Una giornata informativa per conoscere da vicino le opportunità offerte dal corso di alta specializzazione post diploma “Progettazione, design e marketing di processo/prodotto”, alla settima edizione, che partirà ad ottobre nella sede dell’IIS Mattei. L’open day si terrà sabato 16 settembre alle ore 11 e i partecipanti dopo il saluto del presidente della Fondazione Mauro Guzzini potranno ascoltare le testimonianze di alcuni corsisti e apprendere le caratteristiche del biennio di formazione e i possibili sbocchi professionali post diploma. Interverranno anche il coordinatore del corso, il professor Alessandro Matteucci e il dirigente Giovanni Giri.
Il corso “Progettazione, design e marketing di processo/prodotto” è organizzato dalla Fondazione Istituto Tecnico Superiore Recanati che promuove percorsi formativi dedicati alle nuove tecnologie per il Made in Italy e offre competenze subito spendibili nel mondo del lavoro.
La figura formata sarà quella del tecnico superiore per Made in Italy e Internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, ed unisce competenze tecniche legate all’innovazione di prodotto e di processo a competenze di marketing, commerciali e distributive, in grado di valorizzare strategicamente le caratteristiche del design italiano e il potenziale di vendita nel mercato globale. L’inserimento lavorativo riguarda principalmente i settori del marketing, della meccanica e meccanotronica, studi di design, di architettura e ingegneria.
L’apprendimento si realizza prevalentemente in aula, con lezioni di tipo laboratoriale. A fronte di un percorso biennale di 1800 ore totali, almeno 900 saranno dedicate all’attività di stage e nel programma didattico saranno previste anche attività extraregionali, workshop e visite a fiere di settore. Il corso coniuga teoria e pratica con docenze provenienti anche dal mondo professionale, per una formazione orientata al lavoro e in linea con le esigenze delle imprese. Il titolo di tecnico superiore rilasciato dal corso Its ha valenza nazionale ed è riconosciuto a livello europeo (5° livello EQF); prevede inoltre l’assegnazione di crediti universitari e un credito formativo per l’accesso ad alcune professioni. Il corso è a numero chiuso ed è possibile accedervi dopo il superamento di un test iniziale volto a verificare il possesso di alcuni requisiti di base.
Per iscrizioni e informazioni: www.itsrecanati.it
Sono 17 gli studenti ammessi all’ultima prova orale. Dieci i posti disponibili per accedere alla scuola di eccellenza. Il direttore Alici, “Quest’anno ospiteremo figure prestigiose del panorama scientifico nazionale ed internazionale”.
Sono 17 per 52 domande pervenute le matricole che sono riuscite a superare le prime selezioni per l’accesso alla Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi, la scuola che premia il merito dell’Università di Macerata. Stamattina al polo Pantaleoni si è svolta l’ultima prova, quella orale. Le richieste di partecipazione sono venute, oltre che dalle Marche, anche da Liguria, Sicilia, Campania, Puglia e Umbria. I migliori potranno accedere a un percorso formativo di eccellenza, che, alle lezioni del corso di laurea prescelto, affianca seminari integrativi di carattere innovativo ed interdisciplinare, al fine di favorire la più qualificata preparazione degli studenti e avviarli a specifiche attività di ricerca.
Per mantenere lo status di allievo, si richiede un elevato standard di rendimento nei corsi universitari e nei corsi interni. I posti messi a disposizione ogni anno sono dieci, suddivisi tra la classe delle scienze sociali e la classe delle scienze umanistiche. Gli allievi inoltre non pagano le tasse, hanno vitto e alloggio gratuiti, possono accedere ad esami di certificazioni linguistiche e informatiche gratuiti e vengono seguiti da tutor individuali.
“La Scuola si avvia a celebrare i dieci anni della propria fondazione – dichiara il direttore Luigi Alici -. Finalmente ospitata nel prestigioso Palazzo De Vico, aprirà le sue attività con l’evento nazionale della Rete di Idee, che raccoglie gli allievi di tutte le Scuole Superiori, inclusa la Scuola Normale di Pisa. Il tema annuale, che contraddistingue e unifica l’attività formativa della scuola, “Natura: immagini del passato, prospettive al futuro”, ha già l’adesione di figure prestigiose del panorama scientifico nazionale ed internazionale. Tra questi, due astronomi di fama mondiale: il prof. Cesare Barbieri della scuola galileiana di Padova, il prof. Consolmagno, direttore della Specola Vaticana, la professoressa Maria Chiara Carrozza, già Ministra dell’Università ed esperta di robotica, e il prof. Carlo Cirotto, biologo dell’Università di Perugia”.
La scuola dell'infanzia inaugurata oggi a Sarnano dal premier Paolo Gentiloni "ci racconta tante cose, due in particolare: la prima è che negli edifici pubblici, soprattutto le scuole, si può e di deve costruire in sicurezza" ha detto il presidente del Consiglio. "L'Italia è uno dei paesi più avanzati del mondo per qualità di materiali e tecnologie - ha aggiunto -. Non abbiamo nulla da imparare da altri Paesi, dobbiamo applicare le nostre tecnologie nel territorio, non sono solo fantastici prodotti da esportazione". Il secondo messaggio è che l'edificio scolastico "dal punto di vista energetico passa da una bolletta da 6.000 euro a zero".
L'inaugurazione della scuola dell'infanzia 'Benedetto Costa' a Sarnano, ricostruita dopo il terremoto, è "un esempio di Italia che funziona e che traduce le sue particolarità in straordinaria forza". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni durante la cerimonia, ricordando il contributo del Friuli Venezia Giulia, colpito dal terremoto 40 anni fa. "In Italia siamo affezionatissimi ai campanili, sono convinto che quando i campanili di abbracciato e lavorano per costruire, la solidarietà è straordinaria"
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è arrivato a Sarnano con il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli e la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli. Ad accoglierlo i presidenti delle Regioni Marche Luca Ceriscioli e Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. (Ansa)
Accompagnare il percorso di rinascita, lavorando per riattivare il tessuto sociale ed economico dei territori colpiti dal sisma in Centro Italia. C’è questa idea alla base dell’accordo firmato oggi tra il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca, il Rettore eletto dell’Università di Camerino (UniCam) Claudio Pettinari e il Rettore Flavio Corradini con cui la CRI si impegna a donare una struttura destinata ad alloggi per studenti, per un totale di 1,8 milioni di euro, che sarà inserita all’interno del progetto di ampliamento del campus universitario di Camerino, gravemente danneggiato dalle scosse dello scorso anno.
Il sisma del 26 e 30 ottobre 2016 ha infatti messo a dura prova la cittadina marchigiana e l’Università che ha dovuto fare i conti con oltre 40.000 metri quadri di strutture didattiche e di ricerca non più accessibili e una perdita di circa 1.800 posti letto negli appartamenti privati. Una situazione affrontata in un primo momento ricorrendo a soluzioni di emergenza, che hanno permesso di riprendere le lezioni in poche settimane, ma non sostenibili nel lungo periodo. In un territorio dove il numero di studenti supera quello degli abitanti, ricostruire il tessuto sociale significa anche intervenire a supporto dell’Università. Per questo Croce Rossa Italiana, che sta lavorando a oltre 15 progetti in tutte e 4 le Regioni colpite dal terremoto e che già sta realizzando un centro socio-sanitario in quella zona, ha deciso di intervenire per favorire il rilancio del polo accademico. Negli alloggi che saranno realizzati verrà inoltre sviluppato un progetto di “co-abitazione sociale” che coinvolgerà gli studenti in un percorso di sensibilizzazione e avvicinamento alle attività di volontariato dei Comitati Territoriali di Croce Rossa Italiana.
“Dialogo e confronto sono alla base della nostra idea di ricostruzione - afferma Francesco Rocca, Presidente Nazionale Croce Rossa Italiana- e anche questa volta siamo felici di poter rispondere ad un’esigenza arrivata direttamente dalla comunità colpita. Accompagnare in questo percorso un’Università prestigiosa come quella di Camerino è poi per noi motivo di grande orgoglio. La giornata di oggi rappresenta anche l’inizio di una collaborazione in cui mettere a disposizione del mondo accademico tutto il nostro know how”.
“Iniziare un percorso di ricostruzione degli alloggi per gli studenti per noi è fondamentale e per questo voglio ringraziare di cuore la Croce Rossa Italiana, commenta il Rettore eletto di UniCam Claudio Pettinari. Con questo accordo non inizia solo l’iter per la realizzazione di nuove strutture ma si avvia una collaborazione che vedrà la Croce Rossa protagonista della formazione dei nostri studenti su temi fondamentali come la prevenzione dei rischi e il primo intervento. Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Camerino, qui presente con l’assessore al Bilancio Roberto Mancinelli, e la dottoressa Titti Postiglione, che all’epoca del nostro incontro era a capo dell’Ufficio Emergenze della Protezione Civile, che ci hanno aiutato nell’ideazione di questo progetto e hanno favorito l’incontro con la Croce Rossa”.
Dopo quasi un anno di allontanamento, causato dagli effetti del terremoto, i licei dell’IIS “A. Gentili” tornano nel centro storico di San Ginesio. Ospitati a Sarnano per tutto il passato anno scolastico, da domani i 180 studenti, i docenti, il personale ATA dei due Licei, Linguistico e delle Scienze umane, avranno nuove aule e nuovi spazi, appositamente sistemati, nei due piani dell’ostello comunale ginesino Già durante la fase di emergenza, la struttura aveva ospitato gran parte della popolazione sfollata.
Anche in questo caso si tratta di una sistemazione provvisoria, in attesa della realizzazione del nuovo plesso scolastico che fa capo all’ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione, e di cui si sta svolgendo la gara per l’affidamento dei lavori proprio in questi giorni.
“I ragazzi e le famiglie - sottolinea il sindaco di San Ginesio - potranno attendere in un luogo sicuro il completamento della nuova scuola, che per noi rappresenta un nodo fondamentale per il futuro del paese. La collocazione dell’IIS Gentili all’ostello è stata possibile grazie alla collaborazione dei Comuni di Sarnano e San Ginesio e del personale di entrambi gli enti che si è messo a disposizione. Anche per questo, e per l’aiuto dato nel post sisma in termini di ospitalità, ringraziamo l’amministrazione sarnanese’.
Da quest’anno, inoltre, l’IIS “A. Genitli” ha un nuovo dirigente scolastico, il prof. Giorgio Gentili, che dirige anche l’istituto comprensivo ginesino “V. Tortoreto”.
Un altro importante risultato scientifico dei Fisici Unicam. Stanno, infatti, per essere pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica americana Physical Review Letters i risultati di un esperimento condotto nel Laboratorio di Ottica Quantistica e Criogenia della Sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie Unicam.
La squadra Unicam che ha condotto l’esperimento è composta da Nenad Kralj, Stefano Zippilli, Riccardo Natali, Giovanni Di Giuseppe e David Vitali. In questo team internazionale ha avuto la possibilità di lavorare, già a partire dalla tesi magistrale, anche lo studente Massimiliano Rossi, laureato Unicam in Fisica e diplomato della Scuola di Studi Superiori Carlo Urbani, percorso di eccellenza per gli studenti Unicam. Massimiliano Rossi sta ora proseguendo i suoi studi di Fisica Quantistica come dottorando presso il Niels Bohr Institute di Copenhagen
“E’ una grande soddisfazione – ha affermato Massimiliano Rossi – sia personale che per tutto il gruppo di ottica quantistica e criogenia di Unicam in cui ho lavorato negli scorsi cinque anni. Sono stato un allievo della Scuola “Carlo Urbani” e questo è stato un aiuto fondamentale per la mia formazione, in particolar modo grazie al docente-tutor che mi è stato assegnato e che mi ha seguitoper tutti e cinque gli anni e cioè il dott. Giovanni Di Giuseppe, responsabile del laboratorio di ricerca. Mi ha permesso di entrare proprio in laboratorio fin dal mio primo anno di corso, e quindi, di poter lavorare con esperti della materia, persone che sono state fondamentali per la mia crescita intellettuale e scientifica. Per questo gliene sarò sempre molto grato”.
“Sono molto orgoglioso – ha concluso Massimiliano Rossi - della formazione conseguita in Unicam, che mi permette di lavorare, in un gruppo di ricerca internazionale, alla pari con persone provenienti dalle migliori università mondiali.
“Nell'esperimento in questione – ha dichiarato il prof. Vitali – un particolare tipo di luce laser, detta "schiacciata", è stata generata e usata per fare raffreddamento laser di una membrana di nitruro di silicio larga un millimetro e spessa meno di un millesimo di millimetro. La tecnica dimostrata, con ulteriori miglioramenti, potrebbe raffreddare la membrana vicino allo zero assoluto e quindi renderla utilizzabile in un futuro internet quantistico, oppure per immagazzinare e redistribuire le informazioni elaborate da un computer quantistico”.
Il team Unicam ha anche beneficiato delle membrane realizzate presso l'Università di Delft (Olanda) in collaborazione con la sezione di Trento dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
Riparte l'anno scolastico a Macerata e per l'occasione il Sindaco Carancini ha voluto dare il suo in bocca al lupo a tutti gli studenti che torneranno sui banchi e a tutti i docenti e al personale tecnico e amministrativo. Nella sua lettera scrive "Non rimango indifferente al grande sacrifico di alcuni di voi che, in seguito ai danni strutturali causati dagli eventi sismici del 2016, ancora vivono le ore di scuola in una condizione di disagio. Voglio garantire, come già dimostrato, che l’Amministrazione comunale mette al primo posto il tema della sicurezza degli studenti e sta pertanto impiegando tutte le sue forze per ripristinare la normalità attraverso interventi di miglioramento, di manutenzione e di realizzazione di nuove strutture scolastiche dotate di delle migliori attrezzature e capaci di rendere l’offerta didattica competitiva e di alto livello. Auguro quindi agli studenti, agli insegnanti, al personale tecnico e amministrativo, a tutte le famiglie e anche alle istituzioni un buon lavoro, ciascuno per le proprie responsabilità, e un buon percorso di collaborazione e di crescita in un clima di serenità".
Quindi, da venerdì 15 settembre 3824 alunni torneranno alla routine. Ad accompagnare il rientro in aula anche i servizi scolastici offerti dal Comune, ad iniziare dalla mensa che sarà attiva sin da domani in tutti i plessi tranne nella scuola dell’infanzia di via Liviabella, che fa parte del Comprensivo Vincenzo Monti di Pollenza, dove il servizio si attiverà lunedì 18. Attivo sin dal primo giorno anche il servizio di trasporto alunni con i 7 pulmini che collegano i plessi scolastici con le abitazioni degli alunni e le 4 navette che trasportano gli studenti della scuola Dante Alighieri nelle due sedi del Comprensivo Fermi e dell’Istituto Ivo Pannaggi dove sono stati trasferiti a seguito del sisma dello scorso anno. Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione, durante l’estate i lavori si sono concentrati soprattutto nelle due scuole dichiarate parzialmente inagibili dopo il sisma dell’ottobre 2016 vale a dire la Fratelli Cervi e l’Istituto Salesiano, dove gli alunni avevano trascorso il precedente anno scolastico in spazi ridotti e molto ristretti. Inoltre, anche per quest'anno è confermato il Pedibus anche quest’anno a Macerata, dove la Giunta comunale ha confermato i fondi al servizio di accompagnamento a piedi alle scuole primarie della città che vorranno aderire. Il servizio si avvarrà della collaborazione della cooperativa Risorse che lo ha curato lo scorso anno promuovendo iniziative di sensibilizzazione e di coordinamento del servizio.
Nel plesso di via Fratelli Cervi, dopo aver ottenuto il via libera da parte dei tecnici della Protezione civile per la sistemazione dell’ultimo piano, sono stati avviati i lavori di consolidamento del solaio del sottotetto. Per quanto riguarda i locali dell’Istituto Salesiano continueranno anche per il nuovo anno scolastico ad ospitare gli alunni della scuola media Mestica e della primaria Montessori (la scuola dell’infanzia continuerà invece ad essere collocata nel plesso di Via Panfilo). Gli studenti delle altre due scuole inagibili, Convitto e Dante Alighieri, continueranno ad essere ospitati nelle stesse sedi dello scorso anno scolastico: il Convitto all’ex- Pannaggi, la Dante Alighieri, in attesa del trasferimento della nuova scuola, nelle due sedi dell’ex- Pannaggi e della Fermi. Per la scuola De Amicis sono stati effettuati lavori di manutenzione del sistema di gronde e coperture in modo da scongiurare problemi di umidità e infiltrazioni d’acqua. Inoltre, come ogni anno, le settimane precedenti l’avvio del nuovo anno scolastico hanno visto gli operai del comune impegnati anche nei restanti plessi scolastici in interventi diversi di manutenzione ordinaria.“Per concludere il quadro - afferma Paola Casoni - partiranno a breve anche i lavori nella palestra della scuola di Sforzacosta, interessata dallo scorso anno da problemi di infiltrazione dell’acqua. Questi ultimi saranno effettuati durante i primi periodi dell’anno scolastico”.
Infine, per l'anno scolastico 201772018 è prevista un'ulteriore novità ovvero cinque progetti di educazione ambientale sostenuti dal Comune, a cura del Centro di educazione Ambientale di Fontescodella (Cea), presentati dall’assessore all’ambiente Mario Iesari insieme a Alessandro Battoni della Cooperativa Risorse che gestisce i progetti. Le attività didattiche che il Cea Fontescodella sono indirizzate alle scuole primarie e secondarie di Macerata che possono aderire gratuitamente ai vari moduli presentati che affrontano tematiche diverse nei diversi gradi di scuola. “Finalità delle attività del Cea con le giovani generazioni – ha sottolineato il responsabile Alessandro Battoni– è quella di formare persone consapevoli, in grado di agire in modo consapevole e di operare e incidere anche a livello di politiche pubbliche di un prossimo futuro”.
Parte dall’Università di Macerata l’iter per avviare una nuova Società scientifica che studi il patrimonio storico-educativo. Nei giorni scorsi al Polo Pantaleoni, nell’ambito della terza conferenza internazionale sulla Cultura materiale a scuola, “Prodotti, utilizzo e circolazione degli arredi scolastici e degli ausili didattici tra Europa e America Latina XIX e XX secolo”, i professori universitari di dodici Atenei italiani hanno sottoscritto lo statuto e l’atto costitutivo della Sipse, la Società Italiana per il Patrimonio Storico Educativo. Società di questo genere sono sorte già in Paesi come Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, Grecia, Argentina, Cile, Brasile e Canada.
I soci fondatori sono i docenti appartenenti alle unità di ricerca di storia della pedagogia degli atenei che già dispongono di musei della scuola, della didattica e dell’educazione o archivi, laboratori, centri di documentazione e ricerca che sono interessati a dare vita a tali istituzioni e ad impegnarsi negli studi del patrimonio storico-educativo. Tra gli obiettivi più rilevanti della Società, quello di valorizzare i giovani studiosi e di promuovere studi e ricerche altrettanto specializzati, caratterizzandosi da subito per il suo profilo internazionale e per la realizzazione di quella rete europea delle società scientifiche di carattere universitario impegnate nello studio del patrimonio storico–educativo. La Sipse intende anche affiancare e collaborare strettamente con il Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa.
Il Comitato Organizzatore, di cui è presidente Anna Ascenzi, docente Unimc e socio fondatore, è stato incaricato di redigere il regolamento attuativo, avviare le procedure per l’elezione degli organi di governo e indire il primo seminario scientifico internazionale del sodalizio.
Gli altri soci fondatori sono Annemarie Augschöll per la Libera Università di Bolzano, Gianfranco Bandini per l’Unità di ricerca dell’Università di Firenze, Alberto Barausse per l’Università del Molise, Vittoria Bosna per l’Università di Bari, Antonella Cagnolati per l’Università di Foggia, Francesca Borruso per l’Università Roma Tre, Michelina D’Alessio per l’Università della Basilicata, Mirella D’Ascenzo per l’Università di Bologna, Carla Ghizzoni per l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Brunella Serpe per l’Università della Calabria, Carla Callegari per l’Università di Padova.
Anche i giovani studenti di Pieve Torina tornano sui banchi di scuola da venerdì 15 settembre. Pieve Torina è stato uno dei centri più gravemente colpiti dal terremoto dello scorso anno, quindi questo ritorno rappresenta un grande segno di speranza. La scuola materna sarà ospitata nella nuova struttura donata dalla Rubner, affianco al Parco Rodari, mentre elementari e medie saranno sistemate provvisoriamente nel prefabbricato che diventerà la nuova sede del Comune in attesa dell'ultimazione dei lavori dell'edificio scolastico, nelle prossime settimane.
“I nostri bambini e ragazzi – ha affermato il sindaco, Alessandro Gentilucci – torneranno sui banchi in strutture all'altezza, all'insegna della stabilità e della sicurezza. In attesa del completamento dei lavori della nuova scuola definitiva, che sarà a tutti gli effetti la prima del cratere ad essere inaugurata, realizzata interamente con fondi privati e donazioni, abbiamo ritenuto che la priorità assoluta fossero i giovani. Per questo, soltanto provvisoriamente per alcune settimane, andranno a scuola nel prefabbricato che diverrà successivamente la nuova sede comunale, nell'attesa di poter finalmente inaugurare la nuova scuola. Mai come quest'anno infine voglio augurare agli studenti di Pieve Torina, alle insegnanti e al personale tutto un buon inizio dell'anno scolastico, che sia di incoraggiamento a credere sempre nel futuro e soprattutto nei nostri giovani, con la forza e la tenacia che saranno la spinta propulsiva per la ricostruzione del nostro paese e della nostra comunità”.
E’ partita questa mattina da Lugo, in provincia di Ravenna, diretta a San Severino Marche l’iniziativa solidale “In bici per la scuola”, organizzata dalle Ciclo Guide Lugo in collaborazione con la Uisp, l’Unione Italiana Sport per Tutti. L’evento si concluderà domenica prossima (17 settembre) con l’arrivo, previsto per le ore 12, nel complesso monumentale di San Domenico. Qui il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, il presidente della Uisp Marche, Armando Stopponi, la presidente del comitato Uisp di Macerata, Martina De Felice, accoglieranno i partecipanti. Trattandosi di una manifestazione a tappe è atteso l’arrivo di una quarantina di ciclisti. L’evento si chiuderà nel chiostro di San Domenico con la consegna di un assegno solidale destinato all’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”.
La pedalata, su di un percorso di 400 chilometri, “nasce dalla sensibilità della nostra associazione sportiva grazie anche a Marco Passarini, ideatore del progetto e originario di San Severino Marche, che conosceva i disagi del plesso scolastico settempedano – spiega Carlo Balestri, vicepresidente Uisp dell’Emilia Romagna –. Alla partenza di ogni tappa si possono iscrivere altri partecipanti, anche per percorrere una sola parte dell’itinerario”.
Con l’impegno dei comitati Uisp delle quattro regioni che saranno attraversate, la Uisp ha già raccolto un’importante somma grazie ai tanti ciclisti coinvolti.
“Ma ci aspettiamo di raccogliere altre donazioni - spiega Martina De Felice del comitato Uisp della provincia di Macerata - nel corso delle “tappe” di questa magnifica iniziativa di solidarietà. I cicloamatori ci stanno mettendo anima e corpo oltre che il cuore. Invitiamo tutti i ciclisti, di tutte le età, ad aderire ovviamente”.
Chi vuole può anche dare un aiuto economico versando un contributo sul conto Banca Prossima, intestato alla Uisp Emilia-Romagna Iban IT44Z 03359 01600 100000015724. Sulla causale dovrà essere specificata l’iniziativa “In bici per la scuola”.
Dopo la prima “tappa” da Lugo a Bagno di Romagna, la carovana in bici domani (venerdì 15 settembre) raggiungerà Arezzo. Sabato (16 settembre) da Arezzo si arriverà ad Assisi e, infine, domenica (17 settembre) il rush finale di 83 chilometri fino a San Severino Marche. Start nella città di San Francesco, poi si proseguirà in direzione Spello e si arriverà a Foligno. Si salirà fino all’altipiano di Colfiorito dove è previsto un ristoro poi si scenderà nella valle del Chienti verso Bavareto per poi risalire in direzione Camerino. Si proseguirà per Castelraimondo per giungere, infine, a San Severino Marche.
Non c’è modo migliore per dare inizio a questo nuovo anno scolastico: il Liceo Classico e Linguistico “Leopardi” di Macerata parteciperà alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2017-2018, che si terrà a Taranto il 18 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, delle massime Autorità dello Stato e con la partecipazione di esponenti del mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo e delle delegazioni di istituti scolastici provenienti da tutto il territorio nazionale.
La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 1 con il programma “Tutti a scuola” lunedì dalle 11 alle 13.
Per partecipare all’evento, il Liceo “Leopardi” è stato selezionato grazie ad un concorso indetto dal Miur; la classe IVD, sezione di Comunicazione, si è aggiudicata il primo posto con un delicato ed efficace cortometraggio dal titolo “Vietato morire”, sulla violenza contro le donne. Il film, realizzato dagli studenti del Liceo Classico sezione Comunicazione in collaborazione con gli studenti dell’IPSIA di Corridonia, è stato patrocinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della provincia di Macerata e dall’Arma dei Carabinieri.
Gli attori, diretti dal regista Marco di Cosmo, sono i giovani alunni del Classico e dell’IPSIA; protagonista è lo studente Gabriel Young, che sarà presente alla cerimonia in rappresentanza dei suoi compagni, insieme alla professoressa Raffaella Lattanzi, referente del progetto e coordinatrice della sezione di Comunicazione.
Firmato l’accordo tra l’Università di Macerata e il Comando della Direzione Marittima di Ancona per favorire la formazione e l’accrescimento culturale e professionale del personale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. La convenzione è stata siglata questa mattina dal rettore Francesco Adornato e dal Direttore Marittimo delle Marche, Contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara. Presenti anche il professor Stefano Pollastrelli e il Capitano di Fregata Giuseppe Semeraro, quali specifici referenti dell’Intesa.
Il progetto prevede agevolazioni per tutto il personale militare, in servizio e in congedo, della Capitanerie di porto – Guardia Costiera delle Marche, estese anche a coniugi, conviventi e figli. L’accordo è valido per tutti i corsi di laurea erogati dall’Ateneo maceratese, ma è stato pensato prioritariamente in relazione al corso di laurea triennale in Scienze giuridiche applicate erogato a Jesi in collaborazione con la Fondazione Colocci. Dal 2015, infatti, viene proposto un indirizzo specifico in “Consulente dei trasporti”, caratterizzato da una solida preparazione di base negli studi giuridici ed economici, integrata da conoscenze specialistiche riguardanti il settore dei trasporti, della circolazione stradale, della sicurezza stradale, della navigazione in senso ampio, dell’assicurazione e del diritto doganale.
“Abbiamo a che fare – ha sottolineato il rettore Adornato - con profili professionali di straordinaria importanza e che presentano margini di crescita delle competenze e di uso delle stesse. Il diritto allo studio e al lavoro sono connessi e appartengono, prima ancora che alla sfera costituzionale, alla dignità umana. Trasporti e navigazione hanno oggi un’importanza fondamentale legata non solo all’economia, ma anche ai rapporti internazionali”.
“Per l’Amministrazione Marittima – ha evidenziato l’Ammiraglio Ferrara – l’odierno accordo consentirà di implementare ulteriormente la già articolata formazione professionale del personale militare, ponendosi in questo senso, in modo virtuoso e coerente, in un settore ed in materie di particolare interesse istituzionali. L’accordo, che conferma l’attenzione rivolta dalla Direzione Marittima all’ambito accademico, potrà presupporre, secondo modalità che saranno di volta in volta concordate, anche un diretto e sinergico coinvolgimento di qualificato personale militare in specifiche attività seminariali svolte presso l’Ateneo maceratese”.
Le facilitazioni pensate per il personale delle Capitanerie di porto – Guardia costiera prevedono una riduzione del 30% delle tasse e del 50% dei contributi aggiuntivi per usufruire dei servizi aggiuntivi di didattica in modalità e-learning. Per mantenere le agevolazioni anche per gli anni successivi, ogni iscritto dovrà conseguire, per ciascun anno accademico, almeno 36 crediti formativi nel caso di studente a tempo pieno e 18 crediti nel caso dello studente a tempo parziale. Chi si iscrive ai singoli corsi di insegnamento potrà usufruire di una riduzione del 20%. La convenzione ha una durata di cinque anni a partire dall’anno accademico 2017/2018 e può essere rinnovata, per un uguale periodo.
Negli ultimi anni, l’Università ha già sottoscritto accordi simili con il Comando Legione Marche dell’Arma dei Carabinieri e con il Corpo della Guardia di Finanza.
di Sergio Sgarbi*
Ultimamente ho passato alcuni giorni di vacanza all’Hotel Montanaria di Sarnano, gestito con molta competenza e savoir faire da Montanari. dove ho avuto l’opportunità di conoscere diverse persone tra cui l’architetto Ermanno dall’Agnolo il quale fa parte di una di una società di ingegneria, la SET S.r.L. di Pordenone ed è il projet manager del gruppo di lavoro che ha ideato, progettato ed eseguito, con un’Associazione Temporanea di Imprese (Riccesi holding S.r.l. di Trieste e la Balsamini impianti di Sacile), la scuola dell’infanzia di Sarnano. Incuriosito, ho chiesto all’architetto di spiegarmi gli elementi essenziali di tale edificio pubblico. L’architetto Dell’Agnolo, con molto entusiasmo, mi ha descritto tutte le fasi della costruzione dell’edificio fino ai più piccoli particolari.
Per realizzare la nuova scuola per l’infanzia Benedetto Costa di Sarnano, finanziata totalmente dalla Regione Friuli Venezia Giulia, i tecnici si sono posti diversi obiettivi. I principali sono: 1) mantenere e/o migliorare il rapporto scuola-città; 2) costruire un edificio appartenente alla classe IV della sicurezza antisismica in modo da poter essere utilizzato, in caso di necessità, come centro operativo della Protezione Civile; 3) realizzare una costruzione appartenente alla massima classe di risparmio energetico che è la A++++ che, unita alle altre caratteristiche dell’edificio, compresi i particolari impianti tecnologici installati e la loro gestione, portino l’edificio alla classificazione nZeb (near zero Energy building), ovvero, un edificio con un consumo di energia praticamente uguale a zero. Raggiungendo tutti questi obiettivi, la scuola di Sarnano risulta essere, in Italia, il primo edificio pubblico in cemento armato con tutte le caratteristiche di cui sopra (risparmio energetico praticamente uguale a zero, ed ecocompatibile). Quindi, una costruzione che tutte le nuove scuole ed edifici pubblici dovrebbero imitare.
La scuola, che si divide in due livelli di piano terra, dato che la parte a monte è più alta di quella a valle, ha una superficie utile paria a mq 1.150 ed un giardino di mq 1.200. La superficie utile realizzata è molto più ampia della scuola precedente.
La tipologia strutturale è in cemento armato ricoperta da materiale speciale, in modo da formare un sandwich, per consentire l’isolamento e la traspirazione. Il concetto ecologico parte dalla considerazione che l’uomo sta bene perché la pelle traspira, ma è altrettanto vero che sta bene se i suoi abiti traspirano, cosi come la casa dove abita. In sostanza, è come se l’uomo avesse tre pelli : la propria, il vestito e le mura dove abita.. Per questo si è adottato la struttura “climablock” della Pontarolo engineering. Per ottenere le caratteristiche di cui sopra, oltre alle pareti dedicate, il piano terra ha un vespaio areato (Isolcupolex) e il tetto ventilato (Ventus) costruito con una struttura mista di legno lamellare, soletta collaborante in calcestruzzo armato, diversi strati di materiale isolante e la copertura in alluminio.
Il piano superiore della scuola, che costituisce il livello d’ingresso, è destinato a ospitare i bimbi più piccoli, sezione Piccoli e sezione Primavera (con età inferiore ai tre anni), mentre il piano inferiore è destinato ai bimbi medi o grandi. La scuola ha anche una palestra (psicomotricità) , un’area ”nanna” per trenta bimbi, oltre i vani per la mensa, la cucina, gli spogliato, i servizi igienici, la lavanderia ed altri per depositi e servizi tecnici.
Per avere il minimo spreco energetico in modo da aumentare i requisiti nZeeb, è stato realizzato un impianto idraulico che raccoglie e utilizza l’acqua piovana per l’acqua sanitaria e per irrigare il giardino.
L’impianto di riscaldamento e raffrescamento, tutta apparecchiatura EMMETI, è basato sul sistema radiante a pavimento. L’energia occorrente per la scuola è stata ottenuta da un impianto fotovoltaico posizionato sul tetto con una capacità di 43 kW di picco connesso con batterie al litio capaci di accumulare 25 kW; da due pompe di calore geotermiche che utilizzano la differenza di calore esistente ad una profondità di 150 metri rispetto a quella della superficie con una capacità di fornire 75kW di energia termica; da un impianto solare termico, posizionato sul tetto, per l’acqua calda sanitaria. Il tutto viene completato da un impianto, della udinese RHOSS, dedicato e capace di recuperare il 92% dell’energia termica e il 90% dell’umidità offrendo caratteristiche di confort interno (temperatura e umidità) di qualità elevatissima e a costo quasi nullo.
Grande attenzione e cura sono stati rivolti alla esecuzione delle finiture interne anche per quanto riguarda i colori che sono diversi secondo le specifiche funzioni dei vani.
E’ importante sottolineare che i tempi dell’esecuzione della scuola sono stati rispettati. Inoltre, rispetto al budget previsto, pari a euro 1.843.000, il costo finale è stato di euro 1.545.000 corrispondente a un ribasso d’asta del 16,17% (euro 1.136/mq di superficie lorda). L’architetto Dell’Agnolo, ha tenuto a precisare che ciò dipende da come viene redatto il progetto esecutivo ribadendo il concetto dell’importanza della qualità del progetto stesso, Per rispettare rigorosamente i tempi di esecuzione e le spese programmate il progetto deve essere considerato l’elemento centrale. Quindi, deve essere eseguito molto bene, cioè deve tener conto di tutte le specializzazioni necessarie per costruire l’immobile. Ne consegue che la scuola di Sarnano si può parlare di “progettazione inclusiva” in cui l’architetto Dell’Agnolo è un esperto. Tale principio, che potremmo chiamare anche olistico, si sta sviluppando sempre più anche in molte altre attività dove l’approccio filosofico è quello di razionalizzare sistemi molto complessi attraverso il coordinamento di scienze diverse.
Per realizzare la scuola si è impiegato circa un mese per il progetto e quattro mesi per la costruzione. Il 20 aprile 2017 è iniziata la demolizione dell’edificio esistente; l’8 maggio la posa della prima pietra, il 30 agosto l’edificio è stato portato a termine, compreso l’arredo. Ciò è stato possibile in quanto l’opera, essendo finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è stata eseguita da tecnici e ditte della stessa Regione che hanno portato a Sarnano l’esperienza riguardante le strutture e le tecnologie già consolidate nella loro Regione.
Terminato il mio periodo di riposo a Sarnano tornando a casa in macchina ho pensato quanto gli italiani, nei casi di emergenza, siano pronti a collaborare, a condividere i guai degli altri con grande altruismo e cuore. Probabilmente, il popolo italiano partecipa e condivide più degli altri le situazioni di emergenza. Tuttavia, non capisco perché non mettiamo lo stesso impegno nella prevenzione. A mio parere, bisognerebbe mettere in sicurezza tutti gli edifici, partendo da quelli pubblici. Tale obiettivo dovrebbe essere condiviso da tutte le forze politiche per poter varare un piano a lungo termine necessario per realizzare gli obiettivi prefissati. Tale piano potrebbe essere denominato Piano Fisico. La stessa terminologia è stata usata dall’Olanda quando ha dovuto risolvere il grande problema delle dighe. Tale piano dovrebbe iniziare dal basso, partendo dalle associazioni, specie quelle dell’edilizia e dall’alto, partendo da tutti i ministeri maggiormente interessati alla messa in sicurezza dei fabbricati. La messa in opera di tale programma potrebbe creare molti posti di lavoro, dato che l’edilizia ha un moltiplicatore economico molto alto. Infatti, gli economisti francesi dicono “ Quando l’edilizia va, tutta l’economia va”. Potrebbe essere questo un modo per iniziare ciclo economico virtuoso e duraturo..
Ringrazio l’arch. Ermanno Dell’Agnolo, che è anche membro del direttivo nazionale dell OICE (associazione delle organizzazioni di ingegneria e di architettura) che da sempre sottolinea l’importanza della centralità del progetto, per avermi risposto a tutte le mie molte domande e curiosità.
L’inaugurazione della scuola dell’infanzia “ Benedetto Costa” a Sarnano avverrà il 15 settembre 2017 . Ci sarà il saluto di:
Franco Ceregioli (Sindaco del comune di Sarnano);
Antonio Pettinari (Presidente della Provincia di Macerata);
Luca Ceriscioli (Presidente della Regione Marche).
Interverranno:
Luciano Sulli (Direttore della Protezione civile Friuli Venezia Giulia);
Paolo Panontin (Assessore regionale alla Protezione Civile Friuli Venezia Giulia);
Angelo Borrelli (Capo Dipartimento Protezione Civile);
Vasco Errani ( Commissario straordinario per la Ricostruzione;
Debora Serracchiani (Presidente delle Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia);
E’ probabile che anche il Presidente del <Consiglio Gentiloni sia presente all’inaugurazione
Economista, già membro, per venti anni, della Commissione degli investimenti esteri e delle imprese multinazionali dell’ONU e OCSE.
Il teatro, i giochi, i questionari: diversi strumenti si propone di utilizzare Red-Rete educazione digitale, la onlus nata a Macerata per favorire la consapevolezza nell'uso delle nuove tecnologie, elaborando progetti mirati. L'associazione è stata presentata questa mattina nella sede della Labs. "Tra di noi – ha spiegato il presidente, l'ispettore di polizia Raffaele Daniele – ci sono diverse professionalità e competenze, che hanno deciso di mettersi in rete, appunto, per studiare nuove metodologie che rendano più efficace il messaggio. Vogliamo rivolgerci non solo alle scuole, ma anche ai lavoratori, o agli anziani, alle fasce deboli, studiano linguaggi mirati. Per questo dentro Red ci sono professori universitari, informatici, avvocati, esperti in comunicazione, registi, ed è aperta anche ad altre collaborazioni".
"Nella condizione contemporanea, non è possibile eliminare internet – ha aggiunto Marcello La Matina, docente di semiotica e filosofia del linguaggio Unicam e vice presidente di Red -: per questo oggi dobbiamo avere la consapevolezza che comprendere la rete significa accettare che la rete comprende tutti noi. Dobbiamo renderci conto che internet non è un oggetto, ma una condizione esistenziale in cui tutti sono presi. Allora dobbiamo trovare sistemi, come la musica o il teatro, che rallentino la rete e ci consentano di prenderne consapevolezza".
Paolo Nanni, esperto in comunicazione e direttore artistico di Red, ha indicato alcuni dati per comprendere quanto la rete sia un fenomeno presente nelle vite di tutti, citando un'indagine Doxa-Telefono Azzurro per far capire quanto influenzi già la vita dei bambini: "Secondo l'indagine, il 70 per cento dei ragazzini ha avuto uno smartphone con internet a 13 anni. Il 78 per cento dei dodicenni è su Whatsapp, sebbene la policy aziendale limiti l'età di iscrizione a 13 anni, età non presa a caso, perché è quando c'è una maturazione che rende un ragazzino in grado di capire le conseguenze di quello che può fare su internet. Il 60 per cento ammette di subire una pressione circa i contenuti da veicolare su internet per avere una buona rappresentazione di sé sui social. E il 35 per cento sa che altri coetanei hanno profili falsi sui social".
Nanni ha poi citato anche altri fenomeni su cui fare attenzione: dipendenza, cyberbullismo, fake news, malware, phishing, sexting, haters. Tutti campi sui quali Red porterà l'attenzione, visto che le questioni problematiche non riguardano solo bambini e adolescenti, ma anche gli adulti: "Nelle aziende difficilmente ci si rende conto dei pericoli connessi alla rete – ha confermato Rossano Rogani, esperto di sicurezza informatica -, sebbene il dato digitale sia importantissimo. Anche su questo è necessario diffondere una maggiore consapevolezza".
Dell'associazione fanno parte anche Francesco Ciclosi, vice presidente e docente di informatica di Unimc, Emanuela Marini, avvocato esperto sul tema della violenza di genere, Martina Perticarari, Gilberto Chiacchiera di Canenero Advertising, Lorenzo Lattanzi, Presidente Aiart Marche, Carla Quintaje dell’associazione Genitori Oggi, Paolo Roganti, web marketing trainer, Claudio Tarulli, –dipendente ministero dell’Interno, Paola Pagnanelli, giornalista, Michela Melograni, avvocato, Maria Concetta De Vivo, ricercatore Unicam, Associazione Italiana Genitori, Mario Perozzi, dipendente ministero dell’Interno, Cristina Marcucci per Help Sos Salute e Famiglia, Antonella Ciccarelli, sociologa e criminologa, Barbara Pantanetti, avvocato, Daniela Zepponi, web content curator, social media manager e blogger, Federico Flamini, web developer e videomaker, Alessia Marzoli, avvocato, Laura De Sanctis, regista e sceneggiatrice, Luca Calcaterra, informatico, Sara Grufi, insegnante, Emilio Luchetta e Stefano Casulli, dottore di ricerca in Human Sciences – Pedagogy.
Firmato l'accordo tra l'Università di Macerata e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e dellan Ricerca. Grazie al documento firmato lunedì 11 settembre a Roma dal Rettore Francesco Adornato insieme alla Ministra Valeria Fedeli: “il Ministero intende rilanciare le attività dell’Università quale ente promotore dello sviluppo economico e culturale dell’intero territorio colpito dal sisma”. I contenuti dell'accordo sono stati illustrati alla comunità accademica il giorno successivo dal Rettore, dal Direttore Generale Mauro Giustozzi e Prorettore Claudio Ortenzi.
L'Ateneo di Macerata è molto importante per la città, un elemento fondamentale soprattutto a livello economico; glistudenti rappresentano il 25% degli abitanti del comune, di cui il 73% è residente fuori provincia o fuori regione. Inoltre è stato sottilineato l'aumento considerevole delle iscrizioni rispetto all'anno accademico 2014-2015.
Con l'accordo, il Ministero si impegna ad assicurare all’ateneo per il quadriennio 2016-2019 venti milioni di euro così suddivisi: 4 milioni per il 2016, 6 milioni per il 2017, cinque per il 2018 e ancora cinque per il 2019. Di questi, 17 milioni sono destinati alla costruzione di nuovi edifici, locazione, ripristino e miglioramento della sicurezza di quelli danneggiati dal sisma. I restanti 3 milioni potranno essere investiti a sostegno della contribuzione studentesca. Per il triennio 2017-2019 sarà inoltre garantita un’assegnazione della quota base e della quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario percentualmente pari a quella del 2016.
“Il consolidamento qualitativo e reputazionale dell’Ateneo – ha commentato il rettore Francesco Adornato - trova conferma nel trend delle immatricolazioni e in questo importante riconoscimento ministeriale, che ci consente di strutturare e stabilizzare le sedi dell'ateneo e che ci incoraggia ancor di più verso il futuro prima che il futuro arrivi, una categoria caratterizzante il nostro lavoro, connotato anche dallo spirito di comunità e dall’atteggiamento aperto verso gli studenti”. Le priorità indicate dal rettore riguardano il potenziamento della residenzialità e dei servizi agli studenti, con particolare riguardo per le strutture sportive e le attività culturali. Come ha annunciato il direttore generale Mauro Giustozzi, nel giro di poco tempo sarà predisposto un programma di fattibilità di interventi, che possa essere approvato dal consiglio di amministrazione entro l’anno. Ulteriore buona notizia è la recente ordinanza della Protezione Civile, che riconosce le spese sostenute da Unimc per l’affitto di nuovi edifici e per il ripristino delle sedi.
Prossima inaugurazione della nuova scuola dell'infanzia di Sarnano. In concomitanza con l'inzio del nuovo anno scolastico, verrà inaugurata la nuova struttura in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016. L'evento è previsto per venerdì 15 settembre ed è stato reso possibile grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia e della sua Protezione Civile regionale, grazie al concorso di tanti soggetti pubblici e privati e alle donazioni di moltissimi cittadini friulani.
Sarà presente all'evento anche il Primo Ministro Paolo Gentiloni, insieme a Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, il Sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, l'Assessore alla Protezione Civile del Friuli Paolo Panontin e Luciano Sulli, Direttore della Protezione Civile della Regione Friuli. Ancora in fase di conferma la presenza del nuovo Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Paola De Micheli, appena insediato dopo il precedente Commissario Vasco Errani.
Il cantiere della nuova scuola era stato aperto dopo la demolizione del precedente edificio, fortemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016, in particolar modo quello del 30 ottobre. Della progettazione e della messa in opera si è occupata interamente la Protezione Civile Regionale del Friuli Venezia Giulia; mentre il Credito Cooperativo si è occupato l'arredamento e l'allestimento.
"E' davvero un'emozione fortissima vedere completata in tempi così rapidi una struttura così importante come la nostra scuola dell'infanzia - ha dichiarato il Sindaco Franco Ceregioli - . Il mio incondizionato ringraziamento va alla Regione Friuli Venezia Giulia, alla sua Presidente Debora Serracchioni, a tutta la struttura della Protezione Civile del Friuli, alle aziende che hanno lavorato con abnegazione e passione in cantiere e allem migliaia di cittadini friulani che, con la loro solidarietà hanno contribuito a realizzare questo progetto".
Nelle Marche il 15 settembre gli studenti torneranno fra i banchi di scuola. Ma con tanti interrogativi, perchè oltre il 34% delle scuole nelle zone colpite dal sisma è risultato ad oggi inagibile.
I dati diffusi dalla Protezione Civile registrano cifre come 824 edifici scolastici nelle zone terremotate non sicuri dopo il sisma del 24 agosto 2016. La ricostruzione post terremoto procede lenta e Save The Children non lo accetta. Soltanto a metà luglio è partito il piano per la riapertura di 82 scuole del Centro Italia, basato su un investimento dello Stato stimato in circa 215 milioni di euro che nel dettaglio prevede la ricostruzione di 50 edifici, l'adeguamento antisismico di altri 26 e infine il miglioramento e l'ampliamento per altre 6 strutture.
Ma all'indomani dell'apertura del nuovo anno scolastico non c'è un tetto per i ragazzi delle "zone rosse". Si prevedono problemi per docenti e ragazzi sui giorni obbligatori di aula.
Sulla vicenda arriva anche una nota di ActionAid che subito dopo il terremoto del 24 agosto 2016 ha subito sostenuto le zone del centro-Italia colpite dal sisma e la sua attività è proseguita anche con gli eventi sismici successivi. Un supporto fondamentale ha cercato di darlo nella ricostruzione degli istituti scolastici, ma qui emergono alcuni problemi. ActionAid ha infatti parlato di una ricostruzione lenta e poco chiara, con uno scarso coinvolgimento delle comunità.
A oltre un anno dalla prima scossa, molti bambini - degli oltre 30 mila studenti che tra pochi giorni dovranno affrontare il nuovo anno scolastico nei territori del cratere - si apprestano a tornare a scuola in strutture d’emergenza. Nelle ordinanze del Commissario straordinario specifiche sulla ricostruzione, il governo ha previsto 72 scuole di nuova costruzione nelle quattro regioni colpite dalle scosse (Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria), mentre per altre 40 sono in programma interventi per adeguare, completare, migliorare o ampliare le strutture. Dall’analisi della documentazione resa pubblica non è tuttavia possibile capire quando gli studenti potranno tornare in edifici non provvisori. “Ricominciare dalle scuole” è il motto della ricostruzione post terremoto, ma sono ancora troppi i punti poco chiari sulla ricostruzione e sull’agibilità degli edifici scolastici. “Una ricostruzione efficace non può che essere trasparente e partecipata. Ad oggi non sappiamo ancora quante sono le risorse totali messe in campo grazie alle donazioni, ai fondi pubblici e a quelli privati. Per una vera rinascita, non solo materiale, sono indispensabili strumenti di trasparenza informativa e percorsi di partecipazione mirati alla costruzione di spazi di dialogo aperto, inclusivo e informato tra istituzioni e cittadini in merito alla ricostruzione e allo sviluppo del territorio”, dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia.
In generale, la gestione della ricostruzione appare piuttosto accentrata: le decisioni sono prese dal Commissario Straordinario e dai governatori delle quattro regioni colpite, in qualità di vice commissari per la ricostruzione, senza un reale coinvolgimento delle comunità locali. Inoltre, non è chiaro perché le risorse della terza campagna di raccolta fondi post sisma - arrivata a quota 3,2 milioni di euro con l’obiettivo specifico di ricostruire le scuole - siano stati destinati anche ad altre opere pubbliche. A seguito del terremoto ActionAid ha scelto di intervenire nelle scuole perché ritiene che siano la base per ricostruire le comunità e il tessuto sociale. L’organizzazione ha lavorato insieme al Ministero dell’Istruzione per accompagnare studenti e insegnanti nella difficile ripresa dell’anno scolastico. In particolare, ActionAid ha avviato il progetto “METE - Percorso di riscoperta della Memoria e dell’idEntità Territoriale localE” nelle scuole di Camerino, Pieve Torina e Valfornace nelle Marche. ActionAid ha inoltre partecipato al corso “A scuola di resilienza: apprendere e insegnare dopo una catastrofe”, organizzato dal MIUR con la Direzione scientifica dell’Università dell’Aquila, un percorso formativo rivolto ai docenti per accompagnarli nella difficile ripresa delle lezioni. Nelle province di Ascoli Piceno e Macerata, ActionAid opera in tre istituti comprensivi, quelli di Pieve Torina, Camerino e Acquasanta Terme, i quali, a loro volta, abbracciano otto località: Pieve Torina, Valfornace, Visso, Muccia, Camerino, Fiastra, Acquasanta Terme e Arquata del Tronto. Anche nel cratere aquilano, dove ActionAid è presente dal 2009 ancora sono tante le domande senza risposta. Ad oggi nessun progetto di ricostruzione delle scuole pubbliche è partito e migliaia di ragazzi riprenderanno le lezioni per l’ottavo anno consecutivo in strutture “temporanee”. La struttura che ospita il maggiore liceo della città (oltre 1000 studenti) viene dichiarata inagibile e gli studenti divisi in tre differenti plessi, mentre mancano le verifiche di vulnerabilità in altre strutture di competenza comunale e provinciale.
Scuola antisismica pronta. Il 13 settembre alle 18:30 si inaughererà la scuola primaria di Recanati intitolata a Lorenzo Lotto completamente rinnovata secondo le normative antisismiche e i più efficienti sistemi di risparmio energetico. Tutto grazie a un finanziamento a tasso agevolato concesso dal Ministero dell’Ambiente.
E' stata raggiunta la classe energetica “A2” (prima dei lavori la scuola aveva la classe più bassa “G”) grazie alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. Sono state apportate modifiche strutturali che hanno consentito il superamento delle barriere architettoniche. Fondamentali le modifiche che hanno adeguato lo stabile alle normative antisismiche vigenti. I genitori e soprattutto i bambini saranno sicuri ora.
Con il mese di settembre ripartono i corsi per adulti all’Istituto Agrario “Garibaldi” di Macerata. Si avvicina la vendemmia e la prima attività riguarda proprio la formazione sulla vinificazione familiare.
Quattro incontri con il prof. ed enologo Giuseppe Potentini, a partire da giovedì 14 settembre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Il corso tratta numerose tematiche: le fasi della vinificazione, i travasi, le cure al vino, i difetti, le alterazioni e le malattie.
Durante l’ultimo incontro, che avverrà giovedì 5 ottobre, i corsisti saranno guidati in un percorso di analisi sensoriale nella cantina della scuola, associando ai vini la degustazione di prodotti presentati dall’azienda “Antica Norcineria Rapari” di Macerata. Per informazioni e per iscrizioni al corso telefonare al numero 0733/262036, oppure compilare il modulo online sul sito www.itagaribaldi.it, e portare una copia al primo incontro. Il costo complessivo del corso è di 40 euro per le quattro lezioni.
La scuola, diretta dalla prof. Antonella Angerilli, dopo la vinificazione familiare ha previsto altri incontri: il prossimo, programmato tra gennaio e febbraio 2018, sarà sulla cura del verde (potatura della vite, dell’olivo, delle piante da frutto, giardinaggio, riconoscimento delle erbe spontanee, malattie delle piante, innesti). L’offerta formativa rivolta agli adulti si arricchirà con un percorso di conoscenza sulle tecniche di allevamento delle api e della produzione domestica del sapone.
Rispetto allo scorso anno verrà ampliata la parte prettamente pratica, portando gli iscritti a sperimentare, in aggiunta ai vari tipi di potatura già praticati con un altissimo livello di gradimento all’interno dell’azienda della scuola, ulteriori tecniche legate all’attività di giardinaggio, utilizzando come laboratorio la serra dell’istituto Agrario. I partecipanti riceveranno anche consigli sugli usi possibili delle piante spontanee a tavola. È in calendario, infatti, una lezione all’interno della cucina del ristorante “La volpe e l’uva” di Macerata, dove sarà preparato un pasto caratterizzato da erbe, accompagnato con il vino prodotto dalla Cantina Belisario di Matelica.
Dal 6 all’8 settembre presso il polo didattico Unicam della sede di San Benedetto del Tronto, si è tenuto il congresso internazionale “SuperFluctuations 2017. Fluctuations and Highly Non Linear Phenomena in Superfluids and Superconductors”, che ha visto la presenza presso la nostra Università di Camerino di circa 50 docenti, ricercatori e scienziati di fisica provenienti da tutto il mondo.
Il convegno, organizzato congiuntamente dall’Università di Camerino e dall’Università di Padova, ha visto come coordinatori il professor Andrea Perali per Unicam ed i professori Luca Dell'Anna e Luca Salasnich per Padova ed ha riguardato le proprietà fisiche, quantistiche e termodinamiche, dei superconduttori e dei superfluidi.
“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il prof. Perali – del successo ottenuto dal congresso, che ha visto una partecipazione davvero internazionale, con scienziati di altissimo livello provenienti non solo dall’Italia, ma da diversi paesi europei, dal Sud Africa, dal Sud America e dagli Stati Uniti, oltre ad un collegamento on-line con Israele”.
“I superconduttori ed i superfluidi – ha proseguito il prof. Perali – sono materiali che dimostrano interessanti proprietà sia per la ricerca di base che per le applicazioni, quali la conduzione elettrica senza dissipazione, il trasporto di fluidi senza viscosità, interessanti proprietà in presenza di campo magnetico e in rotazione nel caso dei superfluidi”.
Il congresso è sostenuto, oltre che dai due Atenei promotori, dall’azienda olandese Leiden Cryogenics, dalla rivista scientifica MDPI Condensed Matter, che ha messo a disposizione un premio per un giovane ricercatore per la migliore presentazione, assegnato al Dr. Andrea Tomadin dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e che pubblicherà gli atti del convegno, e dalla casa editrice Springer Nature che ha offerto volumi scientifici per i migliori posters.