Si terrà domenica 24 settembre, al Teatro Vaccaj di Tolentino, alle ore 18, il concerto organizzato dal Coro Polifonico "Città di Tolentino" in collaborazione con la "Fondazione Brunello e Federica Cucinelli" che presentano il "Pater Noster" e il "Requiem for the living" del giovane autore statunitense contemporaneo, Dan Forrest.
Il concerto, che è già stato eseguito diverse volte in Italia, ritorna a Tolentino sull’onda dei precedenti successi con il Patrocinio del Comune di Tolentino e la compartecipazione del Consiglio Regionale delle Marche, che ne hanno riconosciuto l’alto valore artistico.
Ad esibirsi, oltre al Coro tolentinate diretto da Aldo Cicconofri, sarà anche il Coro "Canticum Novum" di Solomeo e l'Orchestra da Camera di Perugia, le soliste Samantha Faina soprano e Melissa D’Ottavi soprano con il tenore cinese Feiye Wang, il Direttore sarà Fabio Ciofini.
Dan Forrest è un giovane autore newyorkese, apprezzato ed eseguito in tutto il mondo per la sua eccellente qualità di scrittura musicale che rende le sue opere molto gradevoli all’ascolto, conquistando l’ascoltatore con temi emozionanti e coinvolgenti.
Fabio Ciofini è un talentuoso musicista che tiene regolarmente concerti, prevalentemente come importante organista, e Masterclass in tutto il mondo, è attivo sia come Direttore che concertatore. Dal 2010 è Direttore Artistico della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli di Solomeo, Perugia.
Le prenotazioni per i posti in teatro si possono effettuare sul Vivaticket o presso gli uffici del "PuntoInformativo Tolentino" in piazza della Libertà, dalle 15:30 alle 18:30, tel: 375-5995865 o il giorno dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro Vaccaj dalle 15:30.
Quinto incontro del ciclo “Lezioni di mare”, sabato 23 settembre ore 18,00, presso la Sala Cecchetti della Biblioteca “Silvio Zavatti”.
Ubaldo Sagripanti, psichiatra, scrittore, sceneggiatore, parlerà di Ulisse e del viaggio in mare come metafora di vita ed esplorazione del sé in un excursus dalla matrice mitologica e psicologica. Il mare come simbolo, un insieme di pensieri e intuizioni con cui la nostra mente si confronta. Distanza, profondità, libertà, bellezza o spavento possono rappresentare aspetti di significato e importanza diversi.
Certamente l'uomo è da sempre legato al mare, un orizzonte che diviene il luogo interno del confronto, dell'avventura e della conoscenza di sé. Dalla navigazione di Omero a quella di Pascoli per tornare sui luoghi della propria peregrinazione e trovarli diversi, in quanto diverso è lo sguardo dell’uomo che si posa sulla realtà, immagine riflessa del continuo mutare. Un incontro ricco di suggestioni, un invito a superare le nostre Colonne d’Ercole entrando in contatto ognuno col proprio mondo interiore.
Moderatrice: Veronica Petrelli, vicepresidente associazione Cibo e Benessere Durante l’evento sarà visitabile la mostra del fotografo-pescatore Mario Barboni.
La rassegna, organizzata da associazione Cibo e Benessere con in patrocinio del Comune di Civitanova e la collaborazione dell’Unione Diportistica Civitanovese “Il Madiere”, dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e il supporto del “Centro Studi Civitanovesi”, si concluderà sabato 30 settembre con “Il mare in tavola”.
Non si spegne l’eco delle iniziative programmate per celebrare il terzo Centenario della morte di San Pacifico, compatrono della città di San Severino Marche. Domenica prossima (24 settembre) i Frati Minori ricorderanno il “santo ancora vivo e presente in mezzo a noi” con una festa liturgica e cittadina alla quale ci si preparerà da domani (giovedì 21 settembre) a sabato (23 settembre) con un triduo di preghiera.
Domenica, come vuole la tradizione, verrà invece riproposto il pellegrinaggio a piedi che partirà alle ore 6,30 dalla edicola votiva di San Pacifichittu, nel quartiere Settempeda.
Parteciperà anche il nuovo guardiano del monastero e del santuario, padre Luciano Genga. Nel programma della giornata è poi prevista, alle ore 8 all’arrivo del pellegrinaggio al santuario, la celebrazione di una santa messa che sarà presieduta da padre Simone Giampieri.
Alle ore 9 sarà invece il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona e Osimo, ad officiare la santa messa. Altre celebrazioni sono previste alle ore 11,30, con la partecipazione del sindaco e delle altre autorità cittadine e alla presenza di padre Simone Giampieri e poi, nel pomeriggio alle ore 16. A presiedere la funzione sarà padre Alberto Sabbatini. Altre sante messe alle ore 17, alla presenza di padre Ferdinando Campana, e alle ore 18,30 alla presenza di padre Luciano Genga.
Proprio il 24 settembre ricorre la festività di San Pacifico, uomo di Dio dotato di spirito profetico e capace di compiere molti miracoli tra i quali la previsione del terremoto del 1703 e la vittoria di Carlo VI sui Turchi nel 1717.
Finissage domenica 24 settembre per la mostra Ciarrocchi. L’opera incisa 1932-2000, ideata e curata dalla pinacoteca civica Marco Moretti con il patrocinio del Comune di Civitanova e dell’Azienda Teatri. L’esposizione, all’Auditorium Sant’Agostino di Civitanova Alta, racchiude 56 fogli scelti che, seguendo il criterio cronologico e i soggetti cari all’artista, dà luce alla lunga e intensa produzione di incisioni all’acquaforte del maestro.
Per l’occasione, alle 18.30 sempre all’Auditorio Sant’Agostino, è in programma il concerto Disegni Corali con le esibizioni della Corale Bizzarri, diretta dal maestro Luigi Gnocchini e del Cor’8 (ingresso libero). Lo spettacolo prevede brani sacri e profani di epoche e stili diversi, dal Cinquecento fino alla musica contemporanea, con arrangiamenti vocal pop.
La Corale A. Bizzarri di Civitanova nasce nel 2000 e la prima apparizione pubblica avviene in occasione della Santa Messa di Natale dello stesso anno. Partecipa a rassegne e concerti in varie località marchigiane e ha intrapreso un’attività di scambi con altri cori che l’ha portata ad esibirsi in molte regioni d’Italia. Organizza ogni anno la rassegna corale dedicata al maestro Antonio Bizzarri per ricordare la figura di un musicista a cui la corale ha deciso di intitolarsi, che molto ha contribuito alla divulgazione della musica “colta” in città. Negli anni ha poi avviato un’attenta attività nel territorio, collaborando con tantissime associazioni civitanovesi.
Il Cor’8 è una formazione nata con lo scopo di sperimentare nuovi percorsi vocali, al di là delle tradizioni repertori corali. Sabato 23 e domenica 24 sarà possibile visitare sia la pinacoteca Moretti che la mostra Ciarrocchi. L’opera incisa 1932-2000, dalle 18 alle 22 con ingresso libero.
Sarà Maria Francesca Merloni a essere insignita del prestigioso riconoscimento “La Fornarina 2023”, giunto alla XXVI edizione, che ogni anno viene assegnato ad una rappresentante del mondo femminile per essersi distinta per profilo morale, dedizione alla crescita civile ed empatia per i più deboli, sia nell’ambito professionale che nel volontariato.
La cerimonia della “La Fornarina 2023, riconoscimento alla virtù femminile nel sociale”, che è giunta alla XXVI edizione con un palmarès di profili di altissimo spessore, si svolgerà a San Ginesio, presso l’Auditorium Sant’Agostino, sabato 23 settembre alle ore 10,00.
Scrittrice e poetessa, è ideatrice della rutilante manifestazione Poiesis, il Festival di grandissimo successo e altrettanto richiamo che porta a Fabriano quanto di meglio c’è tra filosofi, letterati, interpreti e artisti in genere, e che diventa il festival UNESCO in Italia, uno dei 300 organizzati in tutto il mondo, per cui Il 4 ottobre 2017 Francesca viene nominata UNESCO Goodwill Ambassador for Creative Cities.
Da questa premessa nasce il Festival internazionale APP-Appennini delle “città creative”, ideato in collaborazione con Giuseppe De Rosa del Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), dove Francesca inserisce e valorizza San Ginesio quale Borgo pilota della ricostruzione culturale e sociale post sisma in nome della bellezza.
La confraternita dei Sacconi di San Tommaso e il Centro Internazionale Studi Gentiliani-CISG, entrambe promotrici dell’iniziativa, hanno voluto insignire proprio lei per quella “intuizione” che il giorno successivo al grande terremoto 2016 la guidò a San Ginesio (“Ci sono luoghi che ti scelgono” - dice lei), decidendo di inserirla sotto il patrocinio della Fondazione Aristide Merloni di Fabriano e di farne il “Borgo pilota” del cratere sismico.
Grazie all’impegno costante di Maria Francesca Merloni con le varie amministrazioni comunali, la comunità locale ha potuto beneficiare sia di occasioni di grande rilievo culturale e di alta risonanza mediatica ai fini della ricostruzione etica in applicazione di tutti i dispositivi UNESCO, sia dell’insediamento in loco dell’antesignano servizio di telemedicina (“Health Point”), servizio diagnostico a distanza, che ha reso San Ginesio Città Pilota della telemedicina dell’Alto Maceratese.
Come da tradizione il riconoscimento è conferito dalla Confraternita dei Sacconi di San Tommaso e dal Centro Internazionale di Studi Gentiliani in stretta collaborazione. Queste due realtà associative di San Ginesio sono entrambe legate alla memoria del grande giurista e intellettuale umanista, Alberico Gentili (San Ginesio 1552 – Londra 1608), padre fondatore del diritto internazionale moderno.
Nato da una illustre famiglia sanginesina di uomini d’arme, medici e giuristi, Alberico, come il resto dei suoi parenti e antenati, apparteneva a questa confraternita di ottimati, allora detta dei Flagellanti o Battuti, che, fondata con atto redatto nel 1338 presso il Capitolo Vaticano in Roma, vive e opera ancora nel suo complesso originario.
Alla storia dei quasi settecento anni di vita e alla trascrizione del fondo pergamenaceo della Confraternita il Centro Studi ha dedicato due volumi dei suoi “Quaderni del CISG”, dai quali risulta come alle altre opere pietose dei confratelli, quali l’assistenza sociale ai derelitti, le azioni di pietà per i carcerati e per i morti e, fondamentale, l’assistenza legale agli analfabeti, si affiancasse il patronato su quelle donne pie che avevano scelto la povertà e il ‘beghinaggio’ (zitellaggio) per dedicarsi alla preghiera e alle buone azioni, restando nel mondo, senza sottoporsi alla monacazione.
La singolare vocazione alla legittimazione del genere femminile allora senza diritti, soprattutto se sceglieva di vivere al di fuori della protezione di un coniuge o di un monastero, e la leggenda locale della virtuosa piccola fornaia che nel 1377 salvò la comunità dall’assalto proditorio notturno del nemico, risvegliando la cittadina immersa nel sonno e consentendole di difendere la propria libertà comunale: queste due eredità culturali del passato hanno suggerito e dato il nome al riconoscimento che oggi, in chiave moderna, testimonia una sempre viva attenzione all’altra metà del cielo, nel ruolo sociale in cui oggi si realizza.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di San Ginesio, dall’Unione Montana dei Monti Azzurri e dalla Regione Marche, Assessorato ai Beni e alle attività culturali, sarà l’occasione per ringraziare una straordinaria performer e componente della giuria presieduta dall’attore Remo Girone, che al termine del Ginesio Fest assegna il premio San Ginesio “All’arte dell’attore”.
Ormai ci siamo, il Grappolo D’Oro di Potenza Picena è ufficialmente iniziato. Il festival che fino al 24 settembre animerà la città con eventi, musica, cultura, arte, e la migliore enogastronomia è una tradizione che si ripete da 61 anni e a cui tutta la città, sindaco in testa, è molto legata.
All’evento di apertura, organizzato in collaborazione con il Grand Tour delle Marche di Tipicità, che da 10 anni segue le eccellenze della regione, è intervenuto anche il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, ospite d’onore della serata.
"Manifestazioni come il Grappolo D’oro rappresentano momenti di grande aggregazione per il territorio e occasioni imperdibili di promozione della nostra regione – ha sottolineato il presidente - A Potenza Picena in particolare c’è una perfetta simbiosi con la città. Qui tradizione e cultura enogastronomica si uniscono in un evento unico".
"È anche grazie a queste feste che si può il spingere il turismo delle Marche, promuovere le tradizioni e far crescere i nostri bellissimi borghi - ha proseguito Acquaroli - L’enogastronomia locale in questo può aiutare, è un’eccellenza che sta conquistando i mercati internazionali".
All’inaugurazione erano presenti anche il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, l'assessore al turismo Tommaso Ruffini, il presidente della Pro Loco Giuseppe Castagna e Angelo Serri, ideatore e organizzatore di Tipicità.
Il pomeriggio si è concluso con una degustazione di alcuni piatti tipici preparati dalla Pro Loco abbinati ai vini delle cantine che partecipano alla manifestazione, e con il concerto tributo ai Pink Floyd, del gruppo FiorOscuro, in omaggio ai 50 anni del disco "The dark side of the moon".
La settimana di festa proseguirà con cene a tema vino e uva proposte dai tre ristoranti del centro storico, mentre il weekend culminerà con gli special guest Dj Prezioso di Radio Deejay (22 settembre), Samuel dei Subsonica (23 settembre) e, domenica 24, con la tradizionale sfilata dei carri allegorici a cui si uniranno gli sbandieratori della Cavalcata dell’Assunta di Fermo e “Li Matti de Montecò” con i loro balli della tradizione. L’attrice comica Valentina Persia chiuderà il Grappolo D’Oro con il suo spettacolo "Ma che te ridi?".
Non mancherà anche l’arte, grazie alle due mostre fotografiche "Gli ultimi contadini", di Lorenzo Cicconi Massi, e "KM0: fotografia e territorio", allestite rispettivamente presso la Fototeca Comunale e la Cappella dei Contadini, e la personale di pittura di Emanuele Paciotti, esposta in via Mariano Cutini. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.
Appuntamento, domenica 24 settembre al Varco sul Mare, con “Bimbimbici”, l’evento che chiude la prima edizione del festival sulla Mobilità Sostenibile, rinviato lo scorso maggio a causa del maltempo
L’evento, organizzato per incentivare l’utilizzo delle due ruote e soprattutto promuovere collegamenti ciclabili con le scuole, è stato presentato allo stabilimento balneare “Antonio” dall'assessore alla mobilità sostenibile, Roberta Belletti, dal consigliere comunale Andrea Ruffini e da Sandro Mancini, guida ciclo-escursionistica della Fiab Marche.
“Recuperiamo Bimbimbici e salutiamo il successo del primo festival sulla mobilità sostenibile – commenta l’assessore Roberta Belletti – Un festival che ho avuto il piacere di organizzare insieme a Fiab e tutte le altre associazioni, che ringrazio, come MarcheBikeLife, Gruppo Sportivo Fontespina e Civitanova Green Life. Questa amministrazione è al lavoro per progettare una nuova viabilità che permetta ai nostri figli di andare a scuola o semplicemente circolare in città, anche in bicicletta. Infatti grazie al consiglio comunale, che ha deliberato 60mila euro, realizzeremo nuove piste ciclabili e a breve – ha ricordato la Belletti - individueremo anche delle "zone 30", dove sarà imposto il limite di 30 chilometri orari per sensibilizzare tutti i cittadini sul rispetto del ciclista”.
L’appuntamento con Bimbimbici è alle ore 10, al Varco sul Mare, dove ci sarà la possibilità anche di noleggiare le biciclette. Alle 10.30 si percorre il lungomare per raggiungere via Monfalcone e di fronte alla scuola Zavatti sarà animata e simulata una “strada scolastica” grazie alla collaborazione della polizia municipale.
“Abbiamo instaurato con l’amministrazione una collaborazione proficua – ha detto Sandro Mancini della Fiab – ed insieme continueremo a portare avanti il nostro impegno per promuovere una cultura della mobilità sostenibile”.“Pieno appoggio a questo progetto – ha aggiunto il consigliere comunale Andrea Ruffini – sul quale continueremo ad investire”.
L’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati si è trasformata in un luogo di incanto e meraviglia domenica 17 settembre, quando l'evento Lumina ha acceso la serata della città costiera. Questo straordinario concerto a lume di candela ha rapito il pubblico, regalando un momento che resterà impresso nei cuori e nelle anime di chiunque vi abbia preso parte. Il concerto è stato un successo straordinario, trasportando i presenti in un viaggio meraviglioso attraverso la musica e la luce delle candele.
Nel calore della luce delle candele, le note musicali hanno preso vita, creando un'atmosfera che è difficile da descrivere a parole. Gli artisti di Lumina hanno condotto il pubblico attraverso un viaggio emozionante grazie alla musica, regalando un'esperienza unica nel suo genere.
Gli spettatori di Porto Recanati sono stati avvolti da una sensazione di magia e di connessione con la musica e la bellezza delle candele. Non si è trattato solo di uno spettacolo, ma di un'immersione totale in un mondo di emozioni e meraviglia.
Dal pubblico qualcuno ha dichiarato: "Questa è stata una notte che rimarrà impressa nella mia memoria per sempre. Lumina ha portato la musica e l’arte a un livello superiore, creando un'esperienza che va al di là delle parole."
Con l'entusiasmo ancora palpabile, il tour di Lumina si prepara a portare questa esperienza unica in tutta Italia, con la promessa di incantare ogni città la ospiterà. Ogni tappa del tour sarà un'opportunità per il pubblico di immergersi in questo viaggio meraviglioso a lume di candela.
Per concludere, Lumina ha trasformato Porto Recanati in una dimensione di magia e musica. Non perdete l'occasione di far parte di questa straordinaria avventura mentre Lumina si prepara a illuminare le città di tutta Italia con la sua bellezza e la sua musica ammaliante. Per ulteriori informazioni sul tour e per le date degli eventi futuri, seguite le pagine Instagram o Facebook Lumina CandlExperience.
Un evento straordinario di solidarietà e passione che mette assieme due realtà da sempre dialoganti, la musica jazz e il Pozzo. Mercoledì 20 settembre alle ore 21, infatti, lo storico locale maceratese ospiterà l’iniziativa lanciata dall'associazione Musicamdo, organizzatrice di storiche rassegne jazz, "Il Pozzo&Friends", un concerto di beneficenza per sostenere uno dei luoghi più iconici della città che sta lottando contro la minaccia di uno sfratto esecutivo.
La performance vedrà Stefano Conforti ai sassofoni, Fabrizio Caraceni al sax baritono, Tonino Monachesi alla chitarra, Alessandro Menichelli al piano, David Padella al contrabbasso e Roberto Bisello alla batteria.
Per anni palcoscenico di innumerevoli performance jazz di alto livello, luogo dove, grazie a Paolo Piangiarelli sono sfilate alcune delle leggende del jazz mondiale, il Pozzo si trova ora di fronte a una sfida esistenziale alla quale sta rispondendo la comunità di Macerata unita per mostrare il suo amore e il suo impegno per questo luogo intramontabile.
"Ci sono dei luoghi speciali pieni di storia, incontri, musica, dove molti di noi sono cresciuti - racconta Daniele Massimi, presidente di Musicamdo e direttore artistico di Macerata Jazz - luoghi che vanno serbati nonostante tutto perché fanno parte della memoria storica e culturale della città. Quello che possiamo fare è cercare di fare il nostro perché questa ricchezza non si spenga, non vada persa. Non si tratta semplicemente di sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio per scongiurare l’ennesima chiusura del centro storico, ma di impegnarsi concretamente a tenere aperto un presidio fondamentale del jazz, un luogo di formazione, di cultura, di grande e intramontabile storia".
In questa serata eccezionale, alcuni musicisti si esibiranno gratuitamente in un concerto cui seguirà una jam session aperta a tutti coloro che vorranno contribuire musicalmente alla serata. L'obiettivo è chiaro: raccogliere fondi per sostenere Il Pozzo e garantire che continui a essere un faro di cultura e di jazz nel maceratese.
Il ricavato sarà destinato a coprire le spese necessarie per mantenere Il Pozzo vivo e vibrante. Durante la serata, sarà possibile proporre e discutere altre iniziative di sostegno nelle quali la comunità è invitata a condividere idee e proposte per assicurare che questo iconico locale rimanga un punto di riferimento per gli amanti del jazz.
Dopo una seconda edizione sentita e apprezzata da tutte e tutti, Sarnano Comix torna con una terza edizione tra le vie del centro storico del borgo marchigiano. Sotto la direzione artistica di Nicola Del Giudice, ideatore del festival del fumetto e della cultura pop, e organizzato dalla neonata associazione La Compagnia di Sotto Monte, che si occupa di realizzare il Sarnano Comix e altri eventi satellite, l’edizione di quest’anno prevede un percorso simile a quello dello scorso anno, mantenendo la formula suddivisa in due giornate, il 23 e 24 settembre.
"Lo scorso anno abbiamo potuto ridare nuova vita al Sarnano Comix e il pubblico ne ha riconosciuto le potenzialità. Questo entusiasmo ci spinge a continuare e migliorare la nostra manifestazione" commenta Nicola Del Giudice, ideatore dell’evento.
"Questa edizione è dedicata alla Libertà, perché sentiamo di essere finalmente liberi dalla pandemia. Come sempre, saranno le persone e le loro storie al centro della manifestazione, come dimostrano le conferenze che abbiamo organizzato. Abbiamo mantenuto il percorso dello scorso anno, che si snoda tra Via Roma, con la sala conferenze e gli standisti, Piazza Perfetti, cuore dell’evento, e Via XX Settembre. Proprio all’interno dei grottini di questa via troverete nuove attività che speriamo di potenziare in futuro".
Come per le edizioni precedenti, l’evento si svolge con il patrocinio e il contributo del Comune di Sarnano. "Arrivato alla sua III edizione Sarnano Comix inizia a crescere per numero e qualità di iniziative, richiamando ospiti di rilievo e attirando l’interesse di un pubblico variegato", commenta il Sindaco di Sarnano Luca Piergentili. "L’Amministrazione Comunale, che ha sostenuto questa manifestazione fin dall’inizio, è lieta di supportare l’impegno di questo gruppo di giovani sarnanesi che hanno saputo trasformare una passione in un evento che arricchisce l’offerta culturale del territorio".
Entrambe le giornate di manifestazione di Sarnano Comix sono a ingresso gratuito. Le attività inizieranno dalle ore 10:00, il programma completo è disponibile sul portale www.sarnanoturismo.it e sui canali social di Sarnano Comix.
Il Festival Storie ospita a Loro Piceno il popolare professore Michele Mirabella, che terrà una lectio magistralis su Dante Alighieri dal titolo "Ma misi me per l’alto mare aperto". L’evento si svolgerà sabato 23 settembre, alle ore 21.30, nel teatro parrocchiale. Biglietti a 12 euro (intero) e 8 euro (under 14); prenotazioni ai numeri: 0734.632800; 0734.710026; 348.2423174 (whatsapp).
Si tratta del quindicesimo evento del ricco Festival Storie che in 7 mesi porta ben 33 spettacoli in 11 borghi del Fermano e del Maceratese, con la direzione artistica del maestro Saverio Marconi e di Manu Latini. Idea e organizzazione del Festival sono dell’associazione culturale Progetto Musical.
Il professore Michele Mirabella, volto noto dallo stile accattivante della televisione italiana e uno dei personaggi più stimati della cultura italiana, conduce gli spettatori in un coinvolgente percorso su Dante Alighieri.
Un viaggio arricchito da molteplici riferimenti ad altri grandi della tradizione letteraria, che fa di questo spettacolo un vero e proprio excursus nella storia della letteratura italiana nei secoli. La narrazione, che si struttura nella forma di chiacchierata con il pubblico, si unisce alla lettura di alcuni passi immortali.
La musica si snoda su un percorso di suggestioni suggerite dal professore, dotato di un profondo magnetismo comunicativo. La proiezione delle immagini accompagna il percorso in un continuum di bellezza ed eleganza espositiva. Sul palco, Mirabella è accompagnato dal Duo Mercadante composto da Leo Binetti (pianoforte) e Rocco Debernardis (clarinetto).
Il Festival Storie mette in rete ben 11 borghi delle province di Fermo e Macerata che hanno vissuto nel 2016 il dramma del terremoto: 33 appuntamenti nei teatri storici, nelle piazze, nei siti più suggestivi di Belmonte Piceno, Grottazzolina, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano della provincia di Fermo; Caldarola, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano della provincia di Macerata.
Un fazzoletto di terra che unito somma poco meno di 16.000 abitanti. La sinergia coinvolge: Regione Marche, Camera di Commercio, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana dei Sibillini, Province di Fermo e di Macerata, Sistemi turistici di Fermo e di Macerata, Fondazione Carima, Fondazione Carifermo, Banca del Piceno, Carifermo e decine di partner privati.
Oltre 6.000 persone, 25 relatori sul palco e più di 60 persone nello staff dell’organizzazione tra regia, tecnici, allestitori e hostess: sono i numeri dell’edizione 2023 di Asculum Festival che al terzo anno si conferma un imperdibile appuntamento culturale, fiore all’occhiello per la città di Ascoli Piceno che ha risposto all’iniziativa con grande partecipazione nei teatri, nelle sale e negli spazi all’aperto.
Forte anche la risposta di esercenti e negozianti che hanno accolto un numero impressionante di visitatori e turisti, i quali hanno letteralmente invaso ristoranti, librerie, bar e negozi. "Dialoghi, confronto, momenti divulgativi ed esperienze emozionali – è il commento a caldo del primo cittadino Marco Fioravanti -. Tutto questo è stato Asculum Festival: una straordinaria tre giorni di appuntamenti volti alla crescita personale e alla conoscenza di se stessi e degli altri".
"Vedere questo evento crescere ad ogni edizione - afferma Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura, scienza e istruzione alla Camera dei deputati -, è motivo di grande soddisfazione per le istituzioni che credono nella cultura come motore di crescita personale. E riscontrare l’entusiasmo di un numero così importante di partecipanti ci spinge a sostenere con slancio eventi come Asculum Festival.”
“Siamo orgogliosi che Life Strategies - sostiene Sara Pagnanelli, cofondatrice dell’azienda che ha curato l’organizzazione del Festival - sia capace di sollevare e nutrire un dibattito su temi così importanti per tutti noi e che le persone sentano le emozioni che il contributo di questi eminenti studiosi innescano in ogni singolo appuntamento del Festival. Teniamo molto al nostro territorio e questo nuovo successo ci incentiva a sviluppare i progetti di collaborazione con aziende, università e istituzioni della Regione Marche".
"Anche quest’anno Ascoli Piceno è diventata per un weekend la capitale della crescita personale. Mi piace molto organizzare questo Festival perché, anno dopo anno, ha assunto i connotati di un hub di cultura, formazione, networking e divertimento" ha affermato Marcello Mancini, cofondatore di Life Strategies, al termine del grande evento finale della domenica con l’astronauta Paolo Nespoli, la psicologa Maria Rita Parsi, la mental coach Nicoletta Romanazzi e la sound designer Chiara Luzzana.
"Ci sono persone - ha concluso Nicoletta Romanazzi – che fanno di tutto per andare a prendersi qualcosa che nessuno prima è mai riuscito a raggiungere, senza lasciarsi fermare da chi dice che è impossibile. Queste persone rappresentano l’essenza dell’homo novus".
In occasione del cinquantesimo anno dalla fondazione dell'Associazione Italiana Donatori Organi, il gruppo Aido di Mogliano - in collaborazione con il Comune e l'Avis - ha organizzato sabato 16 settembre un evento suddiviso in due momenti.
Al mattino al parco pubblico, inaugurazione della panchina rossa con la scritta "Io dono! Non so a chi, ma so perché" alla presenza del sindaco Cecilia Cesetti, del vicesindaco Settembri, del dirigente scolastico professor Catalini, di una vasta rappresentanza della sezione Aido moglianese e di un gruppo di studenti della scuola media.
Pier Giuseppe Vissani, vice presidente provinciale Aido di Macerata, ha affermato quanto la vita sia importante e non debba essere sprecata: "Questa panchina - ha detto - è un segno di riconoscimento anche per chi ha fatto questa scelta nel passato. Alle nuove generazioni, abbiamo il dovere di ricordare che potranno segnalare questa decisione in Comune allorquando, una volta maggiorenni, richiederanno che nella carta d'identità venga indicata la loro volontà di donare gli organi. Questo semplice gesto sarà utile per chi potrà e dovrà usufruirne. Che questa panchina serva dunque per riflettere, per ringraziare, per giocare, per vivere".
La sera, in un teatro Apollo occupato in ogni ordine di posti, è andato in scena lo spettacolo "Quando in tv comandava Topo Gigio" di e con Pietro e Riccardo Romagnoli. La sezione moglianese dell'Aido ha ringraziato sentitamente gli autori che, oltre ad essersi offerti gratuitamente per rappresentare il loro divertente e collaudato spettacolo, si sono adoperati per invitare il notissimo attore Cesare Bocci come ospite d'onore, accolto dal pubblico con calorosi e ripetuti applausi. In conclusione di serata, Bocci ha voluto rivolgere un appello: "Quando sappiamo che un domani i nostri organi, una parte di noi vivrà in qualcun altro è la gioia più grande per noi e per i nostri familiari: è davvero un segno di grande crescita per la nostra società: per questi motivi invito tutti ad aderire all'Aido".
Anche l'edizione 2023 della festa del Perdono di San Nicola si è chiusa con una grande partecipazione di fedeli e devoti del taumaturgo tolentinate. Fin dalle prime ore del mattino la Basilica di San Nicola è stata praticamente presa d'assalto da tantissime persone desiderose di rinnovare la tradizione del Perdono. Inoltre nelle vie e nelle piazze del centro storico é stata allestita la Fiera con bancarelle che hanno proposto ogni tipo di merce e oggetti, oltre l'abbigliamento.
Sempre nella mattinata inaugurazione della mostra di pittura organizzata e promossa dal Laboratorio dell'arte di Roberto Di Dionisio. Via Ozeri è stata trasformata in una sorta di galleria d'arte con quadri dipinti da bambini e adulti.
Alla festa ha partecipato anche una delegazione del comune pugliese di Modugno, località dove la tradizione vuole sia stato concepito San Nicola, guidata dal sindaco Nicola Bonasia e dall'assessore Gianfranco Spizzico che hanno incontrato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi. L'occasione è servita per rinsaldare i legami di amicizia tra i due comuni, nati da oltre anni, grazie a San Nicola.
Nella domenica della Festa del Perdono al Teatro Vaccaj giornata inaugurale del convegno medico dedicato ad approfondire le tematiche relative alla diagnosi e cura del tumore ovarico e organizzato da Mauro Pelagalli, direttore del dipartimento materno infantile di Macerata e Giovanni Scambia del policlinico Gemelli di Roma. A portare I saluti, oltre al sindaco Sclavi anche il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj e il vicesindaco Alessia Pupo.
Nel tardo pomeriggio tradizionale processione per le vie del centro storico con le reliquie e la statua del Santo. Subito dopo santa messa solenne in basilica celebrata da Monsignor Robert F. Prevost osa, prefetto del Dicastero dei Vescovi e da Padre Giustino Casciano Padre Provinciale degli Agostiniani.
Presenti le più alte autorità civili tra cui sindaci dell'Unione montana dei Monti Azzurri che hanno donato, al momento dell'offertorio, una bottiglia di olio, la delegazione di Modugno e il maggiore Giulia Maggi, Comandante della Compagna dei Carabinieri.
La serata è stata chiusa, come da programma, dall'esibizione del Concerto di Fiati G. Verdi diretto dal Maestro Mirko Barani e che ha proposto colonne sonore e musiche del repertorio latino. A portare I saluti dell'amministrazione comunale gli assessori Fabiano Gobbi e Flavia Giombetti. Al termine estrazione della tombola, quest'anno organizzata da Ricrea e Pro Loco 2.0 che ha visto la fortuna baciare un ragazzo che si è aggiudicato la prima estrazione e due ragazze che hanno vinto la seconda. Tutti di Tolentino. Archiviata la Festa del Perdono si pensa già ai prossimi eventi di fine settembre.
Si è svolta nella serata di sabato l’inaugurazione di Vicolo Consalvi, il nuovo progetto di Public Art con interventi d’illuminazione artistica realizzati dal corso di Light Design dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e finanziato dal comune di Macerata e dalla Regione Marche.
Vicolo Consalvi è un progetto che si pone in continuità con la Light Design Strategy, la convenzione commissionata dal comune di Macerata all’Accademia di Belle Arti, ideata e realizzata dal corso di Light Design e che ha già interessato, negli anni precedenti, le zone dello Sferisterio e di piazza della Libertà.
Il comune di Macerata ha partecipato con il progetto d’illuminazione artistica di Vicolo Consalvi, già assentita da parte della Soprintendenza regionale delle Belle Arti, al Bando della Regione Marche di assegnazione di contributi per installazioni artistiche di light design per la valorizzazione dei borghi e centri storici, annualità 2022, ed è risultato primo in graduatoria.
"Questo intervento – dichiara l’assessore alla Cultura della Regione Marche Chiara Biondi – è frutto della costruttiva collaborazione fra istituzioni e mette a frutto le competenze e conoscenze maturate all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. In questo modo si attua quel processo chiave nelle società contemporanee che va sotto il nome di knowledge-transfer".
"Attraverso la creatività dell’arte restituiamo vicolo Consalvi ai maceratesi, uno spazio che, grazie a uno spettacolare gioco di luci, si anima e rivive – ha commentato il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli -. L’aspetto urbano e l’aspetto culturale, in questo progetto unico di light design realizzato dall’Accademia di Belle Arti e finanziato da Comune e Regione Marche, si uniscono in un connubio che va a valorizzare e dare nuova linfa vitale a uno spazio importante del centro storico".
Rossella Ghezzi, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dichiara: "Con orgoglio ci tengo a sottolineare il valore dell'intervento artistico di Vicolo Consalvi che assume una nuova dimensione visiva, valorizzata da frammenti e citazioni contemporanee appartenenti alla sfera della cultura e dell'arte. Un percorso che riflette sull'idea della bellezza che la luce straordinariamente esalta. Una linea che segna un percorso nuovo, colora la città come un potente segnale di passaggio volto a sollecitare profonde riflessioni. La luce scompone e rianima un luogo".
Alla guida del progetto ci sono i docenti del corso di Light Design dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, un gruppo di lavoro composto dalle professoresse Francesca Cecarini e Mascia Ignazi e dai professori Piergiorgio Capparucci e Rossano Girotti, cui si aggiunge il contributo dell’architetta Sara Cerquetti e dello studente Antonio Lelii.
Hanno inoltre collaborato al progetto gli studenti del corso di Pittura guidati dalla professoressa Federica Giulianini e il professor Emanuele Bajo per la documentazione fotografica. Per il Comune di Macerata l'intervento è stato promosso e coordinato dall’ingegnere Tristano Luchetti e dal Servizio Servizi Tecnici.
Il concept di Vicolo Consalvi si colloca nei più contemporanei progetti di Public Art, pratiche artistiche e di ricerca che hanno fatto dello spazio pubblico il luogo privilegiato d’interventi culturali e della partecipazione collettiva. Nella comunicazione diretta tra artista e cittadino, la Public Art è divenuta nel corso degli ultimi decenni sempre di più una forma di espressione culturale, dove fondamentale è la co-progettazione fra arte, architettura, il light design, urban design, landscape e interaction design.
Il progetto di light design ideato per Vicolo Consalvi a Macerata, concretizza propriamente il concetto di “percorso immersivo” urbano, attraverso installazioni creative legate ai concetti della light art, nazionale e internazionale, capaci di trasformare lo spazio in un ambiente artistico e creativo. Ogni intervento d’arte è, infatti, collegato all’espressività della luce, con riferimenti a lavori di light artist, poeti, scrittori e musicisti, che si possono approfondire utilizzando dispositivi mobili per scaricare la guida interattiva al progetto.
"125 anni non si festeggiano di certo tutti i giorni. Per questo abbiamo voluto dedicare una serata ai nostri soci, cuore pulsante della Banca, e incontrando, in una location meravigliosa, la nostra gente: famiglie, giovani, imprenditori, artigiani”.
È entusiasta, il direttore generale del Banco Marchigiano, Massimo Tombolini, al termine della serata con la quale sabato l’Istituto di credito con sede a Civitanova Marche ha celebrato lo storico anniversario del raggiungimento dei 125 anni di attività.
L’appuntamento allo Sferisterio di Macerata, con ospite Enrico Brignano, resterà a lungo impresso nei ricordi dei circa 2400 presenti. Una platea composta, come detto, dai soci dell’Istituto di credito civitanovese che hanno particolarmente gradito l’invito a partecipare e che, nei giorni scorsi, sono accorsi nelle filiali a prenotare per un evento che ha rispettato le aspettative ed è stato bello e divertente.
A sottolineare l’importanza della serata e la valenza acquisita dal Banco Marchigiano nel contesto creditizio, erano presenti ieri sera anche i vertici dei due grandi Gruppi Bancari di riferimento nel mondo del Credito Cooperativo, ovvero il Presidente Nazionale di Federcasse, Augusto Dell’Erba, e la Vice Presidente di Cassa Centrale Banca, Enrica Cavalli.
"Abbiamo festeggiato adeguatamente la lunga storia di questo Istituto di credito fortemente identitario per il territorio e che ha sempre saputo coniugare innovazione e appartenenza alla comunità – dice il presidente, Sandro Palombini – Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale hanno pensato di sancire l’anniversario di una Banca che davvero affonda le proprie origini nella storia del territorio e, sempre più convintamente, ne ricopre un ruolo di riferimento per il supporto finanziario a famiglie, imprenditori e artigiani".
"Abbiamo festeggiato un compleanno così speciale, 125 candeline, con orgoglio e con tutti gli onori del caso – dice Marco Bindelli, Ad del Banco per i rapporti con il mondo delle Bcc – intendiamo continuare a fornire al territorio il supporto fatto di quelle relazioni e quella vicinanza caratteristiche del Credito Cooperativo".
La serata è stata caratterizzata anche dalle donazioni dei Soci e l’importo raccolto, raddoppiato dalla Banca per un importo finale di 25 mila euro, è stato devoluto in beneficenza alle associazioni “Il Baule dei Sogni” e “Brucaliffo”, aderenti alla Federazione Nazionale Clown Dottori e attive rispettivamente all’Ospedale Salesi di Ancona ed all’Ospedale San Salvatore dell’Aquila. Con il ricavato della serata verranno realizzati corsi per la formazione professionale di "Clown Dottori".
Condotta da Fabio Ambrosini, la serata è iniziata con i saluti da parte dei vertici della Banca e gli interventi da parte delle due Associazioni di volontariato che hanno ricordato in che consiste la loro attività, ringraziando di cuore per la donazione ricevuta ed emozionando la platea. Poi, sul palco è salito Enrico Brignano, autentico mattatore della serata che ha regalato uno spettacolo di grandi risate a tutti i presenti.
Le note dei brani più famosi di Grease, un’esplosione di luci, colori e il talento di una parte del nuovo cast, insieme alla protagonista nel ruolo di Sandy, la ventiseienne marchigiana (di Urbino) Eleonora Buccarini: ieri sera su Rai 1 la Compagnia della Rancia ha presentato un medley appositamente realizzato per i TIM Music Awards che ha preceduto l’ingresso sul palco dell’Arena di Verona del direttore artistico di Compagnia della Rancia Saverio Marconi, regista (insieme al regista associato Mauro Simone) del musical Grease.
Marconi ha ricevuto dai conduttori Carlo Conti e Vanessa Incontrada un premio proprio per Grease, come uno degli spettacoli teatrali più visti della scorsa stagione secondo i dati SIAE.
Marconi, ricevendo il premio, ha ricordato come la nuova produzione di Grease firmata Compagnia della Rancia verrà allestita e debutterà in anteprima nazionale dalle Marche, dal Teatro Vaccaj di Tolentino che è la “casa” della Rancia a gennaio 2024, e toccherà poi tantissimi teatri in tutta Italia, tra cui il Teatro Repower di Milano, con un nuovo e giovanissimo cast e un nuovo allestimento. Insieme a Eleonora Buccarini (Sandy), Tommaso Pieropan sarà Danny Zuko.
Grease è un fenomeno “pop” che è sinonimo di una grande festa a teatro, divertimento, canzoni indimenticabili e coreografie travolgenti, grazie al talento dei performer e a personaggi resi celebri nella versione cinematografica da John Travolta e Olivia Newton-John e diventati vere e proprie icone.
Dichiara Saverio Marconi: "Ieri sera sul palco dei Tim Music Awards, nella cornice straordinaria di un'Arena di Verona gremita, ho ricevuto con orgoglio ed emozione questo premio per Grease. Un premio che è uno stimolo a fare sempre meglio e, allo stesso tempo, che valorizza il talento di giovani performer, di tutto il team tecnico e organizzativo di Compagnia della Rancia e, non ultimo, un ringraziamento agli spettatori che hanno scelto Grease ma, soprattutto, hanno scelto il teatro. Mi sono emozionato a parlare di Tolentino, non vediamo l'ora di tornare al Vaccaj prima di dare il via al tour nazionale 2024!”
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Da più di trent’anni c’è un simbolo che rappresenta lo Sferisterio nel mondo e che ogni volta stupisce e promuove al meglio il monumento maceratese sede degli spettacoli del Macerata Opera Festival: è La traviata di Giuseppe Verdi nell’allestimento ideato nel 1992 dallo scenografo Josef Svoboda che ha il suo punto di forza in una grande parete specchiante, soluzione da tutti ritenuta geniale sia dal punto di vista tecnico che drammaturgico, tanto da ottenere il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana e il titolo ormai comune di “Traviata degli specchi”.
Non è quindi un caso che il Rotary Club di Macerata abbia deciso di portare il video dello spettacolo, registrato allo Sferisterio nel 2021, fino in Cina come miglior biglietto da visita della città: ieri sera infatti la visione dell’opera è stata offerta a un pubblico selezionatissimo su un megaschermo di 28 metri quadrati acquistato per l’occasione e installato in una sala del Conrad Hilton Hotel di Shenyang, città commerciale della Cina, che ha ospitato la serata di Gala organizzata dal Rotary Club of Shenyang. La finalità della cena è stata ovviamente quella di raccogliere fondi a sostegno del Global Grant del Rotary Club Macerata a sostegno dell’infanzia abbandonata.
Durante la serata è stata anche proiettata la docu-clip dedicata alla storia dell’allestimento della “Traviata degli specchi”, realizzata durante il Macerata Opera Festival 2023 da Alia Simoncini a cura dell’ufficio stampa e comunicazione della manifestazione: nel video sono riportate le testimonianze di chi ha ha lavorato a questo allestimento sin dal primo anno come nel caso di Federico Rossi - capomacchinista dello Sferisterio da più di quart’anni - e Mauro De Santis, direttore di produzione e di palcoscenico del festival, che in questi anni ha più volte riproposto l’opera.
“La traviata degli specchi” è andata in scena per la decima volta la scorsa estate e dalla prima edizione della Traviata firmata da Svoboda dell’estate 1992, sancita anche dal Premio Abbiati della Critica musicale italiana, tra riproposte maceratesi e soprattutto viaggi in Italia e all’estero, il regista Henning Brockhaus, anche dopo la morte dell’artista ceco, ha rimontato lo spettacolo altre 40 volte: da Pechino a Seoul, da Nagoya a Melbourne e Baltimora, ma anche a Istanbul, Lubiana, Valencia e a Muscat (prima Traviata messa in scena nel sultanato dell’Oman). E poi in Italia, in spazi grandi o piccoli, dall’Opera di Roma, al Teatro Massimo di Palermo, al Teatro Lirico di Cagliari, al Regio di Torino, Firenze, Napoli, Catania, Parma, Genova, Trieste, Verona, Sassari, Busseto, Arezzo, Ascoli Piceno, Fermo e Jesi.
Domani (domenica 17 settembre) torna l’appuntamento con “Borghi Aperti”, l'atteso evento organizzato da Noi Marche, in collaborazione con il Comune di San Severino Marche, promosso per far conoscere a turisti e visitatori le bellezze dei territori che fanno parte dell’associazione, offrendo loro visite gratuite.
L’iniziativa porterà “Alla scoperta dei cortili nascosti”. Per l’occasione, in via del tutto eccezionale, cinque corti interne di palazzi del centro storico cittadino apriranno le loro porte per svelarsi in tutta la loro straordinaria bellezza. In ogni cortile, inoltre, è sono previste esibizioni di musica, performances di teatro dialettale e letture insieme a una degustazione finale di prodotti tipici locali. Contributo degustazione di 10 euro.
Il ritrovo e la partenza, con guida, alle ore 16 davanti al teatro Feronia in piazza Del Popolo
Lo scorso martedì 5 settembre, in Piazza Mazzini a Macerata, si è tenuto l'evento "OH VITA!". La manifestazione ha avuto inizio alle 18.00, con la presentazione del progetto di grande rilevanza sociale, "DI.GI.TAL MIN.DS?", scelto da "Con i Bambini" nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, realizzato dalla cooperativa "Il Faro" insieme alla Fondazione Piombini Sensini, all'IRCR e con il patrocinio del Comune di Macerata.
In seguito si è tenuta la firma del Patto Educativo di Comunità, un impegno condiviso da parte di tutti i cittadini per opportunità educative di qualità e per contrastare il disagio giovanile.
In contemporanea, Piazza Mazzini è stata animata da molti giochi multigenerazionali, abbracciando le diverse fasce d'età grazie alla collaborazione di diverse associazioni e al prezioso contributo dei volontari dei Salesiani di Macerata e della Maestra di danza della Scuola di Lingua Albanese a Macerata, Olta Shehu.
I bambini hanno partecipato a giochi tradizionali come la Campana, la Staffetta, la Corsa con i Sacchi, il Tiro alla Doppia Fune, Truccabimbi, danze tutti insieme e il lancio dei palloncini.
Infatti, uno degli obiettivi dell’evento è celebrare l'intergenerazionalità. "In questa festa si sono riunite generazioni diverse - si legge in nota stampa - e hanno dato vita, insieme, a un ecosistema sociale che si fonda sui valori dell’interconnessione della condivisione".
Per dare ulteriore risalto al tema della comunità nel suo ruolo educativo, intergenerazionale ed anche interculturale, "OH VITA!" ha inserito nel programma – alle 19.00 – la Conferenza intitolata “"Le Casette ai tempi dell’emigrazione balcanica".
"Un momento per ripercorrere insieme la nascita del Borgo attuata dai maceratesi insieme alla comunità albanese - continua - presente fin dal quattordicesimo secolo nel nostro territorio. Un esempio di come la storia della nostra città può diventare ricchezza per tutti, ma soprattutto di come può trasformarsi in un'opportunità di incontro informale e di scambio per tutte le generazioni".
L'incontro è stato avviato da Pierluigi Pianesi, presidente dell’associazione culturale “Le Casette": “Partecipiamo con piacere a questo evento che ha lo spessore di un avvenimento di rilevante impatto sul versante sociale, culturale ed educativo e ringraziamo per essere stati coinvolti. Per quanto di nostra competenza proponiamo alla cittadinanza un argomento storico che riguarda le origini delle Casette".
"Parliamo del secolo quattordicesimo e quindicesimo durante i quali si è manifestata un importante emigrazione balcanica in Italia - ha aggiunto - la popolazione albanese ha avuto sicuramente un ruolo non marginale nella nascita e sviluppo del nostro quartiere, motivo per cui abbiamo proposto all'associazione culturale Iliria di interagire con noi per portare a conoscenza di tutti quanto la solidarietà e lo scambio culturale siano fondanti per una comunità moderna e coesa”.
Ervin Cakerri, presidente dell’associazione culturale "Iliria Macerata", ha sottolineato l'importanza dell'evento oosì: “Oggi per la nostra comunità è un giorno importante, è il giorno della rinascita di una storia, ahimè, a pochi conosciuta, dormiente negli archivi, una storia che riprende vita grazie al preziosissimo lavoro svolto negli anni dall'associazione "Le Casette", rappresentata magnificamente dal dottor. Pianesi, persona di valore a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti e ai professori Marco Moroni e Romano Ruffini, che tanto hanno lavorato in questi anni per scovare le fonti storiche di riferimento".
"La storia come per magia si ripete, oggi come diversi secoli fa, la comunità albanese è presente a Macerata, molti di loro vivono e lavorano proprio in Corso Cairoli, laddove i nostri antenati furono iniziatori e parte di un quartiere che nacque e si sviluppò grazie anche al loro contributo e che oggi conserva al meglio le proprie radici - ha concluso - Questa giornata è ancor più bella perché segna l'inizio di una preziosa collaborazione fra le nostre Associazioni, grazie anche all'importante sostegno degli organizzatori di questo evento ed a quello preziosissimo delle istituzioni locali. Essi sono tutti segni di speranza per realizzare in futuro nuovi progetti insieme, uniti ed ispirati dal rispetto reciproco, dall'amicizia e dalla solidarietà”.
L'intero evento è stato accompagnato dalla mostra di fotografia e pittura, realizzata dagli artisti Blerdi Fatusha e Jetmire Zendeli Jonuzi, componenti della comunità albanesi di oggi, i quali hanno presentato al meglio il tema "Rifugi dell’Anima: Un Dialogo Artistico", un'esposizione avvincente che crea un ponte tra due mondi artistici – la Fotografia e la Pittura - apparentemente distinti ma sorprendentemente interconnessi, dedicati alle varie emozioni che circondano la nostra vita.