Approvata oggi in Consiglio Regionale una Risoluzione a firma congiunta di Elena Leonardi e Fabrizio Volpini, rispettivamente Vicepresidente e Presidente della Commissione regionale alla Sanità. L'atto originario, proposto dalla Leonardi, di Fratelli d'Italia, era motivato dal fatto che quella Politecnica delle Marche risulta una delle Università italiane che non ha ancora attivato l'iter per l'avvio delle Scuole di Specializzazione per i corsi di “Microbiologia e Virologia”, “Patologia Clinica e Biochimica Clinica”, “Genetica Medica”, “Farmacologia e Tossicologia Clinica”, “Scienza dell'alimentazione” e “Statistica sanitaria e Biometria” per la cosiddetta "area non medica".La Leonardi spiega il fatto evidenziando come tale mancata attivazione sta creando disagi ed aggravi di costi a coloro che si vedono privati della possibilità di dovere effettuare questi corsi nel territorio regionale, tanto da dover rinunciare a completare il proprio percorso formativo o da doversi recare fuori regione presso quelle Università che hanno già attivato tali corsi."Il blocco dell'attivazione delle scuole di specializzazione nei confronti dei soggetti “non medici” - continua la rappresentante del partito di Giorgia Meloni - sta arrecando danno ai tanti giovani biologi che hanno sempre sognato di poter lavorare nei laboratori del sistema sanitario nazionale.Ringrazio il Presidente Volpini – prosegue Leonardi – per il suo diretto interessamento e per l'impegno preso con il Rettore nel verificare la situazione attuale di questi corsi. La risposta dell'Ateneo ha evidenziato la disponibilità ad una apertura in tal senso per i corsi che attualmente sono solamente attivati per l'area medica, tanto da poter così inserire nella Risoluzione stessa un preciso impegno della Regione a stipulare un'intesa tra Università e Giunta Regionale Marche al fine di disciplinare, anche a livello di trattamento economico, il regime degli specializzandi dell'area “non medica”.La medesima Risoluzione chiede al contempo di prevedere, nei successivi anni accademici, anche l'attivazione dei corsi di specializzazione in “Genetica Medica” e “Farmacologia e Tossicologia Clinica”.Accolto pertanto - conclude la Leonardi - l'appello anche dell'Ordine Nazionale dei Biologi lanciato al fine di sbloccare una situazione che sbarra la strada lavorativa e l'accesso ai concorsi pubblici a molti biologi laureati della cosiddetta area "non medica""
Nei prossimi giorni l’illuminazione di via Puccini, nella zona nord di Porto Potenza Picena, verrà ripristinata. Con una delibera dell’Amministrazione Comunale verrà riattivato l’impianto di pubblica illuminazione sito all’interno della lottizzazione Alvata, tutt’ora in carico a privati. Si tratta di un provvedimento di “esecuzione d’ufficio” dopo che i lottizzanti avevano deciso di non fornire più corrente elettrica ai punti luce pubblici di via Puccini.
Da parte sua il Comune aveva diffidato gli stessi lottizzanti a ripristinare l’illuminazione per ragioni di sicurezza. Vista la non disponibilità ad ottemperare alla diffida la Giunta ha proceduto d’ufficio riservandosi di adire le vie legali nei confronti degli inadempienti. Va ricordato che il Comune non ha potuto mai prendere in carico quella porzione di pubblica illuminazione a distanza di oltre 20 anni dalla realizzazione, a causa di difformità progettuali.
Un carro funebre e una bara con il simbolo del PD e, poi, anche un esplicito post in cui si fa riferimento al senatore Mario Morgoni. E' l'ultimo scontro social che ha coinvolto il senatore marchigiano che, questa volta, ha deciso di rispondere per le rime.
"Questi sono i messaggi a me dedicati - scrive Morgoni sul suo profilo, postando gli screenshot del post in questione - Voglio solo sperare che chi scrive si renda conto di come parole e immagini siano molto oltre una dialettica anche aspra. Quindi sono dispiaciuto più per lui che per me. Ma quello che in realtà mi sconcerta è che sotto questi messaggi un professionista, dipendente e quindi stipendiato da un’ azienda pubblica, si lasci andare a considerazioni tanto meschine da sembrarmi inconciliabili con l’esercizio di una funzione pubblica. Visto che non è in grado di adottare un contegno decoroso, spero che l’azienda pubblica per la quale lavora lo richiami a comportamenti pubblici consoni al suo ruolo e alla sua responsabilità".
Il riferimento é a uno dei commenti riportati sotto al post (il nome non lo pubblichiamo, ma il profilo Facebook del senatore è aperto). Un commento in cui, di fatto, si fa un paragone tra chi vive di lavoro e chi, invece, vive di servilismo e soffre di "mal di schiena dovuti ai troppi inchini". Parole che il senatore Morgoni questa volta ha deciso di non lasciar cadere tra i gigabite del web, interessando l'Asur Marche. L'azienda, infatti, é il datore di lavoro dell'autore del commento incriminato.
"Ho provveduto ad interessare l'Asur Marche dei contenuti del commento, affinchè si faccia chiarezza sull'opportunità che un professionista dipendente di una azienda pubblica si lasci andare ad affermazioni di questo tipo su un social network".
Sono molti gli enti, le associazioni e le aziende che hanno già dimostrato interesse nel voler aiutare e sostenere i territori colpiti dal sisma. Il loro intervento è favorito dall’esistenza di una comunità cha stia riattivando le proprie dinamiche. Anche a tal fine la nostra Amministrazione comunale vuole stimolare e favorire le relazioni interne alla comunità, affinché i cittadini si organizzino e si relazionino tra loro così da essere proattivi e propositivi. Il ruolo del Comune, oltre a quello di avere rapporti con i singoli cittadini, dovrà essere anche quello di avere rapporti con la comunità tramite realtà associative già presenti sul territorio come la Pro Loco, Pro Frontignano, Associazione Casali, tutte quelle in essere e quelle che si formeranno e di gestire la relazioni tra di loro.
"E’ da ritenere infatti – dichiara Vincenzo Marini Marini – che le possibilità di avviare le dinamiche economiche siano di molto maggiori se esse partono dalla comunità organizzata piuttosto che da singoli sostegni economici. In altri termini, che lo sviluppo sociale viene prima di quello economico e ne è anzi il presupposto, come emerge chiaramente dalle politiche assistenzialiste che, al termine della loro funzione, hanno lasciato territori inariditi. Per questo è necessario attivarsi sin da subito per creare nuove aree sociali che siano in grado di ospitare eventi per la cittadinanza ma anche momenti di confronto tra le associazioni presenti sul territorio".
Dalla lista civica di opposizione del Comune di Treia “Uniti per Treia”, riceviamo e pibblichiamo:
Preso atto della condanna per peculato di Franco Capponi nell’ambito del processo “Spese pazze”, si attende di conoscere l’applicazione della legge Severino, la quale prevede, a tutela del patrimonio pubblico, la sospensione dalla carica rivestita fino a un massimo di 18 mesi, subito dopo la sentenza in primo grado. Non entrando nel merito delle ragioni del processo e della condanna, è evidente come la città si ritrovi di fronte a un caso unico nella sua storia per un reato tra i più infamanti per un amministratore pubblico.
La pena di due anni e due mesi di reclusione, l’interdizione dai pubblici uffici e la confisca delle somme spese indebitamente, inflitte a Capponi, mettono a rischio la credibilità dell’intera amministrazione, minando il rapporto di fiducia dei cittadini verso le Istituzioni.Crediamo perciò opportuna da parte del Sindaco un’attenta e ampia riflessione di fronte a tale scenario, anche su un responsabile “passo indietro” prima che sia attivata la procedura di sospensione e in vista degli annunciati impegni economici - non condivisi da “Uniti per Treia” - che graveranno sui bilanci e determineranno l’assetto della città negli anni a venire.
“Uniti per Treia” non ha commentato prima, quando lo stesso auspicava mezzo stampa la prescrizione, e non intende commentare ora le scelte difensive del Sindaco, ma è pronta come sempre a tutelare l’interesse generale dei cittadini e l’immagine della Città di Treia.”
Il nuovo Capo del Governo Giuseppe Conte ha appena terminato il suo discorso al Senato della Repubblica e ha annunciato che la sua prima uscita pubblica sarà presso le zone terremotate del Centro Italia.
Il premier Conte ha sostenuto che gli italiani terremotati non vanno assolutamente dimenticati e saranno la priorità del Governo. Nel pomeriggio al Senato sarà votata la fiducia al Governo.
Dalla consigliera del Movimento 5 Stelle, Romina Pergolesi, riceviamo.
Un'interrogazione per sollecitare la Regione ad attuare le linee di indirizzo indispensabili a rendere operativa la legge sulla Cannabis Terapeutica. A presentarla è Romina Pergolesi, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che ha promosso e sostenuto la 26/2017 "Uso terapeutico della cannabis". "La legge c'è ed è quella approvata all'unanimità il 7 agosto scorso - evidenzia l'esponente pentastellata -. Ma il presidente Ceriscioli non ha ancora attuato tutte le linee di indirizzo, rendendo di fatto improduttivo quanto ratificato dal consiglio regionale, che noi del M5S abbiamo costruito grazie all'impegno e alla disponibilità delle associazioni dei malati. I disturbi in cui la cannabis, o marijuana, è efficace sono molteplici, dalle malattie degenerative a disturbi quali l’epilessia e ad alcune forme cancerogene e altre malattie ancora. Ogni legge, tuttavia, per essere tradotta in pratica, necessita delle delibere attuative. Questo compito spetta alla Giunta regionale. Nel caso in questione – sottolinea sempre la consigliera pentastellata - Ceriscioli e funzionari non sono stati in grado di applicarla completamente, ma solo in minima parte. Sono stati esclusi infatti gli articoli più importanti, quelli sulla possibilità di attivare progetti pilota per la produzione in loco della cannabis terapeutica, sulla formazione del personale medico e sulla promozione della ricerca scientifica. Dovevano essere deliberati in 90 giorni, ne sono passati oltre 300. Ceriscioli batta un colpo! O si dimetta vista la sua latitanza come assessore alla sanità".
"È comprensibile a tutti – ribadisce Pergolesi - che solo dando linee di indirizzo a questi articoli potremo rendere esecutiva in modo completo la legge 26/17. Ma la Giunta regionale sembra essere l’unica a non comprendere che questa legge, così com’è, è zoppa e non funziona. Per tale motivo abbiamo presentato un’interrogazione per conoscere le tempistiche di completamento e definizione delle linee di indirizzo. Sono migliaia i nostri concittadini marchigiani che attendono una risposta che è loro dovuta. È ora di muoversi".
Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di Camerino, Pietro Tapanelli
Domani si svolgerà a Camerino un consiglio comunale aperto. Un consiglio avente ad oggetto un generico argomento SAE e alloggi invenduti in sostituzione delle SAE. Un consiglio “aperto” che non è stato concordato con alcun capogruppo e che, al di là del regolamento, avrebbe dovuto, in fase preparatoria, coinvolgere i consiglieri per indirizzare almeno la discussione. Invece, come al solito, si va a fari spenti nella notte di un post sisma che non sembra vedere alcuna luce. Nessun coinvolgimento delle minoranze, con il sospetto che, a due anni dal sisma e con uno “zero virgola” di SAE consegnate alla popolazione, ci troveremo di fronte ad una messinscena degna di “aspettando Godot”. Se si vuol individuare il colpevole dei pietosi ritardi, non serve un consiglio comunale autoassolutorio. Se, invece, si vuol fare chiarezza sullo stato dell’arte, è comunque troppo tardi e ci sono interrogazioni depositate a cui, necessariamente, dovrà essere data risposta. Ancora una volta tertium non datur. Ancora una volta assistiamo ad una nuova operazione “facite ammuina” targata Federico Cafiero da Camerino, dove tutti chilli che stanno a prora vanno a poppa e chilli che stanno; a poppa vanno; a prora. Traduzione: fumo negli occhi. Gli alabardieri della maggioranza tuoneranno il solito “ah, questi della minoranza stanno sempre a criticare”. Ciak si gira.
Per la condanna in primo grado del sindaco Capponi, nell'ambito di un'inchiesta sulle cosiddette spese pazze in Regione, "la legge stabilisce la sospensione dall'incarico su richiesta del prefetto per un periodo di almeno diciotto mesi. La cancelleria del tribunale o della segreteria del pubblico ministero comunica al prefetto i provvedimenti giudiziari che comportano la sospensione, il quale, accertata la sussistenza di una causa di sospensione, provvede a notificare il relativo provvedimento al Consiglio Comunale. Il vicesindaco, chiamato a sostituire il primo cittadino, ai sensi dell'art. 53, comma 2, del decreto legislativo n. 267 del 2000, è legittimato ad esercitare le funzioni vicarie con pienezza di poteri, ferma restando, relativamente all'adozione di singoli atti, l'osservanza della relativa disciplina normativa. Questo è il quadro organizzativo che si profilerebbe per la gestione del Comune di Treia nei mesi a venire e fino alle prossime elezioni amministrative del 2019". A fare il punto è il capogruppo de Il Futuro nel Cuore, Daniela Cammertoni che sottolinea come, pur stigmatizzando, la vicenda giudiziaria di Franco Capponi "conclusa con la sentenza di condanna per un reato contro la pubblica amministrazione", auspica "che la sospensione del sindaco non causi contraccolpi alla gestione amministrativa e al funzionamento dei servizi anche in considerazione della fase di post terremoto che la comunità sta affrontando".
Incuria e sporcizia. Questa la denuncia di Civitasvolta che, attraverso degli scatti delle spiagge del lungomare sud, lamenta la questione.
"Ringraziamo l'amministrazione comunale - scrivono - per l'incuria delle spiagge libere. Siamo arrivati al 3 giugno e sul lungomare Sud ancora aspettiamo la pulizia delle spiagge libere, bagni e passerelle per arrivare al mare. Grazie di cuore per tutta l'incuria. Complimenti"
"Auguro al Presidente del Consiglio dei Ministri, Conte, e a tutta la sua squadra di Governo, un buon lavoro e un percorso proficuo per il Paese. Mi permetto, però, di ricordare che le Marche, insieme a Umbria, Abruzzo e Lazio, soffrono ormai da due anni le conseguenze di un sisma catastrofico e di uno stallo normativo e burocratico che sembra impedire ogni rapida iniziativa nella direzione della ricostruzione". Questo il contenuto del messaggio di auguri del sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, rivolto a premier ed esecutivo."Sarebbe un sogno, se possibile e per come possibile, che un Consiglio dei Ministri si svolga proprio in uno dei comuni colpiti dal terremoto del 2016 - conclude - quale segno e simbolo di una volontà reale del neonato Governo di cambiare marcia in aiuto delle nostre popolazioni".
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma della Lega Marche
“Tanto tuonò che piovve e, visto che a parlare sono gli sconfitti dalle urne, non poteva che essere pioggia acida che fa solo male al territorio”. È sferzante quanto giustificata la risposta del senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, ai parlamentari PD Morani e Morgoni all’accusa di aver tergiversato sulla formazione del nuovo governo rischiando di compromettere l’approvazione del decreto sulla busta paga pesante. “Quella dei due onorevoli marchigiani del PD è un’accusa che ci fa onore perché conferma il nostro impegno per il decreto certificando l’inadeguatezza del governo uscente direttamente dal suo pulpito – continua Arrigoni – È evidente a tutti come il governo di un altro marchigiano PD, Gentiloni, non abbia lavorato bene sul post terremoto, lasciando molte scadenze a cavallo tra fine e inizio legislatura”.
Arrigoni sottolinea come il governo Gentiloni non solo non ha dato risposte ai terremotati, ma ha continuato “a trattarli come cittadini di serie B anche in fase di decreto non accogliendo in toto l’invito della Lega ad un trattamento del sisma 2016-2017 fiscalmente omologo a quelli precedenti”.
Le esternazioni strumentali dei parlamentari PD marchigiani seguono quelle del altrettanto inammissibili del presidente della regione Marche Ceriscioli che aveva trattato come pantomima gli sforzi per il varo dell’esecutivo legastellato addossando ai due partiti di governo la responsabilità di ulteriori ritardi.
“Riflettano Morgoni e la Morani: le loro affermazioni, davvero senza vergogna, sono un vero boomerang. Come definire altrimenti le dichiarazioni di Morgoni che, prima ammette che ‘le cose si sono stratificate e i problemi non sono stati tutti risolti’ e poi rimbalza le responsabilità al territorio colpevole di fragilità amministrativa?”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Fratelli D'Italia Porto Recanati
Lanciata dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni la petizione per introdurre in Italia il Presidenzialismo, l'elezione diretta del Capo dello Stato, proposta storica della destra italiana tornata di prepotente attualità in questi giorni di grave crisi istituzionale. La mobilitazione attiva in tutta Italia vedrà anche a Porto Recanati la possibilità di sottoscrivere la proposta di Fratelli d'Italia che domenica pomeriggio allestirà un gazebo lungo corso Matteotti.
"Un presidente votato dagli italiani – secondo Fratelli d'Italia - legittimato dagli italiani e che risponde del suo operato solo di fronte agli italiani è la più importante riforma costituzionale che potremmo regalare a una Nazione che ha bisogno di stabilità. Ricordiamo che Giorgia Meloni già nell’aprile 2013 aveva depositato una proposta di legge costituzionale che prevedeva l’elezione diretta a suffragio universale del presidente della Repubblica!"
"Oggi saremo fra la gente anche per difendere la sanità marchigiana – conclude il direttivo cittadino del partito della Meloni – da alcuni mesi Fratelli d'Italia, attraverso il nostro consigliere regionale Elena Leonardi, si sta mobilitando per chiedere al Presidente della Regione di bloccare la proposta di legge 145 sulle sperimentazioni gestionali con il privato finchè non sarà chiaro il progetto sulla sanità regionale e non sarà approvato il nuovo Piano Sanitario scaduto nel 2014. Chiediamo di fermare una riforma che fino ad oggi ha visto chiudere ospedali e impoverire l'offerta di servizi sanitari, vogliamo sia realmente garantito il diritto alla salute dei marchigiani!"
Dal Partito Democratico di Tolentino (nella foto il segretario Anna Quercetti) riceviamo
Basta al “chiacchiericcio da bar” sul Campus e basta minacciare chissà quali proteste, strumentalizzando addirittura i ragazzi del Liceo. Il Campus si farà.
Noi, che alle chiacchiere preferiamo la verità, siamo andati a parlare con il Direttore dell’Ufficio Ricostruzione, ing. Cesare Spuri, ed abbiamo invitato anche alcuni docenti perché sentissero in prima persona quale fosse la realtà dei fatti.
Due puntualizzazioni, per comprendere la situazione, sono importanti:
Fin da subito la normativa prevedeva che con i fondi per la ricostruzione si finanziassero esclusivamente gli edifici danneggiati e resi inagibili dal terremoto. In sostanza quello che risultava agibile non poteva essere ammesso a finanziamento. A Tolentino due dei tre Istituti risultano a tutt’oggi agibili, eppure, grazie anche a risorse della Regione Marche (1,7 Mln di euro), verranno inglobati nel nuovo Campus.
Fin da subito, la normativa ha previsto che il finanziamento sarebbe stato stimato sul minor costo tra nuova costruzione e ristrutturazione. Pure in questo caso a Tolentino è stata consentita la nuova costruzione, anche se la ristrutturazione sarebbe costata molto meno.
La questione sollevata in questi giorni sull’importo dei lavori è pretestuosa. Quello che conta è che tutti gli Istituti Superiori di Tolentino abbiano gli spazi e le attrezzature adeguate secondo la normativa vigente. Dispiace che tanta disinformazione sia stata fatta, fuori e dentro la scuola.
L’ufficio ricostruzione ha previsto per il nuovo Campus spazi adeguati allo svolgimento dell’attività didattica nel rispetto della specificità dei vari indirizzi presenti (laboratori, palestre, sale danza, ecc.), pertanto non è vero che le risorse sono state dimezzate, così come non è vero che sono state destinate ad altri comuni. Il Campus si farà e sarà più che sufficiente a ospitare tutti gli studenti iscritti agli Istituti Superiori di Tolentino.
Dire che la Regione o l’ufficio ricostruzione vogliono penalizzare Tolentino è una sciocchezza e lo troviamo davvero fuori luogo in un momento come questo.
Anche noi siamo pronti a salire sugli autobus per protestare e far valere le ragioni della nostra città, purché questi autobus siano diretti nella giusta direzione. Anziché agitare fantomatici nemici della città, il Sindaco farebbe bene ad affrontare la vera emergenza.
In questo momento, infatti, occorrerebbe lavorare insieme per migliorare le attuali condizioni in cui docenti e ragazzi sono costretti a svolgere la normale attività didattica. Si degni per una volta Pettinari, visto che è una sua responsabilità, di venire a Tolentino a verificare di persona le indegne e pericolose condizioni dei locali in cui si trovano attualmente i licei. Questa sarebbe una cosa per cui varrebbe la pena organizzare pullman!
Possiamo comprendere che un sindaco voglia sempre di più per la città, ma non infanghiamo il lavoro di altre Istituzioni che, tra l’altro, sono state al nostro fianco fin qui. Diamo subito il via al bando per la progettazione e non perdiamo altro tempo prezioso.
Abbiamo collaborato fino ad ora con l’Amministrazione comunale su questo importante tema ed abbiamo raggiunto traguardi importanti. Continueremo a farlo per il bene della città.
Come anticipato nei giorni scorsi, il viceprefetto Marco Cacciaguerra lascia Macerata: dal 4 giugno svolgerà le sue funzioni presso il Dipartimento del Personale del Ministero dell'Interno.
Al suo posto assumerà l'incarico di Capo di Gabinetto il viceprefetto aggiunto Paolo Gigli. Nato a Macerata, il dottor Gigli deve ancora compiere 34 anni.
Dai consiglieri comunali di oppoisizione del Comune di Sarnano, Giorgio Salustri, Paolo Tiberi, Giacomo Piergentili, Francesco Cecchetti, riceviamo e pubblichiamo
"Il 28 maggio scorso è comparsa sulla stampa locale, e poi rilanciata sui social, la notizia che le opposizioni consiliari sarnanesi si sarebbero opposte alle stanziamento di fondi per la manutenzione del manto stradale comunale: ovviamente questo non è esatto. Non è esatto perché nessun cittadino sarnanese avrebbe l'ardire di opporsi ad una tale iniziativa, soprattutto alla luce delle disastrose condizioni in cui versano le strade comunali. E soprattutto non si opporrebbero a una tanto sensata, e attesa, iniziativa i 4 consiglieri comunali di opposizione! Questo perché i Signori Tiberi, Piergentili, Salustri e Cecchetti siedono in consiglio comunale per salvaguardare e tutelare Sarnano e tutti i suoi cittadini e non per fare ostruzione come dichiarato dal Sindaco alla stampa. I consiglieri di opposizione hanno votato contro un atto che di per sé non dice nulla, non dice quali saranno gli interventi che si andranno a realizzare, come e dove saranno realizzati. Solo ed esclusivamente a seguito di domanda proveniente dai banchi dell’opposizione, il sindaco riferiva di interventi al parco urbano ed al patrimonio pubblico e genericamente alla rete stradale, senza dare nessuna indicazione specifica. Non esiste nell’atto nessun progetto e nessuna programmazione. Per questo è stato deciso di votare contro. Quando si è seduti in consiglio comunale a rappresentare un'intera comunità non si può approvare a cuor leggero un atto tanto fumoso, e non corredato da nessun progetto o programma. È per questo che esiste l'opposizione.Per quanto riguarda il cospicuo avanzo di amministrazione tanto sbandierato dal sindaco, e ovviamente rilanciato dai suoi followers, è bene fare chiarezza e spiegare da cosa provengono.Davvero Ceregioli & Co. sono stati così virtuosi? Non proprio... dispiace per qualcuno, ma Ceregioli non passerà alla storia come "il miglior sindaco che Sarnano abbia mai avuto". Il "ricco tesoretto" accumulato infatti lo abbiamo pagato a caro prezzo tutti noi cittadini!! Infatti è figlio del Sisma e non certo dei virtuosismi Ceregioliani. Infatti si compone dei soldi risparmiati grazie alla sospensione del pagamento dei mutui, per i Comuni colpiti dal sisma; dei versamenti Imu non dovuti per abitazioni inagibili a seguito del sisma, che però dovranno essere rimborsati il prossimo anno; nonché della tassa sui rifiuti anticipata in eccesso nel 2017 dallo Stato ai comuni colpiti dal sisma, che anch’essa dovrà essere caricata sul bilancio del prossimo anno, per circa 218.000 euro. Oltre a questi introiti "da terremoto" ci sono i soldi risparmiati grazie al pensionamento dei numerosi dipendenti comunali, che deliberatamente, ad oggi, non sono mai stati rimpiazzati, con grave danno per l’operatività comunale.Il gruzzolo di Ceregioli alla fine dei conti è il frutto di una terribile catastrofe e della volontaria rinuncia a gran parte della forza lavoro comunale. Quasi sicuramente, dopo questa osservazione, l’amministrazione Ceregioli forse capirà che è opportuno fare qualche assunzione. Non credete che il prezzo sia stato troppo alto? E soprattutto cosa sarebbe successo se non ci fosse stato lo spaventoso sisma del 2016? Sicuramente molti di noi starebbero meglio, ma altrettanto sicuramente le strade sarnanesi sarebbero esattamente nelle stesse pessime condizioni in cui sono adesso. Cosa è stato fatto da questa Amministrazione per la manutenzione del nostro paese? Nulla in questi quattro anni. I fatti lo dimostrano È stata l'ostruzione in consiglio comunale ad impedire l'avvio dei lavori? È stata l'ostruzione in consiglio comunale ad impedire l'assunzione di nuovi operai?La verità è che l'opposizione si è sempre offerta di collaborare e di offrire supporto all'Amministrazione, ma nessuno è mai stato contattato pubblicamente o privatamente, ed i suggerimenti offerti in consiglio non sono mai stati presi nemmeno in considerazione. La verità è che il sindaco Ceregioli ed i suoi "yes men" hanno ritenuto opportuno non spendere le somme risparmiate per la sospensione dei mutui e del personale, decidendo di non investire quei soldi, preferendo avere un "tesoretto da prima pagina", da tirare fuori al momento opportuno in modo da raccogliere consensi su Facebook, e favorire la prossima campagna elettorale, senza doversi nemmeno sforzare di produrre qualcosa di concreto.Contrariamente a quanto avvenuto, un sindaco capace ed attento avrebbe dovuto già provvedere a sistemare le strade nel corso dell’anno passato, sapendo che avrebbe avuto un cospicuo attivo e tarare gli investimenti per chiudere in pareggio il Bilancio 2017. L’ente pubblico non è una società che punta all’attivo per distribuire gli utili ma, qualora debitamente amministrato dovrebbe fornire i giusti servizi sulla base delle risorse disponbili. Al netto di tutto ciò, quello che più colpisce è la tempistica di questo meschino e sterile attacco nei confronti dell'opposizione. Da l'idea di essere solo un modo poco elegante di aprire la campagna elettorale in vista delle comunali del 2019, un metodo meschino che non appartiene all’ opposizione consiliare che comunque continuerà a lavorare per garantire i diritti e dare voce a tutti i sarnanesi".
"L'importante è avere gente di qualità. Se poi sono marchigiani o piemontesi non importa. E Toninelli è una persona in gamba e squisita". Mauro Coltorti la prende con filosofia. È stato lo stesso premier Giuseppe Conte ieri sera a chiamarlo per comunicargli che non sarebbe stato ministro dopo che, per ore, i media nazionali lo avevano assegnato al dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al suo posto Danilo Toninelli. "Toninelli ha contribuito a mettere in piedi il M5s - spiega alla Dire Coltorti-. Una personalitaà politica: coordinatore per il senato del Movimento. È anche grazie a lui se siamo qui. Io, in qualita' di docente, sarei stato una figura piu' tecnica ma un ministro puo' essere tecnico o politico. L'importante, in quest'ultimo caso, e' che si circondi di persone capaci e competenti. E nel Movimento ce ne sono tante. Se verro' chiamato per dare una mano collaboreremo insieme e daro' il mio contributo. Non vedo problemi. Deluso? L'ho presa con estrema filosofia. Non tengo alle poltrone". Il senatore marchigiano, docente di Geologia all'Università di Siena, il 4 marzo ha vinto il collegio uninominale Ancona-Macerata. Con lui le Marche avevano accarezzato il sogno di ritrovarsi rappresentate al governo dopo il viceministro Mario Baldassarri (2001-2006). Per ritrovare un ministro occorre andare ancora più indietro. Ai tempi di Francesco Merloni (1992-1993).
"Ci occuperemo sicuramente delle Marche anzi ce ne stiamo già occupando perché viabilità e infrastrutture sono fondamentali per rilanciare le aree colpite dal sisma- continua Coltorti-. Priorità? Una delle priorità è sicuramente il potenziamento del collegamento Porto-Ferrovia-Aeroporto. Oggi quando arrivano i traghetti ad Ancona in estate si paralizza la circolazione. L'Uscita Ovest era un progetto sbagliatissimo perché sarebbe passato nel pieno di una frana. Per fortuna anche grazie alla collega Agostinelli abbiamo sventato il rischio. Cercheremo la soluzione più idonea. Se il ministro mi chiederà di dare una mano mi metterò subito all'opera. Già sto collaborando con la nostra candidata sindaco ad Ancona". Per il futuro del governo, Coltorti non ha dubbi. "Durerà 5 anni. E cambieremo questo Paese".
(fonte Agenzia Dire)
Riceviamo e pubblichiamo da FdI Marche:
Ancora inascoltato l’atto approvato all’unanimità un anno fa dal Consiglio regionale sulla situazione delle carceri marchigiane – lo afferma la capogruppo di Fratelli d’Italia Elena Leonardi – che oggi sta evidentemente peggiorando.L’aggressione di ieri da parte di una detenuta verso una poliziotta penitenziaria a Pesaro e la protesta degli agenti penitenziari al carcere di Montacuto evidenziano una criticità quasi esplosiva.Fratelli d’Italia, ricorda la Leonardi, è da sempre attiva anche a livello parlamentare, con norme e con risoluzioni che intendono dare maggiori garanzie a chi lavora negli istituti penitenziari. Agenti che sono in numero sottodimensionato, costretti a turni sfiancanti, a saltare risposi e a rischiare la vita per l’aumento del numero dei detenuti stessi. Organizzazione e sicurezza sono parole d’ordine che il nuovo governo dovrebbe mettere in pratica, Fratelli d’Italia, vigilerà su questo, facendosi promotore, come ha fatto in questi anni l’onorevole Cirielli, il quale ha anche richiesto una Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle responsabilità del mancato adeguamento degli istituti penitenziari e del sovraffollamento delle carceri. La Leonardi ricorda le diverse visite fatte agli istituti penitenziari marchigiani e la visita, fatta proprio assieme a Cirielli, al carcere di Pesaro ed il suo emendamento, approvato in consiglio regionale, affinchè fosse dato più riguardo alle criticità del sistema di vigilanza e sorveglianza.Leonardi insiste sulla necessità del miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro all’interno degli istituti penitenziari delle Marche e della necessità di maggiori tutele per gli agenti all'interno delle carceri. Tra le misure summenzionate non possono ovviamente essere considerate come soluzioni i provvedimenti volti ad introdurre e promuovere azioni di amnistia ed indulto alle quali Fratelli d’Italia è da sempre fortemente contraria.
“Il 2 giugno, come accade ormai da qualche anno, circa 400 sindaci apriranno a Roma la manifestazione della celebrazione della Festa della Repubblica. I nostri amministratori con orgoglio e rispetto partecipano a questa cerimonia simbolo di una Nazione che trova le radici e i valori della sua unità e identità anche nei Comuni: libertà, patria, istituzioni, dovere, servizio non sono per noi parole vuote ma saldi valori sui quali si fonda l'essere cittadini di questo Stato". Lo ha dichiarato Marcello Fiori, responsabile Enti locali di Forza Italia. "E siamo orgogliosi di condividerli - continua - con chi ogni giorno si sacrifica per difenderli, anche a costo della propria vita, come gli appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, ai Vigili del Fuoco e ai componenti del Servizio nazionale di protezione civile, ai volontari del Servizio civile, ai professionisti del Servizio sanitario e della Croce Rossa, agli agenti della Polizia penitenziaria e delle Polizie locali che sfileranno insieme, uniti dietro il tricolore".
"Il 2 giugno è la Festa di un'Istituzione e deve essere la festa di tutti i cittadini italiani. Scriveva Luigi Sturzo: 'La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà'. Noi convintamente e con determinazione, proprio a partire dalle comunità locali, difendiamo le nostre istituzioni e le nostre libertà", ha concluso Fiori.
La beffa per lui é stata doppia, perché ministro lo é stato, solo sulla carta, e per pochissime ore. Mauro Coltorti, senatore e portavoce del Movimento 5 Stelle per le Marche non farà parte della squadra di Governo. Almeno se i nomi resteranno quelli resi noti dall'Ansa poche ore fa.
Una notizia che, di fatto, rappresenta una brutta sorpresa per la nostra regione, visto che il nome di Coltorti era dato per certo nella formazione del primo Governo Conte. A lui, come é noto, sarebbe andato il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, come egli stesso aveva confermato in una intervista a Repubblica. "Mattarella ha fatto saltare tutto - disse all'indomani della bocciatura del Presidente della Repubblica - Avevo già pensato, nell'ottica del grande spirito di servizio che caratterizza i 5Stelle, ad una serie di persone che avrebbero potuto aiutarmi in questo compito gravoso (qui l'intervista integrale)".
Un nome, quindi, quello di Mauro Coltorti, che é stato dato per scontato fino a qualche minuto fa, dopo che Lega e M5S hanno trovato la quadra per la formazione di un Governo che rispondesse alle esigenze dei due partiti e alle indicazioni del Presidente della Repubblica. E invece, a sorpresa, Coltorti non ci sarà: al suo posto Danilo Toninelli.
Non é escluso, a questo punto, che per il senatore Mauro Coltorti possano spalancarsi le porte per la successione a Paola De Micheli, attuale commissario per la ricostruzione. Coltorti, infatti, é un geologo dell'Università di Siena e ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio dei disastri ambientali. Un ruolo, quello di commissario per la ricostruzione, che comunque vede in lizza anche il sindaco di Visso e senatore della Lega, Giuliano Pazzaglini.
Di seguito l'elenco dei Ministri del Governo Conte anticipato dall'Ansa:
Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5S)Pubblica Amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega)Affari Regionali e Autonomie: Erika Stefani (Lega)Ministro per il Sud: Barbara Lezzi (M5S) Ministro per la disabilità: Lorenzo Fontana (Lega)Ministro affari esteri: Enzo Moavero MilanesiMinistro della Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S)Ministro per l’Ambiente: Sergio Costa (M5S)Ministro della Difesa: Elisabetta Trenta (M5S)Ministro dell’Economia: Giovanni TriaMinistro delle politiche agricole: Gian Marco Centinaio (Lega)Ministro Infrastrutture: Danilo Toninelli (M5S)Ministro dell’Istruzione: Marco Bussetti (Lega)Ministro dei Beni Culturali e Turismo: Alberto Bonisoli (M5S)Ministro della Salute: Giulia Grillo (M5S)Ministro delle Politiche comunitarie: Paolo SavonaSottosegretario Presidente del Consiglio: Giancarlo Giorgetti (Lega)