Si è svolto nel fine settimana a Macerata il VI raduno nazionale delle “Città del sollievo” organizzato dal Comune di Macerata con la Fondazione Ghirotti onlus.
Due giornate intense di confronto, dibattito e approfondimento che hanno visto la partecipazione di amministratori pubblici, sanitari e volontari di trentuno piccoli e grandi Comuni italiani accumunati da un “linguaggio solidale”. Una rete territoriale basata sull’interazione pubblico-privato che, con le sue risorse sanitarie e sociali unite ad una precisa volontà politica degli Enti locali aderenti, si mette in ascolto e in accoglienza dei bisogni della comunità e diventa luogo di scambio di idee, potenzialità, di fattive collaborazioni e di vera solidarietà.
Iniziata con i saluti istituzionali del sindaco Sandro Parcaroli, del vescovo Monsignor Nazzareno Marconi, del rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato e del Presidente dell’Associazione Gigi Ghirotti Isabella Properzi, la due giorni finalizzata a promuovere una “Cultura del sollievo” ha messo al centro la persona nel suo insieme, la sofferenza e l’aiuto necessario ad alleviare il peso che grava sulle famiglie delle persone malate.
«Dare sollievo significa sollevare la persona dal peso della sofferenza fisica e mentale attraverso l’umanizzazione delle cure – è intervenuta il vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali Francesca D’Alessandro -. Abbiamo vissuto due giornate intense e dense di riflessioni unanimi nella visione antropologica: l’uomo vale per ciò che è e non per ciò che fa. La malattia non è negazione della vita ma una fase della vita da supportare sempre e in ogni circostanza».
«Macerata continuerà a portare avanti il suo impegno nel sostenere le fragilità in tutte le sue forme, da quella fisica a quella psicologica e morale, evitando quella paralisi relazionale che amplifica la sofferenza e ci racchiude dentro un baratro di solitudine – ha aggiunto la D’Alessandro -. Porteremo avanti il nostro impegno con serietà, certi del fatto che se la rete funziona, la persona ritrova la sua dignità e tutta la collettività sta meglio. L’attenzione alla fragilità è un dovere di civiltà e il vero progresso della civiltà».
La cultura della “Città del Sollievo” è sensibilizzare la cittadinanza, stimolare la conoscenza e il confronto con tutte le realtà coinvolte per una partecipazione che sia sentita in modo collettivo con l’obiettivo di supportare le fragilità.
Il giorno 24 settembre 2021 il gruppo intercomunale AIDO di Civitanova Marche - Montecosaro ha organizzato un incontro con il dottor Carmine Curcio che ha collaborato con il Cardiochirurgo Christian Barnard a Città del Capo.
Quest’incontro è stato presentato dal signor Aldo Caporaletti (promotore e organizzatore culturale) che già aveva collaborato con l’associazione il 9 giugno 2019 organizzando la partita di calcio fra la Nazionale Trapiantati e Vecchie Glorie Civitanovese Calcio.
All’incontro hanno portato il loro saluto il dottor Romano Mari Presidente Ordine Provinciale dei Medici di Macerata, il dottor Elio Giacomelli Presidente provinciale AIDO di Macerata ed il dottor Giulio Fofi presidente della Sezione AIDO Civitanova Marche-Montecosaro.
Il dottor Carmine Curcio, cardiochirurgo di Bari, lavorò dal 1975 al 1980 con il dottor Christian Barnard al Groote Schuur Hospital di Città del Capo in Sud Africa.
La sua lunga collaborazione gli ha permesso di conoscere a fondo il dottor Barnard, sia nell’ambito professionale che umano, e da questa sua conoscenza ha tratto lo spunto per scrivere il libro, che ha presentato e regalato agli intervenuti, dal titolo: “Christian Barnard , 50 anni dopo il primo trapianto, luci ed ombre”.
Dopo il suo primo trapianto, avvenuto il 3 dicembre 1967, il dottor Barnard divenne una star internazionale, ciò lo sorprese e stupì, ritenendo di aver solo raggiunto un semplice traguardo chirurgico.
Dalla prefazione del libro:
“Fu acclamato e conteso un po’ dappertutto ma non mancarono le critiche, talvolta anche dure, che riguardarono sia la sua vita privata, che la sua condotta professionale. In questo libro il dottor Curcio interviene su alcuni aspetti tuttora controversi dell’operato professionale del maestro e su alcune valutazioni che tendono ad alterare la verità storica sul suo conto.”
Il professor Curcio, nella sua semplicità dialettica e con l’ausilio di immagini, ha emozionato i presenti raccontando loro dell’uomo Barnard, della sua ricerca continua nello sperimentare, la volontà di non fermarsi davanti a nuove scoperte senza il timore di sbagliare, come sicuramente in quegli anni, molti luminari ben più esperti di lui, hanno avuto.
Il suo coraggio nel portare a termine il primo trapianto di cuore è stato travisato come un azzardo a fare un intervento rischioso e spettacolare solo per raggiungere fama e onori che non gli aspettavano.
Ma niente di tutto questo, per il relatore, può ritenersi vero in quanto l’aver lavorato a stretto contatto con il maestro Barnard gli permette di affermare che: “Barnard, nella sua fierezza, era persona dotata di umiltà, consapevolezza dei propri mezzi ma anche dei propri limiti.
Nel libro possiamo trovare ciò che può chiarire e confutare le numerose critiche sul suo operato.
Tutti gli intervenuti alla serata hanno confermato al presidente Fofi e al Consiglio direttivo la loro soddisfazione per la conferenza così interessante e per aver potuto conoscere la vita di un tale luminare, come il maestro Barnard.
Tutto il direttivo AIDO ha rivolto il suo grazie particolare al professor Carmine Curcio che ha reso tale evento così emozionante e ben riuscito.
Appuntamento dal 3 ottobre al 7 novembre nel teatro storico della Città Alta, con sei compagnie italiane che compongono la rosa degli spettacoli di “Caro teatro”, la rassegna organizzata al teatro Annibal Caro della Città Alta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche, in collaborazione con l’associazione Piccola Ribalta; un progetto che riparte dopo lo stop del 2020 dovuto alla pandemia e che quest’anno segna il traguardo dei 23 anni di attività.
L’abbonamento è già di per sé un invito a teatro: 30 euro per trascorrere sei domeniche in compagnia di attori che arrivano da ogni parte d’Italia, da Merate a Padernello di Paese.
“Si riparte, dunque. Il portone del teatro Annibal Caro si aprirà domenica alle ore 17,00 per il pubblico che ha aspettato con pazienza in questo anno di pandemia, sapendo che il teatro è il posto più sicuro dove potersi emozionare insieme". Queste le parole di Luigi Ciucci, presidente dell’associazione Piccola Ribalta che poi ha aggiunto "Come al solito verranno rappresentati generi diversi dal brillante al drammatico per accontentare i diversi gusti degli spettatori". Una proposta teatrale ad un prezzo accessibile a tutti: un abbonamento per 6 spettacoli € 30,00, anche grazie al contributo che l'amministrazione Comunale di Civitanova Marche riconosce ogni anno al Comitato organizzatore. Un’apposita commissione valuterà gli spettacoli in cartellone e nella serata finale del 7 novembre verranno assegnati i premi per il Miglior Spettacolo, per il Miglior Attore e Miglior Attrice. Non verrà riconosciuto il premio Gradimento del Pubblico per ragioni legate al Covid-19. Nello stesso pomeriggio del 7 novembre la Piccola Ribalta rappresenterà il capolavoro del nostro conterraneo Ugo Betti "Corruzione al Palazzo di Giustizia" per la regia di Antonio Sterpi (in foto).
“Ringrazio Antonio Sterpi e Luigi Ciucci, grande protagonista della nostra “Vitamina Mare” all’inizio dell’estate – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – per questo cartellone che apre il sipario sulla stagione autunno-inverno dei nostri teatri. Attendiamo di vedere anche il nuovo lavoro della compagnia civitanovese, dopo il grande successo del precedente Io vidi Moby Dick. Dopo un’ottima stagione all’aperto al Varco sul Mare, Civitanova prosegue con le sue proposte culturali e d’intrattenimento tutto l’anno, confermandosi polo d’attrazione per tutta la regione”.
Questo il programma:
DOMENICA 03 OTTOBRE ORE 17,30
Compagnia Teatrale Ronzinante Teatro APS - Merate (LC)
“TRE SULL’ALTALENA” di Luigi Lunari
Regia Michele Masullo Beppe Colella
DOMENICA 10 OTTOBRE ORE 17,30
Compagnia Teatrale La Moscheta - Verona (VR)
“UNA CASA DI PAZZI” di Roberto D’Alessandro
Regia Daniele Marchesini
DOMENICA 17 OTTOBRE ORE 17,30
Teatro Oreste Calabresi A.P.S. - Macerata (MC)
“PENSACI, GIACOMINO!” di Luigi Pirandello
Regia Diego Dezi
DOMENICA 24 OTTOBRE ORE 17,30
Compagnia “Al Castello” - Foligno (PG)
“INCENDI” di Wajdi Mouawad
Regia Claudio Pesaresi
DOMENICA 31 OTTOBRE ORE 17,30
Associazione Culturale il Satiro Teatro APS - Padernello di Paese (TV)
“MATO DE GUERA” di Gian Domenico Mazzocato
Regia Roberto Cuppone
DOMENICA 07 NOVEMBRE ORE 17,30
“Associazione Culturale Piccola Ribalta – Civitanova Marche (MC)
“CORRUZIONE AL PALAZZO DI GIUSTIZIA” di Ugo Betti
Regia Antonio Sterpi
Prenotazione obbligatoria: tel. 3397911162
Date le normative vigenti, i posti sono limitati e per accedere all’interno del teatro è obbligatorio il green pass o tampone in corso di validità. Tutte le info in merito possono essere consultate sul sito https://www.dgc.gov.it/web/ .
BIGLIETTO € 10,00 - ABBONAMENTO (per 6 spettacoli) € 30,00 - RIDOTTO: € 5,00
Al via domani, 28 settembre, il secondo appuntamento de “I Martedì dell'Arte”, rassegna promossa dall'Azienda Teatri di Civitanova e dall'associazione Arte, d'intesa con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova.
In programma la lezione del docente di Filosofia Roberto Mancini su: “La via della non violenza: dal potere al servizio”.
Inizio alle ore 18.00, presso il cineteatro Rossini. L'ingresso è gratuito e disciplinato sulla base delle prescrizioni anti-contagio.
È in corso di svolgimento l'evento “Sport Live – Il Festival dello Sport Marchigiano”, organizzato dalla “Publiart 2000” e patrocinato dal Comune di Civitanova Marche, dalla Regione Marche, dal Coni regionale e dalla Pro Loco Civitanova Marche.
Tanti bambini, ragazzi e famiglie stanno riempendo le vie del centro (Piazza XX Settembre, Varco sul Mare, Corso Umberto I e Via Bruno Buozzi) in cui sono dislocati oltre 40 allestimenti sportivi con esibizioni, gare, tornei.
L’obiettivo dello “Sport Live” è soprattutto quello di permettere ai bambini ed ai ragazzi di poter provare a loro piacimento le varie discipline sportive presenti (ben 65) al fine di scegliere quelle preferite. Al riguardo sono presenti all’evento 50 associazioni che guidano i giovani nel provare e scoprire gli sport di loro competenza.
All’inaugurazione della manifestazione presso il Varco sul Mare hanno partecipato il Sindaco ed Assessore alla Sport Fabrizio Ciarapica, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Presidente del Coni Regionale Fabio Luna, i Consiglieri Regionali Pierpaolo Borroni ed Elena Leonardi, gli Assessori Comunali Barbara Capponi e Francesco Caldaroni, il Consigliere Comunale Monia Rossi, il Presidente dell’Atac Massimo Belvederesi, il Capitano della Lube Volley Civitanova Osmany Juantorena, il vice presidente del Banco Marchigiano Marco Bindelli e Domenico Rita della “Publiart 2000”.
“Mi fa immensamente piacere vedere un’affluenza così larga di persone tale da riempire, ordinatamente e in rispetto delle norme anticovid, le vie del centro – ha dichiarato il Sindaco Ciarapica - L’iniziativa è un importante segnale per il ritorno alla normalità e costituisce un ottimo approccio allo sport per i nostri bambini che sono liberi di provare le discipline sportive per meglio valutare e scegliere le discipline a loro più adatte e più gradite. Concludo ribadendo la grande importanza sociale dallo sport che rappresenta un valido sostegno per i nostri ragazzi allontanandoli dalla strada e dalle dipendenze”.
“La giornata sportiva di oggi, che vede la presenza di tantissimi giovani – ha dichiarato Francesco Acquaroli - è un segnale ottimistico per il futuro. Da tanto tempo auspichiamo l’arrivo di un momento come quello odierno che esalta i valori dello sport che sintetizzo nelle parole di solidarietà, socialità ed amicizia. Mi complimento con tutti coloro che hanno contribuito ad organizzare questa giornata e che si dedicano alla promozione dello sport, in particolare ai volontari lodevoli nel dedicare il loro tempo prezioso per gli altri”.
“Ringrazio Domenico Rita per l’organizzazione di questo evento – ha dichiarato Fabio Luna –, l’Amministrazione Comunale per aver messo a disposizione questi spazi meravigliosi e la Regione Marche per i risultati che sta ottenendo. A differenza di altre regioni, nelle Marche è in atto un grande gioco di squadra dove tutte le componenti, con gran lavoro e duri sacrifici, operano in sinergia per obiettivi comuni che stanno dando risultati e soddisfazioni”.
“Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Civitanova, la Regione Marche, il Coni regionale – ha dichiarato Domenico Rita - e tutti coloro che hanno dato il loro contribuito per le sorti di questa manifestazione che sta riscuotendo notevole successo vista anche l’ampia partecipazione di bambini e famiglie”.
“E’ una bellissima giornata di festa – ha dichiarato Osmany Juantorena – per la nostra città, importante a livello sia turistico che sportivo, e spero che costituisca un inizio per successive ed analoghe iniziative future”.
“Quando ci è stata proposta la sponsorizzazione – ha dichiarato Marco Bindelli – non potevamo esimerci dal non concederla considerate la bellezza dell’evento e l’importanza che il valore dello sport riscuote nella nostra Regione”.
Dopo l’inaugurazione si è svolto , presso la palazzina sud di Lido Cluana, un convegno su sport ed alimentazione condotto dal Dott. Massimiliano Petrelli (Clinica di Endocrinologia e Malattie del metabolismo – Ospedali Riuniti di Ancona), il quale nel corso del suo intervento, tra i tanti concetti espressi, ha evidenziato quanto sia importante una costante attività sportiva unita ad una sana, corretta ed equilibrata alimentazione per il nostro benessere fisico e mentale.
Poco prima della fine del convegno è intervenuto Alessandro Gattafoni reduce dalla traversata in kayak Civitanova-Croazia, effettuata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia della fibrosi cistica, il quale, accolto dagli applausi dei presenti, ha raccontato quale è stata la sua dieta, impostata dal Dott. Petrelli, seguita nel corso della traversata.
La festa di sport, cultura, colori e passione proposta da Overtime 2021 ha avuto il suo kick off con due anteprime emozionanti e avvincenti organizzate a Pollenza il 24 e il 25 settembre. Un succulento antipasto di quanto l’associazione Pindaro proporrà dal 6 al 10 ottobre prossimi nel centro storico di Macerata.
Il basket scoperto grazie al bidello della scuola media che frequentava in Puglia, la lungimiranza della madre che gli ha permesso di trasferirsi al nord per realizzare i propri sogni, l’iniziale difficile adattamento a Bologna e la nostalgia di casa, l’epopea delle vittorie a Pesaro con una squadra composta da amici e dal presidente Valter Scavolini, super appassionato di pallacanestro che andava in trasferta con il pullman dei tifosi. Questi sono solo alcuni degli spunti e degli aneddoti regalati dal mattatore della prima anteprima di venerdì 24 settembre, Walter Magnifico, uno dei cestisti italiani più forti di sempre. Il Leone di San Severo in Foggia – come lo ribattezzava Dan Peterson nelle sue telecronache - ha proseguito raccontando la sua voglia di insegnare il basket ai ragazzi senza mai però erigersi a esempio, il suo nuovo incarico dirigenziale alla Victoria Libertas Pesaro, la magnifica esperienza alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, edizione dei Giochi cui partecipò anche la fiorettista e panathleta Carola Cicconetti presente in platea. A far da cornice all’intervista a cuore aperto, condotta da Ester De Troia, lo splendido Teatro Giuseppe Verdi, centro della vita culturale di Pollenza, scrigno prezioso, gioiello delle Marche.
Sabato 25 settembre protagonista della seconda anteprima, presso il Chiostro della Chiesa Sant’Antonio e San Francesco di Pollenza, il calciatore Moreno Torricelli. Dopo il commosso ricordo della giovane Irene Emili da parte del Sindaco Mauro Romoli, Torricelli ha ripercorso la sua vicenda calcistica e umana interpretabile come la trasposizione in chiave moderna della fiaba di Cenerentola nel mondo del calcio. Incalzato dalle domande del giornalista Rai Riccardo Milletti, l’ex terzino ha raccontato l’amichevole che gli ha cambiato la vita aprendogli le porte del grande calcio, la firma del primo contratto con la Juve sul cofano di un’utilitaria, la splendida accoglienza ricevuta nello spogliatoio dai campioni della squadra torinese, il magnifico rapporto con Giovanni Trapattoni, la vittoria della Champions League e degli altri trofei in maglia bianconera. Prima dell’evento Torricelli ha salutato calciatori e spettatori della partita di Prima Categoria Casette Verdini-Settempeda e successivamente incontrato allo stadio Aurelio Galasse di Pollenza i ragazzi della A.S.D. Montemilone, visibilmente emozionati per aver conosciuto uno dei loro idoli.
Entusiasti della due giorni il Sindaco Mauro Romoli e l’Assessore allo Sport Marco Ranzuglia. “Quello che ci piace di Overtime Festival è che non si parla solo del gesto sportivo – ha affermato sul palco il Sindaco - ma in ogni incontro si cerca di mettere in risalto l'etica che deve esserci nello sport così come nella vita. La presenza di Torricelli a Pollenza ne è una dimostrazione: consigli ai bambini sul campo di gioco, racconti di vita al Chiostro di Sant’Antonio e San Francesco ".
Main partner della manifestazione il Gruppo Fintel, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili, che mira a produrre energia elettrica con modalità che possano coniugare l’ottimizzazione dei costi e delle risorse con i benefici ambientali. Un obiettivo “green” che sta decisamente a cuore di Overtime che da sempre adotta il verde come “colore sociale”.
L’associazione culturale Pindaro e tutto il comitato organizzatore Overtime Festival 2021 si uniscono al cordoglio della comunità di Pollenza per la scomparsa della giovane Irene. Un abbraccio sincero alla famiglia.
È il Corridoio Innocenziano dell’Arena Sferisterio ad accogliere da oggi, sabato 25 settembre, fino al 9 gennaio 2022, la mostra di fotografie di Daniele Duca “Da vicino”, a cura di Denis Curti.
Si tratta della seconda iniziativa organizzata dall’assessorato alla Cultura guidato dall’assessore Katiuscia Cassetta e i Musei Civici di Macerata nell’ambito della prima Rassegna del Contemporaneo “Contemporanea – mente” che ha preso il via il 15 settembre scorso con l’inaugurazione della mostra “FreeType” di Lorenzo Marini allestita a Palazzo Buonaccorsi.
Con "Contemporanea – mente" l’Amministrazione comunale vuole dare visibilità a certe emergenze artistiche particolarmente significative nell’innescare processi creativi che danno la dimensione e la misura del mondo in continuo mutamento e fluido offerto dal nostro tempo.
“Da vicino”, inaugurata questa mattina, è organizzata in collaborazione con l’Associazione Fotografica Effetto Ghergo in occasione del Festival di Fotografia “Arturo Ghergo” che vede in questi giorni a Montefano il clou degli eventi organizzati per l’edizione 2021.
“Con la mostra di Daniele Duca, curata da Denis Curtis, la fotografia contemporanea torna protagonista a Macerata – afferma l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta -. Nonostante si sia sempre occupato di Advertising ed immagini, Duca nelle sue ricerche ha sempre lasciato spazio al superamento dell’apparenza descrittiva degli oggetti invitando l'osservatore ad una libera interpretazione. Accogliamo anche noi l'invito del fotografo a guardare con occhi diversi la realtà che ci circonda, a liberarci dall’ambiguità e dal dubbio per tornare ad immaginare, instaurando una dialettica che sublima ciò che l'occhio vede e la fantasia trasforma".
"Oggi, nella splendida cornice del corridoio Innocenziano dello Sferisterio, in collaborazione con l'Associazione fotografica Effetto Ghergo, Duca ci presenta una selezione delle opere da lui pubblicate con Alinari, permettendoci di approfondire ancor di più quella relazione esistente tra l'oggi e l'Arte Contemporanea costantemente in evoluzione" ha aggiunto Cassetta.
"Trovo quasi miracoloso quello che sta accadendo a Montefano intorno alla figura di mio padre – interviene Cristina Ghergo -: siamo arrivati alla VI Edizione di questo Evento che si è trasformato, grazie al lavoro di tanti, in un vero e proprio Festival di Arte Fotografica. Nell'istituire il Premio Ghergo era mio desiderio che potesse crescere e durare nel tempo, anche per motivi affettivi - com'è facile comprendere - e non solo culturali. E sono felice e orgogliosa che oggi sia nato questo legame con Macerata, città che ho molto frequentato da bambina quando con mio padre visitavo suo fratello, mio zio, nel suo Studio cittadino".
“Vorrei ringraziare il Sindaco Sandro Parcaroli, l’assessore Katiuscia Cassetta e l’assessore Silvano Iommi per l’ospitalità e lo spirito di cooperazione mostrato nel raccogliere l’invito ad una collaborazione culturale con Montefano – afferma il sindaco di Montefano Angela Barbieri -. Il Festival ha intrapreso una grande via, questa sesta Edizione ci inorgoglisce particolarmente perché è divenuta una vera e propria kermesse, abbiamo molti ospiti di levatura internazionale che portano lustro a tutta la Regione. Montefano tutta sta dimostrando grande impegno nel lavorare a questo Progetto che diventerà sempre più il cuore pulsante della nostra cittadina.”
“Un Festival di Fotografia è fatto di tante cose, in primis – naturalmente – di Fotografia. Ma, come Presidente dell’Associazione Effetto Ghergo – interviene Claudia Scipioni -, mi piace salutare e ringraziare tutte quelle persone che con me hanno collaborato in questi mesi per far sì che tutto questo sia possibile. E vi assicuro che dietro c’è molto lavoro. Grazie anche a Macerata per questa bella occasione di lavorare insieme, siamo entusiasti e sicuri che questo sia solo l’inizio di qualcosa di bello su Ghergo, da fare con voi”.
“Dal 25 settembre al 9 gennaio il Corridoio Innocenziano dello Sferisterio di Macerata ospita una mia personale fotografica dal titolo “Da vicino”. Questa rassegna – dice il protagonista della mostra Daniele Duca - è stata presentata in luoghi prestigiosi come la Casa dei tre Oci di Venezia e, in tempi più recenti, al Museo Ghergo di Montefano. Sono orgoglioso di esporre nella splendida cornice maceratese, ringrazio il Sindaco e l’Assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Macerata Musei e tutte le persone che si sono prodigate per la rapida realizzazione di questo evento.”
“Credo che la fotografia sia oggi più di sempre un vero e proprio linguaggio espressivo – interviene il curatore della mostra Denis Curti - più che mai per i più giovani, che hanno imparato che le immagini comunicano, spesso, più delle parole… quanti più… Penso che dovrebbe essere materia di studio nelle scuole. Siamo orgogliosi di questo Festival, di queste molte iniziative, grazie al Sindaco Barbieri che ha creduto a tutto questo e oggi anche al Sindaco di Macerata, all’assessore Cassetta e all’assessore Iommi che hanno voluto ospitare la Mostra di Daniele Duca all’interno della Rassegna Contemporanea-mente.”
La personale di Daniele Duca (Ancona, 1967) presenta una serie di scatti di oggetti - grucce, penne, trame di tessuti, pasta, peperoni - che, privati del loro contesto, diventano delle nature morte contemporanee.
Nelle ultime settimane tutti abbiamo potuto apprezzare una città più colorata e ricca di messaggi sociali e di cambiamento. Merito del festival Cartacanta, giunto alla ventiquattresima edizione, tutta all’insegna della ripartenza. Inaugurato a fine agosto, Cartacanta ha fatto parlare i muri e ha dato nuova vita al manifesto d’autore.
Come sempre infatti il festival abbraccia tutta la città e si espande in molti luoghi, inclusi i muri, dove fino alla fine di settembre ci si potrà imbattere nelle riproduzioni di ventuno opere del maestro della grafica Mauro Bubbico a comunicare salvaguardia e rispetto per l’ambiente, uguaglianza, parità razziale e di genere. In molti le hanno notate e le hanno rilanciate attraverso i social, con selfie e commenti che amplificano il messaggio dei manifesti stessi, consentendo loro di travalicare persino gli spazi fisici per invadere senza nessuna difficoltà quelli virtuali. Tra i più incuriositi i giovani, che scoprono per la prima volta, grazie alla meritoria opera di formazione e valorizzazione condotta attraverso gli anni da Cartacanta, questa forma d’arte moderna e in continua evoluzione.
Proprio attraverso i canali social è stato possibile per tanti assistere alla rinascita del manifesto d’autore. Da ogni parte sono giunte richieste per ricevere copie dei manifesti da appendere in casa proprio come le opere d’arte che sono, incontro di tecnica compositiva e comunicazione, in grado di interpretare ma anche di interrogare il contemporaneo con le sue sfide quotidiane.
Apprezzamenti e sostegno arrivano da ogni parte d’Italia al Magma, il museo che Cartacanta ha donato alla città: l’unico di questo genere nel nostro Paese, vera eccellenza per la città di Civitanova, che si candida dunque per un rilancio del manifesto d’artista a livello nazionale e mondiale. Tantissimi quelli che hanno conosciuto Civitanova grazie alle prime due mostre realizzate e moltissimi i giovani grafici che dopo aver conosciuto le attività del museo propongono collaborazioni o chiedono di accedere ai preziosi materiali di studio messi a disposizione della biblioteca tematica del terzo piano.
Al Magma sarà possibile ammirare fino alla fine di ottobre i “21 Manifesti di Mauro Bubbico”, gli originali delle opere attualmente affisse in città.
Si conclude invece il 30 settembre “Abbracci per Carla Fracci”, l’esposizione delle fotografie in bianco e nero realizzate da Lucia Baldini alla compianta étoile. Una mostra che ha attratto centinaia di visitatori e che lascerà il posto alla successiva in programma: “Corri Pinocchio, corri. 5 illustratori per Pinocchio”: opere di Fabio De Poli, Roberto Innocenti, Andrea Rauch, Guido Scarabottolo e Venturino Venturi in omaggio al burattino più famoso del mondo e a una delle più belle favole mai raccontate. Tutte le mostre sono a ingresso gratuito.
programma completo su www.cartacanta.it.
L’Università di Macerata, in collaborazione con il Comune, ha portato la sua ricerca nelle vie e nei bar della città in occasione, ieri, della Notte europea dei Ricercatori, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di istituzioni scientifiche in tutti i paesi europei.
L’Ateneo è in prima linea da cinque anni, in particolare da quattro attraverso Sharper, il progetto sostenuto dalla Commissione Europea e coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro, che mette in rete 170 istituzioni scientifiche culturali di 16 città.
Con l’intervista a Marco Cattaneo, direttore del National Geographic Italia, andata in onda nel corso della maratona nazionale, si sono aperte le iniziative maceratesi. Agli eventi online si sono aggiunti anche gli incontri finalmente in presenza.
Il loggiato del Palazzo degli Studi ha accolto i bambini per i tre laboratori educativi sulla robotica, l’educazione alimentare e la filosofia. La Polizia Scientifica ha rinnovato la sua collaborazione con lo stand dedicato alle tecniche di indagine su una scena del crimine costruita per l’occasione, mentre i clown dell’associazione “Il baule dei sogni” hanno avvicinato spettatori e passanti al mondo della clownterapia.
“La Notte dei ricercatori di UniMc – commenta il rettore Francesco Adornato – ha un grande significato, perché si inerisce in una rete europea, quindi ci sprovincializza, rende l’università più vitale, più inserita nel territorio e nei temi dell’attualità. Un Ateneo umanista non può non intervenire sui rapporti tra etica e tecnologia, penso all’intelligenza artificiale”.
È il caso della sanità, dove l’utilizzo di dispositivi tecnologici per rilevare i parametri dei pazienti o il ruolo dei social rispetto a una corretta informazione pongono implicazioni complesse in ambito giuridico, etico ed economico. Proprio i progetti di ricerca internazionali sono stati raccontati durante uno dei tre aperitivi scientifici che hanno animato il pomeriggio, tra gli ospiti anche Gianluca Moroncini, direttore della Clinica Medica della Politecnica delle Marche.
Gli altri due incontri erano dedicati all’utilizzo delle nuove tecnologie nel campo dei beni culturali e al diritto dello sport, con ospiti come il presidente del Coni Marche Fabio Luna, il segretario generale della Lega Pro Luca Paolucci, il dirigente della Sampdoria Daniele Faggiano e quello della Fermana Fabio Massimo Conti. Non sono mancati gli appuntamenti con la grande letteratura.
“Questa manifestazione – ribadisce la delegata alla ricerca Francesca Spigarelli – rappresenta una bellissima opportunità per raccontare alla città quello che si fa in Università in termini di ricerca, gli aspetti più innovativi, incontrando ricercatori e ricercatrici di tutti i dipartimenti che rappresentano le diverse anime dell’Ateneo”.
Gran finale la sera in piazza della Libertà, dove sette band formate da almeno uno studente UniMc si sono sfidati a colpi di buona musica nel concerto condotto da Giusi Minnozzi di Multiradio che ha permesso di conoscere tanti giovani di talento. A decretare il vincitore è stato il pubblico di duecento spettatori, che ha premiato il gruppo tutto al femminile “Terra Mater”: cinque giovanissime con un repertorio folk focalizzato sulla figura della donna.
A consegnare il premio, la delegata del rettore alla ricerca Francesca Spigarelli, l’assessore alla cultura del Comune Katiuscia Cassetta, il direttore generale di Ateneo Mauro Giustozzi.
Da sabato 17 luglio nell’Auditorium di Sant’Agostino a Civitanova Alta abbiamo potuto godere delle opere del civitanovese artista e performer Sergio Carlacchiani nella straordinaria mostra ‘La sublime e bestiale febbre creativa – opere dell’artista dal 1973 al 2021’. Carlacchiani ha offerto al pubblico il racconto artistico di una vita intera; quasi 50 anni esposti come un fiume in piena in questa antologica che mostra tutta la sua originalità, l’estro creativo che si estrinseca attraverso un’attività poliedrica ed appassionata.
100 opere in esposizione, 10 istallazioni fra oggetti e filmati e un bel catalogo antologico di 250 pagine, assimilabile ad un libro biografico composto da 200 immagini in cui si racconta la storia dell’artista impegnato trasversalmente e in modo multidisciplinare in cui vengono incluse le ‘performance’ e il suo essere artista in voce e anche ritrovato poeta.
All’interno del catalogo, infatti, si reperiscono anche: l’ultima opera poetica dal titolo ‘Indiscrezioni dal fortilizio’, le note riguardanti la manifestazione ideata da Carlacchiani a Civitanova Marche ‘VitaVita’, giunta quest’anno alla 18esima edizione e viene ricordata ‘l’amicizia amorosa’ dell’artista con Alda Merini di cui dà conto la poetessa Maria Grazia Calandrone nel suo ultimo libro dedicato alla poetessa dei Navigli uscito in allegato alla fine di marzo di quest’anno con il Corriere della Sera in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. Un riconoscimento nazionale ricevuto dal concittadino Carlacchiani molto importante sotto il profilo culturale per la Città di Civitanova Marche.
Domenica 26, in occasione della chiusura della mostra, dalle ore 17 alle 20 presso l’Auditorium Sant’Agostino per gli appassionati visitatori sarà possibile ricevere in omaggio il catalogo autografato dall’autore. La serata sarà conclusa anche alla presenza del Sindaco Fabrizio Ciarapica principale promotore della mostra di Sant’Agostino.
“Di Bolina” colora Santa Maria in Selva. La cooperativa sociale di Treia ha realizzato alcune opere di street art nella frazione in occasione della sagra della polenta. L’edizione 2021 della manifestazione è la prima a essere organizzata senza don Giuseppe Branchesi, per tutti “don Peppe”, venuto a mancare il 19 aprile del 2020 a causa del Coronavirus. Il sacerdote era molto legato alla realtà di “Di Bolina”, la quale nella località treiese gestisce un centro socio-educativo per persone con disabilità, svolgendo servizi assistenziali riferibili al disagio psicologico. Le decorazioni fatte su strade vogliono rappresentare quel senso di comunità tanto caro a don Peppe, segnando l’ingresso alla sagra (ultimi appuntamenti sabato 25 e domenica 26 settembre) ma non solo: nei mesi a seguire i disegni saranno utilizzati per organizzare giochi della tradizione e, ad esempio, tornei di scacchi e di dama. Si tratta di uno speciale “benvenuto” anche per quanti intraprenderanno il cammino dell’antica via Romano-Lauretana verso la Basilica della Santa Casa.
«Il comitato della sagra della polenta ha voluto in questo modo rimarcare la sensibilità di don Peppe verso le attività e gli ospiti della cooperativa “Di Bolina” - spiegano gli stessi organizzatori -, oltre a far conoscere le attività del centro ai tanti visitatori che giungono per la festa da tutta la regione». La collaborazione artistica è stata seguita passo dopo paso dagli educatori e dal componente del comitato Gabriele Soldini: «Le opere d’arte realizzate dai ragazzi nelle aree gentilmente concesse dalla società Abbadiense Srl (nella persone del presidente, l’ing. Goffredo Spernanzoni) rappresentano la continuità di un percorso intrapreso insieme verso la realizzazione di una struttura da destinare al “dopo di noi” - si sottolinea dal comitato -, un progetto promosso dall’associazione “Oltre i limiti” che riunisce le famiglie coinvolte nelle attività della cooperativa». Molteplici sono, tuttavia, le iniziative messe in campo a Santa Maria in Selva dal punto di vista culturale e sportivo, alle quali si aggiungono e si intrecciano in questi giorni gli appuntamenti della sagra, tra cui un convegno proprio in onore di don Branchesi: «Da qui con lui sono partiti i gemellaggi della città di Treia in tutta Europa, così come la società di calcio “Abbadiense” (militante in seconda categoria) che rappresenta un altro importante punto di riferimento - sottolineano gli organizzatori della sagra -, essere vicino alle persone in difficoltà è il miglior modo di ricordare “don Peppe”. Inoltre, con le vendite del libro “Grazie fratello” curato dal giornalista Maurizio Verdenelli è continuata la costruzione di una biblioteca e di spazi polifunzionali in Africa, per le famiglie e i giovani del Togo, ma tante altre sono le idee in divenire».
A ribadire la valenza delle opere d’arte su strada dipinte dagli ospiti di “Di Bolina” è anche il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari che a Santa Maria in Selva è di casa: «È stato un gesto incisivo e commovente - dice -, fatto da una realtà della quale forse non tutti sono pienamente consapevoli o rendono merito. “Di Bolina” è un orgoglio e non posso non pensare a Giovanni Soldini (ex assessore ai Servizi sociali di Treia) che aveva fortemente voluto questa realtà e che oggi ci guarda dal cielo». Per Pettinari, un valore aggiungo è dato dal coinvolgimento nella festa: «Evento che è più di una manifestazione gastronomica e che trova un significato straordinario nell’esempio di don Peppe - continua -, un ricordo che vogliamo onorare insieme all’impegno encomiabile degli educatori e dei volontari della sagra. Ci si finisce sempre per meravigliare di quanto le persone disabili possano insegnarci - conclude -, queste opere ci aiutano a meditare e ci rendono più consapevoli di questa ricchezza». Parole condivise anche dall’attuale assessore ai Servizi sociali di Treia Luana Moretti: «Questi ragazzi sono dotati di una sensibilità incredibile e non smettono di mettersi in gioco - aggiunge -, che sia nelle attività quotidiane di “Di Bolina”, nel teatro, nella musica o come in questo caso nell’arte, gli ospiti della cooperativa offrono un messaggio di inclusione che gli organizzatori della sagra della polenta hanno saputo cogliere e valorizzare nel nome di don Peppe».
A trecento anni dalla morte, avvenuta il 24 settembre 1721, la città di San Severino Marche rende omaggio al suo compatrono, San Pacifico, con un ricco calendario di eventi e iniziative che celebrerà, anche nelle prossime settimane, questa straordinaria figura della Chiesa cattolica cui, ancora oggi, molti settempedani sono legati.
Preceduta da un saluto di presentazione, ospitato al teatro Italia, è stata inaugurata nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, la mostra “San Pacifico Divini: la ferita aperta”, allestita dal Centro culturale “Andrej Tarkovskij”, con il patrocinio del Comune e dell’Arcidiocesi.
“Abbiamo scelto questo titolo – ha spiegato Angelo Cantenne, presidente del Centro Tarkovskij – perché ogni circostanza, anche la più dolorosa della nostra vita, se la nostra libertà lo vuole è una ferita aperta, nel senso che apre la via a Dio”.
A rappresentare San Pacifico come una “figura riconciliata con Dio” è stato padre Simone Giampieri, ministro provinciale dei Frati Minori delle Marche: “Abbiamo fatto fare una pala per questo speciale anniversario che offre una nuova immagine giovanile con San Pacifico che ha al suo fianco le stampelle per sottolineare la sua grande attenzione per i poveri. Era il Giobbe francescano, sempre presente, discreto e forte anche dinnanzi alle prove più difficili della vita”.
La mostra “San Pacifico Divini: la ferita aperta”, cui si accompagna una breve pubblicazione per le Edizioni Serini, costituisce l’avvio delle manifestazione in memoria del santo compatrono della Città di San Severino Marche indette proprio dalla Provincia Picena San Giacomo della Marca dei Frati Minori.
L’esposizione rientra poi nel progetto, promosso dalla Regione Marche, dal titolo “Spazio giovani: insieme per crescere e progredire” che ha riunito diverse realtà giovanili del territorio e di cui è stata capofila l’associazione settempedana Help S.O.S. Salute e Famiglia, presieduta da Cristina Marcucci: “Abbiamo creato un mix di attività per i giovani dove abbiamo inserito la mostra - ha spiegato la presidente nella cerimonia ospitata al teatro Italia poco prima del taglio del nastro, sottolineando - È importante che i ragazzi conoscano le realtà del proprio territorio. Per fare questo abbiamo anche coinvolto gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Divini” con la sezione grafica e comunicazione”.
“Grazie a chi ha lavorato alla realizzazione di queste giornate - è intervenuto, portando il saluto della comunità cittadina, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha aggiunto - San Pacifico è da sempre un riferimento per molte persone che a lui si rivolgono per chiedere aiuto. In questo momento, da settempedani, lo preghiamo perché il santuario a lui dedicato possa presto riaprire. Vorremo accelerare i lavori di ricostruzione. Sarà un regalo per la Città di San Severino Marche”.
Sulla figura del santo compatrono si è soffermato anche il cardinale Edoardo Menichelli, intervenuto anche lui alle celebrazioni: “San Pacifico, nell'immaginario comune, è stato da sempre considerato superiore a San Severino. La sua attrattiva è stata sempre forte. Ma San Pacifico, al secolo Carlo Antonio Divini, non è nato santo. Solo la grazia di Dio, e il suo impegno, lo hanno orientato verso questa strada. Il santuario a lui dedicato deve tornare ad essere luogo di spiritualità affascinante - ha fatto eco al sindaco il cardinale Menichelli, aggiungendo subito dopo - Siamo in un tempo di avidità e di anoressia spirituale cui va posto rimedio per dare speranza”.
Per tutta la giornata che segna la ricorrenza dei trecento anni dalla morte di San Pacifico sono state programmate diverse Sante Messe celebrate da padre Simone Giampieri, dal cardinale Edoardo Menichelli e da padre Luciano Genga. Una solenne concelebrazione, nel giardino esterno al santuario, è stata officiata alla presenza di cittadini e autorità.
La mostra su San Pacifico sarà aperta fino al 7 novembre nei giorni di sabato e festivi, dalle ore 18 alle ore 20. Per prenotazioni e informazioni chiamare il 3381090779 o il 3334454094.
Stasera (venerdì 24 settembre). alle 21, il teatro Feronia ospita la Compagnia teatrale “Terra dei Fioretti” che mette in scena la commedia “Cose dell’addru munnu” per la regia di suor Lucia Stacchio. L’ingresso è gratuito, ma occorre la prenotazione presso la Pro loco.
Domani (sabato 25 settembre), sono previste messe alle 7,30 e alle 18,30, mentre per domenica (26 settembre) sono attesi il pellegrinaggio a piedi dal rione Settempeda con Santa Messa finale al santuario che sarà celebrata, alle ore 8, da padre Simone Giampieri. Seguiranno messe alle 9, alle 10, alle 11.30 (con la partecipazione del Sindaco, del Gonfalone comunale e delle autorità cittadine), alle ore 16, alle 17 e alle 18.30.
L’apertura ufficiale del centenario della morte di San Pacifico avverrà il prossimo 30 ottobre con una cerimonia solenne che sarà presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana. Interverranno anche il cardinal Menichelli, il vescovo di Camerino-San Severino, monsignor Francesco Massara, nonché sacerdoti e religiosi delle Marche.
L’Orchestra di Fiati Insieme per gli Altri, diretta magistralmente dal Direttore Artistico Maestro Andrea Mennichelli, si è esibita ieri sera nella splendida cornice del teatro “La Fenice” di Senigallia di fronte ad un folto pubblico in un concerto a favore dell’Associazione “Le Rondini”.
Il direttivo dell’Orchestra ha ringraziato l’Amministrazione comunale di Senigallia per la magnifica ospitalità e l’Associazione “ Le Rondini”.
“In particolare il sindaco Olivetti e il Presidente del Consiglio comunale Massimo Bello, i quali hanno voluto ringraziare Francesco di Mauro per la creazione di questo unico e meraviglioso progetto di solidarietà e il direttivo dell’orchestra, Gianni Silvi presidente, Dario Matteucci vice presidente, Angelo Sopranzi consigliere.
Ottime e molto gradire le performance dei vari solisti dell’orchestra in particolar modo dei Maestri Vincenzo De Angelis al sax soprano; Mirco Cingolani al clarinetto e il Maestro Nazzareno Zacconi chitarrista e compositore, che oltre a partecipare a moltissimi tour europei con famosi artisti internazionali come Jennifer Batten,TM Stevens, Blaze Bayley, Doogie White etc.. ha all'attivo due CD acustici solisti : AKUSTIKO (2013) e inside my memories (2018) prodotti da Massimo Varini. Lo stile musicale di questi due cd unisce il fingerstyle tradizionale e moderno con tecniche innovative che trasformano la chitarra acustica in uno strumento in grado di esprimere il sound di una intera band.
Tra i brani proposti ieri sera molto apprezzato un medley tratto dal suo ultimo cd Inside my Memories composto dai brani Montreal hotel e Angry Wolf dove la chitarra passerà da un utilizzo pianistico (Montreal Hotel) per concludere a una intera band dove le tre parti di batteria , basso e chitarra vengono suonate simultaneamente sulla chitarra acustica.
Il Direttivo ha ringraziato anche il Maestro Andrea Mennichelli per l’impegno e la dedizione che ha dedicato al progetto.
La cifra raccolta durante la serata è stata di oltre 15.000€. Si tratta della somma raccolta dal progetto solidale nel corso dei 38 concerti, svolti in 23 località con più di 8.000 spettatori.
Dietro questa “mission”, non poteva non esserci il coinvolgimento ed il sostegno di alcune aziende del territorio, senza le quali non sarebbe stato possibile raggiungere i numerosi obbiettivi finalizzati, visto e considerato che l’orchestra si muove senza alcun contributi pubblico.
Per tale motivo il direttivo dell’Orchestra di Fiati “Insieme per gli Altri”, unitamente alle associazioni di volontariato con cui ha collaborato, ringraziano la sensibilità di alcune persone che attraverso le loro aziende hanno creduto, credono e crederanno in questo ambizioso progetto.
Montefano si illumina d’Arte. Quella fotografica, precisamente. Parte domani pomeriggio alle ore 17.30 la Kermesse dedicata ad Arturo Ghergo – realizzata con il sostegno della Regione Marche e del Comune di Montefano - che porta in questo bellissimo borgo marchigiano alcuni fra i protagonisti della Fotografia mondiale.
La Direzione Artistica di Denis Curti, la sapiente arte di Cristina Ghergo e l’impegno dei tanti soci dell’Associazione Effetto Ghergo hanno saputo dare vita ad un appuntamento culturale che sta crescendo ogni anno e sta trovando spazio e collaborazioni prestigiose.
Maria Vittoria Backhaus, la Pasionaria del Reportage, è la regina incontrastata di questa VI Edizione del Festival: a lei è andato il Riconoscimento alla Carriera per il suo lunghissimo percorso, iniziato a Milano negli Anni ’70. Uscita dall’Accademia di Brera, dove ha studiato Set Design, inizia il suo lavoro nel mondo del Reportage Fotografico in un periodo storico di aspri conflitti sociali e politici, ma anche di grande fervore culturale.
In questo contesto Maria Vittoria Backhaus sviluppa la sua progettualità, i suoi lavori sono il risultato di una grande professionalità, la sua fotografia registra sia la realtà che una continua narrazione di storie. I suoi scatti sono l’opposto dell’improvvisazione: rappresentano invece il risultato di una meticolosa ricerca e progettazione, la splendida conclusione di un viaggio mentale.
Immagini iconiche, che non risentono dello scorrere del tempo: potrebbero essere state scattate ieri, o anche domani. Il suo lavoro è stato pubblicato sulle più importanti riviste internazionali di Moda e Design.
A Marco Gatta, autore maceratese, è andato il Premio Giovane Talento 2021 per il suo lavoro Flussorius. Quella di Marco Gatta è una storia solitaria in cui è difficile entrare, l’autore ha uno stile narrativo poco tradizionale, a tratti surreale e a colpire maggiormente è il suo coraggio nel mettersi in gioco. Rimettere ordine nella propria vita: questo il gesto sublime che ha a che fare con la fotografia come mezzo di indagine interiore e, forse ancora di più, con la necessità del vedere per capire.
Flussorius è il nome latino del fiume Fiastra, che nasce sui monti Sibillini. L’amore per questi luoghi ha le sue radici nell’infanzia, quando il padre, professore di Educazione Artistica e appassionato di Preistoria, lo portava con lui nei campi arati alla ricerca di selci lavorate dall’uomo. Immagini intense, in cui l’imprevisto ha condotto l’autore a mettere in scena il suo corpo nudo, sottolineando così l’importanza delle relazioni: lui, testimone dell’intuitiva corrispondenza con gli elementi, in un abbandono alle imprevedibili eventualità dell’incontro.
Il Festival è un racconto di tante storie, tanta vita, tanto lavoro. Si inizia domani, venerdì 24 settembre alle 17.30 al teatro La Rondinella di Montefano con la presentazione ed inaugurazione delle Mostre Fotografiche di Delia Biele “La Città delle Donne”, Lorenzo Cicconi Massi “La Liquidità del Movimento”, Monia Marchionni “Fermo. Visioni Extra-Ordinarie”, Marta Sparvoli e Francesco Tavoloni “Terra Terra”.
Alle 21.00 Conferenza di Augusto Pieroni, Storico e Critico delle Arti Contemporanee, curatore e saggista, Docente di Storia e Critica della Fotografia all’Università di Roma-Sapienza e Viterbo, nonchè presso la Scuola Romana di Fotografia e IED Moda di Milano.
Sabato 25 alle 11.30 “incursione” a Macerata, al Corridoio Innocenziano dell’Arena Sferisterio, per la presentazione e l’inaugurazione della Mostra di Daniele Duca “Da Vicino”, proveniente dallo Spazio Espositivo Permanente “Museo Ghergo” a Montefano e inserita all’interno della Rassegna “Contemporanea-mente”.
Nel pomeriggio il clou del Festival. Sempre al Teatro La Rondinella, alle 17.30, Sabrina Colle aprirà l’Evento con la lettura di alcune poesie di Giovanni Gastel, grandissimo fotografo scomparso prematuramente pochi mesi fa, per ricordare l’uomo e il lavoro di un grande protagonista dell’Arte Fotografica. Seguirà la Premiazione di Maria Vittoria Backhaus e Marco Gatta e, al termine, Lectio Magistralis della premiata e inaugurazione delle Mostre.
Domenica 26 Settembre Workshop Full Immersion di Toni Thorimbert: “One Shot”, sold out in soli due giorni, un appuntamento immancabile per gli appassionati di quest’Arte Meravigliosa, “un coinvolgente laboratorio dedicato all’approfondimento delle dinamiche relazionali con il soggetto”.
Il Festival “Arturo Ghergo” è ricco di molte altre iniziative interessanti: letture portfolio, incontri con gli autori, esposizione dei lavori Ghergo Kids e il Mercatino Fotografico, ormai una tradizione consolidata.
Per info e prenotazioni effettoghergo@gmail.com – 347 1422378
Il primo fine settimana dell’autunno assume i toni dell’arancione, quelli della XIII festa Nazionale del Plein Air alla scoperta dei Paesi bandiera arancione.
Sabato torna anche a Camerino, dopo un anno di interruzione dovuto all’emergenza sanitaria, l'evento tanto atteso che propone le mete dell’entroterra da scoprire all’insegna del turismo lento, che ogni anno celebra il rapporto privilegiato fra il turismo in libertà e i piccoli centri.
Gli amanti dell’abitar viaggiando sono portati a scoprire un’originale mappa d’Italia che li guiderà a conoscere tante località in quasi tutte le regioni. Un aperitivo gustoso composto dai sapori dell’entroterra maceratese farà da benvenuto nella città ducale per i visitatori che saranno accolti dall’Amministrazione comunale nell’area camper, dove saranno consegnati anche dei kit utili per il fine settimana. Arte, guide alla scoperta della città e musica accompagneranno i due giorni: sabato sera il concerto “Correnti e Correnti” note di clarinetto e marimba. La domenica mattina sarà dedicata alla visita del rinnovato edificio Venanzina Pennesi, sede dei musei civici e diocesani. “Abbiamo aperto l’estate proprio con la consegna della Bandiera Gialla della Federazione nazionale Associazione campeggiatori turistici d’Italia, per aver investito in accoglienza e servizi di qualità a favore del Turismo del movimento – spiega l’assessore Giovanna Sartori – un riconoscimento di qualità per Camerino, di cui siamo molto orgogliosi, destinato alle strutture o località che si distinguono per investimenti in accoglienza e servizi, a favore del “Turismo del movimento”. Ecco, iniziamo questa nuova stagione proseguendo quella strada, con un evento che valorizza il turismo en plein air”. (Per info e prenotazioni info@comune.camerino.mc.it). Sabato scorso alla Fiera di Parma, nel corso della XII edizione del Salone del Camper si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna a tutti i Comuni “Bandiera gialla” che in Italia sono 86.
Tornano sabato 25 e domenica 26 settembre, le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Quest’anno il tema è: “Patrimonio culturale: Tutti inclusi”.
La Pinacoteca civica Marco Moretti di Civitanova Marche Alta partecipa alle Giornate e organizza visite guidate alla raccolta d’arte del Novecento organizzata nella casa natale del letterato rinascimentale Annibal Caro. Nell’occasione sarà fruibile anche la mostra “L’Assunta di Lorenzo Lotto. Iconografia e repliche”.
Ingresso e visite guidate saranno gratuite.
Nei giorni 25 e 26 dalle ore 17,00 alle ore 20,00, con Green Pass e prenotazione a: info@pinacotecamoretti.it; telefono 0733-891019
Per quanto riguarda la mostra di Sergio Carlacchiani: “La sublime e bestiale febbre creativa” all’Auditorium di S. Agostino, domenica 26 settembre dalle ore 17,00 alle 20,00 a tutti i visitatori sarà donato un catalogo autografato dall’autore.
La grande musica torna allo Chalet Cala Maretto di Civitanova Marche, sito sul lungomare Piermanni.
Venerdì, 24 settembre, alle ore 21, concerto dell’artista Riccardo Foresi che presenterà il suo ultimo singolo dal titolo “Direzione New York” , lo spettacolo è in anteprima nazionale.
Riccardo Foresi è un musicista di origini marchigiane, si diploma giovanissimo in tromba e subito dopo inizia a coltivare la sua vera grande passione per il canto.
Dopo numerose esperienze in Italia, decide di trasferirsi prima in Canada, dove completa gli studi di Jazz al Grant Mcewan college di Edmonton e successivamente a New York.
Prenotazioni allo 0733 -773751
(Foto: Alberto Del Bello)
La Notte Europea dei Ricercatori anche quest'anno a Camerino, con laboratori, seminari, incontri e spettacoli per tutte le età.
L’evento è in programma per l’intera giornata di venerdì 24 settembre.
Un evento per celebrare il minuzioso lavoro di ricerca che quotidianamente viene svolto da donne e uomini e spesso non valutato adeguatamente.
L’Ateneo camerte partecipa alla Notte europea dei Ricercatori tramite il progetto sostenuto dalla Commissione europea Sharper, coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro, in collaborazione con un consorzio nazionale di istituto, musei e università.
Gli appuntamenti tornano in presenza, ma non mancheranno le attività online.
Nella sala riunione del rettorato c’è stata quest’oggi la presentazione del ricco carnet di eventi, alla presenza del rettore Claudio Pettinari e del consigliere comunale Riccardo Pennesi.
"È dal 2005 che Unicam aderisce alla Notte europea dei Ricercatori – ha esordito il rettore Pettinari - . Il messaggio che accogliamo dall’Unione Europea rappresenta la necessità di far conoscere la scienza e portarla nelle piazze .
Se comunicare è difficile – ha evidenziato Pettinari – comunicare la scienza lo è ancora di più. Spesso, come si è potuto notare anche durante la pandemia, i concetti chiari della scienza possono essere confusi dalle tante dichiarazioni fuorvianti, perciò è indispensabile comunicare bene e in maniera corretta. Ed è questa una delle mission dell’Ateneo”.
“Senza ricerca non c’è futuro – ha sottolineato il consigliere Pennesi – e per questo come Comune siamo orgogliosi di ospitare questo evento al fianco dell’Ateneo camerte”.
Nel fitto programma, di quella che sarà una vera e proria festa della scienza e della ricerca, un momento particolare è quello dedicato alla piantumazione di un ulivo nell’area verde del Campus. La pianta celebrerà il lavoro prezioso svolto da ricercatrici e ricercatori.
Da segnalare, tra i vari appuntamenti, la maratona dedicata a Dante a 700 dalla sua morte: “Quanta scienza c’è in un’opera letteraria come la Divina commedia”. Non potevano mancare, inoltre, temi di stretta attualità come “Attività di ricerca sul Covid-19: a che punto siamo?”. Ad incuriosire, inoltre, la platea sarà alle 18,00 la performance curata dai docenti della Sezione Botanica che guideranno gli spettatori alla presenza di "veleni, piante e società umane".
Grande chiusura di Sharper 2021 alle 21:15 con il Chemistry show, laboratorio – spettacolo a cura della sezione di Chimica Unicam.
Gira per Firenze, si chiama Taxi Milano 25 e alla guida c’è zia Caterina, al secolo Caterina Bellandi, divenuta famosa in tutta Italia per la sua opera di assistenza ai bambini malati di tumore che lei accompagna con allegria e leggerezza nel proprio taxi colorato e pieno di peluche. Zia Caterina infatti è alla guida di una comunità di volontari e amici per aiutare i bambini negli ospedali e non solo.
Inoltre Zia Caterina è anche la protagonista di un libro, scritto da Alessandra Cotoloni, dove racconta la sua storia partendo dall’inizio dell’avventura, quando Stefano, il grande amore scomparso, le lasciò in eredità il proprio strumento di lavoro: il Taxi Milano25.
E tra le tante fermate di questo bizzarro e colorato mezzo c’è anche Caldarola.
Lunedì 27 settembre zia Caterina incontrerà la cittadinanza presso la Sala Tonelli, il giorno successivo invece, in accordo con la dirigente scolastica e gli insegnanti, incontrerà i bambini e le ragazze dell’Istituto De Magistris.
L’Amministrazione Comunale quindi rivolge un invito a tutti gli appassionati, l’appuntamento è per lunedì prossimo 27 settembre, sala polivalente “Annalena Tonelli”, dalle ore 20.45 con posti limitati nel rispetto delle normative anti Covid vigenti.
Torna nella sua San Severino Marche la straordinaria artista Mafalda Minnozzi, ambasciatrice della canzone italiana in Brasile, che domani (giovedì 23 settembre) si esibisce alle ore 21 al teatro Italia, accompagnata da Paul Ricci, con il repertorio e gli arrangiamenti originali di Sensorial Estate.
In programma brani e atmosfere maturati durante i lunghi mesi lontani dal palco, in cui Mafalda Minnozzi ha dato sfogo alla sua incontenibile creatività realizzando avvincenti concerti in streaming e nuove produzioni. Per tornare ad incontrare gli applausi della platea l’artista ha così immaginato una proposta sul filo dell'emozione, disegnando una dimensione intimista ed essenziale a quei ritratti musicali "in bossa & jazz" grazie ai quali il suo album “Sensorial” si appresta a concorrere al Grammy Latino 2021 in sette diverse categorie.
Nel concerto Sensorial Estate, affiancata dal chitarrista e produttore newyorchese Paul Ricci, Mafalda propone quindi nuove e personalissime riletture del maestro Antonio Carlos Jobim e di altri raffinati autori brasiliani in un sorprendente viaggio musicale ricco di sorprese.
Il concerto, ospitato dai Teatri di Sanseverino, chiude ufficialmente il tour Sensorial Estate 2021 applaudito dal pubblico in importanti festival in Italia, Austria e Germania, prima dei concerti extra di Roma e Milano durante il mese di ottobre, che già segnano l'inizio della nuova stagione del viaggio musicale che porterà Mafalda ad esibirsi in vari paesi del mondo.