Riceviamo e pubblichiamo una nota della segretaria di Possibile Beatrice Brignone a proposito della legge regionale sulla caccia, già bocciata dal Governo.
"La stagione venatoria 2018/19 in Italia si è conclusa con un bilancio di 12 morti e 50 feriti, a dimostrazione del pericolo che rappresenta per la sicurezza dei cittadini. Eppure, da mesi, la giunta regionale delle Marche e dell’assessore Pieroni va avanti con un atteggiamento sprezzante sul tema, in barba a tutte le normative vigenti. Così proprio oggi c'è stata l’ennesima bocciatura: la ministra Stefani ha annunciato che la legge regionale, in materia, verrà impugnata". Lo dichiara la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone.
"Ma si poteva giungere facilmente a queste conclusioni - aggiunge Brignone - visto che già Consiglio di Stato e dal Tar si erano pronunciati con il blocco alla caccia imposto nelle aree Natura 2000. Eppure non era bastato: la Regione ha continuato con un atteggiamento vago e al di fuori delle regole. E così, mentre l’assessore Pieroni scrive lettere alle associazioni venatorie dall’ incipit 'Caro amico cacciatore' e accusa le associazioni animaliste e ambientaliste, oggi c'è stato un altro stop. A dimostrazione che la tutela dell'ambiente della fauna non è a disposizione delle lobby"
Il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori è stato protagonista nel pomeriggio di oggi, dalle ore 16:30 alle ore 18:30, della conferenza "Carlo Crivelli e le Marche" tenutasi nella sala seminari della "National Gallery" di Londra.
Il sindaco - in quanto storico d'arte - ha partecipato ad una conversazione con Caroline Campbell, direttrice delle collezioni della National Gallery, che ha avuto come finalità principale quella di raccogliere fondi a favore della chiesa della Beata Mattia e della chiesa di San Francesco a Matelica: entrambe danneggiate dal sisma.
L'incontro fa parte di una serie di iniziative promosse dalla fondazione benefica "Heartquake" (terremoto in inglese, ndr), con sede in Inghilterra, dedicata alla salvaguardia dei beni culturali delle Marche dopo il tragico terremoto del 2016.
La conferenza ha permesso di approfondire il legame tra Carlo Crivelli (pittore veneto del '400, ndr) e la nostra regione. Crivelli, infatti, ha influenzato profondamente il panorama artistico marchigiano creando pale d'altare e polittici di straordinaria bellezza. La sua attività è segnalata in diversi centri del fermano, ad Ascoli Piceno e Camerino.
Alla National Gallery di Londra il sindaco Alessandro Delpriori ha portato anche un'eccellenza del suo Comune: il Verdicchio, come testimoniato sulla sua pagina Facebook (vedi foto, ndr).
In merito alle risposte di Maccioni, apparse oggi sulla stampa, sulla questione dell’Ospedale di Civitanova Marche, sollecitate dal Sindaco Ciarapica negli interventi di domenica e martedì scorsi riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dei consiglieri comunali Vincenzo Pizzicara e Paolo Nori:
“Bene ha fatto il Sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, a incalzare la Regione per farsi dare risposte certe sul destino dell’Ospedale di Civitanova Marche”. Così il Consigliere Comunale e Capogruppo della lista ‘Noi con Ciarapica’, Vincenzo Pizzicara, nel commentare l’operato del Sindaco che pubblicamente e in diverse occasioni aveva chiesto risposte certe sulla struttura ospedaliera della nostra città.
“Maccioni ha dovuto finalmente rispondere con fatti concreti ai quesiti del Sindaco, stretto nella morsa del primo cittadino, ma anche dei tantissimi pazienti che chiedevano un Ospedale nel pieno delle sue funzioni. Tantissime sono state le richieste inviate al nostro indirizzo in tal senso. Dal 2012, dal Ministro Balduzzi in poi, avevamo assistito ad un graduale svuotamento dell’Ospedale di Civitanova Marche, che ha creato allarmi, malfunzionamenti ma, soprattutto, incertezze per il futuro della sanità locale.
L’Ospedale di Civitanova è un importantissimo punto di riferimento quotidiano da parte di tantissimi utenti. Sulla salute dei cittadini non si possono fare speculazioni, bisogna dare risposte certe con azioni concrete.
Azioni che sono mancate, e questo è gravissimo, da parte del PD locale che ha disatteso gravemente la mozione votata in Consiglio Comunale in data 28 novembre del 2017, in cui si chiedeva al Sindaco di sollecitare la Regione al fine di potenziare i servizi della nostra struttura sanitaria. Anche Micucci porta con sé grandi responsabilità in questo senso. Micucci è di Civitanova Marche e siede in Regione proprio in Commissione Sanità, ma anziché criticare Ciarapica, avrebbe dovuto prodigarsi per il bene dei suoi concittadini e dei suoi elettori, ma non è andata così”. Conclude il Consigliere e Capogruppo, Pizzicara.
“Era importante – dichiara Paolo Nori, Capogruppo della lista civica ‘Vince Civitanova’ - che qualcuno si assumesse la responsabilità di tutelare un bene comune essenziale come quello del nostro Ospedale, che non è solo a servizio dei civitanovesi, ma dei tantissimi cittadini che si affacciano sulla costa e delle zone limitrofe collinari che numericamente sono superiori a qualsiasi altra zona della Provincia”.
“Quindi plaudo all’operato di Ciarapica – continua il Consigliere Nori - che con impegno e perseveranza oggi ha portato a casa un buon risultato inchiodando il Governatore e Maccioni ad un’assunzione di responsabilità. Non è certo casuale che le Determine delle Indizioni dei concorsi pubblici per il conferimento dei primariati di Otorino (vedi pensionamento del Prof. Fasanella), e di Medicina Interna (vedi pensionamento del Prof. Centurioni), portino, guarda caso la data del 5 febbraio, cioè ieri.
Per quanto riguarda le altre promesse – conclude il Consigliere Nori - che il Direttore dell’Area Vasta 3 ha pubblicamente fatto oggi, via mezzo stampa, su sollecitazione di Ciarapica, noi garantiamo attenzione e promettiamo di vigilare affinché gli impegni assunti non vengano disattesi nel bene sì di Civitanova, ma anche di tutti i territori circostanti.
Ciò che ci interessa è soprattutto la garanzia della tutela della salute di un’intera comunità. Ma aggiungo una riflessione. Da trent’anni la Regione, che è sempre stata di Centro-Sinistra, non è mai riuscita a fare una programmazione seria sul territorio regionale in ambito sanitario - siamo appena 1milione e mezzo di cittadinii - ha fatto costruire ospedali costosi a destra e a manca, come ad esempio Jesi, che è vicinissimo a Torrette, esattamente 12/12 minuti di auto, e tanti altri ancora.
Risorse sprecate, per ricominciare tutto daccapo. Per non parlare poi delle nuove strutture che erano destinate alle sale operatorie del nostro Ospedale di Civitanova che realizzate, lasciate grezze, non sono state mai ultimate e mai utilizzate. Inoltre sono stati costruiti sei nuovi piani sopra al pronto soccorso, rimasti a tutt’oggi pressoché inutilizzati. I soldi dei contribuenti onesti, non possono essere spesi in questo modo”.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato relativo alla costituzione di "Piazza Marche", associazione a sostegno della candidatura di Nicola Zingaretti alla segreteria del PD.
"Nasce Piazza Marche, associazione aperta a tutti i cittadini, che si pone l’obiettivo di sostenere la candidatura di Nicola Zingaretti alla segreteria nazionale del PD, attraverso il coinvolgimento delle migliori energie del territorio.
Promossa dall’avvocato marchigiano Leonardo Lorenzetti, impegnato da tempo in politica tra le file del Partito Democratico, Piazza Marche riflette la volontà di Zingaretti di guardare fuori, aprendo ad altri mondi, dall’associazionismo al volontariato, dalla scuola alle realtà ambientaliste, per dare un nuovo impulso a temi centrali, offrendo risposte concrete ai bisogni dei cittadini.
L’associazione, che anche sull’onda del successo conseguito nella prima fase congressuale rafforza il messaggio del governatore del Lazio, si propone di sostenere Zingaretti nel suo progetto di cambiamento del Partito Democratico e di intercettare le eccellenze in campo professionale, persone capaci, ciascuna per le proprie competenze, di dare un contributo nei settori più rilevanti per lo sviluppo del territorio.
Tra le priorità su cui l’associazione intende mantenere alta l’attenzione le criticità legate ai rallentamenti nelle procedure di ricostruzione post – terremoto e il potenziamento dell’offerta turistica, anche nell’ottica di un rilancio delle aree colpite dal sisma.
È possibile iscriversi all’associazione accedendo al sito www.piazzamarche.eu ".
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma del segretario di "Azione in Movimento" Simone Livi, in merito alla questione relativa ai fondi regionali per i Comuni colpiti dal sisma.
"Le persone sono indignate per la leggerezza e la “furbizia” con cui la Giunta regionale delle Marche a guida PD distribuisce i fondi genericamente assegnati alle zone terremotate.
Ne beneficiano in munifiche quantità Comuni che sono al di fuori del cratere sismico e zone che del terremoto hanno solo letto nei quotidiani e visto in televisione, mentre chi ha avuto la casa distrutta vive in situazioni di emergenza.
C’è ancora gente negli alberghi, nelle SAE che non assolvono al loro compito per deficienze progettuali e per montaggi eseguiti con scarsi controlli e ci sono coloro che vivono perfino nei container.
A 30 mesi dalle scosse sismiche, che hanno letteralmente messo in ginocchio l’entroterra maceratese, la situazione è allucinante: paesi disabitati, macerie da smaltire, ricostruzione ferma.
E in Regione che fanno? Hanno una loro priorità: portare avanti un progetto regionale di piste ciclabili e, cosa gravissima, lo vogliono fare non con fondi propri di bilancio ma utilizzando, secondo noi in modo improprio, i fondi europei destinati alle zone devastate dal sisma.
Magari amministrativamente potrebbero anche farlo ma è moralmente corretto? Le piste ciclabili “parlano” di turismo. Ma turismo dove? Dove le strutture di accoglienza e commerciali sono al di là da venire? Eticamente non sarebbe più corretto prima restituire paesi efficienti alla popolazione? Conta di più una visione teorica di turismo sostenibile e non inquinante o la visione pratica di paesi ancora deserti perché distrutti?
Secondo tanti marchigiani e anche secondo noi, le priorità sono chiare: prima alleviare le sofferenze delle persone, poi il resto.
Questa non è miopia politica ma è visione politica corretta: mettere sempre in primo piano la risoluzione dei problemi immediati della persona umana.
Anche per questi motivi AZIONE IN MOVIMENTO non vede l’ora di dare il proprio contributo al fine di cambiare governo a questa regione che merita di più".
Il Comune di Porto Recanati dichiara guerra aperta ai leoni da tastiera. Tramite una delibera comunale approvata lo scorso 28 gennaio, l'amministrazione ha messo nero su bianco la volontà di schierare un avvocato pur di difendere l'onorabilità della città di fronte alle ripetute offese ricevute sui social network.
"E’ da un po’ di tempo che in rete compaiono commenti, con toni e contenuti violenti ed offensivi, rivolti non solo verso l’azione amministrativa ma che costituiscono spesso un attacco personale contro gli amministratori con allusioni alla loro morale e alla correttezza istituzionale che incidono profondamente sull’immagine della città" si legge sulla pagina Facebook del sindaco.
Le ingiurie virtuali paiono aver subito un'evidente impennata negli ultimi mesi, forse a causa delle numerose multe collegate al mancato rispetto della zona a traffico limitato.
"Questa opera di 'infangamento' penalizza e degrada l’immagine dell’Ente Comune nel suo insieme e colpisce direttamente o indirettamente - prosegue Mozzicafreddo - l’onorabilità morale e l’affidabilità professionale non solo della 'parte politica' ma di tutto il personale che in Comune lavora. E’ sottinteso che ogni singolo amministratore o dipendente potrà, se lo ritiene opportuno, agire per tutelare la propria onorabilità nei confronti di commenti che ritiene oltraggiosi o calunniosi".
Il sindaco ci tiene a sottolineare come la delibera sia stata emanata per difendere l'immagine pubblica di Porto Recanati in quanto riconosciuta località turistica e non quella personale dei componenti dell'amministrazione: "La delibera emanata è diretta a tutelare esclusivamente l’immagine di Porto Recanati con il conferimento ad un legale che possa tutelarne il buon nome. Quindi il provvedimento preso non serve a difendere il sindaco o i singoli amministratori, che possono come già era prima, farlo autonomamente da privati cittadini ma per difendere e proteggere l’immagine di una città, che non dobbiamo mai dimenticare, vive di turismo.
Il ricorso all’avvocato quindi servirà a mettere un freno a questo 'gioco al massacro' che è stato usato in questo ultimo periodo e sarà impiegato solo in quelle circostanze dove ci saranno gli estremi per procedere".
Ecco il post Facebook del sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo:
Altre otto famiglie, residenti in una palazzina di viale della Libertà danneggiata dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, potranno fare ritorno a casa a seguito dei lavori di recupero e restauro seguiti al sisma.
Nelle scorse ore il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza di inagibilità dell’immobile, sito al civico numero 43, e consegnato una nuova Ordinanza all’amministratore di condominio Simona Volponi dopo l’esecuzione dei lavori, per un importo complessivo che si aggira sui 450mila euro, su progetto firmato dall’ing. Michele Magrini.
Ammontano a oltre quattro milioni di euro gli assegni vitalizi distribuiti dalla Regione Marche agli ex consiglieri nell'anno 2018. Si tratta di un beneficio distribuito a un totale di 114 politici, di cui 19 maceratesi.
A questo numero vanno aggiunti poi i familiari dei consiglieri scomparsi, che percepiscono il 60% della loro indennità sotto forma di reversibilità: in totale trentasei tra vedove o altri aventi diritto.
I BENEFICIARI - Per incassare l'assegno è sufficiente aver rivestito per uno o più mandati cariche pubbliche in regione (minimo 5 anni, ndr) e aver compiuto i 60 anni di età. Il totale delle somme distribuite nel 2018 ammonta a 4 milioni e 300 mila euro: gli importi lordi mensili, invece, variano da un minimo di 780 euro a un massimo di 4.578 euro.
Queste cifre sono consultabili all'interno del sito della Regione Marche in ottemperanza alle direttive sulla trasparenza.
FOCUS SU MACERATA - A livello provinciale a percepire l'assegno più "pesante" è l'ex assessore e vicepresidente nella giunta Spacca (2005/2010, ndr) Pietro Marcolini con ben 54.936 euro. All'ex sottosegretario della medesima giunta, Adriano Ciaffi spettano 32.060 euro lordi all'anno.
Tra i beneficiari anche l'ex sindaco di Macerata Giorgio Meschini (22.720 euro lordi).
Di seguito gli altri maceratesi che incassano vitalizi: Carlo Latini (47.515), Cesare Procaccini (44.218), Gianfranco Formica incassa (40.097), Fabrizio Grandinetti (35.816), Stelvio Antonini (32.322 euro), Cataldo Modesti (27.959), Ferdinando Foschi (23.053), Maria Assunta Brachetta (22.720), Antonio Canzian (22.720), Enzo Marangoni (17.040).
Tanti sono i civitanovesi presenti nella lista dei 114: l’ex vice-sindaco Giulio Silenzi percepisce 44.989 euro, Ottavio Brini 37.561, Galliano Micucci 30.768 (padre di Francesco, attuale consigliere regionale del Pd), Giuseppe Cerquetti 27.086, Ivo Costamagna 20.812, Erminio Marinelli 22.720.
L’assegno di reversibilità è stato, infine, assegnato alle famiglie di: Lorenzo Marconi (32.322), Romualdo Clementoni (24.469), Rodolfo Tambroni (22.749), Guido Bianchini (16.584), Luigi Cristini (16.584), Vincenzo Palmini (16.584) e Claudio Bruno Corvatta (15.712).
"Milioni di euro distratti dalle aree terremotate, la Giunta Ceriscioli usa i fondi dedicati al Sisma2016 per altri scopi", la denuncia è di Patrizia Terzoni del Movimento Cinque Stelle.
"I fondi del Sisma2016 vengono usati come un vero e proprio bancomat dalla Giunta Ceriscioli che li usa addirittura fuori dal cratere per accontentare consorterie varie; oltre alla vicenda delle piste ciclabili ci sono fatti ben più gravi come quelli dei milioni di euro del turismo spesi per altri scopi e non per il rilancio delle aree terremotate" così Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera che ha pubblicato sul proprio sito un mini-dossier sull'uso distorto dei fondi e sulle "procedure poco o per nulla partecipate per distribuire i fondi comunitari".
"Ricordiamo che alla Regione Marche sono stati assegnati 248 milioni di euro in più sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) - asse 8 - che si aggiungono a quelli "ordinari" pari a 337 milioni, per sviluppare iniziative dedicate ai cittadini, ai comuni e alle imprese del cratere. Ho passato in rassegna non solo le due delibere, la 36/2019 e la 37/2019, che assegnano oltre 10 milioni di euro alle ciclovie del Tronto e del Chienti/Potenza, che hanno suscitato grandi polemiche, ma anche altre tre delibere (la n.829/2018, la 1402/2018 e la 20/2019) che assegnano quasi 10 milioni di euro per il programma turistico della Regione Marche, annualità 2018, 2019 e 2020, tutti a valere sull'ormai famigerato Asse 8 degli interventi per il sisma."
"Ebbene, nessun programma specifico di attività incentrato sul rilancio del turismo delle aree colpite dal sisma ma il finanziamento delle attività generali di promozione turistica delle Marche a cui bisognava indirizzare i fondi ordinari e non certo quelli dedicati al cratere, ottenuti specificatamente per questa finalità - continua Terzoni -. La Giunta delle Marche così finanzia con i soldi del sisma iniziative che saranno pure lodevoli ma che nulla hanno a che fare con il rilancio economico delle aree terremotate. Si va dal finanziamento alla mostra di Sgarbi ad Urbino al festival rossiniano a Pesaro, a cui la regione ha assegnato 300.000 euro dei fondi del sisma!"
"Quanto abbiamo scoperto è una vergogna assoluta e la Giunta Ceriscioli deve fare marcia indietro su queste delibere che fanno scempio delle priorità relative al rilancio delle aree del Sisma2016. Non escludo segnalazioni alla Commissione Europea se non si tornerà immediatamente a perseguire gli obiettivi fissati dagli stessi documenti che a suo tempo hanno assegnano i 248 alle aree colpite dal sisma. Questi denari devono essere spesi esclusivamente per iniziative specifiche per le aree terremotate e basta. Inoltre serve un programma di interventi coerente per il rilancio economico del cratere. Il Patto per la Ricostruzione appena firmato dalla Giunta e che potrebbe influenzare anche la futura programmazione per 1,7 miliardi è stato redatto in maniera poco partecipata, con un numero limitato di portatori d'interesse che hanno presentato idee progettuali, chiuso al contributo di altri soggetti. Perché, ad esempio, non fare degli inviti pubblici a presentare proposte? Insomma, questa Giunta regionale conferma di essere in una torre d'avorio mentre i cittadini delle aree colpite dal sisma sono di fatto abbandonati dalla regione" conclude la Terzoni.
Quattordici sindaci dei Comuni che si trovano all'interno dell'area del cratere sismico hanno sottoscritto un documento con il quale si schierano a favore dell’investimento di 10 milioni di euro da parte della Regione sulle ciclovie.
Il documento, con il quale i Comuni hanno chiesto esplicitamente di investire sulle ciclabili, è stato firmato dai sindaci di Castelraimondo, Cerreto d''Esi, Corridonia, Esanatoglia, Fabriano, Macerata, Matelica, Mogliano, Petriolo, Pollenza, San Severino Marche, Sarnano, Tolentino e Urbisaglia.
All'interno del documento si sottolinea come questi 10 milioni siano solo una piccola parte rispetto ai 248 milioni di fondi della Programmazione Ue 2014-2020 assegnati per il dopo terremoto da destinare con priorità alle aree colpite. Inoltre viene specificato come tali risorse siano diverse rispetto a quelle destinate alla ricostruzione e come, dunque, fosse impossibile destinarle a tali finalità.
Ecco il contenuto integrale del documento firmato dai quattordici sindaci:
La Regione Marche, nell'ambito della Programmazione Europea 2014/2020 e nello specifico nell'ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), ha attivato diverse azioni e interventi volti a raggiungere gli obiettivi di crescita e di sviluppo che l'Unione Europea, in sinergia con gli Stati membri e le Regioni, si è prefissata.
A seguito degli eventi sismici che hanno colpito la Regione nel 2016 e 2017 sono stati assegnate ulteriori risorse FESR per un totale di circa 248 Milioni di euro da destinare con priorità alle aree del cratere.
Va chiarito che tali risorse sono ovviamente diverse rispetto a quelle destinate alla ricostruzione e che proprio per la loro natura non possono essere destinate alla "ricostruzione" propriamente detta, che trova invece disponibilità su altre fonti di finanziamento.
Le risorse aggiuntive, attivate a seguito del sisma, debbono quindi essere necessariamente viste come un'opportunità, per rilanciare la crescita e lo sviluppo nei territori dell'area del cratere.
Premesso che la destinazione dei 10 Milioni di euro sulla misura in questione sono solo una piccola parte rispetto ai 248 Milioni aggiuntivi destinati alle aree del sisma 2016, l'obiettivo dell'intervento attivato con la DGR n. 36/2019 è proprio quello di creare le condizioni per lo sviluppo dei territori interessati attraverso la promozione di una mobilità dolce volta a supportare le iniziative che vivono di turismo.
Grazie ai fondi aggiuntivi che l'Europa ha messo nella Programmazione 2014/2020 si dara un forte contribute alla ripresa socio-economica.
Nella specifico verranno attivati investimenti non sono volti allo sviluppo di sistemi destinati alla sostenibilità turistica e mobilità dolce, con ricadute su tutto il tessuto ricettivo del territorio, ma anche progetti che prevedono l'installazione di stazioni di ricarica elettrica per i vari mezzi di trasporto. Questi investimenti saranno ad integrazione su quanto i singoli territori hanno già implementato con i vari bandi di altra natura quali i PIL (Progetti lntegrati Locali} nell'ambito dei GAL.
Una progettualità integrata, condivisa sul territorio e volta a dare un'opportunita specifica alle aree colpite dagli eventi sismici. Dare nuove possibilità di crescita e di sviluppo sfruttando anche la leva del turismo sostenibile come tante zone d'ltalia stanno facendo e hanno fatto per "sfruttare", nel senso buono della parola, le nostre splendide aree interne.
Non va dimenticato che oltre a premere l'acceleratore sulla ricostruzione si devono comunque portare avanti tutte le possibili misure di crescita e di sviluppo anche per chi sul territorio quotidianamente vive, investe con le proprie attivita, in un concetto di sviluppo economico che valorizzi e preservi le ricchezze del territorio.
E' importante che questi territori rivedano un rilancio economico che porti reddito al territorio e la speranza di non vedere tra qualche anno solo "cattedrali nel deserto".
Si ricorda, inoltre, che i Comuni finanziabili in nel caso specifico sono quelli che ricadono in area cratere e contestualmente rientrano anche nelle aree urbane del trasporto pubblico loca le, così come approvate dalla Commissione Europea.
Gli stessi,di seguito elencati,al fine di accedere al finanziamento, dovranno presentare una proposta progettuale unitaria che dovrà essere approvata da un apposito nucleo di valutazione.
Ciò implica che in sinergia con i Comuni vicini si dovrà fare rete alfine di ottimizzare tutte le risorse messe in campo, tra cui a nche quelle delle aree interne e dei GAL, per dare opportunita alle imprese e a tutti gli attori che investono e vorranno investire sul territorio.
Solo uniti, con sinergia e grande lungimiranza si deve ri-progettare il nostro futuro consapevoli che in questo caso, oltre che parlare con le istituzioni coinvolte, si sarebbe dovuta fare maggiore comunicazione sul progetto in questione tra i cittadini. Ora spetta ai vari enti locali l'utilizzo efficace di tali risorse e la capacita di metterle a sistema a supporto di quanto i singoli Comuni stanno progettando per rilanciare i propri Comuni.
Ecco, nel dettaglio, i 14 sindaci che hanno sottoscritto il documento a favore della mobilità dolce:
• Sindaco di Castelraimondo - Marinelli Renzo
• Sindaco di Cerreto d'Esi - Giovanni Porcarelli
• Sindaco di Corridonia - Cartechini Paolo
• Sindaco di Esanatoglia - Bartocci Luigi Nazareno
• Sindaco di Fabriano - Santarelli Gabriele
• Sindaco di Macerata - Carancini Romano
• Sindaco di Matelica - Delpriori Alessandro
• Sindaco di Mogliano - Zura Flavia
• Sindaco di Petriolo - Luciani Domenico
• Sindaco di Pollenza - Monti Luigi
• Sindaco di San Severino Marche - Piermattei Rosa
• Sindaco di Sarnano - Ceregioli Franco
• Sindaco di Tolentino - Pezzanesi Giuseppe
• Sindaco di Urbisaglia - Giubileo Paolo Francesco
Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del consigliere regionale, Francesco Micucci, in merito all'ospedale unico di Macerata/Pieve, in replica alle affermazioni del sindaco di Civitanova, Ciarapica (leggile qui):
"La scelta dell’ospedale unico a Macerata/Pieve porta la firma di Ciarapica che, alla Conferenza dei sindaci decisoria sulla collocazione della struttura, votò per la Pieve, senza rendersi conto che in quella sede e con il suo voto veniva deciso anche il futuro assetto sanitario della sua città, con l’ospedale cittadino destinato a svilupparsi solo come dipartimento delle emergenze. Mentre dava il via libera Ciarapica dichiarava (sulla stampa il 28 ottobre 2017) che la scelta della Pieve “era un giorno felice, positivo. È un grande risultato”.
Parole che non possono essere cancellate né dimenticate nelle analisi postume, perché definiscono le sue responsabilità rispetto all’oggi e al futuro della sanità a Civitanova.
Nei mesi successivi al voto sulla Pieve infatti, e per oltre un anno, non è mai stata una preoccupazione di Ciarapica adoperarsi per modificare i criteri che avevano portato l’ospedale unico alla Pieve. Adesso che la partita è chiusa e che il sindaco di Macerata Carancini gli ha dato scacco matto su tutti i fronti, si scopre paladino dell’ospedale di Civitanova e per carpire facile consenso elettorale arriva perfino a screditarlo, con i suoi allarmismi basati sui “corre voce” circa inesistenti trasferimenti di servizi o strumentalizzando inderogabili pensionamenti, e agisce con la stessa inadeguatezza e irresponsabilità con cui ha approcciato la questione dell’ospedale unico.
Senza star qui a ricordare tutte le volte che Ciarapica ha cambiato idea sulla vicenda, eccolo ora cavalcare in chiave elettorale il tema della sanità nella maniera più becera perché non si fa scrupolo di strumentalizzare l’ospedale di Civitanova per recuperare i gravi errori commessi e che ha capito con un anno di ritardo.
Quanto alle sue dichiarazioni circa presunti depotenziamenti, corroborati dal suo solito stile basato su “sospetti”, quindi allo stesso livello dei ‘corre voce’ di cui sopra, già ha risposto nei giorni scorsi il direttore di Area Vasta Maccioni, sbugiardando il sindaco dati alla mano.
Investimenti sono stati e saranno ancora fatti all'ospedale di Civitanova, i medici verranno sostituiti ed i servizi confermati. Attraverso il nuovo Piano Sanitario proveremo poi, nel rispetto della normativa vigente, a garantire anche per il futuro il maggior numero di servizi possibile per un territorio vasto come quello della costa maceratese.
Per ora non si vede in Ciarapica nessuna strategia né credibilità, ma solo tanta smania di costruirsi una carriera politica, magari in Regione, maneggiando il tema della salute".
Entra nel vivo anche nelle Marche la campagna congressuale in vista delle primarie del 3 marzo per la scelta del prossimo segretario nazionale del Partito Democratico. Giovedì 7 febbraio alle 21 il candidato alla segreteria nazionale del PD, Maurizio Martina, sarà a Macerata all'Ostello Ricci per presentare la sua candidatura e incontrare cittadini e sostenitori.
"Un'occasione per discutere sulle proposte per il Paese e per il PD e per promuovere un confronto libero tra prospettive e idee differenti capaci di ritrovarsi insieme, anche dopo le primarie, in uno spirito unitario e costruttivo, senza nostalgia o rancore, guardando al futuro e con l'intento di coinvolgere le idee e le energie di tutti."
Come Assessore alla sicurezza e al decoro urbano di Civitanova Marche, il leghista Giuseppe Cognigni esprime il suo disappunto per le recenti esternazioni della concittadina, deputata Mirella Emiliozzi. Riceviamo e pubblichiamo la sua nota stampa in merito."Manifestando cordoglio, condiviso anche dal sottoscritto, per la famiglia della giovane, recentemente trovata morta per overdose nei pressi del Hotel House, la Emiliozzi invoca con forza provvedimenti urgenti per trovare una soluzione al problema, da anni esistente.""Dimentica completamente - afferma Cognigni - che gli stessi residenti islamici del famoso edificio hanno dichiarato Matteo Salvini l'unico politico gradito. Salvini a settembre ha voluto visitare tutto lo stabile, ha cercato un dialogo con i residenti, per poi far approvare, dal suo ministero, il progetto Fami. Dalla sua visita la situazione passo dopo passo sta cambiando. È stato eletto amministratore un residente dello stabile. Gli inquilini hanno iniziato i pagamenti delle quote condominiali, permettendo piccoli interventi di manutenzione, che li hanno motivati e inorgogliti. Maggiore pulizia degli spazi comuni. La cancellazione rapida all'anagrafe di chi non è reperibile. E la voglia di risollevarsi. Voglia che certamente non ha suscitato la parlamentare 5 stelle Emiliozzi. Legittimo chiedersi se la sua visita, come quella di altri suoi colleghi politici, sia consistita nello scattare qualche foto dal parcheggio dell'Hotel House.""Invoca la costituzione di un tavolo permanente, che però, come ha ricordato il sen. Arrigoni, responsabile Lega nelle Marche, esiste già da tempo, che il Prefetto ha convocato oltre 10 volte per discutere le varie problematiche e le relative soluzioni. Anche sulla questione terremotati la Emiliozzi fece delle affermazioni che oggi non hanno trovato riscontro nei fatti. Il sen. Paolo Arrigoni, il sen.Giuliano Pazzaglini e l'On. Tullio Patassini, assieme ai colleghi marchigiani eletti, hanno lavorato con costanza e determinazione, affinché il governo approvasse 58 misure a favore delle zone terremotate, raccogliendo le richieste direttamente dai comitati e dalle persone colpite dal sisma. La Lega ha proseguito l'impegno assunto già dopo la prima scossa del 24 agosto 2016, mantenendo le promesse fatte allora. Duole sottolineare che anche a livello cittadino la Emiliozzi, nonostante la volontà di azione che palesa, non si sia spesa per la città, non abbia fatto arrivare nessun finanziamento, che permetta di aumentare l'organico delle forze dell'ordine, per migliorare la viabilità o per investire nel verde urbano. Sto personalmente portando avanti il progetto Civita Green per traghettare la nostra amata città nel futuro. E nulla è giunto per valorizzare ciò che abbiamo. Molte, moltissime parole spese per problematiche importanti. Stiamo ancora aspettando un riscontro concreto alle sue indignate esternazioni o alle sue buone “intenzioni."
Riceviamo e pubblichiamo la nosta stampa dell'associazione Tolentino Popolare.
"L’associazione Tolentino Popolare fa quadrato attorno al suo Assessore Alessandro Massi dopo l’attacco personale da parte del sindaco. I membri del direttivo dell’associazione Tolentino Popolare sostengono con forza le posizioni dell'assessore all'urbanistica Alessandro Massi sulla questione dello spostamento della scuola Don Bosco verso l’estrema periferia della città. Fin dalla campagna elettorale l’impegno della lista Tolentino Popolare era quello di rivitalizzare e rinvigorire il centro storico, fortemente provato dal sisma. La scelta di spostare la scuola in zona Pace poco ci convince e appare deleteria per tutti."
"Il Sindaco che procede individualmente nella scelta, dovrebbe accettare un confronto, visto il suo ruolo di rappresentante di tutti, condividendo opinioni e suggerimenti da parte di tutta la maggioranza. Il tema scuole è molto complesso e sentito ed è necessario trovare una soluzione che accluda sia la sicurezza degli studenti sia la necessità di mantenere nel centro di Tolentino un servizio fondamentale per i cittadini."
"Il centro è la vita, la linfa e luogo di coesione di ogni città e per questo la posizione di Massi e di Tolentino Popolare va ascoltata e tutelata per evitare che ci sia la desertificazione del centro, in un momento difficile per tutti i Tolentinati. La scuola è il fulcro di qualsiasi comunità e spostarla significa impoverire di servizi, risorse economiche e umane il centro, oltre che portandola in zona Pace si avrebbe una sovrapposizione delle scuole Lucatelli e King nella zona est."
"La lista civica Tolentino Popolare da sempre ha nella sua anima, l'ascolto e il confronto con tutti i cittadini per dare risposte condivise. Siamo pienamente soddisfatti per la risoluzione della questione del campus per le scuole superiori e rimaniamo a disposizione del Sindaco, ribadendo di essere convintamente nella maggioranza che governa la città. Confidiamo in una apertura al dialogo serena e costruttiva per trovare un punto d'incontro, senza attacchi personali a chi dice la sua pensando al bene della comunità."
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del sindaco Fabrizio Ciarapica sulla questione riguardante l'eventuale depotenziamento dell'Ospedale di Civitanova.
"Basta speculazioni politiche, campanilismi, e campagne elettorali in corso. L’ospedale di Civitanova Marche non può essere depotenziato. Da anni e precisamente dalla Legge Balduzzi, del 2012, e della conseguente attuazione nel 2015 da parte dell’allora Ministro Lorenzin, si sta assistendo a un graduale depauperamento della nostra struttura con preoccupanti ricadute sui cittadini della riviera che sono numericamente più elevati e che come minimo raddoppiano nel periodo estivo. L’argomento è più che mai urgente, visto che stiamo parlando dell’assistenza sanitaria dei cittadini che ribadisco è una priorità, oltre che un diritto inalienabile come sancito dalla costituzione.
Il sistema sanitario italiano è stato per anni un modello da imitare e oggi ci troviamo nella condizione assurda in cui va considerato da altri Paesi europei fanalino di coda. Mi dispiace, ma io non ci posso stare. Non solo come primo cittadino della città più popolosa della provincia, Civitanova Marche, ma anche come utente.
Non posso accettare che il mio territorio e quelli limitrofi, anch’essi popolosi, non abbiano nell’Ospedale di Civitanova Marche un punto di riferimento importante e sicuro. Io mi chiedo come sia possibile non tenere conto di questo fatto oggettivo. In questa sede, non risponderò a Carancini che chiaramente è in campagna elettorale e che alla fine avrà addirittura due ospedali, né a Ceriscioli, anche lui coinvolto nella stessa logica dei voti. Io ne faccio una questione di principio e per questo sono pronto a battermi. Faccio un esempio. Prossimamente il Primario della Ginecologia e dell’Ostetricia di Civitanova se ne andrà lasciando il posto al nuovo primario che però sarà primario dell’intera Area Vasta 3, con base a Macerata. Sapete cosa significa: che si farà in modo di spostare tutte le nascite a Macerata per diminuire forzosamente il numero dei nati di Civitanova, finché, la faccio breve, questo reparto sarà chiuso. In questo momento a Civitanova ci sono 600 nascite l’anno, e questo numero dà la possibilità a Civitanova, secondo il D.M. 70 di rientrare nello SPOKE di primo livello, ma domani, quando sarà insediato il nuovo primario, ci sarà un graduale e inevitabile svuotamento delle nascite a favore di Macerata, perché lui farà principalmente base lì. E questo per me e per tutti noi è inaccettabile. Per non parlare poi della questione traumi, che nel corso della stagione estiva, su tutto il litorale, diventa una vera e propria emergenza, gravata, appunto, dal raddoppio della popolazione.
Poi a carico dell’Ospedale di Civitanova stiamo assistendo anche ad altre assurdità. Il Telecomandato che è un apparecchio radiologico importantissimo per le diagnosi, è rotto da 18 mesi (un anno e mezzo, chiaro?), non si sa se sarà riparato o sostituito da uno nuovo. 18 mesi. Altra questione: due anni fa sono stati rubati due endoscopi e ancora non siamo in grado di sapere se ne saranno acquistati di nuovi. Terza questione: il Respiratore della sala operatoria andrebbe migliorato, e certo questo non è un argomento secondario. Quarta: la TAC funziona a fasi alterne. Tutte queste incertezze e lungaggini stanno creando appositamente una fama negativa nei confronti di un Ospedale che era stato considerato sempre un’eccellenza. Poi ci sono altri due reparti in bilico per questioni di pensionamento, l’Otorino e l’Ematologia. Il Direttore dell’Area Vasta 3, Macchioni dice di voler andare presto a concorso per la sostituzione, ma intanto si perde tempo. Quanto tempo dobbiamo far passare sopra la ‘pelle’ e la ‘salute’ dei cittadini che si affacciano sulla costa e non solo?
Chiedo anche alla stampa di fare qualche inchiesta seria e di recarsi in anonimato a vedere una giornata qualsiasi al Pronto Soccorso del nostro Ospedale. Da quel drammatico 2012 sembra di stare in un girone infernale dantesco e non certo per colpa degli operatori che sono costretti a far fronte a grosse emergenze con il minimo delle risorse. In conclusione, il mio non vuole essere un campanilismo, anche perché il mio ‘Campanile’ abbraccia un’area troppo grande e popolosa, con una rete viaria che funziona e che non costringe cittadini e ambulanze a strade e stradine secondarie dissestate in mezzo alle campagne. Per tutto questo io chiedo che non accetterò che qualcuno metta le mani sull’Ospedale pubblico di Civitanova. E’ forte la tentazione di dire che la Regione sta sostenendo, indebolendo il nostro Ospedale, le molte cliniche private che sul nostro territorio stanno aumentando e si stanno sostituendo a quelle pubbliche.
Non voglio criticare le strutture private perché sono di cultura liberale e credo che i cittadini possano scegliere, ma non voglio neppure pensare che i soldi delle tasse di tutti noi non siano indirizzati per azioni concrete a favore di una sanità pubblica migliore e da noi contribuenti pagata e che rappresenta innanzitutto un diritto primario, non sottoponibile a chiacchiere inutili".
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Segretario del PD di Cingoli, Raffaele Consalvi, successiva a ciò che è accaduto ieri mattina davanti al Palazzo della Regione quando, il primo cittadino di Cingoli, Filippo Saltamartini, ha scaricato un blocco di neve davanti a Palazzo Raffaello in segno di protesta.
"Non penso che il camion di neve fatto scaricare dall’Amministrazione Comunale di fronte al palazzo della Regione sia una carnevalata, credo invece che sia una mossa demagogica lucida, con un sfondo del tutto elettorale. Si contesta la delibera regionale 81 che altro non è che la proposta di un Piano Sanitario Regionale. Il piano riconosce, come di fatto era in precedenza, i presidi di Pergola e Amandola in quanto distanti oltre i 60 minuti da un pronto soccorso in virtù di leggi nazionali, una la 135 del 2012, che hanno tagliato in maniera indiscriminata i posti letto e i finanziamenti nelle piccole strutture quando il nostro Sindaco era anche senatore della Repubblica."
"Un novello dott. Jekyll e mister Hyde dove a Cingoli organizza la protesta mentre a Roma vota a favore o si astiene. Ma al di la di questa dietrologia, il cittadino si chiede e ci chiede: ma per Cingoli cambia qualcosa??? NULLA!!! Viene smantellato o ridotto qualche reparto o servizio??? NULLA!!! Ma se le leggi e le norme sono queste e per Cingoli non cambia assolutamente nulla perché questa uscita dal forte impatto mediatico? Le chiavi di lettura sono due. La prima, con un piano sanitario in via di approvazione, dove i mal di pancia a livello regionale sono una cosa normale, si cerca di organizzare la protesta tra chi vuole che tutto rimanga così com’è e chi cerca faticosamente di creare delle eccellenze ad alta intensità di cura su un ambito provinciale. Due anni fa questo giochino strumentale non gli riuscì con il terremoto con i Sindaci del cratere, oggi ci riprova con la sanità in chiave elezioni regionali. La seconda ha una declinazione tutta nostrana. Quando un anno e mezzo fa il nostro Sindaco salì su l’aventino rompendo ogni rapporto con il Direttore di Area Vasta e con la Regione, il sottoscritto e gli amici del PD, solo per amore della città, riprendemmo per i capelli una situazione compromessa e solo con una continua interlocuzione con il Presidente Ceriscioli, con l’assessore Sciapichetti e i consiglieri Micucci e Giancarli riuscimmo a far ripristinare il Punto di Primo Intervento, oggetto anche ultimamente di un supporto prezioso da parte della dirigenza sanitaria Asur."
"Dotare il nosocomio di nuove e importanti attrezzature, ridurre i tempi di attesa nel reparto di radiologia ( molti cittadini di Jesi vengono a Cingoli) avere un reparto di lungodegenza riabilitativa ospedaliera che per merito di un team multidisciplinare è diventato un fiore all’occhiello per tutta la Regione sono fatti concreti. Non secondari i posti letto di cure intermedie sempre occupati e a vantaggio dei cittadini del territorio, mentre altri provvedimenti sono in itinere. Per quanto riguarda il nuovo piano sanitario già da tempo siamo impegnati oltre a mantenere i servizi esistenti ad incrementarli rispetto alle peculiarità della nostra zona e alle legittime esigenze della popolazione."
"I risultati di questo percorso noi nelle prossime settimane li porteremo all’attenzione dei cittadini e qualcuno sicuramente avrà pensato come metterci il cappello. Qual è la soluzione migliore se non quella di organizzare una sceneggiata in Ancona per poi dire siamo riusciti ad ottenere queste cose solo perché abbiamo protestato? Siamo convinti che su questo problema i cittadini di Cingoli sapranno distinguere tra chi ha lavorato in silenzio, in modo serio e continuo per il bene della città e chi invece ha brillato per assenza e oggi con un colpo ad effetto cerca di buttare un po’ di fumo sugli occhi dei cingolani continuando ad inventarsi un nemico che non c’è."
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Recanati.
"Una recente delibera di Giunta stanzia 180.000,00 euro per l’Università di Camerino per uno studio su “Leopardi e la scienza”...nonostante Recanati abbia ben due Istituti (Centro studi leopardiani e Centro Mondiale della poesia) finanziati proprio per studiare il poeta recanatese. Il M5S mangia la foglia e chiede documenti al Comune per arrivare a scoprire che nel 2009 il sindaco Corvatta lascia un debito con Unicam; gli succede Fiordomo che si rifiuta di pagarlo; nel 2018 arriva una ingiunzione di pagamento che si trasforma prodigiosamente un progetto... Ecco la storia."
"Tutto inizia nel 2003 con un progetto avviato dall’allora sindaco Fabio Corvatta per attivare a Recanati il corso di Laurea in Fisica di Unicam, indirizzo “Tecnologie per l’Innovazione”. Il costo annuale per il Comune di Recanati è di 137.700,00 euro + iva. Alla scadenza del mandato il Corvatta non solo non paga l’importo pattuito, ma promette l’attivazione di un nuovo Corso di Laurea per ulteriori 200.000,00 euro che ricadranno inevitabilmente sul successore Fiordomo. Quest'ultimo annulla il secondo Corso di Laurea previsto da Corvatta e paga 100.000,00 euro per chiudere la questione. L’Università risponde con una diffida a saldare il debito e poi emette un decreto ingiuntivo: Camerino non si lascia incantare dal... giovane favoloso... e gli ricorda che nelle trattative bisogna essere in due e non basta certo una semplice delibera di Giunta ad annullare precedenti accordi sottoscritti."
"Al nostro favoloso amministratore, illuminato, forse, dalla recente Laurea, non rimane che accusare il colpo e così tira fuori dal cilindro un progetto dal titolo altisonante: “Leopardi e la scienza” ma dal contenuto assai mediocre: “scienze enogastronomiche e prodotti tipici”. Un espediente insomma per accontentare Unicam e rimediare al precedente atto di superbia (= non pagare il debito), riuscendo anche a far apparire lui e la sua Giunta come maghi della cultura. Più che maghi...illusionisti."
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa Treia Comunità Ideale Comitato Civico, a firma di Paolo D'Arpini, sulla visita del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani a Caldarola in occasione dell'inaugurazione dell'Istituto Scolastico Comprensivo "De Magistris".
"Il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, presenziando all'inaugurazione di una scuola a Caldarola, il giorno della Candelora, interpellato da non meglio specificati "comitati" sull'opportunità di destinare 10 milioni di fondi europei per la realizzazione di una pista ciclabile nelle aree del cratere, critica la decisione presa in tal senso della Regione Marche.Secondo Tajani "è meglio spendere i soldi per costruire una scuola piuttosto che in inutili piste ciclabili" e stigmatizza così la decisione della Giunta Regionale di promuovere una viabilità alternativa a favore di alcune aree particolarmente interessanti dal punto di vista culturale e ambientale. La critica del Tajani non ha nulla a che vedere con l'educazione scolastica, poiché i fondi europei non sono finalizzati a uno specifico progetto ma a un programma globale per la ripresa economica e sociale del territorio.""Attorno alle piste ciclabili diversi comuni stanno programmando interventi mirati a rendere usufruibile il territorio a un turismo lento, che valorizzi le bellezze marchigiane. Questo per garantire un futuro lavorativo alla comunità, in sintonia con le indicazioni della UE in chiave ecologica. Dire che è meglio costruire una scuola piuttosto che incentivare un programma di lavoro e di sviluppo ambientale è semplicemente pretestuoso, poiché la necessità di nuove scuole è determinata dal numero di allievi che necessitano di spazi adeguati e queste necessità vengono evidenziate dai comuni stessi di volta in volta sulla base dell'incremento demografico.""La pista ciclabile e la costruzione di una nuova scuola sono cose separate e seguono diversi iter e finalità, perciò la musica per solo trombone di Tajani serve a soddisfare la politica delle parti. Accusare la Regione Marche di "inefficienza amministrativa" ha lo scopo di favorire la propria parte... Tajani se ne poteva stare tranquillo al parlamento europeo senza prendersi il disturbo di scendere sino a Caldarola per fini pubblicitari."
Il terremoto ha scosso l’economia di questa regione oltre che aver distrutto tanti paesi dell’entroterra e, il volàno del turismo e della cultura sono una leva fondamentale per ridare futuro a questi territori e garantire crescita e sviluppo. “Ben vengano quindi iniziative che a vario titolo consentano di rilanciare tutta l’area del terremoto” – ha detto Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche.
“Il turismo sostenibile, lento, green, viene promosso attraverso vari progetti, penso anche ai Cammini Lauretani, per citarne uno tra i più importanti, e quindi anche la realizzazione di una ciclovia utilizzando fondi europei specificamente destinati alla rinascita dell’area colpita dal sisma va salutata come una grande opportunità anche perché coinvolge numerosi comuni incentivando la ripresa delle attività che insistono su quel percorso”. “Se vogliamo continuare a meritare vetrine internazionali prestigiose come quella che ha dato alle Marche il prestigioso Times che ha deciso di premiare la nostra regione, definendoci “la regione segreta d’Italia”, ricca di tesori nascosti e di posticini da seguire, ritengo importante migliorare l’accessibilità ed il collegamento tra questi luoghi e le ciclovie sono uno strumento utile” – ha aggiunto Mangialardi ricordando che le Marche sono state scelte come capofila di 7 Regioni per la progettazione della ciclovia Adriatica di 1.300 Km da Trieste a Santa Maria di Leuca.
“Del resto il percorso previsto della rete ciclabile per le Marche si estende per 432 km, collegando a pettine le vallate dell'entroterra abbracciando quindi moltissimi borghi”.
Come Anci Marche siamo molti attenti a tutto quanto concerne le necessità dei Comuni specialmente quelli del cratere e la nostra Commissione Sisma della quale fanno parte numerosi sindaci dei comuni più colpiti, opera costantemente proprio in questa direzione. In quella sede siamo stati sempre molto attenti a distinguere tra gli interventi e quindi i fondi stanziati per la ricostruzione pubblica e privata, con quelli destinati allo sviluppo delle aree terremotate che invece sono fondi europei Por Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e Fsc (Fondo sviluppo e coesione) 2014-2020. Lunedì il direttivo dell’Anci Marche in programma ad Ancona incontrerà il Commissario alla ricostruzione Farabollini “e – anticipa Mangialardi - faremo il punto sui fondi per la ricostruzione, circa 1 miliardo che, ci tengo a ricordare, non si possono usare per altri scopi se non quelli specifici ma faremo il punto non solo sul presente ma anche sul futuro dell’entroterra”.
Accanto a questo intervento auspichiamo che la Regione Marche continui ad adoperarsi per vincere altri bandi ed ottenere ulteriori fondi che consentano nuovi interventi che rendano questi territori sempre più appetibili per un pubblico di turisti trasversale.
In replica alle esternazioni del consigliere regionale Francesco Micucci sul tema delle barriere comunicative, l’assessore al Welfare Barbara Capponi precisa quanto segue:
“Apprendo che la Giunta regionale ha approvato una mozione orientata a promuovere il sostegno per l'abbattimento delle barriere comunicative sensoriali, e ne sono estremamente felice. Bene fa la Regione a interrogarsi costantemente su come intervenire concretamente sulle diverse abilità, lavorando su tutto ciò che è integrazione, anche a livello comunicativo. Mi permetto però di rilevare che non è affatto vero che la Giunta fa poco su questo fronte.
L'Amministrazione Ciarapica ha voluto con forza portare avanti molte forme di facilitazione già avviate riconoscendone senza pregiudizio la bontà. L'interpretariato lis infatti, solo nel 2018, è stato svolto in quattordici eventi (Popsophia, convegni e laboratori per bambini).
Stiamo inserendo questo servizio sempre più costantemente nelle attività con i bambini, integrandolo col servizio aggiuntivo di assistenza alla autonomia e alla comunicazione per i più piccolini. Molte attività quest'anno, dal festival allo spettacolo d’inaugurazione del centro famiglie alle letture per bambini nella giornata della disabilità, sono state accessibili in questo senso.
Colgo l'occasione per ribadire che continuo e trasversale è stato il lavoro di sensibilizzazione sul tema della disabilità, su cui abbiamo lavorato con la cittadinanza, con le scuole con molte altre attori costantemente.
Vale la pena citare il progetto “Cantastorie”, che ha visto un talentuoso ragazzo autistico incontrare di bambini delle scuole per raccontare le fiabe e illustrarle per loro alla lim, e il laboratorio svolto per tutti bambini della nostra città dalla Lega del filo d'oro, volto a far comprendere loro che cosa significhi percepire il mondo per un bambino sordocieco.
Infine, il simulatore di guida di Formula1 per la festa della giornata della disabilità, accessibile solo in sedia a rotelle: un modo per far vivere ai piccoli, seppur per un tempo breve, cosa significhi vivere su una carrozzina, sviluppando in loro curiosità, interesse ed empatia.
Non solo servizi dunque, che porteremo avanti sempre di più, ma anche un lavoro attento e mirato, soprattutto coi piccoli, su una mentalità veramente inclusiva e pronta a leggere non le incapacità ma i talenti di ciascuno”.