Domani (sabato 16 dicembre), alle ore 10, nell’aula magna dell’Ipsia di via Salimbeni, i Maestri del Lavoro d’Italia incontrano gli studenti dell’Istituto Professionale “Pocognoni” di San Severino Marche per la cerimonia ufficiale di avvio di un interessasnte progetto scuola – lavoro.
Dopo i saluti del dirigente scolastico, Oliviero Strona, e del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, sono previsti gli interventi del presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, su “Dopo il sisma… quale futuro?” e del console provinciale dei Maestri del Lavoro, Angelo Previati, su “Chi sono i Maestri del Lavoro”.
A seguire intervento di Antonio Secchi, funzionario del Servizio Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Marche sul tema: “Giovani e lavoro: azioni di politica attiva della Regione Marche” e poi presentazione del bando di concorso indetto dal Consolato provinciale di Macerata dei Maestri del Lavoro. Poi consegna di un contributo alla scuola per l’attività didattica. Al termine dell’esperienza, a febbraio 2018, è stata già prevista una cerimonia di consegna degli attestati e dei crediti formativi agli studenti partecipanti.
Il Rettore Unicam Claudio Pettinari è intervenuto in qualità di relatore al convegno per la presentazione del XIII Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano (RAU) e del Focus sulla Mobilità pedonale in città, organizzato dall’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che si è tenuto ieri giovedì 14 dicembre a Roma presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Realizzato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente - SNPA, il RAU si è consolidato negli anni come un riferimento per gli addetti ai lavori e per gli utenti grazie anche alle analisi e alle valutazioni degli esperti sui numerosi dati presentati, accompagnando il lettore nella comprensione dei fenomeni.
L’edizione 2017 del Rapporto aggiorna per 119 città italiane (116 capoluoghi di provincia più 3 città con un elevato numero di abitanti) un insieme di indicatori fondamentali per l’analisi della qualità ambientale delle città e per la valutazione della qualità della vita nelle aree urbane italiane.
Numerosi i temi di interesse trattati alla scala urbana e metropolitana: fattori demografici, suolo e territorio, infrastrutture verdi, acqua, qualità dell’aria, attività industriali, trasporti e mobilità, esposizione all’inquinamento elettromagnetico e acustico, azioni e strumenti per la sostenibilità locale.
L’evento è stato aperto dai saluti del Presidente dell’ISPRA Stefano Laporta e del Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Silvia Velo. Dal 2007 il RAU è accompagnato da un Focus di approfondimento che per l’edizione 2017 ha affrontato il tema della Mobilità urbana sostenibile, tematica sulla quale è stato chiamato ad intervenire anche il Rettore Pettinari.
Si celebrerà lunedì 18 dicembre, a partire dalle 9,30, presso l’auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, con la partecipazione degli studenti delle scuole marchigiane, la Giornata per la Pace 2017. L’evento è, come ogni anno, organizzato dal Consiglio regionale delle Marche, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e con l’Università per la Pace.
Il tema di questa edizione 2017 è quello della “legalità” che, come quello della “pace”, rappresenta un principio di forte impronta valoriale. Come consuetudine alla Giornata per la Pace è legato un concorso, destinato agli studenti delle scuole marchigiane che hanno presentato elaborati e progetti sul tema della edizione, valutati da una apposita giuria, che prevede l’assegnazione di un premio che sarà consegnato al termine della giornata. Il programma prevede, in apertura, l’intervento del presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, e quelli del presidente dell’Università per la Pace, Mario Busti, e del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti. Seguiranno le testimonianze di Paola Senesi, referente regionale di “Libera”, Alessandra Antonelli, coordinatrice-portavoce di “Agende Rosse” e di Michele Altomeni, presidente dell’associazione “Fattoria della legalità”.
Prevista, prima delle premiazioni, un'intervista all’attore Giulio Scarpati, protagonista del film del 1994 “Il giudice ragazzino”, ispirato alla vicenda del giudice Rosario Livatino. La conduzione della manifestazione è affidata a Paolo Notari e sono previsti intermezzi musicali affidati al coro e all’orchestra dell’Istituto comprensivo “Federico II” di Jesi, diretti dal Maestro Marco Santini.
Domenica 17 dicembre 2017, dalle ore 15,30 alle 19,30, docenti e alunni del Liceo classico e linguistico “Leopardi” di Macerata accoglieranno le famiglie e i ragazzi che si avvicinano alla scelta della scuola superiore; sarà possibile visitare lo storico edificio che ospita il Liceo, chiedere informazioni quanto al piano di studi e conoscere le novità dell’offerta formativa per il prossimo anno scolastico.
In particolare, la Dirigente Annamaria Marcantonelli presenterà le attività e le caratteristiche dei due corsi: accoglierà i genitori e illustrerà l’offerta formativa del Liceo Classico alle ore 15,30 e 17,30, quella del Liceo Linguistico alle ore 16,30 e 18,30.
Per il prossimo anno, al Classico, gli alunni potranno scegliere fra il curricolo-base con potenziamento della Matematica, l’indirizzo di Comunicazione, attivato in collaborazione con la facoltà di Scienze della Comunicazione di Macerata, giunto al suo terzo anno con grandi risultati per i ragazzi che lo frequentano, in termini di successi scolastici, premi, opportunità di conoscenza di nuovi mezzi e tecniche di comunicazione. Da quest’anno, inoltre, la scuola intende offrire anche un corso che prevede il conseguimento di varie certificazioni in lingua inglese di latino, matematica, inglese seconda lingua; al termine del quinquennio di studi, tali certificazioni permetteranno di conseguire un diploma valido per l’acceso alla maggior parte delle università europee.
Il Liceo Linguistico, scuola cresciuta moltissimo negli ultimi anni, offre fra vari corsi con diversi abbinamenti di lingue; gli alunni potranno scegliere se indirizzare i propri studi alle lingue europee o affiancare ad esse il Cinese.
Dalle 15, 30 per il Linguistico, dalle 16,30 per il Classico, i ragazzi che lo desiderano potranno partecipare a laboratori tenuti dai docenti per un approccio alle discipline caratterizzanti i due corsi di studi: Comunicazione, Latino, Cinese, Greco, Inglese, Spagnolo, Francese. Dalle 17 in poi, verranno presentati alcuni fra i tanti progetti dell’offerta formativa.
La scuola sarà ancora aperta domenica 14 gennaio, domenica 28 gennaio e domenica 4 febbraio 2018.
I Rappresentanti di classe della Scuola Primaria “Don Bosco”, Sig. ri Carla Tordini, Marianna Prugni, Tiziana Paparoni, Irene Pazzaglia, Simona Governatori, Gisela Marina Romagnoli, Paolo Salvi, Emanuela Carassai, Alberto Graziosi, hanno promosso un’iniziativa volta alla raccolta solidale di fondi da destinare all’ampliamento dell’offerta formativa del plesso.
È stata così allestita una ricca bancarella, gentilmente messa a disposizione dalla Pro Loco di Tolentino, con vari manufatti realizzati con passione e creatività da genitori, alunni e insegnanti. Questi lavoretti sono stati esposti e proposti per la vendita all’interno della mostra-mercato “Le piazzette dei mestieri e dei sapori” e “Ciocconatale”, organizzata nei giorni 8-9- 10 dicembre in Piazza della Libertà a Tolentino.
Hanno collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa Mirco Mancini e Giuseppe Ristoro, rispettivamente membro del Comitato Genitori e Presidente del Comitato Mensa dell’I.C. “Don Bosco”.
Tutto il personale docente della Scuola Primaria “Don Bosco” ringrazia calorosamente coloro che si sono spesi per migliorare ulteriormente la già alta qualità della scuola dei propri figli, ormai da un anno situata presso lo Spazio ‘815.
'Eat Me Contest' è il primo concorso scolastico regionale per la conoscenza e l'informazione sui disturbi del comportamento alimentare. Ideato dal Centro Heta (Centro multidisciplinare per il disagio psichico e i disturbi alimentari), con il patrocinio del Consiglio regionale, il concorso ha chiesto a ragazzi e insegnanti delle scuole superiori di realizzare video, massimo di 3 minuti, sul tema. La premiazione domani, nella sede della Federazione Bcc di Ancona.
Questa mattina il presidente Antonio Mastrovincenzo ha incontrato la presidente di Heta, Giuliana Capannelli, psicoanalista, e il vicepresidente Federico Paino, regista teatrale e speaker. "I disturbi del comportamento alimentare - ha detto - sono spesso il segnale di un disagio psicologico e la fascia degli adolescenti è quella più colpita. Questo progetto è importante perché riesce a fare prevenzione e informazione affidando ai ragazzi il ruolo di protagonisti e utilizzando un linguaggio, quello del video, a loro molto familiare".
(Ansa)
Il giorno 5 dicembre, nella cucina didattica dell'Istituto Comprensivo "Don Bosco" di Tolentino, ha preso il via, puntuale come ogni anno, il laboratorio pomeridiano di cucina destinato ai ragazzi delle classi prime della scuola secondaria di I grado.
Il progetto, che vede coinvolti quest'anno circa venti alunni divisi in due gruppi, si protrarrà fino a marzo-aprile.
Gli alunni, insieme a due insegnanti, realizzano "piccole delizie" condividendo un momento davvero speciale, perchè si sentono partecipi di un'attività nella quale sono impegnati concretamente, possono inoltre contribuire con le loro conoscenze, tradizioni e peculiarità, rendendo unica l'esperienza di "condividere il cibo" da loro stessi preparato e suggerito.
Il laboratorio, infatti, nasce dall'idea di far conoscere ai ragazzi la realtà territoriale in cui vivono, gli ingredienti tipici della tradizione locale, nel rispetto della stagionalità e dei "tempi della natura", con uno sguardo alle "contaminazioni" che loro stessi creano, contribuendo ad arricchire il menu, soprattutto dolciario, con ricette mutuate dai diversi paesi dai quali molti di essi provengono, e dei quali sono orgogliosi.
Il fine ultimo di questo come di altri progetti resta comunque quello di far vivere agli alunni una scuola aperta ad ogni sfera della loro vita, che può essere anche allegra, innovativa, multiculturale e stimolante, nella convinzione che l'istruzione passa anche dal divertimento, dall'inclusione, dall'ampliamento dei punti di vista, in una parola, dalla quotidianità che è fatta non solo di lezioni ed interrogazioni, ma anche di sforzo educativo a 360 gradi, dove per educazione si intende il "tirare fuori", letteralmente, le potenzialità di ognuno, comprese quelle creative in cucina.
Domenica 17 dicembre dalle ore 15 alle ore 17 il primo Open Day dell'anno scolastico 2017/18.
L’Ite “A.Gentili” apre le porte per presentare la propria offerta formativa che dal prossimo anno si arricchirà di una nuova proposta, quella economico- sportiva.
Attraverso l’Open Day l’Istituto vuole che i genitori e gli studenti delle Scuole Medie del comprensorio siano messi nelle condizioni di effettuare una scelta consapevole del percorso di studi.
Docenti e studenti dell’ITE “A. Gentili” saranno a disposizione per illustrare le caratteristiche dei vari indirizzi di studio e le attività che si svolgono a scuola nel corso dell’anno scolastico. Sarà, inoltre, possibile visitare i laboratori, all’avanguardia per strumentazione, le palestre, l’Aula Magna, la biblioteca, il punto fisso di ristoro.
L’Istituto rappresenta, fin dal 1864, un importante polo di istruzione del settore tecnico-economico della Provincia. E’ una scuola al passo con i continui mutamenti del mondo economico e opera in stretto contatto con Aziende e Atenei, permettendo ai propri alunni di trovare occupazione o di continuare, con ottimi risultati, la carriera universitaria (indagine EDUSCOPIO).
La scadenza delle iscrizioni è fissata a livello ministeriale per il 6 febbraio 2018, ma dal 16 gennaio 2018 inizieranno le iscrizioni online; il personale amministrativo dell’Istituto garantirà il supporto tecnico per le iscrizioni on line, o durante le altre giornate di scuola aperta si potrà telefonare allo 0733/260500, interno 2.
Altri OPEN DAY :
14 gennaio dalle ore 15 alle ore 19
21 gennaio dalle ore 15 alle ore 19
4 febbraio dalle ore 15 alle ore 19
Per qualsiasi informazione: Istituto Tecnico Economico “Alberico Gentili”, Via Cioci, 6 - 62100 MACERATA - Tel. 0733 260500 - Fax 0733 261488 www.itcmacerata.gov.it pagina FB Istituto Tecnico Economico Gentili
Grande interesse per i risultati ottenuti dall’Ateneo con l’Istituto Confucio. Allo studio una laurea a doppio titolo italo-cinese. Illustrati i lavori di restauro di Villa Lauri.
Alla presenza di oltre 2.500 delegati, professori e rettori provenienti da ogni università del mondo, si è svolta a Xi‘an la dodicesima Conferenza Mondiale degli Istituti Confucio aperta dal vice primo Ministro Cinese Liu Yandong. Per l’Università di Macerata era presente una delegazione composta dal rettore Francesco Adornato, dal presidente dell’Istituto Confucio Luigi Lacchè, dal direttore generale Mauro Giustozzi, dai direttori dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e Yan Chunyou, dalla direttrice del China Center Francesca Spigarelli.
Dopo l’intervento al forum su “Istituti Confucio e studi cinesi nelle università” in cui Unimc ha suscitato grande interesse per i risultati ottenuti in questi anni con il proprio Istituto Confucio, la delegazione si è spostata a Pechino per partecipare alla Conferenza Annuale congiunta degli Istituti Confucio della Beijing Normal University. Oltre a Macerata, erano presenti le rappresentanze di: San Francisco State University, Tufts University, University of Oklahoma, Aalborg University, University of Quebec, William & Mary University, Manchester University.
In questa occasione, il rettore Adornato ha sottolineato i grandi successi raggiunti dall’Istituto Confucio e ha ribadito il forte impegno dell’Ateneo a continuare in questa direzione: si intende potenziare i rapporti con l’universo cinese, rafforzando le iniziative a supporto della didattica in cooperazione con la Beijing Normal ed esplorando la possibilità di avviare una laurea a doppio titolo.
La relazione annuale presentata del presidente Lacchè e dai direttori Trentin e Spigarelli ha consentito di illustrare nel dettaglio la consistente attività sviluppata nel corso dell’anno a livello di didattica, ricerca e rapporti con le imprese e il territorio. Di fronte ai massimi dirigenti della Beijing Normal, sono stati evidenziati i progressi dei lavori di restauro del complesso di Villa Lauri, prossima sede dell’Istituto Confucio e del China Center.
Grande successo dalla sinergia tra l’Università di Camerino e l’Università di Urbino nell’ambito di un importante progetto di cooperazione internazionale avviato qualche anno fa: lo scorso 24 novembre il Presidente della Repubblica del Camerun ha firmato il Decreto che istituisce la Facoltà di Medicina e Scienze Farmaceutiche di Dschang.
Tale risultato è l’esito auspicato del Progetto portato avanti congiuntamente dalle Scuole del Farmaco dei due Atenei di Camerino ed Urbino, che aveva come obiettivo finale proprio tale istituzione.
“Si tratta di un risultato estremamente importante – ha dichiarato con soddisfazione il prof. Claudio Pettinari, Rettore dell’Università di Camerino – perché vede realizzato un grande progetto di cooperazione internazionale reso possibile dalla sinergia dei due Atenei, in collaborazione con l’Università di Dschang, che hanno voluto integrare le proprie competenze nello specifico campo della Farmacia proponendo un progetto innovativo, unico a livello nazionale”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal prof. Sauro Vittori, che insieme al collega Cantoni di Uniurb, hanno coordinato il progetto, nel sottolineare il forte entusiasmo e l’impegno profuso da parte dei docenti e dei tecnici di Camerino e di Urbino, che hanno prestato attività di insegnamento a Dschang, senza contare i numerosi aiuti esterni al sistema universitario, che hanno avuto comunque un ruolo importante nell'aiutare dal punto di vista economico e dal punto di vista organizzativo il Progetto.
Il Rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, prof. Vilberto Stocchi, in sintonia con quanto dichiarato dal Rettore dell’Università di Camerino, ha molto apprezzato la felice evoluzione del progetto. “Un bel esempio di sinergia tra i due Atenei marchigiani – secondo il prof. Stocchi - un grazie di cuore a tutti i colleghi Urbinati e Camerti che hanno conseguito questo importantissimo risultato”.
Nella prima fase di questo complesso progetto, i 20 migliori laureati del Corso di Laurea in Professioni Sanitarie dell’Università di Dschang sono stati iscritti rispettivamente 10 al terzo anno del Corso di Laurea in Farmacia di Camerino e 10 al corso di Laurea in Farmacia dell’Università di Urbino. Alcuni insegnamenti sono stati tenuti in lingua inglese in Camerun da docenti dei due atenei italiani. E’ seguito un periodo di due anni a Camerino o Urbino durante il quale gli studenti Camerunesi hanno completato il loro percorso di studio e svolgeranno il tirocinio professionale. Dopo la laurea ed eventuali ulteriori periodi di studio (Master, PhD, ecc) in Italia, i Dottori Camerunesi sono rientrati a Dschang e, con il supporto dei docenti degli Atenei Marchigiani, daranno ora inizio alla strutturazione della nuova facoltà di Farmacia.
Il progetto vanta l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, che ha definito virtuoso l’esempio di cooperazione tra i tre Atenei; ha inoltre il convinto sostegno del Distretto 2090 del Rotary Club e degli Ordini Professionali dei Farmacisti della Regione Marche.
Anche alcuni docenti della Scuola di Architettura e Design “E. Vittori” dell’Università di Camerino prenderanno parte alla X° Giornata di studio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, che avrà come tema “Crisi e rinascita delle città”, in programma domani 15 dicembre a Napoli.
L’evento prevede una Sessione Speciale dal titolo “Migliorare la salute migliorando le città: nuovi percorsi per l’urbanistica” a cura dei professori Rosalba D’Onofrio ed Elio Trusiani della Scuola di Architettura e Design.
La Sessione vuole promuovere una nuova alleanza tra salute e urbanistica incentrata sulla “qualità dell’abitare”, quale esito di un insieme coordinato di azioni integrate di carattere trasversale e transdisciplinare, finalizzate al miglioramento delle condizioni di salute e di benessere nelle città. Con l’aiuto di alcune esperienze europee e italiane e con il supporto di ricercatori provenienti da diverse discipline (medici, urbanisti, fisici ambientali, architetti, ecc.) e di amministratori, la sessione si propone di far emergere i possibili conflitti e le possibili innovazioni che una nuova declinazione dell’alleanza salute-urbanistica può generare ai fini della costruzione di approcci più “human-friendly”.
Tra i relatori, anche altri docenti della Scuola di Architettura e Design, le professoresse Maria Federica Ottone, Roberta Cocci Grifoni e Chiara Camaioni ed il professor Michele Talia.
La Sessione segue di qualche settimana la presentazione del Libro “Città, salute e benessere. Nuovi percorsi per l’urbanistica” di Rosalba D’Onofrio e Elio Trusiani, nell’ambito di UrbanPromo 2017- Triennale di Milano, 23 novembre.
Martedì prossimo, 19 dicembre, alle ore 18,00, nella Biblioteca d’Istituto del Liceo Classico e Linguistico “G. Leopardi” di Macerata (appena inaugurata) vi sarà un interessante incontro con Lucrezia Ercoli che presenterà il suo ultimo libro “Che la forza sia con te!”.
L’autrice incontrerà alunni, docenti e tutti quanti vorranno intervenire; l’incontro è aperto alla cittadinanza.
Nell’ambito del progetto “Biblioteca” curato dalle docenti Maria Rita Pistelli e Patrizia Zega, è questo il primo di una serie di incontri con autori contemporanei per trattare di ambiti tematici diversi, legati dal fil rouge della lettura, dei libri e del ruolo delle biblioteche oggi.
Dopo la spettacolare esperienza anconetana all’IC Novelli-Natalucci (plesso Pascoli), Green Game ed il suo staff si sono spostati martedì 12 dicembre, in provincia di Macerata per incontrare gli studenti degli Istituti Comprensivi “Leopardi” di Potenza Picena e “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena.
Un’altra giornata di soddisfazioni per il contest dall’animo ecologico che è stato accolto, come ormai succede da tanto tempo, dagli studenti dei due Istituti con entusiasmo e spirito competitivo. Tutti attenti alla lezione sulle buone pratiche di raccolta differenziata, riciclo dei materiali e risparmio, si sono poi scatenati nell’attesissima sfida interattiva tra classi.
“Un progetto interattivo come il vostro sicuramente è la giusta risposta per raggiungere i giovani – ha dichiarato il prof. Carlini dell’IC Raffaello Sanzio – Per noi docenti questo significa avere la possibilità di insegnare attraverso un linguaggio nuovo, innovativo che, coadiuvato dalle nuove tecnologie, si avvicina di più al loro modo di recepire”.
Ad affiancare il contest “green” come sempre da quest’anno c’è Donor Game, il progetto voluto da Avis Marche per sensibilizzare i giovani sull’importanza della donazione di sangue e del volontariato. Non tutti sanno che il sangue non si produce in laboratorio ed il fabbisogno annuo in Italia è di oltre 2.400.000 unità di sangue intero e più di 800.000 litri di plasma.
L’impossibilità di ottenerlo tramite procedimenti chimici e il suo larghissimo impiego, rendono il sangue un presidio terapeutico prezioso non sempre disponibile. È dunque fondamentale indirizzare i cittadini, a partire proprio dai più giovani, verso una maggiore cittadinanza attiva.
“È molto importante parlare ai giovani di cittadinanza attiva – ha diciarato ai nostri microfoni la prof.ssa Rinaldoni dell’IC Leopardi - perché i nostri futuri cittadini sono loro quindi devono capire che nel loro piccolo possono fare grandi cose. Il vostro è un progetto coinvolgente, divertente, accattivante in cui si sono divertiti i grandi, figuriamoci i piccoli”.
Mercoledì 13 dicembre i due contest si sposteranno all’Istituto Comprensivo di Sant’Elpidio a Mare. Partners dell’iniziativa Avis Regionale Marche, Gruppo Astea e Astea Energia, Consmari, San Giorgio Servizi e Distribuzione, Comune di Fermo, Comune di Grottammare, Comune di Castelfidardo, Comune di Senigallia, Comune di Recanati e Comune di Porto San Giorgio.
Questa mattina, in occasione della 7^ Conferenza organizzativa degli archivi delle università e degli enti di ricerca, svoltasi presso l’Università degli Studi di Padova è stato presentato il libro su "I procedimenti amministrativi delle università italiane”.
E’ un'opera comprendente diversi contributi di analisi e di ricerca sulle tematiche della gestione documentale e procedimentale: all’interno del libro viene affrontato, in una visione interdisciplinare, il tema dei procedimenti amministrativi delle università italiane, con diversi punti di vista sul diritto amministrativo, sulla diplomatica, sul controllo di gestione, sull’informatica giuridica e sul ciclo delle performance. Dopo un excursus sui profili generali, viene focalizzata l’attenzione, in ambito universitario, sul procedimento amministrativo proponendone una nuova definizione. Inoltre, sono esaminate con grande lucidità le tematiche e i problemi inerenti all’applicazione delle nuove normative sulla trasparenza nel rapporto anche con la privacy, sull’anticorruzione, sulla performance organizzativa e sul controllo di gestione.
Nel libro ci sono interventi, tra gli altri, di Alberto Domenicali, Direttore Generale dell’Università Iuav di Venezia, Gianni Penzo Doria, Direttore Generale dell’Università degli Studi dell’Insubria, Vincenzo Tedesco, Direttore Generale dell’Università̀ degli Studi di Camerino e Gaetano Telesio, Direttore Generale dell’Istituto nazionale di astrofisica – INAF.
In particolare, il dott. Tedesco ha curato il capitolo su “Performance, valutazione e procedimenti amministrativi nelle Università”, tracciando prima un quadro generale sulla valutazione della performance nel settore pubblico e soffermandosi dettagliatamente poi sui processi, sugli ambiti di azione e sugli indicatori della misurazione delle performance in ambito universitario.
“L’importanza della misurazione in ambito pubblico, e in particolare nelle università, - sottolinea Tedesco – è anche accresciuta dalla particolare missione istituzionale che caratterizza le realtà appartenenti al settore. La funzione di soddisfacimento di bisogni individuali e collettivi e di promozione del benessere sociale ed economico della comunità servita, la molteplicità di interessi che gravitano intorno alle pubbliche amministrazioni, la cui tutela implica un adeguato livello di conoscenza, rendono la misurazione delle performance fattore indispensabile”.
“L’esigenza di accountability e, per contro, la possibilità di svolgere efficacemente il ruolo di cittadino nell’esercizio dei propri diritti, impongono la progettazione di sistemi di misurazione e valutazione delle performance solidi dal punto di vista concettuale, condivisi e chiari nel funzionamento”.
Alla presenza della Presidente del Collegio dei Geometri, Paola Passeri, del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Maurizio Paulini, e di numerosi tecnici, la platea attenta e interessata degli studenti dell’ITCAT Bramante di Macerata mercoledì 6 dicembre ha partecipato alla Giornata di studio sulla realizzazione delle SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza).
L’ingegner Paolo Lorenzini, docente della scuola e promotore dell’iniziativa, anche in relazione al suo impegno professionale in aree SAE, ha parlato sia delle iniziative di “alfabetizzazione” sismica dedicate ai ragazzi delle scuole medie della città, a partire già dallo scorso anno, in piena emergenza sismica, sia delle attività messe in atto per preparare tecnicamente i futuri geometri, anche a queste situazioni di emergenza. L’ingegner Paolo Sabbatini, direttore dei lavori delle SAE e dipendente ERAP, presentando “La gestione del territorio in fase post sismica”, ha illustrato gli interventi tecnici messi in atto per la realizzazione della SAE in varie zone della Provincia, attraverso immagini effettuate con il drone, filmati, fotografie riguardanti le varie fasi di svolgimento dei lavori, apparsi subito complessi anche per le caratteristiche del territorio.
“Le SAE, benché di solo 40-60 e 80 metri quadri - ha spiegato Sabbatini - sono attese e percepite dagli sfollati non come strutture temporanee ma come nuove vere case e consentono di ricostituire un tessuto sociale fortemente disgregato dal sisma”. Nel corso dell’incontro i relatori non si sono soffermati quindi solo sulle problematiche tecniche ma anche sulle implicazioni sociali ed umane di un evento così drammatico.
Il Sindaco di Muccia, geom. Mario Baroni, ha subito dichiarato che il suo scopo è “di far entrare prima possibile i terremotati nelle SAE”, anche se a Muccia le aree erano state individuate già a gennaio ed i cantieri sono diventati operativi solo a maggio. “Ora stiamo cercando di recuperare il tempo e guardiamo al paese che è nuovo, anche se ci si rende conto che di punto in bianco ha perso tutti i suoi edifici pubblici. Le problematiche post sisma sono anche sociali e umane, con la gente che sta ancora nei dormitori e altra giù nella costa, con la pressione della stampa, con la disgregazione pure delle famiglie, che è il lato peggiore. Ma il dramma di chi ha vissuto il terremoto è tanto profondo che chi non lo vive non lo può capire”.
Ma in questa situazione quale sarà il ruolo del geometra? “È la prima figura tecnica su un territorio così profondamente colpito, e quindi lo aspetta un lavoro molto impegnativo, un ruolo attivo e fondamentale - risponde il prof. Lorenzini - un ruolo insostituibile, anche grazie alle competenze acquisite a scuola”. E il presidente Paulini conferma: “Il mercato oggi è carente di queste figure e c’è grande bisogno di tecnici, a vari titoli. Quello che non funziona è la “macchina” della ricostruzione, con pochi cantieri aperti sui tanti che aspettano di partire”. Considerando l’impegno e l’attenzione al territorio della scuola per Geometri, possiamo ben sperare per il futuro. Anche per la ricostruzione.
"Come si fa la pasta all’uovo? Quali sono i segreti per prepararla al meglio? Quante uova rompete?"
Ecco alcune delle domande che gli studenti delle classi 3’ C e 4’ D dell’indirizzo Cucina dell’Istituto Alberghiero “G.Varnelli” hanno posto a Federico Maccari, Direttore de La Pasta di Camerino nel corso della visita al pastifico. Accompagnati dagli insegnanti, i ragazzi hanno ascoltato la presentazione dell’azienda che oggi è diventata ormai la più importante azienda privata del territorio di Camerino e terzo attore nazionale nel settore della pasta secca all'uovo davanti a nomi storici del settore.
Quindi i ragazzi hanno visitato i 10.000 mq coperti del pastificio nei quali si producono circa 450 quintali di pasta al giorno su 6 linee di produzione con 60 referenze di pasta all’uovo, pasta di semola, di farro ed integrale in chiave artigianale e di alta qualità, prodotta con materie prime 100% italiane lavorate con triplo impasto lento a bassa temperatura, lenta estrusione, trafilatura al bronzo, essiccazione lenta a bassa temperatura. Oggi l’azienda ha 58 dipendenti, tutti del territorio di Camerino e per il 60% donne.
“Siamo particolarmente lieti di questa visita – ha detto Federico Maccari ringraziando i 33 studenti presenti – perché è importante che i giovani siano consapevoli dell’importanza della qualità del prodotto che mangiano, a maggior ragione se questi ragazzi si stanno preparando per diventare i futuri cuochi ed operatori della ristorazione”.
Attraverso una convenzione tra la Regione Marche, l’Università di Macerata, l’Università di Urbino “Carlo Bo”, il Comune di Fermo, il Comune di Jesi e il Comune di Macerata, è stata avviata la riorganizzazione e gestione del Sistema bibliotecario regionale in collegamento con il Servizio bibliotecario nazionale, che porterà alla costituzione di solo due poli territoriali, Marche Nord e Marche Sud. Quest’ultimo, formato dal polo maceratese e dal polo interprovinciale piceno, comprenderà, quindi, le biblioteche di ben tre province e sarà gestito dall’Università di Macerata, dal Comune di Macerata e dal Comune di Fermo.
“I tre enti – ha spiegato Elisabetta Michetti, delegata del rettore per il sistema bibliotecario durante la presentazione del progetto - impiegheranno le proprie professionalità, che hanno raggiunto livelli di eccellenza, per la creazione e lo sviluppo del Polo”. L’Ateneo maceratese, in particolare, si occuperà della gestione tecnico-informatica, mettendo a disposizione il personale e le infrastrutture, debitamente potenziate, e lavorando anche alla realizzazione di un archivio unificato. “Perché un sistema offra un buon servizio – ha specificato Pierluigi Feliciati, delegato del rettore per il sistema informativo - occorre un’adeguata rete infrastrutturale”.
“Questo progetto – ha sottolineato il vicesindaco e assessore alla cultura di Macerata Stefania Monteverde – inaugura l’anno europeo del patrimonio. Riveste un significato non solo tecnico, ma anche politico: è un passo importante lavorare insieme per rendere il patrimonio librario accessibile e democratico, mettere al centro della nostra società il valore delle biblioteche, il ruolo dei libri e della conoscenza”.
I poli bibliotecari attuali sono quattro: il Polo maceratese; la Rete servizi bibliotecari di Pesaro e Urbino; il Polo della Provincia di Ancona; il Polo Sistema interprovinciale piceno delle Province di Ascoli Piceno e Fermo. In questi anni, l’Università di Macerata, attraverso il Centro per i servizi bibliotecari e il Centro di servizio per l’informatica, ha garantito la gestione e l’assistenza biblioteconomica e informatica del polo maceratese, prima con la Provincia di Macerata, successivamente con singoli soggetti - Comuni, Accademia di belle arti, Biblioteca statale di Macerata.
“Nel processo di riorganizzazione regionale dei Poli bibliotecari - ha dichiarato il vice sindaco e assessore alla cultura della Città di Fermo Francesco Trasatti - siamo onorati del fatto che quello di Fermo avrà un ruolo al pari ed insieme agli altri soggetti quale giusto riconoscimento al nostro patrimonio ed al recente passato, che di fatto ci vedeva come capofila tecnico per le Province di Ascoli Piceno e Fermo. Un riconoscimento, che è frutto anche del ricco e vasto patrimonio librario, della qualità dei servizi offerti e del Personale qualificato dei due territori. Questa nuova progettualità darà forza e potenzierà le politiche sulle attività e sui servizi bibliotecari dell’intera regione: un primo forte segnale viene dal connubio con Macerata con cui come città abbiamo avvitato da tempo una stretta e proficua collaborazione, vedi la produzione lirica nella stagione d’opera e la promozione turistica in Umbria, esempi di come, insieme, si è più forti e si producono risultati”.
Con la cosiddetta legge Delrio, le funzioni culturali, e, quindi, anche quelle bibliotecarie, delegate alle Province, sono state assegnate alla Regione, che ha avviato l’unificazione dei quattro poli in due, in vista della realizzazione di un unico polo regionale. I due Atenei – Macerata e Urbino – saranno i gestori tecnico-informatici. “La Regione – ha spiegato Andrea Bianchini, responsabile del Sistema Bibliotecario regionale – ha voluto cogliere l’occasione per avviare una fase di riorganizzazione che si appoggiasse su quanto di buono è già fatto in questo settore, che ha sviluppato una grande capacità di condivisione, razionalizzando il sistema e rinnovando i servizi per rispondere alle esigenze più attuali”.
Alla presentazione del progetto, che mira a rendere il sistema più sostenibile, efficiente ed omogeneo, sono intervenute anche Maria Chiara Leonori, direttrice della Biblioteca e responsabile del Sistema Interprovinciale Piceno per il Comune di Fermo, e Alessandra Sfrappini, direttrice Istituzione Macerata Cultura Biblioteca e Musei per il Comune di Macerata.
Torna l’iniziativa Scuola aperta. L’Istituto Agrario “IIS Garibaldi” di Macerata, diretto dalla prof.ssa Antonella Angerilli, apre nel fine settimana le porte al pubblico. Si parte sabato 16 dicembre, dalle 14.30 alle 17.30, e domenica 17, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, per poi ripetersi nel mese di gennaio 2018. Una prima occasione, per ragazze e ragazzi della terza media che, a breve, dovranno scegliere come proseguire il proprio percorso didattico, per visitare la scuola che vanta un’azienda agricola di più di 50 ettari dove poter mettere in pratica le nozioni trattate in classe e nei laboratori.
Due gli indirizzi a scelta: Istituto Tecnico Settore Tecnologico – indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” e Istituto Professionale Settore Servizi – indirizzo “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale.
Il primo corso quinquennale fornisce competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti e al rispetto dell’ambiente. Il corso ha un biennio comune per poi dividersi in ulteriori indirizzi: Produzioni e trasformazioni, Gestione dell’ambiente e del territorio, Viticoltura ed Enologia. Gli studenti che seguono l’articolazione di Viticoltura ed Enologia possono frequentare un sesto anno per acquisire la specializzazione di “Enotecnico”.
Il secondo, sempre della durata di 5 anni (biennio comune, secondo biennio e anno finale), offre competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari e agroindustriali, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Nei primi tre anni gli studenti possono seguire anche un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) per conseguire al termine del terzo anno la qualifica regionale per operatore agricolo o operatore della trasformazione agroalimentare.
Per info: http://www.iisgaribaldimacerata.gov.it oppure telefonare allo 0733/262036.
Parte a Tolentino, domani 13 dicembre alle ore 16.30, il progetto di laboratori creativi e socializzazione “Piccole farfalle creano” fortemente voluto dalla volontaria AVULSS Patrizia Intili e sostenuto dalla stessa associazione di volontariato che si è spesa per permetterne la realizzazione, primo su tutti il Presidente Gioacchino De Angelis.
Grazie alla sensibilità di alcuni genitori, della Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Lucatelli Dott.ssa Mara Amico, e di alcuni sponsor locali come “Cartoleria Mafalda”, “Parrucchieria Michela”, “Ortopedia Marcelletti”, “Ivana Borse” il progetto si inserisce all’interno di un quadro più complesso di azioni ed interventi a sostegno della disabilita, per incentivare la socializzazione e l’integrazione all’interno di spazi e luoghi differenti dall’ambito familiare.
Il progetto mira soprattutto a contrastare l’emarginazione della persona disabile, i laboratori hanno infatti diverse finalità: offrire al disabile una struttura permanente di riferimento mediante la realizzazione di laboratori specifici per attività manuali, espressive e ricreative; favorire la socializzazione e l’interazione sociale con particolare attenzione allo sviluppo di capacità relazionali e di comunicazione con i coetanei; sviluppare capacità creative e comunicative e nello stesso tempo offrire momenti collettivi di gioco e divertimento.
Questa prima fase del progetto è rivolta a cinque disabili dagli 8 ai 14 anni, saranno ospitati all’interno di una aula dell’Istituto comprensivo Lucatelli di Tolentino dove realizzeranno laboratori di cucina; di attività ludico espressive; di pittura con manipolazione di materiale povero e di riciclo. Gli appuntamenti avranno la durata di un’ora e la cadenza di due incontri settimanali, oltre ai genitori che svolgeranno i laboratori con i loro bambini saranno presenti educatori sociali per il supporto, sostegno e coordinamento dei ragazzi al fine di ottenere percorsi personalizzati per lo sviluppo delle capacità e potenzialità di ogni individuo.
"Si parte domani - racconta Patrizia Intili - con il laboratorio di manipolazione. L'idea è nata da un'esigenza familiare dato che anche mia figlia è disabile e vorremmo abituarla al coinvolgimento con altri bambini. Insieme a me a condurre i laboratori di manipolazione, pittura e cucina ci saranno anche Maria Amati, Daniela Campi, le assistenti che lavorano già con questi ragazzi Marta Morroto, Giamaica Giacomin e Katiuscia Santoni e l'insegnante di sostegno Monia Quacquarini".
È fissata per sabato 16 dicembre alle ore 10 la cerimonia di apertura della nuova struttura definitiva realizzata esclusivamente con donazioni di privati.
Sono trascorsi dodici mesi dall’inizio della raccolta fondi per la costruzione della nuova scuola di Pieve Torina che ha coinvolto numerosissimi privati, associazioni, enti e aziende di ogni parte d’Italia e dall’estero, in un grande progetto diffuso di solidarietà attiva.
Famiglia Bezos, Enel Cuore onlus, Fondazione Teatro alla Scala, Auser, Diego e Monica Piacentini, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Gruppo Succisa Virescit e lo stesso comune di Pieve Torina (cui sono confluite donazioni di privati, raccolte anche da altre amministrazioni), hanno costituito un fondo di oltre un milione e cinquecentomila euro per la costruzione dell’imponente struttura che si sviluppa su oltre 1280 mq., il cui progetto architettonico è stato donato dal Gruppo Succisa Virescit che ne ha seguito attivamente le varie fasi del complesso iter realizzativo.
Il nuovo plesso scolastico è costituito da una struttura innovativa, ecosostenibile, sicura (in classe d’uso 4) che si articola su due piani, in cui sono distribuite otto aule per la Primaria e Secondaria di primo grado, due spazi interdisciplinari, un ambiente multifunzionale per attività teatrali e gli uffici della direzione dell’Istituto Comprensivo ‘Mons. Paoletti’. Tutte le classi sono complete di nuovi arredi e dotazioni multimediali.
Questa è una struttura scolastica ‘definitiva’, realizzata con il contributo di privati che con disinteressato spirito di solidarietà si sono prodigati per realizzare un sogno intorno al quale può ricrescere la comunità colpita dal sisma. Un’opera fortemente voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci per la rinascita di Pieve Torina, che parte dai giovani, dalla formazione, dalla cultura e dalla bellezza, ritenuti pilastri fondamentali per tornare finalmente a vivere con serenità il presente e guardare con fiducia il futuro.
L’inaugurazione sarà una grande festa per i ragazzi, gli insegnanti, le famiglie di Pieve Torina e per tutti i donatori che parteciperanno all’evento, condividendo un importante e gioioso momento della vita di questo paese che sta tenacemente cercando di ritrovare una meritata ‘normalità’.
Alla mattinata, condotta dal giornalista Paolo Notari, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, giovani studenti di scuole che hanno sostenuto il progetto, provenienti dalle Marche e da altre regioni, i musicisti di Marche Music College.
Durante l’evento, Andrea Mei, campione mondiale di ‘stone balancing’, costruirà con le macerie di abitazioni abbattute, un singolare presepio per significare la ‘ricerca di un nuovo equilibrio’.