Tolentino, medici di base mancanti: cittadini in fila all’alba. “Nessuna programmazione, situazione indegna”
TOLENTINO – Duemila cittadini senza medico di base da un giorno all’altro. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Tolentino, dove il pensionamento di un medico e la scelta di un altro professionista di intraprendere un diverso percorso lavorativo hanno lasciato scoperta una vasta platea di assistiti.
Una situazione tutt’altro che imprevedibile, ma che ha comunque colto il sistema impreparato. All’apertura dello sportello del “villaggio della salute” si sono presentate decine di persone già dalle prime ore del mattino, dando vita a lunghe code e momenti di forte tensione. Con il passare del tempo gli animi si sono surriscaldati fino a sfociare in litigi, tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri, allertati dalla guardia giurata presente.
Sul posto è intervenuto anche il sindaco per cercare di riportare la calma e gestire una situazione che, secondo l’opposizione, poteva essere evitata.
A puntare il dito è Paolo Dignani, consigliere comunale di minoranza della lista Civico 22. “Non siamo davanti a un’emergenza improvvisa – afferma – ma a qualcosa che si conosceva da tempo. Il pensionamento e la scelta professionale del medico erano noti, così come il numero dei pazienti coinvolti”.
Secondo Dignani, si tratta di un vero e proprio fallimento nella gestione del servizio. “È mancata completamente la programmazione. Non è stato predisposto alcun piano alternativo né sono state adottate misure per garantire la continuità dell’assistenza. Il risultato è quello che tutti hanno visto: cittadini costretti a contendersi un medico come fosse un privilegio”.
Parole dure anche sul piano più generale: “È una situazione indegna per un sistema sanitario pubblico che si definisce universale. Il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, rischia di restare solo sulla carta se poi nei territori si verificano episodi come questo”.
Il consigliere sottolinea inoltre la distanza tra il dibattito politico nazionale e le difficoltà quotidiane dei cittadini. “Mentre a livello nazionale si parla di riforme e assetti istituzionali, nei territori si consumano disservizi gravi. Quando la sanità diventa una corsa a ostacoli, non è più solo un problema organizzativo, ma una responsabilità politica precisa”.
Da qui l’appello a un cambio di passo: “Serve uno sforzo condiviso da parte di tutte le forze politiche per affrontare seriamente le criticità del sistema sanitario e garantire servizi adeguati ai cittadini”.

cielo sereno (MC)
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