È stata costituita nei giorni scorsi l’associazione culturale “Pro Abbadia di Fiastra”, fondata da 22 soci che hanno approvato lo statuto delineando obiettivi e finalità del nuovo sodalizio. L’iniziativa nasce con l’intento di sostenere, attraverso l’attività volontaria dei dirigenti e dei soci, la promozione e la valorizzazione delle realtà spirituali, naturalistiche, ambientali, culturali, storiche, sociali, sportive e del tempo libero dell’area dell’Abbadia di Fiastra e del suo territorio.
L’associazione opererà principalmente in collaborazione e d’intesa con la Fondazione Giustiniani Bandini, punto di riferimento per la gestione e la tutela del complesso abbaziale e della Riserva Naturale. Sono inoltre previste sinergie con i Comuni di Urbisaglia e Tolentino, che comprendono il territorio della Riserva, oltre che con i Comuni limitrofi di Macerata, Petriolo, Mogliano e Corridonia, con la Provincia di Macerata e con la Regione Marche.
Il consiglio direttivo è composto da Francesco Massi Gentiloni Silveri nel ruolo di presidente, da Gabriele Pederiva come vicepresidente e da Manuela Benedettucci come segretario-tesoriere. Ne fanno inoltre parte Alfredo Bocci, Aldo Chiavari, Ivano Palmucci e Maria Luisa Petrelli. Il vicepresidente Gabriele Pederiva e il consigliere Ivano Palmucci sono stati designati dalla Fondazione Giustiniani Bandini, come previsto dallo statuto della “Pro Abbadia”.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l’identità e l’attrattività dell’Abbadia di Fiastra, promuovendo iniziative capaci di coniugare tutela, cultura, spiritualità e fruizione sostenibile del territorio. Nei prossimi giorni sarà reso noto il programma degli eventi e delle attività previste per il 2026, con l’intento di coinvolgere comunità locali, associazioni e visitatori in un percorso condiviso di valorizzazione.
Venerdì scorso le classi 3D, 5D e 3M indirizzo SIA dell’ITE “Gentili” hanno partecipato a una stimolante mattinata prima presso l’Università di Camerino, con visita al Dipartimento di Informatica e un approfondimento sulla tecnologia della blockchain, per poi proseguire l’uscita presso l’azienda Poltrona Frau di Tolentino. L’iniziativa, organizzata grazie ai referenti Andrea Morichetta per UNICAM ed Eleonora Vissani per Poltrona Frau, ha permesso agli studenti di coniugare concetti accademici e realtà aziendali concrete.
La mattinata si è aperta con l’accoglienza presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Camerino, dove le studentesse e gli studenti hanno potuto scoprire da vicino strutture, laboratori e il percorso formativo del corso di laurea in Informatica e tecnologie digitali. È stata una preziosa occasione per comprendere meglio come si forma un professionista dell’informatica e quali prospettive offre il mondo accademico.
Successivamente, le classi hanno partecipato a una lezione esperienziale sul tema “Blockchain: dai primi Bitcoin alla fiducia digitale”. In questo intervento, è stata ripercorsa la storia di Bitcoin e delle criptovalute, per poi esplorare il concetto di tecnologia blockchain come registro digitale distribuito e immutabile, potenzialmente applicabile non solo alla finanza ma anche alla tracciabilità, allasicurezza dei dati e alla fiducia digitale nelle interazioni tra soggetti diversi.
Il gruppo ha poi raggiunto Tolentino per visitare l’azienda Poltrona Frau, eccellenza italiana nel settore dell’arredamento di alta gamma. Fondata nel 1912 a Torino da Renzo Frau e trasferitasi a Tolentino nei primi anni ’60, l’azienda si è affermata nel mondo per la qualità dei suoi prodotti, l’artigianalità e l’attenzione al design Made in Italy.
Durante il percorso guidato da Eleonora Vissani, le studentesse e gli studenti hanno conosciuto le tappe fondamentali della storia di Poltrona Frau, dai primi modelli prodotti ai riconoscimenti internazionali ottenuti come simbolo di eccellenza produttiva italiana. La visita ha toccato anche il Poltrona Frau Museum, spazio espositivo e di cultura d’impresa che racconta oltre un secolo di storia, design e artigianalità attraverso i materiali, le tecniche di lavorazione e i prodotti iconici.
Uno dei focus dell’incontro è stato il modo in cui un marchio storico come Poltrona Frau comunica i suoi valori: attraverso storytelling, qualità artigianale, presenza internazionale e coerenza tra tradizione e innovazione.
Le alunne e gli alunni hanno, inoltre, potuto osservare come la qualità delle materie prime, particolarmente la pelle e i materiali utilizzati nei prodotti, venga monitorata con rigore e attenzione, e come i processi produttivi impieghino tecnologie informatiche e sistemi di controllo avanzati per garantire standard elevati di prodotto.
Un altro tema rilevante affrontato è stato quello della sostenibilità e della riduzione degli scarti: l’azienda implementa progetti di raccolta differenziata e “Zero Waste” per ottimizzare la gestione dei materiali di scarto e promuovere un uso più responsabile delle risorse.
Questa uscita didattica ha offerto alle ragazze e ai ragazzi dell’ITE non soltanto una visione più concreta di quanto si studia in classe, ma anche la possibilità di collegare conoscenze tecnologiche e informatiche a contesti reali di produzione e impresa. Tra blockchain, design e strategie aziendali, tutti gli alunni hanno potuto sperimentare in prima persona come innovazione, qualità e sostenibilità si intrecciano nel mondo del lavoro.
Tolentino si prepara a celebrare la Festa della Donna 2026 con un programma ricco e articolato, pensato per andare oltre l’8 marzo e raccontare la complessità dell’esperienza femminile attraverso arte, teatro e iniziative sociali. Il cartellone è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal Vicesindaco Alessia Pupo, dall’Assessore alle Politiche Sociali Benedetta Lancioni, da Alba Mosca, Presidente della Commissione consiliare Pari Opportunità, e da Solidea Vitali, Presidente della Consulta delle Donne, insieme ai rappresentanti delle associazioni che collaborano alla realizzazione degli eventi.
Il titolo scelto per la rassegna, “Non solo l’8 marzo”, sottolinea la volontà di creare un percorso continuativo di riflessione e sensibilizzazione sul ruolo delle donne e sulla prevenzione della violenza di genere, grazie a un lavoro di squadra che coinvolge istituzioni e associazioni locali.
Teatro
Domenica 8 marzo, alle ore 21 al Politeama Franco Moschini, va in scena lo spettacolo “Amara” di Leonardo Accattoli, interpretato da Rebecca Liberati e Lucia Vichi, un’opera intensa che racconta la forza e la resilienza delle donne. Lo spettacolo affronta il tema della violenza di genere attraverso la storia di Mara, giovane donna vittima di un episodio traumatico online, che ha costruito una vita immaginaria per difendersi dal dolore, trasformandosi in diva da palcoscenico. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti; prenotazioni telefoniche consigliate.
Mostre d’arte e fotografia
Dal 7 al 15 marzo, le Gallerie di Palazzo Sangallo ospiteranno la mostra d’arte contemporanea “Basta Modestia”, promossa dall’associazione Art&Territory, con opere di artisti locali come Maristella Angeli, Beate Bennewitz, Monica Conforti e altri. Sabato 14 marzo, alle 15.30, è previsto un incontro sull’autodifesa personale con Lorenzo Migliorelli.
Dal 6 al 22 marzo sarà visitabile anche la mostra fotografica “Il Benessere della Donna”, a cura dell’associazione Cittadini dal Mondo, che presenta il racconto visivo delle esperienze femminili attraverso le opere di Marta Giovannini, Cristina Cecmac, Liliana Lay e Hanna Hatalskaya.
Festa e condivisione
Domenica 8 marzo, dalle ore 16.00, all’ASP Civica Assistenza, l’associazione Auser Tolentino organizza un pomeriggio di festa e condivisione per le ospiti, con omaggi floreali e animazione musicale a cura del gruppo La Campagnola.
L’iniziativa si conferma un momento di riflessione, educazione e prevenzione, promuovendo valori universali attraverso linguaggi artistici e culturali che coinvolgono tutta la comunità tolentinate.
Dopo aver attraversato il costume e la regia, La città sul palcoscenico sposta ora lo sguardo su ciò che rende possibile ogni racconto teatrale: lo spazio.Giovedì 5 marzo alle ore 18, nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, sarà ospite della rassegna la scenografa Laura Perini, protagonista di un incontro dedicato alla scenografia come architettura visiva e drammaturgica dello spettacolo.
Se il costume costruisce l’identità dei personaggi e la regia traccia il pensiero dell’azione, è la scenografia a dare forma al mondo in cui tutto accade. Disegni, proporzioni, materiali e luce diventano strumenti attraverso cui un’idea prende corpo, trasformandosi in ambiente narrativo ed esperienza percettiva per lo spettatore.Il percorso professionale di Laura Perini affonda le radici proprio allo Sferisterio. Nata a Jesi e formatasi a Macerata — prima all’Istituto d’Arte e poi all’Accademia di Belle Arti, dove si specializza in scenografia — consolida negli anni la propria esperienza tra teatro, opera lirica e cinema. Ha collaborato a produzioni del Macerata Opera Festival, a partire dal 2013 con Sogno di una notte di mezza estate, contribuendo alla realizzazione del grande bosco scenico che trasformò il palcoscenico in un paesaggio incantato, fino al ritorno nel 2024 con Turandot, firmata per regia e scene da Paco Azorín.
Parallelamente sviluppa un significativo percorso in ambito cinematografico, firmando la scenografia di cortometraggi e film prodotti da realtà nazionali, fino alla partecipazione nel 2022 al film Dante del maestro Pupi Avati, coprodotto da Rai Cinema: un’esperienza che ha ulteriormente ampliato la sua ricerca visiva e la sensibilità nella costruzione dell’immagine.L’incontro offrirà al pubblico l’occasione di entrare nel processo creativo che precede la scena: dalla ricerca iconografica alla progettazione, dalla scelta dei materiali alla realizzazione, fino alla definizione di uno spazio capace di dialogare con interpreti, musica e luce.
Inserita nel programma del decennale dell’Associazione Amici dello Sferisterio, la rassegna continua così il proprio viaggio dietro le quinte dello spettacolo dal vivo, mettendo in relazione artisti, istituzioni e pubblico attorno ai linguaggi della creazione scenica.Per gli studenti UNIMC la partecipazione all’incontro consente il riconoscimento di CFU, secondo le modalità indicate dall’Università.Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Una giornata storica per la frazione di Cesolo e per l’intera comunità di San Severino Marche: dopo quasi dieci anni di attesa a seguito delle scosse del 2016, e ancor prima del sisma del 1997, la Chiesa di Santa Maria Assunta ha riaperto le sue porte ai fedeli, segnando un traguardo atteso con emozione da generazioni di cittadini. La cerimonia solenne ha restituito alla frazione più popolosa del territorio settempedano un luogo di culto e di aggregazione sociale fondamentale.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato l’emozione legata a questo momento: “Restituiamo a Cesolo il luogo di fede in cui generazioni di settempedani hanno celebrato i momenti più importanti della propria vita. Vedere questa chiesa di nuovo agibile e splendente è il segno tangibile che la ricostruzione, seppur complessa, procede e vince le sue sfide”. Piermattei ha ricordato con sollievo la firma della revoca dell’Ordinanza di inagibilità, evidenziando come il ritorno della chiesa rappresenti anche il recupero di un centro di vita comunitaria.
La cerimonia è stata presieduta dall’arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, che ha invitato la comunità a guardare avanti con speranza: “Sentiamo nel cuore che è bello essere qui. La riapertura è il senso della speranza e della certezza che si può rinascere e ricostruire, non solo strutturalmente. Entrando in questa chiesa possiamo portare le nostre gioie e le nostre difficoltà davanti a questo altare”. Presente anche il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, che ha lodato lo sforzo congiunto per il recupero del tempio, sottolineando la portata radicale del sisma che aveva tolto riferimenti fondamentali come la casa e la chiesa.
Sabrina Piantoni, presidente dell’associazione Pro Cesolo, ha evidenziato la forza della comunità: “Siamo una grande comunità piena di umiltà e grandi lavoratori”. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità, tra cui il Gonfalone della Città, il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Rosella Bellesi, il consigliere regionale Luca Marconi, il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, l’assessore alla Cultura Vanna Bianconi, i consiglieri comunali Tarcisio Antognozzi, Gabriele Pacini, Tiziana Gazzellini, quest’ultima anche in veste di consigliere provinciale, oltre al comandante della stazione dei Carabinieri luogotenente Massimiliano Lucarelli, il comandante della Polizia Locale vice commissario Adriano Bizzarri, la dirigente scolastica Catia Scattolini, e la presidente della Pro Loco Paola Miliani.
Accanto all’arcivescovo erano presenti il parroco don Noè Benitez, il vicario foraneo don Donato De Blasi, i parroci e sacerdoti della Vicaria, le consorelle della Confraternita della Madonna Addolorata, la Confraternita di San Rocco e la Confraternita del Corpus Domini. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla ditta Cifolelli Edilizia per il risanamento delle strutture, all’architetto Giampiero Calcaterra per il coordinamento dei lavori e alla restauratrice Federica Buccolini per aver ridato bellezza alle opere d’arte. Il sindaco Piermattei ha concluso: “Che le campane di Santa Maria Assunta tornino a suonare per annunciare che Cesolo è viva e guarda al futuro con fiducia”.
La chiesa di Santa Maria Assunta custodisce una storia millenaria che affonda le radici nel Medioevo marchigiano. Le prime testimonianze documentali risalgono al XIII secolo, con un atto notarile del 1422 che conferma l’importanza della parrocchia nel XV secolo. Nel 1756, su impulso del vescovo Giuseppe Vignoli, la chiesa fu ricostruita da Pietro Loni di Como, consacrata il 15 maggio 1757. La struttura ha subito i danni di terremoti nel 1799, 1951 e nel 1960, con la perdita della tela originale dell’altare maggiore, sostituita da un Cristo Crocifisso proveniente dalla chiesa di Colmone. Dopo chiusure temporanee nel 2009 e nel 2014, le scosse del 2016 imposero un nuovo stop fino ai restauri recenti. La chiesa custodisce opere preziose come la pala dell’altare di Santa Margherita di Biagio Puccini, l’urna lignea della santa del 1687, il tabernacolo ligneo di Renato Pizzi e reperti pittorici restaurati nella volta dell’abside.
La riapertura ha riportato al centro dell’attenzione anche la figura di Santa Margherita “la Scalza”, nata a Cesolo intorno al 1325 e morta il 5 agosto 1395. Nota per camminare sempre scalza, Margherita si dedicò alla carità e all’educazione religiosa della figlia dopo la vedovanza, seguendo i precetti del padre domenicano Benedetto Landi. La santa compì miracoli, tra cui quello del pane moltiplicato, e praticò austerità severa, dormendo su giacigli di sarmenti e nutrendosi di pane e acqua. Originariamente sepolta a Santa Maria del Mercato a San Severino, le sue spoglie furono traslate nel 1920 a Cesolo, dove ancora oggi sono venerate, con festa solenne celebrata l’ultima domenica di agosto. La chiesa conserva anche una preziosa reliquia, una tibia donata dai frati domenicani nel 1760.
La riapertura della Chiesa di Santa Maria Assunta segna il ritorno a casa di una comunità che ha saputo ricostruire il proprio luogo dell’anima per dieci volte tra Medioevo e contemporaneità, celebrando la fede, la storia e la memoria di Santa Margherita, simbolo di umiltà, devozione e solidarietà per le famiglie di Cesolo.
Ripartono i corsi di ginnastica con l’utilizzazione delle tecniche della tradizione cinese rivolti in maniera gratuita a persone che abbiano superato i 55 anni. Da oggi ci si può iscrivere fino ad esaurimento dei posti e saranno accolte secondo l’ordine di arrivo.
L’iniziativa dell’Assessorato al Welfare e Politiche sociali, si avvale della consulenza del dottor Lucio Sotte, stimato specialista in Medicina tradizionale cinese, che da oltre 25 anni collabora con il Comune di Civitanova Marche per questo progetto dedicato alla salute.
Dal 10 marzo al 29 maggio, saranno due gli incontri settimanali di gruppo, entrambi la mattina, presso la palestra Risorgimento e nel centro civico “Gruppo sportivo Fontespina 2000” di via Saragat, 33.
"I corsi di ginnastica cinese vantano una lunghissima tradizione nella nostra città e la continuità nel riproporli rappresenta una importante opportunità per i partecipanti, sia di prevenzione che di aggregazione sociale. I corsi diventano infatti momento per prendersi cura di se stessi e instaurare relazioni di amicizia, tanto più importanti nell'età anziana. Ringraziamo il dottor Sotte per la sua professionalità e supervisione, e il suo staff per il servizio che da anni portano nella nostra comunità" - ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi.
Si può presentare domanda per il corso presso la Palestra Risorgimento o presso il Centro Civico Fontespina (in alternativa l'uno all'altro) al terzo piano della sede Comunale di piazza XX Settembre, 93 per compilare la domanda, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00 e martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 17,00.
C’è un pizzico di orgoglio maceratese sul podio più alto del Festival di Sanremo 2026. La vittoria di Sal Da Vinci alla kermesse ligure viene celebrata con particolare entusiasmo a Castelraimondo, dove l'amministrazione comunale rivendica con un sorriso il ruolo di "portafortuna" per l'artista napoletano.
Il legame tra il cantante e la città dell’Alto Maceratese non è certo nuovo, ma si è consolidato proprio nei giorni frenetici del Festival. Durante la presentazione ufficiale della nuova edizione del "Premio Ravera – Una canzone è per sempre" tenutasi proprio a Sanremo, Sal Da Vinci aveva incontrato la delegazione del Comune.
In quell'occasione, gli era stata consegnata la sciarpa ufficiale del comune di Castelraimondo, un simbolo di accoglienza e affetto che l'artista ha portato con sé nei giorni decisivi della gara. Uno scatto fotografico che oggi, alla luce del trionfo sul palco dell'Ariston, assume il sapore di un vero e proprio rito scaramantico andato a buon fine.
Già lo scorso anno Sal Da Vinci era stato tra i protagonisti della serata evento presentata da Carlo Conti in piazza a Castelraimondo. Quell'incontro autentico tra l'artista e il territorio marchigiano sembra aver lasciato il segno.
"Siamo felici e orgogliosi del successo di Sal Da Vinci - ha dichiarato l’Amministrazione comunale in una nota ufficiale -. Vedere uno dei protagonisti del nostro Premio salire sul gradino più alto di Sanremo ci riempie di soddisfazione. Castelraimondo porta bene, ma soprattutto sa riconoscere e valorizzare il talento".
Il successo di Sal Da Vinci conferma il peso specifico del Premio Ravera nel panorama musicale italiano. Nato per onorare la memoria del grande Gianni Ravera, l'evento di Castelraimondo si attesta non solo come un appuntamento di prestigio per la provincia di Macerata, ma come un crocevia fondamentale per i big della canzone d'autore.
Mentre la città si gode questo "pezzetto" di vittoria, resta una curiosità: chissà che Sal Da Vinci non decida di tornare presto nelle Marche, magari proprio con quella sciarpa al collo che sembra avergli spalancato le porte della gloria sanremese.
L’Amministrazione Comunale di Camerino, in collaborazione con l’ASD PromoSport Camerino, promuove l’iniziativa “La sicurezza inizia da te”, un corso di difesa personale finalizzato al contrasto della violenza di genere.
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di prevenzione, consapevolezza e autodifesa, attraverso un percorso formativo aperto a tutti a partire dai 16 anni di età. L’iniziativa vuole essere non solo un’attività sportiva, ma anche un momento di sensibilizzazione su un tema di grande rilevanza sociale, favorendo la cultura del rispetto, della responsabilità e dell’autotutela.
“La sicurezza è un diritto fondamentale e deve partire dalla consapevolezza di ciascuno di noi – dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli –. Con questa iniziativa vogliamo offrire uno strumento concreto di prevenzione e allo stesso tempo lanciare un messaggio chiaro: la violenza di genere si combatte anche attraverso l’educazione, la formazione e la cultura del rispetto. Ringrazio l’ASD PromoSport, l’istruttore Moreno Cioci (ideatore dell’iniziativa) e l’istruttrice Veronica Amici per la disponibilità e la professionalità messe a servizio della comunità. Credo fortemente in progetti che rafforzano la coesione sociale e promuovono una cittadinanza più consapevole e responsabile”.
Il corso sarà guidato da professionisti qualificati: Moreno Cioci, Maestro Cintura Nera 5° DAN Karate e Veronica Amici, Istruttore Cintura Nera 2° DAN Karate
Le lezioni si svolgeranno tutti i mercoledì dal 4 marzo al 29 aprile, dalle ore 20:00 alle 21:30, presso la Palestra dell’IIS “Varano-Antinori” – Polo Scolastico Provinciale, in via Madonna delle Carceri 14, a Camerino.
Giovedì 26 Febbraio, presso la Ternana, si è svolto l’evento “Voci della città”, una serata intensa e profondamente coinvolgente che ha saputo emozionare il pubblico e rafforzare, ancora una volta, il senso di comunità.
Tra stornelli, poesie, musica, dialetto e racconti popolari, il pubblico è stato accompagnato in un viaggio autentico alle radici della nostra storia: le parole, i suoni e le atmosfere di una volta hanno riportato alla memoria il mare, le famiglie, le tradizioni e l’identità più vera di Civitanova.
Protagonisti della serata sono stati Bruno Francinella, poeta civitanovese, che con le sue poesie e i suoi racconti ha saputo dare voce all’anima più profonda della città, e i travolgenti Matti di Montecò, reduci dall’esperienza di Casa Sanremo, che con stornelli, canti popolari e il ritmo coinvolgente della tradizione hanno acceso entusiasmo, sorrisi e partecipazione.
“Voci della città” non è stato solo uno spettacolo, ma un momento di memoria viva: un filo che unisce passato e presente, capace di ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Perché una città cresce davvero solo quando custodisce la propria anima e ne valorizza le radici culturali.
ViviAmo Civitanova APS ringrazia sentitamente gli artisti, il pubblico presente e tutti coloro che continuano a credere che cultura, tradizione e comunità siano il cuore pulsante della nostra città.
Il Comune di Castelraimondo è lieto di invitare la cittadinanza alla cerimonia di intitolazione dei giardini pubblici alla contessa Carlotta Parisani in Strampelli, in programma giovedì 12 marzo 2026 alle ore 11:00 presso i giardini pubblici di Castelraimondo.
La scelta di dedicare questo spazio verde a Carlotta Parisani (1868 -1926) nasce dall’intento di onorare una figura femminile di grande valore umano e scientifico: donna colta e determinata, fu moglie e preziosa collaboratrice del grande genetista marchigiano Nazzareno Strampelli, protagonista di una stagione fondamentale per la ricerca agraria italiana. Insieme contribuirono allo sviluppo di varietà di grano ad alta resa, segnando un’epoca nella storia dell’agricoltura nazionale.
Discendente di nobile famiglia legata a Luciano Bonaparte – fratello del più noto Napoleone – Carlotta Parisani non fu soltanto compagna di vita di Strampelli, ma soprattutto un’attiva e determinante sperimentatrice, abilissima nelle operazioni di ibridazione e selezione delle sementi. Il suo impegno venne riconosciuto anche nell’intitolazione di alcune varietà di grano – “Carlotta Strampelli”, “Carlottina Bianca” e “Carlottina Rossa” – testimonianza concreta della sua dedizione e competenza nel lavoro scientifico svolto accanto al marito.
La cerimonia prevede un breve intervento istituzionale, la scopertura della targa commemorativa e un momento di riflessione sul ruolo delle donne nella scienza e nella cultura del nostro territorio.
L’amministrazione comunale invita associazioni, istituzioni scolastiche e tutta la cittadinanza a partecipare a questo significativo momento di memoria e riconoscenza verso una donna che ha contribuito, con intelligenza e passione, alla crescita scientifica e agricola del Paese.
Sabato 7 marzo 2026, il palcoscenico del Teatro La Rondinella di Montefano si prepara a ospitare una serata di eccezionale spessore artistico. In occasione della Festa della Donna, la sala accoglierà il ritorno di Yoko Yamada, una delle voci più originali, taglienti e acclamate della stand-up comedy italiana, pronta a conquistare il pubblico con il suo nuovo attesissimo spettacolo intitolato "Stellina Scintillina".
A quattro anni di distanza dal suo ultimo memorabile successo in terra marchigiana, Yoko Yamada torna protagonista assoluta con un monologo che conferma il suo talento unico nel leggere le contraddizioni del presente. Finalista di Italia’s Got Talent nel 2023, vincitrice del prestigioso Premio Satira di Forte dei Marmi e volto di punta della sesta stagione di “LOL: chi ride è fuori” presto su Prime Video, Yamada è ormai un pilastro della comicità contemporanea. La sua capacità di unire una padronanza fisica e verbale incredibile a uno sguardo critico e mai banale sull'attualità l'ha resa una delle interpreti più ricercate, forte anche delle prestigiose collaborazioni teatrali con Alessandro Cattelan. Con "Stellina Scintillina", Yoko trascina gli spettatori in un vortice di riflessioni ironiche su temi scomodi, dall'etica nella cultura pop ai dilemmi della quotidianità, dimostrando ancora una volta perché sia considerata una garanzia di intelligenza e risate.
La serata, consigliata a un pubblico dai sedici anni in su, sarà aperta da Gianluca Ruscitti. Comico fanese di lunga esperienza, Ruscitti avrà il compito di scaldare l'atmosfera portando sul palco la sua verve eclettica e la sua solida capacità di improvvisazione teatrale, preparando il terreno per l'ingresso in scena della protagonista.
Un confronto pubblico su libertà di insegnamento, autonomia scolastica e presunte nuove forme di censura politica e mediatica. È questo il cuore dell’iniziativa dal titolo “Italia sotto bavaglio. Scuola, cultura e nuova censura politica”, in programma martedì 3 marzo 2026 alle ore 21.00 all’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia, in piazzale Franco Foschi a Recanati.
A promuovere l’evento è l’associazione culturale Marche Terre Libere. «Nel mese di novembre 2025 è stata impedita una conferenza del professor Angelo D’Orsi, insieme al professor Alessandro Barbero, al Polo del ’900 – spiega il presidente Filippo Pannelli –. Sempre nel 2025 è stato chiuso unilateralmente il conto corrente dell’emittente web Visione TV. Inoltre Gianni Pierini, studente del liceo “G. Leopardi” di Recanati, coinvolto nell’organizzazione di un incontro con reporter del Donbass, è finito al centro di interrogazioni parlamentari e campagne mediatiche. Di fronte a questi fatti, che riteniamo gravi e lesivi della libertà di opinione, abbiamo deciso di organizzare un momento di riflessione pubblica».
Secondo gli organizzatori, proprio il caso che ha riguardato il liceo recanatese avrebbe trasformato «un normale momento di approfondimento in un caso politico nazionale».
Tra i relatori annunciati figurano il professor Angelo D’Orsi, storico e saggista; Gianni Pierini, studente del liceo “G. Leopardi”; il giornalista Francesco Toscano, direttore di Visione TV; e l’insegnante Laura Cardarelli. I reporter Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso interverranno in collegamento da remoto per raccontare la loro esperienza nel Donbass.
L’incontro sarà strutturato come un dialogo a più voci. Al centro del dibattito tre temi strettamente collegati: la libertà di insegnamento e l’autonomia delle scuole; il ruolo della cultura e del pensiero critico in tempo di guerra; le presunte nuove forme di censura mediatica e finanziaria che colpirebbero le voci considerate dissenzienti.
Sulla vicenda è intervenuto anche Gianni Pierini, che ribadisce: «L’iniziativa al liceo era autorizzata. Difendo il principio del confronto tra opinioni diverse».
Dopo l’annuncio del grande evento “A casa” a Livorno, Enrico Nigiotti svela una nuova attesissima data: il “Maledetti Innamorati Summer Tour 2026” farà tappa all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il 14 agosto alle 21:00. Il concerto è organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Il tour estivo, prodotto da A1 Concerti, accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le tappe più significative della carriera di Nigiotti. In scaletta non mancheranno i nuovi brani del disco “Maledetti innamorati”, in uscita il 13 marzo 2026, che racchiude undici canzoni nate negli ultimi due anni, un periodo di profonde trasformazioni personali per l’artista, segnato anche dalla nascita dei suoi due figli.
«Le canzoni attraversano l’amore in tutte le sue forme – afferma Nigiotti –: quello che salva, quello che ferisce, quello che cambia, diventando il diario emotivo di un uomo e di un artista che ha scelto di rallentare, osservare e ascoltare».
Nigiotti, tornato al Festival di Sanremo con il brano “Ogni volta che non so volare”, continua così a confermarsi come una delle voci più autentiche e sensibili del panorama musicale italiano. I suoi concerti dal vivo sono noti per la profonda intensità emotiva, creando ogni sera un legame speciale con il pubblico e rendendo ogni performance unica.
Con collaborazioni di rilievo al fianco di Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Gianna Nannini, Olly e Alfa, Nigiotti porta sul palco una carriera costellata di successi e performance memorabili, con la sua voce capace di emozionare e coinvolgere.
I biglietti sono già disponibili su TicketOne e Ciaotickets, e ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.besteventi.it o telefonando al numero 085.9047726.
(Foto profilo Facebook Enrico Nigiotti)
Martedì 3 marzo al Teatro Feronia di San Severino Marche e mercoledì 4 marzo al Teatro Rossini di Civitanova Marche va in scena “Otello”, nella rilettura drammaturgica firmata da Dacia Maraini. Lo spettacolo rientra nelle stagioni teatrali organizzate dai Comuni, da AMAT e, a Civitanova, dall’Azienda Teatri, con il contributo di MiC e Regione Marche.
La produzione, a cura di Teatro Stabile d’Abruzzo insieme a Marche Teatro e Stefano Francioni, vede sul palco Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio nei ruoli principali. Completano il cast Claudia Tosoni, Davide Paganini, Gerardo Maffei, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly. Le musiche sono di Patrizio Maria D’Artista, le scene di Giovanni Cunsolo, le immagini di Thierry Lechanteur, i costumi di Sabrina Beretta e le luci di Marco Palmieri.
La tragedia di Shakespeare, riadattata da Maraini, racconta la storia di Otello, il Moro di Venezia, e della sua relazione con Desdemona, donna coraggiosa e libera, soffocata da sospetto, gelosia e violenza. Il testo esplora i temi dell’identità, del potere maschile, della manipolazione e della libertà femminile, mostrando quanto la violenza possa crescere dall’insicurezza e dal possesso.
Giacomo Giorgio, noto al grande pubblico per la serie “Mare Fuori”, offre un’interpretazione intensa e coinvolgente, portando sul palco un classico senza tempo con una nuova prospettiva moderna.
Le stagioni teatrali proseguiranno al Teatro Feronia con Lella Costa nella “Lisistrata” diretta da Serena Sinigaglia, in programma il 15 aprile.
Sarà un’esposizione corale, intensa e profondamente attuale quella che animerà le Gallerie Sangallo dal 7 al 15 marzo 2026. Undici artisti marchigiani – otto donne e tre uomini – daranno vita a una mostra collettiva articolata in undici mini-personali, ciascuna con una propria identità espressiva ma inserita in un percorso unitario e coerente.
Il progetto nasce con l’obiettivo di accendere una riflessione sul ruolo della donna nel mondo dell’arte e, più in generale, nella società contemporanea. Se fino alla fine dell’Ottocento alle donne era di fatto precluso l’accesso alla formazione artistica e alle professioni creative, la storia dimostra che non sono mai mancate figure femminili di grande talento, spesso però non riconosciute o sottovalutate. Ancora oggi, le opere realizzate da artiste donne rappresentano meno del 20% di quelle esposte nei musei e nelle gallerie, segno di una disparità che si traduce in minore riconoscimento economico, artistico e istituzionale.
La mostra si inserisce proprio in questo solco critico e culturale. Autodeterminazione, introspezione, visioni, desideri, paure, esperienze personali – positive e negative – diventano materia creativa e si trasformano in un vero e proprio manifesto collettivo che lancia un messaggio chiaro: “Basta modestia!”. Un invito a superare stereotipi e retaggi culturali che ancora oggi influenzano, spesso inconsapevolmente, uomini e donne, anche in una società che ha formalmente raggiunto la parità dei diritti.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Tolentino e dalla Consulta delle Donne di Tolentino ed è organizzata in collaborazione con l’associazione Art & Territory, realtà impegnata nella promozione culturale del territorio.
L’inaugurazione è in programma sabato 7 marzo alle ore 17.30, alla presenza delle autorità istituzionali. Espongono: Mariastella Angeli, Beate Bennewitz, Giuseppe Branchesi, Monica Conforti, Gabriella Gattari, Silvia Gatti, Luigi Iacone, Angela Latorre, Angela Pesci, Fiorella Sampaolo e Giammario Tosi.
San Severino Marche si prepara ad accogliere il ritorno della rassegna "Vimini", un'iniziativa curata dall’associazione Parcoscenico. Il progetto, patrocinato dal Comune, si propone di valorizzare i luoghi più suggestivi del territorio settempedano attraverso un format che unisce escursionismo, approfondimento naturalistico e spettacolo. Il nuovo calendario prevede quattro appuntamenti domenicali imperdibili, pensati per far riscoprire il patrimonio locale con occhi nuovi: dai borghi alla Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.
Si inizia domenica 15 marzo, alle ore 10, ad Elcito, con una giornata dedicata alla scoperta del "borgo del vento" attraverso un'escursione naturalistica arricchita da un laboratorio teatrale all'aperto. Il 21 marzo, sempre alle ore 10, sarà la volta dell'escursione alle grotte di Sant'Eustachio: un appuntamento di particolare prestigio che vanta il patrocinio dell’Università di Camerino.
Domenica 29 marzo, alle 10, il progetto si sposterà a Canfaito. Immersi nella secolare faggeta, i partecipanti potranno vivere un'esperienza che coniuga l'escursione naturalistica con l'approfondimento micologico. Infine, domenica 12 aprile, ci sarà l'appuntamento pomeridiano, alle ore 15:30, ad Aliforni, con l'escursione-spettacolo "Il villaggio degli invisibili", una performance ispirata ai suggestivi personaggi delle canzoni di Fabrizio De André.
Il progetto "Vimini" nasce dalla volontà di creare una connessione profonda tra i cittadini e l'ambiente circostante. Il Comune ha scelto di sostenere attivamente questa iniziativa riconoscendone l'alto valore culturale e turistico. Inoltre, la collaborazione con l’Università di Camerino per la tappa alle grotte di Sant'Eustachio sottolinea lo spessore scientifico e divulgativo del percorso.
£Sosteniamo con convinzione il lavoro di Parcoscenico - ha spiegato l’Amministrazione settempedana dando il patrocinio alla rassegna -, poiché permette di vivere i nostri borghi e le nostre bellezze naturali non come semplici spettatori, ma come parte integrante di un racconto che unisce cultura e sostenibilità".
Macerata si prepara ad accogliere una delle voci più talentuose e versatili del panorama musicale italiano contemporaneo. Il prossimo 4 settembre, l’Arena Sferisterio ospiterà Serena Brancale, nuova attesissima protagonista di Sferisterio Live +. Polistrumentista, performer e compositrice, Serena Brancale porterà sul palco maceratese il suo inconfondibile mix di soul, jazz, funk e tradizione barese. Redenta dal successo virale dei suoi ultimi progetti e dalla partecipazione al Festival di Sanremo, l’artista promette una serata ad alto tasso di energia, capace di coniugare il virtuosismo tecnico con una spontaneità travolgente.
Dopo aver mostrato una nuova e intensa sfumatura del suo percorso artistico, ed emozionato il pubblico con “Qui con me”, brano in gara al Festival di Sanremo, Serena Brancale annuncia il suo “Sacro Tour”, che porterà la sua musica in Italia e in Europa: nuovi e imperdibili appuntamenti live, tra cui quello di Macerata che vede la collaborazione della Best Eventi in ambito organizzativo (085 9047726 e sito web www.besteventi.it per le info), dove sarà possibile vivere la sua energia, sensibilità e talento. Ad aprire il tour tre date speciali: Londra, Madrid e Barcellona.
Se l’anno scorso ha calcato alcuni dei palchi più iconici del jazz mondiale, portando all’estero la sua visione nu-soul contemporanea, fino al suo “Anema e core Tour di oltre 40 date in Italia culminato agli Arcimboldi di Milano, quest’anno trasformerà ogni concerto in un’esperienza ancora più intensa e personale.
Il “Sacro Tour” rappresenta uno spettacolo che promette di unire energia e spiritualità, groove e introspezione, radici e sperimentazione. Un viaggio musicale che toccherà tutta l’Italia, ma si aprirà nelle città più importanti d’Europa, confermando Serena come una delle voci italiane più riconoscibili e apprezzate anche oltreconfine.
L’assessore agli Eventi e al Turismo, Riccardo Sacchi, commenta così l’inserimento dell’artista nel cartellone estivo: “Con l’arrivo di Serena Brancale, Sferisterio Live + conferma la sua vocazione di rassegna poliedrica. Siamo orgogliosi di ospitare un’artista che rappresenta l’eccellenza del nuovo pop-soul italiano, capace di parlare a generazioni diverse grazie a un linguaggio musicale freschissimo e di altissima qualità e attualmente sulla cresta dell’onda grazie alla sua fortunatissima partecipazione al festival di Sanremo. La sua presenza, per la prima volta in un concerto dal vivo in Arena dopo la partecipazione come ospite alle serate finali di Musicultura nel 2024, impreziosisce un calendario pensato per valorizzare la nostra Arena come tempio della musica in ogni sua forma, offrendo al pubblico un’esperienza emozionante e dal respiro contemporaneo”.
Biglietti in vendita da martedì 3 marzo alla Biglietteria Sferisterio e nei punti vendita TicketOne. I prezzi dei biglietti sono i seguenti: il settore platino costa 74,75 euro, il settore oro 69,00 euro, il settore verde 63,25 euro, il settore blu 57,50 euro, il settore rosso 51,75 euro e il settore giallo 46,00 euro. È inoltre disponibile la balconata in piedi al prezzo di 40,25 euro.
Una storia fatta di coraggio, sacrificio e presenza costante sul territorio. Il prossimo 27 febbraio, il Comando dei vigili del fuoco di Macerata celebrerà l’ottantasettesimo anniversario della fondazione del Corpo Nazionale. Una ricorrenza che quest’anno assume un significato ancora più profondo grazie al tema scelto per le celebrazioni: "Lì dove serve", una sintesi perfetta della missione quotidiana dei "pompieri" al servizio della comunità.
La giornata sarà scandita da momenti di alto valore istituzionale e dimostrazioni pratiche pensate per coinvolgere grandi e piccoli, portando il cuore operativo del Comando nel centro storico del capoluogo.
Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 09:00 presso la sede del Comando provinciale con la cerimonia dell'alzabandiera e l'omaggio alla lapide dei caduti, alla presenza del prefetto di Macerata, Giovanni Signer.
Subito dopo, il baricentro della festa si sposterà in Piazza della Libertà. A partire dalle 09:30, i cittadini potranno ammirare da vicino i mezzi e le attrezzature tecniche d'avanguardia utilizzate nelle emergenze, assistiti dal personale delle varie specializzazioni del Corpo.
Alle ore 10:00, la splendida cornice del Teatro Lauro Rossi ospiterà la cerimonia ufficiale alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia. Un momento particolarmente emozionante sarà dedicato alla consegna delle benemerenze al personale del Comando maceratese che si è distinto per meriti di servizio.
Il culmine della manifestazione si raggiungerà intorno alle 11:30, quando Piazza della Libertà diventerà il teatro di una spettacolare manovra dimostrativa. I vigili del fuoco daranno prova delle loro abilità operative con una simulazione d'intervento rivolta a tutta la cittadinanza, mostrando la perizia e la rapidità che li rendono uno dei corpi più amati d'Italia.
Ad accompagnare l’intera durata della manifestazione sarà l’Orchestra di fiati "Insieme per gli altri", che eseguirà brani musicali dal vivo, rendendo l'atmosfera ancora più solenne e partecipata.
Far rivivere la storia attraverso le lenti del futuro. È questa la sfida lanciata dal comune di Pieve Torina e dall'Unione Montana Marca di Camerino, che sabato prossimo inaugureranno una nuova serie di esperienze multimediali all'interno del Museo della Nostra Terra. Un progetto ambizioso che trasforma il polo museale in una vera "porta d'accesso" digitale alle eccellenze dell'entroterra.
L'iniziativa non è un caso isolato, ma il frutto di una visione strategica più ampia: «Innovazione tecnologica e tradizione, questa è la chiave per far risorgere i nostri territori e le nostre eccellenze culturali», spiega Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino e sindaco di Pieve Torina. «Le esperienze multimediali testimoniano un percorso di valorizzazione turistica che riguarda tutti i diciassette comuni ricompresi nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI), una politica di marketing articolata che ci vede protagonisti su più fronti».
Le novità tecnologiche permetteranno ai visitatori di compiere un vero tour del territorio senza muoversi dal museo. Grazie a una sala immersiva con video suggestivi, sarà possibile scoprire i beni paesaggistici dell'Alto Maceratese, mentre l’uso di visori tridimensionali consentirà di "entrare" virtualmente all'interno di chiese e teatri, osservando dipinti da vicino o sorvolando le spettacolari cascate del Sentiero delle Acque.
Non mancheranno soluzioni interattive: attraverso l'utilizzo di iPad collegati a speciali QR Code, sarà possibile esplorare monumenti specifici come il Teatro di Sant’Angelo in Pontano. «L’idea che sottende a questa esperienza – continua Gentilucci – è quella di far conoscere le bellezze che caratterizzano l’Alto Maceratese dando la possibilità di apprezzarle in un unico sito, per poi partire all’esplorazione diretta sul campo».
Il percorso è stato realizzato dall'Unione Montana Marca di Camerino, in qualità di soggetto capofila, in stretta collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. Il finanziamento rientra nel programma di Sviluppo Rurale PSR Marche 2014/2020, a conferma del valore scientifico e strategico dell'operazione per il rilancio turistico dell'area.
L'appuntamento è per sabato mattina alle ore 11:00. Per l'occasione, il Museo della Nostra Terra aprirà le porte gratuitamente a tutti i cittadini e ai turisti che vorranno testare in prima persona le postazioni multimediali. Data la particolarità delle attrezzature e per garantire a tutti la migliore esperienza possibile, gli organizzatori consigliano vivamente la prenotazione telefonando al numero 0737/518022.
Non è solo una gara, è il racconto di una città che non si ferma mai. La Stracivitanova, la manifestazione sportiva più longeva e partecipata della costa, si appresta a festeggiare il suo cinquantesimo compleanno con un’edizione "Gold" senza precedenti. Domenica 8 marzo sono attese oltre 5 mila persone, tra atleti professionisti pronti a sfidarsi nella mezza maratona (21 km) e semplici appassionati che coloreranno il lungomare per la 10,5 km e la StraFamily.
La presentazione ufficiale, condotta dalla giornalista Daniela Gurini presso la sala conferenze del Banco Marchigiano, ha svelato un programma che trasforma la corsa in un festival lungo otto giorni.
I festeggiamenti inizieranno domenica 1° marzo al Teatro Conti (ore 17:00) con la lezione-spettacolo di Cesare Catà, per poi proseguire il 5 marzo con lo "StraGalà" alla Serra. Una serata di beneficenza in favore dello sportello anti-violenza "Il Faro", tutta declinata al femminile con campionesse del calibro di Assunta Legnante, Rebecca Fiscarelli, Alina Iuorio e Gaia Giulietti. Sabato 7 marzo spazio all'approfondimento tecnico al Lido Cluana e gran finale in musica in piazza XX Settembre con il concerto di Matteo Greco.
Il presidente dell’Atletica Civitanova, Sergio Bambozzi, al timone da ben 25 anni, ha ricordato con emozione gli esordi: «La nostra è una grande famiglia. Abbiamo iniziato nel 1976 con qualche centinaio di persone e siamo arrivati a oltre 3.200 iscritti. Atletica, Comune e sponsor corrono insieme per la riuscita dell’evento».
Un entusiasmo condiviso dal sindaco Fabrizio Ciarapica: «Mezzo secolo di storia non è un traguardo statistico, ma il racconto di una città che corre e cresce. La Stracivitanova è un pilastro identitario che fa conoscere il territorio, facendo crescere economia e turismo». L'assessore allo Sport Claudio Morresi ha inoltre voluto omaggiare con una targa lo storico cronista Mario Giannini, memoria visiva della corsa.
Il prestigio dell'evento è confermato dalla vicinanza delle istituzioni e dei partner privati. Massimo Tombolini, direttore generale del Banco Marchigiano (main sponsor insieme a Cuore Adriatico), ha definito la gara «una giornata di condivisione a cui non mancheremo di partecipare». Presenti al lancio anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e i vertici dello sport marchigiano, Fabio Luna (Coni) e Fabio Romagnoli (Fidal), che hanno paragonato la kermesse alle grandi competizioni europee.
Il ritrovo per la grande marea umana è fissato per domenica 8 marzo alle ore 8:00 in piazza XX Settembre, con lo sparo dello start previsto alle 9:30 in corso Umberto I. Parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto a Telethon. Per tutte le informazioni e le iscrizioni è possibile consultare il sito ufficiale: www.stracivitanova.it.