Parte da facebook la richiesta di chiarimenti da parte del consigliere comunale di Macerata di FI, Andrea Marchiori, su quella che lui stesso definisce "un'accoglienza senza regole" per quel che riguarda gli extracomunitari nella città di Macerata. Il consigliere, infatti, dice di aver sorpreso alcuni di loro a rovistare nei cassonetti di notte con in mano i ticket caratteristici delle sale scommesse. Da qui, i dubbi di Marchiori che vorrebbe capire meglio la situazione.
"Le contraddizioni - si legge - di un'accoglienza senza regole: la notte a rovistare nei cassonetti, di giorno nelle sale scommesse...incuriosito dallo strano movimento ho contato gli avventori, 6 italiani e 17 extracomunitari con mazzette di tagliandi in mano. C'è qualcosa che non sta funzionando"
Da Comune di Tolentino e Assm spa riceviamo
Una polemica pretestuosa quella sollevata dal Movimento 5 stelle di Tolentino, le regole riguardanti i nuovi allacci delle utenze non sono stabiliti dall'ASSM, a maggior ragione se riguardano elettricità e metano di diretta competenza del venditore di cui ASSM è distributore.
Sicuramente chi ha sollevato le obiezioni finge di ignorare un sistema in piedi da anni che vede la Multiservizi di Tolentino nel ruolo di distributore, in materia di elettricità e metano, mentre per l’idrico è sia venditore che distributore.
Quindi l'unico settore in cui ASSM ha piena autonomia è quello idrico ed in questo ambito la gratuità delle sospensioni delle utenze e i successivi riallacci, così come più volte annunciato attraverso i media, sono state attuate nel pieno rispetto della normativa vigente che comprende tanto le delibere dell’Autorità per l’Elettricità, il Gas e l’Idrico, quanto i decreti legge emanati per disciplinare gli ambiti riguardanti le popolazioni colpite dal sisma oggi convertiti in un'unica legge.
Tuttavia, l’Azienda municipalizzata sta valutando l’opportunità, in base agli utili di bilancio, di concedere un contributo che ben potrà essere destinato, da soggetti terzi, a copertura dei costi afferenti le opzioni esercitate dagli utenti danneggiati dal sisma. Sensibilità già dimostrata anche in passato con vari contributi di corposa entità erogati a sostegno degli utenti meno abbienti.
Gli utenti dell’ASSM S.p.a. che hanno richiesto maggiori chiarimenti in merito alla fatturazione delle bollette o consigli su cosa fare nelle differenti situazioni che si sono venute a creare a causa degli effetti del sisma, hanno trovato personale preparato a dare risposte esaurienti nonché suggerimenti validi ed univoci nel rispetto delle direttive impartite dal Garante.
Tutti i cittadini hanno potuto constatare, inoltre, come sia stato tempestivo il trasloco degli uffici della Multiservizi dalla sede di Corso Garibaldi, resa inagibile dalle scosse di ottobre a quella di Viale XXX Giugno, resa operativa in pochissime ore grazie ad un lavoro di grande professionalità realizzato proprio dalle squadre dell’Azienda pubblica tolentinate.
Dal gruppo consiliare "Il futuro nel cuore" di Treia riceviamo
Ancora aumenti in vista per i treiesi sulla tassa rifiuti. Secondo il gruppo d’opposizione “Il futuro nel cuore” i costi del servizio di spazzatura affidato al Cosmari si rifletteranno, inevitabilmente, sulla Tari che i cittadini dovranno sostenere nel nuovo anno. Ciò dopo il +3% già registrato dal 2015 al 2016.Dal 1° novembre scorso, infatti, il Comune di Treia non ha più la gestione diretta del servizio spazzatura delle strade: l’intera operazione comporta un aggravio di 96mila euro rispetto al 2016 (pari a un +8%). I dati estratti dall’ultimo assestamento di Bilancio (1.350.073,26 euro anziché 1.250.004,93 euro) ribadiscono l’interrogativo posto dalle opposizioni. Non chiara, inoltre, la sorte delle isole ecologiche, ad oggi non toccate dall’accordo. Un contesto in cui si è abbandonata completamente ogni sorta di campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata (secondo Legambiente, Treia è tra gli ultimi posti in provincia), strumento che, anche a detta dello stesso sindaco Capponi, contribuirebbe ad abbassare le tariffe, a più riprese invocato dai gruppi di minoranza. Come al solito, infine, è rimasta inascoltata la richiesta di convocazione della Commissione Ambiente, senza nessuna possibilità delle opposizioni di prendere atto del nuovo accordo con il Cosmari se non a cose fatte. Piano, che, stando alle cifre, risulta di natura antieconomica per le famiglie di Treia.
Speravamo tutti che l’arrivo della prima neve fosse uno sfoggio di celerità ed efficienza. Una medaglia al merito da appuntare sul petto da ostentare in ogni dove a dimostrazione delle capacità organizzative della locale classe politica. Gelo e neve erano annunciati da lungo tempo. Prevedibili ed infatti previsti da tutti i meteorologi dell’orbe, sono puntualmente arrivati. Immaginavamo spazzaneve già revisionati che scalpitavano e pronti per la partenza. Depositi di sacchi di sale sparpagliati per tutto il territorio. I mezzi del soccorso alpino, con al seguito troupe televisive, pronte a documentare il trasporto di foraggio in stalle provvisorie per alimentare il bestiame degli allevatori, messo al sicuro in ricoveri di fortuna. Fatti e non parole, pensavo fosse pure lo slogan di tanta operosità.
Invece niente. È stata la solita debacle. Una Caporetto politica prima che organizzativa. Gli spazzaneve dell’ANAS (almeno dalle mie parti) non sono passati. O se sono passati lo hanno fatto veramente male. Non ricordo a mia memoria una performance peggiore. Eppure stavamo parlando di zone terremotate. Dell’epicentro o a due passi da esso. Quello che in televisione e sui giornali chiamano il “cratere”.
Quando c’era la Provincia da Pettinari assessore ai lavori pubblici (praticamente preistoria) a Pettinari presidente (l’altro ieri) se c’era un ritardo di anche solo un’ora, partivano telefonate a raffica anche in piena notte, per lamentarsi direttamente col presidente di turno. Poi però, in giro per le strade, c’erano più spazzaneve che automobili. E di notte viaggiavano camion con sale e breccia.
Il risultato del passaggio all’ANAS è sotto gli occhi di tutti. Un condensato di ritardi, inefficienze, lavori svolti male, oppure neanche fatti. In un territorio, lo ripeto, che avrebbe dovuto essere particolarmente tenuto in considerazione in questo post terremoto.
Ringraziamo il ministro Del Rio e la sua riforma - aborto. Se non fosse stato per lui e quelli che gli sono andati appresso, oggi avremmo strade pulite e una viabilità normale e non da terzo mondo come ci hanno ampiamente dimostrato.
Nelle zone di montagna il sisma ha fatto i suoi gravi danni sin dal 24 agosto. Quattro mesi. Ebbene in centotrenta giorni, questi governanti qui – tra commissari straordinari, vice, capi della protezione civile, sono una dozzina di persone - non sono stati capaci di portare sui pascoli e sugli alpeggi una cinquantina di stalle prefabbricate. Dieci, venti pannelli per stalla da caricare su di un camion e da far montare ai militari. Oppure un semplice tendone, ma che oggi chiamano pomposamente tensostruttura. Invece niente. Bastava un mese lavorandoci con tutta calma. In quattro mesi non hanno combinato niente. Non hanno messo in piedi nemmeno una capanna.
Eppure i sindaci sono mesi e mesi che si sgolano a chiederle. Il freddo e la prima neve in montagna era caduta già a metà novembre. Non hanno letteralmente mosso una paglia. Ed oggi il bestiame, grazie alla loro incapacità, sta a due cifre sottozero.
La verità è che sono solo capaci di produrre burocrazia: ordinanze, decreti, regolamenti, prezziari, tabelle. O al massimo nominare dirigenti i loro compagni e sodali. I quali a loro volta dovrebbero essere quelli che risolvono concretamente i problemi. Ma siccome pure loro non ne sono all’altezza eccoci qui con questo risultato: un assoluto disastro su tutti i fronti.
Sarebbe bastato prendere a modello il sisma del ’97 e valorizzare gli uomini che governavano allora. Invece che rottamarli sdegnosamente manco fossero indegni. Per fare un Mario Conti (il segretario generale delle giunte D’Ambrosio e Spacca) non basta tutto il battaglione di dirigenti della Regione Marche messi assieme.
In questo squallido e penoso quadro chi ci rimette in ultima istanza è il cittadino. Dopo aver avuto contro le forze della natura, oggi si trova pure contro chi, viceversa, dovrebbe sostenerlo ed aiutarlo, per dovere istituzionale.
Guardate che così non funziona. Non si va da nessuna parte. Il presidente della Repubblica, Mattarella, sul terremoto ci ha messo la propria faccia. Piuttosto che lodarlo ad ogni parola che dice, sarebbe meglio per tutti che ciascuno facesse il proprio mestiere. Possibilmente bene, o almeno facendo ogni sforzo possibile.
Tra l’altro i politici, per arrivare al governo e dare prova di efficienza, hanno sgomitato parecchio. E non glielo ha ordinato il medico.
E soprattutto non pensino di poter sfruttare l’occasione del terremoto solo per poter appaltare i lavori più facili e redditizi alle cooperative pesaresi o ravennati e lasciare quelli più improbi e difficili alle ditte locali.
A buon intenditor poche parole...
Dal gruppo Il Centrosinistra per San Severino riceviamo
Il bilancio di questo 2016 è tutt'altro che semplice da chiudere. Sicuramente lo abbiamo iniziato con forte determinazione, impegno, energia e voglia di partecipazione, con queste prerogative abbiamo continuato, man mano che il nostro gruppo è andato crescendo e consolidandosi, proseguendo nel lavoro e nella assunzione di responsabilità con coesione e reciproca fiducia. Ci siamo approcciati nel nostro compito di opposizione con ragionevolezza e ponderazione, qualità che il nostro rappresentante in consiglio (non a caso) esprime pienamente. Abbiamo offerto la nostra collaborazione alla maggioranza così come alle altre forze della minoranza, avendo come unico obiettivo quello di favorire lo sviluppo socio economico della città, nel rispetto di etica, buon senso e uguaglianza. La nostra attività in consiglio è stata coerente con questo spirito, e perdonateci se abbiamo più di una volta soffermato la nostra attenzione su diversi aspetti legati alla cultura: siamo e restiamo convinti che sia una delle nostre principali risorse, volano di economia e crescita.
Abbiamo espresso più volte il nostro dissenso votando contro una politica clientelare che favorisce gli interessi di pochi, siamo stati vigili sui conti e sugli affidamenti di incarichi e servizi, abbiamo insomma fatto del nostro meglio per rappresentare degnamente i nostri elettori e per svolgere a pieno il compito che ci siamo assunti. Ci troviamo ora alla vigilia di un nuovo appuntamento importante, un consiglio che abbiamo, insieme alle altre forze della minoranza fortemente voluto e richiesto, nel quale attraverso la presentazione di due interrogazioni e di una mozione cercheremo di fornire apporti concreti e sostanziali nella gestione dell'emergenza legata al sisma. Vogliamo risposte chiare ed esaustive sulla gestione della problematica legata alle scuole, vogliamo che si faccia chiarezza sulla politica culturale di questa amministrazione, le cui logiche ci sfuggono, e vogliamo infine fornire uno strumento reale di sostegno ai cittadini per affrontare i disagi legati al sisma che ci ha colpito. Questa non è critica o attacco politico: questa è la politica in cui crediamo, fatta di confronto e scambio, ma anche di responsabilità ed impegno, e per questo vogliamo dare il nostro contributo e fare la nostra parte.
L’amministrazione comunale di Castelraimondo organizza, per martedì 10 gennaio alle ore 18 presso il Palazzetto dello Sport in località Feggiani, un incontro pubblico con la cittadinanza dal titolo “Sisma, aggiornamenti e provvedimenti”.
L’invito a partecipare è rivolto in particolare ai cittadini che hanno ricevuto un’ordinanza di inagibilità della casa, a coloro che hanno case disponibili e intendono metterle a disposizione, agli imprenditori edili e alla cittadinanza tutta.
La questione relativa al "caos utenze" in cui si stanno trovano i tanti cittadini costretti a lasciare le proprie abitazioni a causa del terremoto finisce in consiglio comunale a Tolentino. Il Movimento Cinque Stelle, infatti, a questo proposito ha presentato una mozione: "Azzeramento degli oneri previsti da Assm s.p.a per la cessazione e l’allaccio di utenze relative a edifici oggetto di ordinanza di inagibilita’ a causa del sisma".
"In questi giorni, con l’arrivo delle bollette per le forniture domestiche (ma non dovevano essere sospese?), numerosi cittadini si sono ritrovati a pagare le spese per il distacco delle utenze presso le proprie abitazioni dichiarate inagibili a causa del violento sisma che ha colpito il nostro territorio. Ricordiamo" spiega il capogruppo Gian Mario Mercorelli "che la sospensione o il distacco delle utenze sono stati imposti dalle ordinanze di inagibilità emanate dal Comune di Tolentino. Troviamo paradossale che alle tante difficoltà, anche economiche, che stanno vivendo coloro che si sono trovati improvvisamente senza casa vengano aggiunti questi “balzelli” relativi ai distacchi e ai nuovi allacci delle utenze che i cittadini non hanno sicuramente scelto di effettuare per capriccio. Anche perché, a causa delle lentezze burocratiche e a qualche sottovalutazione da parte di chi doveva compiere gli atti formali necessari, sembra che i contributi per l’autonoma sistemazione relativi al mese di novembre 2016 saranno liquidati non prima del 20 gennaio 2017 e sono i diversi i casi di famiglie che cominciano a trovarsi in grossa difficoltà. Raccogliendo le parole di sconforto dei cittadini, il MoVimento 5 Stelle Tolentino, ha protocollato quindi una mozione che impegni il Sindaco a verificare la possibilità che ASSM rimborsi in qualche modo le spese citate.
È dovere della comunità sostenere fino in fondo coloro che sono stati colpiti dal terremoto evitando che la rigidità della burocrazia contribuisca a complicare vite che sono già abbastanza stravolte. Anche perché lo Stato già ci sta mettendo del suo per complicare le cose: dal giorno del terremoto sono stati emessi già 3 decreti ministeriali e 10 ordinanze dalla Protezione Civile e dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione. Direttive che risultano, in qualche caso, in contrasto tra loro lasciando chi deve iniziare a rimettere insieme i “cocci” nella più totale incertezza. Come nel caso delle ormai “famigerate” schede FAST per la valutazione dei danni agli edifici: messe a disposizione dalla Protezione Civile nei primi giorni di novembre, il Comune di Tolentino non le ha utilizzate preferendo usare quelle “fatte in casa”. Col risultato che chi ha avuto il sopralluogo ora deve ricominciare tutto da capo visto che la scheda FAST (oltre a quella AEDES) è l’unico strumento valido per dare inizio alla procedura per sistemare le abitazioni, soprattutto nei casi meno gravi e che potrebbero consentire un rientro spedito. In sostanza, se non ci sarà l’ennesimo ribaltone, le schede che il Comune ha utilizzato per emanare le ordinanze di inagibilità sono carta straccia per quanto riguarda i finanziamenti e i permessi per le ristrutturazioni. Al momento, il termine fissato per effettuare la richiesta di sopralluogo con scheda FAST scade il 16 gennaio.
Nel frattempo sta facendo il giro del web il video pubblicato ieri dal Movimento Cinque Stelle sullo stato dei lavori della zona container che dovrebbe aprire i battenti il prossimo 20 gennaio.
Nei giorni scorsi in Provincia il Presidente Pettinari ha incontrato i dirigenti dell'ANAS guidati dall'ingegner Soccodato, nominato soggetto attuatore per il ripristino della viabilità statale, provinciale e comunale danneggiata dal sisma.
Per la Provincia erano presenti anche l'ingegner Mecozzi e gli ingegneri Casucci e Mundo.
E' stato un incontro operativo molto importante nel corso del quale sono state esaminate le risultanze degli accertamenti e dei sopralluoghi effettuati nelle passate settimane sull'intera rete viaria provinciale congiuntamente dai tecnici dell'ANAS e della Provincia.
E' stato quindi stilato un primo programma di interventi allo scopo di garantire e ripristinare nel più breve tempo possibile i collegamenti di tutte le aree e i comprensori interessati dal sisma. Sulla rete individuata saranno progettati ed eseguiti tutti i lavori indispensabili alla sistemazione, al ripristino e in molti casi alla riapertura di strade fortemente danneggiate che devono ancora essere riaperte al traffico. Si tratta di un primo stralcio a cui seguiranno tutti gli altri fino a ricomprendere l'intera rete danneggiata. Il piano di interventi verrà attuato in tempi stretti non appena sarà approvato dalla Protezione Civile e dal competente Ministero dei Trasporti. La rete provinciale colpita è imponente ed è necessario uno sforzo straordinario per ripristinare tutti i collegamenti ed in in particolare quelli che collegano, nell'area terremotata, le Marche Marche all'Umbria.
“Come ho avuto modo di ribadire al Presidente Gentiloni – spiega Pettinari – nel corso dell'incontro di San Ginesio avutosi nel giorno della vigilia di Natale, la ricostruzione ed il ritorno alla normalità non possono prescindere dalle scuole e da altri principali servizi quali sanità e trasporto pubblico ma soprattutto e ancor di più dalla viabilità. In caso contrario risulterebbero vanificati tutti gli sforzi per dare una reale prospettiva di futuro a tutte le nostre comunità drammaticamente colpite e messe in ginocchio dal sisma.”
Centinaia di firme raccolte in meno di due settimane. Procede a pieno ritmo la campagna di raccolta delle sottoscrizioni alla “diffida” che dice NO alla Proposta di Legge sull'obbligo vaccinale, attualmente in discussione alla Regione Marche.
Ieri sera, martedì 3 gennaio, “firmancheToUrmarche” ha fatto tappa a Pesaro. Ad attendere le diverse Associazioni, un folto gruppo di mamme e papà in attesa di conoscere le motivazioni dell’iniziativa e l’esperienza dei rappresentanti del “Gruppo Genitori per la Vita”, molti dei quali hanno visto la salute dei propri figli irrimediabilmente compromessa dopo la pratica vaccinale. Casi di pesantissime reazioni avverse che, purtroppo, non vengono mai evidenziate dai mass media.
Duecento le firme raccolte al termine dell’incontro, che vanno ad aggiungersi alle oltre 150 lasciate dai partecipanti all'incontro dello scorso 28 dicembre a Fabriano e alle 200 raccolte a Civitanova Marche alla vigilia di Natale e già presentate all’Assemblea legislativa delle Marche.
Sabato 7 gennaio Genitori per la Vita, ACU Marche, Anmic, Genitori e figli per Mano, Comitato Montinari per le Marche saranno a Sant’Elpidio a Mare per incontrare altri genitori e per portare avanti l’iniziativa che chiede il ritiro della Pdl. La quale vorrebbe vietare l’accesso agli asili nido pubblici e privati ai bambini che non sono in regola con le vaccinazioni obbligatorie. “Una discriminazione – spiegano le associazioni promotrici dell'iniziativa - che rappresenta un unicum nel panorama europeo tenendo conto che nella stragrande maggioranza dei Paesi UE non esistono vaccini obbligatori”
“Questa Pdl infatti – proseguono - viola non solo i principi sanciti dall’articolo 3 e 32 della Costituzione ma, in particolare, la Convenzione Internazionale di Oviedo resa necessaria dopo i processi di Norimberga e in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dove, sin nel preambolo, i proponenti dichiaravano la consapevolezza 'delle azioni che potrebbero mettere in pericolo la dignità umana da un uso improprio della biologia e della medicina'.”
In quanto “all’allarmismo creato in questi giorni da diversi organi informativi, che ha comportato l’assalto ai pronti soccorso e fatto terminare le scorte del vaccino contro la meningite” le associazioni parlano di “una informazione non sempre completa ed esaustiva nel campo medico-scientifico”.
L'appello quindi è alla “responsabilità civica da parte dell’Assemblea Legislativa”. “Auspichiamo – hanno concluso - un incontro tra le parti che tenda ad un reale confronto”.
Il sindaco di Macerata tranquillizza i suoi cittadini con un post su Facebook: “ Nessuna allerta meteo per Macerata” o meglio, Carancini non ha diramato nessun allarme, a differenza della Protezione Civile.
Nel caso in cui ci dovesse essere bisogno di avvisare i maceratesi il sindaco opterà per l’utilizzo dei canali ufficiali e non via mail come qualcuno ha segnalato.
Ecco il post di Carancini sul suo profilo Facebook: “Mi giungono segnalazioni circa una mail da me inviata ai cittadini per l’allerta meteo nei prossimi giorni. Vorrei precisare che non è stata trasmessa nessuna comunicazione ufficiale né da parte mia né dell’amministrazione comunale e che in caso contrario si sarebbe fatto ricorso, come da prassi, ai canali istituzionali, vale a dire il sito del Comune, e gli account facebook e twitter del Comune e del sottoscritto. Considerando tuttavia il previsto abbassamento delle temperature invito comunque la cittadinanza a prestare attenzione e a utilizzare mezzi dotati di gomme da neve o catene a bordo”.
Visita informale, questa mattina, dell'on. Emanuele Lodolini nelle zone colpite dal terremoto. Una promessa che il parlamentare aveva fatto alla fine dell'anno scorso e che ha voluto subito mantenere. Lodolini è stato accompagnato dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Ancona, ing. Giovanni Di Iorio.
"Il mio primo pensiero di questo 2017" ha affermato "è andato ai marchigiani e alle popolazioni colpite dal terremoto. Ma ho detto che quello sarebbe stato anche il mio impegno primo. Stamani, in maniera del tutto informale, ho effettuato una ricognizione nelle zone del territorio marchigiano devastate dal sisma.
Siamo stati ad Arquata del Tronto e nelle sue frazioni e nel maceratese a Visso, Ussita e Camerino. Un conto è vedere le immagini di devastazione alla tv, un conto è vederle con i propri occhi per capire ancora più e meglio qual è il contributo che può dare il Parlamento dopo l’approvazione del decreto terremoto e delle norme presenti nella Legge di bilancio. Con l’osservazione delle criticità nell’ambito di interventi che hanno funzionato e attraverso il confronto con i vigili del fuoco e con quanti stanno gestendo questa difficile fase di emergenza, potremo affinare le norme che devono essere calate in realtà particolari come quelle dell’Appennino centrale. Il lavoro in Parlamento è stato buono e i provvedimenti hanno dato respiro ai territori colpiti. Insieme alla presenza, all’ascolto e all’osservazione è necessario continuare con i fatti. Ringrazio i vigili del fuoco che hanno dimostrato come sempre efficienza e tempestività nelle operazioni di soccorso e continuano a dimostrarla anche in questi giorni: occorre ricordare sempre il loro lavoro al servizio dei cittadini, in contesti spesso rischiosi e nelle piccole e grandi emergenze di ogni giorno. A partire dai territori colpiti dal sisma".
Tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017 è nato lo schieramento "Rinascita sociale". La neo struttura di nemmeno 9 giorni, può vantare anche la totale fusione con l' "SDL" (servizio in/extra regionale prevalentemente d'aiuto a chi cerca lavoro) creato 3 anni fa da Roberto Pioli.Il Presidente di "Rinascita sociale" è stato individuato nella figura del 25enne Orel Yevgen (poeta conosciuto con lo pseudonimo Eugenio Kaen) residente a Tolentino. La Vicepresidenza è stata invece assegnata alla giovanissima 20enne Barbara Butucea di San Severino Marche, la quale ricopre anche la veste di Presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Macerata. Il ruolo di Segretario Generale è esercitato da Pioli Roberto, spin doctor e attivista comunitario 25enne di San Severino Marche, conosciutissimo alla cronaca politica per le forti posizioni ricoperte a difesa della sanità pubblica. Il ruolo di tesoriere invece è stato affidato a Edoardo Bastianelli, ex presidente del comitato "Ragazzi Uniti con il NO".Il Presidente ha dichiarato: "Preciso fin da subito la nostra missione e il nostro modo di operare, avvisando che l'obiettivo è l'equilibrio societario attraverso lo sviluppo del talento e delle capacità personali dell'individuo; lo stesso deve trovare piena possibilità di cogliere tutte le opportunità realizzabili all'interno della comunità civile nel rispetto severo delle regole istituite dallo Stato e questo è ricercato e conservato tramite la propugnazione e la creazione di tutte quelle attività che vanno ad alimentare gli affari pubblici. Condividi e moltiplicherai il successo" -continua- "Vorremmo essere espressione delle vostre tematiche fondamentali, la vostra voce... i nostri capisaldi principali e i nostri confronti sono dediti alla cultura ( es: pittura, poesia, lettura, scuola) che tanto si dimentica ma che tanto amiamo e difendiamo; il lavoro che manca e non si riesce a trovare al quale aiutiamo ad affacciarci informati; il mondo imprenditoriale che è in rosso perchè ferito dal terremoto e soprattassato, insieme vogliamo potenziarlo; la sanità, vittima di tante inadeguatezze... tutto questo con la società, per la società che intendiamo per quanto possibile amare, abbracciare e aiutare al massimo". Per il Segretario Generale "Le prerogative di "Rinascita sociale" sono tante, apprezzabili e fondamentali. Come non riflettere ad esempio la situazione economia per le attività presenti nelle nostre circoscrizioni, lese soprattutto dal terremoto... esse hanno bisogno di essere comprese e rilanciate cosicché possano essere in primis strutture portanti di posti di lavoro e poi di altre molteplici, generiche e importantissime attività. I partecipi, con noi, hanno il dovere di prodigarsi nella società, dedicandosi con tutte le energie di cui sono capaci al suo progresso producendo, in pectore, un'evolutività verso i più elevati valori morali della vita. E' questo il mio più grande auspicio per tutti noi, perchè prefiggendo solo un traguardo abbiamo ordine". Anche la Vicepresidente ha sottolineato "Perseguiamo la virtù di uguaglianza: difatti non vediamo discriminazioni di nessun genere e la nostra porta è aperta veramente a tutti i ragazzi, le ragazze, gli adulti, e gli anziani! Sono tante le persone che ci chiedono informazioni e presto saremo attivi su tutti i canali mediatici e daremo disposizioni su dove trovarci, quando e come contattarci". Infine, il Tesoriere: "In ogni innovazione è insito il rischio della novità, ma d’altro canto anche l’inattività è un rischio... restare fermi non ci fa vedere cosa abbiamo lungo la strada e così rischiamo di non cogliere l'attimo fuggente....ciò l'ho potuto sentire come ex presidente del comitato per il Referendum dello scorso 4 dicembre 2016 , che ci ha visto vittoriosi e, con esso si è palesata anche l' importanza della giusta informazione, del'attivismo e della cooperazione: anche questo e un proposito di rinascita sociale".
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di MeritiAmo Treia e Il futuro nel cuore:"A caccia di consenso senza remore, l'Amministrazione Capponi persevera nella disgregazione del territorio comunale. L'Adozione definitiva della variante parziale al Piano regolatore continua a far prevaricare l'interesse privato a quello pubblico, causando un pericoloso precedente. È noto, infatti, che sia poco conveniente dire di "no" per chi fa propaganda: contrariamente, votando contro, i gruppi consiliari "MeritiAmo Treia" e "Il futuro nel cuore" hanno dimostrato senso di responsabilità in tutela all'intera cittadinanza.Le opposizioni hanno più volte espresso il loro dissenso a un atto dalle evidenti criticità, sottolineate anche dalla Provincia di Macerata, con la Valutazione Ambientale Strategica (Vas), e dalla Soprintendenza delle Marche, in tema di rispetto ambientale, paesistico e di sviluppo sostenibile.L'iter della proposta ha provveduto a suddividere i treiesi in Serie A e di Serie B, con i primi dispensati dal pagare il costo di 516 € per i diritti di segreteria, vista l'iniziativa diretta della Giunta in oltre 20 varianti, rispetto ai 70 cittadini chiamati invece a saldare il conto a Capponi.Accogliendo indiscriminatamente le richieste pervenute, la variante parziale disattende l'obiettivo di dare organicità al programma urbanistico. Confrontando i singoli casi la proposta dimostra pesi e misure diverse a seconda del momento: un conto è rispondere alle legittime esigenze dei privati, altro è, come in questo caso, accettare che questi, pur in buona fede, si sostituiscano a chi di dovere nella strutturazione del Prg. Così facendo si favorisce persino l'insediamento a "macchia di leopardo" di nuove zone produttive, nonostante il mancato utilizzo di quelle già abbondantemente previste.Le opposizioni avevano già bocciato l'atto a maggio, abbandonando la Sala consiliare dopo la discussione. Gesto ripetuto lo scorso 30 dicembre sul voto alle osservazioni dei privati per ribadire imparzialità sui singoli casi vista la contrarietà alla proposta complessiva con la quale è venuta meno l'imprescindibilità del bene comune".I consiglieri comunali: Andrea Mozzoni, Gianluca Gagliardini, Daniela Cammertoni e Francesco Sassaroli.
Da Pietro Tapanelli, consigliere comunale indipendente di Camerino, riceviamoIl 27 dicembre si è tenuto a Camerino un consiglio comunale sul tema “terremoto” che, alla luce del discorso del Presidente Mattarella e della recente proposta dell’amico Mario Cavallaro che suggerisce maggiore sinergia tra i comuni dell’entroterra, ha portato all’attenzione il fatto che le aree interne terremotate potranno riprendersi solo se la politica metterà al centro della propria agenda la priorità del lavoro.Da anni ormai noi cittadini “montanari” stavamo percorrendo una china che lasciava poche speranze ad un futuro prospero e ricco di successi economici, ma precipitare così repentinamente nel burrone dell’oblio, francamente, pensavo non potesse mai accadere. Personalmente ho sempre creduto in un andamento ciclico dei trend economici e sociali, che avrebbe, prima o poi, fatto ritornare in auge i nostri territori martoriati dalla crisi, dallo spopolamento e dall’abbandono di una politica sempre troppo attenta solo ai problemi di zone più densamente popolate. Dal profondo del cuore spero che qualche politicante non approfitti della situazione per spolpare, ancora di più, i nostri territori, ma purtroppo già vedo qualche avvoltoio aleggiare nei cieli plumbei delle nostre aree interne.Parlare di ricostruzione privata, come stiamo facendo oggi, non ha senso senza il primo passo della ripresa economica del territorio. La priorità, in questa fase, deve essere quella di rimettere in piedi le attività industriali, commerciali, artigianali e le partite iva, affinché la popolazione non sia costretta ad abbandonare la propria terra per assenza di prospettive occupazionali: problema già esistente ed acuito dalla catastrofe sismica. Anche mons. Battisti, arcivescovo di Udine, all’indomani della scossa di maggio del ’76 che colpì il Friuli, disse: “Prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese.”Camerino, Castelraimondo, San Severino, Matelica e Tolentino devono ora camminare insieme per fare da esempio agli altri centri più piccoli devastati (Visso, Pievetorina, Pievebovigliana, Ussita, Castelsantangelo, ecc.). Occorre abbandonare rivalità e campanilismi consunti ed unire, almeno politicamente, 55.000 cittadini che, insieme, faranno la differenza nelle decisioni politiche. Bisogna tornare ad essere attori veri e non meri esecutori di decisioni calate dall’alto.Questa sinergia deve portare ad un documento ufficiale di sviluppo condiviso, che dia le linee guida per la ripresa da qui ai prossimi 15 anni, votato da tutti i consigli comunali e presentato agli organi di governo regionale e nazionale. Una “No tax” area per le imprese per 20 anni, il potenziamento della sanità e nuove facoltà per l’Università di Camerino, l’Università del territorio, sono solo alcuni punti focali da ufficializzare. Sempre dall’esperienza Friuli è bene ricordare che l’Università di Udine nacque proprio nel ’78 con i fondi stanziati dal Governo per la ricostruzione.È il momento di pretendere e non di mendicare. Noi cittadini delle aree interne abbiamo diritto di vivere la nostra terra e non dobbiamo elemosinare le briciole del pantagruelico piatto delle decisioni politiche nazionali e regionali. I soldi si trovano solo per salvare le banche o anche per rilanciare le aree interne?
Duro attacco del coordinamento di Porto Recanati di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale dopo l'annuncio delle nomine del nuovo CdA della Farmacia Comunale da parte dell'amministrazione, che assegnerebbe la presidenza ad Andrea Dezi, ex assessore PD della giunta Montali.“Il re è nudo, evviva il re!” Ad appena sei mesi dalle elezioni amministrative, tutto quello che avevamo denunciato all'epoca, ovvero l'accordo fra l'UDC del vicesindaco Ubaldi e quella parte del PD che aveva osteggiato la candidatura di Giri, traghettata poi nella lista Mozzicafreddo, si mostra per quello che è: l'ennesimo esempio di un vecchio modo di fare politica che premia il trasformismo e la convenienza personale a danno dei cittadini. Volevamo un progetto nuovo, che affondasse le proprie radici nei valori della destra ma capace di cogliere il mutamento della nostra società e di offrire risposte nuove ed efficaci ai bisogni emergenti, e invece ci hanno chiamati “traditori” perchè abbiamo scelto di sottrarci con coerenza e chiarezza ai vecchi giochini della politica e di opporci alle ambiguità proprie di questo consolidato modo di gestire il bene comune. Ma ora che tutti i nodi stanno venendo al pettine anche quelle bugie si stanno sciogliendo come neve al sole. Ci chiediamo che cosa ne pensino gli elettori che si sono recati a votare pensando di sostenere una lista di centro destra e che ora stanno constatando di essere stati ingannati. Gli eletti e i candidati della lista Mozzicafreddo erano tutti al corrente di questa ambigua trasversalità?Per il bene di Porto Recanati ci auguriamo che l'amministrazione smetta di concentrarsi sulla spartizione degli incarichi ma si dedichi ai problemi seri della città. Torniamo a chiedere con forza che la sicurezza sia una priorità vera dell'azione amministrativa e non solo un proclama come i recenti fatti di cronaca purtroppo stanno tristemente dimostrando.”
Da oggi Acquacanina entra ufficialmente a far parte del comune di Fiastra. Si conclude così il processo di incorporazione promosso più di un anno fa dalle amministrazioni comunali dei due piccoli centri montani e sancito dall'esito positivo del referendum popolare tenutosi il 22 maggio. Sono i primi due comuni delle Marche a incorporarsi. Il comune di Fiastra passa così da 560 a 680 abitanti, la superficie da 60 km quadrati a 85. "Ringrazio l'amministrazione comunale di Acquacanina - ha detto il sindaco di Fiastra Claudio Castelletti - e Giancarlo Ricottini, che ha rinunciato alla sua carica di sindaco per il bene dell'intera vallata. Con questa operazione abbiamo salvato il nome che turisticamente aveva più rilevanza e soprattutto evitato il commissariamento per un anno, processo obbligatorio per legge per tutti i comuni che hanno scelto la fusione anziché l'incorporazione. Vista l'emergenza che stiamo vivendo (Fiastra è fra i comuni terremotati; ndr), questo è senza dubbio l'aspetto più importante". (Ansa)
Quello del 2016 è uno dei rarissimi casi in natura che abbia messo d’accordo – se non nella forma, almeno nella sostanza – tutti gli analisti e i sociologi più insigni, i quali notoriamente sono sempre in guerra perenne tra di loro. Unanime il responso sulla negatività, ma nelle diverse scuole di pensiero si sta ancora dibattendo sul giudizio analitico complessivo. Si va, infatti dall’icastico e sintetico “anno di merda”, a quello più complesso ed articolato di “completa fase lunare talvolta pregna di accadimenti non propriamente fausti e fecondi…”Le Marche e in particolare la provincia di Macerata sono state le zone più colpite dalle umane e dalle naturali sventure. Già dal primo di gennaio del 2016 potevamo segnalare alla cronaca il crack di Banca Marche. Seppellita sotto un mare di debiti, finiva l’epoca storica della Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, quindi Banca Marche, nasceva quella di Nuova Banca Marche. Centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori potevano brindare (si fa per dire) all’azzeramento dei loro crediti. Il sindaco Pezzanesi, durante una conferenza stampa si offriva per ospitare a Tolentino, la sede di Nuova Banca Marche.Scabra e spinosa pure la vicenda di Aerdorica. Tra montagne di debiti, caroselli di amministratori, frutto di variopinta umanità, privatizzazioni mancate o dichiaratamente non volute, la situazione è sempre più disperata, ma nessuno pare abbia voglia di affrontarla seriamente. Solo il sindaco di Tolentino, Pezzanesi, in occasione di una conferenza stampa, ha proposto di portare la sede di Aerdorica nella sua città.Il 2016 è stato sicuramente l’anno dell’algoritmo. Se nel secolo scorso si eleggevano gli amministratori regionali per decidere come e qualmente, ma soprattutto dove compiere opere pubbliche, il nuovo corso politico ha inaugurato l’algoritmo. Esso algoritmo stabilisce dove realizzare gli ospedali di rete in tutto il territorio marchigiano, provincia di Macerata esclusa. Per Macerata vale ancora la vecchia regola del ‘900, cioè decidano gli amministratori del territorio. Infatti il sindaco di Tolentino, Pezzanesi, dopo aver convocato una conferenza stampa ed affiancato dal segretario regionale del PD Francesco Comi ha proposto la sua città come sede dell’ospedale provinciale.Anno nefasto per il PD il 2016. A livello nazionale hanno perso il referendum della vita, ma qui a Macerata, hanno perso pure le elezioni di Area Vasta. Una vicenda che abbiamo raccontato da vicino e con dettagli particolareggiati che devono aver indotto anche gli amministratori dagli stomaci più forti ed avvezzi a tutto a votare contro il PD provinciale. Quello che non abbiamo messo in giusto rilievo è la circostanza che il sindaco di Tolentino, Pezzanesi, nel corso di una conferenza stampa, abbia voluto proporre la sua citta come sede di Area Vasta di Macerata.Infine i tanti e sempre più intensi terremoti che hanno sconquassato tutto l’entroterra. Hanno raso al suolo intere frazioni di piccoli centri. Evacuato interi paesi. Distrutto fabbriche. Messo in serio pericolo la coesione di un territorio già alle prese con lo spopolamento diffuso. Una tragedia immane della quale – temo – non abbiamo ancora consapevolezza delle reali dimensioni. Ma in questo buio pesto, uno squarcio di luce ha illuminato, almeno per un attimo, le nostre tenebre. È stato proprio l’altro ieri, quando nella conferenza stampa di fine anno il sindaco di Tolentino, Pezzanesi ha proposto agli astanti di proporre la città da lui amministrata come sede istituzionale per gli uffici della ricostruzione.Il 2016 è stato un anno difficile pure per il mercato interno. L’indice di Milano ha perso complessivamente più dell’11 per cento rispetto al 2015.Però, per adesso, il sindaco di Tolentino, Pezzanesi, non ha ancora convocata nessuna conferenza stampa per proporre Tolentino come sede della Borsa.Nel frattempo che aspettiamo, da parte mia, auguri di tempi migliori a tutti quanti…
Novità per le tariffe e gli orari di sosta a Macerata a partire dal 2 gennaio 2017. Entra infatti in vigore il nuovo regime che unifica le modalità di parcheggio nelle quattro strutture coperte di gestione pubblica, conseguenti all’acquisizione da parte dell’APM della gestione del parcheggio Centro Storico, ex Parksì dei giardini Diaz.Si concretizza così un importante progetto fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, frutto di due anni di lavoro e del confronto con la città. Obiettivi: il rafforzamento e l’ottimizzazione del sistema dei parcheggi di proprietà pubblica in grado di garantire, con l’acquisizione del ParkSì, una migliore risposta alla domanda di parcheggio e di scambio, connessa al futuro terminal del servizio urbano ai giardini Diaz. L’operazione comporterà anche l’innovazione tecnologica del sistema di parcheggi, sia pubblici che privati, per favorire una migliore e più facile fruizione degli stessi con l’ottimizzazione degli orari da un lato e la riduzione dei percorsi e dei tempi necessari per l’individuazione del posto-parcheggio disponibile dall’altro.LE NOVITA’Le novità in vigore da lunedì 2 gennaio riguardano i quattro parcheggi in struttura gestiti dall’ APM: Sferisterio (430 posti auto), Garibaldi (357 posti ), Parcheggio Centro Storico (ex ParkSì con 395 posti ) e Tribunale (155 posti ) che avranno gli stessi orari e le stesse tariffe, cioè 0,70 € all’ora (costo massimo al giorno di € 3).I parcheggi in struttura e gli ascensori per il centro storico saranno aperti 24 al giorno per 365 giorni all’anno. La sosta sarà a pagamento dalle 8 alle 19 dei soli giorni feriali.ABBONAMENTIL'abbonamento sarà unico e valido per tutte e quattro le strutture: € 18 mensile (€ 0,75 al giorno) € 50 trimestrale (€ 0,69 al giorno), € 90 semestrale (€ 0,62 al giorno), € 162 annuale (€ 0,54 al giorno). Si potrà anche parcheggiare ovunque con l’abbonamento strada/struttura a € 80 al mese. Il pagamento potrà essere on line o tramite cassa automatica. Prevista anche la possibilità di abbonamento “al portatore” senza indicazione di targa.L’abbonamento è particolarmente conveniente perché consente di sostare in maniera indifferenziata in ognuno dei quattro parcheggi in struttura. Se si sceglie l'abbonamento al portatore (senza l'indicazione della targa) si ha la possibilità di utilizzarlo per più auto alternativamente. Se si sceglie invece di collegarlo ad una targa non scatta la multa in caso di mancata esposizione.GRATUITA’Nei parcheggi in struttura si può sostare gratis per 13 ore al giorno nei giorni feriali dalle 19 alle 8 e sempre nei festivi. Nei parcheggi a raso si può sostare gratis per 16 ore al giorno, nei giorni feriali dalle 19 alle 9 e dalle 13 alle 15 e sempre nei festivi.PARCHEGGI SU STRADAPer quanto riguarda il parcheggio su strada, il 75% dei tremila posti auto hanno una tariffa di € 0,70 all'ora. Il restante 25% ha una tariffa compresa tra € l,00 e 1,20. In corso Cavour e corso Cairoli la sosta breve (max 30 minuti) costa € 0,30.Si potrà parcheggiare gratuitamente su strada nei giorni feriali dopo le 19 fino alle 9 (solo in Piazza Vittorio Veneto il parcheggio gratuito scatta dopo le 24), dalle 13 alle 15 e nei giorni festivi.AREA CAMPERDisponibile anche l’area camper al parcheggio Sferisterio con posti disponibili su piazzale esterno attrezzato: otto tariffe, 5 euro al giorno (con servizio E.E.).
Il Presidente della Provincia di Macerata, ha espresso parere di conformità favorevole alla Variante Generale al Piano Regolatore (P.R.G.) del Comune di Montecosaro.La variante è stata perfezionata da due diverse Amministrazioni Comunali mediante un “iter” lungo e complesso e riguarda circa cinquanta aree, quasi tutte già attualmente edificabili, localizzate tra la frazione di Montecosaro Scalo e il Capoluogo. Essa è essenzialmente finalizzata a ridefinire alcune previsioni del Piano Regolatore vigente in funzione dei mutamenti sociali ed economici avvenuti nel tempo, ad eliminare previsioni di difficile attuazione, a razionalizzare il tessuto edilizio e a riqualificare alcune aree industriali dismesse localizzate all'interno del centro abitato.Via libera, dunque, alla variante che, oltre a garantire la sostenibilità ambientale e la salvaguardia delle risorse del territorio, non introduce nuove aree di espansione, e, rispetto al P.R.G. vigente, riduce la volumetria residenziale di circa 2.450 mq, la volumetria produttiva di circa 52.000 m e il consumo di suolo agricolo di circa 4.000 mq.
Visita a Visso del ministro dell’Interno, Marco Minniti nell’ambito di una ricognizione nelle zone colpite dal sisma. Insieme a lui Fabrizio Curcio, capo della protezione civile, e Vasco Errani, commissario straordinario per la ricostruzione.Minniti ha visitato il centro con la divisa dei vigili del fuoco e a loro si è rivolto: “Avete fatto un lavoro straordinario. Apprezzo la vostra grande professionalità ma soprattutto la passione che state mettendo in questo opera indispensabile per far ripartire la vita del paese”.E in merito alla ricostruzione: “La situazione è quella di una macchina che cammina – ha detto – ma la cosa straordinaria è il rapporto che si è creato con la popolazione. Nei giorni scorsi abbiamo firmato un importante protocollo con Anac, il commissario Errani, Invitalia. Ci sarà un’unica anagrafe antimafia per le ditte che lavorano alla ricostruzione, che saranno passate al vaglio. Questo aiuterà molto la ricostruzione: l’obiettivo è fare molto presto e molto bene. La ricostruzione non deve ringraziare né la mafia né le corruzioni. Per il terremoto avremo il più imponente finanziamento pubblico dei prossimi anni.Si sta ripartendo. Naturalmente siamo molto lontani dalla conclusione, perchè per quanto ci riguarda la soddisfazione ci sarà soltanto quando tutto sarà ricostruito. E tuttavia era molto importante che si ripartisse. Dobbiamo tutto questo alle donne e agli uomini dello Stato che stanno in questo momento lavorando con straordinario impegno, passione e professionalità in una zona difficilissima. E lo dobbiamo ai sindaci, che con altrettanto straordinario impegno e dignità, incarnando anche il sentimento della popolazione, sono in campo. La cosa molto bella è aver visto un clima di grande fiducia. Naturalmente il dolore è molto forte, la devastazione drammaticamente evidente e tuttavia c’è una grandissima voglia di ricominciare”.