Politica

San Ginesio sceglie Ciabocco: "Vogliamo restituire il sorriso agli anziani e la speranza ai giovani"

San Ginesio sceglie Ciabocco: "Vogliamo restituire il sorriso agli anziani e la speranza ai giovani"

A San Ginesio Giuliano Ciabocco batte il vicesindaco uscente Eraldo Ricucci. Lo spoglio ha dunque proclamato sindaco, con 1157 voti, il vice presidente nazionale dell'Associazione Bandiere Arancioni, che ha vinto contro gli 826 voti di Ricucci. "La nostra campagna elettorale - dice il neo sindaco di San Ginesio - è stata condotta in maniera serena e senza alzare i toni. I cittadini si sono sentiti ascoltati e questa cosa ha premiato. Il mio gruppo, molto compatto, è partito fin da subito con idee che potranno dare un futuro a questo comune nonostanza il terremoto e, anzi, col terremoto. L'impegno è quello di far ripartire il tessuto sociale donando nuovamente il sorriso agli anziani e la speranza ai giovani". 

11/06/2018 10:59
Ad Ussita vince Vincenzo Marini Marini: "Verso la rinascita di questo comune"

Ad Ussita vince Vincenzo Marini Marini: "Verso la rinascita di questo comune"

Vincenzo Marini Marini è il nuovo sindaco di Ussita. Con 165 voti la lista "Ussita comunità in cammino" esce vittoriosa alle elezioni comunali, mentre La lista "Ussita 2018. Insieme per la ricostruzione", che candidava a sindaco Giovanni Marronaro, ha ottenuto 75 voti. I cittadini del comune, che lo ricordiamo fa i conti con il dramma del sisma, hanno deciso di affidare al 55enne, ascolano ma di origini ussitane, la guida di Ussita e la sua ripresa. Vincenzo Marini Marini ha dichiarato a caldo alla stampa che gli chiedeva di commentare la vittoria "di sentire l'enorme responsabilità verso questo comune sconvolto dal terremoto del 2016 e commissariato da quasi un anno dopo le dimissioni del primo cittadino Rinaldi". Marini sa che il lavoro da fare è complesso: più che case da ricostruire nel paese sotto il Monte Bove è da ricreare un presente con basi solide. "Un lavoro che inizia ora e che dovrà portare non tanto alla ricostruzione quanto alla rinascita di Ussita". Ad Ussita l'affluenza è stata di oltre il 73%: su 346 aventi diritto hanno votato 256 persone. 15 le schede nulle, 1 la bianca. 

11/06/2018 10:58
Gagliole sceglie Botticelli: "La mia priorità sarà di ascoltare la gente"

Gagliole sceglie Botticelli: "La mia priorità sarà di ascoltare la gente"

È Sandro Botticelli il nuovo sindaco di Gagliole (Benessere per Gagliole). Un testa a testa con Rita Lini (Insieme si può) che gli restituisce la vittoria con 165 voti contro i 158 della Lini. Gli altri candidati, Sara Magnapane e Antonio De Lorenzo, chiudono la partita elettorale rispettivamente con 24 e 2 voti. "La mia priorità - ha detto il sindaco alla stampa che gli chiedeva di commentare la vittoria  - sarà quello di girare il comune per ascoltare i bisogni della gente e di partire subito per riallacciare i rapporti con gli enti. La soddisfazione non è solo mia ma di tutta la squadra formata da persone competenti che ha lavorato fin da subito in maniera dedita".

11/06/2018 10:56
Amministrative 2018: affluenza e risultati nei quattro comuni al voto

Amministrative 2018: affluenza e risultati nei quattro comuni al voto

Si chiudono i seggi che nella giornata di oggi hanno visto votare i cittadini di 4 comuni nella provincia di Macerata: quelli di Gagliole dove alle 23 ha votato il 49,78% degli aventi diritto, Penna San Giovanni dove l'affluenza registrata è stata del 62,61%, San Ginesio con il 57,44% e Ussita dove i votanti sono stati il 73,98%. Il dato generale che riguarda la provincia di Macerata parla di un'affluenza registrata al 58,42%. GAGLIOLE. È Sandro Botticelli (Benessere per Gagliole) con 165 voti il nuovo sindaco di Gagliole seguito dalla candidata Rita Lini (158 voti), Sara Magnapane (24 voti) e Antonio de Lorenzo con 2 voti. Sono stati 353 i cittadini votanti. SAN GINESIO. Il nuovo sindaco è Giuliano Ciabocco (San Ginesio Rinasce) che vince con 1157 voti superando l'avversario in tutti e quattro i seggi del Comune. Sono stati 826 i voti di Eraldo Ricucci (San Ginesio in movimento - dentro la ricostruzione). USSITA. Ad Ussita è Vincenzo Marini Marini (Ussita, comunità in cammino) a trionfare con 175 voti contro i 75 di Giovanni Marronaro (Ussita 2018 Insieme per la ricostruzione). PENNA SAN GIOVANNI. È Stefano Burocchi (Psg) con il 54,50% il nuovo sindaco di Penna San Giovanni: la spunta infatti sull'avversario Marco Perfetti (SìAmo Penna).

10/06/2018 23:28
Elezioni Comunali 2018: oggi si vota a Penna San Giovanni, San Ginesio e Ussita

Elezioni Comunali 2018: oggi si vota a Penna San Giovanni, San Ginesio e Ussita

Sono 4 i Comuni in provincia di Macerata al voto oggi, domenica 10 giugno, per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali: Gagliole, Penna San Giovanni, San Ginesio e Ussita. Essendo tutti sotto i 15mila abitanti, le urne sono aperte soltanto nella giornata di oggi dalle 7 alle 23. USSITA - Sono due i candidati sindaco che concorreranno per sostituire il commissario prefettizio Mauro Passerotti. Per "Ussita, comunità in cammino" il candidato è Vincenzo Marini Marini; per "Ussita 2018 Insieme per la ricostruzione" il candidato sindaco è Giovanni Marronaro. PENNA SAN GIOVANNI – Marco Perfetti, al timone della lista civica "SìAmo Penna’, si contrappone a Stefano Burocchi con la sua lista "Psg". SAN GINESIO – Anche qui sfida a due tra Eraldo Riccucci appoggiato dalla lista "San Ginesio in movimento - dentro la ricostruzione" e Giuliano Ciabocco con la lista "San Ginesio Rinasce". GAGLIOLE – Quattro i candidati sindaci, tra i quali non compare il sindaco uscente Mauro Riccioni. Antonio De Lorenzo guida la lista "L’altra Italia"; Sandro Botticelli candidato con la lista "Benessere per Gagliole"; Sara Magnapane con la lista "Gagliole Futura"; Rita Lini con la sua lista "Insieme si può".  

10/06/2018 09:26
Potenza Picena: il sindaco Acquaroli sceglie la Camera dei Deputati

Potenza Picena: il sindaco Acquaroli sceglie la Camera dei Deputati

Dopo aver formalizzato l’opzione presso la Prefettura di Macerata come da prassi, l’On. Francesco Acquaroli ha ratificato con una conferenza stampa presso il Municipio di Potenza Picena, la scelta di rinunciare al ruolo di Sindaco e di assumere quello di Deputato della Repubblica a seguito dell’elezione avvenuta lo scorso 4 marzo. Acquaroli, tramite l’Istituto dell’Opzione, da lunedì 11 giugno non sarà più primo cittadino di Potenza Picena. Il Consiglio Comunale, infatti, prenderà atto della scelta avvenuta e, contestualmente, il Vice Sindaco Noemi Tartabini assumerà il ruolo di Sindaco facente funzione. L’assetto di Giunta e le deleghe resteranno invariati, non sarà possibile inserire un nuovo Assessore così come in Consiglio Comunale non scatterà un nuovo consigliere per il posto lasciato libero da Acquaroli. La maggioranza a guida Tartabini dovrà contare dunque su di un consigliere comunale in meno. Acquaroli, da parte sua, toccando i punti salienti dei suoi quattro anni da Sindaco, ha ringraziato assessori, consiglieri e cittadini per il supporto e la collaborazione mentre la Tartabini ha sottolineato che si tratta di un momento di passaggio e di continuità di un percorso politico. Erano presenti anche il Capogruppo di maggioranza Giulio Casciotti, il Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, gli Assessori Luca Strovegli, Luisa Isidori, Tommaso Ruffini e Paolo Scocco.

09/06/2018 13:20
Per il segretario PD di Recanati Andrea Marinelli "il mercato ci toglie la fiducia, la linea no euro ha effetti negativi"

Per il segretario PD di Recanati Andrea Marinelli "il mercato ci toglie la fiducia, la linea no euro ha effetti negativi"

Da Andrea Marinelli, segretario Pd di Recanati, riceviamo E’ bastata un’intenzione, seppur scritta, di uscire dall’Euro, nell’ormai noto contratto giallo-verde, a quantificare e concretizzare la tensione finanziaria che il Paese corre. Il termometro che ci misura la febbre oggi dice che l’Italia è stata superata dalla Grecia in tema di titoli di stato. Una constatazione amara e pesantissima. In soldoni un Bot, a parità di durata, rende maggiormente rispetto ad uno strumento simile emesso in Grecia ed è dunque più rischioso sottoscriverlo. Siamo la cenerentola di tutta l’area Euro. Sono 38 i miliardi che gli investitori, istituzionali e privati, hanno dislocato dal bel Paese. Fonte “corriere della sera”. La spiegazione, oltre all’incertezza che fa da padrona, è la totale assenza di ancoraggio che gli investitori cercano e la confusione da parte di esponenti di spicco  della Lega (Borghi e Bagni, quest’ultimo possibile sottosegretario all’economia) che prima hanno invocato la cancellazione del debito e poi chiesto alla BCE interventi ad hoc sui nostri titoli per fermarne l’instabilità. Se l’idea era quella di “spostare” il debito in avanti per finanziare le promesse della campagna elettorale allora s’intende la miopia di chi è ai posti di comando. In pratica si dovrebbero rendere non esigibili i titoli in scadenza in modo da evitare il rimborso ed un conseguente rinnovo a tassi peggiorativi per chi vende (in questo caso l’Italia). Cosa che si potrebbe applicare al massimo sugli investitori istituzionali, impensabile proporlo ai risparmiatori. Verificata dunque l’infattibilità del tutto, il tandem Di Maio-Salvini ha un ulteriore gravoso problema a cui far fronte: lo spettro dell’ingigantimento degli interessi sul debito pubblico. Spetta dunque al PD, attraverso un’opposizione costruttiva davvero, ad indicare la strada per correggere il tiro. E’ necessario intervenire senza esitazioni. Lo dicono i numeri.

09/06/2018 11:51
Ospedale unico e terreni inquinati, la replica dell'assessore Scipichetti

Ospedale unico e terreni inquinati, la replica dell'assessore Scipichetti

Riceviamo e pubblichiamo da Angelo Sciapichetti, assessore regionale all’Ambiente Sono rimasto davvero molto stupito dalle dichiarazioni di alcuni Sindaci, Amministratori, Consiglieri regionali e tecnici, in merito all’inquinamento del sito del Basso Bacino del Chienti; problema che tutti almeno sulla carta, dovrebbero ben conoscere,  la cui genesi è ben nota soprattutto ai Sindaci e agli ex amministratori del territorio. Credevo  che relativamente alla localizzazione del nuovo ospedale provinciale, il problema del BBC non dovesse essere sottaciuto, ma portato all’attenzione  proprio dai Sindaci dello stesso territorio perché direttamente coinvolti . Visto che ciò non è avvenuto, ho creduto fosse legittimo intervenire in qualità di Assessore regionale con delega all’ambiente avendone tutto il diritto - dovere di parlarne e di esprimere la  propria opinione. Mettere sullo stesso piano i terreni ricadenti nel sito del Basso Bacino del Chienti  con quelli della Pieve, ad oggi, rappresenta un grave errore; dei primi infatti conosciamo ormai  praticamente tutto, il tipo di inquinamento, gli ingenti costi e i lunghissimi tempi relativi alla bonifica comunque necessaria, mentre dei secondi non sappiamo praticamente nulla, se e quale tipo di bonifica dovrà essere fatta; sarebbe infatti cosa buona e giusta, prima di dare un giudizio definitivo aspettare almeno i dati uffciali del piano di caratterizzazione, del successivo monitoraggio e dell’eventuale piano di rischio. Inoltre la vastità della Pieve fa si che nella zona potrebbero essere individuate anche altre aree, in direzione Sforzacosta certamente molto più  lontane dall’ex discarica. Penso che se non vogliamo continuare a parlare a vuoto della costruzione del nuovo ospedale provinciale, e prendere in giro i cittadini, i tempi di realizzazione siano uno di quei fattori fondamentali di cui bisognerebbe tenere conto imprescindilmente. Quanto al Basso Bacino del Chienti faccio notare a tutti coloro che sono intervenuti in merito , che il tema della bonifica del sito è ben noto alla giunta regionale,agli uffici e  ancor di più al sottoscritto essendo del territorio ma come l’amico Francesco Micucci sa in quanto attento e stimato Consigliere regionale, il problema è il reperimento di diversi milioni di euro che non ci sono (almeno tre per partire fino a superare abbondantemente  i dieci per completare la bonifica)e che non solo io, ma anche tutti coloro che mi hanno preceduto sono riusciti a reperire. A tale proposito voglio precisare che, la declassificazione del sito da nazionale a regionale di cui non porto io certamente la responsabilità, avvenuta con D.M. del Ministero dell’Ambiente datato 11 gennaio 2013  ha complicato notevolmente le cose. Il sottoscritto, poco dopo aver ricevuto la delega all’ambiente nel luglio 2015 ha immediatamente ripreso in mano la pratica ormai “dormiente” e nel dicembre 2015 su mia richiesta con Decreto del Dirigente di settore n.118 del 29.12.2015 ha conferito ad Arpam, l’incarico di un ulteriore campionamento di punti ritenuti significativi per verificare la qualità delle acque di falda nell’area del sito, dando alla stessa sei mesi di tempo per completare le indagini. Il 29.06 20016 l’Arpam richiedeva la proroga dei tempi di consegna a causa delle condizioni meteo avverse che avevano  impedito il normale procedere delle operazioni, in data 5.72016 la Regione concedeva la proroga e fissava il termine perentorio per la consegna degli elaborati per il 31.10.2016 (Consegna slittata al 17 novembre 2016 causa terremoto). A seguito dei dati raccolti, in data 25 gennaio 2017 con Decreto 7/CRB è stata riperimetrata, riducendola, l’area del sito e stupisce non poco che gli amministratori del territorio non ne siano a conoscenza. Purtroppo, le aree di proprietà dell’Asur localizzate nel Comune di Montecosaro ricadono nel Sito inquinato anche dopo la riperimetrazione. In questa vicenda, quella che risulta davvero incredibile  e sconcertante caro Sindaco Ciarapica non è la mia presa di posizione ma è il tuo compartamento ondivago  che ti ha portato a votare e a dichiarare pubblicamente in diverse sedi di condividere la scelta della Pieve  e successivamente, dopo ripetute pressioni della tua maggioranza e dell’opposizione a dover fare ”inversione ad U “ ed ha cambiare idea.    

08/06/2018 20:43
Petizione on line per Giuliano Pazzaglini commissario alla ricostruzione

Petizione on line per Giuliano Pazzaglini commissario alla ricostruzione

Pazzaglini commissario straordinario per la ricostruzione. E' quanto viene chiesto in una petizione on line rivolta al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il senatore Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, viene individuato dai promotori dell'iniziativa come la figura giusta per gestire una situazione di emergenza che, da primo cittadino di un comune terremotato, conosce direttamente. In poco tempo dal lancio dell'iniziativa, la petizione ha già raccolto centinaia di sottoscrizioni.  

08/06/2018 17:03
San Severino, sottoscritto il Protocollo sulle attività volontarie per i richiedenti asilo politico

San Severino, sottoscritto il Protocollo sulle attività volontarie per i richiedenti asilo politico

Al Palazzo del Governo di Macerata, alla presenza del Questore di Macerata, del Comandante provinciale dei Carabinieri e del Comandante provinciale della Guardia di Finanza, è stato sottoscritto dal Prefetto di Macerata e dal sindaco del Comune Di San Severino il protocollo d’intesa sulle attività volontarie e di pubblica utilita’ dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Il Protocollo, che si aggiunge a quelli sottoscritti con i Comuni di Macerata, Montecassiano, Potenza Picena, Recanati e Treia, rappresenta un utile strumento di promozione dell’integrazione degli stranieri richiedenti asilo con la collettività che li ospita, in conformità con quanto previsto dal Piano Nazionale d’Integrazione dei titolari di protezione internazionale. Il progetto realizzato su base esclusivamente  volontaria è finalizzato alla tutela del decoro urbano.L’intesa intende favorire la reciproca conoscenza tra cittadini italiani e stranieri, mediante  un graduale inserimento di questi ultimi nella realtà umana, sociale ed istituzionale del territorio che li ospita. Nel manifestare la loro soddisfazione, il  Prefetto, il Sindaco e le Forze dell’Ordine hanno espresso l’auspicio che l’attuazione del Protocollo rappresenti un sostegno nel processo di integrazione degli  stranieri con la comunità di cui fanno parte, nel rispetto dei valori sottesi al funzionamento della società e dei valori sanciti dalla Costituzione.

08/06/2018 15:31
Hotel House: appello al neoministro Salvini da Elena Leonardi (FdI)

Hotel House: appello al neoministro Salvini da Elena Leonardi (FdI)

Nuovo intervento della capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi sulla situazione del complesso dell'Hotel House. In una missiva ufficiale la rappresentante del partito della Meloni interpella direttamente il neo Ministro dell'Interno rappresentando la complessa vicenda del "palazzone multietnico" con contestuale richiesta di intervento perché in Italia non possono essere più tollerate sacche di illegalità diffusa, anche a tutela di quei condomini che da sempre si impegnano per il rispetto delle regole."Ho scritto al Ministro Salvini - dichiara la Leonardi - nella consapevolezza di trovare una persona che ha già una conoscenza diretta della situazione grazie anche alle visite effettuate di persona e che ha dimostrato sensibilità alla problematica."Nel report si ricorda a Matteo Salvini che alla grave situazione di illegalità diffusa ed al proliferare della criminalità incentrata, in particolare, sul traffico di stupefacenti, si lega una situazione di degrado ambientale e sociale che coinvolge in misura differente tutti i condomini dello stabile. Una delle cause del degrado ambientale dello stabile è data dalla centralizzazione delle utenze del condominio, trovatosi ad accumulare ingenti debiti con i fornitori. Il tutto per la diffusa inadempienza dei singoli condomini a versare le quote dovute: la stima del debito arriverebbe al milione di euro.La drammatica situazione – ricorda la capogruppo di Fratelli d'Italia - è tornata recentemente al centro delle cronache dopo il ritrovamento di alcuni resti umani in un casolare a fianco del condominio facendo prepotentemente riesplodere la richiesta di intervento per una situazione ormai arrivata all'esasperazione. Si è fatta più forte l'esigenza di ripristinare legalità e sicurezza tanto che il Consiglio Regionale delle Marche ha deliberato una importante risoluzione indirizzata al Ministero che Lei presiede – afferma Leonardi nella lettera - con l'obiettivo di rafforzare sensibilmente e stabilmente la presenza delle Forze dell'Ordine sul territorio di Porto Recanati.La rappresentante di Fratelli d'Italia ricorda che grazie al suo personale apporto l'atto votato in Regione, unitamente alla richiesta di prevedere un intervento "forte" per ripristinare legalità e sicurezza, attraverso un presidio permanente delle Forze dell'Ordine per garantire un controllo continuo degli accessi al condominio, vede l'inserimento di due importanti punti che sono così posti all'attenzione del neo ministro al Viminale.  Si tratta innanzitutto della richiesta di avviare la procedura per l'intervento denominato "Strade Sicure", deliberato anche dal Consiglio Comunale, che vedrebbe impegnato anche l'Esercito in collaborazione con le Forze di Polizia sia per il controllo degli accessi dell'Hotel House sia per un controllo di tutto il territorio comunale. La seconda richiesta alla quale la Leonardi tiene molto è quella dell'attivazione di una procedura per la definizione di un nuovo "Patto per la Sicurezza", che preveda un rafforzamento stabile delle forze dell'ordine, come ad esempio attraverso l'elevazione della caserma dei Carabinieri di Porto Recanati a Tenenza, in modo da garantire maggiori controlli su tutto il territorio Comunale.L'esperienza - ricorda il consigliere regionale - ha dimostrato che, mano a mano che la pressione delle Forze dell'Ordine si stringe attorno all'Hotel House, chi ne aveva fatto la base per i propri traffici illeciti si sposta sul territorio comunale come avvenuto per il "River Village" o la Pineta comunale, per questo reputo fondamentale l'avvio di misure stabili e durature.Con la presente sono altresì ad invitarLa a tornare a Porto Recanati – continua Leonardi nella sua missiva - pur consapevole delle numerose problematiche ed emergenze che sono sul Suo Tavolo – rivolgendosi così al Ministro - e confidando nella sensibilità dimostrata a trovare una soluzione ad una esigenza imprescindibile di ripristino della legalità e della sicurezza. Confido che questo mio appello possa non restare inascoltato come avvenuto purtroppo invece col predecessore di Salvini. Elena Leonardi conclude infine con un plauso agli uomini delle Forze dell'Ordine, da portare a conoscenza del neo ministro Salvini, i quali sono impegnati a vario titolo in questa complessa situazione: per la dedizione, l'impegno e la professionalità dimostrate

08/06/2018 14:39
Sciapichetti e il no all'area ospedale a Montecosaro Scalo

Sciapichetti e il no all'area ospedale a Montecosaro Scalo

Dal gruppo politico Cittaverde, riceviamo. La proposta di realizzare l'Ospedale a Montecosaro Scalo nell'area di proprietà dell'Asur è "vecchia" di un anno. E' strano che la vicenda dell'area inquinata venga "ufficializzata" ora come un coniglio che esce dal cilindro. C'è poi una questione di merito: acquistare e bonificare anche solo parzialmente un'area non pubblica che ovviamente ha un costo importante come se fosse un fatto di ordinaria amministrazione mentre invece bonificare un'area pubblica che la Regione Marche dovrebbe bonificare perché  fortemente atrofizzata, che ha pagato e paga un alto prezzo in termini finanziari e molto probabilmente anche in termini di rischio ambientale e sanitario diventa, stante gli annosi ritardi prima dello Stato e, da anni, della Regione Marche che ne ha competenza come quella di Montecosaro Scalo, quasi un tabù, tanto che bisgonerebbe metterci sopra una pietra tombale.  Per questo sono disarmanti le considerazioni dell'assessore all'ambiente della Regione Marche perché sottintendono anche una visione politica che per le popolazioni interessate è inaccettabile. E' bene che anche un assessore all'ambiente tenga presente che una bonifica di un'area pubblica in zona atrofizzata è anche un risarcimento di carattere sociale del danno subito, dei rischi sanitari mai quantificati ai danni di immagine e materiali arrecati ai Comuni e al bene pubblico come l'acqua. Se la scelta di realizzare il maxi ospedale alla Pieve è una scelta politica lo si dica e non si scomodino le politiche ambientali che sono state inesistenti nonostante la gravità.    

07/06/2018 20:45
Ospedale unico, Micucci (Pd): Il Basso Bacino del Chienti sempre penalizzato, Sciapichetti deve fare più

Ospedale unico, Micucci (Pd): Il Basso Bacino del Chienti sempre penalizzato, Sciapichetti deve fare più

Il vice capogruppo del Pd in Consiglio regionale replica al titolare della delega all'Ambiente che ha escluso la possibilità di costruire il nuovo ospedale unico a ridosso del Basso Bacino del Chienti per problemi di bonifica dei terreni e chiede la convocazione immediata della Conferenza dei sindaci. "Sorprende l’uscita sulla stampa dell’assessore Angelo Sciapichetti in merito al sito del nuovo ospedale unico della provincia di Macerata. Sorprende perché come unico assessore del territorio provinciale ci si aspetterebbe una tutela di tutti i comuni della provincia, anche quelli della periferie orientale dell’impero. Sorprende perché questo territorio a ridosso del Basso Bacino del Chienti, dopo essere stato beffato decenni fa da alcune aziende private che hanno scaricato nel fiume i loro scarti di produzione; dopo essere stato beffato da una condanna di alcune aziende che sapeva tanto di “pacca sulla spalla” con risorse risibili che sono andate a ristorare questo territorio; dopo essere stato beffato dalla Giunta provinciale a guida Capponi, che ha triplicato i costi previsti per il progetto di bonifica rendendolo di fatto irrealizzabile (dopo che il precedente progetto era già stato approvato e in parte finanziato); beffato, infine, dal Governo centrale che ha declassato alcuni anni fa il sito da interesse nazionale a interesse regionale. Insomma, dopo tutte queste beffe, rischia ora di subirne un’altra e peggiore di tutte: cioè che l’inerzia di alcune istituzioni nel risolvere l’annoso problema dell’inquinamento del BBC venga usato ora da altre istituzioni per tagliare fuori un territorio dalla possibilità di vedere realizzato in quel sito l’ospedale unico provinciale". Dall'assessore Sciapichetti, dunque, prosegue, "mi sarei aspettato, al di là di come si definirà la vicenda dell’ospedale, un impegno ancora più solerte per la soluzione della bonifica del BBC, invece che una condanna.Quanto affermato dall'assessore, sorprende, infine, per la valutazione evidentemente strabica che viene data ai siti di Montecosaro e della Pieve. Da una parte un sito pubblico che già da tempo avrebbe dovuto essere bonificato, il cui inquinamento non risulta probabilmente nei terreni ma solo nella falda, con analisi dell’Arpam tra l’altro datate e con la stessa Arpam che allora parlò di “auto-bonifica” col passare degli anni. Ebbene su questo terreno secondo Sciapichetti sarebbe impensabile costruire l’ospedale". Dall’altra parte "si ha un terreno privato che, “vox populi” a Macerata e dintorni, tutti sapevano sorgere a ridosso di una vecchia discarica, che vede inquinate non solo le falde acquifere ma anche parte del terreno, con residui solidi, su cui l’Arpam pone seri dubbi su eventuali possibilità edificatorie e che si è guadagnato gli onori della cronaca solo perché l’amministrazione comunale non ha saputo individuare un terreno migliore sul proprio territorio. Bene, su questo sito per l’assessore all’Ambiente, invece, non sarebbe un problema costruire il nuovo ospedale. Credo che oramai i cittadini maceratesi non possono permettersi più sorprese su un tema così delicato come il futuro della sanità del territorio. Credo che vadano quindi riconvocati i sindaci al più presto. In quella sede il presidente Ceriscioli dovrà pretendere la massima chiarezza da tutti sulla situazione ambientale e urbanistica dei siti proposti e sulla scorta di queste valutazioni, oltre a quelle già fatte in passato, i sindaci individuino la giusta collocazione del nuovo ospedale". 

07/06/2018 19:24
Saltamartini (Forza Italia): "Io avrei votato la fiducia, peccato!"

Saltamartini (Forza Italia): "Io avrei votato la fiducia, peccato!"

Non le ha mai mandate a dire ed é cosa nota. Ma é stato sempre dalla stessa parte, mantenendo comunque una autonomia che lo ha portato, nella sua carriera politica, anche a guadagnare più antipatie tra gli amici che tra i nemici. Ma Filippo Saltamartini, oggi sindaco di Cingoli, é così e non intende cambiare. L'ultima prova l'ha data ieri, quando sul suo profilo Facebook ha tirato le orecchie ai colleghi parlamentari di Forza Italia. L'ex senatore, infatti, ha annunciato: "Peccato, io avrei votato la fiducia".  Una posizione, la sua, resa pubblica senza mezzi termini, ma che, a giudicare dai malumori interni e dalle voci di corridoio, é comune a gran parte della dirigenza di Forza Italia nelle Marche. Quel poco che é rimasto del partito, prima gestito in maniera unipersonale nella nostra regione e poi affidato a "padri romani", infatti, avrebbe visto di buon occhio un appoggio esterno al neonato Governo targato Lega e Movimento5Stelle. Una linea di pensiero, questa, che emerge anche a leggere i commenti al post dell'ex senatore Saltamartini, che aggiunge: "la parola d'ordine è vincere, non autodistruggerci. Noi abbiamo sempre vinto, molti di questi nuovi dirigenti di FI non sanno che cosa significa vincere ed essere al servizio dei cittadini. Ma il conto è arrivato ed è salato, spero capiscano". La sintesi, a quanto pare, é una sola per Saltamartini: "Una parte del programma di centro destra è nell'accordo con la Lega, perchè votare contro?". E in Forza Italia Marche sono in molti a chiederselo, tanto che, stando alle voci di corridoio, qualcuno avrebbe già fatto la valigia per emigrare verso le sponde offerte dal partito di matteo Salvini. 

07/06/2018 10:53
Commenti su Facebook e offese all'on. Morgoni, il dottor Brambatti: "Volevo solo sdrammatizzare"

Commenti su Facebook e offese all'on. Morgoni, il dottor Brambatti: "Volevo solo sdrammatizzare"

"Mi dispiace se sono stato male interpretato o se il mio commento ha sortito effetti del tutto contrari a quelli che invece voleva provocare" - Così il dottor Raul Brambatti, all'indomani della presa di posizione del senatore Morgoni (qui) in merito ad alcuni post e commenti apparsi su Facebook, racconta la propria versione dei fatti e il proprio stato d'animo. "Ci tengo a precisare - dice - che non sono l'autore del post con il carro funebre e la bara del Partito Democratico e che, proprio perché avevo trovato di cattivo gusto e decisamente al limite quel post, fatto da un mio amico, ho provato a disinnescare con un commento ironico che da un lato sdrammatizzasse e dall'altro confermasse il malcontento per la politica. L'ho buttata sull'ironia, ma a quanto pare non ci sono riuscito e se qualcuno si é offeso chiedo scusa. Ho pensato che quel mio amico autore del post potesse rischiare una querela e con il mio commento ho solo voluto provare a buttarla a ridere. Tuttavia, il senatore Morgoni mi conosce e non avrebbe avuto certo difficoltà a parlare direttamente con me. Mi è umanamente dispiaciuto che si siano messe in discussione la professionalità e la dignità di una persona, di un medico, per un commento su Facebook".

06/06/2018 13:18
Terremoto, Fiori scrive agli amministratori: "Proporre emendamenti al decreto sisma"

Terremoto, Fiori scrive agli amministratori: "Proporre emendamenti al decreto sisma"

"Cari Sindaci e cari amministratori, come certamente saprete il Governo presieduto dal Primo ministro Paolo Gentiloni ha approvato, nella sua ultima seduta, il decreto legge n. 55 del 2018 recante misure urgenti per la gestione del sisma che ha colpito (a partire dall'agosto 2016) l'Italia centrale - Inizia così la lettera inviata da Marcello Fiori, coordinatore nazionale Enti Locali di Forza Italia, ai sindaci e agli amministratori Azzurri,  dopo che ieri aveva invitato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a riunire il Consiglio dei Ministri nei luoghi drammaticamente colpiti dal sisma evitando invece una inutile passerella tra i terremotati - A breve inizierà l'esame del decreto legge presso il Senato e credo questa debba essere l'occasione per far sentire in modo chiaro la nostra voce formulando le nostre richieste di intervento legislativo rimaste in questi 21 mesi largamente inascoltate da un Governo e una maggioranza parlamentare che avevano una avversione "ideologica" riguardo il modello di intervento e gestione della emergenza (a cominciare da L'Aquila) realizzati durante i Governi guidati dal Presidente Silvio Berlusconi. Per questo Vi chiedo di volermi far pervenire le Vostre osservazioni e richieste da trasformare in emendamenti da sottoporre ai nostri Gruppi parlamentari. Dobbiamo incalzare il Governo che si è appena insediato e dobbiamo farlo senza pregiudizi e senza sconti proprio sui contenuti e sulle grandi questioni che riguardano il nostro Paese, Per quanto mi riguarda il terremoto è una delle principali questioni cui è legato il destino di sviluppo (oppure il declino) di molta parte dell'Italia centrale. Se davvero la gestione del terremoto è una priorità anche per questo Governo, lo scopriremo presto. E abbiamo una solida amara certezza: non ne possiamo più di carte, burocrazia, promesse e passerelle. Tutti al lavoro – conclude Fiori - per dare forma alle nostre richieste e alle speranze di migliaia di nostri concittadini"

06/06/2018 12:44
La stagione dei tuoi diritti: campagna informativa e di tutela dei lavoratori stagionali

La stagione dei tuoi diritti: campagna informativa e di tutela dei lavoratori stagionali

Riparte la campagna informativa promossa da Filcams e Nidil Cgil Macerata, rivolta a tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore turistico che, nei periodi più intensi di attività, si muovono in una giungla contrattuale. Nel turismo il sommerso ha più facce, dal lavoro nero a quello grigio, dai finti part- time all'abuso degli stage, strumenti che determinano anche una diminuzione della qualità del servizio e dell'offerta, che non contribuisce a rilanciare il settore.Quest'anno saremo presenti con gazebo informativi dove daremo le informazioni per poter iniziare al meglio la propria stagione lavorativa, conoscendo fin da subito i propri diritti, il 7 giugno a Porto Recanati ed il 9 giugno a Civitanova Marche, durante i mercati cittadini.Riteniano che la tutela del lavoro stagionale debba iniziare con un'informazione capillare sul territorio e prestare un'attenzione particolare ad una categoria di lavoratori molto spesso poco consapevole dei propri diritti. Per questo, oltre alla campagna informativa, apriremo degli sportelli dedicati dal 14 giugno presso le sedi della CGIL: - lunedì mattina a Piediripa - mercoledì pomeriggio a Civitanova Marche - venerdì pomeriggio a Porto Recanati. A metà luglio affronteremo in un dibattito pubblico il tema dello sviluppo del turismo e del lavoro attraverso un confronto tra parti sociali, istituzioni e lavoratori per provare a cogliere le criticità e le opportunità del settore nella nostra provincia.

06/06/2018 12:02
Conte in visita nelle zone del sisma, Ceriscioli: "Lo aspettiamo, i problemi da affrontare sono tanti"

Conte in visita nelle zone del sisma, Ceriscioli: "Lo aspettiamo, i problemi da affrontare sono tanti"

"Attendiamo il presidente del Consiglio Conte nelle Marche, sono tante le questioni che abbiamo affrontato in questi anni con il Governo che resta un punto di riferimento fondamentale". Lo ha detto all'ANSA il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dopo l'annuncio del neo premier che intende fare la sua prima uscita pubblica tra i terremotati. Ceriscioli ha ricordato "l'assetto attuale" per la ricostruzione post sisma - "Governo, commissario, Regione" - e ha elencato le cose da fare: "proposte normative ancora valide, fatte nell'ultimo incontro con Gentiloni, per velocizzare le procedure, che ancora oggi rendono difficile la ricostruzione. E poi servono le risorse dato che l'emergenza si è prolungata, dai soldi per il Cas (Contributo autonoma sistemazione) a quelli per rinviare le scadenza, come la busta paga pesante". In più "ci sono scelte strategiche all'orizzonte" come la conferma degli organici della scuole, "che va fatta adesso" per contrastare lo spopolamento delle aree terremotate. "Scelte - ha insistito - che vanno al di là del contingente per le quali serva la man sicura del Governo". "Mantenere lo stesso numero di insegnanti è importanti - ha insistito -, servizi, viabilità e lavoro sono i tre assi su cui ricostruisci una comunità. Abbiamo anche il nostro piano strategico per il rilancio di quelle zone.La ricostruzione non riguarda solo le case, ma è anche trovare servizi e lavoro quando si torna". (Ansa)

05/06/2018 18:17
Spese pazze in Regione, i consiglieri di maggioranza: "Il sindaco Capponi resta un valore aggiunto"

Spese pazze in Regione, i consiglieri di maggioranza: "Il sindaco Capponi resta un valore aggiunto"

In risposta al comunicato stampa dell'opposizione consiliare di Treia (qui il nostro articolo) riceviamo e pubblichiamo dal capogruppo di maggioranza Fernando Palmieri:Non ci sorprendono le dichiarazioni di una parte dell'opposizione che, come spesso accade, antepone il proprio tornaconto elettorale al bene della città.Il nostro gruppo di maggioranza che amministra la città dal 2014, oltre ad esprimere piena solidarietà  e vicinanza al Sindaco Franco Capponi, rimarrà unito viste anche le importanti sfide che sarà chiamato ad affrontare da qui alla fine del mandato elettorale.La nostra comunità, già fortemente toccata dagli eventi sismici, ha bisogno di una squadra che sappia affrontare e risolvere i problemi, realizzare il programma di mandato per il quale i Treiesi ci hanno dato fiducia; inoltre, saremo chiamati a gestire i numerosi fondi destinati alla ricostruzione  post sisma che cambierà il volto della città, arrivati grazie alla tenacia, alla competenza ed alla capacità amministrativa del sindaco Capponi, che è e resta un valore aggiunto per la città. In questi anni abbiamo ottenuto risultati importanti per Treia, facendo ripartire la macchina amministrativa; ciò è stato possibile grazie all'impegno costante di tutta la compagine di governo che ha saputo tenere alta l'immagine della città.Infine, non ha alcun senso cercare di associare la vicenda spese pazze con l'attività amministrativa locale, come tenta di fare il gruppo Uniti per Treia, che ancora una volta con le proprie dichiarazioni scomposte e strumentali prova a dividere la città; saranno i cittadini alla prossima tornata elettorale a giudicare il nostro operato.

05/06/2018 18:00
Fiori (Forza Italia): "Conte faccia come Berlusconi: CdM nei luoghi del sisma"

Fiori (Forza Italia): "Conte faccia come Berlusconi: CdM nei luoghi del sisma"

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, oggi al Senato ha concluso il suo discorso per la richiesta di fiducia annunciando, tra l’altro, una visita tra le popolazioni terremotate. “Ci permettiamo di segnalare – ha dichiarato Marcello Fiori, responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia – che i cittadini drammaticamente colpiti dal terremoto ormai 21 mesi fa, non avvertono l’esigenza dell’ennesima passerella del politico di turno. Se davvero il Presidente del Consiglio ritiene che l’emergenza terremoto sia una priorità del suo Governo, segua l’esempio di quello che fece nel 2008 l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riguardo l’emergenza rifiuti in Campania: riunisca il Consiglio dei Ministri nelle zone terremotate fino a quando tutti i cittadini di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo abbiano un tetto decoroso, le milioni di tonnellate di macerie siano state rimosse, i professionisti i commercianti e le imprese abbiano ripreso la loro attività, gli studenti e i professori possano frequentare scuole sicure, siano approvati i progetti reali di ricostruzione i tutti i 140 comuni colpiti dal terremoto. Accolga la proposta del Sindaco Gianluca Pasqui di tenere a Camerino il prossimo Consiglio dei Ministri e scoprirà con sorpresa che dovrà tenerlo dentro a una tenda essendo questa l’unica struttura destinata alle attività della popolazione. Il Consiglio dei Ministri successivo potrà organizzarlo a Norcia (terra natale di S. Benedetto, Santo Patrono dell’Europa) dove il Sindaco Nicola Alemanno potrà informarlo che l’unica struttura antisismica utilizzabile per incontri con la popolazione, realizzata grazie alla solidarietà degli italiani, e stata posta sotto sequestro dalla magistratura. Se davvero il superamento dell’attuale emergenza e la ricostruzione di queste magnifiche comunità dell’appennino dell’Italia centrale sono una priorità per questo Governo, il Presidente del Consiglio ha altre due grandi opportunità per dimostrarlo concretamente: 1) tenga per se la delega alla gestione dell’emergenza e alla ricostruzione (come gli consente di fare la normativa della protezione civile) e non si avvalga delle burocrazie regionali o di politici in cerca di incarico; 2) introduca in sede di conversione di legge del recente decreto emanato dal Governo Gentiloni, le modifiche richieste dai sindaci: snellimento delle procedure amministrative, corsia privilegiata per le riparazioni di piccole entità, revisione delle conformità urbanistiche, approvazione di un testo unico per la gestione delle emergenze, efficace utilizzazione dei fondi (oltre un miliardo e duecento milioni) ottenuti dall’Europa grazie all’impegno del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, negoziare con l’Unione Europea l’inserimento dei comuni del cratere nelle ‘zone economia speciale’. Infine, appare indispensabile rafforzare il ruolo e i poteri del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile al fine di tutelare il diritto alla protezione e alla sicurezza dai rischi naturali e dalle calamità in capo a tutti i cittadini italiani, essendo il Presidente del Consiglio (ai sensi della Legge n. 226 del 1992) il capo del sistema nazionale di protezione civile”, conclude Fiori. 

05/06/2018 17:57
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