Ussita, polemica sulle Sae. Rossi (minoranza): "Basta studi teorici, si rispetti la sentenza del Tar"
Il futuro delle aree SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza) torna a infiammare il dibattito politico a Ussita. Dopo l'annuncio della sindaca Silvia Bernardini riguardante uno studio del Politecnico di Torino che immagina queste aree come "nuove centralità urbane" permanenti, arriva la dura replica del consigliere di minoranza Guido Rossi, che parla di una "realtà ignorata" e di "inottemperanza alla legge".
Rossi si dice "profondamente perplesso" di fronte alle visioni progettuali che descrivono le SAE come luoghi ormai integrati nell'identità del territorio. "Si arriva persino ad affermare che questi luoghi siano ormai 'integrati nella vita pubblica' e parte dell'identità del territorio... Parco Nazionale dei Monti Sibillini!!" esclama il consigliere, definendo il quadro descritto dalla maggioranza lontano dalle urgenze legali che gravano su quei terreni.
Il punto centrale della contestazione riguarda l'esproprio delle aree private, una questione che si trascina dal 2021. Rossi ricorda che il Tar Marche, con la sentenza n. 35/2022, ha ordinato l'annullamento della delibera di esproprio definitivo. "Nonostante questa sentenza, l'amministrazione Bernardini non ha mai ottemperato a quanto deliberato dal Tar" attacca Rossi, sottolineando come si stia discutendo di futuri scenari urbanistici mentre restano irrisolte "questioni fondamentali di legalità".
Il consigliere di minoranza evidenzia inoltre una presunta contraddizione nelle posizioni della Giunta: "Appare quantomeno inopportuno parlare di nuove centralità, quando la stessa maggioranza definiva le SAE strutture che 'non contribuiscono alla valorizzazione del paesaggio ma, al contrario, tendono a generare un effetto di estraniamento', chiedendone l'abbattimento".
Secondo Rossi, la gestione della vicenda sarebbe avvenuta fin dall'inizio "senza un reale confronto pubblico e soprattutto senza il coinvolgimento dei proprietari dei terreni interessati", ignorando anche la raccolta firme promossa in passato dalla minoranza. Per fare chiarezza sulla mancata applicazione della sentenza e sulle reali intenzioni dell'ente, il consigliere ha annunciato che presenterà nei prossimi giorni una interrogazione con risposta orale in Consiglio comunale. "Il futuro di Ussita non può essere costruito ignorando il presente, i regolamenti e le leggi", conclude Rossi.
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