Da Martina Cicconetti e Gian Mario Mercorelli, consiglieri comunali MoVimento 5 Stelle Tolentino, riceviamo
Questa mattina presso i locali della biblioteca Filelfica di Tolentino si è svolta una riunione per l’assegnazione dei 46 appartamenti di “Borgo La Rancia”. Contrariamente a quanto dichiarato dal Sindaco Pezzanesi lo scorso 1 marzo al Politeama Piceno i tempi di realizzazione dell’opera si sono notevolmente allungati. Il Sindaco dichiarava durante l’incontro per presentare il progetto in pompa magna con l’assessore regionale Sciapichetti e i responsabili dell’ERAP che sarebbe stato pronto per l’agosto 2019, mentre oggi a domanda precisa i tecnici del Comune hanno specificato che per la realizzazione dell’opera servono 360 giorni (1anno) da quando verrà aggiudicato il bando di gara, che si spera possa essere concluso entro la fine dell’anno ma di cui ad oggi non è possibile dare una tempistica certa. Ad oggi la procedura per l’assegnazione dei lavori non è stata ancora avviata secondo quanto riportato all’incontro.
Vogliamo inoltre segnalare che diversamente da quanto accade per le cosiddette “casette di legno” gli appartamenti in questione verranno forniti senza nessun tipo di arredamento ed elettrodomestico, questo sarà a carico delle famiglie che dovranno utilizzarli contrariamente a quanto accade per le SAE che vengono fornite non solo degli arredi fissi e mobili ma anche di tutte le vettovaglie necessarie a poterci vivere, per intenderci piatti bicchieri pentole etc. Le uniche cose che si troveranno di fronte i futuri utilizzatori saranno sanitari e doccia.
Questo ci fa sospettare che questi appartamenti non saranno inquadrati come SAE ma piuttosto come case popolari, con tutte le problematiche relative all’assegnazione che ne potrebbero conseguire.
Altro capitolo riguarda le utenze, luce acqua e gas saranno a carico degli utenti, come saranno a carico dei terremotati tutte le spese condominiali. Gli impianti di acqua e luce saranno singoli per ogni abitazione mentre per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento sarà centralizzato con ripartizione dei costi in base all’effettivo utilizzo da parte di ogni famiglia, almeno a quanto dichiarato stamattina dai tecnici comunali.
Completare celermente le scogliere é interesse di tutti. Ne sono convinti i consiglieri di Fratelli d'Italia.Arriva da un articolo di stampa, infatti, la notizia del fermo dei lavori per la realizzazione delle scogliere sulla costa portorecanatese, nei mesi di luglio e agosto.Un'occasione persa, secondo Elena Leonardi capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio Regionale delle Marche e cittadina di Porto Recanati, da anni impegnata proprio sul versante delle difesa della costa.
“Solo un mese fa – spiega Leonardi – durante un sopralluogo fatto insieme al Presidente Ceriscioli, all'assessore Sciapichetti, ad esponenti del Provveditorato alle Opere Pubbliche e della Guardia Costiera, l'impresa aggiudicataria dell'appalto aveva avanzato la richiesta di poter proseguire i lavori anche durante il mese di luglio così da sfruttare le migliori condizioni climatiche per proseguire più celermente nei lavori. Appena sbarcati dopo il sopralluogo mi sono personalmente premunita di contattare direttamente tutti i soggetti coinvolti – prosegue l'esponente del partito della Meloni – per sincerarmi che fosse non solo una volontà condivisa, ma soprattutto che non vi fossero reali impedimenti stante l'unanime volontà dei presenti.
Gli operatori balneari contattati si sono dimostrati più che entusiasti dell'idea: l'obbiettivo è quello di scongiurare una stagione invernale di nuovo in balia delle mareggiate. Contatti positivi erano intercorsi anche con la Capitaneria di Porto ed il Sindaco Mozzicafreddo, col quale ho parlato direttamente mi aveva garantito massima disponibilità e condivisione rispetto alla richiesta di un ulteriore proroga dei lavori nel mese di luglio.Mi chiedo che cosa abbia fatto cambiare idea alla Regione, quali siano le ragioni di uno stop dei lavori che solo un mese fa era auspicato e perseguito da tutti i soggetti coinvolti.
Voglio ricordare che quello in essere è il più importante intervento messo in atto sul litorale marchigiano pari a più di 17 milioni di euro al cui raggiungimento, nel corso di quasi 10 anni, in tanti hanno lavorato, da coloro che si sono susseguiti nelle amministrazioni comunali e regionali, agli operatori balneari ed altri partner importanti come RFI il Ministero delle Infrastrutture ed il Provveditorato alle opere pubbliche.”
Dopo tante attese ed un po' di ritardi nell'avvio dei lavori, sollecitati più volte dalla Leonardi attraverso mozioni ed interrogazioni regionali, il tratto realizzato, come si è potuto constatare bene durante il sopralluogo fatto via mare, ha già portato ad un allungamento della linea del litorale messo in sicurezza. “Sarebbe stato pertanto essenziale – conclude Elena Leonardi – ridurre al massimo i tempi del fermo lavori soprattutto constata la volontà generale di procedere in tal senso per recuperare il tempo perso e vedere finalmente una così importante opera completata.”
Prevedere una sanatoria temporanea per tutte quelle persone che, nelle aree colpite dal sisma del Centro Italia, si sono autocostruite delle casette di emergenza a causa del protrarsi dei tempi di attesa delle Sae (Soluzioni abitative in emergenza; Ndr) fornite dalla Protezione civile. Lo prevede, in sintesi, un emendamento della Lega, a prima firma del sen. Paolo Arrigoni, presentato al Decreto Terremoto in commissione speciale del Senato.
Nel dettaglio l’emendamento interviene sia sulla normativa edilizia, di cui al dpR 380/2001, che su quella del codice dei beni culturali e del paesaggio, inserendo delle deroghe ad hoc per tutti i lavori e opere, anche se in assenza o difformità dell'autorizzazione paesaggistica, qualora realizzati o in territori in stato di emergenza o nei territori colpiti dal sisma del 2016 e 2017. Le condizioni indispensabili per l'applicazione della mini sanatoria sono: l'installazione, in area di proprietà privata, di strutture temporanee, prefabbricate o amovibili (ossia roulotte) utilizzate a fini di abitazione principale; l'acquisto autonomo delle strutture, in luogo di soluzioni abitative di emergenza eventualmente consegnate dalla Protezione civile.
Alla fine del periodo dello stato di emergenza l'emendamento prevede il rispetto della cubatura massima edificabile nell'area di proprietà, anche attraverso la successiva demolizione parziale o totale dell'edificio esistente dichiarato inagibile. Infine la proposta emendativa prevede la nullità delle ordinanze di demolizione e restituzione in pristino e delle misure di sequestro preventivo emanate fino ad oggi nelle aree colpite dal sisma.
(fonte Ansa)
Il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino Marche, Matteo Cicconi, ha sottoscritto, in rappresentanza e per conto di alcuni Comuni dell’Alta Valle del Potenza, vale a dire Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Pioraco, San Severino Marche e Sefro; un protocollo d’intesa con il Consolato di Bulgaria con cui è stata condivisa la “volontà di attuare un’indagine volta a rintracciare un’opportuna interfaccia di amministratori della Repubblica di Bulgaria che abbiano interessi e similitudini culturali, economiche e territoriali con i Comuni dell’Unione Montana, al fine di stabilire rapporti di amicizia e gemellaggio”.
L’intesa è stata sancita dall’ambasciatore della Repubblica di Bulgaria in Italia, Marin Raykov, presente alla cerimonia insieme al console onorario, Franco Castellini, e al capo dell’ufficio economico e commerciale presso l’Ambasciata, Andryana Koleva. Nei mesi scorsi una delegazione di amministratori e imprenditori della Val Potenza aveva incontrato il diplomatico nell’ambito di una iniziativa promossa dal consigliere nazionale delegata ai rapporti internazionali di Unionturismo, Barbara Cacciolari. Una visita molto particolare che è stata ricambiata con l’incontro nel corso del quale è stato sottoscritto l’importante protocollo d’intesa. Al summit in terra maceratese hanno preso parte diversi sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni locali.
“La Repubblica di Bulgaria, grazie agli intensi rapporti avviati nei mesi scorsi con l’ambasciatore, oggi è molto più vicina ai Comuni dell’Unione Montana di San Severino Marche – sottolinea il presidente dell’ente, Matteo Cicconi – Mi auguro che il protocollo sottoscritto dia concretezza a futuri scambi anche commerciali, oltre che artistici, culturali e di solidarietà, tra le due realtà”.Nelle foto: alcuni momenti dell’incontro con l’ambasciatore
“Da ciò che stiamo apprendendo da canali informali, registriamo situazioni spiacevoli per quanto concerne le scuole del cratere sismico nelle Marche. La circolare diramata dal Miur nel maggio del 2017 parla chiarissimo: “Per quanto riguarda le aree interessate dal sisma, sono mantenute le classi attivate nell'anno precedente, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa”. L’obiettivo, allora come oggi, è palese: evitare il rischio spopolamento e la mancata garanzia al diritto allo studio, in un territorio già duramente provato. Dalle segnalazioni che ci arrivano però dai territori, l’ufficio scolastico starebbe interpretando a modo suo le disposizioni ministeriali. Il giochino è alquanto pericoloso, visto che in diverse località si rischiano di veder respinte le richieste di autorizzazione alla costituzione di classi articolate nella scuola secondaria di secondo grado, o direttamente di vedere diminuire il numero delle classi nella scuola secondaria di primo grado, calo a cui si somma il rischio del respingimento delle domande di corsi di tempo pieno per la primaria. Una situazione abbastanza incresciosa, sulla quale chiediamo che l’ufficio regionale faccia chiarezza senza lasciare spazio ad alcuna ambiguità: qualora le interpretazioni discutibili dovessero essere confermate, come M5s siamo pronti naturalmente a segnalare la situazione al ministro competente”.
Così l’On. Mirella Emiliozzi, portavoce del Movimento 5 Selle presso la Camera dei Deputati.
“La casistica dei plessi nei quali ci sarebbero anomalie - sottolinea - è lunghissima: la scuola primaria Lucatelli di Tolentino tre sezioni per il tempo prolungato richieste, ma pure qui se ne dovrebbero attivare solo due; la scuola primaria Luzio di San Severino Marche aveva richiesto l'attivazione di tre sezioni per il tempo prolungato, ma ne potrebbe attivare solo due; la scuola Media Tacchi Venturi di San Severino Marche aveva chiesto il mantenimento della quinta sezione, ma ne ha viste attivare solo quattro nonostante la presenza di svariati alunni disabili; l'Istituto Divini di San Severino Marche chiedeva di mantenere la sesta sezione ma ne sono state concesse cinque. Ci fermiamo qui, ma di casi di questo tipo ce ne sono tanti altri. Senza entrare poi nelle altre annose questioni relative alle cubature delle aule o ai disagi vari delle strutture temporanee. E’ necessario che venga fatta la massima chiarezza e laddove ci siano mancanze, che esse vengano sanate subito perché la circolare del Miur è limpida. Le famiglie che vivono nei territori colpiti dal sisma sono state già mortificate abbastanza negli ultimi due anni".
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma di Elena Leonardi, capogruppo regionale di Fratelli d'Italia.
Quello accaduto stamattina è per Elena Leonardi, capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, non solo un atto eroico, ma un gesto di vera abnegazione che deve condurre, così come proposto da Giorgia Meloni, al conferimento della medaglia d'oro al valor civile ai due poliziotti eroi.
Il salvataggio delle due signore ormai allo stremo bloccate dentro la loro auto, sommersa dall'auto nel sottopasso allagato, è stato un gesto che ha portato, in extremis, ad evitare il peggio ed è un esempio e un simbolo di come quotidianamente gli appartenenti alle forze dell'ordine conducono la loro vita.
Eventi climatici "eccezionali" stanno stanno ormai diventando sempre più frequenti, a volte anche con conseguenze drammatiche in termini di vite umane perse; diventa pertanto prioritario aprire una riflessione seria sulle misure da porre per la tutela della vita, sulla prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico, ma anche sugli investimenti in chi fa sicurezza e salva vite umane.
Colgo l'occasione – continua la Leonardi – per evidenziare come ad esempio anche i Vigili del Fuoco impegnati massicciamente sul posto hanno nella sede centrale di Ancona una sola squadra di 5 unità quando dovrebbero essere due squadre per poter garantire una copertura efficiente per una città e il suo hinterland che supera i 100.000 abitanti. Si pensi poi che con l'arrivo dell'estate molti di questi dovranno essere impegnati nelle azioni di antincendio boschivo ma le bombe d'acqua, come dicono gli esperti, potrebbero essere una costante di questa prossima estate ad andamento climatico molto variabile.
Lo stesso dicasi per altri corpi di Forze dell'Ordine impegnati nel campo della Sicurezza sopra le loro forze in questi ultimi anni, dove immigrazione clandestina e aumento della criminalità non ci lasciano mai tranquilli. Fa riflettere pertanto questo gesto e deve servire da stimolo concreto , per chi governa, nel poter dotare di risorse umane sufficienti e di dotazioni finanziarie e strumentali adeguate sia i singoli soggetti sia i Corpi ai quali appartengono.
Riceviamo e pubblichiamo dal vice Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Piero Celani (Forza Italia).
"Misure di sostegno al reddito dei lavoratori. Ho presentato in Consiglio Regionale una mozione che impegna il Presidente della Giunta a sollecitare il Governo affinché si adoperi per accelerare l’emanazione di apposite norme dirette alla prosecuzione delle misure di sostegno al reddito anche per l’anno 2018 e successivi, attraverso un intervento strutturale che abbia come unico limite, la cessazione dell’emergenza terremoto.
Sono disponibili, infatti in Regione, oltre 48 milioni di Euro per i lavoratori dipendenti, e ben 47.85 milioni di Euro per i lavoratori autonomi, che non possono essere erogati fino a che non viene rinnovata una specifica convenzione tra il Ministero del Lavoro e i Presidenti delle quattro Regioni interessate dal sisma.
Qui non c’è tempo da perdere. Gran parte della Regione Marche dopo il sisma del 2016 è ancora in ginocchio e le poche risposte che riusciremmo a dare, sono bloccate da lunghissime pastoie burocratiche. È assurdo: ci sono i fondi, ma non posso essere distribuiti ai tanti lavoratori dipendenti e autonomi già colpiti dalla crisi economica e messi in ginocchio a causa del terremoto, per una firma!
A questo proposito ho anche interessato alcuni parlamentari marchigiani affinché si facessero parte attiva su tale questione. Ho chiesto loro di presentare in Senato un emendamento, nel corso della discussione sulla conversione in legge del D.L. 55 del 29 maggio scorso.
I cittadini non hanno più la pazienza di aspettare. Ci sono oltre 100 milioni da destinare ai nostri disoccupati, e tutto si blocca paradossalmente solo per una firma? Suvvia, non scherziamo! Controllerò ora per ora , per vedere se il Governo ed in particolare il solerte vice premier e super ministro del Lavoro, ha veramente intenzione di aiutare le zone dell'Italia centrale colpite dal sisma.
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma delle segreterie regionali Cgil Cisl Uil Marche
È negativo il giudizio complessivo di Cgil Cisl e Uil Marche sulla bozza di Delibera con la quale la Giunta regionale approva i criteri di riparto e le modalità di utilizzo del Fondo regionale di solidarietà.
Istituito con legge regionale 35 del 2016, il Fondo ha la funzione di coprire gli incrementi di compartecipazione delle rette in capo agli utenti - o ai Comuni che ad essi si sostituiscono nel loro pagamento - delle strutture socio sanitarie per anziani, disabili e persone con disturbi mentali.
La Delibera è stata oggetto di discussione nell'incontro avuto il 4 giugno scorso tra Sindacati, Presidente della IV Commissione Consiliare permanente e Dirigenti dei servizi socio sanitari. In quell'occasione sono state evidenziate alcune criticità, prima tra tutte l'esiguità delle risorse messe a disposizione, (2 milioni l'anno per il triennio 2017-19) rispetto alle quali è stato chiesto alla Regione di attivarsi da subito, in sede di variazione di bilancio, per aumentarne l’importo.
Non convincono i criteri adottati per definire i beneficiari del Fondo, che in questa prima fase saranno solo persone con disturbi mentali. Cgil Cisl e Uil Marche sostengono invece che la selezione vada effettuata con riferimento all'effettiva condizione economica - certificata dall'Isee - e non dalla categoria di appartenenza. Per questo è necessario, da subito, dare un segnale di attenzione anche ad altre tipologia di utenti, a partire almeno dalle persone con disabilità.
Allo stesso tempo, le organizzazioni sindacali chiedono alla Regione un confronto organico e strutturato per definire l'utenza potenziale del fondo, valutare l'impatto finanziario che la misura avrebbe qualora si volesse garantire una copertura completa, quantificare le risorse complessivamente disponibili e condividere in modo trasparente i criteri di selezione della platea degli utenti.
Sullo sfondo va tenuto infine conto del fatto che il Fondo di solidarietà, così come concepito dall'accordo Regione- Sindacati del febbraio 2014, ha la funzione di sostenere in modo temporaneo le situazioni di maggiore difficoltà, in attesa che vengano ridefinite le tariffe dei servizi e le modalità di compartecipazione al loro costo, in modo equo, sostenibile ed omogeneo.
“Ho avuto modo quest’oggi di partecipare alla Commissione Speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal Governo in materia di sisma, in Senato, e ho potuto constatare concreta volontà di venire incontro alle nostre esigenze, oltre che apertura alle proposte che arrivano dai territori colpiti. Ora è importante che questo atteggiamento, sicuramente positivo, si trasformi in atti mirati e rapidi”. Così il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, commenta l’incontro avuto quest’oggi a Palazzo Madama, dove ha preso parte ai lavori della Commissione Speciale che sta esaminando il Decreto Legge 55 del 2018 per la conversione in Legge.
Accompagnato dal delegato dell’Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino, Stefano Falcioni, e dalla responsabile dello staff del sindaco, avv. Antonella Gamberoni, Pasqui ha portato sul tavolo di lavoro la necessità di interventi urgenti che consentano un reale rilancio dei territori da affiancare ad un percorso virtuoso di ricostruzione. “Chiaramente – ha aggiunto il sindaco di Camerino – Questa non era la sede per parlare tecnicamente di ricostruzione, ma ho chiesto ai componenti di farsi portavoce delle nostre esigenze anche su questo tema, possibilmente organizzando incontri e riunioni nei comuni colpiti, così da toccare con mano la reale situazione che viviamo a quasi due anni dal sisma. Restando sui temi più specifici dell’incontro di oggi, invece, abbiamo sottoposto alla commissione proposte che riguardano un potenziamento della rateizzazione (da 60 a 120 gg) della restituzione della busta paga pesante, la reintroduzione di misure di indennizzo per aziende che non hanno ripreso l'attività nel 2017 o 2018 e a proprietari di abitazioni che risultavano in affitto, oltre a correttivi alle misure previste dalla così detta zona franca urbana. Inoltre abbiamo posto l’accento sulla necessità di una proroga per i territori del cratere della rottamazione delle cartelle esattoriali poiché, con la sospensione dei termini di notifica, molti terremotati non hanno ricevuto notifiche di eventuali cartelle che non hanno quindi potuto rottamare”.
Il caos sulla seggiovia di Frontignano non si placa. Ora spunta una lettera della Regione che puntellerebbe quanto sostenuto da Elena Leonardi (Fratelli d'Italia): "La conferma della malafede di Sciapichetti e Marconi arriva proprio da una comunicazione della stessa Regione, a firma del dirigente competente per territorio dell'Ufficio Ricostruzione, il quale, nelle ore in cui si discuteva e bocciava la mia mozione, comunicava la disponibiità all'anticipo delle somme necessarie per le seggiovie di Frontignano".
La capogruppo di Fratelli d'Italia condanna le modalità di azione di "questi soggetti della maggioranza, i quali invece di fare "mea culpa" attaccano chi ha scritto e presentato la mozione a sostegno della riparazione degli impianti di risalita della località di montagna del maceratese".
La lettera della Regione difatti "invita il Comune di Ussita a presentare un progetto esecutivo in modo da avere uno stralcio per 'l'avvio delle procedura per lotti funzionali'". Progetto che, anche nella stessa mozione della Leonardi viene citato, ed era già evidenziato negli allegati alla richiesta fatta alla Regione da parte del Commissario Straordinario del medesimo Comune.
"Quello che Sciapichetti e Marconi hanno detto che non si poteva fare, nel medesimo momento veniva autorizzato dalla Regione stessa, e mi trova soddisfatta – continua Leonardi - forse qualcosa è stato mosso grazie al mio atto protocollato lo scorso 25 maggio? Comprendo che chi è abituato a parlare di terremoto e fare molto meno rispetto a quanto si dice, ha difficoltà poi a chiedere scusa e ad ammettere che invece la cosiddetta cifra "ridicola", come l'ha chiamata Sciapichetti, si poteva anticipare benissimo".
"A causa dell'incapacità governativa, Frontignano perde la seconda stagione estiva e rischia di non veder partire quella invernale; l'urgenza della richiesta del Comune, che risale allo scorso mese di aprile, richiedeva una risposta più celere e concreta, giunta, guarda caso solo dopo la mia mozione - aggiunge ancora - Respingo le vergognose infondate accuse che i due mi hanno rivolto nel vano tentativo di riabilitarsi dopo la pessima figura fatta – prosegue Elena Leonardi - e li invito ad arrivare in Aula più preparati sugli atti in discussione, soprattutto se si tratta degli irrisolti problemi del terremoto, dato che moltissimo rimane ancora da fare.
"La mia richiesta – conclude la capogruppo di Fratelli d'Italia - era quindi non solo accoglibile in Aula ma evidentemente è stata anche utile per dare la spinta necessaria ad accelerare una risposta operativa da parte degli uffici competenti. Quello che conta ora è che si possa mettere mano alla manutenzione efficace degli impianti denominati "Lo Schiancio-Le Saliere" e "Pian dell'Arco- Belvedere".
In Consiglio regionale l'interrogazione dei Consiglieri Marcozzi e Celani sul crollo del tetto al Montani e sulla sicurezza nelle scuoleDinanzi alle sollecitazioni di Forza Italia, l'amministrazione regionale ha condiviso l'idea di lavorare a un Piano strategico regionale per nuovi poli scolastici multifunzionali.Ieri in Consiglio regionale, infatti, "è approdata la nostra interrogazione con cui si chiedeva, dopo il crollo di un tetto dell'Istituto Montani di Fermo, quale è lo stato, in termini di indici di vulnerabilità sismica e agibilità, degli edifici che accolgono istituti scolastici nel territorio marchigiano, se la Regione ha una mappatura aggiornata e puntuale sulle condizioni in cui versano gli edifici scolastici nelle Marche, quali sono le iniziative intraprese in termini di investimenti e messa in sicurezza, e se l'Amministrazione regionale ha intenzione di attivarsi per avviare un piano straordinario di interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici".
"Sappiamo bene - proseguono ancora i due consiglieri forzisti - che la competenza sugli immobili è di chi ne vanta la proprietà. Ma dinanzi a temi così importanti la Regione non può restarsene con le mani in mano. Comunque ci sono 520 milioni per la messa in sicurezza delle scuole sul territorio regionale. Ci sono anche dei fondi ministeriali per calcolare l'indice di vulnerabilità dei singoli edifici. Su quest'aspetto la Regione controlli come e con quali tempistiche questi fondi sono spesi. Spesso, soprattutto nei nostri borghi storici o nei piccoli Comuni, abbiamo degli edifici vetusti che ospitano delle scuole. Ecco dunque che si necessita di un Piano strategico per nuovi poli scolastici, con una politica aggregativa tra Comuni, che non riguardi solo la didattica ma con servizi a 360 gradi per i nostri bambini e ragazzi, dalle biblioteche alle mense".
Riceviamo e pubblichiamo da Romina Pergolesi, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle
Abbiamo bisogno di unità e coesione. Non di rese dei conti “fratricide”, né di dita puntate.Siamo un movimento, assumiamoci collettivamente le responsabilità. Non laceriamo l'impegno, la passione e i sacrifici dei militanti per un risultato elettorale non positivo. Avremo modo di comprenderne le cause e di modificare la rotta, senza dover per forza “crocifiggere” persone. Lasciamo correnti e fazioni ai partiti. Noi siamo altro. Siamo nati per essere altro. Non dimentichiamocelo.Le inevitabili differenze o sensibilità, fortunatamente presenti in un grande MoVimento come il nostro, possono essere una risorsa, e non motivo di dissidio, solo aumentando le occasioni di dialogo, di confronto e lavoro di squadra, a livello regionale e fra tutti i livelli istituzionali (dai parlamentari ai volontari che si attivano in ambito locale). Da tempo, assieme a diversi gruppi e portavoce marchigiani sul territorio, abbiamo impegnato tante energie proprio in questa direzione, ed oggi più che mai questa sembra essere la strada giusta per risolvere le problematiche che affliggono i cittadini e dunque conseguire riconoscimenti in termini elettorali.Ritengo che l'attenzione alle esigenze dei territori sia la chiave per avere risultati. Capisco che non è semplice, per chi svolge già un lavoro faticoso all'interno delle istituzioni, partecipare e contribuire fattivamente a organizzare e promuovere incontri a livello regionale, ma è da qui che dobbiamo ripartire se vogliamo che le tante persone che si affidano a noi per il governo dell'Italia ci sostengano anche per gli enti locali.Non dissipiamo energie, insomma, per litigare fra noi o, peggio ancora, per frenare i tentativi di assemblee regionali auspicati da tanti gruppi ed esponenti del MoVimento marchigiano.Rimettiamoci al lavoro. Incontriamoci e confrontiamoci di più, ascoltando maggiormente chi sta sul territorio. È il solo modo, a mio parere, per lavorare serenamente e con efficacia.
“In merito alla mozione presentata dalla Leonardi con cui si richiedeva di anticipare al Comune di Ussita la somma di 200mila euro per la riapertura di parte delle seggiovie di Frontignano, stupisce -commenta il capogruppo Popolari Marche – UdC, Luca Marconi - la faziosità con la quale la consigliera affronta la questione mentendo sapendo di mentire.Ho fatto un intervento tutto in positivo, addirittura proponendo un fondo di milioni di euro per questa e altre anticipazioni. Ho semplicemente chiesto all’assessore Sciapichetti se c’erano stati precedenti in merito alle anticipazioni di fondi e se era possibile, dal punto di vista finanziario ed economico, provvedere in questa direzione. Ho anche suggerito che fosse la Giunta ad esaminare, caso per caso, eventuali richieste di anticipazioni per progetti legati alla ricostruzione in zona sismica.Di fronte alle perplessità sollevate dall’assessore, la maggioranza in piena coscienza, e non certo su mia indicazione, ha votato compatta il respingimento della mozione che, anche se approvata, non avrebbe avuto alcun valore giuridico.Forse la consigliere Leonardi, che cerca facile pubblicità con i problemi del terremoto, se la prende con chi questa pubblicità gliela nega - aggiunge ancora - A dimostrazione del fatto che sono fermamente convinto della necessità di riaprire quanto prima gli impianti di Frontignano, mi adopererò presso il presidente e la Giunta alla ricerca di una soluzione possibile. Forse prudenza imponeva un rinvio della mozione ad altra seduta quando tutta la Giunta sarebbe stata presente. Incomprensibile l’insistenza della Leonardi perché la mozione venisse votata e bocciata. Resta il fatto che non si può intervenire caso per caso a favore di singole situazioni: giustizia, equità e legalità impongono soluzioni di carattere generale con criteri che possono valere per tutti i Comuni terremotati senza fare figliastri e figli privilegiati
"Niente fondi per la seggiovia di Frontignano" era il timore di Federcontribuenti preoccupati che "Ceriscioli e la sua giunta vogliono uccidere la montagna". Ma l’assessore Angelo Sciapichetti, precisa che si tratta di un allarme ingiusitificato “perché il progetto relativo agli impianti di risalita di Frontignano risulta approvato e finanziato, nell’ambito dello stanziamento complessivo dedicato al comune di Ussita per i danni derivanti dal terremoto a valere sui fondi speciali per la ricostruzione.
L’ordinanza che stanzia i quasi otto milioni per Ussita è stata approvata - ricorda ancora - quindi non c’è alcun bisogno di anticipazioni perché le risorse sono disponibili. Se il primo stralcio funzionale del progetto, per 200mila euro relativi all’avvio degli impianti di risalita verrà presentato, l’Ufficio speciale per la ricostruzione provvederà prontamente al suo finanziamento. Abbiamo perfettamente presente la rilevanza e serietà della questione. Abbiamo anche perfettamente presente l’importanza di questo progetto per il rilancio dell’economia di quel comprensorio ed è per questo che abbiamo lavorato con il massimo impegno per velocizzare tempi e procedure. Per questo motivo la mozione presentata dalla consigliera Leonardi, con le polemiche che ne sono conseguite, risulta essere strumentale e fuorviante, dettata più da interessi propagandistici che da effettiva volontà di dare una mano alla ricostruzione del tessuto economico e sociale di Ussita. Spiace che un consigliere regionale non conosca l’iter del procedimento”.
''Il Presidente Ceriscioli e la sua maggioranza in Consiglio devono prendersi le proprie responsabilità, ammettere di aver dato il colpo di grazia a quel minimo indispensabile per far rinascere Frontignano e per quanto possibile cercare di salvare il salvabile. In caso contrario si facciano da parte per permettere il tanto agognato rilancio di Ussita e delle sue strutture turistiche'' - Così la coordinatrice di Federcontribuenti per la provincia di Macerata, Maria Teresa Nori, commenta la bocciatura della mozione sulle seggiovie di Frontignano con l'anticipazione di 200 mila euro.
''Soldi dei contribuenti marchigiani che potevano far risollevare un territorio - spiega Maria Teresa Nori - con un atto depositato il 25 maggio scorso che sosteneva la richiesta fatta dal comune di Ussita di poter anticipare tra i quasi 8 milioni di euro della Ricostruzione, previsti per Ussita, una, a confronto, cifra irrisoria di 200 mila euro che bastavano per una veloce riapertura di parte delle seggiovie''. Inoltre, invitiamo il consigliere dell' Udc, Luca Marconi, che con tanta enfasi ha osteggiato l'approvazione di questa mozione ''a venire ad Ussita a spiegarlo ai cittadini, ai turisti, agli operatori economici. I nostri soldi, i soldi dei cittadini devono essere spesi per i cittadini e per il loro territorio e per ricreare posti di lavoro''.
Nelle Marche si votava in 16 Comuni tra i quali il capoluogo di Regione, Ancona e in 3 città con popolazione superiore ai 15.000 abitanti: Falconara (AN), Porto Sant’Elpidio (FM) e Grottammare (AP).
“I risultati sono assolutamente positivi per il centrodestra unito – dichiarano il Senatore Andrea Cangini e Marcello Fiori, commissario per le elezioni nelle Marche e responsabile enti locali di Forza Italia – soprattutto quando riesce anche a mobilitare vasti settori della società attraverso il coinvolgimento di movimenti civici. Ad Ancona, ed è un risultato storico, il candidato di questo vasto schieramento, Stefano Tombolini, conquista il ballottaggio (con il 28,4% dei consensi) contro la candidata e Sindaco uscente del centrosinistra. Anche a Falconara (AN) e Porto Sant’Elpidio (FM) i nostri candidati il 24 giugno si sfideranno al ballottaggio con esponenti del centrosinistra. Solo a Grottammare non riusciamo nell’impresa.
Anche in alcuni Comuni inferiori ai 15.000 abitanti riusciamo ad avere ottimi risultati, attraverso liste civiche, come a Montegiorgio (FM) dove si afferma come Sindaco Michele Ortenzi con il 51.5% e a San Ginesio (MC) dove diviene primo cittadino Giuliano Ciabocco con il 58.3%. Anche ad Ussita (MC), comune drammaticamente colpito dal terremoto, si afferma una lista civica di area di centrodestra con il Sindaco Vincenzo Marini Marini così come ad Auditore (PU) con la conferma del Sindaco uscente Giuseppe Zito. In questo scenario assolutamente positivo che segna anche un significativo arretramento del Movimento 5 stelle (il cui candidato vince solo nel comune di Castel di Lama in provincia di Ascoli Piceno), Forza Italia si è battuta con passione e determinazione, spesso mettendo a disposizione le proprie energie migliori a favore di movimenti civici ed espressione del territorio pur di far affermare la coalizione di centrodestra e a tutti i nostri candidati esprimiamo un sincero ringraziamento. Ora il nostro impegno continua nei Comuni dove siamo al ballottaggio e continua l’opera di ri-costruzione del nostro movimento politico (appena avviata dopo anni di assoluto abbandono), attraverso un radicale rinnovamento e apertura alle migliori risorse della società disponibili a impegnarsi per la realizzazione di condizioni di sviluppo, sicurezza e benessere della propria comunità”.
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma della capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi
"Sconcerto per quanto accaduto oggi in Consiglio Regionale" -esordisce così la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi – in un'Aula semivuota per l'assenza di molti consiglieri di maggioranza, e dell'intera Giunta, tranne l'assessore Sciapichetti, è stata bocciata la mozione sulle seggiovie di Frontignano. Era un atto che ho depositato lo scorso 25 maggio che sosteneva la richiesta fatta dal Comune di Ussita, di poter anticipare, tra i quasi 8 milioni di euro della Ricostruzione, previsti per Ussita, una, a confronto, cifra irrisoria, 200 mila euro, sufficiente per sostenere una veloce riapertura di parte delle seggiovie di Frontignano.
La mozione della Leonardi difatti evidenziava come per riaprire al pubblico esercizio gli impianti che vengono utilizzati per l'escursionismo estivo, sarebbero bastati 200 mila euro, così come già anticipato per altre situazioni legate al sisma dalla stessa regione Marche. Evidentemente forse perchè è un atto proposto dalla sottoscritta, di Fratelli d'Italia, che non si è voluto votare. Stupisce l'atteggiamento e l'intervento dell'UdC, nella persona del consigliere Luca Marconi, che ha osteggiato l'approvazione di questa mozione invitando la maggioranza nel non accoglierla.
Neppure la richiesta della sottoscritta di sospendere brevemente la seduta per contattare il Presidente Ceriscioli e l'Assessore Cesetti, impegnati altrove, coi quali c'era stata una promettente interlocuzione, è stata concessa: un comportamento incomprensibile e inaccettabile.
Eppure un atto di buon senso avrebbe chiesto il contrario, in un Aula semivuota con un solo assessore presente e molti assenti del Pd, si è bocciato un atto nel quale chiedevo di trovare idonea e celere soluzione al fine dell'anticipazione delle risorse pari ad euro 200.000 per le seggiovie denominate “Lo Schiancio-Le Saliere” e “Pian dell'Arco – Belvedere”. Inoltre chiedevo – continua Leonardi – qualora non si fosse trovata una veloce soluzione per quanto richiesto, di verificare l'emissione di una proposta di legge regionale inerente una anticipazione finanziaria per fronteggiare questa situazione, facendo confluire le risorse anticipate della contabilità speciale, già aperta con il recupero delle somme tramite relativo accredito dei fondi statali. Infine ulteriore richiesta era quella di impegnarsi con il Comune di Ussita al fine di trovare una rapida soluzione per il riallineamento delle funi necessario al riavvio degli impianti delle due seggiovie di Frontignano.
Una Giunta regionale che trenta minuti prima si loda in Aula per aver mostrato un saldo finanziario positivo di oltre un milione di euro "da re-iscrivere a bilancio", poco dopo afferma che anticipare 200.000 euro per un'area terremotata non è invece possibile".
Giuliano Ciabocco trionfa su Eraldo Riccucci con 1156 voti (58,32%) contro 826 (41,67%). Dopo dieci anni di amministrazione a guida Mario Scagnetti, che esprimeva la sua continuità nella lista “San Ginesio in movimento - dentro la ricostruzione” di Riccucci, San Ginesio ha scelto il cambiamento con “San Ginesio rinasce”.
Il nuovo consiglio comunale sarà composto da otto membri della maggioranza e quattro della minoranza. Con Ciabocco entrano Daris Belli, che con 117 preferenze è già stato indicato come vicesindaco, Alessio Costantini (110), Giacomo Anitori (107), Andrea Morichelli (77), Giordano Saltari (71), Gualtiero Ciabocco (57), Maria Alessandrini detta Fausta (54) e Francesco Paletti (54). Restano esclusi AngelaMaria Mari (53), Attilio Calcabrina (46), Gloria Rapacci (36) e Simona Carucci (16).
A sedere in minoranza saranno, oltre a Eraldo Riccucci, Marco Taccari (il più votato in assoluto con 132 preferenze), Massimo Sclavi (69) e Loredana Nardi (69). Restano fuori Giuseppina Amici (67), Barbara Luciani (59), Giancarlo Senarighi (46), Flavio Campugiani (33), Federico Bartolini (30), Rocco Briganti (28), Giuseppe Salvatori (18), Gianluca Lucchese (15), Reflesia Scriboni (13).
“Oggi inizia un nuovo cammino pieno di entusiasmo e progettualità - ha commentato il neosindaco Ciabocco - La nostra lista porta in consiglio, e ad amministrare il nostro paese, un gruppo di giovani pronti a mettersi in gioco per un nuovo sviluppo di San Ginesio. I nostri concittadini ci hanno fatto sentire in maniera netta la loro fiducia e la loro voglia di cambiare. Noi non li deluderemo”.
Ad Ancona, unico capoluogo di regione in Italia dove si vota per il sindaco e il rinnovo del consiglio comunale, la sindaca Pd uscente Valeria Mancinelli (centrosinistra e civiche) sfiora la rielezione al primo turno; a scrutinio quasi concluso, secondo i dati ufficiosi del Comune, arriva quasi al 48% dei voti. Tra 15 giorni dovrà sfidare per il ballottaggio Stefano Tombolini, candidato civico sostenuto da tutto il centrodestra, che ha superato il 28%. Non sfonda invece la pentastellata Daniela Diomedi che va poco oltre il 17%, mentre il giovane candidato di sinistra Francesco Rubini (Altra Idea di Città) si ferma al 6,5%. Si va al ballottaggio anche a Falconara Marittima, uno dei Comuni con più di 15 mila abitanti dove il voto è a doppio turno.
(Fonte Ansa)
Stefano Burocchi è il nuovo primo cittadino di Penna San Giovanni, che esce così dal commissariamento. Burocchi ha ottenuto 321 voti spuntandola su Marco Perfetti.
Burocchi, 63enne e consulente aziendale, era già stato sindaco dal 1994 al 2002, e nel 2012 aveva tentato di rifarsi avanti candidandosi contro Mancinelli.