Politica

Treia, interviene anche Patassini: "Serve chiarezza amministrativa. Capponi doveva autosospendersi, invece accelera"

Treia, interviene anche Patassini: "Serve chiarezza amministrativa. Capponi doveva autosospendersi, invece accelera"

L’onorevole leghista Tullio Patassini, primo parlamentare espresso da Treia e membro della Commissione Attività Produttive della Camera, dice la sua sul difficile momento della città conseguente a vicende giudiziarie e botta e risposta al veleno tra maggioranza ed opposizione. “Non si può continuare ad andare avanti come se niente fosse – esordisce Patassini –  Da treiese e rappresentante del governo invito l’amministrazione a fare chiarezza pubblicamente sui ruoli attuali e a convocare con urgenza un consiglio comunale aperto per il confronto su scelte strategiche che condizioneranno la vita cittadina per i prossimi 50 anni”. Per Patassini la spaccatura tra amministrazione Capponi e i desiderata dei treiesi è evidente e rischia di trasformarsi in voragine per le decisioni del Tribunale di Ancona: lo scorso 31  maggio, nell’ambito dell’inchiesta “spese pazze in Regione”, ha condannato Capponi per peculato a 2 anni e 2 mesi di reclusione, all’interdizione dai pubblici uffici e reintegro delle somme inopportunamente spese. “La giustizia farà il suo corso - puntualizza Patassini - ma sono costretto a rilevare che, invece di autosospendersi subito come stile, ruolo e Legge Severino suggerivano, Capponi ha accelerato l’azione di governo e che sulla nuova scuola è lecito porsi più di una domanda”. L’onorevole treiese fa riferimento alla volontà dell’amministrazione di voler costruire più poli scolastici acquistando per quello del capoluogo un’area sottoposta a procedura fallimentare. “Il gioco elettorale ha poco a che vedere con questa vicenda – continua Patassini – Il terreno scelto è costituito dai residui della lavorazione del laterizio il che fa lievitare i costi di messa in sicurezza di almeno un 40%. A questi si aggiungono quelli per l’acquisto del terreno: l’Amministrazione ha preventivato di spendere circa 1 milione di euro dei rimborsi assicurativi per i danni subiti dal terremoto da alcuni edifici storici. Bene ha fatto il gruppo Uniti per Treia a suggerire il terreno adiacente il cui costo sarebbe di soli 35.000 euro”. La questione è scottante e non basta a giustificare le scelte comunali il fatto che il terreno suggerito dall’ opposizione sia agricolo. “Un’eccezione strumentale – continua Patassini – È l’Amministrazione che stila il piano regolatore e la legge sul consumo del suolo non sarebbe un vincolo perché la finalità non è speculativa ma sociale. Perché l’amministrazione non ci dice come mai sceglie di cementificare a macchia di leopardo facendo lievitare i costi di urbanizzazione e si prepara ad accendere per progetti inadeguati mutui che graveranno sulle tasche dei treiesi per decenni?”.   Patassini da treiese e da politico vuole una risposta concreta e immediata. “Confido che quel che resta della giunta dopo la sospensione del sindaco vorrà e saprà lavorare nel rispetto delle norme e dei treiesi chiamandoli subito ad un confronto diretto e costruttivo. Un consiglio comunale aperto costituirebbe il primo segnale di un drastico cambio nel modus operandi amministrativo, alla luce dei fatti non solo auspicabile, ma doveroso”.

23/06/2018 19:28
Arrigoni (Lega): “Morgoni e PD potete solo recitare il mea culpa”

Arrigoni (Lega): “Morgoni e PD potete solo recitare il mea culpa”

“Una volta per tutte: il senatore Morgoni e il suo PD nei confronti dei terremotati hanno peccato in parole, opere e omissioni e dovrebbero recitare il mea culpa come un mantra invece di dare del ciarlatano alla Lega che, con l’ultimo decreto terremoto, cerca di rimediare ad anni di errori”. Il senatore della Lega Paolo Arrigoni, responsabile Marche, stigmatizza con forza quella che definisce "l’ennesima mistificazione della realtà sulle vicende legate alla ricostruzione". Il riferimento, è chiaro, è alle recenti dichiarazioni del senatore del Partito Democratico, secondo cui se la signora Peppina (ormai simbolo dei terremotati) è potuta tornare a casa è per merito del Governo Gentiloni. Così come del Governo Gentiloni sono i meriti di una ricostruzione che solo ora potrá avviarsi e procedere spedita e senza intoppi. “Umanamente posso comprendere che il protagonismo di Morgoni e del PD è messo a dura prova dall’assenza di ruoli di governo – prosegue Arrigoni – ma se nell’ottobre 2016 il governo PD non avesse bocciato le proposte lungimiranti della Lega in fase di conversione del primo decreto terremoto (DL 189), ora tanti terremotati non sarebbero accusati di abuso edilizio”. Per il senatore leghista il collega Morgoni ha una memoria, per così dire, selettiva. "Si guarda bene dal ricordare che è stata la Lega a proporre l’ emendamento per cui i cittadini con la casa distrutta e in attesa delle SAE potessero costruire casette a proprie spese come ricoveri di protezione civile. Un emendamento che il governo PD ha recepito nell’ultima legge di bilancio 2017 modificandone però drasticamente la portata tanto che solo nonna Peppina e pochissimi altri casi, a distanza di mesi e producendo quintali di carte bollate, forse riusciranno ad ottenere il dissequestro della casetta e sanare la situazione”. E che fine fanno le centinaia di analoghe situazioni connesse a drammi? “La memoria della Lega non ammette selezioni – conclude con amara ironia il senatore Arrigoni – Ci sono cittadini che aspettano da troppo tempo risposte e la Lega in questo nuovo decreto è tornata nuovamente alla carica per andare incontro a tutte le famiglie dimenticate a cui nonna Peppina ha dato voce e dignità”

23/06/2018 13:49
Treia, si accende lo scontro politico. Palmieri: "Ancora mistificazione della realtà da Uniti per Treia"

Treia, si accende lo scontro politico. Palmieri: "Ancora mistificazione della realtà da Uniti per Treia"

Dal capogruppo di maggioranza a Treia, Fernando Palmieri, riceviamo Ancora mistificazione della realtà, schizzi di bile e tanto odio da una parte dell‘opposizione, che in questi anni ha fatto polemica su tutto, votando contro le scelte strategiche per il futuro della città ed è dovuta anche ricorrere a un nuovo gruppo consiliare "Uniti per Treia" solo per autoconvincersi di rappresentare la maggioranza dei treiesi. Nonostante i nuovi ingressi nel gruppo Meritiamo Treia, tutti i consensi ottenuti nel 2014 dal candidato sindaco Mozzoni sembrano svaniti di fronte ad una maggioranza concreta e fattiva che in pochi anni ha trasformato in meglio i servizi, la sicurezza, la vivibilità e il decoro pubblico della Città di Treia e le sue importanti frazioni. Dal comunicato stampa di Mozzoni, Gagliardini e Palazzesi finalmente una cosa traspare chiara e cioé che sarebbero ora decisi a sostenere la creazione di un solo polo scolastico (cosa celata sinora ai meritevoli di conoscenza) con medie, elementari e materne (sembra che la scelta sia Treia, per la disponibilità di qualcuno a cedere le aree a prezzi vantaggiosi – purtroppo area inutilizzabile a causa delle Norme sul consumo di suolo e della stessa ordinanza del Commissario per il Sisma – di finanziamento dei poli scolastici: la 33/2017). Ecco finalmente dopo anni di nulla l’unica proposta di un pezzo d’oppsizione, desolamente tardiva, e cioé una proposta per il polo unico di tutti i plessi dopo che sono scaduti da più di un anno i tempi per decidere sull’ubicazione dei poli scolastici danneggiati a seguiti del sisma. L’ordinanza che finanzia quello treiese infatti è del luglio 2017! Come detto alle assemblee pubbliche, sempre molto partecipate, rispetto a quelle vuote di Uniti per Treia, se non ci fosse stata la maggioranza a decidere ora non ci sarebbe stato più nulla da fare in quanto non saremmo stati inseriti nei finanziamenti per i nuovi poli scolastici. L’amministrazione invece, anche con il sostegno dei cittadini, ha deciso per una razionalizzazione che non penalizzasse l’organizzazione della società treiese, che ha scelto di vivere e far crescere i propri figli nel centro storico e nelle frazioni che offrono dei servizi primari e di vicinato alle famiglie. La nostra scelta responsabile è stata quella di ridurre i poli scolastici dagli attuali 7 a 3 (conseguendo enormi risparmi dal punto di vista gestionale ed energetico) lasciando un polo per frazione: scuole materne ed elementari con nuovi spazi sportivi, ludici e ricreativi a Passo Treia e Chiesanuova mentre a Treia verranno accorpate, così come recita la legge, le medie, le elementari  le materne di Treia con una nuova palestra, spazi verdi, parchi urbani e nuovi spazi per la musica, la lettura e la socializzazione dei giovani. Non comprendiamo anche l’attacco continuo alla persona del Sindaco, colui che in questi anni ha fatto la differenza e che non può essere accusato di nulla in quanto insieme alla sua amministrazione ha agito per il bene della città, come ogni amministratore dovrebbe fare. Per il suo comportamento a questa opposizione che trova nella falsità e nell’attacco alla persona il solo modo di fare il bene dei cittadini e della Città diciamo che: chi ha paura di essere battuto sia certo della sconfitta! Tranquilliziamo Mozzoni, da cui non ci faremo di certo trasmettere la "sua ansia da scadenza elettorale", che la maggioranza, sarà responsabile in quanto il bene della città e il suo futuro vengono prima di tutto! Nessun sistema ai titoli di coda ma il futuro di Treia continua!    

23/06/2018 12:17
Post sisma, bocciata la proroga per le 700 assunzioni nei Comuni. Forza Italia: la Regione alzi la voce

Post sisma, bocciata la proroga per le 700 assunzioni nei Comuni. Forza Italia: la Regione alzi la voce

Ieri, nella seduta della Commissione speciale del Senato, è stato respinto l'emendamento dei senatori di Forza Italia al decreto legge Terremoto, che prevedeva su richiesta dei sindaci e dell'Anci la proroga delle assunzioni a tempo determinato e dei contratti di collaborazione stipulati per esigenze connesse alla gestione del terremoto. “Si va verso il licenziamento di oltre 700 tecnici specializzati che equivale a dire paralisi di tutta l'attività degli enti locali, impedendo di arrivare velocemente alla definizione delle pratiche per il terremoto e di agevolare la gestione dei servizi per le famiglie, per le attività sociali, per le scuole e gli asili – commentano i consiglieri regionali azzurri, Jessica Marcozzi e Piero Celani - A questo punto diventa imprescindibile che enti come la Regione facciano sentire la loro voce nei confronti di un governo che, dopo aver scritto nel Contratto poche e generiche righe sul terremoto, dopo aver dichiarato di avere altre priorità, non può non occuparsi con solerzia e rapidità delle problematiche, tutte, legate al sisma”.

22/06/2018 19:21
Viabilità a Civitanova, Frinconi (Pd): interventi non risolutivi, ignorata la nostra idea della bretella

Viabilità a Civitanova, Frinconi (Pd): interventi non risolutivi, ignorata la nostra idea della bretella

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del segretario del PD di Civitanova Marche, Guido Frinconi. Leggere del superamento delle criticità al passaggio a livello con interventi a breve termine, di rotatorie alla fine della superstrada e di sistema di spezzettamento del traffico a pettine oltre a provvedimenti nella zona tecnico distributiva come la ricetta pensata per risolvere il problema della viabilità a Civitanova Marche non può che lasciarci perplessi. L’intervento dell’architetto Fabrizio Romozzi spazia infatti in ogni dove ma non si occupa realmente della questione fondamentale e cioè la congestione del traffico a Santa Maria Apparente. La nostra proposta (di cui non avremmo rivendicato la paternità ma in cui crediamo fortemente nell’interesse di Civitanova e dei civitanovesi) di realizzare una bretella di collegamento alternativa alla strada provinciale che colleghi la zona del centro commerciale alla Chiesa di Santa Maria Apparente non è stata presa nemmeno in considerazione. Del resto, non c’era da aspettarsi nulla di diverso da un’amministrazione che “amministra” il Comune come fosse proprietà privata. Una ulteriore dimostrazione arriva da come hanno gestito la cessione anticipata del 51% delle quote di Gas Marca di cui continuano a non dare notizia. Se non fosse stata infatti la Estra Servizi a fare un comunicato stampa al riguardo, la città non avrebbe saputo del perfezionamento della vendita, che ricordiamo - a causa dell’anticipazione - farà perdere 200mila euro annui di utili, visto che negli esercizi precedenti ha avuto utili in media di circa 400mila euro. Una fretta nel voler far cassa, nel voler avere a disposizione i 6 milioni e 700 mila euro che non trova però nessuna spiegazione in termini di progetti per la città. Nulla è dato sapere di come intendono investire tutti questi soldi e questo non e' sicuramente un modo corretto di amministrare.

22/06/2018 17:46
Solidarietà a Mattarella, il Presidente scrive al consigliere Bisonni

Solidarietà a Mattarella, il Presidente scrive al consigliere Bisonni

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto una breve lettera di ringraziamento al consigliere regionale Sandro Bisonni per avergli espresso solidarietà a seguito delle polemiche scatenatesi dopo il veto del Presidente sulla candidatura di Savona.“Nella serata del 27 maggio – afferma Bisonni - subito dopo il coraggioso discorso del presidente Sergio Mattarella con il quale annunciava di non accettare la candidatura di Savona nel ruolo di ministro per l'economia, ho lanciato dal mio profilo facebook l'hashtag #iostoconMattarella che poi successivamente si è diffuso in tutta Italia nei vari social network”. Questo gesto sui social aveva scatenato anche delle critiche nei confronti del consigliere regionale: “Poco importa se alcuni, per questo mio gesto, – continua Bisonni - mi hanno attaccato perché tutto questo mi ha solo reso più forte oltre che più fiero”.Nei giorni a seguire il consigliere aveva anche inviato una email di vicinanza e solidarietà.“Oggi con mia meraviglia – conclude Bisonni - ho ricevuto i ringraziamenti del Presidente della Repubblica; ringraziamenti che mi rendono orgoglioso e felice tanto più perché sono scritti di suo pugno. Grazie Presidente per questo prezioso gesto che mi convince ancor di più della bellezza di avere un Presidente come Lei”.

22/06/2018 17:05
Frontignano, Elena Leonardi (FdI): "La mia mozione ha dato risultati"

Frontignano, Elena Leonardi (FdI): "La mia mozione ha dato risultati"

La capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, interviene sulle ulteriori dichiarazioni dei rappresentanti di maggioranza regionale, Sciapichetti e Marconi: "La mozione presentata lo scorso maggio ha scaturito, al di là di sterili polemiche, quello che si desiderava: lo sblocco di una parte, seppur limitata, dei fondi necessari a far ripartire le seggiovie in quota nel comune di Ussita". Sugli impianti denominati "Lo Schiancio-Le Saliere" e "Pian dell'Arco- Belvedere", e sulla relativa anticipazione finanziaria chiesta con l'atto dello scorso 25 maggio a firma Leonardi, è evidente che i due politici si "arrampicano sugli specchi". "Ricordo - afferma la Leonardi - che quel giorno in consiglio regionale la risposta degli Uffici competenti era già in mano al presidente Ceriscioli, ma il consigliere dell'UdC Marconi è intervenuto affermando, ed è registrato, che questa anticipazione per Frontignano non si poteva fare 'perché avrebbe creato un precedente'. Sciapichetti – prosegue la Leonardi – lo ha seguito a ruota affermando che la mozione doveva essere ritirata. Qualche giorno dopo lo stesso assessore Sciapichetti incontra il sindaco di Ussita e lo informa che le opere potranno essere cantierate 'per stralci funzionali', una soluzione, questa, che conferma quanto proposto dalla mia mozione". "Quello che avvilisce è che queste polemiche sono fatte su argomenti così delicati come la ricostruzione post-terremoto così come accaduto per altre situazioni portate avanti dalla sottoscritta - continua la Leonardi - occorrerebbe un maggior spirito di collaborazione tra forze politiche, senza mettere veti quando proposte utili e fattivamente realizzabili, come questa di Frontignano, provengono dalle attuali minoranze regionali.  Sciapichetti e Marconi, si legge, 'tengono a precisare che non c'era assolutamente bisogno di muoversi in quel senso poiché la procedura era già predisposta'. Allora perché – continua la capogruppo di Fratelli d'Italia – nell'Aula durante il Consiglio Regionale hanno affermato proprio il contrario?". Conclude Leonardi: "Gli atti sono pubblici e visionabili, ricordo ancora che quello che Sciapichetti e Marconi hanno detto che non si poteva fare, nel medesimo momento veniva autorizzato dalla Regione stessa; le date parlano chiaro: la Regione si è attivata solo dopo la mia mozione, mi ritengo pertanto soddisfatta di questo risultato anche se attendo ovviamente di vederlo realizzato".

22/06/2018 16:53
Urbanistica, il bilancio di un anno di lavori dell'assessore di Civitanova Fausto Troiani

Urbanistica, il bilancio di un anno di lavori dell'assessore di Civitanova Fausto Troiani

Nuovo dirigente VI settore e tecnico incaricato per il piano strategico della viabilità; con una équipe finalmente al completo dopo mesi di defezioni al personale, l'assessore all'Urbanistica Fausto Troiani ha presentato ieri, nella sala riunioni della palazzina tecnologia, il suo primo bilancio delle attività ad un anno dall'insediamento. “Apro questa conferenza – ha detto Troiani - partendo dai doverosi ringraziamenti ai dipendenti che hanno lavorato e che lavorano oggi per il Comune, perché se è vero che le pratiche da evadere sono ancora tantissime, è anche vero che non ne abbiamo accumulate altre e siamo pronti, ora che la squadra è al completo, ad accorciare i tempi e rendere tutto più fruibile”. Un benvenuto è stato rivolto al nuovo dirigente Paolo Strappato che sostituisce Maurizio Scarpecci ora negli uffici della Regione, il quale avrà più che altro un compito operativo, essenziale per portare all'attenzione del Consiglio comunale le opere che attendono l'iter conclusivo. Per fine anno si discuteranno: il piano della zona Industriale B, il piano del Porto, il piano particolareggiato del borgo marinaro e la prima Umi della zona Sabatucci sui quali si sta lavorando da mesi. Inoltre si collegherà via Mentana a via Custoza, ed è stata acquisita via Montale. All'architetto Fabrizio Romozzi, invece, è stato affidato l'iter amministrativo delle rotatorie alla fine della superstrada, sistemazione di via Einaudi e riammagliamento della viabilità esistente. Per far questo terrà i rapporti con Regione, Ministero e Ferrovie puntando alla risoluzione delle problematiche di via Carducci dovute al passaggio a livello di cui si chiederà di accorciare i tempi di chiusura a 3 minuti e mezzo. Nel corso della conferenza stampa si è parlato di azioni concrete, ma anche di “sogni”, quali in due anni avviare la lottizzazione Ceccotti ferma dal 1978, un'incompiuta che ha attraversato tutte le Amministrazioni fino ad ora. Ottimistica la posizione di Troiani che ha già avuto diversi incontri con la proprietà e riscontri positivi sulle possibile soluzioni. Non poteva mancare il discorso parcheggi a pagamento sul lungomare sud, questione che ha interessato l'opinione pubblica nell'ultimo mese. “Sarebbe il nostro orgoglio riqualificare il cuore di Civitanova – ha puntualizzato Troiani – abbiamo i progetti di alcune ditte che presenteremo a fine anno alla città e poi tutti insieme decideremo il da farsi. Quello che bolle in pentola non è certo qualche sosta a pagamento, ma il volto della nostra città che farebbe un salto di qualità estetico di richiamo nazionale”. Tra i sogni nel cassetto c'è anche la riqualificazione del comparto Trieste in cui si potrebbero riunire tutti gli uffici comunali, oggi delocalizzati. Sulle rotatorie e sottopasso di via Carducci si è soffermato Romozzi, il quale ha precisato che la conferenza dei Servizi non era stata mai chiesta (l'iter è partito il 14 maggio 2018). In base agli indirizzi a lui forniti dalla Giunta l'architetto procederà a chiedere al Ministero la momentanea sospensione del sottopasso, l'accorciamento dell'iter per l'approvazione e il bando per la realizzazione delle rotatorie visto il carattere emergenziale della situazione (inquinamento e pericoli sicurezza stradale che si sono creati con il collegamento Civitanova-Foligno), e il riammagliamento del sistema viario esistente che interesserà via Castelfidardo, via Aldo Moro, via Zavatti e via Martiri di Belfiore e via Einaudi. Saranno intanto richiesti subito i pannelli luminosi per le segnalazioni di code e incidenti sulla superstrada, che ancora non sono stati installati. Presenti alla conferenza stampa - Fausto Troiani, assessore Urbanistica - Paolo Strappato, dirigente VI settore - Lucia Mogliani, funzionario - i tecnici comunali Alessandro Fiorelli, Laura Fratesi, Domenico Maio (Suap), Simone Pancotto (geometra), Barbara Morresi (archivio), Raffaele Barboni (edilizia privata), Cecilia Orioli (edilizia privata), Roberto Marziali (edilizia privata).

22/06/2018 10:54
Civitanova, Silenzi (Pd): Gas Marca, operazione conclusa senza che il sindaco ci informasse

Civitanova, Silenzi (Pd): Gas Marca, operazione conclusa senza che il sindaco ci informasse

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di Civitanova, Giulio Silenzi (Pd) Non fosse per un comunicato stampa della Estra Servizi, i civitanovesi non saprebbero della vendita anticipata della seconda tranche del capitale sociale di Gas Marca. Ciarapica non ne ha informato, seppur ufficialmente richiesto, né il consiglio comunale, né la commissione consiliare, né i suoi concittadini, alla faccia della trasparenza e della partecipazione. Una scelta, la privatizzazione del 100% dell’azienda comunale del metano, importante anche perché agganciata all’introito di 6.700.000 euro per la città. Soldi dei civitanovesi di cui va definito l'utilizzo. Eppure Ciarapica non ha sentito il bisogno di mettere i concittadini a conoscenza dell’incasso di questa somma e, naturalmente, anche di come verrà investita. Perché di questo si parla, di come verranno utilizzati i milioni, se saranno destinati a progetti o a spese facili. Ci sarebbe anche un’altra spiegazione che il sindaco deve alla città, ovvero la ragione che lo ha spinto ad anticipare la vendita del restante 51% del capitale di Gas Marca (il 49% era stato ceduto nel 2017 con la clausola che l’acquisizione totale della società da parte del privato sarebbe dovuta avvenire entro i successivi cinque anni). Non è un fatto di poco conto se un'amministrazione, composta da forze politiche che si sono definite per anni ferocemente contrarie alla vendita della Gas Marca, appena al potere cambia idea, anticipa la cessione totale dell’azienda e passa all’incasso all'insaputa della città. Neanche un post Facebook o un hastagh del nutrito staff comunicazione a servizio del sindaco. Il silenzio assoluto sulla notizia anche dall'Atac del duo Belvederesi-Brini che incassa, senza nessun merito, per conto della citta' 6.700.000 euro.

21/06/2018 17:46
Mozione in Regione per la salvaguardia del polo tecnologico e dell'Help-Desk di Piediripa del gruppo UBI

Mozione in Regione per la salvaguardia del polo tecnologico e dell'Help-Desk di Piediripa del gruppo UBI

Porta la firma del capogruppo in Regione dei Popolari Marche – UdC, Luca Marconi, dell’assessore all’ambiente Angelo Sciapichetti e del consigliere del gruppo Uniti per le Marche, Boris Rapa, la mozione presentata in questi giorni per mobilitare l’intero Consiglio Regionale e, in particolare, il Presidente della Giunta, Luca Ceriscioli, ad attivarsi  con la proprietà e le forze sindacali e sociali affinchè sia scongiurato il pericolo dell’eventuale chiusura e trasferimento del polo tecnologico del gruppo Ubi sito a Macerata-Piediripa. “E’ in fase di valutazione, infatti, annuncia Luca Marconi, da parte della proprietà la chiusura di questo polo dove è presente l'area tecnologica-informatica e dove ad oggi lavorano oltre un centinaio di persone, con conseguente trasferimento delle attività e del personale a Jesi. Se questo fosse vero, conclude Marconi, rappresenterebbe un’ulteriore penalizzazione, da un punto di vista sociale e lavorativo, per un territorio come quello di Macerata già fortemente provato dal terremoto. E’ come se si trasferisse o chiudesse un’azienda di medie proporzioni.”Marconi richiama quanto stabilito nell’accordo sindacati-gruppo UBI del 26 ottobre 2017 in cui la proprietà s’impegnava al mantenimento, e addirittura al potenziamento, dei tre poli di Pesaro, Jesi e Macerata, quest’ultimo quale polo tecnologico e di help-desk. “Nella fase di integrazione il Polo di Macerata-Piediripa, ricorda il capogruppo, è stato in prima linea per effettuare tutte le attività di migrazione delle procedure da Banca Marche ad Ubi e il personale ha lavorato con abnegazione, passando anche mesi interi fuori regione, al fine di effettuare tutte le fasi propedeutiche al buon esito della migrazione con chiaro riconoscimento della professionalità dei lavoratori a tutti i livelli. Oggi, quindi, questa scelta della proprietà, se sarà confermata, appare inopportuna e, per lo meno, rinviabile”

21/06/2018 12:22
Nonna Peppina: l'annuncio di Giorgia Meloni

Nonna Peppina: l'annuncio di Giorgia Meloni

Un post sulla sua pagina Facebook, per annunciare che presto Nonna Peppina potrà rientrare nella sua casa provvisoria costruita subito dopo il sisma. Lo ha pubblicato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. "Ringrazio la Commissione Speciale della Camera dei Deputati  - scrive - per aver approvato all'unanimità una norma per ridare casa a Nonna Peppina. In un’Italia che per troppo tempo si è scordata dei terremotati, costretti ad affrontare quotidianamente mille problemi, è un bel segnale di cambiamento. Fratelli d'Italia, che è il partito della ricostruzione, continuerà a lottare ogni giorno per aiutare chi è in difficoltà. Forza Nonna Peppina siamo con te"

21/06/2018 11:57
Tolentino, PCI: "Nessuna data certa per il nuovo ospedale"

Tolentino, PCI: "Nessuna data certa per il nuovo ospedale"

"Il sisma del 30 ottobre 2016 procurò lesioni gravissime al ns Ospedale cittadino, o meglio di quanto era rimasto della struttura ospedaliera, che oltre al sisma aveva subito numerosi tagli ai servizi tesi alla privatizzazione e delocalizzazione, per effetto delle continue riforme Nazionali e Regionali, sempre piu’ penalizzanti lo stato sociale". Così Emanuele Porfiri segretario PCI Tolentino. "Subito dopo l’evento , visto che la struttura era dichiarata in larga parte inagibile, sia il Presidente dell’Area vasta 3, sia il Presidente Regionale e il Sindaco, assicuravano la ricostruzione in tempi rapidi. Trascorsi quasi 2 anni, nonostante le continue rassicurazioni, la situazione attuale presenta solo la riapertura di alcuni Ambulatori, vedi la Radiologia, Cardiologia e Punto di primo intervento. Le ultime notizie che secondo noi destano grande preoccupazione, sono le dichiarazioni del Direttore Area vasta dott. Maccioni e del Presidente Regionale Ceriscioli. Il primo prevede circa 2 anni per la definizione progettuale e altri 2 o 3 per la sua realizzazione. Il secondo dichiara che per costruire un Ospedale nuovo, moderno ed antisismico, ci vuole tempo. Da queste dichiarazioni deduciamo che non prima di 5 anni, non verrà realizzato il nuovo Ospedale e se verrà realizzato. Il PCI di Tolentino chiede se ci sia l’effettiva volontà di realizzare questa struttura e stabilirne fin da subito tempi certi e rapidi, non sicuramente i 2 anni previsti per la progettazione. Inoltre chiede al Sindaco di coinvolgere i Cittadini, gli operatori del settore, compresi i medici di base, in questa delicata fase".

20/06/2018 10:50
Ricostruzione, Zaffiri: 7 anni di autonomia legislativa per le Marche

Ricostruzione, Zaffiri: 7 anni di autonomia legislativa per le Marche

La Lega Marche propone 7 anni di autonomia legislativa regionale e un commissario straordinario per la ricostruzione marchigiano."Mentre ancora la vera e propria Ricostruzione deve rendersi visibile e dopo che ci sono voluti ben 2 anni per considerare chiusa la fase di emergenza con gravi ritardi nella consegna delle costose SAE - sottolinea Sandro Zaffiri, capogruppo della Lega in consiglio regionale - la Regione Marche con due iniziative distinte, ma convergenti ha dato incarico 1 anno fa  alle Università marchigiane e all’Istao di “progettare” il futuro delle aree terremotate. Dal cosiddetto tavolo per lo sviluppo, costato sinora 80mila euro di soli incarichi preliminari, sono usciti 10 “sentieri di sviluppo” + 1 e circa 130 idee-progetti da realizzare con un fabbisogno di quali 2 miliardi di euro pluriennali". "La Regione Marche ha occhio lungo e oltre che impegnare risorse Europee in corso e disponibili che fa anche fatica a spendere, vuole già scrivere una ipoteca sul Nuovo Quadro Comunitario di Sostegno dei Fondi Strutturali 2020-2025 la cui trattativa è iniziata a Roma e Bruxelles - prosegue ancora - A coronamento di questa strategia è stata presentata una Mozione a firma dei due presidenti del Consiglio regionale Mastrovincenzo e della Giunta Ceriscioli, per impegnare il Consiglio Regionale ad avviare le procedure per la firma di un accordo di programma con il Governo centrale che è lo strumento normativo per intervenire in modo strutturale ed organico nelle aree del Sisma ed allargando di fatto a tutte le Marche il sostegno alla rinascita infrastrutturale, sociale ed economica". Pur comprendendo la strategia che sottende a questo disegno,  il Gruppo Consiliare della Lega  delle Marche giudica la metodologia avviata "un copione già visto che vede in campo i “soliti” interlocutori, che ripropongono le solite ricette, che riguardano i soliti  e che mette in campo molta filosofia e poca concretezza.Non c’è dubbio che la rinascita delle aree del sisma debba essere considerata una opportunità per tutte le Marche, ma proprio per questo  la “strumentazione” da mettere in campo deve essere diversa e straordinaria a cominciare dal cambio della guardia del commissario straordinario per la ricostruzione che non può che essere un marchigiano". "Il modello di intervento di emergenza ed ora quello della ricostruzione mutuato dall’Emilia Romagna nel caso del Sisma 2016 si è rivelato inadeguato e sbagliato e serve dunque  avviare una fase nuova - sostiene ancora la Lega - Ciò che va rivendicato come Marche non è un accordo di programma ma una “temporanea autonomia legislativa differenziata  regionale” per correggere gli errori e la burocrazia delle Norme e Decreti che non fanno decollare la Ricostruzione.  la dotazione e messa a disposizione effettiva dei fondi stanziati per procedere  con una regia intelligente ad interventi infrastrutturali, sociali ed economici che in Autonomia il legislatore regionale individuerà sulla base di un piano straordinario di rinascita delle marche". “ Non credo che rimettendo in campo le solite ricette - dichiara il capogruppo delle Lega - si riuscirà ad intervenire efficacemente nel processo difficile della Ricostruzione né che tale processo possa costituire una opportunita’ per le intere Marche. Lo si vede già da ora: la Regione Marche presenta una scarsa capacità di spesa e la gestione della “pratica sisma” ha intasato gli Uffici della Regione facendo tardare istruttorie e pagamenti anche degli interventi ordinari.”“La Proposta della Lega  Marche – conclude Zaffiri – è dunque quella di proporre al governo centrale un periodo di 7 anni di “autonomia legislativa”, la determinazione di fondi certi ed immediatamente disponbili per un grande progetto di rinascita delle zone del sisma e delle marche che osservi 3 priorità sostanziali: la Ricostruzione infrastrutturale ed abitativa utilizzando le imprese marchigiane, l’incentivazione alla nascita di nuove imprese ed il sostegno effettivo a quelle esistenti non prorogando tasse e mutui ma abbonandoli, un grande progetto di rilancio turistico e dei bacini culturali del territorio che sia fonte di occupazione e reddito”.

19/06/2018 16:24
Sandro Zaffiri (Lega) al presidente Ceriscioli: "Buongiorno principessa!"

Sandro Zaffiri (Lega) al presidente Ceriscioli: "Buongiorno principessa!"

“Buongiorno Principessa”. Il consigliere regionale della Lega, Sandro Zaffiri, si rivolge in modo sarcastico al presidente Ceriscioli in merito alle sue rimostranze sugli ammanchi dei trasferimenti statali.Mancati trasferimenti dal Governo centrale alla Regione Marche per circa 75 milioni di Euro. Questa la denuncia lanciata qualche giorno fa dal presidente Ceriscioli in un comunicato per reclamare attenzione da parte del nuovo Governo, appena insediatosi.Secca la replica del consigliere regionale della Lega, Sandro Zaffiri: “Il presidente Ceriscioli si è evidentemente svegliato da un lungo letargo nel quale era piombato durante tutto l’Esecutivo Renzi”. “Solo oggi – incalza l’esponente del Carroccio – Ceriscioli si accorge degli ammanchi di trasferimenti di risorse statali in settori quali il sociale, i trasporti, l’edilizia, il lavoro, le attività produttive e formative, la sicurezza…ma la domanda è: dove era Ceriscioli fino ad un mese fa? Ha mai incalzato l’allora presidente Renzi per ottenere questi finanziamenti? A noi non pare…”“Pertanto – aggiunge Zaffiri – Ceriscioli stia sereno, perché il Governo a guida giallo-verde saprà assumersi tutti gli oneri e i fardelli accumulatisi in questi tristi anni di Governo piddino, cercando di corrispondere al meglio alle richieste della comunità marchigiana che ha già avuto modo di esprimere il suo giudizio di netta bocciatura di tutte le politiche del passato governo, in occasione del voto del 4 marzo”. “Da parte nostra – conclude Zaffiri – ci faremo costanti interlocutori del Governo Conte, affinché alle Marche possano arrivare le risorse che le spettano, in attesa che i cittadini marchigiani ci diano la possibilità di essere messi alla prova di governo anche in questa Regione”

19/06/2018 10:26
Tolentino Città in Comune: "Lo stabile La Rancia sarà il nuovo Hotel House"

Tolentino Città in Comune: "Lo stabile La Rancia sarà il nuovo Hotel House"

Riceviamo e pubblichiamo a firma di "Città in Comune Tolentino" in merito all’assegnazione degli appuntamenti dello stabile “La Rancia”:  "La vicenda dell'assegnazione degli appartamenti di quello che sarà il nuovo "Hotel House", quel condominio cioè noto come "La Rancia", rappresenta l'ennesimo fallimento di questa amministrazione.  A prescindere dal fatto che i miniappartamenti saranno disponibili solo dal 2019, se lo saranno, l'aspetto più inquietante è che la maggioranza degli aventi diritto che hanno fatto domanda per avere le sae si rifiuteranno di andare ad abitare lì ed è molto probabile che saranno le famiglie di immigrati ad essere costretti a scegliere una soluzione che li ghettizzerà inevitabilmente. Gli altri rimarranno senza tetto o comunque (e parliamo di un migliaio di cittadini) in balia del Contributo di Autonoma Sistemazione che da' più incertezze che assicurazioni, condannando in definitiva Tolentino ad essere il fanalino di coda in quanto a ricostruzione post sisma tra i comuni di tutto il cratere a 2 anni dal terremoto.  Quanti tra poco lasceranno la città per trasferirsi altrove, quanti anziani ancora dovranno soffrire l'abbandono delle istituzioni? Di fronte a questa inefficienza conclamata, torniamo a chiedere con forza un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, non come spot pubblicitario per l'amministrazione, ma come momento per fare il punto della situazione e lo chiediamo alle forze di opposizione Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, lo chiediamo al PCI tolentinate e ai partiti che rappresentano la maggioranza Tolentino nel cuore, Tolentino popolare, Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale, Forza Italia e Lega. I cittadini, al di là delle sciocchezze, meritano più rispetto, anche perché slogan tipo "prima gli italiani" (ricordiamo che anche la Lega sostiene questa amministrazione), se possono essere utili per racimolare voti di pancia, mal si associano alla crudezza del vivere quotidiano.”

18/06/2018 16:33
Leonardi (FdI): "Il Picchio d'Oro ai poliziotti-eroi"

Leonardi (FdI): "Il Picchio d'Oro ai poliziotti-eroi"

Un dovuto riconoscimento simbolico a tutte le Forze dell'Ordine che ogni giorno tutelano i cittadiniIl gesto eroico dello scorso 14 giugno, quando dei poliziotti hanno salvato in extremis due donne intrappolate nella loro auto in un sottopasso allagato, approda in Regione con una proposta lanciata dal capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi. Il conferimento del "Picchio d'Oro", l'onorificenza istituita con una legge regionale del 2005, è l'occasione per dare il giusto riconoscimento a coloro che non vogliono sentirsi chiamare "eroi" ma che gesta eroiche spesso compiono. La Leonardi ricorda che tutti gli appartenenti alle varie Forze dell'Ordine ogni giorno rischiano la vita con abnegazione, per garantire la nostra sicurezza anche in casi di dotazioni strumentali e risorse umane non sempre adeguate.La lettera della Leonardi è indirizzata ai quattro componenti della Commissione istituita nel 2015, consiglieri regionali nominati dall'Assemblea Legislativa delle Marche, che decidono i nomi di coloro che saranno insigniti di questa onorificenza nel dicembre di ogni anno.Un premio simbolico ma carico di significato che quest'anno andrebbe a donne e uomini in divisa che si distinguono per la continua garanzia di sicurezza nei nostri confronti e che vanno premiati perchè ogni gesto simile non è mai così scontato ma denota una nobile missione, che si attribuisce a quello che è un lavoro che si porta avanti con forte etica.

18/06/2018 16:25
Sarnano, presentato il progetto di riqualificazione dell'area "bambinopoli"

Sarnano, presentato il progetto di riqualificazione dell'area "bambinopoli"

Nella sala consiliare del Comune di Sarnano si è svolta ieri, domenica 17 giugno 2018, dinanzi ad un folto pubblico, la presentazione del progetto di riqualificazione dell'area della “bambinopoli” di Via Benedetto Costa.Il progetto verrà realizzato in sinergia tra il comitato “Piccole Mani Faranno Grandi Cose”, presieduto dall'imprenditore sarnanese Giuseppe Vallesi, ed il Comune di Sarnano; la progettazione è stata affidata all'Ing. Arch. Roberto Canzonetta di Sarnano. Dopo il sisma del 2016 si è costituito a Sarnano il comitato “Piccole Mani Faranno Grandi Cose” con lo scopo di realizzare un significativo intervento di carattere sociale, che fosse rivolto alle fasce che maggiormente avevano risentito degli effetti del terremoto, i più giovani e gli anziani.Di concerto con l'Amministrazione Comunale, il comitato ha individuato come possibile intervento la riqualificazione dell'area chiamata “bambinopoli”, ovvero l'area sovrastante il campo sportivo “della Vittoria” ed adiacente alla scuola dell'infanzia.Il progetto prevede la realizzazione di tre aree, tutte interconnesse tra loro senza barriere architettoniche: una per i bambini più piccoli nelle immediate adiacenze della scuola dell'infanzia, una per i ragazzi più grandi ed un'area picnic. Queste aree saranno a loro volta collegate con lo spazio polivalente già realizzato dal Comune di Sarnano (che nello scorso inverno ha ospitato la pista di pattinaggio su ghiaccio e che durante la stagione estiva potrà divenire un'arena all'aperto per eventi e manifestazioni).L'importo del progetto di riqualificazione – i cui lavori iniziaranno già nei prossimi giorni – ammonta a 105mila euro, dei quali 75mila raccolti dal comitato “Piccole Mani Faranno Grandi Cose” e 30mila impegnati dall'Amministrazione Comunale.Il progetto rappresenta peraltro un primo stralcio funzionale di una più ampia idea progettuale di riqualificazione dell'intera area, che prevede la realizzazione di ulteriori percorsi pedonali destinati anche alla pratica di attività all'aria aperta (quali ad esempio il nordic walking).Durante la presentazione del progetto, il Sindaco Ceregioli ed il Presidente del Comitato Vallesi, dopo aver sottoscritto pubblicamente l'accordo che lega i due partner per la realizzazione dell'opera, hanno anche annunciato che la nuova area avrà una sua intitolazione, ipotizzando il lancio di un concorso di idee per la ricerca del nome.Il Sindaco Franco Ceregioli:“Desidero innanzi tutto ringraziare il comitato “Piccole Mani Faranno Grandi Cose”, nella persona del suo promotore Giuseppe Vallesi, per la grandissima sensibilità e generosità dimostrata, che ci consentirà di mettere subito mano alla attesa riqualificazione dell'area della “bambinopoli”: la sinergia con il comitato è stata immediata fin dai primi momenti ed ho potuto apprezzare la grandissima serietà e la determinazione nel perseguimento di questo risultato; ovviamente il mio ringraziamento va esteso a tutti i soggetti che il comitato è riuscito a coinvolgere in questo progetto e che hanno contribuito con le loro donazioni.Un ringraziamento va anche all'Ing. Arch. Roberto Canzonetta, che con grande professionalità e dedizione si è speso per la predisposizione del progetto. Tale riqualificazione rappresenterà un altro determinante passo verso il completamento del parco urbano che si estende dai “Giardinetti” di Piazza della Libertà fino all'area di Villa Irene.L'Amministrazione Comunale ha sempre fortemente creduto nella realizzazione del parco urbano, inteso quale importante luogo di attrazione per i turisti e fondamentale polo di aggregazione sociale.Consapevoli delle difficoltà economiche del momento, abbiamo proceduto per gradi, dapprima modificando la viabilità di Piazza della Libertà, che ha consentito l'ampliamento dei giardini e la creazione di un magnifico affaccio verso le nostre montagne, poi realizzando – con un impegno di spesa di 35mila euro – lo spazio polivalente adiacente la “bambinopoli”, quindi predisponendo la progettazione esecutiva della rampa che collegherà Piazza della Libertà con la sottostante area del campo sportivo “della Vittoria”, i cui lavori inizieranno dopo l'estate.Una volta realizzata la riqualificazione della “bambinopoli” e la rampa da Piazza della Libertà, il parco urbano avrà finalmente la sua completa definizione: dalla Piazza a Villa Irene, tra aree con giochi per bambini e ragazzi, spazi polivalenti, area picnic, impianti sportivi, nuove scuole, il tutto interconnesso senza interferenze di traffico e senza barriere architettoniche.

18/06/2018 15:50
Nuovo centro commerciale a Piediripa, il Movimento 5Stelle: "Scelta scellerata"

Nuovo centro commerciale a Piediripa, il Movimento 5Stelle: "Scelta scellerata"

Il 19 giugno,  in Consiglio Comunale a Macerata, è in discussione il progetto del un nuovo polo commerciale di oltre 10 mila metri quadri che sorgerà a  Piediripa di Macerata, per poi passare, dopo la Provincia, all’ultimo step in Regione per la sua definitiva approvazione. La regione non ha mai emanato un documento per la regolamentazione dei Centri Commerciali, nonostante le Marche siano tra le regioni con più alto consumo di suolo. Il Movimento 5 Stelle è per lo stop al consumo del suolo pubblico, e si appella al Comune di Macerata ed  alla Regione affinché si fermino difronte a questa ennesima scellerata scelta di nuova cementificazione e ripensino a nuove politiche di destinazione territoriale, indirizzandole verso il minor consumo possibile di suolo Ci chiediamo come possano le amministrazioni marchigiane, a tutti i livelli, fare questo tipo di scelte, invece di indirizzarsi verso il recupero dei centri storici, già abbastanza spopolati con l’insediamento di questi poli (solo tra le zone di Corridonia e Piediripa, a 2 Km di distanza, ce ne sono due), i quali hanno subito un’ulteriormente aggravamento della situazione dopo il sisma del 2016, che ha contribuito allo svuotamento dei centri e dei borghi soprattutto nei paesi dell’entroterra. Inoltre, pensiamo che una  legge per regolamentare la costruzione dei Centri Commerciali serva al più presto, poiché essa possa fungere anche da deterrente per quei poteri criminali che guardano alle lottizzazioni selvagge  come possibili sbocchi per attività di riciclaggio e speculazioni edilizie. Un esempio clamoroso lo abbiamo avuto proprio qualche anno fa relativamente al Centro Commerciale Corridomnia, dove è dovuta intervenire la Commissione Antimafia. Riteniamo che queste politiche commerciali siano dannose anche dal punto di vista dello sviluppo economico. Producono la perdita di diversi posti di lavoro a causa della chiusura di molte  piccole attività incapaci di reggere la concorrenza, a fronte di occupazione precaria. Siamo inoltre contrari alle aperture no stop dei festivi ,che generano una forma di schiavitù moderna Non abbiamo bisogno dell’ennesima Cattedrale del Consumo che contribuirà definitivamente al declino economico dei centri storici, a farci vivere vite da frustrati, alienati sociali spinti al consumo di massa, grazie all’intesa tra queste grandi catene di distribuzione e le amministrazioni Movimento 5 Stelle: Tolentino, Civitanova Marche, Recanati, Potenza Picena, Macerata, San Severino Marche, Matelica, Porto Recanati. Simpatizzanti M5S: Pollenza, Camerino, Montecosaro, Colmurano, Urbisaglia, Corridonia, Morrovalle, Caldarola, Belforte del Chienti.

18/06/2018 10:14
Macerata, Orioli: "Situazione grave e fuori controllo. Intervenga il ministro Salvini"

Macerata, Orioli: "Situazione grave e fuori controllo. Intervenga il ministro Salvini"

La situazione a Macerata è fuori controllo: lancio un appello al ministro Salvini affinchè intervenga quanto prima: è questo in estrema sintesi il messaggio lanciato dal dottor Mattia Orioli a seguito dei fatti accaduti giovedì scorso, quando un giovane straniero, dopo essere stato colto in flagranza di furto, ha pesantemente minacciato gli agenti di polizia intervenuti (qui). "Dagli ultimi fatti di cronaca di giovedì 14 giugno" scrive Orioli "dove un ragazzo della Guinea veniva arrestato nella notte perché sorpreso a rubare, il quale minacciava di morte, con sputi e insulti i poliziotti che lo sorprendono nel fatto, e con altre frasi come “io vi taglio a pezzi e vi mangio, pezzi di merda, italiani di merda, la legge in Italia non può farmi nulla, prendo una pistola e vi ammazzo. Lo giuro su mia madre e su Allah, figli di puttana, io non ho nulla da perdere, vi denuncio tutti, io ho fatto la guerra, nulla mi fa paura, ne ho ammazzati tanti e ammazzerò anche voi ”. Tale fatto senza dubbio ha gettato sconforto, paura e rabbia, ma soprattutto allarme per un fatto gravissimo da chi invece dovrebbe ringraziare il nostro paese e la nostra città per essere stato ospitato. Pertanto ritengo questo fatto di assoluta ed inaudita gravità alla luce dei fatti noti precedentemente occorsi alla nostra città, Macerata. Occorre una immediata risposta ed una presa di posizione netta e decisa a tutela dei nostri cittadini, difronte ad una situazione sempre più grave ove si rinviene una indicibile gestione da parte dell’amministrazione cittadina rispetto al tema dell’immigrazione. Chiedo e lancio l’appello alle istituzioni in particolare al ministro dell’interno affinché provveda a visionare la questione e situazione Maceratese in stato di pericolosa gravità. Concludo con la vicinanza al titolare del negozio colpito dal fatto in questione, rilanciando sempre di più la desolazione, angoscia ed insicurezza che i nostri commercianti purtroppo sono costretti a vivere in una città sempre più abbandonata a se stessa da questa amministrazione. Ed un forte plauso e ringraziamento va alle nostre forze dell’ordine per il lavoro che quotidianamente compiono".

17/06/2018 10:52
Uniti per Treia: "La simbiosi fra Ente Disfida e Comune danneggia casse comunali e immagine della città"

Uniti per Treia: "La simbiosi fra Ente Disfida e Comune danneggia casse comunali e immagine della città"

Dalla lista civica di opposizione “Uniti per Treia” riceviamo Dopo la bufera della condanna penale in primo grado per peculato del Sindaco Capponi che, nonostante la sospensione <<di diritto>> dalla carica, continua a tenere una condotta elusiva della norma, un alito di vento solleva il velo sui poco trasparenti rapporti tra il Comune di Treia e l’Ente Disfida del Bracciale ed apre le porte alla tempesta provocata da una singolare vicenda giudiziaria che coinvolge i due enti e che vede protagonista Capponi, prima nella veste di Presidente dell’Ente e poi in quella di Sindaco. Da una gestione quanto meno opaca della “res publica”, il risultato di un ulteriore danno d’immagine al Comune di Treia e una lievitazione di spese che graveranno ancora una volta, in via diretta e indiretta, sulle tasche dei cittadini treiesi. L’Ente Disfida non paga una fattura relativa alla gestione in cui Capponi ha la carica di Presidente; la ditta creditrice intima il pagamento all’Ente che decide di chiamare in causa il Comune di Treia. Capponi, nel frattempo diventato Sindaco, nomina un legale per affrontare il contenzioso derivante dal mancato pagamento della fattura relativa al periodo di gestione a lui stesso riconducibile.   Il fatto Un fornitore, dopo molteplici solleciti di pagamento di una fattura di euro 7.260,00 del 24/08/2012 avente ad oggetto una prestazione richiesta e fornita all’Ente Disfida del Bracciale quando Capponi ne era il Presidente, rimasti tutti senza riscontro, si vede costretto a diffidare l’Ente al pagamento a mezzo di atto giudiziario. L’Ente Disfida si difende chiamando in causa il Comune di Treia, nella persona di Capponi questa volta nella veste di Sindaco, e accusa il Comune di essere l’effettivo committente e co-beneficiario dei servizi non pagati: secondo l’Ente è il Comune che deve pagare. Capponi e la sua Giunta, con delibera del 13.12.17, decidono quindi di affidare l’incarico ad un legale per affrontare la vicenda giudiziaria, con i conseguenti costi a carico della spesa pubblica. A questo punto, dopo la lievitazione del costo della fattura non pagata a circa 11.000,00 euro, oltre interessi ed iva, dopo la spesa affrontata dal Comune di Treia per l’incarico legale già affidato, il colpo di scena: l’Ente Disfida ritratta rinunciando alla chiamata in causa del Comune con il quale sembrerebbe aver raggiunto un accordo. Non è dato sapere a quale costo e a quali condizioni. Ciononostante, la causa continua…! Appare evidente come l’interscambiabilità di ruoli e di funzioni in capo alle stesse persone dall’Ente al Comune e dal Comune all’Ente, il lavoro svolto in simbiosi nonostante la distinzione giuridica tra i due soggetti, la mancanza di trasparenza più volte e da più parti lamentate, hanno come unico effetto quello di danneggiare le casse comunali e l’immagine della Città, già minata dagli ultimi fatti di cronaca riguardanti il Sindaco.  

16/06/2018 19:42
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