La dott.ssa Romina Vuono, dottore di ricerca in Biologia, ricercatrice presso il prestigioso Behavioural and Clinical Neuroscience Institute dell’Università di Cambridge ha tenuto oggi in Unicam un seminario su “The role of Ethics in scientific research”, nell’ambito delle attività formative della School of Advanced Studies. La dott.ssa Vuono ha conseguito il dottorato di ricerca in Italia, ma, al pari di tanti altri talenti italiani, ha potuto sviluppare le sue innovative ricerche soltanto andando all’estero. Grazie ad una posizione post dottorale bandita dall’Università di Cambridge, si sono aperte per lei le porte di uno dei miglior centri di ricerca del mondo sede del “John van Geest Centre for Brain Repair” con grandi possibilità di sviluppare studi sulla malattia di Huntington e sul Parkinson.
La dott.ssa Vuono ha tenuto il suo seminario nell’ambito delle attività formative della Scuola di Dottorato di Ateneo incontrando dottorandi e ricercatori Unicam per un confronto su un tema di grande attualità: i rapporti tra etica e ricerca. La sperimentazione clinica pone infatti il ricercatore di fronte a scelte importanti quali il rispetto dei principi contenuti in convenzioni internazionali quali quella di Oviedo sulla biomedicina e a nuove regole adottate dall’Unione Europea in materia di trials clinici.
La biologa ha illustrato queste tematiche offrendo anche interessanti notazioni sulla regolamentazione della ricerca adottata dalla Gran Bretagna in questa fase di progressiva uscita dal sistema regolamentare dell’Unione Europea.
Durante il seminario la ricercatrice ha sviluppato attraverso esempi concreti i principali problemi posti al ricercatore che utilizzi per la sua ricerca dati genetici, campioni biologici, ma anche che conduca direttamente applicazioni sperimentali sull’uomo.
Per la quarta volta negli ultimi due anni, il Liceo Artistico “G. Cantalamessa” di Macerata ha ospitato degli studenti cinesi provenienti da Taicang, città della Repubblica Popolare Cinese legata sempre più strettamente a Macerata. Nelle mattinate del 7 e dell’8 febbraio, diciannove studenti della “Mingde School” di Taicang, accompagnati da tre docenti, hanno partecipato alle lezioni insieme ai loro coetanei italiani, ricambiando così la visita fatta a Taicang dal Liceo Artistico nel settembre scorso.
Dopo una breve fase di accoglienza, in cui sono state illustrate le caratteristiche dell’istituto, gli ospiti sono stati accompagnati nei laboratori delle diverse sezioni, “Architettura e Ambiente”, “Arti Figurative”, “Design della Moda” e “Audiovisivo e Multimediale”, in modo che potessero toccare con mano le particolari attività che quotidianamente vi si svolgono.
Nei laboratori di “Architettura ed Ambiente” ad esempio il prof. Pannocchia, dopo aver mostrato alcuni lavori recentemente realizzati dalle classi, ha guidato gli studenti in delle piccole esercitazioni, che li hanno portati, attraverso la tecnica della termoformatura, a realizzare dei vassoi artistici.
Nei laboratori di “Arti Figurative” la prof.ssa Tomassetti ha mostrato alcune delle tecniche utilizzate nella storia della pittura italiana, come ad esempio la pittura ad olio, ed ha spiegato le fasi essenziali dell’iter progettuale che, partendo dallo schizzo iniziale, porta lentamente alla realizzazione dell’opera compiuta.
Il giorno seguente si è svolta la visita alla sezione di “Design della Moda”, ed in particolare ai laboratori di confezione, tessitura e stampa dei tessuti. Qui un gruppo di studenti, insieme alle insegnanti prof.ssa Cesetti e prof.ssa Striglio, ha illustrato i vari passaggi che si stanno realizzando in vista della sfilata di fine anno scolastico, sfilata che quest’anno è impostata sul tema “L’abito nel villaggio globale”.
Si è passati poi ai laboratori della sezione “Audiovisivo e Multimediale”; qui i ragazzi cinesi sono stati coinvolti direttamente in una parziale rivisitazione di un cortometraggio realizzato nel passato anno scolastico, “Alice nel paese delle meraviglie”, con scene che hanno visto protagonisti gli stessi ospiti, coinvolti anche nella recitazione.
Gli studenti e gli insegnanti cinesi, oltre a seguire con interesse le diverse attività e mostrare apprezzamento per le particolarità dell’ambiente didattico del Liceo Artistico, hanno avuto modo di interagire, anche se solo per due mattinate, con gli insegnanti e gli studenti italiani, in maniera molto più semplice del previsto. Ciò a dimostrazione del fatto che le distanze tra i due mondi, apparentemente così lontani e così differenti, stanno diminuendo, anche grazie ad iniziative come questa.
L’esperienza si è conclusa con i saluti finali e uno scambio di oggetti artistici, donati in segno di ringraziamento per la visita e per l’ospitalità, e con l’augurio di rivedersi e continuare un percorso di conoscenza e collaborazione reciproca.
I ringraziamenti finali vanno alla dott.ssa Sue Su e a Dario Marcolini della Via Soccer, l’agenzia che organizza questi scambi, agli insegnanti che hanno offerto come sempre la loro disponibilità, ed in questa occasione in particolare ad alcune studentesse di origine cinese che frequentano la scuola, le quali hanno svolto egregiamente il ruolo di interpreti.
Esperienza ricca di emozioni e soddisfazioni per i ragazzi dell’IIS Matteo Ricci di Macerata che domenica 11 febbraio 2018, accompagnati dalle professoresse Tiziana Riccardi, Claudia Lombardelli e Carolina Rubio, hanno fatto parte della delegazione maceratese alla Bit - Borsa Internazionale del Turismo: manifestazione che ogni anno a Milano concentra migliaia di operatori e viaggiatori italiani e internazionali.
I ragazzi delle classi 5^F, 5^M e 5^N (Les e Turismo), sotto la guida della prof.ssa Giulia Compagnucci e la collaborazione della prof.ssa Alessandra Gattari, hanno prodotto per l’occasione un interessante video promozionale sui tesori di Palazzo Ricci ed hanno avuto la possibilità di affiancare l'Amministrazione Comunale nel percorso di sostegno alla candidatura di Macerata a Capitale Italiana della Cultura 2020.
Grande soddisfazione per il Dirigente Scolastico, prof. Daniele Sordoni, e i Docenti che ancora una volta vedono coniugare didattica e attività in una situazione reale.
Un importante riconoscimento per il “Ricci” di Macerata che testimonia lo stretto rapporto di collaborazione fra l’Istituto, l’amministrazione comunale ed il territorio in senso più ampio e conferma come l’IIS maceratese sia una scuola sempre più radicata con il contesto che la circonda.
Vengono da sedici paesi d’Europa - Austria, Belgio, Germania, Spagna, Francia, Grecia, Croazia, Irlanda, Lettonia, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia, Finlandia, Turchia - nonché da Australia, Canada, Cina, Brasile, Russia e Stati Uniti: sono i 160 studenti internazionali che hanno scelto l’Università di Macerata per completare la propria formazione. Insieme a quelli dell’Accademia di Belle Arti, saranno accolti domani mercoledì 14 febbraio alle 11 nell'Aula Blu del Polo Didattico Pantaleoni.
Gli studenti in arrivo in questi giorni, nell’ambito del programma Erasmus e degli accordi bilaterali stretti direttamente da Unimc, sono circa 40, che si sommano ai circa 120 arrivati nel primo semestre. Per l’occasione, sarà anche presentato il Bando Erasmus+Studio, un’occasione unica di studio e di vita all’estero per gli studenti maceratesi: 796 posti-scambio disponibili per trascorrere dai 3 ai 12 mesi in una delle 171 Università europee partner dell’Ateneo. L’unico requisito richiesto è essere iscritto ad un corso di laurea o di dottorato di Unimc.
Durante la giornata, gli studenti italiani ed internazionali saranno accolti dal rettore Francesco Adornato, dai delegati per le relazioni internazionali dell’Università e dell’Accademia, Benedetta Giovanola e Eleonora Sarti, dallo staff dell’ufficio rapporti internazionali e dai coordinatori Erasmus dei dipartimenti di Unimc. “Nella nostra Università - sottolinea il rettore Adornato - il respiro internazionale si coniuga a un ambiente a misura di studente. Il programma Erasmus rappresenta il tassello fondamentale dell’internazionalizzazione di un Ateneo. Unimc cresce ogni anno in questa dimensione, attraverso ulteriori accordi con università extra europee, lauree in inglese e corsi a titolo doppio o multiplo, che consentono ai nostri iscritti di completare la propria formazione con esperienze significative di studio e di vita all’estero, fortemente richieste nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo, riusciamo a creare a Macerata una comunità feconda di scambio e confronto tra giovani di provenienza e culture diverse, accumunati dalla voglia di capire e crescere insieme nella comprensione reciproca”.
Durante il Welcome Day, gli studenti italiani che intendono candidarsi per svolgere un periodo di mobilità Erasmus potranno apprendere le modalità di partecipazione al bando ed incontrare i loro colleghi internazionali, mentre gli studenti internazionali in arrivo potranno assistere all’esibizione del coro dell’Ateneo, conoscere alcune associazioni con cui l’Università coopera come Esn Macerasmus e visitare la città accompagnati da guide professionali.
A Macerata succedono anche avvenimenti belli. La vita continua con la bellezza di momenti indimenticabili come una tesi di laurea.
Martedì mattina 13 febbraio, all'Università di Macerata verrà presentata una tesi dal titolo "Fallimenti a grappolo e fondo per il credito delle aziende vittime di mancati pagamenti" a cura della studentessa Lorella Leonardi e del relatore Fabiola Pietrella del corso "Bilanci bancari e crediti non performing" - Corso di laurea magistrale in "Consulenza e direzione aziendale".
Si tratterà dell'opportunità per le aziende di accedere a questo fondo, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, sulla base della storia dell'imprenditrice veneta Serenella Antoniazzi (da cui anche il nome del Fondo "Serenella"), raccontata dalla stessa nel libro intitolato "Io non voglio fallire".
Macerata, che a differenza di quanto appare, è una comunità pacifica e orgogliosa del proprio territorio, della propria realtà e del prestigio dell'Università, ospiterà la signora Serenella Antoniazzi, che verrà a presenziare alla tesi di laurea come testimone diretto delle vicende che colpiscono il mondo imprenditoriale e che hanno un risvolto su tutta l'economia nazionale.
La Scuola secondaria di 1° grado, annessa all’I.C. “Alessandro Manzoni” di Corridonia, a conclusione del I quadrimestre, si appresta a vivere una settimana culturale “sperimentale” che prevede la sospensione dell’ordinaria attività didattica a favore di proposte alternative che “stuzzichino” l’interesse e la curiosità degli Alunni come: il Torneo di pallavolo presso il Palazzetto dello sport della Zona Industriale, i Giochi matematici, il Progetto “Mr. Cittadino” sul volontariato, l’incontro con i funzionari della Questura di Macerata in merito all’Educazione digitale, il Progetto Lettura, la visita guidata alla Mostra fotografica su Eugenio Niccolai e l’incontro con una nutrizionista su tematiche di Educazione alimentare, iniziative, queste, realizzate con al collaborazione anche di esperti esterni.
Inoltre va ricordato che ci sarà tanto altro: i Laboratori di Musica ed Arte, i Cineforum in Lingua francese e Italiana gestiti direttamente dai docenti interni ed è proprio il caso di dire, last but not least, lo Stage linguistico in Irlanda per gli alunni delle classi Terze medie che lo hanno scelto.
Che dire di più?
Non resta che augurare buon lavoro a tutti, alunni e docenti.
I volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di Bagnacavallo, guidati dal coordinatore Oriano Ballardini, insieme ai rappresentanti del Coordinamento delle donne pensionate Spi-Cgil di Bagnara di Romagna, presieduto da Antonella Bezzi, sono tornati a far visita agli alunni del plesso di Cesolo dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” per la consegna di altri arredi scolastici.
Già in passato le due realtà del Ravennate si erano rese protagoniste di una serie di gesti concreti a favore della popolazione settempedana terremotata donando banchi e sedie nuove, insieme a cattedre, personal computer e alcuni armadietti, per migliorare la vivibilità nelle aule e rendere più moderna la didattica.
A ricevere il gruppo di benefattori sono stati il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo, Sandro Luciani, e il coordinatore dei volontari del gruppo settempedano di Protezione Civile, Dino Marinelli. Agli alunni è stata consegnata anche una targa con scritto: “Solidarietà e sostegno alle bambine e ai bambini della scuola dell’infanzia di Cesolo”.
La comunità bagnacavallese lo scorso anno aveva anche donato una roulotte ai terremotati e da questa iniziativa erano state poi portate a termine molte altre attività con la collaborazione di diverse associazioni bagnacavallesi tra le quali anche una sfida tra gli chef emiliano-romagnoli dell’Osteria di Piazza Nuova e gli chef giapponesi dello staff di Toshiyuki Takanami, titolare della catena giapponese di ristoranti italiani Quals a Jōetsu nella prefettura di Niigata, per raccogliere fondi a favore di San Severino Marche.
“Rivedervi qui significa che non ci avete dimenticati, continuiamo a lottare ma vuol dire che non siamo soli” – ha detto, rivolgendosi ai rappresentanti delle due comunità, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che è tornata a ringraziare per la solidarietà ricevuta.
Gli studenti e le studentesse del corso di Structural Geology della laurea magistrale in Geonvironmental resources and risks di Unicam, tenuto dalla professoressa Chiara Invernizzi, hanno effettuato nei giorni scorsi un campo di terreno di una settimana a Diamante nella Calabria settentrionale.
Essendo le rocce molto spettacolari e diverse da quelle del territorio, i ragazzi hanno potuto esaminare altri ambienti, ragionare su differenti meccanismi di deformazione, esercitandosi poi insieme nel corso della serata rielaborando i dati e discutendone con i docenti a loro completa disposizione.
“Si è trattato di una esperienza estremamente formativa – ha affermato la prof.ssa Chiara Invernizzi, docente della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam. Il campo è stato inoltre realizzato in collaborazione con gli studenti della laurea magistrale dell’Università di Napoli: è stato quindi anche un’ottima opportunità di scambio con altri colleghi e docenti”.
Tante le novità che il liceo Stella Maris di Civitanova ha proposto ai propri studenti durante la settimana culturale che terminerà domani. Ad aprire i lavori lunedì 5 febbraio sono intervenuti Lucrezia Ercoli, direttore artistico di Popsofia, che ha condotto un intervento sulla filosofia pop in Harry Potter e Piero Massimo Macchini che ha parlato ai ragazzi del circuito comico.
Non meno importanti i corsi BLSD in collaborazione con la croce verde di Civitanova Marche, e la lezione del dott. Maurizio Giuli, responsabile marketing della Nuova Simonelli, sul ruolo dell'azienda e delle figure professionali che operano all'interno di essa nell'ambito del mercato del lavoro. Per chiudere domani i docenti dell'Università di Camerino, la professoressa Silvi, Dipartimento di Biologia della nutrizione, e il professor Tondi, dipartimento di Geologia, in relazione al progetto "viaggi della conoscenza", terranno un seminario rispettivamente sull'uso dei probiotici e sul rischio sismico.
"Una grande opportunità per i nostri studenti, tenuto conto anche della presenza dell'associazione "Crescere insieme," della psicologa Eva Del Monte, del centro dell'impiego, dell'associazione Piombini-Sensini e dell''agenzia interinale Ranstad Italia spa" - affermano la dirigente scolastica Ilaria Ricci e la presidente della Cooperativa Ilenia Santoni, che ringraziano dunque tutti coloro che sono intervenuti in questa settimana formativa e i docenti della scuola che hanno contribuito a dare valore a questa esperienza di cultura e lavoro.
Lunedì 12 febbraio prossimo l’Università di Macerata avvierà i cosiddetti percorsi formativi 24 Cfu (pf24): quelli richiesti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per acquisire i crediti necessari all’accesso ai concorsi per il reclutamento di nuovi docenti nella scuola secondaria. Secondo il nuovo disegno normativo, le università sono tenute non solo ad attestare le competenze già acquisite e coerenti con gli obiettivi decretati dal Ministero ma anche a fornire quelle eventualmente mancanti, strutturando attività didattiche dedicate, i pf24, appunto, in grado di assicurare l'acquisizione delle competenze di base necessarie per accedere ai concorsi pubblici di ammissione ai percorsi di formazione, tirocinio e inserimento nella funzione docente della scuola secondaria (FIT) previsti dai decreti attuativi della Buona Scuola.
L’operazione è stata quanto mai complessa. I numeri sono importanti: a fronte di 2129 pre-immatricolazioni, le iscrizioni sono state 2028, di cui 1301 per il comparto delle Lauree umanistiche e 727 per il comparto delle Laure socio-economico-giuridiche. Le pratiche di riconoscimento delle competenze già acquisite: 854.
Visto l’alto numero di iscritti – oltre duemila - i frequentanti sono stati suddivisi in classi formate sulla base dell’ordine alfabetico del cognome e saranno indirizzati a seguire, senza obbligo di frequenza, uno o più specifici insegnamenti, in base alla tipologia di crediti da acquisire. L’Ateneo ha inoltre pianificato con attenzione l’orario delle attività didattiche in modo da minimizzare possibili sovrapposizioni. Si prevede di terminare le lezioni entro tre mesi in modo da essere pronti ad un’eventuale indizione ravvicinata del concorso di ammissione ai FIT
Il prorettore e delegato alla didattica Claudio Ortenzi, che – insieme agli Uffici e al coordinatore dei corsi, il professor Edoardo Bressan- ha supervisionato tutte queste attività, è soddisfatto del risultato conseguito: “Siamo riusciti a tenere insieme la qualità con un’offerta di percorsi formativi all’altezza del compito e della missione che il Ministero ha affidato alle università. Di questo ringrazio: la Commissione di docenti che ha effettuato i riconoscimenti e le ammissioni; gli uffici che hanno svolto una mole considerevole di lavoro in poco tempo; i colleghi docenti che svolgeranno i corsi in orari serali e nei fine settimana. Uno sforzo importante e corale che speriamo venga apprezzato dai partecipanti iscritti. A loro il mio saluto e il mio augurio per l’inizio delle lezioni”.
Nei giorni scorsi si sono tenuti i saggi di strumento musicale, di metà percorso, delle classi quinte dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco”. Questo momento rientra, come ogni anno, nel percorso musicale del Progetto “Musica a Scuola” che caratterizza il nostro Istituto, dalla Scuola dell’Infanzia alla Secondaria di Primo Grado. È un’eccellenza che dà spessore alla scuola ormai da qualche decennio.
Il 22 Gennaio si sono esibiti gli alunni che stanno frequentando le lezioni di pianoforte, flauto e percussioni, nei brani “ Prime time” e “Talking in my sleep”; il 29 Gennaio è stata la volta dei chitarristi, nei brani “Mary had a little lamb” e “Cow boy song”.
Durante i momenti che hanno preceduto il concerto, si percepiva un’aria di forte emozione tra i ragazzi: chi ripassava leggendo lo spartito e chi si esercitava suonando. Quando è arrivato il momento dell’esibizione, tutti gli alunni si sono recati alle loro postazioni, alla presenza dei genitori e delle insegnanti. I ragazzi sul palco erano tesi, ma non erano da meno tutti gli altri!
Nonostante tutto, i brani sono stati eseguiti con scioltezza e, una volta rotto il ghiaccio, si è percepito un atteggiamento divertito e soddisfatto da parte dei piccoli concertisti.
Gli alunni sono stati ben preparati, sin dal mese di Ottobre, dai professori della Scuola Secondario di Primo Grado, Adriano Achei, Marco Scinti Roger, Arima Kahoru e Marilena Zaganelli, con i quali hanno instaurato un bellissimo rapporto collaborativo ed affettivo.
Proseguono i successi frutto della collaborazione tra l’Università di Camerino e le aziende del territorio.
Nell’ambito del bando del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie di recupero, riciclaggio e trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), infatti, il progetto “estrazione e riutilizzo di Indio e Stagno da ITO (Indium Tin Oxide) impiegato nella fabbricazione di RAEE con tecnologia LCD o LED”, realizzato dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Riccardo Pettinari della sezione di Chimica della Scuola del Farmaco e dei prodotti della salute di Unicam in collaborazione con l’azienda Puli Ecol Recuperi srl di San Severino Marche, ha ottenuto un finanziamento di 300.000 euro, pari all’importo richiesto.
“Il progetto di ricerca – ha sottolineato il prof. Pettinari – si basa sul recupero di alcuni metalli presenti nelle apparecchiature elettriche e elettroniche che utilizzano tecnologie Led o Lcd, in particolare gli elementi chimici che si trovano all’interno dei flatscreen di televisori, smartphone e computer.
L’obiettivo principale è dunque quello di recuperare questi metalli che altrimenti andrebbero in discarica, il tutto a vantaggio sia dell’azienda dal punto di vista economico, sia dell‘ambiente, dal momento che si ridurrebbero appunto le problematiche legate al loro smaltimento in discarica”.
“Non solo, con questo progetto – ha proseguito il prof. Pettinari – affrontiamo anche un argomento volto allo sviluppo ecosostenibile: tali metalli, tra cui l’indio, sono metalli rari, sia in Italia che in Europa non ci sono giacimenti da cui attingere ed è pertanto necessario importarli dall’est asiatico. Il loro recupero è pertanto estremamente importante, dal momento che sono molto utilizzati nello sviluppo di nuove ed innovative tecnologie”.
“La collaborazione con l’Università di Camerino – ha dichiarato la dott.ssa Luana Bolletta della PuliEcol Recuperi – è ormai consolidata, tanto che abbiamo assunto in azienda anche un dottore di ricerca in Chimica di Unicam ed anche un laureato nello stesso settore, che ci forniscono un grande supporto. Dal 2000, ci occupiamo di RAEE, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e siamo l’unico impianto nelle Marche che può trattare frigoriferi o comunque apparecchiature contenenti gas freon. Cerchiamo di utilizzare le migliori tecnologie possibili e per questo cerchiamo anche di essere sempre all’avanguardia anche per quanto riguarda il recupero, ad esempio in questo momento dei flat screen, che sono l’oggetto di questo nostro progetto realizzato in collaborazione con Unicam”.
“Il nostro è un settore in cui è indispensabile – ha affermato il sig. Duilio Compagnucci, titolare della PuliEcol Recuperi – un costante rinnovo delle tecnologie ed una costante attenzione all’innovazione. La collaborazione con l’Università di Camerino è per noi dunque estremamente preziosa, siamo davvero molto soddisfatti del lavoro che abbiamo intrapreso la cui valenza è sottolineata dal finanziamento che abbiamo ottenuto”.
“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – di questo ulteriore importante finanziamento ottenuto dalla ricerca Unicam. Abbiamo scelto di lavorare su un ambito di ricerca estremamente attuale quale è quello del recupero dei materiali con tecnologie innovative. Le competenze scientifiche di Unicam, quindi, vengono ancora una volta messe a disposizione del territorio, con benefici sia per l’attività e lo sviluppo dell’impresa che per l’ambiente
Si intitola “A scuola di Opencoesione (A.S.O.C.)” l’importante progetto che sta coinvolgendo i ragazzi della 4^F del Liceo Economico Sociale dell'I.I.S. “Matteo Ricci” di Macerata attraverso un percorso di educazione alla cittadinanza attiva che sviluppa competenze digitali unite ad un’attività di monitoraggio civico dei fondi pubblici sul proprio territorio.
Dopo aver conosciuto il progetto ASOC, i ragazzi hanno scelto come oggetto delle loro ricerca il progetto CUP I82C130000110006 “Restauro dell'ex palazzina delle terme e dell'ex cinema di via Crispi (di proprietà comunale) da destinare a sede del museo dell’Istituto per le relazioni con l'Oriente” che prevede lavori di restauro il cui fine sarà la conservazione del patrimonio culturale, tutelato anche dal d.lgs. 42/2004.
Un progetto che l’IIS Matteo Ricci e i suoi studenti presenteranno giovedì 8 febbraio 2018 a tutta la cittadinanza maceratese a partire dalle ore 10:30 presso l’auditorium “Mauro Tombolini”.
“F.A.S.T. I.R.O.”, ovvero “Finanziamenti A Sostegno del Territorio” e di “Istituto per le Relazioni con l'Oriente”, è il nome scelto dagli studenti del Ricci per questo progetto-ricerca di monitoraggio civico. “Abbiamo ritenuto utile utilizzare il termine inglese FAST (veloce) – hanno dichiarato i ragazzi della 4^F - augurandoci che gli interventi di restauro finanziati per il museo si completino velocemente”.
L’acronimo FAST IRO è stato scelto quindi come logo del progetto e rielaborato dal designer in forma grafica. La realizzazione del “Museo dell’Istituto per le Relazioni con l’Oriente” (I.R.O), potrebbe contribuire a valorizzare ulteriormente l’offerta turistica del territorio e contribuire alla candidatura di Macerata come “Capitale della cultura 2020”.
All’incontro di presentazione del progetto “FAST IRO” di giovedì 8 febbraio, dopo i saluti iniziali del dirigente scolastico Daniele Sordoni, interverranno per il comune di Macerata il sindaco Romano Carancini, l’assessore Stefania Monteverde ed il dirigente ai servizi tecnici Tristano Luchetti, il prof. Filippo Mignini e l’architetto Silvano Iommi.
Anche quest’anno i bambini dell’Infanzia di Tolentino sono andati a visitare, con le loro maestre, la Scuola Primaria Don Bosco, situata dallo scorso anno scolastico presso lo Spazio ‘815.
I primi sono stati i bambini della Scuola dell’Infanzia Bezzi venerdì 19 gennaio; il 23 gennaio è stata la volta dei piccoli dell’Infanzia Pie Venerini ed infine il 31 gennaio sono stati accolti i bambini della Scuola dell’Infanzia “Grandi”.
I ragazzi della 5C e 5D hanno accolto i piccoli visitatori indossando “becchi” da uccelli fatti con il cartoncino, per esibirsi poi nella drammatizzazione della leggenda “I tre giorni della merla”. In seguito, hanno proposto loro di colorare insieme un libricino con didascalie e vignette relative alla leggenda, che hanno potuto portare a casa.
"È stato meraviglioso vedere gli sguardi dei bambini che ci ammiravano con attenzione, ci siamo sentiti speciali - hanno affermato i ragazzi della 5C e 5D. Per un momento siamo tornati indietro con la memoria, ricordando quando noi, cinque anni fa abbiamo visitato quella che sarebbe stata la nostra fantastica e meravigliosa scuola".
Per finire, i ragazzi hanno fatto un piccolo tour del plesso Don Bosco attraverso i coloratissimi corridoi, l’area biblioteca, i laboratori e le accoglienti classi piene di cartelloni, ma anche di giochi e peluche per i momenti di relax.
In ricordo della giornata i ragazzi della 5C e 5D hanno regalato ad ognuno dei bambini, oltre al libricino, una matita e delle caramelle.
La solidarietà che si tocca, con mano e a livello emotivo. Questa volta è partito da Falconara, una città tutto sommato vicina, il gesto di vicinanza nei confronti di San Ginesio che ha visto protagonisti i ragazzi dell’Istituto comprensivo “V. Tortoreto”, sia quelli del capoluogo che quelli del plesso di Sant’Angelo in Pontano.
Il Gruppo Amici per lo Sport, con la collaborazione del ristorante Oasi Cannetacci di Castelferretti e la cooperazione del Comune di Falconara, ha destinato 2.600 euro raccolti durante la festa “Nonni & Nipoti con Famiglie e Mondo Paralimpico al seguito” all’acquisto di materiale didattico per le scuole medie, e una delegazione di tutti i soggetti coinvolti ha consegnato personalmente agli studenti i pacchi. Ad accoglierla il vicesindaco di San Ginesio, Eraldo Riccucci, l’assessore Marco Taccari e alcuni rappresentanti della Protezione Civile sanginesina.
“E’ stata un’emozione particolare perché abbiamo visto che anche un piccolo pensiero è servito a supportare emotivamente persone che hanno subito un trauma - ha dichiarato Tonino Valeri, presidente del comitato “Nonni & Nipoti” - Il volontariato si è reso pratico”. “Il donare, è stato un aspetto che mi ha fatto emozionare - ha commentato Tarcisio Pacetti, coordinatore del Gruppo Amici per lo Sport - vedere la riconoscenza dei ragazzi, ascoltarli cantare il bellissimo inno della scuola mi ha fatto sentire l’importanza di identificarsi anche nel canto. Vado via più arricchito”.
Anche per la segretaria generale del GAS, Alessandra Silenzi, l’aspetto più bello è stato “lo stupore dei ragazzi, i loro occhi sgranati quando hanno aperto i pacchi”. L’entusiasmo dei giovani è stato protagonista di questo gemellaggio solidale, che ha avuto tra i suoi fautori anche i volontari della Protezione civile di Falconara. “Da questa esperienza impariamo ancora una volta l’importanza del volontariato - ha concluso il vicesindaco di Falconara, Stefania Signorini. Il Gruppo Amici per lo Sport, ma anche la Protezione Civile, testimoniano quanto sia fondamentale il contributo di chi dona il proprio tempo agli altri, sia in situazioni di emergenza come può essere un terremoto, sia nell’ordinarietà. E poi dobbiamo credere nei giovani e nel ruolo che possono avere nella crescita delle comunità. Bisogna dare loro spazio”.
Arriva nelle Marche, a Borgo Lanciano la seconda edizione di #Filiere intelligenti, il percorso a tappe sul territorio, intrapreso dai giovani imprenditori di Confagricoltura (Anga) e di Federalimentare insieme al CNR per rilanciare l’agroalimentare.
E lo fa proprio nel cuore della zona colpita dai terribili terremoti per sostenerne la rinascita. “Il nostro sforzo – sottolinea Diana Lenzi, vicepresidente dei Giovani di Confagricoltura, che ha organizzato la tappa – è duplice. Da un lato intendiamo partire dai vitigni autoctoni perché siamo convinti siano una carta importante da giocare nell'ambito dei mercati nazionale ed internazionale; dall’altro, l’incasso della cena e della degustazione serviranno a finanziare borse di studio a studenti dell’Università di Camerino e della facoltà di Veterinaria o di Biologia che si siano distinti per una tesi di laurea relativa alla ricerca agro-alimentare, specificamente rivolte al territorio del cratere, con un’idea innovativa e con una progettualità da sviluppare”.
L’evento vedrà protagonista il settore vitivinicolo, in particolare i vitigni autoctoni minori e l’export. Mettendo insieme esperti di tracciabilità genetica, case history di successo, esperti della comunicazione si approfondirà come e perché alcuni vini derivanti da vitigni autoctoni meno conosciuti, o denominazioni territoriali minori, siano riuscite a penetrare ed imporsi sui mercati esteri. Il settore enoico è estremamente importante per l'agroalimentare italiano e i numeri lo testimoniano: la superficie vitata in Italia è di oltre 640 mila ettari con 50 mila aziende che trasformano il prodotto con un proprio marchio. Una produzione molto importante per un settore dinamico che regge la competitività e viene premiato per la sua qualità : fattura più di 12 miliardi di euro l'anno, di cui la metà in export. “L’innovazione in agricoltura è davvero la nuova frontiera - afferma Roberto Reali del Dipartimento Agroalimentare del CNR - per garantire davvero una protezione dei vitigni autoctoni e aprire prospettive di un rinnovamento di colture e trattamenti e una prospettiva stabile di crescita internazionale del prodotto”.
Dopo 4 anni di stop a quota 132 miliardi di euro, la produzione alimentare italiana ritorna finalmente a crescere arrivando a 137 miliardi di euro nel 2017 (190 se si considera l’intero settore, comprensivo del primario), con un aumento del 2,6% sull’anno precedente. Si tratta dell’incremento migliore registrato nell’ultimo decennio per effetto sia dell’incremento dei prezzi alla produzione, sia soprattutto per a positiva performance delle esportazioni che nel 2017 – come stima Federalimentare - dovrebbero raggiungere i 42 miliardi di euro. “Tutti questi dati logicamente sono frutto di lavoro e coordinamento tra i vari comparti della Filiera Agroalimentare Italiana – spiega il consigliere Federalimentare Giovani, Daniele Grigi -. Il successo dei nostri prodotti è dovuto anche e soprattutto alla forza commerciale nell’affrontare i mercati esteri, sempre più competitivi e onerosi. Attraverso un percorso comunicativo che abbiamo attivato lo scorso anno, intendiamo supportare sempre più le aziende del Bel Paese ad esprimere il loro valore della produzione industriale, comunicando la storia della filiera agroalimentare Italiana.” All’evento seguirà una degustazione dei vini di dieci aziende vinicole e una cena di gala nel ristorante di Borgo Lanciano. L’incasso della serata servirà per far proseguire la formazione degli studenti vincitori delle borse di studio. Il Bando verrà presentato e aperto il giorno del convegno e durerà 4 mesi. Una commissione apposita, di cui faranno parte l’Anga, l’Università e un esponente di spicco del territorio, valuterà le candidature. La premiazione avverrà nel corso di un secondo evento, per dare continuità all’azione di sensibilizzazione verso il territorio. “Il nostro laboratorio itinerante, che unisce territori e filiere – conclude la vicepresidente dei Giovani di Confagricoltura – oltre a far incontrare aziende e ricerca, recepisce problemi e esigenze di rilancio e innovazione del territorio. In questa occasione approfondiamo i vitini autoctoni convinti che rappresentino l’identità di un territorio e le sue peculiarità, permettendo ai nostri viticoltori di proporre prodotti unici ed irripetibili”.
I corsi di laurea in Teorie, culture e tecniche per il Servizio sociale e in Politiche e programmazione dei servizi alla persona del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata propongono l’avvio del corso di perfezionamento “Mediazione familiare. Prospettive di rete nelle risoluzioni dei conflitti”, con l’intento di promuovere una specifica cultura della genitorialità e della gestione dei conflitti nei casi di separazione e divorzio, auspicando una crescente integrazione tra competenze interdisciplinari e saperi esperti, al fine di favorire un raccordo più sistematico e strutturato con i servizi territoriali.
Il percorso formativo, di 12 crediti universitari, pari a 60 ore di attività didattica articolata in quattro moduli, frequentabili anche singolarmente, inizierà il 12 aprile 2018. Il corso è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati e dall’Ordine degli Assistenti sociali.
Il bando sarà disponibile on line nei prossimi giorni sul sito giurisprudenza.unimc.it/ alla voce “Didattica-post-lauream” e scade il 7 marzo. Gli obiettivi formativi sono quelli di fornire ai partecipanti, da una parte, una preparazione teorico-pratica per la comprensione dei diversi aspetti della problematica trattata e, dall’altra, le conoscenze di base per un approccio relativo ai rapporti tra mediatori familiari, pedagogisti, psicologi, consulenti legali, Tribunale per i minorenni, Tribunale ordinario, rete di Consultori pubblici e privati, assistenti sociali e scuole di ogni ordine e grado, che sia sempre più orientato verso una collaborazione interdisciplinare, al fine di garantire un sostegno di reale tutela e garanzia per tutti i componenti della famiglia in situazione di separazione, divorzio e di ricostituzione familiare post-divorzio. Il corso sarà presentato ufficialmente il 21 febbraio alle 15.30, all’Auditorium Unimc con una conferenza sul tema “Mediazione familiare. Prospettive di rete nelle risoluzioni dei conflitti”.
Mai come oggi, stiamo assistendo a chiari ed evidenti segnali di elevata conflittualità nell’ambito delle situazioni di separazione e divorzio con il conseguente disagio dei figli e di tutte le altre parti coinvolte. Tale condizione risulta evidente anche dalle ultime rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Statistica Italiana, che ha rilevato un consistente aumento dei divorzi, più che raddoppiati nel 2015 rispetto al 2000, e delle separazioni. Il 54% delle separazioni e il 39% dei divorzi riguardano matrimoni con almeno un figlio minore. Alla luce di queste osservazioni, è evidente che urge potenziare forme diversificate di sostegno alle persone, alle coppie e alle famiglie in difficoltà, che spesso sono lasciate sempre più sole e isolate nelle loro storie personali.
Primo giorno a Palazzo Sforza per gli undici studenti delle terze e quarte classi del Liceo Linguistico e un ragazzo del Liceo Scientifico (Scienze Applicate), che affronteranno per due settimane l'esperienza lavorativa negli uffici comunali, affiancati dai dipendenti pubblici dei vari settori. L’Alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, licei compresi, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta.
A riceverli, nella sala del Consiglio comunale, c'erano il sindaco Fabrizio Ciarapica, il segretario generale Sergio Morosi e il funzionario Luca Macellari, coordinatore del progetto per l'Ente comunale.
“E' un piacere per me darvi il benvenuto a nome dell'Amministrazione comunale che rappresento – ha detto Ciarapica nel suo saluto – e sono certo che la vostra sarà un'ottima esperienza formativa, in un settore di cui si parla sempre molto, ma di cui difficilmente si conosce da vicino il funzionamento. E' importante capire di persona i meccanismi che portano all'adozione dei vari provvedimenti e confrontarsi con gli iter burocratici, che a volte sono sin troppo complicati. L'obiettivo è di abbattere l'eccessiva burocrazia, sempre nel rispetto della legge, per agevolare le persone che si rivolgono al pubblico e dare loro risposte più celermente. Mi auguro di ritrovarvi tra 15 giorni soddisfatti per la vostra esperienza sia come momento formativo che di crescita personale”.
Il Primo cittadino ha poi descritto la struttura comunale, la suddivisione nei vari settori, le dirigenze con i funzionari, le sedi comunali e la Delegazione, dando alcuni dati del personale impiegato, che nel 2018 è sceso a 208 unità.
Il segretario Morosi ha dato la propria disponibilità per fornire un inquadramento generale delle normative ai ragazzi ed ha consegnato a ciascuno di loro una copia dello stato comunale.
“E' bene far comprendere le normative prima di far arrivare gli studenti alle scrivanie, dove potranno misurare le proprie capacità – ha commentato Morosi. Cercheremo di formarli al meglio e di spiegare il funzionamento degli uffici e le pratiche che i dipendenti svolgono quotidianamente”.
Questi i nomi dei ragazzi in foto insieme al Sindaco, segretario generale e funzionario (in dieci frequentano il Liceo Linguistico e un ragazzo il Liceo delle Scienze Applicate): Paolucci Agnese; Nataloni Alessia; Quadrini Lorenzo (Liceo Scienze App); Flamini Fiammetta; Esposito Fabrizio; Di Nicola Benedetta; Ciabocco Luca; Macellari Niccolo'; Signori Roberto; Torresi Alessandro; Di Maio Brandon.
Si parlerà di “Musicoterapia e applicazione nei disturbi comunicativo-relazionali in età evolutiva” nel corso di un convegno organizzato nella sala consiliare, mercoledì 7 febbraio, dal Comune di Civitanova Marche in collaborazione con l'asp Paolo Ricci e l'Accademia e scuola di musica Mugellini. Il pomeriggio si aprirà con il saluto dell'assessore all'Istruzione Barbara Capponi e del presidente dell'asp Ricci Agostino Basile che introdurranno gli interventi di professionisti ed esperti del settore. Alle ore 16,30, Maria Grazia Pierluca, docente di musica, aprirà i lavori con una breve lezione cui seguiranno gli interventi della musicoterapeuta Giulia Cremaschi che illustrerà “La musicoterapia come arte della comunicazione”, della dottoressa Mariachiara Miliozzi, psicologa e direttore dei centri ambulatoriali asp Paolo Ricci che parlerà delle difficoltà di apprendimento e comportamento in età scolare, argomento sviluppato poi anche dalla dirigente scolastica Agata Turchetti. Moderatore del convegno è il neuropsichiatra infantile Cesare Cardinali.
“Abbiamo fortemente creduto nelle finalità formative ed educative di questo evento – ha dichiarato l'assessore Capponi. La musicoterapia è un'arte straordinaria, che declina le sue potenzialità in diversi campi. Con grande accordo con gli altri attori che ne hanno collaborato alla realizzazione, si è voluto dare rilievo a diversi campi applicativi importanti, come quello comunicativo e relazionale. Siamo orgogliosi di ospitare relatori esperti ed importanti, tra cui Giulia Cremaschi, nome illustre in questo settore”.
Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza.
L'ingresso è libero, inizio ore 15,30.
Un mazzo di fiori, una pergamena che riprende un’opera di Lorenzo d’Alessandro e una pubblicazione di Giammario Borri che racconta di come si possa dare supporto a chi ha vissuto il dramma del terremoto, sono stati gli omaggi istituzionali che il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha consegnato personalmente alla campionessa paralimpica Nicole Orlando ospite dell’associazione Help S.O.S. Salute e Famiglia, la onlus presieduta da Cristina Marcucci che ha promosso, con il patrocinio del Comune, una serie di incontri nelle scuole e con la comunità settempedana. Due le iniziative accolte al teatro Italia, con la partecipazione degli studenti degli istituti superiori settempedani, e a Villa Berta dove una cene di beneficenza è stata una bella occasione anche per presentare il libro di Nicole e Alessia Cruciani: “Vietato dire che non ce la faccio”. Una frase, quest’ultima, che l’autrice si è sentita di rivolgere alle tantissime persone che l’hanno seguita e ascoltata nei suoi interventi che si sono conclusi con lunghissimi applausi e tanta commozione.
Entrata nella storia dello sport per la sua forza di carattere e per il suo saper affrontare nel giusto modo le sfide della vita, Nicole ai Mondiali del Sud Africa di atletica leggera ha ottenuto quattro medaglie d'oro e una d'argento, mostrando di avere la stoffa della fuoriclasse nei 100 metri, nel triathlon, nel salto in lungo e nella staffetta 4 per 100, dove è riuscita a fissare un nuovo record. Tutte le sue vittorie, come i suoi momenti di incontro, sono state dedicate alla nonna, una figura importante che porta sempre nel suo cuore. La Orlando è stata anche finalista di “Ballando con le Stelle”.
“Nicole è un vero esempio per tutti – ha sottolineato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che riprendendo le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha anche aggiunto – E’ una persona positiva e una figura emblematica della nostra Italia”. Il sindaco ha anche ringraziato gli organizzatori della serata conviviale e degli incontri con le scuole e si è complimentata per l’ottima riuscita delle iniziative cui ha preso parte insieme ad altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale.