Tittarelli chiude i tavoli programmatici: "Macerata vuole partecipare, ecco le nostre priorità"
Si è conclusa con una partecipazione elevata la fase dei tavoli programmatici organizzati da Gianluca Tittarelli, candidato sindaco di Macerata della coalizione di centrosinistra. La sede di via Garibaldi si è trasformata, nel corso di tre appuntamenti e sei diversi tavoli tematici, in un laboratorio di ascolto dove i cittadini hanno sviscerato criticità e suggerito soluzioni concrete per il futuro della città.
Dagli incontri è emerso un quadro chiaro delle priorità dei maceratesi: politiche abitative, lavoro, salute e servizi. Particolare attenzione è stata richiesta per i giovani, gli anziani e le fasce fragili. Proprio dai più giovani sono arrivate proposte specifiche, come un utilizzo più efficace del Mercato delle Erbe, la creazione di un'app per le segnalazioni cittadine e la necessità di un dialogo più serrato tra le scuole, l'Università (Unimc), l'Accademia (Abamc) e l'amministrazione comunale.

Oltre alle richieste di nuovi spazi ed eventi, i cittadini hanno acceso i riflettori su temi caldi come il decoro urbano, il rilancio del centro storico e il potenziamento del trasporto pubblico nei quartieri. Molti partecipanti hanno manifestato la volontà di restare coinvolti attivamente nella vita pubblica attraverso futuri gruppi di lavoro locali.
Le informazioni raccolte saranno ora sintetizzate per l'implementazione definitiva del programma elettorale. Tuttavia, il percorso di ascolto non si ferma: dalla prossima settimana, ogni giovedì dalle 18:00 alle 19:30, Tittarelli riceverà i cittadini in sede, parallelamente a un calendario di sopralluoghi previsti nei quartieri e nelle frazioni.
Soddisfatto Gianluca Tittarelli, che ha preso parte personalmente a tutti i tavoli di discussione: "Questi tavoli hanno dimostrato che Macerata ha voglia di partecipare e di costruire insieme il futuro della città. Ho ascoltato proposte concrete, recepito criticità reali, e soprattutto ho incontrato cittadini che non vogliono stare a guardare, ma vogliono essere protagonisti. Tanti rappresentanti di associazioni hanno apprezzato l’iniziativa per l’attuale mancanza di momenti di ascolto e di partecipazione da parte dell’attuale amministrazione comunale. La sede di via Garibaldi resterà aperta, perché questo percorso di ascolto non finisce qui: è solo l’inizio".

nubi sparse (MC)
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