Politica

Elezioni Marche, Battistoni (FI): "Con Mangialardi, il Pd in piena continuità Ceriscioli"

Elezioni Marche, Battistoni (FI): "Con Mangialardi, il Pd in piena continuità Ceriscioli"

“Abbiamo appreso dalla stampa le prime dichiarazioni ufficiali del candidato alla Regione Marche della sinistra, Maurizio Mangialardi. La connotazione con cui si è voluto identificare è la seguente "sono antifascista".  Come se essere antifascista significasse essere un buon amministratore. Noi, questo, non lo riteniamo sufficiente”. Si espresso così, in una nota, il senatore Francesco Battistoni -  commissario regionale Forza Italia Marche – riguardo alla  candidatura da parte del Pd, di Mangialardi “La scelta del sindaco  di Senigallia, essendo un uomo di apparato, rappresenta esattamente la continuità con i cinque anni di Luca Ceriscioli. Mangialardi, dunque, rappresenterà alle prossime elezioni regionali il declassamento delle Marche nella ripartizione dei fondi europei, l'incapacità di spesa dei finanziamenti della Ue, la gestione amatoriale del terremoto, l'inattività sul fronte infrastrutturale. Ora il Partito Democratico vorrà fare passare il messaggio del cambiamento. In realtà sarà solo una messa in scena: tutto cambi, affinché nulla cambi”.

02/03/2020 12:44
Macerata, elezioni politiche: tutti in ostaggio di Arrigoni e Mosca. Le poltrone riuniranno il centro destra?

Macerata, elezioni politiche: tutti in ostaggio di Arrigoni e Mosca. Le poltrone riuniranno il centro destra?

Macerata è una piccola città, tutti si conoscono. In questo periodo pre-elettorale molti si stanno chiedendo cosa sta succedendo nel centro destra, le ipotesi avanzate sono molte. Qualcuno sospetta che l’attesa abbia l’obiettivo di ricompattare il PD e togliere le speranze degli elettori che vorrebbero cambiare interrompendo l’esperienza amministrativa della sinistra locale; altri sospettano la totale inadeguatezza dei rappresentanti del centro destra. Come se tutti, incapaci di essere classe dirigente alternativa alla sinistra, non riescano a trovare una adeguata soluzione allo stallo. A cosa ci possono portare queste supposizioni? L’attesa non fa bene a nessuno. Ce lo dimostra quotidianamente il candidato presidente Acquaroli che da diversi mesi attende il bene stare di Salvini. Un Capoluogo di provincia messo in pausa da Fratelli d’Italia che attende la convergenza della Lega sul candidato Acquaroli per convergere sul candidato Marchiori. Come se Salvini possa soddisfare i propri appetiti e rinunciare alla presidenza della Regione, ove ne fosse interessato, per il Sindaco di Macerata. Se queste ipotesi fossero confermate, il tutto sarebbe molto grave perché Macerata ed i maceratesi non meritano di essere ostaggio di dinamiche che non hanno nulla a che fare con il benessere della città. Cos’altro bisogna attendere per aderire alla proposta della Lega o trovare un nuovo candidato? Anche qui vi sono due ipotesi: Da una parte il totale disinteresse per Macerata eletta da Fratelli d’Italia come merce di scambio per la Regione e viene da dire: "Dove sono tutti quei Patrioti che tanto si affannano ad apparire sul giornale a proporre progetti per Macerata ora che è necessario iniziare quanto prima una campagna elettorale per concretizzare il cambiamento”? Dall’altra: sono impegnati a giocare per le poltrone al fine di ricompattare il centro destra. Ed ecco apparire ancora  una volta  i due registi: da una parte il senatore Arrigoni e dall’altra Mosca. Tante sono le voci a cui non vogliamo credere: presidenze ed assessorati che fioccano da una parte all’altra al fine di convincere gli alleati ad aderire sul candidato Marchiori. Presidenza dell’APM a Fratelli d’Italia, presidenza del Cosmari alla regia del tavolo ed assessorati a tutti. Ed ecco che appare agli occhi di tutti, il vecchio modo di fare politica, il manuale Cencelli che la Lega a differenza di quello che predica, sembrerebbe conoscere molto bene. Le domande che i cittadini si pongono rispetto al centro destra maceratese sono tante. Ci si chiede in particolare come si possa lasciare da una parte la regia a delle persone che da venti anni a questa parte hanno sempre perso, ovunque, e dall’altra a delle persone che vengono dalla Lombardia e che non conoscono minimamente le  nostre realtà. Perché il tavolo non viene allargato alle forze moderate che vorrebbero realmente concludere l’esperienza amministrativa della sinistra? Perché Macerata, e non Fermo o altre città, è diventata l’oggetto dello scambio per la candidatura alle Regionali?  E soprattutto, dopo aver giocato con lo scalpo dei maceratesi con quale faccia l’Onorevole Acquaroli verrà nel capoluogo a chiedere voti per diventare presidente della Regione? Come potranno l’On. Acquaroli ed il suo entourage parlare di cambiamento dopo aver regalato Macerata a Ricotta? Per le regionali chi dovrebbero scegliere gli elettori di centro destra maceratesi? Un candidato come  Acquaroli che sul capoluogo non mette la faccia ed abbandona tutti gli elettori locali per la propria candidatura personale? Queste domande rimangono e rimarranno fintanto che il centro destra a Macerata sarà rappresentato dai soli noti.

02/03/2020 12:07
Civitanova, Troiani risponde a Silenzi sulla differenziata: "L'uso dei microchip troppo oneroso"

Civitanova, Troiani risponde a Silenzi sulla differenziata: "L'uso dei microchip troppo oneroso"

“Quando questa Amministrazione Comunale si è insediata e, tra le varie deleghe assessorili, mi è stata assegnata la Nettezza Urbana, abbiamo trovato una situazione caotica e ridicola, ovvero tre riferimenti operativi per spazzatura, raccolta e smaltimento poco o niente interagenti tra loro: il Cosmari,  Berdini Cleaning Service, e i  netturbini comunali. A ciò corrispondevano tre centri di costo e tre diversi dirigenti comunali che, sia come contabilità che come organizzazione dei servizi, poco e male interagivano tra loro”. Interviene così l’assessore  del Comune di Civitanova, Fausto Troiani, in risposta al consigliere di minoranza Giulio Silenzi, il quale aveva attaccato nei giorni scorsi  la Giunta Ciarapica, in merito alla gestione della raccolta differenziata, in particolar modo la scelta di eliminare i microchip dai sacchetti. “La prima cosa sensata e logica che ci siamo sentiti di fare è stata quella di accorpare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani ad un unico ente – continua Troiani -  quello che già per legge era addetto allo smaltimento, cioè il Cosmari,  che ha avuto anche l’onere di assorbire il personale del Comune e quello della Berdini Cleaning Service; inoltre, cosa forse più importante, sono stati unificati i centri di costo e la dirigenza comunale. Poi c’era la genialità dei microchip nei sacchetti gialli della raccolta indifferenziata che dovevano  servire per educare l’utenza ad un giusto conferimento e ad una sempre maggiore differenziazione per ridurne le spese relative ; però , di fronte ad un costo medio per le casse del comune di circa 240.000 € all’anno ( per gli anni 2014/15/16/17), Ispettori del Cosmari e Polizia Locale riuscivano a controllare e ad emettere contravvenzioni solamente per circa 30.000 €/anno e di questi il comune riscuoteva, al massimo, il 10% della somma, cioè circa 3.000 €/anno. Di fronte a questa realtà, che forse sarà passata inosservata a Silenzi, abbiamo pensato bene di sospendere l’utilizzo dei microchip per un periodo temporaneo e determinato, fino a quando , per il raggiungimento della tariffa puntuale, verrà utilizzato da tutti i paesi membri del Consorzio. Inoltre , l’utilizzo del microchip, ritenuto sperimentale dallo stesso assessore  Silenzi, era stato sperimentalmente adottato solo da pochissimi comuni dei 57 della provincia aderenti al Cosmari; di questi solo Civitanova pagava una cifra così importante a tariffa piena, perché gli altri paesi avevano tutti delle cospicue riduzioni o perché meno impegnativi, o perché interessati  dai disagi causati dalla vicinanza della discarica o del centro di smaltimento dei rifiuti presso la sede stessa del Cosmari. Quindi, piuttosto che dire cose fortemente inesatte e fuorvianti.  Silenzi ci spieghi il perché di quella sua scelta quanto meno particolare e opinabile”. “C’è anche da dire  - spiega Troiani  - che all’epoca della precedente amministrazione il materiale spiaggiato non veniva raccolto dal Cosmari, ma da ditte private, scelte da Silenzi e pagate a parte, poi conferito e smaltito dal Cosmari con ulteriore spesa. Anche per lo spiaggiato questa Amministrazione ha pensato bene di incaricare il Cosmari sia della raccolta che dello smaltimento per una cifra  inferiore a quella esborsata prima. Detto ciò, è evidente che inserendo i quintali dello spiaggiato nell’indifferenziata la percentuale di questa aumenta notevolmente, abbassando quella della differenziata; ma a dire il vero, a parte che la direzione ci ha comunicato una flessione della percentuale della differenziata in tutta la provincia, una diminuzione della stessa, a Civitanova, dell’1.65% in tre anni, con il conteggio del nuovo elemento “spiaggiato”, non ci sembra una grossa catastrofe ecologica, anzi, il fatto che siamo ancora in media con gli altri paesi della provincia significa che i nostri concittadini sono attenti e collaboranti o che il servizio funziona più che bene. Per concludere ribadiamo che, come Comune e come Amministrazione, saremo pronti a fare la nostra parte una volta che l’Assemblea dei Soci del Cosmari vorrà introdurre qualsiasi provvedimento per il raggiungimento della tariffa puntuale che porterebbe alla riduzione della spesa, e quindi delle tasse, per la nettezza urbana”.

02/03/2020 09:13
Regionali, Italia Viva avverte il PD:"Restiamo fermi sul valore dell'unità di tutta la coalizione"

Regionali, Italia Viva avverte il PD:"Restiamo fermi sul valore dell'unità di tutta la coalizione"

"Nonostante il PD abbia trovato una diversa sintesi ed abbia abbandonato linea e nomi rispetto agli incontri bilaterali della settimana scorsa, noi di Italia Viva restiamo fermi sul valore dell’unità di tutta la coalizione che perseguiremo con ogni mezzo - con queste parole Italia Viva Marche avverte il Partito Democratico in previsione dell'incontro tra gli alleati - Abbiamo avuto questo atteggiamento sin dall’inizio e lo avremo fino alla fine, senza nessun veto ma chiedendo forte discontinuità. Atteggiamento che ha unito tutti i possibili alleati al di fuori del Pd". "Sulle novità in casa Pd aspettiamo notizie dal segretario del partito democratico Giovanni Gostoli, è lui il nostro interlocutore e con lui abbiamo preso impegni che ci aspettiamo siano rispettati. Il Pd ha tutto il diritto di riunire e deliberare con i suoi organismi, ma sia chiaro, per allearsi occorre rispetto reciproco e pari dignità.Non vogliamo regalare la nostra regione ai populisti, quindi ognuno si prenda le proprie responsabilità visto che nessuno può definirsi autosufficiente".

01/03/2020 20:02
Regionali, la direzione del PD sceglie Mangialardi:domani la riunione delle civiche

Regionali, la direzione del PD sceglie Mangialardi:domani la riunione delle civiche

La direzione regionale del Partito Democratico, riunitasi nella mattinata di oggi a Chiaravalle, ha scelto a stragrande maggioranza che sarà Maurizio Magialardi il prossimo candiato governatore alle elezioni regionali del 2020. La decisione sul'attuale sindaco di Senigallia e presidente Anci, è arrivata dopo 4 ore di riunione con la partecipazione del vicesegretario nazionale Andrea Orlando e inoltre, «domani si riuniranno le forze politiche e le liste civiche che condividono il percorso di tenere una alleanza larga e civica e che sia esplicitata con una candidatura civica capace di rappresentare questa fase nuova». Lo annunciano in una nota partiti e movimenti alleati del Pd nelle Marche, tra i quali Art. 1, Azione, Diem 25, Italia in Comune, Le nostre Marche, +Europa, Uniti per le Marche (Psi, Verdi e Civici) e Italia Viva. 

01/03/2020 15:33
Coronavirus, Lega: "Marche lasciate nella totale incertezza"

Coronavirus, Lega: "Marche lasciate nella totale incertezza"

"Il Governo, nonostante il tira e molla, il ricorso al Tar e le ordinanze reiterate, ancora questa mattina ha lasciato la Marche fuori dalla riunione nella sede della Protezione Civile dove sono presenti solo i governatori di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, coinvolti nelle modifiche del Decreto della Presidenza del Consiglio dei MInistri emanato ieri sera dal Governo". Così in una nota il commissario regionale Lega Marche, sen. Paolo Arrigoni, insieme ai consiglieri regionali Sandro Zaffiri, Luigi Zura Puntaroni, Marzia Malaigia e Mirco Carloni. "Ancora questa mattina le Marche sono lasciate nella totale incertezza e senza risposte. - commentano - Le famiglie non sanno ancora se domani mattina i bambini potranno andare a scuola oppure se saranno costretti a rimanere a casa. Le modifiche richieste dalla Regione e l'inserimento della provincia di Pesaro nella zona rossa poteva essere già inserito nel decreto di ieri elaborato dal Consiglio dei Ministri e non sotto forma di semplici osservazioni proposte dalla regione".

01/03/2020 13:05
Coronavirus, Morani: "Opportuno che Pesaro e Urbino siano zone rosse"

Coronavirus, Morani: "Opportuno che Pesaro e Urbino siano zone rosse"

"In considerazione dei casi di coronavirus riscontrati nella provincia, credo anche io che sia opportuno che almeno Pesaro e Urbino entri nell'elenco delle zone rosse: avremo così un trattamento omogeneo su tutto il territorio provinciale ed i nostri cittadini avranno certezze sui comportamenti da adottare. Ne ho parlato con alcuni colleghi di governo. In mattinata avremo notizie". Lo scrive su Facebook Alessia Morani, sottosegretario al Mise. 

01/03/2020 12:10
Macerata 2020, Pantana: "Il Risiko tra Lega e Fratelli d’Italia ci sta portando all’immobilismo"

Macerata 2020, Pantana: "Il Risiko tra Lega e Fratelli d’Italia ci sta portando all’immobilismo"

“Il Risiko regionale tra La Lega e Fratelli d’Italia ci sta portando all’immobilismo nel centro-destra. Macerata come Fermo e Loreto ed altre realtà marchigiane sono ferme, non solo nello scegliere i candidati ma anche nelle proposte programmatiche”. Ad affermarlo, in una nota, è Deborah Pantana capogruppo del movimento “Uniti nel centro-destra, che ritorna sull’argomento elezioni regionali e comunali. “Cosa si sa del programma del centro-destra per la Regione Marche o per Macerata?”  - domanda Pantana - .  “Nulla,  però tutti sappiamo che Acquaroli non è voluto da Salvini come governatore delle Marche, viceversa il candidato della Lega a Macerata non ha avuto la stessa accoglienza dalla coalizione di centro-destra. Tutti continuano a dire che non è questione di nomi, ma allora si fa riferimento a programmi sconosciuti.  Oppure è sempre la solita storia di chi è più bravo a mettere le proprie bandierine a discapito dei cittadini che stanno aspettando delle risposte? In questo tempo chiamato oggi del coronavirus – prosegue -  forse in tanti si stanno volutamente dimenticando che il nostro territorio sta già subendo un epidemia da 4 anni che si chiama “terremoto”, che ha prodotto oltre 70 suicidi, la chiusura di molteplici attività e la fine per tante famiglie. A qualcuno interessa ritornare a far sperare questo popolo? Oppure si sta permettendo alla sinistra di cambiare volto per farla rimanere a governare ancora? Allora non si meraviglierà chi suonerà ai campanelli delle case e nessuno gli risponderà, prima di promettere posti bisogna vincere”, conclude.

29/02/2020 18:39
Regionali, il movimento Diem25 sostiene la candidatura di Longhi: "Compatta tutte le forze progressiste"

Regionali, il movimento Diem25 sostiene la candidatura di Longhi: "Compatta tutte le forze progressiste"

I circoli marchigiani del movimento politico culturale Diem25 ribadiscono la necessità di una nuova idea per il governo della Regione Marche così come già espresso pubblicamente nel corso delle settimane antecedenti. “Questa nuova idea non può che passare attraverso la figura di un candidato alla Presidenza della regione di stampo civico, capace di includere e compattare tutte le forze progressiste ed ecologiste presenti nelle Marche”, affermano componenti  del coordinamento regionale del movimento. “La figura del candidato alla Presidenza della Regione non può essere scelta attraverso un colpo di teatro elaborato nelle segrete stanze ma deve arrivare attraverso un percorso di condivisione e elaborazione che di fatto è già avvenuto. La convergenza su un candidato civico scelto da tutte le forze in campo è la condizione unica affinché anche nelle Marche si riesca a costruire, magari allargandolo, un progetto di governo che ricalchi quello vincente dell’Emilia Romagna.  Se il partito politico che esprime l’attuale Presidente della Regione, per garantirsi una presunta unità interna, getta alle ortiche un percorso di condivisione e opta per una candidatura dell’ultimo minuto non condivisa con le forze facenti parte del centrosinistra si accollerà la responsabilità di spaccare il fronte progressista con la probabile conseguenza di una sconfitta storica.  La candidatura a Presidente della Regione dell’ex rettore Sauro Longhi rispecchia tutte le caratteristiche di unità e pluralità del campo progressista e ha di fatto già approvate nel suo manifesto le basi sulle quali si fonda la nostra possibile partecipazione alle elezioni prossime e cioè il lancio di un Green New Deal per le Marche, una nuova linea, veloce e sburocratizzata, sulla ricostruzione post terremoto, anch’essa con al centro un progetto ecosostenibile e un’attenzione altissima al mantenimento delle percentuali attuali di sanità pubblica con la possibilità di ulteriore aumento di questa percentuale, tema centrale per tutti i marchigiani.  I circoli marchigiani di Diem25, qual’ora si compia una scelta diversa da quella a cui si era praticamente giunti nei momenti di confronto per la ricerca del candidato alla Presidenza della Regione, riterranno impossibile la loro presenza all’interno della coalizione di centrosinistra e opteranno per percorsi più coerenti e meno legati a logiche di natura egemonica.  I tanti elettori progressisti ed ecologisti residenti nella regione Marche meritano di essere rappresentati da amministratori coerenti e leali”.    

29/02/2020 16:52
PD Marche: "Le priorità sono sconfiggere Coronavirus e sostenere l'economia"

PD Marche: "Le priorità sono sconfiggere Coronavirus e sostenere l'economia"

“Adesso siamo tutti impegnati, Regione e Governo, per tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori e delle lavoratrici, di fronte all’emergenza Coronavirus. La salute viene prima di tutto. Allo stesso tempo siamo già al lavoro anche per mettere in campo misure per sostenere le difficoltà economiche delle imprese, dei professionisti e delle attività produttive”. Sono le parole del segretario regionale Pd delle Marche, Giovanni Gostoli che questa mattina ha sentito con Antonio Misiani, vice ministro all’economia e alle finanze, e Alessia Morani, sottosegretario al ministero dello sviluppo economico.  “Da entrambi ho avuto la disponibilità nella seconda metà del mese di marzo di organizzare un incontro nelle Marche per confrontarci con i sindacati, le associazioni di categoria del mondo economico, la regione e gli enti locali” - aggiunge Gostoli - “La sottosegretaria Morani, tra l’altro, è già in contatto da tempo con diverse realtà associative del mondo dell’impresa nel territorio marchigiano”. “Le priorità assolute per il Pd sono sconfiggere il coronavirus e riaccendere l’economia - sottolinea il segretario regionale del Pd -. Anche sul piano economico il Governo italiano è già al lavoro per alcuni interventi importanti: due decreti urgenti con le misure specifiche per le “zone rosse”; e poi, in seguito, un altro decreto più generale per tutto il Paese. Nelle prime misure urgenti per imprese e cittadini delle “zone rosse” ci sono: lo stop delle tasse e gli adempimenti tributari per contribuenti e imprese residenti o operanti nelle zone interessate; il potenziamento del fondo di cassa integrazione; il sostegno alla liquidità delle imprese e dei settori più colpiti; la sospensione delle rate dei mutui. Ovviamente le misure saranno modulate in base al continuo monitoraggio dell'evoluzione della situazione".  "L’impatto è pesante per tanti settori, dal turismo e all’export, e la dimensione sarà legata alla durata dell’epidemia e all’estensione territoriale - spiega Gostoli - Nel governo c’è già la consapevolezza che le ripercussioni ci sono e ci saranno su tutto il Paese, anche nei territori dove non sono presenti focolai. La prima cosa da fare, però, è non creare panico o allarmismo, perché può fare più danni del virus. Serve una grande cooperazione e condivisione. Solo insieme riusciremo ad affrontare questa situazione difficile dal punto di vista sanitario e anche sotto l'aspetto economico”.

29/02/2020 12:24
Coronavirus, il senatore Saccone (Udc): "Ceriscioli non crei allarmismi, serve la collaborazione di tutti"

Coronavirus, il senatore Saccone (Udc): "Ceriscioli non crei allarmismi, serve la collaborazione di tutti"

“La decisione del governatore delle Marche Ceriscioli è incomprensibile e controproducente, crea falsi allarmismi e rischia di creare dei precedenti istituzionali inammissibili in un momento in cui tutte le forze politiche e le istituzioni a tutti i livelli dovrebbero lavorare di concerto e collaborare con il governo”. Lo afferma in una nota il Sen. Antonio Saccone, commissario regionale dell’Udc per le Marche: “Come ha giustamente detto anche il presidente Berlusconi, le critiche nei confronti del governo Conte da parte nostra continuano ad esserci, ma questo è il momento di collaborare tutti insieme per una rapida risoluzione di questa emergenza nazionale. Le divisioni politiche e la campagna elettorale per ora mettiamole in quarantena, adesso sconfiggiamo il Coronavirus e salviamo il Paese”, prosegue il senatore centrista. “Chiedo a Ceriscioli di tornare sui suoi passi, ascoltando il presidente del Consiglio e collaborando affinché i cittadini delle Marche non siano inutilmente strumentalizzati per una campagna elettorale che, forse, il governatore sta iniziando un po’ troppo presto e male” conclude Saccone.

28/02/2020 11:10
Regionali,Ceriscioli fa un passo indietro e propone Mangialardi: "ha il mio sostegno"

Regionali,Ceriscioli fa un passo indietro e propone Mangialardi: "ha il mio sostegno"

"La situazione di difficolta' che stiamo attraversando in questi giorni, l'impegno straordinario di tutti, e contestualmente lo stallo che si e' determinato nella coalizione di centro sinistra per l'individuazione del candidato Presidente, impongono un atto di forte responsabilita' a tutti. Per questo nei giorni scorsi ho chiesto la disponibilita' a Maurizio Mangialardi, presidente dell'Anci Marche e sindaco uscente del comune di Senigallia, persona di grande valore ed ottimo amministratore,di verificare se su una sua ipotetica candidatura a presidente, ci fosse il sostegno degli amministratori delle Marche". Cosi' in una nota il presidente uscente della Regione Marche Luca Ceriscioli. "Ho preso atto - aggiunge - di una grande risposta e della straordinaria adesione che in queste ore si sta consolidando sulla sua figura. Invito pertanto Maurizio ad andare avanti con determinazione e con il mio pieno sostegno e chiedo al mio partito, agli alleati, ai sindaci che ancora non hanno aderito, di appoggiarlo con lealta', convinzione ed entusiasmo"  

27/02/2020 22:09
Coronavirus, Acquaroli: "Marchigiani in ostaggio della disputa Conte-Ceriscioli"

Coronavirus, Acquaroli: "Marchigiani in ostaggio della disputa Conte-Ceriscioli"

È notizia di poco fa che il TAR Marche ha annullato l’ordinanza di chiusura delle scuole e sospensione delle attività pubbliche emessa dal Presidente della Regione, Ceriscioli, e impugnata dal Governo Conte. Le motivazioni risiedono nel fatto che al momento in cui essa era stata emanata non erano ancora stati riscontrati casi di contagio da Coronavirus nella nostra regione e quindi sarebbero mancati i presupposti giurisdizionali (leggi qui). "Ora, che invece ci sono alcuni casi accertati, cosa accadrà? Se sarà proposta di nuovo, continuerà questo braccio di ferro? L’emergenza c’è o non c’è? Tante sono le domande che mi vengono in mente su questa vicenda - prosegue Acquaroli -, ma su tutte una: perché il Governo ha impugnato l’ordinanza della Regione Marche e non quella della Liguria e del Friuli Venezia Giulia? Non vorrei infatti che alla base di questo scontro, fatto sulla testa e sulla pelle dei marchigiani, ci siano motivi estranei alla vicenda Coronavirus e riconducibili a giochi politici interni alla maggioranza di governo". Lo dichiara Francesco Acquaroli, deputato di Fratelli d'Italia e candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Marche. . "I cittadini marchigiani, che già hanno pagato un diverso trattamento nell’emergenza terremoto, sono oggi oggetto di una disputa insensata che li confonde ancora di più rispetto a quello che bisogna fare. In un clima dove, peraltro, esiste la collaborazione totale delle opposizioni rispetto alla gestione dell’emergenza. Il vero fallimento è che, in questo contesto di assoluta incertezza, la politica ricorra alla magistratura amministrativa per decidere sulla salute e sulle inevitabili ripercussioni sociali ed economiche che avranno i cittadini marchigiani invece di fare squadra e dare risposte chiare e univoche" conclude Acquaroli.     

27/02/2020 19:07
Regionali, Italia Viva avverte il Pd: "Niente deviazioni o si rischia di compromettere l'unità della coalizione"

Regionali, Italia Viva avverte il Pd: "Niente deviazioni o si rischia di compromettere l'unità della coalizione"

"Qualsiasi deviazione di percorso, fuori dal tavolo dell'alleanza, rischia di compromettere l'unità della coalizione e la competitività del progetto". Con queste parole Italia Viva Marche avverte il Partito Democratico e si dichiara in attesa di conoscere l'esito degli incontri bilaterali intercorsi nella settimana scorsa e condotti dal segretario regionale Pd Giovanni Gostoli, su mandato della direzione regionale Pd, con l'accordo del Presidente della Giunta Regionale e d'intesa con la sua segreteria nazionale. "Gli incontri sono stati rivolti a individuare il nome del candidato presidente del centro sinistra, civico e autorevole - sottolineano da Italia Viva -, che poteva essere condiviso dagli alleati e in grado di creare una coalizione unita e competitiva. Restiamo fermi a questo percorso, con senso di responsabilità e di lealtà, che ha avuto l'indiscusso merito di tenere uniti intorno al tavolo della coalizione tutti i partiti e i movimenti civici riferiti al centro sinistra marchigiano".    

27/02/2020 18:43
Macerata, “Il paziente zero è la globalizzazione”, striscione di CasaPound sul Coronavirus

Macerata, “Il paziente zero è la globalizzazione”, striscione di CasaPound sul Coronavirus

È apparso questa notte a Macerata, in zona Tribunale, uno striscione col simbolo della tartaruga frecciata e la scritta “Il paziente zero è la globalizzazione”, con chiaro riferimento alla recente emergenza relativa al coronavirus in Italia. "Frontiere spalancate, quarantene non effettuale, una colpevole sottovalutazione da parte del Governo del pericolo di diffusione del virus in Italia - spiega CasaPound in una nota - non costituiscono mera superficialità ma l’effetto di un’ideologia nefasta, che ha da tempo rinunciato a qualsiasi difesa della sovranità nazionale per assecondare le peggiori pulsioni globaliste. Ecco perché - continuano - è proprio la globalizzazione il paziente zero responsabile del contagio in Italia”.

27/02/2020 12:54
Porto Recanati, il vice sindaco Ubaldi: "Perché la stessa ordinanza non è stata contestata dal Governo in Liguria e Friuli?"

Porto Recanati, il vice sindaco Ubaldi: "Perché la stessa ordinanza non è stata contestata dal Governo in Liguria e Friuli?"

Con un comunicato apparso sulla sua pagina Facebook, il vice sindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi, ha ripercorso la caotica giornata di ieri, ponendosi delle domande sulla gestione dell'emergenza sia da parte dello Stato sia del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. "Dura lex sed lex.. Per ordine : Ieri alle 15.30 si è conclusa una riunione in Prefettura in cui si è cercato di mettere ordine sulle modalità di ricorso ai numeri di emergfenza. La massima e inappropriata affluenza al 118 ha determinato un intasamento tale dei centralini che un eventuale paziente vero, colpito da infarto, non avrebbe potuto trovare ascolto e magari una vita non avrebbe potuto essere salvata. Successivamente siamo rimasti tutti in attesa della Conferenza tra i Governatori e la Presidenza del Consigli: dalla conferenza stampa del Presidente Conte, apprendiamo che non ci saranno linee generali valide su tutto il territorio nazionale e che le Regioni non coinvolte non avrebbero dovuto adottare limitazioni quali chiusura delle scuole e di tutte le manifestazioni culturali, sportive e di ogni altro tipo che avrebbe rappresentato una aggregazione tra un numero notevole di persone. Quindi, Prefettura di Macerata e Governo comunicano che le Marche avrebbero potuto continuare, senza limitazioni, la vita di sempre. Alle ore 19.07 è arrivata l'Ordinanza del Presidente della Regione Marche : scuole di ogni ordine e grado chiuse. Vietate tutte le manifestazioni etcccc. Dietrofront rispetto a tutto quanto detto prima. Nuovo giro di valzer con scuole ed educatori. Ordinanza da interpretare. I vari Sindaci cercano di trovare risposte a mercati, palestre, oratori, discoteche, fiere etcc, etccc Ore 22.20 : Il Governo impugna l'Ordinanza della Regione Marche. Ore 22.30 : la Regione Marche annuncia un caso dubbio a Pesaro o provincia di Pesaro. Tempismo inappuntabile. Dunque: Le linee guida del Governo parlano di differenziazione tra province. Quindi se è vero che a Cattolica (Romagna) c'è stato un caso di coronavirus , la provincia che avrebbe potuto adottare misure cautelari sarebbe quella di Pesaro. Se un nuovo caso è stato rilevato a Pesaro - ancora da confermare peraltro - , la provincia coinvolta nella limitazione cautelare, al massimo sarebbe quella di Ancona. Ma che c'entrano Macerata, Fermo ed Ascoli ? Come si fa a non comprendere tutti i riflessi negativi di un provvedimento di questo genere? Perchè non si considerano i danni diretti ed indiretti di provvedimenti che la gente non riesce a comprendere ? Inutile invitare ad evitare forme di psicosi collettiva se poi chiudiami tutto e non si capisce perchè. Mi piacerebbe inoltre capire perchè la stessa ordinanza, emanata in assenza di casi conclamati di Coronavirus, dai governatori delle Regioni di Friuli e Liguria non sia stata contestata da parte del governo. Se ci fosse una linea comune a tutti i livelli sono convinta che anche i cittadini ne gioverebbero, sopratutto nel comprendere quello che sta accadendo. Spero tanto che nulla c'entrino ripicche, risentimenti e bracci di ferro, ma da vecchia democristiana non posso dimenticare che 'a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre'".

26/02/2020 11:56
Chiusura scuole, Battistoni (FI) contro Ceriscioli: "Ha generato caos, ci aspettiamo le sue dimissioni"

Chiusura scuole, Battistoni (FI) contro Ceriscioli: "Ha generato caos, ci aspettiamo le sue dimissioni"

“Ceriscioli deve dimettersi, sta trattando la questione sanitaria del coronavirus sullo stesso tavolo delle regionali, sta mettendo in scena una ripicca contro coloro che lo stanno tenendo fuori concorso per le prossime elezioni. E questo è inaccettabile”. Si espresso così, in una nota, il Senatore Francesco Battistoni -commissario regionale di Forza Italia Marche – riguardo all’ordinanza firmata ieri dal governatore Luca Ceriscioli , che ha decretato la chiusura di scuole, università e lo stop ad ogni manifestazione pubblica per  l’allarme Coronavirus.. “I repentini cambi di idea – continua Battistoni -  hanno portato ad una psicosi collettiva ed un disagio che non serviva. Penso alle lauree programmate ed agli esami in corso per numerosi studenti, ma anche al clima di paura che aleggia intorno alle strutture alberghiere.  Ceriscioli ha fatto un vero e proprio caos mettendo in ginocchio interi settori. Avevo chiesto di nominare un assessore alla sanità, ritenevo ancora possibile una svolta. Ora questo non serve più, ora servono le sue dimissioni”.    

26/02/2020 11:07
Coronavirus, Celani di nuovo all'attacco:"Ceriscioli chieda scusa ai marchigiani"

Coronavirus, Celani di nuovo all'attacco:"Ceriscioli chieda scusa ai marchigiani"

Nuovo attacco di Piero Celani al presidente della Regione Luca Ceriscioli tant'è che il consigliere regionale di Forza Italia chiede infatti al vertice dell’amministrazione regionale di “chiedere scusa”. “Antonio Mastrovincenzo – dichiara Celani-  convochi subito la conferenza dei capigruppo per una seduta straordinaria del Consiglio regionale. Spero che Ceriscioli decida di venire celermente in consiglio per riferire del pasticcio che ha combinato, attraverso le sue incomprensibili ordinanze che hanno solo generato confusione, sconcerto, disagi e panico in tutti i marchigiani”. “Ceriscioli – conclude il consigliere di FI – chieda scusa, così come ha fatto il suo sindaco a Pesaro. Non è così che si governa. Occorre equilibrio, coerenza, competenza e raccordo con tutte le istituzioni nazionali. Siamo veramente ai titoli di coda di una legislatura regionale che prima finisce e meglio è”.

26/02/2020 09:07
Macerata, il centrodestra a Marchiori: "Ci dica cosa vuol fare, la Lega pensa di correre da sola?"

Macerata, il centrodestra a Marchiori: "Ci dica cosa vuol fare, la Lega pensa di correre da sola?"

"La proposta della Lega vuole essere una candidatura di tutto il centro destra o la Lega pensa di andare da sola? Ci dica Marchiori cosa vuol fare. Non appare chiaro, visto che ha dichiarato di aver pronto anche il programma. Vuol andare solo? L’impegno assunto al tavolo del centro destra era quello dell’unità di tutte le forze e la condivisione delle scelte. È ancora valido?". Sono ancora molti gli interrogativi che tormentano il tavolo del centro destra, come evidenziato da una nota stampa firmata congiuntamente da tutte le forze di coalizione: Fratelli D’Italia, Idea Macerata, Citta’ Viva, Comitato Anna Menghi, Nuovo CDU, Forza Italia.  L'insoddisfazione degli alleati per la fuga in avanti fatta dal partito di Matteo Salvini con la designazione del candidato sindaco Andrea Marchiori appare sempre più evidente: "La Lega ha dapprima disertato molte riunioni, dichiarando che bisognava aspettare prima il voto in Umbria poi quello dell’Emilia. Poi autonomamente ha annunciato il proprio candidato. E’ condivisione delle scelte questa? Il centro destra non è all’anno zero, non c’è sembrato un lavoro inutile quello del tavolo, purtroppo la Lega sembra non averlo apprezzato".  

25/02/2020 20:59
Piero Celani sul ritiro dell'ordinanza di chiusura delle scuole per il Coronavirus: "Inverosimile"

Piero Celani sul ritiro dell'ordinanza di chiusura delle scuole per il Coronavirus: "Inverosimile"

Piero Celani, Vice Presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche (Forza Italia) dichiara in merito alla questione Coronavirus: "Quello che è accaduto ieri in regione è quanto di più inverosimile si potesse immaginare! Alle 12.00, nel corso di una conferenza stampa il presidente Ceriscioli annuncia,  “urbi et orbi “, che ha  firmato un’ordinanza, che chiude, a partire da oggi, 25 febbraio e fino al 2 marzo, tutte le scuole di ogni ordine e grado,comprese le università marchigiane: motivo, il pericolo del Coronavirus, così come dovevano ritenersi sospese tutte le manifestazione pubbliche in programma in questi giorni. E mentre partivano i comunicati dei media, arrivava il repentino contrordine: Marchigiani, non è più così, domani tutti a scuola allegramente!! Mi sono chiesto: non è che, per le Marche, il Coronavirus è una semplice invenzione carnascialesca. E invece no: era successo che nel corso della conferenza stampa, è arrivata una telefonata del presidente del consiglio Conte, che invitava (o ordinava?) a Ceriscioli di soprassedere dal prendere qualsiasi iniziativa, ritirando quindi l’ordinanza, in attesa di una riunione con tutte le regioni e il governo, per concordare una linea comune. E il nostro presidente cosa fa?.. risponde: obbedisco!, rinunciando così ad ogni sua prerogativa ed autonomia gestionale della sanità regionale a tutela dei suoi corregionali, assurdo!" Continua Celani: "Di fatto, nella giornata di ieri, Conte, ha commissariato la giunta regionale ed il suo presidente, che non è stato capace, di controdedurre al presidente del consiglio, tutelando così la salute dei marchigiani.Il risultato di tutto ciò? Confusione e sconforto tra gli operatori della scuola, gli studenti e le loro famiglie.  Mi viene un dubbio: forse Ceriscioli ha ritirato l’ordinanza, convinto che comunque il Coronavirus non sarebbe mai arrivato nelle Marche per carenza di ...infrastrutture! Brutta storia quella di ieri per la giunta regionale, sperando che sia l’ultima di questa legislatura....ma restano ancora tre mesi, e c’è tempo per rendersi ancora più ridicoli di quanto accaduto ieri".

25/02/2020 09:40
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