Domenica 5 novembre, alle ore 16.30, si apre ufficialmente il nuovo anno accademico dell’Uteam, l’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese di San Severino Marche. Dopo il saluto del presidente, Adriano Vissani, è previsto l’intervento del rettore, Giammario Borri; a seguire, la presentazione dei corsi a cura della direttrice, Anna Vissani. Infine spazio a “La vena umoristica” di Ennio Monachesi, già ispettore del Miur, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La cerimonia è aperta a tutti, non solo agli iscritti dell’Uteam.
I corsi Uteam, oltre trenta, inizieranno lunedì 6 novembre con un fitto calendario di lezioni, attività e incontri con docenti ed esperti di molteplici settori. Si va dalle tradizionali lezioni di Storia dell’arte e Letteratura italiana fino alla Cinematografia, all’Economia o agli interessanti Incontri enigmistici dedicati a rebus, cruciverba, sciarade e così via. Tutto per tenere “allenata” la mente e alimentare il “sapere”. Ci saranno poi moltissime attività per mantenere in forma anche il corpo: dall’aquagym all’aquafitness presso la piscina BluGallery, dallo yoga al ballo di gruppo, dalla psicomotricità alla postural pilates, alla difesa personale. Saranno poi proposti il progetto teatro, il canto corale, il laboratorio di cucina, quello del taglio e cucito, della maglieria o del ricamo, i corsi di inglese, spagnolo e informatica.
Nel corso dell’anno accademico saranno infine proposti anche eventi collaterali come la “Settimana culturale” e diversi viaggi di istruzione, visite a città d’arte, soggiorni, saggi, rappresentazioni teatrali, esibizioni del Coro e altro. La sede dell’Uteam, in via Salimbeni, è aperta nel pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30. Per informazioni o iscrizioni telefonare allo 0733.634235.
Da oggi 1 novembre il prof. Claudio Pettinari è ufficialmente il nuovo Rettore dell’Università di Camerino per il periodo 2017-2023. Pro Rettore Vicario sarà il prof. Graziano Leoni, docente della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria”.
“E’ con grande orgoglio, determinazione e gratitudine per la fiducia accordatami – ha dichiarato il prof. Pettinari – che mi accingo a guidare l’Università di Camerino per i prossimi sei anni. E’ per me inoltre un grande onore, essendo anche nato in questa città”.
Nel corso del suo mandato sarà affiancato da Pro Rettori e Delegati, docenti e ricercatori che hanno deciso di impegnarsi in prima persona nell’individuazione, condivisione ed applicazione di strategie efficaci per la crescita dell’Ateneo. La “squadra” sarà presentata ufficialmente nel corso della cerimonia di Inaugurazione dell’anno accademico in programma lunedì 6 novembre.
“L’Università di Camerino - ha proseguito il Rettore Pettinari – deve continuare a svolgere con forza quel ruolo propulsivo al servizio dello sviluppo culturale ed economico delle comunità che ad essa si rivolgono. Per questo ho scelto nel programma rettorale alcuni punti cardine su cui concentrare tutte le nostre energie e le nostre attività, per riuscire ad affrontare al meglio le sfide del futuro: la ricerca, per anticiparle; il trasferimento tecnologico, per realizzarle; la didattica, per formare chi le affronterà; la terza missione, per esserne consapevoli; l’internazionalizzazione, per vincerle; organizzazione, monitoraggio e valutazione, per essere rigorosi; trasparenza e pari opportunità, per approcciarle correttamente; territorio, per affrontarle insieme; ricostruzione e sviluppo perché ci sia un futuro; gli studenti: la nostra sfida più grande, il loro futuro”.
Claudio Pettinari, chimico inorganico specializzato nella chimica organometallica e dei polimeri di coordinazione, è anche associato CNR e responsabile della Unità di ricerca di Camerino dell’Istituto CNR di Chimica dei composti Organometallici (ICCOM) di Sesto Fiorentino. E’ componente del comitato per la Cooperazione Internazionale della Regione Marche, delegato per Unicam di UNIADRION, Alliance for Materials (A4M) e dell’Istituto Nazionale Scienze e Tecnologie dei Materiali. Vincitore del premio Bonati 1998 e della Medaglia Nasini 2004, Dottore honoris causa dell’Università di Galati, membro dell’accademia di Lisbona, Chairman della scuola Internazionale di Chimica Organometallica dal 2005, segretario permanente dell’Euchem Conference “Nitrogen Donor Ligands in Catalysis and Organometallic Chemistry”, coordinatore di numerosi progetti nazionali ed internazionali, autore di oltre 350 pubblicazioni su riviste internazionali, 5 brevetti e 4 libri e relatore a decine di congressi nazionali ed internazionali: questo, in estrema sintesi, il suo percorso professionale.
Graziano Leoni è professore ordinario di Progettazione delle Strutture Architettoniche e Problemi Strutturali dell’Edilizia Storica. La sua attività di ricerca scientifica si focalizza su tematiche di interesse per le costruzioni tra le quali interazione sismica terreno-struttura, sistemi innovativi di protezione antisismica, vulnerabilità sismica di costruzioni esistenti. E’ autore di pubblicazioni su molteplici riviste internazionali, di presentazioni a congressi e riunioni scientifiche internazionali e nazionali. Partecipa alle attività di varie commissioni internazionali come membro effettivo e studioso corrispondente e svolge inoltre attività di revisione di articoli scientifici per numerose riviste internazionali.
L'ex rettore dell'Università di Camerino, Flavio Corradini, ha ceduto il posto al nuovo rettore eletto Claudio Pettinari che da oggi sarà in carica fino al 2023.
"Questa è una giornata particolare per me e per l'intera Università di Camerino - ha affermato ieri Corradini. E' l'ultimo giorno da Rettore di questa meravigliosa Università. A tal proposito volevo ringraziare tutta la comunità universitaria per l'affetto con cui mi ha seguito in questi anni; il territorio, per l'impegno con il quale fa crescere costantemente la distribuzione culturale e l'Ateneo stesso attraverso la ricerca, l'informazione e la promozione delle molteplici iniziative provenienti dall'Italia, dall'Europa e dal mondo. Sono felice e sereno di lasciare l'Ateneo nelle mani di un grande uomo e scienziato, che conosce molto bene questa Università e il nostro territorio in generale: si apre un nuovo capitolo e vi saremo vicini per cercare di realizzare i vari progetti di ricerca e di alta formazione nel migliore dei modi possibile".
La città di San Severino Marche e quella di Crescentino, realtà del Vercellese nota per la produzione di riso di alta qualità, sono tornate a rinsaldare l’amicizia nata in piena emergenza terremoto. Nei giorni scorsi il primo cittadino di Crescentino, Fabrizio Greppi, ha consegnato al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche, Sandro Luciani, alcuni personal computer e una modernissima lavagna Lim per gli studenti settempedani.
Alla cerimonia di consegna erano presenti anche l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, e la presidente del Comitato della Croce Rossa Italiana di San Severino Marche, Elena Amici, che ha reso possibile la realizzazione dell’iniziativa.
Già in passato la comunità di Crescentino aveva fatto giungere agli alunni del Comprensivo importanti aiuti in denaro. Molti volontari della Croce Rossa del paese piemontese hanno prestato servizio di soccorso alla popolazione settempedana colpita dal sisma nell’ottobre dello scorso anno.
Dopo la consegna del materiale informatico il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha indirizzato al collega Fabrizio Greppi una lettera di ringraziamenti auspicando altre iniziative future che possano in qualche modo avvicinare le due comunità.
Ha preso il via Giovedì 26 Ottobre il progetto di educazione musicale “La banda siamo noi” rivolto agli studenti della scuola primaria “A. Luzio” e dell’indirizzo musicale delle scuole medie di San Severino Marche. Un progetto finanziato totalmente dal Corpo filarmonico “F. Adriani” della città, anche grazie ad una donazione arrivata nel periodo del sisma da un generoso gruppo di giovani parmensi, i FANDER.
L’intento è quello di promuovere la musica a scuola come prezioso strumento artistico per la formazione culturale dei giovani, mettendo in sinergia due realtà musicali settempedane: la banda cittadina e l’indirizzo musicale dell’istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”. Il percorso, che si svolgerà durante l’anno scolastico, mira all’educazione musicale dei bambini stimolando le loro competenze ed avvicinandoli, con un approccio globale, al mondo della musica. L’iniziativa ha anche un importante ruolo nel prevenire l’abbandono dello studio della musica, e dello strumento, che spesso coinvolge gli studenti dell’indirizzo musicale in uscita dalle scuole medie.
"L’idea è nata durante le riunioni del nostro Consiglio direttivo come modo per aiutare a risollevare morale e crescita culturale della nostra amata città dopo l’esperienza del sisma, - spiega il presidente della banda “Adriani” Stefano Leonesi - ma è cresciuta grazie al lavoro dei giovani maestri della nostra scuola di musica, Riccardo Brandi, Mariaconcetta Losurdo, Giorgiana Isac Brindusa, ed alla chiamata di Claudia Antonelli e Celeste Carboni, due esperte in educazione musicale le quali, essendo anche loro settempedane, hanno accolto con grande entusiasmo la proposta aiutandoci nell’organizzazione. Devo anche ringraziare il preside Sandro Luciani e tutti i docenti di musica e strumento del “Tacchi Venturi” che ci hanno agevolato, con i loro pareri e suggerimenti, a migliorare il progetto fino a renderlo immediatamente operativo, manifestando coinvolgimento e riconoscenza".
Le lezioni che coinvolgono ben quattordici classi, dalle terze alle quinte dei plessi “Luzio” e “Cesolo”, si effettueranno in orario scolastico con sette incontri per ciascuna classe che serviranno anche a preparare gli alunni agli spettacoli finali. La prima esibizione in pubblico infatti è prevista per il mese di dicembre.
Agli eventi conclusivi, per promuovere la sinergia tra le realtà musicali della città, i bambini verranno accompagnati durante lo spettacolo dai musicisti dell’indirizzo musicale dell’istituto “Tacchi Venturi” e dal corpo bandistico “Adriani”. Saranno occasioni per far familiarizzare le giovani leve musicali con il corpo filarmonico “Adriani” e incentivarle a farne parte, per sottolineare così insieme i momenti istituzionali e musicali più rappresentativi della città. Perché, in fondo, come recita il titolo del progetto: “La banda siamo noi”.
Si è conclusa l'esperienza di collaborazione fra la scuola e l’editoria nel progetto “Io leggo perché”. Dopo una settimana di promozione dell’iniziativa presso la libreria “Feltrinelli” di Corso della Repubblica a Macerata, gli alunni del Liceo Classico e Linguistico Leopardi di Macerata tornano a scuola con un vero tesoro in libri donati alla biblioteca scolastica: sono addirittura 135 i libri regalati dai numerosissimi cittadini che hanno risposto all’appello, donando alla scuola un testo da loro scelto.
Altrettanti saranno i libri che verranno regalati alla scuola dall’Associazione Italiana Editori. Soddisfatta per il risultato conseguito, al di là di ogni aspettativa, la referente del progetto, la professoressa Sara Lorenzetti, attribuisce il merito del successo dell’iniziativa agli alunni che hanno partecipato numerosissimi, dimostrando doti non comuni di comunicatori, ma anche agli insegnanti che li hanno accompagnati; un ringraziamento speciale va senz’altro alla libreria ospitante, la “Feltrinelli” di Corso della Repubblica. Ma la Dirigente Annamaria Marcantonelli e tutti gli insegnanti e alunni del Liceo Leopardi ringraziano soprattutto i tanti benefattori, fra di essi, moltissimi ex alunni, ma anche uno speciale “amico” del Liceo come il Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato e tanti cittadini attenti alla cultura e alle giovani generazioni. Tutti i partecipanti hanno contribuito con un generoso regalo per rendere più ricca una biblioteca già fornita e modernissima, un vero patrimonio per la formazione dei giovani, che sarà inaugurata proprio nei prossimi giorni.
Piacevole pomeriggio all’insegna dell’intrattenimento e della storia al Liceo Leopardi di Macerata: nell’aula Confucio dell’Istituto, lo storico Stefano Conti ha presentato il suo ultimo libro, un giallo archeologico dal titolo “Io sono l’imperatore”, sulla figura di Giuliano l’Apostata. L’autore ha presentato il romanzo con una formula originale: all’introduzione storica del personaggio, è seguita la lettura di alcuni passi del libro da parte degli attori Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni; lo storico ha inquadrato il personaggio dell’imperatore filosofo, avverso al Cristianesimo, poi apprezzato da estimatori come Lorenzo il Magnifico.
Il reading, organizzato dalla professoressa Raffaella Lattanzi e dall’associazione AICC, è stato apprezzato dai molti studenti e docenti delle scuole di secondo grado e dell’Università intervenuti, oltre che dal pubblico di appassionati che ha partecipato all’evento gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Gli alunni delle classi V ginnasiali leggeranno il libro per poi gareggiare in una “gara di lettura”, sul modello della nota trasmissione televisiva “Per un pugno di libri”.
Nel corso dell’anno scolastico 2016/17 il reparto di Dermatologia dell’Ospedale di Macerata aveva richiesto una decorazione parietale al Liceo Artistico “Cantalamessa” ed ora i ragazzi della classe 5^A dell’indirizzo di “Arti Figurative” l'hanno realizzata. La scuola ha più volte collaborato con la struttura ospedaliera; basti ricordare la decorazione del reparto di Radioterapia realizzata qualche anno fa insieme all’A.MA.RT. e all’ASUR, che ha visto gli alunni dell’istituto trasformare i bunker ed altri locali in dei veri e propri laboratori artistici.
Stavolta gli studenti, guidati dalla prof.ssa Tiziana Tomassetti, docente di Laboratorio pittorico, hanno progettato una serie di elementi naturali (fiori, farfalle, colibrì, libellule e coccinelle) su un cielo pastello, proponendo diverse soluzioni compositive e cromatiche per rendere la decorazione finale leggera, positiva, rasserenante per il fruitore.
Ed ecco i protagonisti della 5^A: Silvia Fazzini, Simone Marconi, Ambra Pellegrini, Natalia Piccinini, Federica Randazzo, Elena Ioana Rossini, Giorgia Simonetti e Elena Vecchietti. Per questi ultimi l’iniziativa ha rappresentato la possibilità di esprimere, fuori dall’ambiente scolastico, la loro creatività e le competenze tecniche acquisite a scuola; ma è anche stata una particolare occasione formativa, che ha ampliato i loro orizzonti e li ha fatti crescere umanamente e civilmente.
Importante risultato per il Dipartimento di Economia e Diritto dell'Università di Macerata. La Commissione europea ha approvato il finanziamento del progetto per la formazione dei giudici europei a Macerata. Così l’ateneo sarà impegnato in un prestigioso programma di formazione rivolto a 60 giudici dei paesi dell'Unione Europea. Il progetto s'intitola ADA - "Antitrust Damages Actions" - e prevede per due anni l'arrivo di studenti a Macerata da tutta Europa per frequentare un ciclo di lezioni e seminari tenuti da esperti su alcuni aspetti innovativi della normativa europea sulla concorrenza.
Il Dipartimento di economia e diritto si è avvalso del supporto progettuale dello spin off accademico "AdvisEU Studio Project" di Unimc, specializzato in progettazione europea per la ricerca.
“Questo ottimo risultato - commenta il coordinatore del progetto, Giulio Maria Salerno, direttore del Dipartimento di economia e diritto - accrescerà il profilo internazionale delle attività del Dipartimento e permetterà a tutto l'Ateneo di interloquire con i giudici europei e i migliori esperti in materia di legislazione antitrust”.
Referenti scientifici del progetto Ada sono Maurizio Sciuto e Tommaso Febbrajo per gli aspetti giuridici e Rosita Pretaroli per la parte economica.
Anche nell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Tolentino ha preso il via la IV edizione di “Libriamoci”, iniziativa rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, sia sul territorio nazionale sia all’estero, che invita gli alunni a partecipare agli incontri di lettura, quale strumento fondamentale di crescita emozionale e cognitiva.
Sono in pieno svolgimento le attività di ascolto partecipativo organizzate per tutte le sezioni e classi dell’Istituto; grande è il coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi che hanno molto apprezzato le storie lette riguardanti spesso la realtà del nostro territorio, interagendo tra loro nel dibattito seguito al racconto.
I primi ad aver aperto questa edizione, martedì 24 ottobre, sono stati gli alunni delle classi prime e seconde della Scuola Primaria, i quali hanno ascoltato, dalla voce di Valentina Castellani, lettrice aderente al Progetto “Nati per leggere”, stralci di testi di narrativa per l’infanzia.
Mercoledì 25 ottobre è stata la volta delle classi terze, quarte e quinte che hanno incontrato l’autrice Olga Annibale, che ha letto brani tratti dalla sua prima pubblicazione “Salvo e gli abitanti del mare”, edito da Giaconi. In questo libro l’autrice coniuga la sua professione di biologa marina con la sua passione per la scrittura, intessendo una storia ambientata nel nostro Mare Adriatico con lo scopo di sensibilizzare i giovani lettori alla questioni sempre più attuali del rispetto dell’ambiente.
Per la Scuola Secondaria di Primo grado sono previsti incontri con la lettrice Valentina Castellani e i blogger Silvia Alessandrini Calisti e Lucia Paciaroni, mentre i piccoli della Scuola dell’Infanzia saranno allietati dalla narrazione della lettrice Alberta Ricottini, anche lei membro aderente al Progetto “Nati per leggere”.
Felici di aver potuto anche quest’anno prendere parte a questa meravigliosa iniziativa, concludiamo facendo nostro il pensiero del giornalista e scrittore fiorentino Tiziano Terzani: “Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla”.
Sei giorni speciali, alla fine di ottobre, per "liberare" la lettura nelle scuole. E' Libriamoci, iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) - con il Cepell (Centro per il libro e la lettura) - e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) con la Direzione Generale per lo studente. Progetto rivolto a tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, anche a Recanati sta andando in onda in questa settimana ( 23-28 ottobre) con l'organizzazione di letture ad alta voce e attività ad esse correlate nelle classi, nelle biblioteche, nei giardini, nei teatri e in ogni ambiente che possa prestarsi alla condivisione di un piacevole e accattivante momento di lettura.
La finalità dell’iniziativa è quella di diffondere il piacere della lettura tra i bambini e i ragazzi e di sottolinearne l'utilità per la loro crescita sociale e personale, sia grazie all'esperienza diretta con i testi sia attraverso l'ascolto e il confronto con adulti e pari età. Per quanto riguarda l’ I.C. “N.Badaloni”, l’edizione di Libriamoci 2017 s'inserisce nelle attività del progetto lettura; in particolare si collega ai progetti scolastici “Racconto la mia scuola con un logo” e “ Lettura all’ombra del logo”. Nei diversi plessi dei due Istituti Comprensivi della città, “Gigli” e “Badaloni”, si tengono letture a scuola con esperti, nonni, genitori e insegnanti. Hanno partecipato leggendo ad alta voce anche il Sindaco Francesco Fiordomo e l’Assessore alla Cultura Rita Soccio.
“Libriamoci” ben si coniuga con una città come Recanati che è stata insignita tra quelle che leggono. Dai dati che emergono dalla Biblioteca comunale negli ultimi anni si è registrata una positiva evoluzione rispetto alle presenze (sono 4534 gli studenti che da gennaio ad ottobre hanno frequentato il servizio), alle consultazioni, al prestito esterno ( 1750) e alla frequentazione di bambini da 0 a 10 anni ( 500 utenti), oltre ad una proficua e costante collaborazione con le scuole presenti sul territorio.
È di grande attualità, in questi giorni, il problema dell’inquinamento dell’aria, dovuto principalmente ai gas di scarico degli autoveicoli. Il Pedibus - servizio di accompagnamento a scuola che anche quest’anno il Comune di Macerata ha deciso di attivare promuovendo azioni di sensibilizzazione in collaborazione con la Cooperativa Risorse - può essere una piccola ma concreta soluzione al problema.
Ecco un esempio di come il Pedibus, nel comune di Macerata, contribuisce alla lotta all’inquinamento locale e ai cambiamenti climatici.
Nell’anno scolastico 2016/2017 hanno partecipato al progetto 124 bambini e 16 genitori accompagnatori percorrendo in totale 611,25 km. Nel corso della durata del Pedibus, ogni mattina, sono rimaste in garage 103 auto, risparmiando così 1.235,65 kg di Co2, la stessa quantità emessa da un camion che fa Roma-Mosca andata e ritorno.
Il servizio, a tutt’oggi, è attivo nelle scuole Anna Frank, Enrico Medi, Quartiere Pace, Giulio Natali, Maria Montessori e IV Novembre, con un totale di 129 bambini partecipanti.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera del direttore dell'Istituto Musicale N. Biondi di Camerino per l'inizio dell'anno scolastico.
Il mio rapporto con l’Istituto Musicale N.Biondi di Camerino ha avuto inizio nell ‘A.S. 1983/1984 quando ancora studente di Conservatorio, il Maestro Biondi mi propose di insegnare teoria solfeggio e clarinetto presso il suo Liceo Musicale che aveva da pochi anni fondato.
Dopo la scomparsa del maestro Biondi, ho fondato insieme al prof. Don Mario Scuppa e ad alcuni appassionati di musica l’associazione “Liceo musicale” (qualche anno dopo Istituto musicale N.Biondi).
Da gennaio 2015 si rende necessario unire l’istituto musicale e la Banda Città di Camerino in un’unica associazione che prende il nome di Adesso Musica. È un legame solido e continuativo, che mi ha visto in tutti questi anni impegnato pienamente nell’attività didattica e promotore di numerose iniziative ed eventi musicali.
Il mio ruolo di direttore artistico che svolgo dal 1986 è un impegno di responsabilità e di fiducia che porto avanti con entusiasmo anche in questo momento particolare, nel quale l’Istituto si trova ad affrontare a causa del terremoto la grave inagibilità del Palazzo della Musica (sede dell’istituto musicale) e tutti i problemi ad esso collegati (alla data dal 26 Ottobre 2016 in nostri iscritti erano 162 e tantissime iniziative in cantiere che purtroppo si sono fermate ma che spero e speriamo possano essere realizzate quanto prima).
Onorato dalla fiducia che i colleghi Professori (alcuni dei quali sono stati nostri allievi) ripongono in me e certo della loro preziosa collaborazione, sono al lavoro per continuare a proporre una valida offerta formativa sia didatticamente che artisticamente che vedrà impegnati gli studenti e i nostri docenti, sperando quanto prima di ritornare ad avere una nostra sede.
La mia idea di gestione di un bene comune, qual è il nostro Istituto, è basata su principi e valori per me fondamentali, molti dei quali legati alla mia storia personale: la legalità, il rispetto, l’ascolto, la condivisione, la collaborazione, la corresponsabilità, la voglia di imparare, l’orgoglio di far parte di un Istituto creato dal nulla grazie all’impegno e alla straordinaria professionalità di un corpo docente altamente qualificato, l’ambizione di contribuire a far crescere il “Biondi” sempre di più, mettendo in primo piano la didattica, i docenti e gli studenti, e coinvolgendo tutti quanti vorranno collaborare con noi.
A questo scopo permettetemi di ringraziare tutti i docenti, il presidente e i membri del consiglio direttivo che in questi anni hanno permesso all’Istituto di raggiungere importanti risultati e di diventare un polo di formazione musicale di qualità e di riferimento per molti giovani del territorio.
Inoltre vorrei ringraziare il dirigente e tutto il personale docente e non dell’I.P.S.I.A. “G.Ercoli” di Camerino che ci ospita dallo scorso dicembre 2016 permettendoci così di continuare le nostre attività didattiche.
Vi invito dunque a visitare il nostro sito, la nostra pagina facebook e a contattare me personalmente o il nostro staff per qualunque chiarimento necessario.
Se è vero che saranno i giovani di oggi a costruire un’identità europea autentica e matura, il liceo “G. Leopardi” di Recanati offre già il suo fattivo contributo a tale costruzione: dal 20 al 30 ottobre, infatti, è presente a Recanati un folto gruppo di studenti tedeschi del liceo “Ernestinum” della città di Gotha, in Turingia. I ragazzi sono ospiti delle famiglie recanatesi i cui figli frequentano il locale Liceo.
Lo scambio, regolato da un accordo di partenariato tra i licei “”G. Leopardi” ed “Ernestinum” - avviato nel 2015 su iniziativa della prof. Daniela Gattari per Recanati e del prof Martin Heinze per Gotha - è finalizzato al confronto fra i due sistemi scolastici e al superamento degli stereotipi culturali relativi alle due culture.
Gli alunni tedeschi e i loro insegnanti stanno visitando Recanati, Urbino, Urbisaglia, Fiastra e Visso (l’anno scorso hanno inoltrato una donazione a Fiastra per la ricostruzione della scuola) e, soprattutto, interagiscono con i loro coetanei recanatesi che, a loro volta – quelli della 4^ F del linguistico – saranno a Gotha nell’aprile 2018.
Lo scambio tra i due licei riguarda, per Recanati, le classi del linguistico con l’insegnamento della lingua nel piano di studio e, da quest’anno, due classi dello scientifico. Grazie alla presenza di docenti, anche di altre discipline, che parlano tedesco, il liceo recanatese offre ai propri alunni lezioni CLIL (Content and Language Integrated Learning). Inoltre, in questi giorni, i professori tedeschi offrono agli alunni italiani lezioni di fisica, arte, filosofia e storia.
Insomma, nel liceo recanatese la lingua tedesca viene appresa in modo concreto, coinvolgente, attivo e anche diretto grazie al continuo ed entusiastico relazionarsi degli studenti delle due scuole. I promotori dello scambio ringraziano le famiglie degli alunni, i colleghi molto collaborativi, il Dirigente scolastico Bernacchia e gli alunni per il loro impareggiabile entusiasmo.
Si terrà a Isola del Piano, nella provincia di Pesaro e Urbino, il terzo appuntamento di #marcheuropa, ciclo di seminari di approfondimento organizzati dal Consiglio regionale delle Marche, in collaborazione con l’Istao (Istituto Adriano Olivetti) ed altri soggetti pubblici e privati. Il tema di fondo di questo terzo appuntamento, in programma venerdì 27 ottobre, a partire dalle ore 9,30, presso il Monastero di Montebello, è la “sostenibilità” intesa e interpretata sotto molteplici punti di vista. Le “Marche sostenibili”, quelle dei tanti parchi e numerose aree verdi protette presenti sul territorio, quelle dell’agricoltura e dell’agroalimentare, quelle delle biodiversità e delle zone rurali, saranno sviscerate, analizzate e approfondite nelle relazioni di amministratori, docenti universitari, ricercatori, imprenditori ed operatori del settore agricolo e rappresentanti di categoria. Ad aprire i lavori della giornata ci sarà il vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, Renato Claudio Minardi. Gli altri interventi di saluto in programma sono quelli del sindaco di Isola del Piano, Giuseppe Paolini, della vicepresidente della Giunta regionale, Anna Casini, del consigliere Segretario dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa, Boris Rapa. Nel corso della mattinata sono previste le relazioni di Elena Viganò (Università di Urbino), Francesca Pulcini (Presidente Legambiente Marche), Franco Sotte (Politecnica delle Marche) e Giovanni Battista Girolomoni (Presidente della Cooperativa Girolomoni). I workshop della seconda parte della mattina saranno tre: il primo, su “Economia circolare: realtà e prospettive per le Marche”, sarà coordinato dal consigliere regionale Gino Traversini (presidente della Seconda Commissione consiliare - Sviluppo economico); il secondo, “Parchi, aree protette e biodiversità” sarà, invece, coordinato dal consigliere regionale Andrea Biancani (presidente della Terza Commissione consiliare - Governo del Territorio); il terzo, infine, su “Sviluppo sostenibile delle zone rurali” dal dirigente del Servizio regionale Politiche agroalimentari, Lorenzo Bisogni.
Nel pomeriggio è, poi, prevista una Tavola rotonda, coordinata dal vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Claudio Minardi, sulle prospettive dell’agricoltura biologica e sostenibile nelle Marche, con interventi di Francesco Adornato (Rettore Università di Macerata), Francesco Torriani (presidente del Consorzio Marche Biologiche), Maria Letizia Gardoni (delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa) e Massimo Sargolini (Università di Camerino). Interventi conclusivi del presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, e del vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Massimo Fiorio.
Tre progetti vincitori e una menzione speciale: si chiude con soddisfazione ed entusiasmo anche l’edizione 2017 di “Start Cup Marche”, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario, organizzata dall’Università di Camerino in collaborazione con UBI Banca, Camera di Commercio di Ascoli Piceno, CNA Marche Sud e Fidimpresa, Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino, Next Equity Crowdfunding Marche.
La cerimonia di premiazione dei tre progetti vincitori, ai quali sono stati assegnati i tre premi da 10.000, 8.000 e 6.000 euro, tutti sotto forma di contributo per l’innovazione da utilizzare esclusivamente per la realizzazione del progetto presentato, si è svolta presso la sala convegni del Rettorato presso il Campus Universitario. I lavori sono stati aperti dai saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini e dai rappresentanti degli enti promotori della Start Cup Marche. Sono seguite poi le testimonianze dei vincitori delle scorse edizioni della Startcup, che hanno presentato agli intervenuti i loro successi. I finalisti hanno poi presentato i loro progetti.
“Sono davvero estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Flavio Corradini – del successo ottenuto anche da questa edizione di Start Cup Marche, fortemente voluta dall’Università di Camerino e resa possibile anche grazie alla collaborazione con moltissimi attori del nostro territorio. Vogliamo far emergere le potenzialità distudenti, laureati e ricercatori e aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa".
Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il progetto GeoMORE s.r.l., spin off dell’Università di Camerino GeoMore proposto da Emanuele Tondi, Claudio di Celma e Marco Materazzi della Sezione di Geologia di Unicam, una realtà innovativa che nasce dall’esigenza di fornire supporto ad enti pubblici e soggetti privati nella gestione dei rischi geologici e nella valorizzazione delle risorse ambientali, attraverso l’utilizzo di tecnologie e strumenti all’avanguardia per la loro modellazione. Al secondo posto BIO CANAPA, estrazione di sostanze bioattive dalla Canapa; l’idea imprenditoriale alla base dell’iniziativa è quella di utilizzare la canapa come prodotto multifunzionale, in grado di fornire materie prime per applicazioni agronomiche. Al terzo posto il PROGETTO SIBILLINI ‐ di MUMO S.r.l. start up innovativa, spin off dell’Università di Camerino, che lavora nel campo della comunicazione sensoriale, principalmente di tipo olfattivo.
Traguardo raggiunto per altri 37 allievi dei corsi di formazione di Imprendere srl. Lo scorso lunedì, in occasione dell’Open Day durante il quale è stata presentata la prima scuola per gli Operatori di Tatuaggio e Piercing della provincia di Macerata gestita da Confartigianato, sono stati consegnati i diplomi di Qualifica e Specializzazione per le Estetiste e i diplomi di Qualifica Aiuto Cuoco.
Un importante punto di arrivo per i giovani allievi che hanno superato con profitto i corsi e che potranno ora lavorare presso terzi o avviare un’attività in proprio, entrando nel mercato del lavoro con competenze professionali tecniche e teoriche di alto livello.
Le nuove artigiane estetiste che hanno ottenuto l’attestato di qualifica sono: Allori Amanda, Barabucci Gaia, Bitti Sofia, Ceicu Ioana Tatiana, Di Battista Martina, Ferroni Giorgia, Giuli Ilaria, Gualco Elisabetta, Marinsalta Melody, Masciani Nicoletta, Mollica Luana, Pierucci Giorgia, Pranzetti Emanuela; mentre per la Specializzazione hanno ottenuto il diploma Borroni Sara, Cericola Vanessa, Ciarpella Gessica, Ercoli Valentina, Fava Martina, Fineschi Ester, Gattari Lucrezia, Massimiliani Camilla, Matveyenko Svitlana, Michietti Serena, Moscatelli Gloria, Pettinari Elisa, Pieristè Michela, Procaccini Mara, Romagnoli Desirè, Giovanelli Eleonora.
Questi i diplomati del corso Aiuto Cuoco: Bacosi Tommaso, De Luca Maria, Dialuce Leonardo, Grillo Lorena Maria, La Matina Sandor Michele, Singh Sukhdeep, Tiberi Pacifico, Verdicchio Lucilla.
Si ricorda che le iscrizioni ai nuovi corsi di formazione sono ancora aperte. Per informazioni è possibile contattare Imprendere allo 0733/366885 – 366407 o via email scrivendo a formazione@macerata.confartigianato.it
Prenderà il via mercoledì 25 ottobre, alle ore 16, presso l'aula A del Polo di Matematica dell'Università di Camerino, il ciclo degli incontri d'autunno dedicato alla presentazione del "Liceo Matematico". Troppo spesso la matematica è vista come una disciplina arida, fredda, a enorme distanza dalla vita quotidiana. La si vede inoltre come estranea e quasi contrapposta ad altri domini della cultura, quali il mondo umanistico.
Questo atteggiamento, oltre che sbagliato, è pericoloso: in un'epoca in cui l'innovazione, il progresso tecnologico e in definitiva il benessere di una società dipendono in modo decisivo dalla cultura matematica che tale società sa esprimere, l'ignoranza diffusa delle basi della matematica si rivela politicamente, socialmente e culturalmente inaccettabile. Da questa consapevolezza prende forma la proposta Unicam, che mira a definire un percorso di approfondimento implementabile da tutte le scuole superiori che vogliano stipulare la relativa convenzione.
Gli incontri mirano a presentare più nel dettaglio la proposta dei docenti Unicam: il primo oratore sarà il docente Unicam Carlo Toffalori, che mettendo a confronto Hilbert e Pirandello instaurerà un primo ponte tra matematica e letteratura; seguirà, il 15 novembre, Paolo Maroscia dell'Università di Firenze, che discuterà "il vecchio fascino della tavola Pitagorica"; il 28 novembre Stefano Isola presenterà la teoria musicale come parte della matematica, mentre chiuderà il ciclo Silvia Benvenuti, il 13 dicembre, con un intervento sulla matematica come possibile supporto creativo per l'arte.
La Palma d'oro Elio Germano, la stella del cinema italiano più richiesta e versatile della sua generazione, sarà il protagonista di Storie dell'Appennino, un Laboratorio di Cinema documentario a 360° nel cratere marchigiano, organizzato dal Film Festival Corto Dorico e dalla Scuola di Cinema Officine Mattòli, in collaborazione con l'Università degli Studi di Camerino e il Consiglio regionale delle Marche. durante il mese del Laboratorio, dal 3 novembre al 2 dicembre, in contemporanea, otto comuni dell'Appennino marchigiano ospiteranno FurgonCinema in corto, serate di musica, cibo e cinema, con il contributo di Regione Marche.
Venti ragazzi potranno partecipare gratuitamente ad un mese di studio e produzione seguiti da tutor di grande esperienza e competenza: oltre a Germano, Omar Rashid, art director e produttore, esperto di cinema per la realtà virtuale, la regista Laura Viezzoli, il sound designer e musicista Alessio Ballerini ed il regista e montatore Tommaso Perfetti, per realizzare dieci documentari brevi sulle Storie dell'Appennino.
Il laboratorio permetterà ai giovani studenti di trovare storie, elaborarle e raccontarle attraverso il linguaggio documentario. La realizzazione di dieci film brevi sarà la sfida che il progetto Storie dell'Appennino lancia ai partecipanti. I film saranno visibili nel 2018 e presentati nel nuovo Festival della Realtà Virtuale e Futuro immersivo. Le quindici lezioni del Laboratorio si svolgeranno nei weekend dal 3 novembre al 2 dicembre, presso la sede della Scuola di Cinema Officine Mattòli a Tolentino (MC). I ragazzi avranno a disposizione, per tutto il mese, attrezzature e tutor per svolgere esercitazioni pratiche e realizzare il proprio cortometraggio.
Storie dell'Appennino è creato in partnership con il nuovissimo Festival della Realtà Virtuale e Futuro Immersivo e l'Associazione i Bicchieri di Pandora. Tecnologia e cinema del futuro si fondono per un lavoro di interpretazione, riscrittura e immersione totale nella realtà. Un mestiere antico come le storie della terra da esplorare.
Sempre dedicato alle zone colpite dal sisma dello scorso ottobre è FurgonCinema in corto: otto serate di musica, cibo e cinema in un tour tra otto diversi comuni delle Marche, realizzato grazie al contributo della Regione Marche e in collaborazione con le amministrazioni, pro-loco e associazioni giovanili. FurgonCinema, il mitico furgone dell'Associazione Aristoria, riaccende i motori per proiettare una selezione dei migliori film brevi delle tredici edizioni di Corto Dorico Film Festival, grazie all'ospitalità dei comuni di Mogliano, Bolognola, Ussita, Camporotondo di Fiastrone, Arquata del Tronto, Sarnano, Belforte del Chienti, Aquasanta Terme, per giungere a Camerino sabato 2 dicembre, con la presentazione in anteprima assoluta dei cortometraggi semi finalisti di Corto Dorico 2017 alla presenza di Elio Germano.
"La collaborazione con Corto Dorico - ha affermato il Rettore di Unicam Flavio Corradini - rappresenta un'importante novità nel quadro delle attività che Unicam da tempo porta avanti per far acquisire ai propri studenti quelle competenze trasversali necessarie anche per un pronto inserimento nel mondo del lavoro. Ancora più interessante è stato il coinvolgimento di alcuni studenti della nostra Scuola di Architettura e Design, coadiuvati dal nostro docente prof. Daniele Rossi, nel progetto di formazione con Elio Germano, che è stato presentato quest'oggi".
"Ci auguriamo che questa sia solo una prima tappa di un percorso che si potrà costruire nel tempo con Corto Dorico. Far ripartire il nostro territorio anche attraverso attività culturali che contribuiscano a far ritrovare una società perduta, grazie ad un gruppo di studenti e laureati impegnati a riportare vitalità nei centri duramente colpiti dal terremoto è senza dubbio fonte di soddisfazione e speranza per il futuro" ha concluso il Rettore Eletto, prof. Claudio Pettinari.
Inizia il quinto anno di attività della Scuola Civica di Musica Stefano Scodanibbio, dopo che nel luglio scorso è stato emanato il bando per la gestione vinto dalle tre associazioni Centro Studi di Musicoterapia, Nuova Musica e Ut-re- mi onlus.
La scuola - un’importante realtà culturale della città istituita dall’Amministrazione comunale, voluta fortemente dall’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde, è frutto dell’originalità di un progetto che vede pubblico e privato lavorare sinergicamente nel campo della formazione musicale, consapevoli del forte valore educativo e sociale della musica - conta circa 220 allievi e 20 insegnanti mentre molteplici sono le attività che arricchiscono la formazione dei giovani studenti come la musica da camera, il coro, le lezioni di perfezionamento, i saggi, i concerti, i campus musicali, l'orchestra e l'IMF. Il programma didattico è aperto a tutte le esigenze e possibilità: livello propedeutico, professionale grazie a una convenzione con il Conservatorio statale di musica “G.B. Pergolesi “ di Fermo e amatoriale.
“La Scuola Civica di Musica – ha detto l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde nel corso della conferenza stampa sulle attività della scuola e di rilancio de Il Sistema - è una ricchezza per la città. Per il Comune istituirla è stata una scelta che investe sulla formazione e sull’educazione musicale per le nuove generazioni con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla musica affinché questa arte sia sempre più un’opportunità di crescita. Un punto cardine della scuola è Il Sistema, un progetto dall'alto valore educativo e sociale a cui partecipano 80 bambini. E’ un’eccellenza della città e oggi vogliamo rilanciarla perché si tratta di un modello mondiale di innovazione dell’educazione musicale creato in Venezuela dal Maestro Antonio Abreu 40 anni fa. L'orchestra vissuta come strumento pedagogico di riscatto sociale, di integrazione e di prevenzione, come veicolo per migliorare l'impegno dello studio, motivare, unire e promuovere il progresso dei bambini e della società in generale. E’ un’esperienza aperta a tutti. Infatti Il Sistema è basato su una filosofia inclusiva che promuove l'accesso alla formazione musicale con la possibilità di frequentare gratuitamente per le famiglie con fasce di reddito basse e con scaglioni di tariffe a seconda del reddito. Inoltre è aperta anche a bambini disabili, nessuno escluso.”
A Macerata l’impianto didattico del nucleo del Sistema di Macerata prevede uno staff di 12 insegnanti con formazione specifica, l’utilizzo di materiali e programmi musicali appositamente formulati, una modalità didattica di apprendimento esclusivamente di gruppo e una frequenza settimanale di lezioni particolarmente intensa. Infatti i ragazzi hanno un'ora lezione di ritmica, una di fila e due di orchestra. Ciò che colpisce chi incontra i bambini e i ragazzi che partecipano al Sistema è la gioia del suonare, l'entusiasmo della partecipazione all'orchestra, la vivacità con cui vivono tale esperienza, cosa affatto scontata in chi suona normalmente in un'orchestra. Il percorso musicale è suddiviso in 6 step: Orchestra di carta, Ritmica, Baby orchestra, Junior orchestra, Big orchestra e Orchestra crescendo.
”E' importante che le scuole pubbliche al mattino favoriscano lo studio della musica – ha proseguito l’assessore Monteverde - per questo vogliamo invitarle a fare un viaggio di istruzione alla Scodanibbio, per offrire loro l'opportunità di conoscerla, per vedere come funziona. Invitiamo anche i genitori per far capire loro i valori dello studio della musica”.
“Sulla scia dell’antica tradizione dei mecenati a Macerata – ha concluso la Monteverde - desideriamo che Il Sistema possa essere un progetto per i mecenati che potrebbero partecipare offrendo la possibilità di acquisto degli strumenti, ad esempio, dare un sostegno a un programma che è di qualità per Macerata città della musica e che vuole essere Capitale Italiana della Cultura”.
“Studiare musica – ha detto la direttrice della Scuola civica di musica Stefano Scodamnibbio, Silvia Santarelli - sviluppa il ragionamento logico- matematico, il pensiero multiplo, aumenta la memoria. Migliora lo sviluppo psico - motorio, sviluppa la sensibilità artistica e la creatività, la capacità di ascolto, riflessione, concentrazione. Insegna la disciplina e la responsabilità, migliora l'autostima e promuove la crescita personale. Per questo quest'anno vogliamo coinvolgere ancor più i genitori nello studio della musica anche per loro, perché hanno il compito di accompagnare i figli in questo percorso ritmico, melodico e strumentale”.
A ottobre, ha ricordato la Santarelli, ben 15 allievi hanno brillantemente superato l'esame di certificazione in solfeggio, chitarra, pianoforte e flauto, a breve ci saranno gli esami di violino.
L'IMF, International Musical Friendship è un'esperienza unica che coinvolge 8 scuole europee, in un progetto che trova il suo culmine in una convivenza estiva di 10 giorni in cui circa 110 partecipanti tra i 10 e 20 anni di età, accompagnati dai circa 15 insegnanti vivono l'esperienza del suonare insieme, l'esecuzione di concerti con orchestra sinfonica e musica da camera, ma anche giocare, cantare sperimentare la bellezza di un'amicizia che ci accompagna da 25 anni.