Aggiornato alle: 13:27 Giovedì, 15 Ottobre 2026 poche nuvole (MC)
Politica Civitanova Marche

Civitanova, Ciarapica supera la sfiducia e si salva: Fratelli d'Italia in versione bastone e carota (FOTO e VIDEO)

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

La mozione di sfiducia non passa e Fabrizio Ciarapica resta sindaco di Civitanova Marche. Ma il Consiglio comunale di ieri sera consegna l'immagine di una maggioranza profondamente divisa, tra accuse di tradimento politico, contestazioni e un clima sempre più acceso. A pesare sul risultato sono stati soprattutto i sei astenuti, tra cui i cinque consiglieri di Fratelli d'Italia, mentre il voto contrario della consigliera della lista civica "SìAmo Civitanova" Silvia Squadroni ha contribuito a impedire il raggiungimento della soglia necessaria.

Ad aprire il dibattito è stato Francesco Micucci, capogruppo del Partito democratico e tra i promotori della mozione. Il consigliere ha contestato la permanenza di Ciarapica alla guida della città dopo il passaggio a Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci. «Il suo treno per Ancona ha deragliato due volte e oggi deve prendere il treno per Roma», ha dichiarato, facendo riferimento alle sconfitte elettorali del sindaco e alle sue ambizioni politiche. Per Micucci, il cambio di schieramento rappresenta una rottura rispetto agli accordi con cui Ciarapica era stato eletto nel 2022.

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

Il primo cittadino ha respinto le contestazioni, sostenendo che la mozione non metta in discussione l'operato amministrativo, ma una scelta politica personale. Ha quindi rivendicato il lavoro svolto e la necessità di completare i progetti avviati prima della fine del mandato. Un intervento lungo, accompagnato da proteste e richieste di concludere da parte del pubblico.

Il passaggio più atteso è stato quello di Silvia Squadroni, che ha spiegato perché non abbia firmato la mozione. «Il fine non giustifica i mezzi», ha dichiarato, aggiungendo: «Quando fai un patto con il diavolo, il diavolo ti mangia l'anima». La consigliera ha attaccato duramente il gruppo 'Vince Civitanova', accusando il gruppo di utilizzare «la minaccia e la prevaricazione» come metodo politico.

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

Nel suo intervento, Squadroni ha anche preso posizione contro gli attacchi personali ricevuti negli ultimi giorni sui social, dove sarebbe stata definita una «banderuola», contestando le offese rivolte sia alla sua persona sia alla sua professione. Ha annunciato di aver presentato una denuncia-querela.

Il Consiglio comunale si è svolto in un'aula attraversata da una tensione palpabile, con una significativa partecipazione di pubblico che ha accompagnato l'intera discussione. Il clima, tuttavia, si era fatto acceso già prima dell'inizio della seduta, quando Paolo Biancucci, marito dell'ormai ex assessora all'Urbanistica Roberta Belletti, ha avuto un acceso scambio con l'avvocato Alberto Feliziani, iscritto del partito Fratelli d'Italia, arrivato in aula accompagnato da guardie del corpo.

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

La replica di Fausto Troiani, leader di Vince Civitanova, non si è fatta attendere. Il consigliere ha accusato Squadroni di aver descritto Ciarapica come incapace di intendere e di volere, ricordandole la candidatura con Vince Civitanova nel 2012. Ha poi rivendicato la scelta di sostenere la sfiducia, spiegando che l'ipotesi di dimissioni contestuali dei consiglieri era stata valutata per accelerare la fine dell'esperienza amministrativa. Troiani ha inoltre difeso l'ex assessora Roberta Belletti, definendola il "miglior assessore all'Urbanistica degli ultimi tempi".

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

A intervenire è stato anche Giorgio Pollastrelli, della Lega, che ha liquidato come «nulla cosmico» la ricostruzione di Troiani. «Cambiare partito è un diritto costituzionale», ha osservato, contestando che la mozione fosse fondata principalmente sulla scelta politica del sindaco anziché su presunte inadempienze amministrative. Lo stesso Pollastrelli ha votato contro la mozione di sfiducia al primo cittadino. 

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

Dai banchi dell'opposizione sono arrivate anche le critiche di Lidia Iezzi e Mirella Paglialunga, mentre Elisabetta Giorgini ha definito quella in carica «la peggiore giunta nella storia della città». Fratelli d'Italia, pur attraverso il duro intervento del capogruppo Andrea Ruffini, ha scelto di astenersi: «Ciarapica è un sindaco dimezzato, appeso a un filo», ha dichiarato, accusandolo di aver tradito gli accordi elettorali.

La mozione si è così fermata a undici voti favorevoli, sette contrari e sei astensioni. Ciarapica resta alla guida del Comune, ma la seduta ha reso evidente quanto sia fragile il sostegno politico che gli rimane, a pochi mesi dalla fine della legislatura.

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

consiglio-comunale-civitanova-mozione-sfiducia

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni