Covid-19: l'epidemia in provincia di Macerata nei grafici di Petro

Covid-19, il contagio rallenta ma non si ferma: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, il contagio rallenta ma non si ferma: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Cari lettori bentornati a questa cronaca settimanale basata sui numeri per capire bene cosa succede e cercare di intuire cosa accadrà. Si vedono finalmente gli effetti della chiusura delle discoteche e della fine dei grandi flussi turistici; l'indice di contagio nazionale è calato dal picco di 1.7 a 1.1 era da metà luglio che l'indice di contagio non scendeva così in basso, anche se da come vediamo l'indice ha un certo andamento bisettimanale quindi non mi sorprenderebbe se si rialzasse la prossima settimana. Avrei sperato nella stazionarietà dei casi , ma comunque un rallentamento della corsa è importante Nella nostra regione i contagi sono rimasti stabili questa settimana, speriamo la prossima settimana il rialzo sia più mitigato rispetto all'onda bisettimanale della scorsa settimana. La brutta notizia, ma non c'è da sorprendersi infatti ve lo avevo indicato le precedenti puntate, è una grossa impennata dell'80% delle terapie intensive, potrei dire come volevasi dimostrare. I casi gravi seguono l'andamento dei contagi in maniera lineare si ha solo il ritardi di 2 o 3 settimane e puntualmente hanno ricominciato a salire i decessi in maniera considerevole. Forse entro qualche giorno vedremo un rallentare dell'incremento delle terapie intensive e ricoveri grazie a questo momentaneo abbassamento dell'indice di contagio e potremo vedere entro 2 settimane a quanto si assesterà. Purtroppo solo temporaneamente poiché certamente le scuole ne porteranno ad un aumento, con un conseguente rialzo del 30% settimanale (ipotizzabile con la riapertura delle scuole) delle terapie intensive il collasso del sistema sanitario (4000 T.I. come il picco precedente) che arriverà fra 13 settimane pertanto futuri lockdown nelle regioni più colpite saranno inevitabili. Se si fosse continuato con un indice di contagio di 1.7 che si riflette nell'incremento del 70% settimanale delle T.I. sarebbero bastate 6.5 settimane per il collasso. E' lo spaventoso effetto della crescita esponenziale basta poco tempo per trasformare una situazione sotto controllo in un incubo.  Come vediamo le Marche si confermano al quinto posto e rimangono con solo una T.I. attiva; le regioni a meno di 10 contagi per milioni stanno scomparendo mentre aumentano quelle over 30 e 2 regioni sono andate sopra 6 terapie intensive attive per milione di abitante concentrazione che non si vedeva da metà giugno.   Se pensate che il virus non esista non importa perchè per il virus voi esistete. 

08/09/2020
Contagi in rialzo, ma virus meno letale: l'andamento del Covid-19 nei grafici dell'ingegner Petro

Contagi in rialzo, ma virus meno letale: l'andamento del Covid-19 nei grafici dell'ingegner Petro

Bentornati, cari lettori, al nostro consueto appuntamento settimanale. Sarebbe bello poter sospendere la rubrica, ma guardando i dati non è certo arrivato ancora il tempo. Continua il trend di rialzo dell'indice di contagio che, essendo mediato a 7 giorni, si muove con un certo ritardo. Questa settimana potremo vedere se - chiuse le discoteche e terminati gli esodi di Agosto - l'indice si abbasserà. D'ora in poi inserirò soltanto grafici riguardanti le Marche e l'Italia poiché la Lombardia è allineata all'andamento nazionale, quindi è inutile fare distinzioni. La scorsa settimana nella nostra regione abbiamo avuto un preoccupante picco di casi positivi, molti dei quali dovuti a rientri dalle vacanze all'estero. C'è da dire, comunque, che la macchina dello screening nelle Marche sta funzionando bene. Sebbene i contagi siano in crescita, si sta riuscendo a contenere i focolai. Ciò si evince dalla tabella che comprende tutte le regioni. Seppur la nostra situazione stia peggiorando (l'indice ha superato i 10 contagi per milione di abitanti al giorno), lo fa meno che nelle altre regioni e - nonostante il picco di contagi - le Marche restano nel gruppo delle regioni "migliori". A ciò si aggiunga lo scarso numero di terapie intensive attive nel nostro territorio. Da ultimo va sottolineato come, rispetto al 70% della settimana scorsa, in Italia i contagi siano aumentati del 47%. Continua, a livello nazionale, l'incremento delle terapie intensive e dei ricoveri: si rimane attorno ad una crescita settimanale del 20%. Se le misure di contenimento prese avranno effetto sui ricoveri lo vedremo fra 2 settimane circa.  Come previsto, purtroppo, si denota anche un incremento dei decessi. In questo senso, da ultimo, propongo un grafico che riguarda la letalità media del virus a 6 giorni.    La letalità media a 6 giorni, infatti, riguarda il tempo in cui un contagiato - nella fase iniziale della pandemia - moriva rispetto alla rivelazione del tampone positivo: è un indice in costante discesa e ci attestiamo ora allo 0.4%, la normale influenza ha una letalità dello 0.1%. Vedremo se questo dato riuscirà a scendere ancora.

01/09/2020
Covid-19, risalita di ricoveri e terapie intensive: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, risalita di ricoveri e terapie intensive: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentrovati cari lettori. Anche, oggi, purtroppo devo riportare notizie non positive: la scorsa settimana in Italia, per la prima volta dal periodo del lockdown, sono aumentati i casi di ricoveri e terapie intensive. Si tratta di una diretta conseguenza dell'aumento generalizzato dei casi che si riscontra da metà giugno, come effetto delle riaperture previste e di una progressiva disattenzione verso le norme di prevenzione. A livello di indice di contagio, questa settimana, la regione Marche rimane lievemente sotto 1, rispetto al picco riscontrato 7 giorni fa, mentre a livello nazionale il trend è abbondantemente in rialzo: dopo mesi di calo si evidenzia anche una risalita dei contagi in Lombardia. Nella nostra tabella delle regioni continuiamo ad osservare un aumento generalizzato dei casi e, a livello nazionale, l'aumento raddoppia di velocità rispetto alle 2 settimane precedenti, ovvero +34% con una media di 370 casi giornalieri. Insomma non c'è da essere molto ottimisti... Vediamo sempre più regioni superare la soglia di 10 casi per milione di abitanti e solo una restare sotto l'1 per milione. Il Lazio è la regione con più pazienti in terapia intensiva rispetto alla popolazione. Infine, si sono avuti i dati dello screening della Croce Rossa dove vengono riportati circa 1.500,000 contagi stimati. Se questo dato fosse effettivo, mediamente, solo 1 un caso su 6 sarebbe stato identificato. Ed immagino che nella prima fase saranno stati ancora meno. Attualmente, ci troviamo in una situazione che non è esplosiva, proprio grazie all'efficacia delle screening preventivo.  Osserviamo che la letalità media si assesta al 2.5% e tra le regioni varia fra lo 0.66% ed il 3.44%: un valore paragonabile a quello di altri paesi. 

12/08/2020
Covid-19, la settimana nera delle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, la settimana nera delle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentrovati cari lettori al consueto appuntamento settimanale, molti di voi stanno andando in ferie, il virus ovviamente ci va anche lui, nel senso che si sposta volentieri anche nei luoghi di villeggiatura dove le precauzioni sono sempre meno adottate. La scorsa settimana è stata davvero quella più nera per la nostra regione; se il precedente picco dell'indice di contagio dovuto all'Hotel House allarmava, beh questa volta è 5 volte più alto. La progressione dei contagi è stata esattamente pari ai giorni di fine febbraio, ovvio le cose sono ben diverse poiché quella volta i tamponi erano solo a casi gravi mentre oggi è a tappeto, ovvero a febbraio i numeri veri erano probabilmente 10 volte più alti di quelli identificati, una buona attività di screening comporta un alto picco di casi identificati che poi successivamente si abbassa in quanto si riesce ad identificare buona parte dei casi. Il problema è che il numero di focolai è in costante aumento ovunque in Italia e lo screening non è più sufficiente per contenerli. Siamo a 2 settimane consecutive con casi a livello nazionale in aumento del 18% con 277 casi medi al giorno che significa per fine agosto oltre 500 casi, ma tendenzialmente ancora di più, poiché il dato nazionale è abbassato dalla Lombardia che rimane ancora in lieve discesa (-7%) ed inizia a pesare solo il 20% sul totale nazionale. Come vedete le Marche erano uscite dalla scorsa settimana dalla zona ottima (ovvero <1 contagi per milione) e questa settimana usciamo anche dalla zona dei buoni superando i 5 casi giornalieri per milione facendo peggio anche della Lombardia, era da metà maggio che non avevamo così tanti contagi. Nessuna regione ora è nella fascia dell'ottimo e vedete un diffuso aumento dei contagi un po' in tutte le regioni, ovviamente è assolutamente ingenuo aspettarsi un miglioramento della situazione la prossima settimana, nel frattempo ricoveri e terapie intensive hanno smesso di scendere.

04/08/2020
Covid-19, aumenta la frequenza di focolai: l'andamento del virus nell'analisi dall'ingegner Petro

Covid-19, aumenta la frequenza di focolai: l'andamento del virus nell'analisi dall'ingegner Petro

Bentornati cari lettori al nostro appuntamento settimanale. Purtroppo, da diverse settimane si nota una situazione in leggero peggioramento. La scorsa settimana è stata caratterizzata da diversi focolai scoppiati in varie regioni, incluse le Marche, e diversi casi di rientro.     Come notiamo le Marche hanno avuto un nuovo significativo rialzo dell'indice di contagio, i focolai per ora sembra si riescano a tenere sotto controllo, ma sta aumentando la frequenza di questi eventi. L'indice di contagio dell’Italia, esclusa la Lombardia, è in costante aumento. Siamo attorno ad 1.3, ovvero ogni settimana i casi aumentano di 1/3: oggi in Italia, senza considerare la Lombardia, ne abbiamo circa 200. Se la progressione resta la stessa, ci troveremo a circa 700 casi al giorno per fine agosto. La Lombardia, dal canto suo, continua leggermente a migliorare. Probabile che questo suo miglioramento sia dato dall'alto numero di persone immunizzate che abbatte fisiologicamente l'indice di contagio. Ben 16 regioni registrano un incremento dei casi. Le Marche escono dalla zona "verde" di 1 contagio per 1 milione di abitanti, mentre Friuli e Lazio diventano le regioni con più terapie intensive attive. Diciamocelo, non ci si poteva aspettare altro, le norme di prevenzione sono state quasi totalmente abbandonate. Vorrei parlare infine dello spettro seconda ondata. Per ora non sono stati riportati casi di re-infezione: se chi si è ammalato non si reinfetta è molto difficile che si possa ripetere la situazione di marzo nelle zone più colpite, potrebbe invece accadere che le zone meno colpite durante la prima ondata possano trovarsi in difficoltà. Ricoveri e terapie intensive sono stati ancora in calo, anche se lievissimo, ma con tutta probabilità il trend si invertirà entro 2 settimane  

29/07/2020
Covid-19, le Marche tornano sotto controllo: l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, le Marche tornano sotto controllo: l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentornati all'appuntamento settimanale con la mia rubrica. Dopo il grande picco della scorsa settimana le Marche sono tornate nella norma con un dimezzamento dei contagi giornalieri, speriamo che il trend si mantenga di costante calo. La situazione in Lombardia continua a migliorare con quasi tutta la settimana sotto 1 come indice di contagio e una riduzione di un terzo dei casi. Ciò che preoccupa invece è il resto d'Italia. Per la prima volta abbiamo avuto una intera settimana ad indice di contagio costantemente sopra 1, il che non è certo un segno positivo, d'altronde è evidente che le misure di sicurezza sono state generalmente abbandonate. Inoltre non mi capacito come ancora possano arrivare passeggeri da paesi stranieri con alto numero di contagi, grossa parte dei nuovi contagi vengono importati dall'estero, in particolare dai paesi asiatici. Nella nostra classifica vediamo che la nostra regione è tornata nella fascia dei "buoni" ovvero sotto 1 contagio medio giornaliero per milione di abitanti, che considero la soglia per dire che si può stare tranquilli. Abbiamo grossi incrementi in Sicilia,Friuli, Liguria e Veneto. La Lombardia si allontana dalla maglia nera e si avvia a scendere sotto i 5 contagi giornalieri per milione. Qualche settimana fa i contagi erano oltre il 70% lombardi, questa neanche il 30%. L'Italia, per grazia divina, ha una situazione sotto controllo ma ci stiamo adagiando troppo e qualche segnale negativo si inizia ad avvertire, le altre nazioni europee come Germania, Inghilterra e soprattutto Spagna nella zona di Barcellona, iniziano ad avere problemi, sarebbe meglio non sfidare così tanto la sorte, anche perchè per contenere la situazione basta rispettare norme neanche troppo invasive come abbiamo visto.      

21/07/2020
Covid-19, risale l'indice di contagio. L'andamento del virus analizzato dall'Ingegner Petro

Covid-19, risale l'indice di contagio. L'andamento del virus analizzato dall'Ingegner Petro

Bentrovati al consueto appuntamento settimanale con la mia rubrica sull'andamento dei contagi. Purtroppo per la prima volta dal lockdown abbiamo registrato in regione un indice di contagio di parecchio superiore ad 1, sparsi un po’ in tutte le province sperando che siano casi isolati comunque è un chiaro segnale che non si deve abbassare la guardia. Un vero peccato perché per la prima volta la nostra regione era andata sotto gli 1 contagiati medi giornalieri per milione di abitanti. L'andamento generale dell'indice di contagio d'Italia esclusa la Lombardia è stato questa settimana costantemente sopra 1 e come vedete la tendenza è comunque di un aumento progressivo. La Lombardia invece anche se lentamente continua a diminuire i suoi contagi medi giornalieri tanto che lascia la maglia nera all'Emilia Romagna in cui è scoppiato un nuovo focolaio in un hub di spedizionieri.   La maggior parte delle regioni oramai non ha pazienti in terapia intensiva , ed il totale dei pazienti in T.I., a livello nazionale è ancora leggermente in calo. I contagi risultano in rialzo in 7 regioni, in molte in maniera considerevole, in proporzione, ma finora sembra che si riescano a gestire ed isolare i nuovi focolai. Non posso che esprimere il mio rammarico che il governo in pratica abbia abbandonato l'app Immuni non avendogli dato supporto mediatico e pubblicitario, un vero peccato perché potenzialmente è uno strumento che può essere molto efficace.

14/07/2020
Covid-19, precipitano i contagi nelle Marche, l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, precipitano i contagi nelle Marche, l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentrovati al consueto appuntamento del martedì con l'aggiornamento della situazione regionale e nazionale. Guardando alla nostra regione con la fine dell'esame dei tamponi all'Hotel House i contagi sono crollati, e per la prima volta la nostra regione è andata sotto gli 1 contagi per milione di abitanti, nella speranza che il focolaio rimanga contenuto e si spenga presto. Sarebbe da festeggiare se non vedessimo il resto d'Italia con i contagi in rialzo, vediamo come il trend dell'indice di contagio dell'Italia esclusa al Lombardia si porti spesso sopra la soglia di 1. Non a caso sentiamo di focolai che stanno scoppiando un pò in tutta Italia. Guardando la nostra classifica siamo una delle pochissime regioni con un significativo calo dei contagi tanto che saliamo alla quarta posizione che fa delle Marche una delle regioni con meno contagi a livello nazionale. Purtroppo abbiamo 14 regioni con contagi in crescita di cui 5 in forte crescita, in particolare Friuli ed i nostri vicini abruzzesi, questo deve farci capire che non si può abbassare la guardia e vanno mantenute almeno le minime precauzioni specie al chiuso. La Lombardia rimane a contagi stabili,probabilmente dalla sua ha certamente una grossa fetta di popolazione che è immunizzata. A livello globale si nota come in definitiva i paesi che avevano fermato precocemente il contagio allentando le misure i contagi sono riparti ed in alcuni casi si sono avuti anche secondi picchi. Fondamentalmente le restrizioni sono un prendere tempo per permettere al sistema sanitario di gestire i casi in attesa di una cura o vaccino. Sulle opinioni di una seconda ondata in Italia occorrerebbe per valutarne le effettive possibilità conoscere bene il livello si persone immunizzate nel paese, se queste lo rimangono per un periodo sufficientemente lungo il virus avrebbe meno terreno fertile per diffondersi, è probabile che in alcune regioni si sia arrivati ad un 20-30% della popolazione contagiata.

07/07/2020
Covid-19, il cluster dell'Hotel House e l'evoluzione del virus descritti nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, il cluster dell'Hotel House e l'evoluzione del virus descritti nei grafici dell'Ingegner Petro

Nella settimana appena trascorsa è successa una cosa particolare, ovvero l'inversione di ruoli riguardante il calo dei contagi nazionale trainato dalla Lombardia che, inaspettatamente, ha avuto una riduzione dell'indice di contagio a 0.7 per diversi giorni consecutivamente. Si tratta di un dato mai registrato prima, come si evince dal grafico sottostante.I valori alti della regione Marche sono quasi totalmente dovuti al cluster dell'Hotel House, dove sono stati effettuati tamponi su poco più della metà delle popolazione dello stabile rilevando 12 contagi nell'attività di screening leggermente sotto al 2% dei campioni, quindi si potrebbe anche ipotizzare che al massimo - fra chi non lo ha fatto - ve ne possano essere altrettanti, comunque una situazione circoscritta. Sarebbe stato forse più interessante uno screening anche sierologico per capire quanto effettivamente si era diffuso il virus in questi mesi.In Italia i contagi, come detto, rimangono in discesa soprattutto grazie alla Lombardia, mentre si hanno significativi rialzi in Campania ed Emilia Romagna, principalmente per causa di focolai come quello della Bartolini di Bologna. Seppur lentamente, l'incidenza dei contagi in regione ha continuato a scendere. Speriamo che la prossima settimana si vada definitivamente nel gruppo dei "buoni", ovvero sotto gli 1 contagi medi giornalieri per milione di abitanti. La maggior parte delle regioni comunque sta ancora migliorando.Infine ripropongo un grafico che era stato molto criticato, ma per me significativo, ovvero il rapporto fra decessi e contagi di 6 giorni prima, visto che mediamente il decesso avviene 6 giorni dopo la scoperta della positività. Come vedete è stato per molto tempo costante, nell'ultima settimana invece si è avuto un evidente calo di questo rapporto che si è portato sotto il 10%: questo effettivamente può indicare una effettiva letalità inferiore del virus.Infine, voglio segnalare come l'Italia sia un caso anomalo. Tutti i paesi che hanno allentato le restrizioni si sono ritrovati con indici di contagio maggiori di 1, basti vedere anche la stessa Germania ma anche Spagna per non parlare degli USA. Da noi questo non è successo. Certamente si tratta di un segnale positivo, nella speranza che non sia una quiete prima della tempesta. 

30/06/2020
Covid-19, sul filo del rasoio: l'evoluzione dell'epidemia descritta nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, sul filo del rasoio: l'evoluzione dell'epidemia descritta nei grafici dell'Ingegner Petro

Benvenuti a questo ormai consueto appuntamento del martedì mattina (sempre basato sui dati fino al lunedì). Nella regione Marche abbiamo avuto un cospicuo aumento dell'indice di contagio che ha proseguito il rialzo registrato la scorsa settimana raggiungendo picchi di 1.4, ma che fortunatamente è sceso sotto 1 negli ultimi giorni.  Ricordo, l'indice che utilizzo è il rapporto fra la media dei contagi degli ultimi 7 giorni e quella dei 7 giorni precedenti.La Lombardia dopo aver sforato 1 sembra rientrata, per ora, attorno al suo valore solito di 0.8 , sperando che rimanga attorno a questo valore anche in futuro. Nel grafico riporto la situazione dell'Italia al netto della Lombardia: l'indice di contagio si è evidentemente rialzato ma ancora permane sotto 1 tranne un piccolo sforamento, ma stiamo ballando sul filo del rasoio e vari contagi potrebbero sfuggire allo screening.Si è parlato recentemente degli scarsamente positivi, non entro nella bagarre degli "esperti" (alcuni dicono che non sono contagiosi e altri, come Crimenti, che potenzialmente solo il veicolo di contagio più insidioso) però studiando le situazioni nei vari paesi del mondo si nota come il rapporto fra Terapie intensive e casi attivi sia bene o male fra lo 0.5% e il 2%. Mostriamo come è variato nel tempo nel nostro paese, che ora si attesta allo 0.7%: Notiamo che nelle terribili giornate di marzo questo rapporto era prossimo addirittura al 10%, questo potrebbe far ipotizzare che gli asintomatici erano in realtà ben presenti pure prima in un grandissimo numero che è sfuggito ai tamponi e porterebbe tranquillamente a stimare che il vero numero di contagiati sia fra 1 e 2 milioni di Italiani o forse anche di più. Dai dati che si raccolgono dal mondo si nota come circa 1 su 50 - 130 casi finiscano in terapia intensiva , anche ora in Italia ci sono nuovi ingressi in terapia intensiva che però non sono molto visibili perché "affogati" nella discesa dovuta al grande calo dei contagi, pertanto se i contagi rimanessero stabili probabilmente le terapie intensive si assesterebbero ad un valore  costante fra circa 2 settimane, non a caso è capitato per un giorno che il totale delle terapie intensive, sia salito. Rispetto alla scorsa settimana solo 7 regioni hanno casi in aumento contro le 12 della scorsa settimana.Ultima nota sulla App IMMUNI che consiglio sempre di installare , è uscita la notizia di una signora di Bari fatta prigioniera dalla app. Ecco, quello è l'esempio di come si usi male uno strumento ottimo, la ASL locale dovrebbe immediatamente eseguire un tampone per capire se il contagio sia realmente avvenuto, dunque propagare l'id del telefono per identificare altri possibili contagiati , dare la quarantena così non ha senso. Fortunatamente, da come si è appreso, la regione Marche alle persone che sono state segnalate come potenzialmente positive da Immuni ha disposto rapidamente il tampone, pertanto non abbiate paura di installare e di utilizzarlo: è importantissimo specie ora che siamo sul filo del rasoio, ogni aiuto è importante per non far crescere il contagio.    

23/06/2020
Covid-19, l'andamento del virus dopo la riapertura delle Regioni spiegato dall'ingegner Petro

Covid-19, l'andamento del virus dopo la riapertura delle Regioni spiegato dall'ingegner Petro

Cari lettori eccoci ad una nuova puntata di questa rubrica , si potrebbe dire tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Vediamo che negli ultimi giorni l'indice di contagio in italia si è generalmente portato sopra 1 quindi il virus ha ripreso ad espandersi , esattamente da circa 9 - 10 giorni dopo la riapertura delle regioni, la cosa era evidentemente prematura. Potremo dire di aspettare qualche giorno e vedere come evolve la situazione, ma vedendo i dati in scala nazionale non è proprio da essere ottimisti , in particolare sono "spariti" inoltre 200 contagi dalla Campania probabilmente vi è stato qualche errore nel calcolo dei contagi ma la maggior parte delle regioni sono con contagi in crescita negli ultimi sette giorni. L'indice di contagio che riporto è calcolato come media dei contagi degli ultimi 7 giorni rapportato alla media dei 7 giorni precedenti. Nelle Marche certamente ha inciso il caso hotel house accaduto negli ultimi giorni, ma leggendo i dati sono accaduti casi simili un pò in tutta Italia, ovviamente con una mobilità aumentata così i casi si diffondono in maniera meno prevedibile, ad esempio Basilicata e molise che erano senza casi da oltre 7 giorni hanno riavuto nuovi contagi. In una situazione del genere rinnovo il mio appello ad installare la App immuni , se tutti l'avessero probabilmente l'indice di contagio ora sarebbe ancora sotto ad 1. Spero nella prossima puntata di poter dare notizie migliori ma sono abbastanza dubbioso, il segnale generalizzato di rialzo contagi indica che molto probabilmente non eravamo pronti ad una riapertura come quella fatta dal 3 giugno.

16/06/2020
Covid-19, gli effetti delle ultime riaperture nelle Marche analizzati nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, gli effetti delle ultime riaperture nelle Marche analizzati nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentornati a questa nuova puntata oramai le Marche sono in una situazione di pochissimi contagi giornalieri. Notiamo che negli ultimi giorni l'indice di contagio si è alzato a 0.8 n quindi le ultime riaperture hanno avuto una qualche influenza , ma finché rimane sotto 1 significa che la situazione rimane sotto controllo, sarà importante vedere come si evolveranno le cose la prossima settimana.  Nel resto d'Italia i contagi rimangono in calo, purtroppo in Lombardia siamo fissi a circa lo 0,7 - 0.8 sarebbe stato meglio che si abbassasse più velocemente Vediamo che Basilicata e Molise sono da oltre una settimana a 0 casi, forse Calabria , Umbria e Sicilia ci si avvicineranno molto presto. La Sardegna invece si allontana lievemente dall'obiettivo. Diamo un'occhiata al resto del mondo. - USA: i casi hanno ricominciato a salire e siamo ancora ben sopra i 20.000 casi giornalieri, nello stato di New York si ha un numero di morti di 158 per 100000 abitanti, la Lombardia è a 147. - Brasile: i casi giornalieri stanno aumentando ma forse hanno raggiunto il picco , in generale in sud America la situazione è in aumento.  - IRAN: si è avuto un secondo picco più alto di quello di Marzo , il paese non sembra riuscire ad uscirne. - Russia: stabili ma comunque alti - India: sono in piena crescita esponenziale, dopo il contenimento iniziale che aveva funzionato bene purtroppo il virus ha cominciato a diffondersi significativamente - Svezia, per molte settimana ha mantenuto una stabilità dei contagi ma negli ultimi giorni il virus ha raddoppiato i contagi giornalieri - Germania/Svizzera la situazione è sotto controllo in discesa - Francia: negli ultimi giorni si sono avuti alcuni numeri significativi , anche se hanno sempre riportato i dati in maniera un po’ strana i francesi - Spagna sotto controllo - UK: la situazione sta migliorando  - Nuova Zelanda: primo paese di dimensioni significative dove il virus sembra completamente eradicato, 0 casi attivi 0 nuovi contagi da oltre 2 settimane. I dati mondiali confermano che il virus globalmente è in espansione e che comunque senza lockdown la situazione non si riesce a tenere sotto controllo, un lockdown come quello fatto in Italia vedendo l'esempio tedesco lo possiamo considerare troppo severo, ma il tutto aperto in nessun luogo ha permesso di risolvere la situazione. Il punto chiave è portare i casi ad un numero sufficientemente basso tale che lo screening tramite tamponi possa funzionare bene ed identificare tutti o quasi i potenziali contagiati. Rinnovo il mio appello ad installare l'App IMMUNI che è uno strumento potentissimo, potenzialmente può ridurre l'indice di diffusione di un 10 - 20 % significa meno malati , meno morti , cure più efficaci. Notizia di oggi che sono stati risolti i problemi con gli smartphone Huawei/Honor. Gratis, sicura , rispettosa della privacy si configura in 20 secondi dicendo la vostra regione e provincia, non ci sono motivi sensati per non installarla specie per noi marchigiani che ha appena iniziato ad essere operativa , dal 15 Giugno lo sarà in tutta Italia.  

09/06/2020
Covid-19, la discesa dei contagi nelle Marche spiegata nello studio dell'Ingegner Petro

Covid-19, la discesa dei contagi nelle Marche spiegata nello studio dell'Ingegner Petro

Benvenuti a questa nuova puntata cari lettori, per prima cosa vorrei segnalarvi che nella nostra regione parte in via sperimentale la app IMMUNI che trovate su: https://www.immuni.italia.it/ Raccomando a tutti di installarla. Gli unici dati che vi saranno chiesti sono la vostra regione e provincia. La app ha ricevuto il voto massimo dal MIT di Boston, preserva la vostra privacy, non usa la localizzazione GPS ma esclusivamente il Bluetooth, quando la installerete vi illustrerà tutti i motivi per cui non dovete temere per la vostra privacy, inoltre il codice sorgente verrà reso pubblico per la massima trasparenza. Più si diffonde più sarà efficace, ricordiamo che anche grazie a questi sistemi paesi come Sud Korea e Taiwan - pur essendo stati colpiti per primi - hanno avuto pochissimi contagi. Tanto più ora con la riapertura dei movimenti fra regioni: Lombardia, Piemonte e Liguria hanno un'incidenza di contagi dieci volte maggiore rispetto a quella della nostra regione.  Tornando alle Marche vediamo che i contagi sono ancora in netto cal,  con la stessa velocità della scorsa settimana. Vediamo inoltre come nella nostra regione l'indice di contagio che utilizzo sia crollato proprio dopo le riaperture, sintomo che l'aria aperta non faccia certo male. Ancora è presto per vedere gli effetti di ristoranti e bar, per la prossima settimana però avremo un quadro più preciso Ovvio, il valore nazionale è molto dipendente dalla Lombardia che pesa per oltre il 50% dei contagi. Andando alla nostra abitudinaria classifica le Marche salgono all'ottavo posto. Abbiamo la prima regione dove l'epidemia sembra davvero passata, ovvero la Basilicata che registra 0 contagi da 9 giorni. Calabria, Umbria e Sardegna sono le prossime candidate. I contagi nella nostra regione si sono ridotti del 63% dalla settimana precedente scendendo poco sopra 1 nuovo contagiato per milione. Le regioni del nord, purtroppo, mantengono una discesa dei contagi molto meno marcata , circa un 20% settimanale che un po' fa temere gli effetti delle riaperture e potenzialmente anche la riapertura degli spostamenti fra le regioni, inoltre stanno effettuando un numero ancora troppo basso di tamponi, specie in Liguria.    

02/06/2020
Covid-19, l'andamento dell'epidemia dopo il lockdown spiegato nello studio dell'Ingegner Petro

Covid-19, l'andamento dell'epidemia dopo il lockdown spiegato nello studio dell'Ingegner Petro

Cari lettori eccoci alla nuova puntata e sono molto felice di poter dire che in questa settimana le Marche sono la regione che ha migliorato di più , la Sardegna ha numeri cosi esigui che non fanno statistica , mentre il miglioramento del Molise è per la circoscrizione di un nuovo focolaio, la nostra regione invece il miglioramento è stato diciamo più strutturale. un -72% di contagi medi rispetto alla settimana precedente.La provincia di Macerata finalmente raggiunge per ben 2 volte il tanto sperato 0 contagi giornalieri. Possiamo quindi affermare che le aperture del 4 maggio non hanno avuto effetti particolarmente negativi, anzi almeno nella nostra regione i contagi non erano mai diminuiti così tanto, indice che il poter stare all'aria aperta non espone a particolari rischi di contagio ed anzi in qualche modo rende più resistenti. Nella nostra solita classifica notiamo come siamo saliti rispetto alla precedente settimana da quindicesimi a noni, avessimo altre 2 settimane così saremo praticamente senza virus. Nota negativa alcune regioni hanno mostrato un incremento dei contagi , in particolare la Puglia, sintomo che la riapertura non è stata gestita in maniera omogenea ed alcuni luoghi specie Lombardia e Liguria i contagi rimangono ancora abbastanza alti, facendo nascere qualche timore , più che fondato, per il 3 Giugno.   Per vedere i risultati delle ulteriori riaperture del 18 è presto, in particolare dovremo attendere ancora oltre una settimana perché i veri effetti di bar ristoranti e negozi sono sicuramente stati nel fine settimana quindi solo tra 1 e 3 giorni fa, pertanto dovremo ancora attendere facendo un appello a rispettare il distanziamento sociale, si può parlare e stare insieme anche ad 1 metro di distanza, Infine il mio precedente articolo sulla letalità aveva suscitato qualche commento da catastrofista, no non lo sono cerco semplicemente di riportare quello che si estrapola dai dati, per rimarcare il fatto che i decessi dipendono dal fatto che ci siano meno contagi vi porto l'esempio ITALIA - SVEZIA. La Svezia elogiata per il non aver fatto quasi nessuna chiusura vediamo che i contagi rimangono circa stabili come numero , oramai molto più alti che l'Italia , sempre in rapporto alla popolazione, ed i decessi rimangono altrettanto alti seguendo esattamente l'andamento dei contagi.Il virus potrebbe aver perso leggermente letalità magari grazie anche a migliori protocolli di cura, ma la cosa è abbastanza limitata stando a questi grafici e quello della scorsa settimana, l'effetto maggiore è dato dalla riduzione dei contagi.

26/05/2020
Covid-19, il virus ha perso la sua letalità? l'evoluzione dell'epidemia nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, il virus ha perso la sua letalità? l'evoluzione dell'epidemia nei grafici dell'Ingegner Petro

Benvenuti a questa nuova puntata, ho aspettato a pubblicare per avere un po' più di dati relativi alla riapertura del 4 maggio e poter dire più accuratamente gli effetti che ci sono stati, sembrerebbe che i contagi continuino la loro discesa.Finalmente le Marche sono scese anche sotto la media nazionale delle terapie intensive anche se i contagi non sono calati moltissimo evidentemente causa dei focolai riaccesi a Pesaro prima e poi qui a Macerata che negli ultimi giorni è stata la pecora nera della regione.+ Nella solita classifica siamo inchiodati al 15-esimo posto notiamo come l'Emilia Romagna abbia migliorato moltissimo la sua situazione quasi dimezzando i contagi in una settimana nonostante le riaperture, purtroppo abbiamo anche il caso del Molise al quale è bastato poco per precipitare in classifica.    Ci apprestiamo a queste nuove riaperture senza ancora una volta la app di tracciamento , la famosa Immuni che dal MIT di Boston addirittura aveva ricevuto il voto massimo, il paradosso una volta che si fa qualcosa di buono ... non la si usa, e soprattutto si va alla riapertura ancora una volta per tutte le regione allo stesso modo, questo è un grave errore personalmente avrei pensato ad una riapertura di luoghi di aggregazione come ristornati e bar (specie al chiuso) solo dove si fossero raggiunti i 5 casi per milione di abitante , o almeno i 10, è chiaro che per luoghi come la Lombardia questo sia ancora davvero troppo presto almeno per mia opinione e magari anche per noi un'altra settimana sarebbe stata utile.Ed ora arriviamo al vero nocciolo di questo articolo, abbiamo tutti la percezione che il virus abbia perso letalità, infondo vediamo il numero di decessi calare ogni giorno no? Ma stanno calando più i contagi o i morti?L'Istituto Superiore di Sanità indica che i decessi avvengono mediamente 6 giorni dopo la scoperta di essere positivi, dunque chi non sopravviverà solitamente lascia questo mondo 6 giorni dopo il tampone positivo, facciamo allora un bel grafico del rapporto fra Decessi al giorno g+6 rispetto ai casi del giorno g... ed ecco cosa abbiamo:Qui miei cari lettori l'amara scoperta , il virus è esattamente letale come all'inizio il rapporto decessi/contagi rimane circa costante quindi stiamo avendo purtroppo un falso senso di calo di pericolosità del virus, da questa analisi il virus ha mantenuto tutta la sua letalità, semplicemente il migliorare della situazione è dovuto al calo dei contagi. Quindi esorto tutti alla responsabilità, sappiamo che le attività all'aperto sono molto meno rischiose che al chiuso quindi posso suggerire di stare il meno possibile al chiuso e quando ci si sta adottare tutte le dovute cautele.    

19/05/2020

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