Castelli sui cantieri di Crucianelli: "Il 110% ha neutralizzato l'accollo, una scelta che abbiamo pagato tanto"
Il Superbonus 110% e la possibilità di neutralizzare l’accollo per i proprietari degli immobili danneggiati dal terremoto. È uno dei temi affrontati dal commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma Guido Castelli durante la seduta aperta del Consiglio regionale delle Marche a Muccia, dedicata ai dieci anni dal terremoto del 2016.
Il suo intervento è stato segnato anche dalla protesta dei consiglieri di opposizione, che hanno contestato alcune sue dichiarazioni e la mancata possibilità di replica. Al centro del dibattito anche i cantieri affidati alla Rest Edile di Tolentino, il cui titolare Enrico Crucianelli è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Ancona sulle presunte infiltrazioni criminali nella ricostruzione.
"I cantieri di Rest Edile sono tutti in parte del territorio di Macerata", ha dichiarato Castelli, citando in particolare le zone di San Severino Marche e Tolentino. Il commissario ha quindi richiamato quella che ha definito la lettura data da molti alla concentrazione degli interventi affidati alla stessa impresa: "Quella ditta garantiva la neutralizzazione dell'accollo con il 110%, una scelta che abbiamo pagato tanto".
Il riferimento è al meccanismo che consentiva di evitare ai proprietari di sostenere direttamente la quota dei costi dei lavori non coperta dai contributi pubblici, grazie all'intervento del Superbonus. Un elemento che, secondo Castelli, avrebbe contribuito a orientare le scelte dei committenti nella ricostruzione privata.
Nel corso dell'intervento, il commissario ha ricordato che gli appalti della ricostruzione privata vengono affidati direttamente dai proprietari degli immobili danneggiati, senza intermediazione pubblica. "Avranno sempre la mia tutela", ha assicurato, ribadendo che la struttura commissariale non poteva limitare il numero dei contratti affidati alle singole imprese. "In Europa c'è la libera concorrenza", ha affermato, richiamando le norme che prevedono limiti per gli incarichi tecnici nei lavori post-sisma, ma non per il numero di contratti affidati alle imprese.
Questi passaggi si sono inseriti in una seduta caratterizzata da momenti di tensione. Quando Castelli ha affrontato il tema della gestione della ricostruzione e ha respinto le accuse di pressioni politiche sui sindaci, citando anche il consigliere regionale del Pd Leonardo Catena, la capogruppo dem Valeria Mancinelli e il consigliere Fabrizio Cesetti si sono alzati per contestare il mancato diritto di replica.
Cesetti ha chiamato in causa il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, chiedendo perché fosse stato consentito al commissario di citare un sindaco senza dargli la possibilità di rispondere. Castelli ha replicato invitando il sindaco a intervenire direttamente e accusando le opposizioni di strumentalizzare la vicenda giudiziaria. La protesta è poi sfociata nell'uscita dall'aula dei consiglieri di opposizione, con l'eccezione di Mancinelli, rimasta per replicare.
Un altro passaggio dell'intervento ha riguardato l'impatto del Superbonus sui costi della demolizione e ricostruzione. "Con il 110% abbiamo registrato un aumento esponenziale del costo delle demolizioni-ricostruzione: da 2.800 euro a 4.500 al metro quadrato", ha spiegato il commissario.
"Chi aveva capacità bancarie e di plafond ha fatto queste cose", ha aggiunto, riferendosi alle possibilità offerte dal meccanismo fiscale. Secondo Castelli, le pratiche di questo tipo avviate nei cantieri tra il 2020 e il 2022 sarebbero state circa 400. Un fenomeno che, nella sua ricostruzione, ha contribuito alla crescita dei costi nella provincia di Macerata, dove sono comunque presenti tavoli e protocolli per la legalità.
Castelli ha inoltre ripercorso i provvedimenti adottati dal 2023 dalla struttura commissariale per rafforzare la vigilanza e garantire la legalità negli appalti della ricostruzione, ribadendo che gli affidamenti nella ricostruzione privata sono una scelta dei proprietari degli immobili danneggiati.
Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito sulla ricostruzione post-sisma apertosi a Muccia, in una seduta segnata dalle polemiche politiche e dalle richieste di chiarimenti sull'inchiesta della Dda di Ancona, che coinvolge anche il settore dei subappalti nei cantieri privati.

cielo coperto (MC)
Stampa
PDF
