“La lottizzazione Cristallo non è stata discussa prima in maggioranza perché negli anni è stata sottoposta a modifiche che sono state chieste dall’assessorato a beneficio di tutta la comunità”. Così l’assessore all’Urbanistica e vice sindaco, Fausto Troiani, fa chiarezza in merito alla variante da 3200 metri quadrati su via Costamartina per un centro commerciale e direzionale su cui sarebbe sorto un supermercato. Progetto di edificazione che ha spaccato nei giorni scorsi la maggioranza in Consiglio.
"L’assessorato all’Urbanistica, come del resto tutti gli altri assessorati, è a disposizione dei cittadini che vogliano collaborare ad uno sviluppo strategico della città, spiega Troiani. Quando un cittadino fa richieste presso l’ufficio di riferimento, non è certo l’assessore che valuta il da farsi, ma sono gli uffici preposti che devono giudicare ed approvare da un punto di vista tecnico e giuridico la richiesta stessa”.
“Se il progetto viene ritenuto valido in questa prima fase, l’assessore, che è la parte politica, lo pone all’attenzione della maggioranza indipendentemente dalle sue opinioni personali. La maggioranza valuta l’opportunità del piano per la città e questo è stato fatto da 5 anni a questa parte”. A prescindere dalle critiche dei concorrenti politici, ci fa specie che anche personaggi navigati facciano finta di non conoscere il suddetto iter”, conclude il vice sindaco Troiani.
La nuova seduta del Consiglio comunale di San Severino Marche, prevista per domani (venerdì 25 marzo) alle ore 18, si potrà seguire anche in diretta streaming sul canale You Tube del Comune collegandosi direttamente al link https://youtu.be/O1sAi6TDaSQ
Per assistere in presenza, l’incontro è previsto nell’ex sale udienze del Giudice di Pace a palazzo Governatori, sarà necessario il green pass. Dopo il saluti del sindaco, Rosa Piermattei, l’Assise cittadina affronterà tre interrogazioni con risposta orale, presentate dai gruppi consiliari d’opposizione, sull’intervalliva Tolentino – San Severino Marche, sugli interventi post sisma alla Casa di riposo “Lazzarelli”, sulla situazione attuale e le prospettive future dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
All’ordine del giorno figurano poi una petizione in ordine a tematiche riguardanti sempre l’ospedale, la ratifica di una variazione urgente al bilancio, la designazione dei componenti di nomina consiliare del comitato di gestione dell’asilo nido comunale.
In agenda anche il conferimento della cittadinanza onoraria al calciatore Lionel Messi, la convenzione, la convenzione tra i Comuni di San Severino Marche e Castelraimondo per il servizio associato mirato alla richiesta dei contributi ed eventuale gestione degli investimenti in progetti di rigenerazione urbana, alcune varianti parziali al vigente Prg e tre mozioni, presentate dai gruppi consiliari d’opposizione, di condanna all’aggressione russa all’Ucraina, per dare seguito al Dettato costituzionale in materia di pace e antifascismo e sulle iniziative per lo sviluppo turistico della città.
"Un contributo straordinario pari a 50 mila euro destinati a sistemare e riqualificare la frazione più dimenticata di Macerata, Sforzacosta". Ad ottenerlo, tramite fondi regionali, è stata la consigliera della Lega, Anna Menghi.
“Siamo pienamente soddisfatti della sensibilità dimostrata dalla consigliera Anna Menghi che, da anni, segue la situazione di abbandono nella quale versa la frazione di Sforzacosta" dichiara la consigliera comunale della Lega Paola Pippa, nonché referente del quartiere.
"Il nostro gruppo di lavoro - aggiunge -, costituito da persone che indipendentemente dalle appartenenze politiche si stanno adoperando per far crescere la frazione e che stanno dialogando con l’attuale amministrazione comunale per cercare di attuare progetti di riqualificazione di questo tratto di Macerata, ha colto con piacere il concreto interessamento di Anna Menghi nei confronti di Sforzacosta" aggiunge la consigliera.
"Sullo stato dei luoghi e sulla destinazione dei fondi regionali si sono interessati anche il sindaco Sandro Parcaroli insieme all’assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori e quello al bilancio Oriana Piccioni” conclude Paola Pippa.
Nel dettaglio i fondi vedranno la sistemazione dell’area giochi in Borgo Sforzacosta, la realizzazione di staccionate di protezione in varie vie interne alla frazione e la fornitura e posa in opera di un semaforo per l’attraversamento in sicurezza da parte dei pedoni lungo la strada provinciale 77.
"Sforzacosta è da sempre nel mio cuore - il commento della consigliera regionale Anna Menghi - Effettivamente, tra le tre frazioni della città, è quella lasciata negli anni nel dimenticatoio. È una battaglia che ho vissuto a fianco dei cittadini con costanza e caparbietà e ai quali ho voluto dare, non appena possibile, una risposta concreta”.
“Come Lega - aggiunge Paola Pippa - siamo riusciti anche ad ottenere un capitolo nel bilancio comunale pari a 43 mila euro derivati dall’ecoindennizzo che il Cosmari versa al Comune di Macerata. Per la prima volta questo fondo è destinato a Sforzacosta.”
Pienamente soddisfatto il commissario provinciale leghista Luca Buldorini che commenta: "Non avevo alcun dubbio sull’interessamento della consigliera Menghi e della Lega nei confronti della frazione di Sforzacosta. La nostra politica di ascolto e vicinanza nei confronti dei cittadini non perde occasione di tramutarsi in azioni concrete e visibili sui territori”.
Nella serata di lunedì il comitato di Sforzacosta insieme al coordinatore cittadino della Lega Aldo Alessandrini, agli assessori Marchiori e Piccioni hanno incontrato la consigliera Menghi per illustrare nel dettagli ogli interventi che verranno eseguiti nella frazione.
Il vice ministro dell'Economia e Finanze Laura Castelli ritiene che "ci sia la possibilità di far funzionare" l'estensione della tassazione di vantaggio ai pensionati che si stabiliscano nelle zone terremotate del Centro Italia.
La norma è stata inserita nel Dl Sostegni. "È una norma parlamentare, che ha richiesto il Parlamento - ha spiegato Castelli a margine di un incontro con imprenditori calzaturieri a Fermo -, si tratta di un'iniziativa che era già stata fatta per i pensionati in altri momenti. Credo che ci sia la possibilità di farla funzionare".
Il vice ministro ha anche sottolieanto come, per il settore calzaturiero, colpito di riflesso dalle sanzioni imposte alla Russia, servono "misure strutturali". Il governo ha varato "misure importanti, anche negli ultimi giorni in materia di energia e ce ne sono altre di cui stiamo parlando, in particolare su due temi: il primo è garantire le forniture in modo che la filiera possa continuare a lavorare. Il secondo è la riorganizzazione della logistica", ha aggiunto Laura Castelli.
Parlando con i giornalisti a proposito delle richieste del settore di fronte alla crisi legata alla guerra in Ucraina, tra cui sostegni, cassa integrazione e un taglio dell'Iva, il vice ministro ha osservato che i contributi a fondo perduto "convengono fino ad un certo punto, il ristoro fatto così è limitato e poi andrebbe continuamente riproposto. Lo stesso settore ci sta chiedendo misure strutturali".
"E' quello che dobbiamo riuscire a fare - ha aggiunto -: da un lato garantire soluzioni per il day to day, ma anche rimettere in pedi il settore calzaturiero, facendolo guardare al futuro e anche ad altri mercati".
Su questo "il settore calzaturiero ha molte proposte. Alcuni si sono organizzati autonomamente, altri chiedono allo Stato, come è stato fatto in altri settori, di velocizzare la burocrazia". Intanto "abbiamo aumentato le settimane di cassa integrazione". Castelli è invece apparsa più tiepida sul taglio dell'Iva e sull'istituzione di una Zes.
Si è svolta martedì 15 marzo la commissione consiliare dedicata a Villa Buonaccorsi: diversi gli aspetti affrontati dopo la relazione sullo stato attuale fatta dal vice sindaco Casciotti. È emerso come ancora non sia stato del tutto completato l’iter del passaggio di proprietà della Villa al Ministero della Cultura, anche se l’operazione dovrebbe chiudersi in tempi rapidi, dopo di che il Ministero potrà e dovrà decidere a chi affidarne la gestione.
Ad oggi nessuno può dire quanto tempo passerà affinché il Ministero, che fino ad ora si è confrontato con Regione Marche, Provincia di Macerata e Comune di Potenza Picena, decida in merito alla gestione. "Per questo motivo ho proposto a tutta la Commissione di adoperarci affinché il Comune chieda al Ministero la gestione “provvisoria” di Villa Buonaccorsi: provvisoria cioè dal momento in cui sarà definitivamente perfezionato il passaggio al patrimonio pubblico fino a quando non sarà individuato il soggetto che otterrà dal Ministero la gestione della Villa", spiega il consigliere Pd Enrico Garofolo.
"Questo non solo per permettere le manutenzioni ordinarie del verde e degli spazi esterni - spiega Garofolo - ma anche e soprattutto per ripristinare velocemente la possibilità per cittadini, turisti ed associazioni di poter accedere ed usufruire di quegli spazi per le più svariate iniziative (eventi culturali, visite guidate, manifestazioni, matrimoni etc...). Nella mia proposta ho inoltre suggerito di chiedere che i costi di questa gestione provvisoria siano a carico del Ministero, nuovo proprietario della Villa".
"Tutta la commissione si è detta d'accordo e nei prossimi giorni si lavorerà a redigere una formale e condivisa richiesta da inviare al Ministero nella speranza di poter quanto prima far in modo che la Villa torni, almeno nei suoi spazi esterni, ad essere aperta al pubblico".
Non sarà il primo cittadino uscente, Paolo Cartechini il candidato sindaco dell’attuale maggioranza di Corridonia, ma il suo vice e assessore al Bilancio Manuele Pierantoni. La coalizione di centrosinistra ha sciolto le ultime riserve. Pierantoni sfiderà, dunque, nella prossima tornata elettorale Giuliana Giampaoli e Sandro Scipioni. La scelta di Cartechini di non ricandidarsi sarebbe di natura "strettamente personale".
“Dopo una serena e proficua analisi – esordisce la coalizione in una nota – i gruppi consiliari di maggioranza hanno chiesto e ottenuto la disponibilità di Pierantoni a candidarsi per la carica di sindaco alle prossime elezioni comunali. Una scelta lungimirante e di continuità – commentano – per raggiungere importanti obiettivi per la città”.
“La scelta della maggioranza consiliare di designare l’attuale vice sindaco, nonché assessore al bilancio, tributi e personale, rispecchia la volontà di portare a termine un percorso di investimenti e progetti iniziato cinque anni fa e caratterizzato da risultati più che soddisfacenti sotto numerosi aspetti. Non va dimenticato l’impegno e la professionalità dell’attuale primo cittadino Il sindaco uscente Paolo Cartechini”.
“La sua scelta di non presentarsi come candidato sindaco, per motivazioni strettamente personali, rappresenta la volontà di lasciare il passo a chi, in questi anni, ha dimostrato di saper raccogliere un’eredità importante, fatta di attenzione alle necessità della cittadinanza. La naturale prosecuzione di questo percorso non poteva che partire da una persona di specchiata onestà, competenza ed esperienza, quale è il vice sindaco Manuele Pierantoni”, concludono nella nota.
"È Mauro Sclavi il cambiamento". Le liste civiche 'Tolentino Civica Solidale', 'Tolentino Popolare', 'Riformisti Tolentino' annunciano così l'appoggio alla candidatura a sindaco di Mauro Sclavi.
"Sclavi, che nella vita è infermiere di lungo corso e attualmente tutor universitario di emergenza sanitaria, è espressione della società civile e capace di aggregare più visioni, col solo e unico obiettivo di costruire un progetto forte e credibile" sottolineano le forze civiche, espressioni di sensibilità sia di destra che di sinistra, in una nota stampa congiunta.
"Mauro è competente, carismatico, appassionato e con l’esperienza necessaria per restituire alla città il ruolo di fulcro della comunità pedemontana che ha sempre avuto, perché è questo che i cittadini chiedono - proseguono i civici -. È stato un lungo percorso ma oggi possiamo mettere in campo una risorsa straordinaria e una squadra ampia, di valore e sostanza, al servizio della città, convinti che la trasparenza e la competenza debbano essere la stella polare di chi gestisce la cosa pubblica. Lanciamo insieme a Mauro la sfida per la rinascita economica, culturale e sociale di Tolentino"
"Il Consiglio dei Ministri, riunitosi nel tardo pomeriggio di ieri, ha approvato un decreto molto significativo per il settore agricolo ed ittico, che mette in campo una serie di iniziative volte a contrastare la crisi energetica che sta investendo entrambi i comparti". Così, in una nota, il senatore Francesco Battistoni, sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nonché commissario di Forza Italia nelle Marche.
Tra le varie misure, afferma Battistoni, "è di straordinaria importanza quella sul credito d'imposta per l'acquisto di carburante per le imprese agricole e della pesca. A queste verrà riconosciuto un credito di imposta del 20% della spesa sostenuta per l'acquisto del carburante utilizzato nel primo trimestre dell'anno solare 2022".
"Un'altra misura strategica riguarda la possibilità, da parte delle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, di rinegoziare i mutui concessi dalle banche, e da altri soggetti autorizzati all'esercizio del credito, per un periodo di rimborso fino a 25 anni, grazie alle garanzie fornite dall'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA)".
"Comunico, inoltre, che è stata aumentata, di 35 milioni di euro, la dotazione del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura. Provvedimento, questo, molto atteso, grazie al quale si potrà dare un supporto ulteriore a tutte le filiere" conclude Battistoni.
"Dati alla mano, con la proposta di legge sull’adeguamento dell’addizionale regionale Irpef alla nuova normativa nazionale che andrà in discussione in consiglio martedì prossimo, la giunta regionale ha ridotto di un punto la tassazione solo per i redditi più alti, quelli oltre i 75 mila euro, mentre ha lasciato inalterate le aliquote per le fasce fino a 50 mila euro, in cui rientrano la gran parte dei contribuenti e che comprendono anche le categorie con reddito più basso".
"Chi pagherà di più, invece, grazie all’aumento di due punti di tassazione, saranno le fasce di redditi tra i 50 e i 55 mila euro". A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico ed ex assessore regionale al Bilancio Fabrizio Cesetti che attacca l'attuale assesore al Bilancio regionale.
"Francamente - prosegue Cesetti - appare del tutto infondato il trionfalismo con cui l’assessore al Bilancio Guido Castelli, novello Robin Hood al contrario, ha annunciato la riduzione della pressione fiscale nella nostra regione. Tra l’altro, le decisioni assunte dalla giunta regionale sono in assoluta controtendenza, sia rispetto alle disposizioni del governo Draghi, sia rispetto alle scelte operate da altre regioni, comprese alcune amministrate dal centrodestra come l’Umbria”.
“È pur vero – continua Cesetti - che nelle Marche, grazie alla precedente Amministrazione, l’addizionale Irpef pro capite è ben al di sotto della media nazionale - 320 euro contro 410 - ma, alla luce delle ricadute negative sui bilanci di famiglie e imprese causati dalla pandemia da Covid-19, dalla crisi energetica e ora anche dalla guerra scoppiata in Ucraina, sarebbe stato necessario, contrariamente a quanto sta facendo il centrodestra marchigiano, proseguire in quella che è stata una virtuosa, giusta e possibile azione di progressiva riduzione della pressione fiscale, a partire dai redditi più bassi, lasciando invariati quelli più alti, cosicché da evitare squilibri di bilancio".
"Attenzione, responsabilità e trasparenza sono i tre assiomi sui quali si è mossa negli ultimi 5 anni la nostra amministrazione comunale". A parlare, nel corso di un meeting svoltosi ieri sera in un hotel di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica (centrodestra). L'attuale sindaco, in attesa della presentazione del suo programma elettorale, è in lizza per le prossime elezioni comunali insieme ai candidati Mirella Paglialunga (centrosinistra), Silvia Squadroni (Siamo Civitanova), Vinicio Morgoni (La nostra città) e Tonino Quattrini (Ecologisti Confederati).
“Bisogna dare continuità al lavoro che fin qui abbiamo svolto – ha esordito Ciarapica -. È stata determinante la nostra capacità di dialogare su più livelli con l’intera filiera delle istituzioni: dalla Provincia alla Regione, fino ai rappresentanti più autorevoli del Governo. Nonostante le difficoltà, abbiamo restituito ai cittadini una Civitanova migliore di come l’abbiamo trovata”.
Fra gli obbiettivi centrati in questi 5 anni: gli interventi sui campi rom, sul commercio abusivo, la pulizia delle strade e la raccolta rifiuti, i lavori di riqualificazione del territorio. E, non ultimo, il Covid Center nato nella struttura dell’Ex Fiera. “Il Covid ci ha rallentato molto, e non vogliamo nasconderlo – ha aggiunto Ciarapica – ma abbiamo continuato a lavorare per sostenere famiglie e aziende".
Le nuove incertezze del domani guardano soprattutto alla crisi energetica, al caro materiali – legati a doppio filo con il conflitto ucraino – e, non ultimo, al futuro della direttiva Bolkestein. “Il momento è delicato – confessa Ciarapica – ma dobbiamo pensare che davanti a noi ci sono anche molte opportunità. Fra tutte, le risorse del Pnrr che verranno messe in campo".
"La nostra amministrazione è stata in grado negli ultimi mesi di intercettare alcuni bandi importanti: 5mln e mezzo di euro per Palazzo Sforza-Cesarini, 6mln e mezzo dalla Regione per tre progetti di edilizia popolare, altri 800mila euro per i lavori alla palestra nei pressi del Covid Center. E sono pronti a partire gli interventi per asili nido, comparto Trieste e rigenerazione urbana".
"Sulla Bolkestein ho voluto coinvolgere direttamente rappresentati politici come Gasparri, a dimostrazione della vicinanza estrema alle 30mila famiglie coinvolte nella questione delle balneari. La mia Civitanova – ha concluso Ciarapica - è una città sicura, senza più scontri sociali e in totale armonia. Per questo dobbiamo continuare a crescere insieme alla comunità. Un percorso si è chiuso, ma oggi è nuovo inizio”.
È Massimo D'Este il candidato sindaco di Tolentino del centrosinistra. Questo pomeriggio la coalizione "Tolentino Città Aperta", che lo sostiene, si è presentata davanti ad un nutrito numero di cittadini al bar Urban Reef.
Il suo nome ha messo d'accordo Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, oltre ai gruppi 'Dipende da Noi' e 'Civico 22', quest'ultimo da lui stesso fondato in collaborazione con Paolo Dignani.
Proprio Dignani, coordinatore del 'Civico 22', ha sottolineato come "per la prima volta dopo tanti anni il centrosinistra, arricchito della presenza del Movimento 5 Stelle, presenta un unico candidato sindaco a Tolentino". "Questa volta una divisione, significativa, la troviamo nel campo dei nostri competitor", aggiunge.
"Massimo è una persona seria, umile, determinata e capace" prosegue, e nel ribattere a chi ritiene D'Este una candidatura politica, domanda: "Non ha mai avuto tessere di partito, come si fa a dire che sia una figura politica? Sono esternazioni in cui si fa fatica a capire se debba prevalere il sorriso o l'umana pietà".
A sottolineare l'unità dell'ampia coalizione intervengono la vicepresidente del consiglio comunale Anna Quercetti ("Si tratta di una maturazione rispetto a cinque anni fa, un dovere morale di offrire una differente opportunità alla città") e il pentastellato Gian Mario Mercorelli, che punge, nel suo discorso, il modus operandi del sindaco uscente Pezzanesi.
"Credo - dichiara Mercorelli - che Tolentino non abbia più bisogno di quell'atteggiamento da bricconcello che ti fa l'occhiolino e ti dà la pacca sulla spalla e ti fa credere di essere il preferito. È proprio quello che ci rovina".
Presenti alla conferenza anche la consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Martina Cicconetti e i due fondatori del gruppo tolentinate "Dipende Da Noi", Barbara Salcocci e Nazzareno Tiranti. Il filo conduttore degli interventi è quello dell'attenzione da dare ai giovani, al lavoro, alla ricostruzione.
Per ultimo prende la parola il più atteso, il candidato sindaco Massimo D'Este, che tradisce un pò di emozione, e si mostra - a tratti - commosso, soprattutto quando fa riferimento alla sua famiglia.
"Ho lavorato per 47 anni e lavoro tuttora, con l'entusiasmo di farlo - dice -. Questa scelta è stata pesata, la voglio dedicare anzitutto a mia moglie e a mia figlia. È una sfida, ma alle sfide ci sono abituato".
"Sono venuto a Tolentino nel '75 - aggiunge -, la ricordo come una città molto viva. Ricordo le gare di go kart in centro storico, le corse a Santa Lucia, a Paterno, il Carnevale. Dobbiamo tornare ad essere protagonisti e diventare meno spettatori". "Gli spettatori li andiamo a fare al Della Vittoria per sostenere la nostra grande squadra, di cui mi onoro di aver anche scritto l'inno", scherza.
Poi puntualizza di non voler parlare di programma perché "questa sera è importante aver definito il perimetro, io sono quello che ha messo il lucchetto". "Per entrare nel vivo dei temi", D'Este rimanda a un "prossimo incontro", puntualizzando come "noi non siamo 'contro', ma siamo 'per'. Vogliamo soltanto lavorare per Tolentino. La politica non può essere solo denaro e colate di cemento".
"Ho detto sì al richiamo politico perché credo che si riesca a dare risposte più incisive rispetto alle esperienze di volontariato di cui sono stato protagonista per 30 anni - conclude D'Este - . A Tolentino è presente un grande patrimonio associativo, abbiamo bisogno di accogliere le istanze di tutti i cittadini e imparare a lavorare insieme".
“Al sindaco Sandro Parcaroli, nonché presidente della Provincia di Macerata, al quale avevo chiesto qualche tempo fa un rapido cambio di marcia per il rilancio economico del territorio maceratese soprattutto in termini economici, ebbene ad oggi sto a constatare che il cambio di marcia c’è stato, solo che si tratta di retro marcia. Infatti dopo circa 2 anni dal suo insediamento nel Comune di Macerata, di azioni rilevanti ed importanti per il rilancio economico cittadino promesse in campagna elettorale purtroppo ancora non si vedono.
Avevo chiesto d’incontrare gli operatori del mercato ortofrutticolo per sentire le loro istanze ma si è preferito continuare con l’agenda del'faremo', senza ancora incontrarli; questa disattenzione e leggerezza nei confronti del mondo produttivo conferma il dato del tessuto economico Maceratese, che stando agli ultimi dati, è regredito vistosamente in termini economico-occupazionali”.
Questo è quanto affermato da Mattia Orioli, coordinatore provinciale del Nuovo Cdu maceratese riguardo l’operato della Giunta Parcaroli. “Spero che non si colga solo il dato critico del mio intervento – continua Orioli - ma sia invece di stimolo e propositivo affinché si superi questa evidente impasse amministrativa, infatti si possono osservare i dati Istat, e l’analisi effettuata anche dal presidente della sezione provinciale di CNA, Maurizio Tritarelli, così come riportato in un suo recente intervento sulla stampa, la maglia nera marchigiana per quanto riguarda l’occupazione, sia maceratese, aggiungendo che “le difficoltà delle imprese- hanno sempre conseguenze sui dati dell’occupazione e la crisi pandemica iniziata nel 2020 non ha fatto eccezione.
Dopo l’anno orribile, però, per le Marche nel suo complesso tutti i trend sono stati in risalita con l’unica eccezione della nostra provincia”. "Pertanto la più che giusta e puntuale analisi del Presidente Cna Trittarelli, sui dati Istat, va assolutamente osservata ed evidenziata, e su questi aspetti la politica tutta si deve interrogare, in particolare chi guidala città e provincia, la quale già duramente colpita dal terremoto, ed una crisi economica già in atto, poi con la pandemia di Covid, ed ora con la guerra in Ucraina”.
Sul punto, Orioli prosegue analizzando invece il dato politico dalla sua posizione critica ed oramai notevolmente distante dall’attuale amministrazione Maceratese . “In tempi non sospetti avevo chiesto un rapido cambio di marcia, richiamando l’attenzione sull’attuazione del programma elettorale e sulla mancanza di strategia per far fronte alle varie problematiche economico sociali che stavano rapidamente emergendo, ma su tale punto si è preferito perpetrare una politica di annunci e slogan, più vicina ad una certa destra, facendo emergere nei fatti una mancanza di progettualità e visione del territorio e del futuro, ed un profondo allontanamento dal progetto iniziale di centrodestra, inclusivo, aperto che parte dal basso con umiltà, fatto di ascolto delle reali e concrete esigenze dei cittadini”.
“Per tali ragioni questo appello e slancio è rivolto alla figura del sindaco e presidente della Provincia, Parcaroli, espressione della Lega, affinché si superi questo immobilismo, che viene confermato dai fatti, basti pensare alla questione Nuovo Ospedale di Macerata, dove si assiste ad un copioso teatrino, oppure si può ricordare la fantomatica Silicon Valley che si sarebbe dovuta realizzare a Piediripa per ridare lavoro e occupazione, oppure al degrado nel centro storico di Macerata, già evidenziato anche da alcuni cittadini, per non parlare poi dell’aumento dilagante di uso di sostanze stupefacenti legato al ritorno di una criminalità incalzante; per tali ragioni ad oggi non solo il programma elettorale è chiaramente disatteso, ma si assiste anche ad un regresso della città e della provincia tutta, in una mancanza di politica atta a difendere, rilanciare e sviluppare l’intero territorio del Maceratese”
Orioli conclude: “Auspico che tali sollecitazioni stimolino l’amministrazione ed il sindaco - presidente della Provincia, a concretizzare quanto promesso in campagna elettorale, perché la crisi economica in atto è grave, noi chiediamo che si ritorni alla politica della concretezza e dell’ascolto e non ci si chiuda in una torre d’avorio come sta avvenendo. Certamente, questa crisi economica e sociale in atto è difficile per tutti, ma di fatto i dati fanno emergere che la nostra Provincia sta rimanendo più indietro rispetto ad altri territori, che vivono proprio come noi le stesse difficoltà”.
Aumentano le indennità per gli amministratori comunali di Macerata. Ad ufficializzarlo è stata una determina firmata dal dirigente dei Servizi finanziari, che ha recepito quanto previsto dalla legge di Bilancio approvata dal Parlamento nel dicembre scorso.
Un ritocco verso l'alto regolato dai commi che vanno dal 583 a 587 e che sarà attuato in misura percentuale, proporzionata alla popolazione e al trattamento economico complessivo dei Presidenti delle Regioni. Nel caso del sindaco di Macerata la nuova indennità dovrà essere pari al 70% di quanto percepito dal governatore Francesco Acquaroli, pari a 13.800 euro lordi mensili. Parcaroli vedrà, dunque, il suo stipendio mensile più che raddoppiato rispetto al 2021: si passa da 4.061,25 euro a 9.660 euro (cifre al lordo).
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Gli aumenti, come previsto a livello nazionale, saranno però dilazionati. Lieviteranno del 45% nell'anno corrente e di un 68% nel 2023, prima dell'entrata a regime nel 2024. Dal primo gennaio di quest'anno, dunque, lo stipendio del sindaco di Macerata sarà pari - mensilmente - a 6.580,69 euro (in ogni caso, più di duemila euro in più rispetto a quanto percepito dal primo cittadino nel 2021).
Nel 2022, a cascata, sale anche lo stipendio della vicesindaco Francesca D'Alessandro che passa da 3.046 euro a 4.935,52, mentre per gli otto assessori che compongono la Giunta comunale il compenso mensile aumenta da 2.436,75 euro a 3.948,41 euro.
Del ricalcolo beneficerà anche il presidente del consiglio comunale, Francesco Luciani: per gestire i lavori dell'assise percepirà 1.974,21 euro, rispetto ai 1.156,92 euro attuali. Complessivamente, al lordo, il peso degli stipendi passa da 27.820,13 euro 45.077,70 euro.
“Mi sono reso disponibile, dopo le richieste pervenute da più parti, a valutare un percorso d’insieme, di unione e che superi dualismi o meccanismi dai quali è necessario slegarsi ora più che mai. Una disponibilità al di sopra di qualsiasi parte, nell’esclusiva volontà di lavorare tutti insieme, parlare con tutti, valutare e ascoltare tutte le parti perché è necessario e indispensabile per la città e per tutte le realtà che la rendono tale”. Così l’ex rettore Unicam, Flavio Corradini, in merito alle voci circolanti in questi giorni su una sua candidatura alle prossime elezioni amministrative a Camerino.
“In virtù del rapporto di assoluta trasparenza e condivisione che ho instaurato nel corso degli anni con tutta la cittadinanza – afferma Corradini - tengo a chiarire personalmente la mia posizione. Diverse persone hanno chiesto la disponibilità di candidarmi per cercare di superare una situazione veramente molto difficile come quella che sta affrontando Camerino e che io ho vissuto fin dal primo momento dopo il sisma, ma non solo”.
“Ho iniziato a parlare con le anime politiche della città e del territorio e con i rappresentanti di ogni colore politico nella convinzione che solo insieme si riuscirà a superare l’intricata situazione che sta affrontando Camerino, ma anche lo scoramento che inevitabilmente può aver attraversato la cittadinanza che ha sempre dato grande prova di forza e tenacia. Spero si possa togliere fiato ad una divisione politica non più rispondente alle sfide attuali che Camerino merita di affrontare con positività”.
“La rielezione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con quasi tutto il Parlamento bloccato e impaurito, ha ridato nuovo slancio al nostro proposito per l’introduzione del Presidenzialismo in Italia. Si riparte con la raccolta firme”.
Con queste parole il consigliere di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Pierpaolo Borroni, annuncia il gazebo allestito in corso Umberto I a Civitanova Marche, dove sarà possibile firmare in presenza, sabato 19 marzo dalle 10 alle 13, per la proposta popolare di modifica costituzionale per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica.
“Si tratta di uno dei primi gazebo nelle Marche - aggiunge Borroni -. Altri ne saranno organizzati nei prossimi giorni in moltissime città marchigiane. La nostra leader, Giorgia Meloni, presentando il riavvio della raccolta firme è stata molto chiara. Si è augurata, infatti, che sia stata l’ultima volta del giuramento di un Presidente della Repubblica non scelto dagli italiani, ma frutto dei veti e dell’inciucio dei partiti della maggioranza"
Al gazebo saranno presenti, oltre al consigliere regionale Pierpaolo Borroni, gli assessori comunali Francesco Caldaroni e Barbara Capponi, il presidente Atac Massimo Belvederesi, i componenti del direttivo Roberto Pantella, Igori Pettinelli, Roberto Tiberi.
“Oltre alla finalità legata alla raccolta firme, intendiamo l’appuntamento di sabato come l’avvio ufficiale della campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di Civitanova. Fdi - conclude Pierpaolo Borroni – sarà la forza politica in grado di migliorare ulteriormente la qualità della vita in città grazie al forte sostegno che, sono certo, riceveremo”.
“Apprendo dagli organi di stampa che sul territorio marchigiano e nel resto del paese è iniziato l’assalto agli scaffali delle attività commerciali impegnate nella vendita di generi alimentari, costrette in alcuni casi al razionamento dei prodotti per far fronte alla psicosi da conflitto".
Lo dichiara in una nota Donatella Agostinelli, senatrice del Movimento 5 Stelle e componente della IX Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, che ammonisce tale condotta.
“In questo momento non c’è spazio per allarmismi ingiustificati: deve vincere il buon senso. Sebbene l’Italia, nel corso del tempo, abbia stretto rapporti commerciali con paesi coinvolti nel conflitto o ad esso geograficamente vicini come l’Ungheria – sottolinea la senatrice Agostinelli - non c’è motivo di dubitare della nostra catena di approvvigionamento e dell’operato del Governo, pronto a tenerci al riparo dalle congiunture internazionali sfavorevoli".
"A questo proposito condivido le parole spese ieri dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli - aggiunge -, che in un’intervista a Radio 24 ha scongiurato possibili carenze alimentari per la rete di distribuzione italiana e ha ricordato la forza produttiva del nostro Paese, immaginando uno scostamento di bilancio per gli imprenditori agricoli operativi sui mercati interessati dalla guerra".
“In questo contesto – chiude la Agostinelli – resta fondamentale controllare l’inflazione sulle materie prime energetiche che rischiano di riflettersi sulla filiera produttiva a tutti i livelli. Le speculazioni in atto, soprattutto sui carburanti, sono illogiche e l’Italia deve implementare un tetto massimo di spesa per consentire agli imprenditori di mantenere aperte tutte le attività”.
“Non solo non abbiamo fatto alcuna frittata, al contrario stiamo raggiungendo gli obiettivi dati. La proposta di ampliamento del tempo scolastico fatta a suo tempo dalla Dirigente Scolastica è stata accolta favorevolmente con l’istituzione del servizio mensa.
"Un servizio di tutto rispetto, pensato e realizzato per dare supporto alle famiglie, con pasti preparati sul posto in una cucina completamente nuova, personale dedicato, piano alimentare strutturato sulle linee guida di ASUR Marche e con loro condiviso”.
L’Amministrazione Comunale di Montefano risponde a quanto dichiarato, ieri, dall’opposizione a proposito del Servizio Mensa delle scuole. Il gruppo Montefano Domani ha chiesto chiarimenti, infatti, in merito alle dimissioni della cuoca e ai costi del servizio (leggi qui la notizia).
“Purtroppo, in questi ultimi giorni è emersa la mancata soddisfazione – al solo riguardo del gusto dei pasti – da parte di bambini e ragazzi. Esigenza che abbiamo tenuto in debita considerazione: va detto infatti che il tema era già stato affrontato nei giorni scorsi durante il Comitato Mensa e in tal senso si può prendere visione del verbale di cui alla riunione del 3 marzo, continua il sindaco Angela Barbieri.
“Considerando che nei giorni in cui i pasti sono arrivati da Recanati tali lamentele non si sono registrate, non è difficile comprendere che qualcosa in cucina non andava per il meglio, tanto che in breve si è arrivati alle dimissioni volontarie della cuoca, per la quale si è fatto a suo tempo tutto il possibile al fine di garantirle il posto di lavoro nel momento cruciale del passaggio da Camst a Serenissima Ristorazione, che ha sottoscritto con lei fin da subito un Contratto a Tempo Pieno e Indeterminato”.
“L’argomento verrà trattato in un incontro già programmato con il Comitato Mensa nei prossimi giorni, al quale parteciperà anche il nuovo cuoco appena assunto da Serenissima, di modo che sia possibile fin da subito confrontarsi con insegnanti e genitori facenti parte del Comitato stesso”.
“A proposito del costo del pasto vogliamo precisare che è sempre stato di 3,99 euro: solo e soltanto in emergenza Covid ha subito un incremento di poco più di un euro imputabile ai maggiori costi di porzionamento e confezionamento dovuti alle particolari esigenze sanitarie. Così come i pasti somministrati sono stati sempre 110 e non 80”.
“Questa Amministrazione - conclude il sindaco - crede fermamente a questa tipologia di servizi che sono all’unanimità riconosciuti come essenziali per un territorio: difendiamo il servizio proposto dalla scuola, tutti i Comuni limitrofi hanno il Tempo Pieno Scolastico che è sostegno alla famiglia e rappresenta l’educazione alimentare per bambini e ragazzi.
Con ogni evidenza la minoranza fa di tutto per ostacolare la crescita dei servizi nel territorio montefanese, con toni ostili, in totale malafede e utilizzando modalità offensive, che sono dirette a questa Amministrazione e indirettamente a chi l’ha votata. Noi ci siamo, non ci tiriamo indietro davanti alle scelte che abbiamo fatto”.
“Nella notte di sabato sono stati strappati manifesti commemorativi dell'anniversario dell'eccidio di Montalto, evento che ha segnato la storia della comunità di Tolentino”. La denuncia arriva dal gruppo locale di "Dipende da noi” che esprime una ferma condanna per quanto avvenuto.
“In un periodo di forte intolleranza e di guerra come quello attuale, azioni come questa sono emblematiche perché evidenziano il deterioramento della convivenza civile”, scrivono in una nota gli esponenti di Dipende da noi.
“Appare fondamentale ripristinare un clima di tolleranza, a cui le istituzioni devono contribuire in maniera determinante. Invitiamo la cittadinanza democratica a dare un segnale in controtendenza, partecipando alla commemorazione di domenica prossima 20 marzo alle ore 10:30 in piazza della Libertà”. Da segnalare come i manifesti strappati siano stati trovati nel corso di un’iniziativa per la raccolta di rifiuti.
"È in confusione, promette di realizzare opere che l’Amministrazione comunale sta già realizzando”. A dichiararlo è il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Fausto Troiani, nel replicare alla candidata sindaco per il centrosinistra, Mirella Paglialunga.
“Nell’elenco dei buoni propositi compaiono infatti il Comparto Trieste, la zona del Varco sul mare, l’edificio della Tramvia, l’Università, la casa di riposo, la sicurezza del porto, la rotatoria a fine superstrada e i percorsi ciclopedonali – sottolinea il vicesindaco -. A proseguire nella lettura dei progetti, c’è solo da rimanere imbarazzati poiché sono gli stessi dell’attuale Amministrazione”.
Troiani prende ad esempio le future piste ciclabili: “Sono state tracciate con percorsi sia in sede urbana che extraurbana e in collaborazione con comuni limitrofi, regione e province. Diversi gli incontri pubblici che si sono svolti in questi anni in sala del Consiglio comunale con amministratori e tecnici: vedi il collegamento con l’entroterra seguendo il percorso delle Abbazie da Santa Maria Apparente fino a San Claudio, per non parlare dell’unione delle province di Fermo e Macerata attraverso il ponte sul Chienti e il prolungamento sull’Adriatica verso Porto Potenza Picena”.
Il Comparto di Via Trieste è “addirittura già finanziato grazie al lavoro fatto di dagli uffici con la collaborazione di tecnici esterni appositamente incaricati”, aggiunge l’assessore all’Urbanistica. “È il colmo che la Paglialunga metta nel suo programma elettorale un successo di questa Amministrazione”, evidenzia.
“Stessa cosa per la Tramvia a Civitanova Alta - prosegue Troiani -, dove il progetto è già predisposto e la Giunta ed i tecnici si sono attivati per trovare i finanziamenti necessari con i fondi sisma del 2016”.
“Sfugge anche alla candidata Paglialunga, che l’Università di Macerata è andata via da Civitanova durante il mandato dell’ex sindaco Corvatta” punge il vicesindaco che puntualizza come “l’amministrazione Ciarapica ha riallacciato i rapporti per istituire un nuovo corso di laurea a Civitanova, progetto che si è fermato a causa della pandemia e che riprenderemo appena ci potremo lasciare alle spalle questa emergenza sanitaria”.
“C’è da augurarsi che i civitanovesi non siano disposti ad appoggiare chi, con visioni poco strategiche dal 2012 al 2017, ha bloccato Civitanova facendo perdere al Comune finanziamenti già stanziati e preziosi per la viabilità. Questa Amministrazione ha già trovato ingenti risorse per la città e vuole portarle a buon fine vedendo realizzate le relative opere messe in programma” conclude Fausto Troiani.
“Dopo aver speso 126.000 euro per la necessità di dotare la Scuola Olimpia di una struttura che permettesse di non dipendere in alcun modo da altri, ad oggi i pasti che vengono somministrati ai nostri bambini vengono preparati nella cucina di Recanati e trasportati a Montefano per essere consumati dagli alunni delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria che fanno il tempo pieno”.
A denunciarlo è il gruppo consiliare di minoranza “Montefano domani”, a seguito delle “dimissioni in tronco” di una delle cuoche della mensa della scuola Olimpia. “Cosa è successo di così grave e impellente per farle dare le dimissioni in tronco e lasciare l’incarico dall’oggi al domani?” si chiede l’opposizione.
“Dopo aver erogato la non trascurabile somma di 151.000 euro alla Serenissima, società che gestisce il servizio mensa nel nostro comune, da settembre 2020 ad oggi, qualcuno ha verificato come veniva fornito il servizio e se rispettava le clausole molto chiare e inequivocabili della convenzione stipulata?” si domandano ancora i consiglieri di “Montefano Domani”.
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“Ad oggi ci si ritrova con una totalità di pasti preparati quotidianamente che non arriva nemmeno a 80 – aggiungono i consiglieri di minoranza -, per un costo totale a pasto di 5,07 euro rispetto ai 3,99 di partenza tenendo conto anche del fatto che per aumentarli si è dovuto istituire il servizio mensa per i dipendenti comunali con un incremento importante dei costi che vanno a pesare sempre e comunque sui cittadini per un servizio che prima doveva essere dedicato solo ai ragazzi”.
“Forse non era il caso di valutare meglio la questione invece che demonizzare quanto fatto in passato e ignorare la proposta fatta dalla Camst, ditta che gestisce il servizio mensa della casa di riposo?”, si aggiunge.
“L’Amministrazione comunale deve dare risposte alle famiglie e ai cittadini – concludono i consiglieri di ‘Montefano Domani’ -, perché i soldi spesi sono di tutti e le scelte, scellerate o meno, non vanno portate avanti a spada tratta sempre e comunque ma vanno valutate costantemente, soprattutto quando riguarda un servizio nuovo e così importante”.
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