"Gaza come la riviera romagnola”: il coordinamento per la Palestina chiede le dimissioni di De Angelis
Dopo l'enorme polverone alzatosi a seguito delle dichiarazioni della consigliera di Fdi Maria Grazia de Angelis, il Coordinamento Marche per la Palestina ha deciso di convocare un presidio il 20 ottobre davanti al comune di Ancona per poter accedere alla seduta del Consiglio comunale e richiedere le dimissioni della consigliera.
Le motivazioni che hanno portato la de Angelis al centro delle polemiche risalgono a qualche giorno fa, a seguito delle parole dette durante la seduta di consiglio in cui si stava discutendo la mozione presentata da lei stessa sulla tutela dei cristiani perseguitati nel mondo.
"Vorrei capire perchè anche la morte ci vede schierati solo per alcuni. Ritengo che questa cosa sui cristiani debba essere detta perchè questo silenzio e questa indifferenza è una vergogna. 388 milioni di cristiani sono attualmente perseguitati in tutto il mondo, uccisi e privati della libertà e relegati in zone che Gaza, a confronto, diventa una riviera romagnola" ha affermato la De Angelis.
A seguito delle parole della consigliera le opposizioni di centrosinistra hanno abbandonato l'aula prima ancora del voto. La mozione si è conclusa con l'approvazione a maggioranza con 19 voti favorevoli, un astenuto (Francesco Andreani della lista civica Ripartiamo dai Giovani) e zero contrari.
L'imbarazzo della maggioranza è stato comuqnue percepito, il presidente del Consiglio comunale di Ancona Simone Pizzi ha commentato: "Approvo il documento per quello che c'è scritto, ma non condivido il modo in cui è stato argomentato".
Più dure le parole dell'opposizione, da cui si alza la voce di Francesco Rubini, capogruppo della lista di sinistra Altra idea di città che afferma: "È indecente che, a fronte del genocidio perpetrato dal governo criminale di Israele ai danni del popolo palestinese, ci siano rappresentati istutizionali che affermino certe bestialtà".
Nel post pubblicato sui profili social per diffondere l'appuntamento del 20 ottobre il Coordinamento afferma che "Le affermazioni della De Angelis sono gravissime perché strumentali, fuorvianti e frutto di una retorica disumana e velenosa che vuole trasformare il genocidio in Palestina in un conflitto religioso o peggio in una crociata e che vuole sminuire e ridicolizzare le atroci sofferenze di un popolo soggetto a un genocidio descritto anche dalle Nazioni Unite ed oggetto di indagine dalla Corte Penale Internazionale. Allo stesso tempo sono un insulto alla sensibilità umana e solidale della città di Ancona, porto di mare e di accoglienza da secoli e città impegnata da anni in una diffusa attività di solidarietà con la Palestina".

nubi sparse (MC)
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