Il Partito Democratico provinciale di Macerata interviene sul tema della gestione dei rifiuti e sulle recenti vicende politiche locali, puntando l’attenzione sulle tensioni interne al centrodestra e sulle scelte relative all’individuazione della nuova discarica provinciale.
A firmare la nota è il segretario provinciale del Pd di Macerata Angelo Sciapichetti, che analizza il quadro politico dopo le recenti vicende che hanno riguardato il Comune di Macerata e la Provincia.
“Dopo quello che è accaduto nel comune di Macerata (nomina giunta, presidenza del consiglio, commissioni ecc.) e in provincia, una cosa è certa: la destra ha perso la sua verginità che era rappresentata dalla tanto sbandierata unità e compattezza”, scrive Sciapichetti. Secondo il segretario provinciale del Pd, la maggioranza di centrodestra sarebbe entrata in una fase di forte conflittualità interna: “Tutti contro tutti, si naviga a vista e a farne le spese è la comunità maceratese. Ogni giorno assistiamo infatti a composizioni e scomposizioni che cambiano equilibri, la nascita dei futuristi di Vannacci, tutti forieri di nuove battaglie fratricide”.
Nel mirino del Pd provinciale finisce anche la questione della nuova discarica provinciale. Sciapichetti sottolinea come la Regione Marche, guidata dal presidente Francesco Acquaroli, sia intervenuta attraverso la Direzione ambiente nei confronti dell’Ata 3, in merito alle procedure adottate per le modifiche della graduatoria dei siti individuati e ai ritardi nella valutazione ambientale strategica.
Secondo il segretario provinciale del Pd, la nuova graduatoria avrebbe portato ai primi posti due siti nel territorio di Montefano e uno a Pollenza, modificando il lavoro precedentemente affidato alla Politecnica delle Marche.
“Esattamente quello che il Pd della provincia di Macerata ha messo in evidenza e contestato nei mesi scorsi con comunicati, documenti e assemblee pubbliche”, afferma Sciapichetti, secondo il quale quanto emerso avrebbe dovuto spingere a una revisione del percorso intrapreso, anche alla luce dei possibili ricorsi al Tar.
Il segretario provinciale dem critica inoltre la gestione della comunicazione relativa alla nota inviata dalla Regione: “La provincia tiene di fatto nascosta per circa un mese la missiva della Regione, certamente non usuale, che chiede di fare chiarezza sui criteri adottati per la stesura della nuova graduatoria che stravolge completamente il lavoro affidato alla Politecnica delle Marche e poi se ne esce con la risposta piccata del presidente che rivendica con orgoglio il percorso adottato”.
Rivolgendosi al presidente della Provincia Giuseppe Gentilucci, Sciapichetti aggiunge: “La politica è scelta, caro presidente Gentilucci, è vero, ma un conto è scegliere nell’interesse del bene comune e un conto scegliere secondo criteri politici punitivi che anziché risolvere il problema lo aggrava”.
In conclusione, il Pd provinciale di Macerata chiede di riprendere un confronto tra tutte le forze politiche e civiche del territorio sul tema della gestione dei rifiuti: “Un percorso virtuoso del confronto costruttivo tra tutte le forze politiche e civiche della provincia di Macerata, interrotto unilateralmente dalla bramosia di potere della destra”.
Tra le richieste avanzate dal Partito Democratico provinciale c’è anche l’azzeramento della gestione del Cosmari, con l’obiettivo di tornare a un modello che, secondo il Pd, aveva portato negli anni scorsi la provincia di Macerata a essere considerata un riferimento regionale e nazionale nella gestione dei rifiuti.

poche nuvole (MC)
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