Piscine, via libera della Camera alla stretta sulla sicurezza degli impianti
La Camera ha approvato un emendamento al decreto legge Sport che introduce nuove misure per la sicurezza delle piscine, prevedendo la chiusura degli impianti dotati di bocchettoni di aspirazione e grate non conformi alle norme vigenti. L'obiettivo del provvedimento è ridurre il rischio del cosiddetto "effetto ventosa", un fenomeno che può provocare l'intrappolamento dei bagnanti e che negli anni è stato all'origine di numerosi incidenti, molti dei quali hanno coinvolto bambini.
L'approvazione arriva all'indomani della tragedia avvenuta a Monterotondo, dove ha perso la vita un bambino di cinque anni. La misura, elaborata in Commissione Cultura e sostenuta trasversalmente da tutte le forze politiche, si applica alle piscine pubbliche e private aperte al pubblico, comprese quelle di strutture ricettive e circoli.
Per proprietari e gestori degli impianti la scelta sarà obbligata: adeguare i sistemi di aspirazione oppure sospendere l'attività.
Tra le principali novità introdotte dal provvedimento figura l'obbligo di installare sistemi anti-intrappolamento, con griglie e bocchettoni progettati per distribuire i flussi di aspirazione ed evitare fenomeni vorticosi in grado di bloccare i bagnanti.
È prevista inoltre la sospensione immediata dell'impianto qualora i controlli accertino irregolarità non sanate.
Il testo istituisce anche un fondo statale da 4,7 milioni di euro per il 2026, destinato a sostenere Comuni ed enti pubblici nell'adeguamento delle piscine di loro competenza.
A sottolineare l'importanza dell'intervento è stato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, secondo cui l'approvazione "rappresenta un passaggio significativo per rafforzare la sicurezza nelle strutture acquatiche e prevenire nuovi incidenti". Una volta entrata in vigore la norma, saranno i controlli sul territorio a verificare il rispetto degli obblighi previsti.

cielo sereno (MC)
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