"Per quanto riguarda la contabilità dell'ente, la giunta Ciarapica ha svolto in questi cinque anni un lavoro corposo in un contesto sin da subito difficile considerata l'assenza del dirigente alle finanze. Da considerare, inoltre, il bilancio ingessato dalle cause milionarie poi risolte da questa amministrazione, con l'aggiunta della drammatica situazione pandemica che ci ha accompagnato dal 2020 ad oggi". A dichiararlo, a margine dell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Civitanova marche, è Simone Garbuglia, componente della Commissione Bilancio e Partecipate.
"Abbiamo anche fatto fronte alle innumerevoli difficoltà incontrate inizialmente nell'intervenire sugli errori lasciati dalla precedente amministrazione per poi - spiega il consigliere di maggioranza - impegnarci in uno sforzo continuo per impostare al meglio l'azione amministrativa dettata dal programma elettorale del centro destra nel rispetto degli impegni presi".
"Abbiamo ogni anno presentato una situazione contabile in equilibro nel suo contenuto economico-finanziario, con un miglioramento continuo dei suoi indici di bilancio come l'autonomia finanziaria, la pressione tributaria pro-capite, la rigidità strutturale, e l'indice di solidità e sostenibilità, tutti costantemente monitorati nel tempo con lo sforzo del dirigente, di tutto il personale coadiuvati dal Segretario Comunale e dell'Assessore Belletti e con l'indirizzo del Sindaco e della sua maggioranza" dichiara Garbuglia.
"Da evidenziare la gestione e il controllo delle società partecipate completamente ristrutturate e sanate tanto da riprendere a produrre utili e servizi di qualità che hanno contribuito a migliorare le performance del bilancio del Comune, rispetto alla precedente amministrazione che le aveva completamente abbandonate - aggiunge il consigliere -. Oltre alla corretta gestione abbiamo messo in campo una serie di importantissimi interventi normativi quali l'approvazione di un nuovo regolamento di economato, quello in vigore era del 1982, e il nuovo regolamento di contabilità che era fermo al 1993".
Proprio "con l’approvazione del regolamento di contabilità dell’ente locale", Garbuglia sottolinea che "il Comune si è dotato di un importante strumento che va oltre l’azione politica e che coinvolge la sua azione amministrativa". "Si effettua - prosegue - una generale operazione di armonizzazione dei sistemi contabili, atta a garantire il monitoraggio e il controllo degli andamenti della finanza pubblica in un’ottica di trasparenza e correttezza contabile".
"Importante e qualificante per l'ente è stato inoltre il regolamento per il controllo analogo sulle società partecipate, con il quale si è andati a colmare un vuoto normativo da tempo in essere" conclude Garbuglia, nell'esprimere il proprio voto "convintamente favorevole" per quanto riguarda l'approvazione del bilancio di previsione per il triennio 2022-2024 (ecco cosa prevede).
“La Regione Marche è al vostro fianco contro l’applicazione della direttiva Bolkenstein. Il rischio è quello di creare un danno enorme non solo alle imprese familiari che gestiscono gli stabilimenti balneari, ma al territorio stesso. Attorno al settore si è sviluppata infatti una filiera di eccellenza che coinvolge le imprese che gestiscono le aree demaniali e che si riversa anche su tutto l’indotto fatto di turismo, enogastronomia, cultura, artigianato e commercio”.
Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Acquaroli che questa mattina, accompagnato dagli assessori Aguzzi, Baldelli e Castelli ha incontrato una rappresentanza degli imprenditori turistici balneari della ITB di San Benedetto del Tronto riuniti di fronte alla sede del Consiglio regionale di Palazzo Leopardi per una manifestazione.
A guidare i balneari, Giuseppe Ricci presidente nazionale ITB Italia. Con lui anche alcuni rappresentanti dell’associazione di Rimini e di Viareggio. “Dobbiamo fare rete tutti insieme e ringraziamo la Regione Marche che in tutta Italia è la più disponibile nei nostri confronti. Per questo oggi abbiamo voluto essere qui” hanno dichiarato.
“Il timore – ha proseguito Acquaroli – è anche che il cambio al timone di queste imprese, possa portare delle logiche che nulla hanno a che vedere con la storia e le tradizioni del nostro territorio e, come è successo in altre epoche per altri settori, si rischia veramente di distruggere un comparto trainante in Italia".
"La Regione Marche può coerentemente essere vicina a queste imprese sollecitando nelle sedi competenti della Conferenza della Regioni la necessità del completamento della procedura di mappatura a livello nazionale delle aree demaniali e la verifica della sussistenza dei presupposti per l’applicazione della Bolkenstein. Senza mappatura qualsiasi atto sarebbe una forzatura che sottintende qualcosa di diverso” ha concluso il governatore.
Nei giorni scorsi l’assessore al Demanio Castelli ha chiesto ai Comuni marchigiani di astenersi dall’emanazione dei bandi per le concessioni balneari, a fronte della necessità di una legge nazionale di riordino. “Nella giornata di domani – ha aggiunto Castelli – scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti al dl Concorrenza. Monitoreremo scrupolosamente l’evolvere dei lavori parlamentari così da scongiurare, per quanto di nostra competenza, uno scenario che contrasterebbe con l’interesse dei territori e delle imprese italiane”.
Il sindaco Sandro Parcaroli, a nome dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, ha inviato al Presidente del Consiglio Mario Draghi l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza, e approvato durante l’ultimo Consiglio comunale del 7 marzo, inerente le “Misure per contrastare il caro energia”.
«L’aumento del prezzo del gas naturale e di altri combustibili fossili sta interessando i settori dell’economia con conseguenze sempre più preoccupanti che riguardano i trasporti ma anche le industrie, il commercio, l’agricoltura e l’artigianato – ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -. Tale problematica coinvolge non solo la tutela delle imprese ma anche la salvaguardia dei posti di lavoro che le stesse impiegano e, purtroppo, abbiamo notizie di molte aziende della nostra città e della provincia di Macerata che sono sull’orlo della crisi e a rischio di imminente chiusura».
«Per questi motivi, dopo l’approvazione dell’ordine del giorno proposto dalla maggioranza, abbiamo scritto al Governo chiedendo uno stanziamento di risorse necessarie per attutire l’impatto sull’aumento dei prezzi dell’energia con l’obiettivo di salvaguardare, appunto, i posti di lavoro – ha concluso Parcaroli -. È fondamentale alleviare il caro energia al fine di evitare che gli effetti negativi dello stesso ricadano inesorabilmente sulle imprese e, di conseguenza, sulla cittadinanza tutta».
Convegno della Lega oggi a Macerata sul tema “Risposte alla crisi energetica. Le Comunità Energetiche Rinnovabili e l’autoconsumo collettivo”. Sindaci, amministratori, professionisti, aziende e associazioni di categoria hanno ascoltato da una rosa di relatori estremamente qualificata non solo le prospettive, ma anche le modalità già disponibili per fare la propria parte nel campo della transizione energetica, problematica subito affrontata dal partito del Carroccio .
Lo hanno ricordato il moderatore dell’incontro, l’onorevole Tullio Patassini e il collega senatore Giuliano Pazzaglini, rispettivamente componenti delle commissioni Ambiente di Camera e Senato, ed il capogruppo della Lega in consiglio regionale Renzo Marinelli.
Patassini, che ha salutato i presenti a nome del commissario Marchetti, impegnato in altra sede, è anche il firmatario dell’emendamento 42.013 che ha introdotto in Italia le Comunità Energetiche, accolto nel DL Milleproroghe 2020. La Regione Marche, prima in Italia, lo ha recepito varando lo scorso giugno la legge regionale che porta la firma del leghista Andrea Maria Antonini, tra i relatori del convegno.
“Fonti rinnovabili e digitalizzazione sono risorse essenziali per il rilancio dell’entroterra terremotato – ha sottolineato il capogruppo Marinelli – Sono infrastrutture tecnologiche che possono fare la differenza tra spopolamento e ripopolamento: anticipare come abbiamo fatto oggi opportunità e fondi disponibili è un ulteriore segnale che la Lega lavora per le aree sisma in maniera costante e concreta anche lontano dai riflettori”.
Una concretezza che ha trovato il favore sia degli amministratori pubblici che degli imprenditori. Lo ha sottolineato nella sua doppia veste il presidente della Provincia e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli: “Amministratori e imprenditori hanno bisogno di interlocutori che possano supportarli in un periodo storico in cui la corretta gestione dell’energia fa la differenza – ha detto – Essere informati è una cosa, altro è riuscire a mettere a terra le informazioni con gli strumenti adeguati che questo incontro fornisce”.
Le informazioni dirette, essenziali e qualificate le hanno fornite i relatori: oltre al già citato Andrea Maria Antonini, Presidente III commissione consiliare regionale, Estella Pancaldi, responsabile Funzione Promozione ed assistenza alla PA GSE, il professor Francesco Corvaro, Ufficio del commissario per la ricostruzione sisma 2016 che ha anticipato le agevolazioni per le aree del cratere,
A seguire gli interventi della professoressa Barbara Marchetti, docente universitario settore impianti meccanici, e il professor Sergio Olivero, responsabile Business & Finance Innovation Energy Center Politecnico di Torino che hanno illustrato alcune best practices. A chiusura l’intervento del responsabile Dipartimento Energia della Lega, il senatore Paolo Arrigoni.
Approvato il bilancio di previsione del comune di Civitanova Marche per il triennio 2022-2024, con 15 voti favorevoli e 5 contrari. L’assessore Roberta Belletti esprime soddisfazione per “la continuazione della politica di riduzione tariffaria, iniziata quattro anni”
“Una progressiva riduzione – spiega l’assessore - dell’aliquota dell’addizionale comunale all’irpef (passata dallo 0,80% del 2017 allo 0,72% del 2022), delle rette degli asili nido (una riduzione del 10%), del costo delle mense (riduzione di € 0,25 del costo di ogni buono pasto a favore delle famiglie) aumentando quindi il contributo a carico del Comune”.
Nel bilancio di previsione anche “la sospensione dell’imposta di soggiorno, l’innalzamento della soglia di esenzione da euro 7.500 ad euro 8.174 e il mantenimento delle stesse tariffe e aliquote degli altri tributi comunali (IMU e TARI)”, aggiunge Belletti.
“In questo bilancio sono stati stanziati 45.000 euro per le start up da destinare per nuove aziende che si insediano o si sono insediate di recente nel territorio comunale – dichiara l’assessore -. Un bilancio che ha dovuto necessariamente tenere conto delle problematiche legate ai rincari del costo delle utenze e che ha comportato un incremento del relativo stanziamento rispetto all’assestato 2021 di circa il 40%, ovvero di circa 725 mila euro”.
Il Consiglio Comunale ha approvato anche obiettivi specifici e generali (spese relative al personale, incarichi di consulenza, di rappresentanza, per contributi e sponsorizzazioni per citarne alcuni) per le società partecipate dal Comune Atac Civitanova SpA, Civita.S Srl e Mercato Ittico Civitanovese.
In relazione al personale è stata aggiornata la programmazione del personale 2022-2024, prevedendo 21 nuove assunzioni nell’anno 2022, progressioni di carriera ai sensi dell’articolo 22, comma 15 del D.Lgs 25 maggio 2017 n. 75 (“Decreto Madia”), la trasformazione a tempo pieno di tre unità attualmente in part-time e l’assunzione di due unità a tempo parziale per il potenziamento dell’Ufficio Informazioni Turistiche.
“Domenica 13 marzo, alle 16, nell’area di verde attrezzato 4 Marine, presenterò alla cittadinanza le linee programmatiche della coalizione di centro sinistra e liste civiche, frutto di un lungo e proficuo lavoro che ha visto confrontarsi, con passione e impegno, donne e uomini della nostra città a cui va il mio più sentito ringraziamento”. Ad annunciarlo è la candidata sindaco di Civitanova Marche, Mirella Paglialunga.
“Intendo qualificare l’azione amministrativa concentrando gli sforzi su salute, istruzione, ambiente, lavoro, sicurezza e accessibilità, ascoltando e favorendo la partecipazione dei cittadini – puntualizza la candidata -. E voglio farlo dando un “cuore” ad ogni quartiere, cioè una piazza, ricavata dalla rigenerazione di spazi esistenti, come luogo di socialità: spazi che, insieme, esprimono l’anima della città”.
“Penso ad una città europea – prosegue Paglialunga -, policentrica e circolare, interconnessa, attraverso la valorizzazione dei quartieri, del borgo medievale (Civitanova Alta) e del centro cittadino, in una logica di integrazione sociale e culturale, di cui lo “ius scholae” è strumento importante”.
Nel programma della candidata della coalizione di centrosinistra trovano spazio anche “servizi comunali più accessibili, grazie alla digitalizzazione e alla delocalizzazione” e “un ampio processo di riqualificazione” di “luoghi e strutture degradate" così come del lungomare nord ("con parcheggi dedicati, nuova piantumazione e pedonabilità"), degli edifici storici ("chiesa e chiostro san Francesco, palazzo ex Pretura, chiesa sant’Agostino,ex Pescheria") e del Varco sul mare ("in particolare per favorire la cultura e il turismo”).
Paglialunga vuole “una città con tante strutture sportive per garantire l’accessibilità a tutti i cittadini in condizioni di pari opportunità e in cui il trasporto pubblico urbano sia più efficiente e funzionale, affiancato anche dalla Bicipolitania, per favorire la mobilità ciclabile”.
Le Marche si preparano a gestire l’emergenza Ucraina. La Regione ha istituito il Comitato che coordinerà l’accoglienza, il soccorso e l’assistenza della popolazione in fuga dalla guerra. La prima riunione si è tenuta nel pomeriggio di venerdì, attraverso un collegamento, dalla Sala operativa della protezione civile regionale, con le prefetture e Anci Marche.
“Ci stiamo organizzando per assicurare sul territorio tutto il sostegno necessario ai civili che abbandonano le loro case e collaborazione alle istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza. La solidarietà è un valore aggiunto della nostra comunità regionale che sapremo valorizzare anche in questa difficile fase internazionale”, afferma il presidente Francesco Acquaroli, commissario delegato all’emergenza.
“Cominciamo a registrare arrivi consistenti, anche se per lo più ancora a livello familiare e non si segnalano al momento particolari criticità nell’accoglienza - riferisce l’assessore alla Protezione civile Stefano Aguzzi che ha presieduto la prima riunione del Comitato -. Comunque ci prepariamo ad affrontare scenari più complessi, a fronte di una situazione internazionale davvero complicata e in continua evoluzione. Quello che è certo è che le Marche sapranno mostrarsi solidali nei confronti di questi profughi”.
Dall’incontro è emersa la necessità di monitorare la positività dei profughi al Covid-19. "Molti sono bambini e non hanno avuto la possibilità, in patria, di sottoporsi alla profilassi vaccinale - evidenzia Aguzzi -. Fino al 31 marzo è operativo il Covid hotel di Porto Sant’Elpidio, con ancora 17 posti disponibili. La Regione contrattualizzerà una struttura per gestire eventuali quarantene dopo questa scadenza. Si attiverà anche per reperire posti letto per la prima accoglienza, con una uniforme distribuzione a livello provinciale".
Il “Comitato Marche accoglienza profughi ucraini” è costituito dai direttori e dirigenti della Regione, a capo dei dipartimenti coinvolti (Avvocatura; Politiche sociali, Lavoro, Istruzione e Formazione; Sviluppo economico; Salute; Infrastrutture e Protezione civile; Risorse finanziarie). È costituito anche dai prefetti e da Anci Marche. È prevista una Cabina di regia, composta dall’assessore alla Protezione civile Stefano Aguzzi, dal segretario generale e da un coordinatore (Stefano Stefoni, direttore Protezione civile regionale).
Massimo D'Este è il candidato sindaco di Tolentino della coalizione di centro-sinistra composta dal Partito Democratico, dal Movimento 5 Stelle, dal Civico 22 e da Dipende da Noi.
"Una sintesi individuata e sostenuta con forza dopo un processo di confronto e dialogo - si sottolinea in una nota congiunta - avvenuto con tutte le forze presenti nella coalizione e nel totale rispetto dei singoli percorsi. Una sintesi che parte e guarda lontano e che ambisce a rappresentare la città tutta".
"La figura di Massimo D’Este è innanzitutto proiettata ad una visione reale del presente e del futuro di Tolentino, emersa dalla solida volontà di cambiare il modo in cui la città viene amministrata, vissuta, plasmata. Una città che sia veramente espressione dei propri cittadini, che sia capace di riportare i giovani ad immaginare qui il loro futuro" ribadiscono le forze di centro-sinistra.
"I valori che uniscono la coalizione - si legge ancora nella nota - sono la trasparenza dell’azione amministrativa, la gestione razionale delle risorse, la partecipazione popolare come metodo di lavoro attraverso l’elaborazione, lo studio e la progettazione di un modello della Tolentino del domani, che sia in grado di coniugare insieme innovazione, eco-sostenibilità, vivibilità, sviluppo, equità sociale, con particolare attenzione alle fasce più deboli".
"Vogliamo rimettere al centro della politica di Tolentino, il merito, la solidarietà, l’accoglienza e la partecipazione di tutti i cittadini. Massimo D’Este è una figura civica di riconosciuta autorevolezza, competente e di assoluta garanzia dei valori che ci caratterizzano, una squadra con culture e storie diverse, per un centro-sinistra nuovo e dinamico" conclude la nota sottoscritta da Pd, Movimento 5 Stelle, Civico 22 e Dipende da Noi.
La conferenza stampa di presentazione del candidato e della coalizione di centro-sinistra si terrà giovedì 17 marzo presso i locali dell’Urban Reef in Viale Vittorio Veneto 28A, alle ore 18:30.
I partiti politici sono in cerca di una nuova identità. Una versione migliore di sé che nelle elezioni 2022, nella sola provincia di Macerata, testerà in modo importante il termometro dell'attuale situazione politica italiana. Baluardi importanti quelli nei quali gli elettori saranno chiamati alle urne nel Maceratese.
Il comune più popoloso - e anche il piuttosto atteso - di tutta la provincia resta quello di Civitanova Marche (sindaco uscente Fabrizio Ciarapica). A seguire anche Camerino (commissariato dopo la sfiducia a Sandro Sborgia), Corridonia (uscente Paolo Cartechini), Tolentino (uscente Giuseppe Pezzanesi) e Valfornace (uscente Massimo Citracca).
La presentazione dei candidati prosegue a rilento in tutti i comuni, segnale chiaro di un pessimo stato di salute proprio della politica stessa. Le ultimi elezioni nel Maceratese hanno condotto i cittadini a una assioma ben definito: votare "il meno peggio” è una soluzione che ormai non vale più.
L’idea a questo punto è quella di prepararsi ad una defluenza alle urne ancora più importante e significativa. I maceratesi – come gli italiani tutti – non riescono più a fidarsi della politica e dei suoi leader. Una analisi più dettagliata a livello nazionale rende un quadro ancora più limpido sullo stato di salute dei partiti.
Nel periodo compreso fra le “elezioni” del Presidente della Repubblica e l’inizio del conflitto russo-ucraino, le intenzioni di voto degli italiani hanno testimoniato un netto crollo della fiducia rispetto ai maggiori gruppi parlamentari, soprattutto per quanto riguarda la Lega (scesa al 16%) e il Movimento 5 Stelle (12,6%). Fratelli d’Italia e Partito Democratico gli unici a reggere la disaffezione (21,5%).
Come si ripercuote questo quadro politico generale sulle Regioni? Basti pensare alle prossime Amministrative 2022. Attese in un periodo compreso fra il 15 aprile e il 15 giugno, queste elezioni rischiano di restituire - come sul piano nazionale - un clima di totale incertezza politica, rispetto alla quale anche i cittadini delle Marche sembrano essersi rassegnati.
(dati Tecne - Termometro Politico)
"Dopo un’attenta riflessione e vista la stima che tutti i consiglieri di minoranza del comune di Corridonia hanno riposto in me ho deciso di accettare la sfida e di candidarmi alla carica di primo cittadino per iniziare il percorso di rinnovamento della città". Ad annunciarlo è Giuliana Giampaoli, attuale consigliere di minoranza del gruppo "Corridonia Domani", che sabato - alle 17:30 - presenterà la sua candidatura civica nel salone dell’hotel Camerlengo.
"Un grazie ai giovani, alle donne e agli uomini che si sono messi a disposizione, spinti dalla sola motivazione di fare la differenza per la loro città, persone che si sono già impegnate e distinte nei vari ambiti sociali e che siamo onorati di avere al nostro fianco - aggiunge Giampaoli -. Corridonia si presenta all’appuntamento elettorale con un mix di criticità ma anche di opportunità. La nostra è una città con un potenziale inespresso enorme. Sono convinta che abbiamo una solida base su cui iniziare a lavorare. Tante sono le idee, numerosi i progetti che nel corso delle prossime settimane saremo felici di condividere con la cittadinanza in una fase di confronto".
"Avremo modo di raccontare la visione della Corridonia che vogliamo - spiega la candidata -, ma anche di ascoltare e rispondere alle esigenze che ci verranno proposte; tutto ciò troverà la miglior sintesi possibile nel nostro programma di mandato. Porto con me il patrimonio di esperienze vissute in questi 5 anni di consiglio, sono consapevole che fin dal primo giorno è necessario iniziare a lavorare perché abbiamo scuole da progettare e costruire, muri da abbattere e mura da ricostruire, un centro da rivitalizzare, frazioni da riavvicinare, valori da riscoprire".
"Veniamo da anni difficili e viviamo giorni di apprensione e grande preoccupazione; voglio iniziare questa esperienza con il massimo dell’entusiasmo e dell’ottimismo. La mia forza è il grande gruppo di amici che con senso civico hanno deciso di mettersi in gioco e di affiancarmi in questa nuova sfida" ribadisce Giampaoli "Il nostro è un progetto aperto; i contributi e le proposte di ogni cittadino sono preziosi".
"Lavoriamo per un confronto serio e responsabile con le forze politiche di centrodestra convinti che una collaborazione fattiva possa apportare sinergie importanti nel corso della legislatura. Corridonia deve superare lo stallo e l'isolamento in cui ha vissuto negli ultimi anni" conclude la candidata sindaco.
Il centrodestra scopre le sue carte e ufficializza la scelta di Silvia Luconi come candidata sindaco di Tolentino alle prossime elezioni amministrative. Un nome capace di ottenere la convergenza dell'intera coalizione, come dimostra la presenza dei segretari provinciali di Lega (Luca Buldorini), Fratelli d'Italia (Massimo Belvederesi), Forza Italia (Riccardo Sacchi) e Udc (Luca Marconi) alla conferenza di presentazione della candidatura.
Al bar Compagnucci (luogo scelto per l'avvio della campagna elettorale), a fare gli "onori di casa" è il sindaco uscente, giunto al termine del suo secondo mandato, Giuseppe Pezzanesi: "In questi 10 anni ho coronato un sogno, che avevo sin da bambino, quello di incidere sul futuro di una città bellissima e importante. Due disgrazie come il Covid e il terremoto hanno colpito Tolentino, ma siamo riusciti a tramutarle in una visione prospettica e futuristica del Comune, in modo da avvicinarlo più al 2050 che al 2020, in termini di infrastrutture, scuole, ospedale, sport e gestione del verde".
"Mi auguro di consegnare la città nelle mani di Silvia Luconi, un candidato donna che romperebbe una tradizione che a Tolentino ha visto solo sindaci uomo. Una candidata estremamente forte e coriacea, le lascerò le chiavi di 320 milioni di lavori finanziati - aggiunge Pezzanesi -. I prossimi 5 anni saranno dedicati alla realizzazione di questi progetti".
Il sindaco anticipa che "entro maggio" saranno riasfaltati "viale Labastide Murat, viale Brodolini e viale Terme Santa Lucia" e reputa "vincente" la scelta di aver costruito appartamenti in luogo delle Sae stante "la lunga attesa", visto che - dichiara - "ci hanno messo i bastoni tra le ruote in tutti i modi possibili e immaginabili".
"Sento una fortissima emozione e un fortissimo senso di responsabilità - esordisce la candidata sindaco Silvia Luconi, che lascia trasparire anche un filo di emozione nel suo discorso -. Ringrazio in maniera sincera il sindaco Pezzanesi per avermi scelto, allevato, cresciuto e insegnato il valore del coraggio come l'importanza della preparazione e della visione".
Il riferimento va, poi, in prima istanza alle giovani generazioni: "Devono vedere in noi un esempio di sviluppo, la città di Tolentino non deve arrestare il suo momento di crescita iniziato nel 2012. Il nostro progetto vede 20 anni avanti, sotto il segno della continuità amministrativa - prosegue -. Il centro storico per tornare a vivere ha bisogno della residenzialità e del ritorno delle giovani coppie, come avvenuto in zona Pace".
Riflettori anche sulle Terme di Santa Lucia ("Sono già arrivati 4 milioni di finanziamenti per le strutture dove ci sono gli ambulatori e 2,5 milioni per l'ascensore che sorgerà nell'area della nuova reception") e sulle scuole: "Sul nuovo campus siamo in fase di gara, contiamo di porre la prima pietra negli ultimi mesi dell'anno. Si tratta di un'opera che tutti i giovani attendono con tanta speranza".
"Contributi sono arrivati anche per la demolizione e ricostruzione delle parti vetuste delle scuole Grandi e Lucatelli, abbiamo nel cassetto anche un progetto per il nuovo asilo Green - prosegue Luconi -. Inoltre avremo una nuova struttura delle scuole medie in contrada Pace, in modo tale che i ragazzi che lasciano la scuola dell'obbligo possano avere di fronte a loro una struttura completa in cui sono presenti tutti i licei della nostra città, senza necessariamente rivolgersi altrove". Nuova scuola, annunciata, anche nell'area delle Maestre Pie Venerini.
All'ex scuola Don Bosco Pezzanesi ipotizza, invece, "un centro museale", con "la possibilità, discutendo con l'Università di Camerino, di portare una facoltà qui a Tolentino". Nella struttura degli ex licei sorgeranno, invece, "locali a vocazione commerciale", anticipa Luconi, e potranno inoltre esserci "anche nuovi parcheggi". Prospettata pure la realizzazione di un'attività sanitaria, in località Colmaggiore, che possa implementare quanto si farà nel nuovo ospedale di comunità.
Il siparietto finale vede come protagonista il presidente Assm Stefano Gobbi, che con la sua civica, con tutta probabilità, sosterrà Silvia Luconi alle prossime elezioni, sebbene lo stesso Gobbi preferisca non intervenire in prima persona alla conferenza con un suo discorso, ma Pezzanesi assicura: "È con noi".
Mentre proseguono i tentativi da parte dell’Unione Europea di sanzionare Mosca e i suoi oligarchi – ben protetti dalla strategia dei conti offshore – l’Italia di Draghi prova a tenere il passo, tra il benestare generale di tutte le forze politiche parlamentari e qualche uscita a vuoto come il "caso Salvini in Polonia".
Nell’arco di due settimane di conflitto, decenni di sforzo per costruire l’Europa unita – attraverso l'integrazione economica, politica e dei valori di libertà e democrazia – hanno dovuto scontrarsi contro i carri armati di Putin, riportando l’intero ordine internazionale indietro di 80 anni e rimettendo in discussione quegli obiettivi di pace, sicurezza e benessere che sembravano essere stati conquistati.
La crisi energetica e l'incertezza sulla durata della guerra, spingono Draghi a discutere – dopo ogni formale condanna alle azioni del Cremlino – degli effetti economici che il conflitto avrà sull’economia italiana e su come il Governo intenda porvi rimedio. Tutto questo, mentre si concorda con gli altri Stati dell’Unione l’invio di sostegni bellici alla resistenza ucraina (che comunque partiva già preparata al conflitto grazie a USA e UK).
“Sui rincari dobbiamo muoverci con rapidità e decisione, difendendo il potere di acquisto delle nostre famiglie e la sopravvivenza delle nostre imprese" – ha dichiarato Draghi nel suo ultimo intervento alla Camera, aggiornando il Paese sugli sviluppi del conflitto orientale. "Siamo al lavoro per ridurre la dipendenza dal gas russo e in tempi rapidi", ha aggiunto ribadendo l’intenzione di ripristinare le centrali a carbone. E su gli effetti che la crisi energetica avrà sul Pnrr ha detto: "È ancora prematuro prospettare ora una revisione. Ma molte regole Ue andranno sicuramente rilette".
Contemporaneamente, il colosso Eni ha deciso di sospendere i nuovi contratti d’acquisto del petrolio di Mosca, dimenticando che una simile manovra non andrà certo a beneficio degli italiani – che stanno facendo i conti con il caro carburanti – né tantomeno penalizzeranno Putin. In tal senso, la figura dell’ex Confindustria Ernesto Ferlenghi ha già messo al riparo gli interessi di tutti quanti, facendo a suo tempo da anfitrione per politici e imprenditori di berlusconiana memoria.
Il Governo ha parlato anche di riforma del catasto: “La riforma non porta ad alcun incremento delle imposizioni fiscali sugli immobili regolarmente accatastati - ha assicurato l'ex governatore di Banca d'Italia -. Nessuno pagherà più tasse: serve per eliminare abusi e le irregolarità, per una maggiore trasparenza”.
Il principio, dunque, sarebbe quello di riequilibrare il carico fiscale del Paese, per evitare disparità sociali anche nei pagamenti dovuti allo Stato. Come però il Governo intenda reperire le informazioni utili per evitare di gravare sulle finanze dei più deboli, non è dato ancora saperlo.
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha accolto questo pomeriggio a Palazzo Raffaello la presidente nazionale dell’Unicef Carmela Pace accompagnata in visita istituzionale dalle responsabili Marche e Ancona Mirella Mazzarini e Paola Guidi e da altri volontari tra cui l’ex sindaco di Ancona Fiorello Gramillano e l’ex dirigente regionale Sergio Strali.
Nel corso dell’incontro Acquaroli ha simbolicamente firmato la riproduzione dell’originale della legge numero 176 del 1991, in cui veniva ratificata la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata il 27 maggio 1991 dal Parlamento e di cui si è celebrato il trentennale lo scorso anno.
“Una firma – ha detto il presidente della Regione – che sancisce e testimonia la nostra disponibilità assoluta, nell’ambito delle competenze attribuite all’ente, a sostenere tutte le iniziative che l’Unicef ci proporrà soprattutto in un momento così drammatico come quello che migliaia di bambini stanno vivendo a causa della guerra e dopo oltre due anni di pandemia”.
A questo scopo seguirà, a breve, un incontro tecnico per un confronto su idee, progetti e iniziative da mettere in campo: dagli aiuti umanitari all’Ucraina all’accoglienza dei profughi, senza dimenticare la situazione italiana.
“Come Unicef siamo attualmente presenti a Kiev e al confine polacco per fornire aiuti alla popolazione in fuga – ha detto la presidente Pace – ma non manca l’attenzione al nostro Paese. La pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova i bambini e le famiglie, acuendo disuguaglianze e criticità pregresse. Gli ultimi dati Istat sulla povertà assoluta in Italia ci restituiscono la fotografia di un fenomeno in crescita. Il questo contesto le istituzioni hanno un ruolo fondamentale per garantire ai bambini e alle famiglie che vivono in Italia il supporto necessario per il loro sviluppo e il benessere sia fisico che psicologico”.
"Siamo al fianco di famiglie, lavoratori e dei nostri pescatori, che stanno pagando un prezzo molto alto a causa di questa crisi energetica. L’impennata dei prezzi del gasolio e della benzina sta paralizzando interi settori, a partire da quello della pesca, mettendo in ginocchio centinaia di famiglie”. È quanto dichiara il direttivo 'Vince Civitanova', dopo il fermo dei pescherecci causato dal caro gasolio.
“Si parla di rincari tali da rendere le attività non più sostenibili, aggiungono. Altro duro colpo, dunque, per le nostre attività e le nostre famiglie già penalizzate dalla crisi economica connessa agli effetti dell’emergenza sanitaria Covid”.
“Per questo, in un momento così difficile per tutti, ci uniamo all’appello dei pescatori e degli armatori in rivolta, e auspichiamo in rapide ed adeguate misure urgenti da parte del Governo. Il comparto pesca a Civitanova è da sempre un settore strategico e vitale dove lavorano tantissime famiglie e il Governo deve assolutamente evitare che imprese con decenni di storia siano costrette a cessare la propria attività".
Presentato questa mattina il piano di azione del progetto pilota “Mare Circolare” realizzato nell’ambito del progetto europeo Blue Crowdfunding di cui la Regione Marche è partner e Svem soggetto attuatore.
Era presente per l’occasione il presidente della Giunta regionale, Francesco Acquaroli, che ha evidenziato come la capacità di unire progettualità su tematiche ambientali rappresenti un valore aggiunto.
“Le tematiche ambientali – ha sottolineato Acquaroli – vanno più che mai sostenute, specialmente in questo particolare momento storico. Per la Regione Marche la capacità di utilizzare i fondi europei e di indirizzarli su tematiche così socialmente rilevanti è di grande importanza”.
Ad introdurre gli interventi è stata la vicepresidente di Svem, Monica Mancini Cilla, che ha portato i saluti del presidente Andrea Santori e di Tablino Campanelli, membro del Cda. “Siamo qui – ha detto Mancini Cilla - per la fase conclusiva di questo progetto molto importante. Voglio ringraziare tutti quelli che si sono adoperati perché per la prima volta si sperimenta un'integrazione tra fondi strutturali europei e fondi privati del crowfunding, con l'auspicio che questa modalità diventi prassi istituzionale”.
Al tavolo dei relatori, anche il Capitano di Vascello, Donato De Carolis, comandante della Capitaneria di Porto di Ancona e direttore Marittimo Marche; Paolo Baldoni, Ceo Garbage Group, promotore dell’iniziativa; il professor Francesco Regoli, direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche; Gian Marco Luna, direttore Cnr – Irbim Ancona.
L’iniziativa co-finanziata nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea “Interreg Mediterranean 2014-2020” prenderà il via a Fano nelle giornate del 12 e 13 marzo, per spostarsi poi a Senigallia il 19 e 20 marzo, Civitanova Marche il 2 e 3 aprile per concludersi sulla riviera del Conero il 23 e 24 aprile.
La raccolta fondi civica avviata il 27 settembre 2021 e conclusasi dopo 60 giorni ha raggiunto l’importante risultato economico di 41.680 euro, cifra che ora sarà utilizzata per le azioni di bonifica e pulizia dei mari in quei porti e fasce costiere a ridosso di centri urbani marchigiani di interesse turistico (Fano, Senigallia, Civitanova Marche e Riviera del Conero).
La campagna di comunicazione e sensibilizzazione che ha permesso di raggiungere l’obiettivo economico ha visto due testimonial d’eccezione, da sempre legati ai temi sostenibilità ambientale e alimentare: l’attore e scrittore Giobbe Covatta e lo chef stellato Moreno Cedroni. L’obiettivo del progetto pilota è ora quello di dare dimostrazione di come rimuovere gli elementi inquinanti, la plastica in primis, favorendo la salubrità marina, funzionale alla salvaguardia della filiera ittica e della catena alimentare.
“Dopo la parte di raccolta fondi – ha dichiarato Paolo Baldoni, CEO di Garbage Group – dalla prossima settimana scenderemo in acqua per dimostrare che vi sono soluzioni fattive all’enorme problema dell’inquinamento da plastica in mare”.
Garbage Group è una realtà marchigiana che da oltre 60 anni si prende cura e protegge l’ambiente marino anche attraverso il suo battello ecologico Pelikan. Un vero e proprio “Sistema” che permette la pulizia degli specchi acquei dai rifiuti solidi galleggianti, in particolare plastica, dai rifiuti semisommersi ed oleosi, oggi dotato di droni per le perlustrazioni aeree, Rov sottomarini a comando remoto e sonde per la raccolta dati che trasformano il battello in un laboratorio galleggiante.
“Un’azione pilota, certo, quella che ci apprestiamo a compiere – ha sottolineato Baldoni - ma che renderà bene l’idea di quello che il nostro ‘Sistema Pelikan’ è in grado di fare per tutelare il mare. A tal proposito ringrazio tutti i partner scientifici e il mondo del volontariato con cui ormai da molti anni collaboriamo per dare una risposta concreta a questo problema”.
Il progetto vede la partecipazione di partner scientifici come il Cnr – Irbim di Ancona e del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche. Nei 4 siti i ricercatori, con l’ausilio di unità navali proprie, effettueranno campionamenti per approfondire il tema dell'inquinamento da calze in plastica, attraverso draghe e box-corer per quantificare il problema e campionare sia il macro-litter che il micro-litter ed il loro eventuale accumulo nel biota.
A fianco di ciò ma lungo le spiagge, saranno fatti dei clean up che vedranno la partecipazione del mondo dell’associazionismo civico, ambientale, quello della scuola e dell’educazione ambientale, coadiuvati dalle amministrazioni comunali e dalle aziende di igiene urbana del territorio: Aset, Rieco, Cosmari e AnconAmbiente. La pulizia dei fondali marini sarà invece gestita dall’associazione Komaros Sub anche essa impegnata da molti anni in progetti volti alla tutela dell’ecosistema marino.
“È urgente che Regione Marche e governo nazionale intervengano con stanziamenti straordinari per sostenere il settore della pesca, gravemente danneggiato dall’insostenibile caro gasolio che rende anti economica l’uscita in mare dei pescherecci. A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico, Maurizio Mangialardi, riguardo al caro gasolio che ha creato il fermo dei pescherecci.
"La strada che auspichiamo - aggiunge Mangialardi - è quella dei ristori immediati, a partire dalle attività costrette a investire maggiormente in carburante, per evitare che tante imprese ittiche, già provate dalla pandemia, cessino di esistere a causa di un possibile lungo stop.
L’obiettivo non è solo salvaguardare un patrimonio economico del nostro territorio, capace di creare occupazione e far giungere nelle nostre tavole un prodotto sano e di qualità, ma anche un tratto saliente della tradizione e dell’identità marchigiana, che nelle marinerie delle nostre comunità costiere trova un saldo punto di riferimento”.
“Oltre al dramma della perdita di posti di lavoro – aggiunge Mangialardi – una profonda crisi del comparto pesca potrebbe innescare poi ulteriori problemi di carattere sociale. Penso, in particolare, al rischio che incombe su una fetta di lavoratori stranieri che, privati del lavoro, potrebbero piombare nell’irregolarità".
"Penso anche all’interruzione dell’importante servizio svolto da tante marinerie per il recupero della plastica in mare, pratica ambientalista che tanti buoni risultati ha dato nel corso degli ultimi anni. Sono tutti motivi che, a mio avviso, dovrebbero spingere la giunta regionale ad adoperarsi subito in prima persona anziché attendere il governo”.
I segretari provinciali di Lega, Fratelli d’Italia, UdC e Forza Italia smentiscono le dichiarazioni di alcuni esponenti locali sulla chiusura delle trattative per una giunta di sintesi con i vari gruppi di minoranza.
“Il centrodestra, forte della sua filiera di governo provinciale, regionale e nazionale, lavora per restituire a Corridonia la fiducia nelle istituzioni attraverso quella buona politica che le è mancata con la giunta Cartechini”.
“I cittadini di Corridonia vogliono programmi concreti, non polemiche esclusivamente frutto di personalismi che nulla hanno a che fare con l’effettivo progetto amministrativo del centrodestra" – spiegano Luca Buldorini (Lega), Massimo Belvederesi (FdI), Riccardo Sacchi (Forza Italia) e Luca Marconi (Udc) - .
“Con i personalismi non si governa perché governare significa dare risposte e prospettive, non avanzare pretese. È evidente che la città ha bisogno di cambiare passo e che, per farlo, deve puntare alla sintesi tra le sue anime, non alle spaccature”.
“Stiamo vivendo un momento storico, poter contare sul proficuo lavoro di squadra che il centrodestra sta portando avanti a livello amministrativo e di governo sarà fondamentale". – concludono i segretari provinciali del centrodestra -.
"Continuiamo il dialogo con tutte le espressioni cittadine che credono in Corridonia e nelle sue potenzialità di crescita e che per questo vogliono lavorare insieme”.
Questo pomeriggio i consiglieri Edoardo Marabini (Civico 49) ed Enrico Garofolo (Pd) in rappresentanza dei gruppi consiliari di minoranza hanno incontrato il vice sindaco di Potenza Picena Giulio Casciotti per confrontarsi in merito alla situazione attuale di Villa Buonaccorsi.
Due le istanze avanzate: la prima richiesta alla Giunta è stata quella di attivarsi per far si che il Comune acquisti i beni non vincolati attualmente all’asta; il vice sindaco ci ha informato di essersi attivato per verificare con gli uffici competenti la possibilità di acquisto diretto del comune.
“Occorre intervenire nell’immediato per l’acquisizione dei beni mobili posti all’asta che comprendono attrezzature indispensabili per la manutenzione del giardino e delle aree verdi, nonché materiali di pregio storico ed antiquario ed altre strumentazioni funzionali allo svolgimento di attività future all’interno della Villa”, spiegano i consiglieri di minoranza.
La seconda istanza proposta è stata quella di riunire la Commissione consiliare per riavviare le proprie attività. Il vice sindaco ci ha messo a conoscenza del fatto che giovedì avrà luogo un incontro dell’amministrazione con l’architetto Carlorosi della Soprintendenza per fare il punto della situazione ed abbiamo concordato di riunire la Commissione consiliare nei giorni successivi per condividere aggiornamenti, informazioni ed impostare le prossime attività.
"Occorre inoltre confrontarsi urgentemente con il Ministero per chiedere che il Comune assuma la gestione temporanea di questo patrimonio in attesa dell’assetto definitivo della nuova gestione della Villa Buonaccorsi”, concludono Marabini e Garofolo.
Nella sera di lunedì, presso la Parrocchia di Passo di Treia, si sono riuniti i soci dell’Associazione Nuova Santa Maria in Piana per eleggere il nuovo direttivo che sarà in carica fino al 2025. L’incontro è iniziato con una preghiera guidata da Don Giuseppe. Come da Statuto si è passati poi all'elezione del Comitato di Santa Maria in Piana, a tre anni dall’ultima nomina.
Il nuovo direttivo è così formato: Don Manuel, Oreste Carnevali, Matteo Cartechini, Paolo Casarotta e Guglielmo Mancini. I lavori si sono conclusi con un saluto e un ringraziamento ai membri del Comitato uscente.
"Si è conclusa la raccolta di firme per l'appello contro il degrado del Centro storico di Macerata. L'appello corredato di 817 firme è stato protocollato in mattinata al Comune di Macerata, indirizzato al sindaco Sandro Parcaroli e all'assessore al decoro urbano Paolo Renna".
Lo fanno sapere l'Associazione dei residenti del Centro Storico di Macerata La Grondaia e dal Gruppo informale di Cittadinanza attiva Spiazzati di Macerata che hanno sostenuto l’iniziativa.
“La raccolta avviata il 18 febbraio su base volontaria di alcuni cittadini ha permesso un confronto aperto delle diverse componenti cittadine e incontrato un diffuso interesse ai temi proposti”, spiegano i promotori della raccolta firme.
“In attesa di un riscontro da parte dell'Amministrazione comunale l'appello viene inviato per conoscenza alle principali istituzioni cittadine per favorire la messa in campo di proposte e sinergie atte alla risoluzioni delle problematiche collegate”.