Lo scorso 10 marzo, al Palasport Flaminio di Rimini, le ragazze dei Licei “Costanza Varano” di Camerino hanno partecipato all’Olimpiade della danza per la scuola, un evento organizzato dall’associazione “Fare Danza” di Rovereto. Ideata dal noto coreografo Enkel Zhuti, l’Olimpiade ha lo scopo di promuovere la danza tra i giovani, coinvolgendo da diversi anni le scuole del primo e secondo ciclo di molte città italiane e straniere in quella che possiamo considerare una vera e propria convention di appassionati, piuttosto che una competizione sportiva. Anche quest’anno i Licei di Camerino si sono particolarmente distinti, classificandosi al primo posto e quindi maturando il diritto a partecipare alla fase nazionale.
Un ringraziamento va dunque alla docente di scienze motorie e sportive del Liceo, prof.ssa Laura Villanova, referente del progetto, e alle coreografe Silvia Zampetti e Chiara Picciaiola, dell’associazione Joy Dance di Castelraimondo, che hanno preparato le giovani danzatrici camerti.Grande soddisfazione dunque per i Licei di Camerino, che continuano a crescere sia a livello di iscrizioni, che di varietà e qualità dell’offerta formativa. Tra i tanti progetti presentati e realizzati quest’anno dai docenti alcuni mirano alle cosiddette “soft skills”, così importanti nella formazione dei giovani perché favoriscono le relazioni interpersonali e agiscono sulle motivazioni individuali. La danza è un’attività che stimola lo sviluppo di queste competenze trasversali, così come altre discipline extracurricolari praticate ai Licei di Camerino, quali il teatro e la musica.
Con decreto del dirigente tegionale 221 dell'8 marzo sono stati emanati gli indirizzi ai Comuni per la richiesta delle borse di studio per per l’anno scolastico 2017/2018, previste per studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali o paritarie.
Sarà ammesso al beneficio il genitore o chi rappresenta il minore appartenente a famiglie il cui indicatore economico equivalente (Isee) non sia superiore a 10.632,94 euro.
Le domande, formulate sulla modulistica disponibile presso la civica residenza o scaricabile dal sito web del Comune (www.comune.civitanova.mc.it), dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo entro e non oltre il 30 marzo.
Le istanze pervenute fuori termine e/o incomplete saranno escluse dal beneficio.
Alla domanda, rende noto il Comune, "devono essere allegati i seguenti documenti: copia del modello ISEE, copia di un documento di identità in corso di validità di chi sottoscrive la domanda. Per ulteriori chiarimenti, gli interessati potranno rivolgersi a: Ufficio Servizi Educativi-Formativi, Dott. Luca Macellari (telefono 0733/822.225), e-mail: luca.macellari@comune.civitanova.mc.it. http://www.comune.civitanova.mc.it/avvisi-cms/borse- di-studio- a-s- 20172018/".
Tante bellissime sedie nuove per la mensa scolastica, usata dai bambini che frequentano la scuola dell'infanzia presso l'istituto E.De Giorgi di Gagliole, sono state consegnate nei giorni scorsi dall'associazione "108 - Una scuola per la vita" che, in collaborazione con la giovane Sara Ventura, è venuta a conoscenza delle necessità del plesso scolastico, nel piccolo paese colpito dal terremoto.
Erano presenti il sindaco di Gagliole, Mauro Riccioni, la dirigente scuolastica Simonetta Serri e le maestre, oltre a Sara Ventura e le rappresentanti del gruppo settempedano. L'associazione che da tempo ha raccolto la solidarietà di tante persone che hanno voluto dare una mano ai centri più colpiti dal sisma, ha messo a disposizione i fondi raccolti grazie alle associazioni dei genitori dei piccoli alunni della scuola primaria Pascoli e della secondaria di primo grado Pellico di Varese, che hanno realizzato un cd con l'inno della scuola, cantato dai loro bambini, per dare una mano all'associazione di San Severino, che ha come azione prioritaria quella di portare aiuto ai più piccoli, agevolandoli nelle loro necessità.
"Ringraziamo Sara Ventura per averci reso partecipi di questa necessità della scuola – spiega Cristina Carboni, presidente dell'Associazione 108-Una scuola per la vita – che non aveva sedie a norma per i piccoli alunni della materna, grazie alla ditta Borgione, sono state scelte quelle più adatte, tra i campioni proposti, dal dirigente scolastico e dal tecnico comunale. In questo modo grazie alla solidarietà delle associazioni dei genitori della scuola primaria Pascoli e della secondaria di primo grado Pellico di Varese che ci hanno aiutato dopo il terremoto, abbiamo potuto essere utili per i bambini, che sono la priorità della nostra associazione. Il nostro grazie più grande va però ai bambini della scuola di Varese, che non avrebbero reso possibile tutto questo, senza la vendita del loro cd di canzoni, che ci ha permesso di aiutare i piccoli alunni di Gagliole".
“Bisogna recuperare il valore della comunità, inglobarla nella stessa progettazione, ripensando anche agli spazi, come le piazze, e al recupero dei beni archeologici e storici”. Le parole del rettore Francesco Adornato riassumono lo spirito di fondo che anima il lavoro dei ricercatori e delle ricercatrici dell’Ateneo coinvolti nel progetto della Regione Marche per lo sviluppo per le aree interne dell’Appennino. Lo stato dell’arte è stato tracciato oggi in occasione della premiazione voluta dall’associazione “Le cento città” che, attraverso l’iniziativa “Freschi d’accademia”, vuole dare visibilità alle eccellenze scientifico–culturali delle Università marchigiane, attraverso l’assegnazione di un riconoscimento simbolico, finalità ricordate dal presidente Giorgio Rossi e dal delegato Alessandro Rappelli.
Come ha detto in apertura il presidente del consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, “è necessaria una nuova narrazione dell’appennino e delle aree interne della nostra regione, in grado di invertire quella, estremizzata dal terremoto, che le vuole come aree in declino”. Per questo i quattro atenei regionali e l’Istao sono stati coinvolti dalla Regione nel percorso di di questi territori feriti.
Roberto Perna, archeologo e docente Unimc, insieme alla sua squadra di lavoro, ha redatto una carta dei musei pre e post sisma, dove viene evidenziata una situazione estremamente critica. I progetti proposti per il sostegno delle realtà museali puntano al miglioramento della qualità dei servizi e della fruibilità, anche in un’ottica di rete, e all’attivazione di interazioni con piccole e medie imprese strategiche, come quelle operanti nel settore energie rinnovabili o dell’editoria.
Anche il quadro delle biblioteche e degli archivi tracciato dalla professoressa Rosa Marisa Borraccini non è incoraggiante: degli 85 Comuni censiti, il 22% non hanno la biblioteca; il 25% hanno una biblioteca non fruibile; il 5% solo parzialmente fruibile. “La biblioteca pubblica, come ha ricordato l’Unesco, è la via di accesso locale alla conoscenza”, ha ribadito la docente, indicando alcune linee di rilancio che vanno dall’allestimento di poli di aggregazione a progetti di digitalizzazione. Alla ricostruzione di una senso di comunità mirano anche le attività portate avanti da Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo, che si è impegnata sul fronte delle scuole, dei servizi educativi per l'infanzia e del sostegno alle comunità con molteplici iniziative. Mara Cerquetti, ricercatrice di economia e gestione delle imprese, ha ribadito la necessità della formazione e dell’aggiornamento e figure professionali adeguate per valorizzare il territorio. Allo stesso tempo, il turismo, indicato dagli 87 sindaci intervistati come una potenzialità, deve essere considerato un’attività trasversale che deve irrorare le altre, come la valorizzazione dei beni culturali, la mobilità sostenibile, l’agrifood e il made in Italy.
“Le reali possibilità di sviluppo territoriale - ha ribadito Eleonora Cutrini, docente di economia applicata - poggiano sulla capacità di creare integrazione tra risorse culturali e creative e sulla soluzione di problemi diffusi nel sistema della imprese minori”.
Anche l’Università di Camerino ospiterà una tappa del viaggio scientifico-divulgativo itinerante dal titolo “UniversItaly wolf tour”, che prevede circa dieci tappe in altrettanti Atenei italiani.
All’evento, che si terrà a Camerino lunedì 19 marzo presso l’Aula Magna “F.U. Rollo” del Polo di Bioscienze, parteciperanno relatori di fama nazionale ed internazionale, tra i quali ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) di Bologna, del Parco Regionale Corno alle Scale (BO), del Centro di Referenza Nazionale Medicina Forense Veterinaria-IZS Lazio e Toscana, del WWF Young di Roma, referenti di Parchi regionali, il direttore dell’Osservatorio di Ecologia Appenninica e il Presidente dell’Associazione Scientifico-Culturale MoTuCiPa (Movimento di Tutela della Civiltà Pastorale Abruzzese).
“Nel corso della giornata – ha dichiarato il prof. Alessandro Valbonesi, zoologo, docente Unicam e promotore dell’evento – saranno trattati vari aspetti della biologia del lupo (Canis lupus italicus) con un duplice scopo, da una parte vorremo stimolare la creazione di un rete di ricercatori/docenti e di studenti interessati allo studio degli animali selvatici in generale e del Canis lupus italicus in particolare; dall’altra vorremmo sensibilizzare le varie istituzioni sul problema della gestione del lupo e dell’impatto della sua presenza sulla zootecnia”.
L’incontro si aprirà alle ore 9.15 con i saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari e con l’introduzione del prof. Valbonesi. Seguiranno poi gli interventi dei relatori sia al mattino che nella sessione pomeridiana.
Sono invitati a partecipare sia gli studenti Unicam sia rappresentanti di enti interessati al problema tra i quali direttori di parchi marchigiani, docenti di altre università, assessorati, associazioni di agricoltori ed allevatori.
Mercoledì 7 marzo, nei plessi della scuola primaria dell'Istituto I.C. Don Bosco di Tolentino., si è conclusa la prima fase del progetto “Geronimo Stilton e la Costituzione Italiana”, promosso dall’ Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.
Gli alunni delle classi quinte hanno incontrato Andrea Vico, "allenatore di cervelli", che ha proposto giochi ed attività stimolanti e soprattutto mirati alla consapevolezza di ognuno di essere portatore di diritti e di doveri. Il dott. Andrea Vico è un giornalista scientifico e collabora da alcuni anni con l’associazione “Così per gioco”, che si occupa di divulgare e promuovere la cultura del gioco, della lettura e della creatività.
La giornata è trascorsa piacevolmente, in quanto le proposte sono state accolte con entusiasmo dagli alunni, i quali sono stati guidati alla scrittura di alcune regole vicine alla realtà territoriale, nonché riferite alla sfera emotiva e sociale.
“Partiamo senza sapere cosa ci aspetta e, in qualche modo, scavalchiamo le difficoltà, tra sbalzi d'umore. Ma la cosa più bella è che portiamo la nostra vita dentro una valigia, anche se non siamo mai pronti né a disfarla né a rifarla”. Sono le parole di Valona Zenku, di origini macedone, ma nata in Italia, studentessa dell‘I.I.S. “Matteo Ricci “, a Macerata, nonché un'eccellenza dell'indirizzo Tecnico-Turistico. Da circa sei mesi frequenta un anno di studio all'estero in Germania e precisamente nell' “Augustinus-Gymnasium”, grazie ad una borsa di studio del Comune di Weiden, nell'Alto Palatinato.
Il desiderio di Valona, di approfondire la lingua tedesca per ampliare la sua formazione e le sue opportunità di lavoro, è maturato nel 3° anno di scuola, in particolare durante il periodo di Alternanza Scuola-Lavoro, presso un'agenzia di viaggi e in occasione dello scambio tra gli studenti della scuola superiore di Macerata, gemellata con quella, appunto, di Weiden.
Valona, come altri studenti, non aveva potuto partecipare per problemi familiari, ma non ha perso occasione di fare amicizia con i ragazzi tedeschi, quando questi ultimi sono giunti a Macerata e come guida turistica si è acquistata l'ammirazione da parte degli insegnanti tedeschi per la perfetta competenza linguistica, dimostrata nelle presentazioni. Così, quando lei ha espresso il desiderio di frequentare un anno scolastico in Germania, il Comune di Weiden e il liceo “Augustinus” si sono resi subito disponibili, trovando famiglie pronte a ospitarla. Un'occasione unica e completamente gratuita, frutto anche della lunga amicizia tra il nostro capoluogo di Provincia e la cittadina tedesca.
Accolta, dunque, nella seconda classe del corso di studi corrispondente a quello italiano, normale prassi di inserimento in scuole dove vengono accettati studenti stranieri, qui avrebbe dovuto frequentare il 4° anno, l'allieva, orgoglio dei professori di Macerata, li ha raggiunti con una video-chiamata e li ha informati sulla sua nuova vita. Non aveva mancato a Natale di venirli a trovare, ma l'incontro con i suoi compagni di classe, le emozioni e qualche lacrimuccia avevano prevalso.Periodo indimenticabile nella vita di un giovane, il trascorrere un anno all'estero coincide con la consapevolezza di conoscere in modo più profondo lo stile di vita di un altro popolo che, sebbene europeo, ha caratteristiche ben diverse dalle proprie e si affronta tutta una serie di esperienze da approfondire.
E Valona, con una buona dose di spirito, lo ha ricordato in un decalogo in cui tanti, che hanno condiviso la stessa esperienza, possono ritrovarsi. E' proprio vero che quando si va in un paese estero “Parti con una valigia e ritorni con tre”, spesso, quando ci si esprime, “Ci si confonde con le lingue”, la studentessa ne padroneggia tre, “E faccio confusione tra la famiglia di origine e quella ospitante nei discorsi”. Tra l'altro si dubita che la famiglia ospitante, presso cui la ragazza alloggia, la lascerà andare, considerato che è entusiasta di come Valona cucini. Quindi non solo è una studentessa modello, ma anche un'ottima cuoca!
Ed ancora la sorpresa di “Essere conosciuta da tutti anche se tu non li conosci”, oppure il rammarico di “Aver perso il primo giorno di scuola” o “Il vergognarsi di leggere a voce alta davanti a tutti per via del proprio accento” ha affermato la studentessa.Ci sono anche le difficoltà, ma vale la pena affrontarle, perché come continua Valona: “Noi Exchange-students siamo forti, non ci annoiamo mai.” E quanta soddisfazione nel pensare che quando: “Sentivo parlare sempre più spesso di figli di amici che partivano per l'anno all'estero, - e mi chiedevano - : “E tu lo faresti?” la mia risposta era, senza un attimo di esitazione, “Partirei all'istante". In ogni modo, anche in Italia non vedono l'ora di riaverla tra loro e riabbracciarla, certi che Valona avrà tante cose da raccontare!
Venerdì 16 marzo alle ore 18:00 presso il Teatro Piermarini di Matelica si terrà un'assemblea pubblica dal titolo "Incontro - dibattito sulla scuola del futuro".
All'incontro interverranno l'Ingegnere Francesco Clementi, Ricercatore Scienza delle Costruzioni presso l'Università Politecnica delle Marche, la psicoloca, dottoressa Claudia Mosciatti, il pediatra, dottor Salvatore Stasolla. Modererà l'incontro Paola Giorgi.
Il Servizio scolastico del Comune di Civitanova ha provveduto a pubblicare sulla rete civica comunale il modulo per l’iscrizione al servizio di refezione scolastica per l’anno scolastico 2018/2019.
La scadenza dei termini per la presentazione della domanda è il 30 giugno 2018.
Per ogni informazione contattare il Servizio Scuola allo 0733 822225.
Civitanova Marche è tra i 140 Comuni d'Italia indicati dall'Anci per ospitare un incontro formativo sulla nuova normativa gestione Raee, nell'ambito del progetto “Servizi ai Comuni 2017”.
Questa mattina, nella sala del consiglio comunale, l'assessore alla Rigenerazione Urbana, Fausto Troiani, insieme al dirigente Servizio Ambiente, Roberto Ripari, e ai consiglieri comunali Monia Rossi, Roberta Belletti e Piero Croia, hanno ricevuto alcuni responsabili dei centri commerciali che trattano i Raee e gli ingegneri Alessandra Picini e Michela Bussolotto responsabili dell'inziativa per conto dell'Ancitel Energia e Ambiente.
Il progetto è promosso dall’Associazione nazionale Comuni italiani, dai Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, dalle Aziende della raccolta e dal Centro di coordinamento RAEE ed è finalizzato ad incontrare, attraverso colloqui diretti, i Comuni, le Aziende di gestione della raccolta e le realtà commerciali della distribuzione di AEE di maggior rilievo del territorio, con lo scopo di conoscere le diverse realtà territoriali e individuare in maniera condivisa le strategie attraverso le quali migliorare la raccolta dei RAEE.
“L’iniziativa, a costo zero per il Comune – ha spiegato Troiani – punta a far conoscere le diverse realtà territoriali e studiare, per ognuna di esse, una soluzione in grado di massimizzare la raccolta di Raee migliorando l’efficacia dei sistemi comunali di gestione di questa tipologia di rifiuti, e fornendo i necessari supporti informativi per poter pianificare ed ottimizzare la gestione dei Raee sul territorio. Per una corretta raccolta, recupero e smaltimento dei Raee occorre una stretta collaborazione tra il Centro di coordinamento e i Comuni stessi. Civitanova ha prontamente aderito alla proposta di Anci ed Centro di coordinamento Raee insieme a 48 città nel Nord Italia, 34 nel Centro e 48 nel Sud e Isole”.
I Comuni coinvolti nell’iniziativa gestiscono la maggior parte dei 4.107 centri di raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) presenti in Italia, servendo il 38,6% della popolazione, e si calcola che raccolgano circa il 67% di questa speciale tipologia di rifiuto.
Durante gli incontri, che si stanno svolgendo nelle sedi delle amministrazioni comunali o delle aziende di gestione, vengono approfondite le regole del sistema e le semplificazioni gestionali derivanti dallʼaccordo di programma, individuate le aree di miglioramento della raccolta con il coinvolgimento dei soggetti che si occupano della distribuzione e specificate le responsabilità degli stessi sottoscrittori nella gestione dei Raee, per evitare comportamenti non idonei.
Il gioco come perno nell’apprendimento, è questo il tema dell’incontro di venerdì 9 marzo dalle 14.30 alle 19 presso l’Auditorium della scuola Campus l’Infinito – Recanati.
E l’illustre relatore sarà il Professor Emerito della Brock University (Canada) Anthony Mollica, che ha dedicato ingegno e passione per applicare il gioco all’insegnamento e all’apprendimento del lessico e della grammatica, essenziali per imparare una lingua, ma per lo più poco gradite dagli studenti.
Il gioco è elemento essenziale nell’apprendimento di tutti i mammiferi: basti pensare che i gatti imparano la caccia correndo dietro ad un gomitolo. E anche l’uomo impara giocando, dalla strategia con gli scacchi, alla guida degli aerei con i simulatori.
La ludolinguistica con il suo approccio piacevole e divertente stimola studenti ed insegnanti ad un approccio diverso non solo con la grammatica, ma con l’intero panorama educativo. “Ludolinguistica e Glottodidattica” è forse il libro del Prof. Mollica più citato a riguardo.
La fertile intuizione di insegnare e imparare giocando direttamente dalla voce del Prof. Mollica in un seminario gratuito e molto utile per gli insegnanti.
Il corso, patrocinato dal Comune di Recanati e dall’Università degli studi di Macerata, dà diritto a esonero ministeriale e rilascia un attestato valido ai fini dell’assolvimento dell’obbligo formativo secondo le disposizioni di legge.
L’Università di Camerino, grazie al Fondo di Ateneo per la Ricerca (FAR), ha consentito l’attivazione di reti e partenariati tra ricercatori UNICAM e ricercatori stranieri. E’ nell’àmbito di questa strategia che i ricercatori della Scuola di Giurisprudenza impegnati nello studio di forme di gestione della lite alternative al processo hanno promosso un congresso internazionale in programma a Madrid presso l’Università Carlos III domani giovedì 8 marzo.
L’incontro costituisce l’evento finale di un progetto di ricerca che ha coinvolto studiosi di diverse università italiane e straniere e che ha avuto varie tappe itineranti presso le Università di Granada, East Anglia e Rijeka. I ricercatori presenteranno gli esiti finali degli studi e delle esperienze maturate nell’Organismo di Mediazione UNICAM, accreditato dal Ministero della Giustizia per la formazione di mediatori in àmbito civile e commerciale.
Per l’ateneo di Camerino saranno presenti i dottorandi di ricerca Gerardo Ulloa e Angela Morgante, il prof. Antonio Flamini e l’attuale Direttore della Scuola di Giurisprudenza Rocco Favale. Il congresso sarà incentrato sull’effettività della giustizia come traguardo delle politiche europee e costituirà un’occasione di confronto con ricercatori provenienti dalle sedi universitarie di Granada, Cantabria, Almeria e Madrid.
Grazie alla collaborazione tra UNICAM e il Centro di Studi Giuridici sui Diritti dei Consumatori dell’Università di Perugia, all’incontro parteciperà anche Manuela Giobbi, assegnista di ricerca dell’Università di Perugia, che illustrerà la nuova piattaforma europea di gestione delle controversie per i consumatori.
L’Unione Europea in pochi anni ha moltiplicato gli strumenti di composizione della lite migliorando l’accesso alla giustizia e soprattutto contribuendo all’abbassamento dei costi: su questi aspetti verteranno le relazioni di apertura affidate al Prof. Manuel Feliu Rey dell’Università Carlos III e alla prof.ssa Maria Pia Gasperini, coordinatrice del progetto, la cui direzione scientifica è del prof. Giovanni Arieta.
La prof.ssa Lucia Ruggeri parlerà, invece, di mediazione familiare portando l’esperienza della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile, coinvolta nella predisposizione di un disegno di legge dedicato alla regolamentazione della professione di mediatore familiare, professione che ancora oggi attende un intervento normativo che ne delinei con precisione compiti e qualificazioni.
Al Congresso prenderanno parte studenti, accademici e professionisti i quali potranno intervenire al dibattito.
Domani, mercoledì 7, alle 10.15, nella sede del Convitto nazionale di via Capuzi 40, si terrà la consegna da parte del club Inner Wheel di Macerata degli strumenti musicali che sono stati donati all’Istituto fortemente colpito dal sisma.
Presente, in rappresentanza della scuola, la rettrice del Convitto nazionale “G. Leopardi”, Annamaria Marcantonelli, e, la professoressa Annalisa Ciotti Cirilli in qualità di presidente dell’Inner Wheel.
L'iniziativa è sorta dalla volontà dei membri del club di dare un segno di concreta vicinanza alla scuola in un momento delicato come quello post sisma, decidendo di devolvere all’istituto e, nello specifico all’indirizzo musicale, una parte di quanto raccolto con attività e iniziative di beneficenza. La somma è stata destinata all’acquisto di strumenti musicali che vanno a completare e ampliare la strumentazione dell’orchestra d’istituto.
Il Politeama apre le porte a Jane Austen, la scrittrice inglese, autrice di "Orgoglio e pregiudizio" e di altri romanzi tra i più letti dalle generazioni degli ultimi due secoli. E’ una scrittura che indaga con finissima capacità descrittiva di ambienti e caratteri un mondo di relazioni che ancora oggi risulta fresco e nuovo agli occhi dei lettori.
“Le relazioni virtuose: la narrativa di Jane Austen tra ‘700 e ‘800” è appunto il titolo del corso che la scrittrice Lucia Tancredi (nella foto), fine esperta di letteratura al femminile e capace di creare con la sua parola un grande legame emotivo con il pubblico, dedica alla famosa autrice inglese. Le lezioni, destinate alla formazione di studenti e docenti, ma rivolte anche a tutti gli interessati, nascono dalla fruttuosa collaborazione tra due delle più importanti istituzioni culturali di Tolentino, l’Istituto di istruzione superiore “F. Filelfo” e l’Unitre, che con questa iniziativa, alla terza edizione, vogliono creare un ponte letterario di trasmissione di valori tra le varie generazioni e farsi laboratorio di cultura per l’intera città. Questo il motivo per cui quest’anno ci si trasferirà dall’aula magna del “Filelfo”, dove si sono svolti i primi tre incontri il 14, 21, 28 febbraio, alle sale de Politeama, uno dei luoghi più rappresentativi e attivi della cultura cittadina, in cui si svolgeranno le prossime tre lezioni il 7 e 14 marzo e il 4 aprile, dalle 17 alle 19. Gli incontri, coordinati dalla professoressa Claudia Canestrini e dalla professoressa Mirella Valentini, ideatrici del progetto, saranno aperti a tutta la cittadinanza.
Nell’ambito delle manifestazioni per il 15° anno della scomparsa del Dott. Carlo Urbani, l’I.C. “Nicola Badaloni” partecipa alla Mostra che si è aperta alla Mole Vanvitelliana di Ancona il 3 marzo. Il librone che è stato messo in mostra, dal titolo “L’uomo che vide oltre i confini”, è la prosecuzione delle scelte didattiche dell’Istituto Comprensivo recanatese, orientato da sempre verso l’educazione all’affettività, al rispetto, all’integrazione e alla cooperazione. Esso è una sintesi delle attività che dall’a.s.2013-2014 fino ad oggi, gli alunni delle scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria, coordinati dagli insegnanti, hanno svolto sulla conoscenza e l’approfondimento degli alti valori etici ed umani di cui il medico marchigiano è stato portatore con la sua testimonianza di vita e professionale.
Negli anni scolastici passati, l’Aula Magna del Comune di Recanati, messa a disposizione per l’evento dall’Amministrazione, aveva accolto 350 studenti dell’Istituto che avevano incontrato la mamma del medico nato a Castelplanio, la prof.ssa Maria Scaglione e il figlio Tommaso. Il 24 marzo 2018, alle ore 10.30 nei locali della scuola primaria Castelnuovo avverrà l’intitolazione della stessa a Carlo Urbani, in una cerimonia alla quale saranno presenti Il Sindaco Fiordomo, l’Assessore Rita Soccio, il Dirigente Scolastico Carestia, il figlio del Dott. Urbani, gli insegnanti, gli alunni. Al termine della cerimonia ci sarà un momento conviviale organizzato in collaborazione con l’AICU Onluss, con un pranzo aperto alle famiglie il cui ricavato verrà
Edoardo Lazetera, diciottenne studente del III A del Classico “Leopardi “ di Macerata, ha vinto la gara regionale alle Olimpiadi della filosofia con un saggio riguardo all’origine del domandare filosofico, a partire da una citazione di Heidegger sulla questione più profonda e più originaria, la questione dell’essere. La domanda chiede in fondo il perché del perché, ed è quella che mette a rischio ogni anteriore sicurezza, vera o presunta, riguardo il nostro essere. Porre una simile domanda significa avere l’ardire di interrogare fino in fondo, di esaurire l’inesauribile.
Edoardo frequenta l’ultimo anno del Liceo Classico di Macerata, nella classe della Prof. Pamela Grisei, e mostra una spiccata predisposizione per la filosofia, coltivata tramite la lettura personale di grandi autori contemporanei. Vive a San Severino, città cui è affezionato, e ha un legame speciale con il fratellino di 10 anni. Ha interessi che spaziano dalla musica – suona il pianoforte e predilige Bach tra i classici, mentre si sta avvicinando al jazz – alla narrativa. Le sue letture sono incentrate sul realismo magico di Borges, Calvino, Kafka, Marquez, Cortázar, Murakami. Edoardo mostra un eclettico desiderio di conoscere: colpisce la propensione per le mitologie e le cosmologie politeistiche o l’attrattiva per la matematica astratta e i suoi problemi, come l'incompletezza o la teoria del caos.
Edoardo ha superato la gara regionale – svoltasi ad Ancona il 20 febbraio scorso – con un punteggio di 10/10, dopo aver già vinto la fase d’istituto con un saggio sull’arte, a partire dal detto di Oscar Wilde: “Ogni arte è insieme superficie e simbolo. Coloro che scendono sotto la superficie lo fanno a loro rischio e pericolo. Coloro che interpretano il simbolo lo fanno a loro rischio e pericolo”. Il suo lavoro ha mostrato, con un’argomentazione da promesso pensatore, che dietro una superficie di folgorante bellezza l’autentica opera d’arte nasconde l’abisso del significato.
Le Olimpiadi della filosofia, giunte alla 26esima edizione, consistono nella redazione di un saggio filosofico in italiano (Canale A) o in lingua straniera (Canale B). Nella fase regionale Edoardo ha incontrato studenti provenienti da oltre venti istituti di tutte le province marchigiane, e ora troverà a Roma più di 40 sfidanti, i migliori due da ogni regione con l’aggiunta di altri dalle scuole italiane all’estero.
Il Liceo Classico Linguistico Leopardi di Macerata ha ottenuto eccellenti risultati anche grazie al quarto posto di Mattia Giustozzi (liceo classico) nello stesso canale A e di Claudia Arbusti, studentessa del liceo linguistico nella sede staccata di Cingoli, quarta nella prova in lingua straniera.
Un gruppo di ricercatori della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, coordinato dalla prof.ssa Roberta Cocci Grifoni, ha sviluppato in collaborazione con i colleghi dell’Università Politecnica di Madrid una nuova metodologia per studiare l'efficienza energetica dei giardini verticali installati sulle facciate degli edifici.
In particolare, i due team hanno realizzato uno studio per stabilire il legame tra lo spessore dell'isolamento termico degli edifici e le prestazioni energetiche dei giardini verticali installati nelle loro facciate dopo l'entrata in vigore della direttiva UE sull'efficienza energetica che richiede sempre maggiori performance termiche degli edifici.
“Il lavoro che abbiamo svolto con l'Università Politecnica di Madrid – ha dichiarato la prof.ssa Cocci Grifoni – è l'esito di una collaborazione del gruppo di ricerca della Scuola di Architettura e Design sui temi della sostenibilità ambientale a piccola e grande scala, avviato da qualche anno.
Molte ricerche hanno dimostrato che le facciate verdi sono una strategia effettiva dal punto di vista sia del raffrescamento estivo sia dell’isolamento termico invernale”.
“E’ noto – prosegue la prof.ssa Cocci Grifoni – che l’introduzione di isolamento termico condiziona l’effetto della facciata verde, però finora sono pochi gli studi che quantificano lo spessore di isolamento, garantendone le prestazioni richieste, e che ne ottimizza il suo utilizzo. Per questo motivo, lo studio in oggetto si propone di analizzare la variazione del comportamento termico di una facciata vegetale alla quale sono stati applicati differenti spessori di isolamento termico con il fine ultimo di stabilire qual è il suo spessore ottimale oltre il quale si ha un comportamento isotermo della facciata e le performance della facciata non migliorano”.
I ricercatori hanno dimostrato che i giardini verticali si comportano come un sistema di raffreddamento passivo quando la facciata è moderatamente isolata fino a uno spessore dell'isolamento di 9 cm, uno spessore maggiore diventerebbe ridondante e inefficiente.
Per ottenere questo risultato è stato considerato un edificio sperimentale a Madrid, monitorata la facciata verde con tre diversi spessori di isolamento e sviluppato un modello di simulazione che, una volta validato con i dati sperimentali, ha permesso di studiare l’effetto di spessori di isolamento sempre maggiori.
Il ruolo del gruppo di ricerca di Fisica Tecnica Ambientale della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino è stato quello di implementare il modello che ha permesso, attraverso l’ottimizzazione parametrica, di individuare correttamente il valore delle molteplici variabili che caratterizzano il comportamento termoigrometrico ed evapotraspirativo di una parete verde ed ottenere, quindi, delle corrette simulazioni. Il modello è stato validato con il set di dati sperimentali monitorati nel caso studio a Madrid ed utilizzato in seguito in modalità prognostica.
Si terrà domani 6 marzo 2018, alle ore 10.30, presso l'Istituto di Istruzione Superiore "Bramante-Pannaggi" in via Gasparrini 11 a Macerata un incontro con gli Ufficiali della Guardia di Finanza che parleranno agli studenti di cultura della legalità economica, nell’ambito della sesta edizione di un Progetto che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzato a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria.
All’incontro, prenderanno altresì parte un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale ed il Dirigente Scolastico.
Durante l’evento ci sarà anche la dimostrazione delle unità cinofile della Guardia di Finanza.
Le richieste da parte del mondo del lavoro per una formazione qualificata e specializzata sono sempre più pressanti ed orientate a settori specifici e professionalizzanti. Proprio per questo l’Università di Camerino da tempo orienta la propria offerta formativa in costante sinergia con il mondo produttivo ed in questa direzione va anche l’elaborazione di un articolato piano formativo per l’attivazione di un nuovo corso di laurea in Scienze Gastronomiche che Unicam sta predisponendo proprio in questi giorni.
L’obiettivo è quello di formare una figura professionale che sia un esperto con competenze multidisciplinari negli ambiti della scienza e della cultura degli alimenti, che opera nella filiera agroalimentare e delle produzioni gastronomiche fortemente collegate alle eccellenze del territorio nei settori della produzione, preparazione, distribuzione e presentazione di cibi e bevande, dimostrando anche abilità di tipo comunicativo nella promozione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti e del territorio.
“Unicam ha da sempre rivolto una attenzione particolare al territorio, – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – alle opportunità che da esso possono arrivare e a quanto l’Ateneo può fare per essere volano di sviluppo del territorio stesso. Quello che vogliamo avviare è un corso di laurea altamente professionalizzante, che offra importanti opportunità lavorative ai nostri laureati, in piena concordanza con le richieste provenienti da imprenditori del settore. Specialmente in questo momento, è fondamentale interagire con i nostri territori, con le istituzioni e le imprese che operano in essi, con la società tutta, costruendo legami e reti sempre più ampie”.
“Si tratta di nuova proposta didattica – ha sottolineato poi il Rettore – che si radica nelle numerose attività di ricerca di UNICAM nel settore dell’agroalimentare: l’Ateneo infatti da anni collabora con imprese e aziende del settore per ricerche su alimenti e prodotti della nostra Regione”.
Le principali funzioni associate alla figura del laureato in scienze gastronomiche sono legate alla produzione, preparazione e presentazione di cibi e bevande, nonché alla promozione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti e del territorio. In particolare potrà qualificarsi come addetto alla produzione, preparazione, distribuzione di alimenti destinati ad accrescere e/o valorizzare il patrimonio gastronomico, nonché addetto alla valorizzazione e marketing di prodotti tipici di aziende del settore agroalimentare. Ne scaturirà un professionista nell’organizzazione di eventi nel settore enogastronomico, nella divulgazione enogastronomica e nella gestione e management di imprese agroalimentari.
Unicam si sta attivando per poter offrire quanto prima questa ulteriore opportunità, anche sulla base della forte richiesta da parte degli stakeholder del territorio per questo settore, come dimostrato dalla grande partecipazione alla riunione che il Comitato di Indirizzo, coordinato dal prof. Gianni Sagratini, ha convocato nei giorni scorsi alla presenza del Rettore Pettinari.
Erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Formazione Loretta Bravi, rappresentanti di importanti aziende del settore agroalimentare quali Rocchetta, Fileni, D.I.MAR, Togni, Confindustria Macerata, Azienda agricola SIGI, Distilleria Varnelli, Sabelli, dirigenti scolastici e docenti degli istituti d’istruzione superiore che si occupano del settore, rappresentanti dell’Accademia Italiana della Cucina, dell’Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, del Centro Studi e Formazione di San Benedetto del Tronto, dell’Unpli Macerata, di relais e ristoranti quali Villa Fornari e Borgo Lanciano.
Anche l’Università di Macerata partecipa a Tipicità, la kermesse delle qualità marchigiane che si terrà dal 3 al 5 marzo a Fermo. L’Ateneo proporrà focus sul settore vitivinicolo, degustazioni, laboratori per bambini, attività di orientamento e dimostrazioni di arte e cultura cinese.
Con il rettore Francesco Adornato, Unimc sarà tra i protagonisti, lunedì 5 marzo, del convegno “La rigenerazione dell’appennino centrale: ricostruzione e sviluppo economico”.
Nell’ambito di “The Wine Lab”, il progetto europeo coordinato dal professor Alessio Cavicchi, si terrà la prima maratona di idee - hackathon - sul vino delle Marche “Wine hackathon enogastroMarcheting”. Studenti, professionisti di marketing, vino e turismo, docenti, ricercatori e dottorandi si confronteranno per elaborare, in ventiquattr’ore, una strategia regionale di promozione del territorio marchigiano come destinazione enogastronomica, basandosi sulla proposta di contenuti digitali. Lo stesso Cavicchi, docente di Agribusiness, parteciperà ai convegni su “Saper essere terroir e saper fare business”, sabato alle 9.30, e “I 18 anni dei Bed & Breakfast: quali prospettive per la maggiore età?” domenica alle 10.
Lo stand dell’Ateneo non sarà solo un semplice punto informativo, ma ospiterà degustazioni, laboratori per bambini e attività di orientamento. Sempre lo staff di “The Wine Lab” curerà un’esposizione con degustazione di vini di produttori internazionali. Ogni giorno si alterneranno, inoltre, tre laboratori per bambini organizzati sotto la supervisione di Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo e dell’educazione: sul giornalismo “Reporter per un giorno”, in collaborazione con Cronache Maceratesi Junior (per informazioni e prenotazioni, federicanardi88@gmail.com, t. 347 6569061), sul mondo dell’opera “Operattivamente”, in collaborazione con Esserci Comunicazione (per informazioni e prenotazioni, sara.dangelomail@gmail.com, t.333 5853509) e sull’educazione alimentare “Edueat” (per informazioni e prenotazioni g.messere1983@gmail.com, t. 349 6149416). Per gli studenti delle superiori, invece, sarà proposto un laboratorio di orientamento alla scelta universitaria e professionale in collaborazione con l’istituto Alberghiero Eistein-Nebbia di Loreto.
Anche l’Istituto Confucio e il China Center saranno presenti con un proprio stand dedicato alla Cina, dove poter ricevere informazioni sui corsi, di vario livello, di lingua e cultura cinese e assistere a dimostrazioni di calligrafia, ritaglio della carta e dell’arte dei nodi cinese nonché assaggiare i tipici biscotti della fortuna.
Per il secondo anno, infine, un gruppo di dieci studenti seguiranno le fasi di organizzazione e di realizzazione della manifestazione per quanto riguarda le attività di assistenza all’organizzazione, alle relazioni internazionali, alla promozione di eventi, all’assistenza linguistica e di interpretariato. Per maggiori informazioni su tutte le iniziative, è possibile consultare il sito www.tipicita.it.