Politica

Petriolo, Matteo Santinelli sindaco bis: "Sono commosso, non mi aspettavo un risultato del genere"

Petriolo, Matteo Santinelli sindaco bis: "Sono commosso, non mi aspettavo un risultato del genere"

A Petriolo il verdetto politico è già blindato. Matteo Santinelli, alla guida della lista civica "Insieme per Petriolo", conquista il suo secondo mandato consecutivo come primo cittadino con il 73,35% delle preferenze (831 voti), superando in modo netto lo sfidante Domenico Luciani della lista "Petriolo Domani" (26,65% e 302 voti). Si trattava della riproposizione dello stesso identico duello della passata tornata elettorale, ma questa volta le urne hanno consegnato un verdetto molto più rotondo a favore del sindaco uscente. Raggiunto subito dopo la certezza matematica della vittoria, Santinelli non ha nascosto la forte carica emotiva per un successo andato ben oltre le aspettative della vigilia. "I dati definitivi ed esatti ancora non ci sono, ma l'affermazione è stata talmente netta che sono quasi commosso", ha dichiarato a caldo il sindaco riconfermato. "Avevamo sensazioni positive nei giorni scorsi, ma un distacco così netto no, non me lo aspettavo - ha aggiunto -. Un divario simile forse non si era mai registrato nella storia di Petriolo, e questo mi fa riflettere e mi carica di una grossissima responsabilità per il futuro". «La volta scorsa la differenza era stata di circa 200 voti su una base reale di circa 1.200 votanti - ha spiegato Santinelli -. Quest'anno la forbice è praticamente raddoppiata. Per me si tratta di una felicità doppia e di una soddisfazione enorme. Questa è stata una vera e propria manifestazione d'affetto da parte dei miei concittadini, che ha ripagato me e la mia squadra di tutto il lavoro svolto in questi cinque anni, un'attività portata avanti in modo serio e senza fare troppa pubblicità, ma badando solo al bene del paese". Nessuna anticipazione, invece, per quanto riguarda i futuri assetti della Giunta e i nomi dei componenti dell'esecutivo comunale. Sollecitato sulla futura squadra di governo, il sindaco ha mantenuto il suo profilo prudente e pragmatico: "Adesso ne parleremo con calma con tutta la lista. Devo prima guardare bene i dati delle preferenze individuali e valutare la disponibilità dei singoli consiglieri. Sono abituato a fare sempre un passo alla volta, quindi affronteremo la questione nei prossimi giorni".

25/05/2026 16:50
Elezioni Montecassiano, è Barbara Vecchi la nuova sindaca

Elezioni Montecassiano, è Barbara Vecchi la nuova sindaca

È Barbara Vecchi la nuova sindaca di Montecassiano. Il risultato arriva al termine dello scrutinio completo delle 7 sezioni su 7, che ha sancito la vittoria della candidata della lista “Montecassiano Cambia”, espressione dell’amministrazione uscente di centrosinistra guidata dal sindaco Leonardo Catena. Vecchi ha ottenuto 1.817 voti, pari al 51,34% delle preferenze, imponendosi sugli sfidanti.  Alle sue spalle si è classificato Mario Capparucci della lista “Progetto Civico Montecassiano”, che ha raccolto 1.520 voti, pari al 42,95%. Più distanziati gli altri candidati: Gaetano Tomassoni della lista “Giovani di Montecassiano” ha ottenuto 107 voti (3,02%), mentre Alberta Giustozzi di “Obiettivo Comune” ha raccolto 95 voti (2,68%). L’affluenza definitiva si è attestata al 52,84%, con 3.621 votanti su 6.853 elettori. Le schede nulle sono state 44, le bianche 38, nessuna contestazione. La vittoria di Vecchi chiude così la tornata elettorale a Montecassiano, confermando la continuità amministrativa dell’area di centrosinistra.  

25/05/2026 16:40
Ussita conferma Silvia Bernardini: eletta sindaca con il 78,95% di affluenza

Ussita conferma Silvia Bernardini: eletta sindaca con il 78,95% di affluenza

  La comunità di Ussita ha confermato la propria fiducia nella sindaca uscente Silvia Bernardini, che è stata nuovamente eletta alla guida del Comune al termine delle elezioni amministrative. Nonostante fosse l’unica candidata in corsa, la partecipazione dei cittadini è stata significativa e determinante: i votanti sono stati 193 (67,72%) su 285 elettori, schede nulle 5, schede bianche 3. I voti per la candidata sindaco Silvia Bernardini di Progetto Ussita: 185. Il nuovo Consiglio comunale sarà composto da: Sante Basilli 36 preferenze, Marco Bernardini 7, Paolo Del Brutto 16, Bernardino Di Antonio 12, Monika Lopusanova 10, Martina Mitillo 10, Roberto Napoleone 19, Alessio Piccioni 18, Valerio Roselli 14, Lucia Temperi 22. Un risultato importante che testimonia la volontà della comunità di proseguire il percorso avviato negli ultimi anni, caratterizzato da un intenso lavoro di ricostruzione, rilancio e rinascita del territorio dopo il sisma del 2016. “Continueremo con determinazione il programma portato avanti fino ad oggi, con particolare attenzione alla ricostruzione post terremoto, che rappresenta la priorità assoluta per il futuro di Ussita - ha dichiarato la sindaca Silvia Bernardini -. In questi anni abbiamo lavorato senza sosta per restituire servizi, spazi pubblici e prospettive ai nostri cittadini. Sono in corso opere fondamentali per la ripresa del paese, numerosi interventi sono già stati progettati e pronti per essere realizzati. Il nostro impegno sarà quello di proseguire su questa strada, con responsabilità, ascolto e concretezza”. “L’obiettivo del prossimo mandato - ha concluso la riconfermata Sindaca Silvia Bernardini - sarà accompagnare Ussita verso una ricostruzione che non significhi soltanto rialzare edifici, ma restituire alla comunità una quotidianità stabile, viva e duratura. Un ringraziamento speciale lo voglio dare alla mia squadra, fondamentale per il supporto fornito in campagna elettorale. Cercheremo di dare risposte concrete e pian piano accompagneremo Ussita verso una normalità finalmente ritrovata, perché ricostruire vuol dire creare le condizioni per restare, e restare è il punto di partenza per far ripartire davvero il nostro territorio”. Funzionario della protezione civile con la qualifica di Disaster Manager, un professionista specializzato nella previsione, prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze, opera per coordinare interventi in caso di calamità naturali o antropiche, supportando i processi decisionali e riducendo l'impatto dei rischi. Ha iniziato l’attività politica a 23 anni da assessora nel 1991. Primo mandato nel 1995, essendo stata una tra le più giovani Sindache. Rieletta Sindaca nel 1999. Poi nel 2004 assessora alla provincia di Macerata fino al 2007. Poi sposata e trasferita a Narni ha lasciato l’incarico. Tra il 2008 e il 2012 ha avuto tre figli. È rientrata nelle attività politiche nel 2017, assessora al Comune di Narni, dove abitava con la sua famiglia. Poi nel 2020 il suo terzo mandato a Ussita.  

25/05/2026 15:35
Comunali 2026, urne chiuse: affluenza provinciale al 56,47%, crollo di nove punti a Macerata

Comunali 2026, urne chiuse: affluenza provinciale al 56,47%, crollo di nove punti a Macerata

Alle ore 15:00 si sono chiuse definitivamente le urne per la tornata di elezioni comunali che ha interessato cinque amministrazioni del territorio. I dati definitivi sulla partecipazione al voto tracciano un bilancio chiaro, caratterizzato da una flessione generalizzata dell'affluenza che si riflette chiaramente sulle medie territoriali. A livello provinciale l'affluenza definitiva si è attestata al 56,47%, facendo registrare una netta contrazione rispetto alla precedente tornata elettorale, quando nei medesimi comuni si era recato alle urne il 64,82% degli aventi diritto. Il territorio maceratese si colloca così leggermente al di sotto del dato definitivo regionale delle Marche, che ha chiuso con una partecipazione del 57,90%. Il peso dell'astensionismo si è fatto sentire in modo particolare nel capoluogo. A Macerata l'affluenza finale si è fermata al 56,33%, evidenziando un distacco vistoso rispetto al passato, quando la percentuale aveva raggiunto il 65,36%. Un trend al ribasso che ha accomunato le realtà più popolose chiamate al voto in questa sessione. A Montecassiano lo scrutinio della partecipazione si è chiuso infatti al 52,84% (in calo rispetto al 58,41% del 2024), mentre a Petriolo il dato definitivo si è fissato al 59,13% a fronte del 66,77% delle precedenti comunali, segnando una flessione di oltre 7 punti percentuali. Di segno completamente opposto il comportamento degli elettori nelle comunità dell'alto maceratese, storicamente molto legate alla scelta diretta della propria amministrazione locale. Il primato assoluto della giornata spetta a Muccia, che ha chiuso i seggi con uno straordinario 84,91% di affluenza. Il comune dell'entroterra ha quasi perfettamente replicato l'ottimo risultato della passata tornata, quando la percentuale si era fissata all'85,25%, dimostrando una tenuta esemplare. Ha risposto presente in massa anche la comunità di Ussita, dove l'affluenza finale è stata del 78,95%, un dato che, pur cedendo circa quattro punti rispetto all'82,97% del passato, si conferma ai vertici assoluti del panorama regionale. Con la certificazione dei dati di affluenza e la chiusura ufficiale dei seggi, l'attenzione si sposta ora sulle operazioni di scrutinio. All'interno delle sezioni elettorali i presidenti e gli scrutatori hanno dato immediatamente inizio allo spoglio delle schede, che proseguirà senza sosta nel corso del pomeriggio per decretare i nomi dei nuovi sindaci e dei consiglieri comunali che amministreranno le cinque comunità maceratesi per i prossimi cinque anni.

25/05/2026 15:20
Tolentino, D'Este (Civico 22) critica il controllo del vicinato: “La sicurezza non si costruisce sulla paura"

Tolentino, D'Este (Civico 22) critica il controllo del vicinato: “La sicurezza non si costruisce sulla paura"

Parte dalle parole di Massimo D’Este, ex consigliere comunale di minoranza ed esponente di Civico 22, una dura critica all’iniziativa sul controllo del vicinato in programma questa sera a Tolentino. Un tema delicato, quello della sicurezza urbana, che secondo D’Este merita un confronto serio e responsabile, lontano da slogan e strumentalizzazioni. «La sicurezza è un tema reale, che riguarda la qualità della vita delle persone e il rapporto di fiducia con il territorio in cui si vive», sottolinea D’Este. «Il senso di insicurezza che molti cittadini avvertono non va minimizzato, ma proprio per questo servono risposte credibili ed efficaci, non iniziative che rischiano di alimentare ulteriore paura». L’ex consigliere esprime forti perplessità sul modello del controllo del vicinato, ritenuto potenzialmente dannoso per il tessuto sociale della città. «Si rischia di alimentare sospetto, tensione e una cultura della diffidenza permanente. Passa l’idea che ciascuno debba vigilare sull’altro, osservare e segnalare comportamenti o presenze considerate anomale. Ma la sicurezza non può diventare una delega informale a cittadini impreparati». Secondo D’Este, il pericolo è quello di creare un clima sociale basato sulla paura e sul sospetto reciproco, con possibili derive verso forme di autodifesa o giustizia percepita. «È un terreno molto delicato, che può facilmente sfuggire di mano», osserva. La sicurezza, aggiunge, deve restare nelle mani delle istituzioni competenti e delle forze dell’ordine, attraverso politiche pubbliche capaci di prevenire disagio sociale, isolamento e degrado urbano. «Non si costruisce creando cittadini-sentinella o quartieri attraversati dalla diffidenza». Da qui l’appello a promuovere invece più comunità e partecipazione. «Abbiamo bisogno di presenza sociale, culturale e istituzionale nei quartieri, di luoghi vivi, relazioni vere e fiducia reciproca». Infine l’invito ad aprire un dibattito pubblico approfondito sul tema sicurezza «senza propaganda e senza semplificazioni».

25/05/2026 10:07
Elezioni comunali, affluenza ore 23: tutti i dati dei cinque comuni Maceratesi chiamati al voto

Elezioni comunali, affluenza ore 23: tutti i dati dei cinque comuni Maceratesi chiamati al voto

Ultime ore della prima giornata di voto nei cinque comuni della provincia di Macerata chiamati a eleggere sindaco e Consiglio comunale. Con la chiusura dei seggi alle ore 23 arrivano i dati aggiornati sull’affluenza, che evidenziano un calo generale della partecipazione rispetto alle precedenti elezioni amministrative, fatta eccezione per Muccia. Le operazioni di voto riprenderanno domani mattina, lunedì 25 maggio, dalle ore 7 alle 15. A seguire prenderà il via lo scrutinio che determinerà i nuovi assetti amministrativi nei comuni interessati dalla tornata elettorale. Secondo le rilevazioni del Ministero dell’Interno, in provincia di Macerata alle ore 23 si è recato alle urne il 43,97% degli aventi diritto, dato inferiore rispetto al 49,49% registrato alla stessa ora nella precedente consultazione. Un trend in diminuzione che era già emerso nei rilevamenti delle ore 12 e delle ore 19. Nel comune capoluogo l’affluenza si attesta al 43,76%, contro il 49,15% della tornata precedente. Anche Macerata segue dunque l’andamento provinciale con una partecipazione più contenuta rispetto al passato. In flessione anche Montecassiano, dove ha votato il 41,27% degli elettori, mentre nelle precedenti comunali il dato aveva raggiunto il 48,68%. Il centro maceratese era tornato alle urne dopo la conclusione anticipata del mandato dell’ex sindaco Leonardo Catena, eletto in Consiglio regionale. Fa segnare invece il dato più alto della provincia Muccia, che conferma un’elevata partecipazione popolare: alle ore 23 l’affluenza ha raggiunto il 67,81%, in aumento rispetto al 65,93% registrato nella precedente tornata amministrativa. Partecipazione in lieve calo a Petriolo, dove i votanti sono stati il 48,52% contro il 51,13% del passato. Decisamente più marcata la diminuzione a Ussita: qui alle urne si è presentato il 50,88% degli aventi diritto, mentre nelle precedenti elezioni comunali il dato aveva toccato il 60,37%.   Domani pomeriggio, dopo la chiusura definitiva dei seggi, inizieranno le operazioni di scrutinio che porteranno all’elezione dei nuovi sindaci e al rinnovo dei Consigli comunali nei cinque comuni coinvolti.

24/05/2026 23:20
Comunali 2026, affluenza ore 19: Macerata al 31,91%, -5,75% rispetto alla scorsa tornata

Comunali 2026, affluenza ore 19: Macerata al 31,91%, -5,75% rispetto alla scorsa tornata

Prosegue la giornata elettorale nei cinque comuni della provincia di Macerata chiamati al voto per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale. Dopo i dati registrati alle ore 12, arrivano ora le percentuali aggiornate alle ore 19, che fotografano un’affluenza complessivamente in calo rispetto alla precedente tornata elettorale. I seggi, aperti dalle ore 7 di questa mattina, resteranno operativi fino alle 23 di oggi e riapriranno domani, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Al termine delle operazioni di voto prenderà il via lo scrutinio delle schede che decreterà i nuovi assetti amministrativi nei comuni interessati. Secondo i dati ufficiali diffusi dal Ministero dell’Interno, nella provincia di Macerata alle ore 19 ha votato il 32,20%degli aventi diritto, contro il 36,99% registrato alla stessa ora nelle precedenti elezioni comunali. Un calo di quasi cinque punti percentuali che conferma il trend di minore partecipazione già emerso nel corso della mattinata. Nel capoluogo Macerata l’affluenza si attesta al 31,91%, in diminuzione rispetto al 37,76% fatto segnare alla stessa ora nella tornata precedente. Un dato che evidenzia una partecipazione più contenuta da parte degli elettori maceratesi, in linea con l’andamento provinciale. Situazione sostanzialmente stabile a Montecassiano, dove il dato delle ore 19 si ferma al 29,94%, praticamente identico rispetto al 29,96% registrato nel 2024. Il comune, chiamato al voto anticipato dopo l’elezione dell’ex sindaco Leonardo Catena in Consiglio regionale, mantiene dunque livelli di partecipazione simili a quelli dell’ultima consultazione. Resta molto alta l’affluenza a Muccia, dove alle ore 19 ha votato il 55,68% degli aventi diritto. Sebbene in lieve calo rispetto al 56,49% della precedente tornata, il comune dell’entroterra continua a far registrare il dato più elevato della provincia, confermando una forte partecipazione della cittadinanza. A Petriolo l’affluenza raggiunge invece il 35,85%, in flessione rispetto al 37,21% delle precedenti elezioni. Calo più marcato a Ussita, dove la percentuale dei votanti si attesta al 42,86%, contro il 53,87% registrato alla stessa ora nella tornata passata. Di seguito il riepilogo completo dei dati aggiornati alle ore 19: Comune Affluenza ore 19 Affluenza precedente Macerata Provincia 32,20% 36,99% Macerata 31,91% 37,76% Montecassiano 29,94% 29,96% Muccia 55,68% 56,49% Petriolo 35,85% 37,21% Ussita 42,86% 53,87%                                        

24/05/2026 19:23
Elezioni comunali 2026, primi dati ore 12: affluenza al 13,39% nel Maceratese, calo nel capoluogo

Elezioni comunali 2026, primi dati ore 12: affluenza al 13,39% nel Maceratese, calo nel capoluogo

Arrivano i primi dati ufficiali sull'affluenza alle urne per la tornata delle elezioni amministrative 2026, che vede cinque comuni della provincia di Macerata chiamati al voto per scegliere il nuovo sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale. I seggi, aperti dalle ore 7:00 di questa mattina, rimarranno aperti per tutta la giornata di oggi (fino alle 23:00) e fino alle ore 15:00 di domani, lunedì 25 maggio, momento in cui si chiuderanno definitivamente le urne e prenderà il via lo spoglio delle schede. A differenza della precedente tornata, in cui si votava in contemporanea anche per le elezioni regionali e per il referendum sul taglio dei parlamentari, in questa occasione i cittadini sono chiamati alle urne esclusivamente per il rinnovo delle amministrazioni locali. Nella provincia di Macerata, la percentuale complessiva degli aventi diritto che si sono recati alle urne alle ore 12:00 si attesta al 13,39%. Si tratta di un dato leggermente inferiore rispetto alla media regionale delle Marche, che fa registrare un'affluenza del 13,59%. Nel comune capoluogo, Macerata, l'affluenza rilevata a mezzogiorno è stata del 13,45%. Il dato evidenzia una flessione rispetto alla precedente tornata elettorale, quando alla stessa ora si era recato a votare il 15,27% degli elettori maceratesi. Discorso opposto, invece, per Petriolo, dove si registra una crescita della partecipazione: l'affluenza si attesta al 13,02%, superando l'11,41% registrato nello storico precedente. Tra le comunità montane spicca il forte incremento di Ussita, dove l'affluenza alle ore 12:00 è volata al 25,61%, segnando un netto balzo in avanti rispetto al 21,05% della scorsa tornata e confermandosi come il dato locale più alto. In netta crescita anche il comune di Muccia, dove si vota in anticipo a causa della fine prematura del mandato della precedente Giunta: qui l'affluenza ha raggiunto il 22,24%, contro il 18,88% registrato in passato. Situazione opposta, infine, per il comune di Montecassiano, anch'esso al voto anticipato per l'elezioni del sindaco Leonardo Catena a consigliere regionale. Nel centro alle porte di Macerata l'affluenza si è fermata all'11,82%, evidenziando un calo drastico rispetto al dato delle ore 12:00 registrato nelle elezioni del 2024, quando la percentuale di votanti era stata del 18,49%.  

24/05/2026 12:10
Caso Electrolux, istituzioni e sindacati uniti verso il Mimit: "L'azienda ritiri il piano di chiusura"

Caso Electrolux, istituzioni e sindacati uniti verso il Mimit: "L'azienda ritiri il piano di chiusura"

Si è svolto oggi a Palazzo Raffaello un importante incontro per fare il punto sulla vertenza Electrolux e definire una linea d'azione totalmente condivisa in vista del cruciale tavolo nazionale convocato per lunedì prossimo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso. Al summit preparatorio hanno preso parte il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore al Lavoro Tiziano Consoli e i rappresentanti sindacali delle tre sigle nazionali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm. Al centro del tavolo l'altissima tensione e la forte preoccupazione per il piano industriale presentato dalla multinazionale, che prevede la chiusura definitiva dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il conseguente licenziamento di circa 170 lavoratori. Una mossa che rischierebbe di provocare un vero e proprio effetto domino con pesantissime ripercussioni sull’intero distretto manifatturiero del Fabrianese e sull'economia dell'intera regione. L'incontro di questo pomeriggio si è concluso con la richiesta unanime e perentoria di un ritiro immediato del piano industriale, giudicato del tutto inaccettabile per l’impatto occupazionale e sociale che determinerebbe sul territorio. Il governatore delle Marche ha tracciato la rotta in vista del delicato confronto romano, richiamando la multinazionale ai propri doveri verso una comunità che ha dato moltissimo in termini di storia industriale. "Siamo concentrati sull’incontro di lunedì pomeriggio - ha affermato il presidente Francesco Acquaroli -, un appuntamento importante per ribadire con forza le nostre richieste: il ritiro del piano presentato dall’azienda e, soprattutto, l’avvio di un confronto su un vero progetto di rilancio e sviluppo dei siti produttivi, a partire da quello di Cerreto d’Esi, che rappresenta uno degli stabilimenti più produttivi di Electrolux. Confidiamo nel buon senso dell’impresa e nella volontà di ritirare il piano, nel rispetto dei territori, della loro storia industriale e delle comunità coinvolte". "È necessario aprire una discussione seria e approfondita, in una fase di concertazione e collaborazione con le organizzazioni sindacali, le istituzioni e i territori interessati - ha aggiunto Acquaroli -. Lo Stato si è dimostrato presente al fianco di questa azienda in momenti di necessità. Proprio per questo riteniamo doveroso che oggi l’azienda dimostri disponibilità al dialogo e al confronto. Come avvenuto in tutte le altre crisi industriali, c’è sempre stata apertura alla ricerca di soluzioni condivise. Vogliamo confidare che anche in questo caso possa prevalere il senso di responsabilità e la volontà di costruire un percorso comune". Il faccia a faccia di lunedì 25 maggio al Mimit rappresenterà uno snodo fondamentale non solo per le Marche, ma per l'intero Paese, dato che la crisi investe il gruppo a livello nazionale con una stima complessiva di circa 1.700 esuberi sul territorio italiano. Proprio per l'enormità dei numeri in gioco, durante il tavolo ad Ancona è stata sottolineata la necessità assoluta di una strategia condivisa e unitaria che veda camminare insieme il Governo, la Regione Marche, gli enti locali e le parti sociali. L'unico obiettivo comune resta quello di salvaguardare i livelli occupazionali, tutelare il patrimonio industriale e blindare l’intera filiera produttiva collegata direttamente e indirettamente al sito di Cerreto d'Esi. La Regione e i sindacati hanno confermato il massimo sforzo e la totale vicinanza a tutte le lavoratrici e ai lavoratori coinvolti in questa vertenza vitale per il territorio.

22/05/2026 18:00
Civitanova, via libera alla rottamazione delle cartelle comunali: approvato nuovo regolamento

Civitanova, via libera alla rottamazione delle cartelle comunali: approvato nuovo regolamento

La Commissione Bilancio del Comune di Civitanova Marche ha approvato la proposta di delibera per l’introduzione di un nuovo regolamento che consente la rottamazione delle cartelle relative ai tributi comunali, in linea con quanto previsto dalla legge di bilancio del Governo e dalle indicazioni del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il provvedimento ha visto il voto favorevole di Lega + Civici, Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre Siamo Civitanova si è astenuta. Secondo i dati illustrati, oltre l’85% dei crediti riguarda le famiglie, con un importo medio pari a circa 6.330 euro, mentre per le imprese si va da 1.700 a 5.500 euro, con una media di circa 3.178 euro. Tuttavia, la maggior parte delle posizioni presenta importi inferiori a 1.000 euro. Le cartelle interessate riguardano principalmente Imu, Tasi e Tari oltre alle sanzioni del Codice della Strada, notificate dal concessionario ICA fino al 31 dicembre 2023 e riferite a imposte fino al 2017. Il meccanismo approvato prevede il pagamento integrale della quota capitale, mentre verranno stralciati in parte interessi e sanzioni, con l’obiettivo di agevolare i contribuenti in difficoltà e chiudere posizioni fiscali rimaste pendenti nel tempo. "L’iniziativa punta a offrire un’opportunità di regolarizzazione per famiglie e imprese e a ridurre il peso di vecchie posizioni che, nel tempo, hanno visto crescere soprattutto interessi e sanzioni",dichiara Giorgio Pollastrelli, consigliere comunale e capogruppo Lega + Civici. La commissione ha inoltre approvato la possibilità per il Comune di affidarsi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel caso in cui il concessionario attuale, ICA, non fosse in grado di garantire il servizio per ragioni organizzative.

22/05/2026 14:49
Orioli rilancia l'idea termovalorizzatore: “Meno costi e più risorse per Macerata”

Orioli rilancia l'idea termovalorizzatore: “Meno costi e più risorse per Macerata”

Sala partecipata, domande dirette dei cittadini e un confronto acceso su uno dei temi più delicati per il futuro del territorio: la gestione dei rifiuti. È questo il clima che ha caratterizzato l’incontro pubblico organizzato dal Terzo Polo Macerata a Sforzacosta sul tema del termovalorizzatore. Protagonisti della serata l’esperta ambientale Katia Cavalli di ORA, il candidato sindaco Mattia Orioli e il candidato consigliere Giorgio Menchi, che hanno illustrato la proposta del movimento e risposto alle domande del pubblico. Ad aprire l’incontro è stato Mattia Orioli, che ha rivendicato la posizione del Terzo Polo sul tema dei rifiuti, sostenendo come la proposta di un termovalorizzatore regionale venga portata avanti “da prima di tutti gli altri”. Secondo il candidato sindaco, affrontare il problema senza pregiudizi significa individuare soluzioni moderne capaci di garantire benefici sia ambientali sia economici. “Un impianto regionale – ha spiegato Orioli – permetterebbe di ridurre i costi legati al trasporto dei rifiuti, abbassare la Tari per i cittadini e liberare risorse da investire sul territorio”. A seguire è intervenuta Katia Cavalli, che attraverso dati e slide ha illustrato il funzionamento dei moderni termovalorizzatori, soffermandosi sulla situazione della gestione dei rifiuti nelle Marche e nella provincia di Macerata. Un intervento tecnico ma accessibile, che ha aperto il dibattito con il pubblico presente in sala. Tra le questioni più discusse, l’opportunità di realizzare un impianto proprio nel Maceratese. Secondo Cavalli, Orioli e Menchi, "oggi il territorio sostiene costi elevati per trasferire i rifiuti altrove, mentre un impianto regionale collocato a Macerata potrebbe trasformare il conferimento dei rifiuti in una risorsa economica per la città. Entrate che, secondo il Terzo Polo, potrebbero tradursi in una riduzione della Tari e in investimenti per servizi e infrastrutture". Durante l’incontro si è parlato anche della produzione energetica derivante dall’impianto, con la possibilità di generare energia elettrica e acqua calda. Particolarmente sentito il tema dell’inquinamento. Alla domanda sul paragone con il vecchio inceneritore del Cosmari, chiuso nel 2012, Katia Cavalli ha sottolineato le differenze tra gli impianti del passato e i moderni termovalorizzatori. “Le emissioni – ha spiegato – vengono monitorate continuamente, 24 ore su 24, nel rispetto di limiti europei e nazionali molto rigidi. L’impatto ambientale esiste, ma è estremamente contenuto”. Secondo Cavalli, gran parte delle resistenze verso il progetto deriverebbe da una percezione ancora legata ai vecchi inceneritori e da una conoscenza limitata delle tecnologie attualmente disponibili. Nel corso della serata si è affrontato anche il tema della localizzazione dell’impianto. Orioli e Menchi hanno assicurato che il Terzo Polo lavorerà affinché l’eventuale struttura venga collocata lontano da Sforzacosta, “una frazione che ha già dato molto sul fronte dei rifiuti”, privilegiando un’area facilmente raggiungibile dai mezzi pesanti senza aggravare il traffico locale. Spazio infine alle possibili ricadute occupazionali. Secondo Katia Cavalli, un termovalorizzatore moderno potrebbe generare nuovi posti di lavoro qualificati, coinvolgendo tecnici, ingegneri e operatori specializzati, oltre a favorire collaborazioni con università e centri di ricerca. A chiudere l’incontro è stato Giorgio Menchi, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità storiche di Sforzacosta, dal tema rifiuti alla viabilità fino alla situazione del fosso Narducci, assicurando che tali questioni saranno una priorità in caso di elezione.

22/05/2026 11:00
Caldarola riparte camminando: torna la Magnalonga dei 5 Castelli

Caldarola riparte camminando: torna la Magnalonga dei 5 Castelli

Tra i cantieri della ricostruzione e la volontà di rilanciare il territorio, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’entroterra maceratese. Domenica 31 maggio andrà in scena l’ottava edizione della Magnalonga dei 5 Castelli, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Caldarola che negli anni è diventata simbolo di valorizzazione culturale ed enogastronomica del territorio. L’iniziativa propone un percorso di circa 11 chilometri attraverso Caldarola e le sue frazioni storiche, unendo passeggiate nella natura, tradizioni locali e scoperta dei borghi che, a quasi dieci anni dal sisma, continuano a rialzarsi senza perdere la propria identità. La partenza è prevista dalle 9.30 alle 10.30 in viale Umberto I a Caldarola. Il cammino attraverserà Vestignano, Croce, Pievefavera e Valcimarra, con arrivo alle suggestive Cascatelle dei Folletti. Un itinerario che porterà i partecipanti tra castelli, scorci collinari e luoghi ancora segnati dalla ricostruzione, ma capaci di conservare intatto il loro fascino. «Puntiamo sui prodotti tipici locali, sulla bellezza dei borghi e sulla loro autenticità – sottolinea Daniele Piani –. Nonostante i cantieri, questi luoghi mantengono una straordinaria bellezza. Manifestazioni come questa permettono di continuare a portare persone nel territorio, mostrando le sue meraviglie e sostenendo una comunità che non ha mai smesso di credere nel proprio futuro». Lungo il percorso saranno allestite cinque tappe ristoro dedicate alle eccellenze del territorio: dalle spighette delle monache ai dolci tipici accompagnati dalla Vernaccia, passando per ciauscolo, pecorino, bruschette con olio Coroncina, birra artigianale, vincisgrassi e cocomero con Vernaccia spritz finale. La Magnalonga si conferma così non solo un evento gastronomico e sportivo, ma anche un’occasione per accendere i riflettori su una parte delle Marche ricca di storia, paesaggi e tradizioni. «Non vogliamo che questi luoghi vengano ricordati soltanto per il terremoto o per i cantieri – conclude Piani –. Vogliamo che le persone vengano qui per scoprire la qualità dei prodotti, la storia dei borghi, il panorama dei castelli e il senso di accoglienza delle comunità locali».

22/05/2026 10:00
Macerata, Tittarelli sceglie piazza Vittorio Veneto per chiudere la campagna elettorale

Macerata, Tittarelli sceglie piazza Vittorio Veneto per chiudere la campagna elettorale

La corsa alle elezioni comunali di Macerata è ormai arrivata alle battute finali e la coalizione di centrosinistra si appresta a vivere l'ultimo, decisivo atto prima del silenzio elettorale. Per l'occasione è stata organizzato un evento in programma domani, venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 18:00 e fino alle 23:00, nella centrale piazza Vittorio Veneto.  "Facciamo la differenza, adesso", è il claim scelto dalla coalizione a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli. L'evento vedrà la partecipazione dei candidati consiglieri iscritti nelle sette liste della coalizione, che si alterneranno sul palco per condividere le ultime riflessioni sul programma e dare la carica in vista dell'apertura delle urne. L'intervento più atteso sarà proprio quello del leader Tittarelli, a cui spetterà il compito di lanciare l'appello finale al voto rivolto a tutta la cittadinanza maceratese. L'appuntamento conclusivo è stato pensato come "un percorso articolato su diversi piccoli eventi", annuncia Tittarelli. L'inizio è fissato alle ore 18:00 con un ritrovo speciale alla libreria Bottega Bidibi Bobidi Book, sotto le storiche logge di corso Matteotti, dove verranno proposte attività di animazione e giocoleria dedicate interamente ai bambini. Successivamente ci si sposterà verso piazza Vittorio Veneto dove, alle ore 19:00, i temi dell'ecologia e della transizione verde prenderanno la scena grazie a un incontro con Silvia Amicucci, apicoltrice e titolare dell’azienda “La collina delle api”, che terrà un approfondimento incentrato sulla tutela delle api e sull'importanza della biodiversità nel territorio. Il cuore politico del comizio finale entrerà nel vivo nella fascia oraria compresa tra le 19:30 e le 20:30. Sarà questo il momento in cui i rappresentanti delle liste prenderanno la parola prima di cedere il microfono al candidato sindaco per le conclusioni della campagna. Subito dopo, a partire dalle ore 20:30, la piazza cambierà veste con "musica live, pop italiano, le hit del momento e i grandi successi di sempre. Il momento musicale sarà accompagnato da un’offerta gastronomica da parte della coalizione di centrosinistra. I cittadini sono caldamente invitati a partecipare in massa", sottolinea Tittarelli.

21/05/2026 14:10
Macerata, Miliozzi (Avs): "Stazioni bici diventate parcheggi per motorini, una presa in giro"

Macerata, Miliozzi (Avs): "Stazioni bici diventate parcheggi per motorini, una presa in giro"

"Sono indignata per le bike station installate da questa amministrazione e poi abbandonate". Ad affermarlo, in una nota, è Silvia Miliozzi, candidata Avs e iscritta a Europa Verde per le prossime elezioni comunali di Macerata in programma il 24 e 25 maggio prossimi. "L'assessore Marchiori ha fatto una finta inaugurazione con un post sui social - aggiunge Miliozzi -, peccato che ci sono andata anch’io con la mia bici e le bici non c'erano. Una brutta presa in giro ai cittadini". Miliozzi apre anche una riflessione sulla trascuratezza degli spazi pubblici urbani, facendo l’esempio del parchetto di Piazza Piazzarello, con la finta stazione di bike sharing, diventata parcheggio per motorini: "Un buon amministratore deve prendersi cura dei parchi. L'amministrazione Parcaroli inaugura e poi abbandona, noi invece vogliamo lavorare per rendere vivi i luoghi della comunità. Valorizzare uno spazio verde significa valorizzare l’intera città". "Si potrebbero organizzare momenti di incontro tra cittadini, noi abbiamo pensato a un Festival del Cinema nei parchi maceratesi che dal centro arrivi alle periferie e a tutti gli Spazi Verdi di quartiere, passando per il parco di Fontescodella e quello del Bosco urbano Sasso d’Italia - propone Miliozzi -. Macerata si presta bene a un progetto di questo tipo, è la città dello Sferisterio e del premio Oscar Dante Ferretti". "La proiezione di un film in un parco e il relativo dibattito creano momenti di condivisione all'interno della comunità. Questi momenti di condivisione culturale, oltre a rendere gli spazi più vivi, sarebbero di grande aiuto per il problema della sicurezza. Uno spazio vissuto e condiviso diventa più sicuro e sempre più vivibile, generando un circolo virtuoso che si autoalimenta - conclude Miliozzi -. Lo sviluppo di un Cineturismo per noi è possibile e auspicabile, creando spazi verdi per incontri, dibattiti, spettacoli, musica, ed in particolare cinema di qualità con la realizzazione di un Festival del Cinema sarebbe un'ottima occasione per vivacizzare Macerata durante tutto l'anno e in particolare il periodo estivo".

21/05/2026 09:40
Fratoianni sostiene Tittarelli: "Macerata può finalmente liberarsi da una pessima destra" (FOTO e VIDEO)

Fratoianni sostiene Tittarelli: "Macerata può finalmente liberarsi da una pessima destra" (FOTO e VIDEO)

Visita a Macerata di Nicola Fratoianni, arrivato in città per sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli alle prossime elezioni amministrative. Insieme al leader nazionale di Sinistra Italiana erano presenti anche i capolista di Alleanza Verdi e Sinistra Patrizia Sagretti e Andrea Maurilli. Nel corso dell’iniziativa pubblica sono stati affrontati i temi della partecipazione politica, delle politiche sociali, dell’ambiente e del futuro della città, con un duro attacco all’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Sandro Parcaroli. Ad aprire gli interventi è stato Andrea Maurilli, capolista di AVS e segretario cittadino di Sinistra Italiana. "La sinistra si sta riappropriando delle piazze. Siamo qui perché Macerata merita di ripartire. Una città che non guarda indietro ma guarda avanti", ha dichiarato Maurilli, sottolineando il valore dell’unità della coalizione di centrosinistra. "Siamo presenti in questa coalizione perché crediamo che possiamo vincere solo uniti. Giustizia sociale e ambientale vanno di pari passo". Maurilli ha poi evidenziato la composizione della lista AVS, “con 12 under 30 e una perfetta parità di uomini e donne”, definendola una proposta politica concreta e radicata nel territorio. “Dopo cinque anni di Parcaroli la città è più piccola e meno accogliente. Mettiamo al centro la politica di genere e la politica giovanile, non come slogan ma come proposte concrete”. Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha definito quella di AVS “una lista con una marcia in più”, sottolineando il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita pubblica. “Questa lista è la dimostrazione che i giovani non sono lontani dalla cosa pubblica. Dobbiamo dare un cambio a questa città. Altri cinque anni così non possiamo reggerli”. Tittarelli ha spiegato che il programma elettorale nasce dall’ascolto delle diverse realtà cittadine. "Stiamo ascoltando tutte le anime e le istanze della città. Abbiamo prodotto dall’ascolto un programma che fa tornare questa città un centro di socialità. Dobbiamo trovare una nuova identità che vada oltre questi cinque anni di governo". Il candidato del centrosinistra ha insistito soprattutto sul tema delle fragilità sociali. "C’è tanto disagio e noi lo dobbiamo incontrare e supportare, per migliorare la situazione di tutte le parti fragili della collettività. Dobbiamo essere in grado di stare insieme agli ultimi e non lasciare indietro nessuno. Mi sono messo a servizio di queste idee che ci dovranno guidare nei prossimi cinque anni". Nel suo intervento Nicola Fratoianni ha legato le questioni locali ai grandi temi nazionali e internazionali, rilanciando il ruolo della politica come strumento di cambiamento. "La politica è un modo per cambiare il futuro, organizzarsi per cambiarlo in meglio. Così attiriamo i giovani, mostrando loro la buona politica delle idee". Il leader di Sinistra Italiana ha parlato anche della partecipazione giovanile e del recente referendum. "I giovani di questo Paese hanno capito qual era la posta in gioco e si sono messi contro i piani di questa destra che vuole sempre più autoritarismo. Dobbiamo indicare la via di un’alternativa. La politica è il contrario della rassegnazione". Fratoianni ha quindi ribadito il sostegno alla candidatura di Tittarelli e all’alleanza progressista. "Siamo qui per sostenere Gianluca, il centrosinistra e l’alleanza Verdi-Sinistra, ma anche per sostenere Macerata che può finalmente liberarsi da una pessima destra che mal governa questo territorio". Secondo il segretario nazionale di Sinistra Italiana, il tema della sicurezza non può essere affrontato soltanto con la repressione. "La sicurezza è un tema serio e si affronta con il controllo del territorio e con la repressione quando necessario, ma anche con politiche di prevenzione, servizi sociali, politiche culturali e scuola. Il contrario di quello che fa una destra che si riempie la bocca di propaganda". Fratoianni ha poi toccato anche i temi internazionali, dalla guerra in Medio Oriente alla crisi climatica, sostenendo che anche le amministrazioni locali debbano avere uno sguardo ampio sulle grandi questioni contemporanee. Infine, un passaggio sul quadro politico nazionale e regionale. "L’aria è cambiata nel Paese. La maggioranza è nel caos. Bisogna cogliere questa occasione con proposte chiare e coraggiose, vincere le elezioni e costruire un’alternativa per il Paese".

20/05/2026 19:30
Elezioni Comunali Macerata 2026: date, orari, seggi e come votare

Elezioni Comunali Macerata 2026: date, orari, seggi e come votare

Saranno 36.441 i cittadini maceratesi chiamati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. Tra gli aventi diritto figurano anche 81 cittadini comunitari dell’Unione Europea e 3 iscritti nella lista aggiunta della provincia di Bolzano Tra i numeri più significativi della tornata elettorale spiccano i 170 giovani che voteranno per la prima volta e i 27 elettori centenari. Quando si vota Le consultazioni elettorali si svolgeranno domenica 24 maggio dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle ore 15. Subito dopo la chiusura delle urne inizierà lo scrutinio nelle 44 sezioni elettorali della città. Nella giornata di lunedì 25 maggio, a partire dalle ore 15, all’interno della sala consiliare e della sala Giunta “Maria Pucci” del palazzo municipale di piazza della Libertà, sarà allestita la sala stampa/punto informativo per la diffusione dei risultati elettorali a organi di informazione, partiti politici e cittadini. Documenti necessari per votare Per poter esprimere il proprio voto sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale del Comune di Macerata. Tessera elettorale: aperture straordinarie L’Ufficio Elettorale di viale Trieste resterà aperto durante tutta la durata delle operazioni di voto per il rilascio immediato dei duplicati della tessera elettorale in caso di smarrimento o di esaurimento degli spazi disponibili. Gli sportelli effettueranno aperture straordinarie nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 maggio, sia al mattino che al pomeriggio, oltre che domenica 24 maggio per l’intera giornata e lunedì 25 maggio nella sola mattinata. Per accedere al servizio sarà necessario prenotare telefonicamente al numero 0733 256214. Come si vota Gli elettori riceveranno una scheda di colore azzurro e potranno scegliere tra quattro modalità di voto: voto solo per il candidato sindaco, voto per il candidato sindaco e una lista collegata, voto solo per una lista oppure voto disgiunto scegliendo un candidato sindaco e una lista non collegata. Sarà inoltre possibile esprimere fino a due preferenze per i candidati al Consiglio comunale, rispettando la regola della doppia preferenza di genere: nel caso di due preferenze, i candidati dovranno essere di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza verrà annullata. Possibile ballottaggio Qualora nessun candidato sindaco raggiunga la maggioranza assoluta dei voti, si tornerà alle urne per il turno di ballottaggio nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.  

20/05/2026 17:00
Nuovi alberi sul lungomare e in centro: a Civitanova scatta il piano piantumazioni contro il degrado

Nuovi alberi sul lungomare e in centro: a Civitanova scatta il piano piantumazioni contro il degrado

Al via un importante intervento di restyling e messa in sicurezza del patrimonio botanico cittadino, a Civitanova Marche. In questi giorni hanno preso ufficialmente il via i lavori di piantumazione di specie arboree ad alto fusto, programmati dall'amministrazione comunale per sostituire le alberature ammalorate, pericolose o abbattute nel corso degli anni perché ormai irrecuperabili. Il piano di interventi, che toccherà arterie centrali e zone costiere come viale Vittorio Veneto, viale Matteotti, piazza Conchiglia e i lungomari nord e sud, mira a garantire un adeguato standard di igiene, sicurezza e decoro urbano. Ad annunciare il cronoprogramma dei lavori è l’assessore al decoro e verde urbano, Giuseppe Cognigni, che ha reso noto il nome della ditta incaricata – la "Palmieri Alfredo" – e l'impegno economico complessivo, pari a 16.972,57 euro (Iva esclusa). La somma comprende la rimozione delle vecchie ceppaie, la fornitura e la messa a dimora delle nuove essenze, oltre alle prime necessarie operazioni di irrigazione per garantire l'attecchimento delle piante. Il piano di riforestazione urbana prevede una redistribuzione mirata delle piante a seconda delle esigenze delle diverse zone. Nello specifico, quattordici piante di leccio (Quercus Ilex) saranno posizionate negli stalli stradali di viale Vittorio Veneto, viale Matteotti e nella frequentatissima piazza Conchiglia. Spostandosi verso la zona dei parcheggi in prossimità di via Cecchetti, il Servizio Verde pubblico provvederà alla messa a dimora di cinque piante di tiglio (Tilia Cordata Greenspire). In questo specifico settore, i lavori comprenderanno anche la realizzazione di speciali archetti protettivi attorno ai tronchi, una misura necessaria per blindare i fusti e scongiurare i danneggiamenti causati dalle manovre errate delle automobili in fase di sosta. Novità importanti riguardano anche la costa. Nelle aree verdi del Lungomare sud verranno posizionate due piante di Parrotia persica Vanessa e due di Schinus Molle (il cosiddetto falso pepe), scelte appositamente per la loro forte resistenza al clima salmastro e destinate a sostituire le storiche palme sradicate dopo essere state attaccate dal punteruolo rosso. All'estremità del Lungomare nord troverà invece spazio una pianta di tamerice (Tamarix Gallica). Parallelamente, in piazza Conchiglia gli stalli degli alberi ad alto fusto verranno pavimentati con masselli autobloccanti in calcestruzzo drenante al posto del terriccio. Si tratta di una tecnica innovativa studiata per le aree pedonali, utile a dare stabilità e a evitare la fuoriuscita di fango e terra durante le piogge, che l'Amministrazione conta di estendere ad altre zone ad alta frequentazione. «Il Servizio Verde pubblico pone molta attenzione alla manutenzione, sia nella fase di valutazione delle piante malate da abbattere per l'incolumità pubblica, sia nel momento essenziale delle nuove piantumazioni», sottolinea l’assessore Giuseppe Cognigni. «La sostituzione delle specie arboree deve essere attuata con cura, studiando l’introduzione di nuove essenze più resistenti a beneficio dell’ambiente, oltre che per la fondamentale valorizzazione dell'immagine della nostra città».

20/05/2026 14:20
Potenza Picena, Gaballo (Idea Futura) porta in Consiglio il caso via Colombo: “Chiarezza sui rischi ambientali”

Potenza Picena, Gaballo (Idea Futura) porta in Consiglio il caso via Colombo: “Chiarezza sui rischi ambientali”

POTENZA PICENA - Parte da una nuova nota del consigliere comunale di Idea Futura Tommaso Gaballo la richiesta di aggiornamenti sulla situazione di via Colombo, ancora chiusa al traffico dopo i lavori legati all’impianto di distribuzione del gas naturale. Gaballo ricorda di aver già presentato, lo scorso 13 febbraio, un’interrogazione per conoscere lo stato di avanzamento delle opere di messa in sicurezza del tratto stradale. La strada era stata chiusa il 16 dicembre 2025 per consentire interventi di protezione catodica da parte della società Adrigas S.p.a., ma durante i lavori era stata rinvenuta una falda in pressione con fuoriuscita di acque sotterranee miste a fango e gas naturale, successivamente convogliate in fognatura. Una situazione che aveva reso necessaria la realizzazione di tre pozzi di grande profondità per isolare la perdita. "Nella risposta fornita dall’Amministrazione comunale il 16 marzo, spiega Gaballo, era stato comunicato che i controlli relativi alla sicurezza della strada e dei fabbricati adiacenti avevano dato esito positivo e che i lavori di messa in sicurezza erano in fase di ultimazione, con una previsione di circa quattro settimane per la chiusura definitiva del cantier"e. "Successivamente, però, con l’ordinanza n.56 del 10 aprile 2026, il Comune ha preso atto delle analisi svolte da Arpam che avrebbero evidenziato il possibile superamento di valori limite di alcuni inquinanti e una potenziale contaminazione del Fosso Zuccardo. Da qui il divieto di immissione in fognatura delle acque provenienti dal cantiere, il loro trattamento come rifiuti e la richiesta ad Adrigas di predisporre un piano di indagini ambientali. Il 7 maggio è poi arrivata una nuova ordinanza di proroga della chiusura della strada". “Premesso che i rinvenimenti sotterranei non erano prevedibili dall’Amministrazione e che gli uffici comunali hanno correttamente operato a tutela della pubblica incolumità e per prevenire possibili contaminazioni – afferma Gaballo – ho presentato un’ulteriore interrogazione per chiedere di aggiornare il Consiglio comunale”. Nel documento indirizzato al sindaco Noemi Tartabini, all’assessore Mara Barbaresi e al consigliere delegato Nicolas Sanpaolo, il consigliere di minoranza chiede chiarimenti sui risultati del piano di indagini richiesto ad Adrigas, sulla possibile contaminazione del Fosso Zuccardo e del litorale in vista della stagione estiva, sulle eventuali conseguenze per la salute e per le matrici ambientali, oltre che su possibili ulteriori provvedimenti a tutela della pubblica incolumità. Gaballo domanda inoltre quali siano i tempi previsti per la riapertura di via Colombo, considerando che il cantiere sarebbe stato smobilitato ormai da alcune settimane, e se vi sia "la possibilità di riaprire la strada anche in attesa dei risultati definitivi del piano di indagini". Il consigliere conclude auspicando che gli aggiornamenti richiesti possano arrivare nel corso del prossimo Consiglio comunale.

20/05/2026 10:46
Il Consiglio dei Ragazzi di Tolentino ospite in Regione: "La democrazia funziona se ognuno fa la sua parte"

Il Consiglio dei Ragazzi di Tolentino ospite in Regione: "La democrazia funziona se ognuno fa la sua parte"

ANCONA – Una giornata speciale all’insegna della partecipazione democratica e della formazione istituzionale quella vissuta ad Ancona dal Consiglio Comunale dei Ragazzi di Tolentino, composto dagli studenti degli Istituti Scolastici "Lucatelli" e "Don Bosco". L'incontro è avvenuto nell’ambito dell’iniziativa "Conoscere il Consiglio", il progetto con cui la Regione Marche apre le porte della propria aula legislativa alle scuole del territorio per permettere ai giovani di assistere da vicino ai lavori consiliari e comprenderne i meccanismi. Ad accogliere la delegazione dei giovanissimi studenti è stata Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, che ha accompagnato i ragazzi in un percorso di scoperta degli organi regionali e degli atti amministrativi, favorendo un momento di confronto diretto con il presidente del Consiglio regionale, gli assessori e i consiglieri presenti. Un incontro che ha unito l'aspetto formativo a una forte carica emotiva, come sottolineato dallo stesso sottosegretario:"È stato un momento molto emozionante ed interessante. Ho voluto raccontare loro il mio percorso politico amministrativo e, soprattutto, l’importanza delle Istituzioni. Questi ragazzi saranno infatti gli amministratori del futuro e gli adulti di domani, ai quali oggi abbiamo il dovere di trasmettere il seme dell’impegno e del buon esempio". "Ho voluto condividere con loro la responsabilità della partecipazione democratica", ha rimarcato Silvia Luconi. "La democrazia funziona solo se ciascuno fa la propria parte, con serietà, ascolto e rispetto reciproco. È fondamentale che i giovani crescano con la consapevolezza che ogni scelta, ogni parola e ogni gesto dentro un’istituzione ha un impatto profondo sulla comunità." A conclusione della giornata, il sottosegretario Luconi ha espresso un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica, Mara Amico, e a tutte le insegnanti che hanno supportato l'iniziativa, estendendo la propria gratitudine ai ragazzi e alle loro famiglie per aver risposto con entusiasmo all'invito, dando vita a un prezioso ponte tra le istituzioni odierne e la società del futuro.

19/05/2026 21:30
Commercio, il fronte si ricompatta: “A Macerata nessuna risposta alle nostre richieste, serve una sola voce" (FOTO e VIDEO)

Commercio, il fronte si ricompatta: “A Macerata nessuna risposta alle nostre richieste, serve una sola voce" (FOTO e VIDEO)

Dopo l’esperienza alle amministrative del 2020 con la lista indipendente “Macerata Lavora”, nata a sostegno delle istanze del mondo del commercio cittadino, Gabriele Micarelli, titolare del ristorante Verde Cafè in Corso della Repubblica, e Chiara Castellani, titolare del negozio di abbigliamento e accessori Pot Pourri in corso Cairoli, tornano nuovamente in campo alle prossime elezioni comunali, questa volta all’interno della lista “I Maceratesi per Parcaroli”, a sostegno della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli. Una scelta maturata dopo un percorso che i due commercianti definiscono di continuità e, al tempo stesso, di disillusione rispetto ad alcune delle istanze avanzate in passato. «In teoria non avremmo voluto ricandidarci – spiega Micarelli – ma cinque anni fa un movimento importante di commercianti di Macerata aveva elaborato otto punti fondamentali per il rilancio del settore, che erano stati consegnati a chi allora governava la città. In particolare, ci riferiamo all’amministrazione comunale successiva alle elezioni del 2020, nella quale erano presenti rappresentanti della Lega e che poi ha avuto la responsabilità diretta dell’assessorato di competenza. Purtroppo nessuno di quei punti è stato realmente preso in considerazione né affrontato. Per noi si tratta di temi basilari, che riguardano la sopravvivenza stessa delle nostre attività». Da qui la decisione di tornare in politica attiva, ma in una forma diversa rispetto al passato. «Abbiamo scelto questa volta una lista civica del centrodestra – spiegano – perché abbiamo trovato un contesto che ci ha ascoltato e che ha accolto anche nuove proposte, aggiornate rispetto a cinque anni fa. Le esigenze del commercio sono cambiate e oggi servono risposte nuove e concrete». Il percorso dei due candidati si inserisce in un quadro che, secondo loro, richiede maggiore attenzione verso il tessuto commerciale cittadino. «Per chi ha un’attività entrare in politica è sempre un rischio – sottolineano – ma questa volta ce lo siamo assunto direttamente. Il nostro obiettivo è riportare al centro i problemi reali dei commercianti, con punti chiari e misurabili». Tra i temi affrontati nel confronto con la lista, Micarelli e Castellani indicano una serie di priorità legate alla viabilità, ai parcheggi, alla sicurezza urbana e al rilancio delle attività commerciali, con particolare attenzione anche alle aree esterne al centro storico. Proprio su questo punto interviene Chiara Castellani, titolare di Pot Pourri in Corso Cairoli, una delle principali arterie commerciali della città. «Qui non c’è solo lavoro, ma anche vita quotidiana. Corso Cairoli è una via centrale, di accesso e collegamento con lo Sferisterio, una zona viva e con una forte identità commerciale e residenziale». Castellani evidenzia però anche le criticità: «I problemi sono tanti, dai parcheggi alla viabilità, fino alla sicurezza e al tema della chiusura di alcuni servizi come l’ospedale, che rappresenta un’incognita importante per tutto il commercio della zona. Negli ultimi anni qualcosa è stato fatto, ma resta ancora molto da fare, soprattutto sul fronte della sicurezza e del contrasto al degrado». Non mancano però segnali positivi: «Alcune attività chiudono, ma altre nuove stanno aprendo. C’è ancora movimento e questo dimostra che la città ha potenzialità, ma va sostenuta». Micarelli rivendica inoltre il lavoro svolto negli anni all’interno delle associazioni di categoria e nei confronti dell’amministrazione precedente, sottolineando come il loro impegno non sia mai venuto meno. «Non abbiamo mai abbandonato i commercianti – spiega – abbiamo semplicemente rispettato il risultato elettorale. Oggi torniamo perché riteniamo che alcune questioni siano rimaste irrisolte e non più rinviabili». Un passaggio centrale riguarda il tema della rappresentanza del commercio cittadino. Proprio su questo punto interviene ancora Gabriele Micarelli, soffermandosi sulla necessità di una visione unitaria: «Sono sempre stato rispettoso nei confronti degli altri commercianti che si impegnano e ci mettono la faccia, come Giuseppe Romano o Paolo Perini. Allo stesso tempo tengo a precisare che sono stato e sarò sempre contrario all’esistenza di due associazioni del commercio a Macerata, cosa che fa quasi sorridere in una realtà di circa 40 mila abitanti. Il commercio si svolge certamente anche nelle periferie, ma il cuore resta il centro. Le altre aree hanno una dimensione più legata alla residenzialità. Per questo sono sempre stato contrario alla nascita di una seconda associazione e sarei stato più favorevole, anche a costo di qualche confronto acceso, ad allargare quella già esistente, della quale facevo parte anche del consiglio». A chiudere il loro intervento una riflessione più ampia sul ruolo del settore: «Il commercio è il cuore della città, ma è anche l’unica vera industria di Macerata. Se si indebolisce il commercio si indebolisce tutta la città. Dove c’è vivacità economica c’è anche maggiore sicurezza e qualità della vita». Con queste premesse, Micarelli e Castellani tornano dunque in campo nella competizione elettorale, con l’obiettivo dichiarato di riportare l’attenzione sul settore commerciale e sulle sue esigenze, all’interno di una proposta civica che sostiene la ricandidatura di Parcaroli.

19/05/2026 19:52
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