Inchiesta sulla ricostruzione post-sisma: arrestati Enrico Crucianelli e Fabio Pistarelli
Ci sono anche il costruttore Enrico Crucianelli e l’avvocato Fabio Pistarelli tra le otto persone arrestate nell’ambito dell’operazione "Ricostruzione", la maxi inchiesta della Guardia di Finanza di Ancona, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, sulle presunte irregolarità negli appalti pubblici e privati legati alla ricostruzione post-sisma del 2016.
La vicenda coinvolge figure di primo piano del mondo imprenditoriale e politico marchigiano. Crucianelli è un noto costruttore e presidente dell'Ance Macerata, l’associazione nazionale dei costruttori edili. Pistarelli, avvocato ed ex consigliere regionale, è un esponente di Fratelli d’Italia e ha ricoperto l’incarico di capo di gabinetto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, durante il primo mandato.
Le contestazioni formulate nei confronti dei due indagati sono differenti. Crucianelli è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, in relazione al presunto coinvolgimento di imprese edili legate alla criminalità organizzata come subappaltatrici nei lavori della ricostruzione.
Pistarelli è invece indagato per corruzione. Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe ricevuto somme di denaro, per un importo che si aggirerebbe intorno ai 100mila euro, per favorire negli appalti un’impresa termoidraulica riconducibile ad Antonio Cervigni, anche lui arrestato nell’ambito dell’operazione.
Le accuse dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati.
Parallelamente all’esecuzione delle misure cautelari, la Guardia di Finanza sta effettuando perquisizioni nelle sedi delle imprese coinvolte, con l’obiettivo di acquisire documenti e strumenti informatici utili alle indagini.
Le attività hanno interessato anche lo studio professionale di Pistarelli, dove sono intervenuti il sostituto procuratore di Ancona Valeria Cigliola e il presidente dell’Ordine degli avvocati, Paolo Parisella, secondo quanto previsto per le operazioni di questo tipo.
Gli arrestati sono assistiti dagli avvocati Gabriele Cofanelli, Massimiliano Cofanelli e Marcello De Santis. L'indagine coordinata dalla Dda di Ancona coinvolge complessivamente 51 persone e ha portato a otto misure di custodia cautelare in carcere e al sequestro di beni per oltre 57 milioni di euro.
Al centro degli accertamenti ci sono le commesse per la ricostruzione privata degli edifici danneggiati dal terremoto del 2016 e gli appalti pubblici banditi dalla Regione Marche, dall’Erdis e dall'Università di Camerino.
L’inchiesta si sviluppa su più filoni, che riguardano presunte truffe aggravate per ottenere erogazioni pubbliche, possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nei subappalti e ipotesi di corruzione tra pubblici ufficiali e imprenditori.
Sono oltre 50 le perquisizioni e le acquisizioni documentali disposte nelle province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo, Roma, Caserta, Napoli, Reggio Calabria, Modena, Terni, Chieti, Treviso e Piacenza. Maggiori dettagli verranno forniti nel corso di una conferenza stampa indetta per le ore 15:00 di questo pomeriggio.

nubi sparse (MC)
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