Covid-19: l'epidemia in provincia di Macerata nei grafici di Petro

Covid, i contagi tornano a scendere: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, i contagi tornano a scendere: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori bentornati al nostro consueto appuntamento settimanale, nel quale analizziamo l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. La scorsa settimana sembrava si intravedesse la fine del trend di discesa, invece - con gioia - vediamo che questa settimana, a livello nazionale, i casi positivi hanno ripreso a scendere.  Anche le grandezze ospedaliere continuano il loro trend di ribasso con la stessa velocità della discesa dei contagi. Ovviamente queste grandezze sono tutte fortemente correlate tra loro.  Dando il nostro consueto sguardo alle regioni, tutte si trovano sotto la media di 100 casi giornalieri e tutte fanno registrare meno del 10% di terapie intensive occupate. In pratica in tutta Italia si registra un calo, mentre nelle Marche la situazione non ha subito variazioni di rilievo.  Un anno fa stava cominciando l'incubo della seconda ondata, spinto dalla diffusione della variante inglese. Proprio la scorsa settimana, come potete vedere dal grafico comparativo tra il 2020 e il 2021 presente qui sotto, c'è stato l'incrocio: i casi del 2020 hanno superato quelli del 2021, nonostante quest'anno sia presente la variante Delta che, a sua volta, è ben più contagiosa della Alfa di un anno fa. Inutile dire che il merito di questa situazione enormemente migliore dello scorso anno è data dai vaccini. A proposito, sta iniziando il richiamo per la terza dose verso i soggetti più fragili e mi sento di suggerire a questi soggetti di effettuarla per ridurre al minimo anche i rischi di contagio. Il consiglio si allarga soprattutto agli anziani che - statistiche alla mano - hanno una casistica di effetti collaterali derivati dal vaccino decisamente molto bassa.  

13/10/2021 09:40
Covid, i contagi stanno invertendo la direzione: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, i contagi stanno invertendo la direzione: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori a questa nuova puntata della mia rubrica, nella quale si analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Osservando il grafico dei contagi si può notare come la discesa sembri essersi quasi esaurita e potrebbe, anzi, profilarsi l'inizio di una risalita. L'ingresso dell'autunno e la riapertura delle scuole potrebbero contribuire, in questo senso, a una leggera accelerazione del virus.  In ogni caso, le grandezze ospedaliere sono ancora in discesa e la regione Marche vede un miglioramento generalizzato della situazione relativa a ricoveri e contagi. Tutte le regioni italiane si attestano sotto al 10% di terapie intensive. Un anno fa proprio di questi periodi, dopo che per tutta l'estate avvertivo del pericolo che stava crescendo, lanciavo l'allarme: tutto stava ricominciando come nella primavera del 2020, in poco tempo gli ospedali sarebbero stati di nuovo pieni. Alcuni mi dissero che facevo infondato allarmismo, poi abbiamo visto cosa è successo...   Ora il virus è ben più contagioso di un anno fa, ma la situazione è sotto controllo grazie alle vaccinazioni. Essendo da noi più "fresche", sembra che stiamo tenendo meglio questa ondata autunnale rispetto ad altre nazioni: mi preoccupa un po' più quella primaverile. Novità di questi giorni è una pillola antivirale che è stata approvata con la procedura di emergenza che sembra ridurre del 50% i casi gravi, ma assolutamente non può essere considerata a mio avviso un'alternativa al vaccino. Quest'ultimo, infatti, protegge al 90% dai casi gravi, il che significa una protezione 5 volte maggiore.  Invece se combinassimo le due cose potremmo pensare ad un 95% di protezione? Non lo sappiamo, perchè non si hanno dati sull'uso della pillola specificatamente su soggetti vaccinati.

08/10/2021 09:36
Contagi in calo del 34% nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Contagi in calo del 34% nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori bentrovati a questa nuova puntata della mia rubrica, nella quale si analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Ho da darvi senza dubbio una bella notizia: per ora, a circa 10 giorni dall'apertura delle scuole, non solo non si ha una crescita di casi, ma addirittura si ha un'accelerazione nella discesa. Saranno importanti dunque le prossime due settimane. Se verrà confermato un trend di discesa nonostante l'apertura delle scuole, ci troveremmo di fronte ad una piacevole anomalia rispetto a molti altri paesi. Una possibile spiegazione, in questo senso, potrebbe essere data dal fatto che, in Italia, le vaccinazioni sono state effettuate in tempi più recenti e dunque sono più in grado di proteggere, anche dal contagio. Le grandezze ospedaliere sono in miglioramento un pò ovunque, facendo così allontanare lo spettro della zona gialla.  Sul fronte delle regioni il miglioramento è diffuso, le Marche sono fra quelle con la discesa più significativa dei casi: i contagi sono in calo del 34%.  Con questo trend di discesa, in una o due settimane, i contagi 2021 andranno sotto a quelli 2020. È interessante notare, infine, come nel tempo la curva relativa ai casi e quella relativa ai decessi siano via via più lontane col passare dei mesi, in particolare dopo la diffusione dei vaccini.

28/09/2021 19:53
Covid, cosa accadrà con la riapertura delle scuole? L'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, cosa accadrà con la riapertura delle scuole? L'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori bentornati a questa nuova puntata della mia rubrica, che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Da domani inizia il periodo più delicato dell'anno ovvero quello coincidente con la riapertura delle scuole. Finora i dati sono tutti, generalmente, in miglioramento e si può prevedere ancora una settimana di calma. Gli eventuali effetti della riapertura, infatti, si paleseranno dalla prossima.  Le grandezze ospedaliere hanno smesso finalmente di crescere e qui possiamo auspicare due o tre settimane di discesa.  Sul fronte regioni il miglioramento è generalizzato, soprattutto la Sicilia vede una grossa discesa dei contagi dopo il picco di turisti raggiunto nel mese di agosto. La nostra regione, purtroppo, è lievemente sopra la soglia del 10% di terapie intensive occupate. Ma veniamo al punto centrale di questa puntata. Paragoneremo, infatti, l'andamento 2020 con quello del 2021. L'autunno 2020 fu segnato dalla seconda ondata con la comparsa della variante Alfa (detta inglese circa il 50% più contagiosa della variante originaria), mentre ora abbiamo la variante Delta (detta Indiana, 100% più contagiosa della originaria), ma abbiamo anche il vaccino. Nel mese di agosto 2020 i contagi erano in rapida risalita mentre nel 2021 abbiamo avuto una relativa stabilità, ed addirittura una discesa ad inizio settembre. Se proiettiamo in avanti questa differenza di andamenti potremo scongiurare una risalita rapida dei contagi come a ottobre 2020. Da notare inoltre come la distanza fra la curva decessi e quella contagi si sia ristretta con la comparsa della variante Inglese, mentre da marzo si sia via via ampliata (effetto del vaccino).  Notiamo, inoltre, come le curve contagi-decessi nel 2020 andassero di pari passo, mentre nel 2021 hanno avuto pendenze diverse e anche un maggior distanziamento temporale: se all'inizio si moriva attorno a 6/7 giorni dal contagio ora passano 2/3 settimane. Sul fronte vaccini, vorrei ancora una volta smentire la bufala che i vaccini mRna vadano a modificare il DNA del soggetto. Cari signori non vedremo una generazione di X-Men creati dal vaccino. L'RNA ed il DNA risiedono in punti differenti della cellula e hanno anche composizioni chimiche differenti pertanto l'rna messaggero interagisce con il solo RNA, come fa del resto il coronavirus: infetta le cellule modificando l'RNA per far produrre copie di sè stesso.  Allo stesso modo il vaccino mRNA 'dice' alle cellule di produrre oggetti proteici che non possono infettare altre cellule ma che contengono la proteina spike e addestrano il sistema immunitario.  I vaccini tipo Astra o JNJ invece sono a base di OGM. Viene preso un virus che non è capace di replicarsi nell'uomo e viene modificato per portare la proteina spike del covid, anche qui sono usati come bersagli per addestrare il nostro sistema immunitario. Una possibile soluzione per convincere gli scettici sarebbe l'eventuale approvazione del CoronaVac cinese, che in realtà è il più tradizionale di tutti, realizzato con pezzi di virus reso inerte, esattamente come il comune vaccino anti influenzale. Il principale difetto è una copertura da contagio limitata (poco sopra il 50%) ma con, comunque, una copertura di oltre l'80% dai casi gravi.  

14/09/2021 19:45
Covid, la quiete prima della tempesta? L'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, la quiete prima della tempesta? L'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentornati cari lettori a questa nuova puntata della mia rubrica settimanale, che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Dopo il rialzo per i festeggiamenti di Ferragosto notiamo una situazione mediamente stabile in Italia e un leggero calo nella nostra regione. Purtroppo ho un po' di timore sul fatto che si tratti della quiete prima della tempesta. In tutte le nazioni, alla riapertura delle scuole, si sono avuti rialzi importanti. Ricordate la Scozia la scorsa settimana (leggi qui l'articolo)?  La situazione ospedaliera è ancora in lieve peggioramento. Durante la scorsa settimana la nostra regione aveva superato il 10% di occupazione di terapie intensive. Tra le regioni la situazione non è molto differente dalla scorsa settimana con la Sardegna ancora in bilico, e la Sicilia entrata in zona gialla ma che sta proseguendo il peggioramento. Notiamo che Piemonte e Lombardia hanno ricominciato a salire con i casi. Non c'è troppo da meravigliarsi del fatto che per tutta l'estate fossero in discesa: si tratta di due regioni che in estate, specie nel mese di agosto, si spopolano.   Per concludere voglio provare a fare il punto della situazione sull'attuale cavallo di battaglia dei No Vax, ovvero l'affermazione che "i vaccinati contagiano come i non vaccinati". Come prima cosa riporto una foto presa da un interessante studio pubblicato la scorsa settimana che monitorava le cariche virali di alcuni pazienti arruolati: Lo studio, purtroppo precedente al diffondersi della variante Delta, mostra come i vaccinati abbiano molti meno sintomi, con cariche virali molto inferiori rispetto ai non vaccinati. Inoltre, leggendo lo studio per intero, si sottolinea come i vaccinati in quasi tutti i casi abbiano una carica virale che si ferma alla saliva, senza arrivare al naso.  La Delta purtroppo cambia le carte in tavola data la sua estrema facilità di trasmissione. In realtà, aumentando di molto la possibilità di contagio, dovrebbe esserci ancor di più uno stimolo a vaccinarsi poichè - come mostrato varie volte - i vaccini proteggono per un buon 90% dai casi gravi. Una delle frasi più ricorrenti dei No Vax è: "Fauci ha detto che i vaccinati contagiano come i non vaccinati". L'affermazione è errata, o volutamente storpiata. La frase originale contiene la parola "can" ovvero sarebbe da scrivere come i vaccinati possono contagiare come i non vaccinati, ovvero possono esserci alcuni casi di super diffusori anche fra i vaccinati, ma ce ne sono sicuramente meno che fra i non vaccinati, ricordando che i vaccinati sono comunque più resistenti al contagio dei non vaccinati fino al 90%, Infine la frase di Fauci è da inserire nel contesto degli Stati Uniti, dove la campagna vaccinale ha avuto uno scarso successo e dove le mascherine sono molto poco usate, e Fauci spingeva a ricominciare ad usarle.      

07/09/2021 19:50
Covid, contagi stabili ma vaccinazioni a rilento nel Maceratese: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, contagi stabili ma vaccinazioni a rilento nel Maceratese: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori nel quarto appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Notiamo che in Italia i contagi sono stati stabili questa settimana. Anche se per molti di vuoi può sembrare una notizia senza infamia e senza lode, a mio avviso è un segnale estremamente positivo . Un anno fa, infatti, seppur i contagi erano molti meno la settimana dopo Ferragosto si era registrato un incremento dell'80%, oggi invece siamo stabili e con una variante due volte più contagiosa di quella che circolava un anno fa, contando anche i consueti festeggiamenti ferragostani. Alla stabilizzazione dei contagi fa seguito la normalizzazione dei dati ospedalieri come di vede dal consueto grafico. Guardando alle regioni l'unica che è fuori controllo è la Sicilia che è stata "graziata" in un qualche modo, e finirà la stagione in zona bianca, mentre dai dati sarebbe dovuta passare a gialla. Qui vi è stato un connubio fra grossa affluenza turistica e il fatto di essere fra le regioni con più abitanti senza nemmeno una dose di vaccino (36.8% contro la media nazionale del 29%).      La nostra regione, comunque, non brilla certamente per il successo della campagna vaccinale.  Come avevo sottolineato precedentemente,  nella provincia di Macerata le vaccinazioni già procedevano molto a rilento, e durante queste ferie estive abbiamo anche visto la chiusura pomeridiana di alcuni  hub. In generale guardando i dati delle somministrazioni giornaliere in Italia dall'introduzione del green pass sono drasticamente diminuite, un controsenso? Non proprio il controsenso è introdurre una norma come il green pass in concomitanza del personale addetto alle vaccinazioni che va in ferie, senza pensare anzi a potenziare la capacità somministrativa.  Per concludere uno sguardo a dei dati da Israele, Paese che sta diventando uno degli esempi portati dai No Vax, ma cosa dicono veramente i numeri? Ho trovato due grafici interessanti presi da uno studio e da una fonte governativa che mostrano l'efficacia del vaccino a distanza di mesi. Notiamo come con il passare dei mesi la copertura dal contagio cali sensibilmente, ma non vi è alcun calo della protezione da forme gravi di infezione ed ospedalizzazione che rimane sempre fra l'80 ed il 90%.      

24/08/2021 20:00
Covid, la corsa dei contagi si è quasi fermata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, la corsa dei contagi si è quasi fermata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori nel terzo appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Dall'analisi degli ultimi dati possiamo vedere che nella nostra regione i contagi questa settimana sono stati stabili, mentre quelli nazionali registrano una crescita di circa il 4%.  Per le ospedalizzazioni e le terapie intensive gli indicatori sono ancora in crescita, ma - se si stabilizzano i contagi - tanto più lo dovranno fare i ricoveri.  Guardando la tabella delle regioni, si nota come quelle più turistiche siano quelle più in difficoltà, mentre la Lombardia risulta fra le regioni con minori contagi. Questi valori hanno però un difetto alla base: i positivi si calcolano sul numero di residenti in una regione, è chiaro che ad agosto la popolazione presente in Sicilia e Sardegna sarà ben più alta di quella residente e certamente molto più bassa quella presente in Lombardia rispetto a quella residente. Comunque Sicilia e Sardegna sono in bilico per il passaggio in zona gialla.  Vi riporto per concludere alcuni tipici problemi che si presentano nella verifica del green pass. La cosa migliore è scaricare il QR code dall'app IO o dal sito del ministero tramite i codici che arrivano con l'sms e salvare il file su cellulare. Se lo stampate , meglio se lo fate facendo sì che il QR sia largo almeno un 5cm. Evitate di tenere sul cellulare una foto del QR cartaceo, è difficile per la app di verifica leggere il codice.  Il QR che vi danno al centro vaccinale attesta l'avvenuta vaccinazione, ma non è il green pass e non si può verificare in automatico con la app. Non penso che nessuno vi manderà via se mostrate il certificato di vaccinazione, ma in quel caso occorrerà richiedee una verifica manuale. Per fare il controllo rapidamente consiglio caldamente di scaricare il green pass e salvare il file sul telefono. Se avete preso il pass dopo la prima dose quel Qr smetterà di essere valido il giorno della seconda dose, quindi effettuata la seconda dose dovrete riscaricarlo. Ricordiamo che dopo la prima dose il pass è attivo in 15 giorni mentre dopo la seconda dose è attivo in 2 giorni.    

17/08/2021 19:27
Covid, le Marche tra le regioni con più nuovi casi: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, le Marche tra le regioni con più nuovi casi: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati lettori nel secondo appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. La crescita dei casi nella nostra regione si assesta ad un +40% settimanale, ben sopra la media nazionale, e risultiamo una delle regioni con la crescita maggiore. A livello nazionale i dati ospedalieri stanno rallentando: la loro crescita si attesta ad un +30% settimanale. Leggendo il decreto sui cambi di zona, notiamo che la zona bianca persiste fino a 150 casi al giorno per 100.000 abitanti (che nella mia tabella sono 214 giornalieri per milione). Considerando questo parametro, molte regioni farebbero il cambio al giallo per i contagi più che per i dati ospedalieri.  La regione peggiore permane la Sardegna che ha superato il limite per le terapie intensive, ma non ancora quello per i ricoveri (rileggendo il decreto questi limiti devono essere entrambi superati per il cambio zona). Le Marche sono circa a metà del valore soglia, ma se si continua a crescere del 40% settimanale, tale valore lo si supera in fretta. Guardando invece il Regno Unito, i contagi hanno smesso di diminuire, ma ciò che sta diminuendo sembra essere la letalità che passa dallo 0.35% allo 0.25% e il tasso di ospedalizzazione che scende dal 3% a circa l'1.8%. Vedendo questi dati si dovrebbe seriamente iniziare a pensare alla possibilità di un approccio simile terminata la campagna vaccinale. Attualmente il Regno Unito conta il 69.3% della popolazione con almeno una dose ricevuta e il 58.1% degli abitanti ha completato il ciclo vaccinale. L'Italia ha il 67.1% della popolazione con almeno una dose ricevuta e il 58.5% di vaccinati che hanno completato il ciclo, pertanto possiamo presumere che avremo - in proiezione - simili dati di occupazione ospedaliera e decessi. A mio avviso non è corretto aprire tutto finché vi sono individui che aspettano la prima dose o il richiamo, ma invece di parlare di restrizioni si dovrebbe seriamente iniziare a pensare alla possibilità di un'apertura completa o quasi. Ultima nota, i Green pass falsi. Da ingegnere informatico, vi esorto a non rivolgervi a sedicenti hacker o vie traverse della rete per procurarsi pass contraffatti. In primis è un reato poiché si utilizzerebbe un documento falso, in secondo luogo il QR del pass contiene firme crittografiche che non è assolutamente facile poter falsificare, anzi allo stato attuale è impossibile ricrearle correttamente senza la chiave originaria che presumibilmente è in possesso unicamente di pochissimi responsabili del progetto. Il costo di questi pass fasulli, e neanche funzionanti, si aggira a cifre di oltre i 300 euro, che equivarrebbero a ben 20 tamponi o più.

10/08/2021 20:00
Covid, casi ancora in crescita nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, casi ancora in crescita nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati lettori nel primo appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nella regione Marche e in Italia. La velocità di crescita dei contagi è in diminuzione, ma rimaniamo attorno ad un incremento del 40% settimanale. Un valore, di certo, non sostenibile a lungo.  Dopo l'esponenziale crescita dei contagi dovuta ai festeggiamenti per gli Europei (raddoppio a 6 giorni), anche i dati ospedalieri sono cresciuti di circa il 50% in una settimana. Ora con il 10% di terapie intensive occupate si passa in zona gialla e la Sardegna praticamente è condannata al passaggio la prossima settimana. La nostra regione è al 2.5% di posti occupati, ma bisogna mantenere alta l'attenzione e non farsi ingannare dall'apparente margine di sicurezza. Come detto la maglia nera va alla Sardegna, ma anche il Lazio rischia molto.  Per concludere, vorrei fare qualche considerazione sui vaccini. In settimana ha fatto scalpore, sui social, il caso di una ragazza che raccontava di essere stata colpita da miocardite dopo il vaccino (Pfizer). Proprio a tal riguardo il 9 luglio l'AIFA ha pubblicato i risultati di uno studio condotto dell'Ema, che riportava l'evidenza di 164 casi di miocardite e 157 casi di pericardite sui vaccinati con sieri a mRna (Pfizer e Moderna) su un totale di 197 milioni di dosi. Facendo una semplice divisione otteniamo 1.62 casi per milione di dosi, ovvero 1 su circa 600.000. L'evento di miocardite o pericardite rimane comunque decisamente raro. I più colpiti sono i giovani adulti di sesso maschile dopo la seconda dose: sui 321 casi riportati 5 sono stati purtroppo fatali, i sintomi sono stati riscontrati entro 14 giorni dalla somministrazione. Ho voluto riportare questo fatto per due motivi. Il primo è, appunto, sottolineare l'estrema rarità dell'evento. Se parliamo di decesso, parliamo di 1 su 40 milioni, mentre la mortalità del covid anche nelle fasce relativamente giovani rimane comunque attorno a 1 su 1000 - 1 su 10000. La seconda motivazione riguarda il fatto che questo studio, seppur pubblicato il 9 luglio dall'AIFA, almeno al 24 Luglio non era riportato sul consenso informato che viene presentato al momento della vaccinazione. Fatto che sinceramente, a mio avviso, dovrebbe essere presente nella sezione dei possibili sintomi.     

03/08/2021 20:18
Covid, vaccinazioni a rilento in provincia di Macerata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, vaccinazioni a rilento in provincia di Macerata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentornati cari lettori, la scorsa settimana abbiamo avuto il massimo dell'espansione del virus, in base agli effetti dei festeggiamenti per la vittoria degli Europei. Intravediamo, infatti, nella curva dell'andamento nazionale che la velocità di espansione ha cominciato a scendere: la speranza è che questa settimana la crescita diminuisca ancora rendendola più gestibile. Certo è che il campionato europeo ha chiesto un prezzo abbastanza salato, ovvero due raddoppi di casi in due settimane. Terapie intensive e ricoveri hanno ricominciato la loro risalita, e sicuramente saranno in aumento anche questa settimana.  Guardando il grafico delle regioni, si nota come la crescita dei casi sia stata abbastanza diffusa. La peggiore risulta essere la Sardegna che arriva ad un 4.8% di terapie intensive occupate. Basta un solo raddoppio per finire in zona gialla e visto il ritardo con cui si muovono i ricoveri direi che è estremamente probabile che sforino la soglia del 10%. Le Marche rimangono ancora abbastanza lontane dalla soglia. Buone notizie invece dal Regno Unito. Sarà che per l'ultima partita degli Europei hanno avuto poco da festeggiare, ma si è registrata un'inaspettata inversione nei contagi. La spiegazione può trovarsi nella copertura vaccinale sempre più alta e nell'alto numero di persone in quarantena (leggevo oltre 1 milione). Sta di fatto che sembra iniziare un trend di discesa una settimana dopo che sono state tolte tutte le restrizioni. Veniamo ora alla situazione nella somministrazione dei vaccini nella nostra provincia, quella di Macerata. Ed occorre dire che qualcosa nell'organizzazione non sta funzionando correttamente. Certo non è colpa del personale, ma guardando la tabella sottostante elaborata sui dati forniti dalla regione Marche, notiamo come la provincia di Macerata abbia somministrato in rapporto agli abitanti molte meno dosi delle altre province, addirittura rispetto ad Ancona oltre il 20% in meno. Leggevo dai dati riportati che il giorno prima della delibera del Green Pass tutte le province avevano centinaia di slot liberi per la prenotazione ogni giorno, mentre analizzando i dati della provincia di Macerata erano tutti saturi o quasi fino al 13 Agosto. Questa a mio avviso è una cosa abbastanza grave poichè anche la regione peggiore d'Italia ha una media di 100 dosi per 100 abitanti somministrate, la nostra provincia si ferma a 95. Questo comporterà certamente grossi disagi con l'entrata in vigore per il green pass. Da come ho potuto capire e constatare, in particolare la fascia da 30 a 39 anni, di cui faccio parte, è stata abbastanza penalizzata nelle prenotazioni. Infatti guardando i dati a livello nazionale la fascia 30-39 è più vaccinata della 20-29, mentre nelle Marche accade insolitamente il contrario, e dubito fortemente sia a causa dei no vax. Personalmente tentando la prenotazione il primo giorno, ovvero il 5 giugno (io sono del 1982), ho notato che le date disponibili erano a fine luglio e i giorni successivi sono ben presto arrivate alla prima settimana di agosto. Ricordo che per avere il green pass occorrono 15 giorni dalla data della prima dose e sarà valido fino alla data di prenotazione della seconda dose.  

27/07/2021 20:28
Covid, in Italia raddoppio dei casi ma le Marche sono (quasi) "graziate": l'analisi dell'ingegner Petro

Covid, in Italia raddoppio dei casi ma le Marche sono (quasi) "graziate": l'analisi dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori a questo nuovo appuntamento con la mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nella regione Marche e in Italia.  I numeri dei nuovi casi stanno raddoppiando a livello nazionale, mentre nelle Marche questa settimana l'aumento si è fermato al 30%. Motivo? Sinceramente penso che quello che stiamo vedendo sia, in buona parte, frutto dei festeggiamenti per le partite della Nazionale agli Europei visto che, obiettivamente, non vi è stata la benchè minima accortezza riguardante la diffusione del contagio. Probabilmente questo effetto lo vedremo anche durante la settimana in corso.  I dati ospedalieri hanno azzerato la loro discesa e quasi certamente questa settimana avremo l'inizio della risalita. Sarà molto importante valutare come cambieranno le cose finito l'effetto "Europei" ovvero se si riesce a rientrare in tempi di raddoppi dei casi più sostenibili. Temo che finora siamo arrivati a vedere l'effetto di Italia - Spagna, mentre manca ancora l'effetto derivante dalla finale.  I decessi, invece, sono fortunatamente ancora in discesa.  Come detto il contagio avanza in tutte le regioni, ma questa volta le Marche sono parzialmente graziate. La Sardegna con il vecchio criterio dei contagi sarebbe da zona gialla. Ora hanno introdotto il limite del 5% sulle terapie intensive e il 10% dei ricoveri: alcune regioni (tipo il Lazio) si stanno molto avvicinando alla soglia del 5%. Nelle Marche invece bisogna dire che la soglia è abbastanza lontana: da 12 giorni non si registrano nuovi ricoveri in terapia intensiva.  È sempre interessante vedere cosa succede nel Regno Unito poiché potrebbe darci un indizio su cosa ci aspetta. Si sta verificando un fenomeno interessante. La letalità rimane sempre attorno allo 0.35%, mentre invece sembra diminuire la percentuale di casi che finiscono in ospedale. Nel punto di minimo, il 5% dei contagiati veniva ricoverato mentre ora possiamo stimarlo attorno al 3%. Potrebbe anche trattarsi di un effetto della copertura vaccinale che prende piede.  Personalmente, però, reputo insensato lasciar correre il contagio con la campagna vaccinale in atto.  Infine nel dibattito sul Green Pass, vorrei riportare un dato che i media si sono tutti "dimenticati" di riportare, ovvero, un paragone di come sta andando la campagna nelle varie Nazioni. [NAZIONE , % 1 dose , % completa] UK  68.1% (52.6%) ISRAELE 66.3% (60.4%) USA  55.%% (48.1%) FRANCIA 54.4% (40.1%) GERMANIA 59.3% (45.6%) ITALIA 61.5% (45.2%) SPAGNA 62.1% (50.9%) IRLANDA 61.5% (45%) Il Regno Unito risulta ancora essere il paese con la maggior percentuale di vaccinati, ma l'Europa ha colmato buona parte del gap, mentre negli Stati Uniti la campagna di vaccinazione potremo dire che sia quasi finita, e male.  L'Italia, assieme alla Spagna dove finora non vi sono state particolari limitazioni nel quotidiano per i non vaccinati, sono le nazioni che stanno portando avanti meglio la campagna vaccinale.  Consideriamo, ad esempio, che l'Irlanda ha il green pass per andare nei pub, così come molte regione tedesche. La decisione di Macron, che ha acceso il dibattito anche in Italia, è stata presa in virtù del cattivo andamento dei contagi in Francia. Mi sento di dire, in conclusione, che i toni da caccia alle streghe che abbiamo in Italia sono abbastanza esagerati rispetto all'attuale situazione del contagio nel nostro Paese. 

20/07/2021 19:50
L'effetto della variante Delta sui contagi: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro Feliciotti

L'effetto della variante Delta sui contagi: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro Feliciotti

Cari lettori bentornati nella mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nella regione Marche e in Italia. Purtroppo le notizie non sono positive. Con il diffondersi della variante Delta i contagi sono schizzati in alto, quasi raddoppiati, un po' in tutta Italia, con lo scoppio di vari focolai.  Lo scorso anno ad inizio luglio si era toccato il minimo dei contagi e poi era cominciata una lenta risalita che ha accelerato fino alla seconda ondata autunnale. Purtroppo anche quest'anno abbiamo avuto un'inversione di tendenza nella prima settimana di luglio, ma molto più violenta. Vediamo che la risalita dei contagi trascina, come prevedibile, le grandezze ospedaliere che hanno quasi azzerato la loro discesa e quasi sicuramente presto ricominceranno a salire. La nuova variante risulta essere 3 volte più contagiosa delle precedenti, con una maggiore capacità di creare super diffusori asintomatici o pre sintomatici. Come detto nelle regioni le cose vanno maluccio un po' ovunque...purtroppo le Marche sono tra quelle che presentano dati peggiorati.  Continuiamo a dare uno sguardo al Regno Unito dove si sta effettuando una politica, a mio parere assurda, ovvero quella di lasciar correre i casi. Ingressi ospedalieri e decessi seguono, infatti, di pari passo l'impennata dei contagi. Il vaccino mantiene però il coefficiente di letalità del virus molto basso, attorno allo 0.3%, I dati parlano di una riduzione del rischio di ospedalizzazione e decesso di circa il 90% con il ciclo completo di 2 dosi, mentre con la variante Delta la protezione della sola prima dose è abbastanza ridotta rispetto alle varianti precedenti.  Il mio invito è certamente a vaccinarsi specie per le categorie a rischio e soprattutto di non pensare che una sola dose possa bastare poichè con l'arrivo della Delta - per una protezione completa - serve assolutamente il completamento del ciclo. La scelta di lasciar correre i casi con una campagna vaccinale in corso è a mio avviso alquanto errata poichè si aumenterebbe da un lato la probabilità di nascita di nuove varianti resistenti al vaccino e dall'altra si rischia di far infettare persone che si stanno vaccinando. Una parte della popolazione vaccinata permette di tenere i contagi sotto controllo con restrizioni inferiori a prima, specie ora che è estate, ma è ancora troppo presto per toglierle completamente.  

13/07/2021 20:07
Covid, le Marche fra le migliori regioni d'Italia: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, le Marche fra le migliori regioni d'Italia: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori a una nuova puntata della mia rubrica. Questa settimana notiamo come la traiettoria di discesa dei contagi rimanga nel trend, quindi i contagi si confermano in calo mediamente di oltre il 20% a livello nazionale. Per i dati ospedalieri il calo di oltre il 20% è mantenuto anche questa settimana, in coerenza con il calo dei casi delle settimane precedenti.  Esaminando poi le regioni, come sottolineato sul titolo, le Marche si piazzano al secondo posto tra quelle 'virtuose', mentre i dati del Friuli non sono validi poiché hanno avuto un riconteggio che ne ha abbassato il numero totale di positivi. Oramai l'intera nazione è zona bianca ed il calo dei contagi è generalmente diffuso. Riprendo infine il focus sulla situazione nel Regno Unito, che ci può essere molto utile per capire cosa potrebbe accadere qui da noi in autunno.  A differenza di quanto generalmente rilevato sui principali media, vi mostro i dati in scala logaritmica. Essendo un fenomeno esponenziale, la scala logaritmica si presta molto bene a rappresentarlo.  La crescita è attualmente di tipo esponenziale con raddoppio a 15 giorni. Esaminando i dati, come detto anche nelle puntate precedenti, si nota come ricoveri e i decessi stiano seguendo anche loro una crescita esponenziale con - all'incirca - la stessa velocità ma con i dovuti ritardi (tra il contagio, il ricovero e poi, purtroppo, l'eventuale decesso passano vari giorni).  Facciamo ora una interessante analisi sui minimi e massimi delle varie ondate. Notiamo valutando i massimi e minimi come il tasso di ospedalizzazione sia sceso molto nella seconda ondata rispetto alla prima. Ciò si deve probabilmente ad una migliore gestione dei protocolli di cura casalinghi. Quello che, però, è più interessante studiare è il dato relativo alla letalità del virus: dal picco della seconda ondata questo dato si è enormemente ridotta, passando dal 2.1% allo 0.32%, in pratica un calo dell'85%. I decessi erano praticamente tutti nella fascia over 60, e nel Regno Unito questa fascia ha una copertura vaccinale di circa il 90% (alcuni però non ancora con la seconda dose). Possiamo dire, quindi, che il calo della letalità sia completamente da attribuire alla vaccinazione della popolazione più fragile. 

29/06/2021 13:52
Covid, nelle Marche un calo di circa il 50% dei casi: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, nelle Marche un calo di circa il 50% dei casi: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori, la scorsa settimana abbiamo assistito in Italia, forse, al maggior calo di sempre dei nuovi casi, un -35% su base settimanale. Basterebbero due mesi con numeri simili e il virus si estinguerebbe.  La nostra regione addirittura riscontra un calo di circa il 50% dei casi, i dati ospedalieri anche loro iniziano a migliorare di un 30% settimanale. Notiamo, invece, grosse oscillazioni sui dati dei decessi: può capitare quando i numeri iniziano ad essere abbastanza contenuti per quanto tragici.  Tranne la Valle d'Aosta, ora tutta l'Italia è in zona bianca. Finalmente anche nelle Marche da ieri non è più in vigore il coprifuoco. Un'accelerazione del calo dei contagi molto probabilmente è stata data dalla chiusura delle scuole. Con un pizzico di ottimismo potremmo pensare che come lo scorso anno la situazione in estate rimarrà sotto controllo.  

22/06/2021 20:35
Marche e Piemonte migliorano più delle altre Regioni: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Marche e Piemonte migliorano più delle altre Regioni: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori, nella regione Marche i casi positivi sono ancora in calo, rispetto alla settimana precedente, anche se la riduzione si fa meno marcata. Probabile che ciò sia dovuto al fatto che il 2 giugno siano stati effettuati meno tamponi. Anche i dati ospedalieri continuano nella stessa direzione, mentre vi è uno "sbandamento" dei decessi ma quasi certamente è dovuto a qualche riconteggio.   Tra le regioni, insieme al Piemonte, le Marche sono quelle migliorate maggiormente. Come analizzavo due settimane fa (leggi qui) purtroppo non siamo andati in zona bianca per una concomitanza sfortunata di numeri, infatti vediamo che dietro di noi ci sono regioni bianche con una situazione peggiore della nostra. Per concludere ripropongo l'osservazione su cosa sta succedendo nel Regno Unito, dove il 17 maggio si aveva il minimo degli ingressi ospedalieri a 98.14, per poi 22 giorni dopo (l'8 giugno) avere 144 ingressi giornalieri, ovvero +46.72%. Sul versante contagi, lo scorso 5 maggio, si registravano 1850.71 casi medi giornalieri e dopo 22 giorni 2587.57: un +39.81%. Da questo primo periodo di rialzo possiamo desumere che rimane una proporzionalità diretta fra la crescita dei casi ed i ricoveri ospedalieri. Se contagi e ricoveri riguardano maggiormente i non vaccinati è normale che si mantenga una certa proporzionalità.

16/06/2021 09:36
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