Civitanova, Feliziani replica alla denuncia di Troiani e Costamagna: "Nessun reato, tutelo la mia persona"
Uomini in abito nero al suo fianco prima della seduta del Consiglio comunale, un diverbio con un cittadino presente in aula e l'invito a lasciare la sala ripetuto più volte. È quanto accaduto mercoledì scorso a Civitanova Marche, durante la discussione sulla mozione di sfiducia al sindaco Fabrizio Ciarapica, poi respinta.
Protagonista della vicenda l'avvocato e rappresentante di Fratelli d'Italia Alberto Feliziani, che ora replica alla denuncia annunciata da Fausto Troiani e Ivo Costamagna, respingendo le contestazioni e affidando la propria tutela legale al penalista Paolo Giustozzi. Sui fatti prende posizione anche la sezione Anpi "Natale Mecozzi" di Civitanova-Montecosaro, che condanna duramente quanto avvenuto nell'aula consiliare.
Poco prima della seduta, infatti, Feliziani aveva avuto un alterco con Paolo Biancucci, marito dell'ex assessore Roberta Belletti. La presenza delle guardie del corpo e la discussione hanno alimentato le polemiche attorno a una seduta già politicamente tesa.
Fausto Troiani, consigliere comunale e responsabile di Vince Civitanova, e Ivo Costamagna, ex presidente del Consiglio comunale e responsabile di Azione, hanno annunciato di aver conferito un "mandato congiunto allo Studio Valori" per presentare una "denuncia" nei confronti di Feliziani "ai sensi dell'articolo 338 del Codice penale", che riguarda la violenza o la minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario.
I due hanno definito l'accaduto di "estrema gravità istituzionale", precisando che la loro iniziativa non riguarda il merito della mozione di sfiducia, sulla quale avevano una posizione convergente, ma il "rispetto delle regole e del funzionamento delle istituzioni democratiche".
Nella sua replica, Feliziani definisce "deplorevole" l'iniziativa dei due esponenti politici, accusandoli di aver annunciato la denuncia alla stampa per ottenere visibilità dopo i fatti in Consiglio. L'avvocato sostiene che i due tentino di "ritagliarsi una fetta di notorietà" e di recuperare credibilità politica.
Sul piano giuridico, contesta l'ipotesi di reato: "Anche per chi non fosse esperto di diritto, non vi è alcun reato perimetrato dall'articolo 338 del Codice penale perché non ho minacciato alcun corpo politico, peraltro assente quando si è verificato mio malgrado l'alterco in questione".
Feliziani attribuisce l'inizio della discussione a un "noto provocatore" e afferma di essersi preoccupato che altre persone potessero trascendere anche nei suoi confronti. Aggiunge che la situazione sarebbe stata preceduta da messaggi sui social che definisce "impropria chiamata alle armi in stile curva sud, disdicevole per una istituzione e per chi ne fa parte. Tutto documentato".
L'avvocato interviene anche sull'abbigliamento dei sei accompagnatori che lo affiancavano in aula: "A mia memoria il total black risulta usuale nei locali notturni della costa civitanovese ma certamente la prossima volta, semmai questi ragazzi dovessero nuovamente accompagnarmi in qualche altra occasione, chiederò loro di indossare pantaloni grigi fumo di Londra e blazer blu notte con bottoni oro con camicia azzurra e cravatta regimental".
Feliziani ha quindi annunciato di aver affidato la propria tutela all'avvocato Paolo Giustozzi, "anche in funzione attiva", dichiarando di rimettersi alle valutazioni della magistratura "visto che probabilmente con la mia presenza e con quella di almeno trenta tra iscritti e militanti civitanovesi , all’interno dell’aula aperta al pubblico, abbiamo garantito la libertà di voto proprio a quei consiglieri che ribellandosi ad un sistema hanno convintamente bocciato la mozione di sfiducia al sindaco promossa da Vince Civitanova , PD e liste della sinistra".
Sulla vicenda è intervenuta anche la sezione Anpi "Natale Mecozzi" Civitanova-Montecosaro, che sottolinea "la gravità del comportamento" di Feliziani, definito "irrispettoso dell'assise comunale e verso la presenza di numerosi cittadini oltre che dell'evento istituzionale stesso".
La sezione evoca inoltre "le squadracce del disastroso ventennio del secolo scorso" e chiede di conoscere quali iniziative il sindaco Fabrizio Ciarapica "intenda attivare nei confronti della magistratura competente".
Anche il vice segretario facente funzione di Azione Provincia di Macerata, Alessio Botticelli, esprime la propria posizione e definisce quello di Feliziani "un gesto dalla gravità istituzionale inaudita, tanto più per chi esercita la professione di avvocato ed è, quindi, perfettamente consapevole delle conseguenze penali delle proprie azioni".
E ribadisce: "Noi siamo moderati per natura e riformisti per convinzione, ma quando si tratta di difendere le istituzioni sappiamo essere più estremisti degli estremisti stessi. In politica la forma è sostanza, e l'avvocato Feliziani nell'ultimo Consiglio Comunale ha oltrepassato un limite che rischia di aprire un precedente che definire pericoloso è un eufemismo".

poche nuvole (MC)
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