Muccia, Mancinelli (Pd): “Acquaroli ha deciso di fuggire, parlerà quando non si potrà replicare”
MUCCIA - Dopo l’uscita dall’aula delle minoranze, a prendere la parola a nome dei cinque gruppi del centrosinistra è stata Valeria Mancinelli, capogruppo del Pd al Consiglio regionale delle Marche. Il suo intervento, nella seduta aperta dedicata al decimo anniversario del sisma, si è concentrato quasi per intero sull’inchiesta sulla ricostruzione che ha portato all’arresto di otto persone, tra cui l’ex capo di gabinetto della Regione, Fabio Pistarelli.
Mancinelli è partita da una considerazione sui tempi: “Questo Consiglio era stato convocato prima che scoppiasse quella che i sindaci del territorio definiscono come uno tsunami, che mina la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della Regione”.
Un’assemblea, ha ricordato, nata con altri obiettivi: “Era stato pensato come un’assemblea che facesse il punto sull’andamento della ricostruzione o al massimo una solita passerella a cui si era abituati”. Con l’inchiesta, però, il quadro è cambiato, e per le opposizioni la seduta avrebbe dovuto cominciare in modo diverso: “Noi però pensavamo e volevamo che l’Assemblea si aprisse con il discorso di Acquaroli”.

È qui che si colloca l’affondo più duro nei confronti del governatore. “Il vertice istituzionale di una comunità quando accadono fatti di questo tipo non fugge”, ha affermato Mancinelli, aggiungendo: “Dobbiamo purtroppo registrare che ad oggi il presidente Acquaroli, credo spinto e consigliato malamente dalla sua maggioranza, abbia deciso di fuggire se no avrebbe aperto i lavori di questo Consiglio e avrebbe dato la sua versione dei fatti”.
La capogruppo ha poi motivato la scelta di lasciare l’aula: “Non vogliamo continuare ad assistere all’ennesima parata, alla genuflessione alla filiera. A questo teatrino non intendiamo fare da comparse”. E ha puntato il dito sulla scelta di far intervenire il presidente a fine seduta: “Risponderà ad alcune delle cose nell’intervento finale, quando non c’è più possibilità di replica. Si tratta di un evidente segno di debolezza e di paura”.

cielo coperto (MC)
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