Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dall'on. Emanuele Lodolini “Come ogni anno, negli ultimi giorni di dicembre vengono resi noti da OpenParlamento i dati delle presenze dei parlamentari alle attività della Camera e del Senato. Giusto che sia così: si chiama trasparenza. Tuttavia, pur essendo al secondo posto per presenze in Aula tra i parlamentari marchigiani di ogni schieramento (96,64%) ritengo che non si possa giudicare l'attività di un Parlamentare soltanto dalle presenze/assenze in Aula e dunque (considerato che vengono calcolate le votazioni una ad una nel corso di una giornata e non le giornate di assenza/presenza) da quanti "clic" si fanno dal proprio banco nel corso di una singola giornata. Conta per me l'impegno sul territorio (quando non si è a Roma) e per il territorio. Essere presenti sugli scranni del Parlamento é una questione di serietà ma sono convinto che siamo stati eletti per svolgere l'attività parlamentare a 360 gradi e non solo per partecipare alle votazioni. Le poche assenze, nel mio caso, sono spesso state legate ad incontri presso i Ministeri a Roma e ad incontri istituzionali sul territorio (penso a quando venne il Sottosegretario Bocci a inizio legislatura a tenere a battesimo il nuovo Comune di Trecastelli). Tutto questo rientra nell'impegno da Parlamentare ma non nelle classifiche diffuse a fine anno. Nel 2016 sono stato primo firmatario in 8 disegni di legge, co-firmatario in 235 e relatore in quello sul terremoto. Ho presentato 125 emendamenti, 74 interrogazioni a risposta scritta, 49 interrogazioni in commissione, 10 ordini del giorno in assemblea, sempre da primo firmatario".
Dal coordinamento di Fratelli d'Italia di San Severino Marche riceviamoIl coordinamento settempedano di Fratelli d'Italia–Alleanza Nazionale esprime le proprie perplessità in merito al bando di concorso pubblicato il 21 dicembre scorso, con il quale il Comune di San Severino Marche ha reso pubblica la volontà di selezionare un Istruttore Amministrativo da destinare all'Ufficio Staff del Sindaco.Dalla lettura dei requisiti che il candidato deve possedere non sono passati inosservati i seguenti: “conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse......Windows, Word, Excel, Posta elettronica certificata; adeguata conoscenza dei social network (Facebook, Twitter, Instagram, Youtube ecc....)“, ciò lascia pensare che il futuro istruttore si occuperà a tempo pieno di curare l'immagine e rendere note online le attività svolte dal Sindaco.Tale figura è oggettivamente superflua e non è finalizzata ad assumere competenze di cui la collettività necessita, ma a mettere ad esclusiva disposizione della persona del Sindaco un soggetto che ne curerà l'immagine Istituzionale. Ancora maggiore è l'amarezza se non lo sdegno riguardo alla modalità intuitu personae tipica delle aziende private ma non delle pubbliche amministrazioni, mediante il quale verrà identificato il soggetto da assumere. Nel bando si legge che il Sindaco valuterà fra coloro che avranno presentato domanda con chi effettuare il colloquio e fra questi la persona da inserire in organico; in sostanza il Sindaco deciderà secondo la propria valutazione personale nei riguardi del candidato. Di fronte a tale discutibile decisione non potevamo non rendere pubblica tutta la nostra disapprovazione, ritenendo tale scelta sbagliata e inopportuna sia nel merito che nel metodo per i motivi che seguono: 1) il Comune dispone già di un addetto stampa al quale la Giunta Piermattei appena insediata ha esteso l'orario di lavoro, è dunque ovvio che a quest'ultimo dovrebbe essere demandato lo svolgimento di tali mansioni; 2) da un Sindaco proveniente da un grande realtà aziendale con incarichi manageriali, sarebbe lecito pretendere che sia egli stesso a possedere la conoscenza dei più comuni strumenti informatici, senza necessità di ricorrere a soggetti esterni e gravare ulteriormente sul bilancio comunale; 3) in Consiglio ci sono già diversi consiglieri di maggioranza che potrebbero occuparsi di curare tali aspetti; 4) il metodo di selezione è a dir poco sconcertante, quando la Pubblica Amministrazione assume dovrebbe garantire ai partecipanti un selezione basata sul merito, sui titoli posseduti e le competenze specifiche, mettendo i partecipanti in condizione di dimostrare il proprio talento e le proprie conoscenze scegliendo fra questi il più valente, l'assunzione mediante intuitu personae è un sfregio a tali elementari principi e alla famiglie che, con immensi sacrifici, cercano di dare ai loro figli la migliore formazione possibile sperando in un posto di lavoro dignitoso. Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale invita dunque il Sindaco a ritornare sui suoi passi e a rinunciare all'assunzione in oggetto, valutando magari l'opportunità di incrementare l'organico in quelle aree come le manutenzioni dove c'è una reale carenza di forza lavoro. Nella speranza che il nuovo anno porti consiglio auguriamo a tutte le famiglie settempedane un felice 2017.
"Mi fa piacere stare qui oggi a Castelsantangelo sul Nera dove i cittadini hanno voluto organizzare un pranzo: vuol dire che sono profondamente attaccati a questo territorio. Noi istituzioni abbiamo il dovere di tradurre tutto questo in azione concreta con tempi chiari". Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini, che oggi partecipa al pranzo di Santo Stefano nel piccolo Comune terremotato in provincia di Macerata. "Gli abitanti di qui sono persone forti - ha aggiunto -, che non si arrendono di fronte alle difficoltà e questa ne è la riprova".La presidente della Camera ha elogiato il sindaco Mauro Falcucci, "che ha coinvolto la popolazione per individuare le priorità più importanti, si sta decidendo insieme. Vuol dire che c'è una sinergia fra tutte le difficoltà che sono tante, c'è lo spirito giusto, quello di rimboccarsi le maniche e guardare avanti, spero che questo spirito continui e mi auguro che quanto prima ci siamo le risposte che le persone ora attendono"."Tutti noi istituzioni continuiamo ad essere presenti nei luoghi del terremoto, quello di agosto e quello di ottobre, siamo tutti impegnati a fare la nostra parte. Le persone si aspettano di vederci qui, ci chiedono 'non lasciateci soli, venite'. Queste non sono passerelle. Sono visite che le persone vogliono, si aspettano - ha aggiunto -, noi siamo invitati a ritornare e quindi abbiamo il dovere di essere qui, portando avanti anche un'azione di contenuto legislativo". la presidente ha ricordato l'approvazione del decreto sulla ricostruzione, i 47 milioni di risparmi della Camera devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto, il concerto di Natale a Montecitorio con "oltre mille persone venute dalle zone terremotate". (Ansa)Al termine del pranzo, il sindaco Falcucci ha donato alla presidente Boldrini e al commissario Errani il calendario realizzato da Picchio News.
E' "molto contento" il sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti per la visita del premier Paolo Gentiloni nel suo Comune colpito dal terremoto. Il sindaco ha illustrato al presidente del Consiglio la situazione di San Ginesio, che rispecchia quella di un centinaio di altre città delle Marche. "Abbiano 1.930 richieste di verifica su 1.500 nuclei familiari e 3.500 abitanti. Il 50% degli edifici pubblici e privati non è utilizzabile. In particolare nessuno degli immobili pubblici: sede del Comune, dell'Unione Montana, il teatro, le chiese e quattro scuole su sei". Serve la ricostruzione materiale e interventi sulla viabilità. Ma oltre a questo, "abbiamo la necessità di ripartire subito con un progetto condiviso di rilancio e promozione del territorio. Qui non abbiamo zone produttive, la cultura è la nostra unica 'fabbrica' e il nostro futuro è rappresentato dalle scuole". Cultura e istruzione, ma per affrontare questa tragedia immane cui vuole sintonia istituzionale". (Ansa)
Non si fermano le manifestazioni di vicinanza da parte dei vertici delle istituzioni verso le persone colpite dal sisma dei mesi scorsi. Venerdì mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato gli sfollati nei camping di Porto Recanati e Porto Sant'Elpidio. Questa mattina, il premier Paolo Gentiloni è andato in visita a Norcia, Amatrice e San Ginesio. Lunedì mattina, sarà la volta della Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini a tornare nelle zone colpite dal sisma.La Boldrini, da quanto si è appreso, arriverà in mattinata a Castelsantangelo sul Nera (dove fra l'altro si era già recata nei giorni immediatamente successivi la scossa del 30 ottobre) dove incontrerà il sindaco Mauro Falcucci e poi si fermerà a pranzare insieme alla gente del posto.
"Viva gli Alpini!": così il premier Paolo Gentiloni ha salutato i volontari degli Alpini della Protezione civile che prestano assistenza alle popolazioni terremotate di San Ginesio. Il presidente del consiglio è arrivato a San Ginesio proveniente da Norcia in netto anticipo sull'orario previsto, caso forse più unico che raro, "sconvolgendo" il protocollo. Infatti, al momento dell'arrivo di Gentiloni diverse autorità erano ancora assenti, ma ad attenderlo c'era comunque il primo cittadino Mario Scagnetti con il quale il premier si è intrattenuto per diversi minuti.Il premier ha visitato l'ostello comunale, che ora ospita alcuni anziani evacuati da abitazioni inagibili o Rsa, con cui si è fermato a parlare, poi ha ricevuto in dono un calendario dei volontari della Protezione civile locale intitolato «Reagire». Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è entrato nella zona rossa del comune terremotato di San Ginesio, off limits per i giornalisti che stanno seguendo la sua visita.Ma prima ha fatto un giro per la parte del centro storico ancora agibile, circondato dalla folla e dalle autorità a cui si è aggiunto il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo, camminando in mezzo alla gente senza particolari formalità.
Dopo la visita nei centri maggiormente colpiti dal sisma, il vice presidente della Camera, l’Onorevole Simone Baldelli, ha voluto vedere, in forma ufficiale e da vicino, lo stabilimento cartario di Pioraco, del Gruppo Fedrigoni. C’è da ricordare infatti che in occasione della violenta scossa del 26 ottobre nella fabbrica del piccolo centro dell’alta valle del Potenza, è crollato tutto il tetto che è poi rovinato sugli impianti produttivi danneggiandoli gravemente.Accompagnato dal Prefetto, Roberta Preziotti e dal sindaco Luisella Tamagnini, il parlamentare di Forza Italia è entrato all’interno della cartiera e si è recato in prossimità di tutti e due gli impianti produttivi dove ha potuto verificare i gravissimi danni che essi hanno subito.Poi, dai dirigenti della Fedrigoni presenti all’incontro, si è fatto spiegare le dinamiche del crollo e di come solo la condizione fortunata dello scambio di battute tra il personale – a causa di un sisma precedente - durante il cambio turno, abbia fatto sì che non ci fosse nessuna vittima. Diversamente poteva essere una strage. Baldelli è rimasto molto colpito sia da questa circostanza che dalla gravità della situazione ed ha chiesto lumi ai dirigenti sulle modalità di ricostruzione e sulla tempistica necessaria alle necessarie riparazioni. Infine si è soffermato con i lavoratori, presenti in fabbrica per gli auguri di Natale, promettendo di tornare in occasione del riavvio dei macchinari. Baldelli ha proseguito poi alla volta di Camerino dove è stato ricevuto presso la sede di Contram Spa, per un confronto sulla situazione e per toccare con mano le problematiche della città. L'incontro, a cui ha partecipato anche l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, è stato per l'onorevole Baldelli anche occasione per augurare buon Natale "ad un sindaco, ma soprattutto - come ha tenuto a sottolineare lo stesso Pasqui - ad un amico di vecchia data come Gianluca, e a tutta la città di Camerino, alla quale sono particolarmente affezionato perché qui mi sono laureato, in un periodo sicuramente difficile, ma dal quale sono certo che i camerti sapranno rialzarsi per costruire, insieme anche alle istituzioni, un grande futuro".Per quello che riguarda gli aggiornamenti sulla situazione di Camerino, c'è da registrare che Vigili del Fuoco, tecnici e Comune stanno lavorando senza sosta per ridurre ulteriormente la zona rossa. Dopo i terribili giorni di ottobre siamo riusciti già sei volte a rivedere i confini della zona rossa e a “riguadagnare” pezzi di centro storico. Dopo il Piazzale della Vittoria, saremo in grado di restituire alla città altre vie. Si sta lavorando, infatti, su tre fronti per la messa in sicurezza di via Antinori, via Ridolfini e via Viviano Venanzi. Per il tratto che va da Piazza San Venanzio a Piazza dei Costanzi (esclusa) l’intervento dei Vigili del Fuoco è stato ultimato proprio in queste ore; per il tratto che va dal monumento Vitalini a Piazza dei Costanzi gli interventi sono in corso di esecuzione e dovrebbero terminare nei giorni immediatamente successivi al Natale; per via Venanzi, infine, è in corso l’intervento di messa in sicurezza di Porta Boncompagni, terminato il quale si affronterà la criticità relativa alla facciata dell’ex chiesa di Santa Caterina.Tutte operazioni, queste, che saranno completate, salvo imprevisti, in circa due settimane e che permetteranno, al netto dei collaudi da parte del Dicomac, di far rientrare in abitazioni già dichiarate agibili a seguito di sopralluogo circa quaranta famiglie che risiedono in quella zona.Contestualmente si sta lavorando per la messa in sicurezza dell’edificio dell’ex chiesa di San Domenico, (un intervento che, considerata la mole del danno provocato dal sisma, i Vigili del Fuoco hanno stabilito effettuando controlli più approfonditi di affidare ad una ditta specializzata) ma ad oggi non è possibile indicare una tempistica certa. Infine, essendo ormai ultimata la demolizione del palazzo di Via Sant’Agostino, anche questo tratto stradale tornerà transitabile nei prossimi giorni. Il sogno è quello di poter ritornare nella centralissima Piazza Cavour, visto che ci sono già due progetti in itinere per la messa in sicurezza dei campanili del Duomo, da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e per la messa in sicurezza dell’abside della stessa cattedrale, con un progetto a cui sta lavorando il Mibact. Le opere, come già accennato, saranno presumibilmente completate nei primi mesi del 2017 e permetteranno una ulteriore riduzione della zona rossa, con il conseguente rientro di diverse famiglie negli edifici dell’area che saranno dichiarati agibili a seguito di specifici sopralluoghi.Più complesso è invece il quadro sul versante opposto, quello di Piazza Umberto Primo, dove insiste la chiesa di Santa Maria in Via e dove il sopralluogo del GTS (Gruppo Tecnico di Supporto) ha rilevato serie criticità anche su diversi edifici nell’intorno della chiesa.Sopralluogo del Gruppo tecnico di Supporto avvenuto invece ieri pomeriggio per Viale Seneca, nel tratto che va da Piazza Neghelli a Via Aldo Moro, nell’immediata periferia di Camerino, a ridosso delle antiche mura. L’intenzione è quella di riaprire quanto prima l’intero tratto al traffico così da consentire anche alle attività commerciali presenti nell’area di superare anche le ultime difficoltà, dopo gli sforzi già fatti nei giorni dell’immediata emergenza per scongiurare la chiusura. Sempre relativamente a questo tratto di strada è in corso di realizzazione un progetto per la messa in sicurezza del così detto Palazzo dei Carabinieri e di Palazzo Paoletti e a breve si procederà alla cantierizzazione.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Fabrizio Ciarapica:Ammonta a quasi 7,6 milioni di euro la somma versata nel 2016 dai Civitanovesi per la TARI, ovvero per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, gestito dal Cosmari, che costa mediamente 180 euro pro-capite ad ogni cittadino. Cifra di gran lunga superiore ad altre realtà simili, come ad esempio Porto Sant'Elpidio, dove invece il servizio, gestito dal privato, ne costa solamente 140.Analizzando i conti però, si riscontrano importi che meritano degli approfondimenti in quanto la spesa per le famiglie è notevolmente aumentata negli ultimi anni, nonostante l'assessore al bilancio continui a sostenere il contrario.Infatti oltre ai costi di gestione legati al servizio, per 5 milioni di euro, il Comune carica ai cittadini altri 2,6 milioni di euro di “costi comuni”, dove le voci più significative sono:- 524 mila euro per l'accertamento e la riscossione del tributo, quindi quasi l'8% di aggio che rappresenta una percentuale esagerata se paragonata ad altri gestori- 234 mila euro per il servizio ambiente nonostante sia composto da pochissimi dipendenti- 1 milione e 363 mila euro come quota di partecipazione al costo del personale sostenuto dal Cosmari in quanto soci.E proprio su questa cifra che occorre fare maggior chiarezza, considerato che, dal bilancio del Consorzio, i costi totali per il personale ammontano a 8 milioni e 594 mila euro e pertanto in base alle quote detenute dal Comune, ovvero il 12%, la partecipazione di Civitanova dovrebbe essere di solo un milione di euro e non 300 mila euro in più!Numeri senz'altro da giustificare da parte dell'Amministrazione Comunale, ma soprattutto un rapporto, quello con il Cosmari, oramai troppo oneroso in termini di rapporto costi/benefici, che va senz'altro rimodulato e rivisto nell'immediato futuro, adottando soluzioni attuate da altri Comuni dove la spesa è inferiore a parità di servizio.Nel mio programma elettorale, c'è un capitolo specifico, studiato con consulenti di settore, su come far pagare meno tasse ai Civitanovesi, partendo appunto da una razionalizzazione e innovazione del servizio rifiuti!
Tradizionale appuntamento di fine anno questa mattina dell’Amministrazione Carancini con gli organi di informazione per “rendicontare .- ha detto il sindaco, affiancato dall’intera Giunta - nonostante lo stato d’animo non sia dei migliori, le tappe principali del cammino di questo ultimo anno”. E’ stato il racconto di un prima e di un dopo. A fare da spartiacque gli eventi simici che dal 24 agosto in poi, a tappe, hanno colpito, ferendoli, in alcuni casi anche gravemente, Macerata e il suo territorio.“Quello che è accaduto ci ha visto fortunati. Ci sono state grandi difficoltà ma non drammi - ha proseguito il primo cittadino - e questo ci dà forza e speranza. Siamo stati ritardati ma non fermati, orientati e non condizionati. Tutto quello che è successo lo condivido con i miei assessori e l’alchimia che si è dovuta ricalcare e ritrovare, oggi mi fanno essere ottimista e ringraziare la squadra politico – amministrativa e il grande lavoro di condivisione che c’è stato con la maggioranza”. Lavori pubblici- Sul fronte lavori pubblici l’anno si è concluso con l’approvazione da parte del CIPE del finanziamento per la Mattei – La Pieve, un passaggio importante e decisivo per realizzare la strada. E poi il centro storico di Macerata con il rifacimento della pavimentazione delle vie Armaroli, Berardi, piazza Mazzini e Porta Picena per una spesa di 300.000 euro e le zone residenziali con gli interventi sulle vie Valadier, Mazenta, Cassiano da Fabriano, Resse, Piani, D'Azeglio, Tassara e la riqualificazione dei marciapiedi per un costo totale di 480.000 euro.Altro lavoro di grande impegno quello del trasferimento di gran parte degli uffici comunali dall’ex Papalina a Palazzo Coventati, così come quello di dare risposte importanti nel post sisma con gli interventi nelle scuole e nei luoghi storici della città come Palazzo Buonaccorsi, il Teatro Lauro Rossi, la Biblioteca Mozzi Borgetti e la chiesa di san Paolo.Urbanistica – Si parte dal completamento dell’iter urbanistico della variante per il nuovo plesso scolastico alle Vergini che ospiterà scuola dell’infanzia, primaria, palestra e candidata a diventare il fulcro del quartiere.Si passa poi al recupero della palestra di via Mameli, un impianto sportivo storico della città, tutelato dalla sovrintendenza, chiuso dal 2012. Una volta terminati i lavori la palestra tornerà ad essere vitale sia per l’attività delle scuole cittadine (la mattina) che per le associazioni sportive (pomeriggio-sera). L’inizio dei lavori appaltati, per circa 170.000 euro, è previsto per l’inizio del nuovo anno, con durata stabilita in 3 mesi. E infine il progetto “O.R.T.I. – Occupazione, Rigenerazione, Territorio, Innovazione” di riqualificazione del Centro fiere di Villa Potenza con la partecipazione al bando nazionale per la riqualificazione delle periferie urbane di cui si sta aspettando il responso.Innovazione/e - governement – Con l’introduzione del gestionale unico il Comune può contare su un risparmio netto, a regime, di 60.000 euro, mentre la progressiva e poi totale dematerializzazione degli atti ed eliminazione dell’uso della carta e con firme totalmente digitali, il risparmio nel 2016 è stato tra i 15.000 e i 20.000 euro con progressiva ulteriore diminuzione della spesa. Infine semplificazione amministrativa e deburocratizzazione dell'ente. Tutto ciò avverrà entro i primi mesi del 2017 con l’attivazione dei servizi on line per i cittadini che consentiranno agli utenti di entrare nella banca dati per consultazione dati, ritiro certificati, domande on line, pagamenti di tributi, già attivo, e multe.Servizi sociali – Durante e subito dopo il terremoto il lavoro del servizio è stato rivolto soprattutto all’accoglienza e all’ascolto delle persone. Ma il 2016, oltre alla consueta attività, è stato caratterizzato dal Fondo Comunale Anticrisi “#lavoroincorso” che ha consentito l’attivazione di borse lavoro attraverso la predisposizione di un progetto individuale della durata di tre mesi per cui l’Amministrazione ha stanziato nel bilancio 2016 oltre 90.000 euro. Infine il progetto Famiglie a colori per la promozione dell’affido di minori stranieri attraverso la ricerca e la valutazione di famiglie disponibili ad accogliere i ragazzi. In questo senso sono stati affidati 17 minori, di cui 2 hanno raggiunto la maggiore età e altri 3 andranno in affido entro la fine dell’anno: le famiglie sia italiane che straniere attualmente coinvolte nell’affido sono 12.Cultura e internazionalizzazione - Si inizia dal Macerata Opera Festival per cui il 2016 è stato, ha detto Carancini “un anno straordinario, in cui sono stati battuti tutti i record” mentre, dopo che il Consiglio di amministrazione dell’associazione Sferisterio ha approvato il bilancio di previsione, si sta andando incontro a una stagione che riserverà grandi sorprese grazie alle regie e ai cantanti scelti e alla firma per il nuovo contratto del direttore artistico Francesco Micheli.A seguire, l’entrata di Palazzo Ricci nella rete Macerata Musei, la capacità di scegliere la rigenerazione di alcuni luoghi della città a partire da Villa Ficana e il suo Ecomuseo con un modello gestionale importante e innovativo, per arrivare alla riqualificazione dei locali dell’ex Tipografia Operaia ora Magazzini UTO e all’Ostello Ricci che diventerà la Casa della Musica. Da ricordare anche il ritorno in centro storico del cinema all’aperto con la rassegna estiva nel cortile di Palazzo Conventati.Per quanto riguarda il processo di internazionalizzazione il rapporto con la Cina, grazie al patto di amicizia con Taicang, si fa sempre più forte. Sport- E’ proseguita l’attenzione sulle strutture sportive che, oltre al recupero della palestra di via Mameli, ha riguardato anche gli impianti dell’associazione tennis e il campo sportivo di Villa Potenza.Ambiente - Macerata al primo posto della classifica nazionale della XXIII edizione di Ecosistema Urbano, il rapporto annuale di Legambiente sulla vivibilità ambientale realizzato con la collaborazione scientifica di Ambiente Italia e il contributo editoriale de Il Sole 24 Ore. “un risultato – ha detto il sindaco – frutto di un lavoro diffuso che riguarda diversi fattori e tematiche come quella dei rifiuti e della raccolta differenziata. A questo proposito Macerata ha raggiunto il 76%. Questo primato ci sprona a fare ancora meglio”.In tema ambientale ricordato anche il Centro di riuso, frutto di una buona pratica amministrativa.Sanità – “Uno dei più importanti atti degli ultimi 50 anni – ha detto Carancini – è stato decidere insieme agli altri sindaci dell’Area Vasta 3, una sede ospedaliera unica. Quindici anni fa sarebbe stato utopico. E’ stata una scelta di grande valore dalla quale non si può e non si deve più tornare indietro. Il 15 gennaio ci sarà l’assemblea durante la quale verranno rese note ufficialmente tutte le disponibilità, da lì la palla passerà alla Regione Marche che avrà la responsabilità di inserire nel Piano sanitario la scelta e il finanziamento. La prima a scegliere dovrà essere l’Area Vasta 3, senza togliere nulla agli altri, per quello che è successo durante l’autunno con il terremoto”.Per il 2017 la speranza è che “i semi piantati – ha detto ancora il sindaco Carancini - possano generare fiori e frutti fin dai primi mesi”.E il pensiero, dopo aver tirato in ballo la prossima riqualificazione dell’ex ParkSì ora parcheggio Centro storico al centro del nuovo piano di mobilità urbana, va immediatamente alle scuole così seriamente danneggiate dal terremoto per cui “si va componendo una visione innovativa: da un lato il progetto che riguarda la nuova Dante Alighieri nell’area dell’ex Casermette e su cui abbiamo sensazioni positive dopo l’incontro di ieri con Errani, dall’altro quello dei Salesiani per cui c’è un’intesa in corso e che, una volta andata in porto, ci darà la possibilità di restituire alla città un centro giovanile d’eccellenza”.Infine ufficializzate le date della nuova edizione della Raci che sarà al centro Fiere di Villa Potenza il 5, 6 e 7 maggio.
Tradizionale scambio di auguri stamattina a Palazzo Sforza tra i vertici dell'Amministrazione comunale, consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, dirigenti e personale dipendente. La chiusura del 2016 va a coincidere di fatto con le ultime festività natalizie nel corso del mandato di questa Giunta e il momento ha assunto oggi, nelle parole di Sindaco e assessori, un valore aggiunto per fare un bilancio dell'esperienza avviata nel 2012.Un bilancio ritenuto molto positivo, che si è tradotto in parole di encomio da parte del presidente del Consiglio comunale Daniele Maria Angelini, che ha aperto l'incontro, dell'assessore al Personale Cristiana Cecchetti e dello stesso Primo cittadino.“Senza il vostro lavoro – ha detto Angelini – nessuna iniziativa potrebbe vedere la luce e quindi siamo qui innanzitutto per ringraziare chi fa il proprio lavoro con senso di responsabilità e onestà. Il vostro è un ruolo importante sia per la quotidianità della vita dei cittadini e che per ogni progettualità di sviluppo della crescita della città. Senza il vostro contributo fattivo ogni cosa sarebbe più difficile. Nonostante la pianta organica decimata, come diceva sempre il dirigente Salsiccia, Civitanova a differenza del capoluogo deve seguire anche zone fondamentali come il porto, la spiaggia, il mare, ma riusciamo a soddisfare tutto nonostante una burocrazia sempre più pesante. La vostra professionalità e dedizione sono sotto gli occhi di tutti, segno di consapevolezza del ruolo sociale che interpretate. Io penso di esprime a nome di tutti i consiglieri un grazie sentito per tutto ciò che fate, a volte al di sopra dei vincoli sindacali e di orario”.A rimarcate le parole di ringraziamento di Angelini è intervenuta l'assessore Cecchetti. “Ogni mattina sono in Municipio e giorno dopo giorno mi sono resa conto della situazione, di quello che ciascuno di voi fa e so che ci sono persone che lavorano e fanno molto di più del dovuto. Penso ad alcuni settori come quello dei Servizi sociali in cui si accolgono persone che sono sul lastrico, piene di dolore o nel caso del sisma in cui abbiamo lavorato per far fronte ad uno stato di criticità altissimo: le risposte ci sono sempre state con la generosità di fratelli che accolgono fratelli. Sapete che quando ci sono polemiche strumentali che vi vedono bersaglio facile sono pronta a difendervi e sono solo rammaricata dal fatto che spesso non arrivino anche le gratificazioni economiche per il lavoro extra che meritereste in pieno”.Al sindaco Tommaso Claudio Corvatta il compito dei saluti finali prima del brindisi. “Siamo una grande famiglia e voglio ribadirlo oggi a chiusura di un ciclo che non so ancora se potrà ripetersi, vedremo. Possiamo essere criticati, e succede a tutti, ma l'importante è essere orgogliosi del lavoro svolto e noi lo siamo. Penso a questi cinque anni e ai tanti eventi estivi, i festival, le manifestazioni culturali e ora al capodanno in diretta Mediaset, ma anche ai lavori pubblici, al palazzetto, la demolizione della fiera e purtroppo al dramma del terremoto... ogni volta il nostro Comune ha risposto prontamente e questo grazie a chi di fatto lavora e manda avanti le pratiche. La pianta organica è carente, occorrerebbero nuove assunzioni che però non si possono fare, e quindi il mio ringraziamento è doppio. Ognuno di voi ha lasciato un segno verso un cambiamento in positivo di questa città e meritate quindi le migliore feste”.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del presidente No Crem Alberto MobiliGià da molto tempo, oltre a sostenere la pericolosità e l'impatto ambientale disastroso del forno crematorio, per la qualità dell'aria, già pessima, e per le ricadute che i metalli pesanti e le nanopolveri avrebbero avuto sulla popolazione residente, abbiamo fatto notare che la realizzazione dell'opera sarebbe stata molto rischiosa anche dal punto di vista economico.Infatti come avevamo annunciato un anno fa, il project financing si reggeva su un castello di carte fatto di previsioni troppo lontane dalla realtàEra noto a tutti, che sia San Benedetto che Fano e Pesaro, erano in dirittura di arrivo con i loro progetti già in fase di realizzazione finale e con cantieri aperti, come verificato dal Comitato da sopralluoghi e dal confronto diretto con i responsabili del progetto.Come avevamo previsto, pur non essendo dotati di particolari poteri precognitivi, già alla fine di quest'anno il nostro Comune avrebbe preso una "cantonata epocale", mettendo in serie difficoltà i propri conti e quindi le tasse dei civitanovesi.Tutto il piano di rientro del finanziamento, era infatti basato su una grande provenienza di utenza proprio da quei luoghi che già erano in procinto di realizzare questi impianti e che quindi non avrebbero mai usufruito del nostro, lasciando al Comune l'onere di far fronte alle mancate entrate.San Benedetto infatti ha raddoppiato il suo vecchio impianto con una nuova camera di combustione, in attesa di dismettere il vecchio, con il calo della richiesta.Fano con Pesaro invece, hanno inaugurato il 16 dicembre, al cimitero degli ulivi di Fano, un impianto pubblico, raccogliendo così tutto il nostro bacino di utenza, come da noi sostenuto sin dall'inizio.Infatti questo impianto è progettato per ricevere non solo dalla nostra regione ma anche da Toscana, Umbria, Abruzzo ed Emilia-Romagna.Il Sindaco, il Pd cittadino e buona parte di questa Amministrazione, che hanno sostenuto e portato avanti quel progetto, purtroppo solo accantonato ma ancora tenuto in vita dalla formula adottata in consiglio comunale, dovrebbero ringraziare oggi tutti quei cittadini, non solo di Civitanova Alta, che ci hanno dato mandato e sostenuto nell'opporci a quello che noi consideravamo e consideriamo tuttora una follia sotto ogni aspetto, risparmiando cosi all'intera città di pagare un conto salato per i prossimi 20 anni.Non mi faccio illusioni sul fatto che lo facciano, ma spero vivamente che con le elezioni ormai prossime, si possa mettere definitivamente la parola fine su questo progetto.Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che in ogni modo anche il più piccolo ci hanno aiutato a raggiungere questo risultato e auguro buon Natale e buone feste a tutti quanti.
"Capisco la vostra angoscia, ancora più sentita nell'avvicinarsi delle festività natalizie e di fine anno, perché la trascorrete lontano dalle vostre case e in qualche caso dai vostri cari". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, nel breve incontro con i terremotati sfollati al camping La Medusa di Porto Recanati, durante il quale ha stretto molte mani. "State sicuri che lo Stato non vi abbandona - ha aggiunto -, noi saremo sempre attenti alle vostre esigenze, vi portiamo nel cuore"."L'impegno delle istituzioni è forte e continuo e non si abbasserà nel tempo. Il prossimo Natale e il prossimo Capodanno saranno migliori di questo", ha aggiunto il Presidente della Repubblica."La solidarietà ha bisogno di atti concreti. Le istituzioni si stanno impegnando al massimo per avviare la ricostruzione", ha sottolineato ancora Mattarella. "Questo sta avvenendo - ha ribadito - l'impegno delle istituzioni non si abbasserà nel corso del tempo ma resterà forte e determinato". (Ansa)
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Forza Nuova:"Non si placano le polemiche riguardo il giallo dei crocifissi misteriosamente scomparsi all’Ospedale di Macerata. Come annunciato nei giorni scorsi, ieri sera intorno alle 21 alcuni militanti di Forza Nuova si sono recati all’ingresso del nosocomio, dove hanno simbolicamente depositato un crocifisso e un presepe alla reception, destinati al cappellano straniero il quale, in seguito alle smentite dei giorni scorsi, sembra voglia farci passare da mentitori seriali, informato degli accadimenti in questione già a fine ottobre da nostre persone di fiducia che non hanno nessun problema a uscire allo scoperto.Un’iniziativa spiegata anche al referente amministrativo dell’Ospedale telefonicamente reperibile. Non cerchiamo lo scontro con nessuno ma al tempo stesso non intendiamo assolutamente abbassare la guardia sulla difesa delle nostre radici, specialmente in questi tempi multiculturali dove rinnegare i propri costumi sembra essere diventato uno sport nazionale. Giù le mani dal crocifisso, Buon Natale nel segno della Tradizione!"
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella domani sarà nuovamente in provincia di Macerata.Infatti, il presidente nella mattinata di domani sarà a Porto Recanati per un incontro con gli sfollati del terremoto che sono attualmente ospitati presso alcune strutture ricettive del Comune costiero. L'incontro avverrà presso il camping "La Medusa"alle ore 10.
Da Lorena Polidori, coordinatrice provinciale di Forza Italia Macerata, riceviamo“Se dovesse rispondere al vero la notizia che, all’indomani della sonora bocciatura del referendum costituzionale, la Regione Marche abbia indirizzato delle lettere circolari alle provincie già qualificandole “ex” abbiamo la misura di come tutti i drammi, in Italia, si trasformino in commedie da operetta.Con i provvedimenti disorganici ed incompleti del governo Renzi ci troviamo senza leggi elettorali omogenee per l’elezione dei due rami del Parlamento. Ma ci troviamo soprattutto con un organo costitutivo della Repubblica – la Provincia - mutilato dalla sciagurata riforma Del Rio, che lo ha privato, di fatto, di ogni competenza Ma specialmente ha sottratto al voto popolare l’elezione dei propri organismi.In un Paese normale – continua la nota - gli autori di questo vero e proprio vulnus normativo, non dico che sarebbero tradotti agli arresti, ma quantomeno dovrebbero sparire per sempre dalla scena politica. E invece stanno ancora lì, saldamente attaccati alle loro poltrone. Mortificando e dileggiando talvolta - come ha fatto proprio ieri il ministro Poletti - i tanti giovani costretti a cercar fortuna fuori Italia.Gli italiani difendendo la Costituzione hanno preservato in essa pure gli organi costitutivi della Repubblica e tra essi le Provincie, così come stabilito dall’art. 114.Le Province oggi di fatto esistono e resistono alla demagogia populista post Renziana. Mi chiedo, tuttavia, cosa pensino in proposito i presidenti delle Province ad oggi in carica? Per quanto tempo possono ancora tollerare questo inedito stato di cose? E infine, quali iniziative intendano porre in atto per dirimere e riportare sui giusti binari istituzionali, questa surreale vicenda?Siamo di fronte, infatti, ad un comportamento di irresponsabilità giuridico costituzionale che in Italia non si era mai visto. Una plastica dimostrazione della poca lungimiranza e della capacità politica di una classe dirigente improvvisata ed istituzionalmente ignorante che non aveva nemmeno previsto – conclude la nota - correttivi nel caso in cui gli italiani avessero bocciato la loro riforma, come poi, è puntualmente avvenuto.”
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni il 24 dicembre sarà, a quanto si apprende, in visita ad Amatrice e in uno dei comuni terremotati delle Marche, a San Ginesio.Con il premier anche i presidenti delle Regioni Lazio e Marche Nicola Zingaretti e Luca Ceriscioli. il 26 novembre scorso, quando era ancora ministro degli Esteri, Gentiloni era stato in visita a Tolentino, altra città marchigiana colpita dal sisma, di cui è originaria la sua famiglia. (Ansa)
Il 28 dicembre alle ore 21 a Camerino, presso i locali del Contram, si terrà un incontro con i cittadini organizzato dal PD locale, provinciale e regionale per spiegare nei dettagli il decreto terremoto da poco convertito in legge dal parlamento.Sarà un momento in cui alla presenza del segretario regionale del PD Francesco Comi, dell’assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, dell’ingegner Stefano Siroti e molti altri; la cittadinanza potrà porre qualsiasi domanda o dubbio riguardo la normativa da poco approvata.L'invito è quindi rivolto a chi fosse interessato a partecipare a questo momento di condivisione.
“Capannelle, Mario, Ferry Boat… m’hanno rimasto solo ‘sti quattro cornuti…” È la sequenza finale, con cui termina il film “L’audace colpo dei soliti ignoti” per la regia di Nanni Loy. Chi parla è Peppe (Vittorio Gassman), un pugile completamente suonato, a cui i medici hanno assolutamente proibito il ring. Dopo la breve parentesi in un cantiere edile, Peppe torna alla sua originaria vocazione, cioè il furto. Ma lui ed i suoi complici sono dei perfetti imbranati e pasticcioni, per cui il film si rivela la classica commedia all’italiana. Con tanti episodi tra il comico ed il drammatico ed un finale dal sapore perennemente dolceamaro.Qualcuno si domanderà perché dico queste cose qui? Rispondo prontamente: perché ho seguito le ultime vicende relative all’amministrazione comunale di Tolentino e letto sui giornali la replica finale del sindaco Pezzanesi ad esse.Dico subito che se Pezzanesi si fosse chiamato Carlo, oppure Giovanni, il paragone con il Peppe dei soliti ignoti difficilmente mi sarebbe venuto in mente. Ma poiché il caso vuole che si chiami Giuseppe, a me ha terribilmente ricordato Vittorio Gassman che impreca contro gli ingrati compari, i quali, nottetempo e dileguandosi, lo lasciano in balia della stradale che al poveretto comminano pure un verbale perché attraversa la strada fuori dalle strisce pedonali.Ma andiamo con ordine che sennò si fa una gran confusione. Succede che una parte delle minoranze consiliari, presenti una mozione sulla gestione di alcuni fondi affidati dalla protezione civile alla pro loco. Succede che in consiglio comunale molti della maggioranza che fa capo a a Pezzanesi, parlino a suo favore. Succede che invece, quando si tratta di votare, si astengano lasciando solo il povero Peppe che va sotto. Succede allora che il povero Pezzanesi, piuttosto che paragonarsi al Peppe dei soliti ignoti ed imprecare perché i suoi sodali lo hanno lasciato solo e verosimilmente colpito da un raptus mistico, si paragoni addirittura a Gesù Cristo. Cioè, diciamola meglio: Peppe paragona i suoi sodali a Ponzio Pilato che colpevolmente astenendosi e cercando di salvare capra e cavoli, lo hanno lasciato da solo al suo doloroso Calvario.Niente! A nulla sono serviti i preziosissimi consigli paterni che Peppe (sindaco) ha dispensato, per ogni dove. Stille di saggezza uniche che lo hanno finanche trasformato in autorevole sensale tra le parti belligeranti in causa. Il dato finale che resta – a leggere dalla stampa le sue parole – è che nessuno lo ha capito. Un po' come succedeva al Peppe dei soliti ignoti, che infatti aveva la caratteristica di pasticcione sì, ma anche di eterno incompreso.Passi per quelli dell’opposizione (a proposito: in quella circostanza mancava misteriosamente tutto il gruppo del PD) tipo Mercorelli e Sclavi che sono sempre in malafede, ma che a non comprenderlo, nel suo nobilissimo intento siano stati Massi, Cicconi, Salvucci, Fogante, Colosi e Feliziani, è imperdonabile. Da qui il paragone degli ignavi compari con Ponzio Pilato.Peraltro narra la leggenda che il governatore della Galilea, Ponzio Pilato, venne condannato dall’imperatore Tiberio ad una morte atroce. Ad ogni arto del suo corpo venne legato un carro trainato da quattro cavalli. Una volta smembrato in quattro parti, i suoi miseri resti vennero trasportati dai cavalli impazziti in cima al monte Vettore ed ivi seppelliti sotto lo specchio d’acqua che, ai nostri giorni è famoso come il lago di Pilato. Ma stiano tranquilli i più impressionabili, perché questa è solo una leggenda. E anche i consiglieri comunali infedeli a Peppe possono dormire sonni tranquilli, perché non verranno torturati come, invero meriterebbero a cagione della loro astensione. Per quanto incompreso (il Peppe sindaco) e pasticcione (il Peppe- Gassman) entrambi, in fondo, sono di animo buono e questo, sotto le feste di Natale, è apprezzabile per tutti e due…
La questione della lentezza e delle difficoltà nelle verifiche certificate AeDES l’avevamo lanciata da questa rubrica (leggi qui 'http://bit.ly/aedespicchio') giusto un mese fa. Da allora non ce ne siamo stati con le mani in mano e, sull'argomento abbiamo sollecitato più volte la giunta regionale, parlato con il prefetto, incitato sindaci a protestare, messo in allarme parlamentari di tutti gli schieramenti politici. Insomma, per dirla in prosa, in questi giorni abbiamo messo in piedi un gran bel casino, tanto che alla fine qualcosa si è mosso.Proprio ieri, Fabrizio Curcio, il capo dipartimento della Protezione Civile ha firmato un’ordinanza con la quale si sospendono le procedure definite all’indomani del terremoto del 24 agosto per lo svolgimento delle verifiche di agibilità con scheda Aedes, sugli edifici e sulle strutture interessate dagli eventi sismici. Tutto ciò - come si legge già nell’incipit dell’art. 1 dell’ordinanza – “in ragione dell’elevato numero di edifici da sottoporre a verifica a seguito del aggravamento della situazione, conseguente agli eventi sismici di fine ottobre.” Finalmente e, a distanza di un mese, qualcuno si è reso conto che un numero esiguo di tecnici abilitati, non avrebbe mai potuto far fronte, se non in tempi biblici ad un territorio danneggiato e di proporzioni abnormi. Peccato che, a differenza nostra che lo avevamo intuito subito, ci abbiano messo una trentina di giorni in più.La nuova modalità prevede che sia lo stesso proprietario (o avente titolo) dell’abitazione, ubicata in fascia A, che ha già avuto un riscontro di “non utilizzabilità” FAST, ad incaricare “tecnici professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali abilitati all'esercizio della professione relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell'ambito dell'edilizia”. Molto più semplicemente significa che innanzitutto è necessario avere un riscontro FAST in cui si attesti l’inagibilità della casa. Quindi, e solo da quel momento, si può incaricare un tecnico di fiducia (ingegnere, architetto o geometra) purché iscritto al rispettivo ordine o collegio professionale, per realizzare la verifica con le stesse modalità previste dal manuale AeDES. Ovviamente il tutto vale solo per le abitazioni private.Epperò al provvedimento, per essere efficace, non basta il tempo della pubblicazione in Gazzetta per l’entrata in vigore. Al comma 2 dell’art. 1 si stabilisce infatti che “il Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione, con proprio provvedimento, disciplina le modalità per lo svolgimento delle attività di cui al presente comma.” Quindi da adesso la palla passa immediatamente a Vasco Errani. Per dovuta correttezza glielo diciamo sin da subito che gli diamo tempo fino al 31 dicembre per disciplinare lo svolgimento di queste attività, dopodiché, se non provvederà, lo attaccheremo tutti i giorni a testa bassa.Indubbiamente si tratta di un passo in avanti gigantesco che coinvolge e rende protagonisti, sia nei tempi che nelle modalità della ricostruzione, non solo la parte pubblica, ma anche privati cittadini.Di contro c'è il rischio, tutt'altro che infondato, che questo genere di procedura possa verosimilmente mettere in moto molti contenziosi anche su diversi livelli. Va tuttavia concesso che non c’era alternativa a questa strada e bisogna riconoscere al Dipartimento della Protezione Civile, quindi al Governo una certa dose di coraggio che sinora era decisamente mancato.Sarà un caso, ma da quando non c’è più Renzi e a Palazzo Chigi gli è subentrato Gentiloni, il capitolo del terremoto ha segnato alcune significative novità. Intanto alla Camera dei Deputati, in seconda lettura del decreto, si è registrato un voto favorevolmente unanime. Circostanza che al Senato non si era verificata, nonostante l’argomento ne fornisse tutti i presupposti. Poi sul territorio, si producono interessanti ordinanze o atti amministrativi che vanno ad incidere positivamente sul processo di ricostruzione.Paradossalmente ed in due mesi, con l’adrenalinico Renzi si è manifestata solo una vuota paralisi amministrativa. Per contro ed in pochissimi giorni, con il più flemmatico Gentiloni si stanno facendo significativi passi in avanti. Non solo con i provvedimenti, ma anche nel versante del dialogo tra diverse forze politiche. Il che non sarà molto, però sicuramente aiuta…
Disponibilità, ma non condiscendenza: così riassume la sua posizione il Centrosinistra per San Severino nei confronti dell'amministrazione comunale in un momento particolarmente difficile per la città, fortemente colpita dal terremoto."In un momento come questo, delicato, critico, drammatico abbiamo ritenuto doveroso porci a completa disposizione della maggioranza, con lo spirito di solidarietà e collaborazione imposto da quelle situazioni che, come questa, necessitano di ogni tipo di apporto e supporto. Una scelta dettata dal senso civico di comuni cittadini ma anche dal rispetto del nostro ruolo istituzionale. Una situazione questa tanto drammatica quanto complessa che andrebbe gestita, al netto di un comprensibile iniziale smarrimento, con consapevolezza dei propri limiti da un lato e con coraggio dall'altro. Scegliendo sempre il bene della comunità, con scaltrezza quando serve, sapendo anche quali mediazioni poter e dover mettere in campo. Ad oggi" si legge in una nota "non possiamo più tollerare le non scelte di questa amministrazione. Non possiamo più giustificare continui ripensamenti, cambi di direzione, incertezze e ritardi. La nostra comunità merita più attenzione, informazione, concretezza, prospettiva, e merita più rispetto.Serve ora con tutta la sua più alta valenza una solida capacità politica: confrontarsi con le istituzioni, attivare i canali giusti, serve captare i segnali di offerta di aiuto, serve saperli spendere. Non possiamo più attendere e non possiamo più vedere disattesi e sminuiti i nostri ( e di tutta la minoranza ) tentativi di fare la nostra parte. Per questo motivo abbiamo richiesto e convocato un consiglio comunale, perché non è più ammissibile che di fronte alle tante criticità che si sono evidenziate non vi sia un atteggiamento risoluto, chiaro e risolutivo. Tante sono le domande a cui questo governo deve dare delle risposte certe, e questa volta le esigeremo nel pieno del diritto che ci viene dal nostro ruolo istituzionale. L'arroganza di escludere le minoranze dai tavoli di coordinamento e di lavoro, non può essere ulteriormente consentita: Oggi chiediamo più responsabilità a questa amministrazione, chiediamo che venga pienamente riconosciuta la legittimità del consiglio comunale e che non venga meno il nostro esercizio di rappresentanza e di democrazia.