Inchiesta sulla ricostruzione, Unicam: "Piena fiducia nella magistratura e massima collaborazione"
"La legalità, la trasparenza e la correttezza amministrativa costituiscono principi fondanti e punti di riferimento fondamentali di tutte le attività dell'Ateneo". È quanto afferma l'Università di Camerino in una nota diffusa dopo le notizie sull'operazione "Ricostruzione" condotta dalla Guardia di Finanza di Ancona e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che riguarda presunte irregolarità nella ricostruzione post-sisma e negli appalti pubblici nelle Marche.
L'inchiesta, che ha portato a otto misure di custodia cautelare in carcere, 51 persone indagate e sequestri per oltre 57 milioni di euro, interessa anche il Maceratese. Tra gli ambiti oggetto degli accertamenti figurano, infatti, gli appalti banditi dall’ateneo camerte.
Nel suo intervento, Unicam richiama anche il percorso affrontato dopo il terremoto del 2016, le cui conseguenze hanno coinvolto direttamente l’università e il territorio. "L’Ateneo, che nel corso degli anni ha vissuto direttamente le conseguenze del sisma 2016 e ha affrontato con senso di responsabilità il percorso di ricostruzione, ripone piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine", si legge nella nota.
L’università precisa inoltre di rimettersi alle valutazioni degli organi competenti, con i quali dichiara di stare collaborando nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali. Infine, l’Ateneo ribadisce l’intenzione di proseguire la propria attività "con rigore e a tutela della propria comunità universitaria e del territorio", sottolineando come il rispetto delle regole rappresenti una condizione essenziale per una ricostruzione efficace e per il futuro delle aree colpite dal sisma.

nubi sparse (MC)
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