Da febbraio a marzo 2017 i bambini della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” sono stati coinvolti in un percorso creativo che ha trasmesso loro nuovi modi di esprimere i vissuti traumatici legati al sisma attraverso l’Arte, la Musica e lo Yoga.
Si è trattato di un’iniziativa nata da artisti, scultori, musico-terapisti, insegnanti di yoga, psicoterapeuti che hanno deciso di strutturare sinergicamente un percorso per rielaborare il trauma e trasformare la paura vissuta dai bambini in armonia.
Il Progetto, intitolato “Tutti Su Per Terra”, si è concluso con l’inaugurazione di una mostra interattiva allestita alle Grotte San Gallo, visitabile dal 7 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018 e patrocinata dal Comune di Tolentino e dall’I.C. “Don Bosco”.
Sono intervenuti alla Cerimonia il vice-sindaco Luconi, gli Assessori Pupo e Massi, il secondo collaboratore del Dirigente Scolastico dell’I.C. “Don Bosco”, ins. Carla Gasparrini, le Funzioni Strumentali alla Comunicazioni, ins. Katia Cambio e ins. Francesca Marconi.
La mostra, esponendo i lavori svolti dai bambini coinvolti nel Progetto e proponendo video e foto a documento dell’esperienza, si è rivelata emotivamente molto coinvolgente e se ne consiglia vivamente la visita.
Ieri pomeriggio, al Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata, un ospite d'eccezione: il filmmaker Gianluca Grandinetti.
Il giovanissimo regista potentino è una figura di spicco nel settore cinetelevisivo; il suo stile, raffinato, poetico e visionario, unitamente all'energia creativa che lo caratterizza, gli hanno permesso di essere notato, appena maggiorenne, con i suoi primi video caricati sui social web, dalle più importanti agenzie di comunicazione internazionali. Sono subito arrivati i primi contratti con le maggiori case di produzione musicali e a seguire quelli con le più importanti firme del mondo della moda. Autore a trecentosessanta gradi dei suoi video, dall'ideazione, alla scrittura, alla produzione fino alla post-produzione, Gianluca Grandinetti ha realizzato videoclip musicali per musicisti internazionali del calibro di Ben Harper, Eminem, Lenny Kravitz, AC/DC, Justine Bieber e per gli italiani Negramaro, solo per citarne alcuni. Ha firmato il bellissimo "Animali Alieni" per il gruppo maceratese Elpris, premiato al “Berlino Fashion Film Festival”. Suoi sono inoltre gli ultimi spot televisivi di Nike e Lube, e il fashionfilm per Dior parfums con Chiara Biasi.
L'incontro/lezione ha avuto come protagonisti di un vivacissimo scambio gli alunni delle classi del triennio dell'indirizzo “Audiovisivo e Multimediale”. L'iniziativa è stata inserita nel progetto di Alternanza scuola-lavoro che prevede per gli studenti del triennio, oltre agli stage presso aziende, lo svolgimento di attività formative interne alla scuola con la finalità di far conoscere ai ragazzi i protagonisti del mondo professionale dell'arte del nostro territorio. Durante l'incontro, durato circa tre ore, il regista ha "raccontato" agli studenti la sua visione poetica, ma ha anche parlato dei diversi aspetti della professione artistica, mettendo in evidenza la necessità di trovare sempre una mediazione tra le esigenze espressive personali e quelle commerciali del committente. Grandinetti inoltre ha incoraggiato i ragazzi a credere nei loro sogni e a guardare con fiducia al futuro, motivando la sua convinzione non solo attraverso l'esperienza personale, ma anche per la sua conoscenza dello specifico settore lavorativo e della sempre crescente richiesta di professionisti in grado di operare nella comunicazione utilizzando il linguaggio audiovisivo, artistico e multimediale. I ragazzi hanno avuto modo di fare molte domande all'artista sulla sua professione e sul mondo dello spettacolo, sulle modalità tecniche di lavoro e sul significato artistico delle sue opere.
L'evento ha rappresentato per tutti una straordinaria occasione di confronto, di arricchimento e di rinnovata motivazione.
Al termine i ragazzi hanno ringraziato il regista con un caloroso applauso e il saluto è stato un arrivederci a presto, con l’impegno di trovare la giusta occasione per realizzare un progetto insieme.
La scuola Primaria Salvo D’acquisto di Camerino nell’ambito del progetto “Alla Corte dei Da Varano” propone un percorso ludico-teatrale: un laboratorio, un’officina teatrale dove garantire la piena espressione delle singole personalità degli alunni.
"In questo modo - dicono le insegnanti - i ragazzi quali sviluppano capacità collaborative con compagni e insegnanti per raggiungere un fine comune, potenziando il ragionamento e l’analisi delle situazioni tramite la pratica delle capacità recitativa, acquisendo un comportamento rispettoso di tempi e regole, valorizzando il momento socializzante delle principali festività e il dialetto camerte per farlo conoscere a chi non lo sa e gratificare chi lo sente tutti i giorni nelle proprie famiglie. Il tutto in un’ottica di continuità con la scuola d’infanzia, nel caso specifico, con i bambini di cinque anni del plesso “L’Aquilone” con cui lo scorso anno abbiamo condiviso per un po’ di tempo la struttura scolastica iniziando insieme un percorso collaborativo. Lo scopo di tutto questo è far si che i nostri allievi si divertano nella realizzazione dello spettacolo finale, il quale rappresenta un semplice momento conclusivo di un percorso e non lo scopo fondamentale".
Per Camerino l'ultimo anno è stato un anno difficilissimo ma nonostante i disagi le insegnanti della scuola hanno voluto condividere le belle emozioni, per stringersi ancora una volta, e fare due risate sdrammatizzando laddove si potesse. Per questo la sera del 6 dicembre 2017 alle ore 21:00 presso il Centro Culturale Benedetto XIII la città di Camerino ha potuto assistere a: “Natale è sempre Natale...quest’anno ancor di più”
"Un insolito viaggio nella città ducale. Un’eccezionale avventura - continuano le insegnanti - fuori dalle storiche mura, Camilla, Bellafiore, Galatea, Rinaldo, Guidobaldo ci portano nel medioevo dove a causa di un inaspettato salto nel tempo si susseguono una serie di fraintendimenti che ci conducono a conoscere lo strano spazzino di nome Angelo, don Mariano, i piccoli tamburini, Sveva, la suonatrice di chiarina, i nobili, lo zampognaro, il mercato con i prodotti tipici, le lavandaie; tutto e tutti si mischiano, si mescolano per dar vita al vero quadro del Natale, dello spirito di fratellanza, di solidarietà che lo contraddistingue, di immensa generosità da parte di coloro che non ci hanno lasciati soli, donne e uomini dal cuore immenso. I protagonisti della vicenda ricevono in fine un aiuto decisivo da coloro sono stati i nostri angeli in quest’ultimo anno. Grazie a loro abbiamo ricevuto un sostegno e una guida: la Protezione Civile; grazie a loro abbiamo potuto recuperare i nostri ricordi più cari: i Vigili del Fuoco; grazie a loro abbiamo fatto un pasto caldo e avuto un luogo dove ritrovarci: la Croce Rossa Italiana; grazie a loro le nostre case sono state e sono sorvegliate e tutti ci sentiamo più protetti: l’esercito".
L’obiettivo è offrire prospettive lavorative agli studenti attraverso attività originali e partecipative.
Si prospetta una collaborazione tra l’Università di Macerata e l’Istituto Tecnico Agrario di Macerata. Il contest è offerto dai progetti Unimc “The Wine Lab” e “FoodBiz, entrambi vincitori di finanziamenti europei e relativi al rilancio economico e occupazionale di imprese e territorio attraverso l’enogastronomia.
Nei giorni scorsi Chiara Rinaldi, dottore di ricerca di Unimc, attualmente ricercatrice Marie Skłodowska-Curie all’Università di Göteborg in Svezia, ha tenuto, insieme ad alcuni studenti e colleghi dell’ateneo, un workshop interattivo per presentare i principali risultati del progetto “Foodev”, focalizzato sullo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione del cibo e della gastronomia e condotto sotto la supervisione di Tommy Andersson, già visiting professor a Unimc.
L’incontro ha permesso agli allievi dell’Agraria di confrontarsi con tre studentesse del corso di laurea internazionale di management del turismo provenienti da Russia, Nigeria e Tailandia circa le potenziali strategie di sviluppo turistico sostenibile.
Sono, quindi, intervenuti Alessio Cavicchi e Gigliola Paviotti.
“Si tratta di una collaborazione estremamente importante - sottolinea Cavicchi - per offrire prospettive lavorative agli studenti attraverso attività originali e partecipative che saranno organizzate anche nel 2018, 150° anno dalla fondazione dell’Istituto Tecnico Agrario. La presenza di Francesco Fucili, in rappresentanza di Coldiretti e della Camera di Commercio, ha confermato l’interesse del settore imprenditoriale della provincia Maceratese per iniziative di questo tipo”.
Il laboratorio si è svolto in concomitanza con l’incontro di avvio del progetto Foodbiz coordinato dall’Università di Macerata, che ha visto coinvolti molteplici partner da diversi paesi europei: tre università europee – Poznan, Göteborg, e Rijeka, lo European Cultural and Tourism Network, l'International Institute of Gastronomy, Culture, Art and Tourism e il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea.
Grande successo per la Giornata di studio sulla realizzazione delle SAE, organizzata dall'ITCAT - Istituto Superiore “Bramante” - di Macerata.
Un successo sia per l'interesse degli alunni sia secondo il giudizio del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Maurizio Paulini, e della Presidente del Collegio dei Geometri, Paola Passeri, che sono voluti intervenire insieme a numerosi tecnici della provincia.
Nei giorni scorsi gli studenti delle classi quinte del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata hanno avuto l’opportunità di incontrare alcuni ex studenti dell’istituto per parlare del loro futuro.
L’attività è stata inserita nell’ambito del progetto di Alternanza scuola-lavoro, progetto che nell’ultimo triennio del corso prevede per gli studenti, oltre ad esperienze lavorative in strutture esterne alla scuola, anche attività formative interne, con l’obiettivo di metterli in contatto con esperti e protagonisti del mondo del lavoro del territorio. In questa occasione particolare si è voluto creare un confronto tra gli studenti di oggi e coloro che, diplomatisi nell’istituto negli anni passati, hanno poi intrapreso attività e professioni inerenti agli indirizzi della scuola.
Sono intervenuti ex studenti oggi inseriti in aziende del settore del mobile, dell’abbigliamento, della moda, del design, oltre a liberi professionisti. Essi hanno gentilmente accettato di raccontare le proprie esperienze lavorative, descrivere le proprie professioni ed illustrare i diversi percorsi formativi che hanno affrontato una volta terminata la scuola superiore.
Incontri informali che sono stati seguiti con grande interesse dagli alunni delle quinte classi del corrente anno scolastico, alunni frequentanti le diverse sezioni dell’istituto (“Architettura e Ambiente”, “Arti Figurative”, Design della Moda” e “Audiovisivo e Multimediale”) e che hanno costituito per loro una grande opportunità per confrontarsi con chi, più o meno recentemente, ha affrontato il “passaggio” dal percorso scolastico alla propria autonomia professionale, passaggio che a breve toccherà anche a loro. In questo modo si è anche offerta agli studenti la possibilità di conoscere concretamente l’ampio ventaglio di possibilità che li aspetta una volta completato il percorso liceale.
Per gli ex studenti l’incontro si è trasformato in una vera e propria manifestazione di gratitudine e di affetto verso una scuola che si è dimostrata capace di formare, oltre a dei professionisti capaci e competenti, delle personalità autentiche e dei legami interpersonali che permangono a distanza di anni.
Nel dialogo appassionato che hanno svolto con gli studenti di oggi, è emersa infatti la testimonianza di una scuola vissuta e partecipata con entusiasmo e passione e che permette di guardare con fiducia al futuro.
E’ passato poco più di un anno dalla scomparsa della professoressa Barbara Pojaghi, docente di psicologia sociale, che ha sempre svolto un ruolo di rilievo per la città e per l’Università di Macerata, dove per molti anni ha ricoperto anche l’incarico di delegata del rettore all’orientamento e al tutorato.
Per ricordare la sua personalità “forte e coraggiosa”, come l’ha definita il rettore Francesco Adornato, la sezione maceratese dell’Admo, l’Associazione donatori midollo osseo, ha deciso di intitolare a lei la propria sede in via Oreste Calabresi.
La cerimonia si terrà giovedì 7 dicembre alle 17 nell'aula verde del Polo Pantaleoni in via Pescheria Vecchia.
Il Magnifico Rettore Francesco Adornato è da lunedì 4 dicembre socio onorario del Rotary Club di Macerata. Il benvenuto ufficiale si è svolto nel corso dell’ultima conviviale del Club, promossa in collaborazione con i giovani del Rotaract.
Nel suo intervento, che ha voluto intitolare “Università e futuro”, Adornato ha posto l’accento sul rapporto tra l’Ateneo, la città e il suo territorio, e ha tracciato le prospettive nel segno di una sempre maggiore internazionalizzazione.
«Un’università di eccellenza è quella radicata nel territorio, che sa offrire il massimo contributo per il suo sviluppo sociale e produttivo, approfondendone e guidandone i processi attraverso un dialogo multipolare con le Istituzioni, con gli Enti e con le imprese», ha affermato in apertura il Rettore.
Sulla scia dell’”umanesimo che innova” caro all’Ateneo maceratese, Adornato ha poi ricordato, rivolgendosi in particolare ai giovani presenti, come oggi ci sia «una visione plurale nei processi innovativi e formativi, nella quale non c’è divisione tra saperi umanistici e saperi scientifici, perché anche di fronte alle tecnologie e alle industrie 4.0 è sempre l’uomo che guida la macchina, è l’essere umano a dare senso alla complessità dei processi produttivi: ecco perché i saperi e l’università devono contribuire alla crescita economica e sostenibile e ad una maggiore coesione sociale».
Locale e globale sempre più in connessione: l’Università di Macerata ha lavorato molto negli ultimi anni in questa direzione. «Una laurea a doppio titolo è frutto dell’accordo con l’Istituto delle Relazioni internazionali, una prestigiosa università della Federazione russa di proprietà del Ministero degli Esteri - ha spiegato il Rettore -, altre sono legate ad accordi stipulati con Francia e Spagna, mentre una laurea tripolare (valida in tre nazioni d’Europa), in inglese, sull’economia degli intermediari finanziari, è stata da poco sottoscritta dal Dipartimento di Economia e Diritto con l’Università di Torun, in Polonia, città natale di Copernico, e con quella di Angers in Francia; poi c’è l’Istituto Confucio e ci sono studenti che vengono da circa cinquantasette Stati».
Ma l’Università è anche il motore economico di Macerata e vuole continuare a essere determinante nel disegnarne il profilo: a questo proposito, Adornato ha annunciato l’intenzione di «spostare nel Centro storico strutture di Ateneo come ad esempio la casa editrice, per costruire percorsi variegati e diversificati», ha ricordato il bando per la seconda tranche di Villa Lauri con un parco di oltre quattro ettari che sarà consegnato alla fruizione della città, e ha rivelato che «con i 20 milioni di euro dell’accordo di programma sottoscritto con il Miur - ha aggiunto - abbiamo favorito la detassazione e soprattutto realizzeremo uno studentato».
Al termine del suo intervento, un ulteriore sguardo a quello che la città è oggi e a quello che dovrà essere in futuro: «Nel periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzato da conflitti e da una dimensione geopolitica nuova - ha concluso Adornato -, Macerata, con il suo essere luogo di accoglienza e confronto, può porsi come modello di convivenza umana e di rispetto delle reciproche differenze».
La conviviale è stata inoltre l’occasione per presentare alcune delle iniziative di cui saranno promotori e protagonisti i giovani del Rotaract nel corso del 2018, tra cui “Rotaract all’Opera”, l’organizzazione di giornate di formazione e sensibilizzazione e il progetto R.Y.L.A. Youth Exchange.
Una giornata importante, quella del 5 dicembre, per il Liceo delle Scienze umane Stella Maris di Civitanova Marche, che con un elaborato su "Sport e integrazione: un binomio indissolubile" ha ottenuto il primo premio del concorso nazionale: "La cultura dello sport: imparare, pensare, vivere sportivamente", promosso in collaborazione con la Fondazione Sicilia e la Gazzetta dello Sport.
Le studentesse Rebecca Ercoli e Irene Imperi, in rappresentanza della classe seconda, composta da Anna Paola Bedetta, Francesca Cardinali, Regina Castricini, Filippo Ciarapica, Giulia Dari, Alex Elisei, Nicola Giannini, Serena Mangiaterra, Silvia Mecarelli, Caterina Peretti, Veronica Petroncelli, Ludovico Pollastrelli, Giulia Renzi, eaccompagnate dalle professoresse Lucia Andreozzi e Laura Santini, si sono recate a Roma, in occasione della giornata di premiazione di tutti i concorsi promossi nell'anno scolastico 2016-2017 dall'Osservatoriopermanente giovani editori. "Un'esperienza di grande valore", affermano la dirigente scolastica Ilaria Ricci e la presidente della cooperativa Ilenia Santoni, "poiché lo sport educa alla vita".
Un plauso speciale va dunque alla professoressa Lucia Andreozzi, coordinatrice della classe, e agli studenti che con impegno e passione hanno fatto proprio il concetto di sport inteso come strumento essenziale e necessario per incentivare l'integrazione tra realtà differenti e per abbattere ogni sorta di discriminazione.
Grande curiosità per il gioco che racconta il territorio della provincia di Macerata ai più piccoli.
L’Università di Macerata, attraverso l’ufficio valorizzazione della ricerca Ilo e Placement, ha partecipato come espositore alla Maker Faire 2017 di Roma tenutasi dall’1 al 3 dicembre 2017 alla nuova Fiera di Roma, presentando il gioco PlayMarche 2.0 realizzato nell’ambito del progetto sul Distretto Culturale Evoluto “PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0” cofinanziato dalla Regione Marche.
La Maker Faire di Roma, giunta alla sua quinta edizione, vede ogni anno la partecipazione di oltre 110 mila visitatori e 25 mila studenti all’anno e 600 progetti di innovazione esposti da parte di imprese, centri di ricerca, università, scuole, enti pubblici, associazioni. Tra i Maker presenti, Unimc ha presentato il gioco PlayMarche 2.0, un’app/videogioco in grado di mostrare il territorio della provincia di Macerata con un linguaggio adatto ai più piccoli.
Il gioco è stato accolto con molta curiosità ed entusiasmo da parte delle migliaia di visitatori della Maker Faire, provenienti anche da contesti internazionali d’eccellenza, oltre che nazionali, contribuendo così alla crescita dell’immagine dell’Ateneo, che rafforza e garantisce la sua presenza anche in contesti straordinari, come, appunto, la Maker Faire, insieme a poche altre università italiane che hanno visto premiata la propria candidatura alla partecipazione alla fiera.
I visitatori, anche più piccoli, sono stati accolti nello stand attratti dall’intuitività e dalla grafica accattivante del gioco. Moltissimi i contatti che lo staff di Unimc presente allo stand ha ricevuto e accolto, insieme con interessanti e possibili prospettive di collaborazioni future, che potranno realizzarsi in tempi brevi. Il gioco è scaricabile gratuitamente sul Google Store, digitando playmarche 2.0.
Nel gioco sono stati previsti diversi livelli per spiegare e raccontare il territorio, i suoi beni culturali e le sue eccellenze. Sono coinvolti 14 comuni e 15 siti di interesse, tutti votati al mondo culturale. La realizzazione è stata possibile attraverso l’interazione di dodici partner aziendali e diversi docenti universitari, grazie a un connubio di competenze e linguaggi diversi. I disegni dei personaggi del gioco sono stati totalmente realizzati dalla Rainbow, l’azienda che produce le animazioni delle Winx, mentre la redazione dello storyboard è stata affidata alla casa editrice Eli. Hanno lavorato alla realizzazione del gioco anche le aziende Net Cubo srl e Digitales srl, con il coordinamento dello spin off dell'Università di Macerata PlayMarche srl. Un progetto, questo, che unisce valorizzazione e creatività, messo in atto grazie alla collaborazione tra le varie realtà del territorio.
Grande successo sabato 2 dicembre, presso la Scuola Primaria “Don Bosco” Spazio ‘815, dove tanti bambini e famiglie sono accorsi per sostenere l'evento "DONBOSCOINFESTA" promosso dai genitori rappresentanti di classe. Nel pomeriggio centinaia di persone sono state accolte con calore ed entusiasmo dal personale della scuola abbellita e colorata dai tanti lavori realizzati con fantasia dagli alunni.
Dopo un primo momento di accoglienza i bambini, diretti dalla maestra Maura Gennaro, si sono esibiti in alcuni canti natalizi, rendendo l’atmosfera emozionante e molto coinvolgente. La serata è proseguita con una merenda cena nella mensa della scuola con tante sfizioserie preparate dalle meravigliose cuoche e cuochi comunali. Il ricavato, come deciso dai genitori, sarà devoluto per la realizzazione di un'area verde attrezzata, adiacente alla scuola.
Sono intervenuti il Sindaco Pezzanesi, il vicesindaco Silvia Luconi, il comandante dei Carabinieri Losito, assessori e consiglieri comunali, l’ Associazione dei CC in congedo, Il Presidente della Pro Loco, il sig. Sileoni Luciano proprietario dello stabile che ospita la scuola e le volontarie della Croce Rossa che hanno intrattenuto i bambini con tanti giochi.
Gli organizzatori tengono a ringraziare il Dirigente Scolastico prof.ssa Lauretta Corridoni, gli insegnanti e i collaboratori scolastici per la loro disponibilità, l'assessore Alessandro Massi e il consigliere con delega alle mense Mirco Mancini per la collaborazione, tutte le cuoche e i cuochi per aver aiutato nell'organizzazione dell’evento, la ProLoco per aver offerto dolci e castagne per tutti, il Supermercato OASI e l'azienda vinicola Stefano Raponi per il loro contributo.
Un grande risultato non solo per aver raggiunto l'obiettivo, ma ancor più per aver visto la partecipazione di tante persone che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto con determinazione.
UBI Banca ha premiato la studentessa maceratese Martina Scauda, 19 anni, vincitrice del concorso nazionale “I fuoriclasse della scuola”, un progetto che ha l’obiettivo di valorizzare gli studenti che si sono distinti in tutti i campi dell’istruzione. Martina Scauda, studentessa lo scorso anno della V B del liceo scientifico G. Galilei di Macerata, ha vinto il concorso nella sezione economia.
Nei giorni scorsi Martina ha partecipato alla premiazione ufficiale tenutasi a Roma presso le Scuderie di Palazzo Altieri, ricevendo una borsa di studio di 1500 euro donata da Ubi Banca.
Oggi Martina è tornata nella sua città e nella sua scuola, il liceo Galilei di Macerata, ricevendo una targa celebrativa in una cerimonia alla presenza del direttore territoriale di Macerata Ovest di Ubi Banca, Paolo Galli, e del dirigente scolastico Pierfrancesco Castiglioni.
“Premiare un talento del Territorio, che si è contraddistinto a livello nazionale, è per noi motivo d’orgoglio, auguriamo a Martina di continuare con soddisfazione il percorso scolastico e di potersi distinguere anche nell’ambito della futura vita professionale. Iniziative come I Fuoriclasse della scuola rappresentano un esempio dell’importanza del sostegno concreto che la Banca dedica ai percorsi di crescita dei ragazzi ” ha dichiarato Nunzio Tartaglia, Responsabile della Macro Area Territoriale Marche Abruzzo di UBI Banca.
Martina Scauda, dopo essersi diplomata lo scorsa estate con il massimo dei voti, frequenta adesso la facoltà di matematica del’università di Torino e, contemporaneamente, il collegio Carlo Alberto, sempre a Torino, dove segue dei corsi di economia.
“La mia aspirazione professionale è quella di diventare un’economista, partendo da una forte formazione matematica. Sono ovviamente molto contenta di avere vinto questo concorso e sono grata a Ubi Banca sia per avermi donato la borsa di studio, celebrando l’evento nella mia scuola e nella mia città”.
"A dispetto di alcuni luoghi comuni, l'impegno profuso ogni giorno da tanti nella formazione delle giovani generazioni è sempre un ottimo investimento per l'intero paese e una straordinaria opportunità per tutte le studentesse e gli studenti. Il progetto "I Fuoriclasse della scuola" è una lungimirante iniziativa che si muove in questa direzione: è un prezioso contributo dato alla valorizzazione delle eccellenze. Auguro a Martina un fecondo percorso di formazione universitaria e ad "UBI Banca" di proseguire nel nostro territorio l'opera di promozione del merito" ha dichiarato Pierfrancesco Castiglioni, Dirigente del liceo scientifico G. Galilei di Macerata. UBI Banca ha aderito a “I Fuoriclasse della scuola”, il progetto dedicato alla valorizzazione degli studenti eccellenti giunto alla seconda edizione, offrendo una borsa di studio per la categoria Economia. L’iniziativa è coerente con la mission di UBI Banca di sostegno all’istruzione e alla formazione dei giovani per “coltivare il talento delle persone, la loro passione e il loro impegno” e appartiene alle attività nelle quali la Banca ed in particolare l’Area UBI Comunità, è impegnata da anni a fianco delle istituzioni scolastiche e delle famiglie, in collaborazione con altri enti pubblici e privati nei singoli territori come testimoniato dalla recente “Giornata dell’Educazione Finanziaria per le Marche” ad Ancona a cui hanno partecipato più di 200 persone tra studenti, dirigenti scolastici e insegnati.
Collegato alle Olimpiadi del MIUR (da cui vengono poi selezionati i destinatari delle borse di studio) e nato nell’ambito del protocollo tra Fondazione per l’Educazione Finanziaria al Risparmio (Feduf) e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e realizzato con il sostegno del Museo del Risparmio di Torino e dell’Associazione Bancaria Italiana, il progetto, che per il secondo anno ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, si pone l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti della scuola attraverso premi in denaro e la partecipazione ad un innovativo Campus residenziale di educazione finanziaria.
Caratteristica peculiare de “I Fuoriclasse della scuola” è il potenziamento delle eccellenze della scuola con l’acquisizione di competenze economiche oggi indispensabili per un pieno sviluppo dei giovani nella vita e nel lavoro. Non solo, quindi, l’assegnazione di borse di studio, finanziate tramite la filantropia privata, ma anche un incontro presso LuissEnlabs, per conoscere da vicino l’ecosistema delle start up eccellenti della prestigiosa università capitolina e tre giornate di full immersion presso il Museo del Risparmio di Torino per approfondire i temi della gestione consapevole del denaro, dello sviluppo delle capacità auto-imprenditoriali e del mondo del lavoro, stimolando l’uso dell’intelligenza emotiva per favorire il pieno sviluppo del capitale umano di questi giovani talenti.
I Fuoriclasse della scuola, giunto al suo secondo anno di vita, ha conferito quest’anno 44 borse di studio del valore di 1.500 euro ciascuna a 43 Fuoriclasse della scuola (uno studente ha vinto due Borse di studio in discipline differenti) erogate da 32 donatori privati, la maggior parte dei quali espressione del mondo finanziario, che hanno sostenuto il progetto, adottando uno o più vincitori delle Olimpiadi del MIUR di diverse discipline, da quelle letterarie a quelle tecnico-scientifiche.
La nuova edizione dei Fuoriclasse della Scuola, che ha un aumento nel numero dei finanziatori e una rinnovata edizione del Campus dei Fuoriclasse, che si è svolto a novembre organizzato dal Museo del Risparmio di Torino. Presso questa struttura, unica nel suo genere in Italia, i ragazzi hanno lavorato in un ambiente interattivo ricco di stimoli e di strumenti multimediali, ideali per lo sviluppo di competenze economiche e per favorire il lavoro di gruppo.
Per l’iniziativa “Gli incontri di Unicam”, il prossimo mercoledì 6 dicembre sarà ospite in Rettorato Franco Arminio, uno dei poeti e scrittori più importanti del nostro Paese, che ha saputo raccontare in maniera egregia il terremoto, da quello dell’Irpinia a l’Aquila, per poi battersi attraverso i suoi scritti per evitare l’abbandono dell’Appennino dopo il sisma dello scorso anno.
“Bellissima l’Italia annidata sull’Appennino. E’ la mia Italia, (...) Bisogna ripartire da qui, qui c’è il sacro che ci rimane: può essere una chiesa, una capra, un soffio di vento, qualcosa che non sa di questo mondo nè di questo tempo”: recita una sua bellissima poesia tratta dalla sua ultima opera “Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra” (Chiarelettere, 2017).
Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente. Si occupa anche di documentari e fotografia. Come paesologo scrive da anni sui giornali e in rete a difesa dei piccoli paesi. Attualmente è il Referente tecnico del Progetto Pilota della Montagna Materana nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne.
Introdotto dal Rettore Unicam Claudio Pettinari, Franco Arminio dialogherà con la comunità universitaria e la cittadinanza. L’incontro si terrà presso la Sala convegni del Rettorato a partire dalle ore 17:30
All’Ipseoa “G. Varnelli” di Cingoli si è appena conclusa una stagione ricchissima di premi e riconoscimenti, a cominciare dalla medaglia d’argento vinta alla XXX rassegna dell’AEHT che si è svolta dal 13 al 18 novembre a Ostend, in Belgio.
L’AEHT è un’organizzazione internazionale che attualmente conta la partecipazione di oltre 430 scuole superiori provenienti da 44 paesi europei e ha come finalità la promozione e lo scambio di competenze, strategie didattiche ed esperienze fra le scuole europee del settore alberghiero e turistico. L’alunna del Varnelli, Luna Guzzon della classe 5 CB preparata dal prof. Bruno Spaccia, ha tenuto alto il nome dell’istituto e dell’Italia ottenendo meritatamente la medaglia d’argento nella competizione “Culinary Art Competition”, una gara a squadre miste (l’alunna Guzzon ha gareggiato con la Slovenia e il Lussemburgo) che vede l’uso esclusivo di specifiche tecniche nella preparazione dei piatti e la lingua inglese per la composizione e la presentazione delle ricette. Un risultato ottimo in un confronto internazionale e professionalmente di alto livello!
Degna di nota è risultata anche la partecipazione all’iniziativa Young G 7 regional edition che si è svolta dal 17 al 19 novembre a Terni, una simulazione interamente in lingua inglese organizzata dal Ministero dell’Istruzione in cui gli studenti delle scuole superiori hanno avuto l’opportunità di approfondire e confrontarsi sui temi oggetto dell’agenda della Presidenza di turno, indossando i panni dei Capi di Stato dei 7 paesi partecipanti e della delegazione di rappresentanza dell’Unione Europea. Un’esperienza formativa, molto impegnativa e nello stesso tempo entusiasmante, i cui protagonisti sono stati gli alunni Elena Rossetti e S. Raffaello Andreucci della classe 4 TA, Alessandra Rocchi della classe 4 SB e Giacomo Carloni della classe 4 SA, preparati dalle docenti Martina Bacelli e Anna Munafò.
Inoltre con grande soddisfazione l’istituto Varnelli è stato selezionato dal famoso chef Massimo Bottura tra i 10 finalisti al concorso nazionale “Lo zampone e il Cotechino di Modena IGP degli chef di domani”. La ricetta che gli alunni della classe 5 del corso serale, ancora una volta egregiamente preparati dal prof. Bruno Spaccia, hanno presentato è “Hot’n cold”, un dessert stravagante dove i sapori del nostro territorio incontrano lo Zampone di Modena IGP.
Gli eccellenti risultati ottenuti confermano la valenza formativa e professionale dell’istituto Varnelli: tali obiettivi si raggiungono solo con un gioco di squadra e quindi un impegno di tutta la scuola, una presenza costante nelle manifestazioni e nei concorsi più qualificati, una preparazione all’altezza delle competenze richieste dall’Europa e non solo.
“Un sentito grazie allo staff dei docenti e a tutta la squadra organizzativa del Varnelli e soprattutto ai nostri alunni che non finiscono mai di stupirci per preparazione, serietà e voglia di sana affermazione “. Queste le parole della Dirigente scolastica, prof.ssa M. Rosella Bitti, orgogliosa che il suo istituto sia sempre un ottimo esempio di quali traguardi possano essere raggiunti.
Non arriva il pullman per spostare gli studenti dalla scuola al campo Sticchi dove svolgono educazione fisica e si crea il caos. E il caso.
E' successo ieri a Tolentino, quando i ragazzi del Liceo Classico, probabilmente per una questione di mancata organizzazione negli orari, al momento di rientrare a scuola al termine della lezione di educazione fisica allo Sticchi sono rimasti letteralmente a piedi.
Vista la situazione, sono stati diversi insegnanti e i collaboratori scolastici con propri mezzi a trasportare gli alunni, molti dei quali minorenni, verso la scuola con tutti i rischi del caso.
Una situazione imprevista, ma risolta in maniera approssimativa: i genitori si chiedono se i propri figli devono salire su un mezzo assicurato dalla scuola o possono salire sulla prima macchina che passa. Una ragazza si è anche rifiutata di salire sulle auto private, ma poi vista la situazione è stata invitata a salire ugualmente. Alcuni genitori e parenti degli studenti, invece, si sono categoricamente rifiutati di trasportare gli studenti, non volendo giustamente assumersi una responsabilità tanto pesante. Fortunatamente alla fine è andato tutto liscio, ma se fosse successo qualcosa?
Domande che, fortunatamente, oggi restano senza risposta e che ci si augura non debbano riproporsi ancora in futuro.
Elio Germano ha fatto lezione a Camerino sulla realtà virtuale e aumentata per i 20 ragazzi di Storie dell'Appennino, il Laboratorio di Cinema documentario organizzato nel cratere marchigiano del sisma dal Corto Dorico e dalla Scuola di Cinema Officine Mattoli, in collaborazione con Unicam e Consiglio regionale delle Marche.
Una lezione per invitare i ragazzi ad avere "curiosità e libertà nella ricerca, che - ha detto Germano - non deve andare per forza a parare nel dimostrare di saper fare un lavoro, per ottenere poi quel tipo di possibilità come mestiere".
L'attore italiano parla a i ragazzi di futuro, occasioni e speranze, riferendosi anche al sisma. "Non per forza il racconto del terremoto deve passare per una polemica, un'ambizione, una denuncia, ma può passare da cose più personali, più intime, meno esibite e più oscure", perché quando succedono "cose brutte nella vita, ci ritariamo sulle cose che hanno più valore, e ci dimentichiamo, purtroppo in genere per poco, della sfera che ci impegna di più nella vita contemporanea, quella delle gare, di dover dimostrare qualcosa".
Grazie all’Anffas di Macerata, gli attori Paolo Ruffini e Cesare Bocci saranno gli ospiti delle giornate conclusive di “Unimc for Inclusion”, la settimana dedicata ai temi dell’inclusione organizzata dall’Università di Macerata con il patrocinio del Comune insieme a tante associazioni.
Due uomini dello spettacolo che hanno scelto di investire la propria notorietà anche nel mondo del sociale. Sabato 2 dicembre alle 17.15 al Polo Bertelli di Vallebona, il Mimì Augello del Commissario Montalbano insieme alla moglie Daniela Spada presenteranno il libro “Pesce d’aprile, lo scherzo del destino che ci ha reso più forti”. Lo scherzo del destino è l’ictus che ha colpito Daniela nel 2000. Insieme a Cesare, la donna intraprende il lungo percorso per riprendersi dalle sue conseguenze. A distanza di sedici anni, la coppia ha deciso di raccontare la propria storia, per dimostrare che un ictus non è la fine del mondo e, a modo suo, ha lasciato anche inattesi regali: straordinarie prove d’affetto, la scoperta di una forza insospettata, una famiglia sempre più solida. L’ingresso è libero.
Domenica 3 dicembre alle 17.30 al Teatro Lauro Rossi, invece, Paolo Ruffini porta in scena lo spettacolo "Un grande abbraccio", di cui è attore e registra. Insieme al comico si esibiscono sei attori con disabilità della compagnia livornese Mayor Von Frinzius. Il pubblico sarà il terzo protagonista. Alla fine platea e attori si troveranno sul palco, nella meraviglia della condivisione di un gesto umano, semplice e provocatorio: un grande abbraccio.
Per informazioni e prenotazioni, è possibile rivolgersi alla Biglietteria dei Teatri, tel. 0733230735.
“Unimc for Inclusion” prosegue anche con incontri di approfondimento, laboratori e interviste in diretta Facebook e YouTube con Sara Gabrieli e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius. Sabato 2 dicembre, sempre al Polo Bertelli, si parlerà di integrazione scolastica e inclusione sociale. Domenica, sempre dalle 9 al Polo Bertelli, la mattinata sarà dedicata ai laboratori: “Robotic Lab”, “Narrazione e inclusione”, “Arte e inclusione”, “Me Te Abili Equilibri d’Arte” e la “Lezione al buio” al Museo della scuola Paolo e Ornella Ricca.
Per conoscere tutte le iniziative di “Unimc for inclusion”, è possibile consultare il sito www.unimc.it/forinclusion.
Anche Unicam aderisce all'iniziativa nazionale "Arte è Scienza".
Venerdì 1 dicembre dalle 14:30 presso la Biblioteca Centrale Gabrielli di Ascoli Piceno si svolgerà la tappa ascolana della Rassegna Nazionale promossa dall'Associazione Italiana di Archeometria. L'importante Rassegna è giunta alla IV edizione ed ha ottenuto i prestigiosi patrocini del MiBACT, dell'ICOM e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
L'evento di Ascoli Piceno, organizzato dall’Università di Camerino, da Confartigianato AP-FM, dai Musei Civici di Ascoli Piceno e dallo spin-off Unicam A. R. T. & Co., sarà incentrato sul contributo di scienza e tecnologia per la salvaguardia del patrimonio artistico del Centro Italia colpito dal sisma.
Sono previsti tre interventi a cura della prof.ssa Graziella Roselli, docente Unicam, del prof. Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno e del dott. Giuseppe Di Girolami dello spin off Unicam A. R. T. & Co., che tratteranno rispettivamente tematiche relative all’importanza del dialogo tra scienza ed arte, al contributo fornito dalle analisi diagnostiche nello studio delle collezioni museali di Ascoli Piceno, alle tecnologie “low-cost” per la salvaguardia del patrimonio culturale: analisi dei materiali e delle forme di degrado, rilievo e stampa 3D, monitoraggi microclimatici.
Nel corso dell’evento saranno anche effettuate delle dimostrazioni pratiche con le strumentazioni portatili in dotazione al Laboratorio di Diagnostica per i Beni Culturali di Unicam.
Il 25 novembre l'Associazione 108 – Una Scuola per la Vita ha partecipato all'evento benefico “Ricostruiamo il futuro” presso l'auditorium di Vimodrone (MI) che ha visto la consegna di una raccolta fondi promossa da 20 comuni della Martesana e destinata alla realizzazione della nuova scuola provvisoria a San Severino Marche.
"Gli oltre 77.000 euro raccolti dai comuni della Martesana sono stati destinati alla realizzazione della nostra scuola provvisoria grazie ai nostri amici di Cassano d'Adda (uno dei 20 coinvolti) – sottolinea Cristina Carboni, presidente dell'associazione settempedana – La combattiva Chiara Manzoni e il disponibilissimo sindaco Roberto Maviglia hanno supportato le nostre iniziative per promuovere il territorio marchigiano e per esporre le problematiche legate alle scuole cittadine ed ovviamente siamo molto soddisfatti di questo epilogo, frutto di mesi di incessante lavoro.
Purtroppo, in concreto, nulla ancora si muove. Dobbiamo guardare in faccia alla realtà. Abbiamo atteso con responsabilità e pazienza che i moduli ad uso scolastico che sostituissero il plesso Luzio fossero installati, che la ricostruzione dell'ITIS Divini prendesse quantomeno avvio, che si presentasse il progetto esecutivo del nuovo polo scolastico, ma invano.
Ora pretendiamo risposte circostanziate, vogliamo tempi certi, anche per onorare tutti i donatori che da ogni parte d'Italia stanno cercando di aiutare tutta la nostra comunità".
Proprio per chiedere conto e ragione dei ritardi che parrebbero sempre legati alle lungaggini burocratiche insite nella normativa post sisma, ma che ormai sembrano, a molti, scandalosi e inaccettabili, l'Associazione 108, nelle ultime settimane, sta tempestando di missive le amministrazioni comunali, provinciali e regionali.
A un anno dal sisma l’Università di Macerata e lo spin off PlayMarche rilanciano #Uniamoci, il progetto a sostegno delle piccole aziende eno-gastronomiche con sede nell’area del cratere. Il supporto al territorio è garantito attraverso la promozione e la commercializzazione di prodotti eno-gastronomici “made in Marche” scelti dall’Ateneo e dai suoi dottorandi. Lanciato un anno fa, all’iniziativa hanno aderito una ventina di piccoli produttori della provincia di Macerata ed altri delle zone di Gualdo Tadino, Pieve Torina e San Ginesio si sono aggiunti quest’anno.
Oltre alla possibilità di acquistare i prodotti tramite il sito www.playmarchesrl.com, per tutto il mese di dicembre vengono proposti appuntamenti per incontrare e dialogare con alcune delle aziende che collaborano con #Uniamoci. Ogni venerdì alle 18 all’Hotel Arcadia sarà offerta una degustazione gratuita con la possibilità di acquistare i prodotti per i doni natalizi.
Si comincia, quindi, venerdì 1° dicembre alle 18 all’Hotel Arcadia con la degustazione della cantina Fattoria Duri e della norcineria Alto Nera insieme ad Alessio Cavicchi, docente di economia e marketing agro alimentare, e al sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci. I prossimi appuntamenti saranno con la cantina Terre di San Ginesio, il caseificio Di Pietrantonio, il frantoio Giovenali, il Mulino a pietra Battaglioni, le cantine Podere sul Lago e Serboni e il Salumificio Montano.
Giovedì 14 dicembre al Dipartimento di Scienze della formazione dei beni culturali e del turismo a Vallebona, in collaborazione con Cimas Ristorazione, sarà riproposto l’aperitivo solidale con i prodotti delle aziende che hanno aderito al progetto. Per informazioni: info@playmarchesrl.it.
“La ripresa e lo sviluppo di attività economiche integrate con il territorio rappresentano elementi fondamentali per la ricostruzione dell’intero tessuto sociale”, è il commento del rettore Francesco Adornato. “La rinascita di un territorio passa attraverso la sua produttività”, ribadisce Michele Spagnuolo, amministratore delegato di PlayMarche.