Il prossimo 20 marzo a Camerino si terrà una conferenza spettacolo per le scuole secondarie di I e II grado sulla finanza comportamentale e sull'uso consapevole del denaro. L'incontro si svolgerà presso l'Auditorium Benedetto XIII dell'Università degli studi di Camerino.
La conferenza si aprirà alle ore 10 con i saluti di benvenuto e verrà introdotta dal responsabile Area UBI Comunità, Vincenzo Algeri. Interverranno poi Andrea Spaterna, pro-Rettore Unicam, Simone Baglieri, Responsabile Coordinamento Commerciale Macro Area Territoriale Marche-Abruzzo di UBI Banca, Fabio Ramazzotti, Responsabile del Centro per l’impiego di Macerata della Regione Marche e Marco Ugo Filisetti, Direttore Generale Ufficio Scolastico regionale per le Marche.
L'iniziativa, a cui parteciperanno circa 500 studenti provenienti dalle scuole medie e superiori delle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, sarà trasmessa in diretta streaming dal sito del Sole 24 Ore (www.ilsole24ore.com).
Il Comune di Treia, promotore e socio fondatore dell’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda (che ha sede a Samassi, in Sardegna e che valorizza la cultura della terra cruda, il patrimonio e il valore del territorio) da anni, attraverso l’assessorato alla Cultura, è intento alla valorizzazione della Casa di Terra cruda di contrada Fontevannazza, sottolineandone anche il valore identitario, attraverso attività e progetti a tema e mediante un progetto rivolto alle scuole.
Si tratta di un progetto è finalizzato a far conoscere e valorizzare tutto il patrimonio culturale del territorio, favorendo nelle giovani generazioni la sensibilità e il rispetto dei beni culturali e ambientali quali beni comuni, promuovendo senso di appartenenza e responsabilità.
La conoscenza del territorio, del patrimonio culturale materiale ed immateriale che esso custodisce è proposta attraverso visite guidate, laboratori di didattica museale, ricerca, indagine attraverso fonti storiche, collaborazione con esperti, uscite sul territorio e laboratori didattici a tema.
Una mattinata intera, quella di giovedì 15 marzo, dedicata alla conoscenza delle case di terra del nostro territorio; l’assessore alla cultura Edi Castellani ha accompagnato gli alunni delle classi prime della Scuola secondaria di I grado E. Paladini di Treia, (plessi di Treia e Passo di Treia) in un percorso didattico iniziato con la visita all’Eco Museo “Villa Ficana” di Macerata, guidati da Martina Fermani e dai giovani volontari che abitano nel Borgo.
L’Ecomuseo di Villa Ficana valorizza e protegge le risorse ambientali, storiche e culturali del territorio e vuole essere un punto di riferimento per chi si occupa di terra cruda, architettura vernacolare, architettura sostenibile con l’obiettivo di rinsaldare il legame tra la tradizione del passato e la sperimentazione del futuro.
Dopo la visita a Villa Ficana, inserita, com’è noto, nel contesto urbano, i ragazzi sono andati alla scoperta della Casa di Terra Cruda di Treia, collocata in un contesto rurale, apprezzando in tal modo la differenza tra i due ambienti in cui sono inserite le due costruzioni.
Per oltre ottanta visitatori - studenti e docenti - il percorso è terminato con la visita alla mostra fotografica “Case di Terra nel mondo”, allestita presso il Salone piano terra dell’Hotel Grimaldi nel centro storico di Treia.
Alto il coinvolgimento e la soddisfazione dei partecipanti, arricchiti da questo evento che ha visto protagoniste le Case di Terra Cruda del territorio. Si tratta dell’avvio di un percorso didattico e tematico in rete, fra l’Ecomuseo di Villa Ficana e la Casa di Terra di Treia, con l’auspicio del coinvolgimento delle scuole di altri comuni.
L’evento è proseguito nel pomeriggio, presso l’Aula Didattica Multimediale del Museo Archeologico di Treia, con la conferenza “La Terra è tecnologia”, terzo incontro del ciclo di seminari dal titolo “La Terra è”, dedicato alla diffusione dell’architettura in terra cruda in Italia e in Europa, organizzato dall’Ecomuseo delle case di terra Villa Ficana e dall’Associazione Internazionale “Città della terra cruda”, con il patrocinio del Comune di Macerata e dei Comuni di Treia, Mogliano e Montegranaro, coordinato dall’ architetto Anna Paola Conti.
Il Sindaco Franco Capponi ha aperto i lavori, sottolineando l’importanza della realizzazione di un progetto comune di valorizzazione, promozione e divulgazione dell’architettura in terra; l’architetto Anna Paola Conti, coordinatrice del Seminario, ha dedicato il suo intervento al recupero della Casa in Terra di Treia, presentando anche le componenti del Comitato tecnico scientifico dell’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda, arch. Maddalena Achenza e arch. Gaia Bollini. L’architetto Conti ha ricordato l’importante attività che l’Ecomuseo di Villa Ficana svolge in quanto centro di documentazione su terra cruda, architettura vernacolare, architettura sostenibile, concludendo e sottolineando come sia importante una didattica rivolta alle scuole del territorio e come sia stato importante anche per gli studenti treiesi, visitare sia la Casa di Terra di Treia sia il Borgo di Villa Ficana. Presenti alla conferenza numerosi professionisti, studenti e imprenditori locali interessati al tema della terra cruda, dell’architettura sostenibile e della metodologia costruttiva tradizionale. Tutti gli incontri sono patrocinati dagli Ordini degli architetti di Macerata e Fermo e prevedono crediti formativi per i professionisti iscritti.
Giovani eccellenti crescono e si formano in Unicam! Due studenti del corso di laurea magistrale in Architettura della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, Andrea Cinciripini e Francesco Liverotti, sono infatti gli unici italiani vincitori nella categoria studenti dell’edizione 2018 del prestigioso concorso internazionale “Architecture at Zero”.
Il concorso, giunto alla settima edizione, è promosso dalla Pacific Gas and Electric Company (PG&E), dall’American Institute of Architects, California Council (AIACC) e dalla State University di san Francisc, ed è stato concepito per trovare delle soluzioni architettoniche che rispondano agli obiettivi energetici stabiliti dalla California Public Utility Commission (CPUC). Lo scopo principale della CPUC è infatti quello portare tutte le nuove costruzioni residenziali ad energia zero entro il 2020, quelle commerciali entro il 2030.
Ogni anno, sia il sito che la destinazione d’uso del nuovo edificio oggetto di concorso cambiano: il tema del 2017/18 riguardava la realizzazione di un nuovo centro espositivo e didattico ad uso del Romberg Tiburon Center, distaccamento dell’Università di San Francisco, da collocare sulle coste dell’omonima baia, al centro di una riserva naturale marittima.
“Navigando nel web – hanno dichiarato Andrea Cinciripini e Francesco Liverotti – abbiamo trovato questo bando di concorso che abbracciava appieno tutti gli ambiti di ricerca che avevamo intenzione di trattare nel nostro lavoro di tesi, ossia il risparmio energetico ed il basso impatto ambientale nei nuovi edifici, tematiche che crediamo saranno al centro della ricerca architettonica dei prossimi decenni
I due studenti hanno quindi presentato il concept denominato “Renovatio", proprio a significare sia l’innovazione che l’intenzione di rinnovare l'attuale immagine del Tiburon Center di San Francisco. L'edificio progettato, oltre ad essere ad energia zero, è anche paesaggisticamente ad impatto zero poiché prende forma dall'orografia del terreno. Tecnologia e struttura diventano strumenti per proteggere la natura minacciata dalle future trasformazioni ambientali dovute ai cambiamenti climatici.
“Grazie alle competenze acquisite durante il corso di progettazione ambientale – hanno proseguito i due studenti – siamo riusciti non solo a calcolare il fabbisogno energetico dell’edificio, ma anche ad individuare ed applicare strategie ambientali volte a ridurne notevolmente i consumi. La quantità minima di energia richiesta dal nuovo centro sarà fornita da fonti di energia completamente rinnovabile integrate nell’edificio e totalmente invisibili. Nella progettazione di questa nuova architettura abbiamo tenuto conto anche dell’aspetto paesaggistico integrandola totalmente con l’ambiente circostante e creando una perfetta fusione tra naturale ed artificiale. Il naturale si fonde totalmente con l'artificiale generando ciò che per noi si può definire “architettura naturalistica”.
“Siamo naturalmente estremamente soddisfatti – hanno concluso Andrea Cinciripini e Francesco Liverotti – per l’esito più che positivo della nostra partecipazione al concorso, che per noi però non rappresenta un traguardo, ma solo l’inizio. Da qui alla laurea continueremo a sviluppare questa idea di progetto, anche grazie alla guida dei professori Maria Federica Ottone ed Eduardo Barbera, che ci seguiranno nel nostro percorso di tesi, cercando di arrivare ad un risultato più completo e maturo sotto tutti gli aspetti”.
Martedì 20 marzo ritorna all’Università di Macerata, che lo ha visto preside della Facoltà di Giurisprudenza dal 1964 al 1966, Paolo Grossi, presidente emerito della Corte costituzionale e tra i più noti e importanti storici del diritto italiano. Alle 11 al polo Pantaleoni il giurista terrà una conferenza sul tema “L’esperienza costituzionale di uno storico del diritto”. L’incontro si aprirà con i saluti del rettore Francesco Adornato e del professor Luigi Lacchè, ordinario di storia del diritto.
“Macerata – ha detto Grossi quando l’Ateneo maceratese gli ha conferito la laurea honoris causa in Studi politici e internazionali nel 2013 - è un po’ anche mia come istituzione accademica. I cinque anni trascorsi qui sono stati per me estremamente fertili. Qui c’era una comunità di giovani giuristi da cui ho appreso molto. Ricordo i colloqui e i dialoghi fecondi che facevamo in queste aule o durante le lunghe passeggiate intorno alle mura. Un colloquio fitto con gli studenti, soprattutto con uno di essi, diventato per me un Maestro dal punto di vista intellettuale, Mario Sbriccoli, che una morte rapace ha tolto alla nostra familiarità. Questa nostra comunità è segno di quello che abbiamo costruito insieme e rappresenta una profonda sintonia culturale che si è instaurata tra di noi”.
L’Uteam, l’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, propone una serie di incontri culturali nell’ambito delle iniziative del nuovo Anno Accademico. Il primo appuntamento è per martedì 20 marzo, alle ore 16,30, con il professor Alfredo Luzi sul tema: “La nemica figura che mi resta”.
Lunedì 26 marzo, alle ore 16, il professor Giammario Borri parteciperà invece all’incontro dal titolo: “Curiosità storiche: la San Severino del XIV Secolo”. Martedì 27 marzo, alle ore 16,30, Raoul e Lorenzo Paciaroni presenteranno alcune “Divagazioni sulle memorie sismiche di San Severino Marche”. A chiudere gli incontri sarà Giammarco Senofieni che mercoledì 28 marzo, alle ore 17, parlerà de “La realtà aumentata”, una nuova frontiera per capire il mondo intorno a noi.
Per informazioni ci si può rivolgere al numero di telefono 0733634235.
Uno sguardo inconsueto sulla vita quotidiana di una delle metropoli simbolo della Cina: è quello offerto dalla mostra fotografica “Dentro Shenzhen”, che sarà inaugurata lunedì 19 marzo alle 18.30 nei locali del CreaHub in via Gramsci. Organizzata dall’Istituto Confucio dell’Università di Macerata, l’esposizione si compone degli scatti realizzati dagli studenti dell’Ateneo che hanno partecipato lo scorso anno a “Looking China”, la competizione con cui l'Accademia per la comunicazione internazionale della cultura cinese, l’Università Normale di Pechino e la Huilin Foundation portano in Cina centinaia di giovani cineasti di tutto il mondo per catturare il fascino e i contrasti della cultura cinese.
Attraverso il proprio obiettivo e la propria sensibilità, gli studenti dell’Ateneo maceratese raccontano le immagini, i colori, gli odori e le percezioni di una Cina che vive tra modernità e tradizione. Le fotografie, scattate tra la capitale cinese e la metropoli tecnologica di Shenzhen, sono di Corrado Foffi, Valerio Gattafoni, Laura Torbidoni, Mary Germinario, Gianluca Sampaolo e saranno esposte fino a domenica 25 marzo, dalle 16 alle 22. L’evento è curato e coordinato dai docenti Francesco Cardinali, Giorgio Trentin e Francesca Spigarelli.
Full immersion di Educazione alla Legalità per 100 studenti delle classi dell’Istituto Tecnico Commerciale “G. Antinori” di Camerino che unitamente agli insegnanti nella mattinata di oggi hanno avuto modo di incontrare a scuola rappresentanti della Polizia di Stato con il quali sono state affrontate molte tematiche.
Gli operatori della Questura hanno affrontato il tema della “Legalita’” invitando gli studenti al rispetto delle regole e della legge con l’obiettivo di accrescere il loro senso civico e far comprendere che solo il rispetto delle regole e delle leggi permette di esercitare la libertà individuale, ciò anche al fine di valorizzare nella vita quotidiana le regole della convivenza, il rispetto della legalità ed il corretto rapporto con le Istituzioni. Solo respingendo l’indifferenza e la rassegnazione infatti, anche in nome di quanti hanno avuto il coraggio di reagire, i giovani possono essere protagonisti attivi e consapevoli di un vero cambiamento all’insegna della legalità.
Gli operatori della Polizia Postale hanno parlato ai ragazzi del mondo della Rete e dei pericoli a cui i giovani sono esposti. I ragazzi, ai quali è stato spiegato il corretto uso dei social, sono stati quindi invitati ad un uso responsabile della Rete in modo da non esporsi ai pericoli che essa può creare.
Il personale specializzato della Questura e della Polizia Postale ha illustrato ai ragazzi rispettivamente il fenomeno del bullismo e del “Cyberbullismo” nonché i sistemi e le misure che devono adottare per prevenire o affrontare il problema una volta sorto.
Gli operatori della Polizia Stradale, hanno invece illustrato ai ragazzi i concetti dell’educazione stradale, soprattutto in relazione al fenomeno della guida in stato di ebrezza.
Infine il medico della Polizia di Stato ha dibattuto temi inerenti le sostanze stupefacenti illustrando ai ragazzi quali sono le sostanze stupefacenti oggi sul mercato e quali sono i pericoli per la salute che derivano dal loro utilizzo.
La giornata è stata fortemente voluta dal Questore Antonio Pignataro e dal Dirigente Scolastico Giancarlo Marcelli nella convinzione che le istituzioni e la scuola, dove avviene il passaggio di consegne tra le generazioni, hanno il compito prioritario di formare gli studenti quali futuri cittadini maturi e responsabili.
Nella giornata di ieri, presso la sede provvisoria del Comune di Camerino, si è tenuto un incontro di presentazione alle scuole del comprensorio del Progetto Sisma, che si sviluppa all’interno del Programma Italia di Emergency. Fortemente voluto dall'amministrazione comunale e in collaborazione con le istituzioni, in particolare in seguito ad un protocollo d’intesa siglato con la Asur Marche, è stato avviato un intervento di assistenza psicologica e infermieristica alla popolazione colpita dal terremoto nell’ area di Camerino, città che rappresenta il punto di riferimento a livello sanitario poiché accoglie la struttura ospedaliera “S. Maria Della Pietà”, che copre i bisogni di 20 Comuni dell'entroterra più gravemente colpito dal sisma.
La popolazione studentesca, in accordo con i dirigenti degli Istituti, parteciperà ad incontri dedicati alla presentazione del progetto a cui potranno seguire interventi psicoeducativi per gruppi classe o istituto a seconda dei bisogni emergenti. All'incontro di ieri erano presenti l'assessore alle politiche sociali, Antonella Nalli, la direttrice del Dsb di Camerino, Maria Rita Paolini e l’équipe del Dipartimento di Salute Mentale con cui Emergency agirà in rete e sinergia durante tutta la durata del progetto per garantire un approccio comunitario e di prevenzione a tutela della salute mentale della popolazione studentesca.
Un progetto che fin da subito è stato a cuore dell'amministrazione comunale per l'importanza che assume nei confronti dei giovani ragazzi, che al pari degli adulti stanno affrontando le conseguenze del sisma, dimostrando fin da subito grande attaccamento e voglia di futuro.
Nell’ambito del progetto “Allenarsi per il Futuro”, che vede la collaborazione tra la multinazionale Bosch e e la Randstad Srl e con il quale si propone una serie di iniziative mirate a orientare i giovani al loro futuro professionale, oggi, si è svolto un incontro con gli studenti dell’Istituto Itc "A. Gentili" e del Liceo Scientifico "Galilei" di Macerata con la partecipazione del sindaco di Macerata, Romano Carancini, Il dirigente scolastico, Pierfrancesco Castiglioni e il compagno di viaggio del progetto, Marcello Mancini, Presidente Roi Group S.r.l.
Durante gli incontri gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con i rappresentanti di Bosch e Randstad sul “mestiere che intendono svolgere da grandi”, ricevendo consigli sulle professioni più promettenti e le migliori strategie per raggiungere gli obiettivi professionali. Oltre ad ascoltare la testimonianza di uomini e donne d’azienda, i ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con tre campioni dello sport: Rachele Sangiuliano, Campionessa di Pallavolo, Daniela Masseroni, Campionessa di Ginnastica Ritmica e Giacomo Sintini, Campione di Pallavolo.
Attraverso la metafora dello sport, l’incontro ha trasmesso agli studenti l'importanza di compiere scelte professionali corrispondenti alle proprie attitudini e alle richieste del mercato, “allenando” il proprio talento per raggiungere l'obiettivo professionale.
L’evento nasce sulla base del progetto “Allenarsi per il Futuro” che raccoglie una serie di iniziative per valorizzare gli strumenti di orientamento e crescita professionale, coinvolgendo i ragazzi in un confronto aperto e proponendo a scuole e istituti una formazione pratica, attraverso tirocini o ore di laboratorio in azienda. Infatti, 16 studenti dell’istituto Itc "A. Gentili" e del Liceo Scientifico "Galilei" di Macerata avranno la possibilità di fare un percorso in alternanza scuola lavoro presso la sede di Bosch Milano.
L’alunna Giulia Nardi della classe III A del Liceo Classico Leopardi di Macerata ha superato la semifinale delle Olimpiadi di Italiano, che si è svolta a Jesi presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, guadagnandosi l’accesso alla fase nazionale che si terrà a Firenze dal 26 al 28 marzo 2018.
La gara si svolgerà all’interno di una più ampia manifestazione culturale dal titolo “Giornate della Lingua Italiana”, che il ministero dell’Istruzione organizza per celebrare la lingua e la letteratura italiana e per approfondire temi dell’attualità ad esse correlati.
Giulia è risultata la vincitrice delle fasi di Istituto e Regionale affrontando prove con domande a risposta chiusa; alla fase finale dovrà cimentarsi anche in domande a risposta aperta e produzione testuale, scontrandosi con i vincitori delle altre regioni italiane.
Arriva il momento conclusivo, il più atteso e festoso, per il concorso di disegno “Donare il sangue è donare la vita” indetto come ogni anno dall’Avis comunale di Macerata.
Sabato pomeriggio alle 17, all’Auditorium dell’Itcat “A.D. Bramante” si terrà la cerimonia dell’11esima edizione e avrà luogo la premiazione dei lavori più belli, originali o che meglio hanno saputo veicolare il messaggio dell’importanza della donazione.
Il concorso anche quest’anno è stato rivolto al mondo dell’istruzione e ha visto partecipare i piccoli alunni delle classi quinte delle scuole primarie sia del capoluogo che delle frazioni. Ben 150 i disegni pervenuti nella sede dell’Avis in via Oreste Calabresi, opere che un’apposita commissione ha valutato nelle scorse settimane. Oltre alla presidentessa dell’Avis Elisabetta Marcolini e al responsabile tecnico dell’Atletica Avis Macerata Franco Lorenzetti, ne hanno fatto parte figure del mondo dell’arte e dell’istruzione come Stefano Calisti, Pina Fiori, Cristiana Ricciotti e Costantino Gobbi.
La cerimonia (aperta a tutti) e concorso rafforzano il legame tra l’Avis e il mondo della scuola e dell’infanzia, perché l’associazione maceratese crede fortemente nel coinvolgimento delle famiglie e nel sensibilizzare anche i più piccoli sul tema della donazione del sangue.
Il dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo dell’Università di Macerata presenta “La scoperta dell’America” di Cesare Pascarella: un duo in racconto e musica, interpretato da Valerio Malorni e Andrea Cota, che narra con ironia popolaresca e briosa l'avvenimento più rivoluzionario e grandioso dell'età moderna e che andrà in scena al teatro della Società Filarmonica Drammatica di Macerata, giovedì 22 marzo alle 19.
Lo spettacolo, a ingresso gratuito, fa parte del convegno internazionale “Personaggi storici in scena”, che si terrà al Dipartimento tra il 22 e il 23 marzo. Organizzato da Valeria Merola, Sabina Pavone e Francesco Pirani, docenti del Dipartimento, il convegno ospiterà studiosi di diverse aree disciplinari, con l’obiettivo di analizzare le forme di rappresentazione di personalità della storia nelle diverse modalità di comunicazione performativa: sulla scena teatrale, nelle pellicole cinematografiche, negli sceneggiati e nelle serie televisive.
Il destino nulla lasciò a Colombo della sua scoperta, fuorché monumenti dopo la sua morte. Eppure, Cristoforo partì dal vecchio continente e scavalcò l’oceano per scovarla, per vederla e conquistarla. Tra i fatti e gli uomini, tra la verità della Storia e la verità di una storia, si muove la poesia di Cesare Pascarella, tra la musica e il racconto prende corpo la messa in scena di Andrea Cota e Valerio Malorni. “Il narratore della Scoperta ha letto la Storia, ne è stato colpito e commosso, e vuol comunicare agli altri i suoi convincimenti e il suo entusiasmo; e, come popolano che ha letto libri, e che legge almeno senza dubbio di tanto in tanto il giornale, ha anche una sua definita filosofia”. Così Benedetto Croce su quest’opera di fine Ottocento che ripercorre la partenza, il viaggio, l’arrivo e il ritorno delle caravelle, ritraendo il personaggio storico e l’uomo che vi è dietro l’impresa.
Quel che ci conquista di quest’opera è la tenacia di un navigatore. Pascarella, con l’ironia e la schiettezza propria del dialetto romanesco, ci racconta la caparbietà di un uomo che, “siccome la gente ce rideva, ha lottato contro tutto e tutti per raggiungere ciò in cui credeva: E più lui s’ammazzava pe’ scoprilla, e più quell’antri je la ricopriveno”. In ognuno dei cinquanta sonetti che compongono l’opera, riconosciamo un invito a considerare il nostro agire, per custodire, dentro ciascuno di noi, un fuoco: il sogno di poter camminare, ogni giorno, un poco più lontano. Per informazioni: personaggistorici@gmail.com, valeria.merola@unimc.it
e-Lios, azienda di sviluppo software spin-off dell’Università di Camerino, parteciperà all’evento come parte del team Tecnologie Abilitanti, composto da 5 aziende italiane con competenze complementari nel settore Industria 4.0.
LA FIERA
L’eccellenza della tecnologia italiana applicata all’industria. Questo sarà il focus della fiera che da 17 edizioni rappresenta il più grande appuntamento dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera. 105.000 metri quadrati sono pronti ad ospitare gli oltre 45000 visitatori previsti in visita delle 2015 aziende espositrici e dei 12 saloni tematici allestiti. Uno spazio particolare sarà dedicato alla Fabbrica Digitale 4.0.
LA SQUADRA
e-Lios sarà parte di una squadra prestigiosa che racchiude sotto il titolo “Tecnologie Abilitanti” 5 aziende specializzate sul tema dell’industria 4.0, ciascuna con competenze complementari.
BPR Group (Mantova), società di consulenza e forniture industriali specializzata in Lean Thinking , OM.EN (Parma) specializzata sui temi di sicurezza, ergonomia e incentivi 4.0, Simtec (Torino) attiva nel campo dell’automazione e ottimizzazione di processi produttivi, logistici, organizzativi, di industrializzazione e retooling, e AXIST (Torino) specializzata nel controllo di qualità, ed e-Lios (Camerino MC), da anni attiva nei sistemi di Monitoring Execution, Business intelligence e IoT.
IL CONVEGNO
I referenti delle cinque aziende saranno i relatori di uno degli appuntamenti formativi di MECSPE su “L’Uomo e le tecnologie abilitanti”, in programma per Venerdì 23 marzo alle ore 11 allo stand H44 Pad. 6. A rappresentare e-Lios sarà la dott.ssa Chiara Ercoli con un intervento dal titolo “Verso la fabbrica digitale: il MES come condizione necessaria.”
LO STAND
Il team porterà in fiera una simulazione di una linea di produzione 4.0 altamente tecnologica e metterà in campo le proprie competenze per fornire ai potenziali clienti una consulenza a 360° per diventare una fabbrica intelligente.
L’appuntamento è al padiglione 4.1 stand B12 per vedere da vicino Mes, robot, guanti intelligenti e tante altre novità del team Tecnologie Abilitanti. Maggiori info su tecnologieabilitanti.it o www.e-lios.eu.
Si sta svolgendo in questi giorni la prima fase dello scambio educativo organizzato dall'Istituto d'Istruzione Superiore Alberico Gentili di San Ginesio con il Liceo francese "Jean-François Millet" di Cherbourg-en Cotentin in Normandia.
L'iniziativa in questo anno si arricchisce di particolare valore simbolico per gli eventi sismici del 2016 che hanno costretto gli organizzatori a svolgere le attività del progetto presso l'Ostello comunale di San Ginesio.
Dunque, un contesto in cui lo scambio con la scuola partner si arricchisce dal punto di vista umano e culturale con la scuola francese che ha fortemente voluto continuare questa esperienza per testimoniare la propria vicinanza ad un territorio tanto amato quanto martoriato. Una rappresentanza di 17 alunni francesi, accompagnati dalle docenti Claire Fournier e Régine Vimond, sono stati accolti dal Preside Giorgio Gentili e dai professori Giuliano Valeri ed Edith Orhan per trascorrere un periodo proficuo ed intenso presso una realtà diversa da quella di provenienza. Gli alunni francesi sono, infatti, arrivati a San Ginesio per un soggiorno didattico culturale di una settimana e sono stati ospitati dalle famiglie e dagli studenti italiani della classe prima, terza, quarta e quinta del liceo linguistico.
In questo periodo, gli alunni vivranno insieme delle esperienze importanti, confrontandosi sulle affinità e differenze delle rispettive culture, stili di vita e sistemi scolastici. I ragazzi sono stati colpiti dall'ospitalità e dalla generosità delle famiglie marchigiane. L'ospitalità sarà ricambiata nel mese di aprile, quando gli studenti italiani saranno a Cherbourg per la seconda parte del progetto.
Nell'ambito delle attività di scambio culturale, gli ospiti transalpini hanno visitato Assisi, Frasassi e, da ultimo Macerata. Il gruppo è stato ricevuto presso la sala consiliare della Provincia di Macerata, accompagnato dai professori Claire Fournier, Régine Vimond e dal professore Giuliano Valeri. Il dirigente scolastico dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Alberico Gentili" di San Ginesio, Giorgio Gentili, è stato impossibilitato ad intervenire per improgabili impegni sopravvenuti.
Al termine dell'incontro è avvenuto il rituale scambio dei doni tra il Segretario generale ed i professori, entusiasti della riuscita dell'incontro, che si è potuto effettuare nonostante le difficoltà e le problematiche dovute agli eventi sismici che hanno colpito il territorio provinciale.
Martedì 6 marzo 2018 presso l’Aula Magna dell’I. C. Lucatelli, le classi 4^C-D-E insieme alle classi 5^C-D, si sono incontrate con Andrea Vico, esperto dell’Associazione “Così per gioco”, incaricato dall’Autorità Garante per la realizzazione della seconda fase del progetto “Geronimo Stilton e la Costituzione Italiana raccontata ai ragazzi”.
A tale iniziativa hanno partecipato quaranta scuole Primarie di tutta Italia; questo percorso di conoscenza ed esplorazione degli articoli della Costituzione ha coinvolto gli alunni dando voce ai loro bisogni - diritti più urgenti e più vicini al loro mondo inteso come realtà scolastica e territoriale. Fondamentale il ruolo dell'autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza Nazionale, Filomena Albano, che ha dato l’opportunità ai ragazzi di essere non solo destinatari di diritti, ma di poter suggerire nuovi articoli che saranno utili per arricchire la Convenzione.
Il progetto si concluderà al termine dell’anno scolastico con una manifestazione finale alla presenza delle autorità e delle famiglie.
Ridurre il fallimento formativo precoce e la dispersione scolastica, rafforzare gli apprendimenti linguistici, espressivi, relazionali e creativi nonché lo sviluppo delle competenze in lingua madre, lingua straniera, matematica e scienze. Sono gli obiettivi dei due Avvisi PON “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 dedicati rispettivamente a progetti di inclusione sociale e lotta al disagio e all’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico, 130 milioni di euro le risorse stanziate, e a progetti di potenziamento delle competenze di base in chiave innovativa, con risorse pari a 150 milioni di euro.
Con il primo avviso, le scuole statali di ogni ordine e grado, di tutte le Regioni italiane ad eccezione della Valle d’Aosta e della provincia autonoma di Trento destinatarie di un avviso specifico, potranno presentare progetti per attività extracurricolari per un monte totale di 220 ore (6 ore a settimana in più) che consentano di tenere gli istituti scolastici aperti nel pomeriggio, il sabato, nei tempi di vacanza, in luglio e settembre. I progetti potranno riguardare laboratori di creatività, musica, arte, scrittura creativa, teatro, educazione alimentare, iniziative per il contrasto alla violenza nei contesti scolastici, ma anche promuovere iniziative per la parità di genere e per la lotta al bullismo e alla discriminazione. L’Avviso prevede anche un modulo per il coinvolgimento dei genitori e delle famiglie. Le scuole fino a mille studenti potranno ricevere finanziamenti fino a 40mila euro, quelle con più di mille studenti potranno ricevere fino a 45mila euro. Le domande di partecipazione, con i relativi progetti, potranno essere presentate dalle ore 10 del 21 marzo 2018 alle ore 15 del 9 maggio 2018.
Il secondo avviso mette a disposizione 150 milioni di euro per il potenziamento delle competenze di base per tutte le scuole del primo e del secondo ciclo, con moduli da 30 o 60 ore, con la possibilità di realizzare moduli di durata inferiore anche nelle scuole dell’infanzia (massimo di 30 ore). Sarà possibile attivare moduli di italiano, italiano per stranieri L2, lingua straniera, matematica, scienze. Nelle scuole dell’infanzia sarà possibile realizzare anche moduli di musica, espressione corporea ed espressione creativa. I finanziamenti andranno da un minimo di 20mila euro per le scuole dell’infanzia a un massimo di 45mila euro per le scuole del primo e del secondo ciclo. Complessivamente i progetti consentiranno agli istituti un monte di ore aggiuntivo pari a 210 (circa 6 ore in più a settimana). Gli istituti comprensivi con sezioni dell’infanzia, quelli omnicomprensivi e i convitti nazionali potranno presentare due diversi progetti. La presentazione delle proposte progettuali potrà essere effettuata dalle ore 10 del 19 marzo 2018 alle ore 15 dell’11 maggio 2018.
Gli Avvisi:
http://www.istruzione.it/pon/avviso_inclusione_2ed.html
http://www.istruzione.it/pon/avviso_competenze-base_2ed.html
Lo studio, condotto all’interno del percorso di dottorato Eureka co-finanziato dalla Regione Marche e dall’azienda Mac di Recanati, è incentrato sul tema della tecnologia pensata a favore del benessere e del comfort delle persone
La dottoranda Margherita Rampioni e la professoressa Paola Nicolini dell’Università di Macerata hanno presentato il progetto di ricerca “Analisi del comportamento umano in contesti di vita quotidiana per lo sviluppo di nuove tecnologie a supporto della qualità della vita e dello sviluppo di ben-essere” al Media Lab del Massachusetts Institute of Technology, uno dei più avanzati centri di ricerca al mondo in ambito tecnologico. Ad accoglierle, Joseph Paradiso, coordinatore del settore Responsive Environments.
Lo studio, condotto all’interno del percorso di dottorato Eureka co-finanziato dalla Regione Marche e dall’azienda Mac di Recanati, è incentrato sul tema della tecnologia pensata a favore del benessere e del comfort delle persone, soprattutto quelle in situazioni di maggiore fragilità quali anziani non autonomi, bambine e bambini, persone con disabilità. L’idea che sta alla base del progetto è che siano i dispositivi a “interpretare” i comportamenti delle persone in caso di percezione di disagio, dovuta ad esempio alla scarsa illuminazione o alla bassa temperatura in ambienti interni, piuttosto che le persone a dover agire sui dispositivi, spesso costruiti in modi disagevoli per l’uso o persino incomprensibili. Per questi motivi la Mac si è rivolta proprio all’Università di Macerata, con la quale condivide la centralità dell’attenzione alla persona. Come esito dell’incontro, si sta progettando un momento di presentazione e di riflessione comune nel prossimo autunno a Unimc in occasione del 50° anno dalla Fondazione della Mac.
Si svolgerà nei pomeriggi di mercoledì 14 marzo e di martedì 20 marzo l’ottavo “Colloquio di etica” promosso ogni anno nell’ambito della sezione di Filosofia e scienze umane del Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Macerata. Questa edizione sarà incentrata sul tema “L’umano e le sue potenzialità, tra cura e narrazione”. Gli incontri si terranno in entrambe le giornate dalle 15 alle 19 nella sede di via Garibaldi.
L’ottavo Colloquio, in continuità con i precedenti, riprende il tema dell’etica della cura, intesa in una accezione ampia, intercettando il dibattito intorno alle potenzialità umane, esplorato nelle principali implicazioni di ordine psicologico, medico ed etico.
In tale prospettiva, Giuseppe Mininni, psicologo sociale dell’Università di Bari, cercherà di intrecciare gratitudine e cura, mentre Gerhard Stemberger, autorevole esponente dell’Università di Vienna, chiarirà il contributo della Psicologia della Gestalt nella relazione terapeutica. Anna Arfelli Galli, Università di Macerata, infine, sposterà l’attenzione sulla cura delle potenzialità umane nella relazione tra adulto e neonato.
La seconda sessione, “Medicina narrativa ed etica della cura”, riprenderà il tema generale sotto un profilo bioetico. Luigi Alici, Università di Macerata (nella foto), cercherà di rileggere il dibattito sul potenziamento umano tra limite e opportunità, mentre il punto di vista medico offrirà un contributo importante nel mettere a fuoco due questioni specifiche, connesse alla problematica etico-clinica dell’età evolutiva grazie a Valdo Pezzoli, vicepresidente della Società svizzera di Etica Biomedica, e allo sviluppo della medicina odierna, tra cura e narrazione, con Massimiliano Marinelli, Università Politecnica delle Marche.
Si è insediato nei giorni scorsi, accolto dal vicesindaco con delega all'istruzione, Esperia Gregori, il nuovo consiglio comunale dei ragazzi di Castelraimondo. Il nuovo sindaco dei ragazzi è Diego Bottacchiari, che ha tenuto le deleghe ai rapporti con il sindaco e con l'amministrazione comunale. Eletto vicesindaco Giacomo Ferrari, che si occuperà di servizi sociali, sanità, problematiche della terza età, politiche giovanili, istruzione e volontariato. Assessori Flavio Grespini, con delega a cultura, sport, tempo libero, turismo e servizi ecologici, Andrea Montefiori, che si occuperà di lavori pubblici, urbanistica, edilizia, ambiente, viabilità e traffico, e Marta Calafiore, a cui è stato assegnato il bilancio. Oltre a loro, faranno parte del consiglio comunale Luigi Masi, Lucrezia Benedetti, Jennifer Floriana Petru, Brayan Ferko, Daniel Scialpini, Nicolò Dashi, Martina Lasku, Klea Kaferi, Kevin Oshafi, Michele Albanese, Martina Grimaldi e Filippo Carboni.
“Prima di tutto – ha affermato il vicesindaco Gregori – voglio ringraziarvi. Sia per l'impegno che avete voluto prendere, sia per il buon esempio che date. Questo è un momento storico nel quale abbiamo bisogno di buoni esempi, di giovani volenterosi di fare bene per sé stessi e per la propria comunità, che antepongano il bene di tutti e agiscano per favorirlo. Sono molto felice che tra il vostro programma ci sia il superamento delle divisioni e l'esclusione di ogni forma di inimicizia e violenza reciproca, l'integrazione culturale, religiosa, linguistica e la valorizzazione delle diversità, la volontà di mettersi a disposizione per chi è meno fortunato, e soprattutto la promozione del valore più importante, che dovrà guidarvi in tutta la vostra vita, quello del rispetto. Quindi vi auguro un buon lavoro e sappiate che la porta del Comune è sempre aperta”.
Nel programma del consiglio comunale dei ragazzi, per il biennio 2017/2019, oltre a quanto elencato dal vicesindaco, anche la partecipazione a iniziative di volontariato, in collaborazione con i servizi sociali del Comune o con enti e associazione non a fini di lucro, consolidare i rapporti di convivenza civile, l'impegno per l'ambiente, per la pulizia e il riciclaggio, iniziative di educazione civica e stradale, incontri con esperti e forze di polizia, eventi sportivi e culturali, l'attivazione della Banca del Tempo, la soppressione di ogni forma di bullismo, di razzismo, di violenza, di emarginazione e di discrimizione sociale e tanto altro.
L’Università di Camerino aderisce anche quest’anno con entusiasmo all’iniziativa UniStem Day 2018, la giornata di divulgazione della ricerca sulle cellule staminali, giunta alla settima edizione e rivolta interamente agli studenti delle scuole superiori.
UniStem Day, in programma per venerdì 16 marzo, è un’iniziativa nata nel 2009 all’Università di Milano ed è ormai uno dei più grandi eventi di divulgazione scientifica a livello europeo. Un’occasione per diffondere e valorizzare la conoscenza scientifica e la ricerca, facendo chiarezza sul tema delle cellule staminali. Lezioni, filmati, dibattiti, visite ai laboratori ed eventi ricreativi, in numerosi atenei e centri di ricerca sia italiani che europei, aiuteranno gli studenti ad avvicinarsi al metodo scientifico, a scoprire come funziona la ricerca scientifica nella speranza di poter trasmettere loro una sana passione per la scienza.
Ricco anche il programma di Camerino. I lavori, che si terranno presso il Centro Culturale Benedetto XII, saranno aperti alle ore 9.30 dal saluto del Rettore Claudio Pettinari e coordinati dalle professoresse Gabriella Gabrielli e Valeria Polzonetti, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria.
Si aprirà poi un dibattito con il contributo di alcuni ricercatori Unicam che si occupano di cellule staminali sotto diversi aspetti.
Seguirà un momento in cui ad essere protagonisti saranno i ragazzi: ogni classe partecipante presenterà il lavoro che ha realizzato nel corso delle attività scolastiche sul tema delle cellule staminali. Al termine una giuria premierà il migliore.
“Abbiamo aderito anche quest’anno con entusiasmo all’iniziativa – hanno dichiarato le docenti Valeria Polzonetti e Gabriella Gabrielli – perché riteniamo che sia un’ottima occasione di divulgazione scientifica su argomenti di cui in questo momento si discute molto. I ricercatori Unicam sono impegnati su diversi filoni di ricerca che riguardano le cellule staminali in diversi ambiti disciplinari, che vanno dalla biologia alla veterinaria, dalla farmacia all’ambito giuridico, e crediamo possano essere di aiuto in questa giornata per far vivere ai giovani partecipanti un momento di scoperta, confronto e avvicinamento alla scienza e a tutti gli aspetti ad essa connessi”.