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Politica Cingoli

Sanità a Cingoli, la minoranza attacca: “Cancellati 2 milioni all’ospedale”

Sanità a Cingoli, la minoranza attacca: “Cancellati 2 milioni all’ospedale”

Torna al centro del dibattito politico cittadino il tema della sanità a Cingoli. A intervenire è il gruppo consiliare di minoranza “Per Cingoli”, composto da Alessandro Maccioni, Annamaria Tittarelli, Claudia Spadoni e Raffaele Consalvi, che punta l’attenzione sulla situazione dell’ospedale cittadino, sui rapporti con Regione Marche e Ast 2 e, in particolare, sulla cancellazione di un finanziamento destinato alla struttura sanitaria cingolana. Nella nota diffusa dal gruppo vengono richiamati anche altri passaggi recenti che, secondo i consiglieri, avrebbero inciso negativamente sul territorio, a partire dall’esclusione di Cingoli dall’elenco dei comuni montani.

“Come preannunciato in diverse occasioni e da ultimo in consiglio comunale, la realtà della sanità cingolana è molto diversa da quella che il sindaco Vittori e la sua giunta ci rappresentano. Dopo lo schiaffo sferrato alla Città da parte del governo nazionale con il beneplacito della Regione Marche, che ha determinato l’esclusione di Cingoli dall’elenco dei comuni montani, si assiste all’opera di espoliazione di servizi sul nostro territorio nel silenzio assordante dell’Amministrazione Comunale. La Regione guidata dal presidente Acquaroli, con la sanità affidata a Calcinaro e Baldelli, con un tratto di penna, ha cancellato un finanziamento di 2 milioni di euro finalizzato alla ristrutturazione del pronto soccorso e all’ampliamento degli spazi da destinare ad alcuni ambulatori dell’ospedale di Cingoli. Finanziamento, badate bene, già assegnato nel primo trimestre 2025”.

Viene poi sottolineata la “gravità” della decisione attribuita alla Regione, letta come un segnale di scarso peso del territorio cingolano nelle scelte di programmazione sanitaria, anche alla luce delle indicazioni che erano state formulate in passato sul futuro del presidio ospedaliero:

Un atto gravissimo, che denota purtroppo, la marginalità del nostro territorio nelle scelte della Regione Marche. Un conto è la propaganda che si è fatta durante le ultime elezioni da parte del candidato Saltamartini che prometteva addirittura ulteriori risorse finanziarie, più personale e nuovi servizi (chirurgia breve). Promesse, badate bene, che poggiavano sul “solido” piano sanitario e sul fatto che l’ospedale di Cingoli è individuato su un territorio montano e di area disagiata! Oggi, purtroppo, la dura realtà ci dice che le cose non stanno proprio come ci venivano e ci vengono tutt’ora rappresentate”.

I consiglieri di “Per Cingoli” richiamano poi una mozione presentata nell’aprile del 2025, ricordando di aver già sollevato in quella sede preoccupazioni sull’assetto organizzativo e sulle prospettive dell’ospedale di Cingoli:

“Come gruppo di minoranza il sentore di quello che stava accadendo, o che sarebbe potuto accadere, l’avevamo messo nero su bianco già un anno fa (28 Aprile 2025) presentando una mozione, sistematicamente bocciata, che impegnava la Giunta di farsi garante e partecipe nei confronti dell’Ast 2 di Ancona e della Regione, per modificare “l’Atto Aziendale” che per Cingoli non prevedeva niente di concreto sotto il profilo organizzativo così da vincolare la Direzione Generale dell’Ast 2 nella futura gestione del nosocomio cingolano come nuovi ambulatori specialistici, il pronto soccorso, nuovi reparti e la radiologia come servizio autonomo e non dipendente da Jesi. Nulla di nulla”.

Infine, vengono formulate richieste precise all’amministrazione comunale e ai soggetti competenti, con l’invito ad attivarsi sia sul fronte del finanziamento revocato sia su quello del potenziamento dei servizi ospedalieri: “In quel consiglio comunale ci venne risposto che dovevamo aver fiducia in Saltamartini, l’uomo della provvidenza! Oggi la dura realtà è che ci hanno “scippato” 2 milioni di euro senza colpo ferire e nel silenzio più assoluto, come per la storia dei comuni montani, sia di Vittori che di Saltamartini.

Di fronte a questo atto gravissimo, chiediamo che l’Amministrazione Comunale si attivi affinché venga subito ripristinato il finanziamento sottratto ai cingolani e che si inviti l’assessore Calcinaro, ad un consiglio comunale monotematico sulla sanità. Nel frattempo, chiediamo al Sindaco Vittori di attivarsi con la Direzione Generale dell’Ast 2 affinché dia corso al programma di potenziamento dell’ospedale cingolano. Noi siamo disponibili ad appoggiare tutte le iniziative che l’Amministrazione intenderà intraprendere per passare da servizi virtuali a servizi realmente fruibili. I cittadini di Cingoli sono stufi di essere presi in giro”.

 

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