Riceviamo e pubblichiamo una nota del sidaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica riguardo la volontà di creare un centro diurno per l'assistenza ai malati di Alzheimer’.
“Ringrazio l’Associazione ‘Attivamente Alzheimer’ per le attività alle quali, peraltro, ha recentemente partecipato anche l’assessore, Barbara Capponi, che è andata in visita ai familiari dei malati, ma anche per aver sollevato il problema, perché per noi la priorità è che si crei sul nostro territorio un Centro Diurno Alzheimer. Un fenomeno quello della malattia dell’Alzheimer, sempre più in crescita, e i familiari curanti dei malati meritano sempre più apprezzamento e sostegno. La mia vicinanza in termini personali è indiscussa, ma anche in termini pratici attraverso l’azione amministrativa”.
“Noi stiamo facendo il massimo – ha aggiunto il Sindaco Ciarapica - ma ci tengo a specificare che l’ambito è di esclusiva competenza della Regione Marche, che al momento risulta poco collaborativa. Il nostro Comune, sotto la mia amministrazione, ha visto e vedrà un’azione serrata con la Regione e assicuro che il dialogo istituzionale c’è e continuerà. Il centro diurno dovrà operare, a nostro avviso, con due moduli distinti, uno a carattere riabilitativo per coloro ai quali è stata diagnosticata la patologia, l’altro a carattere di sollievo rivolto alle famiglie, ma ciò spetta, ripeto, alla Sanità regionale. La Regione, infatti, con atti diversi, ha definito il piano di fabbisogno territoriale finalizzato a garantire la presenza uniforme dei servizi sul territorio ai fini dell’accesso e della presa in carico. I Comuni, in deroga al suddetto atto di fabbisogno hanno la facoltà di proporre l’istituzione di servizi. Cosa che il Comune di Civitanova Marche ha prontamente fatto, richiedendo l’apertura del centro già nel Dicembre 2017, ma la Regione non ha dato seguito, nonostante i continui solleciti a livello istituzionale e tecnico”.
"Recentemente la Giunta regionale ha definito l’attivazione di progettualità prioritarie che dovranno essere comunicate entro il 31 marzo p.v. e quindi entro tale data la nostra Amministrazione, quale ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 14, riproporrà, ancora una volta, quanto da tempo richiesto, ossia l’apertura di un Centro diurno demenze rientrante nell’area sanitaria extraospedaliera ‘estensiva’”.
“Nello specifico, tendo a sottolineare che il Comune ha come obiettivo, misure strategiche in favore della non autosufficienza, in particolare per queste patologie. La nostra azione si estrinseca attraverso due linee di intervento: la prima consiste in misure di sostegno immediato di vicinanza ai familiari che hanno in casa un malato di Alzheimer e che si traduce in interventi di Assistenza Domiciliare gratuita. Al momento hanno chiesto di beneficiare di questo intervento 83 famiglie e, di queste, 59 sono già in carico al servizio, ossia il 70% della lista di attesa. Il 30% restante purtroppo non viene coperto a causa di un’assenza di finanziamento da parte della Regione. La seconda linea appunto – ha concluso Ciarapica - riguarda l’apertura del Centro Diurno, oramai inderogabile, e per rispetto delle famiglie coinvolte in questo terribile male, mi sento in dovere di chiarire la complessa problematica al di là di alcune fantasiose ipotesi apparse sulla stampa in questi giorni”.
In una conferenza stampa straordinaria indetta oggi pomeriggio intorno alle 16.30, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha annunciato, a sorpresa, che sono state tolte le deleghe agli assessori Alessandro Massi Gentiloni Silveri (Istruzione e Urbanistica) e Alessia Pupo (Cultura e Sport).
Le motivazioni sono da addurre per quanto concerne l'ormai ex assessore Massi alle esternazioni, uscite sugli organi di stampa, riguardanti la scuola Don Bosco e la notizia che sarà spostata in periferia. A quanto pare le dichiarazioni non erano state concordate con l'amministrazione comunale. Il primo cittadino di Tolentino, prendendosene la responsabilità, ha giudicato non consono e adeguato il suo comportamento, "perché si deve sempre remare tutti dalla stessa parte ed inoltre si è anticipata una decisione (quella della scuola n.d.r) non ancora concordata" (leggi di più).
Per quanto riguarda invece Alessia Pupo, il sindaco Giuseppe Pezzanesi precisa: "Ha lavorato splendidamente, nessuna contrarietà né con lei nè tanto meno con Forza Italia. Ha fatto veramente bene il suo lavoro, ma in moti mi hanno chiesto il perchè di un assessore che non aveva più un gruppo di rappresentanza in Consiglio Comunale visto che i due consiglieri del suo gruppo sono confluiti nel gruppo misto".
Le deleghe dei due ex assessori sono state ora conferite ad interim a Pezzanesi stesso, nell'attesa di nuove consultazioni: "Sono già molto oberato di lavoro, le deleghe non rimarranno di mia competenza a lungo. Prima possibile dovrà essere composta una nuova squadra. Assessori esterni? Tutto può essere, sto prendendo in considerazione anche figure che siano espressione della società civile. Di certo c'è già molto da guardare all'interno del gruppo che ha collaborato insieme a me sinora".
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Pd di Cingoli, in merito all'incontro che c'è stato nel pomeriggio di ieri ad Ancona con il Presidente della Regione Luca Ceriscioli sui problemi della sanità del paese.
Ieri pomeriggio Raffaele Consalvi insieme ad alcuni esponentii del PD di Cingoli, si sono incontrati ad Ancona con il Presidente della Regione Luca Ceriscioli , presenti come sempre agli incontri l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e il Vice Capogruppo del PD Francesco Micucci che è anche componente della Commissione Sanità .
Continua il proficuo rapporto di collaborazione instaurato con la Regione per dare risposte in materia sanitaria ai bisogni dei cittadini di Cingoli e del suo comprensorio .
Oltre alle nuove attrezzature acquistate in questi giorni che vanno a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi presenti , nei prossimi giorni saranno operativi tutta una serie di percorsi organizzativi chiari e condivisi che andranno a efficentare il Punto di Primo Intervento e altri reparti . Tra qualche giorno ci sarà un comunicato in proposito da parte della Regione .
Riflessione finale. "Noi fin dal primo momento ( 15 mesi fa ) dicemmo con molta chiarezza che sarebbe stata una strada in salita , ne abbiamo percorsa un pezzo con un impegno disinteressato, portando a casa dei risultati e altri ne verranno senza mai enfatizzarli, ma con i piedi ben piantati per terra perché di strada ce n'è ancora da fare .
Sul nuovo Piano Sanitario anche noi abbiamo avanzato delle proposte importanti e innovative e andremo come sempre a confrontarci con la Regione", ha conluso Raffaele Consalvi .
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"I mercatini di Natale 2018 sono stati pagati con fondi regionali, non con fondi europei.
Basta verificare i pagamenti fatti: per quelli futuri pagheremo con fondi regionali". Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli dopo le polemiche con i comitati dei terremotati e con l'on. Patrizia Terzoni(M5s). Affermare una cosa diversa è "grandissimo errore nella lettura degli atti, confondendo l'elenco e le fonti di finanziamento e incrociandole liberamente. Non è che con i fondi europei si possa finanziare tutto: ad esempio, gli impianti di risalita non sono finanziabili con fondi Ue".
Il presidente ha ricordato gli step di controlli, preventivi e successivi, sottolineando come i fondi europei siano "stati concentrati nel cratere". Quanto all'uso di risorse, ad esempio per il miglioramento sismico dell'Ospedale regionale di Ancona, "dove sono stati portati i feriti politraumatizzati del sisma? Avere l'ospedale antisismico significa investire ad Ancona o per tutta la regione?
(Fonte Ansa)
Questo pomeriggio al Bar Venanzetti di Macerata, il consigliere provinciale del Movimento Uniti per il Centro destra Deborah Pantana ha presentato tramite una conferenza stampa tenutasi al Bar Venanzetti di Macerata, il sit-in con il quale chiederà nella giornata di sabato 23 febbraio la chiusura del Centro Sociale Sisma: "Si tratta di un luogo nel quale si fa politica e non attività culturale".
Dopo le insoddisfacenti risposte ricevute nella giornata di ieri in consiglio comunale dall'assessore Marco Caldarelli (leggi qui), Pantana ha sottolineato: "L'amministrazione comunale non è stata in grado di individuare - per negligenza o per esplicita volontà - gli autori dei manifesti politici che promuovevano la manifestazione antifascista del 10 febbraio scorso quando questi sono stati postati sulla pagina Facebook del Csa Sisma. In maniera, peraltro, visibile a tutti".
"Sabato insieme a me manifesteranno anche altre mamme: abbiamo ricevuto anche il pieno sostegno da parte dei cittadini di Via Alfieri, stanchi del degrado che ha contraddisto il quartiere in questi anni a causa della presenza del centro. Si tratta di un luogo in cui si fa politica e non di un centro sociale dove si organizzano attività culturali a dispetto del pagamento di un prezzo d'affitto modico. Peraltro l'amministrazione comunale è fortemente influenzata da queste frange di estrema sinistra nel prendere le decisioni. Chiediamo che la zona venga riqualificata e che quegli spazi comunali vengano restituiti alla comunità".
"Ci rivolgiamo a tutte le persone di buon senso, compresi i consiglieri comunali che vogliano manifestare assieme a noi" conclude Pantana. La manifestazione si terrà in via Alfieri, a Macerata, di fronte allo stabile destinato al Centro Sociale Sisma (dalle ore 10:00 alle ore 12.00, e dalle ore 15.00 alle 18:00, ndr).
“Rispetto per i Sindaci e unità di intenti”. Ecco i baluardi intorno ai quali Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche richiama tutti i soggetti coinvolti nella ricostruzione a partire dai sindaci, per marciare nella stessa direzione per ottenere i risultati auspicati.
“Vedo che negli ultimi giorni si stanno alzando i toni in maniera che non solo non produce effetti positivi per gli obiettivi che ci siamo posti ma anzi deleteria perché si sta perdendo il rispetto istituzionale tra tutti gli attori coinvolti che invece non deve mai mancare”.
“Anche nel recente incontro con il Commissario Farabollini abbiamo ribadito che la ricostruzione è partita solo in percentuali non significative per la complessità delle procedure che complica qualsiasi azione chiedendo di risolvere il problema della perimetrazioni e delle macerie che affliggono tutti i sindaci del cratere”.
Come Sindaci delle Marche al Commissario abbiamo chiesto soluzioni soprattutto normative che permettano di velocizzare la ricostruzione, che sanino norme farraginose che causano lungaggini inutili ad esempio negli appalti – ha detto il Presidente Mangialardi – ma sappiamo che poi le norme devono essere emanate dal Governo e dal Parlamento. Quello che non deve accadere e che causerebbe solo dispersione di tempo, è di dividersi sulla rappresentanza che deve continuare ad essere unica per far sì che i vertici istituzionali e politici abbiano un riferimento chiaro e autorevole”.
“Ai sindaci delle Marche quindi – ha concluso Mangialardi - ribadisco che Anci Marche continua senza sosta il suo impegno a fungere da collettore delle richieste attraverso il consiglio direttivo e la Commissione Sisma che ci hanno portato in questi anni ad assumere posizioni anche forti portando avanti battaglie che non sempre hanno prodotto risultati eclatanti ma nei confronti delle quali restiamo molto determinati nell’interesse delle Marche e dei marchigiani”.
Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, in risposta alle dichiarazioni degli esponenti dell'opposizione sulla questione riguardante l'assegnazione degli alloggi per gli sfollati.
"In questo ultimo fine settimana l’opposizione si è sbizzarrita a prendere posizioni fortemente contrarie alla nostra Amministrazione comunale. Lecito in Democrazia. Ognuno può esprimere i propri convincimenti. Poco lecito è insultare in maniera gratuita e offensiva. Forse hanno finito gli argomenti o non sanno che cosa criticare oltre alla nostra scelta di non realizzare le sae, ma di dare avvio alla costruzione di nuovi appartamenti e all’acquisto dell’invenduto. Non è questione di “ego smisurato”, di “bambino capriccioso” - precisa Pezzanesi in merito alle critiche del Movimento 5 Stelle e del PD comparse negli ultimi giorni sulla stampa locale - ma più semplicemente di una valutazione scaturita da una attenta analisi e da convinzioni che moltissimi cittadini tolentinati non hanno condiviso con noi."
"Eravamo certi e lo siamo ancora, che i tempi sono più lunghi in confronto alle sae (e di questo abbiamo dettagliatamente avvisato i diretti interessati e sorvoliamo sulle tante difficoltà che questo tipo di soluzione abitativa ha dimostrato in più occasioni) - continua Pezzanesi -. La burocrazia e alcuni uffici correlati ci hanno complicato la vita, allungando i tempi oltre il previsto e l’illogico, facendo i desiderata di chi sta all’opposizione, i quali pur di sminuire il nostro lavoro non esita a ostacolarlo in tutti i modi a danno di quelle famiglie di cui si dicono “difensori”. E questo i cittadini lo hanno capito molto bene."
"Tra poco meno di un anno ci saranno anche le elezioni regionali e qualcuno sta facendo di tutto pur di fermare l’inevitabile quanto evidente calo di consensi e di voti, come avvenuto anche nel caso della mia recente personale rielezione - prosegue il primo cittadino -. E inoltre non ci sembra che chi, come i grillini in questo momento, ha il proprio movimento politico al Governo, sia stato capace di portare vantaggi a Tolentino e a tutti gli altri comuni del cratere, loro prima di altri. Ad esempio, nell’incontro svoltosi al Politeama con il proprio sottosegretario Crimi non hanno sollevato questioni o problemi inerenti la ricostruzione ma si sono solo soffermati su una proficua e precostituita denigrazione nei confronti del Sindaco e dell’amministrazione comunale."
"Non ci sembra proprio che qualcuno abbia fatto pressione per ottenere lo snellimento delle norme e semplificazioni. Al contrario si guarda sempre in maniera torva, diffidente e prevenuta alle nostre scelte. Tutti coloro che sono all’opposizione sono pronti a demonizzarle in ogni occasione. Nessuno condivide o almeno critica in maniera costruttiva. Tutti impegnati solo a “minare” la credibilità del Sindaco e dell’Amministrazione comunale che invece lavorano con serietà e lungimiranza - continua Pezzanesi -. Quindi non resta loro che raccogliere quello che seminano: cioè poco o nulla. E poi per una volta bisogna anche essere obiettivi: non ci pare proprio che altrove si faccia meglio o ci sia una situazione diversa. Tutti i sindaci evocano la stessa cosa. Poter avviare sul serio la ricostruzione, poter utilizzare i fondi per avere case, scuole, chiese e infrastrutture sicure! Tutti i sindaci vogliono dare futuro al territorio, vogliono riportare i cittadini nelle case. Vogliono acquistare il patrimonio invenduto o costruire nuovi appartamenti. Una volta per tutti, politica e burocrazia devono lavorare insieme per il bene della collettività, tagliando i tempi, mantenendo la trasparenza del proprio operato, come è giusto, ma utilizzando tutte quelle procedure che l’emergenza della situazione dettano."
"Riguardo alla vicenda degli appartamenti è bene precisare, ancora una volta, che l’Erap ha proceduto a stilare il preliminare per gli appartamenti di via Filelfo. A breve si procederà, come sempre si fa in queste occasioni, all’acquisto definitivo, alla stesura dell’atto notarile - precisa il Sindaco -. Procedendo tutto ciò, pochi giorni rispetto all’accordo preliminare, troviamo totalmente fuori luogo dichiarazioni di eventuali devastazioni di carattere sociale e psicologico di coloro che ne sono assegnatari, così come dichiarato dalla presidente del Comitato 30 Ottobre. Contemporaneamente, come abbiamo comunicato nei giorni scorsi, abbiamo provveduto ad approvare sia alcuni progetti di fattibilità che esecutivi che consentiranno, di fatto, l’avvio delle procedure di gara e l’apertura dei cantieri. Alla fine di questa settimana, inoltre, o al massimo all’inizio della prossima, sarà consegnato, con la presenza della stampa, il cantiere per i 45 appartamenti della struttura di contrada Rancia."
"Queste sono le nostre risposte a chi fa terrorismo gratuito e invoca le dimissioni di un sindaco e di un'amministrazione che mai, in passato, hanno prodotto tanto per la Città che amiamo, la nostra Tolentino. Forse proprio l’apertura dei cantieri e finalmente, lo sbloccarsi di tante situazioni, ripetiamo spesso rese complicate “ad arte”, fanno innervosire l’opposizione che potrà solo continuare a “sputar veleno e insulti” in maniera inutile. Noi continuiamo per la nostra strada convinti che “il tempo è sempre galantuomo” e che ci darà, ancora una volta, ragione e soddisfazione" conclude Pezzanesi.
Le dichiarazioni del sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi (leggilo qui), secondo cui la ricostruzione nei comuni del centro Italia devastati dal sisma del 2016 non avverrà secondo la formula 'come era dove era', ha provocato la reazione immediata del sindaco di Castalsantangelo sul Nera.
Il primo cittadino ha definito "allarmante" e "troppo generico" il discorso dell'esponente del Movimento Cinque Stelle: "La gente legge queste cose - dice all'ANSA - e poi si precipita a telefonare a noi".
Falcucci, insieme ai colleghi di Muccia, Arquata e Montegallo, deve ancora risolvere il problema delle perimetrazioni. "Proprio in questi giorni - dice - abbiamo scritto un'altra lettera al commissario, chiedendo un incontro".
Fonte: ANSA Marche
Sabato 16 febbraio nella sala conferenze dell’Ircer di Recanati si è svolta l’iniziativa promossa dal movimento Costituente Popolare. Un evento legato alle prossime scadenze amministrative di maggio 2019 che ha visto protagonisti gli attivisti del movimento insieme agli esponenti UdC condividendo il riferimento all’autentico popolarismo di matrice cattolica e liberale.
Gianfranco Fuselli, in rappresentanza di Costituente Popolare, ha dato il via all’incontro dichiarando "prioritario l’impegno per la famiglia, la vita e l’accoglienza e i servizi agli anziani con il rafforzamento della medicina del territorio e dell’ospedale." Il vicesegretario UdC Nicholas Aconiti Mandolini (assente Tania Brizi per problemi di salute) ha evidenziato la "necessità della cura della città e del territorio, in particolare con interventi sul dissesto idrogeologico e per una città a rifiuti zero."
Il Presidente del Consiglio Comunale Massimiliano Grufi ha rappresentato "come dovrebbe essere interpretato l'impegno amministrativo lanciando proposte per una vera democrazia comunale non più consegnata alla pressoché esclusiva volontà del sindaco, capo assoluto e indiscutibile. Per questo, strumenti quali le consulte di settore, i gruppi di lavoro per assessorati, le presidenze di commissione alla minoranza, i consigli di rione, quartiere e contrade rurali, consacrano una visione nella quale tutti possono sentirsi protagonisti attivi nella costruzione del bene della città."
Delle 50 idee emerse dai tanti interventi del pubblico, il Comitato Popolare segnala il centro informativo delle prestazioni socio-sanitarie; il progetto farmaci a domicilio; l’assessorato alla vita e alla famiglia; attività extrascolastiche durante gli orari di lavoro dei genitori e durante le feste; centri per famiglia oratori e centri di aggregazione giovanile da creare o potenziare; parcheggi al Colle dell’Infinito e a Monte Morello; accessibilità e parcheggi residenti del centro storico; agevolazioni per attività sportiva giovanile e politiche volte a promuovere utilizzo strutture per attività sportive aperte a tutti; servizio civile anziani e giovani a livello comunale; abitazioni d’emergenza per sfrattati; lotta senza quartiere alle dipendenze patologiche (droghe, alcool, gioco d’azzardo e etc.); pattuglie notturne e festive della Polizia Locale, vigile di quartiere; recupero dei vecchi mestieri; piano fisso annuale per le manutenzioni di strade, marciapiedi, fognature, caditoie e tombini; nuove casette dell’acqua; auditorium della musica; riapertura della chiesa del cimitero; utilizzo di edifici storici con il concorso dei privati (ex Clarisse, complesso Sant’Agostino, palazzo comunale, castello di Montefiore).
Italia in comune incontra le Marche. Il nuovo partito guidato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, si presenta ai marchigiani domenica 24 febbraio alle ore 10.30 a Civitanova Marche, presso l’hotel Cosmopolitan. Un appuntamento di grande importanza, che vedrà presenti i vertici nazionali e durante il quale saranno illustrati programmi e progetti.
“Un momento importante – esordisce il referente regionale Mattia Priori - perché inizia ora e a tutti gli effetti anche qui nelle nostre Marche, il cammino di un nuovo progetto politico composto da cittadini, sindaci e amministratori insieme. L’idea è quella di unire tutti coloro che si riconoscono nella nostra Carta dei Valori che parla di Europa, impegno civico, integrazione, competenze, cultura e attenzione per l’ambiente. Siamo una forza giovane – prosegue Priori - ma con esperienza di governo, che vuole migliorare la qualità di vita degli italiani. Dobbiamo parlare un linguaggio diverso dalla politica attuale che affronta solo i temi relativi alle poltrone e agli incarichi e non i temi concreti per i cittadini. Italia In comune segue una direzione chiara quella di essere diretti ad ogni livello con la popolazione e dire ciò che è giusto fare e non cosa ci conviene, questo alla lunga nel tempo paga”.
Saranno presenti alla convention il presidente nazionale del partito, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il coordinatore nazionale e sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci e l’onorevole Serse Soverini, coordinatore del partito per la regione Emilia Romagna.
Federico Pizzarotti, ripercorrendo le tappe fondamentali della nascita di Italia in Comune ha più volte spiegato: “Italia in Comune è un nuovo cammino politico. Lo hanno definito il partito dei sindaci, ma in realtà è un partito plurale, una casa aperta a tutti. Nasce dai sindaci perché abbiamo sentito l’esigenza di dare competenza ed esperienza alla politica. I sindaci sono i primi cittadini radicati nel territorio, che conoscono nel profondo le esigenze degli italiani: spesso eleggiamo parlamentari che i territori e i problemi nemmeno li conoscono. Siamo, infine, lontani da tutto ciò che è populista”.
Per il coordinatore nazionale Alessio Pascucci è chiaro: “Siamo oggi qui perché cerchiamo una rappresentanza. Perché non esiste una forza politica nazionale che porti avanti le nostre idee. Perché le idee in effetti sembra che tra i politici non vadano più di moda. E noi, invece, non ci vogliamo rassegnare”.
Alla convention sarà presentate anche una rappresentanza delle prime sezioni della regione Marche, tra cui: Pesaro, Gradara, Fano, Civitanova Marche, Senigallia, Macerata. Una rete di cittadini e amministratori volta a diventare un punto di riferimento per l’intera regione Marche. L’inizio dell’incontro è previsto per le ore 10.30, per una durata di circa due ore. L’ingresso libero a chiunque.
Grande tensione quest'oggi nella Sala Consiliare della Provincia di Macerata durante le due interrogazioni presentate dal consigliere Deborah Pantana, prima della convocazione ufficiale del Consiglio Comunale prevista a partire dalle ore 16:30.
Tutto nasce quando Pantana interroga l'assessore Marco Caldarelli in merito agli autori dei manifesti comparsi negli spazi pubblici dell'Apm, che promuovevano la manifestazione antifascista del 3 febbraio scorso e - non soddisfatta per la replica ricevuta - commenta: "Non sapete nemmeno rintracciare il mandante di uno striscione. Vergognatevi".
La situazione esplode, però, in maniera definitiva al momento dell'interrogazione in merito alla presenza della mafia nigeriana a Macerata. Constatata l'assenza del sindaco Romano Carancini, la Pantana diventa irrefrenabile: "Voglio una risposta diretta dal sindaco, la replica da parte dell'assessore Iesari non mi interessa così come quello che ha scritto sul suo foglietto. Io resto qui ad aspettare finchè non arriva: per mandarmi via dovrete chiamare le forze dell'ordine". Da sottolineare come al momento delle interrogazioni l'aula fosse semivuota (vedi foto, ndr).
Sono seguiti minuti febbrili per comprendere il da farsi, con una trattativa prolungata fra il consigliere Pantana, il vice-presidente del Consiglio Comunale Francesco Luciani e il segretario generale Claudia Tarascio: “La sua interrogazione è rivolta all'intera amministrazione comunale che ha scelto di far intervenire l'assessore alla sicurezza - ha puntalizzato Tarascio - in quanto materia di sua competenza. Lei non può bloccare i lavori del Consiglio".
In sala consiliare il clima si arroventa e l'assessore Iesari per cercare di smorzare i toni si lascia andare ad un'esternazione ironica: "Avrò bisogno di andare dallo psicologo".
Dopo il consulto con il presidente del Consiglio Comunale Luciano Pantanetti, presente nella sezione della Sala dedicata al pubblico, e un'interruzione protrattasi per circa venti minuti Pantana sceglie di esporre la sua interrogazione sulla criminalità organizzata di matrice straniera, in particolare nigeriana, a una condizione: "Voglio che mi sia data l'opportunità di presentare una mozione d'ordine all'avvio del Consiglio Comunale".
IL BOTTA E RISPOSTA TRA PANTANA E IESARI - Al termine dell'esposizione di Pantana, l'assessore Mario Iesari ha così controbattuto: "Il sindaco ha tutto il diritto di delegare agli assessori di competenza le interrogazioni rivolte all'amministrazione comunale, trovo la polemica del tutto ingiustificata. Spaccio e consumo di droga con infiltrazioni di natura straniera sono un annoso problema da combattere, ma questo non significa che nella nostra città ci siano tracce della presenza di criminalità organizzata. Trovo vergognosa la campagna portata avanti dalla stampa - anche locale - che ha affermato il contrario in maniera falsa e surrettizia".
Pronta la replica di Pantana: "Sono state dette una marea di stupidaggini. Il sindaco si vergogna di rispondere alla mia interrogazione, che riproporrò in tutti i prossimi consigli finchè non riceverò risposte adeguate".
Sedato il parapiglia è stato dato l'avvio all'attività del Consiglio Comunale (a cui ha partecipato anche il sindaco Romano Carancini, ndr), prima della cui apertura ufficiale, è stata presentata da parte del presidente Luciano Pantanetti una commemorazione rivolta alla famiglia di Pamela Mastropietro. Mentre Pantanetti ne dava lettura tutti i consiglieri si sono alzati in piedi ascoltando in rispettoso silenzio le sue parole: "È la prima volta che in questa sala si svolge una commemorazione pubblica di questo tipo. È necessario che ai responsabili dell'omicidio di Pamela venga assicurata una pena severissima".
Al termine del discorso pronunciato da Pantanetti si è tenuto un commosso minuto di silenzio.
Come annunciato in precedenza, il consigliere Pantana ha richiesto una mozione d'ordine di spiegazione per il mancato intervento diretto del sindaco. Mozione rigettata in quanto non in linea con i presupposti di idoneità.
All'esterno della Sala Consiliare va sottolineata la dimostrazione silenziosa portata avanti dai consiglieri comunali di Fratelli d'Italia che hanno esposto uno striscione con su scritto "Su Pamela potete fare solo silenzio".
"Abbiamo optato per il silenzio che a volte fa più rumore di tante parole spese al vento" il loro commento.
Di seguito la cronistoria fotografica della seduta:
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Movimento 5 Stelle di Potenza Picena riguardo la modifica del piano regolatore.
"Il MoVimento 5 Stelle di Potenza Picena interviene sulla questione delle modifiche al Piano Regolatore di Potenza Picena per informare i Cittadini che il Piano Regolatore Generale, che risale al 2004, è stato modificato, con una variante, già nel marzo 2014 con il voto favorevole sia del PD, allora al governo della Città, sia dell’opposizione dI Centro destra guidata da Acquaroli. Un piano regolatore faraonico e spropositato, senza nessun contatto con la realtà sociale e produttiva cittadina che se realizzato avrebbe ulteriormente ferito e ucciso il nostro fragile territorio, con una stima di costruito pari ad almeno altri 500 -700 appartamenti, una vera follia edificatoria.
Cambiato il colore della Giunta di governo cittadino, il Centrodestra di Acquaroli e Tartabini e il PD hanno votato a favore tutto l’iter delle variazioni al PRG sia dicembre 2014 che a Novembre 2018. Tutti d’amore e d’accordo, Gli unici ad opporsi siamo stati noi del Movimento 5 stelle.
Venerdì sera in Consiglio comunale abbiamo votato contro l’atto di indirizzo per una nuova variante al PRG, perché l’atto stesso, due paginette scarse pure scritte di fretta e in maniera vaga e fumosa, esprime la volontà della Giunta e della maggioranza , di ridurre la capacità edificatoria in 5 aree precise: ex Opera Pia Filippetti, area Bontempi, area ex Rogin, area del Parco dei Laghetti, area “Le 5 Vele” -parcheggio Babaloo , senza prendere nessun impegno preciso.
In Consiglio comunale abbiamo chiesto:
· L’impegno da parte dell’ Amministrazione a percorrere qualsiasi strada che avesse la finalità di impedire qualsiasi tipo di costruzione nelle aree ex Bontempi, ed ex Rogin, trasformandole possibilmente in parchi pubblici, perché a Potenza Picena è prioritario il recupero edilizio ed urbanistico del Centro Storico, da troppi anni dimenticato da tutte le Amministrazioni che si sono succedute. Costruire ancora fuori del Centro storico significherebbe uccidere definitivamente la possibilità di rivitalizzare quel gioiello urbanistico medievale che ci è stato lasciato in eredità.
· Abbiamo inoltre chiesto al Sindaco di intervenire immediatamente con ordinanze per indurre la proprietà dell’ ex Rogin a ripulire l’area.
· Abbiamo chiesto un chiaro impegno affinché vengano percorse tutte le strade possibili per preservare il Parco dei Laghetti da qualsiasi costruzione e di effettuare una caratterizzazione ambientale per capire se vi sono rifiuti pericolosi interrati e sversati nei laghetti.
· Abbiamo chiesto una rivalutazione urbanistica seria e approfondita di tutto il territorio comunale specie di quelle aree degradate lungo la Regina e la statale Adriatica.
· Abbiamo chiesto di rimandare la approvazione dell’atto di indirizzo al nuovo Consiglio comunale che verrà eletto fra tre mesi per dare una seria valenza politica all’atto stesso.
Di fronte ad un documento, quello della Giunta di centro-destra, di una povertà disarmante, chiaramente pre-elettorale, non abbiamo potuto che votare contro, per rispetto dei Cittadini e della stessa Città di Potenza Picena".
Il progetto “Danae” dell’associazione “Praxis” e del Comune di Civitanova, rivolto alle donne che hanno subito violenza, è risultato tra i primi 17 progetti a livello nazionale su 101 partecipanti al bando anti-violenza del Dipartimento Pari Opportunità del Consiglio dei Ministri.
Per diciotto mesi potranno essere finanziate tante opportunità, grazie ad una somma di 235 mila che coprirà in particolare gli inserimenti lavorativi curati da una cooperativa creata per questo scopo. Ne hanno dato notizia alla stampa, questa mattina, l’assessore al Welfare Barbara Capponi, il presidente dell’ass. Praxis Paolo Scapellato e l’avvocato Eleonara Tizzi dell’Informadonna.
La base operativa è lo sportello Informadonna del Comune di Civitanova Marche, già operante sul territorio dal 2010 e gestito dalla stessa associazione che ha partecipato al bando che potrà allargare le ore di ricevimento al pubblico da 4 a 6 a settimana.
“Il progetto – ha spiegato Scapellato - è rivolto a tutte le donne vittima di violenza che hanno chiesto sostegno e aiuto ai vari servizi pubblici e privati (Centri Anti Violenza, Sportelli Anti Violenza, Informadonna, Servizi Sociali ecc.) rientranti nei territori delle Marche e dell’Umbria. Da esso è sorta la prima cooperativa che sarà gestita dalle stesse donne”.
“Si viene a delineare un nuovo substrato di opportunità per queste donne che vogliono sganciarsi da un contesto difficile – ha detto l’assessore Capponi. Il problema della violenza ha molte sfaccettature che devono essere prese in considerazione per poter dare una risposta efficace a livello politico e sociale; la dipendenza della donna dall’uomo maltrattante è sia di tipo psicologico sia di tipo materiale.
“I servizi anti-violenza – ha riferito la responsabile dello sportello Informadonna avv. Tizzi - offrono infatti consulenze legali e psicologiche al fine di aiutare la donna a interrompere il rapporto malato con il suo uomo.
Mancano però aiuti più materiali, come ad esempio un percorso di inserimento lavorativo utile a rendere indipendente a livello materiale la donna, così da poterle dare più forza nel caso sia necessaria una separazione. Il progetto DANAE interviene proprio a questo livello, a integrazione dei diversi servizi di assistenza e presa in carico già esistenti nei territori indicati2.
Il programma, della durata di 18 mesi, prevede 4 fasi:
1. Creazione di una rete di operatori e servizi, all’interno di una piattaforma web da cui gestire tutto il progetto (Comuni, Associazioni, Cooperative, Aziende, CAV ecc.), con incrementazione delle ore di servizio dello sportello Informadonna del Comune di Civitanova Marche.
2. Individuazione delle donne a cui rivolgere i servizi, alle quali saranno forniti percorsi di orientamento professionale e personale
3. Avvio delle azioni di sostegno: corsi di formazione professionale, stage lavorativi in azienda, coinvolgimento come socie nelle attività di una cooperativa di tipo B appositamente creata.
4. Monitoraggio delle azioni, valutazioni finali dell’impatto del progetto e presentazione dei dati in articoli ed eventi divulgativi
Oltre ai servizi principali, il progetto può offrire altre azioni di sostegno, qualora emergano necessità specifiche nel corso della presa in carico delle utenti:
• Alloggio protetto presso una struttura
• Attività di socializzazione tra le utenti
• Consulenze legali e psicologiche per le utenti che non hanno avuto la possibilità di usufruirne in altri servizi
Per tutta la durata del progetto (gennaio 2019 – aprile 2020) lo sportello sarà aperto 6 ore alla settimana, anziché 4 ore come da convenzione con il Comune. Oltre all’orario di apertura al pubblico, gli operatori dello sportello svolgeranno le attività previste dal progetto, sotto la supervisione dei coordinatori del progetto e con l’aiuto degli esperti.
Il personale coinvolto è il seguente:
• Un operatore per lo sportello Informadonna
• Due esperti di orientamento professionale
• Uno psicologo per le consulenze psicologiche
• Un avvocato per le consulenze legali
• Un’équipe di professionisti per l’apertura e la gestione della cooperativa di tipo B
• 4 operatori esperti di incrocio domanda/offerta di lavoro per l’avvio si eventuali stage o per l’inserimento in percorsi di formazione professionale
Nel corso del progetto saranno previsti eventi di divulgazione ed eventi scientifici per la sensibilizzazione al tema da parte della cittadinanza e confronto tra esperti sulle buone pratiche da adottare in relazione alla tutela delle donne vittima di violenza.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla ricostruzione Vito Crimi è tornato a parlare del terribile terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016, durante un intervento alla conferenza di presentazione della mappa sui rischi dei comuni italiani.
"La ricostruzione - ha spiegato - non può prescindere da una valutazione dei luoghi e dunque non può esserci una ricostruzione 'come era e dove era', perché così non si riduce il rischio. Sarà dunque una ricostruzione che o avverrà nello stesso luogo, ma con strutture migliori, o in luoghi diversi".
Un discorso, ha aggiunto Crimi, che "vale per ogni territorio in cui si verifica un fenomeno naturale".
Fonte: Ansa Marche
Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’assessore Angelo Sciapichetti in risposta alle dichiarazioni comparse sulla stampa di Francesco Pastorella, coordinatore dei comitati terremoto del centro Italia, sulla destinazione dei fondi asse 8 del Por Fesr “Interventi di efficienza energetica in edifici pubblici e in società partecipate pubbliche”.
“Lo schema è collaudato, qualche rappresentante dei cosiddetti comitati dei terremotati lancia comunicati infamanti nei confronti della regione, alcune testate on line rilanciano la notizia e da lì si scatena la canea nel web per delegittinare il governo regionale. Subito dopo arrivano i comunicati di appoggio di rappresentanti politici che sono all'opposizione in regione e al governo del paese.
Con l'ennesimo comunicato stampa di oggi il grande esperto di terremoto Pastorella, accorso da Roma dopo il sisma, si fa addirittura autogoal.
Si scaglia infatti contro il sistema di protezione civile in quanto la delibera a cui fa riferimento serve, tra le altre cose, per mettere a norma antisismica e irrobustire in tutta la regione gli edifici strategici come ad esempio le SOI (sale operative integrate) della protezione civile o quella di Palazzo Raffaello di Ancona ha sede anche la protezione civile regionale che purtroppo abbiamo trovato non a norma, edifici pubblici quali geni civili ecc.
Stia tranquillo Pastorella noi non minacciamo nessuno,noi domani mattina daremo mandato ai nostri legali di procedere nei suoi confronti per le gravi e tendenziose notizie da lui diffuse in questi giorni che creano ulteriore rancore e rabbia in popolazioni già fortemente provate dal terremoto e che non hanno bisogno di agitatori di popolo venuti da Roma in cerca di fortuna o di probabili candidature elettorali alle prossime elezioni regionali, ma di soluzioni concrete ai loro numerosi problemi” conclude Sciapichetti".
"In merito alla battaglia dei pastori sardi e di tutti i pastori mobilitatisi per i prezzi troppo bassi del latte, il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi e il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani hanno parlato con il Commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, ottenendo garanzie per l'assegnazione di 191 milioni di fondi europei da utilizzare per il sostegno e la promozione della filiera dei prodotti sardi" lo annunciano il Senatore Andrea Cangini, il Commissario Regionale di Forza Italia Marcello Fiori e la Capogruppo regionale FI Jessica Marcozzi.
"Questo è un primo risultato importante anche se restano questioni strutturali della filiera agricola che devono essere affrontate dal governo italiano. Chi come Forza Italia ha davvero a cuore i problemi della nostra agricoltura, dei lavoratori e delle categorie maggiormente esposte alla crisi, non si limita a cavalcare la piazza, a fare passerelle o urlare contro le istituzioni europee, ma ha il dovere di cercare e trovare risposte e soluzioni. Andiamo avanti sempre a fianco di chi lavora, produce e crea sviluppo per il nostro Paese e a tutela delle nostre straordinarie produzioni agricole" - concludono i rappresentanti di Forza Italia.
"In occasione del Consiglio Comunale dello scorso 15 febbraio la maggioranza ha proposto un ordine del giorno con l’intento di avviare un procedimento di Variante al PRG. Condividendo gli obbiettivi posti dalla maggioranza, e valutando positivamente l’ipotesi di una revisione dello strumento urbanistico alla luce delle mutate condizioni socio-economiche che il territorio di Potenza Picena vive, ritendendo insufficiente il documento proposto, il Gruppo Consiliare del PD ha proposto un emendamento sottolineando i seguenti aspetti e ritenendoli imprescindibili per l’elaborazione un atto di indirizzo compiuto" è quanto riportato da una nota stampa del gruppo consiliare dem.
"In primo luogo la necessità di esprimere l’intento del Consiglio Comunale di avviare un nuovo procedimento di Variante al PRG, al fine di valutare le osservazioni alla precedente Variante, rivedere le previsioni urbanistiche in riduzione ed individuare una strategia univoca di sviluppo territoriale, individuando come interesse pubblico da perseguire la salvaguardia e la valorizzazione dei caratteri del paesaggio rurale, delle emergenze paesaggistiche e naturalistiche ed il recupero delle aree industriali dismesse". Nel documento proposto dal PD si esprimeva anche la "necessità di dotare il Comune di specifici pareri legali, al fine di evitare possibili contenziosi futuri derivanti da scelte di pianificazione contestabili o oggetto di possibili impugnazioni da parte dei soggetti ad oggi titolari di diritti edificatori, ed il coinvolgimento della cittadinanza nella stesura della Variante."
"Ci fa piacere che il M5S abbia condiviso la nostra impostazione votando il nostro emendamento! - continua il gruppo consiliare del PD -. La maggioranza che si era detta inizialmente d’accordo con l’emendamento proposto ha successivamente votato contro lo stesso, non riuscendo a motivare l’inversione di marcia, ma usando come pretesto le polemiche nate a mezzo stampa e richiamate in Consiglio Comunale. Il capogruppo Cavalieri ha sottolineato come nonostante i numerosi solleciti e le ripetute proposte da parte dell’opposizione ci si sia ritrovati solo ora, a fine mandato, a pensare un nuovo indirizzo. Al Capogruppo Casciotti queste osservazioni sono bastate a giustificare il voto contrario all’emendamento in precedenza apprezzato e condiviso."
"Un atteggiamento ambiguo e pretestuoso che avvalora i sospetti di strumentalizzazione del Consiglio Comunale, usato per fini elettorali alla vigilia delle elezioni amministrative - l'attacco dei rappresentanti del PD -. E’ utile ricordare che se l’Amministrazione avesse davvero voluto procedere ad una riduzione delle cubature previste avrebbe potuto farlo con un semplice atto di Giunta, senza passare in Consiglio Comunale e non riducendosi a farlo ad appena tre mesi dalle elezioni, ben sapendo di non avere il tempo materiale per portare una proposta concreta in adozione. Insomma un ennesimo gesto propagandistico e privo di effetti di cui la maggioranza si è macchiata umiliando la dignità del Consiglio Comunale e dei consiglieri, per semplici fini di propaganda su un tema, l’urbanistica e l’assetto del nostro territorio, sul quale è stata latitante per tutti e 5 gli anni di mandato."
"La confusione del sindaco Marini Marini come un virus sta contagiando l'intero paese addirittura chiamando la cittadinanza in un incontro pubblico avente come oggetto la 'prosecuzione del mandato'. Marini Marini ha davanti cittadini che finora non hanno visto nulla di nuovo dalla fine del mandato del commissario Passerotti". È quanto si legge in una nota dell'opposizione in consiglio comunale di Ussita commentando la decisione del sindaco di indire una assemblea pubblica per sabato 23.
"Rimaniamo ancora di più basiti - continuano gli esponenti di minoranza - dal surreale silenzio, gelido, che ha accompagnato questi ultimi quattro giorni di balletto: dimissioni sì, dimissioni non so, dimissioni no. Un gelido comportamento dei nostri concittadini che forse stanno capendo l'impreparazione di questo signore e la prepotenza di alcuni suoi uffici comunali. Qui la macerie sono le stesse di un bombardamento e nulla è stato rimosso da giugno scorso".
Un'ultima considerazione: ''la questione politica - sottolinea la nota di Ussita Insieme per la Ricostruzione - è se la maggioranza ritiene di confermare la fiducia al sindaco, alla luce dei risultati e delle prospettive. Inoltre la sede propria del confronto non può essere l'assemblea pubblica ma la sede del Consiglio Comunale."
Il 16 gennaio scorso si è costituito spontaneamente un Comitato denominato “Treia per il Cambiamento”: due gli obiettivi importanti che hanno mosso un gruppo di persone, a un mese di distanza, a continuare a incontrarsi e a confrontarsi. Il primo obiettivo è stimolare l’interesse alla politica del territorio, anche attraverso l’informazione, soprattutto rivolta ai giovani, mentre il secondo è la proposta di un “Metodo politico nuovo per Treia” . Il portavoce del Comitato è Edi Castellani, ex vicesindaco della Città di Treia.
Il Comitato sostiene che "la politica ha bisogno di costruire, di coraggio, di onestà intellettuale e soprattutto deve essere di esempio ai giovani che in futuro saranno alla guida della città. Una politica, quindi, che intende costruire un cambiamento nel medio e lungo termine, a favore di una cittadinanza interessata e soprattutto informata del bene pubblico. La politica è informazione, ma anche ascolto, confronto e condivisione, soprattutto su alcune importanti scelte future che cambieranno, inevitabilmente, anche a causa del sisma, l’organizzazione di alcuni contesti cittadini."
"Oggi i cittadini, soprattutto giovani, che si avvicinano alla politica sono sempre di meno - prosegue il Comitato -, spesso disinformati, distaccati e lontani dal tema politico. Negli ultimi anni è cresciuto sempre più un senso di sfiducia soprattutto nei confronti della politica amministrativa, dove si attua il metodo “a voce sola”, termine siglato dal Comitato, per rendere l’idea in modo diretto e chiaro. Anche nella nostra città, la visione di molti, ha fatto aumentare questo senso di sfiducia nei confronti della politica amministrativa comunale, diventando per qualcuno, quasi una rassegnazione, a metodi oramai “cronicizzati”, (“A voce sola” ) di cui si faceva riferimento prima. E’ anche per questo motivo che il Comitato “Treia per il Cambiamento” suggerisce , oltre alla partecipazione, anche il coraggio per proporre e portare avanti un nuovo metodo di fare politica , iniziando con il dire basta a questa modalità, in cui la politica si occupa troppo di se stessa e poco degli altri, (di solito è una politica per pochi…e non per tutti!) Lamentarsi non darà nessun risultato, impegnarsi e seguirla da vicino rappresenta invece il vero cambiamento. Infatti, solo vivendo appieno il presente, i giovani possono sperare in una politica ed a un futuro migliore."
Lunedì 4 febbraio il Comitato ha organizzato un incontro, allargato a cittadini interessati, invitati dai vari componenti: l’incontro molto partecipato, è riuscito a coinvolgere ed informare anche molti giovani. Durante la serata, il Comitato , attraverso la voce di Edi Castellani, ha esposto il quadro generale dell’attuale situazione della Città di Treia, e la descrizione dei progetti fino al momento del Commissariamento, gli argomenti trattati sono stati, in primis , la realizzazione dei Poli scolastici e la proposta di verifica della vulnerabilità sismica dei plessi attualmente utilizzati, in aspettativa della realizzazione delle nuove scuole. Il secondo argomento ha interessato gli interventi di ricostruzione e recupero delle opere pubbliche danneggiate dagli eventi sismici del 2016, come il il Palazzo Comunale, con la possibile delocalizzazione di alcuni uffici, (uffici strategici) e l’intervento di recupero del Santuario del SS. Crocifisso, di proprietà del Comune. Un altro tema importante è stato quello delle politiche a favore del Centro Storico, descritte dal Comitato e dai presenti, come urgenti e necessarie.
“Il primo passo è considerare il Centro storico come centro/cuore di tutto il territorio” ha ribadito spesso la Castellani durante l’incontro, “l’affermazione può sembrare scontata, ma non lo è! Un Centro storico da riqualificare, ma soprattutto da valorizzare attraverso strategie condivise fra tutti i cittadini, anche delle frazioni , in quanto “biglietto da visita”e luogo tangibile ed identitario di tutti. Rendere vivo il Centro storico significa anche far sopravvivere gli esercizi commerciali, compromessi dalla crisi iniziata da tempo, anche a causa della massiccia presenza dei grandi Centri Commerciali e sicuramente peggiorata dopo l’evento sismico, anche a causa della delocalizzazione della scuola secondaria. Molte le proposte raccolte , già implementate con i suggerimenti arrivati dopo l’incontro, attraverso l’ascolto di altri cittadini. Alcune proposte si legano alla possibilità di accesso anche a determinati Fondi messi a disposizione dalla Regione e gestiti dal Gal per i Progetti Integrati Locali (PIL), un interessante progetto di sviluppo locale, dove possono essere messe in campo diverse strategie, come la realizzazione di Uffici Informazioni Turistiche, imprese di artigianato tipico o artistico, stazioni di E-Bike, (hab di interscambio Gomma) e ciclovie, percorsi per mobilità dolce, chioschi per prodotti tipici, creazione di Poli di attrazione turistica relativi alla Valle del Potenza, il progetto vede tra l’altro la Città di Treia come Capofila di altri quattro comuni vicini. Una strategia utile sarà anche la costruzione di una rete turistica fra i vari comuni, in modo di creare efficaci sinergie a favore di tutto il territorio e dei Centri Storici."
"Una parentesi positiva diretta al Centro storico - prosegue il Comitato - è stata quella di informare sui finanziamenti riconosciuti per due progetti: l’uno diretto al recupero e quindi alla futura riapertura di una parte dell’Accademia Georgica, sempre di proprietà comunale, proposto dalla Castellani quando era in carica, oggi finanziato; l’altro, seguito sempre dall’ex vicesindaco, attraverso l’assessorato alla cultura, un progetto, anch’esso finanziato con fondi regionali, relativo sia ad una “rete urbana” denominata “Treia Musei”, sia ad una azione di miglioramento della comunicazione e quindi della fruizione del Museo Civico Archeologico."
Molti i temi trattati, dalla ricostruzione, alla realizzazione dei Poli scolastici, dalle politiche rivolte al centro storico a quelle per le frazioni, senza sottovalutare le politiche turistiche/culturali a vantaggio di tutto il territorio, comprese le zone rurali, un dibattito aperto che sarà ripreso a breve, nei prossimi incontri, dove verranno trattati altri temi, come ad esempio le politiche rivolte al sociale.
Altra situazione molto discussa dai presenti è stata quella relativa all’Ente Disfida del Bracciale, da tempo poco chiara, i cittadini iniziano a preoccuparsi per la prossima Disfida del Bracciale e concordano con il Comitato di dover far chiarezza anche per l’avvicinarsi del prossimo evento, dato che alcune voci danno per dimesso il Presidente Pro Tempore. "Non risolvere quanto prima i problemi relativi all’Ente, e farli arrivare fino a giugno, a dopo le elezioni, sarebbe veramente grave - il commento del Comitao che aspetta risposte definitive. Tra l’altro il tema è politico e di interesse pubblico, dato che per la realizzazione dell’evento si utilizzano anche contributi pubblici."
Il tema in chiusura dell’incontro è stato Villa “La Quiete”e la possibile organizzazione del Complesso storico, uno dei temi che hanno portato inevitabilmente ad accennare al commissariamento della Città, e a ricordare come un “metodo amministrativo a voce sola” oramai “ cronicizzato ne sia stato la causa". Confronto utile per riflettere sul tema con i presenti, "tutti concordi nel cercare di evitare in futuro la situazione, verificatasi per ben due volte".
Alla fine della serata il portavoce del Comitato ha ribadito che per prevenire il rischio di ripetere per la terza volta un commissariamento del Comune, è necessario un “nuovo metodo amministrativo, soprattutto che rispetti l’etica, quindi privo di prevaricazioni, utile a creare un legame diretto con i cittadini, perso da tempo e da recuperare al più presto, utile anche per risolvere le questioni primarie ed importanti che si andranno ad affrontate in breve."
Il Comitato “Treia per il Cambiamento” è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini e al dialogo con altri gruppi politici che condividono gli stessi principi e attuano la stessa forma di dialogo, trasparente e condivisa, in modo di costituire, attraverso un unione di forze, un’alternativa a radicati “Metodi politici”, anche in prospettiva delle prossime elezioni amministrative.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del PD di Tolentino relativo alla questione della consegna degli alloggi per gli sfollati.
"Sconcerto, indignazione e stupore.
Questi sono i sentimenti che emergono dalla lettura degli articoli di stampa pubblicati nei giorni scorsi nei quali il Sindaco Pezzanesi si autocelebra per l’ennesima volta comunicando di aver consegnato 14 alloggi nel Comune di Tolentino agli sfollati, con tanto di foto delle bellissime finiture delle nuove unità immobiliari.
Già è di per sé irritante che un amministratore si vanti di aver consegnato appena 14 alloggi sui 200 necessari, dopo ben 2 anni e mezzo di attesa, dopo aver illuso i più sfortunati con continue bugie, rinvii, rettifiche, degne soltanto di un bambino capriccioso.
Ma l’irritazione si trasforma in indignazione e sconcerto quando si accerta che la notizia non corrisponde a verità e che in realtà sono stati effettivamente consegnati appena un terzo dei 14 alloggi pomposamente dichiarati dal Sindaco. Prendere in giro la gente in questo modo, dopo anni di sofferenze, è davvero disgustoso. Il Sindaco non solo non chiede scusa per gli ingiustificabili ritardi, mente spudoratamente anche alla stampa, solo per “farsi bello” agli occhi di chi legge.
Tolentino è l’unico Comune del cratere che dal giorno del terremoto ad oggi non ha saputo dare una risposta dignitosa ai suoi cittadini più sfortunati. La ricostruzione ordinaria, tanto contestata per le difficoltà normative, è arrivata comunque prima degli appartamenti promessi da Pezzanesi.
Oramai siamo abituati alle bugie del Sindaco. Non è la prima volta e di certo non sarà l’ultima. Gli appartamenti in C.da Rancia sono stati promessi ai cittadini, a seconda della data delle varie interviste, nell’estate del 2018, poi a Natale 2018 ora a Giugno 2019. La pietosa realtà dei fatti è che i lavori non sono ancora iniziati e l’attesa sarà molto più lunga di quella dichiarata.
Mentre centinaia di persone, a causa delle sciagurate decisioni dell’amministrazione comunale, sono ancora costrette a sopravvivere in quell’ammasso di lamiere della zona container, in condizioni che non dovrebbero essere ammesse in un paese civile, mentre migliaia di sfollati tolentinati sono ancora costretti a vivere in giro per la Provincia attendendo (invano) di poter ricevere ciò che è un loro diritto, ovvero una struttura abitativa sostitutiva… il Sindaco di Tolentino, invece di chiedere scusa a questa gente, si bea di se stesso infarcendo di vergognose bugie le sue dichiarazioni.
Tutto ciò è vergognoso e non più sopportabile.
Non è più possibile che la città di Tolentino venga amministrata in questo modo, non è più possibile continuare ad illudere i concittadini, sfiniti da anni di attesa, con vergognose bugie.
Dall’alto del suo ego il Sindaco non prenderà mai atto del totale fallimento della sua amministrazione, ma è forse giunto il momento che chi appoggia l’attuale amministrazione comunale prenda coscienza che, per il bene di tutti i cittadini di Tolentino, si cambi rotta in modo radicale.
Quello che ha combinato Pezzanesi negli ultimi due anni ha dell’incredibile. In qualsiasi Paese civile avrebbe chiesto scusa e se ne sarebbe andato.
Questo sindaco non è più idoneo a ricoprire il ruolo che riveste".