Politica

Potenza Picena. Iniziata la Campagna di Ascolto dei cittadini del candidato civico Marabini

Potenza Picena. Iniziata la Campagna di Ascolto dei cittadini del candidato civico Marabini

Tanti cittadini del centro storico hanno risposto all’appello di Edoardo Marabini per discutere delle situazioni che la prossima amministrazione comunale di Potenza Picena sarà chiamata ad affrontare. "Le manutenzioni carenti, il decoro urbano trascurato, la qualità della raccolta dei rifiuti che regredisce, i problemi della viabilità e della mobilità, la scarsa vigilanza e gli insufficienti orari di apertura al pubblico degli uffici così come le sempre più rare occasioni di confronto con amministratori poco propensi a promuovere la partecipazione" - questi i problemi evidenziati da Marabini -. Il candidato sindaco civico ha dialogato con i presenti "garantendo l’impegno ad un confronto costante con i cittadini e ha ribadito i punti fondamentali del suo progetto per il centro storico: necessità di migliorare il decoro urbano, curare le vie e gli edifici pubblici, promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente pubblico e privato attraverso l’incentivazione finanziaria e fiscale, anche al fine di difendere, valorizzare e rilanciare le attività commerciali, dell’artigianato tradizionale e della ricettività turistica." "L’amministrazione dovrebbe procedere alla riqualificazione dei luoghi di incontro, a partire dalla piazza, alla creazione di una rete delle associazioni per migliorarne la capacità operativa e aggregativa, promuovere la cultura come leva di rinascita della comunità, potenziare e agevolare il ruolo della pro loco e della biblioteca fino a farne un vero e proprio centro di promozione culturale -  ha proseguito Marabini -. Infine, si è ribadito nuovamente che è necessario avviare un confronto serio con i Comuni limitrofi, in particolare Montelupone, per possibili sinergie e azioni comuni nell’ottica di una comune valorizzazione di entrambe le realtà, di una pianificazione unitaria e di un'amministrazione più efficiente." "L'incontro è stato guidato dalla consapevolezza che il futuro dipende dall'impegno di ciascun cittadino. Per questo gli incontri proseguiranno e si intensificheranno nel corso delle prossime settimane. Il prossimo incontro si terrà a Porto Potenza, venerdì 22 febbraio, alle ore 21:15, presso i locali della Pro Loco, per affrontare insieme con i cittadini le questioni più significative per Porto Potenza, centro più popoloso del nostro comune."

16/02/2019 17:06
Attività balneari. Leonardi sollecita la Regione a emanare indirizzi univoci per l'estensione delle concessioni demaniali

Attività balneari. Leonardi sollecita la Regione a emanare indirizzi univoci per l'estensione delle concessioni demaniali

"La situazione delle concessioni balneari marittime e della loro scadenza prevista nel 2020 con la conseguente incognita delle aste, è da tempo motivo di forte preoccupazione tanto che Fratelli d'Italia a livello nazionale ha presentato proposte di legge ed emendamenti per il superamento della cosiddetta "Direttiva Bolkestein" a sostegno dell'attività di operatori balneari e di tutto il loro indotto commerciale e turistico - sono le considerazioni della capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi, a seguito dell'incontro avvenuto a San Benedetto del Tronto organizzato dal Sindacato Italiano Balneari, che ha visto anche la sua partecipazione.   "L'estensione della durata a quindici anni recentemente approvata è certamente una boccata di ossigeno per le nostre imprese: da cittadina di Porto Recanati vivo costantemente il problema e sono vicina a queste istanze - prosegue la rappresentante di Fratelli d'Italia -. Questa estensione però, per il nostro partito, non è certo la panacea del problema perchè, dal punto di vista degli investimenti che si fanno sul settore, occorrono certezze anche per l'accesso al credito e consentire alle imprese balneari di fare investimenti per avere un turismo più competitivo e attrattivo a livello europeo e mondiale. L'estensione della concessione fatta con legge non è sufficiente, difatti ora serve che questa venga apposta sui titoli concessori da parte dei Comuni interessati e della Autorità Portuali, per quanto di reciproca competenza, attraverso un atto ricognitivo o la vidimazione della nuova scadenza con la durata quindicinale. Per evitare una disomogeneità di azione da parte delle singole amministrazioni comunali servono dunque gli indirizzi e il coordinamento da parte dell'Ente Regione sulla materia."   "Formalizzare le nuove scadenze non è una semplice azione burocratica - conclude Leonardi - ma serve soprattutto a dare certezze ai concessionari e per permettere alle aziende balneari di poter accedere al credito bancario e a eventuali finanziamenti. Ricordo difatti, continua Leonardi, le recenti mareggiate che hanno causato gravissimi danni a molti stabilimenti della costa senza che poi fosse riconosciuto lo stato di calamità. Una situazione pesante per molti operatori, sfiancati da incertezze ed eventi meteorici. Sollecito quindi la Regione, competente in materia di funzioni amministrative di demanio marittimo, nel redigere direttive unitarie per i Comuni e definire nel concreto le modalità di applicazione delle norme cogenti contenute nella legge di bilancio statale al fine di poter avere le giuste diciture sui titoli concessori demaniali marittimi."

16/02/2019 14:47
Potenza Picena, il sindaco Tartabini approva l'atto di riduzione dell'edificabilità

Potenza Picena, il sindaco Tartabini approva l'atto di riduzione dell'edificabilità

E’ stato approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, con i voti della maggioranza che sostiene il Sindaco Noemi Tartabini, l’atto di indirizzo proposto dall’Amministrazione Comunale rivolto alla riduzione dell’edificabilità sul territorio potentino. E’ stato dato così mandato al Segretario Generale e agli uffici competenti di attivare la procedura per una nuova variante al Piano Regolatore vigente , al fine di poter valutare e dare regolare corso a tutte le osservazioni, numerosissime, che giunte fuori i tempi previsti, sono rimaste escluse dall’ultima variante aperta all’inizio del 2014. Inoltre di modificare l’area fabbricabile “Opera Pia Filippetti” in area agricola “E”, l’area del “Parco dei Laghetti” classificata in turistico – residenziale da modificare nella riduzione della cubatura escludendo il residenziale e lasciando il turistico, zona “Ex Rogin” riduzione dell’indice di edificabilità, “Ex Bontempi”  da modificare nella riduzione del residenziale, area “Le 5 Vele” nello specifico ex parcheggio Babaloo classificato strutture per sport e spettacolo da modificare togliendo la cubatura prevista e da destinare a solo parcheggio considerando anche le indicazione del nuovo piano di difesa della costa. “Posso esprime soddisfazione per questo atto di indirizzo – ha sottolineato il Capo Gruppo di Maggioranza in Consiglio Comunale, Giulio Casciotti – la Giunta e i consiglieri comunali che la sostengono, hanno voluto evidenziare una volontà di sviluppo realistico e di tutela del territorio al fine di evitare interventi faraonici impossibili da realizzare o, peggio ancora, interventi che potrebbero rimanere per tempi indeterminati inconclusi ed anche per non lasciare notevoli superfici abbandonate dove è impossibile nelle condizioni urbanistiche attuali realizzare interventi compiuti e funzionali”.

16/02/2019 12:40
Raimondo Orsetti sui fondi per il terremoto: "La promozione turistica non riguarda solo i comuni del cratere"

Raimondo Orsetti sui fondi per il terremoto: "La promozione turistica non riguarda solo i comuni del cratere"

In merito a quanto pubblicato ieri dal Comitato Terremoto Centro Italia sulla ripartizione dei fondi europei destinati alle zone del cratere sismico (Asse 8 del FESR), il dirigente della Regione Marche Raimondo Orsetti tiene a specificare quanto segue:  1) Tutti gli atti amministrativi assunti dalla Regione Marche in materia di turismo - cultura - valorizzazione del territorio sono corretti dal punto di vista della conformità e della coerenza nonché della legittimità e della regolarità tecnica alla normativa UE, nazionale e regionale e alle modalità di utilizzo dei fondi POR FESR 2014-2020, anche per quanto riguarda le risorse aggiuntive, destinate ad Azioni di destinazione marketing e di promozione delle destinazioni turistiche Decisione UE C (2017) n. 8948 del 19/12/2017 (con cui sono state stanziate le risorse aggiuntive pari a € 248 milioni per lo sviluppo economico, di cui 7,7 milioni destinati alla promozione del turismo e della cultura); 2) La Decisione UE, per la parte inerente i comparti turismo-cultura-valorizzazione del territorio, ha fatto proprie le scelte adottate in precedenza dalla Regione Marche, allor quando, tempestivamente, con  Delibera amministrativa dell’Assemblea Regionale n. 64 del 14/11/2017 fu approvato il Piano straordinario per lo sviluppo, la promozione e la valorizzazione delle Marche, per la X legislatura, ad integrazione del precedente piano triennale per il turismo, approvato con D.A. 13/2015, che cambiò sostanzialmente le strategie di programmazione di settore, a seguito della grave situazione determinatasi con il sisma. Piano che elaborato dal Servizio da me diretto fu approvato dall’aula senza nessun voto contrario, solo poche astensioni e previa adeguata concertazione territoriale e socio-economica con i pareri favorevoli del Comitato delle Autonomie Locali e delle categorie produttive; 3) la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1597 del 28/12/2017 (di approvazione da parte della Commissione Europea delle modifiche al Programma Operativo FESR Marche 2014/2020 a seguito dello stanziamento di risorse aggiuntive destinate a finalità diverse dalla ricostruzione) autorizza esplicitamente, a pagina 204, l’ “Azione 30.1 Sostegno alla fruizione integrata delle risorse culturali e naturali e alla promozione delle destinazioni turistiche (Azione 6.8.3 AdP)”, stabilendo quali Territori: “Priorità ai Comuni del cratere con possibile estensione ai Comuni che ricadono in classe sismica 1 e 2”. Ciò vuol dire che gli interventi programmati in un’ottica di sistema per la promozione dell’offerta turistica integrata del sistema regionale possono riguardare non solo i Comuni del cratere, ma quasi tutti i Comuni delle Marche, in quanto ad esclusione di poche realtà situate nelle propaggini meridionali del territorio regionale, sono tutti compresi in area sismica classi 1 e 2. La correlazione fra la spesa sostenuta e le iniziative in area del sisma o comunicazioni di promozione della stessa all’interno della promozione del sistema regionale sono pertanto  legittime e regolari (come ad esempio, l’investimento realizzato a Gradara - che oltre ad essere la porta di ingresso delle Marche è anche il bene monumentale più visitato ogni anno dai turisti con 250 mila presenze – per dotare il luogo di idonei strumenti di comunicazione che consentano la promozione permanente delle aree interne del cratere è attività di promo - commercializzazione ammissibile e regolare); 4) la Deliberazione di Giunta regionale n. 475 del 16/04/2018 (con la quale sono state approvate le modalità operative del Programma Operativo (MAPO), tra le quali è compresa la scheda intervento 30.1.1 # destinazione marche – The ideal place for a better life. Azioni di destination marketing), prevede inoltre l’ambito degli interventi ammissibili, in particolare, a pagina 117, si definisce nei dettagli la scheda di attuazione dell’Intervento 30.1.1, che al punto D. Promozione del brand #destinazionemarche con eventi e itinerari si stabilisce che si intende valorizzare l'offerta turistica della Regione Marche con particolare riferimento ai Comuni del cratere, attraverso le seguenti azioni: 1. incremento e destagionalizzazione dei flussi turistici anche nelle aree colpite dal sisma 2016; 2. sostegno alla promo-commercializzazione di prodotti turistici marchigiani anche dell'area colpita dal sisma del 2016, qualificando l'offerta attraverso il miglioramento dei servizi di accoglienza e promuovendo eventi sul territorio non soltanto nei mesi estivi, al fine di contribuire all'aumento degli arrivi e delle presenze dei turisti in bassa stagione. 5) Agli atti strategici di cui sopra, hanno fatto seguito atti di programmazione puntuale per l’attuazione dell’intervento 30.1.1 del POR FESR: #DestinazioneMarche. In particolare la Giunta Regionale ha adottato la Deliberazione n. 829 del 18/06/2018, a cui ha fatto seguito la Deliberazione n. 20 del 14/01/2019, mediante le quali è stato individuato il complesso di attività di comunicazione e promozione in Italia e all’Estero per gli anni 2018 – 2020;  6) La DGR n. 20 del 14/01/2019, in particolare, sui quali si è polemizzato, prevede nel dettaglio tutte le attività di investimento nel brand Marche, di promo-commercializzazione dell’offerta turistica e di valorizzazione dei territori che saranno realizzate dalla Regione Marche in collaborazione con i soggetti del territorio (Comuni, Camera di Commercio, categorie, ENIT, ecc…) nel periodo 1.1.2019 – 31.3.2020, sul mercato nazionale e sul mercato estero, in una logica di coerenza delle azioni e di integrazione degli interventi. Scopo di questa programmazione è in particolare di far riemergere le aree regionali colpite duramente dal sisma del 2016 attraverso una serie di attività concatenate e integrate di destination marketing sinergicamente declinate per tutti i cluster turistici regionali e diversificate sui vari mercati e su vari target di riferimento. Le azioni di marketing e comunicazione che hanno come obiettivo il rilancio delle aree colpite dal sisma sono dirette a connettere queste aree, alla destinazione Marche in generale, per non essere considerate una tessera a parte del mosaico regionale.  7) E’ evidente che una parte delle attività della citata DGR 20/2019, che saranno di volta in volta autorizzate preventivamente dall’Autorità di Gestione delle Politiche Comunitarie, sono finanziate con i fondi comunitari dell’Asse 8, mentre un’altra abbondante parte sarà finanziata attingendo ad altre fonti finanziarie ancora non del tutto quantificate (fondi ordinari di bilancio regionale, fondi comunitari del POR FESR, fondi statali, risorse della Camera di Commercio, dell’ENIT e via dicendo), che saranno individuate solo al momento dell’assunzione dello specifico atto. Scrivere, ad esempio, come è successo che con i fondi destinati ai Comuni del cratere si sostengono finanziariamente i Mercatini di Natale del Pesarese o le Bandiere Arancioni e Blu o cose di questo genere, non risponde assolutamente a verità in quanto saranno iniziative finanziate con fondi correnti del bilancio regionale e non con i fondi della promozione delle aree del sisma; 8) Per altri generi di iniziative (dalle fiere, alle attività di promo-commercializzazione, agli incoming di operatori turistici e giornalisti, alla promozione TV, radio e social media, ecc…), la Regione si è sempre mossa in un’ottica di sistema, in modo unitario secondo le più elementari logiche di marketing, privilegiando le destinazioni delle aree interne. Questa impostazione ha riguardato anche gli eventi culturali, che sono una parte importante dell’offerta turistica regionale. Basti pensare alla recente mostra su Lorenzo Lotto, realizzata per precisa volontà del Governatore a Macerata, quando altre sedi lottesche realmente legate all’artista aspiravano legittimamente ad ospitarla (da Ancona a Jesi, da Loreto a Recanati). Penso alla straordinaria attività di valorizzazione del patrimonio culturale presente nei musei del cratere ed alle mostre promosse e realizzate sempre a Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Matelica e prossimamente a Fabriano e Camerino. Nessuno ha parlato della mostra Capolavori Sibillini portata a Milano dal dicembre 2017 al 30 giugno 2018 e di tutte le iniziative di promozione delle aree interne costruite attorno ad essa con la collaborazione di testate prestigiose come Vanity Fair, Vogue, Traveller. O a RisorgiMarche ed ai 35 concerti, l’ultimo dei quali con 70 mila presenze e dell’immane sforzo organizzativo e non solo, che c’è stato dietro le quinte, al sostegno dato in modo consistente alla stagione lirica di Macerata o a Musicultura, a tantissime altre iniziative definite “minori” (ma che minori non sono!) realizzate dal territorio, accompagnate e sostenute dalla Regione. Ne sono state decine e decine. O della costruzione del cluster del turismo outdoor, che ha conquistato la BIT di Milano, pensato e voluto proprio per rivitalizzare le aree interne, con la realizzazione del sistema bike delle Marche, del progetto dei Cammini Lauretani, del Cammino Francescano, del sistema delle ciclovie per il cicloturismo regionale. E non si venga a dire, come qualcuno ha scritto, che sono stati fondi sottratti alla ricostruzione, perché sono risorse comunitarie destinate allo sviluppo economico dei territori dove l’imperativo categorico per la rinascita è quello di portare il lavoro agendo su quei settori di cui il territorio è particolarmente vocato, settori che erano già pesantemente in crisi prima del terremoto (e questo dobbiamo dircelo senza infingimenti e ipocrisie…); 9) tutte le attività programmate dalla Regione Marche, quindi, sono finalizzate unicamente alla valorizzazione del Brand "Destinazione Marche" con lo scopo di posizionarlo sul mercato turistico nella consapevolezza che tale settore è fortemente competitivo e che dunque necessita di interventi di alto profilo e con progetti di marketing volti ad accrescere la reputation del Brand stesso, sia sul mercato nazionale e su quello estero, con azioni coordinate con i territori e con i sistemi turistici locali sfruttando anche straordinari eventi che accendono le luci della ribalta internazionale sulla nostra regione, come le celebrazioni per i 150 anni di Gioachino Rossini (2018), o i 200 anni de l’Infinito di Giacomo Leopardi o più ancora, i 500 anni di Raffaello. Alla recente Borsa Internazionale del Turismo di Milano (10-12 febbraio 2019), le Marche sono state la regione più vivace e più competitiva, presentando un’immagine coesa e forte dell’intero sistema. Questo fatto ci conforta e ci spinge a guardare al futuro con ancora maggiore determinazione; 10) Preme, infine, sottolineare che sul piano della correttezza degli atti amministrativi nonché della stessa efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa regionale si è espressa positivamente la stessa Corte dei Conti - Sezione regionale di controllo per le Marche - in occasione del recente Giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Marche 2017 relativamente: “Sisma 2016 – 2017. Risorse finanziarie e gestione degli interventi” (Magistrato incaricato: Cons. Valeria Franchi).  Al riguardo, si suggerisce di vedere quanto riportato al punto 1.2.3 “Le risorse comunitarie - La riprogrammazione del POR FESR Marche”, in particolare le pagine 16 e 17, ove si evidenzia che le Azioni di destinazione marketing e di promozione delle destinazioni turistiche, con una dotazione di 7,7 milioni di euro hanno come beneficiaria la Regione Marche e sono da attuarsi con particolare riferimento al rilancio delle aree colpite dagli eventi sismici.   Viene, inoltre, evidenziato che: “Articolato è, parimenti, il quadro tratteggiato dal Servizio Sviluppo e valorizzazione Marche nella relazione con la quale, con riferimento all’ulteriore obiettivo dell’Asse 8, quello di valorizzazione del patrimonio, sono stati forniti i chiarimenti richiesti circa i risultati, medio tempore, conseguiti ed alle eventuali ulteriori azioni pianificate. Con riferimento alle conseguenze del sisma sul patrimonio culturale l’anzidetta relazione restituisce una interessante fotografia delle conseguenze prodotte dal sisma sul patrimonio culturale e degli interventi di carattere emergenziale posti in essere a livello regionale …”.  “… Ampia è, inoltre, la rassegna degli interventi a sostegno e per la valorizzazione dei territori ricompresi nel cratere. Per evidenti ragioni di economia espositiva non è possibile richiamarli in maniera dettagliata. Devono, nondimeno, segnalarsi le iniziative promosse a sostegno del turismo nell’area del cratere nell’ambito del Piano Straordinario per lo Sviluppo e la Valorizzazione delle Marche – approvato con delibera n. 64/2017 – e le attività promozionali riferite all’intervento 17.1.2 del POR FESR Marche 2014-2020 oltre che la partecipazione a fiere ed eventi anche in vista della valorizzazione del Brand Marche su nuovi mercati. Meritevoli di apprezzamento si appalesano, altresì, gli investimenti avviati – e ritenuti suscettivi di completamento nel prossimo biennio – per il potenziamento dell’accoglienza turistica all’interno del cratere: riferisce, al riguardo, l’amministrazione di progetti di riqualificazione delle strutture alberghiere, di valorizzazione dei cammini lauretani e francescani, di sviluppo della rete di ciclovie, di implementazione del sistema termale”. Quando a Febbraio 2017, l’Osservatorio Regionale del Turismo ci portò il dato del – 72% di prenotazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, eravamo quasi disperati. La Regione Marche, a differenza dei nostri principali competitors regionali, non dispone di Agenzia di promozione, molto più snella ed agile perché improntata ad una gestione privata del settore. Noi dobbiamo competere con loro ed essere addirittura più efficaci, operando con gli strumenti del pubblico, con più regole, più burocrazia. Nonostante tutto, non ci siamo pianti addosso e grazie ad indirizzi puntuali e costanti del Governo regionale, operando con il territorio e sui territori, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo lavorato tanto, ma tanto! Le polemiche degli ultimi giorni, spesso gratuite, ci feriscono e danneggiano pesantemente il “sistema regionale”, tuttavia ci confortano i dati registrati sempre dall’Osservatorio Regionale a fine 2018: + 6,51% di arrivi; + 1% di presenze; + 20% di arrivi in area cratere; + 12% di arrivi di turisti stranieri. Lo scorso anno abbiamo collegato con i voli nuovi mercati: Lituania, Lettonia e Ucraina, destinazioni che sono state riconfermate anche per il 2019. A queste probabilmente si aggiungeranno destinazioni importanti come Mosca, Parigi e Stoccolma.  L’appello che faccio è quello di lasciarci lavorare, anzi è quello di darci una mano per rendere la nostra azione sempre più efficace. Speculare su queste cose, con polemiche a volte pretestuose, reca un danno di immagine alla Regione ed al sistema turistico regionale (stimato in 4,5 miliardi di PIL pari all’11% del PIL totale) di dimensioni rilevanti e questo non credo lo voglia nessuno.   

16/02/2019 11:18
Macerata, Riccardo Sacchi (FI): "Mafia nigeriana in città? Il sindaco ne risponda in prima persona"

Macerata, Riccardo Sacchi (FI): "Mafia nigeriana in città? Il sindaco ne risponda in prima persona"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere comunale Riccardo Sacchi (Forza Italia) in merito alla citazione della città di Macerata all'interno del rapporto della Direzione investigativa antimafia nella sezione riguardante la mafia nigeriana (leggi di più):  "Lunedì prossimo il Consiglio Comunale di Macerata ricorderà Pamela Mastropietro. E’ un’occasione di riflessione: la sola che ci è stata concessa da un Sindaco e da una maggioranza che hanno fatto di tutto, sin qui, per negare l’evidenza cercando di ridurre il brutale assassinio della ragazza a incidente. Ma la realtà è molto più ostinata della propaganda e deflagra in città con la forza del rapporto della DIA (Direzione investigativa antimafia) che lascia pochissimo margine alla negazione. Nella relazione sull’attività investigativa del primo semestre 2018 – peraltro diffusa con ritardo, il che lascia pensare che il documento sia stato ben meditato – fa per due volte esplicito riferimento a Macerata sancendo che la città è diventata crocevia della criminalità organizzata, sia italiana che nigeriana (leggi di più). È sintomatico che nel capitolo espressamente dedicato alla criminalità organizzata nigeriana, a pagina 321 del dossier della DIA, si legga: “ Di rilievo – a titolo esemplificativo - la sistematica attività di spaccio di eroina e marijuana effettuata nella provincia di Macerata, da 3 nigeriani ritenuti anche esecutori materiali dell’efferato delitto di una diciottenne romana, il cui cadavere fu ritrovato, dissezionato, in due valigie abbandonate”. L’accento cade su “a titolo esemplificativo” perché il documento della DIA dà ampiamente conto di quali siano le modalità con cui agisce la mafia nigeriana nella gestione dello spaccio, della prostituzione e nell’assoggettamento delle sue vittime attraverso rituali quali il ju-ju o il vudù. Quanto è accaduto a Macerata il 30 gennaio di un anno fa non è un tragico incidente, ma è la spia di un diffuso degrado. Nel rapporto la DIA cita anche l’Hotel House, a sancire che una gestione scellerata dell’immigrazione clandestina in città e nella provincia ha determinato il radicarsi di inquietanti fenomeni malavitosi.  La Dia offre, peraltro, un quadro assai allarmante del contesto regionale, facendo riferimento anche alle infiltrazioni nei cantieri della, si fa molto per dire, ricostruzione post-terremoto. Ma se questo è il quadro, sarà necessario individuare le responsabilità. Il Sindaco di Macerata ha una gran fretta che tutto torni a covare sotto la cenere di un’apparente normalità. Non è un caso che Romano Carancini -  che si è costituito parte civile con il Comune obtorto collo contro Innocent Oseghale nel processo per l’omicidio di Pamela Mastropietro e solo perché noi dell’opposizione lo abbiamo incalzato - all’uscita della prima udienza ha reso palese questa sua fretta affermando: “ Attendiamo che quest’ultimo segmento di questa inspiegabile vicenda venga chiusa e, direi, che Pamela ritrovi la pace. La citta si ritrova con grande forza d’animo, dignità, con la forza di essersi rialzata”.  Non va dimenticato che il Sindaco aveva cercato anche di addossare qualche responsabilità alla famiglia Mastropietro, affermando: “non ho sentito da loro parole di autocritica”. Per questo il rapporto della Dia deve essergli andato di traverso. La morte di Pamela, purtroppo, è spiegabilissima: la città è diventata crocevia dello spaccio e della malavita nigeriana. Nel rapporto della Dia peraltro non figurano i fatti successivi: ad esempio la maxioperazione che con 27 arresti ha rivelato che Macerata è stata divisa in zone, che qui operano spacciatori che sono dipendenti dalla mafia nera. Ebbene, la città non si è rialzata, ha solo preso consapevolezza di essere profondamente infiltrata dalla criminalità e l’ azione del Questore Antonio Pignataro e l’abnegazione di tutte le forze dell’ordine hanno consentito di arginare il fenomeno, ma anche di farlo emergere in tutta al sua dirompente rilevanza e pericolosità. Così come le infiltrazioni mafiose nella ricostruzione chiamano pesantemente in causa la Regione per omesso controllo, l’aver consentito che a Macerata si insediasse la mafia nigeriana chiama direttamente in causa l’amministrazione e il Sindaco Carancini in prima persona. Per anni si sono gonfiati gli arrivi di clandestini, per anni si è appaltata la politica dell’accoglienza al Gus che è diventato una sorta di monopolista dell’immigrazione, salvo oggi che i flussi sono stati drasticamente regolamentati licenziare i dipendenti e scaricare sui proprietari degli appartamenti che il Gus aveva locato la sua crisi. Né va sottaciuto che dal processo potrebbero emergere altri inquietanti risvolti. Ebbene verrebbe da dire se non fosse in danno di tutta la città che la giunta Carancini raccoglie oggi i frutti di un’amministrazione ideologica sul fronte dell’immigrazione, dissennata sul versante amministrativo, assolutamente cieca dal punto di vista della sicurezza. Per anni dall’opposizione abbiamo chiesto più controlli con l’assessore “all’insicurezza” Mario Iesari che è arrivato a negare l’evidenza quando segnalavamo che i giardini Diaz erano sede di spaccio, che il parco di Fontescodella era luogo di spaccio e di bivacco, quando inutilmente abbiamo chiesto telecamere di sorveglianza e un piano per la sicurezza, per anni abbiamo chiesto trasparenza sui conti del Gus e sulla gestione dei progetti Sprar e ci è sempre stato risposto che non era affar nostro, ma tutti ricordano l’imbarazzato balbettio delle assessore Marika Marcolini quando le è stato chiesto conto degli importi versati. No, caro Sindaco Carancini, l’omicidio di Pamela Mastropietro non è affatto inspiegabile. Le forze di polizia con questo rapporto della Dia ne certificano in maniera cristallina le ragioni profonde. E certificano anche le responsabilità della Giunta Comunale di Macerata che ha sgovernato la città. Per questo riteniamo che il minuto di raccoglimento in Consiglio Comunale sia un gesto simbolico che ha un solo lato positivo: evitare alla povera ragazza lo scempio della verità.  Va invece aperta una discussione profonda sulla reale situazione di Macerata. Verrebbe da dire: meno manifestazioni antitutto e più riflessioni pro Macerata! Perché non possono sperare il Pd e il Sindaco che il processo Mastropietro, se indicherà l’assassino di Pamela, li assolva dalle loro responsabilità politiche ed amministrative. Il rapporto della Dia pone un problema enorme: può il Pd che da sempre tuona contro tutte le mafie accettare che Macerata sia indicata come la città della mafia nigeriana? Può il Pd continuare a tenere in vita una giunta che ha portato la città a questo livello di degrado morale e di insicurezza senza sentirsi “correo” di tale scempio?  Sarebbe tempo di consentire ai cittadini di autodeterminarsi tornando al voto, impedendo finalmente a questa Giunta di provocare ulteriori danni. Dicano i maceratesi se si sentono tutelati nel vivere in una città dove ha attecchito la mafia nigeriana. Sappiano, comunque, il Sindaco e il Pd che lo sostiene, che su questo fronte noi non smetteremo di batterci e di incalzarli. Vogliamo verità e giustizia per la povera ragazza uccisa, così come vogliamo verità, giustizia e sicurezza per Macerata, la città che amiamo e che non meritava e ha subito l’onta di sentirsi annoverare tra le cattedrali della mafia nigeriana".  

15/02/2019 17:46
M5S Tolentino sulla consegna degli appartamenti: "L'amministrazione comunale smentisce se stessa"

M5S Tolentino sulla consegna degli appartamenti: "L'amministrazione comunale smentisce se stessa"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Movimento 5 Stelle Tolentino relativo alla consegna degli appartamenti agli sfollati. "Quali sono state le motivazioni che hanno spinto il Sindaco e l'amministrazione cittadina a mentire? Perché di questo si tratta, di bugie seriali. Hanno mentito cercando poi di correggere il tiro con scarsi risultati. La frase riportata sulla pagina autogestita di Multiradio Press News di febbraio e a più riprese diffusa dai membri della giunta e da alcuni consiglieri di maggioranza a mezzo facebook è molto chiara e priva di qualsiasi interpretazione: "La prima settimana di febbraio abbiamo consegnato ulteriori 7 appartamenti in via Filelfo ...”, falso. La nostra amministrazione presa dal suo ego e da un delirio di onnipotenza ha mentito e non ci sono scuse che tengano. Mentono sulla disperazione di quelli che definiscono “amati cittadini”, quelli che sono ancora sulla costa quelli che ancora vivono nei container e che vivono nella speranza di riappropriarsi almeno della loro dignità! Ci chiediamo quale sia la soddisfazione del primo cittadino e dei suoi sodali nel perpetrare tutto questo. Quella di consegnare case a tre/quattro anni dal sisma? Quella di aver consegnato ad oggi quattro o cinque appartamenti su 200 circa? Non siamo noi che "ci approfittiamo degli stati d'animo esasperati" e con questa falsità l'avete dimostrato. Siete pronti per le gare di appalto, siete pronti all'approvazione dei progetti? Siete pronti a rovinare la vita delle persone! Le scelte politiche caro primo cittadino non vanno di pari passo con la vita delle persone. Basta nascondersi dietro falsi idealismi, “il non voler sprecare denaro pubblico mangiando terreni verdi...", i suoi progetti sono più che chiari".

15/02/2019 10:59
Protesta del latte nelle Marche. Forza Italia: "Governo e Regione tacciono: non sono in grado di dare risposte"

Protesta del latte nelle Marche. Forza Italia: "Governo e Regione tacciono: non sono in grado di dare risposte"

"Quando la confusione e la mancanza totale di una chiara linea di governo portano a rabbia e mobilitazioni. I pastori e gli allevatori, anche nelle Marche, nel Fermano, sono scesi in strada per protestare contro il prezzo del latte troppo basso pagato dalle industrie casearie. E qualche rappresentante di una forza politica al Governo è riuscito addirittura nell'acrobazia imbarazzante di scendere in piazza con i manifestanti. Ma chi governa questo paese? Chi è che deve dare risposte se non chi siede a Palazzo Chigi o in Amministrazione regionale?" è l'attacco di Forza Italia cui fanno capo il Senatore Andrea Cangini, il Commissario regionale Marcello Fiori, la Capogruppo regionale Jessica Marcozzi e il Consigliere Regionale Piero Celani. "L'Italia, anche se è difficile crederlo, ha un solo Governo, non due - continuano -. Basta con i rimpalli di responsabilità. Un giochino stucchevole di chi getta fumo negli occhi dei cittadini schierandosi qua e là all'occorrenza, perché non in grado di dare risposte. Con l'attuale prezzo del latte i pastori e i produttori rischiano di non riuscire più a portare avanti le loro aziende con inevitabili ripercussioni sull'economia anche marchigiana. Sono una colonna portante dell'economia regionale, molti di loro operano nelle zone colpite dal sisma. Ma oggi tra prezzi troppo bassi, crisi economica, concorrenza di prodotti dall'estero, mancanza totale di tutela del Made in Italy, il sisma e una ricostruzione mai partita con l'aggravio del gelo, sono in ginocchio. A seguito dell'emergenza terremoto che ha colpito i territori della Regione, il Governo nazionale e quello regionale non sono stati in grado di realizzare in tempi ragionevoli stalle provvisorie in grado di riparare il bestiame lasciando morire sotto la neve e al freddo centinaia di capi. " "Oggi, dinanzi alla protesta, il Governo e la Regione tacciono. Per questo motivo chiediamo all'Amministrazione regionale di impegnarsi a tutela della categoria, della produzione, marchigiana e non, di latte, e più in generale chiediamo una reale presa di posizione a tutela e valorizzazione del Made in Italy anche nel settore agroalimentare" concludono i rappresentanti di Forza Italia.

14/02/2019 10:05
Macerata, elezione del Parlamento europeo 2019: cittadini Ue residenti in Italia debbono fare domanda

Macerata, elezione del Parlamento europeo 2019: cittadini Ue residenti in Italia debbono fare domanda

In occasione della prossima elezione del Parlamento europeo, fissata tra il 23 e il 26 maggio 2019, anche i cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea potranno votare in Italia per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia e per farlo dovranno inoltrare la domanda al sindaco del comune di residenza. La domanda, il cui modello è disponibile nel Comune di Macerata che nel sito internet del Ministero dell’Interno all’indirizzo: https://dait.interno.gov.it/elezioni/optanti-2019, dovrà essere presentata agli uffici comunali o spedita mediante raccomandata entro il prossimo 25 febbraio . Nel primo caso, la sottoscrizione della domanda, in presenza del dipendente addetto, non sarà soggetta ad autenticazione; in caso di recapito a mezzo posta, invece, la domanda dovrà essere corredata da copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore (art. 38, comma 3, del DPR 28/12/2000, n. 445). Nella domanda – oltre all’indicazione del cognome, nome, luogo e data di nascita – dovranno essere espressamente dichiarati la volontà di esercitare esclusivamente in Italia il diritto di voto; la cittadinanza, l’indirizzo nel comune di residenza e nello Stato di origine, il possesso della capacità elettorale nello Stato di origine e l’assenza di un provvedimento giudiziario a carico, che comporti per lo Stato di origine la perdita dell’elettorato attivo. Gli Uffici comunali comunicheranno tempestivamente l’esito della domanda; in caso di accoglimento, gli interessati riceveranno la tessera elettorale con l’indicazione del seggio ove potranno recarsi a votare.

13/02/2019 17:16
Sabato 16, a Recanati, l'incontro pubblico organizzato da “Costituente Popolare”

Sabato 16, a Recanati, l'incontro pubblico organizzato da “Costituente Popolare”

  Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa relativa a un incontro pubblico che si terrà a Recanati, sabato 16 febbraio, organizzato dal gruppo “Costituente Popolare”. "Sabato 16 febbraio, alle ore 17,00, nella sala conferenze degli Ircer, si terrà un incontro pubblico per cercare insieme 50 Idee per la Città che il gruppo “Costituente Popolare” lancia per Recanati. Un’iniziativa aperta per le prossime elezioni comunali con l’invito ai cittadini a partecipare, in un concorso d’idee, dove il popolo sia il primo protagonista. Il nostro primo sentimento è quello della speranza in una politica cittadina guidata con il dialogo e l’ascolto e non dominata da figure forti e isolate che fanno la storia per il popolo al quale viene lasciata solo la possibilità di dire si o no alle proposte del capo. Crediamo fortemente nella necessità che la partecipazione sia il dono più grande di una comunità civile dove tutti si sentono uguali, nel pieno diritto di dire la loro in un consesso fra pari. Amiamo il ragionamento e il rispetto dell’opinione altrui, non siamo contro nessuno, ma per la nostra città e del suo bene superiore, pronti però a combattere e a denunciare ogni ipocrisia e prepotenza che voglia affermare l’interesse particolare di qualcuno a scapito della comunità. Per questo “50 idee per la città”, perché siano tante e possano comprendere le esigenze di tutti. In futuro vorremmo proporre un gruppo di amministratori capaci di ascoltare tutti e di servire tutti, anche chi non li ha votati senza discriminare nessuno e senza imporre il marchio di appartenenza politica a nessuno."  

13/02/2019 12:37
Carancini fedele alla sua linea: "Non ho violato la norma". Ma la legge lo smentisce

Carancini fedele alla sua linea: "Non ho violato la norma". Ma la legge lo smentisce

Il sindaco di Macerata Romano Carancini non fa retromarcia. Dopo le accese polemiche politiche che si sono registrate in città in merito alla scelta da parte del primo cittadino di esporre la bandiera francese fuori da Palazzo Conventati, sede del comune, il primo cittadino rompe il silenzio con un post apparso sulla propria pagina Facebook in cui spiega le ragioni di tale gesto: "Non c'è una sola parola contro qualcuno, o a favore di Macron ovvero contro Di Maio e Salvini, né citati né pensati, oppure riferibili ai governanti o infine contro il nostro governo".  "Mi sono limitato a sperare che un popolo amico - quello francese - un paese cofondatore dell'Unione Europea insieme all'Italia potesse ritornare sui propri passi e riallacciare - spiega Carancini - le indispensabili relazioni diplomatiche dopo il ritiro dell'ambasciatore. Fatto gravissimo, senza precedenti in tempo di pace. E l'ho testimoniato mettendo vicine le due bandiere francese ed italiana, proprio una accanto all'altra senza posizioni di parte. Un piccolo, semplice e positivo gesto di conciliazione, di pace".  Secondo il sindaco Carancini tale esposizione non violerebbe alcuna normativa: "Un sindaco, ogni sindaco, non solo ha diritto ma anche il dovere, rigorosamente nell'ambito dei principi costituzionali e di quelli europei a cui siamo legati, di battersi per quei valori. Ed io questo ho fatto, solo questo, tutto questo. Senza violare alcuna norma perché ricordo che, in tema di esposizione di bandiere all'esterno di edifici pubblici, agli enti locali è consentita una propria autonomia. Ma ciò che amareggia, non tanto sul piano personale quanto per la comunità e che deve preoccupare tutti, è la prepotenza del clima di odio, la libertà irresponsabile all'uso offensivo delle parole, che si respirano dentro legittime discussioni ed opinioni auspicabili ma che mai dovrebbero superare il limite del rispetto della persona". Il post di Carancini si conclude con una frecciata agli avversari politici: "Sono convinto che i professionisti del rancore, del risentimento e della intolleranza, gli strateghi della tensione sociale, non troveranno casa in questa città che ha ben altri valori". Ecco lo sfogo espresso dal sindaco Romano Carancini su Facebook:  L'esposizione della bandiera francese all'esterno del palazzo comunale è effettivamente consentita?  Secondo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica numero 121 del 2000, all'articolo 8 comma 1 si legge: "All'esterno e all'interno degli edifici pubblici si espongono bandiere di Paesi stranieri solo nei casi di convegni, incontri e manifestazioni internazionali, o di visite ufficiali di personalità straniere, o per analoghe ragioni cerimoniali, fermo il disposto dei commi 2 e 3 dell'articolo 2, salve le regole di cerimoniale da applicare in singole occasioni su indicazione del Governo".  Il sindaco nel suo post fa riferimento - nel giustificare l'esposizione della bandiera francese - all'articolo 12 presente in tale decreto: "L'esposizione delle bandiere all'esterno e all'interno delle sedi delle regioni e degli enti locali è oggetto dell'autonomia normativa e regolamentare delle rispettive amministrazioni".  Per capire, dunque, quale sia il principio prevalente occorre fare riferimento all'Ufficio del Cerimoniale di Stato che indica come le amministrazioni regionali e locali possano autodisciplinarsi esclusivamente per "disporre esposizioni aggiuntive ma mai limitative delle norme in vigore". In questo caso, dunque, l'esposizione della bandiera francese limita l'orizzonte normativo del decreto, in quanto ne è disposto il divieto nell'articolo 8 (esclusi i casi particolari sopra indicati, ndr). Da qui la decisione del Prefetto Iolanda Rolli di far rimuovere il tricolore transalpino.     

12/02/2019 16:55
Che cosa cambia in Italia con l’attuazione del Decreto Dignità durante il 2019

Che cosa cambia in Italia con l’attuazione del Decreto Dignità durante il 2019

Una delle domande più frequenti in materia di gambling in Italia è la seguente: ma i casinò online sono illegali? Innanzitutto bisogna partire con una doverosa premesse: in Italia i siti di gioco legali sono solo quelli che appartengono alla rete e al circuito delle Agenzia delle dogane e dei Monopoli, che fanno capo all’organo AAMS, il quale si occupa della gestione, produzione e commercializzazione del gioco nel nostro Paese. Ora, in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Dignità, il settore del gioco ha assistito a una vera e propria rivoluzione e a un cambio di guardia, rispetto ai governi precedenti, che invece avevano agevolato il gioco e il suo proliferare in tutte le sue formule, salvo poi trarne profitto per conto dell’Erario, dato che in Italia vige la tassazione più elevata d’Europa in materia di gioco. Tra le più importanti novità date dal Decreto, vi è quella di vietare la pubblicità per il gioco d’azzardo, in tutte le sue formule. Questo in particolare andrà a danneggiare, a partire dal prossimo 14 luglio 2019, il circuito delle scommesse sportive online e dei casinò digitali. Perché il 14 luglio e non il primo gennaio? All’interno della Manovra per la Legge di stabilità del 2019, è stata inserita una proroga per tutti quei contratti in scadenza, ma già stipulati prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Dignità. Il Governo Conte si è quindi impegnato a garantire che i contratti vigenti possano arrivare alla sua naturale conclusione entro il prossimo 14 luglio 2019. Rispondendo ora al quesito se i casinò online siano legali o meno, sotto questo punto di vista non ci saranno cambiamenti sostanziali. I casinò online legali continueranno la loro normale attività, solo che bisogna ricordare che è importante promuovere azioni legate al gioco praticato in modo responsabile e con moderazione, come abbiamo visto nel caso del sito di Starcasinò il quale ha lanciato e promosso un regolamento che segue le basi del gioco responsabile e legale, per quanto riguarda le nuove normative europee. Sono invece vietate le pubblicità che inneggiano al gioco, specialmente quelle di tipo televisivo, che secondo i dati relativi al 2015-2017, hanno contribuito a far crescere il numero di utenti che almeno una volta hanno giocato una partita online su casinò, poker room e sale slot digitali. I casinò legali stanno promuovendo un nuovo regolamento per quanto riguarda la possibilità di giocare in sicurezza, seguendo le regole d’oro del buon giocatore. Il fine è quello di combattere il fenomeno crescente della ludopatia e dell’azzardopatia, che in Italia rispetto al 2015 conta almeno 250.000 giocatori patologici, già in cura presso le ASL di competenza territoriale. Per questo motivo i siti di casinò legale promuovono azioni di gioco come quella che stabilisce un tetto massimo di spesa, che non potrà essere superato. Si tratta di un nuovo sistema che cerca di limitare l’impulso a quel tipo di gioco compulsivo, che spesso alcuni utenti possono sviluppare, specialmente se trascorrono molte ore giocando online. Il gioco che provoca dipendenza deve essere limitato e va combattuto in ogni modo possibile. Ogni comportamento da parte dell’utente ritenuto anomalo deve essere quindi bloccato sul nascere. Articolo promo-redazionale 

12/02/2019 10:47
Macerata, il Prefetto "bacchetta" e Carancini non può che obbedire. Ritirata la bandiera francese

Macerata, il Prefetto "bacchetta" e Carancini non può che obbedire. Ritirata la bandiera francese

Lo scorso sabato il primo cittadino di Macerata Romano Carancini aveva esposto sul palazzo comunale, insieme alla bandiera italiana, quella francesce, in segno di solidarietà verso il governo Macron. Un episodio che ha destato non poco disappunto, da parte di molti partiti politici. Riccardo Sacchi, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, aveva parlato di una solidarietà a corrente alternata. "Per le commemorazioni per Pamela Mastropietro non un fiore, per Macron viene esposta la bandiera calpestando l'interesse nazionale. Siamo alle comiche finali". Anche l'Assessore regionale Angelo Sciapichetti aveva osservato come fosse necessario "distinguere tra solidarietà politica e istituzionale". "Un gesto fuori luogo, che contravviene anche alla legge, nello specifico al DPR 121/2000, con cui il Sindaco manifesta una solidarietà di cui non c’era bisogno" era stato invece il commento di Mirella Emiliozzi, deputata del Movimento 5 Stelle. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il parlamentare della Lega Tullio Patassini: "Si tratta di una situazione assurda. Probabilmente Carancini confonde il balcone del Comune di Macerata con quello di casa sua. Di fronte a un'istituzione bisogna comportarsi da uomo delle istituzioni". "Suggeriamo ai nostri amministratori locali di non interferire negli affari interni delle Nazioni altrui, togliere la bandiera francese da Palazzo Conventati e pensare ai tanti veri mali che affliggono la nostra città – su tutti l’immigrazione incontrollata e lo spaccio proprio a un anno dall’efferato omicidio della povera Pamela - invece di prendere iniziative strettamente personali di cui siamo convinti che la maggioranza dei maceratesi molto probabilmente non sia assolutamente d’accordo" questo era stato invece il pensiero del gruppo "Macerata ai maceratesi". Insomma un episodio che ha reso il primo cittadino bersaglio di centinaia di stigmatizzazioni politiche e non, come si è potuto leggere in questi giorni anche sui social. Ma a tenere banco è stata soprattutto l'illegittimità legislativa del gesto. Secondo quanto previsto dal DPR 121/2000, "l'esposizione di bandiere di Paesi stranieri all'esterno e all'interno degli uffici comunali è prevista solo nei casi di convegni, incontri e manifestazioni internazionali, o di visite ufficiali di personalità straniere, o per analoghe ragioni cerimoniali, salve le regole di cerimoniale da applicare in singole occasioni su indicazione del Governo." Questo pomeriggio il prefetto di Macerata Iolanda Rolli, ha contattato il sindaco Carancini chiedendo l'immediata rimozione della bandiera francese dal palazzo comunale. E così è stato.

11/02/2019 18:10
Il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche a Treia è realtà

Il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche a Treia è realtà

"Dalla mozione all’approvazione: il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche a Treia è finalmente realtà. Si tratta di un risultato importante per la città, tra i pochi Comuni ancora in Italia ad aver dato attuazione allo strumento programmatico - lo annuncia il Movimento uniti per Treia. "La delibera n. 1 del 30 gennaio 2019 segna dunque un passo fondamentale dopo l’approvazione in Consiglio comunale della nostra mozione avvenuta esattamente due anni prima - continuano -. Pur tra le molteplici divisioni, spesso anche aspre, che hanno caratterizzato anche l’ultima legislatura, l’atto fu votato all’unanimità dalla maggioranza e dalle opposizioni. Un motivo di vanto per Treia, per il quale vogliamo ora congratularci con il commissario prefettizio e rendere il giusto merito al corposo lavoro degli uffici comunali e a quanti si sono impegnati per la realizzazione delle schede ricognitive nel capoluogo e nelle frazioni." "Vera e propria battaglia di civiltà, la mozione presentata nel 2017 nasceva nella consapevolezza che, a pochi mesi dal terremoto del Centro Italia, le azioni intraprese negli anni per l’abbattimento delle barriere architettoniche e le problematiche ancora in essere andassero coordinate attraverso un aggiornato percorso amministrativo - continua la nota stampa -. Il piano elaborato e le schede risultano quindi un compendio delle maggiori criticità delle aree pubbliche o a uso pubblico ricadenti nei centri abitati. Alcuni interventi, tra l’altro, sono stati già finanziati e ultimati a norma di legge. Dopo aver proposto la mozione e sollecitato tale processo con interrogazioni e tavoli di confronto, l’impegno di Uniti per Treia sarà adesso proiettato a inserire il Peba nell’agenda del programma per le prossime elezioni Amministrative, così da rafforzare e completare il quadro degli interventi da effettuare su tutto il territorio comunale. Con la soddisfazione di aver tenuto fede al proprio mandato, non vanno dimenticati quanti hanno incoraggiato questo nostro impegno, in primis le famiglie e le persone che quotidianamente vivono il disagio immorale delle barriere architettoniche. Vogliamo però dedicare questa approvazione al ricordo di due persone a noi care e alle quali abbiamo dovuto prematuramente dire addio: l’ex assessore ai servizi sociali Giovanni Soldini e l’amico Paolo Pallotti, con il quale ci siamo più volte confrontati sul tema prima e dopo la realizzazione delle schede. Un sincero grazie, infine, all’ispiratrice morale con le sue battaglie della nostra proposta: il consigliere comunale, già sindaco di Macerata, Anna Menghi."

11/02/2019 16:30
Marsilio Presidente dell'Abruzzo. Leonardi: "Fratelli d'Italia 'collante' per le forze del centrodestra"

Marsilio Presidente dell'Abruzzo. Leonardi: "Fratelli d'Italia 'collante' per le forze del centrodestra"

La Capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale delle Marche, Elena Leonardi, esprime grande soddisfazione per il risultato delle elezioni regionali in Abruzzo che hanno visto trionfare il centrodestra con una netta vittoria e l'elezione a Presidente di Marco Marsilio, Senatore di Fratelli d'Italia.“Mi congratulo – dichiara la Leonardi – con Marco Marsilio, primo Presidente di Regione di Fratelli d'Italia e con tutti coloro che hanno creduto e lavorato per raggiungere questo importante traguardo. Una grande soddisfazione davvero per una vittoria arrivata in maniera netta per un centrodestra che quando si compatta ed è unito, non solo è capace di risultati numerici importanti, ma dimostra di offrire proposte credibili e serie che poi risultano anche vincenti come nel caso delle altre sei regioni in cui il centrodestra governa (Sicilia, Veneto, Liguria, Lombardia, Friuli, Molise).”“Anche in questa occasione - continua l'esponente Fdi – si è rivelato importante il ruolo di Fratelli d'Italia, non solo per aver individuato una persona seria e capace come Marsilio per la guida della Regione, ma per la funzione di “collante” tra tutte le forze del centrodestra, un lavoro di sintesi e di unione che la Meloni sa imprimere e sviluppare.”“Nella riflessione sul voto abruzzese – conclude Leonardi – non posso che vedere uno stimolo alla sfida che attende nel 2020 le Marche che deve, a mio avviso, vedere compiersi quello stesso percorso di convergenza del centrodestra capace di ridare non solo fiducia nelle istituzioni ma soprattutto le risposte utili ai marchigiani ed ai numerosi problemi irrisolti della nostra Regione.”

11/02/2019 16:05
Fratelli d'Italia, Forza Italia e gruppo civico presentano il candidato per Monte San Giusto: è Romina Tortolini

Fratelli d'Italia, Forza Italia e gruppo civico presentano il candidato per Monte San Giusto: è Romina Tortolini

Sono passati due mesi, da quando il centro destra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Udc) comunicava ai cittadini sangiustesi, a mezzo stampa, la volontà di presentarsi unito alle prossime elezioni amministrative di Monte San Giusto. Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Romina Tortolini, candidata di centrodestra (FDI, FI e un gruppo civico) per le prossime elezioni amministrative. "Con rammarico e malcelato stupore, di recente abbiamo assistito a prese di posizioni pubbliche da parte di chi aveva promesso di restare seduto al tavolo insieme ai propri alleati, salvo poi alzarsene bruscamente, prendendo iniziative personali, affatto condivise dal resto del centro destra. Da giorni, Giuseppe Sardini si é pubblicamente presentato ai cittadini come il futuro candidato sindaco di Monte San Giusto. Senza poi chiarire (a tutti) se la sponsorizzazione di sé stesso sia una sua iniziativa personalissima ovvero avallata dalla Lega, che lo aveva portato come proprio nome da vagliare insieme agli altri proposti dai propri interlocutori. Certo è che Giuseppe Sardini non è il candidato sindaco del centro destra. L'autoproclamazione pubblica è avvenuta quando gli incontri erano ancora in corso, senza che fosse stata raggiunta un'intesa. Pensavamo che l'unità e la condivisione di un progetto per Monte San Giusto, fossero la priorità delle forze del centro destra, specie in un contesto ove la componente civica e l'amore per il Paese dovrebbero travalicare qualsiasi tipo di rivendicazione, specie partitica." "Preso atto di quanto accaduto, con serietà e trasparenza, comunichiamo ai cittadini che le forze del centro destra rappresentate da Fratelli d'Italia e Forza Italia, supportate da un rilevante gruppo di cittadini sangiustesi mossi dal solo desiderio di rendersi parte attiva della vita del proprio paese, si presenteranno alla prossima tornata elettorale con una lista civica di centro destra, il cui candidato sindaco è Romina Tortolini. Un nome non investitosi dall'alto, ma frutto di condivisione partecipata delle forze che lo sostengono. Le porte restano e resteranno aperte verso gli alleati del centro destra, ma nella sola ottica che (ci) interessa: unità di intenti e voglia di spendersi per il proprio Paese, in vista della battaglia importante da combattere. Laddove così non fosse, andremo avanti a testa alta, coesi e senza tentennamenti, non accettando prepotenze da nessuno. Ciascuno dovrà poi assumersi la responsabilità politica delle proprie azioni ed autarchiche pretese."

11/02/2019 15:55
Violazione della legge? La polemica sulla bandiera francese esposta da Carancini a Macerata

Violazione della legge? La polemica sulla bandiera francese esposta da Carancini a Macerata

Resta tuttora esposta in bella vista la bandiera francese apparsa nella giornata di ieri (sabato 9 febbraio, ndr) sulla finestra della sede comunale di Macerata in Piaggia della Torre. Il gesto di natura squisitamente politica fatto dall'amministrazione Carancini ha immediatamente sollevato un vespaio di polemiche, che non hanno però - a quanto pare - scalfito la volontà di mantenere vivo il gesto di vicinanza al governo Macron sulla questione migranti dopo il richiamo dell'ambasciatore francese a Roma.  Aldilà dei diversi e tutti legittimi punti di vista in merito alla solidarietà politica espressa dalla giunta Carancini, a tenere banco è l'illegittimità legislativa di tale gesto.  IL DECRETO - Secondo quanto previsto dal DPR 121/2000, infatti, l'esposizione di bandiere di Paesi stranieri all'esterno e all'interno degli uffici comunali è prevista "solo nei casi di convegni, incontri e manifestazioni internazionali, o di visite ufficiali di personalità straniere, o per analoghe ragioni cerimoniali, salve le regole di cerimoniale da applicare in singole occasioni su indicazione del Governo". IL CASO CUNEO - Nei giorni scorsi si è verificato un episodio analogo a Cuneo. Il sindaco Federico Borgna, dopo aver esposto il tricolore francese accanto a quello italiano, è stato costretto a rimuoverlo su intervento del prefetto e sollecitazione di Palazzo Chigi.  L'OPINIONE DI EMILIOZZI - La deputata del Movimento 5 stelle Mirella Emiliozzi con un post apparso su Facebook ha puntalizzato come si sia trattato di "un gesto fuori luogo, che contravviene anche alla legge, nello specifico al DPR 121/2000, con cui il Sindaco manifesta una solidarietà di cui non c’era bisogno". Ecco il contenuto integrale del post:  L'OPINIONE DI PATASSINI - Sulla stessa lunghezza d'onda anche il parlamentare della Lega Tullio Patassini: "Si tratta di una situazione assurda. Probabilmente Carancini confonde il balcone del Comune di Macerata con quello di casa sua. Di fronte a un'istituzione bisogna comportarsi da uomo delle istituzioni". "Anche in passato il sindaco - prosegue Patassini - ha dimostrato di avere poco chiaro il contenuto delle leggi. Forse - e noi non ne siamo ancora a conoscenza - è diventato il nuovo ambasciatore della Francia in Italia. Credo che il prefetto Rolli stia approfondendo la situazione: non credo che possa permettere ancora per lungo tempo una situazione di questo tipo".   

10/02/2019 12:53
Macerata ai maceratesi: "Via la bandiera francese, il Comune pensi ai veri problemi della città"

Macerata ai maceratesi: "Via la bandiera francese, il Comune pensi ai veri problemi della città"

Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo "Macerata ai maceratesi" in merito all'esposizione, da parte dell'amministrazione comunale del capoluogo, della bandiera francese accanto a quella italiana nella sede di Palazzo Conventati. Ecco la loro dichiarazione: "Macerata ai Maceratesi manifesta massimo rispetto per la decisione assunta dal governo francese di ritirare il proprio ambasciatore a Roma. Suggeriamo ai nostri amministratori locali di non interferire negli affari interni delle Nazioni altrui, togliere la bandiera francese da Palazzo Conventati e pensare ai tanti veri mali che affliggono la nostra città –su tutti l’immigrazione incontrollata e lo spaccio proprio a un anno dall’efferato omicidio della povera Pamela- invece di prendere iniziative strettamente personali di cui siamo convinti che la maggioranza dei maceratesi molto probabilmente non sia assolutamente d’accordo. Lunga alla vita alla bandiera italiana, alla nostra sovranità nazionale e alla vera Europa dei popoli".

09/02/2019 18:24
Upi Marche: riconfermato all'unanimità il Presidente Pettinari

Upi Marche: riconfermato all'unanimità il Presidente Pettinari

Oggi nella sala consiliare della Provincia di Macerata si è tenuta l’Assemblea Generale dell’UPI Marche al fine di rinnovare i propri organi statutari e per eleggere i propri delegati in vista dell’imminente Assemblea Congressuale dell’Unione delle Province d’Italia che si terrà a Roma il prossimo 12 Febbraio. La seduta è stata molto partecipata dai neoeletti consiglieri delle cinque Province. Dopo i saluti di rito, il Presidente Pettinari ha relazionato sull’attività svolta durante il suo mandato. Nella sua relazione sono emerse tutte le criticità degli ultimi anni, non solo verificatesi a causa della Legge Del Rio ma anche quelle create prima dal Governo Monti. Ha ribadito la necessità di ridare alla Provincia quella dignità istituzionale che per le funzioni svolte, anche dopo il riordino, non ha mai perso. La Provincia, che con la sua storia secolare, rappresenta uno degli organi istituzionali più importanti. Tante le difficoltà incontrate durante il mandato dove i Governi che si sono succeduti hanno cercato di smantellare un modello organizzativo senza prefigurare un’alternativa attuabile sul piano pratico ed operativo impedendo l’operatività nella gestione dei principali servizi a causa dei pesantissimi tagli delle risorse. Si è cercato di far fronte ai servizi importanti come la sicurezza nelle scuole e sulle strade nonostante la difficoltà di chiudere i Bilanci che per anni sono stati approvati solo in linea tecnica. Nelle sedi di confronto sono stati salvaguardati  tutti i posti di lavoro del personale che doveva essere trasferito con il passaggio delle funzioni. “C’è però fiducia per il futuro - dice il Presidente Pettinari - esistono infatti possibilità di tornare all’elezione diretta del Presidente della Provincia, della Giunta e del Consiglio Provinciale. “Questa riunione – precisa il Presidente – è di tipo organizzativo per la rielezione degli organi di rappresentanza”. Il Presidente ha ipotizzato la formazione di un tavolo comune con la Regione, l’Anci e le Università per fornire proposte per il riordino delle Istituzioni Nazionali, al fine di dare un contributo anche come UPI Regionale al lavoro del Tavolo Nazionale per la riforma delle Province. A seguire quindi si è tenuto il dibattito e nei diversi interventi che si sono susseguiti si è avuta totale e piena condivisione di quanto detto nella relazione e sulle proposte del Presidente. Al termine del dibattito il Presidente ha informato l’Assemblea della presentazione di una lista unitaria condivisa per l’elezione dei nuovi organi sottolineandone l’importanza ai fini di una maggiore efficacia e autorevolezza di tutte le attività e iniziative dell’UPI. Nel Consiglio Direttivo, oltre ai Presidenti delle Province Luigi Cerioni (Ancona), Sergio Fabiani (Ascoli Piceno), Moira Canigola (Fermo), Antonio Pettinari (Macerata), Giuseppe Paolini (Pesaro Urbino) che sono già componenti di diritto, sono risultati eletti i Consiglieri Provinciali: Mandolesi Francesca (FM), Micozzi Paolo (MC), Morganti Maria Rita (AP), Rabini Lorenzo (AN), Rossi Enrico (PU). Sono risultati eletti quali componenti del Collegio dei Revisori dei Conti i Consiglieri Provinciali: Ruani Rosella (MC) in qualità di Presidente; Giampaoletti Marco (AN) e Capriotti Luigi (AP) componenti effettivi; Cossiri Antonello (FM) e Panicali Chiara (PU) componenti supplenti. Sono risultati eletti quali delegati all’Assemblea dell’UPI Nazionale i Consiglieri Provinciali: De Angelis Roberto (AP), Gismondi Gastone (FM), Lavanna Omar (PU), Renna Paolo (MC), Storoni Andrea (AN). Subito dopo l’elezione dei nuovi organi si è riunito il Consiglio Direttivo il quale ha rieletto all’unanimità Antonio Pettinari Presidente dell’UPI Marche e sono stati inoltre eletti Vice Presidenti Moira Canigola (Presidente Provincia di Fermo) e Luigi Cerioni (Presidente Provincia di Ancona).

09/02/2019 17:40
Macerata, Carancini espone la bandiera francese in Comune. Sacchi (FI): “Siamo alle comiche finali”

Macerata, Carancini espone la bandiera francese in Comune. Sacchi (FI): “Siamo alle comiche finali”

È apparsa nel primo pomeriggio di oggi, sulla finestra della sede comunale di Macerata in Piaggia della Torre, al fianco della bandiera italiana, quella francese, evidente simbolo di vicinanza da parte dell’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Romano Carancini, al Governo Macron, in merito alle polemiche che si sono innestate in questi giorni tra Italia e Francia sulla questione migranti. Alcuni curiosi e cittadini maceratesi, salendo le scalette per raggiungere la Piazza, si sono soffermati a osservare la bandiera francese esposta insieme a quella italiana. “Siamo di fronte a un atto di inaudita gravità – il commento di Riccardo Sacchi, Capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale -. Utilizzare le finestre del comune da parte del primo cittadino, appoggiato dalla sua maggioranza, per bassi, meschini e infimi calcoli politici, dimostra che si vuole calpestare l’interesse nazionale, esprimendo solidarietà a Macron. Siamo evidentemente alle comiche finali.” “Iniziative del genere avrebbero senso, come stabilito dalla normativa, davanti a determinati episodi – continua Sacchi -. Il Sindaco e la maggioranza dovranno rendere conto di questo gesto e soprattutto stupisce vedere come siamo davanti a una solidarietà a corrente alternata: si affigge una bandiera per meschini calcoli politici, ma non un gesto di solidarietà, non un fiore per commemorare Pamela Mastropietro.” “Interverremo in Consiglio Comunale, tra dieci giorni, per stigmatizzare questo utilizzo della figura del Comune per beceri interessi politici” ha concluso Sacchi. “Un conto è la solidarietà politica alla Francia che, a mio avviso, va espressa pienamente in quanto l’attacco del governo nei confronti di quello francese è inaudito; un altro conto è quella istituzionale – il commento in merito all’episodio dell’Assessore regionale Angelo Sciapichetti -. C’è una normativa del 2000 che regola l’esposizione delle bandiere negli edifici pubblici e quindi va rispettata”.

09/02/2019 17:04
Ussita, Marronaro sui fondi per il campo sportivo: "Non sono merito del sindaco"

Ussita, Marronaro sui fondi per il campo sportivo: "Non sono merito del sindaco"

''Non corrisponde a verità quanto riferito dal sindaco Marini sui fatti del campo di calcio del Comune di Ussita". Chi parla è Gianni Marronaro, imprenditore di Ussita, capogruppo in consiglio comunale per la lista di opposizione ''Insieme per la Ricostruzione'' che contesta le dichiarazioni di alcuni amministratori dei comuni di Visso ed Ussita riguardo il contributo della Regione Emilia Romagna a favore del campo sportivo di Ussita  per costituire uno strumento di sostegno per le attivita' sportivo-ricreative dell'Alto Nera, ma in particolar modo per  permettere alla squadra del vicino Visso Calcio di potersi allenare e giocare senza lunghe trasferte per i giovani calciatori.  "Sono stato io ad aver evitato che la responsabile dell’agenzia “Star on Field” - afferma Marronaro - che cura le iniziative per beneficienza della Onlus del calciatore Andrea Ranocchia, diffidasse il Sindaco di Visso ed il Sindaco di Ussita, per non aver provveduto a firmare un protocollo d’Intesa per destinare il contributo di € 50.000,00 (cinquantamila) presso le casse del Comune di Visso. Ora che il contributo e' arrivato si alzano i cori dei dormienti addebitandosi loro l'iniziativa''. ''I due sindaci - continua Marronaro - sono stati silenti per mesi  e mi attivai personalmente con la regione Emilia Romagna chiedendo di procedere all' annullamento della delibera e procedere ad una nuova delibera. Ora che i soldi sono arrivati tutti si dichiarano patrocinanti di questa iniziativa''.  Piuttosto, conclude Gianni Marronaro ''Esprimo la mia gioia e ringrazio la regione Emilia Romagna per la donazione,  ringrazio i consiglieri di minoranza al comune di Ussita, e tutta la lista 'Ussita 2018 Insieme per la Ricostruzione che mi hanno sostenuto in questa iniziativa'''. 

09/02/2019 13:39
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