Nella sala consiliare gremita di persone, nel rispetto delle norme vigenti, si è svolta sabato 13 pomeriggio la presentazione del libro “La violenza di Genere dalla A alla Z”, evento organizzato dall’Assessorato Pari Opportunità e dallo Sportello “InformaDonna” di Civitanova, che ha registrato oltre 100 visualizzazioni in diretta streaming.
In presenza del Commissario Capo di PS di Civitanova Fabio Mazza e del luogotenente comandante della Stazione dei carabinieri di Civitanova Bartolomeo Filannino, hanno introdotto i lavori Barbara Capponi assessore alle Pari Opportunità, Ilaria Bompadre componente delle commissione Pari Opportunità Regione Marche e Mirella Franco vicepresidente della VIª Commissione per i Servizi Sociali, le quali hanno anticipato i temi pomeridiani sottolineando che, a contrasto dei fenomeni della violenza di genere e del femminicidio, occorre essere a fianco di chi subisce maltrattamenti anche a livello psicologico e non girare lo sguardo e voltarsi dall’altra parte, oltre a compiere un’opera di informazione e di sensibilizzazione culturale.
Hanno partecipato all’evento le ragazze del reparto moda dell’Istituto Bonifazi (Aurelia Konstancja Kwiatkowska, Laura Shretzi, Noemi Brugnoni, Maria Vittoria Silenzi, Martina Totò e Anisa Shah, accompagnate dalle docenti Daniela Patriarca, Giuliana Compagnucci, Consolazione Paterniti e Simona Simonetti), a supporto della studentessa Geraldine Nuñez Obando Licny che ha presentato un abito da lei stessa creato con materiali riciclati che rappresenta, anche attraverso la scelta del colore rosso e la presenza di corde ad ornamento, il suo modo di interpretare i cruenti maltrattamenti, l’imprigionamento dell’anima femminile e le cicatrici della sofferenza patita.
La curatrice Virginia Ciaravolo (psicoterapeuta-criminologa) e le coautrici Simona D’Aquilio (avvocato) e Liuva Capezzani (psicoterapeuta-criminologa) hanno quindi illustrato le tematiche del libro “La Violenza di Genere dalla A alla Z”, ognuna secondo la propria angolatura settoriale. Nel corso della presentazione non sono mancati momenti toccanti, di forte impatto emotivo e di grande commozione, in particolare sul tema della sorte dei bambini orfani speciali colpiti dagli effetti di episodi di femminicidio. Le tre autrici hanno specificato che il libro è stato scritto durante il periodo buio della pandemia e vede la partecipazione di ben 45 autori, rappresentando un testo guida per i ragazzi delle scuole e un prontuario per i professionisti del settore.
Dopo un intervento dei rappresentanti dell’Associazione “Donne Stelle”, che hanno raccontato delle situazioni di pericolo presenti sui social, ha tratto le conclusioni dell’evento l’avvocato Eleonora Tizzi, responsabile dello Sportello “InformaDonna”, la quale ha altresì comunicato che la consulenza legale e psicologica dello Sportello (contattabile all’indirizzo email informadonna@comune.civitanova.mc.it) è gratuita garantendo l’anonimato dell’utente, ed ha dato appuntamento al 25 novembre p.v., quando, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro la donna, sarà organizzata presso la Sala Consiliare del Comune un workshop con relative “lectio magistralis” e “tavola rotonda”.
"Ringrazio tutti gli intervenuti e i relatori per la loro presenza così forte e significativa – ha dichiarato l’assessore Barbara Capponi” -. Uno sguardo comune di professionisti, istituzioni, scuola, cittadinanza, terzo settore e forze dell'ordine è davvero il più potente strumento per contrastare una cultura di violenza, anche verbale, che ci circonda. Molto importante, in linea con la progettualità città con l'infanzia, il focus sui bambini coinvolti in queste situazioni drammatiche, a cui troppo poco spesso si pensa”.
Domani 16 novembre, nell’ambito della quindicesima edizione della rassegna “I Martedì dell'Arte” organizzata al teatro Rossini dall’associazione Arte con il patrocinio del Comune di Civitanova e Azienda Teatri, si svolgerà il secondo incontro sulla musica, con il professor Andrea Foresi che tratterà il tema: "Arabesque".
Il calendario prosegue il 23 novembre, con la serie di lezioni tenute dal professore e critico d’arte Stefano Papetti su Sisto V. Inizio ore 18,00, ingresso gratuito con green pass.
Una Rsa da 4 mila metri quadrati, 80 posti letto, un polo diagnostico da 1200 metri quadrati con strumentazione all’avanguardia, e un centro ambulatoriale con attività di numerose specialità come Cardiologia, Chirurgia, Urologia, Neurologia, Terapia del Dolore, Clinica Dentale ed altre in via di implementazione. Sono questi alcuni dei servizi più importanti annunciati dall’amministratore delegato del Gruppo Kos Care, Enrico Brizioli, durante il taglio del nastro della nuova struttura sanitaria Villalba. Nel corso della cerimonia - avvenuta alle ore 11 presso l'ingresso sito in via Robusti, 37 - sono intervenuti, davanti alle varie autorità e alla cittadinanza, anche la direttrice e dottoressa, Monica Pennesi, il Sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, l’ex-vice sindaco di Porto Recanati, Rosalba Ubaldi (in rappresentanza della Provincia), e il vescovo Nazzareno Marconi per il proverbiale rito di benedizione.
«È una giornata molto importante per noi – ha dichiarato l’amministratore Brizioli – perché questa struttura è rimasta chiusa per troppo tempo. Siamo orgogliosi di rimetterla al servizio della comunità e di tornare a rispondere alle necessità di tutti attraverso prestazioni rinnovate, ampliate e più efficienti. Con il taglio del nastro di oggi andiamo anche a creare nuovi posti di lavoro nel territorio, grazie all'assunzione delle numerose figure professionali di cui una struttura sanitaria articolata in molti servizi come questa necessita»
Subito dopo la cerimonia, è stato possibile per i presenti effettuare una prima visita all'interno di Villalba, apprezzando più da vicino le caratteristiche e i servizi che, già dalla prossima settimana, saranno a disposizione di tutti i cittadini. In contemporanea, proseguiva il sit-in di protesta organizzato per l'occasione dal gruppo sindacale Cobas-Santo Stefano.
Di seguito il servizio:
La signora Giovanna Paolone vedova Piermanni, portatrice di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, accompagnata dal comandante provinciale Carabinieri colonnello Nicola Candido, ha aperto questa mattina le commemorazioni istituzionali per il 18esimo anniversario dell’attentato alla base italiana di Nassiriya, in cui furono uccisi 19 italiani, di cui 12 carabinieri, 5 militari e 2 civili.
Le più alte autorità militari e civili schierate intorno al Gonfalone civico e alle bandiere delle associazioni, nel quadrilatero della piazza che dal 2005 ospita a Civitanova il monumento, hanno portato il loro omaggio ai Caduti del 12 novembre 2003 nel corso della cerimonia pubblica organizzata dal Comune di Civitanova Marche in collaborazione con l’associazione nazionale dei Carabinieri, con il coinvolgimento di associazioni e scuole cittadine coordinati dalla virtuosa regia del presidente della sezione locale dell’Anc Roberto Ciccola. Tra le numerosissime autorità, c’erano il Generale Tito Baldo Honorati, Ispettore regionale Anc, il Prefetto Flavio Ferdani, il Questore Vincenzo Trombadore, il comandante Carabinieri Massimo Amicucci e il comandante di stazione dell’Arma Bartolomeo Filannino, il dirigente del Commissariato Fabio Mazza.
Dopo il momento solenne della cerimonia dell’Alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide, il Presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi, portando il saluto del Sindaco Fabrizio Ciarapica assente per un impegno istituzionale, si è rivolto agli studenti intervenuti in rappresentanza degli istituti comprensivi e di istruzione superiore della città.
“È per me un onore partecipare a questa commemorazione e cogliere ogni volta questo profondo cordoglio per il sacrificio dei Caduti in Iraq – ha dichiarato il gen. Honorati – Purtroppo non sempre viene riconosciuto il valore di una morte, allora invito soprattutto i ragazzi a riflettete sull’importanza che venga riconosciuto il valore di una vita che ha scelto di andare a portare in una terra martoriata, umanità, coraggio, e sentimenti di solidarietà per lenire le pene. Noi ci crediamo e consideriamo i nostri soldati degli eroi che hanno fatto conoscere il valore degli italiani”.
“Riflettete, informatevi – ha detto rivolgendosi agli studenti il comandante Candido - Conoscere la storia è fondamentale per costruire un futuro di pace e per la vita della nostra Repubblica. Il compito di insegnare spetta solo a noi adulti, ma voi giovani dovete raccogliere con scrupolo queste occasioni, perché conoscere la storia e i fatti accaduti riveste un’importanza fondamentale per l’umanità”. Presenti classi dell’Istituto Bonifazi indirizzo Grafico (classi V); Scuola Media Pirandello - Istituto comprensivo Regina Elena (classe 3D); Scuola Media A. Caro - Istituto comprensivo Ugo Bassi (classe 3 B).
“Ringrazio davvero tutti – ha detto il Presidente Morresi, in fascia tricolore salutando le autorità militari e civili e le scuole presenti - E’ importante ancora una volta per noi vedere la presenza attiva degli alunni. Serbo ancora l’emozione per la giornata del IV Novembre e per il Centenario del Milite Ignoto, con interventi molto apprezzati e che hanno molto colpito e accresciuto la consapevolezza di tutti noi adulti; parole che significano molto per l’Italia e per le tante famiglie che hanno perso i loro cari nelle missioni di guerra”.
Presenti anche gli assessori Barbara Capponi e Giuseppe Cognigni, i consiglieri comunali Mirella Franco, Sergio Marzetti, Roberto Pantella. All’assessore all’Istruzione Capponi è stata affidata l’introduzione del momento dedicato alla scuole. “C’è una differenza tra soffrire ed offrire - ha sottolineato l’assessore all’Istruzione Capponi – Accettare il rischio della sofferenza è l’insegnamento dei soldati morti per un bene comune, un esempio che noi tutti possiamo raccogliere se vogliamo davvero rendere onore al loro sacrificio e trasmetterne la memoria”.
Tra le altre autorità presenti, c’erano anche il ten. Giovanni Calabrese per la compagnia GDF, il comandante Aareonautica Loreto Col. Luca Massimi, il colonnello Nicola Ciccarelli, già presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Civitanova Marche, il tenente Gianfranco Ciferri, presidente Unuci di Civitanova Marche, l’ass. Nazionale Finanzieri d’Italia, l’ass naz. Polizia di Stato, l’ass. Naz. Marinai d’Italia, l’ass naz. Alpini, il capo squadra Vigili del Fuoco Alfredo Schiavoni, Aurelio Del Medico della Protezione civile, militi della Croce Verde e Croce Rossa. Prima della conclusione, i ragazzi hanno letto i loro lavori ed hanno ricevuto la litografia del luogotenente Colucci.
Musica e solidarietà: continua la “mission” dell’Orchestra di Fiati-Insieme per gli Altri “ La colonna sonora della solidarietà” presso il Teatro comunale di Treia, per raccogliere fondi a favore di “ Afam Alzheimer Uniti Marche”.
L’Orchestra di Fiati "Insieme per gli Altri", diretta dal Direttore Artistico e Maestro Andrea Mennichelli, sale sul palcoscenico del Teatro comunale di Treia sabato 13 novembre 2021 alle ore 21.00. Il concerto è ispirato ad una causa nobilissima poiché è a favore dell’associazione “ Afam Alzheimer Uniti Marche”. L’evento è organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale ed è ad ingresso gratuito.
La solidarietà è il filo conduttore dell'attività dell'Orchestra di Fiati "Insieme per gli Altri"; non è un caso, dunque, che abbia festeggiato il 47° concerto dalla sua nascita e la collaborazione con 34 Associazioni di Volontariato, portando musica e solidarietà in 24 location e permettendo alle varie realtà benefiche di raccogliere oltre 18.000 euro di fondi utili alla realizzazione di progetti solidali.
L'attività benefica è valsa all’Orchestra il prestigioso soprannome di “colonna sonora della solidarietà”. Dietro questa “mission”, non poteva mancare il coinvolgimento ed il sostegno di alcune aziende del territorio, senza le quali non sarebbe stato possibile raggiungere i numerosi obiettivi programmati. Proprio per questa ragione, il direttivo dell’Orchestra di Fiati “Insieme per gli Altri” e le associazioni di volontariato interessate esprimono gratitudine per la sensibilità dimostrata da coloro che hanno creduto, credono e crederanno in questo ambizioso progetto, nonostante l’economia abbia vissuto momenti di grande difficoltà.
L’appuntamento, dunque, è per stasera, sabato 13 novembre al Teatro comunale di Treia, per godere di momenti di autentica emozione all'insegna della musica e della solidarietà.L'accesso è libero e non occorre la prenotazione. All'ingresso dovrà essere esibito il Green Pass.
"Dopo Fiorello, Azienda Teatri e Comune mettono a segno un secondo colpo: il 7 gennaio 2022, a chiusura delle festività natalizie, arriva al Teatro Rossini un altro numero uno, l'istrionico artista napoletano Massimo Ranieri con lo spettacolo dal titolo Sogno E Son Desto". Così il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica annuncia, in maniera ufficiale, il secondo asso che si esibirà sul palco del teatro cittadino dopo Fiorello, con il quale l'appuntamento sarà per ben tre serate a inizio dicembre (leggi di più).
Il grande Ranieri sarà in scena nel triplice ruolo di cantante, con il meglio del suo repertorio, ma anche come attore e narratore. "Siamo onorati di portare a Civitanova un maestro della musica e delle risate che ci regalerà una serata indimenticabile" ha sottolineato il primo cittadino. Le prevendite apriranno a partire dalle ore 15 sul circuito AMAT/Vivaticket Italia (punti vendita e online): clicca qui.
Domenica 14 novembre all’Auditorium di Sant’Agostino a San Ginesio si terrà il terzo appuntamento della terza edizione del “ Metamorfosi Festival -Incontri di musica da Camera per San Ginesio”, che avrà inizio alle ore 17:15.
Protagonista Umberto Jacopo Laureti, giovane pianista che si sta rapidamente imponendo nei maggiori centri europei affiancando alla musica contemporanea opere del grande repertorio con una particolare attenzione per i compositori italiani.
Il concerto rappresenta anche l’occasione per ammirare la mostra “HOC OPUS - Ritorno alla bellezza”, contenente le preziose opere pittoriche della Pinacoteca Antica di San Ginesio. La partecipazione è riservata ai soli possessori di Green Pass.
Per prenotazioni: +393476691204
Per informazioni +393289299907
EleNoir Dj ospite a sorpresa nel venerdì di “Emozioni a 2000”, il format esclusivo de La Serra a Civitanova Marche, ideato da Aldo Ascani, che propone ai partecipanti un elegante cena seguita da un travolgente after dinner.
Dopo l'esordio di Prezioso da Radio Deejay e M2o, ora il noto locale della città rivierasca si è aggiudicato la presenza di Eleonora Irina Noir, dj ucraina professionista, che da anni è diventata punta di diamante degli eventi fashion milanesi alternando tour tra Europa e Dubai. A lei sarà affidata la consolle del dopo mezzanotte.
Dopo il successo della stagione “Caro teatro” che si è conclusa domenica 7 novembre, l’Annibal Caro è pronto a rialzare il sipario per ospitare altre sette allegre compagnie, questa volta specializzate in rappresentazioni di fiabe per bambini. Torna infatti la rassegna “A teatro con mamma e papà”, che da dieci anni il Comune di Civitanova Marche inserisce nella programmazione culturale della stagione autunnale ed invernale; un ricco cartellone di spettacoli da offrire alle famiglie civitanovesi e a tutti coloro che trascorrono la domenica a Civitanova o soggiornano in città.
La rassegna “A teatro con mamma e papà”, giunta alla sua decima edizione, si articola in sei appuntamenti, dal 28 novembre al 6 marzo 2022, tutti di domenica pomeriggio, al Teatro “Annibal Caro”, con inizio alle ore 17,00.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche, da “Teatri di Civitanova” e da “Proscenio Teatro”, per la direzione artistica di Marco Renzi, fa parte di un progetto molto ampio: Tir- Teatri in rete, che coinvolge e mette in sinergia otto comuni nelle province di Macerata (Civitanova Marche, Monte San Giusto, Treia), Fermo (Fermo, Montegranaro, Montegiorgio, Porto San Giorgio) e Ascoli Piceno (Grottammare), per quello che è il più grande circuito di teatro per l’infanzia e la gioventù nella parte sud della Regione Marche.
“Lo slogan che accompagna la rassegna anche quest’anno è: “Il teatro, un luogo sicuro dove fermarsi ad ascoltare storie” – spiega Marco Renzi - a rimarcare che l’ingresso sarà consentito solo con green pass o tampone in corso di validità, esclusi ragazzi fino 12 anni. Al contempo si vuole affermare l’importanza dello spettacolo dal vivo, in special modo verso i più piccoli, soprattutto oggi, dove la virtualità: tra televisione, social e telefonini, dilaga spesso incontrastata nella nostra vita quotidiana. Sei appuntamenti con formazioni di assoluta e comprovata professionalità, tutte con anni di lavoro alle spalle nei vari teatri d’Italia, un certificato di qualità tanto più necessario quando si mettono in campo proposte che riguardano non solo lo spettacolo ma anche la crescita e la formazione dei più giovani”.
Apertura domenica 28 novembre con una delle compagnie più innovative del teatro ragazzi italiano: “Giallo Mare” di Empoli, impegnata da sempre ad esplorare il rapporto tra teatro e nuove tecnologie, presentano la loro ultima produzione “Trame su misura”, uno spettacolo molto suggestivo, giocato tra attori ed immagini computerizzate. Seguirà domenica 12 dicembre un super classico quale “Il mago di Oz”, anche questa novità stagionale del Teatro “Bertolt Brecht” di Formia, compagnia storica del teatro per i più piccoli, riconosciuta dal MIC e dalla Regione Lazio, sarà uno spettacolo dove l’arte dei pupazzi si mescolerà con quella degli attori.
Domenica 9 gennaio sarà festa grande con "I Tre Porcellini" del Granteatrino di Bari, una delle formazioni più importanti del Teatro di Figura italiano, operante da quasi mezzo secolo, porteranno una divertentissima rilettura di questa fiaba che continua ad essere una delle più amate di sempre. Domenica 23 gennaio, avremo sul palco dell’Annibal Caro i toscani di “Atto Due” con una produzione nuovissima, “La Rapa Gigante”, divertente e significativa storia ambientata in un orto, tra canzoni, storie e ricordi.
Domenica 13 febbraio sarà in scena “Proscenio Teatro”, anche loro con la novità stagione “La bella addormentata?”, un lavoro che rilegge la celeberrima fiaba di Perrault e dei Fratelli Grimm, creando un gioco interattivo che abbraccerà ogni cosa: pubblico, attori, teatro. La stagione si concluderà domenica 6 marzo con i veneti di TIB Teatro e le loro “Coccole”, un lavoro pensato anche per i più piccoli, per tutti coloro che si avventurano per la prima volta alla scoperta di quella scatola misteriosa che è il teatro, uno spettacolo morbido e divertente.
Serrapetrona torna a brindare con il suo prodotto principe, il vitigno autoctono Vernaccia Nera. Dopo lo stop dello scorso anno dovuto alla pandemia, la storica manifestazione “Appassimenti aperti” riparte nelle domeniche del 14 e del 21 novembre, seppur con un’edizione diversa che si svolgerà in piazza e lungo le vie del borgo.
L’evento è organizzato dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014 – 2020 (misura 3.2) della Regione Marche, in collaborazione con il Comune di Serrapetrona.
“Un’edizione - dice Alberto Mazzoni, direttore di Imt – tutta incentrata sul gusto dei vini ottenuti dal vitigno autoctono Vernaccia Nera, vini che grazie ad un processo di produzione interamente concentrato in questa piccola zona del maceratese sono la massima espressione della tipicità. Si potranno degustare i due volti di questo vitigno: la Vernaccia di Serrapetrona docg, versione spumantizzata con il suo metodo di lavorazione assolutamente unico che prevede tre fermentazioni, e il Serrapetrona doc, vino fermo che con le sue sfumature speziate ben esprime la particolarità di questi vini”.
L’incantevole borgo marchigiano, incastonato sui Monti Azzurri, si riempirà dei profumi e dei sentori dei vini da Vernaccia nera. In piazza saranno allestiti gli stand per le degustazioni per apprezzare le diverse qualità di questa perla della produzione marchigiana: saranno presenti le cantine Alberto Quacquarini, Fontezoppa, Colleluce, Terre di Serrapetrona, Podere sul lago e Vitivinicola Serboni.
Eccellenza vitivinicola, gusto, tradizioni, cultura: queste due domeniche saranno l’occasione per vivere il meglio del territorio di Serrapetrona. In piazza anche street food e le golosità gastronomiche a chilometro zero che meglio si sposano con i vini da Vernaccia nera, dai salumi ai dolci della tradizione.
Lungo le vie del borgo si snoderà poi il mercatino dell’artigianato, con creazioni dal vivo dei maestri artigiani. A rendere ancora più festosa l’atmosfera, ci saranno gruppi folk e artisti di strada. Da non perdere, tra le proposte per conoscere patrimonio culturale di Serrapetrona, la straordinaria mostra paleontologica “Fossili, il passato ritrovato”, appena inaugurata a Palazzo Claudi.
Per l’edizione di quest’anno della manifestazione non sono previste visite organizzate in cantina né navette per gli appassimenti. È possibile contattare i singoli produttori per verificare eventuali orari d’apertura (http://www.appassimentiaperti.it/le-cantine.html).
In occasione del 18esimo anniversario della strage di Nassiriya e la Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, istituita con legge del 12 novembre 2009 n. 162, il Comune di Civitanova Marche organizza sabato 13 novembre, alle ore 11, la tradizionale cerimonia pubblica a Piazza Caduti di Nassiriya. La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri di Civitanova Marche.
Il Sindaco Fabrizio Ciarapica e il Presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi, alla presenza delle altre autorità militari e civili, esprimeranno a nome della comunità civitanovese l’omaggio alla memoria delle vittime italiane in Iraq, deponendo una corona d’alloro sul monumento posto nella zona commerciale Aurora.
Saranno presenti il Generale Tito Baldo Honorati, Ispettore regionale ANC, la Signora Giovanna Paolone Piermanni, portatrice della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria e studenti in rappresentanza dei vari istituti comprensivi e di istruzione superiore.
"Tutta l’Italia la mattina del 12 Novembre del 2003 alla notizia della strage avvenuta in Iraq contro i nostri connazionali rimase attonita. Un attacco che colpì la Nazione intera perché quegli italiani che hanno sacrificato la propria vita mentre svolgevano la loro missione a diffondere e garantire i valori di libertà e di democrazia in un paese che li vedeva negati ha un valore molto alto di sacrificio e di altruismo che non possiamo dimenticare". Ha commentato il sindaco Fabrizio Ciarapica annunciando la manifestazione di sabato prossimo.
"Il 12 novembre si celebra, oltre la strage di Nassiriya, la giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. I nostri militari sparsi nel mondo sono sempre stati apprezzati per grande umanità fra tutti gli altri". Ha da dichiarato il presidente del Consiglio Claudio Morresi. "Hanno lasciato e lasciano un grande ricordo per i loro valori che sono insiti nella nostra natura presso le popolazioni oppresse e che hanno bisogno di aiuti concreti. E’ importante ricordare questa giornata non solo per commemorare coloro che sono caduti in quei contingenti ma anche per ringraziare ognuno di loro, per non dimenticare il sacrificio che compiono quotidianamente lontano dalle loro famiglie e dai loro affetti".
Sotto le macerie nella mattinata del 12 novembre 2003 caddero 12 carabinieri della Msu: Enzo Fregosi, Giovanni Cavallaro, Alfonso Trincone, Alfio Ragazzi, Massimiliano Bruno, Daniele Ghione, Filippo Merlino, Giuseppe Coletta, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Horatio Maiorana, Andrea Filippa; cinque uomini dell' esercito: Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Emanuele Ferraro, Alessandro Carrisi e Pietro Petrucci; due civili, il regista Stefano Rolla, che stava facendo un sopralluogo per un film sulle missioni di pace e l'operatore della cooperazione internazionale Marco Beci.
In concomitanza con la conferenza ONU a Glasgow sul cambiamento climatico (COP26), dove capi di stato e di governo di quasi 200 Paesi, esperti, organizzazioni e imprese si stanno confrontando per capire come arrestare e mitigare il riscaldamento globale, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ha deciso di fare la sua parte con l’iniziativa #FAIperilclima. Nel folto calendario di appuntamenti, si segnala il 14 novembre, giornata in cui svolgerà visita speciale dedicata alla valorizzazione e alla conservazione dell’agro-biodiversità, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. Nell'iniziativa verrà coinvolto l’Orto sul Colle dell’Infinito, Bene del FAI a Recanati (MC), e sarà illustrato il progetto "Increase" legato alla valorizzazione dell'agro-biodiversità e delle risorse genetiche vegetali: lavorando con importanti legumi, si propone di contribuire a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e sviluppare un’agricoltura sostenibile, per la protezione dell’ambiente, la sicurezza alimentare e la salute. Durante l’incontro verrà inoltre presentato l’esperimento di Scienza dei Cittadini, secondo ill principio di “Open Science” (Scienza Aperta) promosso dall’Unione Europea, e basato sul libero accesso ai risultati della ricerca scientifica, promuovendone in questo modo la diffusione e la condivisione e sostenendo la partecipazione dei cittadini alle attività di carattere scientifico.
La varietà straordinaria dei Beni del FAI - dalle Alpi alla Sardegna, fino ai pascoli e alle zone umide, dal Negozio Olivetti in Piazza San Marco a Venezia al Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento - consente a tutti di approfondireil tema del cambiamento climatico che minaccia gli ecosistemi naturali, la biodiversità e le colture tradizionali, ma anche i paesaggi urbani e i monumenti storici: la salute dell’ambiente e la nostra.
Si svolgerà domenica 21 novembre, in occasione della Giornata nazionale degli alberi e “Festa dell’Albero”, la cerimonia di piantumazione “Land Tree Project”, atto conclusivo dell’omonima installazione inaugurata lo scorso 17 giugno nella Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità presso LIVEllo2, il nuovo spazio nella Torre Civica dedicato all’arte contemporanea.
Un’opera di Massimiliano Orlandoni, curata da Nikla Cingolani e realizzata con la collaborazione del Comune di Recanati, Sistema Museo, Comitato Quartiere Castelnuovo e Paccamiccio Vivai, che chiamava lo spettatore a riflettere sulle ragioni delle grandi alterazioni ambientali e che stimolava l’azione di prelevare un pezzo d’argilla, gesto paradigmatico e concettuale del “consumatore di risorse”.
L’artista invitava infatti il visitatore a distruggere pezzo per pezzo la rappresentazione diventando parte attiva dell’opera nella sua trasformazione in cambio di un’offerta per un’ intervento di riqualificazione ambientale e paesaggistica.
Parte del ricavato della vendita dei frammenti in ceramica che componevano l’opera sono stati devoluti da Massimiliano Orlandoni al Comitato Quartiere Castelnuovo, promotore del piano di riqualificazione dell’area.
La cerimonia si terrà alle 11.00 presso l’area verde di Via Matteotti, dove, su indicazione dall’artista sarà messo a dimora un primo esemplare adulto di quercia “Quercus Rubra”, pianta ornamentale dal caratteristico fogliame di colore rossastro, particolarmente adatta ad abbellire parchi e giardini.
Nell’occasione sarà anche apposta una targa per ricordare il progetto artistico di coinvolgimento pubblico in omaggio al concetto di “scultura sociale” appartenente al grande artista Joseph Beuys di cui quest’anno ricade il centenario della nascita.
La piantumazione di “Land Tree Project” proseguirà con la messa a dimora di un’altra quercia adulta “Roverella” presso l’area verde della Scuola “Carlo Urbani” di Castelnuovo; parte del ricavato sarà anche investito nell’acquisto di piantine di ginestre, il cui interramento in varie zone della città sarà a cura del gruppo PiantiAmo Recanati.
Si è chiuso il sipario, domenica pomeriggio, sui ventitré anni di “Caro Teatro”, terza rassegna per longevità della regione Marche, nata e pensata dal Comune di Civitanova, azienda Teatri e associazione Piccola Ribalta, per l’intrattenimento domenicale nella splendida cornice del Borgo alto.
Dopo cinque appuntamenti, l’ultima rappresentazione ha visto sul palco proprio la compagnia di casa, “Piccola Ribalta” di Civitanova con “Corruzione al palazzo di giustizia”, per la regia di Antonio Sterpi; un dramma teatrale di straordinaria potenza, scritto da Ugo Betti e rappresentato per la prima volta al Teatro delle Arti in Roma nel 1949, trasportato nella nostra realizzazione negli anni Sessanta.
Grande apprezzamento anche per la scenografia di Luigi Ciucci, il quale si è inspirato ad un artista che ha fatto delle parole l’essenza della sua arte: Magdalo Mussio e successo e applausi per tutti gli interpreti da parte del numerosissimo pubblico presente.
Lo spettacolo è andato in scena dopo il tradizionale momento delle premiazioni dei vincitori dei concorsi e dei ringraziamenti al pubblico e a quanti hanno lavorato dietro le quinte per la riuscita della manifestazione. Il presentatore Riccardo Bassetti ha ringraziato il Sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, il personale dell’Ufficio Cultura del Comune di Civitanova Marche e la direttrice dei Teatri di Civitanova Marche dott.ssa Paola Recchi, presente in sala.
L’associazione ha espresso inoltre un grazie speciale alla sostenitrice Maria Ester Venturini, ad Augusto Borroni della Società operaia e alla UILT nella persona del presidente regionale Mauro Molinari e del segretario Quinto Romagnoli.
La commissione era formata da: Lucia De Luca (Presidente di Giuria), attrice, regista, docente di recitazione; Graziano Ferroni (dirigente UILT Marche) attore e regista; Rita Trobbiani attrice e rappresentante Piccola Ribalta. Il premio Migliore attrice protagonista, consegnato da Lucia De Luca è andato a Laura Righi e Rossana Franceschini, spettacolo “Incendi” della Compagnia Teatrale “Al Castello aps” di Foligno.
Premio Migliore attore protagonista, consegnato da Graziano Ferroni, a Gigi Mardegan nel ruolo di Ugo, “Mato de guera” della Compagnia Teatrale “Il Satiro teatro aps” di Treviso. Premio Migliore spettacolo, consegnato dalla dott.ssa Paola Recchi, a “Incendi” della Compagnia “Al Castello” di Foligno, regia di Claudio Pesaresi.
Si è deciso inoltre di procedere ad una premiazione aggiuntiva: Menzione speciale per il grande cuore, la sensibilità e l’umanità dimostrate e per la capacità di emozionare a Mario Pallotta della Compagnia Teatrale “Teatro Oreste Calabresi aps” di Macerata per la sua interpretazione del personaggio di Agostino Toti in “Pensaci Giacomino”.
Prosegue Sparse festival, teatro, musica, danza e circo nelle aree rurali della regione Marche, che domenica (14 novembre ore 11.30 e 14.30) arriverà a Camerino. Il centro storico della città ducale sarà percorso da A[1]BIT di Sanpapié, un progetto che nasce dalla voglia di esplorare la relazione dell’individuo e della comunità con la città e, in generale, con gli spazi urbani. I danzatori si muovono sulla coreografia di Lara Guidetti che sceglie come colonna sonora 1-BitSymphony del compositore newyorkese Tristan Perich. Un piccolo gruppo di spettatori, rigorosamente con la musica in cuffia e accompagnati da un testo che introduce e contestualizza lo spazio della performance, segue i danzatori nel disegno che si adatta a spazi urbani pubblici e privati, interni ed esterni.
È realizzato nell’ambito del progetto europeo Sparse (Supporting & Promoting Arts in Rural Settlements of Europe) è finanziato dal programma Europa Creativa e che vede AMAT come soggetto italiano accanto a Take Art (Inghilterra), Eesti Tantsuagentuur – National Dance Agency (Estonia), Fish Eye (Lituania), Shoshin (Romania), Carn to Cove (Inghilterra), Riksteatern Varmland (Svezia) e Sogn og Fjordance (Norvegia).
“Quando mettiamo le cuffie e decidiamo un suono, una musica che ci accompagna, spesso lo spazo e la nostra esperienza di esso si modificano in relazione a quella peculiare sorgente che ci permette di cogliere dettagli ed escluderne altri, creando un viaggio intimo dentro ad uno spazio pubblico. La 1-BitSymphony di Tristan Perich ci ha affascinati – affermano gli autori del progetto - perché è un “dispositivo a misura d’uomo”: potrebbe essere contenuto e suonare un’intera sinfonia nelle tasche di chiunque, con una qualità bassissima, di uso comune (tablet, telefoni, pc…), ma in grado di restituire un universo sonoro complesso e ricco di citazioni tra storia e contemporaneità.
Mettendo in relazione queste riflessioni, abbiamo sperimentato come, attraverso una colonna sonora condivisa, si potesse partire dalla percezione del singolo e, attraverso la costruzione di piccoli riti collettivi in forma danzata, approdare alla costruzione di una comunità. La relazione tra posizione individuale e collettiva, in un contesto urbano e disordinato, è il cardine della ricerca coreografica: i danzatori si muovono in funzione dello spazio e del pubblico, che si trova ad essere, inconsapevolmente, parte del disegno coreografico. Un piccolo gruppo di spettatori, rigorosamente con la musica in cuffia e accompagnati da un testo che introduce e contestualizza lo spazio della performance, segue i danzatori nel disegno che si adatta a spazi urbani pubblici e privati, interni ed esterni”.
Regia e coreografia di A[1]BIT sono di Lara Guidetti, assistente alla coreografia Matteo Sacco, testi e voce Marcello Gori, interpreti Fabrizio Calanna, Sofia Casprini, Luis Colombo Matteo Sacco, Lara Viscuso, musica 1 Bit Symphony di Tristan Perich, produzione Sanpapié in collaborazione con MilanOltre Festival Exister DANCEHAUSpiù.
Proseguono le iniziative dell'Osservatorio Annibal Caro, nato il 4 giugno 2019 per onorare la figura del letterato civitanovese. Va in questa direzione l’iniziativa di domenica 14 novembre 2021, quando dalle 17.30 al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta si aprirà un incontro su “L’Italia di Dante e la “piccola terra” di Annibal Caro” che vedrà ospiti i professori Marcello Verdenelli e Giulio Ferroni, che converseranno partendo dall’ultimo libro di Ferroni: “L’Italia di Dante. Viaggio nel paese della Commedia”.
“L’Osservatorio - spiega Enrica Bruni, direttrice della Pinacoteca civica “Marco Moretti” e nel comitato scientifico dell’Osservatorio stesso - si impegna a mantenere viva la memoria di Annibal Caro e lo fa con una serie di attività educative, formative, ma anche di ricerca scientifica. In quest’ottica, nasce l’incontro di domenica 14 novembre, il quale sarà un’ottima occasione per portare alla conoscenza del grande pubblico e degli studiosi nuove connessioni tra Dante e Caro”.
“L’Italia di Dante e la “piccola terra” di Annibal Caro” è organizzato dall’Amministrazione Comunale di Civitanova Marche, l’Azienda dei Teatri di Civitanova Marche e la Pinacoteca Civica “Marco Moretti”. L’ingresso è libero, con l’obbligo di Green Pass.
“La nostra Amministrazione, due anni fa, ha istituito l’Osservatorio Annibal Caro, valorizzando e dando risalto ad una figura, quella di Annibal Caro, tra le più eclettiche ed emblematiche della cultura umanistico-rinascimentale, proprio per la sua variegata e intensa produzione - le parole del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica -. L’evento di domenica contribuisce alla conoscenza e alla diffusione della grandezza di Caro, non a caso accostato alla somma figura di Dante Alighieri, sulle orme di quanto sta facendo in tal senso l’Osservatorio”.
Quanto all’Osservatorio, ricordiamo che questo è formato da un comitato scientifico di alta levatura culturale. Che vede: la dottoressa Enrica Bruni (direttrice della Pinacoteca Civica “Marco Moretti”), il professorPierluigi Cavalieri (storico indipendente), il prof. Giulio Ferroni (già docente Università “La Sapienza” di Roma), il professor Enrico Garavelli (docente Università di Helsinki), il professor Stefano Papetti (storico dell’arte), la dottoressa Mara Pecorari (esperta di ambito storico archivistico), il professor Marcello Verdenelli (già docente Università di Macerata), il professor Riccardo Scrivano (già docente Università “La Sapienza” di Roma, membro ad honorem, recentemente scomparso).
In questo arco di tempo l’“Osservatorio Annibal Caro” ha lavorato gratuitamente per realizzare diverse iniziative: la cura della sezione dedicata al Caro all’interno del convegno “Archiviamente aperti”, organizzato nell’ambito della settimana internazionale degli archivi, in collaborazione con sezione Marche di Anai (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), la mostra storico artistica documentale "Annibal Caro. Il rammemorar m'è dolce in piccola terra", organizzata all'interno della Pinacoteca civica “Marco Moretti” presso la casa natale del Caro, la sostituzione della targa apposta sulla facciata del palazzo della Delegazione, riportante il sonetto originale del Caro dedicato alla sua Terra, pubblicato postumo nel 1569, la realizzazione del proprio logo e due cartelle d’arte in omaggio ad Annibal Caro
Si apre mercoledì 10 novembre, nei locali della palazzina comunale sud del Lido Cluana, la mostra personale di Salvatore Negro e Nicola Fioretti.
Da un lato i tratti delicati e poetici di Negro, dall’altra il tocco più marcato di Nicola Fioretti, collega di Sergio Cartechini e famoso per i suoi dipinti dedicati al coreografo civitanovese Enrico Cecchetti. Una doppia personale patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche che sarà visibile alla palazzina sud del Lido Cluana fino al 15 novembre.
I lavori dei due artisti civitanovesi, diversi per tecnica, tratto e sensibilità, ma accomunati dalla figura di Cartechini saranno esposti nella sala che raccoglie le opere più belle nell’ottica della valorizzazione di pittori che fanno parte della schiera di artisti concittadini che tanto hanno impreziosito il racconto pittorico della nostra città.
Salvatore Negro predilige l’acquarello col quale riesce a tratteggiare panorami agresti e marini. Con i suoi acquerelli e olii trova e dipinge scorci che appartengono al vivere quotidiano, dove i personaggi sono legati al paesaggio quasi in un rapporto di osmosi. Ha partecipato a molte mostre in tutta Italia e alcuni suoi quadri sono presenti in diverse pinacoteche.
Nicola Fioretti più marcato e “futurista”. Autore già noto e con esposizioni in tutto il mondo porterà in mostra una decina di tele sul tema della danza. Nel 2008 ha partecipato alla commemorazione di Enrico Cecchetti al Centro Nazionale della Danza di Parigi, presentando cinque opere in tecnica mista ora esposte permanentemente nella mediateca del Centro. Nel 2010 le opere di Fioretti sono volate fino a New York in occasione del concorso internazionale di danza “Youth American Grand Prix” e le sue vibranti figure allietano ora la scuola “J. Onassis” dell’American Ballet. Due generazioni diverse a confronto in una mostra che ha molto da offrire allo spettatore.
Ingresso gratuito
L’inaugurazione si svolgerà mercoledì 10 novembre alle ore 17,30. La mostra si concluderà alle ore 20 di lunedì 15 novembre. Orario di apertura: nei giorni da lunedì a venerdì va dalle ore 17,30 alle 20, e nei giorni di sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 17,30 alle 20.
Sabato 6 novembre il teatro provvisorio di Gualdo ha ospitato il convegno “I nuovi equilibri internazionali-Dalla crisi afghana all’immobilismo europeo”, organizzato dal Centro Studi Romolo Murri con il patrocinio del Comune. Un’occasione di riflessione e di confronto con esperti relatori fortemente voluta dal Centro Studi per far chiarezza e dedicare un pomeriggio di approfondimento rivolto ai cittadini su temi che sembrano distanti dal nostro vivere quotidiano ma che in realtà influiscono anche sulle nostre vite. Un convegno ad alti livelli grazie alla preparazione degli ospiti giunti dal centro e dal nord Italia e con un collegamento anche da Washington.
Il dibattito, moderato dalla giornalista Barbara Olmai, si è aperto con il saluto del sindaco Giovanni Zavaglini che ha ringraziato della presenza sia gli ospiti che gli intervenuti al convegno, diffuso anche online. La Presidente del Centro Studi Romolo Murri, Anna Maria Massucci, nel ricordare che l’evento è stato il primo in presenza dopo due anni di stop causati dalla pandemia, ha sottolineato che il Centro approfondisce e promuove la ricerca e gli studi storici, politici ed economico-sociali, valorizzando anche la conoscenza di Romolo Murri, sacerdote, filosofo, teologo, giornalista e uomo politico, intellettuale europeo. Luciano Bozzo, docente di Relazioni Internazionali e Studi Strategici presso l’Università di Firenze, ha presentato una relazione su “La politica internazionale del caos”, analizzando la complessa situazione internazionale e partendo dal concetto che la globalizzazione, intesa come occidentalizzazione e europeizzazione, ha radici lontane che partono dai secoli delle grandi scoperte geografiche.
Emanuele Giordana, giornalista e scrittore, presidente di Afghana, associazione per la ricerca e il sostegno alla società civile afgana, ha parlato della condizione dell’Afghanistan oggi, sottolineando la rimozione rapidissima, non solo dal punto di vista mediatico ma anche dal dibattito parlamentare, delle questioni afgane, ricordando che in questi venti anni di guerra l’Italia ha speso oltre 9 miliardi di euro di cui il 95% finito per sostenere operazioni militari e solo il 5% quelle civili. Federico Castiglioni, ricercatore all’Istituto Affari Internazionali, nel suo intervento su “La posizione dell’Europa nel contesto internazionale”, ha evidenziato quanto la diplomazia Europea possa essere di aiuto a quella delle altre Nazioni e che occorrerebbe investire di più in politica estera e nella difesa comune. Filippo Mignini, professore emerito di Storia della Filosofia all’Università di Macerata, neo socio dell'Accademia dei Lincei, profondo conoscitore del pensiero cinese, nella sua relazione “Europa-Cina: Quali prospettive?” ha ricordato come in Europa manchiamo di conoscenza della cultura cinese e che il confronto sui principi delle rispettive civiltà, può costruire ponti. Più di quattro secoli fa, l'europeo Matteo Ricci, la cui opera di evangelizzazione in Cina si basò sul rispetto dei loro valori, comprese che era necessario costruire una realtà geografica, storica e religiosa che avesse un peso analogo a quello cinese.
Nicola Casarini dell’Istituto Affari Internazionali e Wilson Center, in collegamento da Washington, ricordando come in America il dibattito sull’Afghanistan si sia affievolito, ha parlato di “Europa/Asia e relazioni transatlantiche”. Casarini ha analizzato la diversità dell’approccio americano verso le questioni di Cina e Asia, rispetto a quello europeo. Il convegno è stato un importante evento culturale dedicato alle tematiche internazionali, giunto purtroppo nella giornata in cui, proprio in Afghanistan, sono stati ritrovati i corpi di quattro donne, tra cui quello dell’attivista per i diritti delle donne Frozan Safi, uccisa a colpi di arma da fuoco e trovata con il corpo sfigurato.
Toccante e partecipatissima cerimonia, domenica mattina, per celebrare le Forze Armate e l’Unità Nazionale a Castelraimondo. L’appuntamento, che coincide anche con i 100 anni della tumulazione del Milite Ignoto all’altare della Patria di Roma, si è tenuto presso il monumento ai Caduti, in piazzale della Vittoria.
Nonostante il meteo incerto, in tantissimi si sono ritrovati per condividere insieme questo momento di ricordo e celebrazione: oltre al sindaco Patrizio Leonelli e all’amministrazione comunale, erano presenti infatti diverse autorità militari, religiose e civili, presente anche il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo insieme a decine di studenti, la Protezione Civile, i rappresentanti delle associazioni e molti cittadini.
"Come ogni anno ci ritroviamo qui davanti al nostro storico monumento ai Caduti, per celebrare il 4 novembre e per ricordare tutti coloro che si sono battuti e sacrificati, affinché il nostro paese potesse costituirsi in Repubblica unitaria – ha spiegato Leonelli - Per noi cittadini di Castelraimondo questo luogo ha sempre avuto un grande valore simbolico perché, ogni volta che ci veniamo a passeggiare o che semplicemente lo scorgiamo in lontananza da via Brugnola, ci riporta alla memoria anche i nostri concittadini caduti morti durante i grandi conflitti mondiali".
"La commemorazione del 4 novembre deve essere anche un momento nel quale riflettere sul fatto che la guerra, qualsiasi guerra, è la cosa più orribile che possa abbattersi su un popolo - sottolinea il primo cittadino - ed è proprio per questo che i fondatori della nostra Repubblica hanno scritto, nell’articolo 11 della nostra Costituzione, che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e ancora che l’Italia si impegna a lavorare con gli altri popoli per assicurare la pace e la giustizia fra le nazioni".
"Oggi deve anche essere un giorno nel quale rinnovare il nostro grazie alle Forze Armate, perché in questi anni sono state una potente forza di pace, protagoniste di azioni di sicurezza sempre più aperte alle esigenze di un mondo globale, stravolto da profondi mutamenti, ma anche da grandi attentati ai diritti primari delle persone - ha concluso Leonelli - . L’insegnamento per noi, uomini, donne e giovani del nostro tempo, deve essere quello di sentire sempre forte la responsabilità di costruire un mondo di pace e di servire ed amare il nostro paese e la nostra patria con tutto il nostro cuore. Impegno e responsabilità siano i presupposti per costruire il futuro; perché l’Italia la facciamo noi, giorno dopo giorno".
L’amministrazione comunale di Castelraimondo, in questa particolare domenica, ha ringraziato i dipendenti comunali per contribuire ogni giorno allo sviluppo dell’ente e la banda Ugo Bottacchiari per aver allietato in grande stile anche questa commemorazione.
Molto più di un concerto quello che il Quartetto F.A.T.A. ha offerto al suo pubblico nella serata di mercoledì 3 novembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata per il cartellone di Appassionata.
Un originale “concerto-sconcerto” dal titolo “Ètude FATAstique”, che omaggia il passato e, al contempo, guarda al futuro con leggerezza intrecciando musica, recitazione, canto e comicità rappresentando i molti modi di essere donna, anteponendo il cuore a tutto, per raccontare storie, ammonire e far sorridere.
L’esibizione è supportata dalla grande maestria esecutiva delle quattro flautiste ed attrici marchigiane (Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Alessandra Petrini, Elisa Ercoli) che hanno eseguito brillantemente pagine musicali di autori del calibro di De Rossi Re, Sakamoto, Yagisawa, Vivaldi, Mozart, Strauss contaminate da una convincente performance “crossover” di alto teatro musicale mettendo in luce anche spiccate doti attoriali e vocali oltre a quelle già ben note da musiciste.
Dal classico al contemporaneo, fino al pop grazie agli arrangiamenti di EllePi79 (Lucia Paccamiccio) per un’ora di grande musica, supportata dalla convincente mano del regista altoatesino Giorgio Degasperi.
Grandissima affluenza in sala con una gremita platea che ha costantemente partecipato divertita alla performance con fragorose risate e scroscianti applausi. Sentiremo ancora parlare di questa talentuosa formazione marchigiana tutta al femminile, assolutamente unica nel suo genere.
(Foto di Alfredo Tabocchini)