Covid-19: l'epidemia in provincia di Macerata nei grafici di Petro

Covid-19, rallenta la corsa dei contagi: l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, rallenta la corsa dei contagi: l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Oramai cari lettori siamo in questa situazione da quasi un anno, ed è un continuo apri - aumentano i contagi - richiudi. Il clima più mite di fine inverno ha dato il via a questa terza ondata con tempistiche simili allo scorso anno. Notiamo che i contagi hanno rallentato la presa, dimezzando anche la velocità di salita e potremo ottimisticamente prevedere una stabilizzazione per la prossima settimana anche se sta iniziando la corsa a misure sempre più restrittive (spesso inutilmente). Nuove restrizioni che non danno neanche tempo a quelle attuali di poter essere efficaci; sorprende che chi ha il compito di decidere dopo un anno ancora non abbia compreso le dinamiche ed i ritardi fra azione ed effetto.In conseguenza al grosso rialzo dei casi, i decessi sono tornati a crescere. Sarà interessante vedere a quanto sarà il picco di crescita dei decessi a fronte del picco del +35% settimanale di contagi registrato la scorsa settimana, così da poter verificare se la letalità dell'epidemia sia ancora in discesa.Tranne poche eccezioni, i casi sono in crescita un po’ ovunque ma meno che la scorsa settimana. Da notare un 22% in Sardegna che rischia di uscire molto presto dalla zona bianca. L'Emilia prende questa settimana la maglia nera dei contagi, mentre le Marche registrano un brusco rialzo delle terapie intensive.La vaccinazione va avanti ancora troppo lentamente per poter essere incisiva, ora il vaccino AstraZeneca è stato autorizzato anche per gli over 65 quindi speriamo che entro maggio si possa essere vaccinata una importante fetta di anziani, fattore che risolverebbe in buona parte il problema. 

09/03/2021
Covid-19, la Regione Marche vede 'rosso': l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, la Regione Marche vede 'rosso': l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentornati cari lettori ad una nuova puntata di questa rubrica che sto curando da quasi un anno. Avevo anticipato la scorsa settimana che le previsioni erano di zona arancione e così purtroppo è stato; la provincia di Ancona è la quarta in Italia con più contagi rapportati alla popolazione e questa settimana abbiamo avuto il peggior rialzo di casi su base nazionale: ovvero +52% di casi. La situazione sta andando fuori controllo e il calcolo per il cambio di colore è effettuato il Venerdì; se lo avessero fatto ieri probabilmente saremmo finiti in zona rossa. Uno scenario non assurdo che accada la prossima settimana; al momento il minimo sarebbe inserire i comuni anconetani più colpiti dal virus nella zona rossa.Poco da commentare su questo grafico. L'unico dato rilevante certifica che lo screening ancora sta tenendo e quindi si registra una lievissima diminuzione della proporzione di sintomatici rispetto ai casi totali.Il rialzo dei casi di positività è comunque generalizzato a livello nazionale anche se la nostra regione è stata la peggiore ma notiamo una cosa interessante: i decessi sembrano ancora scollegati dall'andamento dei contagi. Certo che con l'aumento dei casi registrato in questi giorni anche il numero delle vittime sarà destinato a rialzarsi, ma sarà molto interessante esaminare di quanto. Se si conferma la tendenza di diminuzione di letalità certamente sarà un buon segnale e non credo dovuto alle vaccinazioni che ancora per la popolazione over 80 siamo ben lontani da avere una copertura minimamente sufficiente. La notizia positiva è che la Sardegna è la prima regione ad entrare nella zona bianca in quanto essendo un'isola, gode certamente di un maggiore isolamento e può facilmente tracciare gli ingressi nel suo territorio. Come detto questa volta abbiamo la maglia nera per incremento dei contagi che ci pone fra le peggiori regioni d'Italia anche se per ora le terapie intensive non sono troppo sotto pressione considerando che anche in Umbria,dopo alcune settimane, sembra che la situazione sia in miglioramento.Oltre le considerazioni fatte, ancora qualcosa sta sfuggendo di come regioni con scarsa densità abitativa come Marche ed Umbria possano essere messe peggio di regioni che hanno grandi città come Lazio, Lombardia e Campania è evidente che qualcosa nella gestione dell'emergenza non stia funzionando.La campagna di vaccinazione a livello nazionale procede al ritmo di circa 100.000 dosi giornaliere, non si capisce perchè non si segua l'esempio inglese dove anche agli over 65 stanno somministrando il vaccino Oxford e non solo il Pfizer/Moderna, dove è uscito uno studio scozzese dove mostra che il vaccino Oxford sia addirittura più efficace dei 2 vaccini mRNA nel prevenire i casi gravi.Nel frattempo negli USA è stato approvato il vaccino Johnson & Johnson che è il primo monodose che potrà certamente dare una grossa spinta ai piani di vaccinazione.Il paese che è più avanti nelle vaccinazioni è Gibilterra, notiamo che se ad inizio gennaio ha avuto un gigantesco picco di 120 contagi in un giorno (contando 33mila abitanti) ora il virus sembra quasi completamente sparito con un numero di casi giornalieri che si conta sulla dita di una mano.

02/03/2021
Covid-19, Marche in bilico sulla zona arancione: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Covid-19, Marche in bilico sulla zona arancione: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori bentornati al nostro appuntamento consueto. Lunedi scorso avevo scritto della necessità anche nella nostra regione di effettuare chiusure localizzate (leggi l'articolo). Il giorno seguente è stata introdotta una zona gialla rafforzata ed ora apprendiamo che si iniziano ad usare micro zone arancioni ma forse sarebbe stato meglio adottare questa misura direttamente la scorsa settimana in quanto ora il rischio è che tutta la regione diventi 'Arancione'. Come già abbiamo visto, ci sono delle grosse differenze all'interno della regione Marche nell'incidenza dei casi di positività al virus, dove la provincia di Ancona fa da sola tanti contagi quanto il resto della regione. Nel comune di Castelfidardo, che è il punto dove la situazione sembra essere più critica, si nota invece un rallentamento dei numeri epidemiologici.Notiamo che in questi giorni nel territorio marchigiano, come anche in tutta Italia, gli indicatori del contagio tornano purtroppo in positivo; se entro venerdì non migliorano condanneranno la nostra regione nuovamente alla zona arancione.Dopo una incoraggiante discesa delle vittime con un numero di casi Covid stabile notiamo che ora stanno risalendo i contagi come anche i decessi che hanno mostrando segni di inversione di tendenza, ma la letalità comunque rimane ancora in un trend di discesa almeno per ora.Oramai la nostra Regione è circondata. Tutti territori confinanti i si tingono di arancione e anche questa settimana si corre un alto rischio di cambiare colore. La maglia nera rimane a Bolzano dove però la situazione sembra mostrare qualche cenno di miglioramento come anche in Umbria dove però rimane elevatissima l'occupazione di letti di terapia intensiva. La Toscana è quella che mostra il maggior rialzo dei contagi. Nel gruppo dei buoni invece - per poco - la Valle d'Aosta manca la zona bianca, ora la maggiore candidata è la Sardegna.Portiamo l'andamento di contagi e decessi in Israele che è il paese più avanti con le vaccinazioni, l'effetto dei vaccini potremo definirlo lampante. Da noi è ancora troppo presto per vedere risultati concreti, potremo forse iniziare a vedere dei segnali concreti ad Aprile. Ricordiamo che questa settimana sono iniziate le vaccinazioni per gli Over 80 nella nostra regione e per capire se sia utile potete vedere il caso di Israele e tener conto che nella popolazione anziana il Covid ha una letalità di oltre il 20% quindi qualsiasi improbabile rischio della vaccinazione è insignificante rispetto al rischio di contrarre il virus.

23/02/2021
Covid-19, situazione preoccupante in zona Castelfidardo: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Covid-19, situazione preoccupante in zona Castelfidardo: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Bentornati cari lettori al nostro appuntamento settimanale. Oggi ci sono diversi punti interessanti da esaminare. La situazione dei contagi è pressochè stabile in italia e nella nostra regione.  Ripropongo il grafico della letalità, notiamo come da circa 3 settimane stia cambiando qualcosa ovvero l'epidemia sta perdendo letalità e per questo il trend è visivamente in discesa: Anche guardando la consueta variazione degli indici notiamo che, a fronte di contagi stabili, i decessi denotino un trend di discesa. Possiamo spiegarlo in due modi: in primo luogo che la variante inglese sia meno grave dell'originaria, in secondo luogo che la vaccinazione del personale sanitario e degli ospiti delle RSA stia iniziando ad avere effetto preservando i luoghi più critici. Veniamo invece alla analisi delle regioni. La provincia autonoma di Bolzano e l'Umbria rimangono zone critiche, a Bolzano abbiamo l'1.5% della popolazione contagiata. In queste due regioni le terapie intensive sono in aumento significativo e la regione Umbria si avvicina al collasso: siamo a 95 terapie intensive occupate per milione di abitanti.  La nostra regione non se la passa benissimo. Se vediamo il rapporto terapie intensive/contagiati abbiamo lo stesso rapporto dell'Umbria. Inoltre è evidente che sia attivo un importante cluster con centro la città di Castelfidardo. In regione abbiamo mediamente lo 0,54% della popolazione contagiata, a Castelfidardo abbiamo l'1.62% della popolazione contagiata ed un 3.95% della popolazione in isolamento domiciliare: in pratica una persona su 18 non può uscire di casa, una incidenza maggiore che nella provincia di Bolzano. Nei dintorni abbiamo Osimo con l'1.02% della popolazione positiva, Loreto con l'1.23% di positivi, Porto Recanati 0.87%. Un altro punto che potrebbe presentare criticità è Tolentino con lo 0.95% di persone infette. Come paragone riportiamo Macerata con lo 0.32%, Civitanova 0.56%, Ancona 0.62%, Pesaro 0.36%, Fermo 0.47%, Ascoli 0.35%. In queste aree più critiche non sarebbe sbagliato adottare delle restrizioni altrimenti si finirebbe per avere nuovamente tutta la regione in zona arancione.

16/02/2021
Covid-19, per le Marche i 'pericoli' arrivano dall'Umbria: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Covid-19, per le Marche i 'pericoli' arrivano dall'Umbria: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori benvenuti a questa nuova puntata, dove non ci sono particolarità rispetto all’ultima volta (leggi l’articolo) in quanto l’indice di contagio continua a rimanere stabile. Nella regione Marche si registra, a fronte di un lieve incremento del numero dei positivi al covid-19, una riduzione dei sintomatici che sono stati circa l'11.5% dei casi rilevati. I dati che abbiamo visto erano derivanti ancora dagli effetti della zona arancione a conferma che fondamentalmente che questo tipo di fascia non sortisce  un particolare effetto sui contagi rispetto alla gialla. Oltre ai contagi si stanno stabilizzando anche ricoveri e decessi  ma rimaniamo comunque su numeri non certo bassi. Questa settimana è più interessanti concentrarsi sulle regioni che sono quasi tutte gialle e penso che anche Sicilia e Puglia presto lo diventeranno. Ci sono però 2 anomalie: la prima ,più grave, è Bolzano. Non sappiamo se abbiano effettivamente abusato del loro status di regione autonoma ma oggi si registra oltre l'1 per mille di popolazione contagiata al giorno e l'1% della popolazione totale che tutt’ora risulta positiva. Possiamo anche dedurre che quella realmente positiva sia almeno il doppio visto che lo screening è saltato, molto probabilmente una persone su 50 o 30 è positiva al covid: sorprende come questi numeri mostruosi non si riflettano troppo sui ricoveri anche se bisogna aspettare almeno una settimana per vedere gli effetti.  robabilmente si è diffusa una variante estremamente contagiosa ma forse meno aggressiva. La situazione non è rosea nemmeno per i nostri vicini umbri dove la provincia di Perugia insieme ad altri comuni sono stati posti in zona rossa. Sembra vi siano focolai di variante Inglese e Brasiliana, ovvero le più contagiose del ceppo originale e probabilmente riescono a sfuggire più facilmente alla protezione del vaccino. Un grosso problema invece della situazione Umbra sono gli 87 ricoverati in terapia intensiva per milione di abitanti, significa che il sistema ospedaliero è in grave difficoltà- Lato positivo abbiamo le prime due regioni che vanno sotto i 100 casi per milioni di abitanti al giorno Valle d'Aosta e Sardegna.

09/02/2021
Covid-19, gli effetti nelle Marche della 'zona arancione' analizzati nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, gli effetti nelle Marche della 'zona arancione' analizzati nei grafici dell'Ingegner Petro

Nel precedente articolo, avevamo evidenziato come con la nostra regione 'arancione', i contagi avessero rallentato la discesa rispetto all'ultima settimana passata in  zona gialla. Ed è necessario notare che anche questa volta è accaduto un qualcosa di simile.Vediamo come il numero dei sintomatici sia stato stabile la scorsa settimana dove si sarebbe dovuto registrare l'effetto della zona arancione rispetto alla discesa della precedente che rispecchiava i giorni in zona gialla. Anche nei prossimi sette giorni vedremo gli effetti della zona arancione e prossimamente ritorneranno gli effetti di quella gialla. I contagi sono invece in calo del 10% circa , ma vedendo i sintomatici stabili non è un buon segno: significa che lo screening è meno efficace e si stanno perdendo più casi positivi. Il tasso dei sintomatici risale verso un valore del 13%.A livello nazionale i contagi sono stati stabili congiuntamente ad una discesa di ricoveri , terapie intensive e decessi. Tornando alla classifica regionale, le Marche rimangono nella parte bassa della classifica mentre Basilicata e Valle D'Aosta si avvicinano ad andare sotto i 100 casi per milione di abitanti. La maglia nera va a Bolzano che continua ad avere un altissimo numero di contagi. La Lombardia che è stata a lungo una regione critica, forse anche grazie al famoso errore di calcolo che l'ha piazzata in zona rossa si ritrova ad essere una delle migliori.

02/02/2021
Covid-19, contagi in lieve discesa nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid-19, contagi in lieve discesa nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentornati cari lettori al nostro riassunto settimanale, i contagi continuano ed essere leggermente in discesa anche se il numero rimane sempre alto. Questa settimana dovremo iniziare a vedere nella nostra regione gli effetti della zona arancione quindi speriamo di notare una discesa più marcata dell'attuale 10% settimanale. Ricoveri e terapie intensive, a livello nazionale, sono stabili ma è auspicabile una loro diminuzione durante questa settimana.  Guardando invece la nostra classifica regionale vediamo come le Marche rimangano nella parte bassa. Purtroppo, sono lontani i tempi in cui eravamo fra le regioni migliori. In pratica il gruppo che comprende la nostra regione, l'Emilia Romagna e l'Umbria si sta comportando decisamente male. Questo sorprende visto che in teoria i luoghi più urbanizzati dovrebbero essere quelli dove più facilmente si diffonde il contagio. La maglia nera va a Bolzano dove addirittura risulta positivo il 2.5% della popolazione. Nella nostra regione, invece, è infetto lo 0.5% della popolazione e dallo screening di massa in corso si evince che ci sia un altro 0.5% della popolazione infetto che non sa di esserlo. Nessuna regione ancora riesce ad andare sotto i 100 contagi giornalieri medi per milione di abitante. Sul fronte vaccini, la situazione non è affatto incoraggiante come dicevamo le precedenti puntate. La fine del tunnel sarebbe la vaccinazione della popolazione over 60 che porterebbe ad un calo del 95% dei decessi, ma con i rallentamenti delle consegne non si riesce più a tenere un ritmo accettabile, attualmente non si vaccinano più nuove persone ma le dosi sono tutte usate per i richiami. Vaccinazioni a rilento rischiano di rendere i vaccini inutili visto che l'immunità è a tempo.

26/01/2021
Covid-19, nelle Marche i contagi danno tregua: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, nelle Marche i contagi danno tregua: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentornati cari lettori, dopo le fiammate di contagi delle feste i nuovi casi positivi subiscono una generale frenata tanto che sembra che la zona gialla rafforzata sia stata sufficiente a fermare l'avanzata del virus. Ricordiamo che questa settimana vedremo ancora effetti della zona gialla e le prima zone arancioni della settimana scorsa  i provvedimenti entrati in vigore domenica scorsa si vedranno solo da metà della prossima settimana. Notiamo che le Marche si allineano alla media nazionale, finalmente, dopo che per parecchio tempo siamo stati peggiori. Anche l'andamento dei sintomatici nella nostra Regione è in discesa. Il rapporto sintomatici/positivi rimane stabile attorno al 10/11% confermando un certo calo di aggressività del virus. Anche le terapie intensive, i decessi e i ricoveri iniziano a scendere lievemente e dovrebbero accelerare la loro discesa durante questa settimana. Vediamo anche, nella classifica delle Regioni, un generalizzato calo con poche eccezioni, in particolare da notare un crollo del 44% dei casi in Veneto tanto che, alcune volte, sembra che il cambio di colore della zona sia abbastanza tardivo ovvero arrivi quando i problemi si stanno risolvendo. Il Veneto passa la maglia nera a Bolzano che vede un significativo aggravio della situazione, la Toscana invece la settimana prossima potrebbe scendere sotto i 100 casi per milione medi giornalieri. Per la parentesi finale voglio riprendere quanto sostenuto la settimana scorsa (leggi qui la precedente analisi).  Riporto la tabella dei decessi per classi di età. Vediamo che dei 78597 decessi, 48342 (61.5%) sono di persone da 80 anni in su e ben il 95.5% da 60 anni in su. Praticamente, una volta immunizzati gli anziani over 80 - fatto che potrebbe avvenire in due mesi - potremo più che dimezzare i decessi e ridurli di quasi 20 volte una volta vaccinati gli over 60. Forse si può vedere una luce alla fine del tunnel. 

19/01/2021
Covid-19, i contagi in salita muteranno il colore delle Marche: l'analisi dell'Ingegner Petro

Covid-19, i contagi in salita muteranno il colore delle Marche: l'analisi dell'Ingegner Petro

Bentornati al nostro appuntamento di inizio settimana e la nostra Regione è rimasta in zona gialla per pochissimo e molti si chiedono come mai. La risposta è che l'indice Rt porta se >1 ad andare in zona arancione e >1.25 in zona rossa è abbastanza variabile in base al giorno in cui si calcola e lo si può vedere anche nella linea rossa del nostro grafico dei contagi dove alcuni giorni era maggiore di 1 altri inferiore. Il trend registrato è comunque al rialzo ovvero: più il tempo passa più il numero di contagiati giornalieri sintomatici tende ad innalzarsi. Notiamo inoltre che i casi totali (sintomatici + asintomatici) stanno aumentando ancora più velocemente. La percentuale di sintomatici sui nuovi contagi si è abbassata dal 15% dell'autunno ad un 10-11% dall'inizio dell'anno a conferma come qualcosa sia cambiato in questo virus. Come vi dicevo sembra una contagiosità più elevata ma di inferiore gravità, purtroppo il guadagno in contagiosità è più grande della perdita di aggressività. Come vediamo sono tornate mediamente in crescita anche terapie intensive e ricoveri oltre che decessi. Ci aspetta forse il periodo peggiore da qui ad aprile e vedendo i casi in risalita in paesi come l'Argentina, inizia a far temere che potrebbe non esserci una tregua estiva come lo scorso anno. Unica speranza vera in questa situazione sono le vaccinazioni: ad oggi ci sono 718.000 vaccinati a cui andrebbero sommati approssimativamente un 6-7 milioni di persone che hanno contratto il virus ma nonostante ciò siamo ben lontani dall'immunità di gregge. La vera tregua sarebbe riuscire a vaccinare tutte le persone anziane e sarebbero richiesti 14 milioni di vaccinati dunque 28 milioni di dosi con consegne di 500mila settimanali. Richiederebbe alla velocità attuale circa un anno ma si spera che a breve anche l'EMA autorizzi i vaccini Oxford e Moderna per avere più dosi disponibili in modo da passare un'estate più tranquilla Purtroppo le Marche rimangono nella zona bassa della classifica e sembra che i problemi maggiori siano nella parte dell'alto adriatico come in Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna. Nella nostra regione inoltre aumentano sensibilmente terapie intensive e ricoveri ma di questo passo andare in zona 'arancione' o 'rossa' sarà inevitabile.    

12/01/2021
Covid-19, le Marche con un piede in 'zona rossa': l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid-19, le Marche con un piede in 'zona rossa': l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori rieccoci al nostro primo appuntamento del 2021, purtroppo non comincia certo nel migliore dei modi. Proprio ieri le Marche hanno riportato il record di decessi nella seconda ondata; nella puntata del 14 Dicembre avevo sottolineato che nella nostra regione qualcosa non tornasse, poi recentemente abbiamo saputo dell'esistenza della cosiddetta variante inglese e di un caso isolato di contagio proprio a Loreto e che non ha avuto contatti diretti con l'Inghilterra. Questo significa che la cosiddetta variante stia già circolando nel nostro territorio e ciò potrebbe spiegare il perchè i contagi, dai primi giorni di dicembre, hanno iniziato ad andare evidentemente peggio della media nazionale.Notiamo un generale rialzo dei casi di positività nella scorsa settimana: in parte dovuto ai pochi tamponi fatti durante le festività natalizie e quello che vediamo per ora è l'effetto dello shopping e riaperture. Analizzando il dato dei sintomatici, in una settimana, abbiamo avuto un rialzo del 30% con le nuove regole e sembra profilarsi un incremento simile sui sintomatici che rischiano  di collocare la Regione Marche non in zona arancione ma in quella rossa.Una cosa che notiamo inoltre è che i sintomatici rispetto ai positivi stanno scendendo. Le spiegazioni sono 2: o lo screening sta migliorando costantemente oppure alla maggiore contagiosità del virus si è associata una minore aggressività. Il problema è che aumentando allo stesso tempo di molto la platea di infetti si ha comunque un aumento di casi gravi e come sembra anche decessi.Se le Marche piangono il resto d'Italia certamente non ride. Abbiamo un evidente ed insolito rialzo dei decessi che si slega dall'andamento dei contagi , probabilmente significa che durante le feste sono sfuggiti molti contagi allo screening di concerto terapie intensive e ricoveri hanno smesso di scendere.Nella classifica delle regioni scendiamo ancora superando i 300 contagi giornalieri di media per milione di abitanti con rialzo di ricoveri e terapie intensive. La Valle d'Aosta da maglia nera che era si sta avvicinando al primo posto. Il Veneto rimane fanalino di coda anche se ha una situazione stabile mentre nelle altre regioni il peggioramento è diffuso.Parentesi sul vaccino ad oggi risultano 158.000 persone vaccinate , ma dobbiamo ricordare che la copertura arriva dopo oltre un mese quindi ci vorranno varie settimane per iniziare a vedere qualcosa sui contagi . Per ora il virus sta correndo molto più velocemente del vaccino.

05/01/2021
Covid-19, i contagi calano ma non nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, i contagi calano ma non nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Cari lettori benvenuti a questa puntata natalizia della nostra rubrica. Questa settimana notiamo un calo dei contagi in Italia mentre nelle Marche rimangono stabili; ciò potrebbe non essere dovuto neanche troppo allo screening di massa poiché risultano stabili anche i sintomatici che ovviamente sono più semplici da individuare. C’è la possibilità inoltre che i dati possano essere viziati dai pochi tamponi durante i giorni di festa ovvero in realtà la situazione potrebbe essere peggiore di come sembra. Alcune puntate fa dicevo che qualcosa non sta tornando nelle Marche. Abbiamo una densità abitativa inferiore a molte altre regioni eppure i nostri contagi sono rimasti più alti e anche la zona arancione non ha inciso molto. Dall'altro lato nella seconda ondata siamo una delle regioni con meno decessi. è stato identificato a Loreto un caso della variante inglese senza che abbia avuto contatti diretti con la UK. Questo significa che la variante sia già diffusa sul territorio, se ciò fosse vero spiegherebbe il numero di casi maggiori da un lato e sembrerebbe meno letale dall'altro. Notiamo che questa settimana il calo dei decessi è stato abbastanza marcato mentre sono stabili le terapie intensive e ricoveri.Come detto le Marche perdono posizioni; addirittura stiamo andando peggio della media nazionale come contagi. Altri regioni registrano cali sensibili dei casi ma ancora nessuna riesce ad andare sotto i 100 giornalieri per milione di abitanti mentre la maglia nera rimane al Veneto che vede ancora in aumento le terapie intensive.I prossimi mesi saranno cruciali nella speranza che operatori sanitari ed anziani si vaccinino in massa, in quel caso vedremo probabilmente un drastica riduzione dei casi gravi e critici.

29/12/2020
Covid-19, si stabilizzano i casi sintomatici: l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, si stabilizzano i casi sintomatici: l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentornati cari lettori questa settimana nella nostra regione abbiamo avuto un lieve incremento dei casi ma al contempo una diminuzione dei casi sintomatici. Tutto ciò può essere legato al fatto che è molto aumentato il numero di tamponi effettuati, quasi raddoppiati quelli giornalieri di diagnostica. Questo porta sicuramente ad un momentaneo innalzamento dei contagiati, ma semplicemente può essere visto come migliore screening in quanto i casi sintomatici rimangono leggermente in discesa, infatti la scorsa settimana abbiamo avuto l'8 Dicembre, una giornata festiva, in cui si sono processati meno tamponi. Probabilmente avremo un fenomeno simile anche questa settimana a causa delle festività natalizie, inoltre si concluderà a tutti gli effetti la ‘zona arancione’, pertanto ora osserveremo esclusivamente contagi derivanti da quella ‘gialla’. A livello nazionale i contagi hanno rallentato e si sono posizionati attorno alla parità. Decessi e terapie intensive proseguono invece la loro lenta discesa anche se, probabilmente presto, stazioneranno anche loro seguendo il ritmo dei contagi.  Nella nostra classifica regionale abbiamo alcuni dati incongruenti a causa dei riallineamenti che sono stati fatti nei dati della Protezione Civile come per Piemonte e Basilicata. Nella nostra regione, che notiamo essere allineata per contagi alla media nazionale, si evince  un miglioramento del rapporto positivi su tamponi, attestatosi al 12.33%, il che significa che la capacità di tracciamento è stata in buona parte recuperata. Lo screening di massa operato dalla Regione Marche sta obiettivamente avendo una scarsa partecipazione, però ci sta indicando che gira intorno allo 0.5%, la percentuale della popolazione come contagiata, il che ci fa ipotizzare che fino alla scorsa settimana  si stia perdendo circa un 50% dei contagi effettivi e che la provincia di Pesaro sia nuovamente la più colpita con circa l'1% di popolazione contagiata. La maglia nera questa settimana rimane al nord-est in particolare al Veneto dove i contagi sono ancora in lieve rialzo e le terapie intensive non scendono.Visto che nei capoluoghi è ancora attivo lo screening di massa posso consigliare a voi che mi leggete di effettuare il tampone specie se vorrete fare un pranzo in famiglia per evitare di mettere a repentaglio la salute dei vostri cari. Ricordiamo che per risultare positivi al tampone deve passare qualche giorno dall'infezione quindi un risultato negativo non da il 100% di possibilità di non essere infetti e contagiosi ma certamente da un certo margine di garanzia. Come conclusione mi sembra davvero assurdo introdurre un divieto di uscire di casa e di incontrare persone all'aperto dove tipicamente si corrono meno rischi rispetto all'incontrare le persona a casa. Vediamo ad esempio contagi in sensibile calo in Campania nonostante le varie manifestazioni pubbliche in onore del defunto Maradona oppure come negli U.S.A. le manifestazione della "Black lives matter" abbiano avuto una scarsa incidenza nei contagi.

22/12/2020
Covid-19, nelle Marche i contagi scendono ma lentamente: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Covid-19, nelle Marche i contagi scendono ma lentamente: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori bentornati al nostro consueto appuntamento , continua la discesa dei casi , ma nella nostra regione procede troppo lentamente: solo un 10% settimanale. Vediamo ancora gli effetti della zona arancione che dureranno ancora pochi altri giorni, possiamo dire che nella nostra regione la zona arancione e le misure ulteriormente restrittive introdotte dal governo regionale hanno avuto effetti nulli rispetto alla precedente situazione di zona gialla. Il calo nazionale si sembra stabilizzato attorno al 20% settimanale, vedremo se la maggior movimentazione per le riaperture e shopping natalizio comporterà nuovi rialzi dei casi. Sinceramente mi sembra molto strano che avvengano contagi in negozi con ingressi contingentati, mascherina obbligatoria e tanto meno all'aperto passeggiando, notiamo che girano molte foto di assembramenti all'aperto , ma analizzandole si vede comunque un buon numero di persone indossare la mascherina.Il calo dei ricoveri e terapie intensive sembra assestato ad un 10% settimanale e finalmente vediamo un apprezzabile calo dei decessi che ci conferma che il picco sia passato.Guardando alla regioni notiamo che la nostra regione scivola molto nella classifica addirittura dietro alla Lombardia , miglioriamo nelle Marche ma lentamente, come dicevo troppo lentamente rispetto alla severità delle misure prese. Qualcosa non torna sinceramente qualcosa potrebbe starci sfuggendo nella nostra regione, spero che la prossima settimana i contagi possano riprendere una discesa più rapida ma i dati degli ultimi 3 giorni non erano molto incoraggianti. La Calabria per prima ritorna sotto 100 casi giornalieri per milione di abitanti e non vi sono più zone rosse. Per concludere singolare vedere che la maglia nera vada al Veneto che nella prima ondata aveva reagito molto bene, unica regione con contagi ancora in salita

15/12/2020
Covid-19, si stabilizza il calo dei contagi: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, si stabilizza il calo dei contagi: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentornati cari lettori in questi primi giorni di zona gialla in primis vi raccomando di continuare a rispettare le regole di distanziamento ed uso delle mascherine. In Italia come nella nostra regione sembra che il calo dei contagi si sia attestato attorno al -10% settimanale, valore certamente positivo che permette di sospendere quello che tristemente chiamavo orologio della morte, il problema che il margine è abbastanza poco. Non ci vuole molto affinché i contagi possano riprendere a salire da come si era visto almeno nella nostra regione tra gli effetti della zona gialla e arancio non sembrano esserci particolari differenze, comunque per questa settimana e la prossima nei contagi vedremo gli effetti della zona arancione.Continua la discesa di ricoveri e terapie intensive ma finalmente si arresta anche la crescita dei decessi; speriamo dunque che questa sia stata la settimana di picco.Regione rossa rimane unicamente l’Abruzzo che in realtà sta tentando uno strappo con il Governo per anticipare il ritorno ad arancione. La nostra regione rimane sempre nella parte buona della classifica e manteniamo il secondo posto come territorio con meno decessi nella seconda ondata dopo la Calabria. Questa settimana la maglia nera va al Veneto che mostra contagi in salita ed una incidenza quasi doppia rispetto alla media nazionale.Oggi voglio un attimo concentrarmi sullo screening: la regione Marche ci fornisce quotidianamente anche il numero di sintomatici che ho raccolto in maniera certosina elaborando il rapporto tra sintomatici e casi totali rilevati. Il grafico è mediato a 7 giorni e finora non ho mai visto questi dati raccolti e pubblicati. Possiamo notare coma da metà ottobre si sia stabilizzato, questo indica che lo screening ed analisi epidemiologiche nelle Marche sono state in crisi da fine settembre a metà ottobre ma poi si è riusciti a non farsi sfuggire molti casi, forse uno dei motivi per cui abbiamo avuto pochi decessi nella seconda ondata.Parliamo invece del piano lanciato dalla regione Marche su uno screening completo della popolazione, operazione certamente molto costosa se si dice che un tampone rapido costi 8€ parliamo solo di tamponi costi che possono raggiungere quelli del Covid hospital di Civitanova a cui dobbiamo sommare quello del personale impiegato in questa operazione. Guardando come operano i cinesi per rendere queste operazioni efficaci temo che la nostra sarà abbastanza inutile per i seguenti motivi: - Effettuata a zone in tempi diversi, ovvero citta grandi poi medie poi piccole in circa 3 settimane. Quindi fanno in tempo a rimescolarsi i testati con i non testati - Le regioni intorno a noi hanno contagi simili o maggiori di noi, sono operazioni efficaci in luoghi dove i contagi sono più alti della media non inferiori - Siamo in zona gialla quindi nel frattempo che si testa un comune vi sarà comunque una elevata movimentazione di persone. Quindi l'effetto di una operazione molto costosa potrebbe essere decisamente limitato. Se si volesse fare seriamente occorrerebbe: - Rendere il controllo obbligatorio o quasi - Effettuarlo in brevissimo tempo,massimo 3 giorni - Nei giorni di testing dovrebbe essere introdotta una limitazione agli spostamenti anche più stretti di Marzo in pratica andrebbe eliminato ogni contatto sociale - Successivamente una chiusura degli accessi dall'esterno alla nostra regione Ovviamente è quasi impossibile realizzare una operazione simile, ma se si potesse fare avremo un calo dei contagi probabilmente di un buon 90%, effettuarla 2 o 3 volte a qualche settimana di distanza eliminerebbe quasi del tutto il virus. Purtroppo effettuata in tempi dilatati  avrà molto meno effetto forse quasi nullo rispetto alle normali indagini epidemiologiche. In Italia non è stato mai usato ma sarebbe da iniziare a provare il pool testing come avviene in Cina ovvero vengono mischiati più tamponi insieme da 3 a 10 per essere esaminati in una volta , se il risultato è negativo tutti sono negativi, se uno e positivo si riesaminano i singoli casi. Potenzialmente ridurrebbe i costi dell'operazione anche dell'80%.

08/12/2020
Covid-19, le Marche vanno verso la zona gialla: l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, le Marche vanno verso la zona gialla: l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Cari lettori ben ritrovati al nostro consueto appuntamento settimanale, questa settimana a livello nazionale si ha avuto un considerevole calo dei casi di contagio e per la prima volta nella seconda ondata siamo andati in discesa come numero di terapie intensive occupate e ricoveri. Nella regione Marche invece, notiamo come il calo si sia ridotto, probabilmente si è ripreso l'andamento oscillatorio bisettimanale dei casi; se ciò fosse confermato questa settimana potremmo vedere una discesa significativa dei nuovi contagi , che dovrebbe associarsi agli effetti della zona arancione finalmente visibili.Coma anticipato vediamo a livello nazionale che finalmente vanno sotto lo 0% (quindi riduzione) anche i ricoveri e terapie intensive, mentre sono ancora in lieve aumento i decessi. Difficile capire se il picco dei decessi lo avremo appena passato o ci sarà la prossima settimana , comunque il fatto che i contagi siano in sensibile discesa trascinerà in basso anche gli altri andamenti e finalmente dovremmo vedere significative riduzioni di ricoveri intensivi.Questa settimana varie regioni hanno fatto meglio di noi: siamo stati bravi la scorsa settimana noi e probabilmente ci rifaremo la prossima. Notiamo come quelle che erano rosse da alcune settimane abbiano avuto un grosso calo dei contagi fino a quasi il 50%. In realtà il risultato della Toscana probabilmente rispecchia più il periodo in cui era ancora in zona arancione mentre questa settimana la maglia Nera dei contagi va al Friuli. Il parametro che rimane peggiore nella nostra regione sono le terapie intensive. Ci auguriamo che il calo dei contagi che abbiamo registrato si rispecchi in un apprezzabile calo dei posti occupati in questa settimana. I parametri della nostra regione attualmente dovrebbero consentirci di tornare in zona gialla anche perchè i miglioramenti finora visti sono dovuti agli effetti della zona arancione.

01/12/2020

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.