i lavori riguardanti il convitto dell'Istituto Tecnico Agrario di Macerata. Inizieranno subito e, per quanto risulta dal contratto, avranno una durata di sei mesi. Dovranno quindi concludersi entro la fine del 2017.
Le opere in questione sono relative all'ultimo stralcio dei tre interventi fatti per completare la messa in sicurezza e il miglioramento sismico di tutto l'edificio. L'opera in questione, già finanziata e progettata prima dell'ultimo sisma, non era stata ancora appaltata in quanto si era in attesa dell'erogazione dei fondi del terremoto del '97 da parte della Regione. Erogazione avvenuta a novembre del 2016. Il completamento riveste senz'altro un'importanza particolare in quanto i lavori sulla scuola agraria, che ammontano complessivamente a 1.500.000,00 mila euro (in precedenza erano stati effettuati altri due interventi di 450 mila ognuno), sono stati possibili perché la Provincia nonostante il blocco determinato dal patto di stabilità, con perseveranza e continuità, ha avuto la capacità di reperire nel tempo tutti i finanziamenti in campo, da quelli del MIUR a quelli del decreto Lupi.
I lavori relativi all'ultimo stralcio ammontano complessivamente a 600 mila euro. Con questo ultimo intervento, di fatto, il complesso del convitto è stato ristrutturato e messo in sicurezza.
Mercoledì 21 giugno, nella splendida cornice del Teatro Romano di Fiesole, il presidente del Comitato per l’apprendimento pratico della musica Luigi Berlinguer ha premiato la Scuola Primaria di Castelraimondo, risultata tra le vincitrici del “Premio Abbiati musica per la scuola”, rivolto alle scuole di tutto il territorio nazionale e giunto alla quindicesima edizione.
I lavori sono stati giudicati da una commissione di esperti, membri del Comitato istituito con D.M 28 luglio 2006 dal ministro Giuseppe Fioroni, con il compito di tracciare le nuove linee guida per l’apprendimento pratico della musica da parte di tutti gli studenti italiani, in sintonia con quanto previsto dai parametri europei. La Scuola Primaria di Castelraimondo è risultata vincitrice della sezione A del bando indetto dal Miur "Espressioni creative e partecipative” (completa libertà interpretativa nel proporre il risultato di un'attività didattico-musicale svolta senza limiti di contenuti o di tipologie realizzati tramite supporti multimediali, animazioni spettacolari, attività ludico musicali "inclusive" o pratiche esecutive collettive realizzate con gli strumentari didattici).
È stato premiato il progetto “Musica in tutti i sensi: suonare il corpo, gli oggetti e gli strumenti” che ha visto come docente la professoressa Laura Fermanelli e il coinvolgimento di 11 classi della scuola primaria per un totale di circa 150 bambini dalla classe prima alla quinta. I bambini hanno realizzato attività musicali utilizzando: le body percussion (suoni e ritmi prodotti sfruttando il corpo come strumento sonoro, attività che sviluppano non solo competenze musicali ma motorie, di coordinazione e spazialità), oggetti di uso comune, bicchieri intonati con l’acqua, bastoni, scope, bottiglie di vetro, barattoli di vetro, carta in ogni sua forma (scatoloni, giornali, rotoloni, carta delle uova di Pasqua), pupazzetti di plastica usati generalmente come giochi per gli animali. L’uso di oggetti in ambito didattico musicale è una pratica molto frequente nella scuola primaria in quanto vengono usati come strumenti oggetti facilmente reperibili. E poi strumenti ritmici, legnetti, piattini, tamburi, cembali, piatti, strumentario melodico, glockenspiel, xilofoni, boomwhackers, campanelle.
Il Premio Abbiati per la musica ha avuto tra gli obiettivi la promozione dell’educazione musicale considerata come strumento di integrazione e di inclusione, nonché l’acquisizione della consapevolezza che la pratica della musica e dell’arte è indispensabile nei processi di crescita civile e nella formazione della personalità dei futuri cittadini di domani.
Gli alunni della Scuola dell’Infanzia “Via dei Sibillini” dell’Istituto Comprensivo Mestica di Macerata, a conclusione del progetto Pappa fish, sono saliti in treno per andare a vedere da vicino il mare.
Per un anno a mensa, con cadenza regolare, hanno assaggiato i piatti preparati dal cuoco Ugo che con pazienza e maestria ha cercato con le sue ricette di rendere ancora più gradevole il pesce dell’Adriatico per i delicati palati dei bambini. La scorsa settimana, i piccoli alunni accompagnati dalle maestre Claudia e Lella, da una biologa marina e da un Appuntato della guardia costiera di Porto Civitanova sono partiti dalla stazione di Macerata e sono arrivati al porto, dove hanno osservato da vicino tantissimi pesci (zanchette, vongole, cozze, scampi, rana pescatrice, triglie, moscardini, merluzzi), hanno scoperto alcune tipologie di imbarcazioni (barche a vela, vongolara, lampara, pescherecci, gommoni di salvataggio, motovedetta), hanno incontrato pescatori, visitato la casa-museo del mare, parlato delle regole per rispettare il mare e i suoi abitanti.
Una mattinata intensa e indimenticabile in cui i bambini hanno imparato toccando con mano, in allegria, in una scuola all’aria aperta.
Il contributo allo studio è riservato a studenti in condizioni di svantaggio fisico, psichico, sociale o familiare o in difficoltà economica.
Sono state consegnate oggi al Polo Pantaleoni le sedici borse di studio bandite dalla Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus e riservate a studenti dell’Università di Macerata in condizioni di svantaggio fisico, psichico, sociale o familiare o in difficoltà economica.
Le borse di studio sono state consegnate dal rettore Francesco Adornato e dal presidente della Fondazione San Paolo Onlus Pietro Francesco Maria De Sarlo, alla presenza di Patrizia Silvestrelli, membro della Commissione che hanno valutato le domande, della delegata di ateneo all’orientamento Pamela Lattanzi, del direttore generale Unimc Mauro Giustozzi, del direttore di zona di Sanpaolo Banca dell’Adriatico Gianni Piersantolini.
Per il bando, scaduto lo scorso 13 febbraio, sono pervenute 83 domande, di cui 55 sottoposte a valutazione. Sedici sono state quelle accolte per un contributo complessivo di 25 mila euro da parte della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus.
Il rettore Francesco Adornato ha ringraziato la Fondazione per il proprio impegno a favore degli studenti dell’Ateneo, individuando un’area fortemente colpita dal terremoto. “Sostenere il diritto allo studio è una delle nostre priorità – ha detto il docente -. Stiamo lavorando per rendere la nostra università sempre più inclusiva e l’impegno concreto della Fondazione rappresenta un aiuto importante. In questo senso, stiamo attrezzando il nostro ateneo con apparecchiature che favoriscano lo studio anche per ragazzi con disabilità o difficoltà di apprendimento, nella consapevolezza che l’università debba rappresentare un valore aggiunto di saperi per tutti”.
Conclude il Presidente della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, ing. Pietro Francesco Maria De Sarlo: “L’elargizione delle borse di studio rientra nella particolare sensibilità che contraddistingue la Fondazione verso le nuove generazioni e la collettività tutta. Il sostegno economico offerto agli studenti, infatti, non soltanto offre un contributo nella direzione della giustizia sostanziale, favorendo il diritto allo studio per giovani in condizioni economiche svantaggiate, ma realizza un vero e proprio investimento a favore dell’intera società, perché chi investe nello studio e nella formazione investe sul futuro. Questo è il senso con il quale intendiamo declinare il concetto di responsabilità sociale. Mi rendo conto che rispetto alle necessità il nostro intervento è solo una goccia nell’oceano, ma, come direbbe Maria Teresa di Calcutta, “quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno””.
Ritrovarsi oggi dopo 54 anni da quell'anno scolastico (1963/64) alle scuole elementari Don Bosco di Tolentino: una festa che le compagne di classe hanno organizzato per trascorrere del tempo insieme e rivedere la straordinaria maestra Marcella Pazzaglia che, con la dolcezza di sempre, nonostante sia passato del tempo, ancora ricorda i posti che le tante alunne avevano sui banchi.
Una serata per ricordare gli anni passati in quelle aule di scuola e per festeggiare la maestra nel coinvolgente gioco dei ricordi e del “come eravamo”.
Al termine della festa, un messaggio di gratitudine da parte di tutta la classe: “Grazie cara maestra Marcella per i tuoi insegnamenti e l'amore che ci hai dato, ti vogliamo tutte un mondo di bene”.
Da mercoledì a venerdì, 21-23 giugno, si svolgerà a Macerata il convegno “La Galleria di palazzo Buonaccorsi a Macerata: nuove letture e prospettive di ricerca per il Settecento europeo”, promosso dall'Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo e dalla Sisca, Società italiana di storia della critica d'arte, associazione nazionale che raccoglie storici dell'arte impegnati nello studio della critica d'arte, della museologia e della storia del collezionismo, in collaborazione con il Comune di Macerata.
Vi interverranno oltre trenta studiosi italiani e stranieri le cui proposte sono state selezionate da un comitato scientifico che raccoglie i maggiori esperti dell'arte del Settecento. I lavori si svolgeranno mercoledì e giovedì al Polo Didattico Pantaleoni e venerdì all’interno della Galleria dell’Eneide stessa. Si comincia il primo giorno alle 14.45 con i saluti del rettore Francesco Adornato, del sindaco Romano Carancini, del direttore della sezione Beni culturali del Dipartimento di Scienze della formazione Massimo Montella, degli assessore alla cultura regionale Moreno Pieroni e comunale Stefania Monteverde, di Alessandra Sfrappini di Macerata Cultura biblioteca e musei, Paola Ballesi, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi, Gabriele Barucca della Soprintendenza Marche e di Massimiliano Rossi, presidente della Sisca.
La Galleria dell'Eneide di palazzo Buonaccorsi fu "riscoperta" negli anni '60 del '900 da grandi storici dell'arte anglosassoni, come Dwight Miller e Francis Haskell, che la consacrarono come monumento chiave dell'intero Settecento europeo. Scopo del convegno è far meglio conoscere quest'opera così importante, oggi al centro del percorso museale della città di Macerata, attraverso un dialogo fra diversi metodi della ricerca storico-artistica: indagine documentaria, attribuzionismo, critica d'arte, iconografia, storia culturale.
Il convegno si articolerà, quindi, in quattro sessioni divise in tre giornate dedicate ad "Artisti e committenti", "Tipi spaziali e spazi del collezionismo", "Parole e immagini: letture iconografiche" e "Pubblico, ricezione, fortuna critica".
Nell'ultima giornata del convegno, venerdì 23 giugno, al termine dei lavori, i presenti potranno compiere, in compagnia dei convegnisti, un itinerario di visita ad alcuni dei monumenti settecenteschi di Macerata, come la basilica della Misericordia e palazzo de Vico, che custodisce un importante ciclo pittorico di Giovanni Anastasi (1703-1704), mentre nel pomeriggio sarà possibile prendere parte a una visita guidata alla villa Buonaccorsi di Potenza Picena, residenza di campagna della famiglia maceratese, altra perla del patrimonio culturale della regione, grazie al palazzo e al giardino all'italiana, popolato di sculture ispirate alla mitologia e al teatro contemporaneo.
“Il convegno – spiegano i suoi curatori Giuseppe Capriotti, Francesca Coltrinari, Patrizia Dragoni, Susanne Adina Meyer, Massimiliano Rossi - vuole essere insieme momento di studio e approfondimento e occasione di conoscenza e divulgazione ad un pubblico anche di amatori e cittadini, nella consapevolezza che il ruolo della ricerca universitaria possa essere anche quello di contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio”.
Anche quest’estate riparte l’iniziativa “abbonamento estivo per studenti”.
L’abbonamento è valido dal 9 giugno al 14 settembre e può essere acquistato non solo dagli studenti che hanno regolarmente pagato l’abbonamento annuale 2016/2017, ma anche dagli studenti che hanno la residenza nel cratere, anche se non in possesso dell’abbonamento annuale 2016/2017 completo.
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Una settimana di saggi finali, dal 13 al 17 giugno, con protagonisti gli allievi dell'Istituto musicale Nelio Biondi di Camerino.
Voluti fortemente da tutti i docenti anche per questo anno particolarmente difficile, i saggi costituiscono un momento formativo per gli allievi che hanno la possibilità di esibirsi di fronte a un pubblico di amici e parenti dando prova del loro studio e della loro passione.
Si sono svolti nel piccolo atrio dell'I.P.S.I.A G. Ercoli di Camerino che ha ospitato le attività didattiche dell'Istituto musicale Nelio Biondi. Moltissime le persone che hanno partecipato ai diversi appuntamenti.
Come ha detto lo stesso direttore M° Vincenzo Correnti, le emozioni che gli allievi hanno trasmesso attraverso i loro strumenti sono state molto forti. "Pensare che lì vicino c'è il Palazzo della Musica, sede fino al 26 di ottobre scorso dell'Istituto musicale, gravemente lesionato e con ancora gran parte dei mobili, archivio, biblioteca, ci fa soffrire non poco".
Tantissime le testimonianze di affetto che sono e stanno arrivando, a dimostrazione che in molti anni di lavoro l'Istituto musicale con le sue proposte didattiche e formative ha saputo farsi conoscere a livello nazionale e non solo.
Ieri, sabato 17 giugno, con il Collegio docenti, si è concluso l’anno scolastico del Liceo classico e linguistico Leopardi di Macerata. Un'occasione per ripercorrere un anno di attività impegnativa, difficile, disturbata da eventi straordinari (almeno in parte), ma soprattutto un anno che ha consacrato maggiormente la forza e la coesione dell’Istituto che, anche in fatto di iscrizioni, ha mantenuto il trend fortemente positivo del classico e ha fatto registrare un ulteriore balzo in avanti del linguistico.
Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica, Annamaria Marcantonelli, che ha fortemente sottolineato, di fronte agli insegnanti riuniti in seduta plenaria, Liceo di Cingoli compreso, la necessità di migliorarsi. La dirigente ha anche voluto soffermarsi sui tantissimi risultati positivi ottenuti dall’Istituto, non mancando di ringraziare gli insegnanti per le tantissime iniziative portate avanti con successo, oltre naturalmente alla parte riservata all’insegnamento. Insegnanti che, in maniera tangibile, hanno voluto ribadire la loro fiducia nella dirigente e il loro affetto con un piccolo, ma significativo presente offerto alla fine dei lavori della mattinata.
“Ma io sono stata tanto cattiva con voi quest’anno – ha affermato fra il serio e il faceto Marcantonelli – e non penso di meritare questo affetto che mi manifestate”. “Stia tranquilla preside – le è stato risposto dalla professoressa delegata al dono – può sempre migliorare!”.
Così, dopo avere udito risultati, percentuali, statistiche e progetti attuati nell’anno appena trascorso, non senza interventi circonstanziati e approfonditi anche da parte dei docenti seduti in platea, tutti si sono dati appuntamento al momento conviviale, vissuto con la consapevolezza di aver affrontato un altro anno importante e determinante per il futuro.
Ora gli esami di maturità, un lasciapassare per l’università che tantissimi giovani, da lunedì, cercheranno di ottenere nel modo migliore e con la votazione più alta possibile: sono quattro le classi dei maturandi, due del classico e due del linguistico.
Fare il punto sulla ricostruzione scolastica nel territorio del maceratese ed elaborare delle linee guida per le future scuole: è questo l’obiettivo di “Con quante scuole, con quali scuole: dall'emergenza alla progettazione della ricostruzione”, iniziativa organizzata da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva, l’Università di Macerata – Unimc e l’Istituto Storico di Macerata e che avrà luogo domani 17 giugno presso la Tensostruttura di Caldarola.
Gli organizzatori sono partiti, a seguito dell’Ordinanza commissariale 14 del 16 gennaio scorso, con una serie di “esercitazioni universitarie” per nuovi edifici scolastici in 12 comuni delle Marche, edifici per i quali INVITALIA ha aperta una procedura per la selezione degli operatori economici da invitare alle specifiche gare riguardanti sia la progettazione esecutiva che l’esecuzione dei lavori.
Poi, la Regione Marche ha messo in campo la DGR491 del 16 Maggio scorso con la quale ha deliberato di riprogrammare le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020 al fine di destinare risorse all’adeguamento degli edifici strategici ubicati nelle aree a maggior rischio sismico della regione.
"Una scelta - spiega Ceriscioli in un comunicato stampa - finalizzata ad intervenire, in tempi rapidissimi. Fondi destinati ai comuni che vogliono costruire scuole nuove. La giunta ha voluto rideterminare le risorse europee che serviranno a integrare i fondi statali che arriveranno per la costruzione di nuovi edifici scolastici danneggiati dopo gli eventi sismici".
Ovviamente i sindaci si sono scatenati, ognuno per il proprio comune ha attivato quanto necessario per stimare sommariamente le esigenze d’intervento per gli edifici scolastici di loro competenza, sono arrivate in regione richieste per svariaste decine di milioni di euro.
Per far fronte all’impegno, la regione Marche ha addirittura avviato una selezione per formare una task force di accompagnamento ai futuri interventi di edilizia scolastica decisi dai singoli comuni in rapporto all’entità dei danni causati dal sisma.
Non si intravede ancora una chiara strategia o meglio, come ha detto il presidente Luca Ceriscioli la scorsa settimana agli “Stati generali del PD Marche-Ricostruzione ed aree interne”, nonostante la disponibilità immediata di notevoli risorse destinate alla ricostruzione (si parla di oltre un miliardo di euro) “non riusciamo a delineare una strategia” per la vera sfida della ricostruzione che richiede di incrociare le risorse con progetti di cambiamento, per gli edifici scolastici è già stata presa una direzione: “ogni comune si rifà la sua scuola” lo diceva quasi con rassegnazione.
Un gruppo di genitori dei comuni sulla media valle del Fiastra, hanno promosso una raccolta di firme per capire il livello di interesse per un polo scolastico intercomunale pensato secondo la filosofia delle scuole innovative di cui alle Linee guida del MIUR, ma anche secondo la filosofia che vuole che “le radici e il senso di appartenenza al territorio vadano rafforzati, rilanciati, rinvigoriti”, come scrive un gruppo di mamme di quel paese.
I riscontri sono stati notevoli in tutti i comuni della valle: molti i genitori che si sono sentiti di partecipare all’iniziativa nei comuni di San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Ripe San Ginesio, Loro Piceno, Colmurano e Urbisaglia. La stessa iniziativa è stata messa in piedi dai genitori dell’Istituto Comprensivo di Pieve Torina di cui fanno parte le scuole d’infanzia, elementari e medie di Muccia, Valfornace (Pievebovigliana e Fiordimonte),Visso e Montecavallo.
Anche dal Consiglio di Istituto De Magistris di Caldarola è stata promossa una nuova idea di scuola con una proposta lanciata al Comune di Caldarola per discutere di un progetto per la creazione di un polo scolastico a servizio, oltre che di Caldarola, dei comuni di Belforte, Serrapetrona, Camporotondo e Cessapalombo, dice la presidente del Consiglio d’Istituto: “per una scuola sicura, moderna, a basso impatto energetico”.
L’ultima news è di una settimana fa, un aggiornamento sul sito della regione dedicato al terremoto dal titolo: Approvato il piano scuole in cabina di regia. I Comuni possono partire subito con incarichi e progetti
"Un piano fondamentale, che permetterà al nostro territorio di avere nelle provincie colpite dal sisma scuole sicure - spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli –. Con questa approvazione i Comuni potranno partire immediatamente con incarichi e progetti per realizzare le scuole in tempi brevi: un lavoro importante, svolto da Regione e sindaci, presidenti delle provincie e ufficio della ricostruzione, che, insieme a tutto ciò che stiamo realizzando, ci permetterà di dare servizi di qualità alle comunità dei territori delle nostre aree interne".
I giovani ricercatori geomorfologi si sono ritrovati questa mattina, 15 giugno, a Napoli per le Giornate Nazionali che vedono loro protagonisti, promosse dall’Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia (AIgeo), presieduta dal professore Gilberto Pambianchi, docente della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam, nel corso delle quali saranno illustrate le nuove ricerche condotte su frane, cambiamenti climatici in Italia, mutamenti sull’arco Alpino, erosione delle coste.
“Nelle aree terremotate dell’Italia Centrale - ha dichiarato Pambianchi – aumenti preoccupanti di portata dei fiumi, ma abbiamo anche un rischio di aumento frane in regioni vulcaniche come la Campania. Per dare l’idea di cosa parliamo basterebbe dire che per l’Italia il cambiamento climatico rischia di causare anche un aumento di frane soprattutto in zone con terreni facilmente disgregabili, come quelli collinari e vulcanici e in aree alpine dove si assiste ad un degrado del permafrost (terreno ghiacciato), mettendo soprattutto a rischio gli ecosistemi delle aree mediterranee e limitrofe. Per non parlare degli enormi squilibri creati nelle aree terremotate dell'Italia centrale, con le numerose e grandi frane che si sono riattivate e altre che si attiveranno, e le risorse idriche messe in crisi con scomparse di sorgenti e aumenti preoccupanti di portata dei fiumi".
Pambianchi è uno dei massimi ricercatori internazionali nel campo della geomorfologia, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia che rappresenta la comunità scientifica ed il mondo accademico, docente dell’Università di Camerino, membro del Centro Europeo sui Rischi Geomorfologici che ha sede presso il Parlamento Europeo.
“I cambiamenti climatici colpiranno soprattutto le zone del Mediterraneo e del Sud Europa con duro attacco alla biodiversità. Il problema comunque sarà di tutti. Negli Stati Uniti - ha proseguito Pambianchi - ben 25 milioni di persone vivono in aree vulnerabili ed in Europa un terzo della popolazione abita appena a 50 Km dalle coste. E’ chiaro che sull’aumento del livello dei mari incidono le emissioni di gas serra ed i mari potranno salire anche di 97 cm, qualora non dovessero essere ridotte le emissioni. A partire dal 1980, gli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici nei Paesi membri dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, hanno generato perdite economiche superiori ai 400 miliardi di euro. Si prevede che i costi dovuti ai danni legati al cambiamento climatico saranno più elevati nella regione del Mediterraneo con duro attacco alla biodiversità e conseguenze importanti sul mutamento della geomorfologia del territorio”.
L’Italia si sta riscaldando più velocemente rispetto alla media globale; rischio per le aree collinari, alpine e per le regioni vulcaniche. I rischi sono forti per tutte le nazioni. I Cambiamenti climatici potrebbero condurre ad una forte pressione sulle risorse idriche: riduzione qualità dell’acqua; riduzione disponibilità dell’acqua in regioni meridionali ed isole, ma potrebbero causare un’alterazione del regime idro-geologico con aumento del rischio di alluvioni frequenti nella valle del Po; aumento del rischio di alluvioni lampo nelle aree alpine e appenniniche; aumento del rischio di frane, flussi di fango e crolli di roccia. I cambiamenti climatici potrebbero incidere sul degrado del suolo: rischio di erosione del terreno; rischio desertificazione del terreno in particolare nelle zone del sud del Paese ed in alcune regioni del nord. Gli stessi cambiamenti causerebbero un aumento del rischio di incendi boschivi e siccità che potrebbero interessare la zona alpina e le regioni Sicilia e Sardegna.
Inondazione ed erosione della zona costiera: aumento di eventi meteorologici estremi; innalzamento del livello del mare; subsidenza naturale o antropica. Sempre i cambiamenti climatici potrebbero portare ad una riduzione della produttività agricola ed alla costrizione ad adattarsi alle mutevoli condizioni meteorologiche.
“Educare alla felicità” questo è il nome che i ragazzi dell’istituto Gentili di San Ginesio-Sarnano hanno scelto per seconda edizione del Festival dello Studente.
"Talento è la parola chiave di questo festival, la nostra abilità naturale che ci contraddistingue e ci rende unici" dicono gli studenti "Il talento è dote di cui si è naturalmente provvisti e che non si può imparare, è una inclinazione molto profonda. Ma il talento in sé non ha valore, è l’investimento, l’impiego nello svolgimento della vita che ne sprigiona il valore che trasforma il sé il potere e libertà. Così abbiamo deciso di investire e far fruttare le nostre capacità nelle varie esibizioni di canto, di ballo, di recitazione, di musica durante il nostro festival.
Ogni classe ha realizzato un murales sul tema “La felicità per me è…” poi ci sono state le esibizioni musicali come quella di Luciano Monceri che ha cantato De Andrè.
Grazie all’ aiuto della professoressa Lucia Suriano, che è intervenuta illustrando tematiche legate al suo libro “Educare alla felicità”, i ragazzi hanno potuto affrontare le loro potenzialità. Educare alla felicità deve essere anche un insegnamento che parte dalla scuola, capace di praticare e far praticare la risata trasmettendo un’energia positiva che cambia il mondo. “La scuola - dice Suriano - deve essere un grande parcogiochi: quella dove le menti, i cuori, le anime possono sviluppare i propri talenti, le proprie emozioni e le proprie abilità”.
Il festival si è concluso con tornei di calcio e allenamenti con gli istruttori della palestra Meeting.
La Provincia, con decreto del presidente Pettinari, ha approvato in settimana il progetto esecutivo dei lavori di sistemazione del versante sud del Polo Scolastico di Camerino inaugurato nel settembre 2013.
Per l'approvazione del progetto, che comporta una spesa di 700 mila euro, è stata utilizzata parte del finanziamento complessivo di un milione seicentomila euro destinati dalla Regione Marche all'edilizia scolastica del maceratese.
Come si ricorderà, il finanziamento in questione era stato erogato a seguito di un'apposita convenzione stipulata con la Regione attraverso la quale venivano ripartiti i residui del terremoto '97.
“Vale la pena rilevare – spiega Pettinari – che l'inaugurazione del polo scolastico di Camerino fu possibile grazie ad un vero e proprio miracolo della Provincia e della sua struttura tecnica guidata e coordinata dall'Ing. Spuri.
In quella circostanza - prosegue il presidente – non fu possibile completare l'intero complesso a causa della mancanza di risorse impiegate per riparare parte della struttura danneggiata dalle intemperie a seguito della sospensione dei lavori durata anni e per sistemare diversi difetti costruttivi. “
Conoscersi per scambiare esperienze e diventare amici, in un anno scolastico così particolare. È con questo obiettivo che gli alunni di una classe seconda di Camerino hanno incontrato i compagni della scuola primaria di Porto Potenza Picena presso le strutture della “Fondazione Divina Provvidenza”. Ad accoglierli, sono stati gli alunni di tutte le sezioni delle seconde classi e i rispettivi insegnanti. I ragazzi si sono ritrovati nell’aula più grande: a ognuno è stato regalato un cuore verde simbolo della nuova amicizia e per rompere il ghiaccio, seguendo la proiezione alla lavagna multimediale Lim, tutti insieme hanno cantato la conosciutissima canzone “Ci vuole un fiore”. I bambini hanno accolto gli ospiti con molto entusiasmo e curiosità.
“È stata l’occasione - hanno sottolineato le maestre Cristina e Orietta - per una conoscenza reciproca. Una giornata definita dagli stessi bambini speciale. Dopo il primo approccio, è stata organizzata una merenda e tutti insieme hanno trascorso il tempo all’aperto, nel giardino della scuola, dove l’esperto di Educazione ambientale Sandro Sabbatini ha organizzato giochi. Poi hanno cantato un inno alla natura”. In questa giornata dedicata all’ambiente, i novantacinque bambini sono stati nominati “Custodi della natura”, appellativo legato all’amicizia che coltiveranno nel corso degli anni futuri. I bambini di Porto Potenza Picena hanno regalato del materiale didattico ai loro coetanei per la loro scuola in ricordo di questa gita. Questo gesto di solidarietà, tematica molto sviluppata con i docenti del luogo già dalle prime scosse di terremoto avvenute nel nostro territorio, è stato da subito approvato dal dirigente scolastico Bernacchia dell’Istituto Comprensivo “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena e dal preside Cavallaro dell’Istituto Comprensivo Betti di Camerino.
Un’esperienza formativa per bambini e adulti, a piena dimostrazione che “è nel bambino che si costruisce l’uomo” (Montessori).
Diffusi sono stati i ringraziamenti da parte di tutto il personale e alto è stato il gradimento anche da parte dei genitori degli alunni.
L’Università e l’Archivio storico tipolitografia Bellabarba di San Severino hanno sottoscritto oggi un accordo per favorire la diffusione della memoria storica, politica, religiosa, artistica e culturale, della storia della stampa e della grafica nonché la riscoperta delle attività artigianali dell’Alta Valle del Potenza.
“Si tratta di un’occasione importante – ha commentato il rettore Francesco Adornato – per costruire una rete culturale con la municipalità di San Severino. L’Università da tempo ritiene di avere un dovere sociale verso il territorio. Grazie alla nostra dimensione internazionale, siamo in grado di connettere il territorio al mondo”.
Tra le varie iniziative discusse, è stata ipotizzata anche la costruzione di specifici percorsi culturali per coinvolgere gli studenti e i ricercatori internazionali di Unimc.
“Spero che questo sia l’inizio di una lunga e proficua collaborazione – ha detto la presidentessa Donella Bellabarba –. Il nostro fondo, costituito da pubblicazioni, manifesti, locandine, registri di Enti, calendari periodici e numeri unici, lettere pastorali e cataloghi d’arte, è a disposizione degli studenti di Unimc per studi e ricerche scientifiche”.
La collaborazione tra i due enti era avviata già da tempo tramite il coinvolgimento di Roberto Cresti, storico dell’arte di Unimc, in progetti come la mostra di dipinti, disegni e varianti riferite agli Xenia I di Eugenio Montale, che sarà ospitata nel 2018 dalla Biblioteca nazionale “Stelio Crise” di Trieste e dalle sedi della Stockholms Stadsbibliotek di Svezia.
“La nostra è una terra bellissima, tutta da scoprire e riscoprire. L’Università rappresenta per noi una finestra sul mondo” ha sottolineato l’assessore alla cultura di San Severino Vanna Bianconi. “Si tratta di un’occasione privilegiata per cercare di aprire ancora di più i nostri spazi coinvolgendo i giovani”, ha ribadito Massimo Altobelli, rappresentante della Fondazione Opera Pia Luzi.
La tipografia Bellabarba si inserisce nella tradizione storica delle tipografie maceratesi ed è stata punto di riferimento della Curia di Camerino-San Severino, delle istituzioni locali e provinciali, dei partiti, delle associazioni culturali, sportive e di categoria, delle piccole e medie imprese, delle aziende artigianali oltre che dei singoli cittadini del Maceratese e dell’Alta Valle del Potenza in particolare. Al patrimonio cartaceo si aggiungono macchinari, strumenti e materiali per le varie fasi di stampa e prestampa. La tipografia Bellabarba è molto attiva anche con bambini e ragazzi, ai quali fornisce occasione di sviluppo della manualità attraverso l’insegnamento della tecnica della composizione a mano.
È stato eletto alla prima votazione con la maggioranza assoluta dei voti, totalizzando 327,59 preferenze ossia il 93% dei voti. Il nuovo rettore di Unicam è il professore Claudio Pettinari, docente di Chimica Generale ed Inorganica e attuale Prorettore vicario. Hanno votato 513 elettori, l’85,21% degli aventi diritto, di cui 279 appartenenti al corpo docente e studenti e 234 appartenenti al personale tecnico-amministrativo, il cui voto è calcolato nella misura del 33% dei voti validamente espressi.
“È con grande orgoglio, determinazione e gratitudine per la fiducia accordatami – ha dichiarato il Rettore eletto Claudio Pettinari, subito dopo la proclamazione – che mi accingo a guidare l’Università di Camerino per i prossimi sei anni. Per me è un onore, essendo anche nato in questa città, e per questo ringrazio tutti i colleghi del personale docente e ricercatore, del personale tecnico e amministrativo e gli studenti che mi hanno sostenuto. Un ringraziamento particolare al Rettore Flavio Corradini, senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Ora inizia il lavoro per mettere in atto quanto contenuto nel programma rettorale, che si sintetizza nel titolo “Lavoriamo insieme, per Unicam”. L’Università di Camerino deve continuare a svolgere con forza quel ruolo propulsivo al servizio dello sviluppo culturale ed economico delle comunità che ad essa si rivolgono. Per questo ha scelto alcuni punti cardine su cui concentrare tutte le nostre energie e le nostre attività, per riuscire ad affrontare al meglio le sfide del futuro: la ricerca, per anticiparle; il trasferimento tecnologico, per realizzarle; la didattica, per formare chi le affronterà; la terza missione, per esserne consapevoli; l’internazionalizzazione, per vincerle; organizzazione, monitoraggio e valutazione, per essere rigorosi; trasparenza e pari opportunità, per approcciarle correttamente; territorio, per affrontarle insieme; ricostruzione e sviluppo perché ci sia un futuro; gli studenti: la nostra sfida più grande, il loro futuro”.
Claudio Pettinari, chimico inorganico specializzato nella chimica organometallica e dei polimeri di coordinazione, è anche associato CNR e responsabile della Unità di ricerca di Camerino dell’Istituto CNR di Chimica dei composti Organometallici (ICCOM) di Sesto Fiorentino. Inoltre è componente del comitato per la Cooperazione Internazionale della Regione Marche, delegato per Unicam di UNIADRION, Alliance for Materials (A4M) e dell’Istituto Nazionale Scienze e Tecnologie dei Materiali. Vincitore del premio Bonati 1998 e della Medaglia Nasini 2004, Dottore honoris causa dell’Università di Galati, membro dell’accademia di Lisbona, Chairman della scuola Internazionale di Chimica Organometallica dal 2005, segretario permanente dell’Euchem Conference “Nitrogen Donor Ligands in Catalysis and Organometallic Chemistry”, coordinatore di numerosi progetti nazionali ed internazionali, autore di oltre 350 pubblicazioni su riviste internazionali, 5 brevetti e 4 libri e relatore a decine di congressi nazionali ed internazionali: questo, in estrema sintesi, il suo percorso professionale.