Come ormai ampiamente noto, il referendum sulla durata delle concessioni alle trivelle non ha raggiunto il quorum di 50% + 1, e perciò non può essere valido. La media nazionale si è fermata a circa il 32,15% per un totale di 15.806.788 di aventi diritto al voto. L'unica regione, che ha raggiunto il quorum, è stata la Basilicata superando il 50%.Nelle Marche la situazione risulta più o meno in linea con la media nazionale. Hanno votato il 34,75% degli aventi diritto al voto per un totale di 413.398 elettori. Risultato un po' scarso e piuttosto contraddittorio se consideriamo che la Regione è stata tra le promotrici del referendum.In provincia di Macerata la situazione è analoga: gli elettori sono stati 79.476, in percentuale 32,58% degli aventi diritto al voto. Il comune maceratese con l'affluenza più alta è stato Porto Recanati (38,77%), seguito Esanatoglia (37,46%), Caldarola (35,58%), Urbisaglia (35,35%), Recanti (35,31%) e Potenza Picena (35,16%), unici comuni che hanno superato il 35% di affluenza. Affluenza "alta", considerando la media nazionale anche a Civitanova Marche (34,7%), Macerata (34,48%) e Tolentino (34,47%). Ciò che appare chiaro è che, le città costiere (Porto Recanati in testa, Potenza Picena, Civitanova Marche), le più toccate da vicino dalla questione, hanno raggiunto una percentuale più alta.Una trentina i comuni che non hanno raggiunto la soglia del 30% perlopiù zone montane e pedemontane: Treia (29,39%) e Camerino (26%) ad esempio. La percentuale più bassa in provincia è stata toccata da Monte Cavallo, con appena il 16,66% di votanti.Tutte le percentuali sono disponibili sul sito del Ministero degli Interni.Il presidente della Regione Marche Ceriscioli, com'è noto, si è recato alle urne e ha votato Sì, "disobbedendo" alle direttive nazionali del PD che invitavano all'astensionismo. E ora? "Ai posteri l'ardua sentenza".
Il fatto è avvenuto ieri, in tarda serata a Tolentino. Di fronte all'abitazione del segretario regionale PD Francesco Comi, in Viale Vittorio Veneto, un tizio all'interno della sua auto, diretto verso l'abitazione del segretario urlando, credendo di non essere visto, parole che inneggiavano al fascismo con tanto di saluto romano. Il segretario apostrofa l'accaduto su facebook con queste parole:"Due minuti fa è passata una golf, il conducente, credendo di non essere visto, rivolto verso casa mia, ha abbassato il finestrino, e facendo il saluto romano, ha urlato: "viva il duce".... Poveri noi.."I commenti sotto al post non sono mancati. Il consigliere comunale Loredana Riccio "E Tu ci perdi pure tempo a raccontarlo..?!? "Non ti curar di loro ma guarda e passa...". Un altro commento: "Non ci sono bravi psichiatri a Tolentino?".
Sulla questione sanità e sull’ospedale di Macerata, l'Udc ha presentato un ordine del giorno da discutere nel prossimo consiglio comunale "per sottolineare la necessità di una maggiore condivisione nelle scelte, che chiaramente spettano all’Area Vasta, la quale deve informare il sindaco e a seguire il consiglio comunale con chiarezza e tempi congrui in modo da permettere ai consiglieri comunali l’eventuale discussione e l’informazione ai cittadini che rappresentano.L’Udc" spiega Marco Foglia, vice capogruppo al consiglio comunale di Macerata "ha una sensibilità particolare su questo tema, come su quello degli Ato per la gestione dell’acqua e vuole comunque salvaguardare le eccellenze che esistono nel nostro territorio, create con un lungo lavoro e con l’impegno di tante persone in primis tutti i dipendenti del nostro nosocomio che attraverso la loro dedizione rendono possibile nonostante tutte le difficoltà il raggiungimento di risultati importanti".
“Tornare a crescere” si può, con una concreta strategia prima ed una serie di singole ed efficaci misure poi. Questa la risposta del Vice Ministro dell’Economia Enrico Morando, protagonista dell’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Macerata nei giorni scorsi presso l’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche. Un interessante e partecipato incontro riservato alle imprese, a cui hanno partecipato autorità del territorio tra le quali l’On. Irene Manzi, il Sen. Mario Morgoni ed i consiglieri regionali Luca Marconi e Francesco Micucci, nel quale, nella sua relazione introduttiva, il Vice Ministro ha preliminarmente sottolineato le criticità della situazione economica del nostro Paese e i punti di forza delle riforme in atto.Ad aprire la manifestazione i saluti del Presidente di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori e gli interventi di Graziano Di Battista, Presidente di UnionCamere e della Camera di Commercio di Fermo, e del Segretario di Confartigianato Marche Giorgio Cippitelli, che hanno tutti ribadito l’importanza per le piccole e medie imprese di avere il sostegno concreto delle Istituzioni attraverso una politica economica che sappia attuare le giuste misure per rimettere in moto il nostro Paese.“L’obiettivo del Governo è quello di aiutare il Paese a tornare a crescere in modo significativo e duraturo nel tempo – ha dichiarato il Vice Ministro Morando - e la politica, il cui ruolo è decisivo per fornire gli impulsi che rendono proficui gli sforzi dei soggetti da cui dipende la crescita, ha il dovere di tornare a progettare il cambiamento del Paese attraverso delle strategie unitarie a lungo termine. Occorre quindi rimuovere i tanti fattori frenanti dello sviluppo, uno su tutti l’elevata pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese, che compromette la nostra capacità competitiva creando un gravissimo handicap al nostro paese. Per arrivare ai livelli di pressione fiscale come quelli ad esempio della Germania, dobbiamo rinunciare a circa 36 miliardi di euro di gettito annui, una cifra importante che corrisponde più o meno a 2 punti percentuali del Pil, ma che comunque rimane un obbiettivo realistico. Obbiettivo raggiungibile con una qualificata operazione di riduzione della spesa, ad esempio attraverso la riforma della Pubblica Amministrazione, che vada poi a finanziare proprio la riduzione della pressione fiscale. Altro fattore frenante della crescita è sicuramente il cattivo funzionamento di una delle Istituzioni economiche fondamentali, ovvero la Giustizia Civile, sistema che presenta i costi più alti d’Europa e i rendimenti, in termini di efficienza, più bassi e che quindi va profondamente riformata. Tra gli aspetti determinanti per la crescita c’è poi sicuramente il “capitale umano”, e senza un rafforzamento degli investimenti nella sua formazione, non potrà esserci futuro. A questo Paese serve una maggiore qualità e quantità di capitale umano, ecco perché puntiamo molto su misure come quelle previste dal decreto sulla “Buona Scuola”, e sul rinnovamento del sistema universitario e della ricerca. La crisi economica degli ultimi anni – ha concluso il Sen. Morando - ha amplificato le difficoltà del sistema di finanziamento di tutte quelle imprese che, lavorando principalmente per il mercato interno, si affidano normalmente al credito offerto dal sistema bancario, accesso ormai diventato estremamente difficoltoso. L’Esecutivo sta a tal proposito lavorando affinché le imprese tornino a respirare mettendo gli artigiani e gli imprenditori nelle migliori condizioni per ripartire e tornare a crescere.”
E' indiscutibilmente l'argomento del momento: a Tolentino non si parla d'altro che del nuovo piano parcheggi. E sul fronte dei contrari, Partito Democratico e Partito Comunista d'Italia continuano a manifestare le loro forti perplessità. In particolare, il Partito Democratico punta l'indice sul bando di gara, pubblicato nei giorni scorsi, che aumenta le paure già espresse in passato. "Preso atto del contenuto degli atti finalizzati all’indizione del bando di gara, oltre ad avere la conferma dell’insensatezza del piano parcheggi voluto da Pezzanesi e dalla sua maggioranza, aumentano i timori per il futuro. Ci domandiamo, innanzitutto" dicono gli esponenti del Pd "perché il futuro gestore debba essere per forza un forestiero con comprovata esperienza nel settore. Visto che per far pagare i parcheggi non occorre una “laurea speciale” si sarebbe potuto consentire anche che giovani tolentinati potessero costituire una società.A fronte di questo bagno di sangue a carico dei cittadini, i proventi andranno tutti al gestore esterno. Al Comune finirà la miseria di 23mila euro anno per i primi quindici anni e di 5mila euro per restanti dieci. Anche tutti i proventi derivanti dalle penali emesse dagli ausiliari del traffico (i cd “avvisi bonari) finiranno in tasca al privato. Immaginabile lo zelo con il quale verranno puniti coloro i quali non riusciranno ad aggiornare in tempo il ticket. Eppure ben si poteva prevedere una percentuale più alta a beneficio del Comune, magari vincolandola al sostegno dell’associazionismo sociale, culturale e sportivo che tanto ne hanno bisogno. Quel che aggiunge terrore, poi, è il fatto che le strisce blu potrebbero estendersi un domani anche ad altre vie (pensiamo per esempio a Viale Benadduci e Viale Vittorio Veneto) essendo tale facoltà scritta nera su bianco nel capitolato. E come se ciò non bastasse “il Comune si riserva la possibilità di modificare gli orari in cui la sosta è soggetta a pagamento. Il Comune può concordare con il concessionario di mettere a pagamento la sosta anche oltre le ore 20 in occasione di eventi o manifestazioni: in tal caso verrà concordato anche il riconoscimento al Comune di una quota del provento”. In parole povere: in occasione della Notte Bianca o per la festa del Perdono di San Nicola tutti i parcheggi potrebbe essere messi a pagamento ventiquattro ore su ventiquattro".Il segretario del Partito Comunista d'Italia, Sandro Ruggeri, invece, ritiene positivo che "finalmente si discuta di centro storico. Noi Comunisti non ci scandalizziamo che sia l’Amministrazione Pezzanesi a normalizzare il traffico veicolare e pedonale del centro storico. Per 20 anni ci hanno provato diverse Amministrazioni di centrosinistra, ma senza nessun esito. Solo l’assessore di riferimento della Sinistra Bruni riuscì a fare una buona pista ciclabile, poi la Giunta Pezzanesi l’ha disfatta fino al punto di toglierne le finalità, ma è sbagliatissimo affidare la gestione delle aree di sosta a pagamento della nostra città ad un soggetto privato. In termini di ricavi, nelle casse del comune e quindi a beneficio della collettività, secondo noi, l'ASSM dovrebbe essere il soggetto naturale, predisposto a gestire le aree di sosta a pagamento. Perchè non si è praticata con precisa volontà politica e responsabilità questa opzione? Come mai la Presidenza della Municipalizzata non esprime stupore per questa sciagurata iniziativa? Ma soprattutto, perchè prima abbiamo affidato i parcheggi all'ASSM e oggi glieli togliamo? Possiamo sapere se la gestione dei parcheggi fino ad oggi sia stata remunerativa o meno?Giudichiamo altrettanto sbagliato, disporre a pagamento i parcheggi Filzi, Matteotti e Foro Boario per 24 ore al giorno. Si parla che per effettuare questa operazione ci vogliono molti migliaia di euro e subito si pensa ad affidare ai privati “oneri e onori” ed è per questo che anche l'area parcheggio di S. Catervo non deve essere interessata a nessun lavoro: si parcheggia benissimo così. Basterà depolverizzare il suolo per evitare la melma quando piove, ma deve restare gratuita per incentivare soprattutto le attività del Centro. Per liberare le piazze dalla sosta e traffico dei veicoli e fare un’isola pedonale, non servono milioni di euro di investimento, basta poco per attrezzare e rendere vivibile il Centro, poter far visitare ai turisti i molti e bellissimi palazzi e musei monumentali. Altro errore in assoluto è rendere viale Matteotti a doppio senso di marcia. La proposta sempre fatta da noi è il senso unico ad entrare nella città,così come la maggioranza dei Commercianti proponeva da tempo.Dal nostro punto di vista, sarebbe stato auspicabile un tavolo di lavoro di rilancio del centro storico e riorganizzazione delle aree di sosta che prevedesse la partecipazione e la collaborazione dei commercianti, per arrivare così ad un piano concordato con quella che è la realtà locale di chi vive il centro quotidianamente. Mentre ci troviamo davanti a qualcosa che è stato approvato in fretta e furia e che ha tutta l'aria di essere l'ennesimo progetto a favore del privato di turno. Chi sarà il fortunato vincitore? Di sicuro sappiamo già chi saranno i vinti: i cittadini.Esprimiamo, inoltre, tutta la nostra solidarietà al Presidente del Consiglio Mauro Sclavi per l'atto di coraggio riguardo la sua forte presa di posizione nei confronti di questo atto e dell'operato della giunta. Il Sindaco ne chiede le dimissioni: la maggioranza scricchiola per il delitto di 'lesa maestà' e oggi i consiglieri di fatto sfiduciano il presidente del consiglio, reo di aver manifestato la propria contrarietà. Se non è una sceneggiata, che si porti in consiglio comunale una mozione di sfiducia e si abbia il coraggio di dimostrare coi fatti quello che si dice solo a parole"
Transitare la città di Macerata da “città museale” a “città impresa”, restituire un ruolo alle piccole e medie città, sviluppare nuove tecnologie che diano un senso alla SENSEable city, per agevolare la vita di cittadini consapevoli. Queste le visioni strategiche entro cui si collocano le sette azioni del progetto In-Nova Macerata, per realizzare la “Macerata che sarà”.Il progetto, inviato alla regione Marche il primo aprile per concorrere ai fondi ITI, è stato illustrato venerdì 15 aprile alla città, durante una serata all’Ostello Asilo Ricci dal team InnoThink, dal sindaco Romano Carancini, ospiti il vescovo Nazareno Marconi, il rettore dell’Unimc Luigi Lacchè, il direttore centro studi e ricerca iGuzzini Piergiovanni Ceregioli, il presidente dell’Accademia di Belle Arti Evio Hermas Ercoli.La comunità fatta di persone, la qualità della vita e dell’ambiente urbano, la capacità di produrre reti e ponti, di costruire una coscienza condivisa sono gli ingredienti per produrre oggi nuova ricchezza, che che non passa più per i distretti industriali ma all’interno della stessa città. Su questi presupposti si fondano le sette azioni del progetto e il lavoro svolto dal team Innothink e dall’ufficio Europa del Comune.“Macerata ha cominciato a pensare in grande e per chi come me percorre la penisola da nord a sud non è difficile vedere che non è più vero che siamo nella periferia” ha detto l’analista economico Marco Marcatili del team InnoThink che, insieme a Emanuele Frontoni, Andrea Giaconi e Massimiliano Colombi, ha illustrato il lavoro svolto.“Macerata Che Sarà” declina la città all’indicativo futuro: un futuro sempre aperto che trae indicazioni da ciò che oggi come “con-cittadini” facciamo, pensiamo e sogniamo. In questa prospettiva In-Nova Macerata” rappresenta una traiettoria di lavoro che è anche frutto di un prezioso laboratorio di progettazione comune e che impegna tutti noi a “fare nuova” la città”- ha detto il sindaco Romano Carancini.Con il lavoro svolto in questi mesi, gli incontri con le istituzioni, la città e gli stakeholder, il confronto sulle visioni per il futuro, il lavoro del team e dell’amministrazione comunale forse è nata una nuova start-up a Macerata, un nuovo cervello, un urban center in grado di pensarsi e progettarsi nel futuro, anche se non ci dovessero esse nuovi bandi, è stato sottolineato nel corso della serata.Tre le direttrici su cui si muovono le sette azioni previste: la micro-senseable city, un laboratorio a cielo aperto per sperimentare in una piccola città i processi di infrastrutturazione innovativa messi in campo dal “Senseable City Lab” del MIT di Boston, una nuova visione della città attraverso la luce grazie al progetto cui stanno lavorando lo scenografo Dante Ferretti e l’azienda leader della luce iGuzzini, coniugando creatività e valorizzazione della città con l’innovazione tecnologica al led degli ottomila punti luce cittadini. La città come “luogo dinamico” di produzione dell’innovazione di processo, di prodotto, di modelli di sviluppo e crescita del settore culturale.Queste le azioni:1. Un cluster in cui la vocazione culturale del territorio produca una nuova impresa dove sviluppare soluzioni e tecnologie per la produzione culturale.2. Le start-up e rafforzamento competitivo delle PMI culturali e creative, con output incentivi per le imprese, sostegno delle start-up e percorsi formativi.3. La rifunzionalizzazione dell’auditorium San Paolo, struttura nel cuore di due direttrici culturali importanti che vanno dallo Sferisterio agli spazi dell’Ex Mattatoio e da palazzo Buonaccorsi a palazzo Ricci che l’amministrazione spera presto di inserire in questo circuito culturale.4. Lo sviluppo e la promo-commercializzazione di prodotti turistici e culturali.5. L’Illuminazione per la riqualificazione del paesaggio urbano e per l’efficienza sul piano ambientale.6. Impianti tecnologici per la connessione a banda ultra larga.7. Interventi per la mobilità e l’accessibilità al sistema urbano.Presentati ieri anche alcuni rendering dello studio di Dante Ferretti per la nuova illuminazione della città “che è anche un’operzione di pulizia dall’attuale inquinamento luminoso” ha detto Piergiovanni Ceregioli della iGuzzini che ha spiegato il ruolo della luce nella strategia di crescita urbana.Il passaggio importante ora è quello della realizzazione dei progetti “siamo in competizione e dobbiamo pensare che possiamo farcela” è stato sottolineato. “La sfida per la nostra comunità - ha detto il vescovo Marconi - è essere portatori di memoria e portatori di utopia, pensare alla storia proiettata verso il futuro. Due sono gli strumenti, - forti contenuti della cristianità – la provvidenza che costruisce il bene e la speranza che da la forza di portare il piede oltre gli ostacoli”.“In questa comunità ci sono elementi di futuro, alcuni troppo fragili, altri dispersi tra loro. La sfida del governo è coordinare gli attori” ha detto il rettore UNIMC Lacchè,mentre Ercoli dell’ABAMC ha espresso disaccordo sull’operazione San Paolo invece del quale vedrebbe meglio la chiesa di San Giovanni nell’omonima piazza.Il lavoro della InnoThink sulla Macerata del futuro costituisce un'analisi della città, mettendo a fuoco minacce, opportunità e sfide che la riguardano e sarà uno strumento di lavoro per guardare anche alla programmazione dell'Europa 2020
Potrebbe essere un atto che fa da preludio a una mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale di Tolentino Mauro Sclavi? E' una delle possibilità che emerge a seguito di un documento diffuso questo pomeriggio a firma di nove consiglieri comunali di maggioranza che recita testualmente:"Tutti i consiglieri comunali di maggioranza confermano il loro impegno ad onorare il mandato politico ricevuto dai cittadini a maggio 2012, a fianco del Sindaco Giuseppe Pezzanesi che tanto si è prodigato, insieme a noi, per la Città di Tolentino.Ringraziamo, pertanto, tutti coloro che fino ad oggi si sono riconosciuti a vario titolo nella nostra missione, missione sicuramente non facile per le difficili condizioni economico – sociali che stiamo vivendo. Condizioni che spesso ci hanno portato a confrontarci, a volte anche duramente, ma sempre lealmente ed hanno fatto si che tutto ciò che scaturisse dal confronto aggiungesse valore assoluto alla crescita della nostra Città. Mai e poi mai sono stati messi a rischio o in dubbio nel nostro operare, valori fondanti ed assoluti come la dignità, l'onestà e la trasparenza.Pertanto, chiunque oggi a vario titolo voglia far credere o supponga che tali valori appartengano solo a qualcuno, sbaglia di grosso e farebbe bene a riflettere con attenzione e spirito di autocritica.Ci auguriamo, quindi, non solo di terminare questo mandato con il nostro Sindaco Giuseppe Pezzanesi ma di poter continuare con lui ancora a lungo quest'esperienza amministrativa per il bene della Città".A seguire le firme del sindaco Giuseppe Pezzanesi e dei consiglieri Massi Alessandro, Fogante Iosef, Salvucci Giuliana, Trombetta Antonio, Colosi Francesco Pio, Feliziani Franco, Gullini Henry, Ceselli Carmelo, Cicconi Giuseppe.Il documento segue lo scontro fra il sindaco e il presidente del consiglio comunale sulla questione relativa al piano parcheggi, dove Sclavi aveva espresso la propria contrarietà votando contro il piano in consiglio comunale. Un voto e, soprattutto, una dichiarazione di voto che hanno lasciato il segno e che continuano a far discutere animatamente. Lo stesso Sclavi non ha voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni, preferendo non alimentare la polemica e ribadendo di voler semplicemente seguire quanto previsto dall'articolo 14 dello Statuto Comunale che recita: "Il Presidente rappresenta l’intero Consiglio Comunale, ne tutela la dignità del ruolo ed assicura l’esercizio delle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo Statuto".
Riceviamo da Alberto Mobili, presidente del comitato "No Crem" il seguente comunicato riguardante la volontà politica di proseguire i lavori per la costruzione del forno crematorio a Civitanova:"Il consigliere Rossi, presidente della commissione lavori pubblici e l'assessore Poeta, ci avevano rassicurato sul fatto che la delibera N° 66 del 2015 forno crematorio, era ormai superata e che stavano prendendo in considerazioni altre soluzioni tecniche. Con sorpresa invece ci è capitato di leggere la delibera di Giunta del 29 dicembre 2015 con la quale veniva approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2016-2018. Infatti a pagina 69, relativo agli investimenti per il 2016, viene riproposto il forno crematorio a Civitanova Alta. Forse dovevamo essere veggenti per scoprire che il DUP era stato deliberato il 29 dicembre 2015 mentre c'era la pausa natalizia, perché è stato pubblicato solo il 23 febbraio di quest'anno e per questo ci era sfuggito. Per lo stesso motivo probabilmente l'assessore Poeta, che era assente in quella riunione di giunta, era all'oscuro della delibera, tanto da assicurarci in commissione consiliare che la Giunta considerava superata l'emergenza. Altro discorso invece per l'altro amministratore che ormai è confinato in un limbo politico a causa delle ultime vicissitudini che lo riguardano e che quindi probabilmente non viene tenuto aggiornato sulle decisioni.Noi chiediamo quindi alla Giunta che provveda semplicemente con una delibera a cancellare quel punto dimostrando coerenza con quanto dichiarato recentemente cioè che "l'emergenza è finita". Ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri, che condividono e appoggiano la nostra battaglia contro uno scempio ambientale economico, che si configura più come un business e non come una reale esigenza cittadina, chiediamo di mettere in atto tutte le soluzioni utili affinché questa voce venga cancellata dal DUP 2016-2018 definitivamente. Per questo abbiamo indetto un'assemblea pubblica nella quale invitiamo i gruppi consiliari e tutti i consiglieri comunali per un confronto che si terrà venerdì alle 21:30 presso l'Auditorium San Paolo di Civitanova Alta, in cui informeremo i cittadini della rinnovata volontà politica della Giunta, di costruire un forno crematorio a Civitanova Alta e nella quale continueremo a raccogliere firme per la diffida alla realizzazione di questo impianto."
Il PD Macerata nella mattina di venerdì 15 aprile ha indetto una conferenza stampa per rimarcare le proprie posizioni in merito al referendum di domenica 17 aprile. Presenti gli esponenti piddini Bruno Mandrelli, Stefano Di Pietro e Alessia Scoccianti che, nel corso dell'incontro hanno ribadito che, anche a Macerata, una parte del Partito Democratico si trova in accordo con le ultime affermazioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha invitato gli elettori a non recarsi alle urne."Questo referendum, afferma Di Pietro, è stato fortemente snaturato e strumentalizzato dall'opposizione nonostante quelle trattate siano questioni centrali per il nostro paese, visto che l'italia è un paese energicamente molto dipendente. Abbiamo bisogno di scelte chiare e puntuali in questo settore. Questo voto si è trasformato in una battaglia contro le decisioni del governo, siamo molto distanti da un effettivo interesse per l'ambiente. È diventato un voto politico, il vero bersaglio è il governo Renzi ma il Partito non è scoraggiato da questo atteggiamento. Per quanto riguarda la "vera partita" tra il PD e gli avversari bisognerà aspettare il referendum costituzionale di ottobre, di gran lunga più importante di quello del 17 aprile. Anche Giorgio Napolitano ha invitato all'astensione definendo il referendum "pretestuoso". Se si prevede un quorum per la validità, astenersi è ugualmente una scelta legittima pari alle altre.""Il PD, fa eco Mandrelli, ha lasciato libertà di azione, sia sul voto che sull'astensione. La decisione più logica sarebbe finire di estrarre l'estraibile senza lasciare i giacimenti in funzione a metà. Il referendum non è stato voluto dai cittadini ma dai consigli regionali e non vieta nuovi impianti bensì rende impossibile lo sfruttamento degli esistenti alla scadenza delle concessioni. Quindi si chiudono impianti perfettamente funzionanti a discapito di migliaia di posti di lavoro e rendendoci ancora più dipendenti."Dello stesso parere Alessia Scoccianti: "Il referendum non modifica la possibilità di compiere nuove trivellazioni oltre le 12 miglia. Una vittoria dei sì impedirà solamente l’ulteriore sfruttamento degli impianti già esistenti una volta scadute le concessioni. Questo porrebbe anche diverse problematiche come lo smaltimento degli impianti stessi."
Lo "swing" si balla a rilento. Anzi, la musica rischia di fermarsi. E per avere chiarimenti la deputata del Movimento Cinque Stelle Patrizia Terzoni si rivolge al ministro graziano Delrio.La vicenda è quella relativa ai treni 220-Swing. "Quella dei treni “220-Swing”, prodotti da una ditta polacca e attivi nelle Marche sulla linea Fabriano-Civitanova Marche" dice l'onorevole Terzoni "è ormai una vera e propria farsa. L’assessore regionale ai Trasporti Sciapichetti mesi fa presentò in pompa magna i convogli come gioielli di ultima generazione a metano, salvo dover fare dietrofront subito dopo: i treni sono diesel Euro 3. Ora scopriamo che questi treni della discordia hanno qualche problemino di compatibilità e rischiano di uscire dai binari.Mentre Sciapichetti minimizza asserendo che sono in corso semplici ispezioni sull’apparato elettrico e che i passeggeri sono in una botte di ferro, Trenitalia decide invece di fermarli, nelle Marche come in Abruzzo, Toscana, Veneto e nelle altre regioni che li hanno acquistati. Dai controlli fatti sui telai dei carrelli infatti sarebbero emerse delle non conformità. L’assessore regionale, anche questa volta, è scivolato: mentre Trenitalia dice “fischi” lui capisce “fiaschi”. Resta il fatto che quanto ribadito dalle verifiche è scandaloso: non solo i passeggeri della tratta marchigiana in questione si sono visti “spezzettare” il percorso a Macerata, ma ora devono temere pure per la loro sicurezza magari mentre vanno a lavoro o a dare un esame all’università. Su questi treni Swing i pasticci continuano a susseguirsi, per questo ieri ho depositato un’interrogazione parlamentare al ministro dei Trasporti Graziano Delrio chiedendo che prenda in mano la situazione e renda noti gli esiti dei controlli: sulla sicurezza dei passeggeri non si può giocare al rimpallo di “colpe”. Inoltre il ministero deve accertare anche eventuali responsabilità amministrative: tutto questo scempio, non va dimenticato, è stato messo in piedi con i quattrini dei cittadini e tutto ciò è insopportabile".
Non c'è pace per l'amministrazione comunale di Tolentino.Dopo la votazione contraria del presidente del consiglio comunale Mauro Sclavi al piano parcheggi nell'ultima seduta dell'assise consiliare, il sindaco Giuseppe Pezzanesi, con un durissimo comunicato stampa, aveva invitato Sclavi a dimettersi. A distanza di ventiquattro ore, arrivano le puntualizzazioni di Sclavi che, in buona sostanza, afferma che lui, proprio per evitare di arrivare a questo punto aveva già manifestato la sua volontà a rimettere il mandato. Volontà che, però, avrebbe trovato la contrarietà dei consiglieri comunali di maggioranza.Questo il testo della nota diffusa da Mauro Sclavi:"A seguito del comunicato stampa diffuso dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, nel pomeriggio di ieri mercoledì 13 aprile ho cercato di contattarlo personalmente per farlo tornare a più miti consigli, ma essendo stato un tentativo inutile mi trovo costretto ad intervenire per raccontare i fatti così come si sono svolti, in modo tale che i cittadini possano farsi un’idea di come sono andate le cose.Prima di tutto, mi preme ringraziare le tantissime persone che mi hanno manifestato affetto, vicinanza e comprensione sia pubblicamente tramite i social network che privatamente tramite telefonate e messaggi: non posso nascondere che la cosa mi riempie di orgoglio perché evidentemente il messaggio che volevo trasmettere alla città è stato percepito correttamente e con esso il mio pensiero.Ma andiamo ai fatti.I consiglieri comunali di maggioranza sono stati portati a conoscenza del piano parcheggi in data 2 marzo 2016 con una riunione convocata dal sindaco Pezzanesi alle 18.30. Fin da subito ho espresso le mie perplessità in merito al piano così come ci veniva presentato.Il 23 marzo 2016, dopo una intensa trattativa personale con il sindaco che non ha portato ad alcun risultato concreto, ho portato a conoscenza dei consiglieri comunali la mia totale contrarietà al piano parcheggi che ritengo vessatorio verso i cittadini di Tolentino, anche per la durata di 25 anni che appare incongrua. In quella data, di fronte al sindaco, agli assessori e a tutti i consiglieri comunali di maggioranza ho manifestato la mia volontà a rimettere il mandato sia da presidente del consiglio comunale che da consigliere, qualora la mia posizione avesse potuto in qualche modo creare problemi all’amministrazione comunale. Tutti i consiglieri comunali hanno manifestamente rifiutato la mia disponibilità a dimettermi. Se loro avessero voluto, già in quel momento mi sarei dimesso per non alimentare polemiche e discussioni pretestuose e li ringrazio per quello che ritengo un attestato di stima.Nella riunione preconsiliare dell’8 aprile 2016, alla presenza anche della segretaria personale del sindaco, ho ribadito ancora una volta la mia totale e completa disponibilità a rimettere il mandato.Tuttavia, nonostante avessi confermato che avrei votato contro il piano parcheggi e avrei esternato il mio pensiero tramite la dichiarazione di voto, cosa che puntualmente e coerentemente ho fatto in consiglio comunale, i consiglieri hanno ribadito la loro contrarietà alle mie dimissioni.Resto basito di fronte alle parole del sindaco Pezzanesi che era ben a conoscenza di tutti questi passaggi e della mia posizione contraria a quello che continuo a ritenere un piano parcheggi che andrà a colpire le tasche dei cittadini in un momento economico difficilissimo per tante famiglie. Inoltre, mi risulta che, ancora una volta, il sindaco, in quella totale autonomia che conferma quattro anni di perfetta solitudine, abbia redatto il comunicato stampa senza consultare o portarne a conoscenza nessun consigliere comunale.Tanto dovevo ai Cittadini di Tolentino per l’amore di verità e giustizia che da sempre caratterizzano il mio operato".Ma resta ancora un nodo da sciogliere: Sclavi si dimetterà o no? A questo interrogativo ancora non è arrivata una risposta.[video width="400" height="300" mp4="http://picchionews.it/wp-content/uploads/2016/04/Sclavi.mp4"][/video]
L'associazione Frazioni e Centro, attraverso questo convegno intende porre l'attenzione su una tematica che purtroppo sempre più sta riguardando il nostro territorio, la sicurezza. Dagli ultimi fatti di cronaca locale e dal sentore cittadino, riguardo ai furti ed altre forme di reati di questo genere che risultano purtroppo sempre più frequenti, ci hanno condotto ad affrontare questa tematica e per questo motivo riteniamo ed auspichiamo che sulla scia di questo convegno che si terrà Martedì 19 aprile ore 15.30 presso la Camera di Commercio di Macerata, nella Sala Consiliare in via Tommaso Lauri, 7 ne seguano di altri, magari promossi da altre associazioni o enti, affinché si possa sempre più mantenere alta e vigile l'attenzione sulla questione sicurezza.Riteniamo che al di la dei vari punti di vista, se pur diversi a riguardo la gestione e le modalità di risoluzione di questo problema, e malgrado i diversi schieramenti politici ed opinioni a riguardo, sia sempre importante dare un segnale di unità pur nella pluralità di vedute, per questo crediamo che la città, dalle istituzioni, in modo particolare le forze dell'ordine, alle forze politiche e le associazioni e più in generale tutti i cittadini siano uniti ed insieme contro questa piaga sociale che riguarda la criminalità, cercando di affrontare il problema mediante lo strumento sempre utile del confronto, del dialogo e quindi del dibattito.Interverranno all'incontro i relatori:Porzi Giuseppe, Giornalista (Moderatore dell'incontro)Iesari Mario, Assessore Sicurezza e Legalità Comune di MacerataDott. Renis Romeo, Criminologo Sociale (Associazione Insieme in Sicurezza)Ruotolo Paolo, Associazione Controllo del VicinatoMenichelli Francesco, Segretario Provinciale SILP CGILSindacato di PoliziaRomagnoli Gianluca, Segretario Provinciale SAP Sindacato di Polizia La cittadinanza è invitata a partecipare.
Prende forma la Macerata che sarà. Domani, venerdì 15 aprile, alle 21,15, nella sala convegni dell’Ostello Asilo Ricci il progetto in-Nova Macerata sarà infatti presentato alla città. Un incontro importante, che acquista prestigio anche dalla presenza degli ospiti. Ci sarà infatti il vescovo Nazzareno Marconi a sottolineare l’idea di comunità, il direttore del Centro Studi e Ricerca di iGuzzini, Piergiovanni Ceregioli, ad indicare l’idea di innovazione tecnologica e il ruolo della luce, il rettore dell’Università di Macerata e il presidente dell’ Accademia Belle Arti Macerata Evio Hermas Ercoli a sottolineare il fondamentale ruolo dei due enti, motori importanti della città. Coordina i lavori Massimiliano Colombi, responsabile del progetto.I contenuti del piano, che ha al centro una Macerata sostenibile e innovativa e che è il frutto di un’ampia e partecipata campagna di ascolto che ha raccolto suggerimenti e proposte delle associazioni di categoria, delle istituzioni pubbliche e dal mondo del volontariato, saranno resi noti dal sindaco Romano Carancini insieme a Emanuele Frontoni, Andrea Giaconi, Marco Marcatili dello staff Innothink che ha redatto il progetto insieme all’Ufficio Europa del Comune.Tre le direzioni a cui volge il progetto in-Nova Macerata. La prima è l’introduzione di nuove tecnologie a servizio della qualità della vita della città, fattore di primaria importanza per l’attrattività di nuove imprese. La seconda riguarda il ruolo della luce. La trasformazione a led della rete pubblica di illuminazione porterà enormi risparmi in termini energetici e renderà più bella la città valorizzando le ricchezze architettoniche.L’ultima idea verso cui tende il progetto del Comune di Macerata, che concorre insieme ad Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro-Urbino, Fermo e Fano al finanziamento di 6 milioni di euro che sarà riconosciuto a ciascuno dei tre progetti vincitori, è l’investimento per il miglioramento della qualità ambientale. Una mobilità alternativa e un miglior accesso ai parcheggi renderanno Macerata una città più accessibile e più vivibile riducendo il traffico in circolazione.
Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Se le indiscrezioni che abbiamo raccolto a San Severino hanno un loro riscontro, deve essere stato questo il motto che ha dato lo spunto a Fabio Eusebi per decidere di tornare di nuovo prepotentemente nel campo politico. Le condizioni, in città ci sono tutte: la necessità di trovare un’alternativa ad un centrosinistra rissoso e spaccato; la speculare frammentazione nel centrodestra, privo di una figura autorevole di riferimento; i balletti dell’area centrale che con le loro pregiudiziali ad personam producono solo impasse. Un brodo di coltura assolutamente favorevole per l’ex sindaco che forte della sua popolarità – già sperimentata nel passato – lo potrebbe catapultare al vertice del municipio. Il fatto è che a quanto pare il nome di Eusebi non sarebbe poi così certo come sembra: "Dopo vari incontri abbiamo raggiunto un accordo per partecipare insieme alle elezioni - ha dichiarato Massimo Panicari - faremo una lista insieme ma non c'è alcun nome certo né come candidato sindaco, né per i consiglieri". Dello stesso parere anche Gilberto Chiodi: "Non c'è nulla di vero, c'è stato solo un primo incontro tra Panicari e il presidente del circolo di FI Filiberto Bernabè".Se è vero, come pare, che si è arrivati ad una sintesi tra le componenti principali del centrodestra (Forza Italia e FDI), il quadro a San Severino cambia radicalmente. Restano da vedere le reazioni e le azioni della Lega Nord. Se fossero positive, probabilmente si svuoterebbe la lista civica della Piermattei. Così come dall’altra parte si costringerebbe ad un accordo tra la Aronne, il PD ed i centristi. Nessuna novità inoltre dal Movimento 5 stelle, che a quanto pare starebbe ancora aspettando la certificazione da parte dello staff di Beppe Grillo per l'attribuzione del simbolo, e non scioglie la riserva nemmeno Valter Bianchi di Forza Nuova su una possibile lista civica.Da oggi, se le notizie in nostro possesso fossero confermate, la situazione a San Severino passa direttamente dallo stato gassoso a quello solido. Un brinamento che presto produrrà i suoi effetti.
Quod est dignitas? È questa la domanda ricorrente che negli ultimissimi giorni sta arrovellando tutti i cittadini di Tolentino. Che cos’è, appunto la dignità?Di questo sostantivo femminile si sta facendo uso ed abuso in consiglio comunale e nei numerosi comunicati stampa che vengono quotidianamente vergati dai principali esponenti politici della città. Il dizionario Devoto Oli, così la rappresenta: “il rispetto che l’uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sottolineare nei propri confronti ed imporre agli altri, mediante un comportamento ed un contegno adeguati.” È una brutta storia quella dei nuovi parcheggi di Tolentino.C’è la convocazione straordinaria del consiglio comunale per autorizzare la concessione, dalla durata di 25 anni. Sono previsti aumenti (da 500 a 1500) dei posti a pagamento. Sono previste coperture d’orario più restrittive in alcuni spazi, mentre in altri addirittura la sosta sarà a titolo oneroso 24 ore su 24. Poi c’è la massima urgenza di deliberare. I maligni dicono che la corsa contro il tempo sia suggerita solo per non incappare nel nuovo codice degli appalti, predisposto dall’autorità anti corruzione, che presto entrerà in vigore. Le opposizioni hanno quantificato un guadagno per il gestore di 800mila euro l’anno. Venti milioni alla fine del contratto venticinquennale, a fronte di una spesa di appena due milioni di euro per qualche lavoretto. Infine ci sono fratture insanabili pure tra parenti stretti all’interno della maggioranza consiliare. E qui entra in ballo la dignità.Il primo ad evocarla è stato il presidente del consiglio comunale Mauro Sclavi, cugino del sindaco Pezzanesi. Sclavi, non solo ha votato contro la proposta della sua giunta, ma nella sua dichiarazione di voto ha affermato che “una volta che uno si è giocata la dignità, lo ha fatto per sempre. Io non voglio giocarmi la mia dignità votando questo atto”. Pietre, più che parole. Pietre che sono franate in testa al sindaco e alla sua giunta. La risposta del sindaco non si è fatta attendere. In un comunicato stampa, Pezzanesi chiede a suo cugino di dimettersi. “Se si fa riferimento alla dignità forse per coerenza, per rispetto alla stessa, Sclavi farebbe meglio a dimettersi visto che, da quanto ci sembra di capire, non si riconosce più nelle scelte che questa Amministrazione con coraggio e lungimiranza sta concretizzando”.Pezzanesi, insomma, ne fa solo una questione di disciplina di gruppo. Ma liquidarla così è troppo semplice e non convince nessuno. Poco più di pannicello caldo che per un’ora al massimo, occupa i titoli di qualche giornale, ma che non scioglie i troppi nodi della questione: perché Mauro Sclavi, presidente del consiglio comunale di Tolentino, nonché stretto parente del sindaco Pezzanesi fa questa dura, ma al tempo stesso coraggiosa affermazione dall’alto del suo scranno? Perché Sclavi antepone la sua dignità alle logiche politiche di maggioranza e al suo ruolo di amministratore pubblico? Perché, poi le proposte nel consiglio comunale di Tolentino vengono sempre inserite all’ultimo momento come nel caso della fusione con Camporotondo? Perché, tornando ai parcheggi, non si aspetta che entri in vigore il nuovo codice degli appalti con le nuove normative, fortemente volute da Cantone? E perché ad un anno dalle elezioni, la maggioranza si va ad impelagare su di un progetto che prevede il triplicare dei parcheggi a pagamento, facendo infuriare tutta la cittadinanza, mettendo verosimilmente a rischio la sua stessa rielezione?Ecco, ci piacerebbe che il sindaco Pezzanesi rispondesse semplicemente a queste domande e facesse per sempre chiarezza sulla necessità di queste procedure urgenti ed indifferibili.Ne va della dignità di tutti…
Giovedì 14 aprile, alle 21 presso l'Auditorium Biblioteca Filelfica di Tolentino si svolgerà un incontro con il fisico ambientale dott. Luciano Benini per parlare del referendum di domenia 17 aprile sulle trivelle.Durante l'evento, promosso da No Triv Marche, si parlerà del perché, al prossimo referendum, è importante votare Si per fermare le concessioni delle trivellazioni nei nostri mari."Il petrolio è una vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti e protagonismo delle grandi lobby" si legge nella locandina dell'evento. "Noi vogliamo che il nostro paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l'inquinamento e i cambiamenti climatici."
Dal Movimento Cinque Stelle di Tolentino riceviamo:Pensavamo, ormai, di aver visto il peggio. Ci sbagliavamo.Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza ha autorizzato la Giunta ad affidare la gestione delle aree di sosta a pagamento della nostra città a un soggetto privato per un periodo di 25 anni! Verranno quasi triplicato il numero dei parcheggi “blu” anche tramite la trasformazione dei tre parcheggi coperti “di cintura” (Filzi, Matteotti e Foro Boario) in parcheggi a pagamento per 24 ore al giorno. In cambio della possibilità di incassare i soldi dei tolentinati per un quarto di secolo, la ditta che si aggiudicherà l’appalto dovrà realizzare una serie di interventi che secondo il Sindaco andranno a “beneficio della collettività”. Siamo sicuri? La sistemazione di viale Matteotti è ormai assolutamente necessaria, ma, visti i tempi, rifare la pavimentazione di Piazza Mauruzi è così urgente? E ampliare di un piano il parcheggio Filzi e realizzare un parcheggio a pagamento a S. Catervo dove un parcheggio c’è già (al limite da asfaltare, ma gratuito) servirà della ditta che li gestirà, altro che ai cittadini! Fatti i conti, dei 2.400.000 euro che la ditta dovrà investire, solo 1.200.000 andranno a vantaggio della comunità.Se a questo aggiungiamo l’aumento delle tariffe per la sosta e l’eliminazione dei parcheggi gratuiti durante la pausa pranzo, chi trarrà beneficio da questo progetto se non i privati che vinceranno l’appalto? Di sicuro non i Tolentinati che, già tassati al massimo, si troveranno a pagare ancora di più senza nemmeno avere la “consolazione” che i soldi versati vengano utilizzati per offrire loro dei servizi, visto che finiranno nelle casse del Comune solo in minima parte. A quanto ammonterà questa parte? Mistero! Nella delibera votata si parla di canone da versare al Comune da parte della ditta aggiudicataria ma non è specificato a quanto corrisponda! La maggioranza, quindi, ha deciso di affidare ai privati la gestione per 25 anni senza nemmeno sapere quanto ne ricaverà il Comune! Perché non si è cercato di realizzare lo stesso progetto tramite l’ASSM in modo che i soldi dei cittadini rimanessero ai cittadini? Secondo il Sindaco la nostra municipalizzata ora non è in grado di affrontare la spesa e, a sostegno di tale tesi, ha prodotto, dopo non poche insistenze da parte nostra, una lettera del 2016 dell’Amministratore Delegato di ASSM ma non abbiamo trovato traccia di decisioni ufficiali del Consiglio di Amministrazione. Nella lettera si afferma che la municipalizzata ha effettuato uno studio su come ottimizzare la gestione dei parcheggi e che purtroppo, al momento, non è in grado di realizzare un progetto simile. Peccato che lo studio riportato non sia altro che un copia e incolla dello studio commissionato nel 2014 dall’Amministrazione. Non sarà che il Comune ha fornito all’ASSM il progetto per farselo “bocciare” e avere la scusa per affidarlo ad altri? Anche perché a noi risulta che l’ASSM avesse sviluppato un suo piano per riorganizzare i parcheggi che prevedeva ben altro. E non sarà che all’ASSM mancano risorse per gestire i parcheggi perché l’Amministrazione ha fatto gravare sulle sue casse parte del disavanzo di bilancio accumulato nel 2014 facendole acquistare il palazzo dell’ufficio tecnico per più di 1.300.000 euro e conferendole la gestione della piscina che ha già comportato più di 500.000 euro di spese? Per discutere del piano parcheggi è stato indetto un Consiglio Comunale straordinario. Perché tanta fretta? Il 18 aprile entra in vigore il nuovo Codice degli Appalti Pubblici che introduce numerose novità come l’obbligo di dibattito pubblico in caso di opere aventi impatto rilevante, controlli più stringenti sugli appaltatori, procedure più trasparenti e un maggiore coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione. Sarà un caso?Nel corso della discussione in aula abbiamo chiesto ai Consiglieri di maggioranza un esame di coscienza: soprattutto a quei Consiglieri di cui facciamo fatica a ricordare il tono della voce non avendoli mai sentiti parlare in 4 anni salvo poi vederli alzare la mano al momento di votare. Chi li ha eletti ha conferito loro il mandato di prendere posizione e di portare la loro voce. Votare solo per “fedeltà al re” un documento che impegnerà le prossime 5 amministrazioni, che affiderà i parcheggi per una generazione a un privato il cui scopo sarà solo fare utili quando un gestore c’è già ed è proprietà dei cittadini, che porterà come unico beneficio reale per noi tutti la sistemazione di un viale ma che garantirà ben altro solo a pochi, è per noi un atto arrogante e irresponsabile. Ovviamente il nostro appello è caduto nel vuoto. Solo il Presidente del Consiglio Comunale Mauro Sclavi ha avuto il coraggio e l’onestà intellettuale di opporsi a questo scempio facendo presente che non avrebbe rinunciato alla propria dignità votando un atto che costringerà i suoi concittadini a privarsi anche degli ultimi spiccioli rimasti in tasca. Parole che da oggi pesano come macigni sull’Amministrazione e su chi ha votato favorevolmente. In Consiglio abbiamo sentito più volte dire dai banchi della maggioranza la frase “ci assumiamo la responsabilità della scelta che facciamo”. E allora ecco l’elenco dei membri del Consiglio Comunale che hanno avallato questa scelta: Giuseppe Pezzanesi (NCD), Alessandro Massi Gentiloni Silverj (NCD), Ioseph Fogante (NCD), Giuliana Salvucci (NCD), Carmelo Ceselli (Forza Italia), Henry Gullini (Democrazia Cristiana), Giuseppe Cicconi (Lega Nord), Franco Feliziani (Fratelli d’Italia), Francesco Pio Colosi (Fratelli d’Italia), Antonio Trombetta (Gruppo Misto). A futura memoria.
"Se non ti riconosci in questa amministrazione, allora dimettiti": all'indomani del voto sul piano parcheggi in consiglio comunale a Tolentino, fra il sindaco Pezzanesi e il presidente del consiglio Mauro Sclavi è guerra aperta.In un durissimo comunicato, Pezzanesi attacca Sclavi e arriva a chiederne le dimissioni.“ Fai del bene e dimenticalo è un antico proverbio che descrive in maniera appropriata i sentimenti che provo in queste ore" scrive Pezzanesi "analizzando l’ultima seduta del Consiglio comunale e le dichiarazioni di certi esponenti di spicco di questa Amministrazione che ormai mi onoro di guidare da quattro anni.Al di là del fatto che non sempre si può essere d’accordo e che quindi in maniera democratica e libera un Consigliere può anche votare contro una proposta dell’Amministrazione comunale, quello che mi lascia davvero stupefatto e amareggiato sono alcune dichiarazioni che fanno riferimento alla “dignità”. Bene, io personalmente, e tutta la Giunta e tutti i Consiglieri di Maggioranza abbiamo perfettamente in testa il significato morale di questa parola e lo abbiamo dimostrato sostenendo l’elezione di Mauro Sclavi, indicandolo ai nostri sostenitori, e successivamente preponendolo come Presidente del Consiglio comunale della nostra Città. Scelta che abbiamo sempre difeso anche quando lo stesso Sclavi è stato tacciato dalla Minoranza di inadeguatezza, faziosità e scarsa attenzione ai lavori consiliari. Allora se si fa riferimento alla “dignità” forse per coerenza per rispetto alla stessa, Sclavi farebbe meglio a dimettersi visto che, da quanto ci sembra di capire, non si riconosce più nelle scelte che questa Amministrazione con coraggio e lungimiranza sta concretizzando. Qui non è questione di fare facile populismo affermando che sono tempi difficili e che non si può sempre mettere mano al portafoglio dei cittadini. Al contrario, bisogna immaginare e iniziare a costruire una nuova Città che guardi al futuro con ottimismo, che sia in grado di porsi, sempre più come riferimento delle altre realtà territoriali, che non ha paura di nuove sfide con lo scopo di migliorare la propria vivibilità e soprattutto che vuole nuovamente creare occasioni di sviluppo, magari partendo da un rilancio, anche strutturale, del proprio centro storico.Per questi motivi noi continueremo a lavorare e come sempre saranno i cittadini a giudicare. A qualcun altro lasciamo fare un esame di coscienza e lo lasciamo riflettere sul reale significato della parola “dignità”. Per il resto le chiacchiere stanno a zero!".
Ha scatenato una accesa discussione la decisione di Roberto Pioli di dimettersi dal Tribunale del Malato e il j'accuse lanciato verso il comitato a difesa dell'ospedale di San Severino che Pioli ha definito come "politicamente strumentalizzato".A tornare sull'argomento è lo stesso Pioli che sottolinea di "essere stato accusato di essere il fautore di una guerra fratricida che impedisce il libero svolgimento delle attività del Comitato per la difesa dell'ospedale di San Severino. Non comprendo il motivo per cui ci si accanisca contro una persona e che ha combattuto la stessa battaglia che si pensava stessimo combattendo insieme.Mi è stato puntato contro il dito per aver cercato di togliere il velo da una situazione ambigua e poco chiara.Ho solo fatto notare una concentrazione di determinate figure politiche appartenenti a particolari sponde e non sono andato a disquisire sull’operato dei singoli o dei partiti o sulla loro presenza o assenza! Come si può tranquillamente leggere non ho accusato il Comitato di essere vicino al centrodestra come invece lo stesso Comitato ingiustificatamente tenta di smentire. Chi mai tenterebbe di difendersi senza essere tirato in ballo? Non si capisce come mai una piccola riflessione giovanile di un semplicissimo ragazzo di 24 anni intersecata nella libera espressione e di pensiero, desti tante critiche e sobillazioni quasi sospette che mi portano a dubitare del buon esito del Comitato e delle sue iniziative e che soprattutto mi creano tanto dolore e patimento".
Anche il movimento politico Voce alla Città di Tolentino vuole informare i cittadini su quanto deliberato dal Consiglio Comunale nel corso dell'ultima seduta. Sinteticamente la maggioranza, confermando la proposta unanime della Giunta, ha approvato un nuovo Piano Parcheggi della città che porta i parcheggi a pagamento alla cifra totale di 1461; giova far notare il “clamoroso” voto contrario del solitamente “accondiscendente” Presidente del Consiglio Sclavi che si è espressamente dichiarato contrario alla delibera.La “novità” più amara per tutti i cittadini riguarda i parcheggi di cintura di Via Filzi, Viale Matteotti e Foro Boario che verranno messi a pagamento 24 ore su 24 in tutti i giorni dell'anno al costo di 1.20 euro/ora.Anche il parcheggio nel cortile di San Catervo, per il quale è previsto un canone complessivo di circa 150000 euro a favore della Curia ed un “modico” costo di circa 6000 euro per ogni stallo da realizzare, sarà messo a pagamento alle stesse condizioni sopra descritte, ad eccezione dei giorni festivi e delle serate prefestive.Tutto il centro storico viene confermato a pagamento con l'individuazione maniacale di ogni pertugio utile a fare cassa. Non da meno verranno risparmiati dal pagamento della sosta tutto Viale Matteotti ed i parcheggi adiacenti la Stazione, Via Foro Boario compreso il piccolo parcheggio di fronte alla gelateria "Enjoy", ecc, ecc. Nelle zone centrali a pagamento viene addirittura abolita la sosta gratuita dalle 12.30 alle 14.30 e il pagamento sarà continuato dalle 08 alle 20.La gestione di tutti i parcheggi a pagamento sarà assegnata, attraverso un bando, ad una ditta privata che si impegnerà a provvedere all'ampliamento ed alla manutenzione dei parcheggi di cintura, a sistemare Piazza della Libertà e Piazza Mauruzi, alla realizzazione del parcheggio San Catervo ed alla manutenzione di Viale Matteotti.Tale gestione, dalla quale si è incomprensibilmente autoesclusa la nostra ASSM finora generosamente sempre pronta al soccorso economico e finanziario del Sindaco, verrà assegnata per un periodo di 25 anni, senza che, al momento e per quanto appreso durante il Consiglio Comunale, siano emerse chiare condizioni e/o ipotesi che ne consentano la risoluzione anticipata.Sottolineiamo la gravità di una tale scelta che ad un anno dalla scadenza del mandato del Sindaco accolla un pesante onere all'intera città per altri cinque mandati amministrativi: si tratta di una scelta che non esitiamo a definire azzardata ed arrogante! Quanto deliberato ieri sera non servirà assolutamente a rivalutare il centro storico né tanto meno a favorire il turismo, piuttosto, sicuramente, costringerà i cittadini che per lavoro devono recarsi in centro o anche solo avvicinarvisi, a mettere mano pesantemente al portafoglio.Voce alla Città ritiene questa modifica scellerata, ingiusta ed irresponsabile, un ulteriore balzello che ricadrà sui cittadini già tartassati dalla Giunta Pezzanesi su tutti i fronti (addizionali IRPEF, tassa rifiuti, tasse sugli immobili, buoni pasto).