L’Università di Camerino è uno dei partner internazionali del progetto GRAFOOD “Active GRAphene based FOOD packaging systems for a modern society”, finanziato all’interno del bando M-ERA.NET Call 2016 per una somma totale di 561.260 euro, di cui è capofila la Technical University of Cluj Napoca, North University Center of Baia Mare, in Romania, con il coordinamento della Prof.ssa Anca Peter.
Nei giorni scorsi, proprio a Baia Mare (Romania) si è tenuto il kick-off meeting del progetto: l’Università di Camerino è stata rappresentata dalla dott.ssa Stefania Silvi che ha partecipato in qualità di Responsabile dell’Unità Operativa UNICAM, e dal prof. Gianni Sagratini componente della stessa unità.
Altro partner italiano è la SYNBIOTEC Srl, spin off di UNICAM, che partecipa insieme a CEPROHART, di Braila in Romania, come piccola e media impresa. Sono inoltre presenti nel consortium anche due centri di ricerca nazionali, ANDALTEC- Centro Tecnológico Nacional del Plástico dell’Andalusia in Spagna e il National Institute of Chemistry della Slovenia.
Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema di packaging in carta contenente grafene modificata e non, addizionata con argento e titanio o con probiotici, avente attività conservante per gli alimenti. Lo studio prevede anche la possibilità di recupero della grafene dai packaging utilizzati e il suo impiego per la produzione di nuovi.
Curiosità, condivisione, allegria, cultura sono gli ingredienti di quel mix che da 28 anni anima l’Università per Tutte le Età. Da sempre organizzata e sostenuta dal Rotary Club di Macerata, è resa viva da innumerevoli attività che vanno dall’arte alla letteratura dalla storia alle lingue straniere dalla fotografia al ballo.
In questi 28 anni l’UTE ha creato socializzazione, amicizia, in una parola “vita”.
Le iscrizioni sono ancora aperte, per informazioni rivolgersi in Segreteria, via Roma 362 Macerata (tel. 0733/235200) o consultare il sito www.universitapertutteleeta.it.
Venerdì 17 novembre 2017 alle 12 si svolgerà al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata l’incontro con lo scrittore e giornalista di Rai News 24 Salah Methnani sul tema “Il grande viaggio, sulla rotta dei migranti”. L’autore, invitato dalle docenti Carla Carotenuto e Michela Meschini, è noto in particolare per aver inaugurato gli studi sulla letteratura italiana della migrazione a partire da “Immigrato” pubblicato nel 1990 da Theoria, poi nel 2006 da Bompiani. L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle attività didattiche promosse dalle cattedre di Letteratura italiana contemporanea e Letterature comparate, rappresenta un’importante occasione per il dialogo interculturale al quale parteciperà anche Alfredo Luzi, già ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Ateneo di Macerata.
Trascritta da Mario Fortunato, la storia vera di Salah Methnani è il lungo viaggio di un ragazzo di Tunisi attraverso un'Italia tollerante e insieme razzista, generosa eppure violenta: da Palermo a Napoli, Roma, Firenze, Padova, Torino, e finalmente a Milano, nel cuore di un Occidente che non è poi così ricco e civile come si fantasticava. La sua è la storia di una disillusione ma anche di una presa di coscienza finale, che lo porterà a guardare i nuovi fenomeni dell'integralismo islamico e del terrorismo internazionale con gli occhi di chi crede che lo scontro di civiltà sia solo un'invenzione dei potenti della terra: nel Nord come nel Sud del mondo.
Nei giorni scorsi, presso il polo di Bioscienze dell'Università degli Studi di Camerino, presente il Prof. Guido Favia (Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria), è stato firmato il protocollo bilaterale tra la Rete d'impresa “Sopravissana dei Sibillini” (nata dall’unione di sei aziende agricole condotte da giovani imprenditori agricoli, per il recupero, la tutela e la valorizzazione della razza ovina Marchigiana) ed il gruppo di Studio dell'Università guidato dai professori Andrea Catorci e Paola Scocco della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria.
Il protocollo di intesa è volto allo sviluppo sostenibile ed alla valorizzazione della razza Sopravissana mediante lo sviluppo di tematiche quali: sostenibilità ambientale delle attività zootecniche semi-estensive; definizione e progettazione della filiera legata ai prodotti derivati dall’allevamento della pecora Sopravissana con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale delle diverse fasi produttive della filiera; analisi, valutazione e caratterizzazione dei prodotti della suddetta filiera; analisi e valorizzazione del benessere animale anche come strumento di innalzamento della qualità dei prodotti.
Le parti si impegneranno dunque principalmente sui temi della sostenibilità ambientale e del recupero della razza Sopravissana nella piena ufficialità e con esemplari di elevata purezza genetica. Focus del progetto sarà naturalmente fornire anche un contributo alla ripresa economica del territorio montano vessato dagli eventi sismici del 2016.
La Sopravissana, pecora fortemente adatta alla zona ed ai pascoli appenninici e nata tra l'incrocio di arieti Merinos Rambouillet di proprietà del Papato e pecore Vissane locali, era una razza a triplice attitudine: latte, lana e carne. Ora, mediante la stipula di questo protocollo, sarà possibile sviluppare, nel rispetto del benessere animale, prodotti aventi una qualità certificata, rispondenti ad un rigido protocollo che ne tuteli la garanzia di eccellenza in tutte le fasi.
Oltre ai prodotti derivanti da carne, latte e lana, una delle 6 aziende della Rete è produttrice attiva di vino ed acquavite alla visciola, nonché di deliziose e pregiate confetture di frutti tipici dei Sibillini (corniolo, mela cotogna, mela rosa...), che conferiranno un valore aggiunto alla presentazione a terzi dei prodotti Sopravissani.
Presente alla firma del Protocollo anche Dario Capogrosso, titolare dell'unico centro per la selezione di cani Italiani da guardiania, ultimo collaboratore aggiuntosi alla Rete d'impresa.
Il Comune di Macerata ha formalmente aderito al Progetto di riorganizzazione del sistema bibliotecario promosso dalla Regione Marche insieme alle Università di Macerata e di Urbino.
Una realtà di cooperazione che copre tutto il territorio marchigiano attraverso 250 biblioteche di enti locali, università, scuole e istituzioni culturali.
“È un progetto importante che pone l’attenzione sul grande patrimonio culturale delle biblioteche pubbliche – afferma l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde - un tesoro prezioso da tutelare e valorizzare ancora di più in un paese come l’Italia in cui il 40% della popolazione non legge libri. Una tendenza da arrestare per il bene delle nuove generazioni”.
Dopo la legge Delrio che ha eliminato la competenza delle Province in materia di beni e di attività culturali, la Regione ha ridisegnato il sistema bibliotecario insieme alle due Università di Macerata e Urbino e autorizzato la spesa per gli interventi a sostegno dei poli per gli anni 2017 e 2018.
Il piano, presentato ai responsabili e agli operatori in un incontro tenutosi il 13 settembre scorso in Regione, è finalizzato a potenziare i servizi di pubblica lettura dando loro maggiore uniformità sul territorio, anche attraverso l’adozione di un unico parametro per i costi a carico degli enti che partecipano alle reti.
Le biblioteche marchigiane, in esecuzione del piano regionale, confluiranno in 2 poli corrispondenti al nord e al sud della Regione, imperniati sulle due server farm presso le Università di Macerata e di Urbino, con la collaborazione delle stesse Università e dei Comuni partner di Fermo, Jesi e Macerata, in una logica di condivisione delle risorse professionali e tecnologiche fortemente integrata, che la delibera regionale prevede venga disciplinata da una convenzione unica.
La Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, presente nel Servizio bibliotecario nazionale dal 1989-90 grazie all’Università di Macerata con la quale ha sempre collaborato, una volta sottoscritta la convenzione parteciperà con proprio personale agli organismi di gestione e allo staff tecnico regionale, contribuendo insieme al CASB di Unimc.
Si è rinnovato, sabato 11 novembre, per l’ottavo anno consecutivo l'appuntamento con la Giornata delle Eccellenze per gli studenti che, al termine della Scuola Secondaria di I Grado, si sono distinti per l'ottimo risultato ottenuto all’esame di stato e in ambito musicale.
Nella prestigiosa cornice del Politeama, il Dirigente Scolastico dell'istituto comprensivo Don Bosco, la professoressa Lauretta Corridoni, ha dato il benvenuto ad un nutrito pubblico di genitori, studenti, docenti e autorità del mondo della scuola e del territorio.
A dare il via alla cerimonia sono state le professoresse Barbara Bianchini e Roberta Carboni, che hanno chiamato sul palco il Sindaco Giuseppe Pezzanesi a premiare Swami Baldoni, Arianna Cardarelli, Federica Mattiacci, Claudia Mochi, Margherita Romagnoli e Gaia Santarelli distintesi all’esame di stato con la votazione di 10/10 e lode. È stato poi invitato il Lgt. C.S. Giuseppe Losito della Compagnia CC Tolentino a premiare Sofia Calamante, Virginia Agnese Ciavaroli, Nicole Esposito, Sofia Falconi e Gaia Maugeri che hanno conseguito 10/10.
Il Presidente del Consiglio d’Istituto Gianluca Aliscioni ha poi consegnato l’attestato di merito alle eccellenze musicali, che al termine della Scuola Secondaria di I Grado, hanno ottenuto 10/10 nello studio dello strumento: Sofia Acomordali (pianoforte), Swami Baldoni (pianoforte), Stella Bini (chitarra), Claudia Mochi (pianoforte) e Margherita Romagnoli (pianoforte).
In seguito la signora Oriana Forconi, titolare dell’emittente locale Multiradio, con i docenti di strumento musicale della Scuola di Primo Grado “D. Alighieri”, ha consegnato gli attestati ai ragazzi che hanno vinto il primo premio al Concorso Musicale “Tacchi Venturi” a San Severino Marche: Sofia Acomordali, Swami Baldoni al pianoforte; Stella Bini, Sebastiano Bruni alla chitarra. Tutti gli alunni distintesi in ambito musicale si sono esibiti eseguendo alcuni brani d’autore preparati con i loro docenti e hanno riscosso un notevole successo.
Quest’anno, inoltre, sono stati premiati anche i ragazzi che hanno realizzato l’opera in ceramica “In ascolto”, esposta nell’atrio della Scuola D. Alighieri, coordinati dalla Prof.ssa Cristina Giorgetti; il momento, che ha visto la proiezione di una presentazione in Power Point, è stato particolarmente coinvolgente e il Dirigente L. Corridoni ha sottolineato l’importanza di riconoscere l’eccellenza anche in chi lavora con le mani.
Al termine della cerimonia, il Dirigente ha ringraziato i presenti, congratulandosi con i ragazzi premiati e le loro famiglie. Con l’auspicio che questo traguardo sia solo il primo di una lunga, si dà appuntamento alla prossima iniziativa.
Studenti e professori dell’Academy Building and Architecture di Odessa, accompagnati dalla professoressa Tatyana Mihova, hanno visitato Macerata - in particolare lo Sferisterio, Palazzo Buonaccorsi e il Teatro Lauro Rossi - nell’ambito del Gran Tour d’Italia”, progetto del Consorzio Fabbrica Cultura volto alla promozione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale all’estero che ha come centro e luogo d’esperienza le Marche.
Un Gran Tour che si rinnova ormai dal 2014 e che in questi tre anni ha consolidato rapporti con l’Università di Camerino, Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno, l’Università di Urbino e associazioni culturali quali Urbino città dell’acquarello, Istituti museali come Fabriano il museo della Carta e Pinacoteca Civica e i Musei Civici di Macerata, tappa finale del tour.
Al gruppo, al Teatro lauro Rossi, ha dato il benvenuto la vice sindaco ed assessore alla Cultura Stefania Monteverde che ha presentato brevemente la nostra città e l’impegno dell’amministrazione per la sua valorizzazione turistico-culturale.
“L’esperienza nasce nel segno della pace fra i popoli che attraverso una cultura comune costruisco insieme un Europa senza confini e senza guerre fratricide - ha affermato la Presidente di Fabbrica Cultura Antonella Nonnis - Era il 2014 quando a seguito della crisi della Crimea, la Russia intervenne militarmente in Ucraina, da allora i rapporti di scambio con Odessa s’intensificarono dando vita al Gran Tour della cultura nelle Marche”.
Medaglia d’oro al concorso “Adotta un monumento”, istituito dalla Fondazione Napoli Novantanove, i bambini della scuola primaria Costantini di Passo San Ginesio dell’Istituto comprensivo “V. Tortoreto” hanno conquistato la ribalta nazionale a Napoli, nel Teatrino di Corte di Palazzo Reale, in occasione della cerimonia di premiazione.
Unici nelle Marche a dare lustro e voce ai paesi italiani piccoli e meno conosciuti, custodi di bellezze straordinarie, i giovani studenti ginesini hanno vinto il concorso adottando l’Ospedale di San Paolo detto dei Pellegrini, emblema dell’accoglienza e dell’ospitalità dalla fine del XIII secolo, studiandolo e rendendolo protagonista di un originale video in costumi medievali, guidati dalle insegnanti.
Con il suo doppio ordine di archi, illeso, da sempre immagine tra le più rappresentative di San Ginesio, l’Ospedale dei Pellegrini è così ora anche il simbolo della resistenza, nonostante i secoli e le scosse sismiche, della storia dei luoghi e dell’attaccamento della gente che li vive, caratteristiche essenziali delle popolazioni dell’entroterra maceratese.
Il Medagliere 2017 di questa manifestazione volta alla scoperta dei tesori d’Italia riporta dunque, tra le sue posizioni più prestigiose, il nome dell’istituto comprensivo ginesino.
“È stato un bellissimo riconoscimento - commenta il dirigente scolastico, Giorgio Gentili - perché su mille partecipanti soltanto la nostra scuola di Passo San Ginesio ha rappresentato le Marche. È una soddisfazione per tutti, per le insegnanti, ma soprattutto per i nostri ragazzi. Siamo molto orgogliosi di questo Premio che rimarrà nella memoria di tutto il nostro istituto”.
“Eravamo l’unica scuola del cratere sismico - ha sottolineato il consigliere Simone Ansovini, che ha rappresentato il Comune di San Ginesio all’evento napoletano - e ci siamo sentiti portatori di un messaggio molto importante: la cura che la nostra gente ha del proprio patrimonio culturale e artistico, la considerazione della bellezza dei nostri luoghi come valore fondamentale per tutte le generazioni. Questo da sempre, e ancor di più dopo il terremoto che ha ferito così gravemente il nostro territorio e tutti i suoi monumenti. È stato emozionante e, anche in considerazione della situazione che stiamo vivendo, molto significativo”.
“La necessità di garantire nel tempo i beni comuni, oggi al centro di un conflitto planetario, riporta alla luce il tema dell’uguaglianza, perché l’accesso ad essi non può derivare da logiche di casta secondo le disponibilità finanziarie dei singoli. Insomma, attorno ai beni comuni si propone la questione della democrazia e della dotazione dei diritti di ogni persona”. E’stato il rettore Francesco Adornato a ricordare il pensiero di Stefano Rodotà in occasione della giornata di studi “Acqua: il più prezioso dei beni comuni” organizzata dall’Università di Macerata sotto il coordinamento di Erik Longo nell’ambito del progetto di ricerca internazionale Alice, sulla sostenibilità ambientale, sociale ed energetica del ciclo delle acque. Il simposio pomeridiano è stato dedicato proprio alla figura dell’illustre giurista, che, dopo il periodo di insegnamento negli anni Sessanta, ha sempre mantenuto stretti legami con l’Ateneo maceratese, dove ha ricevuto la laurea honoris causa in Scienze della politica giusto sette anni fa. Era presente per l’occasione la moglie Carla Pogliano, alla quale il rettore ha donato il sigillo dell’Università. Adornato ha ripercorso, non senza commozione, le tappe maceratesi e alcuni aspetti degli studi di Rodotà, di cui è stato anche allievo.
“La riflessione di Rodotà – ha concluso il rettore – ha posto l’esigenza di andare oltre il limite dell’esperienza civilistica italiana del tempo attraverso un effettivo scambio tra opinione giuridica e opinione pubblico-politica ed un rapporto sempre più strettamente dialettico tra diritto e società. Credo che siano intenzioni di ricerca che ancora mostrano la loro attualità e indicano a noi un cammino che non è solo giuridico, ma è quello della nostra formazione di cittadini, della nostra capacità di partecipare, di assumere le proprie responsabilità individuali, sociali e collettive”.
Al simposio sono, quindi, intervenuti docenti di diritto pubblico e privato nonché economisti come Ermanno Calzolaio, Francesco Adornato, Lucio Francario, Vincenzo Caputi Iambrenghi, Elisa Scotti, Piotr Szwedo, Alberto Longo e Andrea Simoncini.
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Nel mese di ottobre sviluppatori di tutta Italia sono stati impegnati per una maratona di programmazione per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Anche a Camerino si è tenuta una tappa della maratona grazie ad Unicam e allo Spin-off e-Lios che hanno aderto all’iniziativa con grande entusiasmo al fine di coinvolgere non solo studenti o ex studenti Unicam ma anche appassionati e esperti del settore del territorio.
A Camerino presso il Polo di Informatica dell’Università di Camerino in contemporanea con le altre città italiane aderenti all’iniziativa si sono incontrati sviluppatori software, ingegneri informatici, esperti di sicurezza informatica e studenti universitari per rispondere alle necessità che il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana ci sta chiedendo di affrontare: riavviare il sistema operativo del Paese.
Ad un mese esatto della maratona sono stati decretati i vincitori di questa lunga avventura, al secondo posto della categoria WiseTurtle il team di Camerino che si piazza alle spalle di San Francisco e prima dei gruppi di Roma, Napoli e Milano.
Un risultato che rende orgogliosa Unicam, il team che ha sviluppato questo software open source per la pubblica amministrazione è formato da esperti del settore e da studenti dell’ateneo che hanno deciso di unire le loro forze per la creazione di un progetto che potrà essere utile al Paese.
La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 21 novembre a Roma presso il Tempio di Adriano
A pochi giorni dall’apertura del nuovo anno accademico, che fa registrare numeri importanti e in crescita in quanto a iscrizioni e nuove immatricolazioni, il rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, ha ricambiato la visita del presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo. Un incontro cordiale quello che si svolto a Palazzo Marche, sede dell’Assemblea legislativa, durante il quale si sono poste le basi per nuove future collaborazioni sul solco di quelle già in essere, come il progetto sui “Nuovi sentieri di sviluppo dell’Appennino dopo il sisma”, avviato insieme anche alle altre Università marchigiane e a Unimore (Università di Modena e Reggio Emilia). I nuovi progetti della collaborazione saranno legati alla ricostruzione e a iniziative culturali congiunte con barra rivolta al ripristino del tessuto sociale camerte e della zona del cratere. (l.b.)
L'Alam, l’associazione laureati ateneo maceratese, insieme all’Università di Macerata, continua il viaggio alla riscoperta dei personaggi maceratesi di primo piano oggi dimenticati. Dopo l’iniziativa dedicata ad Arturo Mugnoz, per venerdì 10 novembre alle 16 al Polo Didattico Pantaleoni viene proposto un convegno su Diomede e Maffeo Pantaleoni. “I grandi dimenticati”, questo il titolo dell’iniziativa, vuole riportare l’attenzione su quello che è stato definito il principe degli economisti italiani, Maffeo Pantaleoni, e sul padre, il senatore Diomede, di professione medico chirurgo, amico e confidente di Massimo D’Azeglio e di Camillo Benso conte di Cavour. Alla madre, la nobile irlandese Jane Isabella Massy Dawson, è tutt’ora intitolata la villa storica della famiglia Pantaleoni. L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati per due crediti formativi.
Dopo il saluti del rettore Francesco Adornato e della presidente dell’Alam Daniela Gasparrini, interverranno Riccardo Piccioni su Diomede Pantaleoni, Cavour e la formula “Libera chiesa in libero Stato”; Antonella Paolini sull’imprenditorialità in Maffeo Pantaleoni, Valerio Calzolaio sulla vicenda della biblioteca Pantaleoni, GabriellaSaretto sulla casa di Maffeo, Villa Isabella e Massimo Canesin sul Mausoleo Pantaleoni di Macerata, un pezzo di architettura neoclassica.
Maffeo Pantaleoni ha insegnato nelle Università di Camerino, Macerata, Venezia, Napoli, Pavia, Ginevra e Roma. E' stato anche direttore della Scuola di Commercio di Bari, nonché direttore Generale della Cirio Esportazioni e fu un esponente dell'economia neoclassica. Fu anche direttore del Giornale degli economisti dal 1890 al 1924. Occasionalmente fu chiamato il Marshall italiano per la sua accanita difesa della politica economica del laissez-faire. Tra i discendenti illustri: Paolo Fresco, già presidente Fiat, e la star di Hollywood, Tea Leoni, due anni fa ospite di Macerata.
Prende vita la collaborazione tra la Sezione di Geologia dell’Università di Camerino e il Programma per la riduzione dei rischi e dei disastri socio-naturali dell’Università del Cile (CITRID https://citrid.uchile.cl/). Con sede a Santiago, il CITRID è diretto dal Prof. Jaime Campos ed è composto da professori e ricercatori dell'Università del Cile. L’obiettivo è l'insegnamento, la formazione, il coordinamento, l'integrazione, lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze e delle pratiche per la riduzione dei rischi socio-naturali, al fine di soddisfare efficacemente le esigenze della società.
Nell’ambito della Cooperazione Interazionale CILE-ITALIA relativa a possibili collaborazione nel campo della Geologia, Ingegneria e Architettura si è svolto nei mesi scorsi un incontro organizzato dall’Associazione Cileni delle Marche, l’incontro ha visto la partecipazione del Secondo Segretario dell’Ambasciata del Cile con delega alle relazioni internazionali Dott. Rodrigo Waghorn Gallegos, l’Architetta Daniela Andrea Diaz Fuentes e l’Ingegnere esperto di fama mondiale per le costruzioni antisismiche G. Rodolfo Saragoni Huerta. Da parte italiana hanno relazionato il prof. Flavio Corradini e il prof. Claudio Pettinari e diversi professori e ricercatori di Unicam tra cui Graziano Leoni, Claudio Di Celma ed Emanuele Tondi. La collaborazione tra i due Paesi è poi proseguita a Maggio con la visita del Prof. Emanuele Tondi presso il Dipartimento di Geofisica dell’Università di Santiago del Cile, dove ha tenuto un corso relativo alla sequenza sismica in Italia centrale del 2016-2017, nel quadro della tettonica attiva e sismicità dell’Appennino centro-meridionale.
Il prossimo Febbraio il Prof Jaime Campos sarà a Camerino dove svolgerà un corso relativo ai rischi naturali del territorio cileno, con particolare riferimento all’area urbana di Santiago. La conoscenza diretta e approfondita delle due realtà geologiche così come il confronto degli strumenti che i due Paesi utilizzano per la riduzione dei rischi naturali rappresenterà sicuramente un passo in avanti per la loro mitigazione. Gli incontri scientifici saranno integrati con escursioni sul campo a cui sono invitati colleghi e studenti delle due Università in modo da stabilire una collaborazione attiva tra le due realtà scientifiche, anche mediante tesi di laurea e di dottorato da svolgere in collaborazione e nei due Paesi.
Come ormai tradizione nell'Istituto Don Bosco di Tolentino, anche quest'anno verranno premiati gli studenti che si sono distinti all'Esame di Stato a conclusione della Scuola Secondaria di Primo Grado e nell'ambito musicale nell’a.s. 2016/2017.
Sabato 11 Novembre alle ore 10:30 nella splendida cornice del Politeama si terrà pertanto la Cerimonia di premiazione delle Eccellenze alla presenza del Dirigente Scolastico, Prof.ssa Lauretta Corridoni, dei docenti, delle famiglie, degli studenti e delle autorità invitate.
Al Teatro Lauro Rossi l'Associazione "Appassionata" ha organizzato un concerto del quartetto ceco “Josef Suk Quartet” e come pubblico d'eccezione c'erano gli studenti del terzo anno del Liceo Classico e Linguistico “Leopardi” di Macerata, insieme ad una classe dell’Istituto Agrario.
Presenti il presidente dell’associazione, il professor Benedetti, e il referente del progetto, il professor Raffo. I ragazzi hanno potuto ascoltare brani di Mahler, Schumann, Brahms, eseguiti dai talentuosi giovani musicisti del quartetto, in questi giorni in città per un concerto.
L’evento è stato presentato dalla pianista maceratese Ottavia Maceratini e alla fine dello spettacolo i quattro musicisti si sono prestati a rispondere alle varie domande rivolte dal pubblico e hanno sottolineato come la musica sia vicina alla sensibilità dei ragazzi, perché spesso espressione della passione e dell’ardore giovanili: fra i brani presentati, il primo, quello di Mahler, è stato composto dall’autore all’età di 16 anni, la stessa dei ragazzi del pubblico.
Alcuni dei migliori studenti universitari d’Italia si ritrovano all’Università di Macerata, che si prepara ad ospitare venerdì e sabato, 10 e 11 novembre "Prospettive europee", un ciclo di conferenze della Rete Italiana degli Allievi delle Scuole e degli Istituti di Studi Superiori Universitari. L’occasione segnerà anche l’avvio ufficiale dell’anno accademico della Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi di Unimc, la scuola dei talenti.
La tappa maceratese sarà dedicata ai rapporti tra Europa e Cina e sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube della Rete. I partecipanti provengono dalle nove scuole che, insieme alla Leopardi, fanno attualmente parte della Rete: Bologna, Catania, Udine, Sant'Anna e Normale di Pisa, la Sapienza di Roma, Lecce, Pavia e Padova. Saranno presenti anche rappresentanti della Scuola "Ferdinando Rossi" di Torino e del Collegio Internazionale della Ca' Foscari di Venezia.
Preceduta venerdì mattina alle 10 da una conferenza di Enrico Toti, introdotto da Francesca Spigarelli, sulla tutela della protezione ambientale in Cina e gli scambi con l’Unione Europea, l’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola si svolgerà nel pomeriggio alle 16 nell’aula 2 della sede di Giurisprudenza. Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato e del direttore della Scuola Luigi Alici, Filippo Mignini, professore emerito di storia della filosofia, già direttore dell’Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l’Oriente, terrà la lectio magistralis su Europa e Cina: tra “commercium lucis” e “pecuniarum commercia”.
Sabato mattina dalle 9 al Polo Pantaleoni saranno presentati i lavori di ricerca degli allievi vincitori del bando “Rete di idee”, tra cui quelli di due rappresentanti della Scuola Leopardi: Massimiliano Vino per la classe delle scienze umanistiche ed Elisa Baiocco, per la classe delle scienze sociali.
Tanti i personaggi presenti questa mattina a Camerino per l'inaugurazione dell'anno accademico di Unicam, dal presidente del consiglio Gentiloni al commissario per il terremoto De Micheli, dai parlamentari del territorio a diversi sindaci, a studenti e professori.
Una giornata importante per tutta Unicam e per Camerino, raccontata dalle foto scattate da Guido Picchio.
E' stato il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ad inaugurare questa mattina il 682esimo anno accademico dell’università di Camerino. Era presente anche il commissario straordinario per il terremoto Paola De Micheli.
Gentiloni è stato accolto dal rettore Claudio Pettinari e dal sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, insieme a Prefetto e Questore di Macerata e alle massime autorità provinciali civili, militari e ecclesiastiche.
La cerimonia di inaugurazione si è aperta con gli interventi di Francesco Casale, Giuliana Carassai, Francesca Borghetti, rappresentanti del personale docente-ricercatore, tecnico-amministrativo e degli studenti e del magnifico rettore Claudio Pettinari.
Nel suo discorso all'inaugurazione del 682° anno accademico dell'Università di Camerino, il rettore Claudio Pettinari non ha mancato di fare riferimento al terremoto, ricordando "le straordinarie tappe che siamo stati capaci di percorrere per non fermarci. Non ci siamo dimostrati deboli o rassegnati. Abbiamo lottato - ha detto -, ci siamo piegati e ci siamo rialzati, più forti e più consapevoli. Ringrazio le Province autonome di Trento e Bolzano che ci hanno donato lo studentato di 456 posti, i cui lavori sono iniziati, e la Croce Rossa che con una cospicua donazione finanzierà la costruzione dell'ampliamento del campus universitario già esistente". Un lungo e affettuoso applauso ha salutato la conclusione dell'intervento di Pettinari.
A concludere la cerimonia ha preso la parola Gentiloni: "Penso che tutti voi dobbiate essere orgogliosi di appartenere a Unicam, colpita dagli eventi sismici, ma che ha saputo dare segnale di speranza per tutto il territorio. Di questo voglio ringraziarvi a nome del Governo italiano, grazie per non aver mai chiuso le vostre porte, per aver continuato a insegnare, ricercare, aprirvi al territorio". Inevitabilmente, il discorso si è poi spostato sulla questione ricostruzione. "Lo dico qui, davanti a molte fasce tricolori, le comunità locali: noi cercheremo di fare ancora meglio rispetto all'impegno che abbiamo avuto in questi mesi, perché siamo consapevoli che la condizione di difficoltà rimane, le ferite sono ancora aperte. Faremo ogni sforzo nel decreto fiscale e nella legge di bilancio per fare ulteriori passi avanti". Il presidente del Consiglio ha fatto riferimento in particolare alle "procedure per le gare di appalto" e ad uno sforzo per mettere a disposizione "ulteriori risorse per la ricostruzione delle strutture pubbliche".
"Nonostante la generosità dei volontari, della Protezione civile di tutte le istituzioni dello Stato il lavoro delle accelerare per fare ulteriori passi avanti. Lo faremo nella velocizzazione delle procedure delle gare di appalto: in troppi casi abbiamo risorse disponibili ma strozzature burocratiche che ne rendono difficile un impiego rapido". E in particolare nelle Marche ci sono forti ritardi nella consegna delle 1.857 casette richieste nei comuni più colpiti dal terremoto.
Ad oggi sono poco più di 200 le Sae assegnate agli sfollati, e di queste soltanto una decina fra Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. In segno di protesta oggi il sindaco di Visso ha disertato la cerimonia, mentre anche altri sindaci, compreso quello di Castelsantangelo sul Nera e di Monte Cavallo, non erano presenti nell'aula magna di Unicam.
Nell’ambito delle iniziative legate al panorama della letteratura italiana, che due anni fa videro come protagonista Dante Alighieri, i Licei di Camerino ripropongono per l’anno scolastico in corso un ciclo di incontri dedicato a uno scrittore contemporaneo, ovvero Pier Paolo Pasolini. L’idea, in realtà, è maturata in occasione del quarantennale della morte nel 2016, ma gli eventi sismici non ne hanno consentito la realizzazione.
La scelta è caduta su Pasolini, non solo per celebrare questa ricorrenza, ma anche per approfondirne la conoscenza come scrittore lirico, autore di film d’avanguardia e “saggista visionario”. Gli incontri, tutti di domenica pomeriggio e con inizio alle ore 17:30, si terranno presso l’aula magna del Polo Scolastico Provinciale, in via Madonna delle Carceri, nei giorni 12 e 26 novembre e 3 dicembre 2017. Il primo appuntamento sarà con la cugina di Pasolini, Graziella Chiarcossi, che illustrerà le fasi di realizzazione del film "Il Vangelo secondo Matteo”. Il secondo evento, domenica 26 novembre, sarà un percorso sulla produzione poetica dell’autore, a cura dei docenti di Lettere dei Licei, Simona Miliani e Enea Fefè. L’incontro sarà arricchito da letture, con l’accompagnamento musicale eseguito da alcuni studenti del Liceo.
L’ultimo appuntamento, domenica 3 dicembre, prevede l’intervento del giornalista e saggista Fulvio Fulvi, che spiegherà la novità del cinema di Pasolini, attraverso la rivisitazione dei film “Accattone” e “Uccellacci e Uccellini”. L’ingresso è libero.
L ‘Ipseoa “G. Varnelli” di Cingoli ha aderito alla terza edizione dell'iniziativa nazionale “ioleggoperché”, una grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche, organizzata dall'Associazione Italiana Editori. Grazie all’energia e all’impegno di messaggeri, librai, insegnanti e degli editori che hanno contribuito, sono stati donati alle scuole molti libri, andati ad arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche.
L'Istituto Alberghiero di Cingoli si è gemellato con la libreria Del Monte di Macerata presso la quale è stato possibile acquistare libri da donare alla Scuola e in particolare il 28 ottobre presso la sede stessa della libreria, si è svolta una simpatica iniziativa dal titolo “MangiAmo i libri!, un flash mob letterario che si è proposto il fine di favorire l’avvicinamento ai libri attraverso l’approccio ludico. I partecipanti sono stati invitati a portare il loro libro del cuore insieme ad un cucchiaio e guidati dall prof. Biondini, lettore/attore, chef per l’occasione, hanno riassaporato il vero gusto della lettura.