Covid-19: l'epidemia in provincia di Macerata nei grafici di Petro

Covid-19, il cluster dell'Hotel House e l'evoluzione del virus descritti nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, il cluster dell'Hotel House e l'evoluzione del virus descritti nei grafici dell'Ingegner Petro

Nella settimana appena trascorsa è successa una cosa particolare, ovvero l'inversione di ruoli riguardante il calo dei contagi nazionale trainato dalla Lombardia che, inaspettatamente, ha avuto una riduzione dell'indice di contagio a 0.7 per diversi giorni consecutivamente. Si tratta di un dato mai registrato prima, come si evince dal grafico sottostante.I valori alti della regione Marche sono quasi totalmente dovuti al cluster dell'Hotel House, dove sono stati effettuati tamponi su poco più della metà delle popolazione dello stabile rilevando 12 contagi nell'attività di screening leggermente sotto al 2% dei campioni, quindi si potrebbe anche ipotizzare che al massimo - fra chi non lo ha fatto - ve ne possano essere altrettanti, comunque una situazione circoscritta. Sarebbe stato forse più interessante uno screening anche sierologico per capire quanto effettivamente si era diffuso il virus in questi mesi.In Italia i contagi, come detto, rimangono in discesa soprattutto grazie alla Lombardia, mentre si hanno significativi rialzi in Campania ed Emilia Romagna, principalmente per causa di focolai come quello della Bartolini di Bologna. Seppur lentamente, l'incidenza dei contagi in regione ha continuato a scendere. Speriamo che la prossima settimana si vada definitivamente nel gruppo dei "buoni", ovvero sotto gli 1 contagi medi giornalieri per milione di abitanti. La maggior parte delle regioni comunque sta ancora migliorando.Infine ripropongo un grafico che era stato molto criticato, ma per me significativo, ovvero il rapporto fra decessi e contagi di 6 giorni prima, visto che mediamente il decesso avviene 6 giorni dopo la scoperta della positività. Come vedete è stato per molto tempo costante, nell'ultima settimana invece si è avuto un evidente calo di questo rapporto che si è portato sotto il 10%: questo effettivamente può indicare una effettiva letalità inferiore del virus.Infine, voglio segnalare come l'Italia sia un caso anomalo. Tutti i paesi che hanno allentato le restrizioni si sono ritrovati con indici di contagio maggiori di 1, basti vedere anche la stessa Germania ma anche Spagna per non parlare degli USA. Da noi questo non è successo. Certamente si tratta di un segnale positivo, nella speranza che non sia una quiete prima della tempesta. 

30/06/2020
Covid-19, sul filo del rasoio: l'evoluzione dell'epidemia descritta nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, sul filo del rasoio: l'evoluzione dell'epidemia descritta nei grafici dell'Ingegner Petro

Benvenuti a questo ormai consueto appuntamento del martedì mattina (sempre basato sui dati fino al lunedì). Nella regione Marche abbiamo avuto un cospicuo aumento dell'indice di contagio che ha proseguito il rialzo registrato la scorsa settimana raggiungendo picchi di 1.4, ma che fortunatamente è sceso sotto 1 negli ultimi giorni.  Ricordo, l'indice che utilizzo è il rapporto fra la media dei contagi degli ultimi 7 giorni e quella dei 7 giorni precedenti.La Lombardia dopo aver sforato 1 sembra rientrata, per ora, attorno al suo valore solito di 0.8 , sperando che rimanga attorno a questo valore anche in futuro. Nel grafico riporto la situazione dell'Italia al netto della Lombardia: l'indice di contagio si è evidentemente rialzato ma ancora permane sotto 1 tranne un piccolo sforamento, ma stiamo ballando sul filo del rasoio e vari contagi potrebbero sfuggire allo screening.Si è parlato recentemente degli scarsamente positivi, non entro nella bagarre degli "esperti" (alcuni dicono che non sono contagiosi e altri, come Crimenti, che potenzialmente solo il veicolo di contagio più insidioso) però studiando le situazioni nei vari paesi del mondo si nota come il rapporto fra Terapie intensive e casi attivi sia bene o male fra lo 0.5% e il 2%. Mostriamo come è variato nel tempo nel nostro paese, che ora si attesta allo 0.7%: Notiamo che nelle terribili giornate di marzo questo rapporto era prossimo addirittura al 10%, questo potrebbe far ipotizzare che gli asintomatici erano in realtà ben presenti pure prima in un grandissimo numero che è sfuggito ai tamponi e porterebbe tranquillamente a stimare che il vero numero di contagiati sia fra 1 e 2 milioni di Italiani o forse anche di più. Dai dati che si raccolgono dal mondo si nota come circa 1 su 50 - 130 casi finiscano in terapia intensiva , anche ora in Italia ci sono nuovi ingressi in terapia intensiva che però non sono molto visibili perché "affogati" nella discesa dovuta al grande calo dei contagi, pertanto se i contagi rimanessero stabili probabilmente le terapie intensive si assesterebbero ad un valore  costante fra circa 2 settimane, non a caso è capitato per un giorno che il totale delle terapie intensive, sia salito. Rispetto alla scorsa settimana solo 7 regioni hanno casi in aumento contro le 12 della scorsa settimana.Ultima nota sulla App IMMUNI che consiglio sempre di installare , è uscita la notizia di una signora di Bari fatta prigioniera dalla app. Ecco, quello è l'esempio di come si usi male uno strumento ottimo, la ASL locale dovrebbe immediatamente eseguire un tampone per capire se il contagio sia realmente avvenuto, dunque propagare l'id del telefono per identificare altri possibili contagiati , dare la quarantena così non ha senso. Fortunatamente, da come si è appreso, la regione Marche alle persone che sono state segnalate come potenzialmente positive da Immuni ha disposto rapidamente il tampone, pertanto non abbiate paura di installare e di utilizzarlo: è importantissimo specie ora che siamo sul filo del rasoio, ogni aiuto è importante per non far crescere il contagio.    

23/06/2020
Covid-19, l'andamento del virus dopo la riapertura delle Regioni spiegato dall'ingegner Petro

Covid-19, l'andamento del virus dopo la riapertura delle Regioni spiegato dall'ingegner Petro

Cari lettori eccoci ad una nuova puntata di questa rubrica , si potrebbe dire tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Vediamo che negli ultimi giorni l'indice di contagio in italia si è generalmente portato sopra 1 quindi il virus ha ripreso ad espandersi , esattamente da circa 9 - 10 giorni dopo la riapertura delle regioni, la cosa era evidentemente prematura. Potremo dire di aspettare qualche giorno e vedere come evolve la situazione, ma vedendo i dati in scala nazionale non è proprio da essere ottimisti , in particolare sono "spariti" inoltre 200 contagi dalla Campania probabilmente vi è stato qualche errore nel calcolo dei contagi ma la maggior parte delle regioni sono con contagi in crescita negli ultimi sette giorni. L'indice di contagio che riporto è calcolato come media dei contagi degli ultimi 7 giorni rapportato alla media dei 7 giorni precedenti. Nelle Marche certamente ha inciso il caso hotel house accaduto negli ultimi giorni, ma leggendo i dati sono accaduti casi simili un pò in tutta Italia, ovviamente con una mobilità aumentata così i casi si diffondono in maniera meno prevedibile, ad esempio Basilicata e molise che erano senza casi da oltre 7 giorni hanno riavuto nuovi contagi. In una situazione del genere rinnovo il mio appello ad installare la App immuni , se tutti l'avessero probabilmente l'indice di contagio ora sarebbe ancora sotto ad 1. Spero nella prossima puntata di poter dare notizie migliori ma sono abbastanza dubbioso, il segnale generalizzato di rialzo contagi indica che molto probabilmente non eravamo pronti ad una riapertura come quella fatta dal 3 giugno.

16/06/2020
Covid-19, gli effetti delle ultime riaperture nelle Marche analizzati nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, gli effetti delle ultime riaperture nelle Marche analizzati nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentornati a questa nuova puntata oramai le Marche sono in una situazione di pochissimi contagi giornalieri. Notiamo che negli ultimi giorni l'indice di contagio si è alzato a 0.8 n quindi le ultime riaperture hanno avuto una qualche influenza , ma finché rimane sotto 1 significa che la situazione rimane sotto controllo, sarà importante vedere come si evolveranno le cose la prossima settimana.  Nel resto d'Italia i contagi rimangono in calo, purtroppo in Lombardia siamo fissi a circa lo 0,7 - 0.8 sarebbe stato meglio che si abbassasse più velocemente Vediamo che Basilicata e Molise sono da oltre una settimana a 0 casi, forse Calabria , Umbria e Sicilia ci si avvicineranno molto presto. La Sardegna invece si allontana lievemente dall'obiettivo. Diamo un'occhiata al resto del mondo. - USA: i casi hanno ricominciato a salire e siamo ancora ben sopra i 20.000 casi giornalieri, nello stato di New York si ha un numero di morti di 158 per 100000 abitanti, la Lombardia è a 147. - Brasile: i casi giornalieri stanno aumentando ma forse hanno raggiunto il picco , in generale in sud America la situazione è in aumento.  - IRAN: si è avuto un secondo picco più alto di quello di Marzo , il paese non sembra riuscire ad uscirne. - Russia: stabili ma comunque alti - India: sono in piena crescita esponenziale, dopo il contenimento iniziale che aveva funzionato bene purtroppo il virus ha cominciato a diffondersi significativamente - Svezia, per molte settimana ha mantenuto una stabilità dei contagi ma negli ultimi giorni il virus ha raddoppiato i contagi giornalieri - Germania/Svizzera la situazione è sotto controllo in discesa - Francia: negli ultimi giorni si sono avuti alcuni numeri significativi , anche se hanno sempre riportato i dati in maniera un po’ strana i francesi - Spagna sotto controllo - UK: la situazione sta migliorando  - Nuova Zelanda: primo paese di dimensioni significative dove il virus sembra completamente eradicato, 0 casi attivi 0 nuovi contagi da oltre 2 settimane. I dati mondiali confermano che il virus globalmente è in espansione e che comunque senza lockdown la situazione non si riesce a tenere sotto controllo, un lockdown come quello fatto in Italia vedendo l'esempio tedesco lo possiamo considerare troppo severo, ma il tutto aperto in nessun luogo ha permesso di risolvere la situazione. Il punto chiave è portare i casi ad un numero sufficientemente basso tale che lo screening tramite tamponi possa funzionare bene ed identificare tutti o quasi i potenziali contagiati. Rinnovo il mio appello ad installare l'App IMMUNI che è uno strumento potentissimo, potenzialmente può ridurre l'indice di diffusione di un 10 - 20 % significa meno malati , meno morti , cure più efficaci. Notizia di oggi che sono stati risolti i problemi con gli smartphone Huawei/Honor. Gratis, sicura , rispettosa della privacy si configura in 20 secondi dicendo la vostra regione e provincia, non ci sono motivi sensati per non installarla specie per noi marchigiani che ha appena iniziato ad essere operativa , dal 15 Giugno lo sarà in tutta Italia.  

09/06/2020
Covid-19, la discesa dei contagi nelle Marche spiegata nello studio dell'Ingegner Petro

Covid-19, la discesa dei contagi nelle Marche spiegata nello studio dell'Ingegner Petro

Benvenuti a questa nuova puntata cari lettori, per prima cosa vorrei segnalarvi che nella nostra regione parte in via sperimentale la app IMMUNI che trovate su: https://www.immuni.italia.it/ Raccomando a tutti di installarla. Gli unici dati che vi saranno chiesti sono la vostra regione e provincia. La app ha ricevuto il voto massimo dal MIT di Boston, preserva la vostra privacy, non usa la localizzazione GPS ma esclusivamente il Bluetooth, quando la installerete vi illustrerà tutti i motivi per cui non dovete temere per la vostra privacy, inoltre il codice sorgente verrà reso pubblico per la massima trasparenza. Più si diffonde più sarà efficace, ricordiamo che anche grazie a questi sistemi paesi come Sud Korea e Taiwan - pur essendo stati colpiti per primi - hanno avuto pochissimi contagi. Tanto più ora con la riapertura dei movimenti fra regioni: Lombardia, Piemonte e Liguria hanno un'incidenza di contagi dieci volte maggiore rispetto a quella della nostra regione.  Tornando alle Marche vediamo che i contagi sono ancora in netto cal,  con la stessa velocità della scorsa settimana. Vediamo inoltre come nella nostra regione l'indice di contagio che utilizzo sia crollato proprio dopo le riaperture, sintomo che l'aria aperta non faccia certo male. Ancora è presto per vedere gli effetti di ristoranti e bar, per la prossima settimana però avremo un quadro più preciso Ovvio, il valore nazionale è molto dipendente dalla Lombardia che pesa per oltre il 50% dei contagi. Andando alla nostra abitudinaria classifica le Marche salgono all'ottavo posto. Abbiamo la prima regione dove l'epidemia sembra davvero passata, ovvero la Basilicata che registra 0 contagi da 9 giorni. Calabria, Umbria e Sardegna sono le prossime candidate. I contagi nella nostra regione si sono ridotti del 63% dalla settimana precedente scendendo poco sopra 1 nuovo contagiato per milione. Le regioni del nord, purtroppo, mantengono una discesa dei contagi molto meno marcata , circa un 20% settimanale che un po' fa temere gli effetti delle riaperture e potenzialmente anche la riapertura degli spostamenti fra le regioni, inoltre stanno effettuando un numero ancora troppo basso di tamponi, specie in Liguria.    

02/06/2020
Covid-19, l'andamento dell'epidemia dopo il lockdown spiegato nello studio dell'Ingegner Petro

Covid-19, l'andamento dell'epidemia dopo il lockdown spiegato nello studio dell'Ingegner Petro

Cari lettori eccoci alla nuova puntata e sono molto felice di poter dire che in questa settimana le Marche sono la regione che ha migliorato di più , la Sardegna ha numeri cosi esigui che non fanno statistica , mentre il miglioramento del Molise è per la circoscrizione di un nuovo focolaio, la nostra regione invece il miglioramento è stato diciamo più strutturale. un -72% di contagi medi rispetto alla settimana precedente.La provincia di Macerata finalmente raggiunge per ben 2 volte il tanto sperato 0 contagi giornalieri. Possiamo quindi affermare che le aperture del 4 maggio non hanno avuto effetti particolarmente negativi, anzi almeno nella nostra regione i contagi non erano mai diminuiti così tanto, indice che il poter stare all'aria aperta non espone a particolari rischi di contagio ed anzi in qualche modo rende più resistenti. Nella nostra solita classifica notiamo come siamo saliti rispetto alla precedente settimana da quindicesimi a noni, avessimo altre 2 settimane così saremo praticamente senza virus. Nota negativa alcune regioni hanno mostrato un incremento dei contagi , in particolare la Puglia, sintomo che la riapertura non è stata gestita in maniera omogenea ed alcuni luoghi specie Lombardia e Liguria i contagi rimangono ancora abbastanza alti, facendo nascere qualche timore , più che fondato, per il 3 Giugno.   Per vedere i risultati delle ulteriori riaperture del 18 è presto, in particolare dovremo attendere ancora oltre una settimana perché i veri effetti di bar ristoranti e negozi sono sicuramente stati nel fine settimana quindi solo tra 1 e 3 giorni fa, pertanto dovremo ancora attendere facendo un appello a rispettare il distanziamento sociale, si può parlare e stare insieme anche ad 1 metro di distanza, Infine il mio precedente articolo sulla letalità aveva suscitato qualche commento da catastrofista, no non lo sono cerco semplicemente di riportare quello che si estrapola dai dati, per rimarcare il fatto che i decessi dipendono dal fatto che ci siano meno contagi vi porto l'esempio ITALIA - SVEZIA. La Svezia elogiata per il non aver fatto quasi nessuna chiusura vediamo che i contagi rimangono circa stabili come numero , oramai molto più alti che l'Italia , sempre in rapporto alla popolazione, ed i decessi rimangono altrettanto alti seguendo esattamente l'andamento dei contagi.Il virus potrebbe aver perso leggermente letalità magari grazie anche a migliori protocolli di cura, ma la cosa è abbastanza limitata stando a questi grafici e quello della scorsa settimana, l'effetto maggiore è dato dalla riduzione dei contagi.

26/05/2020
Covid-19, il virus ha perso la sua letalità? l'evoluzione dell'epidemia nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, il virus ha perso la sua letalità? l'evoluzione dell'epidemia nei grafici dell'Ingegner Petro

Benvenuti a questa nuova puntata, ho aspettato a pubblicare per avere un po' più di dati relativi alla riapertura del 4 maggio e poter dire più accuratamente gli effetti che ci sono stati, sembrerebbe che i contagi continuino la loro discesa.Finalmente le Marche sono scese anche sotto la media nazionale delle terapie intensive anche se i contagi non sono calati moltissimo evidentemente causa dei focolai riaccesi a Pesaro prima e poi qui a Macerata che negli ultimi giorni è stata la pecora nera della regione.+ Nella solita classifica siamo inchiodati al 15-esimo posto notiamo come l'Emilia Romagna abbia migliorato moltissimo la sua situazione quasi dimezzando i contagi in una settimana nonostante le riaperture, purtroppo abbiamo anche il caso del Molise al quale è bastato poco per precipitare in classifica.    Ci apprestiamo a queste nuove riaperture senza ancora una volta la app di tracciamento , la famosa Immuni che dal MIT di Boston addirittura aveva ricevuto il voto massimo, il paradosso una volta che si fa qualcosa di buono ... non la si usa, e soprattutto si va alla riapertura ancora una volta per tutte le regione allo stesso modo, questo è un grave errore personalmente avrei pensato ad una riapertura di luoghi di aggregazione come ristornati e bar (specie al chiuso) solo dove si fossero raggiunti i 5 casi per milione di abitante , o almeno i 10, è chiaro che per luoghi come la Lombardia questo sia ancora davvero troppo presto almeno per mia opinione e magari anche per noi un'altra settimana sarebbe stata utile.Ed ora arriviamo al vero nocciolo di questo articolo, abbiamo tutti la percezione che il virus abbia perso letalità, infondo vediamo il numero di decessi calare ogni giorno no? Ma stanno calando più i contagi o i morti?L'Istituto Superiore di Sanità indica che i decessi avvengono mediamente 6 giorni dopo la scoperta di essere positivi, dunque chi non sopravviverà solitamente lascia questo mondo 6 giorni dopo il tampone positivo, facciamo allora un bel grafico del rapporto fra Decessi al giorno g+6 rispetto ai casi del giorno g... ed ecco cosa abbiamo:Qui miei cari lettori l'amara scoperta , il virus è esattamente letale come all'inizio il rapporto decessi/contagi rimane circa costante quindi stiamo avendo purtroppo un falso senso di calo di pericolosità del virus, da questa analisi il virus ha mantenuto tutta la sua letalità, semplicemente il migliorare della situazione è dovuto al calo dei contagi. Quindi esorto tutti alla responsabilità, sappiamo che le attività all'aperto sono molto meno rischiose che al chiuso quindi posso suggerire di stare il meno possibile al chiuso e quando ci si sta adottare tutte le dovute cautele.    

19/05/2020
Covid-19, i primi effetti delle riaperture descritti nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, i primi effetti delle riaperture descritti nei grafici dell'Ingegner Petro

Cari lettori, bentornati in questa rubrica, nella puntata odierna ci focalizzeremo sul tema "caldo" del momento ovvero le riaperture. Per prima cosa diciamo che i dati regionali sono viziati negli ultimi 2 picchi sopra 40 casi/giorno da dati relativi ai giorni precedenti e tamponi fatti a persone in isolamento già da diversi giorni, quindi i dati marchigiani sono più alti di come dovrebbero essere, nonostante ciò di conferma il trend in discese di settimana in settimana.Ad oggi abbiamo uno specchio abbastanza veritiero delle riaperture del 27 aprile quando alcune attività hanno ripreso a funzionare , sono stati riaperti take i away e si vedendo anche in giro un po' di persone hanno pensato che un po' d'aria fresca vicino casa  non fosse poi così pericoloso. Il calo dei contagi è paragonabile a come era nelle settimane precedenti quindi possiamo dire che le prime riaperture non hanno influito significativamente. Inoltre sul numero di contagiati totali vedendo quanto pesano gli ambienti sanitari (oltre il 50% dei contagi totali), l'andamento dei contagi dipende più da come si riescono a proteggere queste strutture che il resto.Oggi c'è stato il minimo dal picco di contagi nella nostra regione e quasi tutti nel Pesarese, probabilmente avremo 1 - 2 giorni di calo accentuato dato dal ponte del primo maggio , che come abbiamo visto nei giorni di festa e fine settimana si sono avuti meno contagi. Poi verso il 14 - 15 Maggio inizieremo a vedere gli effetti della fase 2.Recentemente è stato riportato uno studio dove il nostro R0 era addirittura di 0.29 il migliore d'Italia, sinceramente , purtroppo ,  devo dissentire , dalle analisi che riporto su base settimanale possiamo dire che un valore di 0.6 - 0.7 sia più realistico, comunque sicuramente un calo significativo. Passiamo ora al caso tedesco che il 27 Aprile ha effettuato varie riaperture più ampie sicuramente della nostra fase 2, consideriamo inoltre che la loro chiusura è stata molto meno stretta della nostra, e più efficacie dati alla mano. Le spiegazioni plausibili di ciò sono che i tedeschi sono stati ben più bravi nel tracciare i casi, più velocemente si identifica ed isola un caso minore è il numero delle persone che può infettare, inoltre può far supporre che alcune limitazioni prese in Italia non siano state poi così necessarie, quali a mio avviso le limitazioni delle attività all'aria aperta. Ha tenuto banco nella stampa il rialzo dei casi in Germania sempre con questo maledetto spirito ansiogeno della stampa Italiana con una vena antitedesca, se guardiamo il grafico il rialzo dei casi c'è stato come in tutti gli inizio settimana e poi ridiscende, se confrontate i dati giorno per giorno con quelli di 7 giorni prima troverete che sono inferiori 6 volte su 7 pertanto il trend si mantiene in discesa nonostante le aperture , probabilmente domani potremo avere un nuovo minimo dei contagi in Germania seguendo il trend settimanale. Come ho scritto sempre non correte dietro ai dati del giorno valutateli sempre sul almeno una settimana, possiamo dire che i casi in Germania hanno rallentato il calo , ma sono ancora in calo.Dove si pensa a nuove chiusure è in Sud Korea dove si è visto che i locali notturni e simili influiscono troppo sul contagio e pensano a riaprirli , ricordiamo che non è stato mai fatto un lockdown in Sud Korea ed è rimasto quasi sempre tutto aperto.Dati all'11/5/2020

12/05/2020
Covid-19, l'importanza del tracciamento dei casi spiegata nello studio dell'Ingegner Petro

Covid-19, l'importanza del tracciamento dei casi spiegata nello studio dell'Ingegner Petro

Primo articolo della Fase 2, oggi voglio focalizzarmi sull'importanza del tracciamento dei casi. Purtroppo l'Italia si appresta alla riapertura con le armi decisamente spuntate, non c'è traccia ancora della famosa app e non si parla di predisporre personale a fare da "tracciatori" di casi, all'estero molti paesi si apprestano ad assumere migliaia di persone per svolgere questo compito, da noi neanche si sa cosa sia.Ho preparato oggi un grafico a dispersione che mostra la strettissima correlazione tra il rapporto casi/tamponi con decessi/casi ,più tamponi sono stati fatti rispetto ai casi minore è il tasso di letalità del virus, ciò è anche un indice di quanti casi possano essere sfuggiti. si può tranquillamente stimare che i casi reali siano da 3 a 6 volte più di quelli registrati se prendiamo un valore realistico di letalità che è circa il 2% , mentre si riporta un calore medio attorno al 13%. Sinceramente non mi capacito perché non ci si stia attrezzando per un tracciamento efficacie e capillare dei contagi. Il numero dei casi nella nostra regione è stazionario ,ma se guardiamo nel dettaglio provinciale sono scesi in tutte le province tranne che nel pesarese dove addirittura sono in aumento, questo dato che è accaduto addirittura prima della fase 2 può solo che essere collegato allo scoppio di qualche focolaio in ospedali o RSA. Speriamo che nei prossimi giorni si riescano a contenere questi focolai. Per la classifica invece essendo nella fase 2, ho deciso di cambiare criteri ovvero ordinare le regioni per numero di nuovi casi giornalieri rapportati alla popolazione, con questo criterio noi marchigiani non siamo messi benissimo,ci siamo staccati chiaramente dalle regioni peggiori, ma un valore auspicabile sarebbe arrivare sotto i 10 casi per milione di abitanti, la cosa non dovrebbe essere neanche troppo difficile , tutto sta se si riescono a far ritornare sotto controlli i nuovi casi del pesarese, parlando di numeri negli ultimi 7 giorni nel pesarese ci sono stati 114 nuovi casi, nel resto delle Marche in tutto 81. I dati sono aggiornati al 06/05/2020 .

07/05/2020
Covid-19, è ancora lo stesso virus?: l'evoluzione dell'epidemia nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, è ancora lo stesso virus?: l'evoluzione dell'epidemia nei grafici dell'Ingegner Petro

Salve lettori e vi ringrazio per l'alto numero di letture che sta ricevendo questa rubrica, oggi prima di commentare i nuovi dati, voglio focalizzarmi su un particolare aspetto che fa molto dibattito le web, ovvero sembra che il virus abbia perso parte della sua letalità, certamente può essere dovuto alle migliori cure ed alla maggior disponibilità di terapie intensive, anche se sono sorti vari dubbi che la terapia intensiva sia poi la giusta via. Ma in realtà il punto che voglio mostrarvi oggi non viene di solito preso in esame. Sappiamo tutti che il Covid è più letale per gli uomini rispetto alle donne. Quello che mi fa sospettare un cambio nel virus è che ciò non è più vero. In Cina si ha un rapporto deceduti M/F di 2:1 quindi 2 uomini morti per una donna e tale rapporto era anche nelle Marche fino al 31 Marzo, poi qualcosa è cambiato come vedete dalla tabella nei 15 giorni successivi si è quasi pareggiato ed ora addirittura risulta più letale per le donne, purtroppo posso fare questa analisi sulle Marche perchè non riesco a trovare queste informazioni a livello nazionale. In Germania che è stata colpita dopo l'italia si ha ad oggi secondo il Koch Institute una sostanziale parità di decessi Uomo/Donna. Escludo a priori che agli uomini possano essere date cure migliori che alle donne, pertanto una spiegazione plausibile è che il virus abbia perso aggressività, in particolare la parte che più colpiva gli uomini, il che conferma la teoria della selezione naturale che premia i virus meno letali, ucciso l'ospite muore anche il virus ed ha meno tempo di contagiare altre persone, è uno dei motivi per cui virus estremamente mortali come l'Ebola non si sono mai diffusi molto. Veniamo ora ai dati al 3 Maggio il giorno prima della fase 2, in questi giorni c'è stato un vero e proprio svuotamento degli ospedali marchigiani e per la prima volta abbiamo in rapporto agli abitanti meno ricoverati Covid che in italia, nei contagi la media è in costante calo addirittura stiamo sfiorando il 40% settimanale questo andamento speriamo di riconfermarlo per altri 9 - 11 giorni quando si farà vedere l'effetto dell'allentamento che certamente porterà un rallentamento della discesa dei contagi, speriamo non ad un incremento, ma questo dipende molto da noi e come ci comporteremo specie nei luoghi chiusi. A livello nazionale vediamo veramente l'italia spaccata in 2 ed abbiamo definitivamente abbandonato il nord d'Italia, dall'Emilia in su la situazione è nettamente peggiore che nel resto d'Italia. Nutro alcune preoccupazioni per il Lazio che ha una decrescita dei casi troppo lenta e la ripresa delle attività e dell'uso dei trasporti pubblici a roma può essere rischiosa, sarà una grossa sfida per la capitale. Ricordate che gli effetti dell'apertura di vedranno molto probabilmente dal 13 al 15 Maggio e se alcune regioni potrebbero aprire ulteriormente , altre rischiano di subire nuove restrizioni.

04/05/2020
Covid-19, la Fase 2 dell'andamento dell'epidemia spiegata nei grafici dell'ingegner Petro

Covid-19, la Fase 2 dell'andamento dell'epidemia spiegata nei grafici dell'ingegner Petro

Eccoci ritrovati per questa quarta puntata, questa volta mi focalizzerò su una delle prime cose che avevo sottolineato quando ho cominciato su Facebook le mie analisi ovvero il ritardo con cui vediamo l'evolversi della situazione. Ma prima mi concentro su una bufala girata sulle notizie nazionali, con il chiaro scopo di incutere timore nelle persone, ovvero che appena riaperto in Germania sono risaliti i casi; cosa assolutamente falsa per ben 2 motivi. Il primo è che basta vedere i dati forniti dalla John Hopkins University che mostrano come addirittura proprio il 27 Aprile, giorno che girava la bufala la Germania abbia avuto il minimo dei contagi, questo ovviamente basta a puntarla come notizia falsa, ma aggiungiamo che il parametro R0 calcolato dal Koch Institute, che è il riferimento tedesco per le analisi su questa epidemia lo abbia stimato a 0.9 medio per 4 giorni, ma se ricordate la scorsa puntata la periodicità è settimanale quindi avrebbe preso solamente la parte "alta" della settimana, infatti subito dopo si è riportato allo 0,7. Seconda cosa è che se ipoteticamente oggi si facesse il famoso 'liberi tutti' nel trend dei contagi non cambierebbe nulla per almeno 9 giorni , infatti si stima che mediamente un contagio impiega 9 - 11 giorni per essere rilevato, quindi essendo recentissima la maggiore apertura della Germania è impossibile che una variazione dei contagi negli ultimi giorni sia dovuta a quel motivo. Dunque che succederà ai contagi il 4 Maggio ? un niente probabilmente per almeno un 9 giorni, al massimo vedremo verso la seconda metà della prossima settimana i risultati di questi primi parziali allentamenti avvenuti il 27 Aprile.  Purtroppo la stampa in molti casi cerca la notizia ad effetto più che analizzare i dati, la Germania ha obiettivamente gestito la situazione meglio di noi e possiamo notare come a loro non sia stato mai impedito di praticare attività all'aria aperta, pertanto è desumibile che non sia un particolare veicolo di contagio stare all'aperto, aggiungo che non ho trovato studi ne pratici ne teorici che portino a pensare a possibilità di contagio all'aria aperta stando a 2m di distanza. Ora veniamo invece alla parte più preoccupante, attualmente la nostra regione ha un calo dei contagi di circa il 30% settimanale che indicativamente ci dal famoso R0 a 0.7 nelle condizioni attuali , più alto nei giorni lavorativi più basso il fine settimana. Quindi significa che attualmente comunque lo spostarsi per il lavoro, spesa o altro, è sufficiente ad una piccola risalita dei casi che viene più che compensata dai fine settimana. Ma quando riapriranno tutte le aziende e magari si va a trovare qualche familiare? Attenti il margine di sicurezza che abbiamo non è molto alto pensate al numero di persone che incrociare in un giorno 10? 100? ecco se ne incontrate 10 per non far ripartire il contagio non ne dovreste incontrare più di 14. Purtroppo per il 4 non avremo la famosa App che è in clamoroso ritardo; quella potenzialmente potrebbe abbassare sensibilmente il famoso parametro R0, se mediamente oggi un contagiato lo si individua (se lo si individua) dopo 9 -11 giorni con un tracciamento mirato potremo fermarlo anche dopo 4 o 5 giorni il che toglierebbe tantissimo terreno fertile al virus. Quindi in mancanza di questa app è essenziale che ognuno di noi faccia la sua parte ed eviti i comportamenti pericolosi specie ora che molti torneranno a lavorom e a frequentare sui mezzi pubblici.    La nostra provincia ha per poco sfiorato lo 0 contagi; ma penso che oramai davvero sia questione di giorni per avere il famoso 0 spero in questa settimana ci arriveremo. Ora una digressione invece su cosa accadrà al nord, lo vedete dal grafico Milano,Torino i contagi non stanno scendendo sono semplicemente stabili: R0=1 , siamo sul filo del rasoio, sorprende come nei punti più colpiti i dati dicono che oltre il 50% delle aziende sono aperte, il presidente del Veneto dice che già da loro il lockdown sia finito. Senza tracciamento mi spiace ma cosa succederà al nord è chiaro, nella settimana 11-17 maggio i contagi si rialzeranno (escludo che anche arrivasse l'app riesca nel frattempo a diffondersi in maniera sufficientemente capillare) e molto probabilmente la settimana successiva si avranno nuove chiusure al nord. Lo vedete anche nella mia classifica come le regioni del nord abbiano un tasso di decrescita dei contagi più lenta, addirittura in Liguria siamo ancora sopra il 50% del picco. Spero di sbagliarmi sinceramente.     Ultimo punto il caso singolare di Bergamo, suppongo che come Milano ancora varie aziende siano aperte e la gente si sposti però i contagi sono crollati e sono stabilmente sotto il 20%; ma come? Bergamo? Così pochi contagi? E sì i dati dicono questo; ma come si spiega una cosa simile o si sono tutti rinchiusi dentro casa e nessuno è più uscito oppure si ha il primo esempio al mondo della famosa immunità di gregge, il virus ha difficoltà a diffondersi perché inizia a non trovare più soggetti che non siano stati infettati, e sinceramente questa sembra la spiegazione più plausibile ad un così repentino calo dei contagi, quando ci saranno statistiche sui test sierologici ne sapremo di più ma non sorprendetevi se risulterà stata contagiata anche un 30% della popolazione.  Dati al 29 Aprile 2020    

30/04/2020
Covid-19, l'analisi di Petro sulla periodicità settimanale dei contagi nelle Marche

Covid-19, l'analisi di Petro sulla periodicità settimanale dei contagi nelle Marche

Terza puntata di questa rubrica, vorrei focalizzarmi questo giorno su un punto in particolare, ovvero la periodicità che hanno i contagi. Se ricordate nella prima puntata avevo fatto la premessa che non è opportuno correre dietro al numero di contagi giorno per giorno, può portare a valutazioni errate e frettolose che generano inutile ansia o anche falso ottimismo.Innanzi tutto In varie nazioni come vedete ad esempio USA , Germania e la nostra Italia i contagi hanno preso un andamento evidentemente ciclico settimanale ovvero calano rispettivamente al fine settimana mentre si rialzano durante la settimana , quindi in concomitanza di lavoro alcuni negozi aperti eventuale uso di mezzi pubblici. Questo fatto si può verificare anche applicando alcune formule matematiche che evidenziano la periodicità , ma penso siano tediose e molto più diretto evidenziare con le barre rosse i minimi relativi. e vedete una periodicità di 7 giorni, motivo per cui nella mia classifica avevo usato la media dei valori appunto degli ultimi 7 giorni,e  non a caso anche il governo deciderà eventuali nuove chiusure , stando alla conferenza stampa di Conte, settimanalmente in base ad alcuni parametri.Esaminiamo il caso marchigiano la media a 7 giorni dei contagi giornalieri si continua ad abbassare, nel grafico vediamo evidenziate anche qui le periodicità settimanali , le cose rispetto al caso nazionale sono meno evidenti poiché essendo numeri più piccoli basta un focolaio esploso in una RSA oppure come capitato che una provincia non fornisca i numeri dei tamponi per un giorno che si possono avere risultati falsati, ma nonostante tutto si intravede una periodicità a 7 giorni. Quindi è lecito pensare che durante il fine settimana ci siano meno contagi. Vedremo nei prossimi 4/5 giorni se questa mia ipotesi sarà confermata ed il trend che si segue è di discesa su periodicità di 7 giorni.   In questa puntata ho aggiunto il grafico delle terapie intensive che saranno uno dei parametri fondamentali in cui si decideranno eventuali richiusure dei territori. Notiamo che Inizialmente avevamo un valore molto più elevato della media nazionale , ma ora ci siamo allineati e probabilmente potremo andare sotto la media penso entro 1 o 2 settimane. Infine sulla classifica delle regioni ho aggiunto vari dati utili per vedere come si evolvono territorialmente le situazioni , la soluzione a tabella è più comprensibile in questo caso di un grafico, scendiamo di posizione anche se miglioriamo i nostri parametri dalla classifica precedente, come vedete comunque i nostri parametri sono buono rispetto alla media , inoltre fra le regioni che hanno avuto focolai importanti siamo quella che ne è uscita meglio.   Dati aggiornati al 26/04/2020

27/04/2020
Covid-19, le Marche non sono la regione più "appestata": settimo posto secondo le analisi di Petro

Covid-19, le Marche non sono la regione più "appestata": settimo posto secondo le analisi di Petro

In questa puntata proseguo il discorso per me fondamentale, ma penso anche per voi che leggete, su come le Marche non siano certo la regione più "appestata". Anzi negli ultimi giorni i contagi sono decisamente scesi posandosi 3 giorni di fila sotto il 20% del picco che ricordo al mondo attualmente solo Cina Korea del Sud e pochissimi altri ci sono riusciti a rimanerci stabilmente. Dal grafico dei contagi giornalieri vediamo che inizialmente le Marche erano in una situazioni di contagi giornalieri peggiore di quella italiana, dovuta principalmente alla situazione del Pesarese dove per troppi giorni il focolaio ha potuto proliferare completamente indisturbato, che da come si è visto significa un raddoppio dei casi in 2.7 giorni.   La provincia di Macerata come vedete ha grossomodo il calo registrato a livello regionale ovvio contate che proporzionalmente ha meno casi e dunque i dati sono più ballerini poiché 5 o 10 contagi più o in meno in un giorno fanno una grossa differenza.    In base a questo interessante criterio "20% dal picco" ho anche stilato una classifica delle regioni dove si nota come la Marche si posizionino al settimo posto , che è veramente un eccellente situazione per chi ha avuto all'interno un grave focolaio, ordinando il rapporto dei contagi dal picco (mediato negli ultimi 7 giorni). Vediamo che anche il Veneto che viene preso molto ad esempio non è che sia riuscito ad effettuare un contenimento dei contagi efficace come nelle Marche, inoltre ci sono i presupposti per cui questa media vada ad abbassarsi ancora sensibilmente la prossima settimana, molti dei contagi riportati nelle ultime 2 settimane erano relativi o a focolai in ospedale o persone in isolamento domiciliare da tempo che si erano contagiati anche un mese prima.   Molto di questo miglioramento si può spiegare da un mix di fattori ovvero città più piccole , minore densità abitativa, una rete di trasporti pubblici abbastanza limitata e poco usata, probabilmente anche un livello di inquinamento più basso. Come vediamo fare molti tamponi si aiuta, ma a quanto pare non basta per circoscrivere i focolai, finora si è affrontata l'epidemia in maniera diciamo "medioevale" non è che lo "stai a casa" sia molto differente dalla situazione del Decameron di Boccaccio con i 10 ragazzi che fuggono in campagna per sfuggire alla pestilenza. Il salto di qualità può essere fatto unicamente tramite l'uso tecnologico, devo dire il fatto che non venga resa obbligatoria mi lascia abbastanza perplesso visto che è una soluzioni efficace , gratuita e permette uno screening preciso e mirato enormemente più potente di qualsiasi indagine epidemiologica. Questo strumento è efficacie se usato da almeno il 60% della popolazione, prossimamente approfondirò l'argomento ma sarebbe molto importante che cittadini ed amministratori entrino nella mentalità che questa è una arma potentissima ed essenziale anche più delle mascherine. nota di fondo: Per l'Italia nei grafici i valori sono riportati rapportando la popolazione a quella delle Marche per appunto avere la medesima scala di valori                           I dati sono aggiornati al 23 Aprile  

24/04/2020
Covid-19, l'epidemia in provincia di Macerata nei grafici dell'Ingegner Petro Feliciotti

Covid-19, l'epidemia in provincia di Macerata nei grafici dell'Ingegner Petro Feliciotti

Sono l'Ing. Petro Feliciotti e ringrazio Picchio News per avermi dato la possibilità di curare questa rubrica mostrando apprezzamento per i grafici ed elaborazioni che faccio oramai dal 21 Marzo sulla mia pagina Facebook, dove potrete trovare come si sono evolute le mia analisi ed elaborazioni e le previsioni che avevo fatto ai tempi (che si sono rivelate anche abbastanza accurate), ogni volta ho aggiunto dei particolari e nuove analisi che hanno portato ad avere sempre nuove informazioni e spunti di analisi. Innanzi tutto io sono laureato in ingegneria dell'automazione industriale ed ho il dottorato di ricerca in Sistemi Artificiali Intelligenti , presi alla Politecnica delle Marche, dove vinsi anche la borsa di studio messa in palio dalla Siemens come miglior studente del corso si Automazione industriale. Da oltre 10 anni lavoro come consulente informatico per un'azienda di Porto Recanati che sviluppa terminali di bordo per veicoli e tassametri con clientela diffusa a livello globale, Ho sempre avuto anche il pallino della finanza che combinandosi con i miei studi mi hanno portato molto ad avere un interesse particolare per grafici , elaborazione dei dati e cercare di capire cosa possa esserci dietro una serie di numeri e dove possano portare. Perché iniziare una rubrica simile? Perché vedevo che c'era una grossa confusione... alla TV si era passati dal dire che questa epidemia fosse una banale influenza alla peste nera , ed anche molte notizie su come affrontare le cose mi lasciavano molto perplesso , le mascherine sembravano inutili i tamponi solo a chi mostrava sintomi , io ho il brutto vizio di documentarmi e vedevo come in Sud Korea stessero affrontando le cose molto diversamente e con molti più risultati, parlando con contatti che ho in Cina tutti dicevano ad esempio quanto fossero importanti le mascherine. Inoltre vedevo crescere un generale senso di paura e smarrimento nelle persone , che sfociavano in una versione moderna e social delle pagine dove Manzoni descriveva le peste nei Promessi Sposi. Non pretendo di dare chi sa quale innovazione, ma ho raccolto meticolosamente i dati che trovavo tirando delle conclusioni interessanti che non venivano riportati generalmente dai media, ed ho cercato di focalizzarli sul territorio dove vivo ovvero la provincia di Macerata e le Marche, provando a fare un servizio per la comunità dove abito, e vedevo ricevere apprezzamenti via via che portavo avanti queste analisi evidenziando cose positive anche ben prima che fossero ufficiali , come ad esempio il famoso picco Ultima grave notizia che si era sentita in TV e che si è diffusa nei social in maniera ancora più rapida e letale del virus (per il turismo) era che Marche e Lombardia sarebbero le ultime regioni ad uscirne , notizia smentita dal Gores di Torrette e dal presidente Ceriscioli , ma purtroppo le testate nazionali non hanno riportato questa smentita.  La cosa è davvero grave perché quanta notizia falsa è state divulgata proprio da organi statali. In particolare nell'ultima mia analisi mostravo con un grafico , che riporto, come in realtà l'epidemia nelle Marche si stia evolvendo in maniera più rapida verso la risoluzione che molte altre regioni, tanto da poter dire che le marche non saranno l'ultima regione ad uscirne , ma anzi saremo una fra le prime. Nelle epidemie si definisce sotto controllo quando i contagi scendono stabilmente sotto il 20% del picco , attualmente nel mondo ciò è avvenuto solo in Cina, Sud Korea , Taiwan e pochissimi altri paesi orientali, le Marche sono molto vicine a questo fatidico 20% mentre molte regioni indicate a poterne uscire prima di noi ne sono ben lontane. Il Grafico ha come riferimento 100 il picco di ogni regione e poi i casi rapportati a tali valori notiamo come la nostra regione abbia avuto si un andamento iniziale più rapido delle altre ma ora il trend di discesa è molto più accentuato rispetto alle altre. Le regioni con cui faccio il paragone nel grafico sono stimate uscirne anche 6 o 7 settimane prima di noi ... beh direi che sia molto evidente quale sia la verità che traspare dal grafico ovvero che il calo dei nuovi contagi nelle marche è nettamente più rapido delle altre regioni e che ci stiamo avvicinando a scendere quel fatidico 20% dal picco massimo. Quindi la domanda sorge spontanea, su quali basi si possa dire che la regione Marche dovrebbe uscirne dopo di regione dove si hanno più contagi , il picco è arrivato dopo ed hanno inoltre una discesa più lenta dei nuovi contagi? Le tempistiche corrette a mio avviso sono quelle elaborate dal Gores di Torrette anzi forse potrebbero essere anche leggermente pessimistiche.  Ogni 3 o 4 giorni pubblicherò un aggiornamento per mostrare gli sviluppi, una tale frequenza è voluta poiché correre dietro al singolo dato giornaliero può portare a conclusioni affrettate e magari poco realistiche mentre 3 o 4 giorni rendono meglio l'idea di cosa stia accadendo.

22/04/2020

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.